BERGOGLIO COME SCHINDER … POPOLO AZZURRO, ALL’ATTACCO! NASSYRIA MALAUNITA’ (VIDEO) E ALTRE NOTIZIE – MESSAGGI… DA COSENZA: A LIBRETTA


Associazione Azimut  –  Wednesday, November 13, 2013
<< BERGOGLIO COME SCHINDER … >> . POPOLO AZZURRO, ALL’ATTACCO ! NASSYRIA. MALAUNITA’ ( VIDEO ). E ALTRE NOTIZIE – MESSAGGI… ( DA COSENZA : A LIBRETTA )
[ “Azimut-NewsLetter” : 14.11.2013 ]
IN COPERTINA
[“AZIMUT” –  tratto dal web : utile informazione, seppure accenni a Papa Benedetto, e altro…non sembrano appropriati ]

Bergoglio come Schindler: ecco la lista dei "salvati" dal Papa

Bergoglio come Schindler: ecco la lista dei “salvati” da Papa Francesco

di Andrea Curreli
Quando a marzo del 2013 il gesuita e arcivescovo di Buenos Aires Jose Mario Bergoglio divenne Papa, si sollevarono immediatamente polemiche legate alla posizione assunta nei confronti della dittatura argentina dei generali Videla, Massera e Agosti. La bagarre si consumò velocemente e il nuovo Pontefice, che già nel 2000 aveva chiesto alla Chiesa argentina un atto di pubblica penitenza per le colpe commesse durante gli anni della dittatura, conquistò in pochi mesi consensi unanimi cancellando il tiepido ricordo del dimissionario Benedetto XVI. A distanza di mesi da quei giorni, il giornalista Nello Scavo non solo smentisce la teoria del Papa sinergico al regime di Videla, ma afferma che Bergoglio cercò in tutti i modi di salvare molte persone dal divenire desaparecidos. Il cronista del quotidiano cattolico Avvenire ha ricostruito una lista di “salvati”, per mano del provinciale dei gesuiti in Argentina, dalla mattanza repressiva dei militari. Una sorta di Schindler argentino che si prodigò per salvare gli oppositori al regime da una tragica fine, esattamente come l’industriale tedesco aveva fatto con gli ebrei. Il libro s’intitola La lista di Bergoglio (edizioni Emi, 2013) e presto diventerà un film tv con la regia di Liliana Cavani.
Scavo, che cos’è la “lista Bergoglio” e chi sono i “salvati” dal futuro Papa?
“Prima di parlare dei ‘salvati’ è necessario inquadrare il periodo storico. L’Argentina dal 1976 al 1983 ha visto oltre trentamila desaparecidos, due milioni di rifugiati, 19mila persone fucilate in piazza e un’intera generazione segnata indelebilmente. I salvati di Bergoglio si inseriscono in questo contesto. Il provinciale dei gesuiti non chiedeva il certificato di battesimo per sapere se erano credenti o la fedina penale e quindi tra i salvati ci sono non credenti, studenti marxisti ma anche una coppia di sposi che oggi vive in Italia. I Gobulin furono perseguitati dal regime per aver scelto di vivere nella periferia di Buenos Aires tra i poveri. Questa scelta, considerata sovversiva, costò a Sergio Gobulin diciotto giorni di torture ininterrotte. Attraverso vari stratagemmi e grazie all’aiuto della diplomazia italiana a Buenos Aires, Bergoglio riuscì a far espatriare  Ana e Sergio Gobulin in Friuli salvandoli da morte certa”.
Quando Bergoglio è diventato Papa Francesco, ci sono state serrate accuse sull’assenza di critiche alla dittatura. Come si può passare in pochi mesi dall’essere dipinto dai media come “filo Videla” ad un novello Schlinder?
“In Argentina, così come in Italia, c’è un sottofondo culturale, sociale, politico e ovviamente mediatico che tende a tirare per la tonaca il porporato di turno. Bergoglio era considerato come il vero oppositore ai Kirchner, prima a Nestor e poi all’attuale presidente Cristina. Le accuse erano precedenti alla sua elezione come Pontefice ed erano state alimentate ad arte. Non dimentichiamoci le polemiche per il suo slogan, rivolto alla classe politica, ‘bisogna combattere la povertà e non i poveri’. Io per primo, da giornalista, volevo comprendere se ci fossero ombre nella storia di questo gesuita chiamato a portare il cambiamento nella Chiesa. Sono partito dalle accuse di Horacio Verbitsky, un giornalista autorevole che attraverso i suoi libri ha fatto conoscere l’orrore dei voli della morte e delle camere di tortura. Ma dopo aver svolto la mia inchiesta sono arrivato alle conclusioni opposte”.
Ma quindi quale fu l’atteggiamento di Bergoglio?
“Il problema nasce dal fatto che Bergoglio in tutti questi anni non ha mai replicato alle accuse preferendo la linea del silenzio. Ha reagito solamente in due occasioni: la prima in un’intervista proprio a Verbitsky e la seconda nell’interrogatorio del processo Esma del 2010. Processo nel quale fu sentito come persona informata dei fatti, ma trattato come un imputato. Mi permetto di aggiungere una considerazione: nonostante siano passati diversi anni in Argentina le questioni legate alla dittatura sono tutt’altro che chiuse. Pochi giorni fa sono saltati fuori gli archivi del generale Videla che pianificavano l’azione politica dei militari per governare il Paese sino agli anni Duemila”.
