LINK – ULTIMI SERVIZI: ARTICOLI RECENTI Lehner: il 24 porta male; e altro: Fini, intervista al “Corriere della Sera” – Risposte sulla pagina facebook, etc


Wednesday, October 23, 2013
Scritto: October 22, 2013 – eggiornamenti 23
[ “AzimutNewsLetter” : 23 ott. ’13 ]
 anteprima di web Associazione Azimut – associazioneazimut@tiscali.it – Ufficio Stampa – Ferruccio Massimo Vuono
OGGI :  ASSOCIAZIONE CULTURALSOCIALE “AZIMUT” – NAPOLI. LINK – ULTIMI SERVIZI : ARTICOLI RECENTI. Lehner: il 24 porta male; e altro: Fini, intervista al “Corriere della Sera” – Risposte sulla pagina facebook, etc.  
[ “AzimutNewsletter” : mercoledì, 23 ottobre 2013 ]
ULTIMO – NOSTRO – SERVIZIO IN RETE
   
The Italian Guillotine ( La ghigliottina italiana ), firmato da Stanton H. Burnett e Luca Mantovani…..
Scritto: Monday, October 21, 2013 [ “AzimutNewsLetter” : 22 ott. ’13 ] anteprima di web : Associazione Azimut – associazioneazimut@tiscali.it – Ufficio Stampa – Ferruccio Massimo Vuono massimovuon…
azimutassociazione.wordpress.com
[ SERVIZIO MONOTEMATICO – “DOSSIER SILVIO” ….. ] 
 UNA BUONA LETTURA !
 Associazione Azimut – NAPOLI 

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Associazione Azimut, Naples, Italy. 
“AZIMUT” – NAPOLI. –  I SEGRETI INDICIBILI DELLA GUERRA A BERLUSCONI……
IN QUESTO NUMERO :
[ per leggere l’articolo – vedi : oltre ]
LO “SCUDISCIO” DI LEHNER
—– Original Message —– From: Giancarlo Lehner To: ( . . . )
Sent: Tuesday, October 22, 2013 2:29 PM
Subject: Lehner: il 24 porta male
24 in fila per quattro i senatori lettisti-alfanisti.
24 è  il numero della “smorfia” per gli agenti di polizia.
In attesa che i poliziotti ammanettino Berlusconi, i 24 previdenti senatori, sicuri di vincere, da settimane giocano il 24 sulle ruote di Napoli e di Bari. Tuttavia, il 24 potrebbe rivelarsi un incubo anche per loro.

Giancarlo Lehner

—– Original Message —– From: Giancarlo Lehner – To: ( . . . ) 
Sent: Wednesday, October 23, 2013 1:55 PM
Subject: Lehner: le dissimulazioni di Cicchitto
No, caro Cicchitto non hai ragione né punto né poco. Ho letto il tuo articolato intervento sul “Foglio” in risposta al sapido pezzo di Merlo, condividendo con te il rifiuto sdegnato di paragonare Martelli ad Alfano. Per la verità, come diceva Marx, la storia si ripete sempre due volte: la prima, in foggia di tragedia – il drammatico parricidio di Martelli -; la seconda –  vedi il vaudeville titolato “Angelino Alfano” -,  in farsa. Quanto, poi, all’uso politico della giustizia, reso via via, a cominciare dai tempi di Tortora, irresistibile e micidiale dal consolidarsi del circo mediatico-giudiziario, non si può non essere d’accordo con te; ma ti chiedo, allora – e penso proprio ad Alfano guardasigilli ventimila leghe al di sotto di Martelli -, se il vero problema, ormai, non sia quello di processare l’intero centrodestra tanto querulo quanto incapace non dico di una riforma strutturale, ma neppure di possibili parziali correzioni alla totale irresponsabilità della magistratura combattente. Un partito che, senza vergogna, ha votato la legge Severino, fingendo di non accorgersi ch’era disegnata sull’attesa cacciata di Berlusconi, e un segretario politico illiberale, che, appena nominato, riprese il tema caro ai forcaioli – il partito degli onesti -, adottando in toto – penso a Nicola Cosentino – la cultura delle manette, ti pare, stimato Cicchitto, che  l’uno e l’altro, il Pdl ed Alfano, possano sperare in una dimensione almeno tragica e non soltanto farsesca?
Giancarlo Lehner
L’EVENTO

Amedeo Laboccetta INIZIATIVA DI AMEDEO LABOCCETTA – COORDINATORE CITTADINO PDL NAPOLI

foto di Patrizia Volpicella.
[ “AZIMUT” – SPAZIO LIBERO, A TUTTI, SENZA FILTRI O  CENSURE ]
—-Messaggio originale—-Da: fabiopisaniello – Data: 20/10/2013 21.23
A: “Arturo Vuono”
an.arenella@libero.it,
“Massimo Vuono”massimovuono@libero.it>,  – “fabiopisaniello”
Ogg: Risposte sulla pagina facebook
57 minuti fa   
A PROPOSITO DI GIUSTIZIA ALL’ITAGLIANA:
A PROPOSITO DI GIUSTIZIA ALL'ITAGLIANA:

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Vi prego di leggere con attenzione questo straordinario, bellissimo articolo di Piero Ostellino, sulla prima pagina di oggi del Corriere della Sera. E’esattamente, parola per parola, virgola per virgola, quello che penso anch’io

Un Paese nel quale il pensiero, le opinioni, le parole devono ubbidire a una certa Ortodossia pubblica, imposta per legge, non è un Paese libero….
[ “AZIMUT” – NAPOLI . PER LEGGERE L’ARTICOLO, CLICCA LINK ]
OGGI :  ASSOCIAZIONE CULTURALSOCIALE “AZIMUT” – NAPOLI. LINK – ULTIMI SERVIZI : ARTICOLI RECENTI. Lehner: il 24 porta male; e altro. Visita : https://azimutassociazione.wordpress.com
Rosy Bindi (ansa) Pdl, Cicchitto: Alfano capo del Pdl, altrimenti meglio due partiti Berlusconi, Giunta Senato,slitta al 29 decisione modalità voto su Berlusconi Antimafia: Schifani, nuovo strappo
Ustica: "ci fu depistaggio, l'aereo colpito da un missile" Manovra, Alfano: "Non è Vangelo, la miglioreremo" Bari, Renzi non ha parlato del Sud e non perché era emozionato
Compravendita di senatori, Berlusconi e Lavitola a giudizio  [ “AzimutNewsletter” : mercoledì, 23 ottobre 2013 ]

 [“AZ.” – CARO ALFANO, LA << COABITAZIONE >> , NON VA PIU’ – A QUANDO IL “CONTO ALLA ROVESCIA” ?

