REPORT – PAPA FRANCESCO E ALTRI INTERVENTI (TRATTI DA STAMPA LIBERA), – ALTRE NEWS (DAL WEB): VIDEO CANTORI COSENZA, ETC:..


REPORT – PAPA FRANCESCO E ALTRI INTERVENTI (TRATTI DA STAMPA LIBERA), – ALTRE NEWS (DAL WEB): VIDEO CANTORI COSENZA, ETC:.. 
[ “AZ.-NEWS” : 8 DIC. ’13 ]

IN COPERTINA

L’IMACOLATA CONCEZIONE

 

Immacolata Concezione Da Wikipedia, l’enciclopedia libera

L’Immacolata Concezione è un dogma cattolico, proclamato da papa Pio IX l’8 dicembre 1854[1] con la bollaIneffabilis Deus, che sancisce come la Vergine Maria sia stata preservata immune dal peccato originale fin dal primo istante del suo concepimento. Tale dogma non va confuso con il concepimento verginale di Gesù da parte di Maria, con cui non ha niente a che fare. Il dogma dell’Immacolata Concezione riguarda invece il peccato originale: per la chiesa Cattolica infatti ogni essere umano nasce con il peccato originale e solo la Madre di Cristo ne fu esente.

La Chiesa cattolica celebra la solennità dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria l’8 dicembre. Nelladevozione cattolica l’Immacolata è collegata con le apparizioni di Lourdes (1858) e iconograficamente con le precedenti apparizioni di Rue du Bac a Parigi (1830).

Solennità dell’Immacolata   versione testuale

8 DICEMBRE 2013
La Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti ha concesso che la solennità dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria, che il prossimo anno liturgico (2013) coincide con la seconda domenica di Avvento, sia celebrata in tutte le diocesi d’Italia nel giorno proprio, l’8 dicembre.
Per mantenere in qualche modo il senso della domenica di Avvento si osserveranno le seguenti indicazioni:
– la seconda lettura dovrà essere quella della seconda domenica di Avvento
– si farà menzione del tempo liturgico nell’omelia e nella preghiera universale.

LEGGI IL SERVIZIO ODIERNO – IN ANTEPRIMA DI WEB

[ REPORT SU PAPA FRANCESCO ( CON ALTRI INTERVENTI
TRATTI , TUTTI, DA STAMPA LIBERA ]
[ PER LEGGERE TUTTO – VEDI : OLTRE ]
[ “IL DIAVOLO FA LE PENTOLE…MA NON FA I COPERCHI…” ]

  

[“AZIMUT”-NAPOLI. LA << GRANDE SPOLIAZIONE >> , IERI COME OGGI, TOCCO’ AI PIEMONTESI DEPREDARE IL REGNO DELLE DUE SICILIE E, ORA, PARIMENTI, L’UNIONE EUROPEA NEI CONFRONTI DELL’ITALIA]

Malaunità – Eddy Napoli / videoclip ufficiale (sottotitoli in italiano … (Anteprima)

05/gen/2012 – Caricato da Angelo Forgione
video del brano di Eddy Napoli sulla vera storia dell’unità d’Italia e del processo … Eddy Napo

Berlusconi contro il Colle, spunta ipotesi asse FI-M5S

Berlusconi contro il Colle, spunta ipotesi asse FI-M5SCommenta  Bossi-Salvini: oggi le primarie della Lega
Commenta  
Grillo contro i giornalisti

[  “AZIMUT”. UNA DELLE ULTIME “VERSIONI” – TRATTA DAL WEB, E  – NOI  – AGGIUNGIAMO UN VIDEO  ]

Andrea Bocelli “Nessun dorma” Official Audio – YouTube (Anteprima)

21/nov/2011 – Caricato da Andrea Bocelli

Andrea Bocelli “Nessun dorma” Official Audio http://www.andreabocelli.com Official Facebook p

age …

Silvio Berlusconi versione Grillo? Di più, punta a batterlo sul suo stesso terreno. Per la riscossa elettorale alle europee, il Cavaliere tira fuori artigli e grinta, rispolvera i Club (testa d’ariete del movimento azzurro), e denuncia complotti antidemocratici a suo danno orditi da “alti organi di garanzia delle nostre Istituzioni” in combutta con la sinistra e le toghe politicizzate. Con una missiva perentoria richiama i suoi al ruolo di opposizione (dura e intransigente) che dovranno giocare in Parlamento e nel Paese, prima di gettarsi nell’arena a combattere la madre di tutte le battaglie (elettorali) il che avverrà ”nei prossimi mesi”.
Berlusconi intende giocare tutte le sue carte e rimpolpare la sua truppa – E’ per questo che ancora una volta ha tentato l’aggancio del nuovo Centrodestra attraverso il suo braccio destro Raffaele Fitto. Ma gli alfaniani gli hanno risposto picche richiamando per contro gli azzurri al senso di responsabilità e invitandoli a mettere da parte la ‘deriva estremista” e la logica dello sfascio”. Sempre più lontane le due costole del centrodestra che hanno anche ingaggiato anche la ‘guerra’ delle convention: domenica la kermesse di Berlusconi per il lancio dei mille club Forza Silvio (il ‘braccio armato’ di Fi in funzione anti-Renzi). Oggi però il palcoscenico sarà tutto per il Nuovo Centrodestra di Alfano, per la prima Convention della ”squadra in maglia Blu”. Un movimento quello del vicepremier in sintonia con il governo ma anche con il Colle. Che invece restano nel mirino, del Cav. Mastica amaro Berlusconi per la grazia negata e per quegli sgambetti istituzionali, a cominciare dalla decadenza, che possono metterlo fuori gioco definitivamente.
Da qui la denuncia, messa nero su bianco nella missiva ai suoi parlamentari – “L’intreccio fra logiche politiche della sinistra e strumenti giudiziari sta mettendo seriamente in pericolo il concetto stesso di libertà, democrazia, stato di diritto”, un disegno al quale ”dispiace dirlo, non sono estranei i più alti organi di garanzia delle nostre Istituzioni”, ha scritto Berlusconi. A metterci il carico Daniela Santanché che si è detta pronta a votare la richiesta di impeachment contro Napolitano annunciata dai 5 stelle: ”Sarei molto contenta se non fosse più presidente della Repubblica, ha fallito la sua missione di pacificazione”).
Zanda: “Impeachment per Napolitano è una provocazione ridicola” – L’impeachment nei confronti del Capo dello Stato ”è un’ipotesi ridicola, una pura provocazione, priva di qualsiasi base di fatto e di diritto. Naturalmente denuncia la caratura anti-sistema di chi la formula”. Lo afferma il capogruppo del Pd al Senato, Luigi Zanda. E insiste: ”E’ una provocazione maligna”, ”una solenne corbelleria”. L’eventuale appoggio di Fi all’impeachment non stupisce il senatore: ”Da un paio di settimane ho notato il loro avvicinamento verso l’M5S”.
Il Pd: “Difendere Napolitano da aggressione squadrista M5S-Fi” – “L’attacco a tenaglia lanciato dai partiti populisti FI e M5S contro le alte cariche dello Stato deve essere respinto con forza. Napolitano e le istituzioni devono essere poste al riparo da questa aggressione squadrista”. Lo afferma il responsabile Giustizia del Pd Danilo Leva. ”Berlusconi – sostiene Leva – responsabile della pessima legge elettorale che sta paralizzano il paese e del disastro dell’economia provocato nei tanti anni in cui è stato al governo dove ha fatto solo guai, cerca vendetta nei confronti delle istituzioni, ree solo di aver fatto applicare la legge. Vuole il caos istituzionale con la speranza di rientrare in gioco e sottrarsi agli esiti della sentenza che lo ha condannato in via definitiva per frode fiscale. Grillo, le cui gesta oramai ricalcano i passi del fascismo, è sempre più utile scudiero di Berlusconi. Il pericoloso editto anti giornalisti ricorda tanto quello del cavaliere e viene fatto nel tentativo di rilanciare M5S. Esiste una pericolosa saldatura tra due forze che contengono una carica distruttiva enorme, due movimenti simili che anziché dare risposte ai problemi del paese, cercano solo di fomentare rabbia e paura”. La politica, conclude il dirigente Pd, ”ha solo una possibilità per venir fuori da questa impasse, dare vita subito ad una legge elettorale che salvi il bipolarismo, tenendo conto del pronunciamento della Consulta, avviando congiuntamente le riforme costituzionali necessarie”.
Il capogruppo Pd: “Avvicinamento di Fi al M5s fallirà” – ”Fi sta assumendo una linea populista distruttiva e probabilmente sta mettendo in atto un tentativo di collegarsi ai grillini. Credo che fallirà perché 5stelle non si fila per niente Forza Italia”. Secondo il presidente dei senatori Pd l’impeachment contro Giorgio Napolitano non ha fondamento: ”La nostra Costituzione prevede che il presidente possa essere accusato solo di alto tradimento. Napolitano, durante il suo mandato, è stato uno strenuo difensore della lettera e dello spirito della Costituzione”.
07 dicembre 2013
Redazione Tiscali
[ INTERVENTI – TRATTI DA STAMPA LIBERA  ]
1

