…SIETE STATI FIN TROPPO “MODERATI”…ALLE PROSSIME ELEZIONI, FATELI PIANGERE! ALTRE NOTIZIE E CORRISPONDENZE…


NUOVO SERVIZIO / AGGIORNAMENTI – http//:azimutassociazione.wordpress.com
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    4 ore fa – ANTEPRIMA DI WEB : Associazione CulturalSociale Azimut – NAPOLI http:// azimutassociazione.wordpress.com : Associazione Azimut Scritto

FERMIAMOLI ! ! !
Foto: Sveglia dormienti!!!!!(v)

APPELLO: A L L E   U R N E   !   N O,  A S T E N S I O N I S M O    ! 

[ “AZIMUT” ASSOCIAZIONE NAPOLI. APPELLO : TUTTI I SONDAGGI, ALFINE, DIMOSTRANO CHE IL CENTRODESTRA – ANCORA UNA VOLTA – PUO’ VINCERE…NONOSTANTE TUTTO… ( VEDI: SOTTO : “ECCO COME FINIRANNO LE ELEZIONI”… ); INFATTI TUTTE LE INTENZIONI DI VOTO, SINORA REGISTRATE, SONO STATE ESPRESSE SOLO DA COLORO CHE HANNO DICHIARATO DI PORTARSI, SICURAMENTE, ALLE URNE. MA GLI INDECISI, IL NUMERO DI CHI NON – ANCORA – HA STABILITO DI PARTECIPARE ALLE ELEZIONI – O MENO – , E’ TUTTORA MOLTO ALTO; SE NON VI SARA’ “ASTENSIONISMO FORTE” ( COME NOI PENSIAMO ), DUNQUE, IL CENTRODESTRA SARA’ IL NATURALE VINCITORE DELL’IMMINENTE TORNATA ELETTORALE ( COSA DI CUI – NOI – SIAMO PIU’ CHE CONVINTI ) , E’ POSSIBILE ! ]
UNA BUONA LETTURA E UNA BUONA DOMENICA !
“AZIMUT” – NAPOLI. < VETEROREPUBBLIKANES > : PER UN “COMMISSARIO AL COLLE”,  E PER….UN  GOVERNICCHIO  “CATTOCOMUNISTA”, CON UNA “GUIDA CONSOCIATIVA” DEL SENATO E DELLA CAMERA…FERMIAMOLI ! ! !
Associazione Azimut  Friday, February 08, 2013
< …SIETE STATI FIN TROPPO “MODERATI”…ALLE PROSSIME ELEZIONI, FATELI PIANGERE ! >. ALTRE NOTIZIE E CORRISPONDENZE…
[ “AZIMUT-NEWSLETTER” : VEN., 8 FEBBR. ’13 ]

…SIETE STATI FIN TROPPO “MODERATI”…ALLE PROSSIME ELEZIONI, FATELI PIANGERE! ALTRE NOTIZIE E CORR ( . . . )

azimutassociazione.wordpress.com

ANTEPRIMA DI WEB : Associazione CulturalSociale Azimut – NAPOLI https://azimutassociazione.wordpress.com : Associazione Azimut Scritto: Thursday, February 07, 2013 Per invio E.mail : < …SIETE… ( . . . )

Governo Pd-Monti. Vendola out
Ecco come finiranno le elezioni

Ultimo giorno per pubblicare i sondaggi. Affaritaliani.it conclude con il botto. Nicola Piepoli, decano del mestiere ed esperto chiamato dalla Rai per gli exit poll, sceglie Affaritaliani.it per le sue previsioni sull’esito delle elezioni del 24-25 febbraio. Il Centrosinistra vincerà ma con un margine del 3%. E al Senato il Partito Democratico e Sel non avranno i numeri per governare. Ma sarà possibile una maggioranza seppur risicatissima formata da Bersani e Monti (senza Vendola).
Ecco come finiranno le elezioni
Venerdì, 8 febbraio 2013 – 15:41:00
bersani

Ultimo giorno per pubblicare e diffondere i sondaggi. Affaritaliani.it conclude con il botto. Nicola Piepoli, decano del mestiere ed esperto scelto per gli exit poll dalla Rai, sceglie Affaritaliani.it per le sue previsioni sull’esito delle elezioni del 24-25 febbraio. Il Centrosinistra vincerà ma con un margine del 3%. Flop di Monti, superato da Grillo.

Passiamo ai numeri. Il Partito Democratico si fermerà al 30%. Sinistra Ecologia Libertà di Nichi Vendola arriverà al 4% e Centro Democratico all’1. Totale della coalizione di Pierluigi Bersani 35%. Il Popolo della Libertà si attesterà al 24%, la Lega al 5,5, Fratelli d’Italia all’1,5 e gli altri di Centrodestra all’1%. Totale dello schieramento di Silvio Berlusconi 32%. Scelta Civica con Monti per l’Italia si fermerà al 9%. L’Udc non andrà oltre il 2 e Fli prenderà l’1. Totale del Centro 12%. Il Movimento 5 Stelle si attesterà alla fine al 15%, Rivoluzione Civile di Antonio Ingroia raccoglierà il 4% e Fare fermare il declino di Oscar Giannino si fermerà all’1%. Altri partiti e formazioni 1%.

Questi i numeri. Alla Camera, in base alla legge elettorale, il Centrosinistra avrà la maggioranza assoluta. Ma al Senato, dove il premio è su base regionale, Pd e Sel si fermeranno a 150 senatori, otto in meno del quorum (158). Ingroia al massimo prenderà 2 senatori e quindi una maggioranza di sinistra a Palazzo Madama è praticamente impossibile. Ma attenzione. Sommando l’area di Monti al Pd togliendo Vendola si arriva a quota 158-160 seggi, includendo però anche i senatori a vita e quelli eletti all’estero. Maggioranza risicata dunque.

su Twitter: @AlbertoMaggi74

Associazione Azimut - Naples, Italy 

ANTEPRIMA DI WEB : Associazione  CulturalSociale Azimut – NAPOLI
Scritto: Thursday, February 07, 2013
Per invio E.mail : < …SIETE STATI FIN TROPPO “MODERATI”…ALLE PROSSIME ELEZIONI, FATELI PIANGERE ! >. ALTRE NOTIZIE E CORRISPONDENZE…
[ “AZIMUT-NEWSLETTER” : VEN., 8 FEBBR. ’13 ]

ULTIMO – NOSTRO – SERVIZIO, IN RETE :

“STIAMO ARRIVANDO”: UNA SCELTA DI CAMPO! TUTTI ALLE URNE: NO ASTENSIONISMO E ALTRE CORRISPONDENZE E. ( . . . )

azimutassociazione.wordpress.com

“STIAMO ARRIVANDO” : UNA < SCELTA DI CAMPO > ! TUTTI ALLE URNE : NO ASTENSIONISMO. E ALTRE CORRISPONDENZE E NOTIZIE… [ UNO DEI TANTI…PER “MR. BOCCONI”… ] : MESSAGGIO “POSTATO” SU FACEBO… ( . . . )
[ TRATTO DA AFFARITALIANI ]
ESCLUSIVO/ Tutti vogliono sapere i numeri dell’ultimo sondaggio Euromedia Research, quello citato sempre da Silvio Berlusconi, e realizzato da Alessandra Ghisleri. Affaritaliani.it pubblica l’ultima rilevazione prima del blackout imposto dalla legge. Stando ai numeri del 6 febbraio il distacco tra il Centrosinistra di Pierluigi Bersani e il Centrodestra del Cavaliere si è ridotto all’1,7% dal precedente 2,6. Il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo supera il centro di Mario Monti. Modesto il risultato di Rivoluzione Civile di Antonio Ingroia. La percentuale di indecisi è pari al 32,3. 

AVVENIMENTI

 

 In ricordo di Acca Larenzia…
10 FEBBRAIO – FOIBE : < GIORNATA DEL RICORDO >; Strage di Acca Larentia , strage senza colpevoli : 07 Gennaio 1978 – In ricordo dei giovani martiri della Destra; domenica, 10 febbraio 2013 : riunione, convocata dall’on.le Laboccetta, per un nuovo < patto “Napoli-Centrodestra” >.
venerdi 8 febbraio l'associazione AUDE ha...
Ernesto Sica 8 febbraio 0.33.32
venerdi 8 febbraio l’associazione AUDE ha organizzato una conferenza sulle Foibe presso l’ITI ELIA DI CASTELLAMMARE DI STABIA.
ELEZIONE DIRETTA DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA….LEGGI IL SOTTOSTANTE POST
—-Messaggio originale—-
Da: notification+acf6oy26@facebookmail.com
Data: 07/02/2013 12.15
A: “Arturo Stenio Vuono”<
an.arenella@libero.it>
Ogg: Ernesto ti ha invitato a Incontro-dibattito ELEZIONE DIRETTA DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA E FORMA…
 

facebook
Ernesto Caccavale ti ha invitato all’evento di Paolo Martone:
Incontro-dibattito ELEZIONE DIRETTA DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA E FORMA DI GOVERNO SEMIPRESIDENZIALE
Sabato 9 febbraio alle ore 10.45 presso Hotel Mediterraneo, Via Ponte di Tappia 25, Napoli

FORZA SILVIO !

Perché gli italiani tornano da Berlusconi FORZA SILVIO !

 “AZIMUT” – NAPOLI. < VETEROREPUBBLIKANES > : PER UN “COMMISSARIO AL COLLE”,  E PER….UN  GOVERNICCHIO  “CATTOCOMUNISTA”, CON UNA “GUIDA CONSOCIATIVA” DEL SENATO E DELLA CAMERA…FERMIAMOLI ! ! !

Bilancio Ue, la bozza: 1,5 miliardi per le regioni italiane in crisi FERMIAMOLI ! ! !

SENZA PAROLE… [ “POSTATO” SU FACEBOOK ]
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[ A PARTE IL VOTO PDL PER IL SENATO DELLA REPUBBLICA ]
OCCORRE VINCERE PER LA CAMERA DEI DEPUTATI !
NON ESITARE !
Foto: IL 24 E 25 FEBBRAIO 2013 IO VOTO PDL!!! 
NON ESITARE !
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—– Original Message —– From: Giancarlo Lehner
To: ( . . . ) Sent: Thursday, February 07, 2013 1:10 PM
Subject: Lehner sulla nomina di Scarpinato

Da ebreo porgo i miei più vivi complimenti al CSM, al presidente Napolitano ed al suo vice, il credente, forse a giorni alterni, Vietti. Hanno, infatti, nominato PG di Palermo il magistrato Roberto Scarpinato, famigerato autore per MicroMega di un articolo-saggio in cui chiamò in causa il Creatore – specificatamente il  “Dio del Vecchio Testamento” – come prototipo del boss mafioso. Non concorso esterno e neppure associazione, l’Altissimo fu senz’altro identificato come il Boss dei boss. Oltre che stolidamente blasfema, siffatta grottesca diffamazione-incriminazione di  YHWH (Yahweh) emise inquietanti echi di antisemitismo. In qualsiasi altro settore lavorativo, uno così sarebbe stato sottoposto ad accurati test psico-attitudinali e, comunque, non avrebbe fatto carriera. Sono cose che avvengono soltanto in magistratura.

