EVENTI A NAPOLI IL 10 DIC ’13 – PRESENTAZIONE LIBRO FELTRI E SANGIULIANO A ROMA IL 14 DIC ’13 – ASSEMBLEA FONDAZIONE ALLEANZA NAZIONALE


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EVENTI. A NAPOLI IL 10 DIC. ’13 – PRESENTAZIONE LIBRO FELTRI E SANGIULIANO. A ROMA IL 14 DIC. ’13 – ASSEMBLEA FONDAZIONE ALLEANZA NAZIONALE

[ “AZ.-NEWS” : 2 DIC. ’13 ]

Associazione Azimut –  Sunday, December 01, 2013

EVENTI. – VEDI ; OLTRE
[ AZ.-NEWS”: 2 DIC.’13 ]

EVENTI. A NAPOLI IL 10 DIC.’13 – PRESENTAZIONE LIBRO FELTRI E SANGIULIANO . A ROMA IL 14 DIC.’13 – ASSEMBLEA FONDAZIONE ALLEANZA NAZIONALE

[ “AZ.-NEWS”: 2 DIC.’13 ]

IN COPERTINA 
[foto,  inviata da : Annarita Vuono e Stenio Vuono ]
Cosenza via A. Monaco: le case dei ferrovieri
Foto: Cosenza via A. Monaco: le case dei ferrovieri
 “Azimut” – Napoli:  webm. adm. des. Fabio Pisaniello  – NELLA BELLA IMMAGINE, LA CASA NATIA E IL RIONE DEL NOSTRO PRESIDENTE, ARTURO STENIO VUONO. [ NOTE – BIOGRAFIA : VEDI OLTRE ]

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Il nostro presidente, n un suo volumetto [ << 50 anni di Movimento – la storia del Msi, vissuta da un militante >> ( in archivio – web ) , nella parte che riguardava il ricordo di Almirante, accenna al suo quartiere –  vedi: sotto ]

Quando incrociai la mia vita col Msi ( era nel ’58 ed io avevo solo quindici anni ed il movimento ne aveva solo dodici ), fu un vero e proprio “colpo di fulmine”, diciamo “un’amore a prima vista” già in incubazione: da più piccolo avevo assistito alla scena di un comizio missino, sciolto di viva forza dalla “celere”, ricordavo le foto dei giornali sulla restituzione – in una cassa di imballaggio – delle spoglie mortali di Benito Mussolini, m’era impressa la scena d’una grande manifestazione di giovani nazionali ( a sostegno della “rivolta ungherese” ) – nel ’56 – contro il comunismo russo; eravamo, all’epoca così tanto pochi ( ad esporci ) che la conoscenza – anche personale ( e più stretta ) – del leader massimo, sia sul piano nazionale che locale, come di tutti gli altri dirigenti, ad ogni livello, era inevitabile; cosicchè, solo e per questo, posso aggiungere qualcosa di personale.

( su Almirante Giorgio ) .Nel 1965 ( avevo 22 anni, non compiuti ) alla vigilia dell’VIII° Congresso Nazionale di Pescara, lo incontrai insieme ad altri ( nella “Sala Donato”, in Cosenza, nel popolarissimo quartiere ove sono nato : vi avevano abbondato i vecchi socialisti, poi – nel dopoguerra – con tanta gioventù di destra ), avendo un breve “scontro” incruento ( intendo dialettico ) ; che, nel prendere la parola ( quale più giovane delegato eletto in Italia ), gli contestai di avere preso le distanze, dalla segreteria di Michelini ( col quale aveva, comunque… )…

NOTE – BIOGRAFIA ]

Arturo Stenio Vuono ( su Arturo Stenio Vuono ) LA FOTO, MOSTRA IN PRIMO PIANO LA CASA DOVE E’ NATO ( LA PRIMA CASA CHE SI SCORGE E LA PRIMA FINESTRA DELLA CAMERA DOVE E’ NATO : IL 3 LUGLIO del 1943 ).