Papa Francesco e la T-shirt no fracking

3 dicembre 2013 | Autore Maria Rita D’Orsogna | Stampa articolo Stampa articolo

Da: http://dorsogna.blogspot.com/2013/11/papa-francesco-e-la-t-shirt-no-fracking.html

Qualche giorno fa, il papa si e’ fatto fotografare con una T shirt no fracking in mano. Il mio pensiero e’ andato subito ai vescovi di Basilicata che in 20 anni di trivelle non sono riusciti a dire una parola che sia una a favore dell’ambiente e contro le trivelle,  a favore dei lucani e contro i petrolieri. Questi vescovi, secondo me, hanno molto, troppo da farsi perdonare e, sempre secondo me, non incarnano neanche lontanissimamente i principi veri del cattolicesimo. Il cattolicesimo e’ per i deboli, per quelli che una voce non ce l’hanno, e’ per le cose giuste a prescindere dai poteri forti. Non e’ per le scenografie, non e’ per la paura di sporcarsi le mani, di esporsi, di prendere posizioni.

Angelo Superbo, vescovo di Potenza, lei ha qualche commento in merito a questa foto del papa contro il fracking? Vuole farsela pure lei una foto contro le trivelle in Basilicata?

Stessa domanda per Vincenzo Orofino,  Giovanni Ricchiuti, Gianfranco Todisco, Salvatore Ligorio, tutti vescovi muti, secondo me inutili e senza spina dorsale che invece che guidare il popolo si nascondono nei loro palazzi.

Non lo sanno che gli ignavi, quelli che non predono posizioni, Dante li ha messi nell’inferno? 

A che serve una chiesa cosi?

E guardando qui il regista Fernando Solanas mi viene anche in mente Rocco Papaleo: due uomini di televisione e di spettacolo che hanno usato la loro fama in modo diametralmente opposto.

Anche qui, la classe non e’ acqua.

El papa, sosteniendo la camiseta, junto al diputado y senador electo por UNEN, Fernando 'Pino' Solanas (d).Ed eccolo qui, Papa Francesco che Lunedi’ 11 Novembre di e’ fatto fotografare con una t-shirt che dice “No al fracking” e poi con un altra dove invece c’e’ scritto ‘El agua vale más que el oro’ e “L’acqua vale piu’ dell’oro”.

La foto e’ stata scattata assieme al regista e al senatore argentino Fernando ‘Pino’ Solanas in Vaticano, nella foto sulla destra. Erano presenti anche Juan Pablo Olsson del Proyecto Sur CABA, che lotta contro il fracking in Argentina, ed un procuratore esperto in delitti ambientali, Gustavo Gómez.

Nel loro incontro Solanas ed il papa hanno discusso di ambiente e dei “delitti ambientali”, in particolare dell’accordo fra la Chevron e l’Argentina che secondo Solanas rappresenta “il maggior disastro ambientale in Amazzonia”.

Solanas ha poi dichiarato che il Papa sta lavorando ad una nuova enciclica sull’ambiente e che e’ necessario un intenso e profondo dialogo sui danni ambientali che occorrono in tutto il mondo, da petrolio e dall’ingordigia umana.

Chissa’ cosa diranno i vescovi di Basilicata.

Probabilmente niente.

 30 1 0 40

2

Incontro pubblico “Morire per l’euro?”

5 dicembre 2013 | Autore Redazione | Stampa articolo Stampa articolo

Bruxelles – Parlamento Europeo, 3 Dicembre 2013
Marco Scurria
http://www.ioamolitalia.it/public/Documenti/Sintesi%20dell%27intervento%20di%20%20Scurria%20%20%2029112013.pdf

A chi appartiene l’Euro? La Bce e le banche centrali nazionali si appropriano di un privilegio esclusivo ma senza alcuna legittimazione

Ho rivolto alla Commissione Europea una domanda precisa: “A chi appartiene l’Euro quando viene messo in produzione e prima della propria emissione dalle varie banche centrali nazionali agli addebitati? Noi vogliamo che la Banca Centrale Europea faccia chiarezza su quest’argomento perché sia nel caso in cui si prosegua nell’uso della moneta unica, sia nel caso in cui si torni alla moneta nazionale, venga colmato questo “vuoto” e si faccia capire al cittadino chi realmente paga l’Euro e dunque a chi appartiene.
Avevo chiesto chiarimenti sulla risposta data dalla Commissione Europea alla prima interrogazione sulla proprietà giuridica dell’euro presentata dall’On. Mario Borghezio, nella quale si affermava che nella fase dell’emissione le banconote appartengono all’Eurosistema, mentre nella fase della circolazione appartengono al titolare del conto sulle quali vengono addebitate. Attenzione perché le parole negli atti ufficiali e nel linguaggio tecno-eurocratico vanno soppesate per bene. Quindi il Commissario Olli Rehn rispondeva a Borghezio che la proprietà delle banconote cartacee (dove troviamo ben impressa in ogni lingua dell’Unione la sigla della Banca Centrale Europea) è dell’EUROSISTEMA. Ma cos’è quest’Eurosistema?
“L’Eurosistema è composto dalla BCE e dalle BCN (banche centrali nazionali) dei paesi che hanno introdotto la moneta unica. L’Eurosistema e il SEBC coesisteranno fintanto che vi saranno Stati membri dell’UE non appartenenti all’area dell’euro”.
Questa è la definizione che si legge sul sito ufficiale della BCE. Quindi le Banche centrali nazionali stampano le banconote e si appropriano del loro valore nominale (ad Es. se stampare un biglietto da 100 ha un costo fisico per chi lo conia di 0,20 centesimi – valore intrinseco – le BCN si appropriano anche del valore riportato sul biglietto stampato).

