Speciale Natuzza Evolo – da “Archivio Azimut Online” e dal web Ricordo e testimonianze, notizie, etc


 
NATUZZA EVOLO DA PARAVATI
V I D E O

Ultima intervista a Natuzza Evolo – YouTube (Anteprima)

15/set/2010 – Caricato da Padre Pasquale Pitari

Il 23 agosto 2009 Natuzza Evolo, molto sofferente, ringrazia e saluta coloro che … 

 “AZIMUT” – UFFICIO STAMPA. OGGI : << speciale Natuzza Evolo >> – da “Archivio Azimut Online” e dal web. Ricordo e testimonianze, notizie, etc. [ “Azimut-NewsLetter” : venerdì, 1° di novembre, 20213 – Festa di Ognissanti ]

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[ TRATTO DAL SITO UFFICIALE ]

La Fondazione Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime, su indicazione di Natuzza, sta realizzando Villa della Gioia. La chiesa, dedicata al Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime, è in fase di costruzione.

Con noi ci sei anche tu!
□ Continua a sostenere la costruzione della chiesa:

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La cappella della Fondazione, dove è situata la tomba di mamma Natuzza,

è aperta tutti i giorni dalle ore 9.00 alle 12.00 e dalle ore 15.00 alle 19.00.

Per una visita, è opportuno che i Cenacoli e i gruppi di pellegrini

prendano contatti anticipatamente con la Fondazione.


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Troverete video ed immagini degli eventi pubblicati dai nostri giovani sul sito www.giovanidinatuzza.it

RACCOLTA TESTIMONIANZE

“Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città che sta sopra un monte, né si accende una lampada per metterla sotto il moggio, ma sul candelabro, e così fa luce a tutti quelli che sono nella casa. Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al Padre vostroche è nei cieli” (Matteo 5,14-16).
La testimonianza, l’esempio, la preghiera di mamma Natuzza per tutti i suoi figli spirituali siano messaggio da custodire, per metterlo sopra il lucerniere perché faccia luce a tutti quelli che sono nella casa.L’Archivio della Fondazione vuole offrire questo servizio alla memoria ecclesiale, raccogliendo scritti, foto, video, attestazioni, testimonianze, eventuali certificati medici di guarigione.
Se vuoi lasciare la tua testimonianza vai al Menù Principale, clicca Forum sezione Testimonianze e scrivila oppure indirizzala in busta chiusa a Padre Michele Cordiano presso la Fondazione – Via Umberto I, 153 • 89852 Paravati (VV) – , allegando una tua foto con i tuoi dati per essere contattato e la tua firma. Alimentiamo questa corrente di luce, attingendo alla lampada viva accesa da Gesù Risorto.


“E’ cosa certa quel che vi dico
tutto ciò che chiedete nella preghiera
abbiate certezza che è già vostro
perché così dovrà avvenire
per volere della Madonna…”
San Francesco di Paola
 UNA BUONA LETTURA !

  https://azimutassociazione.wordpress.com

[ DA “ARCHIVIO AZIMUT” ONLINE ]
( stralci,  da tre servizi – già pubblicati, in rete, – relativi a NATUZZA EVOLO )

 

Associazione Azimut, Naples, Italy. 
PER LEGGERE I SERVIZI – CLICCA LINK – TESTO
PER NON DIMENTICARE !
<< SPECIALE MU’ AMMAR GHEDDAFI >> :

20 OTTOBRE 2011 – 20 OTTOBRE 2013.

[ “AZIMUT-NEWSLETTER” : 30 OTTOBRE 2013 ]

ULTIMO INVIO E.MAIL ANTEPRIMA DI WEB – SERVIZIO TRA BREVE, IN RETE

 

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 webm. adm. des. Fabio Pisaniello  

 

OGGI –  ALTRO ANTEPRIMA DI WEB

SERVIZIO, TRA BREVE IN RETE

  

Da: Ufficio Stampa – massimovuono@libero.it
Ferruccio Massimo Vuono : 29/10/2013
associazioneazimut@tiscali.it – an.arenella@libero.it

OGGI : << speciale Natuzza Evolo >> – da “Archivio Azimut Online” e dal web. Ricordo e testimonianze, notizie, etc.

 [ “Azimut-NewsLetter” : venerdì, 1° di novembre, 20213 – Festa di Ognissanti ]

OGGI

  1.  

    NATUZZA EVOLO DA PARAVATI – Associazione Azimut

    azimutassociazione.wordpress.com/…/natuzza-evolo-da-paravati-testimo…

    25/gen/2013 – Grilli: ‘Stima per la Banca d’Italia’. Il governatore: ‘Non siamo polizia delle banche’ . Titolo rimbalza in Borsa +11%. Ue, attendiamo un piano per …

  2.  

    NATUZZA EVOLO, SANTA SUBITO ! Umile e pia donna calabra …

    azimutassociazione.wordpress.com/…/natuzza-evolo-santa-subito-umile-e…

    01/nov/2011 – [ “Azimut” ] domenica, 30 ottobre 2011 NATUZZA EVOLO, SANTA SUBITO ! Umile e pia …Monday, November 01, 2010 : Natuzza Evolo – questa è una notizia dell’Ansa di oggi su Natuzza Evolo …. A VIVA VOCE —— Arturo Stenio Vuono presidente “Azimut” – associazione | ….. Blog su WordPress.com.

  3.  

    gennaio | 2013 – Associazione Azimut – WordPress.com

    azimutassociazione.wordpress.com/2013/01/
    30/gen/2013 – 9 post pubblicati da azimutassociazione nel January 2013. … VISITA IL SITO [ CLICCA SUL LINK – VEDI : SOPRA ] Associazione CulturalSociale … NATUZZA EVOLO DA PARAVATI ( TESTIMONIANZA ) – INCHIESTA  …

STRALCI DAI SERVIZI DI AZIMUT

1° stralcio  – dal servizio n.1

 …UN GIORNO MI FARAI UNA GRANDE CHIESA… >

 

NATUZZA EVOLO, DA PARAVATI

 

06/11/2009

 A VIVA VOCE di Arturo Stenio Vuono Presidente “Azimut” – associazione |

La mia testimonianza  ……..Natuzza (*) 

LA MIA TESTIMONIANZA, SU NATUZZA

    Natuzza non l’ho mai dimenticata, sovente di Lei si parlava in casa; confesso che, in questi ultimi tempi, era come se fosse andata a far parte del passato, molti fatti sopravvengono, in ogni famiglia, (… .. ) lieti accadimenti come dolorose e diverse difficoltà , poi ci si accorge di tante, involontarie, distrazioni(… .) e disattenzioni; ma, di tanto in tanto, Sue  notizie  e fatti – per via telefono (. . .) – da una delle mie cognate, cosentine, che più seguiva / segue / seguirà le sue opere e iniziative; e mi riferiva d’una donna, ormai, molto sofferente e ammalata : ne abbiamo parlato – anche – in questi giorni della Sua dipartita, specie negli ultimi dieci anni – il fardello d’una serie di malfunzionamento di tanti organi, la minava – continuava, nonostante le sofferenze, tra il meravigliarsi di chi tentava molte cure, il Suo apostolato. Tutta, per la gente… Quando la fede muove le montagne.