Il 3 Luglio del 1943, a Cosenza, Arturo Stenio Vuono  nasceva, da Ferruccio e D’Angelo Carmela, durante una delle solite visite aeree – “con lancio di confetti” – degli alleati, i c.d. << liberatori >> ( sic ), che erano gli “assaggi” ai quali seguirono i bombardamenti – a tappeto – della città.Questi “dolci” raid di preparazione venivano, sempre, prontamente contrastati da batterie, a terra, di cannoni ( italo – tedeschi ) ch’erano nei pressi del quartiere, in collina.La casa, nel rione ferrovieri, era quella dei nonni materni, D’Angelo Rito e Malagrinò Felicia, dove ha vissuto sino al 1958.

Vi si trovava – anche – l’altra casa dei   suoi nonni paterni, Arturo e Angotti Anna, I nonni, Arturo Vuono e  D’Angelo Rito, erano entrambi ferrovieri – rispettivamente macchinista e deviatore.

A Cosenza, Arturo Stenio Vuono, ha – poi – abitato, con i propri genitori, prima alla via Popilia e, poi, in via degli Stadi ( sino a tutto il 1969 ).

Successivamente, per lavoro,  ha risieduto in Torino e a Modane – Forneaux ( Savoie – France ); quindi a Roma e, infine, dal 1972 abita a Napoli ( nel quartiere di Arenella : Rione Alto – oggi V^ Municipalità Collinare di Arenella – Vomero ).

Da Roma, ove ha abitato in Viale LIbia – angolo piazzetta Gondar, con la moglie Maria Teresa Netta  ) si trasferì a Napoli dopo la nascita del figlio Ferruccio Massimo ( avvenuta : 28.08.’71 ).

Arturo Stenio Vuono, pure avendo risieduto poco a Cosenza (  solo negli anni della prima giovinezza )
è, sempre, rimasto molto legato alla sua città di origine, dove vivono gran parte dei suiu parenti.

“Azimut” – Napoli. – DOPO IL TERMINE DEL SERVIZIO – LEGGI IL << FUORISACCO >> : La NapoliAlta
IL LUTTO

foto di Forza Italia Calabria.

 editoriale replica [ tratto da nostro, ultimo, invio – anteprima di web ]
( PUBBLICATO : in rete – domenica, 1 dicembre 2013 )

Associazione Azimut ha condiviso un link.
FUORI DAL GREGGE (EDITORIALE – ARTURO STENIO VUONO) ALTRE NOTIZIE – MESSAGGI – CORRISPONDENZE DIVERSE

FUORI DAL GREGGE (EDITORIALE – ARTURO STENIO VUONO) ALTRE NOTIZIE – MESSAGGI – CORRISPONDENZE…
azimutassociazione.wordpress.com
Associazione Azimut Friday, November 29, 2013 FUORI DAL GREGGE ( EDITORIALE – ARTURO STENIO VUONO ). ALTRE NOTIZIE – MESSAGGI – CORRISPONDENZE DIVERSE. [ “AZIMUT-NEWSLETTER” :SABATO, 30 NOVEMBRE 2…
Friday, November 29, 2013
FUORI DAL GREGGE ( EDITORIALE – ARTURO STENIO VUONO ). ALTRE NOTIZIE – MESSAGGI – CORRISPONDENZE DIVERSE. [ “AZIMUT-NEWSLETTER” :SABATO, 30 NOVEMBRE 2013 ]
  [ IN QUESTO NUMERO, TRA LE TANTE E ALTRE NOTIZIE : SULLA CHINA – E NON SOLO – REPORT LAOGAI FOUNDATION  ITALIA ONLUS ] – ( PER LEGGERE TUTTO – VEDI : DOPO IL TERMINE DEL SERVIZIO )
 UNA BUONA LETTURA E UNA BUONA DOMENICA !
 Associazione Azimut – NAPOLI 
 anteprima di web Associazione Azimut – associazioneazimut@tiscali.it – Ufficio Stampa – Ferruccio Massimo Vuono – massimovuono@libero.it – an.arenella@libero.it –

[ DA FOTO – TRATTA SUL WEB – ] Hitler nel carcere di Landsberg nel 1924].

 
LO ARRESTARONO…..

