PAPA FRANCESCO: GLOBALIZZAZIONE DELL’UNIFORMITA’ EGEMONICA E I SACRIFICI UMANI con LEGGI CHE LI PROTEGGONO


LEGGI IL SERVIZIO ODIERNO

Associazione Azimut – Monday, November 18, 2013 

PAPA FRANCESCO : << GLOBALIZZAZIONE DELL’UNIFORMITA’ EGEMONICA >> E I << SACRIFICI UMANI >> con << LEGGI CHE LI PROTEGGONO >>
[ AZ.-NEWS : 20.11.2013 ]
[ PER LEGGERE TUTTO – RESOCONTO OMELIA – VEDI : OLTRE ]

[ “AZIMUT”. DA OGGI, QUESTO POST E’ FISSO / ANDRA’ – SEMPRE – IN REPLICA ]
Arturo Stenio Vuono A T T E N Z I O N E

IN QUESTO NUMERO : VIDEO ULTIMO INTERVENTO DI BERLUSCONI ( ANCHE SU ECONOMIA, EURO E SOVRANITA’ MONETARIA… ) PER VISIONARLO / ASCOLTARLO / VEDI : SOTTO

Questo video : tratto da Stampa Libera – il sito : << Quello che la stampa di regime non vi dice >>

IN QUESTO NUMERO : VIDEO ULTIMO INTERVENTO DI BERLUSCONI ( ANCHE SU ECONOMIA, EURO E SOVRANITA’ MONETARIA… PER VISIONARLO / ASCOLTARLO / VEDI : SOTTO

[ “AZIMUT”. –  SU STAMPA LIBERA ]

PER IL VIDEO : CLICCA SUL TITOLO : BERLUSCONI, ETC. ( VEDI : SOTTO ) E ASCOLTERAI COSE INTERESSANTI…..

TUTTA LA << CATENA MEDIATICA >> , DELL’ INTERVENTO, NE HA “OSCURATO” PARTI…..

Berlusconi, 16 novembre 2013

18 novembre 2013 | Autore Redazione | Stampa articolo Stampa articolo

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foto di Sophie Orenbuch.  ATTENZIONE

TUTTI GLI ITALIANI, CHE SIANO COLLOCATI A DESTRA, A SINISTRA O AL CENTRO, OPPURE ALL’ESTREMA DESTRA COME ALL’ESTREMA SINISTRA, ANTAGONISTI – O MENO – NON IMPORTA, DEVONO CONOSCERE UNA REALTA’ CHE VIENE TOTALMENTE NASCOSTA. ALTRA “REALTA’ ” , NELL’OCCASIONE, E’ STATA PROPINATA SU

TUTTA LA STAMPA, COME SE NELLA RIUNIONE ULTIMA ( 16 NOV. 2013 ) DEL CONSIGLIO NAZIONALE DEL PDL CI SI SIA OCCUPATI, SOLO,  SOLTANTO, ESCLUSIVAMENTE,  DEL << TORMENTONE ALFANO >> …

[“Azimut” – Napoli. –  Noterete, poi, i pochi commenti di “faziosi – irriducibili”…in preda alla << sifilide antiberlusconiana >>…pochi, in verità, perchè la visitazione del sito è sempre di migliaia di visitatori, con moltissimi commenti… ]

   “AZIMUT” –  OGGI PAPA FRANCESCO : << GLOBALIZZAZIONE DELL’UNIFORMITA’ EGEMONICA >> E I << SACRIFICI UMANI >> CON  << LEGGI CHE LI PROTEGGONO >>

IL << SACCO >> …DEL SACCOMANNI…PER IL PROSIEGUO…
Fabrizio Saccomanni (Ansa)
LEGGETELA , LA CAMUFFATA  << GRANDE SPOLIAZIONE >> …AGLI ORDINI DE << LI SUPERIORI >>…. 
[ TRATTO DAL WEB ]
( . . . . . ) Spending review, prime misure entro febbraio. Saccomanni: in un triennio risparmi per 32 mld di euro ( . . . . . )

IL << SACCO >> …DEL SACCOMANNI…PER IL PROSIEGUO…

LEGGETELA , LA CAMUFFATA  << GRANDE SPOLIAZIONE >> …AGLI ORDINI DE << LI SUPERIORI >>…..


