L’INGESSATORE E’ SEMPRE LA CONTROPARTE PER GLI INNOVATORI… – UN TAVOLO SEMINARIALE E IL CONVEGNO (DONO BEFANA AZIMUT) – IN COPERTINA: …L’ Epifania che tutte le feste si porta via…


<< L’INGESSATORE E’ SEMPRE LA CONTROPARTE PER GLI INNOVATORI… >> – UN TAVOLO SEMINARIALE E IL CONVEGNO ( DONO BEFANA AZIMUT ) – IN COPERTINA : …L’ Epifania che tutte le feste si porta via…
[ “AZ.-NEWS” : 05/06 – DIC. ’14 ]
Associazione Azimut –  Saturday, January 04, 2014
anteprima di web:January 04, 2014
UNA BUONA DOMENICA – UNA “LIETA EPIFANIA” 2014
PER UNA BUONA LETTURA !
[ SERVIZIO TRA BREVE, IN RETE ]

OGGI : << L’INGESSATORE E’ SEMPRE LA CONTROPARTE PER GLI INNOVATORI… >> – UN TAVOLO SEMINARIALE E IL CONVEGNO ( DONO BEFANA AZIMUT ) – IN COPERTINA : …L’Epifania che tutte le feste si porta via… [ PER LA SOLENNITA’ CRISTIANA DEL 6 DI GENNAIO – LEGGI TUTTO : VEDI OLTRE]
[ IN COPERTINA ]
…L’ Epifania che tutte le feste si porta via…
Il Papa chiama le suore, lascia un messaggio in segreteria 
ASSOCIAZIONE CULTURALSOCIALE  “AZIMUT” – NAPOLI. – PER PRIMA RICHIAMIAMO ( COME FRANCESCO ) AL PRIORITARIO SIGNIFICATO DELLA SOLENNITA’ CRISTIANA DEL 6 DI GENNAIO. POI LA TRADIZIONE DELLA “VECCHIETTA COI REGALI” ( O NO… ). – PRECEDENZA, INFATTI, PER il 2014, SOLO CARBONE ALLE LE NOTE << NOMENKLATURE ITALICHE A “MEZZO SERVIZIO” >> …CHE CI (S)GOVERNANO. – UN DONO DI “AZIMUT”, PER TUTTI I NOSTRI “CONTATTI” – VISITATORI – LETTORI, CON L’ANNUNCIO DI UN TAVOLO SEMINARIALE E IL CONVEGNO ( SULLE << RIFORME COSTITUZIONALI >> E NUOVA “LEGGE ELETTORALE”) CHE, NON APPENA PUBBLICATO L’ULTIMO – NOSTRO – EDITORIALE ( CHE, OGGI, VA IN REPLICA – VEDI : OLTRE ), C’E’ STATO SOLLECITATO, DA PIU’ PARTI, CON L’ESPRESSO SUGGERIMENTO CHE LA RIUNIONE FINALE – POI – SIA APERTA A TUTTI E, QUINDI, AGLI INTERVENTI – NEL DIBATTITO – “SENZA PERMESSO”… [ Azimut – La Presidenza.-  Faremo seguito, con comunicazioni in merito, non appena ne sarà definito il programma. ]
[ “AZIMUT” – NAPOLI. MEMENTO ] “ECCE L’HOMO CHE VINCE”… – OH , MIO CARO LO SPREAD !…MA IL POPOLO HA FAME E CONTINUANO I SUICIDI.( LUI, AL SUON DI SQUALLIDE << CORTINE FUMOGENE >> ! ! ! )
A R R I B A    E S E C U T I V O !
 Foto: LA FINANZIARIA E' DISASTROSA, LACRIME E SANGUE CON AUMENTI DI TASSE FUORI NORMA SIA SULL'ANTICIPO IRPEF (FINO A 130% SULL'ANNO DOPO!) E TARER ANCHE SESTUPLICATA.. PER NON PARLARE DI PARTE DELL'IMU PRIMA CASA.. I DISOCCUPATI DELL'EDILIZIA GRAZIE ALL'IMU E DEL TRASPORTO GRAZIE ALLE ACCISE SUI CARBURANTI HANNO IMBRACCIATO IL FORCONE.. NON SEMBRA CHE ALFANO E I SUOI DIFENDANO IL PAESE.. vieni su https://www.facebook.com/pages/Il-ladro-pd-del-giorno/170483556479370?ref=hl 
S E N Z A    P A R O L E
[ … E A PROPOSITO… ]

[ LO “SCUDISCIO” DI LEHNER ]