Arturo Stenio Vuono NAPOLI, 29 NOVEMBRE 2013. EDITORIALE. ARTURO STENIO VUONO, PRESIDENTE ASSOCIAZIONE CULTURALSOCIALE “AZIMUT” – NAPOLI – https://azimutassociazione.wordpress.com
FUORI DAL GREGGE
Foto: Ridateci Berlusconi dobbiamo riprendere a beelare!!!!!
FUORI DAL GREGGE. – Ci sorprende, ma non ci stupisce, la novità di masse silenti e l’assenza di esultanza popolare che, nei giorni scorsi, ha contraddistinto il panorama italico e ha accompagnato l’estromissione parlamentare del << cavaliere >> . Silvio Berlusconi, in verità, non è ancora << out >> e  non lo diciamo noi, ciò è la risultante della semplice, e pura, presa d’atto – prudente e senza le solite contumelie – che, per l’occasione, ha registrato – unanimemente – la stampa nazionale ed estera. Contrariamente a quel che si pensi, nei fatti e nella sostanza, l’ after day ha già mostrato come resti, comunque sia, il maggiore arbitro dello << scenario >> e, in ogni caso, assolutamente non privo di consenso e di legittimazione popolare. Che lo si voglia, o no.
Il primo passo, ufficiale, deciso ma non duro – diplomaticamente a non richiedere un “dietrofront” – , della rinata Forza Italia -. che già è almeno al 20% sulle decisioni di voto ( su chi ha deciso di portarsi alle urne ) – , ha determinato che il << Colle >> , a prescindere dal voto di fiducia ottenuto – dall’esecutivo – sulla Legge di Stabilità, s’è trovato costretto ad invitare il premier di rivolgersi alle camere per una nuova maggioranza che, ora, lo sostiene e, quindi, in pratica, nulla la “ratifica” precedente. Di conseguenza, a parte la prepotente boutade di Letta – che vorrebbe attendere gli esiti della competizione interna ai democrat ( arriva il Renzi ? Forse che sì, e forse che no… ) – ne sortirà una coalizone, in parlamento, prevalentemente di centrosinistra, con la stampella del gruppuscolo degli scissionisti che, bontà loro, si autodefiniscono N.C.D. ovvero il nuovo centrodestra ( sic ). Giorgio Napolitano, lo ricordiamo, per il suo secondo mandato, non solo ha giurato sulla costituzione repubblicana ma ha solennizzato, altresì, una << postilla >> ch’è stata la condizione – sine qua non – per accettare l’investitura; ovverosia l’unità delle forze politiche che lo avevano richiamato in nome di un comune programma politico-economico-riformista che non c’è più; e la foglia di fico dell’asse Letta – Alfano, per il presunto passaggio dalle larghe alle solide intese, a poco potrà servire. E chi vivrà, vedrà. Il capo dello Stato, a nostro avviso, non avrà che una sola via di uscita, obtorto collo, per mantenersi fedele all’impegno preso : traghettarci verso nuove consultazioni elettorali, meglio se con nuove norme e con l’abbinamento alle << europee >>, ed immediatamente – successivamente – rimettendo il suo secondo mandato ch’è già un fatto eccezionale. Che si vada alle urne è la soluzione logica e legittima, vuoi con l’attuale legge elettorale o vuoi con una nuova regolamentazione, alla partenza – almeno per l’attuale – i tre potenziali blocchi : centrodestra, centrosinistra e Movimento 5 Stelle; che, in ogni caso, nulla potrà cambiare – ai fini della governabilità – il “fuori uno e tutti a casa” di Beppe Grillo  il quale, nella vagheggiata evenienza del “primeggiare”, sarebbe condannato – comunque sia – ad allearsi proprio con coloro che, da mane a sera, stigmatizza essere la peggiore classe dirigente. Ma ristabilire la normalità, tuttavia, resta – sempre – il problema, urgente e principe, onde azzerare i vulnus e le anomalie. Sin dai suoi primi vagiti la nostra repubblica, in verità, ha mostrato come