Nella mia interpellanza ho chiesto quali fossero le basi giuridiche su cui poggiava l’affermazione del Commissario Olli Rehn. Nella sua risposta di Olli Rehn ha precisato che “l’articolo 128 del trattato sul funzionamento dell’Unione Europea costituisce la base giuridica per la disciplina dell’emissione di banconote e monete in euro da parte dell’Eurosistema. La proprietà delle banconote e delle monete in euro dopo l’emissione da parte dell’Eurosistema è disciplinata dalla legislazione nazionale vigente al momento del trasferimento delle banconote e monete al nuovo proprietario, ossia al momento dell’addebito del conto corrente bancario o dello scambio delle banconote o monete”.
Non c’è scritto da nessuna parte che la proprietà giuridica dell’euro emesso appartiene alla BCE o alle BCN. C’è soltanto scritto che la BCE può autorizzare l’emissione di euro a se stessa e alle BCN, dovendo controllare l’inflazione nella zona euro, così come stabilito dal Trattato di Maastricht. Ribadisce che solo l’Eurosistema può stampare le banconote o creare elettronicamente i valori nominali.
Ma nessun riferimento giuridico, nessun trattato, nessuna legge, nessuna deliberazione, niente di niente ci dice che l’Eurosistema ha la facoltà di addebitare la moneta. E’ evidente che si appropria di questo grande ed esclusivo privilegio.

Marco Scurria aderisce a Fratelli d’Italia e al Ppe (Partito Popolare Europeo)

 0 0 0 New

3

Pubblicato in DOMINIO

ROMPERE LA GABBIA 5 dicembre 2013 | Autore Redazione |  Stampa articolo

Rompere la gabbia, l’utopia è possibile. La storia passata e recente ci insegna che …

di Claudio Moffa – 25/11/2013

Fonte: claudiomoffa

… IL RIPRISTINO DELLA SOVRANITA’ MONETARIA NON E’ UNA FANTASIA ESTREMISTA, MA E’ LA VIA PERCORRIBILE E NECESSARIA PER BLOCCARE LA CRISI E INVERTIRE LA TENDENZA – Presentazione del libro –  ”Che il dibattito sulla crisi e su come uscirne giri a vuoto, è sensazione diffusa: “la ripresa è dietro l’angolo”, ci dicono. Ma intanto ad ogni tentativo concreto di rilanciare l’occupazione, diminuire le tasse, rendere più tollerabile la vita quotidiana alla stragrande maggioranza degli italiani, fa da contraltare un altro ritornello: “mancano le risorse”.  Se si tira la coperta da un lato, se ne lascia scoperto e irrisolto un altro, un altro problema. A meno, come da ‘rivelazioni’ degli ultimissimi giorni, di svendere di nuovo quel che resta del patrimonio pubblico dopo le privatizzazioni dell’industria di Stato del 1992.
I due dogmi da abbattere: Signoraggio privato e Debito Questo accade perché si parte da due dogmi: l’emissione monetaria in mano alle Banche private e il Debito gravato da interessi senza fine, gli interessi sugli interessi che rendono nel tempo lo stesso debito insolvibile. Una situazione senza sbocchi. La fine dell’indipendenza degli Stati, e dunque la fine della democrazia, come denunciava 80 anni fa per il suo paese il primo ministro canadese (e liberale) William Mackenzie King e come dimostra il rapporto istauratosi tra l’Unione Europea e gli Stati membri entrati nell’eurozona, sotto l’incontrollato controllo della privata Banca Centrale Europea. Molti economisti, non troppi in verità, si battono contro questo stato di cose. Tantissimi cittadini, gruppi, associazioni si muovono nello stesso senso, con prese di posizione che vengono presentate spesso come estremiste, ma in realtà sono quasi sempre solo “radicali” e cioè, nella situazione data, “realiste”, perché capaci di andare alla radice del problema che impedisce la ripresa dell’economia italiana.
Questo libro vuole essere un contributo di analisi a questa esigenza di chiarificazione e di cambiamento. In particolare sul terreno dei fatti storici. 
Da Giulio Cesare a George Soros, il signoraggio è
sempre esistito ed è sempre stato fonte di reddito E’ la storia infatti che ci insegna alcune verità utili a comprendere e a trasformare il presente sul terreno cruciale del Debito e del Signoraggio: l’interesse sul denaro, il denaro che al contrario di quello investito nel ciclo produttivo crea “dal nulla” altro denaro (Maurice Allais), né è un fenomeno moderno o contemporaneo né tanto meno un fatto ‘naturale’. Lo si ritrova infatti anche nell’età antica e medievale, dalla Bibbia alla Roma antica, dalle banconote cartacee del Basso medioevo a quelle del XVII secolo, ed ha spesso suscitato conflitti e segnato svolte storiche cruciali: le vicende di Giulio Cesare e Nerone, un assassinio e una leggenda nera, lasciano trasparire dietro le quinte il nodo degli interessi sui debiti, con la figura di Marco Bruto ricordato da autorevoli studiosi come ‘usuraio’, e con i famigerati Pubblicani che utilizzavano il loro ruolo di esattori per rapinare sistematicamente beni altrui.
Del resto, sul debito e le regole per la sua quantificazione, ci si è sempre scontrati tra diversi ‘partiti’, un tempo in chiave solo religiosa (le critiche cristiane e musulmane all’usura-“riba”) e in epoca recente da un punto di vista anche laico, ideologico e umanitario. Così suona assurdo il dogma del Debito italiano (il debito è quello, e nessuno può discuterlo), a fronte della sua rinegoziazione tentata appena una trentina di anni fa dai Paesi in via di Sviluppo, in conflitto col sistema bancario e finanziario occidentale e aiutati da personalità internazionali quali Papa Giovanni Paolo II, Fidel Castro o Thomas Sankarà. Un percorso difficile, ma lungo il quale si può ottenere una inversione di tendenza se si ha il coraggio e l’intelligenza di avviarlo. Quanto al potere di emissione di banconote sono stupefacenti le fantasie ‘negazioniste’ del signoraggio e del connesso reddito, che hanno segnato per anni il dibattito in Italia: da una parte minoranze coraggiose, gli auritiani e altri gruppi radicali, e dall’altra presunti esperti che sui grandi mass media ne contestano a vuoto la ‘banale’, perché ovvia, teoria. In effetti il signoraggio e il suo reddito, eccome se esistono: esistono per un mero principio di logicità attinente al microprocesso di produzione della singola banconota (costo pochi centesimi, valore quello stampigliato sul rettangolo di carta: la banconota è la merce che dà il più alto profitto); esistono per le ammissioni di studiosi o personalità protagoniste del fenomeno, da Maurice Allais a Paul Krugman, da George Soros a Beniamino Andreatta. Ed esistono per le tante prove storiche sul conflitto che il controllo dell’emissione monetaria ha suscitato tra diversi gruppi di potere dentro uno stesso Stato: tra Imperatori e aristocrazia senatoriale nell’antica Roma, tra il Consiglio dei X e il Senato nella Repubblica di Venezia, tra i banchieri privati e l’indebitato Guglielmo III d’Orange negli anni precedenti la fondazione della Banca d’Inghilterra (1694). Se il signoraggio-potere di emissione monetaria non desse reddito, perché tanti conflitti attorno ad esso? E perché oggi la oggi privata Banca d’Italia non lo restituisce allo Stato italiano, anche fosse nella quota-parte di euro assegnatale dalla BCE? Fino al 1992 e sin dall’epoca fascista, l’Italia ha goduto di sovranità monetaria. Qui veniamo ad una seconda verità, un fatto storico recente e tuttavia spesso obliato persino da molti sostenitori della sovranità popolare sull’emissione di banconote. Lo Stato italiano ha goduto infatti di una sostanziale sovranità monetaria dal 1936 – il regio decreto che ha trasformato la Banca d’Italia in ente di diritto pubblico – al 1992, quando l’onda tangentopolista ha favorito, col governo Amato, la privatizzazione dell’industria di Stato: tra cui l’IRI con le sue Banche di interesse Nazionale, e dunque la stessa Banca d’Italia di cui le BIN erano azioniste. La continuità tra Fascismo e Repubblica potrebbe dar fastidio e dunque essere messa in discussione da una parte e dall’altra. Ma è comunque un dato di fatto inconfutabile che la crescita abnorme del Debito nell’ultimo ventennio (o trentennio, se si fa riferimento al ‘divorzio’ tra Banca d’Italia e Tesoro del 1981) sia da mettere in relazione anche e soprattutto con la perdita della sovranità monetaria, sancita definitivamente dal decreto 333 dell’11 luglio 1992. Si puo’ cambiare la situazione? L’obbiettivo è certo difficile ma non impossibile, per le cose fin qui dette e per altri elementi che di nuovo la narrazione storica e l’analisi della realtà odierna ci consegnano: tra le questioni affrontate nel libro, tre sono importanti, perché dovrebbero far comprendere che l’ “utopia è possibile”. La prima riguarda le radici storiche della debolezza del pensiero di sinistra su finanza e banche: un capitolo è dedicato a Marx, e un altro ai sindacati. Ma Marx non è solo quello del Terzo Libro de Il Capitale e dell’assurda marginalizzazione del capitale finanziario dall’analisi sociale e storica del suo tempo: è anche quello, di opposto paradigma, de Le lotte di classe in Francia del 1848 dove “borghesia” e “proletariato” si ritrovano nei fatti sulla stessa barricata, contro l’ “aristocrazia finanziaria” dominante nell’epoca di Luigi Filippo. E nella lontana memoria della sinistra non c’è solo Hilferding, ma anche Hobson e altre tendenze, al cui interno si possono mettere persino gli appelli del PCI degli anni Sessanta a una convergenza dei ceti produttori contro la ‘rendita parassitaria’ dell’epoca: che non era quella finanziaria, ma che comunque richiamava quel fenomeno speculativo che oggi sta schiacciando l’economia reale, l’economia delle produzione di beni materiali. La storia non si fa con i “se”, ma cosa accadrebbe se si creasse una trasversalità sociale lavoratori-impresa, e una trasversalità politica in Parlamento? Un fronte comune dei Produttori di ricchezza reale contro l’anarchia del capitale bancario e finanziario Cosa accadrebbe se nella dialettica tradizionale imprenditori-lavoratori dipendenti, si inserisse la questione del terzo protagonista della crisi attuale, largamente egemone sugli altri due, e cioè la grande finanza transnazionale e le Banche? Cosa accadrebbe se gli imprenditori mettessero temporaneamente in sordina la polemica pur legittima sull’art. 41 della Costituzione, e i sindacati entrassero in una logica di convergenza sull’obbiettivo comune di contrastare il sistema bancario privatistico che sta distruggendo tutto il mondo della produzione e sta creando milioni di disoccupati in Italia e in Europa? Cosa accadrebbe se il centrodestra, sin qui poco attento al progetto scellerato di una nuova svendita del patrimonio pubblico da parte del governo Letta, recuperasse veramente ‘lo spirito del ’94’, nella parte relativa all’idea di un capitalismo diverso da quello che sposta capitali da “una cassaforte all’altra”, e dunque non produce ricchezza, ma accumula denaro lungo i binari della speculazione pura? Ecco dunque le altre due questioni. Da una parte l’Unione Europea e l’eurozona: questa Europa non va, deve essere trasformata alla radice, perché è espressione non del mondo del lavoro, né della libera impresa produttiva. E’ l’Europa della grande finanza privata, è il Nuovo Leviatano che lede in continuazione la sovranità degli Stati membri e dunque dei Popoli che essi, nel bene e nel male, rappresentano. 
La trasversalità sociale e politica della questione del ‘signoraggio’
e la necessaria rideclinazione del liberismo Dall’altra, e questa volta in positivo, dalla storia emerge chiaramente l’oggettiva trasversalità delle questioni signoraggio e sovranità monetaria. La prescrizione netta del premio Nobel dell’economia Maurice Allais, che deve essere lo Stato e non i banchieri privati, a detenere il potere di emissione monetaria, ha trovato e trova riscontri e consensi ovunque, non solo nel pensiero cattolico, ma anche in quello liberale e laico. Questa mera constatazione è molto importante. Occorre fare uno sforzo teorico per rideclinare la questione del liberismo, anche da parte di chi non è liberista. Un conto è il liberismo di impresa produttiva, un conto è il liberismo finanziario. Questo – l’anarchia della finanza transnazionale – rappresenta la morte sicura di quello, e lo si è visto nel dicembre 2011, quando la BCE ha regalato 419 miliardi alle banche private al tasso dell’1%, mentre le piccole e medie imprese italiane stavano chiudendo a migliaia i battenti.
Il liberismo dell’impresa produttiva porta con sé la fisiologica contraddizione tra imprenditori e lavoro dipendente. Il liberismo finanziario uccide entrambi. Per questo la battaglia per il ripristino della sovranità monetaria e per la rinegoziazione del Debito è assolutamente trasversale, non solo dal punto di vista sociale ma anche politico: negli ultimi due secoli, negli Stati Uniti e in Europa, molti statisti e personalità squisitamente liberali si sono schierati a favore del controllo statale dell’emissione monetaria, anche per salvare la libera impresa capitalista. Tra questi il terzo presidente degli Stati Uniti Jefferson e il primo ministro canadese degli anni Trenta William MacKenzie. La trasversalità è dunque possibile. Lo dimostrano anche i diversi progetti di legge avanzati da un ampio spettro di partiti politici italiani a partire dal 1995: AN, Rifondazione comunista, Italia dei Valori, Destra di Storace, PDL, partito quest’ultimo che riuscì nel 2005 a far approvare una legge – mai però applicata – a favore del ripristino della maggioranza del capitale pubblico tra gli azionisti della B d’I. La via d’uscita dunque c’è, l’importante è avviarne il percorso, partendo da una analisi a tutto campo e trasferendola sul piano del concreto operare. Larghe intese, vere, non sotto l’egemonia del Nuovo Leviatano e dei suoi rappresentanti in Italia ma di una Politica – anch’essa oggi in crisi perché quasi tutta egemonizzata dalle Banche e dalle grandi catene mediatiche legate alla finanza transnazionale – capace di interpretare e concretizzare le esigenze profonde del popolo italiano.

