SUD – OKKUPATO, ISTERIA – TRAVAGLIO, UFO – VERITA’, INPS – INSOLVENTE, BERLUSCONI – VERITA’ E ALTRO…


“Azimut” – Ufficio Stampa : Ferruccio Massimo Vuono massimovuono@libero.it – anteprima di web: 14/10/2013
associazioneazimut@tiscali.it –  an.arenella@libero.it
Oggi: CONTROINFORMAZIONE : SUD – OKKUPATO, ISTERIA – TRAVAGLIO, UFO – VERITA’, INPS – INSOLVENTE, BERLUSCONI – VERITA’. E ALTRO….

[“AZ.-NEWS” : 14.10,’13]

  ASSOCIAZIONE CULTURALSOCIALE “AZIMUT” – NAPOLI. – PER SILVIO BERLUSCONI – LA VERITA’ : AL TERMINE DEL SERVIZIO, LA NOSTRA “LOCANDINA” ( FISSA )

CARISSIMO FRANCESCO, SANTITA’, STAI SCRIVENDO LA PIU BELLA E SEMPLICE ENCICLICA, CON LA TUA PAROLA QUOTIDIANA, PASTORE DEL POPOLO DI DIO IN MARCIA E GUIDA DELLA MIA CASA CH’E’ LA MIA CHIESA….

[ << ELOGIO DEL PONTEFICE >> – “Azimut” ]

IN COPERTINA

Papa: "Il matrimonio? Non gettare la spugna ai primi problemi"

Famiglia, Papa: “Preservare il matrimonio, non gettare la spugna ai primi problemi

Roma, 13 ott. (Adnkronos) – Papa Bergoglio, celebrando la Santa Messa per la ‘Giornata Mariana’ sul Sagrato della Basilica Vaticana, si sofferma sulla necessità di preservare le scelte fondamentali della vita, tra queste il matrimonio. “Dio ci sorprende con il suo amore – dice – ma chiede fedeltà nel seguirlo. Pensiamo a quante volte ci siamo entusiasmati per qualcosa, per qualche iniziativa, per qualche impegno, ma poi, di fronte ai primi problemi, abbiamo gettato la spugna. E questo purtroppo, avviene anche nelle scelte fondamentali, come quella del matrimonio”. “La difficoltà di essere costanti, di essere fedeli alle decisioni prese, agli impegni assunti. Spesso è facile dire ‘sì’, ma poi non si riesce a ripetere questo ‘sì’ ogni giorno, non si riesce a essere fedeliMaria – ricorda – ha detto il suo ‘sì’ a Dio, un ‘sì’ che ha sconvolto la sua umile esistenza di Nazaret, ma non è stato l’unico, anzi è stato solo il primo di tanti ‘sì’ pronunciati nel suo cuore nei momenti gioiosi, come pure in quelli di dolore, tanti ‘sì’ culminati in quello sotto la Croce. Oggi, qui ci sono tante mamme; pensate fino a che punto è arrivata la fedeltà di Maria a Dio: vedere il suo unico Figlio sulla Croce”.“Dire grazie è così facile, eppure così difficile! Quante volte ci diciamo grazie in famiglia? Quante volte diciamo grazie a chi ci aiuta, ci è vicino, ci accompagna nella vita? Permesso, scusami, grazie: se si sanno dire queste tre parole la famiglia va avanti. Spesso diamo tutto per scontato! E questo avviene anche con Dio”, sottolinea ancora il Papa. Alle sue parole sull’unità della famiglia, segue il lungo applauso dei fedeli, accorsi numerosissimi in Piazza San Pietro. Bergoglio ricorda i dieci lebbrosi del Vangelo guariti da Gesù. “Gli vanno incontro, si fermano a distanza e gridano: ‘Gesù, maestro, abbi pietà di noi!'”, rimembra il Papa. “Sono malati, bisognosi di essere amati, di avere forza e cercano qualcuno che li guarisca. E Gesù risponde liberandoli tutti dalla loro malattia. Fa impressione, però – fa notare Bergoglio – vedere che uno solo torna indietro per lodare Dio a gran voce e ringraziarlo. Gesù stesso lo nota: dieci hanno gridato per ottenere la guarigione e solo uno è ritornato per gridare a voce alta il suo grazie a Dio e riconoscere che Lui è la nostra forza. Saper ringraziare, lodare per quanto il Signore fa per noi”.“Guardiamo a Maria – prosegue Papa Francesco – dopo l’Annunciazione, il primo gesto che compie è di carità verso l’anziana parente Elisabetta; e le prime parole che pronuncia sono: ‘L’anima mia magnifica il Signore’, il Magnificat, un canto di lode e di ringraziamento a Dio non solo per quello che ha operato in lei, ma per la sua azione in tutta la storia della salvezza. Tutto è suo dono; Lui è la nostra forza!”. Ma “dire grazie è così facile, eppure così difficile!”. Rivolgendosi poi ai fedeli, rimarca: “Sono un cristiano ‘a singhiozzo’, o sono un cristiano sempre?. La cultura del provvisorio, del relativo entra anche nel vivere la fede – dice Bergoglio – Dio ci chiede di essergli fedeli, ogni giorno, nelle azioni quotidiane e aggiunge che, anche se a volte non gli siamo fedeli, Lui è sempre fedele e con la sua misericordia non si stanca di tenderci la mano per risollevarci, di incoraggiarci a riprendere il cammino, di ritornare a Lui e dirgli la nostra debolezza perché ci doni la sua forza”.
13 ottobre 2013
—– Original Message —– From: Giancarlo Lehner
To:  ( . . . )Sent: Monday, October 14, 2013 12:37 PM
Subject: Lehner: il vero problema di Berlusconi