Giancarlo Lehner 
—– Original Message —– From: Giancarlo Lehner
To: ( . . . ) Sent: Wednesday, February 06, 2013 6:35 PM
Subject: Lehner sulla brutta fine di Monti
Il professor Mario Monti è il nuovo Mario Segni della politica. Partito con un potenziale notevole, quindi, appesantito da due pesi morti, Fini e Casini (quest’ultimo, en passant, ha pure annientato l’Udc), annaspa, ormai, intorno ad un 10% che non cresce e non crepa. Il colpo di grazia che, infine, l’ha dimidiato e dipinto inaffidabile proviene dalle troppe vergogne dentro e fuori il Monte dei Paschi di Siena.  Monti, promuovendo Anna Maria Tarantola alla presidenza della Rai, s’è macchiato, a dir poco, di una suicida culpa in vigilando, facendo, davanti agli italiani, la figura grottesca di un professore digiuno di docimologia, come un qualsiasi povero tarantolato.

Giancarlo Lehner
—– Original Message —– From: Giancarlo Lehner
To: ( . . . ) 
Sent: Friday, February 01, 2013 5:41 PM
Subject: Lehner su nonno Napolitano

L’età fa tornare bambini, talora fanciullini. Esemplare è il caso di Giorgio Napolitano,  che all’improvviso scopre l’esistenza del micidiale corto circuito tra stampa e giustizia. E’ dai tempi del caso Tortora, che sopportiamo la barbarie del circo mediatico-giudiziario, che stritola ed annienta le persone, ma nonno Giorgio non se n’era mai accorto. Solo oggi, ha strappato il velo di Maia, mettendo a fuoco con gran maraviglia la realtà. Sarà stato forse il turbamento , visto che c’è di mezzo il Pd, a trasportare l’ingenuo Fanciullino di Giovanni Pascoli al Quirinale.

Giancarlo Lehner
—-Messaggio originale—-Da: giancarlolehner – Data: 30/01/2013 16.28 – A: ( . . . )

–>

Dalla senatrice Finocchiaro la vera svolta ideologica nella vigilanza rivoluzionaria: dalla guerra al kulak alla caccia alla bidella,  insomma dall’Idea comunista all’Ikea bersaniana.Giancarlo Lehner

—-Messaggio originale—-Da: giancarlolehner – Data: 04/02/2013 16.12 – A: ( . . . )
Ogg: Lehner: Ingroia non sa che A non è non A 

–>

Il pm Ingroia ammette che i magistrati hanno fatto uso politico delle intercettazioni. Quindi, invece di chiedere scusa ed appendere la toga al chiodo, afferma che la colpa non è, tuttavia, dei pm, bensì dei politici stessi. Oltre al Diritto, ci tocca subire anche attentati alla Logica. Che sia Aristotele il prossimo indagato di Ingroia?Giancarlo Lehner

[ TRATTO DA STANPA LIBERA ]

Pound e Mussolini contro l’usura

4 febbraio 2013 | Autore Nicoletta Forcheri | Stampa articolo Stampa articolo

“Il mio amico Ezra Pound ha ragione. La rivoluzione è guerra all’usura. È guerra all’usura pubblica e all’usura privata. Demolisce le tattiche delle battaglie di borsa. Distrugge i parassitismi di base, sui quali i moderati costruiscono le loro fortezze. Insegna a consumare al modo giusto, secondo logica di tempo, quel che è possibile produrre. Reagisce alle altalene del tasso di sconto, che fanno la sventura di chi chiede per investire nell’industria, e aumenta il mondo del risparmio, riducendone il coraggio, contraendone la volontà di ascesa, incrementandone la sfiducia nell’oggi, che è più letale ancora della sfiducia nel domani.

Allorché il mio amico Ezra Pound mi donò le sue “considerazioni” sull’usura, mi disse che il potere non è del danaro, o del danaro soltanto, ma dell’usura soltanto, del danaro che produce danaro, che produce soltanto danaro, che non salva nessuno di noi, che lancia noi deboli nel gorgo dalla cui corrente altro danaro verrà espresso, come supremo male del mondo. Aggiunse in quel suo italiano, gaelico e slanghistico, infarcito di arcaismi tratti da Dante e dai cronachisti del trecento, che il potere del danaro e tutti gli uomini di questo potere regnano su un mondo del quale hanno monetizzato il cervello e trasformato la coscienza in lenzuoli di banconote. Il danaro che produce danaro.

La formula del mio amico Ezra Pound riassume la spaventosa condizione del nostro tempo. Il danaro non si consuma. Regge al contatto dell’umanità. Nulla cede delle proprie qualità deteriori. Contamina peggiorandoci in ragione della continua salita del suo corso tra i banchi e le grida della borsa nelle cui caverne l’umano viene, inesorabilmente, macinato. Il mio amico Pound ha le qualità del predicatore cui è nota la tempesta dell’anno mille, dell’anno “n volte mille” sempre alle porte della nostra casa di dannati all’autodistruzione. La lava del denaro, infuocata e onnivora, scende dalla montagna che il cielo ha lanciato contro di noi, mi ha detto il mio amico Pound; e nessuno, tra noi, si salverà.

Il mio amico Pound ha continuato con voi, come mi avete detto, nella casa romana dello scrittore di cose navali Ubaldo degli Uberti, l’analisi di come il danaro produce soltanto danaro, e non beni che sollevino il nostro spirito dalla palude nella quale il suo potere ci ha immerso. Non è ossessione la sua. Nessun uomo saggio, se ancora ne esistono, ha elementi per dichiarare esito di pericolosa paranoia il suo vedere, tra i blocchi di palazzi di Wall Street e tra le stanze dei banchieri della City, le pareti indistruttibili dell’inferno di oggi. I Kahn, i Morgan, i Morgenthau, i Toeplitz di tutte le terre egli vede alla testa dell’armata dell’oro. Pound piange i morti che quell’esercito fece. E vorrebbe sottrarre a ogni pericolo tutti noi esposti alla furia del potere dell’oro. Con il vostro amico Pound ho parlato di quello che Peguy ha scritto contro il potere dell’oro. Conosce quasi a memoria quelle pagine. Ne recita brani interi, senza dimenticarne alcuna parola. Il suo francese risale agli anni parigini in cui la gente di New York, di Boston, emigrata a Parigi, pensava ancora che l’occidente fosse fra noi. Illusa, quella gente, che scegliendo Parigi, il potere dell’oro sarebbe andato per stracci, almeno per questi migranti della letteratura. È, quel francese di Pound, come un prodotto del passato, come una denuncia del troppo che stiamo dimenticando, tutti noi che corriamo il rischio, o che già lo abbiamo corso, di finire maciullati dal potere dell’oro”.

(Così, Benito Mussolini riferì al giovane giornalista triestino Yvon De Begnac durante i loro colloqui tra il 1934 e il 1943, che oggi ritroviamo nei famosi postumi “Taccuini mussoliniani”).

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Pubblicato in DOMINIO E POTERE
Tutto pronto per la proposta shock di Berlusconi
—– Original Message —– From: Silvio Berlusconi
Sent: Sunday, February 03, 2013 2:48 PM
Subject: Associazione culturalsociale, rimborseremo l’Imu 2012!
Forzasilvio.itAssociazione culturalsociale,E’ doloroso dirlo, ma oggi il rapporto di fiducia del cittadino verso lo Stato è in grave crisi.
E’ un rapporto che è stato turbato dagli scandali provocati da qualche vecchio mestierante della vecchia politica, dal discredito prodotto dalla cattiva politica, dal clima di intimidazione che si è affermato nei confronti del cittadino contribuente, e dal sovvertimento della volontà degli elettori con l’insediamento di un governo definito tecnico che si è segnalato per la distanza dai cittadini e dai loro bisogni.

Ma c’è qualcosa di più grave e profondo, c’è qualcosa che ha a che fare con la concezione stessa della relazione che lega ognuno di noi e lo Stato.
Per noi liberali, è lo Stato che deve porsi al servizio dei cittadini; per troppi altri, a sinistra e non solo, vale l’opposto. Costoro pensano che siano i cittadini a doversi porre al servizio dello Stato.
Uno Stato che offre servizi troppo spesso inadeguati, che crea difficoltà burocratiche al libero dispiegarsi delle iniziative imprenditoriali, che si pone sovente come ostile alle famiglie e alle imprese, e che soprattutto appare – attraverso una tassazione insopportabilmente alta – come un padrone che ci sfrutta e per il quale dobbiamo lavorare per più di metà dell’anno. Solo dopo, possiamo iniziare a lavorare per il benessere nostro e delle nostre famiglie.
Questa situazione non è accettabile. In più ora, è sotto gli occhi di tutti il bilancio fallimentare di un anno di Governo Monti: siamo dentro una spirale recessiva fatta di caduta di consumi, di caduta degli investimenti, di troppe tasse, di aumento della disoccupazione.

Guardando ciò che è accaduto nel 2012 abbiamo individuato nell’imposizione dell’IMU sulla prima casa l’atto pià dissennato e odioso del Governo Monti, che ha dato il via alla crisi.
La prima casa non si doveva e non si deve toccare: è il pilastro su cui ogni famiglia ha il diritto di costruire la sicurezza del proprio futuro.

Questa imposta ha indotto nelle famiglie italiane preoccupazione, ansia, timore nel futuro; e il fattore psicologico è stato il primo fattore di crisi. L’IMU ha assorbito in molti casi le tredicesime degli italiani, ha abbattuto i consumi, ha fatto precipitare il valore degli immobili; ha dimezzato i mutui erogati alle famiglie nell’ultimo anno; ha abbattuto gli investimenti in nuove abitazioni; ha ridotto in un solo anno quasi di un quarto, le compravendite di abitazioni; ha fatto crollare l’industria delle costruzioni residenziali trascinando in giù altri importanti settori come quelli dei mobili, degli arredi, delle ceramiche, delle stoffe, ha lasciato senza lavoro muratori, artigiani, fabbri, elettricisti e falegnami. Basti pensare che il settore delle costruzioni, dall’inizio della crisi, ha perso oltre 360.000 occupati.