fosse già ingiusto un regime che poneva più di un discrimine e si presentava con ricette non giuste e storicamente non equamini. Minoranze attive che occuparono, a suo tempo, tutti  i banchi parlamentari ch’erano lasciati liberi a destra, esercitarono – allo scopo – quella <<  alternativa di sistema >> , coerente – cosa buona e giusta – , sino al sopravvenire dell’implosione dei primi anni novanta. L’esordio, in politica, dell’abile imprenditore – vale ricordarlo – consentì di non consegnare l’Italia alla Sinistra ( postcomunista ? ) e, per intanto, è rimasta – sempre – la variabile indipendente che ha destabilizzato lungamente, con vantaggio di tutti gli italiani – e non solo – dei cosiddetti “berluscones” – , un vecchio << sistema di potere >> che sembrò avesse fatto il suo tempo. Rigenerare il Sistema – Italia, una questione irrisolta, nel garantire la stabilità nell’alternanza, fu – e non a caso – il << Progetto >> di forze politiche, nuove, che non erano state presenti nella << Costituente Repubblicana >>. E’, per l’apppunto, dal 1994 che, con buona pace, di chi ritiene l’esito di tribunali il << verbo >> , si dispiega il ventaglio delle indagini, avvisi di garanzia, intercettazioni, perquisizioni e processi, all’intruso che sparigliò le carte; e l’acme, finale, nel presentarlo come un corruttore e concussore, dedito alle frodi, e meno male che disponendo di mezzi di tutto rispetto, non si sia potuto aggiungervi – anche –  il “lenone”. Non abbiamo mai creduto alla “giustizia a due velocità” e guardato, con tanto dubbio – operando parte della magistratura -, a tutte le altre grandi inchieste che – al ritmo di lumaca – non trovano mai l’esito esaustivo: per cui, a parte il solo Silvio Berlusconi, tutto il resto sembra essere candido e immacolato ( capite ? ). Non siamo stati, da sempre, a fare parte del << gregge belante >>. Metà degli italiani, come noi, se non di più, non è mai stato gregge e per l’altra metà, volendo – alfine – riflettere  su ciò che il cosiddetto  “vieto” << berlusconismo >> ha rappresentato – e rappresenta – quale contrappeso a una “democrazia prepotente ” , sino a dovere divenire una << democrazia totalitaria >>, dall’ovile può sempre uscire. Ogni cittadino, intellettualmente onesto, può ancora uscire dal gregge. Silvio Berlusconi, coerentemente, oggi rilancia Forza Italia e di nulla – politicamente – si può rimproverarlo, avendo esperito ogni e qualsiasi tentativo di consolidare l’unitario blocco, in un solo movimento, del centrodestra e di “ancora oltre”. L’incoerenza, contrariamente, risiede in Altri. Una nuova << Casa delle LIbertà >> ? Certo una soluzione per ribaltare l’assalto alla diligenza del centrosinistra, separati e alleati, di certo, potenzialmente con più messe di voti, è possibile. Ostacolo, a ben vedere il nuovo << doroteismo >> dei ministri ex – PdL, e sodali, esercitanti il potere per il potere; i << rifondatori An >> , in tutte altre faccende affaccendati, con l’occhio e la mano pronta per la riconquista del cospicuo, e più, “tesoretto” nonchè patrimonio – in beni – della Fondazione Alleanza Nazionale; la reiterata estromissione – dalla guida della Lega – di Umberto Bossi che deriverà dal nuovo irrompere dell’ << orologio della giustizia  >> ( ! ) ; la “prigione dorata” di Pierferdinando Casini che, difficilmente, potrà uscire fuori dalla sposata formula del << centrismo pendolare >> e la “politica dei due forni >>; e tutto il resto. Ma non disperiamo, non ci spostiamo neppure di un millimetro dalla nostra linea di sempre. Fuori dal gregge !
[ DA RASSEGNA – STAMPA, IN WEB ]

