FIGLI & FIGLIASTRI – L’ AULA SORDA E GRIGIA – IL SOLUTUS – “LA MOGLIE DI CESARE…” – MEMENTO: “MANNAIE A SENSO UNICO…”- IN COPERTINA -“…TUTTO A POSTO, E NIENTE IN ORDINE…”


FIGLI & FIGLIASTRI – L’ << AULA SORDA E GRIGIA >> – IL << SOLUTUS >> – “LA MOGLIE DI CESARE…” – MEMENTO : “MANNAIE A SENSO UNICO…” – IN COPERTINA – “…TUTTO A POSTO, E NIENTE IN ORDINE…”
anteprima di web : Thursday, January 16, 2014 ( e aggiornamento )
OGGI :  – [ “AZIMUT-NEWSLETTER” : 17.01.’14 ]
<< FIGLI & FIGLIASTRI >> …
RESTA INAPPLICATO : “…non fare figli e figliastri…”
Non fare preferenze per un figlio a svantaggio degli altri, trattarli tutti allo stesso modo. In senso lato, non favorire una cosa a scapito di un’altra. Quasi sempre figurato…
IN COPERTINA – “…TUTTO A POSTO, E NIENTE IN ORDINE…”
 L'aula del Senato (Ansa)
Friday, January 17, 2014  – L’ << AULA SORDA E GRIGIA >> ….
…E’ LA STESSA DE IL << Discorso del bivacco >> …
Valerie ricoverata e Hollande non va a trovarla Baciarsi è un toccasana per la salute, meglio se c'è la passione 
IL PRESIDENTE E LA “VITA PRIVATA”… la france c’est la france...
 
…E, AHINOI !, IL << BLUFF “INQUISITORIO” >> IN  L’ITALY – DEL “TEOREMA”… ( OHIBO’ ! )
 
IL << SOLUTUS >> …Legibus solutus ( . . . )  “sciolto dalle leggi”….
[ “E qui vult capere, capeat…” ]
  Legge elettorale, Renzi apre a Fi ma nel Pd è scontro Nuova conversazione, ecco cosa disse Pisapia a De Girolamo
Si disse che…”La moglie di Cesare deve essere al di sopra di ogni sospetto”… ( capite ? )
  Porcellum, la Consulta: le Camere sono legittime Fondi ai gruppi, chiesto il rinvio a giudizio per Cota
M E M E N T O ( BERLUSCONI E COTA ): (già – ieri ) “… all’implodere di parte del << sistema >> , per effetto di colpi della cosiddetta << tangentopoli >> ( oggi, più che mai, in odore di parzialità che, oggettivamente, risparmiò e salvaguardò i post[?]comunisti )…( e per l’oggi) alle direttive, in essere, di “mannaie a senso unico”  : << mani pulite >> docet ) ;…” [ “Nulla di nuovo, sotto il sole…” – oppure no ? ]
[ TRATTO DA STAMPA LIBERA ]
17 gennaio 2014 | Autore Redazione | Stampa articolo Stampa articolo

Fermare la prossima atrocità dell’UE, il Trattato SRM

15 gennaio 2014 (MoviSol) – I documenti ora pubblicati relativi alla programmata Unione Bancaria mostrano non solo che si tratta della “legge più complicata mai stilata nell’UE”, come descritto dal sito euinsider.com, ma anche che essa conferisce poteri senza precedenti ad un organo ristretto di funzionari non eletti di gestione del settore privato dell’economia delle nazioni, dopo che il settore pubblico è già sotto la giurisdizione della Troika, e rendere le riforme vere quasi impossibili.

La proposta di legge esclude anche ogni tentativo da parte di stati membri dell’UE di muoversi nella direzione di una vera separazione bancaria alla Glass-Steagall. Costruire steccati tra le attività bancarie “crea ostacoli all’esercizio delle libertà fondamentali e distorce la competizione nel mercato interno”, recita il testo del trattato intergovernativo per un Meccanismo di Risoluzione Unico (SRM).

La proposta dell’UE dello “steccato” (ringfencing) era contenuta nel rapporto della Commissione Liikanen presentato nell’ottobre 2012, ma è stata ritardata dalla Commissione in modo che per quest’anno non se ne farà niente, mentre è prevista una direttiva sulla materia entro la primavera. Questo rende credibile quanto pubblicato dal Financial Times il 5 gennaio, e cioè che il Commissario Michel Barnier sta lavorando ad una versione annacquata della proposta, già blanda, dello steccato di Liikanen.