A questo punto, come abbiamo già anticipato nel nostro programma, confermiamo l’impegno che assumiamo davanti a tutti i cittadini italiani:  quello di cancellare l’IMU sulla prima casa nel primo Consiglio dei Ministri dopo la vittoria, esattamente come facemmo nel 2008 abolendo l’Ici, secondo quanto avevamo promesso.
Sentiamo però che con tutto quello che è successo e sta succedendo, serve qualcosa di più, serve una atto di sutura, di riavvicinamento, un atto di ricucitura civile, un atto di pace dello Stato e del fisco verso le nostre famiglie, un atto simbolico ma concretissimo che apra una pagina nuova, che ricrei fiducia nello Stato, che consenta un nuovo inizio. E allora?

Nel nostro primo Consiglio dei Ministri delibereremo, come risarcimento per una imposizione sbagliata e ingiusta dello Stato, la restituzione dell’Imu sulla prima casa, pagata dagli italiani  nel 2012.

Le famiglie italiane saranno rimborsate per quanto hanno versato. Una famiglia ha versato 1200 euro? Riceverà indietro i 1200 euro. Un pensionato ha versato 900 euro? Avrà diritto a un rimborso di 900 euro, e così via.

La restituzione potrà avvenire:
-attraverso un rimborso vero e proprio sul conto corrente,
-oppure, in particolare per i pensionati o per chi preferirà questa modalità, in contanti, attraverso gli sportelli delle Poste.

A tal fine, l’Amministrazione finanziaria invierà una lettera a ciascun contribuente, firmata dal nuovo Ministro dell’Economia e dello Sviluppo, cioè dal sottoscritto: e per la prima volta, ricevendo una lettera dell’Amministrazione finanziaria, gli italiani non avranno nulla da temere, ma potranno finalmente sorridere. La lettera comunicherà infatti il titolo a ricevere il rimborso e l’ammontare spettante. Una volta ricevuta la lettera, i contribuenti potranno recarsi presso gli sportelli delle Poste Italiane a riscuotere il rimborso.
Oppure, se preferiscono, comunicheranno all’Amministrazione finanziaria gli estremi bancari per l’accredito sul loro conto corrente.

Abbiamo un ragionevole motivo di pensare che, una volta completata la fase di invio delle lettere ai soggetti interessati, il processo di rimborso possa concludersi nell’arco di un mese.

Per la copertura finanziaria di questa operazione, che vale intorno ai 4miliardi (cioè, è bene ricordarlo, la duecentesima parte degli 800miliardi che lo Stato costa e spende complessivamente ogni anno), abbiamo individuato una soluzione che non solo garantirà molte più risorse, ma che ha anch’essa una forza simbolica eloquente: l’accordo con la Svizzera, come hanno fatto anche altri Stati (tra gli altri, Gran Bretagna, Germania, Austria), per la tassazione delle attività finanziarie detenute in quel Paese da cittadini italiani.

Il gettito previsto è di 25-30 miliardi una tantum, più 5 miliardi all’anno di flusso a regime.

In attesa della sottoscrizione dell’accordo, la liquidità necessaria potrà essere anticipata dalla Cassa Depositi e Prestiti previo accordo stilato sul modello di quello peraltro già sperimentato in occasione del recente terremoto in Emilia.

Per quanto riguarda la copertura strutturale per l’eliminazione definitiva dell’IMU (altri 4 miliardi circa), si provvederà mediante una revisione delle accise su giochi, lotto, scommesse e tabacchi, su cui abbiamo un disegno di legge già predisposto, come abbiamo annunciato nelle scorse settimane.

Quindi, come ognuno può constatare, si tratta di una misura senza aggravi per lo Stato, utilissima per ogni famiglia, che si vedrà restituita la tassa ingiustamente pagata (o, se preferite, che riceverà una “nuova tredicesima”), ma soprattutto un grande atto di ricostruzione di quel clima di positività, di fiducia e di ottimismo che è indispensabile al nostro Paese, indispensabile come pietra angolare per passare dalla spirale recessiva in cui ci troviamo alla ripresa della crescita e dello sviluppo.

Io sono molto orgoglioso dell’impegno che oggi assumiamo davanti agli italiani.
Sono in una specialissima condizione personale di libertà per età, esperienza, traguardi e obiettivi raggiunti nella mia vita.  Non ho nulla da chiedere per me stesso.

Voglio combattere un’ultima grande battaglia elettorale e politica, ora e nella legislatura che si aprirà, per allargare gli spazi di libertà nel mio Paese, e per aiutare l’Italia a uscire dalla prospettiva cupa in cui l’hanno costretta i tassatori tecnici, e in cui la confinerebbero i tassatori di sinistra.
Quella di oggi è una novità, è una notizia che spero possa portare un po’ di serenità e di ottimismo nelle case di molti italiani. L’impegno di oggi è l’esempio di quello che noi vogliamo fare.

Sentiamo di essere vicini ad un risultato storico. Se gli italiani lo vorranno siamo pronti ad assumerci la responsabilità di governo.

Ti abbraccio.

Silvio Berlusconi

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[ TRATTO DA STANPA LIBERA ]

Lo Stato senza tasse è possibile: Berlusconi potrebbe farlo

7 febbraio 2013 | Autore antonio miclavez | Stampa articolo Stampa articolo

berlu Rispondiamo alle illuminate proposte di Silvio Berlusconi, tra cui quella di rifondere l’IMU e di condonare le tasse finora non pagate; così facendo Berlusconi dimostra di vedere bene e lontano. C’è chi dice che sono manovre elettorali, che sono cose impossibili da realizzare. Falso; sono proposte realistiche, bravo Silvio. La contabilità dello Stato infatti è cosa ben diversa della contabilità aziendale: lo Stato sovrano può creare il denaro che desidera, gestendone l’immissione come un buon padre di famiglia, ovvero nell’interesse dei suoi figli, i Cittadini. E senza creare BOT e CCT, ovvero senza creare Debito Pubblico. Allo stato attuale invece, NESSUNA manovra può funzionare, poichè la coperta (il denaro circolante) è troppo piccola; la tiriamo su tassando la popolazione, facendo entrare denaro nelle casse dello Stato col risultato che i Cittadini e le aziende ne soffrono ed i piedi del malato rimangono scoperti; la tiriamo giù incentivando lo Stato sociale ed aiutando le aziende in difficoltà scoprendo il torace del paziente: le casse dello Stato ne soffrono. Il vero problema è che LA COPERTA E’ TROPPO PICCOLA !! Piccola e costosa, perchè è in presa in prestito dal cartello bancario, e si erode continuamente per l’interesse di cui soffre, e perchè li banche, i soldi che incassano, li investono su mercati lontani. La Coperta può essere sostituita da un software bancario, dal costo di acquisto irrisorio (con 100€ per Provincia ne avete uno coi fiocchi), e dal costo di gestione di un qualsiasi gestionale. Con esso lo Stato sovrano può emettere a costo zero quel che vuole, e per far ciò deve mirare all’Euflazione, ovvero al mantenimento della massa monetaria adeguata alle esigenze del mercato commerciale (non certo del mercato finanziario), ed è qui che si differenzia dalla situazione attuale, dove la Sovranità monetaria è esercitata del cartello bancario che ha come interesse il mercato finanziario a svantaggio dello Stato di cui ha infiltrato i vertici con dei bancari. Per “massa monetaria adeguata alle esigenze del mercato commerciale” intendo una massa monetaria che riesca a sostenere l’economia a vantaggio dei cittadini, accompagnandone la crescita, la decrescita o lo status quo. Tutte situazioni che hanno del buono, ma solo se accompagnate da una emissione monetaria adeguata, a vantaggio del cittadino.

Ideale sarebbe mantenere i prezzi costanti, ma con l’esempio che sto per farvi, capierete come uno Stato virtuoso può mantenersi SENZA TASSE, SENZA IMU, SENZA CONTRIBUTI DI ALCUN TIPO e – se prorio volete – con una “sana inflazione” come dicono gli economisti monetaristi. E’ pura matematica, e serve a farvi capire che ciò che vi propina come unica soluzione possibile l’attuale sistema bancario-fiscale del “soffri adesso che dopo godi” ha un solo scopo; quello di derubarvi di tutto ciò che avete subito, dandovi niente dopo. Passiamo ai numeri: per pagare il carrozzone statale ci vogliono circa 700 miliardi l’anno. La liquidità secondaria o M2 è intorno ai 7.000 miliardi. L’inflazione VERA è intorno al 10% all’anno. Bene; ciò vuol dire che, per comprare la stessa merce, l’anno dopo mi serviranno il 10% più soldi dell’anno prima. Lo Stato dovrebbe quindi creare dal nulla 700 miliardi per supplire alla mancanza di potere d’acquisto dovuta all’inflazione; altrimenti il denaro manca; vi è rarefazione monetaria. Basta che lo Stato pensi a stamparli, o crearli al computer dei vari Ministeri, per poi ridistribuirli alla Popolazione elargendo servizi e creando opere pubbliche. Niente più tasse, contributi, gabelle, Imu, studi di settore, Commercialisti, Guardia di Finanza, IVA, multe e galera per evasione fiscale; un paradiso in terra. In cambio del mantenimento dell’inflazione al livello che c’è già, ovvero il 10%. Semplice, vero? Geniale ! Perchè nessuno ve lo dice? Perchè capireste che le soluzioni ci sono, che la filastrocca che ci racconta Monti & co è una bufala, che le attuali non solo sono inefficaci: stanno distruggendo l’economia. I soliti criticoni che vedono il dito invece della luna li sento già chiedere: “dove hai preso il dato “7.000 miliardi di Money supply” , e dove quello del 10% di inflazione? Faccio rispettosamente notare che entrambi i dati sono ignoti; se c’è qualcuno che li sà, ce lo dica, ne saremo felici. Nessuno crede all’inflazione dichiarata del 2%, e il mio stimato insegnate Marco Saba mi raccontò che interrogò la BCE sul contante emesso, e la risposta fu che non lo avrebbero detto. Ignoranza o reticenza? Entrambe molto gravi, ma essendo la BCE un club privato che si fa le regole da solo, nulla di cui meravigliarsi. Fatto sta che, fra signorggio primario, secondario e terzario è impossibile sapere in ogni momento se la BCC di Premariacco ha appena creato 100.000 € dal nulla per finanziare la casa del Sign. Gelindo Carnielutti aumentado di tale cifra la massa monetaria. I dati che riporto sono stimati anche se frutto di ricerche, e non credo siamo lontani dal vero. Ma quello che volevo evidenziare è che, per compensare l’inflazione che c’è, la Stato potrebbe creare il denaro che serve per mantenere il potere di acquisto del Cittadino, autofinanziandosi, senza batter cassa dai cittadini. Questo presuppone che lo Stato diventi sovrano, ovvero padrone di creare la propria moneta. Chiedo troppo ? Vogliamo rimanere Euroschiavi? Benissimo; creiamo una moneta complementare nazionale sovrana che viaggia in parallelo all’Euro. Un software bancario costa poco o niente (vedi http://www.monetacomplementarecomunale.com); usiamolo. Altre idee: vogliamo congelare il Debito pubblico per risparmiare 100 miliardi di celdolini all’anno? Vogliamo tassare seriamente le banche? Le multinazionali? Vogliamo farci tornare dalle Banche il reddito bancario da usura? Quante manovre potrebbe fare Berlusconi o chi al suo posto (Beppe Grillo) volesse veramente lavorare per i Cittadini !!!!!!! Il reso son cazzate, non fatevi freagare; Berlusconi ha ragione, non sono fantasie nè trovate pre-elettorali, sono manovre possibili; basta vedere se poi manterrà ciò che ha promesso. Per la cronaca, prendendo spunto da Wikipedia, ricordo ai lettori il concetto di massa monetaria: • M0 (o base monetaria), che comprende la moneta legale, ossia le banconote e le monete metalliche che per legge devono essere accettate in pagamento, e le attività finanziarie convertibili in moneta legale rapidamente e senza costi, costituite da passività della banca centrale verso le banche (e, in certi paesi, anche verso altri soggetti); • M1 (o liquidità primaria), che comprende M0 più tutte le altre attività finanziarie che come la moneta possono fungere da mezzo di pagamento (essenzialmente i depositi in conto corrente, se trasferibili a vista mediante assegno, e i traveler’s cheque); • M2 (o liquidità secondaria), che comprende M1 più tutte le altre attività finanziarie che, come la moneta, hanno elevata liquidità e valore certo in qualsiasi momento futuro (essenzialmente i depositi bancari e d’altro tipo, ad esempio quelli postali, non trasferibili a vista mediante assegno); • M3, che comprende M2 più tutte le altre attività finanziarie che come la moneta possono fungere da riserva di valore (ad esempio i titoli a reddito fisso con scadenza a breve termine, come i BOT italiani).

