IL LETTA JR – RE TRAVICELLO DEMOCRAT E L’ASSE “ENRICO-ANGELINO” CHE TRABALLA – VIDEOMESSAGGIO BERLUSCONI-VENTENNALE – ALTRO… IN COPERTINA: L’ESECUTIVO DEL RESISTERE – RESISTERE – RESISTERE …E DEI “MINISTRI IN DISARMO”…DELLA DISOCCUPAZIONE, DELLA MISERIA E DEI “TAGLI NELLE FABBRICHE”…E CI FERMIAMO QUI’…


IL LETTA JR – RE TRAVICELLO DEMOCRAT E L’ASSE “ENRICO-ANGELINO” CHE TRABALLA – VIDEOMESSAGGIO BERLUSCONI-VENTENNALE – ALTRO… IN COPERTINA:  L’ESECUTIVO DEL RESISTERE – RESISTERE – RESISTERE …E DEI “MINISTRI IN DISARMO”…DELLA DISOCCUPAZIONE, DELLA MISERIA E DEI “TAGLI NELLE FABBRICHE”…E CI FERMIAMO QUI’…
Associazione “Azimut – NAPOLI
Scritto : Monday, January 27, 2014  ( e aggiornamento : 28.01.’14 )
 anteprima di web : IL LETTA JR – << RE TRAVICELLO DEMOCRAT >> E L’ASSE “ENRICO-ANGELINO” CHE TRABALLA. – VIDEOMESSAGGIO BERLUSCONI-VENTENNALE. – ALTRO……. IN COPERTINA :  L’ESECUTIVO DEL << RESISTERE – RESISTERE – RESISTERE >> …E DEI “MINISTRI IN DISARMO”…DELLA DISOCCUPAZIONE, DELLA MISERIA E DEI “TAGLI NELLE FABBRICHE”…..E CI FERMIAMO QUI’… ]
[ “AZ.-NEWSLETTER”:28.01.’14]
 IN QUESTO NUMERO :
[ IMMAGINI : da Cosenza – << COSENZA IERI – ETC. >>. LE FOTO : VAI SUL SITO ]
Associazione Azimut - Naples, Italy  
[ CONTRO I << PROCONSOLI DEL DINERO >> – I “BORSAIOLI” ( NON DEGLI “SCIPPI BANALI”) – RIBELLARSI ! ]
[ PER UNA BUONA DOMENICA E UNA BUONA LETTURA ! ]
 January 28, 2014  anteprima di web – tra breve, in rete
IN COPERTINA
Electrolux, guerra sui tagli</br>
       Crolla reddito famiglie: aumenta il divario ricchi-poveri
 [  ASSOCIAZIONE “AZIMUT” – NAPOLI. – L’ESECUTIVO DEL << RESISTERE – RESISTERE – RESISTERE >> …E DEI “MINISTRI IN DISARMO”…DELLA DISOCCUPAZIONE, DELLA MISERIA E DEI “TAGLI NELLE FABBRICHE”…..E CI FERMIAMO QUI’… ]
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    LO << SCUDISCIO DI LEHNER ]
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—– Original Message —– From: Giancarlo Lehner – To:  ( . . . ) ;
Sent: Tuesday, January 28, 2014 6:18 PM
Subject: Lehner: la bora

Appresa la notizia dell’uscita di scena della De Girolamo, l’associazione di idee fa credere ai triestini ottimisti che non è più tempo di bora.
Giancarlo Lehner
—– Original Message —– From: Giancarlo Lehner
To:  ( . . . ) Sent: Monday, January 27, 2014 1:02 PM
Subject: Lehner su De Girolamo
De Girolamo, ignara del fatto che chi tradisce una volta, tradisce sempre,  adesso, si dimette, perché tradita da Alfano.
Esser priva di bon ton non significa anche mancare di dignità, ergo non cerchi di rientrare nella già schifata Forza Italia,  avendo optato per Schifani,  ritrovandosi, così, fianco a fianco con Saltamartini.  

Giancarlo Lehner
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 [ RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO ]
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—– Original Message —– From: Souad Sbai
Sent: Tuesday, January 28, 2014 1:30 PM
Subject: DE GIROLAMO, SBAI: « RAMMARICO PER DIMISSIONI DA GOVERNO »
 

COMUNICATO STAMPA

DE GIROLAMO, SBAI: « RAMMARICO PER DIMISSIONI DA GOVERNO »

“Esprimo il mio rammarico per le dimissioni di Nunzia De Girolamo dal Governo dopo le polemiche che l’hanno investita per l’inchiesta sulla Asl di Benevento; sul piano personale, da donna, certamente dispiace constatare che l’ex ministro, in questa vicenda, non abbia trovato l’appoggio del proprio partito, il Nuovo Centrodestra. Lo afferma l’ex parlamentare Pdl Souad Sbai che aggiunge “Rimane tuttavia l’amarezza nel rilevare come la sua autonoma scelta di uscire dal gruppo Pdl, avvenuta compiendo un ‘tradimento’ nel pieno di una situazione politica delicata per il Paese, rispondesse solo ad una valutazione di migliore opportunità personale che però è stata disattesa. E aggiunge – “Le parole pronunciate ieri da Francesca Pascale sul possibile rientro in Forza Italia di De Girolamo, seppure estrapolate da una conversazione privata, esprimono un legittimo punto di vista e sono ampiamente condivisibili”. Secondo Sbai infatti “tanti sono gli esponenti di Forza Italia che la pensano allo stesso modo ma non hanno il coraggio di dichiararlo pubblicamente”.

Roma lì 28.01.2014

 Ufficio stampa on. Souad Sbai

Veronica D’Agostino
cell. +39.3394211135
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  [ IL VIDEOMESSAGGIO PER IL VENTENNALE DELLA << DISCESA IN CAMPO ]
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  [ SE VUOI ASCOLTARE IL VIDEOMESSAGGIO DEL << VENTENNALE-PRESIDENTE >> – CLICCA SU 1994 – 2014 ]
—– Original Message —– From: Forzasilvio.it
Sent: Saturday, January 25, 2014 8:00 PM
Subject: Ventennale: diffondi il messaggio di Silvio
Forzasilvio.it

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 [ IN QUESTO NUMERO ]
—– Original Message —– From: Associazione Azimut
Sent: Monday, January 27, 2014 12:47 PM
Subject: Fw: Governanti italiani con i più grandi criminali – Greenpeace: materiali tossici in abiti di Disney, Burberry, Adidas, Nike..
 [ “AZIMUT” – NAPOLI ( PER LEGGERE TUTTO – VAI AL TERMINE DEL SERVIZIO ). –  DAGLI AMICI DELLA LAOGAI RESEARCH FOUNDATION – RICEVIAMO E VOLENTIERI PUBBLICHIAMO. CONVENIAMO E CONDIVIDIAMO PER CHINA, ETC., MA CI PERMETTIAMO FARE RILEVARE CHE “FARE DI TUTTO UN MAZZO” ( CON RIFERIMENTO AI RAPPORTI ITALIA – CINA ) INGENERA CONFUSIONE. I GOVERNI, A GUIDA DI SILVIO BERLUSCONI, IN VERITA’, TENNERO CONTATTI – PER COSI’ DIRE – “PROTOCOLLARI” E NON SI MANCO’, DIFFERENTEMENTE DA ALTRI, DI PORRE – IN MASSIMA EVIDENZA – L’ASSOLUTA MAMCANZA DEL RISPETTO DEI DIRITTI CIVILI, ETC.]
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 [ DA PANORAMA.IT – AMARCORD ]

Tutti gli uomini del Presidente (Berlusconi)

Nel 20° aniversario della sua discesa in politica aneddoti e ricordi di amici e collaboratori –Videomessaggio, 1994 – Fotostoria – Le frasi – La politica estera

  • 24-01-2014 
 Tutti gli uomini del Presidente (Berlusconi)

Silvio Berlusconi a Montecitorio nel 1994
Credits: Ansa

Tag:  politica Silvio Berlusconi

di Paola Sacchi

Tutti gli uomini del presidente, del popolo, a metà del 1993 cominciarono a riunirsi ogni lunedì al Jolly hotel di Milano 2. Lo chiamavano (qualcuno lo fa ancora oggi) rigorosamente « dottore », ma lui presidente del popolo lo era già da allora.