Generoso ed opportuno, ma, purtroppo, inincisivo il richiamo di Berlusconi all’unità; il vero problema di Silvio, infatti, è la forza contrattuale nei confronti dell’Esecutivo Letta, forza di colpo dimidiatasi, dopo lo strappo dei governativi. L’unità, dunque, non potrà comunque rimediare al danno irreversibile causato dai già attori e comparse del Teatro Olimpico di Roma.Il loro capocomico, Alfano, piegatosi come giunco, in foggia di salvagente di Letta, ha reso inerme Berlusconi, consegnandolo mani e piedi a chi lo vuole fortissimamente asfaltare. Giancarlo Lehner

Associazione Azimut [ ULTIMO – NOSTRO – SERVIZIO, IN RETE ]

Sunday, October 13, 2013
<< PUZZLE ITALICO & SCIOGLILINGUA >> : VENTRILOQUO BERLUSCA E BERLUSCONISMO-ANTIBERLUSCONES. ALTRO CHE DIVERSAMENTE-BERLUSCONES!
 [“AZ.-NEWS” : 14.10,’13]

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PUZZLE ITALICO & SCIOGLILINGUA: VENTRILOQUO BERLUSCA E BERLUSCONISMO-ANTBERLUSCONES ALTRO CHE DIVERSAMENTE-BERLUSCONES!
PUZZLE ITALICO & SCIOGLILINGUA: VENTRILOQUO BERLUSCA E BERLUSCONISMO-ANTBERLUSCONES ALTRO CHE…
azimutassociazione.wordpress.com
Associazione Azimut SundayOctober 13,
 CONTROINFORMAZIONE : TRE VIDEO
LINK
 

Sergio Bolletti Censi 

Dedicate qualche minuto per comprendere la cattiveria dell’esercito piemontese nell’invasione del sud
La storica
 interpellanza di Angelo Manna 4 marzo1991 (Parte 1). Un’orda barbarica scese dal Piemonte

Angelo Manna, (Acerra, 8 giugno 1935 — 11 giugno 2001), è stato uno dei pochissimi parlamentari, che ha avuto il coraggio di dire le cose in faccia alla so…

Barnard vs isteria guidata da Travaglio – YouTube (Anteprima)

21/gen/2013 – Caricato da marcodeltoro

Barnard vs isteria guidata da Travaglio. … Loading… Alert icon. You need Adobe Flash Player to watch this video. Download it from Adobe.