Claudio Moffa
(novembre 2013)

Un liberale per il controllo statale della moneta « Una volta che una nazione rinuncia al controllo della propria valuta e del credito,non importa chi fa le leggi della nazione… Fino a quando il controllo dell’emissione della moneta e del credito non sia restituito al governo e riconosciuto come la responsabilità più rilevante e sacra, ogni discorso circa la sovranità del Parlamento e della democrazia sarebbe ozioso e futile »
William MackenzieKing (Primo Ministro del Canada,  1874-1950)

[ “Azimut”- Napoli . Per quest’ultimo intervento, negli spazi vuoti-così come appaiono-il motivo è la non riproduzione di foto e documenti, in originale, che si possono visionare con visite  al sito di Stampa Libera ]

4

 6 0 0 12  

NIKOLA TESLA – NUOVI DOCUMENTI 4 dicembre 2013 | Autore Sandra Marcial |  Stampa articolo

NIKOLA TESLA: IL GENIO JUGOSLAVO AL SERVIZIO DELL’UMANITA’. ECCO ALCUNI DOCUMENTI FBI

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2013/11/nikola-tesla-il-genio-jugoslavo-al.html

di Gianni Lannes

Nasce a Smiljan in Jugoslavia notte fra il 9 e il 10 ottobre 1856. Muore a New York, da solo in una camera d’albergo il 7 gennaio 1943, in circostanze ancora oggi nebulose. Il suo corpo non fu sottoposto ad autopsia. Nella sua ultima telefonata ad un generale a stelle e strisce aveva detto di essere in grado di fermare la seconda guerra mondiale in corso, arrestando irreversibilmente tutte le macchine. 

http://www.youtube.com/watch?v=w_0EKiC72cw (Anteprima)

Nella sua straordinaria carriera aveva rinunciato per ben due volte al premio Nobel. Non era interessato al denaro né alla fama, ma solo al bene comune. Tra l’altro, aiutò in modo risolutivo Guglielmo Marconi nelle sue ricerche sulla propagazione delle onde radio.

un rapporto FBI

Al momento della sua dipartita terrena nell’albergo New Yorker, il Federal Bureau of Investigation (agenzia di intelligence governativa USA) ha sequestrato tutta la documentazione sulle sue rivoluzionarie scoperte scientifiche, di cui è in possesso arbitrariamente il governo degli Stati Uniti d’America, che invece da allora le sta sfruttando per dominare l’umanità. Gran parte di questo materiale è tuttora top secret.