Secondo lei perché ha scelto la linea del silenzio? Così facendo non ha prestato il fianco a quelli che, lei per primo, ha definito “veleni”?
“Le rispondo con l’esempio di Gino Bartali. Il ciclista dentro la sua divisa da corsa nascondeva documenti per aiutare gli ebrei e oppositori politici perseguitati dal regime fascista a espatriare. Bartali ha taciuto per anni e noi lo abbiamo scoperto solo dopo la sua morte. Lo stesso è accaduto con Giorgio Perlasca oppure, tornando all’Argentina, con Enrico Calamai, il vice console italiano a Buenos Aires durante la dittatura militare”.
E quindi Bergoglio?
“C’è una ragione evangelica sintetizzata dal ‘non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra’. Ma c’è anche una motivazione strategica e politica dovuta al non voler riaprire vecchie ferite legate a fatti ormai conclusi. Questo non vuol dire rinunciare alla ricerca di verità, ma farlo senza lanciare sospetti o prestare il fianco a strumentalizzazioni. E poi c’è un aspetto psicologico ed emotivo che è comune a Bartali, Perlasca, Calamai e appunto a Bergoglio. E’ come un pastore che durante una tempesta riesce a salvare 99 delle sue 100 pecore. Per molto tempo, o per tutta la sua vita, si domanderà se non poteva salvare anche la centesima pecora. Basta pensare alla storia del capitano Astiz, un uomo del regime che riuscì a infiltrarsi nella parrocchia di Santa Cruz e a far sparire e condannare a morte tante persone. Tra queste c’era un caro amico di Bergoglio. Anche i figli di diversi amici del futuro Papa scomparirono per non fare mai ritorno. Probabilmente si è portato dietro per anni questo tipo di rimpianti. Mi conceda però un ultima considerazione”.
Prego.
“Davanti a tanti morti, al dolore di chi ancora oggi non ha neanche un luogo dove poter portare un fiore ai propri cari scomparsi o davanti a chi ha scoperto che era stato adottato illegalmente da famiglie vicino al regime dopo che la partoriente era scomparsa, è impossibile che Bergoglio si alzi e dica: ‘Eccomi sono un eroe'”.
Il suo libro di fatto consolida la crescente popolarità del Papa, potrebbe sembrare un’operazione finalizzata a questo e orchestrata da ambienti vaticani.
“Paradossalmente nel mio lavoro d’inchiesta non ho avuto nessun tipo di aiuto dall’entourage di Bergoglio e ho dovuto cercare da solo le mie fonti in Sudamerica. Ma secondo lei, se si trattasse di un’operazione di maquillage costruita o ordita dallo stesso Bergoglio o da persone vicino a lui il Papa sarebbe stato così fesso da affidarla ad un giornalista cattolico, che scrive per un quotidiano cattolico e che pubblica il libro per le edizioni Emi? Non crede che un’operazione del genere, se affidata a un giornalista estraneo all’ambiente cattolico, avrebbe dato maggiore autorevolezza all’inchiesta? Ripeto, nessuno mi ha voluto aiutare in questa ricerca, l’unica conferma che ho avuto è stata la traccia da cui sono partito. Una persona mi ha detto: le storie esistono, ma devi cercartele da solo”.
Va bene, ma come si è sviluppata l’inchiesta?
“Mi sono affidato ai mezzi tradizionali, ovvero sono andato in Argentina, in Uruguay e in Paraguay alla ricerca di persone pronte a raccontare le loro storie. All’inizio mi sono imbattuto in una sorta di patto del silenzio, ma poi grazie anche e soprattutto a internet sono riuscito a parlare con alcuni salvati da Bergoglio. Con i mezzi del vecchio giornalismo sarei riuscito a chiudere l’inchiesta solo dopo anni di lavoro con poche storie in mano”.
Cioè ha trovato in Rete le confessioni di chi raccontava di essere stato salvato grazie a Bergoglio?
“Non ho detto questo. Le cito l’esempio di Josè Manuel de la Sota. Il governatore di Cordoba dopo l’elezione del Papa ha postato un messaggio su Twitter nel quale lasciava intendere di essere stato il primo dei salvati di Bergoglio. Non si trattava di opportunismo politico perché allora quest’uomo era molto vicino a Kirchner e quindi lontano dalle posizioni del nuovo Pontefice. Partendo da questo post solitario sono riuscito a ricostruire la storia di un giovane studente inviso al regime, rapito e arrestato dai militari e poi salvato da un gesuita. Quel ragazzo è oggi il governatore di Cordoba”.
Il libro è già stato distribuito in quaranta Paesi e diventerà presto un film, prodotto da Claudia Mori, per la regia di Liliana Cavani.
“Sì, la distribuzione ha riguardato 40 Paesi, l’ultimo in ordine temporale è il Portogallo, e in Italia siamo già arrivati alla decima edizione. Sono arrivate tante proposte per trasformare il libro in un film, ma ho scelto Liliana Cavani. Io lavorerò alla sceneggiatura. Alcuni avrebbero voluto rappresentare un Bergoglio impavido che si muoveva come una sorta di 007, ma lo spirito non è quello. Noi non vogliamo raccontare solamente il Bergoglio inedito, ma dare risalto alla sua spiritualità e alla fede che gli permisero di rischiare la sua vita in anni non facili”.
11 novembre 2013