Documentario UFO – I padroni del mondo – – YouTube (Anteprima)

31/gen/2012 – Caricato da UNIVERSOCOSCIENTE

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[ PER ASCOLTARE E VEDERE  TUTTO – CLICCA SUI LINK – VEDI : SOPRA ]
[ “AZIMUT”. ROBA DA CHIODI… ]
( TRATTO DA STAMPA LIBERA )
l’INPS non paga gli stipendi ai dipendenti

12 ottobre 2013 | Autore Nicoletta Forcheri | Stampa articolo Stampa articolo

Fonte: https://www.facebook.com/CATENAUMANA.PARLAMENTO.ITALIANO

QUELLO CHE LA TV NON DICE: NAPOLI, SCIOPERO DEI DIPENDENTI DELL’INPS CHE LANCIANO UN ALLARME

Da alcune settimane l’inps a livello nazionale é in sciopero perchè non può pagare gli stipendi ai dipendenti. Le pensioni rischiano di essere pagate in ritardo e se la situazione non si mette a posto non osiamo neppure immaginare cos’accadrà. Questa notizia non si vede e non si legge da nessuna parte…. Nessuno sa nulla! Ragazzi facciamolo sapere!

Praticamente l’INPS che ha una quota di circa il 5% in Banca d’Italia e che riceve quindi il 5% della rendita monetaria sulle banconote non ha più i soldi per pagare

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Pubblicato in DOMINIO E POTERE
DELLE BANCHE…E NON SOLO…
[ MESSAGGIO – “POSTATO” SU FACEBOOK ]
Alessandro Sansoni tramite Leonardo Lasala
MEGLIO DI QUEI CARTONI GIAPPONESI SICURAMENTE PIU’ ISTRUTTIVO
youtube.
 [ TRATTO DA STAMPA LIBERA ]
Argentina: ha riformato la sua banca centrale l’anno scorso

10 ottobre 2013 | Autore Redazione | Stampa articolo Stampa articolo

MERCOLEDÌ 10 OTTOBRE 2012

Fonte: http://tempesta-perfetta.blogspot.it/2012/10/la-banca-centrale-pubblica.html
LA BANCA CENTRALE PUBBLICA DELL’ARGENTINA E’ UN FARO PER LA DEMOCRAZIA NEL MONDO