 La bocciatura della Legge di Stabilità da parte di Bruxelles non è rimasta senza effetti e il governo accelera sulla spending review per far quadrare i conti con un obiettivo sfidante: 32 miliardi di euro di risparmi nel prossimo triennio equivalenti a 2 punti di Pil. ”C’è stata piena condivisione degli obiettivi” ha detto il ministro dell’Economia Fabrizio Saccomanni nella conferenza stampa a Palazzo Chigi al termine del Comitato interministeriale dedicato all’argomento. La revisione della spesa ”è uno dei punti centrali, è un elemento cardine della politica economica del governo” ha aggiunto. 
Saccomanni: “Risparmi per calo tasse” – ”I risparmi di spesa dovranno andare nella maggior parte alla riduzione delle imposte ma anche a investimenti produttivi e alla riduzione del debito” ha detto Saccomanni. “Il Comitato interministeriale per la revisione della spesa ha deciso di riunirsi con frequenza almeno mensile per fornire una costante attività di indirizzo” ha proseguito il ministro spiegando che l’obiettivo “è lavorare su un arco di tempo che è almeno triennale” per raggiungere nel triennio 2014-2016 risparmi per 32 miliardi di euro corrispondenti a 2 punti percentuali del prodotto interno lordo. 
Cottarelli: “Consulteremo le parti sociali, prime misure entro febbraio”- ”Consulteremo frequentemente le parti sociali” sul processo di revisione della spesa, ha annunciato il Commissario alla spending review Carlo Cottarelli. Daremo “enorme importanza alla trasparenza”, aspetto “importante per creare un clima di sostegno e supporto da parte dell’opinione pubblica”, attraverso la “pubblicazione di indici e classifiche” che possono individuare gli enti di spesa “più efficienti”. Cottarelli ha poi annunciato che “ci potranno essere delle cose anticipate a prima delle fine di febbraio quando è previsto l grosso delle misure per la revisione della spesa”. 
In esame gran parte della spesa pubblica esclusi gli organi costituzionali – L’elenco delle voci è lungo e tendenzialmente copre gran parte della spesa pubblica. Il Commissario alla spending review Carlo Cottarelli ha individuato i temi sui quali dovrà essere focalizzato l’esame dei gruppi di lavoro. Esclusi dagli effetti diretti della revisione della spesa soltanto gli organi costituzionali o a rilevanza costituzionale ma anche per loro il Commissario promuoverà azioni affinché autonomamente possano procedere ai tagli. Beni e servizi, immobili, costi della politica: queste le prime voci indicate nell’allegato al dossier sulla spending. Ma scorrendo gli elenchi si trovano anche molte altre spese sotto la lente.
Sarà valutata mobilità degli statali e dimensione delle scuole- Tra le spese in esame ci sono innanzitutto gli statali e una delle questioni che verrà affrontata sarà la loro mobilità ”tra amministrazioni e funzioni”. C’è poi il capitolo degli appalti e delle società partecipate pubbliche. Poi, ministero per ministero, il dettaglio delle voci di spesa al vaglio si fa più dettagliato: si va dalla rivisitazione della dimensione delle scuole o alla questione degli insegnanti di sostegno fino alle cure termali dei militari, dalle pensioni di reversibilità e quelle d’oro alla riforma della Motorizzazione civile, dai protocolli terapeutici alle centrali di acquisto dei farmaci. I gruppi valuteranno anche l’efficacia della spesa per il trasporto pubblico locale, gli enti lirici, i parchi, le fiere, solo per fare solo alcuni esempi.
Previsto check degli incentivi alle imprese – La spending review punta anche alla riorganizzazione degli istituti penitenziari e alla razionalizzazione della gestione del servizio di intercettazioni telefoniche. Faro acceso anche sul coordinamento delle forze di polizia (con carabinieri, Gdf, forestali), anche con l’obiettivo di ottenere risparmi immobiliari. Previsto infine anche un ‘check’ degli incentivi alle imprese e la revisione del funzionamento delle agenzie fiscali.
La Road Map – I gruppi di lavoro sulla spending review saranno costituiti entro fine novembre. Poi la tabella di marcia tracciata dal Commissario Carlo Cottarelli prevede adempimenti specifici, mese per mese. Ecco tutte le scadenze: DICEMBRE 2013-FEBBRAIO 2014: prima fase di ricognizione tecnica per definire le misure legislative e amministrative che potrebbero essere approvate già a metà del 2014 e quantificazione dei relativi risparmi di spesa nel 2014 e negli anni successivi. MARZO-APRILE 2014: utilizzo della ricognizione tecnica nell’ambito del Documento di Economia e Finanza per la formulazione degli obiettivi di finanza pubblica, anche con riferimento alla spesa complessiva delle amministrazioni pubbliche. I centri di spesa dovranno definire le misure che questi intendono adottare per raggiungere i nuovi obiettivi. Decisione sull’utilizzazione delle risorse rese disponibili dalla spending review. APRILE 2014: analisi dell’impatto macroeconomico e distributivo delle misure. MAGGIO-LUGLIO 2014: implementazione delle misure a livello legislativo, con effetti distribuiti nel 2014 e nel corso del triennio successivo.
Squinzi, speso tanto e in mille rivoli – Negli anni “abbiamo speso tanto e male, dividendo la spesa in mille rivoli”. Lo ha sostenuto il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, nel corso del suo intervento alla cerimonia per i 90 anni del Cnr. Ad esempio, ha sottolineato, “l’eurozona nel 2011 ha destinato il 19,2% del Pil a investimenti. L’Italia batte tutti con il 19,6%. La flessione dell’economia non deriva dalla mancanza di investimenti, ma da ciò che non producono questi investimenti”. Deriva, ha proseguito Squinzi, “dai costi di transazioni troppo numerose e inefficienti. Dalle istituzioni che ci siamo dati e da mille regole complicate che vanificano l’effetto di tali risorse”. Per questo, “liberiamoci dalle transazioni inutili, riduciamo la frammentazione e torneremo a crescere”, ha aggiunto il presidente di Confindustria, sottolineando che la crescita “si produce con risorse messe da parte (risparmio), destinate a mettere in circolo altre e maggiori risorse (investimenti) per mezzo del progresso (innovazione e ricerca). Risparmio, investimenti e progresso sono i motori della crescita”.
Riprendono i lavori sulla legge di Stabilità – In arrivo l’emendamento per ampliare il credito a favore delle piccole e medie imprese attraverso l’intervento della Cassa Depositi e Prestiti. Sui grandi temi però manca ancora un’intesa politica. Il nodo più delicato sembra essere quello della casa. ”La prima casa non si tocca e l’Imu non può tornare sotto mentite spoglie”, dice Maurizio Gasparri (Pdl-Fi) che critica anche la proposta presentata dal relatore del Pdl, ora in Ncd, Antonio D’Alì, di sostituire la Trise con una imposta chiamata Tuc. Sempre sul fronte della casa è ancora appesa la seconda rata dell’Imu di quest’anno. Il provvedimento per cancellare anche la seconda tranche della tassa sull’abitazione principale potrebbe arrivare al consiglio dei ministri mercoledì 20. Il governo sta lavorando alle coperture, per 2,4 miliardi di euro, e la strada sarebbe l’aumento degli acconti Ires e Irap di fine novembre sia per le banche che per le assicurazioni. Si lavora anche per reperire i 330 milioni di euro mancanti per la cassa integrazione in deroga per il 2013.
18 novembre 2013Spending review, prime misure entro febbraio. Saccomanni: in un triennio risparmi per 32 mld di euro