 SUL << ROMA >> DI NAPOLI : 23 OTT. ’13
L’opinione di
Vincenzo Nardiello
Il costo della stabilità, la palude delle bugie

Le larghe intese. Sindacati, industriali, commercianti, artigiani, dipendenti pubblici e privati: tutti uniti contro il Governo. Altro che grande coalizione. A metterli insieme l’avversione alla legge di Stabilità, una poltiglia a base di tasse talmente indigeribile da aver provocato una sollevazione generale delle categorie. Letta continua a difendere la creatura “sua” e di Saccomanni, il che è legittimo. Non lo è, invece, usare argomentazioni irrispettose dell’intelligenza degli italiani. È grave che il premier sia andato in tv a raccontare la colossale balla che con la manovra « per la prima volta si diminuiscono le tasse ». Basta dare un’occhiata alla tabella dei saldi per vedere come nel 2014 siano previsti 7,2 miliardi di maggiori entrate e quasi 9,5 di spesa pubblica. Suvvia, siamo seri. Almeno per una volta. Allora perché il premier insiste nel difendere una Finanziaria impresentabile? Perché dietro c’è una solida ragione politica. La legge di Stabilità, infatti, è il primo atto rilevante della “nuova maggioranza” emersa dal voto di fiducia del 2 ottobre. Cosa si celi dietro tutto ciò ormai lo sanno tutti: il tentativo della parte del Pdl guidata da Alfano e di quella del Pd facente capo a Letta di usare il Governo come un laboratorio nel quale far nascere il futuro progetto neocentrista. Per quanto i diretti interessati insistano nello smentire, non si vede in quale altro ambito possa inquadrarsi la scissione al centro di Casini e Mauro, pronti ad un nuovo soggetto che, sotto la forma della sezione italiana Ppe, dovrà drenare i consensi in libera uscita da un Pdl reso orfano del suo leader incandidabile. Di fatto, l’asse Alfano-Casini-Letta è già nato. D’altra parte, se così non fosse, il Governo avrebbe varato ben altra legge. Le larghe intese, se correttamente applicate, avrebbero infatti consentito di mettere a punto una manovra incisiva, a base di riforme e antirecessiva. Tuttavia, la resistenza di Berlusconi e la candidatura di Renzi rendono il successo di questo disegno tutt’altro che scontato. Il segretario Pdl sa che il suo piano potrà riuscire solo se assorbirà il postberlusconismo dall’interno, non se si porrà in rottura con esso. Non a caso Alfano, dopo averla incensata, ieri ha dovuto concedere che la manovra va largamente cambiata. A complicare le cose c’è poi Renzi, al quale né il vicepremier né Letta possono lasciare il monopolio della difesa del bipolarismo e della democrazia dell’alternanza. Chi sogna il ritorno al passato, in cui la mitica… « stabilità » era assicurata da un centro inamovibile alleato con una parte della sinistra, di strada deve farne ancora parecchia.

Servizio, tra breve, in rete : invio E.mail – anteprima di web
  
[ CORRISPONDENZE ]
—-Messaggio originale—-Da: newsletter@interno.it
Data: 23/10/2013 13.03
A: <an.arenella@libero.it>
Ogg: Ministero dell’Interno – Newsletter 41/2013

Logo Ministero dell Interno

Newsletter 41/2013

Alfano: contro le mafie, 'a Caltanissetta scende in campo la squadra Stato al massimo livello'
Alfano: contro le mafie, ‘a Caltanissetta scende in campo la squadra Stato al massimo livello’
Vertice nazionale in Sicilia su sicurezza e contrasto alla criminalita’ organizzata
Presto operativo Eurosur, il sistema di sorveglianza delle frontiere esterne Ue
Il sistema consentira’ dal 2 dicembre la condivisione dei dati e d’intelligence di varie autorita’ in tempo reale ma anche degli strumenti di sorveglianza, come satelliti o sistemi di notifica delle navi, tramite una rete di comunicazione protetta
Frane ed allagamenti in Toscana e Liguria: i Vigili del Fuoco al lavoro
Centinaia gli interventi in diverse province anche con mezzi anfibi
Apertura straordinaria del complesso di Santo Spirito a Firenze
Le visite guidate, programmate fino a gennaio 2014, saranno possibili grazie ad un accordo tra Fec, padri Agostiniani e centro monumentale dell’Esercito. Calendario e info
Lotta alla criminalita’ in provincia di Lecce: in rete oltre 100 stazioni appaltanti
Il viceministro Bubbico: praticare la cooperazione tra istituzioni per sconfiggere le organizzazioni criminali e liberare risorse
[ IL SERVIZIO CONTINUA ]
FINI A CORSERA : L’INTERVISTA CHE VA FATTA CONOSCERE E IL NOSTRO COMMENTO
 [ “AZIMUT” – IL PRESIDENTE. – DOPO UN LUNGO SILENZIO, GIANFRANCO RIAPPARE, LANCIA IL SUO LIBRO << Il Ventennio >> e fondazione “Liberadestra” …Nei nostri programmi il 2013 poteva e doveva essere l’anno di Fini a Palazzo Chigi, con Silvio Berlusconi sul Colle; ma c’eravamo sbagliati ovverosia non s’è voluto che si ponesse fine all’antico regime cattocomunista. Ma c’è chi si accontenta…e chi si contenta gode. Rivolgersi col Tu ( caro Gianfranco ) è un nostro diritto di sempre; primo : perchè apparteniamo a quella che fu la comumità detta…della << mitica Arenella >> ( lui, così la citava… ) ; secondariamente, perchè c’è stato un tempo in cui il leader della Destra era in continuo tour, a stretto contatto con le articolazioni territoriali, schivando ( e faceva bene ) tutti i buoni salotti e tutte le << teste d’uovo >>. E, noi, lo abbiamo – sempre – seguito anche quando ci fu qualche, non trascurabile, mal di pancia. Allo stato vi sono almeno sei partitini, nati col forcipe dalla diaspora della destra, che lavorano, in officina, per ricircuitarsi e riposizionarsi; mancavano gli ex fillini che, infatti, Straburgo val bene una messa e dato che, abbandonato il terreno della penisola, è sufficiente, anche se non vi sarà unificazione, pure divisi e distinti e distanti, un consenso da prefisso telefonico per andare a sedersi in Europa. Ciò detto, abbiamo letto l’intervista e, senza scendere nei dettagli, ognuno la legga e si faccia una propria opinione; leggeremo il libro ma non lo seguiremo nella sua prossima fondazione; non ci spostiamo neppure di un millimetro dalle nostre posizioni : ci limitiamo a ripubblicare, dopo l’intervista, uno dei nostri editoriali – anni 2012 e 2013 – ed è quanto basta, vedi oltre. Chiarirà Gianfranco, nel libro, a prescindere dal suo scontro e la rottura con Berlusconi, perchè è stato tra i picconatori della più ampia maggioranza parlamentare nella storia della nostra repubblica ? perchè non è stato più tra coloro che ci dovevano traghettare nella << terza  >> ? perchè  è finito assieme a chi ha determinato il ritorno alla << prima >> dei  veterorepubblikanes ? Solo questo conta e conterà. Chi si contenta gode…..