L’imperativo categorico impartito da Silvio Berlusconi ai magnifici 27 (tutti dirigenti di Publitalia più qualche esterno di vaglia) fu: « In politica dovete parlare un linguaggio semplice, in un paese dove la maggioranza ha la seconda media, quanti possono capire le convergenze parallele o altre astrusità che i politici usano solo per capirsi tra loro?… ».

Così, come racconta Giovanbattista Caligiuri, uno dei 27 uomini azzurri, ex presidente della Regione Calabria, ex senatore, amico personale di Berlusconi, sempre vicino a lui nella buona e nella cattiva sorte, nacque 20 anni fa Forza Italia. Ricorda: « Ci riunivamo clandestinamente, per dire. Oltre a noi di Publitalia, venivano Giuliano Urbani e Gianni Baget Bozzo. Ognuno di noi aveva il compito di radicare il partito nel territorio, regione per regione ».

Marcello dell’Utri, amministratore delegato di Publitalia, era ovviamente dopo « il dottore », il dominus, ma c’erano anche Gianfranco Micciché, Giancarlo Galan, Antonio Martusciello, l’ex sondaggista del Cav Gianni Pilo. Altro che partito di plastica, già da allora Berlusconi pensava a come insediare il suo movimento in tutta Italia. La rivoluzione azzurra era dietro l’angolo. Ma la vecchia classe politica non lo capì.

Caligiuri riferisce a Panorama.it un aneddoto gustoso: « Un lunedì Berlusconi venne e ci disse: “Mino Martinazzoli (ultimo segretario della Dc ndr) non ha davvero capito di che si tratta”. Perché? Chiedemmo. E “il dottore”:  “Mi ha detto che se voglio lui può offrirmi un seggio al Senato!». Risata generale. Ci furono poi reazioni stizzite e un po’ volgari, come quella di Ciriaco De Mita: « Quello se scende in campo, si va a rompere il muso ». Siamo nel 2014 il Cav è sempre sulla scena, per quanto riguarda De Mita agli italiani verrebbe da ripetere la sprezzante espressione di Bettino Craxi: « De Mita, chi? », anticipatrice del « Fassina, chi ?» di Matteo Renzi.

Dalle riunioni « clandestine » del ’93, anticipatrici dalla discesa in campo del 26 gennaio 1994 con il famoso videomessaggio agli italiani, che mandò a quarte quarantotto tutti i vecchi schemi della comunicazione politica, allo storico ingresso del Cav sabato 18 gennaio 2014 nella tana del lupo Pd, per l’accordo con Renzi sulle riforme: il segreto delle sette o nove vite (copyright Giuliano Ferrara) di Berlusconi, tante volte caduto e altrettante risorto, non si può capire se non si torna all’origine.

Lì stanno tutti segreti del « sole in tasca ». Del « sole che lui irradia e che lo rende ancora oggi più nuovo dello stesso Renzi », dice Stefania Prestigiacomo, entrata in parlamento con Forza Italia a 27 anni, uno in meno dei 28 che aveva Giorgio Napolitano quando fu eletto deputato. Racconta, la giovane speaker bionda e bellissima del congresso di Assago nel 1998: « Quando entrai a Montecitorio, quel parlamento era incanutito e brizzolato, Berlusconi portò un raggio di sole e tante donne: io sono stata per due volte ministro e tante altre dopo di me si sono succedute al governo…».

Per capire che i vent’anni dalla discesa in campo del Cav non si possono sfregiare come « una storia criminale », come dice Raffaele Fitto, che diventò nel 2000 in Puglia il più giovane presidente di Regione, bisogna sempre risalire alla storia di un uomo che nel Febbraio del ’94 a Roma, alla prima assemblea azzurra, disse. « Siamo matti tra i matti, sulla scia dell’ Elogio della Follia ». È il ricordo di Giorgio Lainati, deputato azzurro e vicepresidente della commissione parlamentare di Vigilanza Rai, ma soprattutto primo capoufficio stampa di Forza Italia.

Domenica 26 gennaio Fitto ricorderà il ventennale azzurro con una grande manifestazione a Bari. Osserva il deputato di Fi, leader dei lealisti antialfaniani, fautori della nascita della seconda Forza Italia, dopo la scissione con Angelino Alfano: « Allora Berlusconi impedì che una sinistra illiberale si affermasse dopo l’eliminazione dei partiti moderati della Prima Repubblica. Oggi il suo incontro con Renzi riapre il percorso che deve riportarci a sfidare la sinistra per il governo del Paese ». 

Per dire chi è veramente Berlusconi, dipinto in questi vent’anni come il male assoluto dalla sinistra ancora intrappolata nel tunnel del giustizialismo, per non dire di certa magistratura che gli sta da una vita alle costole, ci sono tanti aneddoti sconosciuti ai più.

Era da poco sceso in campo, manifestazione gigantesca a Milano, una selva di mani che cercavano di stringere quelle del Cav, Lainati incautamente, preso da eccessivo zelo professionale, gli disse: « Presidente, scusi qui c’è anche la tv argentina che vuole intervistarla… ». Ricorda sorridendo il primo capoufficio stampa di Fi: « In quella calca mi avrebbe potuto benissimo mandare a quel paese, come avrebbe fatto qualsiasi altro leader e invece mi disse gentilmente e un po’ ironicamente: scusa Giorgio, ma prima ci sono gli italiani, si vota in Italia non in Argentina ». « Giorgio » la sera accese un cero, per averla scampata.

Del resto, Lainati che ebbe come direttore il dottor Gianni Letta, ai modi gentili ma fermi è abituato da sempre. Prima nello staff di Fedele Confalonieri, poi giornalista politico nel gruppo Fininvest negli anni ’80, quando le trasmissioni venivano preregistrate, Lainati  conobbe « il dott. Letta » nella veste « del giornalista scoopista e gentiluomo ». Ricorda: « A “Italia domanda”  Letta spiazzò con il sorriso sulla bocca il “barbaro di Gemonio” Umberto Bossi, chiedendogli: “Scusi, ma può per favore spiegarmi perché lei parla così tanto di Roma ladrona? ».

Gianni Letta non c’era nelle riunioni dei magnifici 27, ma nel magico mondo di « Silvio » c’è sempre stato, come uno dei consiglieri più potenti. Sembrava scomparso dalla scena. Ma, invece, rieccolo sabato 18 ottobre ad accompagnare l’amico di una vita nella sede del Pd, in largo del Nazareno, che dista peraltro solo trenta metri dal suo ufficio. «Ho fatto la scelta di tacere», risponde sempre a chi tenta di fargli parlare di Berlusconi o di altro.

Ma lo fa con garbo e ai cronisti assiepati  davanti a Palazzo Grazioli una volta disse sorridendo: « Datemi del tu, siamo colleghi…». Gentile, ma fermo, anche come direttore usava il pugno di velluto: «Insomma, te lo chiedeva con gentilezza, ma io sentivo sempre che bisognava portargli a casa quello che mi aveva chiesto: a me giornalista politico, toccò perfino intervistare Luciano Pavarotti, ospite in un summit europeo, io che di lirica non capisco un acca», ricorda sorridendo Lainati.

