26 DICEMBRE 1946 – 26 DICEMBRE 2013 – AMARCORD MSI (DA “AZIMUT ARCHIVIO ONLINE”) E NOSTRA GIOVINEZZA


26 DICEMBRE 1946 – 26 DICEMBRE 2013 – AMARCORD MSI (DA “AZIMUT ARCHIVIO ONLINE”) E NOSTRA GIOVINEZZA
[ “AZ.-NEWS” : 29 DIC. ’13 ]
Associazione Azimut – Friday, December 27, 2013
[ ULTIMO – NOSTRO – SERVIZIO; IN RETE.  LINK : CLICCA PER LEGGERE TUTTO ]
“AZIMUT” – WEBM. ADM: DESIGN : FABIO PISANIELLO
//
home

Latest Post

L’APPUNTAMENTO 2014 – MANIFESTO DI AZIMUT: MOBILITAZIONE POPOLARE PER MANDARLI A CASA…

L’APPUNTAMENTO 2014 – MANIFESTO DI AZIMUT: MOBILITAZIONE POPOLARE PER MANDARLI A CASA…

Inviato da azimutassociazione ⋅ 27 dicembre 2013
 

1 Vote

L’APPUNTAMENTO 2014 – MANIFESTO DI AZIMUT : MOBILITAZIONE POPOLARE PER MANDARLI A CASA…

  • SOLENNITA’ DI SANTO STEFANO – ANGELUS DEL SANTO PADRE FRANCESCO. MESSAGGI – CORRISPONDENZE – E ALTRO… IN COPERTINA : STEFANO – PRIMO MARTIRE PER LA FEDE. (altro…)
[ IL SERVIZIO ODIERNO ]
26 DICEMBRE 1946 – 26 DICEMBRE 2013 – AMARCORD MSI ( DA “AZIMUT ARCHIVIO ONLINE” ) E NOSTRA GIOVINEZZA
 UNA BUONA LETTURA !
 Associazione Azimut – NAPOLI 
  

[ PER LA << STRADA MAESTRA >> E LA “DRITTA VIA”… ]
[ QUESTA VOLTA…NON NE PARLIAMO… ]
Monito al governo: "Massimo rigore sui decreti legge"Immigrazione, Alfano: "La Bossi-Fini non può essere liquidata"Papa-Letta: chi razzola bene e chi prende in giro - <i>di Beha</i>
[“AZIMUT”. MA CON FRANCESCO…”NON FAN MERENDA”… ( “..E CHI VIVRA’, VEDRA”) , VOI CHE NE DITE ? ]
26 DICEMBRE 1946 – 26 DICEMBRE 2013 – AMARCORD MSI ]
Ferruccio Massimo Vuono era con Arturo Stenio Vuono
Foto
“AZIMUT” – IL PRESIDENTE, Arturo Stenio Vuono

[ VUONO IUNIOR, OGGI, HA INVIATO UN MESSAGGIO ( VEDI : SOPRA ) PER RICORDARMI QUEL CHE, IN VERITA’, NON HO MAI DIMENTICATO MA CHE, LUI BAMBINO, IO IMPEGNATO A RESPINGERE IL QUOTIDIANO ASSEDIO, NON HO MAI AVUTO IL TEMPO DI RACCONTARGLI… QUANDO, DALLA EX – SEZIONE DEL MSI DI ARENELLA ( A NAPOLI ), ERA IL RITORNO A CASA, LUI GIA’ – ERA ORMAI TROPPO TARDI – DORMIVA DA QUALCHE ORA,  DOPO CHE MIA MOGLIE MARIA TERESA LO AVEVA, CON CURA E TENEREZZA, ACCUDITO IN OGNI MODO…POI DA RAGAZZO, E DA ADULTO, IN VERITA’, S’E’ DOCUMENTATO IN PROPRIO… ]

[ DA “AZIMUT – ARCHIVIO ONLINE” ]

[ “AZIMUT” – ASSOCIAZIONE CULTURALSOCIALE – NAPOLI ]