[ ARGOMENTO CORRELATO – TRATTO DA STAMPA LIBERA ]

1 novembre 2013 | Autore Redazione | Stampa articolo Stampa articolo

Fonte:http://ununiverso.altervista.org/blog/la-banca-d-italia-indagata-per-usura/

bankitalia

ROMA (WSI) – La Banca d’Italia rischia di essere indagata per prestiti e tassi da usura. A smascherare l’operato presunto illecito dell’istituto è la Corte di Cassazione, messa in allerta dalle insistenti denunce dell’associazione a tutela dei consumatori Adusbef risalenti ad aprile 2010.

Nella sentenza si legge che la commissione di massimo scoperto presente nei contratti di contro corrente è un costo illegittimo e pertanto va tenuto in considerazione quale “fattore potenzialmente produttivo di usura”, come peraltro già rilevato sia dal Tribunale che dalla Corte territoriale.

Ai fini della determinazione del tasso usurario sono giudicati rilevanti “tutti gli oneri che l’utente sopporta in relazione all’utilizzo del credito, indipendentemente dalle istruzioni o direttive della Banca d’Italia”.

In una circolare Via Nazionale spiegava che la commissione di massimo scoperto non doveva essere valutata ai fini della determinazione del tasso effettivo globale degli interessi. Così facendo ha di fatto aggirato la norma penale, “che impone alla legge di stabilire il limite oltre il quale gli interessi sono sempre usurari”.

“Le circolari e le istruzioni della Banca d’Italia – dice la sentenza – non rappresentano una fonte di diritti ed obblighi” nella ipotesi in cui gli istituti bancari si conformino “ad una erronea interpretazione fornita dalla Banca d’Italia in una circolare, non può essere esclusa la sussistenza del reato sotto il profilo dell’elemento oggettivo”.