Per quanto riguarda le risoluzioni (liquidazioni) bancarie, si tratta di un tema estremamente importante, perché regola il controllo della struttura di potere delle banche e dei loro clienti in una nazione. Il processo inizia con la decisione di mettere in liquidazione una banca. Da quel momento in poi, potrebbe essere applicata una delle scelte seguenti: la banca potrebbe essere venduta o ricostituita sotto una nuova gestione; i suoi attivi potrebbero essere trasferiti a istituti-ponte (bad banks); gli attivi potrebbero essere venduti; o, con il bail-in (prelievo forzoso), i debiti nei confronti degli obbligazionisti e dei risparmiatori potrebbero essere cancellati o convertiti in azioni. In aggiunta, si può attingere al fondo di risoluzione.

Le procedure di liquidazione sono descritte in una bozza di direttiva dell’UE che non può essere respinta dagli stati membri. Per essere applicata, tuttavia, c’è bisogno che venga ratificato il nuovo Trattato RSM.

Tale trattato istituisce un Fondo di Risoluzione Unico e una speciale autorità UE per gestire le banche in crisi chiamato Meccanismo di Risoluzione Unico (SRM). Contrariamente a quanto precedentemente annunciato, i governi sono completamente esclusi dalla nuova istituzione, che sarà diretta da un consiglio (board) di cinque persone. Secondo lo stesso accordo SRM, questo consiglio “è un tipo completamente nuovo di struttura organizzativa del sistema UE”. Esso affiancherà il potente supervisore bancario unico (SSM) già istituito presso la BCE.

Le decisioni su una banca segnalata dal SSM dovranno essere elaborate dal consiglio del SRM e mandate alla Commissione per l’approvazione. Solo se la Commissione disapprova la proposta, saranno contattati i governi. La Commissione ha bisogno del sostegno dei ministri finanziari per respingere la proposta del consiglio SRM. Come si vede, i governi non hanno diritto di parola, tranne che per eventualmente sostenere l’opinione della Commissione. Il caso in cui i governi abbiano opinioni diverse dal SRM e dalla Commissione non è semplicemente contemplato.

La procedura generale per gestire le banche in crisi è codificata nella bozza di Direttiva su Liquidazioni e Salvataggi Bancari (BRRD) applicabile a tutti i 28 stati membri dell’UE. Assieme al trattato intergovernativo SRM, il contenuto della BRRD è frutto dell’accordo raggiunto al vertice UE di dicembre. L’EIR Strategic Alert ha ottenuto una copia della bozza, un documento di 336 pagine poco conosciuto.

Temendo una reazione pubblica dopo lo scandaloso prelievo sui conti bancari imposto a Cipro, le autorità UE avevano solennemente promesso che i conti delle piccole e medie imprese (Pmi) sarebbero stati meglio protetti, e che i depositi al di sotto dei centomila euro non sarebbero stati toccati (ovviamente entro i limiti del sistema di garanzia dei depositi). Di fatto, sotto “circostanze straordinarie”, i conti delle Pmi saranno privilegiati tra i creditori non assicurati. Tuttavia, permangono le priorità assegnate ad altri, tra cui i derivati, che in una crisi renderebbero insignificante la protezione alle Pmi.

I creditori privilegiati in caso di una banca insolvente saranno i possessori di debiti assicurati (compresi gli strumenti di copertura del rischio, cartolarizzazione e controparti per quei titoli, secondo l’Art. 68 (2), e tutti i debiti con maturità inferiore ai sette giorni. Non si dice esplicitamente che i derivati sono sacri, ma di fatto lo si stabilisce.

La direttiva sulle procedure di bail-in può essere applicata solo se il Trattato SRM verrà ratificato dai parlamenti nazionali e dal Parlamento Europeo. I leader dell’UE sperano di farcela prima delle elezioni europee di maggio, nel timore che un nuovo parlamento a maggioranza euroscettica renda il compito impossibile.

Finora i parlamenti nazionali hanno ratificato tutti i trattati UE, sistematicamente svendendo la sovranità nazionale e tradendo la costituzione. Questa è per loro l’ultima possibilità di redimersi, votando contro l’orrendo trattato SRM.