Quando l’equipaggio di una nave si trova in mare aperto, nel mezzo di una tempesta, e di una Tempesta Perfettaper giunta, l’unica cosa che vorrebbe disperatamente scorgere all’orizzonte è la luce di un faro. La salvezza, la terraferma. In Argentina, all’estremità sud del paese, poco più a est della Terra del Fuoco, si trova una piccola isola, quasi uno scoglio in verità, dove c’è un antico faro dal nome evocativo: il Faro della Fine del Mondo. Poco più in là c’è l’Antartide, con le sue immense distese di ghiaccio, voltandosi indietro si intravedono invece le sconfinate e rigogliose praterie argentine. E in mezzo il Faro. Un luogo magnifico ai confini del mondo, che non a caso lo scrittore francese di romanzi d’avventura Jules Verne, l’autore di “Ventimila leghe sotto i mari”, ha utilizzato per ambientare uno dei suoi libri meno conosciuti: “Il faro in capo al mondo”. In effetti a partire dal 1991, il faro argentino ha perso il primato di essere quello più a sud del mondo, perché né è stato costruito uno a Capo Horn in Cile, ma rimane sicuramente il monumento più antico e famoso, che oggi più che mai rappresenta un vero spartiacque simbolico di civiltà. Una speranza per tutti i naviganti che transitano da quelle parti e sono sommersi e travolti dalle onde della Tempesta Perfetta globale, senza sapere ancora come venirne fuori e quali strumenti utilizzare per domarla.
In perfetta analogia, l’Argentina guidata dalla presidentessa Cristina Kirchner, così come il Venezuela di Chavez, l’Ecuador di Correa, la Bolivia di Evo Morales, è diventato un faro, una speranza per quei popoli del mondo, dall’Europa alla Cina passando per gli Stati Uniti, che oggi aspirano a ripristinare un regime democratico al servizio dei cittadini e dei diritti umani, dopo essere stati soppressi e repressi dall’occupazione quasi militare dei tecnocrati, dei faccendieri, dei politicanti, degli elefantiaci apparati dirigisti che lavorano alacremente  soltanto per tutelare gli interessi delle lobbies finanziarie, dei comitati d’affari, delle corporazioni multinazionali. Un abisso di distanza in termini di cammino evolutivo della civiltà, che è ancora più accentuato dal fatto che la censura della propaganda di regime dilagante in Europa impedisce a noi cittadini di sapere cosa stia accadendo esattamente in Sudamerica, visto che gli organi di informazione su ordine preciso dei loro potenti committenti hanno completamente tagliato fuori dai circuiti della stampa e della televisione le notizie provenienti da quei paesi. Senza andare troppo per il sottile, il continente sudamericano è stato letteralmente cancellato dalle carte geografiche del mondo, perché i cittadini lobotomizzati e teleguidati d’Europa e degli Stati Uniti non devono sapere nulla dei cambiamenti che stanno avvenendo laggiù. I drastici mutamenti di paradigma rispetto al dogmatismo medievale dell’Occidente, con il loro cattivo esempio, potrebbero infatti spezzare di colpo la catena psicologica su cui si fonda gran parte dell’egemonia totalitarista che ci governa: TINA, There Is No Alternative, non c’è nessuna alternativa alla tecnocrazia neoliberista, si fa come dicono loro e basta. E invece, al pari di ogni altra questione che coinvolge la vita umana, l’alternativa c’è, eccome se c’è. E si chiama Argentina.
La storia della crisi e successiva rinascita dell’Argentina è abbastanza nota e per certi versi, soprattutto nelle caratteristiche della fase di declino, molto simile a ciò che sta accedendo oggi nell’eurozona. Con il pretesto di creare maggiore stabilità nei rapporti commerciali con l’estero e in particolare con gli Stati Uniti, nel 1991 il governo Menem decide di ancorare il cambio del peso al dollaro, con una scellerata parità fissa di 1:1 che ovviamente apprezzava troppo la moneta argentina rispetto alla valuta statunitense. Il risultato è stato che per un certo periodo di tempo per gli argentini è stato molto conveniente importare prodotti dall’estero prezzati in dollari e questo eccessivo ricorso alle importazioni ha creato un deficit permanente nella bilancia commerciale, che è stato inizialmente compensato dal notevole afflusso di capitali e investimenti esteri. Sull’onda di questa maggiore fiducia e apertura del governo alle imprese straniere, le multinazionali americane ed europee strapparono facilmente diverse concessioni per gestire i servizi essenziali un tempo pubblici, dagli acquedotti all’energia, dall’industria estrattiva e mineraria alle telecomunicazioni, esportando i profitti in patria, lontano dall’Argentina, e ponendo le basi per un maggiore indebitamento estero del paese. Sia i titoli finanziari privati che quelli pubblici argentini, i famigerati Tango Bonds, venivano piazzati in tutto il mondo assicurando alti rendimenti agli investitori e fornendo un’illusoria parvenza di stabilità economica del paese. Si trattava però di un equilibrio molto precario e sono bastati gli effetti di contagio della crisi delle borse asiatiche del 1997 per mettere in ginocchio il paese e svelare al mondo la reale insostenibilità del suo straordinario sviluppo economico.
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Associazione Azimut – Controcorrente – Gaeta 2013. L’ANNUALE CONVEGNO TRADIZIONALISTA DELLLA FEDELISSIMA CITTA’ DI GAETA ]
P A R T E C I P A ! ! !
 
 UNA BUONA LETTURA !
 Associazione Azimut – NAPOLI 
IN VETRINA
Il premier Enrico LettaLampedusa: in viaggio i superstiti e le bare delle vittime

COME VOLEVASI DIMOSTRARE….

Enrico Letta annuncia: “Sì a missione Mediterraneo sicuro e via la Bossi-Fini” [ SIC ! ]

REPETITA IUVANT

[ “AZIMUT” – NAPOLI. Stralcio da un nostro editoriale : “… L’onda di ritorno della disastrosa e provocata serie di primavere arabe e la decapitazione di chi ne è stato proditoriamente e criminalmente vittima, e non solo Gheddafi, ci riporta indietro e finisce per fornire una manovalanza tanto cara e utile solo a questa specie infame di globalizzazione mondialista. L’intera area del bacino mediterraneo è trasformata in una terra di nessuno e di esperimento, per migrazioni, e esodi, nel disprezzo più assoluto di questa indotta catastrofe d’una umanità, dolente e violentata, che fugge da tutto. ” ( Arturo Stenio Vuono, presidente di “Azimut” ) pubblicato sul “ROMA” ]