—– Original Message —– From:  Giancarlo Lehner – To: ( . . . )  Sent: Saturday, January 04, 2014 12:23 PM
Subject: Lehner: utili idioti nel NCD?
Cicchitto, non richiesto, nega d’ essere un utile idiota al servizio del Pd. Excusatio non petita, accusatio manifesta.
Giancarlo Lehner
[ A “ONOR DI CRONACA”… ACCADDE A NAPOLI…E IL LUIGI SI SCOPRI’ LEADER DEL “PARTITO DELLE TASSE”…( OHIBO’ ). – ..DELL’INEFFABILE “ARANCIONE” – LUIGI DE MAGISTRIS SINDACO – ALIAS ( PER TUTTI I COSIDDETTI  << LAZZARI >> – “VOCE DI POPOLO, VOCE DI DIO…) “GIGGINO ‘A MANETTA” -( LEGGI LA NOTIZIA : VEDI OLTRE ) – MA NON C’E TUTTO QUELLO CHE HA, POI, DETTO ( INTERVISTATO ) : IN SINTESI CHE NON INTENDE FARE PIU’ DA “ESATTORE” PER LO STATO…E “AMBISCE” AL RUOLO, SEMMAI, DI “RISCOSSORE”  – IN PROPRIO – PER GESTIRE, DIRETTAMENTE, OGNI FONDO – DA “BALZELLI” – PER LE SOLE ESIGENZE DELLA CITTA’… (CAPITE ?). GIUSTO, INFATTI, COME DA “SINISTRA DELLE  GABELLE… ! ! ! ]
[ TRATTO DAL WEB ]

Napolitano riceve de Magistris a Napoli

Il sindaco, “colloquio molto positivo. Sempre attento a città”

04 gennaio

 ( . . . ) – NAPOLI, 4 GEN – Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha ricevuto nella residenza di villa Rosebery, dove si trova in soggiorno privato, il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris. L’incontro è durato circa 45 minuti; al termine de Magistris ha detto ai giornalisti che si è trattato di “un colloquio molto positivo”. “L’ho ringraziato per avermi ricevuto e l’ho trovato come sempre attento e sensibile sulla città”, ha detto il sindaco…
[ ULTIMA – NOSTRA – E.MAIL ANTEPRIMA DI WEB – SERVIZIO TRA BREVE, IN RETE ]
MESSAGGIO DAL QUIRINALE E MESSAGGIO DAL CITTADINO – AL VISITATORE E AL LETTORE – ARTURO STENIO VUONO, PRESIDENTE DI “AZIMUT”
[ “AZIMUT-NEWSLETTER” : 3 GENN, ’14 ]
 “L’INGESSATORE… E’ SEMPRE LA CONTROPARTE PER GLI INNOVATORI: CI SONO INGESSATORI GRANDI…, INGESSATORI PICCOLI…E, POI, GLI INGESSATORI-STATO COME NEL CASO DELL’ITALIA”
[ EDITORIALE – REPLICA ]
<< MESSAGGIO DAL QUIRINALE E MESSAGGIO DAL CITTADINO >>