Nel Pd hanno un sogno: “Berlusconi in galera”. E lo scrivono anche su Facebook

di Gabriele Farro/sab 30 novembre 2013/
Nel Pd hanno un sogno: “Berlusconi in galera”. E lo scrivono anche su Facebook

C’è chi, come la grillina Taverna, in modo becero sogna di sputare in faccia al Cavaliere e lo dice apertamente in un comizio. E c’è chi, senza usare un linguaggio da coatto, fa capire che sogna di vedere il leader del centrodestra dietro le sbarre. Questa è la politica del mix esplosivo di cafonaggine che accomuna il Pd e i grillini. (continua…)

di Redazione/sab 30 novembre 2013/19:53
di Annamaria Gravino/sab 30 novembre 2013/
D’Alema sul Cav: «Non si vede un altro leader in grado di sostituirlo»

Non fa sconti, ma in qualche modo gli rende l’onore delle armi. In un’intervista al Corriere della Sera di oggi Massimo D’Alema parla diffusamente di Silvio Berlusconi e della sua decadenza, richiamando anche alla necessità di vivere questo momento in modo sobrio. « Non è stato un giorno (continua…)

SU SILVIO BERLUSCONI [ TRATTO DAL WEB ]

Vorremmo dire «clamoroso», ma non è così perché sapevamo da tempo, e lo abbiamo più volte scritto, che non solo in Italia ma anche dall’estero arrivavano pesanti pressioni per far fuori Silvio Berlusconi. L’ultima prova, che conferma la volontà di rovesciare un governo democraticamente eletto, la rivela l’ex premier spagnolo Luis Zapatero, che nel libro El dilema (Il dilemma), presentato martedì a Madrid, porta alla luce inediti retroscena sulla crisi che minacciò di spaccare l’Eurozona.

Il 3 e 4 novembre 2011 sono i giorni ad altissima tensione del vertice del G-20 a Cannes, sulla Costa Azzurra. Tutti gli occhi sono puntati su Italia e Spagna che, dopo la Grecia, sono diventate l’anello debole per la tenuta dell’euro. Il presidente americano Barack Obama e la cancelliera tedesca Angela Merkel mettono alle corde Berlusconi e Zapatero, cercando di imporre all’Italia e alla Spagna gli aiuti del Fondo monetario internazionale. I due premier resistono, consapevoli che il salvataggio da parte del Fmi avrebbe significato accettare condizioni capestro e cedere di fatto la sovranità a Bruxelles, com’era già accaduto con Grecia, Portogallo e Cipro. Ma la Germania con gli altri Paesi nordici, impauriti dagli attacchi speculativi dei mercati, considerano il vertice di Cannes decisivo e vogliono risultati a qualsiasi costo. Le pressioni sono altissime.

zapate1Zapatero descrive la cena del 3 novembre, con il tavolo «piccolo e rettangolare per favorire la vicinanza e un clima di fiducia». Ma l’atmosfera è esplosiva. «Nei corridoi si parlava di Mario Monti», rivela il premier spagnolo. Già, Monti. Che solo una settimana dopo sarà nominato senatore a vita da Napolitano e che il 12 novembre diventerà premier al posto di Berlusconi. Il piano era già congegnato, con il Quirinale pronto a soggiacere ai desiderata dei mercati e di Berlino.

La Merkel domanda a Zapatero se sia disponibile «a chiedere una linea di credito preventiva di 50 miliardi di euro al Fondo monetario internazionale, mentre altri 85 sarebbero andati all’Italia. La mia risposta fu diretta e chiara: no», scrive l’ex premier spagnolo. Allora i leader presenti concentrano le pressioni sul governo italiano perché chieda il salvataggio, sperando di arginare così la crisi dell’euro.

«C’era un ambiente estremamente critico verso il governo italiano», ricorda Zapatero, descrivendo la folle corsa dello spread e l’impossibilità da parte del nostro Paese di finanziare il debito con tassi che sfiorano il 6,5 per cento. Insomma, i leader del G-20 sono terrorizzati dai mercati e temono che il contagio possa estendersi a Paesi europei come la Francia se non prendono il toro per le corna. Il toro in questo caso è l’Italia.

«Momenti di tensione, seri rimproveri, invocazioni storiche, perfino invettive sul ruolo degli alleati dopo la seconda guerra mondiale…»,caratterizzano il vertice. «Davanti a questo attacco – racconta l’ex leader socialista spagnolo – ricordo la strenua difesa, un catenaccio in piena regola» di Berlusconi e del ministro dell’Economia Giulio Tremonti.