FORZA SILVIO ! MOLLALI !
Berlusconi ai "falchetti": "Non posso stare con i miei carnefici"  “ARIA FRITTA” ! ! !

IN VETRINA

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Data: 12/11/2013 22.31
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Anche Vincenzo Lombardi (amico di Forza Italia Campania) ha commentato lo stato di Gaetano Quagliariello Due.
Vincenzo ha scritto: “C’era anche il questionario sulla coerenza e la riconoscenza politica?”
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….senza parole. La riconoscenza è il sentimento del giorno prima!!!!!
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Data: 12/11/2013 22.44
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Anche Popolo Azzurro ha commentato la sua foto.
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RIFONDATORI… (“AZIMUT” – ASSOCIAZIONE – NAPOLI): “QUALCUNO LI AVVISI CHE SONO MORTI E SEPOLTI”…
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Giuseppe Sasso ha condiviso un link sul tuo diario: “condivido le parole di azimut e di vuono massimo…”
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Giuseppe Sassoha pubblicato qualcosa sulArturo Stenio Vuono
condivido le parole di azimut e di vuono massimo sono morti per sempre…….fin quando ci sono elementi come fini e bocchino i traditori ……..del nostro credo politico e dei nostri ideali e la nostra dottrina politica………hanno distrutto la stroria della destra italiana……e dei sacrifici dei nostri ragazzi……….morti per un ideale che non esiste piu……..ma noi vecchi del partito lo portiamo dentro di noi………..e sempre forza silvio………….il vero uomo di destra………………….
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NESSUNO PUO’ DIMENTICARE I NOSTRI EROI ! ONORE AI CADUTI DI NASSIRYA ! TUTTA LA NOSTRA VICINANZA ALLE FAMIGLIE DELLE VITTIME, I NOSTRI RAGAZZI, CHE HANNO COMBATTUTO PER LA DEMOCRAZIA IN PAESI TORMENTATI DA GUERRE ETNICHE E DA REPRESSIONI SOCIALI E RELIGIOSE. VOGLIAMO INOLTRE RICORDARE TUTTI I CRISTIANI PERSEGUITATI NEL MONDO !!!
Dieci anni fa la strage di Nassiriya, 19 italiani uccisi il 12 novembre 2003

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Foto: Dieci anni fa la strage di Nassiriya, 19 italiani uccisi il 12 novembre 2003  Leggi l'articolo ---> http://www.sostenitori.info/?p=21778
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IMMAGINI [ DA COSENZA ]
—– Original Message —– From: stenio vuono
Sent: Wednesday, November 13, 2013 7:57 AM
Subject: a libretta
Una volta si faceva la spesa con la libretta e si pagava ogni 27 del mese.
vedi allegato
[ “AZIMUT”.  PER VEDERE LA FOTO DI ARCHIVIO : VEDI : AL TERMINE DEL SERVIZIO ]

CORRISPONDENZE
—– Original Message —– From: newsletter@mpv.org
Sent: Wednesday, November 13, 2013 12:20 PM
Subject: Rassegna stampa del 13 novembre 2013
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Verso la fine dell’odiata politica del “figlio unico”
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Aborto: Uno di noi, all’Italia il record della raccolta firme
Agenparl.it

 

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13/11/2013
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13/11/2013
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13/11/2013
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Il bimbo non nato è “uno della famiglia”
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Data: 12/11/2013 22.41
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LEHNER: METODO BOFFO? NO, METODO BUFFONI – UN’INTERVISTA AL GIORNO LEVA IL MEDICO DI TORNO, A CICCHITTO ALTRI INTERVENTI E NOTIZIE, IMMAGINI COSENZA

Lehner: metodo Boffo? No, metodo buffoni – Un’intervista al giorno leva il medico di torno, a…
azimutassociazione.wordpress.com
OGGI – Lehner: metodo Boffo? No, metodo buffoni – Un’intervista al giorno leva il medico di torno, a Cicchitto. Altri interventi e notizie, immagini Cosenza [ “Azimut-NewsLetter” : 13.11.2013 ] …
  

OGGI – Lehner: metodo Boffo? No, metodo buffoni – Un’intervista al giorno leva il medico di torno, a Cicchitto. Altri interventi e notizie, immagini Cosenza [ “Azimut-NewsLetter” : 13.11.2013 ]

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IN SILENZIO…RICORDIAMOLI

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IN..SILENZIO...RICORDIAMOLI
RICORDIAMOLI : L’ITALIA DEL LAVORO – L’ITALIA DELLA DIVISA E DELL’ONORE

AZIMUT ASSOCIAZIONE –  NAPOLI. — ALLA RICERCA DI UN NUOVO “POSTO AL SOLE”… [ << “SALUMAI” & “GARZONI” >> ]
A Roma vertice lavoro dei giovani. Letta: "Chance per Italia" Angelino Alfano (Ansa)
[ Tratto dal web ] Pdl, Alfano: spero che il movimento possa restare unito. Ma Cicchitto avverte: pronti a disertare il consiglio ( . . . )

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OGGI – Lehner: metodo Boffo? No, metodo buffoni – Un’intervista al giorno leva il medico di torno, a Cicchitto. Altri interventi e notizie, immagini Cosenza [ “Azimut-NewsLetter” : 13.11.2013 ]

 Giancarlo Lehner
—– Original Message —– From: Giancarlo Lehner
To: ( . . . )
ent: Monday, November 11, 2013 1:16 PM
Subject: FW: Lehner: metodo Boffo? No, metodo buffoni

–>

Esiste davvero un “metodo Boffo”? Di sicuro, esiste il “metodo buffoni”, vedi quanti incapaci politici e senza merito, resi potenti dalla forza propulsiva di Berlusconi e dall’impegno politico sul territorio di dirigenti come Nicola Cosentino, consegnarono proprio l’ex coordinatore della Campania al carcere di Secondigliano.
Insomma, si trova ben dentro il Pdl chi attuò la svolta forcaiola, dapprima scaturita dalle menti di Fini e di Bocchino,
Nella prassi del “metodo buffoni” spicca la regola “mors tua, vita mea”, che in questo tramontar di novembre significa per le nullità politiche, da un lato, sopravvivere e godere di un momento di estasi mediatica; dall’altro, consegnare farisaicamente, fingendo di dolersene, Silvio Berlusconi mani e piedi ai suoi persecutori vecchi e nuovi.
Da parte mia, non posso far niente di concreto contro il “metodo buffoni”, se non denunciarne la graduale declinazione iniziatasi al tempo della sceneggiata presso il Teatro Olimpico di Roma. 
L’unica cosa che posso fare è andare, prima del 27 novembre, ad abbracciare Nicola Cosentino, la prima vittima del “metodo buffoni”.
Giancarlo Lehner 
—– Original Message —– From: Giancarlo Lehner
To: ( . . . )  Sent: Tuesday, November 12, 2013 11:13 AM
Subject: FW: Lehner: un’intervista al giorno leva il medico di torno, a Cicchitto
–>

Un giorno come un altro col tedio orizzontale della quotidianità: caffè, yogurt, cornetto con puntina di marmellata, lettura dell’ennesima intervista di Cicchitto ad un quotidiano della gente che conta sul tema di sempre:  Silvio Berlusconi, peggio della Shalabayeva, non capisce quanto è buono Alfano . Ma è vita questa?
Giancarlo Lehner

ALLI “MINISTRI”…..
—-Messaggio originale—-
Da: update+acf6oy26@facebookmail.com
Data: 12/11/2013 7.32
A: “Arturo Stenio Vuono”<an.arenella@libero.it>
Ogg: Anche Umberto Calderazzo (amico di Forza Italia Campania) ha commentato lo stato di Popolo Azzurro.