vuono
AL VISITATORE E AL LETTORE
    Ai nostri giorni il mondo istituzionale e quello della << società civile >> , seppure logorati dall’invadenza tecnocratica – dai << poteri forti >> – dalle “consorterie anonime” egemoni ed estranee a una qualsiasi investitura popolare, restano sempre  divisi in campi contrapposti da due tesi antagonistiche – per il recupero del << primato della politica >> – che investono non solo la sostanza della << Politica >> – in quanto tale – ma il tessuto economico – sociale della nazione. In tale, non fruttuoso, conflitto di fondo si identificano nel “fronte di ingessazione” e nel “fronte di innovazione” i due tipi di approccio alla gestione  dello Stato. Il grande compito che preme e che ci sta davanti, un compito che richiede non meno immaginazione che volontà, è quello di giungere a una nuova etica della << casa comune >> su cui possa fondarsi la valorizzazione delle non più rinviabili riforme strutturali del << sistema Italia >>.
    Ci sembra pacifico che nel ricondurre il discorso centrale delle riforme all’etica – e cioè alla scienza della condotta umana – si voglia fare riferimento alla concezione ( dell’etica ) come scienza dei mezzi idonei al raggiungimento dei fini cui, per l’appunto, la condotta dei rappresentanti del popolo deve essere indirizzata : scienza che deduce, quindi, sia il fine che i mezzi della natura degli eletti in repubblica.
    Una nuova etica della << casa comune >> ?
    E’ questo il problema centrale delle nostre riflessioni. E ciò sia a livello micropolitico – economico sia a livello macropolitico – economico; sia con riferimento all’auspicato revisionismo costituzionale, quale prioritario obiettivo della nostra società e dell’intero paese, sia con riferimento alla richiamata esigenza d’una neo struttura per lo Stato e alle, conseguenti, modifiche delle articolazioni politico – sociali.
    Iniziamo col dire che gli eletti – quali risultano in Italia dalla costituzione repubblicana del 1948 e dell’intero sistema politico vigente – sono una fondamentale categoria dello Stato, dello Stato cioè che fa derivare la funzione della loro titolarità – ed i loro privilegi di ordine giuridico – dall’essere ( essi eletti ) i titolari dei mezzi di gestione della politica “senza vincoli per il mandato”.
    Noi riteniamo che tale affidamento debba essere, prima di ogni altro – futuro – provvedimento, totalmente modificato. All’eletto – soggetto deve sostituirsi la rappresentanza – soggetto, in parlamento, con un vincolo – inderogabile – al mandato che discenda, esclusivamente, pena la decadenza – ed il subentro di Altri – , e dal partito o coalizione, e dal programma, perciò solo  dall’appartenenza dichiarata – con indicazione del premier -per le urne. E in tale considerazione non è la filosofia di questa architrave istituzionale che va modificata, ma la filosofia del sistema nel quale, essa, è calata. E ciò per la semplice consìderazione che la forma a << democrazia diretta >> ( che è disciplina diversa dal vetusto << parlamentarismo >> ) non subisce giudizi di valore. Questa, la mancata riforma delle riforme, via via proposte, che ha portato alla cosidetta << democrazia bloccata >>.
    E il discorso giuridico ?
E’ noto, infatti, che il sistema politico che fa capo al primo, e grande, cosiddetto  << compromesso storico >> della costituente repubblicana è caratterizzato dal passaggio dalla rilevanza della nozione di governo – con vertice per “passaggio monarchico” alla rilevanza della nozione di governo con vertice “per delega della sovranità popolare”. Tale svolgimento – che sembrava utopia sino alla fine degli anni trenta dello scorso secolo – fu reso, poi, possibile dal fiorire degli studi giuspubblicistici, al termine del precedente regime ( << eccezionale – mussoliniano >> ) , e non solo – come comunemente si pensa – ad opera dell’emergente  antifascismo. Così nacque la nostra repubblica : con tutti i suoi “vizi” e le sue “virtù, e per certi versi una << grande incompiuta >>.
    Se ciò è vero, come è vero, riteniamo tuttavia che la evoluzione ultima di tale svolgimento restò bloccata, ai fini di doversi – nel contempo – garantire stabilità e governabilità, dal prevalere del  << proporzionalismo >> che si ricomponeva – e si disfaceva – di volta in volta, in coalizioni parlamentari  a << post >>; e che ha generato una malintesa prerogativa – di parlamentari con “carta bianca”  – atta così  a determinare il corso, la vita dell’esecutivo e, in pratica, la sorte di ogni legislatura repubblicana. Gli eletti, peraltro, con riferimento – anche – a fatti di legge, agivano nel particolare << status >> della procedura immunitaria che poteva portare, pure, alla << autoassoluzione >> ; istituto che, con la sua abolizione “tout court”, ha mancato però di raggiungere un punto di equilibrio; e tant’è che, nel recente, improprie e raffazzonate – quanto demagogiche – normative, aggiuntesi in materia, hanno escluso un qualsiasi << contrappeso >> e, all’opposto, decretato l’obbligatorietà della loro “decadenza”, per semplice presa d’atto di pedissequa esecuzione. Ma, questo, è altro problema.