    A Paravati – di Mileto – Vibo Valentia ( in Calabria : terra, amata, di mia nascita )  mi ritrovai, nel lontano anno 1986, acconsentendo al desiderio d’uno dei miei fratelli – il secondogenito –  e la consorte, che, da sempre, risiedono a Cosenza – mia città natia – per la fortuna di non essere stati, a suo tempo, tra i “migranti” in penisola ( dal sud al centro e al nord, per poi “riavvicinarsi” – ed io mi son fermato a Napoli ) ; ero interessato, più che per me ma per la mia famiglia, abitando dal ’72 in città, a decidersi circa il pressante invito – da diversi medici e clinici, ricercatori amici  ( tra Roma e Napoli ) – per l’intervento chirurgico, urgente ed improcrastinabile, a sanare o, almeno tentare, il sopravvenuto adenocarcinoma gastrico del quale, dopo tante traversie, s’era – ormai – diagnosticato, definitivamente ed irrimediabilmente, già in incubazione, la presenza. Ultime cito – istologie, compatibili con le diagnosi, gastroscopie, analisi di laboratorio,  coincidenti all’esplosione imminente: insomma, era cancro allo stomaco. L’urgenza dell’intervento, pertanto, l’unica e sola, residua, alternativa. Ma io, in verità, mi trattenevo e rimandavo, rinviando quel ch’era, a parere di tutti, più che  urgentissimo. Era il 1986, la mia “storia” – iniziata da tanti anni prima – si risolse – poi –  tre anni dopo.

    Tutti i miei germani, da mesi, premevano in tal senso e mi spronavano, però – parimenti – volevano che mi portassi – a colloquio – con la mistica donna, Natuzza: “… vieni ad ascoltare i suoi consigli”. Di Mamma Natuzza Evolo, sino allora, sapevo poco. Era il caso d’incontrarLa, di conoscerLa e parlarLe.

    Esitavo, inspiegabilmente, per una decisione e non mi sentivo pronto, respingevo – non saprei per come e il perchè – l’idea di ritrovarmi in una camera operatoria; e cosa mai mi tratteneva ? Non l’ho mai saputo., salvo le successive “coincidenze” che mi portatono all’intervento a fine anno ’89. Decisi, alfine,  il viaggio in Calabria.

    Prova e riprova, da parte dei miei parenti – convinti estimatori della pia ed umile donna calabra -, tuttavia non s’era venuto a capo di fissarsi l’appuntamento; e, ormai, al tempo precedente la Santa Pasqua di quell’anno, provai – io – per via telefono, personalmente, avendo risposta immantinènte solo alla prima chiamata; riferii, con urgenza, a mio fratello che mi si attendeva per parlare con Natuzza, di lì a due giorni : giusto il tempo di preparare la partenza e presentarsi all’incontro; ch’era, tuttavia, un fatto insolito, per la grandissima difficoltà di ottenerlo, in così breve tempo, dato e considerato il notevolissimo affollarsi dei tantissimi interessati a richiederlo. Quando giunsi, chi avevo contattato mi attendeva, nessuna difficoltà solo a fare il mio nome. Ho sempre pensato, dopo l’appuntamento, che vi ero, forse – da sempre -,  già atteso.

    Da Napoli a Cosenza, in treno, alla piccola frazione di Paravati  – dunque – giunsi con l’auto dei miei parenti : dinnanzi alla modesta, rustica, casetta della contadina, mia conterranea, ove stazionava una gran folla in attesa; ed entrare, comunque sia, fu più facile del previsto, sostare in una prima saletta ove, a mò di chiesa, era predisposto perchè si pregasse un quadro del Cristo – Gesù, che, attraverso il Suo sguardo, se non timore e/o rimprovero, mi provocava – ancora non lo saprei definire ( a distanza di ben 23 anni dal fatto ) – un sentimento di notevole disagio; e ancor più facilmente, dopo appena essermi intrattenuto, chiamato per entrare nella saletta a destra, con porta chiusa, dove Natuzza Evolo – continuamente ed instancabilmente – riceveva, per tutto il giorno, in pratica senza soste, chi ne dichiarava il bisogno. Mi videro entrare,  tosto invitato – senza chiederlo – precedendo i molti -, i miei parenti che mi avevano accompagnato ed uscirne, con meraviglia,  in un sol momento. Le lancette dell’orologio di mio fratello, in verità, avevano segnato pochi minuti.

    Nell’ambiente, qualche mobile e qualche sedia, Natuzza riceveva in piedi, e così si ripeteva per me,  dopo averLe reso omaggio e per rispetto, almeno come mi accadde, naturalmente – baciandoLe le mani – ; ed Essa, mi parve che affaticata, scrutando – con insistenza – a destra e a sinistra della persona che si presentava, poi, attendeva – tutti seduti – che si parlasse, era un dialogo lungo – ma una sorta di soliloquio – poichè la mistica sintetizzava le risposte e poche furono, per me,  pure  le Sue laconiche interruzioni.

    A distanza di tanto tempo, tante volte ne ho riflettuto, e – a tutt’oggi – non ho riscontri ( per non averne parlato con Altri – all’appuntamento ), credo che, in quella saletta di ricevimento,  almeno questa la mia personalissima esperienza, tempo e spazio – come noi li registriamo – non esistevano,  penso si trattò – evidentemente – di sostare in altra “dimensione” che non conosciamo; cosicchè lunghissima la mia “relazione” – puntigliosa – a riguardo della storia clinica ( dall’iniziale gastrite, etc., all’ulcera gastrica e atrofia del pre-piloro, etc., e sino allo sbocco del “male”, etc. ) nonchè la mia “interpellanza” – accompagnata da notizie sulla mia famiglia – su cosa, come e quando il da farsi; impossibile che il colloquio si svolgesse, unitamente alle Sue risposte ed interruzioni, in così minimissimo lasso di tempo e tant’è che, sin d’allora, credo – forse – d’aver parlato con il pensiero e/o che il tutto si fosse svolto, a suo tempo, probabilmente, nelle forme ultrarapidissime di telepatia. Così, mi spiego.

    Natuzza, per mia memoria, si pronunciò – in italiano e/o in dialetto calabrese, o meno, non fui, mai, in grado di stabilirlo – pressapoco come segue: << — Il male c’è, non ancora l’intervento…non è questione di giorni o mesi, ma di anni…e si farà, pensa solo a curarti e “butta le sigarette” — >>; e ad una delle mie, tante, osservazioni ( una, per tutte : “sei sicura? ho il dovere di pensare alla mia famiglia e non tanto, di per se stesso, a quel che può accadermi…” ), m’interruppe : << …quel che dico, non lo dico io, ma il tuo angelo custode…perchè vuoi porre limiti alla divina provvidenza? — >>. Racconto l’indispensabile.