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[ TRATTO DAL WEB ]

Berlusconi cambia idea: “Condono non tombale, via le penalità di Equitalia”

Dopo le proteste degli alleati alle elezioni del 24 e 25 prossimi, primi fra tutti il leghista Maroni e Fratelli d’Italia, Berlusconi è tornato sulla sua proposta e l’ha corretta: “Noi non prevediamo un condono tombale ma un condono di questo tipo: chi ha problemi con il fisco vedrà cancellate le penalità e gli rimarranno solo le multe da pagare”. A Radio 24 Berluscono ha precisato: “Ho parlato con Maroni al telefono, gli ho fatto presente alcune situazioni. Ne parleremo e non ci saranno difficoltà a trovare un accordo. Chi è venuto in contatto con Equitalia ha sentito uno Stato nemico, c’è bisogno di una ricucitura, la restituzione dell’Imu è un atto di ravvedimento dello Stato per riniziare un nuovo rapporto”, ha aggiunto Berlusconi.
Ecco i primi tre provvedimenti del mio Cdm – E’ fiducioso il Cavaliere nell’enunciare il programma del Pdl nel caso di un ritorno a Palazzo Chigi: “Il primo provvedimento sarà l’abolizione dell’Imu dal 2013 in avanti, il secondo la restituzione dell’Imu versata nel 2012, il terzo provvedimento l’assunzione da parte delle imprese di collaboratori che non hanno lavoro senza nessun costo aggiuntivo per le imprese, oltre allo stipendio di queste persone”. Inoltre “il periodo per questa detassazione e decontribuzione non sarà mai inferiore ai tre anni”. Berlusconi ha poi accennato agli “8 miliardi alle famiglie iniziando dal quoziente familiare” e “crediamo che il terzo anno si possa intervenire su una riduzione dell’Irpef pagata dalle famiglie”. Quanto all’eventualità di una nuova manovra, ha detto: “Credo che riusciremo ad evitare assolutamente la manovra con un lavoro sulla lotta all’evasione fiscale”.
I nuovi politici sembra vengano da Marte – Dopo il proprio programma, arrivano le critiche agli avversari politici. “Tutti questi nuovi volontari che ora sono in politica mi sembra che parlino di Marte perché non sanno che se non si semplifica la macchina amministrativa e istituzionale non si fa niente”.
Bersani-Monti? Inciucio e religione tasse – “Hanno confessato apertamente la volontà di inciucio che era già trapelata. Monti-Bersani sono correligionari, perché uniti dalla religione che a me non piace molto, che è la religione delle tasse”, ha detto ancora dei suoi antagonisti. “Monti ogni tanto cambia parere adesso dice che l’Imu si può ridurre, non ha più nessuna credibilità” ha aggiunto. Adesso comunque “è chiaro che chi dà il voto a Casini e Fini vota Bersani”.
Non credo a Pagnoncelli, noi indietro 2 punti – Commentando le rilevazioni di Pagnoncelli emerse mercoledì sera alla puntata di Ballarò e che attestano il Pdl intorno al 18%, il Cavaliere ha affermato: “I sondaggi di Pagnoncelli sono storicamente molto restrittivi rispetto a noi. Noi crediamo nel metodo della signore Ghisleri che ha sempre individuato qual era la realtà. Questi sondaggi ci danno a due punti meno rispetto al centrosinistra. Io dentro di me penso che la rimonta c’è”. Secondo Berlusconi “i cittadini non hanno avuto ancora modo di capire il nostro programma né la questione della riduzione dell’Imu perché si sono scagliati tutti contro di noi”.
Gay: tempi non maturi per le nozze ma sì regolamentazione – Per Berlusconi “i tempi non sono maturi” per l’introduzione del matrimonio gay ma “sono assolutamente d’accordo per una regolamentazione nel codice civile dei rapporti delle coppie di fatto”.
Mai pensato Balotelli servisse per voti – “Non ho avuto nessun pensiero, nemmeno lo zero virgola zero per cento, che Balotelli servisse alla campagna elettorale”, ha detto Silvio Berlusconi aggiungendo di aver conosciuto “di recente” l’attaccante: “Mi è parso una brava persona” ha concluso.
06 febbraio 2013
Redazione Tiscali
   
[ TRATTO DAL WEB ]
. Nel 1942, a diciassette anni, si iscrive alla facoltà di giurisprudenza all’Università Federico II di Napoli.

Subito entra nei GUF (Gruppi universitari fascisti) e collabora con il settimanale IX maggio.
Poco prima, quando … (si) attaccò l’Urss con la…Operazione Barbarossa (1941), aveva scritto:

‘’ L’Operazione Barbarossa civilizza i popoli slavi “: dato che il nostro sicuro Alleato [è] lanciato alla conquista della Russia” vi è la necessità assoluta di “un corpo di spedizione italiano per affiancare il titanico sforzo bellico tedesco”, allo scopo di “far prevalere i valori della Civiltà e dei popoli d’Occidente sulla barbarie dei territori orientali’’ (Giorgio Napolitano – “BO’ “, Luglio 1941, giorn. univ. del GUF di Padova)
 
Quindi fin da ragazzo il nostro sapeva da che parte schierarsi: ovunque ci sia il potere.
Durante l’occupazione tedesca, parte del GUF si unì alla resistenza bianca (o infiltrò quella rossa, a cui aderì il nostro). In quel momento gli Usa iniziano a creare in Italia le reti di spionaggio ( . . . )
[ TRATTO DA STANPA LIBERA ]

Tre domande di parte a un presidente di parte

31 gennaio 2013 | Autore Lino Bottaro Stampa articolo Stampa articolo

Il presidente del Tribunale della razza diventò il più stretto collaboratore di Togliatti al ministero di Grazia e Giustizia. Poi guidò la Consulta. Il Pci ha mai avuto nulla da ridere? 

Illustre Presidente Napolitano, dopo aver sentito il suo vibrante discorso sul fascismo e l’antisemitismo, mi permetta di rivolgerle tre brevi domande.

La prima. Sapeva che il presidente dell’infame Tribunale della razza, nonché firmatario del «Manifesto della razza», Gaetano Azzariti, diventò il più stretto collaboratore del suo leader Togliatti al ministero di Grazia e Giustizia, dopo essere stato Guardasigilli con Badoglio? Avete mai avuto nulla da ridire, lei e il suo Partito, sul fatto che poi, grazie a questi precedenti, lo stesso Azzariti sia diventato presidente della Corte costituzionale fino alla sua morte nel 1961?

La seconda. Sapeva che il primo concordato tra lo Stato italiano e gli ebrei fu fatto nel 1930 dal regime fascista? Una commissione composta da tre rappresentanti degli ebrei e tre giuristi varò un concordato in cui, scrive De Felice, «il governo fascista accettò pressoché in toto il punto di vista ebraico». Il presidente del consorzio ebraico, Angelo Sereni, telegrafò a Mussolini «la vivissima riconoscenza degli ebrei italiani» e sulla rivista ebraica Israel Angelo Sacerdoti definì la nuova legge «la migliore di quelle emanate in altri Stati».

Terzo. Presidente, ha mai detto e scritto qualcosa sulle centinaia di italiani, comunisti, antifascisti e a volte anche ebrei, che fuggirono dall’Italia fascista e furono uccisi nella Russia comunista con l’avallo del segretario del suo partito, il sullodato Togliatti? In Italia, persino sotto il Duce, avrebbero avuto una sorte migliore…

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[ TRATTO DAL WEB ]
 < BRITANNIA >

“…Anni dopo, l’ex ministro Scotti confesserà a Cirino Pomicino: “Tutto nacque da una comunicazione riservata fattami dal capo della polizia Parisi che, sulla base di un lavoro di intelligence svolto dal Sisde e supportato da informazioni confidenziali, parlava di riunioni internazionali nelle quali sarebbero state decise azioni destabilizzanti sia con attentati mafiosi sia con indagini giudiziarie nei confronti dei leaders dei partiti di governo”.
Una delle riunioni di cui parlava Scotti si svolse il 2 giugno del 1992, sul panfilo Britannia, in navigazione lungo le coste siciliane. Sul panfilo c’erano alcuni appartenenti all’élite di potere anglo-americana, come i reali britannici e i grandi banchieri delle banche a cui si rivolgerà il governo italiano durante la fase delle privatizzazioni (Merrill Lynch, Goldman Sachs e Salomon Brothers).

In quella riunione si decise di acquistare le aziende italiane e la Banca d’Italia, e come far crollare il vecchio sistema politico per insediarne un altro, completamente manovrato dai nuovi padroni. A quella riunione parteciparono anche diversi italiani, come Mario Draghi, allora direttore delegato del ministero del Tesoro, il dirigente dell’Eni Beniamino Andreatta e il dirigente dell’Iri Riccardo Galli. Gli intrighi decisi sulla Britannia avrebbero permesso agli anglo-americani di mettere le mani sul 48% delle aziende italiane, fra le quali c’erano la Buitoni , la Locatelli , la Negroni , la Ferrarelle , la Perugina e la Galbani.
La stampa martellava su “Mani pulite”, facendo intendere che da quell’evento sarebbero derivati grandi cambiamenti.
Nel giugno 1992 si insediò il governo di Giuliano Amato. Si trattava di un personaggio in armonia con gli speculatori che ambivano ad appropriarsi dell’Italia. Infatti, Amato, per iniziare le privatizzazioni, si affrettò a consultare il centro del potere finanziario internazionale: le tre grandi banche di Wall Street, Merrill Lynch, Goldman Sachs e Salomon Brothers.