Energia libera e gratuita per tutto il genere umano. Scrive lo stesso Tesla nel 1904:

« Quando la grande verità verrà accidentalmente rivelata e poi confermata empiricamente, cioè quella che questo pianeta, con tutta la sua immensità spaventosa, è per le correnti elettriche virtualmente nient’altro che una piccola sfera di metallo, e da questo fatto ne deriveranno tante opportunità per noi, ognuna delle quali supererà l’immaginazione e avrà conseguenze incalcolabili; quando sarà inaugurato il primo progetto e verrà mostrato che un messaggio telegrafico, segreto e inafferrabile quanto può essere il pensiero, verrà trasmesso a qualsiasi distanza terrestre, che il suono della voce umana con tutte le sue intonazioni e le sue inflessioni, riprodotto fedelmente e immediatamente, verrà trasmesso sino a qualsiasi altro punto del globo, che l’energia di una cascata sarà disponibile per produrre luce, calore o forza motrice dovunque – su mare o terra o in aria – l’umanità sarà come un mucchio di formiche agitato con un bastoncino: vedremo il caos arrivare ».

Il New York Daily News del 2 aprile 1934 riporta un articolo intitolato «Il sogno di Tesla di un’energia senza fili vicino alla realtà», che descriveva un “esperimento programmato per spingere un’automobile utilizzando la trasmissione senza fili di energia elettrica”. Questo successe dopo l’episodio e non vi era menzione di “free energy”.

Un’esistenza dedicata all’evoluzione della scienza e al benessere del genere umano. Per Nikola Tesla: 

« La scienza è solo una perversione, se non ha come fine ultimo il miglioramento delle condizioni dell’umanità ».

Addirittura scoprì i raggi cosmici e fu il primo a sviluppare i raggi-x. Ma la sua scoperta più “rivoluzionaria” è stata che l’energia elettrica può essere propagata attraverso la Terra e attorno alla zona di Schumann (un’area atmosferica). L’invenzione di Nikola Tesla, conosciuta come la trasmissione d’energia elettrica senza fili, verrà in seguito applicata ma non per scopi benefici.  

Tesla sosteneva l’esistenza in natura, di campi energetici, di “energia gratuita” cui diede il nome di etere. E attraverso l’etere, si potevano trasmettere, ad esempio, altre forme di energia. La convinzione dell’esistenza nell’Universo di un’energia inesauribile e potentissima sorse in lui nell’età infantile, quando giocando a palle di neve con gli altri ragazzini, aveva assistito ad una slavina.

Egli era convinto che quella frana fosse stata provocata da una semplice palla di neve e che era bastato un piccolo urto per avere il fenomeno della slavina, con le sue conseguenze. Egli dedusse quindi che esisteva un’energia immagazzinata nel cosmo che, se opportunatamente sfruttata, poteva rendere possibile l’utilizzo della tecnologia umana.

Nel maggio del 1899, si recò a Colorado Springs dove istallò un laboratorio. Egli riteneva possibile, infatti grazie a questo “pozzo di energia inesauribile”, l’etere, trasmettere energia elettrica a località lontane senza la necessità di ricorrere ai fili di conduzione elettrica, e quindi agli elettrodotti.

In particolare, scoprì che la Terra, o meglio la crosta terrestre, era un ottimo conduttore di energia elettrica, dal momento che un fulmine che colpisce il suolo, crea delle onde di energia che si muovono da un lato della terra all’altro.

Tesla istallò nel proprio laboratorio un’enorme bobina che aveva lo scopo di mandare impulsi elettrici nel sottosuolo, così da permettere il trasferimento di energia elettrica a lampadine poste a una notevole distanza.

Tesla sosteneva che la zona dell’atmosfera terrestre posta a 80 chilometri dal suolo, detta ionosfera, era fortemente conduttrice, e quindi poteva essere sfruttata per trasportare energia elettrica verso lunghe distanze. Ma era necessario risolvere il problema di come inviare segnali elettrici ad una tale altitudine. L’interno del laboratorio a Pikes Peak, Colorado. I lampi che si vedono sono creati dalla bobina. Ritornando a New York, Tesla scrisse un articolo di respiro futuristico sul Century Magazine, affermando la possibilità di catturare l’energia sprigionata dal sole e proponendo un “sistema mondiale di comunicazione” utile per comunicare telefonicamente, trasmettere notizie, musica, andamento dei titoli azionari, informazioni di carattere militare o privato senza la necessità, ancora una volta, di ricorrere ai fili. L’articolo catturò l’attenzione di un magnate dell’epoca, tale J. P. Morgan che offrì un finanziamento di 150 mila dollari.Tesla ha inventato il cosiddetto wireless un secolo fa.

In tempi più recenti l’FBI ha rilasciato una nuova sala di lettura elettronica on-line denominata “The Vault” che consente  visionare alcuni documenti governativi. Sono documenti storici cartacei ora divenuti copie digitalizzate. Questo database contiene migliaia di documenti, ma si presume che altri file verranno divulgati in futuro.  

L’importanza di Tesla è anche riconosciuta nella Conférence Générale des Poids et Mesures del 1960, in cui viene intitolata a suo nome l’unità del Sistema Internazionale di misura della densità di flusso magnetico o induzione magnetica (detta anche campo magnetico B). Oltre ai suoi lavori nell’elettromagnetismo e nell’ingegneria, si ritiene che Tesla abbia contribuito in varia misura alla robotica, informatica, fisica nucleare e fisica teorica. I suoi ammiratori contemporanei lo definiscono l’uomo che ha inventato il Ventesimo secolo.

Negli ultimi anni Tesla è stato dipinto dai media asserviti al sistema di potere dominante, come una sorta di “scienziato pazzo” e gli sono state attribuite anticipazioni di sviluppi scientifici successivi.

 FBI:http://vault.fbi.gov/search?SearchableText=tesla 

http://vault.fbi.gov/nikola-tesla/nikola-tesla-part-01-of-01-1/view

http://vault.fbi.gov/

http://www.scribd.com/doc/16139/Nikola-Teslas-FBI-File

 http://www.teslasociety.com/marswithtesla.htmigital.library.cornell.edu/cgi/t/text/pageviewer-idx?c=cent;cc=cent;rgn=full text;idno=cent0049-6;didno=cent0049-6;view=image;seq=00937;node=cent0049-6%3A1

http://www.tfcbooks.com/teslafaq/q&a_024.htm

http://www.tfcbooks.com/articles/control.htm

http://www.youtube.com/watch?v=kxlzgdUzYRw&list=TLzgqbBBD34gOa6XpMmq4yJ-rNaKc3UOLp

http://www.nikolatesla.it/tesla-uomo-del-futuro 

Approfondimenti:

Abram, Arthur, “The Forgotten Art of Electric-Powered Automobiles”, The Cormorant, bollettino del Packard Club (data sconosciuta)

– Intervista di Derek Ahiers a Petar Savo, 16 settembre 1967 (dagli archivi di Ralph Bergstrasser)