    Ciò, perciò, da me, riferito ai medici: con il prosieguo di altre – integrative – cure che, a parte le terapie in corso, prendendo atto del mio diniego all’intervento chirurgico – immediato – , si concentrarono – anche – su prescrizioni, atte a potenziarmi le difese immunologiche, nonchè l’obbligo di esami speciali per controllo; e fu che, nell’arco di tre anni ( dalla primavera – anno ’86 ), cure – ripetute per due mesi e per ogni anno – e controlli diagnostici, strumentali, ogni novanta giorni, a “maturata – irreversibile – degenerazione “, indubitatamente – come risulto ad esame strumentale, il cui esito conosciuto nel giorno di festa dell’Immacolata -, si andò – senza ulteriore indugio – all’intervento ( il 20 dicembre 1989 ). Tutto ok, lunghe ore per l’esecuzione dell’ardito ( per quei tempi ) modello di “insulto chirurgico” – risolutore, senza necessità neppure d’una trasfusione, per fine anno – già il 31 – ero ritornato a casa. Nel gennaio ’90, poi, già dichiarato “chirurgicamente guarito”, a parte l’obbligo di controlli – per un triennio -, non disposto alcun protocollo di chemioterapia.

    Non mi pare utile citare, allo scopo della testimonianza, nominativi – assai noti – di chi si occupò, da un punto di vista medico – chirurgico, e non solo,  del mio “anomalo” << — caso — >>, non scenderò nei dettagli della terapia di “rafforzamento immunologico” ( inclusa nel protocollo di un noto medico, oggi scomparso, che dopo tanti anni – successivamente – “fece scandalo”… senza, a tutt’oggi – essere, mai, riconosciuta); non aggiungerò, in termini clinici, un commento sull’intervento chirurgico affrontato: semplicemente, per meglio spiegarmi, si trattò dell’eliminazione – totale – dello stomaco, linfonodi e milza, etc.; e accompagnata, allo scopo di garantirmi una buona qualità della vita, da una tecnica di “legamento”, sostitutivo delle funzioni digerenti, dall’esofago all’ansa del digiuno. Da allora, in verità, mi sono – sempre – alimentato e normalmente vivo.

    Dirò, infine, che – nel 1990 – un mio fratello e moglie, per “verifica”, si portarono a Paravati – nuovamente – da Natuzza e mostrarono una mia foto : “…perchè mi date la fotografia, non è un morto, già c’è stato ed ho parlato, vive e sta bene…” ( Natuzza, per la seconda volta, così – in sintesi – il Suo “rimprovero”… ).

    Spesso, e volentieri, penso proprio che, come me, ognuno – in conclusione – è destinato ad incrociare Altri, a parte i propri cari, per compiere una sua missione e vivere – se lo vuole – in spirito di servizio. Occorre lasciarsi andare, far scorrere il fiume della vita. E poi,si va, oltre…

(*) Arturo Stenio Vuono ( la testimonianza su Mamma Natuzza )

Presidente Associazione CulturalSociale “Azimut” – Napoli

LA VITA DI NATUZZA EVOLO

    La storia di Natuzza

E nata il 23 agosto 1924 a Paravati, frazione di Mileto, un paesino di tremila abitanti nella nuova provincia calabrese di Vibo Valentia. Il papa, Fortunato, non l’ha mai conosciuto, perché alcuni mesi prima della suanascita era partito con una valigia di cartone per l’Argentina e non è più ritornato. Sua madre, Maria Angela Valente, ha dovuto arrangiarsi per racimolare un pezzo di pane, quando non era la piccola Natuzza (diminutivodi Fortunata) ad andare a mendicarlo al forno del paese.

Cresce in queste condizioni, senza mai andare a scuola, quasi facendo da mamma agli altri figli che la signora Angela ha avuto, frequentando però il catechismo con assiduita, ma senza particolare fervore. A otto anni riceve la “visita” di san Francesco di Paola – grande santo calabrese (1416-1507) – e le sembra una cosadel tutto normale. Quando riceve la prima Comunione,  invece, si accorge che la sua bocca si riempie di sangue. Lei lo inghiotte, pensa di “aver mangiato” Gesù e di aver fatto peccato, ma ha paura di dirlo al sacerdote e torna a casa contrita.

Erano i primi segni di un’anima privilegiata, che si moltiplicheranno qualche anno più  tardi quando, verso la fine del 1938, Natuzza va a servizio nella casa dell’avvocato Silvio Colloca a Mileto. È una ragazza svelta neimestieri di casa, molto obbediente e schiva, che presto si conquista la fiducia dei Colloca, i quali le affidano anche le chiavi della cassetta dei soldi.

Ma un pomeriggio, quando la signora Alba Colloca offre il caffè ad alcuni ospiti, Natuzza le chiede comemai non lo avesse dato anche al sacerdote. «Scusa, quale sacerdote?» «Quello seduto con gli altri due signori» le risponde Natuzza. La signora torna in salotto, riferisce l’episodio e uno dei due ospiti racconta chesuo fratello, morto da anni, era prete. Natuzza comincia a descriverlo alla perfezione. Era lui.

Nei giorni e nei mesi seguenti, Natuzza vede altri defunti, e spesso si tratta di parenti dei Colloca o di loroamici. Nel giugno del 1939 comincia ad avere perdite di coscienza e svenimenti (poi rivelatisi stati di estasi), e una volta ritornata in sé racconta di aver visto e parlato con Gesù e la Madonna, la quale le ha detto di fare la Comunione per i primi nove venerdì di nove mesi.

Un altro giorno la sentono bisbigliare: «Attenti a non far cadere quei bicchieri, sennò la signora mi sgrida!». Natuzza dice che stava parlando con alcuni angeli che erano venuti a trovarla. E quando, all’età di quindici anni, torna a casa Colloca dopo aver ricevuto la Cresima, si accorge che la maglietta è bagnata. La toglie e scopre che si è formata una grande croce di sangue.

Non sarà che quella dei Colloca è diventata la casa degli spiriti? La famiglia è un po’ preoccupata, perché già in paese si mormora di queste visioni della sua  domestica e la sola ombra di un sospetto, in una Calabriacontadina e arretrata, potrebbe avere conseguenze nefaste per lo studio legale. Natuzza viene così portata in chiesa per alcune benedizioni esorcistiche di padre Antonio Albanese.

La sera, durante la cena, i coniugi Colloca discutono sottovoce di cosa fare di quella ragazza tanto buona ma tanto strana e adombrano l’idea di rispedirla a casa sua, a Paravati. Ma quando la signora entra nella cameretta di Natuzza per iniziare quel ragionamento, la trova in un mare di lacrime. Fra un singhiozzo e l’altro dice alla padrona: «E venuta una signora che mi ha detto che è sua madre e che voi volete cacciarmi di casa!». La signora Alba la rassicura, mentendo. Ma il giorno dopo Natuzza le chiede: «Perché vostra mamma parla con la voce abracatizza?». La signora quasi sviene: sua madre era infatti morta alcuni anni prima di un tumore alla gola e quindi parlava con la voce roca, abracatizza in dialetto calabrese. E quando le mostra una foto della mamma scomparsa, Natuzza non ha dubbi: «Sì, è proprio quella che è venuta a trovarmi ieri sera».

Nel 1941 Natuzza lascia i Colloca e va ad abitare nella casa della nonna materna. Pensa di farsi suora, ma viene presto dissuasa: è troppo povera e poi quei suoi fenomeni avrebbero turbato la vita di qualsiasi convento. E allora decide di sposarsi. Il 14 agosto 1943, si unisce in chiesa a Pasquale Nicolace, un giovane falegname che era però arruolato nell’esercito.