Appena salito al potere, Amato trasformò gli Enti statali in Società per Azioni, valendosi del decreto Legge 386/1991, in modo tale che l’élite finanziaria li potesse controllare, e in seguito rilevare.
L’inizio fu concertato dal Fondo Monetario Internazionale, che, come aveva fatto in altri paesi, voleva privatizzare selvaggiamente e svalutare  la nostra moneta, per agevolare il dominio economico-finanziario dell’élite. L’incarico di far crollare l’economia italiana venne dato a George Soros, un cittadino americano che tramite informazioni ricevute dai Rothschild, con la complicità di alcune autorità italiane, riuscì a far crollare la nostra moneta e le azioni di molte aziende italiane.
Soros ebbe l’incarico, da parte dei banchieri anglo-americani, di attuare una serie di speculazioni, efficaci grazie alle informazioni che egli riceveva dall’élite finanziaria. Egli fece attacchi speculativi degli hedge funds per far crollare la lira. A causa di questi attacchi, il 5 novembre del 1993 la lira perse il 30% del suo valore, e anche negli anni successivi subì svalutazioni.

Le reti della Banca Rothschild, attraverso il direttore Richard Katz, misero le mani sull’Eni, che venne svenduta. Il gruppo Rothschild ebbe un ruolo preminente anche sulle altre privatizzazioni, compresa quella della Banca d’Italia. C’erano stretti legami fra il Quantum Fund di George Soros e i Rothschild. Ma anche numerosi altri membri dell’élite finanziaria anglo-americana, come Alfred Hartmann e Georges C. Karlweis, furono coinvolti nei processi di privatizzazione delle aziende e della Banca d’Italia.
La Rothschild Italia Spa, filiale di Milano della Rothschild & Sons di Londra, venne creata nel 1989, sotto la direzione di Richard Katz. Quest’ultimo diventò direttore del Quantum Fund di Soros nel periodo delle speculazioni a danno della lira. Soros era stato incaricato dai Rothschild di attuare una serie di speculazioni contro la sterlina, il marco e la lira, per destabilizzare il sistema Monetario Europeo. Sempre per conto degli stessi committenti, egli fece diverse speculazioni contro le monete di alcuni paesi asiatici, come l’Indonesia e la Malesia. Dopo la distruzione finanziaria dell’Europa e dell’Asia, Soros venne incaricato di creare una rete per la diffusione degli stupefacenti in Europa.

In seguito, i Rothschild, fedeli al loro modo di fare, cercarono di far cadere la responsabilità del crollo economico italiano su qualcun altro. Attraverso una serie di articoli pubblicati sul Financial Times, accusarono la Germania , sostenendo che la Bundesbank aveva attuato operazioni di aggiotaggio contro la lira. L’accusa non reggeva, perché i vantaggi del crollo della lira e della svendita delle imprese italiane andarono agli anglo-americani.
La privatizzazione è stata un saccheggio, che ancora continua. Spiega Paolo Raimondi, del Movimento Solidarietà:  

Abbiamo avuto anni di privatizzazione, saccheggio dell’economia produttiva e l’esplosione della bolla della finanza derivata. Questa stessa strategia di destabilizzazione riparte oggi, quando l’Europa continentale viene nuovamente attratta, anche se non come promotrice e con prospettive ancora da definire, nel grande progetto di infrastrutture di base del Ponte di Sviluppo Eurasiatico.[11]

Qualche anno dopo la magistratura italiana procederà contro Soros, ma senza alcun successo. Nell’ottobre del 1995, il presidente del Movimento Internazionale per i Diritti Civili-Solidarietà, Paolo Raimondi, presentò un esposto alla magistratura per aprire un’inchiesta sulle attività speculative di Soros & Co, che avevano colpito la lira. L’attacco speculativo di Soros, gli aveva permesso di impossessarsi di 15.000 miliardi di lire. Per contrastare l’attacco, l’allora governatore della Banca d’Italia, Carlo Azeglio Ciampi, bruciò inutilmente 48 miliardi di dollari.
Su Soros indagarono le Procure della Repubblica di Roma e di Napoli, che fecero luce anche sulle attività della Banca d’Italia nel periodo del crollo della lira. Soros venne accusato di aggiotaggio e insider trading, avendo utilizzato informazioni riservate che gli permettevano di speculare con sicurezza e di anticipare movimenti su titoli, cambi e valori delle monete.
Spiegano il Presidente e il segretario generale del “Movimento Internazionale per i Diritti Civili – Solidarietà”, durante l’esposto contro Soros:

È stata… annotata nel 1992 l ‘esistenza… di un contatto molto stretto e particolare del sig. Soros con Gerald Carrigan, presidente della Federal Reserve Bank di New York, che fa parte dell’apparato della Banca centrale americana, luogo di massima circolazione di informazioni economiche riservate, il quale, stranamente, una volta dimessosi da questo posto, venne poi immediatamente assunto a tempo pieno dalla finanziaria “Goldman Sachs & co.” come presidente dei consiglieri internazionali. La Goldman Sachs è uno dei centri della grande speculazione sui derivati e sulle monete a livello mondiale. La Goldman Sachs è anche coinvolta in modo diretto nella politica delle privatizzazioni in Italia. In Italia inoltre, il sig. Soros conta sulla strettissima collaborazione del sig. Isidoro Albertini, ex presidente degli agenti di cambio della Borsa di Milano e attuale presidente della “Albertini e co. SIM” di Milano, una delle ditte guida nel settore speculativo dei derivati. Albertini è membro del consiglio di amministrazione del “Quantum Fund” di Soros.

III. L’attacco speculativo contro la lira del settembre 1992 era stato preceduto e preparato dal famoso incontro del 2 giugno 1992 sullo yacht “Britannia” della regina Elisabetta II d’Inghilterra, dove i massimi rappresentanti della finanza internazionale, soprattutto britannica, impegnati nella grande speculazione dei derivati, come la S. G. Warburg, la Barings e simili, si incontrarono con la controparte italiana guidata da Mario Draghi, direttore generale del ministero del Tesoro, e dal futuro ministro Beniamino Andreatta, per pianificare la privatizzazione dell’industria di stato italiana. A seguito dell’attacco speculativo contro la lira e della sua immediata svalutazione del 30%, codesta privatizzazione sarebbe stata fatta a prezzi stracciati, a beneficio della grande finanza internazionale e a discapito degli interessi dello stato italiano e dell’economia nazionale e dell’occupazione. Stranamente, gli stessi partecipanti all’incontro del Britannia avevano già ottenuto l’autorizzazione da parte di uomini di governo come Mario Draghi, di studiare e programmare le privatizzazioni stesse. Qui ci si riferisce per esempio alla Warburg, alla Morgan Stanley, solo per fare due tra gli esempi più noti. L’agenzia stampa EIR (Executive Intelligence Review) ha denunciato pubblicamente questa sordida operazione alla fine del 1992 provocando una serie di interpellanze parlamentari e di discussioni politiche che hanno avuto il merito di mettere in discussione l’intero procedimento, alquanto singolare, di privatizzazione.[12]

I complici italiani furono il ministro del Tesoro Piero Barucci, l’allora Direttore di Bankitalia Lamberto Dini e l’allora governatore di Bankitalia Carlo Azeglio Ciampi. Altre responsabilità vanno all’allora capo del governo Giuliano Amato e al Direttore Generale del Tesoro Mario Draghi. Alcune autorità italiane (come Dini) fecero il doppio gioco: denunciavano i pericoli ma in segreto appoggiavano gli speculatori.
Amato aveva costretto i sindacati ad accettare un accordo salariale non conveniente ai lavoratori, per la “necessità di rimanere nel Sistema Monetario Europeo”, pur sapendo che l’Italia ne sarebbe uscita a causa delle imminenti speculazioni.
Gli attacchi all’economia italiana andarono avanti per tutti gli anni Novanta, fino a quando il sistema economico- finanziario italiano non cadde sotto il completo controllo dell’élite. Nel gennaio del 1996, nel rapporto semestrale sulla politica informativa e della sicurezza, il Presidente del Consiglio Lamberto Dini disse:

I mercati valutari e le borse delle principali piazze mondiali continuano a registrare correnti speculative ai danni della nostra moneta, originate, specie in passaggi delicati della vita politico-istituzionale, dalla diffusione incontrollata di notizie infondate riguardanti la compagine governativa e da anticipazioni di dati oggetto delle periodiche comunicazioni sui prezzi al consumo… è possibile attendersi la reiterazione di manovre speculative fraudolente, considerato il persistere di una fase congiunturale interna e le scadenze dell’unificazione monetaria.[13]

Il giorno dopo, il governatore della Banca d’Italia, Antonio Fazio, riferiva che l’Italia non poteva far nulla contro le correnti speculative sui mercati dei cambi, perché “se le banche di emissione tentano di far cambiare direzione o di fermare il vento (delle operazioni finanziarie) non ce la fanno per la dimensione delle masse in movimento sui mercati rispetto alla loro capacità di fuoco”.
Le nostre autorità denunciavano il potere dell’élite internazionale, ma gettavano la spugna, ritenendo inevitabili quegli eventi. Era in gioco il futuro economico-finanziario del paese, ma nessuna autorità italiana pensava di poter fare qualcosa contro gli attacchi destabilizzanti dell’élite anglo-americana.

Il Movimento Solidarietà fu l’unico a denunciare quello che stava effettivamente accadendo, additando i veri responsabili del crollo dell’economia italiana. Il 28 giugno 1993, il Movimento Solidarietà svolse una conferenza a Milano, in cui rese nota a tutti la riunione sul Britannia e quello che ne era derivato.[14]
Il 6 novembre 1993, l ‘allora presidente del Consiglio, Carlo Azeglio Ciampi scrisse una lettera al procuratore capo della Repubblica di Roma, Vittorio Mele, per avviare “le procedure relative al delitto previsto all’art. 501 del codice penale (“Rialzo e ribasso fraudolento di prezzi sul pubblico mercato o nelle borse di commercio”), considerato nell’ipotesi delle aggravanti in esso contenute”. Anche a Ciampi era evidente il reato di aggiotaggio da parte di Soros, che aveva operato contro la lira e i titoli quotati in Borsa delle nostre aziende.