– Childress, David H., The Fantastic Inventions of Nikola Tesla, Adventures Unlimited Press, Illinois , 1993, ISBN l932813-19-4 

– Childress, David H. (ed.), The Tesla Papers, Adventures Unlimited Press, Illinois , 2000, ISBN 0-932813-86-0 

– Decker, Jerry, “Tesla’s Electric Car – The Moray Version”, KeelyNet BBS, postato il 31 gennaio 1993

– Extraordinary Technology, vol. 1, nr. 2, aprile/maggio/giugno 2003

– Greene, A.C., “The Electric Auto That Almost Triumphed”, Dallas Morning News, 24 gennaio 1993 

– Nieper, Hans A., Revolution in Technology, Medicine and Society, MIT Verlag, Oldenburg, 1985, ISBN 

3-925188-07-X (inizialmente pubblicato in Germania come Revolution in Technik, Medizin, Gesellschaft, 1981) 

– Siefer, Marc I., Wizard. The Life and Times of Nikola Tesla, Birch Lane Press/Carol Publishing Group, NJ, 1996, ISBN 1-55972-329-7

– Seife, C., “Running on Empty”, New Scientist, 25 aprile 1998 

– Southward Car Museum Trust Inc., The illustrated Motor Vehicle Collection, Paraparaumu, Nuova Zelanda, ISBN 0-47305583-X

– TFC Books FAQ, http://www.tfcbooks.com/tesiafaq e Vassilatos, Gerry, “Tesla’s Electric Car, KeelyNet BBS

– Cheney Margaret, Tesla, un uomo fuori dal tempo, 2007, Liberilibri

 172 8 1 219  

Pubblicato in DOMINIO E POTERE 7 Commenti a “NIKOLA

Pubblicato in DOMINIO

[ DA NAPOLI – DALL’ITALIA E DAL MONDO ]

Fabio Pisaniello

Saturday, December 07, 2013 1:18 PM
News varie
CRONACA pubblicato da Fabio Pisaniello
2 dicembre 2013
22:32

L’ Ungheria da lezioni di economia all’Unione Europea

Ungheria: Un’altra nazione emula la favola dell’Islanda cacciando i banchieri e riformando il sistema politico economico riappropriandosi della sovranità.nazionale

ungheria2Dopo l’esempio dell’Islanda un altro stato dell’Unione Europea si ribella allo strapotere della FMI. Parliamo dell’ Ungheria, nazione in profonda crisi economica, come molti stati in Europa, ma che con coraggio è riuscita a liberarsi dai vincoli dei banchieri.
L’uscita dal sistema economico dell’Unione Europea è stata dettata dallo stesso FMI, ma incredibilmente gradita dal governo ungherese, che ormai stampa monete non indebitandosi più. Riacquisire la sovranità nazionale con la stampa della propria moneta sembra essere ai giorni nostri, la soluzione alla crisi economica di ogni stato, ormai sempre più afflitti dai debiti e ricattatati dalle politiche restrittive dell’Unione Europea che illude con piogge di miliardi per progetti  sulla cultura, sanità, imprese a discapito di leggi e imposizioni che indeboliscono l’economia nazionale rendendola schiava di un ente privato ovvero della B.C.E. (European Central Bank).
Storicamente l’Ungheria nel 2011 ha iniziato ad attuare politiche nazionaliste condotte dal ministro Orban Viktor per riprendersi da un eredità poco felice lasciata dai predecessori socialisti, i quali avevano abbandonato la nazione ai ricatti e ai vincoli della FMI e allo stato terrorista di Israele. Quest’ultimo rappresentato nelle più alte cariche politiche.
Ma come in ogni caso è il popolo a cambiar l’indirizzo politico/sociale di ogni stato e a furor di popolo nelle elezioni del 2010 Orban leader del partito Fidesz, paragonabile ad un nostro centrodestra è stato rieletto.
Al primo ministro vengono riconosciuti provvedimenti sulla cittadinanza ungherese, concessa anche a coloro che vivono all’estero (“Legge sulla Naturalizzazione Semplificata”),  ha ristrutturato il settore dell’istruzione dimezzando il numero degli atenei, riformato l’informazione in particolare formando un’unica agenzia di stampa e intervenendo sulla tv pubblica MTV, rivisto il potere giudiziario mettendo il CSM Ungherese sotto il controllo del Governo, ha riformato laBanca Centrale Ungherese mettendola nelle mani dell’ esecutivo, e soprattutto ha riformato la Costituzione. Provvedimenti che ricordano molto quelli adottati da un’altra nazione l’Islanda.
Modifiche che hanno provocato scalpore e preoccupazione, tuttavia hanno portato benefici in quanto il Governo ha ottenuto la sovranità nazionale ristampando la propria moneta potendo cosi dar inizio ad una ripresa economica, tale da ripagare il 12 Agosto 2013 il saldo di 2.2 bilioni di debito alla FMI prima della scadenza ufficiale nel 2014. Un ulteriore modifica è stata effettuata il 22 Ottobre 2013 rivisitando gli accordi con il Vaticano del 20 Giugno 1997 riguardante i finanziamenti pubblici per attività religiose. In sintesi vengono rivisti gli insegnamenti religiosi, il restaurato e salvaguardato del patrimonio religioso e rivista la destinazione di una parte dell’imposta a favore della chiesa Cattolica.
Comincia cosi una nuova realtà economica un ulteriore messaggio a chi crede nell’attuale progetto dell’Unione Europea. Ormai l’Ungheria da stato libero di debiti può semplicemente ascoltare consigli e non avere obblighi da altri esponenti europei e mondiali come Angela Merkel, Barack Obama o José Manuel Durao Barroso, nel correggere alcune manovre, una su tutte riguardante i controlli più morbidi sulla stampa, ed un atteggiamento più ‘friendly’ verso gli investitori stranieri, oltre ad attuare nuove, dure leggi contro l’antisemitismo e il negazionismo.
Indubbiamente questo rappresenta un altro esempio di come l’attuale progetto europeo è latente e per alcuni aspetti anche fallimentare e di come la crisi economica viene alimentata da una politica ingiustificata di austerità, di politiche che rendono il mercato finanziario sotto ricatto di particolari investitori privati e della privatizzazione della moneta affidata alla Banca Centrale Europea ente privato e non pubblico. La soluzione sembra ovvia un ritorno al passato o un cambio di rotta dell’Unione Europea nata con nobili obiettivi, che ad oggi deve assistere e generar credito invece di aumentare i debiti degli stati membri oltre a ristabilire un principio economico basilare demonizzare la privatizzazione delle Banche e soprattutto della BCE.
CRONACA pubblicato da Fabio Pisaniello
2 dicembre 2013
22:21

Natale amaro per centinaia di lavoratori della Eldo

E’ saltata la trattativa tra il Gruppo Eldo e il Gruppo Papino Expert per la cessione del ramo d’azienda e la salvaguardia dei posti di lavoro.