Il matrimonio avviene quindi per procura e dopo un “contratto”: lui deve accettare di non avere una moglie  come le altre e permettere a Natuzza di dividere il suo tempo tra la famiglia e il prossimo. Pasquale accetta, e dal felicissimo matrimonio nascono Salvatore (1945), Antonio (1947), Anna Maria (1950), Angela (1954) eFrancesco (1956). Adesso hanno anche undici nipotini.

2° stralcio –  dal servizio n.2

NATUZZA EVOLO, SANTA SUBITO ! Umile e pia donna calabra… ricordiamola !

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Associazione Azimut – October 30, 2011 
nella “Festa di Ognissanti”
NEL SECONDO ANNIVERSARIO del non visibile di  di mamma nostra,  l’amata donna calabrese, pia ed umile, NATUZZA EVOLO SANTA SUBITO !  TUTTI I SANTI L’HANNO GIA’ ACCOLTA ! RICORDIAMOLA ! E ONORIAMOLA ! [ “Azimut” ]
domenica, 30 ottobre 2011


NATUZZA EVOLO, SANTA SUBITO ! Umile e pia donna calabra… ricordiamola ! ( anteprima del servizio per la “festa di Ognissanti” )

[ “Azimut” – NewsLetter : domenica, 30 ottobre 2011 ]


L’anno scorso, avevamo pubblicato…
CALABRIA AMATA E DEL  << – SACRO – >>
A un anno, dal termine della Sua “Missione Terrena”
   Monday, November 01, 2010 : Natuzza Evolo – questa è una notizia dell’Ansa di oggi su Natuzza Evolo

Ha detto che Natuzza gli è apparsa in sogno il vescovo di Mileto, mons. Luigi Renzo, nell’omelia della celebrazione religiosa che si è svolta nel piazzale della chiesa dedicata alla Madonna nel primo anniversario della morte della “mistica” di Paravati.  Migliaia di persone che fanno parte dei cenacoli di preghiera provenienti da tutta la Calabria ma anche da fuori regione e dall’estero, assieme a tanti personaggi anche noti, hanno gremito lo spazio antistante l’edificio della fondazione Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle anime per partecipare alla funzione religiosa. Il pellegrinaggio dei fedeli davanti al Santuario era iniziato già da ieri pomeriggio.  Mons. Renzo, raccontando del suo sogno ai fedeli, ha detto di essere rimasto molto turbato perchè Natuzza gli era apparsa accigliata, fino al punto di svegliarsi di soprassalto. Per giorni, ha detto, si è interrogato sul senso di quel sogno che lo aveva angosciato. Il vescovo ha aggiunto che un giorno, mentre stava pregando, ha sentito dentro di sè la voce di Natuzza che gli diceva di stare tranquillo perchè chi gli era apparso in sogno non era lei ma il demonio. Il vescovo di Mileto, nell’omelia, definendo più volte Santa la mistica di Paravati, ha ricordato che tra quattro anni si potrà avviare il processo di beatificazione per questa donna di umili origini, amata da persone di tutti i ceti e le condizioni sociali e che, da bambina, ha ricevuto il dono delle stimmate e della bilocazione e la possibilità di dialogare con i morti. “Mi auguro – ha detto il sindaco di Mileto, Vincenzo Varone – che fra quattro anni si avvierà la fase di beatificazione per questa donna straordinaria, faro di luce per il mondo intero e che ha portato alla conversione migliaia di persone attratte dal suo carisma”.

Per saperne di più : leggi, in  sito – blog, lo speciale  servizio del  5 novembre 2009:  << – NATUZZA EVOLO, PIA E UMILE DONNA CALABRIA – >>
 [ vedi: sotto ]

IL TESTO DEL SERVIZIO – INVIATO ANCHE PER E.MAIL
—– Original Message —– From: Associazione Azimut
Sent: Sunday, November 08, 2009 11:55 AM
Subject: Fw: Natuzza Evolo, pia e umile donna calabra…( AZ. NewsLetter: 06.11.’09 )
anteprima di web
 NATUZZA EVOLO, PIA E UMILE DONNA CALABRA…..
MAMMA NATUZZA
 Azimut – Napoli – blogattivo –  << — speciale / Natuzza — >>
 NATUZZA EVOLO,
 PIA E UMILE DONNA CALABRA… NOI, NON SOLO PER FEDE…
( AZ. NewLetter : 06.11.’09 )
<< — IL GIORNALE DEI MISTERI — >>  ( rivista mensile  – Anno XXXIX –  N. 454 – Novembre 20009 )
    << — “Ricordati che di casuale non c’è nulla” afferma la guida spirituale Carlo rispondendo ad un partecipante alle riunioni di cui ci racconta V. Bilotta nella serie dedicata alla medianità di Fidani. Sulle coincidenze “non casuali” indaga N.M. Campanozzi: “una casualità dipende da coincidenze, dipendenti da casualità”. Una delle “ragazze” del Don – sempre pronte a porre domande “insidiose” – gli chiede: “Se il futuro è predeterminato, non dovrebbe esistere il libero arbitrio…” . Don Giuseppe risponde precisando che la libertà dell’uomo in vita è molto relativa, poichè ciò che vi è di importante nell’esistenza terrena è stato scelto e predeterminato prima della nascita ; ed ancora: “…ecco, noi viviamo un intreccio di sentimenti che fanno vivere, che fanno accadere fatti, incontri. Nulla avviene a caso”. Alessandra Filiaci sottolinea che “secondo le più recenti scoperte della fisica, l’intero universo appare come una rete dinamica di sistemi energetici inseparabili, di probabilità intrecciate che interagiscono…”. —  Ecco alcuni brevissimi brani tratti da articoli del GdM che sembrano richiamarsi l’un l’altro, come a formare un tessuto, una ragnatela nei cui fili cui è scritto un messaggio complessivo che, giorno dopo giorno, secondo i nostri tempi mentali, si dipana, si rischiara, così da costituire un vero e proprio tracciato da seguire per soddisfare quell’esigenza di conoscenza che ogni uomo sembra gridare con forza col primo vagito in questa vita….. — >>  [ NON E’ UN CASO –  L’editoriale di Francesco Vajro ]
 Associazione Azimut NATUZZA EVOLO, PIA E UMILE DONNA CALABRA… Noi, non solo per fede…
( AZ. NewLetter : 06.11.’09 )
I funerali di Mamma Natuzza a Paravati (Infophoto)
From: an.arenella@libero.it To: associazioneazimut@tiscali.it  – Sent: Tuesday, November 03, 2009 7:37 PM Subject: I: Natuzza Evolo, in migliaia ai funerali – Corriere della Sera Da: associazioneazimut@tiscali.it Data: 03/11/2009 19.34 A: <an.arenella@libero.it>, <massimovuono@libero.it>, <associazioneazimut@tiscali.it> Ogg: Natuzza Evolo, in migliaia ai funerali – Corriere della Sera -Associazione Azimut Napoli ti segnala questa pagina di Corriere.it e ti invia questo messaggio:


ALLELUIA ! ALLELUIA !