INTERVISTA A FINI: “BERLUSCONI NON E’ FINITO, PER ALFANO CONVIVENZA DIFFICILE”

“NON SMETTO, FARO’ POLITICA IN MODO DIVERSO”

Gianfranco Fini, dov’è stato in tutto questo tempo?
«In famiglia. Mi sono goduto le mie figlie. Ho letto più libri quest’estate che in tutti questi anni. Ne ho anche scritto uno».
«Il ventennio», in uscita da Rizzoli. Il protagonista, o l’antagonista, è ovviamente Berlusconi. Lei lo critica sul piano politico. Ma sul piano umano ne parla senza acrimonia, almeno fino al racconto della rottura. Come mai?
«Sarebbe acrimonia verso me stesso. Lo conosco da 30 anni, da quando l’Msi appoggiava le tv private. Per 17 anni siamo stati alleati e abbiamo avuto una stretta frequentazione».
Com’era con lei Berlusconi in privato?
«Sempre seducente e simpatico. Mai autoritario e protervo. Persino l’ultima volta che è venuto da me con Gianni Letta, a chiedermi due cose impossibili – vietare di fatto le intercettazioni e tagliare la prescrizione dei reati -, di fronte al mio rifiuto ha sorriso: “Non voglio litigare con te. Per litigare bisogna essere in due”».
E lei cosa rispose?
«Che per divorziare basta uno solo. Subito dopo mi sono morso la lingua: sua moglie Veronica se n’era appena andata sbattendo la porta. Dal Pdl invece sono stato cacciato io. Se avessi ceduto sulla prescrizione, Berlusconi avrebbe evitato la condanna definitiva in Cassazione. Ma io questo allora non lo sapevo. Né avrei potuto rispondergli in modo diverso».
Nel libro lei scrive che il Cavaliere non è bugiardo. Ne è sicuro?
«Sì. Berlusconi non mente; rimuove. E’ del tutto incapace di ammettere un errore. Ha bisogno di convincersi che le cose siano andate esattamente come dice lui; altrimenti non riuscirebbe a convincere gli altri».
Lei racconta che nel 2010 Berlusconi motivò così la scelta di Alfano: «È giovane, leale, rispettoso a tal punto da darmi del lei».
«È vero. Berlusconi scelse Alfano non come segretario di partito, ma come suo segretario particolare. Ora Alfano ha dimostrato di avere il “quid”. Ma per lui non sarà facile restare “diversamente berlusconiano”».
Pensa che la scissione nel Pdl sia inevitabile?
«Non lo so. Temo che non sia possibile convivere nello stesso partito con Berlusconi, esprimendo una posizione diversa. Oggi lui è più debole. Ma continua a voler comandare il Pdl come faceva a Mediaset o al Milan. Se decadrà da senatore, griderà che non si può restare al governo con i propri carnefici».
Lei scrive che Berlusconi non è affatto finito.
«Tutt’altro. Ha ancora un vasto consenso, nel Paese e nel suo partito».
A differenza di Alfano, però, lei si era contrapposto frontalmente al Cavaliere.
«È vero che le situazioni sono diverse. Ma anche nel discorso che feci alla direzione del Pdl, il giorno in cui affrontai Berlusconi dicendogli “che fai, mi cacci?”, riconobbi che il leader era lui. Allora emerse il mio grande errore. Ero convinto che si potesse costruire con Berlusconi un partito vero, in cui linee diverse vengono messe ai voti. Ma l’unica volta in cui nel Pdl si è votato davvero, è stato per decretare la mia incompatibilità».
Pensavamo che lei avesse accettato il partito unico perché i colonnelli obbedivano già a Berlusconi.
«Non è questo il motivo. Il Pdl era la risposta del centrodestra alla nascita del Pd, guidato da Veltroni, che era al culmine della sua popolarità. Certo, mi ha fatto soffrire molto il fatto che nessuno dei colonnelli mi abbia difeso».
Di Gasparri lei racconta che, quando dovette lasciare il ministero delle Telecomunicazioni, la attese per ore in anticamera e la «supplicò» di perdonarlo, dicendosi pentito. Di Andrea Ronchi scrive che «persino» lui divenne ministro… .
«Be’, in 250 pagine un paio di cattiverie ci sono».
Di La Russa lei ricorda che non osò riferirgli la richiesta di Berlusconi: tagliare il pizzetto.
«Ricordo anche il dolore che mi diede, quando si piegò al diktat sulla mia espulsione. Da Gasparri non mi aspettavo nulla. Di Matteoli sapevo che era sempre stato “filogovernativo”, in sintonia con la leadership del momento. Alemanno non batté ciglio. Il silenzio di Giorgia Meloni mi confermò che si può essere giovani all’anagrafe ma prudenti e tattici come Matusalemme. Da La Russa però mi aspettavo di più. Per carità, era stato esplicito nel suo dissenso. Ma, insomma, eravamo amici da trent’anni…».
Riscriverebbe la legge Bossi-Fini? Che effetto le fa vedere il suo nome affiancato a quello del fondatore della Lega?
«Sento molte inesattezze frutto di superficialità. Il reato di immigrazione clandestina fu introdotto nel 2009. La Bossi-Fini è del 2002. All’epoca innovò la Turco-Napolitano, conservando più di quello che tolse. Oggi può essere ammodernata, ma credo che l’impianto resti valido, a cominciare dal principio fondamentale: a parte gli studenti, ha diritto al permesso di soggiorno l’immigrato che lavora e ha un reddito».
Per Bossi nel libro lei ha parole quasi affettuose.
«La pensavamo diversamente su quasi tutto, ma mi era diventato simpatico. Mi faceva ragionamenti che duravano mezz’ora: partiva dalla guerra dei Trent’anni e arrivava a disegnare un futuro apocalittico; e guai a interromperlo. Un giorno gli chiesi perché aveva fatto cadere Berlusconi nel ‘94. Quella volta parlò per un’ora».
In sintesi, quale spiegazione diede?
«Che Berlusconi lo voleva fregare, ma non ci avrebbe più provato. Va detto che tra Bossi e Berlusconi c’era una sintonia umana fortissima, che andava ben oltre le cene del lunedì ad Arcore. Il populismo. La diffidenza verso lo Stato».
Lei però scrive che il Cavaliere aveva una malcelata ammirazione per i politici di professione.
«È così. In pubblico ci attaccava, ma in privato era attentissimo a quel che dicevamo Casini e io. Tra i suoi, a parte Gianni Letta e Confalonieri, i più ascoltati sono sempre stati Cicchitto e Pisanu. Berlusconi è un uomo molto intelligente: sa che la politica non si improvvisa».
Lei nomina la Santanché una volta sola, per dire che si muove «nel disperato tentativo di farsi notare».
«Perché, non è così? Vada a rivedersi le cose orribili che la signora Pitonessa diceva di Berlusconi, quando faceva la candidata premier di Storace. Io non ho mai usato la sua vita privata contro di lui. E avrei potuto farlo, ogni volta che i giornalisti stranieri mi sollecitavano».
Per Storace invece ha parole di simpatia.
«Rispetto il dissenso, quando è leale. Anche se in Israele io non definii il fascismo “il male assoluto”. Lo dissi a proposito della persecuzione degli ebrei, di cui il fascismo fu corresponsabile».
Perché allora non chiarì questo punto?
«Perché qualsiasi cosa avessi detto sarebbe stata interpretata come una retromarcia».
Come spiega la delusione elettorale del centro di Monti e il disastro di Futuro e Libertà?
«Monti è stato un buon premier e un pessimo candidato premier. La nostra alleanza con lui è apparsa un’operazione di Palazzo. Di una sola cosa vado fiero: il rifiuto di candidarmi al Senato. Era mio dovere guidare le liste alla Camera, anche a rischio di non essere eletto».
C’è un futuro per il centro?
«Non credo. Dal Pd, guidato da due cattolici come Renzi e Letta, non vedo smottamenti in arrivo. E poi il bipolarismo ha messo radici nel Paese. Se c’è un terzo polo, è Grillo».
Com’è stata la sua vita in questi mesi? Quanto le manca la politica?
«La qualità della vita è migliorata. Ma quarant’anni di politica non si dimenticano. Non voglio smettere: la farò in modo diverso. Una stagione si è chiusa».
I colonnelli che vogliono rifondare la destra la verranno a cercare. Cosa risponderà?
«Che darò un contributo di idee attraverso la mia nuova fondazione, “Liberadestra”. Dobbiamo ripartire dal programma, non dall’identità. In Italia, come abbiamo sperimentato, la “destra repubblicana” della legalità e della responsabilità è debole. Ma non dobbiamo smettere di pensare a come vogliamo l’Italia tra dieci anni. Dobbiamo offrire un progetto al Paese; che è stata poi la mia vera ambizione in tutto questo tempo».