[ IL “TACCUINO” ]

 

[ TRATTO DAL WEB ]

Tutte le leggi ad personam della sinistra

19 settembre 2013
[ “AZIMUT” – NAPOLI : SPAZIO LIBERO, APERTO A TUTTI, SENZA FILTRI O CENSURE ]

Vent’anni dopo sono ancora tutti lì. A destra, a sinistra, al centro. Persino i rivoluzionari sono gli stessi. Hanno solo cambiato colore, passando da uno sgargiante verde a un oro stellato. Davvero, non manca proprio nessuno. E ieri Silvio Berlusconi lo ha ampiamente dimostrato. Non solo lui con il suo videomessaggio di sedici minuti e tante ripetizioni, ma anche i suoi nemici, i suoi detrattori, i suoi avversari. Tutti a dire le stesse cose di vent’anni di fa, esponendo teorie logore e banali, riproponendo sempre la solita minestra sull’imprenditore furfante sceso in politica appositamente ed esclusivamente per difendersi dai processi (quali non si sa, visto che prima del 1994 Berlusconi e le aule di giustizie non si conoscevano), capace solo di affossare il paese e partorire leggi ad personam.

Già, le leggi ad personam. Come se dall’altra parte non ne avessero mai tirata fuori neanche una, come se la storia, l’unica a raccontarcela giusta, fosse stata assassinata, occultata e sepolta per propagare una verità diversa. Lo sa bene Marco Travaglio, bravo a raccontare la realtà del suo piccolo mondo, quello dove si è rinchiuso dopo il fulminante incontro con Montanelli, eccezionale nel fare l’elenco delle leggi ad personam, o presunte tali, fatte dai governi Berlusconi. Dimenticandosi, appunto, forse pure troppo spesso, di tutte quelle varate in questi anni dalla sinistra per agevolare personaggi più o meno vicini all’universo post-comunista.

Ultima, ma solo in ordine cronologico, “la legge Severino”, votata in maniera bipartisan da Pd e Pdl sull’onda emotiva degli scandali dei gruppi consiliari in varie regioni italiane. Un mostro giuridico che non solo nasconde profili di incostituzionalità, ma che ha di fatto salvato l’ex braccio destro di Pier Luigi Bersani, Filippo Penati, da un processo per concussione, dato che abbrevia i termini di prescrizione proprio per quel reato. Eppure ce l’hanno propinata come una legge giusta, necessaria e urgente.

Un po’ come successe nel dicembre del 1972 con la cosiddetta “legge Valpreda”, varata dal governo Andreotti dopo un’incessante campagna mediatica promossa da un vastissimo movimento d’opinione che, su input delle sinistre, si era mobilitato in favore di un artigiano anarchico, meglio noto come Pietro Valpreda. In carcere per la strage di piazza Fontana del 12 dicembre 1969, beneficiò di un provvedimento che disponeva la concessione della libertà provvisoria anche a coloro che erano imputati per reati gravissimi.

Una robetta da niente, insomma. Bazzecole – si dirà – rispetto a un Lodo Alfano, alla legge Cirami o alla ex Cirielli. O perché no alla “legge Sofri”, approvata da un Parlamento a maggioranza centrosinistra l’11 novembre 1998, all’indomani del respingimento dell’istanza di revisione delle condanne di Sofri, Bompressi e Pietrostefani per il delitto Calabresi. Proprio grazie a quella legge, in caso di revisione del processo disposta dalla Corte di Cassazione, essa sarebbe potuta avvenire in una Corte d’Appello diversa da quella cui apparteneva il giudice di merito, se coinvolto nell’indagine preliminare o nella sentenza di condanna.

Fu tutto vano, però. Così come la proposta, sempre di quel periodo, contenuta in un disegno di legge firmato da alcuni senatori dell’Ulivo (nello specifico Ersilia Salvato, Luigi Manconi e Cesare Salvi, ndr) che prevedeva una modifica dell’articolo 176 del codice penale. “Il condannato alla reclusione può essere ammesso alla liberazione condizionale quando siano trascorsi più di 20 anni dal fatto per il quale è stato condannato, sempre che in libertà, ovvero durante il tempo di esecuzione della pena, abbia tenuto un comportamento tale da far ritenere insussistente il pericolo che commetta altri reati”, si leggeva la proposta di cui, per puro caso, avrebbero beneficiato proprio Sofri, Bompressi e Pietrostefani.