    
QUANDO LA FEDE MUOVE LE MONTAGNE
       
MAMMA NATUZZA
LA MISTICA
          
<< — IO OPERO, PER COME MI ISPIRA IL SIGNORE… — >>  /  << — IL SIGNORE VUOLE CHE SIATE UMILI E CARITATEVOLI, ANDATE IN PACE ! — >>  [ Natuzza Evolo ( umile e pia, in Paravati di Mileto – Calabria – Italia ) — ]
VERSO LA  << — GRANDE LUCE — >>      Associazione Azimut  – Napoli
News –  November , 2009
IN MEMORIA E A GLORIA DI NATUZZA EVOLO, PIA E UMILE DONNA CALABRA…ALLELUIA ! ! ! ALLELUIA !  ! ! ALLELUIA ! ! !

AZIMUT – associazione | Napoli
Natuzza, nella Festa di Ognissanti, è ritornata alla Casa del Padre; nessuna delle campane “legate” , non rintocchi tristi ma di festa e, poi, il commiato, martedì 3 u.s., non di lacrime… ma di fede e riconoscenza. Alleluia!
 
NATUZZA EVOLO
                                             
UNA DELLE OPERE                    LA CASA NEL SUO PAESE              ORA PUO’ VEGLIARCI

A VIVA VOCE —— Arturo Stenio Vuono  presidente “Azimut” – associazione |
La mia testimonianza  —- Natuzza (*)
    Natuzza non l’ho mai dimenticata, sovente di Lei si parlava in casa; confesso che, in questi ultimi tempi, era come se fosse andata a far parte del passato, molti fatti sopravvengono, in ogni famiglia, lieti accadimenti come dolorose e diverse difficoltà , poi ci si accorge di tante, involontarie, distrazioni e disattenzioni; ma, di tanto in tanto, Sue  notizie  e fatti – per via telefono – da una delle mie cognate, cosentine, che più seguiva / segue / seguirà le sue opere e iniziative; e mi riferiva d’una donna, ormai, molto sofferente e ammalata : ne abbiamo parlato – anche – in questi giorni della Sua dipartita, specie negli ultimi dieci anni – il fardello d’una serie di malfunzionamento di tanti organi, la minava – continuava, nonostante le sofferenze, tra il meravigliarsi di chi tentava molte cure, il Suo apostolato. Tutta, per la gente. Quando la fede muove le montagne.
    A Paravati – di Mileto – Vibo Valentia ( in Calabria : terra, amata, di mia nascita )  mi ritrovai, nel lontano anno 1986,acconsentendo al desiderio d’uno dei miei fratelli – il secondogenito –  e la consorte, che, da sempre, risiedono a Cosenza – mia città natia – per la fortuna di non essere stati, a suo tempo, tra i “migranti” in penisola ( dal sud al centro e al nord, per poi “riavvicinarsi” – ed io mi son fermato a Napoli ) ; ero interessato, più che per me ma per la mia famiglia, abitando dal ’72 in città, a decidersi circa il pressante invito – da diversi medici e clinici, ricercatori amici  ( tra Roma e Napoli ) – per l’intervento chirurgico, urgente ed improcrastinabile, a sanare o, almeno tentare, il sopravvenuto adenocarcinoma gastrico del quale, dopo tante traversie, s’era – ormai – diagnosticato, definitivamente ed irrimediabilmente, già in incubazione, la presenza. Ultime cito – istologie, compatibili con le diagnosi, gastroscopie, analisi di laboratorio,  coincidenti all’esplosione imminente: insomma, era cancro allo stomaco. L’urgenza dell’intervento, pertanto, l’unica e sola, residua, alternativa. Ma io, in verità, mi trattenevo e rimandavo, rinviando quel ch’era, a parere di tutti, più che  urgentissimo. Era il 1986, la mia “storia” – iniziata da tanti anni prima – si risolse – poi –  tre anni dopo.
    Tutti i miei germani, da mesi, premevano in tal senso e mi spronavano, però – parimenti – volevano che mi portassi – a colloquio – con la mistica donna, Natuzza: “… vieni ad ascoltare i suoi consigli”. Di Mamma Natuzza Evolo, sino allora, sapevo poco. Era il caso d’incontrarLa, di conoscerLa e parlarLe.
    Esitavo, inspiegabilmente, per una decisione e non mi sentivo pronto, respingevo – non saprei per come e il perchè – l’idea di ritrovarmi in una camera operatoria; e cosa mai mi tratteneva ? Non l’ho mai saputo., salvo le successive “coincidenze” che mi portatono all’intervento a fine anno ’89. Decisi, alfine,  il viaggio in Calabria.
    Prova e riprova, da parte dei miei parenti – convinti estimatori della pia ed umile donna calabra -, tuttavia non s’era venuto a capo di fissarsi l’appuntamento; e, ormai, al tempo precedente la Santa Pasqua di quell’anno, provai – io – per via telefono, personalmente, avendo risposta immantinènte solo alla prima chiamata; riferii, con urgenza, a mio fratello che mi si attendeva per parlare con Natuzza, di lì a due giorni : giusto il tempo di preparare la partenza e presentarsi all’incontro; ch’era, tuttavia, un fatto insolito, per la grandissima difficoltà di ottenerlo, in così breve tempo, dato e considerato il notevolissimo affollarsi dei tantissimi interessati a richiederlo. Quando giunsi, chi avevo contattato mi attendeva, nessuna difficoltà solo a fare il mio nome. Ho sempre pensato, dopo l’appuntamento, che vi ero, forse – da sempre -,  già atteso.
    Da Napoli a Cosenza, in treno, alla piccola frazione di Paravati  – dunque – giunsi con l’auto dei miei parenti : dinnanzi alla modesta, rustica, casetta della contadina, mia conterranea, ove stazionava una gran folla in attesa; ed entrare, comunque sia, fu più facile del previsto, sostare in una prima saletta ove, a mò di chiesa, era predisposto perchè si pregasse un quadro del Cristo – Gesù, che, attraverso il Suo sguardo, se non timore e/o rimprovero, mi provocava – ancora non lo saprei definire ( a distanza di ben 23 anni dal fatto ) – un sentimento di notevole disagio; e ancor più facilmente, dopo appena essermi intrattenuto, chiamato per entrare nella saletta a destra, con porta chiusa, dove Natuzza Evolo – continuamente ed instancabilmente – riceveva, per tutto il giorno, in pratica senza soste, chi ne dichiarava il bisogno. Mi videro entrare,  tosto invitato – senza chiederlo – precedendo i molti -, i miei parenti che mi avevano accompagnato ed uscirne, con meraviglia,  in un sol momento. Le lancette dell’orologio di mio fratello, in verità, avevano segnato pochi minuti.
    Nell’ambiente, qualche mobile e qualche sedia, Natuzza riceveva in piedi, e così si ripeteva per me,  dopo averLe reso omaggio e per rispetto, almeno come mi accadde, naturalmente – baciandoLe le mani – ; ed Essa, mi parve che affaticata, scrutando – con insistenza – a destra e a sinistra della persona che si presentava, poi, attendeva – tutti seduti – che si parlasse, era un dialogo lungo – ma una sorta di soliloquio – poichè la mistica sintetizzava le risposte e poche furono, per me,  pure  le Sue laconiche interruzioni.
    A distanza di tanto tempo, tante volte ne ho riflettuto, e – a tutt’oggi – non ho riscontri ( per non averne parlato con Altri – all’appuntamento ), credo che, in quella saletta di ricevimento,  almeno questa la mia personalissima esperienza, tempo e spazio – come noi li registriamo – non esistevano,  penso si trattò – evidentemente – di sostare in altra “dimensione” che non conosciamo; cosicchè lunghissima la mia “relazione” – puntigliosa – a riguardo della storia clinica ( dall’iniziale gastrite, etc., all’ulcera gastrica e atrofia del pre-piloro, etc., e sino allo sbocco del “male”, etc. ) nonchè la mia “interpellanza” – accompagnata da notizie sulla mia famiglia – su cosa, come e quando il da farsi; impossibile che il colloquio si svolgesse, unitamente alle Sue risposte ed interruzioni, in così minimissimo lasso di tempo e tant’è che, sin d’allora, credo – forse – d’aver parlato con il pensiero e/o che il tutto si fosse svolto, a suo tempo, probabilmente, nelle forme ultrarapidissime di telepatia. Così, mi spiego.
    Natuzza, per mia memoria, si pronunciò – in italiano e/o in dialetto calabrese, o meno, non fui, mai, in grado di stabilirlo – pressapoco come segue: << — Il male c’è, non ancora l’intervento…non è questione di giorni o mesi, ma di anni…e si farà, pensa solo a curarti e “butta le sigarette” — >>; e ad una delle mie, tante, osservazioni ( una, per tutte : “sei sicura? ho il dovere di pensare alla mia famiglia e non tanto, di per se stesso, a quel che può accadermi…” ), m’interruppe : << …quel che dico, non lo dico io, ma il tuo angelo custode…perchè….. vuoi porre limiti …alla divina provvidenza? — >>. Racconto l’indispensabile.
    Ciò, perciò, da me, riferito ai medici: con il prosieguo di altre – integrative – cure che, a parte le terapie in corso, prendendo atto del mio diniego all’intervento chirurgico – immediato – , si concentrarono – anche – su prescrizioni, atte a potenziarmi le difese immunologiche, nonchè l’obbligo di esami speciali per controllo; e fu che, nell’arco di tre anni ( dalla primavera – anno ’86 ), cure – ripetute per due mesi e per ogni anno – e controlli diagnostici, strumentali, ogni novanta giorni, a “maturata – irreversibile – degenerazione “, indubitatamente – come risulto ad esame strumentale, il cui esito conosciuto nel giorno di festa dell’Immacolata -, si andò – senza ulteriore indugio – all’intervento ( il 20 dicembre 1989 ). Tutto ok, lunghe ore per l’esecuzione dell’ardito ( per quei tempi ) modello di “insulto chirurgico” – risolutore, senza necessità neppure d’una trasfusione, per fine anno – già il 31 – ero ritornato a casa. Nel gennaio ’90, poi, già dichiarato “chirurgicamente guarito”, a parte l’obbligo di controlli – per un triennio -, non disposto alcun protocollo di chemioterapia.
    Non mi pare utile citare, allo scopo della testimonianza, nominativi – assai noti – di chi si occupò, da un punto di vista medico – chirurgico, e non solo,  del mio “anomalo” << — caso — >>, non scenderò nei dettagli della terapia di “rafforzamento immunologico” ( inclusa nel protocollo di un noto medico, oggi scomparso, che dopo tanti anni – successivamente – “fece scandalo”… senza, a tutt’oggi – essere, mai, riconosciuta); non aggiungerò, in termini clinici, un commento sull’intervento chirurgico affrontato: semplicemente, per meglio spiegarmi, si trattò dell’eliminazione – totale – dello stomaco, linfonodi e milza, etc.; e accompagnata, allo scopo di garantirmi una buona qualità della vita, da una tecnica di “legamento”, sostitutivo delle funzioni digerenti, dall’esofago all’ansa del digiuno. Da allora, in verità, mi sono – sempre – alimentato e normalmente vivo.
    Dirò, infine, che – nel 1990 – un mio fratello e moglie, per “verifica”, si portarono a Paravati – nuovamente – da Natuzza e mostrarono una mia foto : “…perchè mi date la fotografia, non è un morto, già c’è stato ed ho parlato, vive e sta bene…” ( Natuzza, per la seconda volta, così – in sintesi – il Suo “rimprovero”… ).
    Spesso, e volentieri, penso proprio che, come me, ognuno – in conclusione – è destinato ad incrociare Altri, a parte i propri cari, per compiere una sua missione e vivere – se lo vuole – in spirito di servizio. Occorre lasciarsi andare, far scorrere il fiume della vita.E poi,si va, oltre…
( *  ) IN FEDE :  Arturo Stenio Vuono ( pubblicata sui siti di “Mamma Natuzza” )
[ il  <<  – caso –  >> … è ampiamente documentato clinicamente ]