    La “risultante” del metodo, puro e semplice, di << rappresentanza proporzionale >> , infatti, non si manifestò mai in modo organico a garantire legislature piene; e, nel corso degli ultimi quattro lustri, infine, si è giunto all’attuale parlamento dei cosiddetti << nominati >> ( purtroppo, ancora, senza “vincoli di mandato” ), che, seppure metodo imperfetto – a motivo dell’uso che se n’è può fare ( virtuoso o meno ) – , ha tuttavia posto fine a quel << preferenzialismo >> , di origine, sempre influenzato – se non “inquinato” – dall’apparato clientelare , dal sostegno – più o meno sotterraneo – di  << lobby >> e delle più diverse << aggregazioni di interessi >> che, com’è noto, preferiscono l’agire – indirettamente – per “via extraparlamentare”. Ma, in verità, sussiste a monte l’ostracismo – da parte delle forze politiche – al riconoscimento giuridico dei partiti e allla loro registrazione, e a normative che attengono il concorrere con “metodo democratico” ( anche al loro interno ) alla vita della repubblica; e che, a tutt’oggi, restando solo << associazioni di fatto >>, non si obbligano a preliminari procedure di legge ( pubbliche ) per la selezione dei loro candidati. Con buona pace delle c.d. attuali “primarie” et similia.
    Così stando le cose, siamo del parere che proprio sbloccando tale – incompleto – svolgimento verso la “rappresentanza – soggetto”, di cui abbiamo già detto, si ricolloca – sulla diritta via – anche, e prioritariamente, la evoluzione del concetto di democrazia in << democrazia diretta >> . La non precedenza che abbiamo stigmatizzato  e che, a tutt’oggi,   piace agli << ingessatori >> , come ben sa l’attuale capo dello Stato – al pari di come fu per non pochi dei suoi predecessori – , e che ci  richiama all’esigenza delle riforme ( e che ne fa ragione di permanenza “straordinaria” al Colle ), vanificherà – comunque sia – qualsiasi provvedimento di ristrutturazione istituzionale e, in primis, la valida perfettibilità d’una qualsiasi, nuova, legge elettorale che non la contempli. Tale precedenza, invece,  è “conditiosine qua non”, riguardo a tutte le proposte di riforma elettorale  che, poi, si inquadri in un moderno progetto di << ingegneria costituzionale >>. Legge, con urgenza, che sin d’ora preceda l’elaborazione – e la realizzazione – della nuova ed  invocata  << ossatura dello Stato >> ; a ciò non facultate le due camere dell’oggi anche, e per conseguenza, della recente pronuncia della Corte Costituzionale che ne ha dichiarato, com’è noto, e definitivamente,  “incostituzionale” l’elezione.
    La nuova << ossatura dello Stato >>, in grandi linee, è così – per sintesi – : elezione diretta del Capo dello Stato ( con l’eventuale sua, riconferma – ma non oltre un secondo mandato ), per il periodo coincidente con le consultazioni al << quinquennio rigido >> di governabilità – a guida del premier “indicato” – che non preveda meccanismi di mutazione delle rappresentanze parlamentari; << sistema monocamerale – maggioritario >> , con composizione numerica ridimensionata ( al 60% di << maggioranzanza >> e 40% di << minoranza >> ); passaggio al secondo turno ove nessun partito – o coalizione di partiti – abbia, in prima battuta, acquisito il 51% dei suffragi ( con gli << apparentamenti >> delle forze già uscite “minoritarie” ) e concorrendo solo i primi due partiti –  o le prime due coalizioni di partiti – per la finale ripartizione degli eletti in misura  di cui, prima, abbiano detto; assemblea delle << rappresentanze e competenze >> , in luogo dell’attuale senato della repubblica, senza ulteriori oneri a carico dello Stato ( salvo i rimborsi per le “sessioni di convocazione ” : richieste dalle procedure per i “pareri obbligatori ma non vincolanti” ); è  assemblea composta da rappresentanti delle regioni, delle << aree metropolitane >> , di quelli dell’associazione dei comuni, associazioni di categoria, sindacati, etc., e dagli altri << nominati >> ( ex – senatori a vita ) per “meriti speciali e particolari”. Le nuove << normative >> , ovviamente, ne prevederanno forme – e modalità – in quantochè tutto il resto è da considerarsi un’ammenicolo.
Nelle considerazioni che abbiamo sintetizzato ci siamo riferiti, prevalentemente, a tematiche politico – istituzionali che, inevitabilmente, portano a specifiche implicazioni economico – sociali. Tale problematica, pur nei limiti delle nostre riflessioni, non può non considerare il “terreno” dal quale, solo, in futuro, può trarre permanentemente forza vitale. E in questo “terreno” è anche – sopratutto – il principio dell’autonomia dei cittadini, autonomia che si realizza con la << democrazia diretta >> rispetto all’attuale sistema politico – da superarsi – e, con questo, rispetto allo Stato così come oggi è. L’autonomia che renda compiuto il principio, basilare, pilastro in parte prima della << magna cartha >>. di << sovranità al popolo >>.
    Autonomia, diciamo,  e non “contrapposizione”. Autonomia, linfa vitale di una articolazione entro uno Stato, però, né  ( solo ) partitocratico, né ( solo )  sindacatocratico. Uno Stato nel quale partiti e sindacati concorrano sì, ma non esclusivamente,  alla formazione degli organi di esso Stato: ma di uno Stato che non sia occupato né dai partiti, né  dai sindacati. Così come abbiamo già accennato  quanto al progetto di << ingegneria costituzionale >> che, indubitatamente, andrà – nei particolari – studiato e sapientemente meditato.
    Questa la risposta che, all’ottavo messaggio dal Quirinale ( di fine anno ), può e deve dare il semplice cittadino. Un compito – e lo  ripetiamo – richiedente non meno immaginazione che volontà.
[ SOLENNITA’ CRISTIANA DEL 6 DI GENNAIO ]