PER UNA BUONA DOMENICA E UNA BUONA LETTURA !
associazioneazimut.blogattivo.com – Blog Associazione Azimut …
associazioneazimut.blogattivo.com/…/Abbiamo-lottato-torniamo-a-ca…Copia cache 16 ott 2010 – Abbiamo lottato, torniamo a casa, combatteranno meglio i nostri nipoti…” “Azimut” : “…Abbiamo lottato, torniamo a casa, combatteranno meglio i …
PER UNA BUONA DOMENICA E UNA BUONA LETTURA !
associazioneazimut.blogattivo.com – Blog Associazione Azimut …
associazioneazimut.blogattivo.com/…/Abbiamo-lottato-torniamo-a-ca…Copia cache 16 ott 2010 – Abbiamo lottato, torniamo a casa, combatteranno meglio i nostri nipoti…” “Azimut” : “…Abbiamo lottato, torniamo a casa, combatteranno meglio i …

 [ ALTRI UOMINI – ALTRI TEMPI ! ! ! ]

an.arenella@libero.it –  associazioneazimut@tiscali.it

Scritto : March 10, 2012
[ leggi uno stralcio – che riguarda Almirante – vedi: oltre ]

AMARCORD

[ “Azimut-NewsLetter: domenica, 11 marzo 2012 ] 
Arturo Stenio Vuono :  QUANDO CI SI ACCORGE DI TROVARSI SUL “VIALE DEL BEL TRAMONTO”… IL PENSIERO CI PORTA A QUEGLI ENTUSIASMANTI ANNI SESSANTA, IN PIENA E GENEROSA GIOVINEZZA, AUTENTICAMENTE MILITANTE,  DELLE NOTTI CAPITOLINE : era buona la bevuta della “birra nera alsaziana”, portata in stivali di vetro ( litri due ), nel locale alle spalle di piazza Colonna – prima che ci si portasse alla fontana di Trevi – , oppure – in alternativa – si optava per le speciali “bruschette universitarie” presso “Meo Patacca” a Trastevere ( ascoltando musica e ballando, era di casa, allora, la ”New Roman jazz band” ) ; le “frequentazioni”, più strettamente politiche, “pendolavano” tra: vicoletto del Pantheon ( pure con l’appendice, nel sottostante locale del palazzo,  per l’immancabile pizza …) , via degli Scipioni, piazza del Risorgimento e Via Domenico Fontana…etc., etc., etc. ( erano tutte – come si diceva – “sedi extraparlamentari”… ); tra via delle IV Fontana, via Sommacampagna, etc., e la facoltà universitaria di piazzetta della Fontanella Borghese, etc., in “luoghi ortodossi” – come si diceva – della destra missina; all’Istituto di Cultura Austriaco in  Italia, in conferenze con il buffet di “crauti al senape” ( in via dei Parioli ) ; pure in via Rovereto (per lavoro – presso studio legale – in modo da “arrotondare”) e, parimenti, in via dei Taurini ( alla tipografia – in locale piano terra della direzione e redazione del giornale – per integrare: come correttore di bozze ) , etc.; e potremmo continuare ( quanti splendidi ricordi… ) . La nostra gioventù!….. ( e Roma… )
[ leggi uno stralcio – che riguarda Almirante – vedi: oltre ]

 

[ NOSTRA GIOVINEZZA E PROSIEGUO : << CAMMIN DI NOSTRA VITA > … ]
  
[ NELLE FOTO 😦 SOPRA ) COSENZA –  ROMA – NAPOLI – ( SOTTO )TORINO – MODANE ( SAVOIE – FRANCE ) – ]
[ TUTTO…INIZIO’ NEL 1958 ]
…… LE CITTA’ DELLA < MILITANZA > ; CON E PER LA < DESTRA > : TUTTI I  LUOGHI DELLA < MARCIA DI LUNGA DURATA >, SULLA “STRADA MAESTRA” E PER LA “DRITTA VIA”…..
[DAL 1946 –  IL MSI] < 50 ANNI DI MOVIMENTO >,  OGGI , IN PROSIEGUO, DI PIU’…
 AG Napoli: La storia del Msi, vissuta da un militante ( uno stralcio, dal sito )