 COMMENTO NARDIELLO E  RISPOSTA
—– Original Message —– From: Vuono To: vincenzo nardiello
Sent: Friday, November 06, 2009 7:04 PM
Subject: Re: Fw: Natuzza Evolo, pia e umile donna calabra…
( AZ. NewsLetter: 06.11.’09 )
ORA CHE E’ PASSATA ALL’ALTRA DIMENSIONE DELL’ESSERE, PER NATUZZA – IN TERRA – OCCORRE TESTIMONIARE; ED E’ UN DOVERE FAR CONOSCERE. ANCHE QUESTO BREVE APPUNTO, OLTREMODO SIGNIFICATIVO, A CONFERMA, VA FATTO CONOSCERE.  Ricambio, affettuosamente. Vuono
—– Original Message —– From: vincenzo nardiello To: Vuono
Sent: Friday, November 06, 2009 4:13 PM
Subject: R: Fw: Natuzza Evolo, pia e umile donna calabra…
( AZ. NewsLetter: 06.11.’09 )
Caro Vuono, la vostra testimonianza su Natuzza Evolo mi ha riportato con la memoria a quei giorni tribolati. Io ero arrivato da poco, ma tra di noi si era instaurato fin da subito un feeling particolare. Ricordo i timori, le preoccupazioni, ma anche la serenità con cui affrontaste gli eventi. Non sapevo dell’incontro con Natuzza Evolo e della succesiva “fotografia”, ma adesso capisco meglio certi riferimenti che ogni tanto facevate alla Calabria e la ragione di quella frase – “sto bene” – che ripetevate sempre e un po’ mi faceva anche preoccupare. Avete fatto bene a ricordare quei fatti. “Ricordati che di casuale non c’è nulla”. Appunto.Vi abbraccio.Enzo