Parlare di Letta è parlare dell’uomo che siede alla destra del « padre ». Proprio alla sua destra Berlusconi invitò a sedere Claudio Scajola, primo coordinatore azzurro. Racconta l’ex ministro dell’Interno e dello Sviluppo Economico, tornato in prima linea in Forza Italia: « Era una riunione dei deputati nel 1996 in un ristorante a Roma, Berlusconi lo avevo conosciuto a Imperia dove ero sindaco con la Dc e presi una valanga di voti, molti più di quelli di Forza Italia. Il presidente mi volle conoscere e mi disse: “Ma ci possiamo per favore dare del tu?”. Io gli risposi “Onorato”. E poi: “Claudio, mi organizzeresti il partito?”. Non feci passare dieci secondi e la mia risposta fu un convintissimo sì ».

Scajola è il leggendario organizzatore della nave azzurra del 1999, che riportò Berlusconi nel 2001 a Palazzo Chigi. Efficiente e decisionista, fino al punto, secondo una leggenda, di imporre una sera al comandante della nave la rotta, e cioè quella che voleva il Cav. La leggenda narra che Scajola si impose così: « Qui comando io »; lui, al comandante vero della nave!

Quella stessa nave dove « Mamma Rosa era l’ultima la sera a ritirarsi in cabina. Si centellinava fino alla fine le canzoni al piano bar e poi mi intratteneva gradevolmente sul ponte, io rischiavo di cadere in terra con il mare magari a forza 7, e lei eretta e immobile…straordinaria», ricorda a Panorama.it Miti Simonetto, per anni la famosa donna immagine di Berlusconi.

Fu proprio « Miti » in quel fatidico pomeriggio del 26 gennaio di vent’anni fa  la regista delle operazioni sul set del videomessaggio. Rivela: « La calza dietro alla telecamera non c’era affatto, l’effetto patinato sul volto del presidente era solo uno speciale effetto di luci soffuse. Il cerone? Ma quale cerone, solo cipria antilucido altrimenti la luce si sarebbe offuscata. La cosa durò un pomeriggio: il presidente fece due e o tre  registrazioni, poi mi sembra che scelse la prima. Di solito ne fa una soltanto. Ma quello era un pomeriggio particolare. Berlusconi era sereno e nella stanza regnava anche un pizzico di allegria». L’abito? «Caraceni naturalmente, cravatta Marinella e profumo Antaeus di Chanel, il preferito del dottore ».

Una volta nel 1993 « Mit i» arrivò ad Arcore e sentì  provenire dal salone una musica che la intrigò subito. « Mi feci coraggio e entrai senza chiedere permesso : trovai Berlusconi che suonava al pianoforte un refrain molto gradevole….». Era l’inno di Forza Italia. La musica suona ancora per il due volte presidente del Consiglio, per colui che ha presieduto un G7 e un G8. Condannato in via definitiva, fatto decadere da senatore con voto elettronico, la sinistra sempre con lui deve venire a patti per fare le riforme. Impossibile farlo decadere da presidente del popolo. Di un popolo di 10 milioni di italiani. Ancora lui, vent’anni dopo.

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 [ MESSAGGIO DEL PRESIDENTE ]

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—– Original Message —– From: Silvio Berlusconi
Sent: Sunday, January 26, 2014 9:47 PM
Subject: Associazione culturalsociale, scendi in campo con me e con Forza Italia
Forzasilvio.it

Associazione culturalsociale,Dopo 20 anni Forza Italia e il suo leader sono qui: decisi ad affrontare le sfide che ci attendono.
Questa è l’ultima chiamata, l’ultima occasione per difendere la libertà e il nostro diritto di vivere in un paese civile e prospero.

Per questo ho chiesto e chiedo a tutti moderati e persone di buon senso, agli italiani che vogliono restare liberi, di scendere in campo con me e con Forza Italia.
Nessuno può tirarsi indietro: è in gioco nostro comune destino Non possiamo lasciare il Paese nelle mani di chi è responsabile della drammatica crisi che stiamo vivendo.

La sinistra e il suo braccio giudiziario non hanno mai rinnuciato al loro disegno eversivo, e non temo di esagerare definendolo così, perché quando i cittadini non possono più decidere da chi essere governati non è più democrazia. Negli ultimi anni ci sono stati quattro colpi di stato, l’ultimo quando una sentenza scandalosa mi ha condannato e quelli del Pd hanno colto l’occasione per sbarazzarsi del rivale che non erano riusciti a battere nelle urne. Sono passati sopra tutte le regole e hanno applicato retroattivamente una legge senza alcun riguardo per il diritto del paese: l’articolo 25 della Costituzione e l’articolo 7 della convenzione per i diritti dell’ uomo dicono infatti che una legge non può essere retroattiva. E pensare che tutti si dicevano vogliosi di una pacificazione. E’ avvenuto il contrario della pacificazione e hanno pure esultato.

Abbiamo davanti tante sfide: le elezioni europee, le amministrative, la realizzazione di riforme che auspichiamo da anni e finalmente anche la sinistra sembra voler realizzare.
Festeggeremo il ventennale il 27 marzo, quando vincemmo le elezioni e sconfiggemmo la gioiosa macchina da guerra di Occhetto. Quale giorno migliore per festeggiare?

Il 2014 sarà il nostro nuovo 1994 e torneremo a vincere per noi, per i nostri figli, per la nostra Italia. Viva l’ Italia, viva la libertà!


Silvio Berlusconi

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 [ RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO ]
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—– Original Message —– From: CSSEO
To: ( . . . ) 
Sent: Monday, January 27, 2014 2:44 PM
Subject: UNA DOLOROSA SCOMPARSA

UNA DOLOROSA SCOMPARSA

Cinque giorni dopo essere arrivato in Afghanistan, la scorsa settimana è stato assassinatoAlexandros Petersen, uno dei più giovani e brillanti studiosi di geopolitica dell’energia, di Caucaso e Asia centrale.

Era arrivato a Kabul per assumere l’incarico di professore alla facoltà di scienze politiche dell’American University in Afghanistan. Stava cenando nel cuore della capitale, in un locale frequentato anche da molti stranieri, la Taverna du Liban, che era stato preso di mira dai Taliban. Prima un attentatore suicida ha fatto esplodere l’ordigno che portava sul suo corpo, poi altri due terroristi hanno aperto il fuoco sulle persone all’interno del locale.

Fra gli assassinati anche Petersen.

Figlio di due economisti (il padre di origini danesi lavorava alla World Bank e la madre, di famiglia greca, lavorava all’International Monetary Fund), Petersen, nato a Philadelphia , aveva dapprima studiato a Washington alla Georgetown Day School . In seguito aveva proseguito gli studi a Londra, conseguendo dapprima un BA al King’s College, e poi il PhD alla London School of Economics.

A dispetto della ancora giovane età, Petersen aveva collaborato e occupato importanti posizioni in grandi centri studi statunitensi ed europei: Atlantic Council, Caspian Europe Center, Center for Strategic and International Studies (CSIS), Council on Foreign Relations, Georgian Foundation for Strategic and International Studies, Henry Jackson Society, International Institute for Strategic Studies (IISS), The Jamestown Foundation, National Petroleum Council, e Woodrow Wilson Center.