Anche negli anni successivi avvennero altre privatizzazioni, senza regole precise e a prezzi di favore. Che stesse cambiando qualcosa, gli italiani lo capivano ( . . . ) “

[ TRATTO DAL WEB ]
< … ( . . . ) Soros dichiarava che la rimozione di George W. Bush dal suo incarico era “l’obiettivo principale della sua vita” ed una “questione di vita o di morte” per la quale avrebbe volentieri sacrificato la sua intera fortuna. Soros ha donato 3 milioni di dollari al Center for American Progress, 5 milioni di dollari a MoveOn.org, mentre come il suo amico Peter Lewis ha donato 10 milioni di dollari all’America Coming Together, (tutti questi citati erano gruppi di supporto ai democratici durante le elezioni presidenziali del 2004). Nel 2004, stanziati altri fondi per la campagna, annunciava l’avvio ad un proprio tour nazionale con un discorso: “Why We Must Not Re-elect President Bush”.
Si preparino i cassieri del PD e dei vendoliani…
– George Soros fu premiato -per intercessione di Prodi- con la laurea honoris causa all’università di Bologna... Eppure anche in Italia Soros è stato inquisito -invano, ovviamente- per aver guidato il complotto speculativo che portò al fallimento della lira, nel 1992.
– Ha investito centinaia di milioni in operazioni-immagine in sud america, dove nel 2006 acquistava piantagioni per la produzione di etanolo. Un anno dopo Prodi si recò in Sudamerica, dove sponsorizzò le coltivazioni di biodiesel…
– IL CASO BRITANNIA. 100 giorni dopo l’arresto di Chiesa e pochi giorni dopo la strage di Capaci, il 2 giugno 1992, al largo di Civitavecchia, su un panfilo denominato “Britannia”, di proprietà di Sua Altezza la Regina d’Inghilterra, si ritrovarono un centinaio di personaggi legati al mondo dell’economia, i rappresentanti di importanti banche internazionali, soprattutto statunitensi e anglo-olandesi. Tra gli italiani vi era il padre politico di Prodi Beniamino Andreatta, che poi ricoprirà la carica di ministro in tre successivi governi. E vi era Mario Draghi, che oggi ritroviamo a capo della Banca d’Italia, ma che allora era direttore generale del Ministero del Tesoro e, come presidente del Comitato per le privatizzazioni, guidò il processo di svendita, oltre che di TelecomSoros dichiarava che la rimozione di George W. Bush dal suo incarico era “l’obiettivo principale della sua vita” ed una “questione di vita o di morte” per la quale avrebbe volentieri sacrificato la sua intera fortuna. Soros ha donato 3 milioni di dollari al Center for American Progress, 5 milioni di dollari a MoveOn.org, mentre come il suo amico Peter Lewis ha donato 10 milioni di dollari all’America Coming Together, (tutti questi citati erano gruppi di supporto ai democratici durante le elezioni presidenziali del 2004). Nel 2004, stanziati altri fondi per la campagna, annunciava l’avvio ad un proprio tour nazionale con un discorso: “Why We Must Not Re-elect President Bush”.
Si preparino i cassieri del PD e dei vendoliani…

– George Soros fu premiato -per intercessione di Prodi- con la laurea honoris causa all’università di Bologna... Eppure anche in Italia Soros è stato inquisito -per le privatizzazioni, guidò il processo di svendita, oltre che di Telecom

( . . . ) “

[ TRATTO DAL WEB ]
Vi Veri Veniversum Vivus Vici: 1992:Panfilo Britannia e la svendita dell’Italia!Posted on 12 luglio 2009 | 3 commenti

Vi Veri Veniversum Vivus Vici: 1992:Panfilo Britannia e la svendita dell’Italia!.

” ( . . . ) Vi ricordate il 1992?
Cosa esattamente vi ricordate del 1992?
Ve lo dico io.

La classe politica che aveva governato l’Italia per oltre 40 anni crollò per opera della magistratura,un sistema politico basato sulla corruzione e il clientelismo e che niente,nè le proteste popolari,nè la collusione con la mafia che di tanto in tanto veniva documentata su alcuni giornali aveva potuto scalfire.
Ecco che improvvisamente il sistema crollò.

Cosa accadde che fece precipitare la situazione?

Mentre i media riportavano gli eventi di Tangentopoli,sviando così l’attenzione dei cittadini italiani,il Governo decideva il futuro del paese;vediamo come.

Gli italiani sperarono che grazie a “Tangentopoli” ci si potesse avviare verso un futuro migliore,invece,in segreto,il governo stava attuando politiche che avrebbero portato alla svendita di numerose aziende italiane compresa la Banca d’Italia.A questa svendita fu dato il nome di privatizzazione!
L’allora ministro degli interni,Vincenzo Scotti,lanciò il 16 marzo del 1992 un allarme a tutti i prefetti temendo una serie di attacchi alla democrazia italiana,si aspettava l’uccisione di politici o la rapina del capo dello stato;quello che avvenne fu molto più nascosto e destabilizzante e purtroppo andò a buon fine.

Nel maggio del 1992 Giovanni Falcone venne ucciso dalla mafia,egli stava indagando sui flussi di denaro sporco,le indagini stavano portando a collegare la mafia ad importanti circuiti finanziari internazionali.Falcone aveva scoperto addirittura che alcuni personaggi di Palermo,ad esempio Giovanni Lo Cascio,erano affiliati a logge massoniche di rito scozzese.La pista delle logge correva parallela a quella dei circuiti finanziari.

Le indagini di Falcone passarono a Borsellino che venne assassinato due mesi più tardi.
Sull’onda di quest’ attentato,la mafia proseguì con la strategia del terrore per spaventare il paese e fargli accettare il nuovo corso degli eventi.

Per la cronaca:
il 4 maggio del 1993 esplode un’autobomba in via Fauro a Roma,quartiere Pairoli;
il 27 maggio 1993 un’autobomba esplode in via Georgofili a Firenze,muoiono 5 persone;
tra il 27 e il 28 luglio 1993 un’altra autobomba esplode in via Palestro a Milano,muoiono 5 persone.

In Italia e nemmeno in America la mafia si era spinta a tanto,in genere la mafia non affronta direttamente lo Stato,sa che così perderebbe il bene più prezioso per ogni organizzazione criminale,cioè la complicità attiva o passiva della popolazione entro la quale si muove.

Allora,cosa c’era di tanto importante nelle indagini di Falcone e Borsellino?

Forse che i loro metodi erano poco graditi ai personaggi con cui il governo italiano ebbe a che fare quell’anno?

Forse che avevano toccato gli interessi dei grandi burattinai?

In quel periodo si cercò persino di far apparire Falcone come un complice della mafia,metodo di calunnia tipico dei servizi inglesi e statunitensi.

Cosa c’entrano inglesi e americani?

Quell’anno l’elite anglo-americana non voleva solo impedire una efficace lotta contro la mafia,ma voleva rendere l’Italia un paese completamente soggiogato ad un sistema mafioso e criminale,che avrebbe dominato tramite il potere finanziario.

Siete un poco confusi?

Andando avanti capirete meglio e tutti i tasselli andranno al loro posto…..
Così disse Spadolini:”Il fine della criminalità mafiosa sembra essere identico a quello del terrorismo nella fase più acuta della stagione degli anni di piombo: travolgere lo stato democratico nel nostro paese. L’obiettivo è sempre lo stesso: delegittimare lo Stato, rompere il circuito di fiducia tra cittadini e potere democratico…se poi noi scorgiamo – e ne abbiamo il diritto – qualche collegamento internazionale intorno alla sfida mafia più terrorismo, allora ci domandiamo: ma forse si rinnovano gli scenari di dodici-undici anni fa? Le minacce dei centri di cospirazione affaristico-politica come la P2 sono permanenti nella vita democratica italiana. E c’è un filone piduista che sopravvive, non sappiamo con quanti altri. Mafia e P2 sono congiunte fin dalle origini, fin dalla vicenda Sindona“(Parleremo più avanti dello scandalo…Sindona-Calvi-Ambrosiano).

Prosegue cosi Tina Anselmi:”Bisogna stare attenti, molto attenti… Ho parlato del vecchio piano di rinascita democratica di Gelli e confermo che leggerlo oggi fa sobbalzare. E’ in piena attuazione… Chi ha grandi mezzi e tanti soldi fa sempre politica e la fa a livello nazionale ed internazionale. Ho parlato in questi giorni con un importante uomo politico italiano che vive nel mondo delle banche. Sa cosa mi ha detto? Che la mafia è stata più veloce degli industriali e che sta già investendo centinaia di miliardi, frutto dei guadagni fatti con la droga, nei paesi dell’est… Stanno già comprando giornali e televisioni private, industrie e alberghi… Quegli investimenti si trasformeranno anche in precise e specifiche azioni politiche che ci riguardano, ci riguardano tutti. Dopo le stragi di Palermo la polizia americana è venuta ad indagare in Sicilia anche per questo, sanno di questi investimenti colossali, fatti regolarmente attraverso le banche“

Iniziano a scomparire le nuvole?

Andiamo oltre e sentite cosa disse l’ex ministro Scotti,anni dopo,a Cirino Pomicino:

“Tutto nacque da una comunicazione riservata fattami dal capo della polizia Parisi che, sulla base di un lavoro di intelligence svolto dal Sisde e supportato da informazioni confidenziali, parlava di riunioni internazionali nelle quali sarebbero state decise azioni destabilizzanti sia con attentati mafiosi sia con indagini giudiziarie nei confronti dei leaders dei partiti di governo“.

E qui veniamo al bandolo della matassa!

Infatti una delle riunioni di cui parlava Scotti si svolse il 2 giugno del 1992 sul Panfilo Britannia in navigazione lungo le coste siciliane.Sul Panfilo c’erano alcuni esponenti di prim‘ordine del potere anglo-americano:i reali britannici e i grandi banchieri delle banche a cui si rivolgerà il governo italiano durante la fase delle privatizzazioni
(Merrill Lynch,Goldman Sachs,Salomon Brothers).

In quella riunione si decise di acquistare le aziende italiane e la Banca d’Italia, e come far crollare il vecchio sistema politico per insediarne un altro, completamente manovrato dai nuovi padroni. A quella riunione parteciparono anche diversi italiani, come Mario Draghi(attuale governatore di Banca d’Italia), allora direttore delegato del ministero del Tesoro, il dirigente dell’Eni Beniamino Andreatta e il dirigente dell’Iri Riccardo Galli. Gli intrighi decisi sul Britannia avrebbero permesso agli anglo-americani di mettere le mani sul 48% delle aziende italiane, fra le quali c’erano la Buitoni, la Locatelli, la Negroni, la Ferrarelle, la Perugina e la Galbani.

Nel frattempo la stampa martellava su “Mani pulite”, facendo intendere che da quell’evento sarebbero derivati grandi cambiamenti.