22 novembre 2006 |  Autore: admin
TRATTO DA ” 50 ANNI DI MOVIMENTO : LA STORIA DEL MSI, VISSUTA DA UN MILITANTE ” di Arturo Stenio Vuono “STAMPATO IN PROPRIO DA A.G.- ARENELLA – NAPOLI – 1997″ ( II – PAG. 7 E SEGUENTI ; XIII PAG. 33 e SEGUENTI ) –  (II° – pag.n. 7 e seguenti)


< …Di Almirante, possiamo tentare di dire qualcosa : aveva fiducia in tutti ma non si fidava di nessuno, detestava le “confidenze”, non curava ( troppo ) la sua persona; così preso dalla sua missione, pensando a tutto personalmente, curando direttamente anche la copiosa corrispondenza con la “base” degli iscritti, contraddizione tra le contraddizioni, accettava di buon grado che la sua vita la si organizzasse, sopportava poco la confusione, “tollerava” opportunisti e mezze figure semprechè non aspiranti al ruolo di protagonisti, riteneva decisamente irripetibile ( e non ne faceva mistero ) l’esperienza del ventennio fascista così come – storicamente – s’era realizzata; giornalista polemico ma non fazioso e grande amico nonchè educatore dei giovani. Del personaggio così abbozzato si tentò di aggiungervi ch’era stato, all’epoca della Repubblica Sociale Italiana, un “fucilatore” ma, questo, perchè dopo i successi della Destra , il leader era ormai divenuto totalmente e realmente credibile anche fuori dal ristretto ambito, tradizionalmente, missino ( nel ’70 tredici consiglieri comunali a Roma e Lui che batte per preferenze il leader storico comunista Ingrao, già in età giovanile definito il “poeta di Mussolini”; nel ’71 la grande avanzata in Sicilia nelle elezioni regionali, nel ’72 lo sfondamento – seppure non come le massime previsioni – alle politiche del neonato Msi-Dn : la < < Destra Nazionale >> ).

Almirante, infatti, sino a quegli anni ( agirà, sempre, all’insegna di “una politica per ogni stagione” e con lucido pragmatismo ), aveva fatto perno sui concetti dell’autonomia del vecchio Msi ( senza Dn) e dello sganciamento da ogni intesa permanente ( usando poco e malvolentieri il termine “destra” ) per, poi, con lungimiranza, uscire dall’isolamento; con un primo esperimento che portò alla <  costituente di destra  > ed alla “Destra Nazionale” ( inglobando monarchici ed altre – seppure minoritarie – correnti cattoliche e laico-liberal-risorgimentali ).

Se gli si continuava a dire, questo per la cronaca, che – mancando il Msi – si sarebbe dovuti essere almeno socialisti, amava ripetere : che…”non ci sarebbe stato niente di male, ma ( io ) sono stato un “sociale con la socializzazione”, e non un “socialista senza la socializzazione” ( un “poveraccio” e non un “padrone” )…”eccetera. Altre sue caratteristiche: contrario ai metodi violenti ed allo “scontro fisico” per lo scontro, era un convinto sostenitore di una “Europa dei Popoli” ( che non fosse a guida di soli finanzieri ), per uno stato “nazionale ma non nazionalista”, “sociale ma non socialista”; contrario, come politico, “a passare la mano” – nel campo dell’economia – ai soli tecnici così, come nel campo della cultura, solo ed esclusivamente agli intellettuali. Uno dei suoi cento “cavalli di battaglia”, ad esempio, restò la “impresa partecipata” ( come modello di partecipazione agli utili ed alla gestione delle aziende, da parte delle maestranze ); fu il primo, con avveniristica intuizione, a proporre: elezione diretta dei sindaci, del presidente della repubblica e, oppure, del presidente del consiglio “indicato”, direttamente da parte del popolo ( a Napoli: “per una nuova repubblica”, nel ’79 ).