È stato un prolifico scrittore, pubblicando su giornali quali Wall Street JournalNew York Times,Washington TimesInternational Herald TribuneBoston Globe, e The EconomistEra anche autori di saggi pubblicati da periodici quali Foreign AffairsForeign PolicyThe National Interest,The Atlantic e China Brief. Assieme a Raffaello Pantucci e a Sue Anne Tay gestiva il noto blogchinaincentralasia.com.

Nel 2011 aveva pubblicato la monografia The World Island. Eurasian Geopolitics and The Fate of the West (Praeger). Attualmente stava lavorando a un libro sul ruolo della Cina in Asia centrale (con il co-autore Raffaello Pantucci) e a una monografia sull’ex presidente della Georgia Mikheil Saakashvilli.

Perdiamo un brillante studioso che quest’anno avrebbe collaborato ai nostri progetti sul Caucaso e l’Asia centrale.

Perdiamo soprattutto un amico.

Alex, riposa in pace.

Il Centro Studi sulla Storia dell’Europa Orientale è su  Facebook.

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  [ RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO ]
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—– Original Message —– From: Souad Sbai
Sent: Monday, January 27, 2014 10:52 AM
Subject: CASO RUBY: SBAI “DAL MAROCCO PROVE CONCRETE DELL’INNOCENZA DI BERLUSCONI”

COMUNICATO STAMPA

CASO RUBY: SBAI “DAL MAROCCO PROVE CONCRETE DELL’INNOCENZA DI BERLUSCONI”

Oggi in Marocco in un’intervista diffusa dal quotidiano Al Akhbar, il ministro della Funzione Pubblica, Mohamed Mobdii, dichiara di essere stato lui a firmare l’atto di nascita di Karima El Mahroug, alias Ruby, quando era presidente di circoscrizione.

Il ministro del governo di Rabat sostiene infatti che Karima El Mahroug sarebbe nata nel 1992 e che, dunque, all’epoca dei fatti per i quali il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, è stato già condannato in primo grado, la ragazza sarebbe stata maggiorenne.

Rivolgo un appello dunque alla Procura della Repubblica perché intervenga per accertare la verità recuperando la documentazione originale e ascolti il ministro marocchino Mobdii. E’ una notizia che non va nascosta sotto il tappeto perché gli italiani vogliono conoscere la verità una volta per tutte su questa vicenda.

Così in una nota l’ex parlamentare e presidente dell’Associazione ACMID Donna, Souad Sbai.

Roma lì 27.01.2013

Ufficio stampa on. Souad Sbai
Veronica D’Agostino
cell. +39.3394211135
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 [ RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO ]
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—– Original Message —–

From: “loris palmerini” <loris@palmerini.info>
Sent: Monday, January 27, 2014 11:38 PM
Subject: Documentari sull’esodo dei veneti giuliani e dalmati
 

> Sull’esodo dei veneti giuliano e dalmati disponibili online
> gratuitamente la serie di documentari “Orizzonti Blu Istria e
> Dalmazia” realizzati dall’ ASSOCIAZIONE CIELO TERRA MARE di Pordenone,
> regia Luigi Gandi .