Ma la più grossa la fece senza dubbio il governo Prodi nell’estate del 1997 (ministro di Grazia e Giustizia, Giovanni Maria Flick, ndr), quando con la sponda dell’Ulivo promosse e approvò l’abrogazione dal codice penale dell’abuso d’ufficio non patrimoniale. Legge che, guarda caso, riguardava proprio Romano Prodi, presidente del Consiglio, e Claudio Burlando, ministro dei Trasporti, indagati per quell’odioso reato. Risultato: Prodi uscì indenne da un’inchiesta contornata da molti punti oscuri, fu prosciolto, evitando il rinvio a giudizio, e continuò la sua brillante carriera politica. Identica sorte toccò al dalemiano Burlando, per il quale i magistrati annunciarono addirittura la sospensione del procedimento che lo riguardava in attesa delle decisioni del Parlamento Sovrano (solo col centrosinistra).

Esilarante, insomma. Soprattutto se si pensa che il trio di governo Prodi-Burlando-Flick era accomunato dal fatto che quest’ultimo, allora Guardasigilli e dunque direttamente chiamato in causa nel momento di controfirmare la legge, era stato l’avvocato difensore dei primi due.

Stupefacente alla stessa maniera del decreto con cui il ministro Oliviero Diliberto, l’anno successivo, rinviò di sei mesi l’incompatibilità nella funzione di Giudice per l’udienza preliminare, chiamato a decidere se archiviare un’inchiesta o rinviare a giudizio, di un medesimo Giudice delle indagini preliminari, se nel corso di queste avesse disposto custodie cautelari.

L’incompatibilità sarebbe dovuta entrare in vigore il 2 giugno ’99, ma il governo D’Alema la posticipò al gennaio del 2000. Perché altrimenti il Gip di Milano, Alessandro Rossato, proprio quello del processo Imi Sir, sarebbe divenuto incompatibile e non avrebbe potuto decidere come Gup il rinvio a giudizio di Berlusconi, che venne nel novembre. E anche qui, sia chiaro, sono solo coincidenze

ALBUM DI FAMIGLIA E QUADRETTO DELLA SINISTRA (POST?)COMUNISTA :

<< “SALUMAI” & “MEZZE MANICHE” >>

<< “GARZONI” & “PAPPONI” >>

A ONOR DI CRONACA

Matteo Renzi durante la maratona "Corri la vita" a Firenze (Ansa)llva: ecco il piano di tutela ambientale del ministro Orlando

L’EPIFANIA DI EPIFANI : DEMOCRAT – VECCHI E  NUOVI FUSTI….

<< “SALUMAI” & “MEZZE MANICHE” >>

Forza Italia Regione Lazio ha commentato questo elemento.

Dina Nurziaha pubblicato qualcosa sulDX e CDX uniti per restituire la dignità agli Italiani

SPERO CHE APRANO GLI OCCHI TUTTI I SINISTRI E CAPISCANO CHE STAI SOLO DALLA PARTE DEL TUO PORTAFOGLI…O SONO SOLO ACCECATI DALL’ODIO PER BERLUSCONI??

SVEGLIAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA
Anthony Ramazzottiha pubblicato qualcosa sulesercito di silvio

IO LE..MELE MARCE..LE BUTTO,..qualcuno le da ai maiali..

IO LE..MELE MARCE..LE BUTTO,..qualcuno le da ai maiali..

 E I  << “GARZONI” & “PAPPONI” >>

COMUNISTELLI, A REGISTRO DI << MAMMA RAI >> …..