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Pubblicato in DOMINIO E POTERE
[ ITALIA E MONDO ]
Fermo immagine tratto da "Riviera24.it" della locomotiva deragliata 
[ ITALIA – TRENO DERAGLIA IN LIGURIA ]           [ RUSSIA – NUOVO ATTENTATO ALLA VIGILIA DEI GIOCHI ]
 Friday, January 17, 2014 
 [ ULTIMISSIMA – TRATTA DAL WEB : “…TANTO TUONO’ CHE PIOVVE…” — “…MA GUARDA UN PO’… ]
  1. La Repubblica ‎- 6 ore fa
    Così li ha definiti il procuratore capo di Trani, Carlo Maria Capristo. … partecipando alle manifestazioni organizzate dal movimento dei forconi.( . . . )
[ “AZIMUT” – NAPOLI : “…SENZA PAROLE…” ]
 
[ DA “AZIMUT – ARCHIVIO ONLINE : STRALCIO ]
“Azimut” – Ufficio Stampa : Ferruccio Massimo Vuono

massimovuono@libero.it – 27/12/2013
associazioneazimut@tiscali.it – an.arenella@libero.it

Napolitano: "D'accordo con Zagrebelsky, Camere legittime"

Oggi: L’APPUNTAMENTO 2014 – MANIFESTO DI AZIMUT : MOBILITAZIONE POPOLARE PER MANDARLI A CASA…

RIMUOVERE IL PROTETTORATO ITALIA – AZZERARE LA DEMOCRAZIA SOSPESA E LIBERARE IL LAVORO.

 [ “AZIMUT-NEWSLETTER” : SABATO, 28 DICEMBRE 2013 ]

[“Cara e vecchia lira valevi il doppio” — “l’impresa è morta di troppa eurocrazia…andatevene ! —“‘Studenti, braccianti, operai…il sole non sorge a Bruxelles’ — “Qui c’è il popolo, non vogliamo i violenti…” — ( a Napolitano) “Gli italiani vogliono rinunciare a lei” — ”Vogliamo una piazza allegra e pacifica”; alcuni degli slogan della piazza tricolore….. ]

I Forconi in Piazza del Popolo

[ “Vogliamo lavorare per le nostre famiglie, non per le vostre. Quando l’ingiustizia diventa legge ribellarsi è un dovere. Popolo Italiano alza la testa!”. ]

[ POVERA PATRIA ]

44. Povera Patria, de Franco Battiato – YouTube

25/ott/2007 – Caricato da EvoluzioneSFC

Povera Patria, del album Come un cammello in una grondaia (1991)

CONTRO :  IL P.U.d.Mu.V. ( “PARTITO UNICO DEI MUNGITORI-VACCHE ) E I “PROCONSOLI DEL DINERO” – LA “RAZZA DEI LIVREASERVENTI” – << A REGISTRO… >>

  ANTAGONISMO POPOLARE, SENZA SIMBOLI DI PARTE,  SOLO COL TRICOLORE !

SPONTANEISMO E TRASVERSALISMO TRICOLORE…..

[ …imprenditori, artigiani, dipendenti, liberi professionisti e disoccupati, etc. ]

[“AZIMUT”. COME, IN ILLO TEMPORE,  FU PER LA CACCIATA DEI GIACOBINI…CACCIAMO GLI EUROCRATI ! ! !]

[Da canto popolare meridionale] – ( … ) Al suono della grancassa – viva il “popolo basso”; al suono di tamburelli – son risorti i poverelli; – al suono di campana – viva viva i popolani;- al suono di violini – morte ai giacobini! – Suona, suona – Suona la Carmagnola… ( . . . ) – Suona, suona – Suona la Carmagnola ( . . . ) -( . . . ) sono arrivati, – e ci hanno completamente dissanguati; – “et voilà, et voilà”, – calci in culo alla libertà! – ( … ) Son venuti  ( … ) e ci hanno imposto altre tasse; – “Libertè, egalitè”…- tu rubi a me, io rubo a te!  –  Suona, suona… ( … ) “Azimut”]

APPUNTAMENTO 2014

Letta

MANDARLI A CASA…

OGGI : FIGLI & FIGLIASTRI – L’ << AULA SORDA E GRIGIA >> – IL << SOLUTUS >> – “LA MOGLIE DI CESARE…” – MEMENTO : “MANNAIE A SENSO UNICO…” – IN COPERTINA – “…TUTTO A POSTO, E NIENTE IN ORDINE…” – [ “AZIMUT-NEWSLETTER” : 17.01.’14 ]