> Gorizia â?” Congresso Nazionale A.N.V.G.D.
http://palmerini.net/utenti/lt.php?id=YE5TAwkFUw0NA0kHBQhNVgcJ
>
> Durata 22 minuti e 4 secondi
>
> Personaggi intervistati: Anna Fagarazzi esule ANVGD Vicenza, Coriolano
> Fagarazzi esule ANVGD Vicenza, Rodolfo Ziberna vice-presidente
> nazionale ANVGD, Ettore Romoli, Sindaco di Gorizia, Livio Semolic
> presidente Unione Economica Culturale Slovena, Maurizio Tremul
> presidente Giunta Esecutiva Unione Italiana e Furio Radin, presidente
> Unione Italiana.
>
> Tema: problematiche degli esuli.
>
> Buje
http://palmerini.net/utenti/lt.php?id=YE5TAwkFUw0KCkkHBQhNVgcJ
>
> Durata 27 minuti e 37 secondi
>
> Personaggi intervistati: Lorella Simoncin Toth dell’Universita’
> Popolare Aperta di Buje, Edi Andreasic, Sindaco di Buje, Lionella
> Pausin Acquavita, Presidente Comunita’ Italiana di Buje, Renato
> Cianfarani, Console Generale d’Italia a Fiume, Floriana Bassanese
> Radin, Presidente Assemblea Unione Italiana di Fiume, Franco Basiaco
> ex vice Sindaco di Buje, Marianna Jelicich Buic, vice-Sindaco di Buje
> e Furio Radin Presidente Unione Italiana.
>
> Tema: Storia veneta di Buje, tradizioni e folklore veneto in Istria,
> 65° anniversario della fondazione della comunita’ italiana di Buje.
>
> Parenzo
http://palmerini.net/utenti/lt.php?id=YE5TAwkFUw0KCkkHBQhNVgcJ
>
> Durata 22 minuti e 30 secondi
>
> Personaggi intervistati: Nadia Stifanic Dobrilovic, vice Sindaco di
> Parenzo, Graziano Musizza, Presidente Comunita’ Italiana di Parenzo,
> Maurizio Tremul, Presidente Giunta Esecutiva Unione Italiana, Furio
> Radin, Presidente Unione Italiana
>
> Tema: 65° anniversario della fondazione della comunita’ italiana di
> Parenzo, racconti dell’esodo.
>
> Umago
http://palmerini.net/utenti/lt.php?id=YE5TAwkFUw0KB0kHBQhNVgcJ
>
> Durata 20 minuti e 5 secondi
>
> Personaggi intervistati: Pino Degrassi, Presidente Comunita’ Italiana
> di Umago, Mauro Jurman, vice Sindaco di Umago, Pippo Rota, regista,
> Roberta Dubaz, scrittrice, Arden Sirotic, Preside S.E.I. Umago.
>
> Tema: Organizzazione della Comunita’ degli italiano di Umago, degli
> imprenditori di lingua italiana e delle scuole. Visita del I regimento
> veneto real dell’Associazione Raixe Venete alla citta’ di Umago con el
> sigo de San Marco e discorso di Luigi Gandi
>
> ————————————-
>
> Salvore
http://palmerini.net/utenti/lt.php?id=YE5TAwkFUw0KB0kHBQhNVgcJ
>
> Durata 20 minuti
>
> Personaggi intervistati: Silvano Pilizzon, Presidente Comunita’
> Italiana di Salvore, Interviste varie ad agricoltori e pescatori,
> Vlado Rota, istro-veneto, Maurizio Tremul
>
> Tema: Visita alla comunita’ di Salvore, al faro e alla famiglia
> Codiglia che ricorda, l’esodo, i rimasti, il suo affetto all’Italia e
> alla Presidenza della Repubblica.
>
> ————————————-
>
> San Lorenzo Babici
http://palmerini.net/utenti/lt.php?id=YE5TAwkFUw0KB0kHBQhNVgcJ
>
> Durata 20,00 minuti
>
> Personaggi intervistati: Vlado Rota istro-veneto, I Cantadori, Roberta
> Grassi Bartolic, presidente comunita’ italiana di San Lorenzo Babici,
> la famiglia Zacchigna, la famiglia Codiglia, Furio Radin, presidente
> Unione Italiana.
>
> Tema: Visita ai rimasti della Comunita’ di San Lorenzo Babici, al
> patriota veneto-istriano Vladimiro Rota, ai cantadori in lingua
> istr-veneta e italiana. Tradizioni e folklore locale, tradizioni
> enogastronomiche dei rimasti, balli e musiche.
>
> ————————————-
>
> Istria Nobilissima
http://palmerini.net/utenti/lt.php?id=YE5TAwkFUw0KBkkHBQhNVgcJ
>
> Durata 12 minuti
>
> Personaggi intervistati: Rosanna Bubola e Arden Stancich
>
> Tema: panorama sul premio letterario più importante dell’Istria,
> terra da sempre Nobilissima.
>
> ————————————-
>
> Capodistria
http://palmerini.net/utenti/lt.php?id=YE5TAwkFUw0KBEkHBQhNVgcJ
>
> Durata 36 minuti e 21 secondi
>
> Personaggi intervistati: Gian Antonio Stella, giornalista Corriere
> della Sera, Sergio Bartole, Prof. di Diritto Costituzionale
> Universita’ di Trieste, Dimitrji Rupel, Console Repubblica Slovena in
> Italia, Ettore Beggiato, patriota veneto, Mirko Gregoric, Comunita’
> italiana di Isola, Luisa Angelini, Preside Liceo Carli ec Combi di
> Capodistria, Alessandra Argenti, giornalista e storica, Guido Arizman,
> Preside P.P. Vergerio di Capodistria, Maurizio Tremul presidente
> Giunta Esecutiva Unione Italiana di Fiume e Furio Radin, Presidente
> Unione Italiana di Fiume.
>
> Tema: Situazione, rapporti tra esuli e rimasti, tra le comunita’
> italiane delle minoranze italiane in Slovenia e delle minoranze
> slovene in Italia. Visita del sottosegretario agli esteri on. Staffan
> De Mistura e di autorita’ politiche slovene e italiane. Leggi sulle
> minoranze.
>
> ————————————-
>
> Pirano
http://palmerini.net/utenti/lt.php?id=YE5TAwkFUw0KAUkHBQhNVgcJ
>
> Durata 27 minuti
>
> Personaggi intervistati: Fulvia Zudic, presidente comunita’ italiana
> di Pirano, Danilo Turk, presidente Repubblica di Slovenia, Furio
> Radin, Presidente Unione Italiana e Maurizio Tremul, presidente Giunta
> esecutiva Unione Italiana.
>
> Tema: Visita alla Comunita’ degli italiani di Pirano, incontro con il
> presidente della Repubblica slovena Danilo Turk, saline di Pirano,
> incontro con il presidente dell’Unione italiana Furio Radin e della
> Giunta esecutiva Maurizio Tremul. Incontro con i rimasti.
>
> ————————————-
>
> Plostine
http://palmerini.net/utenti/lt.php?id=YE5TAwkFUw0KAEkHBQhNVgcJ
>
> Durata 22 minuti e 7 secondi
>
> Personaggi intervistati: Anton Bunetta, presidente comunita’ italiana
> di Plostine e alcuni abitanti
>
> Tema: La Slavonia ha nel suo territorio minoranze venete che
> provengono dalla provincia di Belluno, da Longarone, Soverzene in
> particolare, emigrate nella seconda meta’ dell’800 in massa in queste
> terre lontane e che hanno preservato la parlata veneto-bellunese.
> Queste popolazioni non hanno diritto alla nazionalita’ italiana.
>
> ————————————-
>
> Rovigno
http://palmerini.net/utenti/lt.php?id=YE5TAwkFUw0KA0kHBQhNVgcJ
>
> Durata 23 minuti e sette secondi
>
> Personaggi intervistati: Giovanni Radossi, presidente Centro Ricerche
> Storiche di Rovigno, Francesco Zuliani, presidente Fameia Ruvignesa,
> Furio Radin, presidente Unione italiana, Bruno Picchiari, esule
> istriano, Sabina Rocco, esule rovignese, Gianclaudio Pellizzer,
> presidente comunita’ italiana di Rovigno, Marino Budicin, vice-sindaco
> di Rovigno.
>
> Tema: incontro con gli esuli che hanno fatto ritorno a Rovigno per una
> visita alla locale comunita’ italiana dei rimasti. Storia e lingua di
> Rovigno tramite le riflessioni di Giovanni Radossi autorevole
> esponente del Centro di Studi Storici di Rovigno.
>
> ————————————-
>
> Fiume
http://palmerini.net/utenti/lt.php?id=YE5TAwkFUw0NAkkHBQhNVgcJ
>
> Durata 28 minuti
>
> Personaggi intervistati: Guido Brazzoduro, Libero Comune di Fiume in
> esilio, Renato Cianfarani, Console d’Italia a Fiume, Furio Radin,
> presidente Unione italiana, Marino Micich, Direttore Museo Fiumano,
> Istriano e Dalmata di Roma, Ervin Dubrovic, Direttore Museo Civico di
> Fiume, Rosi Gasparini, C.I. Fiume, Rosanna Turcinovich Giuricin,
> scrittrice, Emanuela D’Alessandro, Ambasciatrice d’Italia, Ivo
> Iosipovic, Presidente della Repubblica di Croazia.
>
> Tema: Incontro mondiale esuli fiumani a Fiume. Incontro con il
> presidente della Repubblica di Croazia Ivo Iosipovic, visita al
> cimitero monumentale e alle tombe dei caduti italiani. Incontro tra
> Esuli e rimasti. Fanfara dei Bersaglieri, inno nazionale e Va
> Pensiero.
>
> ————————————-
>
> Verteneglio e Matterada
http://palmerini.net/utenti/lt.php?id=YE5TAwkFUw0KC0kHBQhNVgcJ
>
> Durata 32 minuti e 23 secondi
>
> Personaggi intervistati: Elena Barnaba’, Presidente Comunita’ italiana
> di Verteneglio, Famiglia Veralda, Martina d’Agostini, presidente
> comunita’ italiana di Matterada, Silvio Delbello, Presidente
> Universita’ Popolare di Trieste, intervista agricoltori e gioco della
> mora.
>
> Tema: Incontro con i giovani italiani di Verteneglio, attivi e
> motivati dei rimasti, folklore veneto, gioco della mora, tradizioni
> enogastronomiche e agricole dei rimasti. Incontro con la comunita’ di
> Matterada e le sue attivita’. Riflessioni di Silvio Delbello sugli
> esuli e rimasti.
>
> ————————————-
>
> Orsera
http://palmerini.net/utenti/lt.php?id=YE5TAwkFUw0KC0kHBQhNVgcJ
>
> Durata 25 minuti e 94 secondi
>
> Personaggi intervistati: Alessandro Rossit, Direttore Universita’
> Popolare di Trieste, Giuseppe Crapanzano, scrittore siciliano, Liviana
> Benussi, vice presidente Regione Istriana, Furio Radin, presidente
> Unione Italiana, Renato Cianfarani, Console d’Italia a Fiume, Renzo
> Codarin, Presidente Federesuli, Renzo de Vidovich, presidente
> Fondazione Rustia Traine.
>
> Tema: Inaugurazione nuova sede della Comunita’ degli italiani,
> incontro con un’esule e lo scrittore Giuseppe Crapanzano.
>
> La Federesuli di Renzo Codarin esprime le problematiche degli esuli.
> Renzo de Vodovich illustra le attivita’ a sostegno dei dalmati
> italiani e illustra la questione veneta, la sofferenza delle
> popolazioni di origine veneta gia’ a partire dalla dominazione del
> periodo austro-ungarico in Dalmazia e non solo durante il periodo
> titino.
>
> ————————————-
>
> Visignano
http://palmerini.net/utenti/lt.php?id=YE5TAwkFUw0KBUkHBQhNVgcJ
>
> Durata 24 minuti e 47 secondi
>
> Personaggi intervistati: Silvio Delbello, Universita’ popolare di
> Trieste, Francesco De Luigi, Ministro plenipotenziario MAE, Renato
> Cianfarani, Console generale d’Italia a Fiume, Maurizio Tremul,
> Presidente Giunta Esecutiva Unione Italiana, Milan Dobrilovic, sindaco
> di Visignano, Valter Flego, presidente regione Istria, Erminio
> Ferletta, presidente comunita’ italiani di Visignano, Furio Radin,
> presidente Unione Italiana, Elena Barnaba’, presidente comunita’
> italiani di Verteneglio.
>
> Tema: Inaugurazione Comunita’ locale degli Italiani incontri tra
> rimasti
>
> ————————————-
>
> Valle
http://palmerini.net/utenti/lt.php?id=YE5TAwkFUw0NAEkHBQhNVgcJ
>
> Durata 20 minuti e 38 secondi
>
> Personaggi intervistati: Rosanna Berné, presidente comunita’ italiana
> di Valle, Silvio Mazzarolli, Direttore Arena di Pola, Marino Floris,
> vallese, Cristina Paljuh, vallese, Romberto Ciambetti, Assessore
> Regione Veneto, Ennio Malusa’, Assessore malla Cultura di Valle, Furio
> Radin, presidente Unione Italiana, Nino Jakovcic, presidente Regione
> Istria, Staffan De Mistura, sottosegretario agli Esteri Governo
> Italiano, Silvio Delbello, presidente Universita’ Popolare di Trieste.
>
> Tema: Inaugurazione Comunita’ locale degli italiani di Valle, Castel
> Bembo. Incontro con gli esuli del giornale L’Arena di Pola capitanati
> dal generale Silvio Mazzarolli. Incontri con rappresentanti del
> Governo italiano e autorita’ locali.