Nel giugno 1992 si insediò il governo di Giuliano Amato. Si trattava di un personaggio in armonia con gli speculatori che ambivano ad appropriarsi dell’Italia. Infatti, Amato, per iniziare le privatizzazioni, si affrettò a consultare il centro del potere finanziario internazionale: le tre grandi banche di Wall Street, Merrill Lynch, Goldman Sachs e Salomon Brothers.

Appena salito al potere, Amato trasformò gli Enti statali in Società per Azioni, valendosi del decreto Legge 386/1991, in modo tale che l’élite finanziaria li potesse controllare, e in seguito rilevare.L’inizio fu concertato dal Fondo Monetario Internazionale, che, come aveva fatto in altri paesi, voleva privatizzare selvaggiamente e svalutare la nostra moneta, per agevolare il dominio economico-finanziario dell’élite. L’incarico di far crollare l’economia italiana venne dato a George Soros, un cittadino americano (Di origine Ebrea)che tramite informazioni ricevute dai Rothschild(Ebrei pure loro), con la complicità di alcune autorità italiane, riuscì a far crollare la nostra moneta e le azioni di molte aziende italiane.

Soros ebbe l’incarico, da parte dei banchieri anglo-americani, di attuare una serie di speculazioni, efficaci grazie alle informazioni che egli riceveva dall’élite finanziaria. Egli fece attacchi speculativi degli hedge funds per far crollare la lira.
A causa di questi attacchi, il 5 novembre del 1993 la lira perse il 30% del suo valore, e anche negli anni successivi subì svalutazioni.

Attraverso il direttore Richard Kats la Banca dei Rothschild mise le mani sull’Eni che venne svenduta,ed ebbe un ruolo di primo piano sulle altre privatizzazioni,compresa quella di Bankitalia.
C’erano stretti legami tra il Quantum Fund di Soros e i Rothschild.

La Rothschild Italia Spa,filiale di Milano della Rothschild & sons di Londra,fu creata nel 1989 sotto la direzione di Richard Katz che guarda caso divenne il direttore del Quantum Fund di Soros nel periodo di attacco e svalutazione della Lira.Soros era stato incaricato dai Rothschild di attuare una serie di speculazioni contro la sterlina, il marco e la lira, per destabilizzare il sistema Monetario Europeo.(SMI) Sempre per conto degli stessi committenti, egli fece diverse speculazioni contro le monete di alcuni paesi asiatici, come l’Indonesia e la Malesia. Dopo la distruzione finanziaria dell’Europa e dell’Asia, Soros venne incaricato di creare una rete per la diffusione degli stupefacenti in Europa.

In seguito i Rothschild cercarono di far cadere la responsabilità per il crollo italiano su qualcun altro,accusando,tramite uno dei loro giornali preferiti,Il Financial Times,la Germania,sostenendo che la Bundesnank aveva attuato operazioni di aggiotaggio contro la lira.
Questa accusa si rivelò subito falsa in quanto dl crollo della lira e dalla successiva svendita delle aziende italiane se ne avvantaggiarono gli anglo-americani,non i tedeschi!

Questa “privatizzazione fu un saccheggio e i giorni nostri non fanno presagire nulla di buono,sembra di essere tornati indietro nel tempo,siamo distratti dalla monnezza di Napoli,dalla legge salvaprocessi,dal ( . . . ) e chissà cosa stanno tramando….Stavolta ce ne accorgeremo prima però!
Stavolta siamo preparati.

Nel 1996 Raimondi del Movimento di Solidarietà disse:
“Abbiamo avuto anni di privatizzazione, saccheggio dell’economia produttiva e l’esplosione della bolla della finanza derivata. Questa stessa strategia di destabilizzazione riparte oggi, quando l’Europa continentale viene nuovamente attratta, anche se non come promotrice e con prospettive ancora da definire, nel grande progetto di infrastrutture di base del Ponte di Sviluppo Eurasiatico.“

Sembra un discorso attuale o mi sbaglio?

La magistratura italiana procedette contro Soros ma il tutto si risolse con un nulla di fatto.
Nell’ottobre del 1995, il presidente del Movimento Internazionale per i Diritti Civili-Solidarietà, Paolo Raimondi, presentò un esposto alla magistratura per aprire un’inchiesta sulle attività speculative di Soros & Co, che avevano colpito la lira. L’attacco speculativo di Soros, gli aveva permesso di impossessarsi di 15.000 miliardi di lire. Per contrastare l’attacco, l’allora governatore della Banca d’Italia, Carlo Azeglio Ciampi, bruciò inutilmente 48 miliardi di dollari.
Su Soros indagarono le Procure della Repubblica di Roma e di Napoli, che fecero luce anche sulle attività della Banca d’Italia nel periodo del crollo della lira. Soros venne accusato di aggiotaggio e insider trading, avendo utilizzato informazioni riservate che gli permettevano di speculare con sicurezza e di anticipare movimenti su titoli, cambi e valori delle monete.
Spiegano il Presidente e il segretario generale del “Movimento Internazionale per i Diritti Civili – Solidarietà”, durante l’esposto contro Soros:

“È stata… annotata nel 1992 l ‘esistenza… di un contatto molto stretto e particolare del sig. Soros con Gerald Carrigan, presidente della Federal Reserve Bank di New York, che fa parte dell’apparato della Banca centrale americana, luogo di massima circolazione di informazioni economiche riservate, il quale, stranamente, una volta dimessosi da questo posto, venne poi immediatamente assunto a tempo pieno dalla finanziaria “Goldman Sachs & co.” come presidente dei consiglieri internazionali. La Goldman Sachs è uno dei centri della grande speculazione sui derivati e sulle monete a livello mondiale. La Goldman Sachs è anche coinvolta in modo diretto nella politica delle privatizzazioni in Italia. In Italia inoltre, il sig. Soros conta sulla strettissima collaborazione del sig. Isidoro Albertini, ex presidente degli agenti di cambio della Borsa di Milano e attuale presidente della “Albertini e co. SIM” di Milano, una delle ditte guida nel settore speculativo dei derivati. Albertini è membro del consiglio di amministrazione del “Quantum Fund” di Soros“.

L’attacco speculativo contro la lira del settembre 1992 era stato preceduto e preparato dal famoso incontro del 2 giugno 1992 sullo yacht “Britannia” della regina Elisabetta II d’Inghilterra, dove i massimi rappresentanti della finanza internazionale, soprattutto britannica, impegnati nella grande speculazione dei derivati, come laS. G. Warburg, la Barings e simili, si incontrarono con la controparte italiana guidata da Mario Draghi, direttore generale del ministero del Tesoro, e dal futuro ministroBeniamino Andreatta, per pianificare la privatizzazione dell’industria di stato italiana.
A seguito dell’attacco speculativo contro la lira e della sua immediata svalutazione del 30%, codesta privatizzazione sarebbe stata fatta a prezzi stracciati, a beneficio della grande finanza internazionale e a discapito degli interessi dello stato italiano e dell’economia nazionale e dell’occupazione.
” Stranamente”, gli stessi partecipanti all’incontro del Britannia avevano già ottenuto l’autorizzazione da parte di uomini di governo come Mario Draghi, di studiare e programmare le privatizzazioni stesse. Qui ci si riferisce per esempio alla Warburg, alla Morgan Stanley, solo per fare due tra gli esempi più noti. L’agenzia stampaEIR (Executive Intelligence Review) ha denunciato pubblicamente questa sordida operazione alla fine del 1992 provocando una serie di interpellanze parlamentari e di discussioni politiche che hanno avuto il merito di mettere in discussione l’intero procedimento, alquanto singolare, di privatizzazione.”

Adesso citiamo i nomi dei complici italiani:

Barucci Piero:Ministro del Tesoro
Dini Lamberto:Direttore di Bankitalia
Ciampi Carlo Azeglio:Governatore Bankitalia
Amato Giuliano:Capo del Governo
Draghi Mario:Direttore Generale del Tesoro
Prodi Romani:Presidente IRI

Non a caso Romano Prodi è stato lo sponsor ufficiale della laurea honoris causa (sic) elargita dall’Università di Bologna al “mecenate” Soros (tra l’altro condannato all’ergastolo in Malesia per aver replicato la speculazione monetaria anche in quel Paese).
Dini fece addirittura il doppio gioco,denunciando i pericoli e allo stesso tempo appoggiando gli speculatori.
Amato costrinse i Sindaci ad accettare u accordo salariale non conveniente per i lavoratori per la “necessità di rimanere nel Sistema Monetario Europeo”,sapendo benissimo che comunque l’Italia ne sarebbe presto uscita a causa delle imminenti speculazioni.

Avvenne così che nei primi anni 90 si susseguirono senza tregue privatizzazioni su privatizzazioni.
Il decreto legislativo 79/99 avrebbe permesso la privatizzazione delle aziende energetiche.
Nel settore del gas e dell’elettricità apparvero numerose aziende private, oggi circa 300.
Dal 24 febbraio del 1998, anche le Poste Italiane diventarono una S.p.a. In seguito alla privatizzazione delle Poste, i costi postali sono aumentati a dismisura e i lavoratori postali vengono assunti con contratti precari. Oltre 400 uffici postali sono stati chiusi, e quelli rimasti aperti appaiono come luoghi di vendita più che di servizio.

A noi giustificarono la svendita delle privatizzazioni dicendo:

a)Si doveva risanare il debito pubblico,non specificando però l’enorme truffa del debito pubblico,celando che si trattava di pagare altro denaro alle banche in cambio di banconote che valevano come carta straccia.
In pratica guadagnarono le Banche e imprenditori già ricchi e che divennero poi famosi per le loro “eccellenti qualità”……(Benetton,Tronchetti Provera,Pirelli,Colaninno,Gnutti ecc..)

B)Si diceva che le privatizzazioni avrebbero migliorato la gestione delle aziende,in realtà si sono poi verificati quei disastri che ben conosciamo…

Le nostre aziende sono state svendute ad imprenditori che quasi sempre agivano per conto dell’élite finanziaria, da cui ricevevano le somme per l’acquisto. La privatizzazione della Telecom avvenne nell’ottobre del 1997. Fu venduta a 11,82 miliardi di euro, ma alla fine si incassarono soltanto 7,5 miliardi. La società fu rilevata da un gruppo di imprenditori e banche., e al Ministero del Tesoro rimase una quota del 3,5%.

Il piano per il controllo di Telecom aveva la regia nascosta della Merril Lynch, del Gruppo Bancario americano Donaldson Lufkin & Jenrette e della Chase Manhattan Bank.(Mancava solo Rockefeller,ed eccoci accontentati!).