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Anche Umberto Calderazzo (amico di Forza Italia Campania) ha commentato lo stato di Popolo Azzurro.
Umberto ha scritto: “i cinque nostri ministri evidentemente plagiati ed ‘illusi’ dai nostri avversari Letta e PD + Cicchitto..con sogni fantasiosi di gloria..a fine carriera e + Formigoni..campione di saggezza provata – faranno la fine del tre di briscola..senza la guida di Berlusconi, questi ‘signori’ non hanno e non avranno avvenire politico senza il mantello protettivo del grande Cavaliere..essi non brillano di propria luce ed il futuro li attende nel dimenticatoio e nell’ignominia che vanno cercando!!!”
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IL NOSTRO SUD ( ANCORA )
Marco Picardi ha condiviso un link.
La bellissima canzone cantata da Eddy Napoli intitolata “Malaunità” sottotitolata in italiano. Le immagini che fanno da sfondo sono tratte da: – Garibaldi il…
youtube.com

E SUL “DINERO”…ANNESSI E CONNESSI….
Lala Barone

LA FARSA DEL RIMBORSO DEI CREDITI VANTATI DALLE IMPRESE NEI CONFRONTI DELLO STATO HA ORIGINE POCO PRIMA DEL LANCIO DELL’EURO PER PERMETTERE ALL’ITALIA DI ENTRARE SIN DALL’INIZIO NEL NUOVO SISTEMA MONETARIO EUROPEO INSIEME AGLI ALTRI PRINCIPALI PAESI, DURANTE LA PRESIDENZA CIAMPI, EX BANKITALIA, E PRODI PREMIER –
3. DRAGHI E MONTI HANNO PERMESSO UN’OPERAZIONE ANCORA PIÙ PERVERSA: HANNO – PERMESSO ALLE BANCHE TEDESCHE E FRANCESI DI SCARICARE IL DEBITO ITALIANO DETENUTO IN PORTAFOGLIO ATTRAVERSO LA VENDITA DELLO STESSO, D’ACCORDO CON LA BCE, SULLE BANCHE ITALIANE E SULLA BANCA DELLE BANCHE ITALIANE: LA BANCA D’ITALIA –

2. LA FARSA DEL RIMBORSO DEI CREDITI VANTATI DALLE IMPRESE NEI CONFRONTI DELLO STATO HA ORIGINE POCO PRIMA DEL LANCIO DELL’EURO PER PERMETTERE ALL’ITALIA DI ENTRARE SIN DALL’INIZIO NEL NUOVO SISTEMA MONETARIO EUROPEO INSIEME AGLI ALTRI PRINCIPALI PAESI, DURANTE LA PRESIDENZA CIAMPI, EX BANKITALIA,…
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 “Az.-News”: 13, nov. ’13 – ANTEPRIMA DI WEB ]SERVIZIO, TRA BREVE IN RETE – visita il sito )

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Uff. Stampa – Ferruccio Massimo Vuono : massimovuono@libero.it

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RIFONDATORI… (“AZIMUT” – ASSOCIAZIONE – NAPOLI): “QUALCUNO LI AVVISI CHE SONO MORTI E SEPOLTI”…

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  OGGI – << RIFONDATORI >> … ( “AZIMUT” – ASSOCIAZIONE – NAPOLI ) : “QUALCUNO LI AVVISI CHE SONO MORTI E SEPOLTI”… [ “AZIMUT-NEWSLETTER” : MARTEDI’, 12 NOVEMBRE 2013

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 [ AZIMUT ASSOCIAZIONE – NAPOLI. – TENTATA, MARAMALDA, RESURREZIONE DEi “SOLITI NOTI”…E LE MANI – DI “LOR SIGNORI”, SUL SIMBOLO DEL SACRIFICIO DI ALTRI. QUALCUNO LI AVVISI…CHE SONO MORTI E SEPOLTI ! ! ! ]
Intervistato da Rai Uno... foto di Adriana Poli Bortone.
foto di Adriana Poli Bortone. C'è voglia di politica a Destra... #AN
N O N    V I    P R E S TATE    D I    N U O V O    !    !    !

SPAZIO LIBERO, APERTO A TUTTI, SENZA FILTRI O CENSURE
—– Original Message —– From: Filippo Giannini
Sent: Tuesday, November 12, 2013 9:43 AM
Subject: Articolo
Questo articolo sarà pubblicato su “Il Borghese”.

QUELLA “MERAVIGLIOSA UTOPIA”

di Filippo Giannini

    Viviamo l’anno 2013; il prossimo novembre sarà l’anniversario dell’enunciazione di quello che viene ricordato come il “Manifesto dei 18 Punti di Verona”. Quanto in esso contenuto è la logica conseguenza delle origini fasciste del 1919: principi che hanno attraversato il “Ventennio”, con un susseguirsi costante di decreti e leggi, di chiarissime finalità sociali, che già allora erano all’avanguardia, non solo in Italia, ma nel mondo intero e senza le quali oggi vivremmo su “palafitte sociali”. Tappa fondamentale di questo processo sono i principi essenziali dell’ordinamento corporativo, espressi e ordinati dalla “Carta del Lavoro” che vide la luce il 21 aprile 1927. La “Carta del Lavoro” portava il lavoratore fuori dal buio del medioevo sociale per immetterlo in un contesto di diritti dove i rapporti fra capitale e lavoro erano, per la prima volta nel mondo, previsti e codificati.