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 [ SPAZIO LIBERO, APERTO A TUTTI, SENZA FILTRI O CENSURE ]
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—– Original Message —– From: Publio Fiori – Newsletter
Sent: Tuesday, January 28, 2014 6:36 PM
Subject: UNA LEGGE ELETTORALE PARTITOCRATICA CHE SOVVERTE I VALORI DELLA NOSTRA DEMOCRAZIA


UNA LEGGE ELETTORALE PARTITOCRATICA CHE SOVVERTE I VALORI DELLA NOSTRA DEMOCRAZIA

di Publio Fiori

MATTEO RENZI “SBANDA” ALLA PRIMA CURVA E SI “SCHIANTA” SULLE PREFERENZE

Renzi comincia male. Molto male. Alla prima curva del Suo difficile percorso di neo-segretario PD sbanda ed esce di strada. Fa l’accordo con Berlusconi per confermare lo “stato quo”; per confermare, cioè, un regime partitocratico e oligarchico dove i parlamentari vengono “nominati” dai “padroni” dei partiti anziché eletti dai cittadini. Siamo al tentativo di varare un vero e proprio “regime” dove i partiti maggiori (di maggioranza e di opposizione) sono d’accordo, aldilà di proteste e gridolini, nel mantenere un ferreo controllo sul Parlamento: niente preferenze e niente primarie istituzionali; anche se la maggioranza degli italiani vorrebbe poter scegliere i propri rappresentanti.

LE MISTIFICAZIONI DELLA COMUNICAZIONE

Alcuni giornali si sono subito allineati a questa pseudo-riforma elettorale, anche se non è dubbio che la gente vorrebbe riappropriarsi del diritto di scegliere i propri rappresentanti. Da segnalare “Il Corriere della Sera” del 25/01/2014 che dedica tutta la pagina 7 ad un sondaggio (di Pagnoncelli) che viene titolato “Gli italiani approvano la legge elettorale”. Ma se si legge il contenuto del servizio si rileva che il 36% ritiene che le preferenze siano indispensabili e il 33% che le preferenze siano preferibili. Dunque il 69% è favorevole alle preferenze, il 24% non le vuole e il 7% non sa. Vorrei chiedere al Direttore del “Corriere della Sera” come sia possibile fare un titolo del genere quando il 69% degli intervistati si dichiara contrario a quello che è il punto centrale della riforma e, cioè, la confermata abolizione delle preferenze?!

IL DISEGNO POLITICO ALLA BASE DI TALE SCELTA

 Ma perché questa forte opposizione trasversale alle preferenze? La risposta è semplice: le preferenze sarebbero un grande cambiamento. Farebbero saltare questa partitocrazia, il 90% degli attuali parlamentari non sarebbe rieletto, emergerebbero nuovi leaders, si toglierebbe ai capi dei partiti il potere di nominare in Parlamento amici fidati, amiche devote, soci compiacenti, famigliari da sistemare, compagni di merende, ecc. ecc. Si ricostituirebbe, finalmente, un sistema fondato su rappresentanza e partecipazione. Con un controllo democratico degli elettori sui comportamenti degli eletti. Ma proprio per evitare tale profondo rinnovamento che Renzi e Berlusconi sfidano l’opinione pubblica e la Corte Costituzionale adducendo pretesti risibili (come ad es. la necessità di semplificazione) che non riescono a nascondere la loro “volontà di potenza” nei confronti dei rispettivi partiti e delle Istituzioni parlamentari. La realtà è che vogliono governare (o insieme o alternativamente) senza doversi misurare con gli elettori e con i principi costituzionali che sono il fondamento della nostra democrazia.

RENZI, BERLUSCONI & SOCI SFIDANO LA CORTE COSTITUZIONALE

 Nella motivazione della Sentenza 4/12/2013 la Corte chiarisce come l’assenza delle preferenze sia un fondamentale motivo di incostituzionalità del “Porcellum” perché “manca il sostegno della indicazione personale dei cittadini, che ferisce la logica della rappresentanza consegnata nella Costituzione” E ancora “………. la libertà di scelta degli elettori nell’elezione dei propri rappresentanti in Parlamento, che costituisce una delle principali espressioni della Sovranità popolare ………. incidendo sulla stessa libertà di voto di cui all’art. 48 Cost. (sentenza n. 16/1978)”. Conclude la Sentenza per l’illegittimità costituzionale del “Porcellum” nella parte in cui “non consente all’elettore di esprimere una preferenza per i candidati al fine di determinare l’ elezione”.

UNA ULTERIORE INCOSTITUZIONALITA’

 Ma la riforma elettorale in esame presenta un ulteriore aspetto di incostituzionalità quando “pretende” di imporre ai cittadini il sistema bipolare che si articola su due soli partiti che si alternano alla guida del Paese. Il principio democratico è fondato sulla rappresentatività, sul fatto cioè che sia il consenso degli elettori a determinare l’articolazione dei partiti e degli schieramenti; fare una legge per “imporre” un sistema bipartitico significa “sovvertire” detto principio di democrazia perché si escludono i partiti che non raggiungano il limite dello sbarramento e si regalano questi voti (premio di maggioranza) ai partiti che superino una determinata percentuale. In sostanza con questo sistema la legge prende i voti che gli elettori danno ai partiti minori (sotto il quorum) e li attribuisce ai partiti maggiori (che raggiungano il limite previsto per il premio di maggioranza). E’ chiaro che tale operazione viola i principi costituzionali di sovranità popolare, di rappresentanza e di libertà di voto perché trasferisce indebitamente il consenso dato a determinati partiti a partiti diversi, talvolta addirittura contrapposti. In realtà è compito della legge rispecchiare e non stravolgere la volontà degli elettori; nel senso che il bipolarismo non può essere imposto se nella società esiste una articolazione politica più ampia. E’ come se per legge si stabilisse che il voto dato ai partiti maggiori abbia maggior valore di quello dato ai partiti minori!! La conseguenza è che questa legge elettorale punta a stravolgere il consenso popolare per attribuire tutto il potere ai due partiti maggiori, costringendo quelli minori che vogliano in qualche modo tentare di sopravvivere a consegnarsi ai primi anche se non ne condividano valori e programmi. Con questa riforma, in sostanza, il soggetto centrale della società cambia radicalmente. Non è più, come prevede la Costituzione, la persona e la sua volontà; bensì il “partito principe” (di stampo Leninsta) disancorato da ogni legittimazione e subalterno ad una ristretta oligarchia padronale.