(da “il Corriere della Sera“)

già da Editoriale 2012 – Arturo Stenio Vuono )

( …. ) “  Il  novatore  fa la figura di un rivoluzionario e vede levarsi contro di lui  tutti i difensori della tradizione ridotta a meccanismo funzionale delle idee consacrate, delle abitudini radicate.Tra gli individui  della stessa categoria sociale, tra coloro che appartengono alla stessa professione , la rivalità  genera la gelosia, e l’invidia scatena la lotta”. Con l’Anno del Signore 2012, la parabola di Silvio Berlusconi  sembra volgere al termine, almeno  depurata – oggettivamente – dall’imponderabile  che, però, ne può – sempre – cambiare il corso; e, nel citare una delle affermazioni di Serge Voronoff, non si intravedono ancora – per intanto –  ( … ) alternative credibili e trasparenti prospettive, tanto per la verità asettica, da parte di tutti coloro
che, allo scopo , avendo eccitato il “braccio della legge” ( ! ), ne hanno voluto lesionare la figura con la strumentale barbarie del martellamento continuo da “vizi privati e pubbliche virtù” e la ferocia del sistematico picconare sino a giungere alla violenza – anche – da “espropriazione patrimoniale”. Questi i mezzi, al di là del  bene e del male – che ha riguardato e riguarda l’ex premier -, usati e abbondantemente utilizzati, incontestabilmente, con sadico cinismo e “sapientemente”, in uno scontro, inaudito, incivile, dissennato, che non trova riscontro in vicende politiche di nessun paese della terra; e, invero, mai applicato in alcuna nazione onde estromettere, espellere, l’antagonista di turno dei c.d.   < apparati  >  ,”onnipotenti e immarcescibili” ; liberarsi di antagonisti, i “nemici” – in tutti i tempi -, che siano stati….   / siano <  grandi  >  o  <  piccoli >  e, nella fattispecie, a ultimare: insinuando, e “la calunnia è un venticello”, dato e considerato che, come si dice e si ripete, “mettendo le mani avanti”, volontariamente è stata gettata la spugna. Fine della parabola ? Forse che sì, forse che no.
    Dico ciò perchè nel mio passato – breve passato, il più vicino e a parte il pregresso che mi ha portato a convergervi , d’una convinta partecipazione al  < progetto tatarelliano  >  di cambiamento……… e di superamento dell’anomalo  <  sistema di potere  >  ( . . . . . . )  – i ricordi più icastici sono quelli che non hanno alcuna correlazione con la “politica – politicante” : perchè alla Politica, invece, m’ha interessato esclusivamente una visione della vita e della società, veramente e realmente indipendente, e una sana concezione delle cose esasperatamente ed anacronisticamente onesta; e, poi,  con una chiara e precisa ideologia, sempre – e  senza soluzione di continuità – intessuta di  <  Patria e Libertà  >  . Molte volte, sul nostro sito – blog, è apparso il chiaro riferimento al compianto Giuseppe ( “Pinuccio” ) Tatarella; e spesso, e volentieri, pubblicando – in tema – interventi del giornalista, Vincenzo Nardiello, ripresi dal quotidiano  <<  Roma  >>  di Napoli ( … ).
    Nell’oscurità in cui pare caduto questo mio breve e ultimo passato, “le luci vive del ricordo sono rade ed avvolte in una nebbia più o meno densa a seconda che fatti, avvenimenti, abbiano avuto un seguito conseguenziale oppure si sono esauriti in se stessi e non proiettino alcun effetto al di là della propria essenza”. Per il leader – per ogni leader – che ho condiviso ( sino a quando, subentrando l’abbandono, non ha “virato” oppure  scelto la  <  retrocessione  >  ), per ognuno che si sia fatto il referente di tanti e tanti giovani, con la fortuna di avervi – anche – il proprio figlio,  poi divenuti uomini e tutti ben figuranti nella vera  < società civile  >  , dalle prefetture ai giornali, nelle diverse  libere – autonome professioni, in fabbrica, etc. ( e non più tanto ! ) come me, la repubblica dei nostri padri aveva trovato, dopo un lungo periodo di conflitto tra il  cosiddetto – supercitato –  <  paese reale  >   e il cosiddetto – tanto celebrato –  <  paese legale  >  , già all’indomani della “grande implosione” ….. di circa vent’anni orsono, la concreta possibilità dell’aspirazione al realizzarsi e, alfine,  all’inverarsi della vagheggiata  <  Grande Riforma  >:e, quindi,  per l’apostolato d’ una  efficiente <  Nuova Repubblica  >  , all’insegna dell’agognata  < modernizzazione  >  : dal presidenzialismo che avrebbe dovuto preparare l’esercizio di governo per mezzo dell’introdotto bipolarismo, e dalla notissima, chiarissima, innovativa,  formula della  < democrazia dell’alternanza  >  , territorialmente decentrata e “federalista”, con una destra non più “patriottarda e sciovinista”, e una sinistra non più “ancorata ad una tradizione falsata se non (già)  ripudiata”, e senza più l’ambiguità del  < centrismo pendolare  >  , l’Italia, la nostra “Italia bella”, una nazione – ancora – non “pacificata”, appariva – finalmente – consegnata a una nuova , più coerente, “classe dirigente” perchè si costruisse, alfine, quella  <  casa comune  >  , veramente sentita e condivisa, ed il totale azzeramento dell’anacronistico, infantile e infertile, meccanismo – un “suicidio” di sempre – del reciproco delegittimarsi. Via via, sino all’attuale, incontrando altri nuovi amici come, ad esempio, Giancarlo Lehner, scrittore e giornalista, storico e studioso, intellettualmente onesto ( e non solo: non avendo, a tutt’oggi, neppure una sua casa in proprietà  ), provenienti da altri “versanti”, oggi deputato per “Campania 2″  ( nel e per il centrodestra )e della cui coerenza, nel passato come nel presente, più che una conferma. A differenza di tanti  <  nostri  >  ( ! ).