E del ’79, ci piace ricordarlo, fu quella intervista a Gianfranco Fini ( allora a capo dell’ex Fronte Della Gioventù ), curata da me e da alcuni amici di “Radio Fiamma”, su questi temi ed altro – essendo lo stesso legatissimo ad Almirante – che si concluse con un’augurale “salutiamo il futuro segretario del partito”.

In seguito, Almirante, usava – perciò – ripetere ( sempre sui temi della  sua < < nuova repubblica >>, e non solo, che si facevano strada ): “Quando la verità affiora sulle labbra del tuo avversario, vanne fiero perchè è il segno della tua vittoria” . Almirante, pure, usò definire il regime catto-comunista come un regime popolato da sudditi e non da cittadini liberi. Di questo straordinario protagonista delle vicende italiane, di Giorgio ( più che Almirante ), come più le nostre folle – e in specie i giovani – lo acclamavano, potrei dirvi tante altre cose; nel suo libro ( ho già citato < < Autobiografia di un “fucilatore” >> ), più che scrivere ci parla ( e me ne accorgo quando lo rileggo ), dedica: “…agli amici di tutta una vita”, definiti “protagonisti – sin dall’inizio della nascita del Msi – d’una dura battaglia di riscatto nazionale e piccola pattuglia di credenti”.

Quando incrociai la mia vita col Msi ( era nel ’58 ed io avevo solo quindici anni ed il movimento ne aveva solo dodici ), fu un vero e proprio “colpo di fulmine”, diciamo “un’amore a prima vista” già in incubazione: da più piccolo avevo assistito alla scena di un comizio missino, sciolto di viva forza dalla “celere”, ricordavo le foto dei giornali sulla restituzione – in una cassa di imballaggio – delle spoglie mortali di Benito Mussolini, m’era impressa la scena d’una grande manifestazione di giovani nazionali ( a sostegno della “rivolta ungherese” ) – nel ’56 – contro il comunismo russo; eravamo, all’epoca così tanto pochi ( ad esporci ) che la conoscenza – anche personale ( e più stretta ) – del leader massimo, sia sul piano nazionale che locale, come di tutti gli altri dirigenti, ad ogni livello, era inevitabile; cosicchè, solo e per questo, posso aggiungere qualcosa di personale.

Nel 1965 ( avevo 22 anni, non compiuti ) alla vigilia dell’VIII° Congresso Nazionale di Pescara, lo incontrai insieme ad altri ( nella “Sala Donato”, in Cosenza, nel popolarissimo quartiere ove sono nato : vi avevano abbondato i vecchi socialisti, poi – nel dopoguerra – con tanta gioventù di destra ), avendo un breve “scontro” incruento ( intendo dialettico ) ; che, nel prendere la parola ( quale più giovane delegato eletto in Italia ), gli contestai di avere preso le distanze, dalla segreteria di Michelini ( col quale aveva, comunque, cogestito la cosiddetta politica di “centro”, nel partito, sostenuta dalla “destra interna” dell’onorevole Romualdi ) , solo strumentalmente, per inquadrare – ed assorbire – il malcontento che stava, invece, portando “l’ala sinistra” ( sempre interna : degli onorevoli Leccisi e Manco ) a posizioni di forza impreviste; solo strumentalmente per , poi, a Pescara, “rientrare” ( cosa che, in effetti, avvenne); e fu, da parte sua, solo uno sguardo di meraviglia, una non risposta ( per comprensione ), e più tardi ne metabolizzai il senso ed il suo scopo ch’era invece mirato, unicamente, alla preservazione del movimento. In effetti, come vedremo, ognuno dei segretari del Msi ( o a chi a tale missione fosse chiamato, più che aspirare ) si pose sempre al centro e come equilibratore “di destra e di sinistra, interne” ( al partito ); una costante di tanti e tanti anni difficili e di immensi affanni, resistendo a tutto e a tutti, onde continuare ad essere una “riserva morale” per l’Italia che l’attuale, diverso, più comodo scenario di Alleanza Nazionale non può appieno fare comprendere. Citerò qualche altra occasione “d’incontro ravvicinato”..