M E M E N T O….

utopia

ULTIMO NOSTRO SERVIZIO,  IN RETE :

associazioneazimut@tiscali.it
“Azimut” – Ufficio Stampa : Ferruccio Massimo Vuono

https://azimutassociazione.wordpress.com

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<< PUZZLE ITALICO & SCIOGLILINGUA >> : VENTRILOQUO BERLUSCA E BERLUSCONISMO-ANTIBERLUSCONES. ALTRO CHE DIVERSAMENTE-BERLUSCONES!
 [“AZ.-NEWS” : 14.10,’13]

O G G I

CONTROINFORMAZIONE : SUD – OKKUPATO, ISTERIA – TRAVAGLIO, UFO – VERITA’, INPS – INSOLVENTE, BERLUSCONI – VERITA’. E ALTRO…. ( TRA BREVE, IN RETE )

AMARCORD – COME ERAVAMO ( E NON SOLO… )
[ “Azimut”. – UNA << LECTIO MAGISTRALIS >> – da DESTRA – per i cosidetti “diversamente berluscones”…come a dire “UOMO AVVISATO…MEZZO SALVATO…” ( dopo il grafico politiche 1979, LEGGI IL BREVE COMMENTO…. ]
Camera del 03/06/1979 | Area ITALIA | Circoscrizione NAPOLI-CASERTA
MSI-DNMSI-DN
Candidati Data di nascita Luogo di nascita Preferenze
ALMIRANTE GIORGIO 138.122 Eletto
PIROLO PIETRO 44.429 Eletto
ZANFAGNA MARCELLO 42.726 Eletto
PARLATO ANTONIO 30.807 Eletto
ABBATANGELO MASSIMO 25.894
PONTONE FRANCESCO DETTO FRANCO 16.868
FLORINO MICHELE 10.650
D’ORSI STANISLAO 10.079
BELLERE’ LUIGI 9.453
DI TUORO ANTONIO 6.358
D’AGOSTINO FERDINANDO 6.151
BRUNO CESARE 6.077
DELLO VICARIO GUIDO 4.567
CAIA VINCENZO 4.351
DE CAPRIO VINCENZO 4.241
AGLIATA GIUSEPPE VITTORIO 3.987
PASQUARELLA GERARDO 3.766
ALTAMURA LUCA 3.166
COSTANZO NICOLA 3.146
DI PASQUALE FRANCESCO 3.120
BIGLIARDO ROBERTO FELICE 3.071
CARRELLA GAETANO 3.053
CARRANO LUCA 2.833
NESPOLI VINCENZO 2.794
MAGLIOCCA GIOVANNI 2.560
BARTONE FRANCESCO ANTONIO 2.325
FABROCILE MARIA ROSARIA 2.239
GAGLIONE NELLO 1.892
BEATRICE MARIA 1.699
DEL VECCHIO LILIANA 1.563
CAMPANELLA ANTONIO ROSARIO ROCCO 1.535
LEMBO VITO 1.514
COSENTINO SERGIO 1.297
PRECCHIA ADA 1.285
VUONO ARTURO STENIO 1.199
SPINELLI ANTONIO 887
PASTORE ROSARIO 741
PERCUOCO ANTONIO 625
PERNA ANIELLO 381
Servizio, tra breve, in rete : invio E.mail – anteprima di web
[ “Azimut” – Ufficio Stampa.Nel 1976, i gruppi parlamentari del Msi-Dn subirono una scissione ad opera dei transfughi detti di << Democrazia Nazionale >> : dietro la cortina fumogena, anche allora di dissociarsi da “posizioni estremistiche” della Destra, c’era la rinuncia ad esercitare una decisa e forte, coerente,  << alternativa di sistema >> . I deputati e senatori, fuggiaschi, avevano ottenuto ingenti finanziamenti e la garanzia della scadenza naturale della legislatura repubblicana in corso. Ma non fu così. Alle politiche ( 1979 ), dunque, si decisero le sorti della Destra che, non solo non arretrò, ma incrementò i propri voti in tutta la penisola; a suo tempo il metodo elettorale prevedeva che partecipassero alla ripartizione dei seggi, in parlamento, solo i partiti che avessero ottenuto almeno un quoziente, pieno e sufficiente, in una delle circoscrizioni elettorali in cui era divisa la penisola. Per il Msi-Dn, in sostanza, ciò significava – innanzitutto – ottenere ciò proprio a Napoli dove tutti i propri ex parlamentari avevano lasciato il partito per convergere, appunto, sotto la guida di Lauro – Roberti e Altri, in  << Democrazia Nazionale >>  ( data, perciò, da tutti, vincente ).
 Giorgio Almirante, dunque, curò personalmente e in specie la compilazione della lista – alla camera – per la circoscrizione Napoli e Caserta : seguì una formidabile riscossa del Msi-Dn e una sonora sconfitta dei demonazionali. Una battaglia coraggiosa dei candidati e dell’intero popolo di destra… ]
REPLICA
DUE REALTA’ E DUE VERITA’ CHE, PURTOPPO, NON SI INCROCIANO E NON CONVIVONO….
276261_1002645712_5204015_n  “Azimut”, il presidente Arturo Stenio Vuono. – DEDICATA A NAPOLI : DUE VIDEO CHE VI MOSTRANO LA NAPOLI DELLE CARTOLINE E PER I TURISTI, “MORDI E FUGGI”…, E QUELLA VERA, E REALE, DEL POPOLO E DEI “LAZZARI” DI SOFFERENZA QUOTIDIANA. LA CITTA’, PRIVA DEL RETAGGIO,  CHE FU UNA GRANDE CAPITALE…..
[ messaggio – “postato” su facebook  ]
Benito Arena ha condiviso un video.