(*) Su Natuzza – dalla rassegna stampa : “Il Mattino” / Napoli [ 2 novembre 2009 : VIBO VALENTIA | L’ANNUNCIO E LA NOTIZIA :  E’ MORTA NATUZZA EVOLO LA  << — MISTICA — >>  DELLA GENTE  | MILETO : Hanno suonato a festa e non a lutto le campane a Paravati per la morte di Natuzza Evolo, la mistica che diceva, e tutti le credevano,di parlare con la Madonna e con i morti. – Natuzza, che aveva 85 anni, era malata da tempo. Aveva un grave forma di cardiopatia, il morbo di Parkinson e nei giorni scorsi era stata colpita da un blocco renale che aveva aggravato un quadro clinico già molto compromesso. Era ricoverata nella casa di cura di Catanzaro dove trascorreva da molti anni lunghi periodi, ma i parenti, rendendosi conto dell’inutilità ormai di qualsiasi terapia, l’avevano portata nel centro per anziani che lei stessa aveva creato grazie alle donazioni delle tante persone che le voilevano bene. – La mistica, dopo il trasferimento a Paravati, è peggiorata e all’alba di ieri è spirata circondata dai figli e dai tanti nipoti, mentre nel piazzale antistante il centro per anziani si erano raccolte centinaia di persone. Pochi minuti dopo il parroco di Paravati, don Pasquale Barone, che a Natuzza era stato vicino nei momenti di sofferenza, ha fatto suonare le campane a festa e non a morto. “Oggi è un giorno di festa e non di lutto – ha detto il parroco per spiegare la sua decisione – Natuzza è tornata al Padre”. – Già da due giorni, da quando si era diffusa la notizia dell’aggravamento delle condizioni di Natuzza, molte persone erano arrivate a Paravati per starle vicine. Un fenomeno che si è accentuato dopo che si è appreso della morte della mistica. Sono state così centinaia di persone, tra cui anche molti giovani, che hanno voluto rendere omaggio alla salma di Natuzza composta nella camera ardente allestita nello stesso centro per anziani. – I funerali sono stati fissati per domani pomeriggio alle 15. Il sindaco di Mileto, Vincenzo Varone, ha proclamato per quel giorno il lutto cittadino. “Per Mileto – ha detto Varone – questo è il giorno del lutto e del dolore, ma anche della speranza perchè siamo convinti che Natuzza veglierà su di noi”. – … – “Per la Calabria, e non solo – ha detto il presidente della Regione, Agazio Loiero – è un giorno di mestizia e di dolore. Santa della semplicità e della sofferenza, Natuzza è stata un punto di riferimento per credenti e non credenti perchè per tutta la sua vita ha elargito a piene mani parole di amore e di speranza”. – … — >>
3° stralcio – dal servizio n.3
(  SERVIZIO DEL 25 GENNAIO 2013 : per leggere parte – Natuzza, clicca link testo, oppure vai al sito )
LINK DIVERSI PER VIDEO O L ETTURE
  1. Fondazione Natuzza Evolo

    14/lug/2013 – Fondazione Natuzza. … E’ attivo il nuovo sito Ufficiale della Fondazione: www. fondazionenatuzza.org. La Fondazione Cuore Immacolato di …

  2. Immagini relative a natuzza evolo sito ufficiale

    [  “AZIMUT”. – PER LE IMMAGINI : VISITA IL SITO ]
  3. Natuzza Evolo – Apparizioni

    Coloro che li hanno ricevuti o li stanno ricevendo devono dirlo all’unico sito specializzato su Natuzza Evolo. Tutti devono conoscere la santità di Natuzza Evolo.

  4. MISTICA E MISTERI: La vita nell’aldilà secondo Natuzza Evolo

    mistericattolici.blogspot.com/…/la-vita-nellaldila-secondo-natuzza.html

    06/lug/2012 – Iniziammo a parlare di Natuzza Evolo e, con mia grande sorpresa, ….. Associazione Progetto Agata Smeralda (Sito Ufficiale) Voluto dal Card.

  5. Natuzza Evolo – Wikipedia

    it.wikipedia.org/wiki/Natuzza_Evolo

    Il CICAP si è occupato di Natuzza Evolo in un tentativo di analisi psicologica preliminare. …. dedicato a Natuzza Evolo dal sito dello scrittore Giuseppe Notaro  …

  6. PINO NANO SULLA TOMBA DI NATUZZA EVOLO – YouTube

    09/nov/2009 – Caricato da gammarella

    L’INVIATO DELLA RAI PINO NANO RACCONTA IL GIORNO IN CUI LA TOMBA DI NATUZZA EVOLO …

  7. Dal libro: Natuzza di Paravati, 2° Vol. | Anima Universale

    Una straordinaria testimonianza di bilocazione riguardante Natuzza Evolo e Roberto Casarin (Swami Roberto, …. Sito ufficiale della Chiesa Anima Universale

  8. Medjugorie – Messaggio del 1982 non riportato dal sito ufficiale : Gli …

    gliultimitempi.myblog.it/…/medjugorie-messaggio-del-1982-non-riportat…

    26/10/2008. Medjugorie – Messaggio del 1982 non riportato dal sito ufficiale. Messaggio del 14 aprile 1982. Dovete sapere che Satana esiste. Egli un giorno si …

  9. Natuzza Evolo, la mistica che parla con l’Aldilà – I siti personali

    digilander.libero.it/brutium/fatti/fatti04.htm

    Natuzza Evolo, la veggente calabrese, ha la capacità di consolare e di convertire il … la mistica calabrese che parla con l’Aldilà” – “L’AURORA” – Organo ufficiale …

  10. Natuzza Evolo parla del Purgatorio – Solo un Servo inutile…

    12/dic/2012 – Medjugorie Italiano · Medjugorje Sito Ufficiale … Iniziammo a parlare di Natuzza Evolo e, con mia grande sorpresa, il sacerdote affermò che, …

  11. NATUZZA EVOLO – XmX – www.xmx.it – ForumCommunity

    xmx.forumcommunity.net/?t=4255158

    11/ott/2006 – 15 post – ‎3 autori

    Questo è il sito ufficiale della fondazione creata da Natuzza Evolo http://www. rifugiodelleanime.org/rifugrepub.htm …

Annunci relativi a natuzza evolo sito ufficiale

ATTUALITA’
 [ NELLA FOTO : GIANCARLO LEHNER,  VINCENZO NARDIELLO E ARTURO STENIO VUONO ]
—– Original Message —– From: Giancarlo Lehner -To:  ( . . . )
 Sent: Wednesday, October 30, 2013 2:37 PM
Subject: Lehner: Berlusconi Pater Impotens
Historia docet: il parricidio è  atto serio e tragico. Eppure, Alfano, diversamente sapiens, è riuscito a renderlo né serio né tragico, ma solamente gesuitico. Non ha, infatti, avuto il coraggio di uccidere il Pater Potens, optando per la vigliaccata tesa a renderlo Pater Impotens, castrandolo, cioè, della forza contrattuale nei confronti dell’Esecutivo e del Pd.
Mangiucchiato dai topi venuti allo scoperto al Teatro Olimpico di Roma il pacchetto dei voti al Senato, a Berlusconi, in balìa degli avversari, financo della Lanzillotta, ora tocca il voto palese, poi il resto.
Giancarlo Lehner
[ TRATTO DAL SECOLO D’ITALIA ]