L’APPUNTAMENTO 2014 – MANIFESTO DI AZIMUT

 

MOBILITAZIONE POPOLARE PER MANDARLI A CASA…

https://azimutassociazione.wordpress.com

   http://www.facebook.com/AssociazioneAzimut

https://twitter.com/AssAzimuthttps://azimutassociazione.wordpress.com 

 Associazione Azimut, Naples, Italy. 
Associazione Azimut – Thursday, January 16, 2014 [ REPLICA ULTIMO EDITORIALE ]
PER IL PRESIDENTE SILVIO BERLUSCONI – NEL VENTENNALE DELLA SUA << DISCESA IN CAMPO >> …
26 GENNAIO 1994 – 26 GENNAIO 2014 )
vuonoSENZA CHIEDERE PERMESSO
CONSIDERANDO E RICONSIDERANDO…
Occorre un nuovo << predellino >> – per l’Italia !
Arturo Stenio Vuono *
AL VISITATORE E AL LETTORE
  Con tutte queste articolazioni partitiche, che muoiono e resuscitano, e movimenti che nascono e si sciolgono – e ricompaiono ( per un futuro imprevedibile ) – , che si premono l’uno all’altro, capite a mezzo come sono ( nella mente dei cittadini – che siano, poi, elettori oppure no – ), quali sono le idee di base accettabili e quali le prospettive che ne derivano ?
    In tal guisa lo chiediamo a noi, e agli Altri, da almeno quattro lustri, lungo il cammino – ancora  a mezza strada – fra un passato ch’è piuttosto recente e tutto quel che, ancora ci attende.
    Ebbene, tale problematica si è posta – sopratutto – per noi stessi.
    Posto che, come un giorno si potrà scrivere, il << berlusconismo >> è stato, ed è, il fulcro al quale ruota, non una sola generazione, oggi – rinnovandoci la domanda – quale strada scegliere tra pre-berlusconismo, berlusconismo, antiberlusconismo e, forse, postberlusconismo ? Quali idee di base accettare attorno al quale far ruotare le nostre considerazioni politiche e – specificatamente, per quanto attiene al tema che ci proponiamo di trattare – le nostre esigenze di eventuale revisione o del possibile rinnovamento ?
    Il nostro senso della storia – dato che guardiamo sì in avanti ma a quel che, a tutt’oggi, è già scritto ( che è e non vuole essere storicismo ) – , il nostro impegno di modesti militanti politici e non di storiografi ci portano a fare due considerazioni pregiudiziali : la realtà politica italiana, realtà insopprimibile, è la realtà del pre-berlusconismo, è la realtà dell’antiberlusconismo, è la realtà del berlusconismo, è la realtà del postberlusconismo (ma, come si vede, Silvio Berlusconi sempre in campo ); di tale ebollizione politica – e sociale -, debbono essere rintracciati i motivi di fondo ( il permanente ) attorno al quale risolvere i problemi del nostro tempo.
    Sulla base di tali premesse cercheremo di enucleare le idee di architrave ( ma non certo con la pretesa d’una << ideologia >> ) e le prospettive di politica che, a nostro avviso, ne derivano. E per far questo, ecco il richiamo alla nostra memoria di dati  che ci interessano; e tornare a considerare – anche da altri punti di vista – tali dati : ma per giungere a conclusioni in sintonia con le necessità del tempo che viviamo.
    Le tematiche della << partitocrazia disunificante >> e del vuoto per il mancato approdo ad una << nazione comune >> ; il pasticcio ingannevole del binomio – antagonista di berlusconismo e antiberlusconismo; la proiezione – oltre tali schemi – di questi ultimi venti anni : ecco a che cosa riteniamo utile porre attenzione.
    E’ noto come per << berlusconismo >> si intenda il fatto ( un domani, storico ) di quel “movimento liberale di massa” , di quel movimento tipico degli anni novanta legato all’implodere di parte del << sistema >> , per effetto di colpi della cosiddetta << tangentopoli >> ( oggi, più che mai, in odore di parzialità che, oggettivamente, risparmiò e salvaguardò i post[?]comunisti ); e dall’offrirsi – in sostituzione delle decapitate, in parte, << forme partito >> – una nuova alternativa di riferimento per gli “elettori orfani” ( e non solo ). Si incrociò, meglio in tutto il centrosud, con l’ex-Msi pulito e indenne, con l’insorgente, estraneo alla “tempesta”, il  << leghismo del nord >>.  Tale movimento – che fa perno, a tutt’oggi, su Silvio Berlusconi – resta ancora, rifondato o meno, l’identico strumento ( ancora idoneo e opposto alle direttive, in essere, di “mannaie a senso unico”  : << mani pulite >> docet) ; e implica una fisiologica antitesi di interessi tra i sempre “okkupanti” lo Stato e i ceti – i più diversi – che ne volevano, da sempre, e ne vogliono una liberazione. Ovvietà, tutte ovvietà , si potrebbe dire; e tutto giusto se non fosse che, da parte dell’egemonismo culturale-politico gramsciano, il negazionismo – in materia – è sempre vivo e vegeto.Nonostante ogni, e qualsiasi, evidenza.
    La struttura dello Stato, per “ibernazione”, produce – inevitabilmente – l’antitesi delle opzioni in campo ( altre non sono che contingenze, come meteore, destinate – checchè se ne dica – a non incidere ): solo tra la categoria politica della “dannazione immobile” e quella, per l’appunto, chiamiamola pure – per comodità – di “marca berlusconiana”, della ricerca d’una << vificazione innovativa >> .