“Le circolari o direttive, ove illegittime e in violazione di legge, non hanno efficacia vincolante per gli istituti bancari sottoposti alla vigilanza di Bankitalia, neppure quale mezzo di interpretazione”.

Interpretando la legge 108/96, fa sapere Elio Lannutti, presidente di Adusbef, “la Corte di Cassazione aveva riaffermato che indipendentemente da quanto stabilito dai banchieri e dalle norme amministrative di Bankitalia, il codice penale, ai sensi del quarto comma dell’art. 644 c.p., impone di considerare rilevanti ai fini della fattispecie di usura, tutti gli oneri che un utente sopporti in connessione con il suo uso del credito”.

Tra di essi rientra anche la commissione di massimo scoperto.

Per moltissimi anni, ricorda Lannutti, “imprenditori strozzati dagli alti tassi di interesse imposti dalle banche, non hanno potuto far valere le proprie ragioni in giudizio perché, anche se i tassi rilevati trimestralmente eccedevano i tassi soglia (di ben 7/8 punti su base annua), “trovavano ostacolo nella circolare di Bankitalia”.

Ora la circolare non avrà più alcuna valenza.

Quando Adusbef inoltrò esposti denuncia alle Procure della Repubblica, chiamando in causa la Banca d’Italia, accusata di aver favorito vantaggi usurari illeciti non dovuti nel determinare i tassi, “in aperta violazione dell’art.644 della legge antiusura 108/96″, una serie di magistrati titolari di processi penali contro alcune banche per il reato di usura hanno preso in considerazione la tesi avanzata dall’associazione relativamente al “reato di concorso in usura” commesso da Bankitalia.

Nei prossimi giorni a chiusura delle indagini, riferisce Lannutti, potrebbero procedere a tutelare gli imprenditori usurati dalle banche.

Fonte: wall street italia

attraverso: http://ununiverso.altervista.org/blog/la-banca-d-italia-indagata-per-usura/

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Pubblicato in DOMINIO E POTERE

“AZIMUT” – NAPOLI.  OGGI – PAPA FRANCESCO : << GLOBALIZZAZIONE DELL’UNIFORMITA’ EGEMONICA >> E I << SACRIFICI UMANI >> CON  << LEGGI CHE LI PROTEGGONO >>

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[ TRATTO DALLA RASSEGNA – STAMPA : lunedì, 18 novembre 2013 ]
18 novembre 2013
SANTA MARTA
Papa Francesco: « No alla mondanità e al pensiero unico »
Il Signore ci salvi dallo “spirito mondano che negozia tutto”, non solo i valori ma anche la fede. E’ quanto affermato stamani da Papa Francesco nella Messa alla Casa Santa Marta. Il Papa ha quindi avvertito che bisogna stare in guardia da una “globalizzazione dell’uniformità egemonica”, frutto della mondanità.

Il Popolo di Dio preferisce allontanarsi dal Signore davanti ad una proposta di mondanità. Papa Francesco ha preso spunto dalla Prima Lettura, un passo del Libro dei Maccabei, per soffermarsi sulla “radice perversa” della mondanità. Le guide del popolo, sottolinea il Papa, non vogliono più che Israele sia isolato dalle altre nazioni e così, abbandonano le proprie tradizioni, per andare a trattare con il re. Vanno a “negoziare” e sono entusiasti per questo. E’ come, annota, se dicessero “siamo progressisti, andiamo con il progresso dove va tutta la gente”. Si tratta, avverte, dello “spirito del progressismo adolescente” che “si crede che andare avanti in qualsiasi scelta è meglio che rimanere nelle abitudini della fedeltà”. Questa gente, dunque, negozia con il re “la fedeltà al Dio sempre fedele”. “Questo – è il monito del Papa – si chiama apostasia”, “adulterio”. Non stanno, infatti, negoziando alcuni valori, evidenzia, “negoziano proprio l’essenziale del suo essere: la fedeltà al Signore”.

“E questa è una contraddizione: non negoziamo i valori ma negoziamo la fedeltà. E questo è proprio il frutto del demonio, del principe di questo mondo, che ci porta avanti con lo spirito di mondanità. E poi, accadono le conseguenze. Hanno preso le abitudini dei pagani, poi un passo avanti: il re prescrisse in tutto il suo regno che tutti formassero un solo popolo e ciascuno abbandonasse le proprie usanze. Non è la bella globalizzazione dell’unità di tutte le Nazioni, ma, ognuna con le proprie usanze ma unite, ma è la globalizzazione dell’uniformità egemonica, è proprio il pensiero unico. E questo pensiero unico è frutto della mondanità”.