 PARTITOCRAZIA E SOVRANITA’ POPOLARE

Questo, dunque, è il dilemma di fondo dell’attuale momento politico: garantire a detta partitocrazia oligarchica e padronale il controllo totale sul Parlamento e quindi sull’economia e sugli stessi diritti costituzionali, o restituire al Popolo la sovranità smarrita. Diciamolo chiaramente: sono in gioco due visioni politiche contrapposte. Da una parte un regime non democratico gestito da partiti neppure in linea con i requisisti richiesti dall’art. 49 della Costituzione, dall’altra un sistema fondato sul Popolarismo e sui diritti della persona espressamente riconosciuti dalla nostra Carta Costituzionale. Siamo così giunti alla definitiva rottura del vecchio sistema ideologico fondato sulla ripartizione tra destra, centro e sinistra. Ma corriamo il rischio di cadere nella brace di un regime antidemocratico.

 RENZI QUALE “EVOLUZIONE” DEL BERLUSCONISMO

Oramai la partita è tra coloro che vogliono una società democratica fondata sul consenso popolare e coloro che inseguono una visione elitaria/autoritaria costruita sul dominio di partiti privi sia di rappresentatività che di partecipazione, controllati da oligarchie inevitabilmente prigioniere di poteri forti e sconosciuti. Ma a Renzi un merito va riconosciuto: aver tolto la maschera ad un dibattito politico illusorio fondato su categorie superate e aver svelato la vera immagine di questo drammatico momento politico. Peccato si sia schierato dalla parte sbagliata assumendo sempre più le sembianze di una ”evoluzione” del berlusconismo. Forse il Cavaliere ha trovato, finalmente, il suo erede politico. Ma la domanda è: i cattolici debbono proprio rassegnarsi a questa decadenza della democrazia?

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Inviato da Production Reserved ⋅ 25 gennaio 2014
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vuono
AL VISITATORE E AL LETTORE
 

OPPOSIZIONE SI’, OPPOSIZIONE NO
Arturo Stenio Vuono *
    Noi siamo contro l’arancione, Luigi De Magistris – Sindaco, e la maggioranza dei gattopardi che lo sostiene. E siamo per la << opposizione >>.
    Noi siamo contro l’esercizio ( in Consiglio e in Città ) dell’attuale “opposizione”.
    Tale nostra ( apparentemente contradditoria ) posizione è ( al contrario ) il contenuto di una lucida linea culturale e politica.
    E tentiamo di spiegarci ( dopo tanto – ma tanto – “pazientato” ).
    All’indomani della discesa in campo dell’attuale capo delle “opposizioni” ( solo il centrodestra, ad oggi, ne conta ben sette – con undici consiglieri comunali [ ! ], tutto un “programma” ) , Gianni Lettieri, per l’imprevista sua investitura a candidato – sindaco, raccolse – anche – il consenso da parte di pezzi della società civile – più o meno riconducibili agli attuali democrat – che, infatti, non gli lesinarono una sponsorizzazione in tutto il corso delle elezioni amministrative del 2011 ( già quando Lettieri era a capo dell’Unione Industriali, com’è noto, il Pd napoletano, che lo guardava con simpatia, addirittura lo voleva candidare dopo la Iervolino).
    Tale inedito affiancamento, seppure in tono minore, ovviamente, non avveniva a caso e non ispirato, nella fattispecie, dall’interessato. Si inseriva, e si inserisce, evidentemente, in un quadro politico cittadino i cui ingredienti sono : la cronica linea – compromissoria e consociativa – che, da sempre, ben incarna quella editoriale del maggiore quotidiano partenopeo, cioè, l’azione di sistematica critica alle insufficienze delle amministrazioni di sinistra e per poi, sistematicamente, ad ogni turno elettorale, richiamare –  la pubblica opinione – a un ricambio che mai venga, però, a determinarsi – per globale alternativa – con precisi connotati “a destra” ( solo Giorgio Almirante – negli anni ottanta – provò a smontare tale patologia, attaccò frontalmente il tabù e sfiorò solo per un soffio il debellare, una volta per tutte, questo vero e proprio cancro partenopeo ); l’incongruenza e le spaccature, nell’ambito della destra e – poi – del centrodestra, frutto d’una classe elettiva che ha – da sempre – privilegiato il proprio << particulare >> ( così, per l’oggi, la completa frammentazione in PdL Napoli, PdL, Liberi per il sud, Fratelli d’Italia, Futuro e Libertà, Forza Italia e il Nuovo centrodestra ); le garanzie di “moderatismo ( è solo un dolce eufemismo ) del candidato extra-sinistra ovvero che, prevalga o meno, ad essere – sempre – un << ponte >> verso l’apparato politico-istituzionale del centrosinistra ( per cui, prima, giocoforza, l’industriale Lettieri come figura “autonoma” e “indipendente”, dotata di un certo << neutralismo >> e, oggi, di certo non per sua scelta, che resta “fuori dall’agone delle polemiche di partito, e al di sopra dei partiti, una funzione che esercita sia in aula che – per così dire – in piazza ) “; d’altronde, a riguardo di tale comportamento, il massimo risultato, con qualche blitz – nei confronti di esponenti della giunta municipale in carica – sostenuto, pure, da eletti della maggioranza, in occasionale “eresia”, ha mostrato, per l’appunto, come i conti non tornano.
    Un quadro politico cittadino, cioè, nel quale, apparentemente eliminata la ipoteca della “sinistra classica” ( e in ultimo di Bassolino e della Russo Iervolino ), sempre vi sia via libera al consolidamento del solito, identico, e storico << assetto >> nel quale, come si vede, nessun problema è possibile risolvere.Maggiormente per l’affinamento – da parte dell’attuale primo cittadino ( alias, per i “lazzari”, << Giggino ‘a manetta >> ) – del marchingegno marxiano all’insegna del << partito delle tasse >> che, tanto per fare un solo esempio, utilizza anche la prima, e unica, casa come bancomat “per garantire i servizi” inesistenti ( leggasi : per oliarne le solite nomenklature di preposti e “dispensatori”) e “per ristorare le fasce disagiate ” ma non dei veri meno abbienti (leggasi : le clientele elettorali di sempre e i “falsi poveri” , perciò, da precettarsi ).
    Sembra che per contribuire e consolidare tale << modello >> ( di gestione – a “Palazzo San Giacomo” ) e il governo locale che si tinse di rosso ( dal 1976, in poi, salvo qualche risibile interruzione ) e, successivamente, presentato in rosa, indi in “arancione” ( con il “…che cambi tutto, affinchè nulla cambi…” ), non vi sia, al momento, strumento migliore che una “opposizione frammentata” e a copertura della quale egregiamente si prestano, purtroppo, e il sopraggiunto << bing bang >> del PdL e il ridefinire la nuova composizione delle aggregazioni consiliari che vi sono subentrate, o che subentrino, spacciate per una risultante di << politica nobile >> ( e non solo del e nel centrodestra, antesignani – per altri versi –  il già “pendolarismo” Udc, con la politica dei “due forni” e lo sterile velleitarismo ( a volere essere buoni ) di “Futuro e Libertà”;che contribuirono, seppure nel loro piccolo,  a consegnare la Città a De Magistris e al flop del rinnovamento nelle municipalità ).
    In tale quadro di presunta riconsiderazione e di ristrutturazione degli equilibri, nel quale si restringe e si rinserra – in specie e segnatamente – l’alternativa del centrodestra, invero, non v’è più spazio e posto per una reale e vera << opposizione >>; poichè venendone a mancare i presupposti fondamentali ed i soggetti idonei; e nessuna prospettiva, così stando le cose, esondando l’incoerenza, per il ripristino d’una normale fisiologia democratica di alternanza; e, per il futuro, salvo l’eventuale inversione di tendenza e provvidenziali svolte, possibilità scarsissime di ricambio degli eletti che “questuano” briciole di potere; di conseguenza nessuna appropriata candidatura che, come tale, dovrebbe disarticolare tutto ciò che – a tutt’oggi” – impedisce una fertile e salvifica << contrapposizione>> ( ciascuno dei protagonisti – quasi sempre gli stessi – per avere, politicmente, i propri “scheletri negli armadi” e, perciò, “preferiti” all’occupare gli scranni municipali ).
      Diciamo, quindi, e sempre << No >> all’attuale maggioranza in quanto non trova posto nelle prospettive per le quali operiamo.Diciamo altrettanto << No >> all’attuale “opposizione” in quanto ribadiamo, chiaro e tondo, che – stante le nostre prospettive – non intendiamo, oggi, lavorare per il consolidamento di un sistema politico cittadino che ha fatto il suo tempo e che, o si evolve diversamente o deve, inesorabilmente, approdare all’ultima tappa della metastasi di questa nostra << “Napoli – nobilissima” ma sventurata” >> .
presidente Associazione Culturalsociale “Azimut” – Napoli
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  [ DA E SU  PIERFRANCO BRUNI ]
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  —– Original Message —– From: csrbruni