1br
La crisi economica che sta travolgendo il nostro paese, continua a mietere vittime. Dopo anni di duro lavoro e continue lotte sindacali, rischiano il posto centinaia di lavoratori della Eldo di Napoli di piazza Matteotti.  “Ci avevano garantito che con una nuova proposta sarebbero  stati salvati i posti di lavoro grazie alla cessione del ramo d’azienda”, hanno affermato alcuni rappresentanti dei lavoratori, “invece  è saltato tutto, e ora rischiamo il posto di lavoro”. La vicenda della azienda di elettrodomestici ha inizio circa tre anni fa, quando la Eldo decise di avviare un concordato preventivo per evitare il fallimento della società a causa dei debiti accumulati.
In questo modo, si  tentò di salvaguardare i posti di lavoro con l’accesso alla cassa integrazione e alla mobilità. Mentre per i lavoratori di piazza Matteotti si cercava una soluzione,  diversi punti vendita ubicati nella  provincia di Napoli e nella regione calavano le saracinesche definitivamente. In uno stato di confusione e mancanza di trasparenza, sembrava che una soluzione fosse stata trovata, grazie all’inserimento nella trattativa della Papino elettrodomestici. In questo modo, la Eldo avrebbe evitato il fallimento e per i lavoratori  la possibilità di essere riassorbiti nella nuova società. L’acquisizione del ramo d’azienda da parte della Papino, portava in dote la salvaguardia dei posti di lavoro: in Campania si tratta di ben 368 unità. Alla fine dello scorso mese di ottobre la nuova società che doveva subentrare alla Eldo aveva avviato una riorganizzazione del personale con la variazione delle mansioni per alcune unità. Tutto filava liscio, ma da notizie trapelate nelle ultime ore, la Papino elettrodomestici avrebbe deciso di tirarsi indietro a causa dell’esistenza di nuovi debiti non dichiarati sino a oggi dalla precedente società.
Ora, a pochi giorni dalle festività natalizie, centinaia di lavoratori rischiano non solo di ritrovarsi senza stipendio, ma di perdere l’unica occasione lavorativa conquistata in questi anni. I lavoratori della Eldo hanno annunciato lo stato di agitazione, denunciando la mancanza di attenzione nei confronti, costretti ad operare in condizioni di estrema precarietà. “Si parla tanto dei problemi delle aziende, ma si dimenticano i problemi dei lavoratori”, hanno protestato alcuni addetti della Eldo. Per domani il comitato di lotta dei lavoratori ha annunciato un doppio sit-in, prima in Prefettura e poi in piazza Matteotti, per attirare l’attenzione delle istituzioni su un grave problema occupazionale di una città dove il tasso di disoccupazione è giunto a limiti preoccupanti.

[ A ONOR DI CRONACA ]

TRA PRIMARIE ( CHE GODURIA ) – DIVERSI CENTRODESTRA ( OHIBO’ ) E I “BEPPE” ( BLA-BLA-BLA ) …..

Primarie del Pd: il popolo del centro sinistra sceglie il leader Grillo non rispetta proprio niente e si scaglia contro Baudo  - <i>di M. Sabatini</i>
E’ VERAMENTE, UN “POZZO SENZA FONDO”…”LE FAINE”….. “I PAPPAGALLI”…..E “IL PAVONE”…
APPUNTAMENTI : PER FERMARE IL DECLINO…

APPUNTAMENTI : PER FERMARE IL DECLINO…

Nove dicembre: l’Italia si ferma, diffondere

5 dicembre 2013 | Autore Redazione | Stampa articolo Stampa articolo

 7 0 0 12

[ TRATTO DA STAMPA LIBERA ]
Pubblicato in DOMINIO E POTERE
—– Original Message —– From: Forzasilvio.it
Sent: Wednesday, December 04, 2013 9:01 PM
Subject: Domenica a Roma con Silvio
 Share on Google+ 
Forzasilvio.itAssociazione culturalsociale,

si avvicina il giorno del lancio dei Club Forza Silvio. L’evento accadrà domenica prossima, 8 dicembre, dalle 14.30 all’Auditorium di via della Conciliazione a Roma.

Sarà una festa e un’occasione per ascoltare dal nostro presidente Berlusconi come intende proseguire il suo impegno politico con la rinata Forza Italia e con i nuovi Club Forza Silvio.

A questo evento c’è posto anche per te con Silvio e con tutti gli amici di Forzasilvio.it.

Per favorire la tua partecipazione, completa questa form: http://servizi.forzaitalia.it/clubforzasilvio/forza-silvio.php

Ti aspettiamo. Buona serata,

on. Antonio Palmieri

—-Messaggio originale—-
Da: notification+acf6oy26@facebookmail.com
Data: 05/12/2013 16.47
A: “Arturo Stenio Vuono”<
an.arenella@libero.it>
Ogg: Gennaro ti ha invitato a “UNA REPUBBLICA SENZA PATRIA” DI VITTORIO FELTRI E GENNARO SANGIULIANO MOND…
Gennaro Sangiuliano ti ha invitato al suo evento:
“UNA REPUBBLICA SENZA PATRIA” DI VITTORIO FELTRI E GENNARO SANGIULIANO MONDADORI
Martedì 10 dicembre alle ore 17.30 presso Circolo Nautico Posillipo

[ IL SERVIZIO CONTINUA ]

facebook
[ IL SERVIZIO CONTINUA ]
—-Messaggio originale—-
Da: 
notification+acf6oy26@facebookmail.com
Data: 07/12/2013 0.10
A: “Arturo Stenio Vuono”<
an.arenella@libero.it>
Ogg: Forza Italia ti ha invitato a FITTO presenta a LECCE la “NUOVA” FORZA ITALIA su Facebook

facebook
Forza Italia Otranto ti ha invitato al suo evento:
FITTO presenta a LECCE la “NUOVA” FORZA ITALIA
Domenica 8 dicembre alle ore 10.30 presso Hotel Hilton Garden Hill, Lecce

[ IL SERVIZIO CONTINUA ]

[ IL SERVIZIO ODIERNO ]
Scritto : Saturday, December 07, 2013
OGGI : REPORT – PAPA FRANCESCO E ALTRI INTERVENTI ( TRATTI DA STAMPA LIBERA ), – ALTRE NEWS ( DAL WEB ) : VIDEO CANTORI COSENZA, ETC:.. [ “AZ.-NEWS” : 8 DIC. ’13 ]

 [ALTRE NEWS]

—– Original Message —– From: Laogai Research Foundation

Sent: Saturday, December 07, 2013 4:13 PM
Subject: Newsletter
La Laogai Research Foundation AuguraBuone Feste


Ricordiamoci mentre siamo riuniti ai nostri cari di inviare un pensiero amorevole a coloro i quali in questo momento stanno soffrendo.

Regala qualcosa di utile, non solo per Te, ma anche per sostenere una giusta causa.

Su tutti gli articoli 45% di sconto con il codice: LAOGAI2013

Laogai Foundation: la proposta di legge che avrebbe impedito la tragedia di Prato ‘dorme’ in Parlamento da tre anni

 

“I tragici eventi di Prato portano alla ribalta la tragedia delle decine di migliaia di veri e propri schiavi cinesi che lavorano a Prato, Empoli, Milano, Roma ed altre citta’ italiane. La Laogai Research Foundation ha presentato una proposta di legge contro l’importazione ed il traffico dei prodotti del lavoro forzato nel Dicembre 2010 e ha denunciato alla Commissione Contraffazioni l’importazione di concentrato di pomodoro dai campi Laogai dello Xinjiang in Italia”, è quanto denuncia Antonello Brandi, presidente della Laogai Foundation.

Nordcorea: defenestrato lo zio di Kim Jong-Un, uccisi consiglieri

 

Con la faccia di un bambino trentenne che da due anni ha un potere di vita e di morte sui sudditi, l’ultimo dei Kim ha appena eliminato dalla scena un parente stretto, l’uomo più importante della sua circoscritta corte di consulenti e collaboratori dai quali ha imparato i segreti della gestione di un potere assoluto. Si tratta di uno zio e mentore più volte ritratto al suo fianco, Chang Songthaek, 67 anni, già vice presidente della potente commissione nazionale della Difesa presieduta dal nipote, nonché capo del dipartimento economico del Partito dei lavoratori, anche questo diretto da Jongun come l’esercito, la polizia, il Politburo, insomma lo Stato.

CINA: Conigli d’angora scuoiati vivi per abiti d’alta moda. Video Choc.