   In altre parole, la nascita dello Stato Corporativo rappresentò l’intento di superare sia le angustie imposte dallo Stato liberale, sia le sanguinose illusioni dello Stato sovietico. Questo esperimento, tutto italiano, incontrò vasti consensi presso i lavoratori di tutto il mondo, tanto da spaventare i manovratori della finanza internazionale che avvertì il pericolo mortale e operò per abbattere il Fascismo e le sue idee. Cosa che si verificò con la violenza delle armi. 

   Il 14 ottobre 1944 Benito Mussolini così sintetizzava, lapidariamente, quei “Punti” i cui aspetti vitali erano le leggi sulla socializzazione delle imprese: <La socializzazione altro non è se non la realizzazione italiana, umana, nostra, effettuabile del socialismo. Dico nostra in quanto fa del lavoro il soggetto unico dell’economia, ma respinge le meccaniche livellazioni di tutto e di tutti, livellazioni inesistenti nella natura e impossibili nella storia>.

   Questa “meravigliosa utopia” è oggi riproponibile per risolvere i problemi che angustiano l’attuale mondo, privo di ogni remora e adagiato sul sistema di vita americano?

   Il teorico e storico della dottrina cattolica Don Ennio Innocenti, che tanti anni ha dedicato allo studio e all’insegnamento, ha scritto che il problema affrontato da Mussolini nell’ultimo decennio della vita <fu quello di far entrare il corporativismo nelle imprese per elevare il lavoratore da collaboratore dell’impresa a partecipe alla gestione e alla proprietà e, quindi, ai risultati economici della produzione>. E ha aggiunto: <Durante la R.S.I. fu emanato un decreto che prevedeva la socializzazione delle imprese. E’ stato questo, sostanzialmente, il messaggio che Mussolini ha affidato al futuro. E’ un messaggio in perfetta armonia con la Dottrina Sociale Cattolica, che è e resterà sempre radicalmente avversa sia al capitalismo, sia al socialismo. In quest’ultimo messaggio mussoliniano di esaltazione del lavoro noi ravvediamo qualcosa di profetico>.

   Che il messaggio mussoliniano sia <in perfetta armonia con la Dottrina Sociale Cattolica>, si evince chiaramente anche dall’ enciclica “Rerum Novarum” di Papa Leone XIII del 1891, nella quale è definita la dottrina sociale della Chiesa. In essa è ben chiara la condanna degli eccessi del capitalismo e dei monopoli; la denuncia dello sfruttamento dei lavoratori qualificandolo come peccato sociale, ribadisce, nel contempo, la legittimità della proprietà, ma solo come funzione sociale che deve essere rispettata.

   Pure se sembra strano, anche da oltre Oceano giunsero segni di apprezzamento per l’opera messa in atto dall’Italia del Ventennio. J.P. Giggins, autore del libro L’America, Mussolini e il Fascismo, a pag. 45, ha scritto: <Negli anni Trenta lo Stato corporativo sembrò una fucina di fumanti industrie. Mentre l’America annaspava, il progresso dell’Italia nella navigazione, nell’aviazione, nelle costruzioni idroelettriche e nei lavori pubblici, offriva un allettante esempio di azione diretta di pianificazione nazionale. In confronto all’inettitudine con cui il Presidente Hoover affrontò la crisi economica, il dittatore italiano appariva un modello di attività (…)>. E Renzo De Felice aggiungeva: <La liberale e antifascista “Nation” arrivava ad auspicare un Mussolini anche per gli Stati Uniti>.

   Nonostante l’accostamento di principi così elevati, il “messaggio” del novembre 1943 è stato obliato proprio da quegli stessi che si sono considerati gli epigoni e i continuatori delle idee del Fascismo e della Repubblica Sociale.

   In questo secondo interminabile dopoguerra è stato scritto dai seguaci di questa “Repubblica nata dalla Resistenza” che l’idea mussoliniana della Socializzazione <fu un tardivo espediente per ingannare le masse lavoratrici>.  E’ uno dei tanti artifizi di un regime corrotto e inetto,  terrorizzato dal dover affrontare un serio confronto con lo Stato che lo aveva preceduto; tanto terrorizzato che è stato costretto a creare una cortina di menzogne e, contestualmente, a varare leggi antidemocratiche e liberticide, quali la “Legge Scelba”, la “Legge Reale” e la “Legge Mancino”. L’attuabilità della socializzazione delle imprese è dimostrata dalla storia. Infatti, anche se la situazione nel 1944 stava precipitando a causa del disastroso corso della guerra, nelle imprese socializzate si riscontrò un notevole incremento della produzione. A dicembre 1944 Nicola Bombacci programmò una serie di comizi e conferenze fra le imprese socializzate e, tra queste, visitò la Mondadori, traendone sorpresa e emozione. A seguito di ciò, inviò una lettera a Mussolini nella quale, fra l’altro, scrisse: <Ho parlato con gli operai che fanno parte del Consiglio di Gestione, che ho trovato pieni di entusiasmo e compresi di questa loro missione, dato che gli utili, dopo questi primi mesi, è di circa 3 milioni>.

   La guerra volgeva ormai alla fine e, come ha scritto Amicucci ne “I 600 giorni di Mussolini”: <Mussolini voleva che gli anglo-americani e i monarchici trovassero il nord Italia socializzato, avviato a mete sociali molto spinte; voleva che gli operai decidessero nei confronti dei nuovi occupanti e degli antifascisti, le conquiste sociali raggiunte con la R.S.I.>.