Una colazione di lavoro si tenne presso la stazione di Roma Termini, fui insieme a lui ed ai colleghi della direzione centrale del sindacato Usfi ( il sindacato “Unione Sindacale Ferrovieri Italiani”, aderente all’ex confederazione Cisnal ), s’era nel ’72 : io, dirigente nazionale del sindacato, sui trent?anni – mio figlio Ferruccio Massimo nato da pochi mesi – , già eletto nella commissioni interne di Modane ( Savoia – Francia ) e della stessa Roma Termini, più in là sarei divenuto il segretario di quella della stazione di Napoli Centrale; si parlò del più e del meno : ci disse, a proposito di Salsomaggiore, ch’era sì nato il 27 giugno ’14 ma non proprio in quella cittadina, all’altezza di quella città, invece, era nato in treno ( e vi fu registrato per legge) ;e, precisamente, sotto la galleria della direttissima Roma- Firenze; sua madre e suo padre, infatti, assieme agli zii ( Luigi, Ernesto e Giacomo ), costituivano una nota compagnia teatrale che si spostava, continuamente, in tutta Italia. Almirante, però, dopo la sua “parte” di girovago, già aggregato a quella compagnia ( dopo la sua infanzia ), ha risieduto – stabilmente – prima ( per pochi anni ) a Torino e, poi, sempre a Roma. Giornalista, professore in lettere per licei, capo di gabinetto del ministero della cultura popolare( al nord : dal ’43 al ’45 ), latitante ( per motivi politici ), rappresentante e venditore “porta a porta”, insegnante privato e, infine, deputato e segretario di partito – si può dire – per una vita intera. Anche perseguito, sottolineo stupidamente, per il reato di tentata ricostituzione del disciolto Partito Fascista, proprio lui a differenza dei tanti nostri “rivoluzionari” in gioventù ( evidentemente con “l’autorizzazione del ministero degli interni…” ), tant’è che poi in età più matura, li ritroviamo – tutti – notai, magistrati oppure “questurini”, ecc. ( lo dico senza voler mancare di rispetto, indiscriminatamente, a queste categorie, soltanto volendo sottolineare il “paradosso, se così posso dire ).

Per ultimo, volendo accennare anche l’episodio ( assai emblematico ) dell’Hotel Paradiso, a Napoli ( ove nel 1983 il Presidente Rastrelli, in mio appoggio e di altro candidato – come me – alle “amministrative” di quell’anno, volle convocare una c.d. “cena elettorale”, con la sua presenza prestigiosa e cioè di Almirante ); io ho fatto – come candidato – solo quattro campagne elettorali : “politiche” del ’79, “comunali” dell’83, “circoscrizionali” del 1987 e del 1993 ( oltre che con una lista civica , l’Unione Bruzia – a Cosenza 1970 – primo esperimento in Italia di “lega locale”, come risulta ) ; episodio che colpì, profondamente, mia moglie ( avvicinatasi – anch’essa – alla destra, in occasione delle “politiche” ’79 ) a motivo della genuina affabilità ed umiltà del grande leader ( assolutamente scevro da voglie di eleganza, indossava un semplice maglione sotto la giacca…..).

Ora, volendo evitare una cronologica e lunga elencazione di incontri, infine lo vidi – proprio per l’ultima volta – nel decisivo XV congresso nazionale di Sorrento ( Napoli ) del 1987 ( allora gli anni erano saliti, per me, a 44 ). Lui, “passando il testimone”, e fu l’anno dell’elezione a segretario dell’attuale presidente di Alleanza Nazionale Gianfranco Fini. Elezione preceduta dal geniale lavoro di coordinamento di Pinuccio Tatarella.