Putin batte Obama e si aggiudica il primo posto, la Merkel scivola in classifica, sotto il peso dei fischi e delle contestazioni del pubblico. Tutto ribaltato, quindi. Lo scontro tra i “potenti” – registrato dal mensile Forbes – è stellare, un po’ come nei vecchi fumetti dei supereroi, con il mitico Thor che la spunta su un appannato Uomo Ragno. E non è un caso,  le ragnatele di Obama si sono rotte tutte, la sua immagine è in declino così come quella della Cancelliera di ferro che nell’immaginario collettivo (e non solo) è la causa di tutte le difficoltà che vivono le famiglie europee. Una sorpresa, quella registrata dal mensile Forbes, ma non tanto. L’uomo più potente della terra in questo 2013 si piazza davanti a Obama rompendo la tradizione che vedeva ogni presidente americano come l’imbattibile. E questo perché nel corso dell’anno il suo operato non è passato inosservato ai più. E gli italiani? L’unico in classifica è Mario Draghi, presidente della Bce, che si piazza due posizioni sotto Ben Bernanke, presidente uscente della Fed. Il leader cinese Xi Jinping è solo terzo (si fa per dire), ma tutto lascia intendere che se Obama nei prossimi mesi non tirerà qualche asso dalla manica la prossima classifica potrebbe registrare anche un ulteriore sorpasso, con Barack destinato a perdere ancora quota. La “rivoluzione ” è in atto, anche se i ricchi del mondo continuano ad abitare prevalentemente negli Stati Uniti e  non sono stati mai così tanti. A cinque anni dall’inizio della grande crisi i miliardari americani continuano a fare bella mostra nell’Olimpo di più danarosi. Ma anche altrove la tendenza è la stessa: perfino in Italia in un anno i Paperon De Paperoni sono aumentati del 7%, segno che c’è qualche cosa che non va.  Mentre in tutto l’Occidente la disoccupazione aumentava vertiginosamente e i poveri salivano a livelli da primato le grandi fortune non solo non sono diminuite, ma sono addirittura aumentate, segno che di un’equa redistribuzione del reddito si continua a parlare ma non la si realizza. Qualche esempio? Eccolo. Quest’anno l’ammontare dei 400 conti correnti più “forniti” a livello globale vale 2.000 miliardi di dollari, lo scorso anno ne valeva 1.700. Per dare  un’idea di come stanno le cose, basta pensare che si tratta di una cifra che equivale in qualche modo al Pil dell’intera Russia. Negli Usa la sperequazione più  evidente: l’1% delle persone detiene  il 19,3% del reddito delle famiglie, con una disuguaglianza che è ai massimi da un secolo a questa parte. Ma anche l’Italia in questa speciale classifica non sfigura affatto: 2000 nostri connazionali detengono 235 miliardi di dollari. E pensare che qualcuno ci aveva fatto credere che “finalmente” , da noi, anche i ricchi piangono.

[ DA NAPOLI [
facebook
Gennaro Capodanno ti ha invitato all’evento di Gennaro Capodanno:
Napoli: No alla Ztl a San Martino, sì alla sicurezza serale
Giovedì 31 ottobre alle ore 9.00 – Sabato 30 novembre alle ore 12.00 presso Napoli, piazzale San Martino
Alessandro SansoniLuigi Rispoli e altri 4 parteciperanno.

[ IL SERVIZIO CONTINUA ]

Arturo Stenio Vuono [ DELL’INIZIATIVA, ABBIAMO GIA’ DETTO E PUBBLICATO : VEDI FOTO CONVEGNO ( PIU’ SOTTO ) , TAVOLO ORATORI ]
—-Messaggio originale—-Da: newsletter@interno.it
Data: 30/10/2013 13.07
A: <
an.arenella@libero.it>
Ogg: Ministero dell’Interno – Newsletter 42/2013
Logo Ministero dell Interno

Newsletter 42/2013

Vertice al Viminale sulla situazione ambientale nella 'Terra dei Fuochi'
Vertice al Viminale sulla situazione ambientale nella ‘Terra dei Fuochi’
Al via, su proposta del ministro dell’Interno Angelino Alfano, una Task Force permanente intergovernativa per la prevenzione ed il controllo del territorio. Programmate iniziative per le bonifiche e recupero delle zone inquinate
Crimini informatici: il progetto europeo Of2cen contro le frodi bancarie
Alla presentazione a Roma della nuova piattaforma e’ intervenuto il ministro Alfano e il capo della Polizia Pansa
In arrivo a Catania una nuova sede dell’Agenzia nazionale beni confiscati alle mafie
Lo ha annunciato nella prefettura catanese il direttore dell’Agenzia Caruso. La filiale si occupera’ dei beni delle province siciliane orientali. Tavolo permenente per il monitoraggio della loro gestione
On line i modelli per l’attestazione dei ‘significativi livelli di efficacia ed efficienza’ dei comuni
Il decreto, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del 25 ottobre, e’ rivolto alle amministrazioni comunali in regime di gestione associata delle funzioni
Servizio civile: 4 posti per il progetto Fec ‘Conservare la memoria’
Il Fondo edifici di culto offre a studenti nel settore archivistico la possibilita’ di lavorare con documenti unici. Scadenza domande: 4 novembre 2013, ore 14
Primi risultati per il camper della Polizia contro la violenza sulle donne
Informazione e ascolto ma anche segnalazioni e denunce nel bilancio del primo mese di attivita’. Il viaggio della struttura si concludera’ il 25 novembre

[ IL SERVIZIO CONTINUA ]

[ IMMAGINI – DA NAPOLI : DA MASSIMO IAQUINANGELO ]
Massimo Iaquinangelo ha pubblicato una foto sul diario di Amedeo Laboccetta — con Amedeo Laboccetta.
foto di Massimo Iaquinangelo.
[ IMMAGINI – DA COSENZA : DA STENIO VUONO ]
Rione Riforma Chiesa del Crocifisso — con Stenio Vuono e altre 5 persone.
Foto: Rione Riforma Chiesa del Crocifisso
foto di C'è Voglia Di Destra.
IMMAGINI : “POSTATO” SU FACEBOOK
SPAZIO LIBERO, APERTO A TUTTI, SENZA FILTRI O CENSURE
—-Messaggio originale—-
Da: notification+acf6oy26@facebookmail.com
Data: 30/10/2013 23.07
A: “Arturo Stenio Vuono”<an.arenella@libero.it>
Ogg: Movimento Idea Sociale Campania ti ha taggato su Facebook

facebook
Ciao Arturo,
Movimento Idea ti ha taggato in un post.

Movimento Idea ha scritto: “per tutti gli italiani!
Vento del Sud Valerio Zinetti Le Voci Vincenzo Riccio Vittorio Sartorio Arturo Stenio VuonoVincenzo Marturano Riccardo Orsini Pino GuarracinoSIAMO UNITI CONTRO LA SINISTRA ”

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Grazie,
Il team di Facebook
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IL SERVIZIO TERMINA
ASSOCIAZIONE CULTURALSOCIALE “AZIMUT” – NAPOLI
 direzione responsabile: presidenza Associazione
 team azimut online:  Fabio Pisaniello webm. adm.
 Uff. Stampa Associaz. : Ferruccio Massimo Vuono
  
(Arturo Stenio Vuono – presidente di “Azimut” – Napoli)
“AZIMUT” – VIA P. DEL TORTO, 1 – 80131 NAPOLI
TEL. 340. 34 92 379 / FAX: 081.7701332
FINE SERVIZIO

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