Epifania

Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.
bussola Disambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi Epifania (disambigua).
Epifania del Signore
Visita dei Magi: San Giuseppe, Maria e i Re Magi con Gesù Bambino
Tipo di festa religiosa
Data 6 gennaio
Religione Cristianesimo
Oggetto della celebrazione Visita dei Magi
Feste correlate Battesimo di GesùNatale
Tradizioni profane Tradizione della Befana, scambio di doni
L’Epifania (anche detta Epifania del Signore) è una festa cristiana celebrata il 6 gennaio (cioè dodici giorni dopo il Natale). Nei Paesi in cui non è festività civile, viene spostata alla domenica tra il 2 e l’8 gennaio. L’Epifania è considerata dalla Chiesa cattolica una delle massime solennità celebrate, assieme alla Pasqua, il Natale, la Pentecoste e l’Ascensione. È festa di precetto.

Il termine “epifania” deriva dal greco antico, verbo ἐπιφαίνω, epifàino (che significa “mi rendo manifesto”) e dal discendente sostantivo femminile ἐπιφάνεια, epifàneia (che può significare manifestazione, apparizione, venuta, presenza divina). In San Giovanni Crisostomo Έπιφάνια assume la valenza ulteriore di “Natività di Cristo”.

Cenni storici [ … | …]

Il termine ἐπιφάνεια veniva utilizzato dai greci per indicare l’azione o la manifestazione di una divinità (mediante miracoli, visioni, segni, ecc.).

Pala dell’altare maggiore della chiesa parrocchiale di Ortisei consacrata alla epifania e a San Ulderico vescovo. Dipinto di Josef Moroder-Lusenberg del 1880 ca

Nel III secolo[1] i cristiani iniziarono a commemorare, con il termine Epifania, le manifestazioni divine (come i miracoli, i segni, le visioni, ecc.) di Gesù. In particolare, tra queste manifestazioni si annoverano: l’adorazione da parte dei Re Magi, il battesimo di Gesùed il primo miracolo avvenuto a Cana. Oggi con questo termine si intende invece la prima manifestazione pubblica della divinità, con la visita dei Re Magi (sacerdoti astronomi Persiani) al bambinello Gesù.

Nel mondo ortodosso, alcuni usano il termine Epifania per indicare la festa che cade sempre il 6 gennaio (o tredici giorni più tardi nelle Chiese che seguono il calendario giuliano) e viene più correntemente chiamata Teofania. In questo giorno viene celebrato il battesimo di Gesù nelGiordano, mentre la visita dei Magi, commemorata dai Cattolici di rito latino e da altre Chiese occidentali in una festa a sé, nelle chiese di rito bizantino viene celebrata il giorno stesso del Natale.[2]

Teologia [ … | … ]

Epifanio ci racconta il Battesimo di Gesù come la manifestazione della sua divinità:

« […] Quando tutto il popolo si fu battezzato, venne anche Gesù e fu battezzato da Giovanni. E allorché uscì dall’acqua, si aprirono i cieli ed egli vide lo Spirito Santo in forma di colomba che discendeva e penetrava in lui. E dai cieli venne una voce che disse: Tu sei il mio figlio diretto: in te mi sono compiaciuto. E poi ancora: Io oggi ti ho generato. E in quel momento una gran luce illuminò tutto il luogo. Vedendolo Giovanni gli disse: Tu chi sei? E di nuovo una luce dal cielo a lui: Questo è il mio figlio diletto in cui mi sono compiaciuto. Allora Giovanni gettandosi ai suoi piedi disse: Ti prego Signore, battezzami tu! Ma egli vi si oppose, dicendo: Lascia, perché così conviene si adempiscano le cose »
(Epifanio, Haer. XXX 13,7)

Riguardo alla nascita di Gesù il testo dei Vangeli, come quello di tutte le altre opere di scrittori antichi, è il frutto di un lavoro storico, filologico e dottrinale che richiede delle scelte tra alternative differenti. Ad esempio Epifanio cita un passo del vangelo di Luca 3,22 diverso da quello riportato dalle attuali traduzioni della Bibbia; questa discrepanza è presente in vari codici, tra cui il codice Bezæ: le parole di Dio sono rese Σὺ εἶ ὁ υἱός μου ὁ ἀγαπητό,εγὼ σήμερον γεγέννηκά σε (su ei huios mou ho agapetos, ego semeron gegenneka se, Tu sei il mio figlio prediletto, in questo giorno ti ho generato) al posto di ἐν σοὶ εὐδόκησα (en soi eudokesa, in te mi sono compiaciuto).[3]

I Magi sono stati interpretati come Re Magi per l’influsso di Isaia 60,3, e sono stati attribuiti loro i loro nomi di Melchiorre (semitico), Gaspare (camitico) e Baldassarre (iafetico).