   Il 20 aprile 1945 gli eserciti invasori ruppero il fronte a Bologna e dilagarono nella pianura Padana.

Era la fine.

   I comunisti che controllavano il C.L.N.A.I., come primo atto ufficiale, firmato da Mario Berlinguer (padre di Enrico), addirittura il 25 aprile, mentre si continuava a sparare ed era iniziato “l’olocausto nero”, come primo atto ufficiale abolirono la legge sulla socializzazione. Era il dovuto riconoscimento da parte dei comunisti verso il grande capitale, per l’aiuto economico elargito da quest’ultimo al movimento partigiano, dominato al novanta per cento dai comunisti.

CORRISPONDENZE
—– Original Message —– From: Forum delle Associazioni Familiari

Sent: Monday, November 11, 2013 3:04 PM
Subject: FORUM FAMIGLIE – rassegna stampa dell’11nov2013
   Rassegna stampa del 11 Novembre 2013

   
09 Novembre 2013 – Avvenire
SI PARLA DI NOI :: UnoDiNoi sfiora i due milioni di firme 185 KB

09 Novembre 2013 – Unit�
SI PARLA DI NOI :: Famiglia, se anche Francesco si pone domande 124 KB

09 Novembre 2013 – Provincia
Unioni Omosessuali
SI PARLA DI NOI :: ROMA. Primo si in comune 125 KB

08 Novembre 2013 – RsNews
Unioni Omosessuali
SI PARLA DI NOI :: ROMA. Campidoglio vicino al si al Registro 262 KB

08 Novembre 2013 – Repubblica.it
Unioni Omosessuali
SI PARLA DI NOI :: ROMA. Arriva il registro per le coppie gay 1 MB

10 Novembre 2013 – Stampa
Famiglia E Lavoro
SI PARLA DI NOI :: CUNEO. No alla settimana corta 226 KB

11 Novembre 2013 – SecoloXIX
SI PARLA DI NOI :: LA SPEZIA. proposte e riflessioni del Forum 81 KB

07 Novembre 2013 – StrettoWeb
SI PARLA DI NOI :: MESSINA. Il Comune aderisce al progetto Integra 300 KB

10 Novembre 2013 – Libert�
SI PARLA DI NOI :: Perch� credere in Dio oggi? 127 KB

09 Novembre 2013 – Tempo
Bioetica
SI PARLA DI NOI :: CASO RAVERA. I feti sono grumi di materia 80 KB

09 Novembre 2013 – Avvenire
Bioetica
SI PARLA DI NOI :: CASO RAVERA. Consiglio spaccato 722 KB

08 Novembre 2013 – RomaSette.it
Bioetica
SI PARLA DI NOI :: CASO RAVERA. Lettera del Forum a Zingaretti 57 KB

10 Novembre 2013 – Avvenire
Bioetica
CASO RAVERA. Silenzi istituzionali 732 KB

10 Novembre 2013 – Giornale
Divorzio
All’estero per divorziare 115 KB

10 Novembre 2013 – Messaggero
Uno sutre arriva a fine mese grazie alla famiglia 78 KB

10 Novembre 2013 – Avvenire
Uno su tre chiede aiuto alla famiglia 247 KB

09 Novembre 2013 – Tempo
D’Ercole: la famiglia perduta 72 KB

09 Novembre 2013 – OsservatoreRomano
Unioni Omosessuali
IRLANDA. Il diritto di avere un padre e una madre 206 KB

10 Novembre 2013 – Avvenire
Giornata Per La Vita
Generare vita � generare futuro 573 KB

09 Novembre 2013 – Stampa
Adozione E Affido
Irrilevante l’et� dei genitori ma Viola sar� adottata 481 KB

11 Novembre 2013 – Repubblica
Adozione E Affido
La sconfitta dei genitori-nonni 262 KB

09 Novembre 2013 – Foglio
BARILLA. La rieducazione 336 KB

09 Novembre 2013 – Sole24ore
Parit� Scolastica
In arrivo i fondi 91 KB

—– Original Message —– From: newsletter@mpv.org

Sent: Tuesday, November 12, 2013 12:23 PM
Subject: Rassegna stampa del 12 novembre 2013
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Martedì 12.11.2013 – 00:22 PM
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12/11/2013
Aborto
Bimbi non nati, da Ravera “quasi” scuse
Avvenire

 

12/11/2013
Aborto
Le scuse pelose di Lidia Ravera per i “feti-grumi”
Libero

 

12/11/2013
Aborto
Mai un figlio è soltanto “niente”
Avvenire

 

12/11/2013
Uno di Noi
L’acqua è inquinata? Finalmente se ne parla in consiglio comunale
Gazzetta del Sud

 

12/11/2013
Uno di Noi
Bioetica: da Italia 600 mila firme per campagna europea in difesa embrione
Agenzien.chiesacattolica.it

 

12/11/2013
Uno di Noi
Campagna “Uno di noi”: consegnate al Ministero dell’Interno 631.024 firme
Agensir.it

 

12/11/2013
Uno di Noi
Comitato “Uno di noi” al Viminale firme per tutela vita
Agenzien.chiesacattolica.it

 

12/11/2013
Uno di Noi
Ricerca: esperimenti embrione, al Viminale firme campagna europea
Agenzien.chiesacattolica.it

 

12/11/2013
Uno di Noi
Servizio ed intervista
Radio Vaticana

 

12/11/2013
Uno di Noi
Servizio ed intervista
Tg2000

 

12/11/2013
Uno di Noi
Servizio ed intervista
InBlu

 

12/11/2013
Uno di Noi
Servizio ed intervista
Telepace

 

12/11/2013
Uno di Noi
Servizio ed intervista
Tg1

 

12/11/2013
Uno di Noi
Servizio ed intervista
Tg2

 

12/11/2013
Uno di Noi
“Uno di noi”: consegnate le firme al Viminale
Zenit.org

 