    A ogni modo, come ben si vide, Forza Italia si etichettò – in brevissimo tempo – come un genuino, e autentico, movimento popolare e, pure, per reazione giusta ( cioè sui “giusti binari” ), alle corruttele – che esistevano – ma dei << potentati in ombra >> che ne avevano rovesciato, interamente, la colpa sui partiti solo subalterni; e per, poi, saldarsi, in alleanze, con la Destra e con la Lega – inizialmente tentate dall’indotto, e fuorviante, generale “clima forcaiolo” – e che potevano, separatamente, nelle rispettive zone d’influenza ( il bacino meridionale e quello a nord della penisola ), ergersi a << primo partito >> ma, questo il paradosso, per il subentrato e nuovo metodo elettorale, consegnando il governo centrale del paese a una sinistra minoritaria. Tutto ciò, fuori da ogni leggenda metropolitana, di altre interpretazioni che – volendo usare termini impropri e sgradevoli – fanno passare il fenomeno di F.I.( come per presunta correità con ambienti “eversivi” e “mafiosi” ) ,e in  quanto agli alleati, come sopracitati, per << sdoganamento >> e per << normalizzazione >>. E’ vero che tali forze, rispetto all’ << originario >>, si mossero – rispettivamente – in “evoluzione” e in “costituzionalizzazione” ma quel che furono detti gli << strappi >> , in verità, erano considerati – dalle basi militanti – il mezzo e non il fine; e tant’è che, nel tempo, i vertici – che se discostarono per il credere diversamente – hanno portato e alla “diaspora della destra”, e alla “padana dispersione”. Ma dalle tre direzioni, nonostante tutto, risulta – ad oggi – l’unico e vero << antagonismo >> con il “sistema di potere” che, in fin dei conti, rimane intatto e in piedi.
    Sono questi i presupposti politici, con  i conseguenti risvolti sociali,  delle due – uniche – teorizzazioni, ancora in campo,come principio centrale d’uno scontro-confronto che sembra non avere fine.Vuote ed arbirarie elucubrazioni tali nostri convincimenti ? Crediamo di no. Anche perchè ci troviamo, per l’argomento, in compagnia insospettabile. In compagnia, insospettabile, beninteso, per “prova del nove”. E, cioè, per i silenzi sulla nuova << piattaforma >> – di ritorno a Forza Italia – che, nel corso dell’ultima riunione del consiglio nazionale dell’ex PdL ( per il mancato coagulo nel “partito unico del centrodestra” ) , pubblicizzato – dai media – solo per le vicende interne e la mini scissione che ha portato al gruppuscolo di “nuovo centrodestra” ( sic ), può così sintetizzarsi : rinnovata denuncia d’uno Stato illiberale, trascinato – per autoconservarsi, così com’è, – verso una “deriva liberticida”, l’esigenza di revisione dei trattati – europei – iniqui, l’esistenza d’una economia “pesante e non competitiva” a motivo di disparità derivanti dalla “concorrenza globalizzata”, una non funzione della Bce – titolare dell’euro ( ma non proprietaria ) di indipendenza dal cosiddetto << signoraggio >> e, non per ultimo, l’acquiescenza – implicita a “governi imposti” – verso la << locomotiva tedesca >> e la crisi che ne deriva.Tutto ciò, come per atti probatori, può evincersi dall’intervento che, in quella occasione, pronunciò Berlusconi.
    L’apparato di regime, dunque, è anch’esso in evidente crisi. Ma perchè è in crisi ? Perchè  << comprime e trattiene ogni rivendicazione ( normativa-sociale ) >> ? perchè << comprime i diritti acquisiti >> (e maturati per  il << pregresso >> ) ? perchè  << distrugge ( fiscalmente ) il ceto medio ( quale ) punto di riferimento >> ? per la << surrettizia ( ad esempio : con la “patrimoniale-casa” – mascherata ) espropriazione del diritto alla ( e non della ) proprietà >> ? per << l’esasperato processo di egualitarismo ( a livello in basso ) >> ?
    A nostro avviso, chi ragiona in tal senso, è stesso in crisi. Non si accorge di essere uno dei famosi polli di Renzo : nel registrare i soli effetti e non la causa, perciò, dell’inarrestabile << crisi >> . Il regime è in crisi, com’è per la crisi in atto, per ragioni, diremo fisiopatologiche. E’ crisi perchè o ci si trasforma o si è destinati a mordersi la coda.E’ il bivio, ormai ineludibile, difronte al quale si trova – principalmente – la nostra società. E lo stallo, perpetuo, il << mordersi la coda >>, si supera o imboccando – purtroppo –  la definitiva resa ad una sorta di innaturale << statolatria >< ( senza più lo << stato sociale >> ), dispensatrice di “pane e acqua” in misura eguale per tutti, o imboccando – al contrario ( cosa in cui crediamo ) – la strada della << liberazione >> nella quale – nessuno lasciato solo – però a ciascuno  secondo la qualità e la capacità.