   Parve, a suo tempo, che il centrodestra avesse dato tale consegna, per una futura e felice prospettiva, a questo nostro “Popolo di fazioni e di guerra civile, di Guelfi e di Ghibellini” : ne avesse fatto, precisamente e prioritariamente, una missione e l’obiettivo principe; non era mai stato superato il passato più lontano, e quello più recente, specie in termini di ricaduta negativa – nel tempo e in precedenza –  come sulle subentrate e nuove generazioni; e. comunque, questa congerie di diversità ch’erano proprie della penisola, non solo tra il nord e il sud, checchè se ne dica, sempre sedimentate e profonde. Con buona pace di chi, in quest’anno,  tranquillamente, semplicisticamente, ha viaggiato – burocraticamente – nell’attuale centocinquantesimo anniversario dell’unità d’Italia; ulteriore occasione, abortita, nel persistere ad ignorare l’altra  faccia della << storia negata  >>  : in primis, come quella “sudista”,  che l’alacre, indefesso e zelante lavoro editoriale, a menadito, del volitivo Pietro Golia – presidente di “Controcorrente Edizioni” Napoli , ha riportato – come sempre – in superfice.
    E tanto per fare solo due esempi , da sempre, consegnati ai posteri: “e come potevano essere uguali o simili le interpretazioni che alla spedizione dei cosiddetti Mille davano un ex garibaldino ed un ex soldato del Regno delle Due Sicilie ? ? ! “ ; e come potevano essere uguali o simili le interpretazioni che alla cosiddetta “guerra di liberazione” davano un ex “partigiano rosso” ( altro discorso per i reparti militari del “Regno del Sud” e le formazioni clandestine, nella “resistenza” al nord ) ed un ex volontario della Repubblica Sociale Italiano ( o della “resistenza fascista” nel meridione ) ? ? ! – Forse che l’ex garibaldino, come l’ex partigiano, era più italiano degli altri sol perchè avevano vinto ? ? ? ! ” – “Non tutti gli individui che poi dovevano costituire il Popolo Italiano, avevano avuto la fortuna di trovarsi dalla stessa parte della barricata, da quella della vittoria”.
   Berlusconi e il cosiddetto “vituperato berlusconismo”, sino a quando fu possibile, e in piedi i patti e le alleanze della coalizione di forze nuove – al governo dell’Italia -, sopirono passioni e misero in campo una nuova accettazione della  <  vittoria  >  – da parte di tutti – senza ( più ) offesa per gli “sconfitti”. Non offesero ( più ) gli “sconfitti” e non si limitarono a “parteggiare”esclusivamente, per quelli che, nei diversi tempi storici, furono detti i soli  e “in regola”  <<  unitari  >>  . Ciò, per me, faceva parte – pure – del  <<  Progetto  >> : quando, tutti, dicevamo : “per la Politica – che vola alta – occorre, sempre, avere un sogno”. Il mio ambiente, a partire da quel ch’era stato della lunga militanza “missina”, e poi di An, e ancora poi del “Polo” e con il PdL, identificò in Berlusconi,  nei Fini, Bossi e Casini, come legati a un patto indissolubile ( e – tra di loro –  ”chi non ha sbagliato, scagli la prima pietra” ), l’espressione più pacatamente di una solida alleanza ,”pacifica e casalinga”, stanca della solita apologia di martiri ed eroi – che escludessero ogni altro – per considerarsi, ormai, “un numero bastevole per  <  fare >  una Storia nazionale, per tener vivo lo scolastico amore di patria”.
   Di Silvio Berlusconi “sentii parlare come d’un Santo”; e, viceversa, da parte di chi – pregiudizialmente – giungeva ad auspicare “la morte in assoluta inedia” dell’  <  Uomo del Biscione  >  . Di Berlusconi sentii parlare quando si ritraevano le macchine di politici diretti ad Arcore; di Berlusconi sentii parlare quando seguivano le adunate in piazza come le adunanze, ristrette, nel salotto della sua residenza – romana – del “Palazzo Grazioli”. Voglio dire che non l’ho, mai, direttamente, incontrato e credo che non sia il caso neppure di pensarlo per il futuro; e a farlo, solo idealmente, gli avrei detto : molto, in verità, avrei da dirLe – Presidente – e d’insoddisfazioni, e di rammarico, per cui converrà; ma per i pochi minuti che mi può concedere ciò che ha più importanza, su tutto, è quello di avere impedito che ci sfondasse la  <  gioiosa macchina da guerra  > , e che i postcomunisti ( ? ) prendessero le redini del governo , e quel ch’era il peggio : solo con il consenso di uno – su quattro italiani ( al massimo con un terzo di elettori, convinti, andati alle urne ). Di Berlusconi, poi, sentii parlare molto in quantochè, intercettato ventiquattrore su ventiquattro, se ne fece strame, mediaticamente,  <  ad usum Delphini  >  ; e di Berlusconi, infine, sentii parlare poco quanto all’attività prioritaria, in “Palazzo Chigi”, pervicacemente ed ostinatamente. “oscurata” e “alterata”; essendo che, esondando “toghe di accusa” ( ma quale la verità dai processi ? ), constantemente e sistematicamente, e sino a tutt’oggi, ha dominato – invece – la negazione di ogni tentata legittima difesa; che, nel contempo, i “manipolatori in servizio, permanente – effettivo” sono riusciti a fare scambiare per una sorta di predilezione, e non per il diritto alle giuste tutele, all’arcinota via delle cosiddette  <  leggi ad personam  > –
   Nessuno, in merito, a ben denunciare la lacuna  della carenza, se non la totale mancanza, d’una guarentigia costituzionale anche per il presidente del Consiglio ( per l’oggi era Berlusconi, come il domani per Altri ); poteva, ecco la nostra domanda dalle  <  cento pistole  >  , la presidenza del Consiglio trasferirsi, a tempo pieno, nelle aule del palazzo di giustizia a Milano ?