Almirante s’era gia seduto nella prima fila della platea ( avendo abbandonato il palco del teatro ove si svolgevano i lavori congressuali : deluso ed amareggiato, in parte, perchè una quota del partito gli negava la presidenza all’unanimità e per acclamazione : a Lui, ironia della sorte, colpevole di avere un “delfino” ); stava con l’affettuosa ed inseparabile – sua moglie – nobildonna Donna Assunta, come al solito e con grande pazienza autografava – per ricordo – gli stampati congressuali che gli porgevano i numerosi delegati o invitati, e ne fui tentato anch’io ( chè un “peccato veniale”, nella mia libreria – infatti – sono a diecine i libri autografati che conservo per mio figlio e per il figlio di mio figlio, dei maggiori protagonisti a cominciare dallo stesso Almirante – di tutta la destra italiana ed europea ). Stava seduto, quando nel leggere il mio cognome – stampato sull’invito che gli porgevo – si alzò per dirmi testualmente: “Vuono e adesso chi leggerà più le tue benedette lettere, scritte a mano ? e ti risponderà ?” ..e disse altro…. Non compresi che la frase, seguita da un’abbraccio inconsueto ( alla presenza dei molti…), e lo compresi più tardi, non era un addio da segretario uscente e, piuttosto, anticipava – non so come – la sua morte fisica ( Lui era già gravemente ammalato ma molti di noi non sapevano.. ), di lì a poco avvenuta, nella primavera dell’88 ( all’età di 74 anni, ancora non compiuti ), seguita – a 24 ore di distanza – da quella dell’altro “grande vecchio” ( cofondatore del Msi ), on.le Pino Romualdi; ne furono congiunti i funerali, quel 22 maggio ’88, in Roma, incredibilmente imponenti ed attraversarono, lo ricordo con grande emozione, per l’ultimo saluto, uno straordinario e commovente mare di folla e di popolo genuino, giunto da ovunque ( lo ricorderanno i tantissimi intervenuti – anche – della nostra città e della nostra regione ). >>

<< CON ALMIRANTE, NEL MIO PICCOLO ( E PER QUEL CHE HA CONTATO )…, MOLTI DI NOI HANNO AVUTO UN RAPPORTO ASSAI STRANO : MAI – COMPLETAMENTE – CONDIVIDENDO LA SUA POLITICA, IN POSIZIONE DI DISTINGUO NELLA DINAMICA DELLA DIALETTICA INTERNA; SEMPRE – IN ULTIMA ANALISI – CON IMMENSA FIDUCIA PERO’ NELLA SUA FIGURA DI “REGGITORE” E DI “TIMONIERE” DI CUI – E’ CHIARO – CHE NON SI POTEVA FARE A MENO E DI CUI, COMUNQUE, CI SI POTEVA – CERTAMENTE – FIDARE; E ALMIRANTE : COME LA “STELLA POLARE”, UOMO BUONO E GIUSTO NONCHE’ MITE, BENCHE’ IRRIDUCIBILE, PIENO DI SENTIMENTI UMANI, MASSIMAMENTE APERTO AL COLLOQUIO CHE NESSUNA BARRIERA DELLA POLITICA, PURE IN PRESENZA DI ASPRI CONTRASTI, AVREBBE POTUTO – PER LUI – IMPEDIRE. E SPESSO NON SI POTEVA EVITARE…CHE I SUOI SENTIMENTI UMANI SOPRATUTTO T’INONDASSERO E L ACQUA, COSI’, CADENDO SUL FUOCO….. >>