12/11/2013
Uno di Noi
“Uno di noi”, la campagna per l’embrione ha raggiunto 1.849.847 adesioni. Ora vediamo se Bruxelles potrà ignorarle
Tempi.it

 

12/11/2013
Uno di Noi
Quasi due milioni per dire sì alla vita
Avvenire

 

Movimento Per la Vita italiano – Lungotevere dei Vallati, 2 00186 Roma || C.F. 03013330489 || mpv@mpv.org – credits
copyright © 2008 – Movimento Per la Vita italiano
 
—– Original Message —– From: Forum delle Associazioni Familiari

Sent: Tuesday, November 12, 2013 5:55 PM
Subject: FORUMNEWS online – 12 novembre
   FORUMNEWS on line – novembre 2013

   
UN CALENDARIO D�AVVENTO PER SOSTENERE IL FORUM


Un classico calendario d’Avvento, tradizionale anche nel titolo: Aspettando la Notte Santa. Ogni casella che si apre scopre un piccolo particolare che rimanda (nel libretto accluso) a una filastrocca e a una breve preghiera.
Ma in più c’è anche un cd allegato che raccoglie le più belle canzoni della tradizione di Natale, interpretate dal coro dell’Antoniano di Bologna.
Ed inoltre una parte del ricavato sarà devoluto a sostenere le attività del Forum

UnoDiNoi. CONSEGNATI QUASI DUE MILIONI DI FIRME

Il comitato italiano per UnoDINoi ha consegnato al Ministero dell’interno, che dovrà verificarle e certificarle, 631.024 firme. Contemporaneamente la stessa cerimonia avveniva in tutte le 28 Capitali comunitarie. Complessivamente gli europei che hanno aderito all’iniziativa sono stati 1.891.406, un numero imprevedibile, maggiore di quello raccolto da altre iniziative analoghe proposte su temi diversi.

LETTERA APERTA DEL FORUM LAZIO SUL CASO RAVERA

Il Forum delle associazioni familiari del Lazio, a nome di tutte le 50 associazioni che vi aderiscono, rappresentative di circa 500 mila persone nel Lazio, sostiene e sottoscrive la richiesta di immediate dimissioni dell’assessore regionale alla Cultura e alle politiche giovanili, Lidia Ravera.

LA FINE DI UN PELLEGRINAGGIO E� SEMPRE UN INIZIO�

Le due giornate romane con Papa Francesco sono state un vero e proprio balsamo, per ogni famiglia, e soprattutto per le famiglie italiane, così ferite e colpite dal clima di individualismo, di depressione, di disperazione che segna troppo spesso il nostro Paese.

BAGNASCO: AGGREDISCONO LA FAMIGLIA PER RENDERE FRAGILE LA SOCIETA�

Il cardinal Bagnasco, è intervenuto ai lavori del convegno organizzato dal Forum a Genova. Ha introdotto la sua relazione con un «ci vuole poco a procreare, ci vuole una vita ad educare».

� TEMPO DI MALA TV

Il Moige attacca le trasmissioni di Barbara D’Urso per come sono state trattate le storie delle baby prostitute. Ma il periodo è nero anche per le trasmissioni Rai. Dopo il caso Domenica in – Omofobia è toccato a La vita in diretta. E non è più questione di servizio pubblico, comincia a venir meno anche l’etica professionale. Una riflessione di Francesco Belletti.

LEGGE 104. L�ASSURDA DIMENTICANZA

La Camera ha reintrodotto la copertura contributiva per i giorni dedicati ad una serie di congedi per esigenze familiari o solidaristiche (donazione di sangue, congedi parentali, congedi e permessi ai sensi della legge 104). Ma è inspiegabile perché siano rimasti fuori i congedi e permessi della 104…

GIOVANI E LAVORO. RILANCIAMO LA FORMAZIONE PROFESSIONALE

Il Forum ha aderito alla proposta “Perché nessuno si perda” che Acli, Compagnia delle Opere e Salesiani hanno lanciato per far ripartire l’istruzione e la formazione professionale, combattere gli abbandoni scolastici ed aiutare i giovani ad entrare nel mondo del lavoro.

STABILITA�. FINALMENTE SI PARLA DI FAMIGLIA

Eppur si muove. Sembra che alla fine anche per le famiglie ci sia diritto di cittadinanza nella legge di stabilità. Abbiamo molto apprezzato le parole, poche, ma certamente già impegnative, del ministro Saccomanni, pronunciate in sede di audizione al Senato e sollecitate dai parlamentari presenti, che hanno aperto uno spiraglio sulle richieste minimali avanzate dalle famiglie nei giorni scorsi.

TORNA IL PREMIO SANTOLINI

Anche quest’anno viene proposto il Premio per tesi di laurea che trattano il tema della famiglia. Per partecipare c’è tempo fino al 15 marzo 2014

EVENTI

– La carta dei diritti della famiglia e le sfide della società. Foggia 15/11  leggi tutto
– Ho ricevuto, ho trasmesso. Roma 15-16/11  
 leggi tutto
– Famiglia: bene comune della città. Taranto 16/11 
leggi tutto
– Famiglia: bene comune della città. Bari 16/11 
leggi tutto
– Famiglia formato futuro. Prima lezione del Corso Auxilium. Roma 16/11 
leggi tutto
– Festival della dottrina sociale. Verona 21-24/11  
leggi tutto
– Convegno dedicato ai coniugi Beltrame Quattrocchi. Roma 25/11 
leggi tutto
– Per una cultura dell’uomo a servizio dell’uomo. Roma 29/11 
leggi tutto
– Pacem in terris. Attualità di un’enciclica. Roma 30/11 
leggi tutto
– Festival nazionale di Scienza&Vita. Bologna 30/12-1/12 
leggi tutto
– Seminario: Etica, dignità e valori. Città del Vaticano 2-4/12 
leggi tutto
– Convegno: Ideologia del gender: quali ricadute sulla famiglia. Roma 3/12  
leggi tutto
– Festival della famiglia 2013. Riva del Garda 6/12
leggi tutto