La città di ‪#‎Napoli‬ vista in ‪#‎Ultradefinizione‬: il 4k pari al doppio del FullHD. Da rivedere 100 volte! Perchè solo chi apprezza queste immagini può capire cosa significa Napoletano si Nasce!
Complimenti a Fanpage.it
http://youmedia.fanpage.it/video/ac/UdLppeSwGMkCwu60

 

Video Stupendo!!! Napoli come non l’avete mai vista prima!
03:32
 

Se Tornasse Ferdinando II di Borbone (Valerio Minicillo – Regno  (Anteprima)

10/lug/2011 – Caricato da Ilovenaples2007

Per ordinare il CD da cui è tratta la canzone scrivere a: infovaleriominicillo@ gmail.com La canzone …

Associazione Azimut – Controcorrente – Gaeta 2013. L’ANNUALE CONVEGNO TRADIZIONALISTA DELLLA FEDELISSIMA CITTA’ DI GAETA ]
 
 “Team azimut online”:  Fabio Pisaniello webm. adm. des.
P A R T E C I P A ! ! !
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LA “LOCANDINA” ( FISSA )
DESTITUZIONE BERLUSCONI
 

Associazione Azimut – Napoli : ECCO I MANDANTI
   Manovra, pioggia di tasse: su l'Iva, benzina più cara e imposte di bollo in banca. DI' LA TUA
E GLI ESECUTORI

 

COME I SOVIET : UNICO REATO, RIFIUTO DELLA COABITAZIONE – REITERATO – CON IL << SISTEMA DI POTERE >> . ESTERO – DIPENDENTE – CHE, DA SEMPRE, TIENE IN OSTAGGIO IL POPOLO ITALIANO.

I nomi – A votare contro la decadenza sono stati i membri della giunta del Pdl: il vicepresidente Giacomo Caliendo, Maria Elisabetta Alberti Casellati, l’ex realtore Andrea Augello, Nico D’Ascola, Carlo Giovanardi, Lucio Malan. A loro si è aggiunta la leghista Erika Stefani e l’esponente del Gal, Mario Ferrara. A impallinare il Cav,invece, compatti il centrosinistra, Scelta Civica e il Movimento 5 Stelle. I voti a favore della decadenza sono quelli di Dario Stefano (presidente della Giunta, di Sel), Stefania Pezzopane (vicepresidente del Pd), il segretario democratico Isabella De Monte e l’omologo di Scelta Civica, Benedetto Della Vedova, i grillini Maurizio Buccarella, Vito Crimi, Serenella Fucksia. Quindi i democratici Felice Casson, Giuseppe Cucca, Rosanna Filippin, Doris Lo Moro, Claudio Moscardelli e Giorgio Pagliari. Tra gli altri voti pro-decadenza quello del socialista Enrico Buemi.

A PRESTO, SENTIRCI !

FINE DEL SERVIZIO  

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Associazione Azimut, Naples, Italy. 
  
 
 direzione responsabile: presidenza Associazione
 team azimut online:  Fabio Pisaniello webm. adm.
 Uff. Stampa Associaz. : Ferruccio Massimo Vuono
  
(Arturo Stenio Vuono – presidente di “Azimut” – Napoli)
“AZIMUT” – VIA P. DEL TORTO, 1 – 80131 NAPOLI
TEL. 340. 34 92 379 / FAX: 081.7701332
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