Secondo il Vangelo di Matteo (2,2) i Magi (non precisati nel numero), guidati in Giudea da una stella (ἀστέρα, da ἀστήρ, stella od astro), portano in dono a Gesù bambino, riconosciuto come “re dei Giudei” (Mt 2,2: βασιλεὺς τῶν Ἰουδαίων), oro (omaggio alla sua regalità), incenso(omaggio alla sua divinità) e mirra (anticipazione della sua futura sofferenza redentrice) e lo adorano.

Con l’Epifania si celebra la prima manifestazione della divinità di Gesù all’intera umanità, con la visita solenne, l’offerta di doni altamente significativi e l’adorazione dei magi, autorevoli esponenti di un popolo totalmente estraneo al mondo ebraico e mediterraneo. Avvenimento di fondamentale importanza per la tradizione cristiana, che ha trovato riscontro in numerosissime opere d’arte.

Liturgia[… | …]

Nelle chiese orientali[… | …]

Nelle chiese cristiane ortodosse (dove è seguito il calendario giuliano), il 7 gennaio si celebra la Nascita di Gesù, a causa di una differenza di tredici giorni fra calendario gregoriano, in uso in occidente dal 1582, e il calendario giuliano precedente, ancora in uso in certe chiese ortodosse. Di conseguenza l’Epifania è celebrata il 19 gennaio.

Nella chiesa latina[… | …]

La festa dell’Epifania, dodici giorni dopo il Natale, è parte del Tempo di Natale. Come per il Capodanno, anch’essa è definita come festa di precetto.

Anticamente nel rito romano iniziava con essa il Tempo d’Epifania, un periodo del calendario liturgico presente anche in diverse chiese protestanti. Esso consisteva nelle seguenti domeniche e festività:

  • 6 gennaio: Epifania del Signore
  • I domenica dopo l’epifania: festa della Sacra Famiglia
  • II domenica dopo l’epifania: Exsultat gaudio pater justi
  • III domenica dopo l’epifania: Omnis terra adoret te
  • IV domenica dopo l’epifania: Adorate deum
  • V domenica dopo l’epifania
  • VI domenica dopo l’epifania.

Così è tuttora nella forma straordinaria del rito romano.

Invece nella forma ordinaria, successiva alla riforma liturgica voluta dal Concilio Vaticano II, il Tempo dell’Epifania è stato inglobato in parte nell’ultimo periodo del Tempo di Natale e in parte nel tempo ordinario. Inoltre è stato stabilito che, nei Paesi in cui non l’Epifania non è festività civile, essa venga spostata alla domenica tra il 2 e l’8 gennaio.

Aspetti folkloristici e culturali dell’Epifania[… | …]

Nelle varie culture la celebrazione dell’Epifania si accompagna a simboli e tradizioni diverse di derivazione molto antiche (culti solari) frammiste a contaminazioni più recenti come:

la Stella Cometa che guida i Re Magi (tradizione orientale contaminata dal cristianesimo);
l’accensione di fuochi augurali (culti solari);
lo scambio di doni come quelli associati in Italia dalla Befana:
le feste popolari;
la tradizione dei regali ai bambini (nella calza), soprattutto nei paesi di tradizione cattolica. In Italia, i doni sono portati dalla Befana (personificata da una vecchia brutta ma buona, legata secondo la tradizione all’adorazione dei Magi). In Spagna, i regali sono portati dai Re Magi.
l’uso, nella maggior parte dell’Europa, di preparare un dolce al forno con dentro la figurina di uno dei tre re Magi: spesso si nasconde la figurina e la persona cui capiterà il re, diventerà il re della giornata con particolari privilegi ed obblighi (Galette des rois).

Rappresentazione della Stella Cometa

Rappresentazione della Befana

Festa popolare durante l’Epifania (Spinello di Santa Sofia, “Festa della Befana”)

L’Epifania come festività civile[modifica | modifica sorgente]

Non in tutti i paesi cristiani il 6 gennaio è riconosciuto come festività anche agli effetti civili. Oltre che in Italia (salvo che nel periodo 1978 / 1985)[4], lo è in AustriaCroaziaFinlandia, in alcuni Länder della Germania, in Grecia, in Slovacchia, in Spagna, in Svezia, in alcuni cantoni della Svizzera, nella Repubblica Dominicana, in Polonia e nel territorio americano di Porto Rico.