ABBIAMO PARLATO DI�

• 6 Novembre MALA TV. LA RAI COLPISCE ANCORA
• 5 Novembre CASO CERELLI-DOMENICA IN. LA RIFLESSIONE MANCATA
•31 Ottobre LEGGE 104. L’ASSURDA DIMENTICANZA
•31 Ottobre GIOVANI E LAVORO. RILANCIAMO LA FORMAZIONE PROFESSIONALE
•30 Ottobre  FINALMENTE SI PARLA DI FAMIGLIA
•27 Ottobre LA FINE DI UN PELLEGRINAGGIO E’ SEMPRE UN INIZIO…
•25 Ottobre  PELLEGRINAGGIO DELLE FAMIGLIE E INCONTRO TRA GENERAZIONI
•24 Ottobre LE FAMIGLIE DEL MONDO SOLIDALI CON LE FAMIGLIE SIRIANE
•23 Ottobre LA FAMIGLIA PRECEDE E FONDA LO STATO
•22 Ottobre UNA RISPOSTA POSITIVA ALLE AGGRESSIONI ALLA FAMIGLIA
•21 Ottobre STABILITA’. RIDATECI ALMENO LE DETRAZIONI DELL’IMU
•14 Ottobre STABILITA’. LETTA ALMENO CONFERMI LA LINEA DI MONTI

�HANNO PARLATO DI NOI

dal 10 ottobre ad oggi sono stati 240 gli articoli che hanno citato il Forum e le sue inìziative (testi ed elenco alla pagina ). Tra questi vi segnaliamo:
•11 Novembre – Zapping (RadioUno) Intervista al presidente Belletti 72 KB
•12 Novembre – Avvenire UnoDiNoi. Due milioni per dire si alla vita 1 MB
•11 Novembre –Tg1 UnoDiNoi. Servizio e intervista 72 KB
•09 Novembre – Tempo CASO RAVERA. I feti sono grumi di materia 80 KB
•07 Novembre – Libero Cattolici contro la D’Eusanio 303 KB
•05 Novembre – Avvenire È un attacco alla famiglia 102 KB
•27 Ottobre – NoiGenitori&figli La pressione fiscale sulle famiglie 327 KB
•27 Ottobre – A Sua Immagine (RaiUno) La Messa delle famiglie 60 KB
•26 Ottobre – Sulla Via Di Damasco (RaiDue) Il Pellegrinaggio delle famiglie 77 KB
•22 Ottobre – Repubblica Il bonus resta a 15 euro 248 KB
•15 Ottobre – RomaSette Forum: più detrazioni per i figli a carico 75 KB
•14 Ottobre – RedattoreSociale Più detrazioni per i figli a carico 68 KB
•12 Ottobre – Avvenire Famiglia aggredita dalle lobby 691 KB
•11 Ottobre – SirPrimaPagina Lobby economiche ed ideologiche 226 KB
•10 Ottobre – Avvenire Buio a mezzogiorno 142 KB
•11 Ottobre 2013 – Tempi.it Bagnasco: l’aggressione alla famiglia non è casuale 193 KB
•16 Ottobre – Tempi I diritti della famiglia 267 KB
•07 Ottobre – familia.va Intervista al presidente Belletti 649 KB

DA COSENZA

—-Messaggio originale—-
Da: update+acf6oy26@facebookmail.com
Data: 11/11/2013 15.54
A: “Arturo Stenio Vuono”<an.arenella@libero.it>
Ogg: Anche Francesco Bozzo (amico di Stenio Vuono) ha commentato la foto di Stenio Vuono.

facebook
Anche Francesco Bozzo (amico di Stenio Vuono) ha commentato la foto di Stenio Vuono.
Francesco ha scritto: “Quanno ccu ra “carretta” si scinnia da curva du giruni finu ari palazzini.”
Rispondi a questa e-mail per commentare il link.

 

Foto: eh eh ...

IMMAGINI

[ TRE FOTO – DA COSENZA – GRUPPI DELLA GI,FRA. ( “GIOVENTU’ FRANCESCANA” ) : 50 ANNI ORSONO… ]

Foto

Foto

Foto

COME ERAVAMO – NOI COSENTINI

[ DA COSENZA ]
—– Original Message —– From: stenio vuono
Sent: Wednesday, November 13, 2013 7:57 AM
Subject: a libretta
Una volta si faceva la spesa con la libretta e si pagava ogni 27 del mese.
vedi allegato

IMMAGINI [ DA COSENZA ]

—– Original Message —– From: stenio vuono
Sent: Wednesday, November 13, 2013 7:57 AM
Subject: a libretta
Una volta si faceva la spesa con la libretta e si pagava ogni 27 del mese.
vedi allegato
[ “AZIMUT”.  PER VEDERE LA FOTO DI ARCHIVIO : VEDI : AL TERMINE DEL SERVIZIO ]

ASSOCIAZIONE CULTURALSOCIALE “AZIMUT” – NAPOLI
 direzione responsabile: presidenza Associazione
 team azimut online:  Fabio Pisaniello webm. adm.
 Uff. Stampa Associaz. : Ferruccio Massimo Vuono
  
(Arturo Stenio Vuono – presidente di “Azimut” – Napoli)
“AZIMUT” – VIA P. DEL TORTO, 1 – 80131 NAPOLI
TEL. 340. 34 92 379 / FAX: 081.7701332
FINE SERVIZIO

Un pensiero su “BERGOGLIO COME SCHINDER … POPOLO AZZURRO, ALL’ATTACCO! NASSYRIA MALAUNITA’ (VIDEO) E ALTRE NOTIZIE – MESSAGGI… DA COSENZA: A LIBRETTA”

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