    Queste sono le ragioni, e ragioni storico-politiche, dell’attuale crisi in Italia.E in tali ragioni, comuni – per ora – un poco a tutti,  per responsabilità diretta o indiretta,  sono da ricercarsi le radici dell’attuale stanchezza – e arrendovolezza – dei cittadini e del  << declinare crescendo >> nel quale si trovano immerse, senza una via di scampo, tutte le organizzazioni di regime e tutte quelle opposte che tardano – definitivamente – a tirarsene fuori.Perchè il tollerare, ulteriormente, il residuo << simulacro >> d’uno Stato, delegato – esclusivamente – alla gestione di parametri monetaristici, e per “conti in ordine”, etc., significherebbe compiere un crimine, non tanto verso noi stessi, quanto in danno di chi ci segue – o seguirà – come i nostri figli, e nipoti, ai quali – già uno su due – si nega il diritto ad una dignitosa esistenza, al lavoro << faber fortunae suae >> , a una famiglia e ad una casa.
    Tutto ciò detto, per avere preso la parola, senza chiedere permesso, considerando e riconsideranno, per prima lasciamo – volentieri – alla demenza collettiva il credere, dietro l’ondata mediatico – giudiziaria ( che non si sazia e che non si arresta ), che Silvio Berlusconi si sia nutrito – e si nutra –  di infamità; cui resta solo da aggiungersi : il “ladro di polli”, lo scippo e lo spaccio nonchè il “borseggio con destrezza” ( a prescindere, e irrilevante, da chi sostenga – o meno –  che abbia “prestato il fianco” alle sistematiche e proditorie aggressioni ). E, immediatamente dopo, per rimarcare che l’uomo – comunque sia – in solo otto anni di premierato, sui venti che si pubblicizzano per falsa attribuzione, ha operato come bene e meglio potuto. Senza, poi, dimenticare i “minorati” a far l’ineffabile ventriloquo di “mantenuti dello Stato”, e “ipermiliardari senza una chiara – pubblica attività”, cioè il sussurro ( che “…la calunnia è un venticello”… ), in tram – bar – tabaccherie, sì, “però ( Berlusconi ) ha fatto i suoi interessi”; se così fosse, bene – benissimo, nel contempo avendo fatto gli interessi d’una nostra << rete produttiva >> , dell’Italia e degli italiani ( oggi, costretti “senza desco” ).
    Ma ci attendiamo che, approssimandosi il ventennale – questo sì – della sua discesa in campo, nulla di meramente, e semplicemente, “celebrativo” – fine a sè stesso – occupi la doverosa, e pur necessaria,  la solenne << ribalta >>; il tempo della tattica del rinvio e della strategia di mediazioni ( da parte dei troppi consiglieri – in “consigliori” – come suggerimento solo al guadagnarsi il tempo, occorrente, ad affrontare l’inevitabile  << madre di tutte le battaglie >> , in veritò, non regge più ); il tempo, se non scaduto, sta per scadere : porsi “fuori dal guado”, necesse ! Occorre un nuovo << predellino >> che, se con Silvio Berlusconi – come e per << unica bandiera >> – , di certo non per sua propria volontà, è – ancora e per fortuna – una risorsa fondamentale; dato che, come risulta, più di un << delfino >> s’è sottratto al gravoso “passaggio del testimone”, vuoi per rinuncia o per incapacità, essendo noto che “chi il coraggio non ce l’ha, non se lo può dare”.
    Parliamo di un nuovo << predellino>> , stavolta non per meglio tentare di diversamente “riposizionarsi” ma per rivolgersi, senza più “filtri”, direttamente a tutti coloro che, ancora, confidano in una azione – finale – di rivincita popolare sulle << nomenklature >> . Lo si fa, in primis, con l’inverare – fuori da ogni “sospensiva”, motivata, o meno,- le pronunce, ultime, e aggiornate, di Berlusconi e che riguardano Europa, euro, i governi, etc. ; inchiodando la controparte storica del << blocco innovatore >> all’accettazione della ripulsa di ogni forma di “reciproca deleggittimazione”; prosciugando l’acqua in cui nuota il pesce del neo – qualunquismo ( oggi, partorito in rete, e “sbarcato in parlamento” ) onde accorciare i “tempi dell’equivoco” ( per il passato, come per il presente, ogni – e un qualsiasi –   << qualunquismo >> , seppure motivato dalla giusta protesta, viene – poi – metabolizzato dal << sistema >> , e destinato – comunque sia – a “sciogliersi come neve al sole” ).
    E’ maturato il tempo, infatti, dell’appello – diretto a quella buona parte di italiani che, di diversa “coloratura” e di varia << appartenenza >> , concordano per la << rifondazione dello Stato >> e con l’impegno ad  ”andare oltre”  poichè da superarsi la stessa << vexata quaestio >> sul riformismo, a riguardo di proposte per la revisione costituzionale e per nuove leggi elettorali, che – giunti a questo punto – limitano, in sostanza, al “maquillage” per rendere ( più ) presentabile solo l’ << esistente >> .
    L’appello, in specie, a tutti coloro che, in mancanza, non solo “stazionerebbero” nell’astensione ma verrebbero spinti – una vera iattura – in area, definitivamente, delle preziose energie che convergerebbero nell’ << appartarsi >>. Subito una normativa, e null’altro ( per il momento ), che consenta – presto – il ricorso alle urne e un nuovo << predellino >> , in contenuti, rivolto a tutti gli italiani di buona volontà. Per l’Italia !
presidente Associazione Culturalsociale “Azimut” – Napoli
   