L’epifania nell’Islam [ … | …]

La comparsa alla fine dei tempi di persone chiamate da Allah a far nuovamente un preteso “vero” Islam, mettendo fine alle ingiustizie e alle inadeguatezze umane, è un concetto presente sia nel pensiero escatologico sunnita sia in quello sciita.

Nel primo caso si parla del Mahdi (che la tradizione popolare, assolutamente non fondata su dati !sciaraitici), nel secondo della manifestazione dell’ultimo Imam (il dodicesimo per iduodecimani (o imamiti), il settimo per i settimani (o ismailiti), entrati in “occultamento” (ghayba) per sfuggire alle persecuzione degli stessi governanti musulmani ostili alla gestione del potere politico e spirituale dell’Ahl al-Bayt. Con tutti costoro l’ingiustizia dei tempi umani cederà il posto a un Islam perfetto, giusto, solidale e devoto in perfetta attuazione dei teorici canoni stabiliti dalla fede islamica.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Enciclopedia Treccani, voce Epifania
  2. ^ vedi Theophany su Orthodoxwiki.org
  3. ^ Catholic Encyclopedia, voce Natale
  4. ^ Con legge 5 marzo 1977, n. 54, cessarono di essere considerate festive in Italia, agli effetti civili, oltre al giorno dell’Epifania: il giorno di San Giuseppe (19 marzo), il giorno dell’Ascensione (40 gg. dopo la Pasqua), il giorno del Corpus Domini (il primo giovedì successivo alla domenica di Pentecoste), il giorno dei Santi Apostoli Pietro e Paolo (29 giugno) e furono spostate rispettivamente alla prima domenica di giugno ed alla prima di novembre le celebrazioni della Festa della Repubblica (giorno 2 giugno) e dell’Unità Nazionale (ex Festa della Vittoria della prima guerra mondiale, 4 novembre). Otto anni dopo, con il D.P.R. 792/1985, veniva ripristinata, sempre agli effetti civili, la festività dell’Epifania e, limitatamente al Comune di Roma, quella dei SS.AA. Pietro e Paolo. Dal 2001 ridivenne festivo anche il giorno 2 giugno, al quale fu riportata la celebrazione della Festa della Repubblica (legge 336/2000).

Bibliografia[…| …]

  • Catechismo della Chiesa Cattolica, Città del Vaticano, Libreria Editrice Vaticana, 1992.ISBN 88-209-1888-9.
  • Joseph Lemarie, La manifestazione del Signore: la liturgia di Natale e dell’Epifania, Milano, Paoline 1960

Voci correlate[… | …]

Altri progetti[… | …]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

[mostra] 

V · D · M

Il Natale e il periodo natalizio

[mostra] 

V · D · M

Anno liturgico nella Chiesa cattolica (Rito romano)

[ DA CAPRI- CORRISPONDENZE ]
—– Original Message —– From: Personaggio dell’Anno 2013 Isola di Capri
Sent: Thursday, January 02, 2014 5:50 PM
Subject: Pascal Vicedomini “Personaggio dell’anno 2013 – Isola di Capri” 

COMUNICATO STAMPA

Pascal Vicedomini “Personaggio dell’anno 2013 – Isola di Capri”

Capri 2 Gennaio 2014

E’ Pascal Vicedomini il “Personaggio dell’anno 2013 – Isola di Capri”  eletto dall’Agenzia Stampa, Comunicazione e Promozione Eventi Culturali Capri Press. Il riconoscimento, che ogni anno premia personaggi che si sono distinti per il loro impegno professionale e sociale sull’isola di Capri, quest’anno è stato assegnato, dallo staff di giornalisti, grafici e professionisti di relazioni pubbliche e comunicazione, all’ideatore e patron di Capri Hollywood, il Festival Internazionale di Cinema organizzato da 18 anni dall’Istituto Capri Nel Mondo  che ogni anno promuove l’immagine dell’isola con  i grandi nomi dello star system hollywoodiano e le proiezioni delle pellicole più significative tra i Golden Globe e i selezionati per l’Oscar, nel periodo delle festività di fine anno, contribuendo ad allungare la stagione turistica e promuovere l’immagine di Capri in Italia ed all’estero. Pascal Vicedomini, anche quest’anno è riuscito a mettere in piedi una rassegna eccezionale culminata nell’anteprima italiana  del film Mandela A Long Walk to Freedom, tra i candidati agli Oscar. E non solo spettacolo e mondanità, Pascal Vicedomini ha voluto caratterizzare anche  l’edizione di quest’anno con  un forte messaggio sociale, all’indomani della morte del leader Nelson Mandela, con un ideale ponte di solidarietà,  che ha congiunto Capri con l’Africa, a favore degli scambi culturale fra l’isola e le popolazioni del continente africano, con incontri con artisti del luogo, e con speciale attenzione al dramma dei migranti. Nelle scorse edizioni il premio Personaggio dell’Anno – Isola di Capri è stato assegnato al parroco coordinatore  dell’isola  Don Carmine del Gaudio per la sua attenzione nei riguardi delle problematiche sociali di Capri, e ad Adriana di Fiore, decana della moda isolana per aver portato, con la sua Parisienne, l’eccellenza del Made in Capri in tutto il mondo.