    Non “santificato” Berlusconi, e più in avanti,  fui tutto preso  “dalle discussioni lunghissime e spesso vivaci in cui faceva assai frequentemente capolino l’espressione  < Democrazia  >  ” …e si ritornava al frustro ripetersi, in alternativa, di “certi nomi  che riempivano la bocca ed incutevano ossequio riverente” : s’era, dunque, al ripristino dell’elenco da  <  prima repubblica  >  ; ovvero di tutti gli “uomini eccellenti” la cui eredità, tra le tante, un debito pubblico – astronomico – ch’è causa, prima, se non unica, dell’attuale  <  crisi di Lor Signori  >  ; una “congiuntura”, per conseguenza,   che ci sta gettando sul lastrico.; e che ha esposto / espone la Nazione al “gioco al massacro” di  anonime  <  consorterie usuraie  > , “leghe kriminalglob”  e “congreghe di biscazzieri di borsa”, che – ora – vogliono tutta la “trippa” ( ! ) . Ciò, nonostante, van per la maggiore proprio i  “paladini della salvezza” che, impudentemente, se ne dichiarano i  fedeli <  discepoli  > , emuli  degli “Illustri uomini del passato” ( ad oggi, mai “pentiti” o “dissociati ” ).
   Ma noi, noi abbiamo una  <  memoria da elefante  >  ! “Di Democrazia, parola pronunciata con sacro rispetto, e di Parlamento, altrettanto sacro Istituto ed anzi l’Istituto nel quale ed attraverso il quale la Democrazia si esprime”, se ne fa paravento l’assieme, trasversale, di  <  vetero repubblikanes  >  che ricorrono alla  “fascinosa contrapposizione” verso  il  <  Berlusconi usurpatore > .
E, per intanto, si ritorna a tessere “l’elogio del Parlamento” ( di quando era il “Loro”, caro Lei ! ), forse che l’attuale si chiami d’un altro nome ?; e per Dio che orrore ! si’, ma non è “elettivo”, fatto di < nominati  >  ( dei quali, però, si avvalgono tutte le forze politiche, niuna esclusa ); e si ricordano, con nostalgia, le “libere campagne preferenziali” ( cioè di quel che altri, i denigratori”, dicono del  c.d.<  mercato dfelle vacche  > ! ); e si ricordano “gli scandali denunciati dal Parlamento, quello antico, allorchè veniva qualche amico di Roma a riferire che quel comune conoscente o quel tale nostro parente aveva comprato una villa od aveva una o più amanti del gran mondo” ( ohibò ! ).
   “Ah, che tempi quelli della democrazia; pardon della Democrazia, con tanto d’iniziale ben maiuscola, ma non tutta maiuscola…tanto per non mischiare il sacro con il profano”, ma non tutta maiuscola come il BERLUSCONI. Cosicchè, nel recente, conclama la “falange di congiurati” : che ( in illo tempore ) “…nessun ministro arricchito, per carità nemmeno a pensarlo ! Ed anche che qualora per assurda ed inverosimile ipotesi un Ministro si fosse arricchito, allora entrava in gioco la inesorabile funzione del Parlamento pronto a stroncare ogni illecito, sia pur di minima entità, del governo e dei governanti.
   E che serietà quella democrazia”. Aggiungasi, estromesso – poi –  l’  <  intruso  >  , in specie per l’oggi, e “che discorsi moderati e tutti permeati di cosciente tecnicismo” finalmente ritornato ad “Organo davvero legislativo tutto intento ad emanar Leggi perfette e solo a questa fatica appassionatamente dedito ! “; tant’è che, realizzata, alfine,  dagli apolidi  <  poteri forti  > la ( loro ) massima potenza di espansione, nel riuscire a fare credere che non esistino, si lavora e si “esegue”, si approva tutto quel che non si condivide [ sic ! ], una vera e propria goduria per “robotici illuminati” e i loro “blesi compagni di merenda”.
   E, in ultimo, in luogo di Silvio Berlusconi, sento – invece – il “riparlare di parlamentarismo”  ( del “Loro”, caro Lei ! )…”Quei rappresentanti del popolo che vivevano solo per il bene supremo della Nazione alieni da  <  pose  >  e da ostentazione, non si curavano in nessun modo dell’interesse particolare…, e tantomeno poi, del proprio, a cui anteponevano sempre e comunque, il bene della colllettività. E, se tanto m’è concesso, integro. “E non è che si trattasse di uomini speciali, di nomi per così dire scelti fra i più capaci ed i più onesti. No, per carità ! Erano uomini qualunque nati ed educati in Democrazia in cui erano tutti onesti, perchè in Democrazia l’onestà era la norma comune e quasi priva di eccezioni; erano uomini che il Popolo sceglieva nel suo seno, in idilliaca armoniosa concordia d’intenti e che mandava al Parlamento spesso nonostante la loro caparbia modestia che il Popolo doveva faticare a vincere onde far loro accettare il mandato parlamentare”.
   Ed era questo Eden che la lunga “parentesi berlusconiana” aveva impedito di continuare a prosperare, mai per il  < particulare  >  , nel solo interesse del popolo italiano ( capite ? ); e dunque, in conclusione, quale la nostra definitiva posizione ?
   Sarà.. ma, a prescindere dall’esito dell’umana e istituzionale ”vicenda Berlusconi”, nessun “canto del cigno” , per quanto ci riguarda, intravediamo all’orizzonte; noi, noi non abbiamo portato “il cervello all’ammasso” e nulla possiamo avere in comune con “demenziali associazioni a scopo politico”, con la p ben minuscola e tutta minuscola.  D’altronde, sempre e vieppiù possibile, anzi, l’esercizio della  <  dissacrazione dei miti  > .  Per me, quanto a me, infatti, tutto ciò si traduce nell’imperativo, qualunque sia l’avvenire, a costo dell’  < indigenza  > e della “ fame”, del rifiutare – come sempre –  di nutrirmi “di tutte codeste vitamine democratiche”.
* presidente Associazione CulturalSociale ”Azimut”
[ l’editoriale, viene fatto proprio dall’Associazione, dal team “azinut – blog attivo” e da tutti i collaboratori online ]
 ( REPLICA – 2013 )