Alla fine del 1998, il titolo aveva perso il 20% (4,33 euro). Le banche dell’élite, la Chase Manhattan e la Lehman Brothers, si fecero avanti per attuare un’opa. Attraverso Colaninno, che ricevette finanziamenti dalla Chase Manhattan, l’Olivetti diventò proprietaria di Telecom. L’Olivetti era controllata dalla Bell, una società con sede a Lussemburgo, a sua volta controllata dalla Hopa di Emilio Gnutti e Roberto Colaninno.

Il titolo, che durante l’opa era stato fatto salire a 20 euro, nel giro un anno si dimezzò. Dopo pochi anni finirà sotto i tre euro.
Nel 2001 la Telecom si trovava in gravi difficoltà, le azioni continuavano a scendere. La Bell di Gnutti e la Unipol di Consorte decisero di vendere a Tronchetti Provera buona parte loro quota azionaria in Olivetti. Il presidente di Pirelli, finanziato dalla J. P. Morgan, ottenne il controllo su Telecom, attraverso la finanziaria Olimpia, creata con la famiglia Benetton (sostenuta da Banca Intesa e Unicredit).

Dopo dieci anni dalla privatizzazione della Telecom, il bilancio è disastroso sotto tutti i punti di vista: oltre 20.000 persone sono state licenziate, i titoli azionari hanno fatto perdere molto denaro ai risparmiatori, i costi per gli utenti sono aumentati e la società è in perdita.
Attualmente ci si prepara per un nuovo maxi-licenziamento di altre 20.000 persone.
La privatizzazione, oltre che un saccheggio, veniva ad essere anche un modo per truffare i piccoli azionisti.
La Telecom , come molte altre società, ha posto la sua sede in paesi esteri, per non pagare le tasse allo Stato italiano. Oltre a perdere le aziende, gli italiani sono stati privati anche degli introiti fiscali di quelle aziende. La Bell, società che controllava la Telecom Italia, aveva sede in Lussemburgo, e aveva all’interno società con sede alle isole Cayman, che, com’è noto, sono un paradiso fiscale.
Gli speculatori finanziari basano la loro attività sull’esistenza di questi paradisi fiscali, dove non è possibile ottenere informazioni nemmeno alle autorità giudiziarie. I paradisi fiscali hanno permesso agli speculatori di distruggere le economie di interi paesi, eppure i media non parlano mai di questo gravissimo problema.

Mettere un’azienda importante come quella telefonica in mani private significa anche non tutelare la privacy dei cittadini, che infatti è stata più volte calpestata, com’è emerso negli ultimi anni.(Vogliamo davvero credere ,ad esempio, che solo Moggi parlasse con gli arbitri? Il Tronchetto dell’infelicità(Tronchetti-Provera),guarda caso è nel consiglio di amministrazione dell’Inter,una delle società che hanno avuto i maggiori benefici da Calciopoli;pensiamo che una persona “brava”come Moratti non abbia nulla a che fare con Calciopoli?)

Anche per le altre privatizzazioni, Autostrade, Poste Italiane, Trenitalia ecc., si sono verificate le medesime devastazioni: licenziamenti, truffe a danno dei risparmiatori, degrado del servizio, spreco di denaro pubblico, cattiva amministrazione e problemi di vario genere.

La famiglia Benetton è diventata azionista di maggioranza delle Autostrade. Il contratto di privatizzazione delle Autostrade dava vantaggi soltanto agli acquirenti, facendo rimanere l’onere della manutenzione sulle spalle dei contribuenti.
I Benetton hanno incassato un bel po’ di denaro grazie alla fusione di Autostrade con il gruppo spagnolo Abertis. La fusione è avvenuta con la complicità del governo Prodi(Quando si parla di privatizzare lui c’è sempre!), che in seguito ad un vertice con Zapatero, ha deciso di autorizzarla.

Antonio Di Pietro, Ministro delle Infrastrutture, si era opposto, ma ha alla fine si è piegato alle proteste dell’Unione Europea e alla politica del Presidente del Consiglio.(Di Pietro almeno ci prova!)

Nonostante i disastri delle privatizzazioni, le nostre autorità governative non hanno alcuna intenzione di rinazionalizzare le imprese allo sfacelo, anzi, sono disposte ad utilizzare denaro pubblico per riparare ai danni causati dai privati.(Sperpereranno ulteriormente i NOSTRI soldi!)

La società Trenitalia è stata portata sull’orlo del fallimento. In pochi anni il servizio è diventato sempre più scadente, i treni sono sempre più sporchi, il costo dei biglietti continua a salire e risultano numerosi disservizi. A causa dei tagli al personale (ad esempio, non c’è più il secondo conducente), si sono verificati diversi incidenti (anche mortali).
Nel 2006, l ‘amministratore delegato di Trenitalia, Mauro Moretti, si è presentato ad una audizione alla commissione Lavori Pubblici del Senato, per battere cassa, confessando un buco di un miliardo e settecento milioni di euro, che avrebbe potuto portare la società al fallimento. Nell’ottobre del 2006, il Ministro dei Trasporti,Alessandro Bianchi, approvò il piano di ricapitalizzazione proposto da Trenitalia. Altro denaro pubblico ad un’azienda privatizzata ridotta allo sfacelo.

Dietro tutto questo c’era l’élite economico finanziaria (Morgan, Schiff, Harriman, Kahn, Warburg, Rockfeller, Rothschild ecc.) che ha agito preparando un progetto di devastazione dell’economia italiana, e lo ha attuato avvalendosi di politici, di finanzieri e di imprenditori. Nascondersi è facile in un sistema in cui le banche o le società possono assumere il controllo di altre società o banche. Questo significa che è sempre difficile capire veramente chi controlla le società privatizzate. E’ simile al gioco delle scatole cinesi, come spiega Giuseppe Turani:
“Colaninno & soci controllano al 51% la Hopa, che controlla il 56,6% della Bell, che controlla il 13,9% della Olivetti, che controlla il 70% della Tecnost, che controlla il 52% della Telecom“.
A questo proposito Beppe Grillo sul suo sito ha fatto un lavoro enorme per collegare tra loro tutte le aziene,svelando la vera natura della Borsa Italiana.Bravo Beppe!.

Numerose aziende di imprenditori italiani sono state distrutte dal sistema dei mercati finanziari, ad esempio la Cirio e la Parmalat.I giornali riportarono che queste aziende truffarono i risparmiatori vendendo obbligazioni societarie (“Bond”) con un alto margine di rischio. La Parmalat emise Bond per un valore di 7 miliardi di euro, e allo stesso tempo attuò operazioni finanziarie speculative, e si indebitò. Per non far scendere il valore delle azioni (e per venderne altre) truccava i bilanci.Non furono le aziende a truffare i risparmiatori,le aziende ,se mai ,truffarono la banca(il sogno di tutti noi!),furono poi le banche a vendere ai risparmiatori i “Debiti” di tali aziende,ben sapendo che non sarebbero mai stati pagati!!!!
Le Banche hanno letteralmente “rubato”i risparmi dei cittadini,questi non rivedranno mai i loro soldi,questa è la triste verità.

Le banche nazionali e internazionali sostenevano la situazione perché per loro vantaggiosa, e l’agenzia di rating, Standard & Poor’s, si è decisa a declassare la Parmalat soltanto quando la truffa era ormai nota a tutti.
I risparmiatori truffati hanno avviato una procedura giudiziaria contro Calisto Tanzi, Fausto Tonna, Coloniale S.p.a. (società della famiglia Tanzi), Citigroup, Inc. (società finanziaria americana), Buconero LLC (società che faceva capo a Citigroup), Zini & Associates (una compagnia finanziaria americana), Deloitte Touche Tohmatsu (organizzazione che forniva consulenza e servizi professionali), Deloitte & Touche SpA (società di revisione contabile), Grant Thornton International (società di consulenza finanziaria) e Grant Thornton S.p.a. (società incaricata della revisione contabile del sottogruppo Parmalat S.p.a.).

La Cirio era gestita dalla Cragnotti & Partners. I “Partners” non erano altro che una serie di banche nazionali e internazionali. La Cirio emise Bond per circa 1.125 milioni di Euro. Molte di queste obbligazioni venivano utilizzate dalle banche per spillare denaro ai piccoli risparmiatori. Tutto questo avveniva in perfetta armonia col sistema finanziario, che non offre garanzie di onestà e di trasparenza.

Grazie alle privatizzazioni, un gruppo ristretto di ricchi italiani ha acquisito somme enormi, e ha permesso all’élite economico-finanziaria anglo-americana di esercitare un pesante controllo, sui cittadini, sulla politica e sul paese intero.

Agli italiani venne dato il contentino di “Mani Pulite”, che si risolse con numerose assoluzioni e qualche condanna a pochi anni di carcere.
(Avete visto come funzionano i mezzi di distrazione di massa!)

A causa delle privatizzazioni e del controllo da parte della Banca Centrale Europea(La BCE,per me,è un vero mostro succhiasangue!), il paese è più povero e deve pagare somme molto alte per il debito.
Ogni anno viene varata la finanziaria, allo scopo di pagare le banche e di partecipare al finanziamento delle loro guerre.Mentre la povertà aumenta, come la disoccupazione, il lavoro precario, il degrado e il potere della mafia.
Il nostro paese è oggi controllato da un gruppo di persone, che impongono, attraverso istituti propagandati come “autorevoli” (Fondo Monetario Internazionale e Banca Centrale Europea), di tagliare la spesa pubblica, di privatizzare quello che ancora rimane e di attuare politiche non convenienti alla popolazione italiana. I nostri governi operano nell’interesse di questa élite, e non in quello del paese.
Sentite il discorso di Mario Draghi.

Parla di “poca istruzione dei giovani”,intende forse dire che i giovani si stanno svegliando e non si bevono più le teorie monetarie insegnate a scuola?
Ha ragione,bisogna fare un miglior lavaggio del cervello.
Nel discorso,in questo spezzone non si vede,Draghi ha parlato pure di aumentare la produttività(Lavorate schiavi!),alzare l’età pensionabile,(Se alziamo l’età pensionabile e si muore coi Cancrovalorizzatori,ad esempio, prima,risolviamo il problema delle pensioni!)tagliare la spesa pubblica,(Sempre meno servizi,i soldi li dobbiamo dare escusivamente alle Banche!)e infine un contentino per il popolo,abbassare le tasse(Sa benissimo che non è possibile,però dire questo in TV fa fare bella figura!).
I servi(i politici) del Re(Draghi) se ne stavano ad ascoltare in sacro silenzio e alla fine nessuno che abbia avuto qualche commento negativo!
Travaglio parla del complotto del Britannia come di una cosa inventata,sentiamo cosa dice Cossiga di Draghi i diretta TV al povero Luca Giurato,in evidente imbarazzo!

Allora come la mettiamo! ( . . . ) ”

“STIAMO ARRIVANDO…”
Ruby no, Unipol sì: sentenza su Berlusconi rinviata a dopo il voto 
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