«Entrambi allontanano il pallone dall’area, con gli argomenti più tecnici Tremonti o con le invocazioni più domestiche di Berlusconi», che sottolinea la capacità di risparmio degli italiani. «Mi è rimasta impressa una frase che Tremonti ripeteva: conosco modi migliori di suicidio». Alla fine si raggiunge un compromesso, con Berlusconi che accetta la supervisione del Fmi ma non il salvataggio. Ma tutto ciò costerà caro al Cavaliere. «È un fatto – sostiene Zapatero – che da lì a poco ebbe effetti importantissimi sull’esecutivo italiano, con le dimissioni di Berlusconi, dopo l’approvazione della Finanziaria con le misure di austerità richieste dall’Unione europea, e il successivo incarico al nuovo governo tecnico guidato da Mario Monti». Un governo, ora sappiamo con certezza, eletto da leader stranieri nei corridoi di Cannes e non dalla volontà popolare degli italiani. Fonte

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BARBARIE [ TRATTO DAL WEB ]

Lui si diede fuoco davanti a uno sportello di Equitalia: alla vedova arriva una cartella da 60mila euro

di Redazione/sab 30 novembre 2013
Lui si diede fuoco davanti a uno sportello di Equitalia: alla vedova arriva una cartella da 60mila euro

Una cartella Equitalia da oltre 60mila euro, per il triennio 2005-07: se l’è vista recapitare Tiziana Marrone, vedova di Giuseppe Campaniello, artigiano in crisi che il 28 marzo 2012 si diede fuoco davanti alla Commissione tributaria di Bologna e morì pochi giorni dopo. Debiti “ereditati” per la comunione dei beni. « Sono senza pietà, io non c’entro (continua…)

MESSAGGI RICEVUTI – DA POST FACEBOOK

Ettore Donadio ha condiviso un link.

APPUNTAMENTI
—-Messaggio originale—-
Da: 
notification+acf6oy26@facebookmail.com
Data: 28/11/2013 13.12
A: “Arturo Stenio Vuono”<
an.arenella@libero.it>
Ogg: Antonio ti ha invitato a Presentazione del Libro “Una Repubblica Senza Patria” di Vittorio Feltri e…
facebook
Antonio Mazzone ti ha invitato al suo evento:
Presentazione del Libro “Una Repubblica Senza Patria” di Vittorio Feltri e Gennaro Sangiuliano
Martedì 10 dicembre alle ore 17.30 presso Circolo Nautico Posillipo
[ IL SERVIZIO CONTINUA ]

APPUNTAMENTI

—-Messaggio originale—-Da: segreteria@fondazionean.it
Data: 28/11/2013 17.27
A: <Undisclosed recipients:;>
Ogg: CONVOCAZIONE ASSEMBLEA PARTECIPANTI DI DIRITTO E DEGLI ADERENTI

AVVISO AI SENSI DELL’ART.12 COMMA 4 DELLO STATUTO

Si comunica che l’Assemblea dei Partecipanti di diritto e degli Aderenti della Fondazione è convocata per sabato 14 dicembre 2013 ore 11.00, in Roma presso l’Hotel Ergife – Via Aurelia n.619 con il seguente ordine del giorno:

1)      Discussione del piano generale delle attività e dei risultati della gestione e conduzione amministrativa della Fondazione;

2)      Obiettivi che la Fondazione si propone di conseguire, relativi strumenti e tempi di attuazione;

3)      Discussione e votazione di eventuali mozioni presentate ai sensi dell’art.12-comma 3 dello Statuto;

4)      Varie ed eventuali.

Prendono parte all’Assemblea ed hanno diritto di voto ai sensi dell’art.12-comma 2 dello Statuto solo i partecipanti di diritto e gli aderenti che abbiano regolarmente assolto gli obblighi di rimborso spese e di contributo (quote di adesione per gli anni 2012 e 2013) come stabiliti dal Consiglio di Amministrazione (vedi sito internet).

Roma, 28 novembre 2013

[ IL SERVIZIO CONTINUA ]

GRADIMENTI

—-Messaggio originale—-

Da: notification+acf6oy26@facebookmail.com
Data: 01/12/2013 11.28
A: “Arturo Stenio Vuono”<an.arenella@libero.it>
Ogg: A Ciro Pisani piace Associazione Azimut

facebook
A Ciro Pisani piace Associazione Azimut.

[ IL SERVIZIO CONTINUA ]

IL POPOLO DI CENTRODESTRA PER IL PRESIDENTE ( POST-FACEBOOK )

foto di Popolo Azzurro.