 Abiti, pullover e cappotti che grondano sangue. Il sangue di migliaia di piccoli, teneri, indifesi conigli d’angora. Proprio quelli il cui pelo viene usato per confezionare vestiti d’alta moda. Sappiate che quella lana morbida e calda è il prodotto di una orrenda tortura. Di quelle da spaccare il cuore. Sì perché negli allevamenti cinesi gli animali vengono letteralmente scuoiati vivi. La denuncia è degli attivisti americani di Peta. Corredata da immagini che stanno facendo il giro del web. Appesi ad assi di legno in stanze piene di gabbie, i poveri animali vengono massacrati fra laceranti grida di dolore. E il dettaglio più atroce – spiegano gli attivisti – è che in questo modo la lana ha un valore maggiore. Già il valore…Perché è sempre nel nome del denaro che vengono perpetrati i crimini peggiori.

Copyright © 2013 Laogai Research Foundation, All rights reserved.
Ricevi quest email perchè iscritto alla newsletter della Laogai Research Foundation
la nostra mail:

Laogai Research Foundation

Largo della Caffarelletta 7

Rome, Rm 00179

Italy

Add us to your address book

cancellati dalla newsletter    aggiorna le preferenze della sottoscrizione

Email Marketing Powered by MailChimp

[ IL SERVIZIO CONTINUA ]

[ SEGNALAZIONI ]

 —-Messaggio originale—-

Da: notification+kr4mymgan4wn@facebookmail.com
Data: 06/12/2013 21.40
A: “Associazione culturale universitaria \”NEW POLITIK\””<162685761777@groups.facebook.com>
Ogg: [Associazione culturale universitaria “NEW POLITIK”] Europa: tra partiti, gruppi e democrazia
Massimo Iaquinangelo
Massimo Iaquinangelo 6 dicembre 21.40.34
Europa: tra partiti, gruppi e democrazia

http://www.julienews.it
L’informazione Giovane e Libera. Sito di informazione aggiornato 365 giorni l’anno. Filmati, notizie…


Visualizza post su Facebook · Modifica impostazioni e-mail · Rispondi a questa e-mail per aggiungere un commento.
[ MASSIME – DA “POST” SU FACEBOOK ]
foto di MaDe In CuSeNzA.
[ “AZIMUT” – NAPOLI : << QUANDO IL DIAVOLO TI ACCAREZZA VUOLE L’ANIMA >> ]
GRADIMENTI
—-Messaggio originale—-
Da: notification+kr4mymgan4wn@facebookmail.com
Data: 07/12/2013 7.40
A: “Ferruccio Massimo Vuono”<massimovuono@libero.it>
Ogg: Associazione Azimut got 1 new like

facebook
A Silvia Girometti piace Associazione Azimut.
Aggiorna Associazione Azimut
Vedi tutte le notifiche

[ IL SERVIZIO CONTINUA ]

[ SEGNALAZIONE – NAPOLI ]

—-Messaggio originale—-
Da: notification+kr4mymgan4wn@pages.facebookmail.com
Data: 06/12/2013 23.14
A: “Ferruccio Massimo Vuono”<massimovuono@libero.it>
Ogg: Fabio Pi ti consiglia di cliccare su “Mi piace” su SAVE ELDO BOYS…

facebook  

Clicca “Mi piace” su SAVE ELDO BOYS su Facebook

Fabio Pi ti ha invitato a cliccare su “Mi piace” su SAVE ELDO BOYS.
Di’ che ti piace questa Pagina
 
Visualizza Pagina
  Questo è Spam
Questo messaggio è stato inviato a massimovuono@libero.it. Se non vuoi più ricevere questo tipo di e-mail da Facebook, annulla l’iscrizione.
Facebook, Inc., Attention: Department 415, PO Box 10005, Palo Alto, CA 94303

[ IL SERVIZIO CONTINUA ]

NON GRADIMENTI
—-Messaggio originale—-
Da: update+acf6oy26@facebookmail.com
Data: 07/12/2013 11.38
A: “Arturo Stenio Vuono”<an.arenella@libero.it>
Ogg: Anche Emiliano Abbatangelo ha commentato il suo stato.
facebook
Anche Emiliano Abbatangelo ha commentato il suostato.
Emiliano ha scritto: “Arturo, con grande affetto, ma un commento se vorrai sarà sempre gradito, ma perchè posti senza senso il link dell’associazione? io esprimo concetti non apro vetrine per fare propaganda ad associazioni che non conosco e delle quali non ho nemmeno ricevuto un minimo di informazione ne di invito. Ho lasciato correre una decina di volte ma non mi sembra corretto.”
[ CORRISPONDENZE – DA COSENZA ]
—– Original Message —– From: <steniovuono48@libero.it>
Sent: Saturday, December 07, 2013 9:44 AM
Subject: a strina di Cusenza
Ciao associazioneazimut@tiscali.it,
steniovuono48@libero.it ti ha inviato una Jumbo Mail con i seguenti allegati:
* Cantori Cosentini A’ Strina Cusentina 2009.wmv (78339501 byte)
Per scaricare i file clicca qui:http://mailbeta.libero.it/cp/ps/Mail/huge/pickup?a=GVL83ATBFEMSN62QD2DIE8RB&b=4342482f3cTi ricordiamo che questo link sarà valido fino al 8.12.2013 alle 9:44.Il testo del messaggio:Un film con i cantori di Cosenza

Il codice identificativo della tua Jumbo Mail è HGM4A-149746027
Per eventuali segnalazioni, ti preghiamo di contattarci su http://aiuto.libero.it/liberorisponde/

Vuoi inviare file fino a 2 GB? Prova anche tu il servizio su http://www.libero.it/jumbomail/
Non sei ancora iscritto a Libero? Registrati subito su http://registrazione.libero.it/ e scopri i servizi a tua disposizione.

FINE DEL SERVIZIO
[ LA “LOCANDINA” ]
 [ ASSOCIAZIONE CULTURALSOCIALE “AZIMUT” – NAPOLI  ]
 
NON CI “IMBAVAGLIATE” !
NON RACCOGLIAMO PROVOCAZIONI !
NON ACCETTIAMO INTIMIDAZIONI !

 [ IL SERVIZIO ODIERNO – TRA BREVE, IN RETE ]

 [ ULTIMO SERVIZIO, IN RETE ( LINK ) ]:


webm – adm – des : fabiopisaniello

Ultimo post:

Associazione Azimut ha condiviso un link. 
9 DICEMBRE 2013 – L’ITALIA SI FERMA RIBELLARSI E’ UN DOVERE SIAMO TUTTI CITTADINI ITALIANI – ALTRE NOTIZIE…http://wp.me/p2IJHA-Ac

OGGI

Scritto : Saturday, December 07, 2013
OGGI : REPORT – PAPA FRANCESCO E ALTRI INTERVENTI ( TRATTI DA STAMPA LIBERA ), – ALTRE NEWS ( DAL WEB ) : VIDEO CANTORI COSENZA, ETC:.. [ “AZ.-NEWS” : 8 DIC. ’13 ]
 
 UNA BUONA LETTURA !
 Associazione Azimut – NAPOLI 
“Azimut” – Ufficio Stampa
Ferruccio Massimo Vuono
ASSOCIAZIONE CULTURALSOCIALE “AZIMUT” – NAPOLI  
 direzione responsabile: presidenza Associazione
 team azimut online:  Fabio Pisaniello webm. adm.
 Uff. Stampa Associaz. : Ferruccio Massimo Vuono
  
(Arturo Stenio Vuono – presidente di “Azimut” – Napoli)
“AZIMUT” – VIA P. DEL TORTO, 1 – 80131 NAPOLI
TEL. 340. 34 92 379 / FAX: 081.7701332
[ FINE SERVIZIO ]
Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...