NOTE
<<  (XIII° – pag. n. 33 e seguenti.)…E’ nell’anno ’76, tanto per ritornare al tema, che – registrando ( anche ) una perdita elettorale rispetto al ’72 – il Msi-Dn raggiunge l’acme delle sue divergenze interne : sono due le “correnti” ( ora, ufficialmente, precostituite ) in aperta contrapposizione alla segreteria di Almirante : “Linea Futura” dell’on.le Pino Rauti e “Democrazia Nazionale” degli on.li De Marzio – Nencioni – Roberti ( Rauti, come abbiamo detto, poi, opterà per un accordo all’XI° congresso nazionale, nel gennaio ’77); e “Democrazia Nazionale”, nel dicembre ’76, si scinde dal Movimento e diventa un vero e proprio partito ( con molti “in attesa….a “doppia tessera”…). Su “Democrazia Nazionale”, finita nel nulla entro il breve volgere di tre anni ( sarà spazzata via – dall’elettorato di destra – nelle “politiche” del ’79 : il Msi-Dn si riprenderà in tutta Italia, in specie a Napoli dove – poi – si svolgerà la campagna speciale elezioni per << Almirante Sindaco >> – 1980 – con uno straordinario consenso popolare ), l’argomento non può interessare più di tanto, comunque sia, va detto che alla “Destra Nazionale” servirà ( per paradosso ) a dimostrare che non era cessata la linea di < < – alternativa al sistema  – >> ( che, invece, proprio i cosiddetti “rivoluzionari interni” sostenevano che fosse stata tradita sin dal ’73; smentiti, ora, da quelli che – essi stessi – definivano, da sempre, i “moderati”; che, per l’appunto, ne chiedevano la smobilitazione; e osserviamo, perciò, che entrambe queste linee di tendenza, di fatto convergevano contro Almirante ). E che il presupposto dell’autoscioglimento del Msi-Dn, in una nuova (ri)fondata e presunta nuova < destra democratoica >  onde colloquiare con settori democristiani e liberali ( a loro dire ) preoccupati di un possibile “compromesso storico” ( con il Pci ), veniva decisamente rigettato. 

Insomma, col 22 dicembre ’76, la metà dei deputati e senatori del Msi- Dn ( a Napoli, tutti ) lasciano il partito e passano a “Democrazia Nazionale”; tutto sarà evidentemente inutile poichè ( a prescindere che resta il dubbio – su tale vicenda – che sia stato, solo, il riflesso nella destra, delle divergenti strategie che, all’interno della Dc, si ispiravano agli on.li Andreotti e Moro ) gli anni a seguire, poi, dimostreranno inequivocabilmente, il fatto che se la stessa “Democrazia Nazionale” avesse avuto successo ( anche per l’ingente quantità in mezzi finanziari di cui dispose ), e così non fu, non sarebbe stata altro che una “foglia di fico” ( e una “riserva indiana” ) per una “destra di paravento” – e a copertura della stessa Dc – essendosi decisa, comunque sia ( per ragioni interne ed internazionali ), la legittimazione – piena – del Partito Comunista Italiano.

A riguardo, in conclusione, essendosi verificato il rientro – in questi ultimi anni – di tanti che uscirono dalla Destra ( scegliendo “Democrazia Nazionale”), questi transfughi – da parte mia – sì – li ritengo i veri “riciclati” – il pericolo in atto è che si possa accreditare un falso “parallelismo” con l’attuale Alleanza Nazionale ( di cui – essi – in cerca d’una “riverginatura”, dunque, si riterrebbero “anticipatori”); c’è che nel ’76, invece, si voleva una “neo destra” come “ruota di scorta” ( legittimata – “santificata” – neo “democraticamente” ) della Democrazia Cristiana mentre, ai nostri giorni, e prima, almeno più accentuatamente ad inizio degli anni novanta, viene – semmai – ad operarsi l’irreversibile sostituzione della Dc al potere ( e volendosi evitare che ne occupasse il cessato ruolo di governo, come apparve chiaro, la compagine post-comunista del Pds); in cui la Destra ( oggi : Alleanza Nazionale ) sostiene un proprio ruolo, attraverso alleanze paritarie e adeguate ai tempi, inclusa quella coi cattolici “diccì – non deviati” ( ex che, nulla, hanno da rimproverarsi : come Rocco Buttiglione ed altri); ruolo in proprio, sapendo che la “partita è tuttora aperta” ( eccome ! ).
A Napoli, dal 5 al 7 ottobre ’79, si svolge il XII° congresso che, con Rauti in ascesa ( firmatario della mozione “Spazio Nuovo” )…, vede – però – rieletto Almirante : egli “candida il Msi-Dn a partito guida delle riforme istituzionali, in favore del presidenzialismo” ( e per una < < nuova repubblica >> ); e, poi, seguirà, nel 1980 – a Napoli – la nota campagna per < – Almirante Sindaco  >. A Roma, dal 18 al 21 febbraio ’82, il XIII° congresso che…..vede… prevalere la mozione della segreteria (Almirante rieletto)…..>>