Messaggio originale—-
Da: notification+acf6oy26@facebookmail.com
Data: 30/11/2013 19.51
A: “esercito di silvio”<470572323016987@groups.facebook.com>
Ogg: Re: [esercito di silvio] E’ stata una settimana molto turbata e..triste..

Nonna Gianna
Nonna Gianna 30 novembre 19.50.49
Sempre. E. Solo. Con. Te. Presidente. Andiamo. Avanti
Cronologia commenti
Veria Vassallo
Veria Vassallo 30 novembre 16.04.45
Badate bene , smpre al fianco dei valori di cui ti fai portavoce , questo e’ il principio, e di certo l’ammirazione a Te che difendi cio’ in cui credi , cio’ di cui l’Italia ha bisogno :LIBERTA’ E DEMOCRAZIA !
Maria Edda Buccinnà
Maria Edda Buccinnà 30 novembre 15.22.07
grazie
Simonetta Maggi
Simonetta Maggi 30 novembre 9.26.32
Uniti cn il presidente per dare a questa ITALIA LIBERTÀ E DEMOCRAZIA …SILVIOforEVER
Itala Taboga
Itala Taboga 30 novembre 7.15.07
avanti
Antonio Cuozzo
Antonio Cuozzo 30 novembre 7.08.53
Sempre al tuo fianco presidente
Vedi tutti i commenti
Post originale
Anthony Ramazzotti
Anthony Ramazzotti 29 novembre 21.37.09
E’ stata una settimana molto turbata e..triste..
-Il definitivo tradimento dei miei figliocci politici…
-La mia tentata umiliazione e decadenza..
-Ma sopratutto “LA MORTE DELLA DEMOCRAZIA..”
Ma Io NON MOLLO E NON MOLLERO’!!..perchè sò di avere al mio fianco un “GRANDE POPOLO AZZURRO” che mi appoggia e che “MI AMA”!!..


Visualizza post su Facebook · Modifica impostazioni e-mail · Rispondi a questa e-mail per aggiungere un commento.

[ IL SERVIZIO CONTINUA ]

I FIGLI DEL POPOLO DI CENTRODESTRA PREMONO…  ( POST-FACEBOOK )

09 DICEMBRE 2013...... lo farò anche per loro..

IMMAGINI – POST FACEBOOK [ DA COSENZA ]

—-Messaggio originale—-
Da: 
notification+acf6oy26@facebookmail.com
Data: 01/12/2013 7.45
A: “AMICI DEL SS. CROCIFISSO”<
372845022728326@groups.facebook.com>
Ogg: [AMICI DEL SS. CROCIFISSO] Al centro del gruppo un Padre Vittorino giovanissimo.

Stenio Vuono
Stenio Vuono 1 dicembre 7.45.07
Al centro del gruppo un Padre Vittorino giovanissimo.

[ IL SERVIZIO CONTINUA ]

la scultura di Sosno, che non c’e’ piu’.

la scultura di Sosno, che non c'e' piu'.
[ FINE SERVIZIO ]

“Azimut” – Napoli. – DOPO IL TERMINE DEL SERVIZIO – LEGGI IL << FUORISACCO >> : La NapoliAlta [ VEDI : SOTTO ]

ASSOCIAZIONE CULTURALSOCIALE “AZIMUT” – NAPOLI  
 direzione responsabile: presidenza Associazione
 team azimut online:  Fabio Pisaniello webm. adm.
 Uff. Stampa Associaz. : Ferruccio Massimo Vuono
  
(Arturo Stenio Vuono – presidente di “Azimut” – Napoli)
“AZIMUT” – VIA P. DEL TORTO, 1 – 80131 NAPOLI
TEL. 340. 34 92 379 / FAX: 081.7701332
—– Original Message —– From: Mario Coppeto
Sent: Saturday, November 30, 2013 3:37 PM
Subject: La NapoliAlta
Immagine in linea 1

 Un occasione per parlare della Municipalità 5, della collina, del suo sviluppo, delle criticità, problemi, occasioni ed opportunità.
Ti aspetto, Un abbraccio,
Mario CoppetoPresidente Municipalità 5
Arenella-Vomero, Comune di Napoli
Via Morghen 84
80128 Napoli
0039.081.7952754 tel
0039.081.7952734 fax

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