COMUNICATO STAMPA

CHIAIA MAGAZINE

Ottobre 2013

FUORI COMMERCIO

Vie desolate, i negozi chiudono: servono misure urgenti e coraggiose per arginare la crisi del terziario. Intanto la politica chiacchiera.

 Il mensile Chiaia Magazine (Iuppiter Edizioni), diretto da Max De Francesco, nel numero di ottobre dedica la copertina all’inchiesta Fuori commercio, ovvero alla drammatica crisi del terziario che sta demolendo l’economia di Napoli. In primo piano: Dolomiti e stalattiti: Antonio Bassolino lancia il suo libro e dimentica il suo passato; Quando Carletto Iuliano collezionava Tex Willer: un ricordo particolare del giornalista sportivo cui  stata dedicata la tribuna stampa del San Paolo; Emergenza ludopatia: la solitudine del giocatore compulsivo: vademecum per capire quando uno  dipendente dal gioco; intervista a Maurizio Casagrande in scena per i ragazzi di Nisida: Quando Napoli mi chiama do il meglio di me. Altri servizi: Poet, la rassegna contro la discriminazione; Limatola, il castello magico degli eventi: visita alla perla del Sannio che si prepara per la IV edizione del mercatino di Natale; focus su David Bowes, artista americano che espone le sue opere nella galleria Al Blu di Prussia All’interno del mensile gli speciali Divinazione, dedicato all’astrologia e alla mitologia, e Libri&Librerie, dedicato alle novità del mondo editoriale. Nelle pagine del Saper Vivere: Massimo Ranieri, ciak in Irpinia: in primavera a Montemarano si girer il film di Andrea D’Ambrosio 2 euro l’ora: nel cast anche Maria Nazionale e Anna Maria Barbera. Ricco il cartellone degli appuntamenti culturali tra cui la mostra sui paesaggi di Teodoro Ducl re al Museo Correale di Sorrento.

Chiaia Magazine in distribuzione gratuita in 500 punti di Napoli ed integralmente scaricabile sul sito www.chiaiamagazine.it. possibile nella sezione archivio numeri leggere e consultare tutti i numeri precedenti.

Diventa nostro fan e iscriviti al gruppo Chiaia Magazine su Facebook per segnalarci eventi e curiosità, oppure seguici su Twitter e cinguetta con noi.

—-Messaggio originale—-Da: lepanto@lepanto.org – Data: 22/10/2013 10.05

A: <an.arenella@libero.it>
Ogg:
 
Pellegrinaggio della Tradizione Una Cum Papa Francesco – Le Mappe


Caro amico, gentile amica,

ecco la mappa della Processione annuale del Popolo della Tradizione che si concludera’ nella basilica di San Pietro con la Messa pontificale cantata dalla Schola Sainte Cécile e celebrata da Sua Eminenza, il card. Dario Castrillón Hoyos.

  
La giornata che inizia con l’adorazione eucaristica alla Chiesa Nuova (Santa Maria in Vallicella) alle ore 9 di sabato 26 ottobre, da dove si avviera’ la Processione verso San Pietro, vedra’ anche la Presentazione di ‘Corpus Christi’, l’ultimo libro di Mons. Athanasius Schneider alle ore 16 al Centro Russia Ecumenica, Borgo Pio 141.
Mappa_libreria     

A questo LINK inoltre trova, oltre al Programma definitivo di tutti gli eventi, lo speciale messaggio che S. Emin. il Card Raymond Leo Burke ha voluto inviare ai Pellegrini del “Summorum Pontificum”.

Conto sulla Sua partecipazione e sulle Sue preghiere,

in Jesu et Maria

 
Fabio Bernabei
Presidente Centro Culturale Lepanto 
lepanto@lepanto.org
 
Questa mail è stata inviata a an.arenella@libero.it, da parte di lepanto@lepanto.org |  
Centro Culturale Lepanto | C.P. 6080 | Roma | 00195 | Italy

[ CORRISPONDENZE – DA COSENZA ]

[ GRADIMENTI ]
—-Messaggio originale—-
Da: notification+acf6oy26@facebookmail.com
Data: 22/10/2013 1.38
A: “Arturo Stenio Vuono”<an.arenella@libero.it>
Ogg: A Ivana Bagnalasta, Paraísos Castilla León Castilla León e Mia Bijoux piace Associazione Azimut

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[ CORRISPONDENZE ]
—– Original Message —– From: newsletter@mpv.org
Sent: Tuesday, October 22, 2013 12:43 PM
Subject: Rassegna stampa del 22 ottobre 2013
 
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22/10/2013
Si parla di noi
C’è anche il bullismo tra i temi del forum
Gazzetta del Sud Catania
22/10/2013
Si parla di noi
I coniugi Zuccheri da 50 anni assieme aiutando gli altri
Il Gazzettino Vicenza
22/10/2013
Varie
“Due madri”, la legge delle bugie
Il Foglio
22/10/2013
Uno di Noi
Arosio. Raccolta di firme contro l’aborto
La Provincia
22/10/2013
Uno di Noi
Diritto alla vita, il bivio di Strasburgo
Avvenire
22/10/2013
Uno di Noi
“Uno di noi” e quegli altri
Avvenire
Movimento Per la Vita italiano – Lungotevere dei Vallati, 2 00186 Roma || C.F. 03013330489 || mpv@mpv.org – credits
copyright © 2008 – Movimento Per la Vita italiano
[ CORRISPONDENZE ]
—– Original Message —– From: Forum delle Associazioni Familiari
Sent: Tuesday, October 22, 2013 12:51 PM
Subject: FORUM FAMIGLIE – rassegna stampa del 22ott2013
 