E dopo questo, rammenta, “tutti i popoli si adeguarono agli ordini del re; accettarono anche il suo culto, sacrificarono agli idoli e profanarono il sabato”. Passo dopo passo, “si va avanti su questa strada”. E alla fine, rammenta il Papa, “il re innalzò sull’altare un abominio di devastazione”:

“Ma, Padre, questo succede anche oggi? Sì. Perché lo spirito della mondanità anche oggi c’è, anche oggi ci porta con questa voglia di essere progressisti sul pensiero unico. Se presso qualcuno veniva trovato il Libro dell’Alleanza e se qualcuno obbediva alla Legge, la sentenza del re lo condannava a morte: e questo l’abbiamo letto sui giornali, in questi mesi. Questa gente ha negoziato la fedeltà al suo Signore; questa gente, mossa dallo spirito del mondo, ha negoziato la propria identità, ha negoziato l’appartenenza ad un popolo, un popolo che Dio ama tanto, che Dio vuole come popolo suo”.

Il Papa fa riferimento, dunque, al romanzo, di inizio ‘900, “Il padrone del mondo” che si sofferma proprio su “quello spirito di mondanità che ci porta all’apostasia”. Oggi, avverte il Papa, si pensa che “dobbiamo essere come tutti, dobbiamo essere più normali, come fanno tutti, con questo progressismo adolescente”. E poi, osserva amaramente, “segue la storia”: “le condanne a morte, i sacrifici umani”. “Ma voi – è l’interrogativo del Papa – pensate che oggi non si facciano, i sacrifici umani? Se ne fanno tanti, tanti! E ci sono delle leggi che li proteggono”:

“Ma quello che ci consola è che davanti a questo cammino che fa lo spirito del mondo, il principe di questo mondo, il cammino di infedeltà, sempre rimane il Signore che non può rinnegare se stesso, il Fedele: Lui sempre ci aspetta, Lui ci ama tanto e Lui ci perdona quando noi, pentiti per qualche passo, per qualche piccolo passo in questo spirito di mondanità, andiamo da Lui, il Dio fedele davanti al Suo popolo che non è fedele. Con lo spirito di figli della Chiesa preghiamo il Signore perché con la Sua bontà, con la Sua fedeltà ci salvi da questo spirito mondano che negozia tutto; che ci protegga e ci faccia andare avanti, come ha fatto andare avanti il suo popolo nel deserto, portandolo per mano, come un papà porta il suo bambino. Alla mano del Signore andremo sicuri”.

[ MESSAGGIO “POSTATO” SU FACEBOOK ]
 
Michele Elio Fusco ha condiviso la foto di Giovanni Salamone.

È ridono pure

Impiccatevi

Impiccatevi

IMMAGINI – A MEZZO FACEBOOK – DA COSENZA
Stenio Vuonoha pubblicato qualcosa sulNOI SILANI

Pastori nei pressi del lago Ampollino anno 1909

Pastori nei pressi del lago Ampollino anno 1909

ESEMPIO – TRA I TANTI – DI “DEMENZA POLITICA”….
( A PROPOSITO DEI “RIFONDATORI AN”…E DEL NOSTRO :
“…QUALCUNO LI AVVISI CHE SONO MORTI E SEPOLTI…” )
facebook
Anche Quirino Valentini (amico di Adriana Poli Bortone) ha commentato lo stato di Adriana Poli Bortone.
Quirino ha scritto: “Scusi ma anche il suo amico Nello Musumeci e morto e sepolto? Pensi piuttosto alla sopravvivenza della sua patetica Associazione culturale (?) Azimut.Buonanotte.”
Rispondi a questa e-mail per commentare il link.
[ IL SERVIZIO VOLGE AL TERMINE ]
 [“Az.-News”: 20. 11.’13 – SERVIZIO, TRA BREVE IN RETE ]

  https://azimutassociazione.wordpress.com

Associazione Azimut, Naples, Italy. 
 direzione responsabile: presidenza Associazione
 team azimut online:  Fabio Pisaniello webm. adm.
 Uff. Stampa Associaz. : Ferruccio Massimo Vuono
  
(Arturo Stenio Vuono – presidente di “Azimut” – Napoli)
“AZIMUT” – VIA P. DEL TORTO, 1 – 80131 NAPOLI
TEL. 340. 34 92 379 / FAX: 081. 770 13 32

FINE SERVIZIO

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