[ P.S. – SU GIANFRANCO FINI, POI, PURTROPPO, E’ TUTTO  ABBASTANZA NOTO… ]

[ IL SERVIZIO VOLGE AL TERMINE – MA DOPO LE “LOCANDINE REDAZIONALI”  GUARDA LE FOTO ]

  

LEGGI – VISITA :

 https://azimutassociazione.wordpress.com

Associazione Azimut, Naples, Italy. 
 
[ IL SERVIZIO VOLGE AL TERMINE – MA DOPO LE “LOCANDINE REDAZIONALI”  GUARDA LE FOTO ]

[ “AZIMUT – ONLINE” : SPAZIO LIBERO, APERTO A TUTTI, SENZA FILTRI O CENSURE ]

 [ ASSOCIAZIONE CULTURALSOCIALE “AZIMUT” – NAPOLI  ]
 
CON NOI NON FUNZIONA – UN MICROFONO, SEMPRE APERTO, PER IL POPOLO
[ IL SERVIZIO VOLGE AL TERMINE – MA DOPO LE “LOCANDINE REDAZIONALI”  GUARDA LE FOTO ]
[ L’INFORMAZIONE, NON CONFORMISTA, TRA CRONACA E STORIA
CONTRO IL  << SISTEMA DELLA MENZOGNA >> ]
 ASSOCIAZIONE CULTURALSOCIALE “AZIMUT” – NAPOLI  
 direzione responsabile: presidenza Associazione
 team azimut online:  Fabio Pisaniello webm. adm. des.
 Uff. Stampa Associaz. “Azimut”:   Ferruccio Massimo Vuono 
 
(Arturo Stenio Vuono – presidente di “Azimut” – Napoli)
“AZIMUT” – VIA P. DEL TORTO, 1 – 80131 NAPOLI
TEL. 340. 34 92 379 / FAX: 081.7701332
FINE SERVIZIO

DA COSENZA – IMMAGINI ( FOTO ) : PER MESSAGGI RICEVUTI ]

—– Original Message —– From: stenio vuono
Sent: Friday, December 27, 2013 7:19 AM
Subject: foto

L E    F O T O

FormatFactoryCarmela e Ferruccio

[NELLA FOTO N°1:I GENITORI DI ARTURO STENIO VUONO(FERRUCCIO E D’ANGELO CARMELA-DA GIOVANISSIMI FIDANZATI ) –

FormatFactoryArturo V. FormatFactorynonno guido

NELLA FOTO N°2 / 2 BIS : VUONO ARTURO E GUIDO ( RISPETTIVAMENTE NONNO E ZIO-FERROVIERI-ISTANTANEE )-

FormatFactoryorchestra

NELLA FOTO N*3 : IL GENITORE FERRUCCIO ( E L’ORCHESTRA – DIRETTA DAL MAESTRO COLLUTO ) –

FormatFactoryAnno 1965

FOTO N°4 : GRUPPO DI AMICI ALLO STADIO COMUNALE DI S.VITO ( CON IL FRATELLO RITO-IN OCCASIONE DI PREMIAZIONI DI SQUADRE DI ATLETICA LEGGERA, TRA CUI- ANCHE-LA “POLISPORTIVA FIAMMA” E IL “GRUPPO SPORTIVO GI.FRA” << GIOVENTU’ FRANCESCANA >> ) -]

Un pensiero su “26 DICEMBRE 1946 – 26 DICEMBRE 2013 – AMARCORD MSI (DA “AZIMUT ARCHIVIO ONLINE”) E NOSTRA GIOVINEZZA”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...