   Rassegna stampa del 22 Ottobre 2013

   
22 Ottobre 2013 – Avvenire
SI PARLA DI NOI :: UnoDiNoi e quegli altri 121 KB

22 Ottobre 2013 – Provincia
SI PARLA DI NOI :: UnoDiNoi. Raccolta di firme ad Arosio 37 KB

22 Ottobre 2013 – Repubblica
Legge Di Stabilita\’ – Finanziaria
SI PARLA DI NOI :: Il bonus resta a 15 euro 248 KB

22 Ottobre 2013 – Avvenire
Legge Di Stabilita\’ – Finanziaria
SI PARLA DI NOI :: Ridateci almeno gli sgravi Imu 88 KB

21 Ottobre 2013 – RadioVaticana
Fattorefamiglia
SI PARLA DI NOI :: Preoccupazione per la Tasi 60 KB

21 Ottobre 2013 – SirQuotidiano
Legge Di Stabilita\’ – Finanziaria
SI PARLA DI NOI :: Ridateci almeno le detrazioni Imu 80 KB

21 Ottobre 2013 – Ansa
Legge Di Stabilita\’ – Finanziaria
SI PARLA DI NOI :: Ridateci almeno le detrazioni dell’Imu 70 KB

21 Ottobre 2013 – RedattoreSociale
Legge Di Stabilita\’ – Finanziaria
SI PARLA DI NOI :: Pi� detrazioni per i figli a carico 69 KB

22 Ottobre 2013 – FattoQuotidiano
Legge Di Stabilita\’ – Finanziaria
Trise peggio dell’Imu 165 KB

22 Ottobre 2013 – Foglio
Unioni Omosessuali
FRANCIA. Due madri, la legge delle bugie 293 KB

22 Ottobre 2013 – Giornale
FEMMINICIDIO. La cassazione boccia la legge 97 KB

22 Ottobre 2013 – Avvenire
Aborto
SALUTE SESSUALE. Strasburgo al bivio 1.2 MB

21 Ottobre 2013 – SirQuotidiano
Aborto
SALUTE SESSUALE. No al diritto di aborto 86 KB

22 Ottobre 2013 – ItaliaOggi
Scuola
Decreto scuola con il fiato sospeso 178 KB

 
—– Original Message —– From: Forum delle Associazioni Familiari
Sent: Wednesday, October 23, 2013 1:27 PM
Subject: FORUM FAMIGLIE – rassegna stampa del 23ott2013
 
   Rassegna stampa del 23 Ottobre 2013

   
22 Ottobre 2013 – Zenit
SI PARLA DI NOI :: Famiglie da tutto il mondo a San Pietro 58 KB

22 Ottobre 2013 – SirQuotidiano
SI PARLA DI NOI :: Evento di Grazia 82 KB

22 Ottobre 2013 – Ansa
SI PARLA DI NOI :: Da tutto il mondo contro aggressione 67 KB

22 Ottobre 2013 – AdnKronos
SI PARLA DI NOI :: Famiglie all’incontro con Francesco 66 KB

22 Ottobre 2013 – AdnKronos
SI PARLA DI NOI :: Da tutto il mondo a San Pietro 64 KB

22 Ottobre 2013 – VoceSociale
SI PARLA DI NOI :: Famiglie in pellegrinaggio 583 KB

23 Ottobre 2013 – Avvenire
Legge Di Stabilita\’ – Finanziaria
SI PARLA DI NOI :: Senza detrazioni, pi� salato il conto della Tasi 362 KB

21 Ottobre 2013 – Zenit
Legge Di Stabilita\’ – Finanziaria
SI PARLA DI NOI :: Ridateci almeno le detrazioni dell’Imu 46 KB

22 Ottobre 2013 – SirPrimaPagina
Sistema Fiscale E Tariffario
SI PARLA DI NOI :: Con il nuovo Isee si rischia di esodare le famiglie 198 KB

23 Ottobre 2013 – Sole24ore
Legge Di Stabilita\’ – Finanziaria
Nel 2014 pi� entrate e pi� spesa 200 KB

23 Ottobre 2013 – ItaliaOggi
Legge Di Stabilita\’ – Finanziaria
Pollice verso 298 KB

23 Ottobre 2013 – Libero
Legge Di Stabilita\’ – Finanziaria
Manovra sbagliata 181 KB

23 Ottobre 2013 – Giornale
Legge Di Stabilita\’ – Finanziaria
Service tax da cambiare 117 KB

23 Ottobre 2013 – Avvenire
Aborto
Sventato il piano delle lobby abortiste 939 KB

23 Ottobre 2013 – Messaggero
Fecondazione Artificiale
Primo test pre impianto in ospedale 140 KB

23 Ottobre 2013 – Messaggero
Divorzio
Niente sacramenti ai divorziati risposati 84 KB

23 Ottobre 2013 – Giornale
Divorzio
Il Papa apre ai divorziati ma la dottrina non cambia 250 KB

23 Ottobre 2013 – Avvenire
Matrimonio
Matrimonio patto voluto da Dio 178 KB

23 Ottobre 2013 – Stampa
Matrimonio
Sar� pi� facile annullare i matrimoni 118 KB

23 Ottobre 2013 – OsservatoreRomano
I diritti della famiglia 56 KB

[ FINE SERVIZIO – MA DOPO LA  “LOCANDINA REDAZIONALE” – LEGGI : A PROPOSITO DI GIUSTIZIA ALL’ITAGLIANA… ]
ASSOCIAZIONE CULTURALSOCIALE “AZIMUT” – NAPOLI  
 direzione responsabile: presidenza Associazione
 team azimut online:  Fabio Pisaniello webm. adm.
 Uff. Stampa Associaz. : Ferruccio Massimo Vuono
  
(Arturo Stenio Vuono – presidente di “Azimut” – Napoli)
“AZIMUT” – VIA P. DEL TORTO, 1 – 80131 NAPOLI
TEL. 340. 34 92 379 / FAX: 081.7701332
[ CLICCA SULL’ARTICOLO – INGRANDISCI E LEGGI ]
—– Original Message —– From: Fabio Pisaniello
Sent: Sunday, October 20, 2013 9:23 PM
Subject: Risposte sulla pagina facebook 
57 minuti fa   
A PROPOSITO DI GIUSTIZIA ALL’ITAGLIANA:

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FINE SERVIZIO

Un pensiero su “LINK – ULTIMI SERVIZI: ARTICOLI RECENTI Lehner: il 24 porta male; e altro: Fini, intervista al “Corriere della Sera” – Risposte sulla pagina facebook, etc”

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