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—-Messaggio originale—-
Da: 
notification+acf6oy26@facebookmail.com
Data: 03/01/2014 15.06
A: “AMICI DEL SS. CROCIFISSO”<
372845022728326@groups.facebook.com>
Ogg: [AMICI DEL SS. CROCIFISSO] La Processione (Non so l’anno)

Stenio Vuono
Stenio Vuono 3 gennaio 15.06.34
La Processione (Non so l’anno)

—-Messaggio originale—-
Da: 
notification+acf6oy26@facebookmail.com
Data: 02/01/2014 9.54
A: “AMICI DEL SS. CROCIFISSO”<
372845022728326@groups.facebook.com>
Ogg: [AMICI DEL SS. CROCIFISSO] …il Bambinello……

Roberto Giovene
Roberto Giovene 2 gennaio 9.54.40
…il Bambinello……
[ IL SERVIZIO CONTINUA ] 

[ SPAZIO LIBERO, APERTO A TUTTI, SENZA FILTRI O CENSURE ]

[ RICEVIAMO E “PUBBLICHIAMO” ]

—-Messaggio originale—-Da: info@partitoradicale.org
Data: 03/01/2014 10.59
A: “
an.arenella@libero.it”<an.arenella@libero.it>
Ogg: Ciao Paolino

Guido Votano ha realizzato questo bel filmato in ricordo di Paolo Pietrosanti

–>

Logo_PR
Partito Radicale

Caro Ferruccio Massimo,   

Guido Votano ha realizzato questo bel filmato in ricordo di Paolo Pietrosanti, che ci ha lasciati tre anni fa, il 7 gennaio del 2011. 

Paolo Pietrosanti è stato militante e dirigente del Partito Radicale fra i più prestigiosi e attivi.

Gli sarebbe sicuramente piaciuto augurarvi “buon anno” così… a modo suo

https://vimeo.com/68370385  

http://www.radicalparty.org/it/content/e-morto-paolo-pietrosanti-storico-dirigente-del-partito-radicale-da-sempre-impegnato-sui-tem

 * * * * * * 

Informazioni per iscriversi e contribuire alle iniziative del Partito Radicale

Partito Radicale, quota minima: 200 euro (0,55 euro al giorno)

PACCHETTO ISCRIZIONI (Partito Radicale, Radicali italiani, Associazione Luca Coscioni, Nessuno Tocchi Caino, Associazione Radicale “Esperanto”, Lega internazionale antiproibizionista, Anticlericale,net, Certi Diritti) E CONTRIBUZIONI (Non C’è Pace senza Giustizia, Lista Pannella) A TUTTI I SOGGETTI DELL’AREA RADICALE
590 euro anziché 1.100.

Modalità di versamento

1) carta di credito : collegandosi al sito del Partito Radicale

2) vaglia postale e assegno : per il pacchetto iscrizioni l’intestazione deve essere “Partito Radicale – Via di Torre Argentina, 76 Roma”.

3) bonifico postale : Partito Radicale IT33N0760103200000044855005 BPPIITRRXXX

4) bollettino postale : Partito Radicale 44855005

5) bonifico bancario : Partito Radicale IT56E0832703221000000002381 ROMAITRR

IL SERVIZIO VOLGE AL TERMINE

 ASSOCIAZIONE CULTURALSOCIALE “AZIMUT” – NAPOLI  
 direzione responsabile: presidenza Associazione
 team azimut online:  Fabio Pisaniello webm. adm. des.
 Uff. Stampa Associaz. “Azimut”:   Ferruccio Massimo Vuono 
 
(Arturo Stenio Vuono – presidente di “Azimut” – Napoli)
“AZIMUT” – VIA P. DEL TORTO, 1 – 80131 NAPOLI
TEL. 340. 34 92 379 / FAX: 081.7701332
FINE SERVIZIO

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