RIMUOVERE IL PROTETTORATO ITALIA – AZZERARE LA DEMOCRAZIA SOSPESA E LIBERARE IL LAVORO.

[ASSOCIAZIONE CULTURALSOCIALE “AZIMUT” – NAPOLI. 
LA GRANDE SPOLIAZIONE” CONTINUA……….. NELL’ITALIA A << SOVRANITA’ LIMITATA >>]
Foto: LA FINANZIARIA E' DISASTROSA, LACRIME E SANGUE CON AUMENTI DI TASSE FUORI NORMA SIA SULL'ANTICIPO IRPEF (FINO A 130% SULL'ANNO DOPO!) E TARER ANCHE SESTUPLICATA.. PER NON PARLARE DI PARTE DELL'IMU PRIMA CASA.. I DISOCCUPATI DELL'EDILIZIA GRAZIE ALL'IMU E DEL TRASPORTO GRAZIE ALLE ACCISE SUI CARBURANTI HANNO IMBRACCIATO IL FORCONE.. NON SEMBRA CHE ALFANO E I SUOI DIFENDANO IL PAESE.. vieni su https://www.facebook.com/pages/Il-ladro-pd-del-giorno/170483556479370?ref=hl
[“POVERA ITALIA” ! COME, IN ILLO TEMPORE, SI SPOGLIO’ IL REGNO DELLE DUE SICILIE, OGGI – CON LA COMPLICITA’ DEI “VALLETTI A REGISTRO”…, L’UNIONE EUROPEA CI DEPREDA ]
 

Malaunità – Eddy Napoli / videoclip ufficiale (sottotitoli in italiano …

05/gen/2012 – Caricato da Angelo Forgione

video del brano di Eddy Napoli sulla vera storia dell’unità d’Italia e del processo risorgimentale.

[ASSOCIAZIONE CULTURALSOCIALE “AZIMUT” – NAPOLI. MEMENTO :TACCUINO PER (S)GOVERNANTI E “GOVERNATI”.]
09 DICEMBRE 2013...... lo farò anche per loro..
foto di Occidente 2.1.
Forconi in piazza, Roma blindata
 GLI EUROCRATI SONO ARRIVATI…E CI HANNO IMPOSTO ALTRE TASSE, “LIBERTE’ – EGALITE’…”: TU RUBI A ME, IO RUBO A TE!

 

[ INVITi]
—-Messaggio originale—-
Da: notification+kr4mymgan4wn@facebookmail.com
Data: 17/01/2014 13.10
A: “Ferruccio Massimo Vuono”<massimovuono@libero.it>
Ogg: Gianluca ti ha invitato a Conquistiamo la normalità su Facebook

facebook
Gianluca Cantalamessa ti ha invitato al suo evento:
Conquistiamo la normalità
19 febbraio presso Cinema Filangieri
Alessandro SansoniGiancarlo Ragusa e altri 4 parteciperanno.

[ IL SERVIZIO CONTINUA ]

—– Original Message —– From: “csrbruni” <csrbruni@alice.it>

To: “Associazione Azimut” <associazioneazimut@tiscali.it>
Sent: Thursday, January 16, 2014 9:56 PM
Subject: NVITO ROMA 31 GENNAIO——–:Manifestazione Parlamento europeo…
RICORDO DI GILBERTO MAZZOLENI – “MANIFESTO DEI NEOROMANTICI PER UN NUOVO UMANESIMO” – 31 GENNAIO 2014 – PARLAMENTO EUROPEO SALA DELLE BANDIERE UFFICIO D’INFORMAZIONE PER L’ITALIA DEL PE – VIA IV NOVEMBRE 149 ROMA – ORE 14,20 / 18,00 ( . . . )
[ SPAZIO LIBERO, APERTO A TUTTI, SENZA FILTRI O CENSURE ]
—– Original Message —– From: longolegal@libero.it
Sent: Thursday, January 16, 2014 12:00 PM
Subject: I: I LIBRI DELLA LANTERNA

—-Messaggio originale—-Da: longolegal@libero.it
Data: 16-gen-2014 11.59 – A: ( . . . )
Ogg: I LIBRI DELLA LANTERNA

http://edoardolongo.blogspot.it/2014/01/come-acquistastare-i-libri-della.html

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AZIMUT – ONLINE” – LINK ARTICOLI RECENTI E COMMENTI VISITATORI – ULTIMI QUATTRO EDITORIALI DEL PRESIDENTE ARTURO STENIO VUONO – ETC. IN COPERTINA: LA POSTAZIONE TELEMATICA DELLA LIBERTA’

Inviato da Production Reserved ⋅ 15 gennaio 2014
 

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“AZIMUT – ONLINE” – LINK ARTICOLI RECENTI E COMMENTI VISITATORI – ULTIMI QUATTRO EDITORIALI DEL PRESIDENTE ARTURO STENIO VUONO – ETC. IN COPERTINA : LA << POSTAZIONE TELEMATICA DELLA LIBERTA’ >> 

  • IL LABORATORIO POLITICO DELLA << DEMOCRAZIA LEGHISTA >> – NELLE CALABRIE – E LA METEORA DELLA “GIOVANE UNIONE” A COSENZA. ALTRO…LE 5 PUNTATE SULL’UNIONE BRUZIA (altro…)
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