Sent: Sunday, January 26, 2014 12:57 PM
Subject: Fw: ANSA – “CHE IL DIO DEL SOLE SIA CON TE” DI PIERFRANCO BRUNI – UN NUOVO PERCORSO LETTERARIO

ANSA –

Nuovo percorso Pierfranco Bruni in volume (Pellegrini)

Libri: nuovo percorso Pierfranco Bruni in volume Pellegrini (ANSA)

Ansa- GEN – Sulla via dei monaci tibetani, l’Illuminazione che ha la pazienza della contemplazione, e lungo la “cerca” degli antichi sciamani nell’ascolto dei tocchi dei tamburi, che sapevano ascoltare il vento e pregavano il dio del Sole, e’ il nuovo percorso umano e letterario di Pierfranco Bruni nel suo libro, con il quale continua lo scavo del camminatore del silenzio e della solitudine, dal titolo “Che il dio del Sole sia conte” (Pellegrini).

E’ un libro giocato tra il raccontare la magia degli Indiani nativi e il verso la cui direzione e’ focalizzata dalla presenza costante dello sciamano ma anche della visione buddista. Uno sciamamo che osserva, prega e tollera.

Accoglie nella parola il messaggio contemplante che sembra provenire da una “filosofia” tutta tibetana. E’ come se i due mondi: quello buddista e quello sciamanico si incontrassero lungo le vie e lungo i fiumi, lungo i mari e lungo i deserti e pongono al centro della “piazza” l’amore.

Un libro molto particolare e completamente diverso rispetto anche a La bicicletta di mio padre nel quale, comunque, compare la figura dello sciamano. (ANSA).

—– Original Message —– From: csrbruni
Sent: Sunday, January 26, 2014 4:17 PM
Subject: GIUSEPPE BERTO E LA NECESSITA’ DI RACCONTARE. UN STUDIO CURATO DA PIERFRANCO BRUNI PER IL CENTENARIO DELLA NASCITA DELL’AUTORE DI “ANONIMO VENEZIANO”
 

Berto e la necessità di raccontare

Giuseppe Berto. Un Centenario per riaprire una dialettica culturale.

A 100 anni della nascita un libro su Berto, dal titolo: “Giuseppe Berto e la necessità di raccontare”, curato da Pierfranco Bruni con contributi di Gennaro Malgieri, Gerardo Picardo, Neria De Giovanni, Marilena Cavallo e Micol Bruni.

Da “Guerra in camicia nera” a “Il male oscuro”,  da Giuda  al proustiano “Anonimo veneziano”

      Un Centenario per riaprire un dibattito sulla figura di uno scrittore che attraversato generazioni ed epoche. Giuseppe Berto a cento anni dalla nascita. Su questo autore il Centro Studi e Ricerche “Francesco Grisi”, diretto da Pierfranco Bruni, in occasione del centenario della nascita, pubblicherà un saggio dedicato allo scrittore nato Mogliano Veneto il 1914 e morto a Roma il 1978 dal titolo: “Giuseppe Berto. La necessità di raccontare”.

Il saggio, curato e con scritti di Pierfranco Bruni, apre un dibattito sul ruolo dello scrittore e l’importanza della metafora tra linguaggio e forme narranti.

Pierfranco Bruni si occupa del rapporto tra Berto e il Novecento letterario e  le sue eredità con Albert Camus, Gerardo Picardo si sofferma sugli aspetti “teologici” ed eretici del Giuda in Berto, Gennaro Malgieri affronta gli elementi storico – politici e letterari intorno a “Guerra in camicia nera”, Neria De Giovanni si occupa del letterato e del suo rapporto con la critica, Marilena Cavallo traccia un profilo tra “La cosa buffa”, “Il male oscuro” e i “Racconti” e Micol Bruni raccorda la dimensione calabra in Berto oltre a coordinare una bibliografia ragionata.

 “Riproporre Giuseppe Berto a cento anni dalla nascita, sottolinea Pierfranco Bruni, curatore dello studio,  significa anche contestualizzare un profilo del Novecento letterario e culturale tout court attraverso libri che hanno segnato generazioni. È  necessario rileggere romanzi che hanno fatto discutere in anni di transizione come: Anonimo veneziano e La gloria. Due libri che ancora oggi propongono una chiave di lettura anticonformista”.

“In Giuseppe Berto, dichiara ancora Bruni, si vive un intreccio non solo letterario, ma anche esistenziale e psicologico tutto giocato tra amore e morte. Ovvero tra la capacità dell’amore di farsi definizione ancestrale di un modello di vita, che ha in sé il senso del destino, e la realtà della morte che diventa, nei suoi scritti, sempre più consapevolezza di un andare nel di dentro della vita stessa senza la paura della perdita.

“Uno scrittore, sostiene sempre Pierfranco Bruni, che ha amato il mare e soprattutto la Calabria. Ho  avuto modo di raccontare ciò in due trasmissioni per la Rai , una di queste realizzata  con Marilena Cavallo”.

      Nel 1947 esce Il cielo rosso. Una storia il cui segno politico è preciso. Ma ci sono altri libri che sottolineano il rapporto sempre più profondo, appunto, tra la morte come consapevolezza di definito e la vita come attesa del definire.

      Il male oscuro del 1964 segna, comunque, il suo punto di riferimento non solo letterario, ma anche esistenziale. È Il male oscuro che rende Berto scrittore “nuovo” in un contesto in cui il legame letteratura e psicanalisi costituiva un dialogo sempre aperto e discutibile. Ci sono i libri di memoria come quello già citato del 1947 e poi Guerra in camicia nera del 1955. Altri come Il brigante del 1951. Al 1978 appartiene  La gloria in cui c’è un rapporto costante tra Gesù e Giuda. Un libro tutto da rileggere  e da rimeditare. La figura di Giuda è centrale.

      Del 1966 è La cosa buffa. Un romanzo d’amore che, comunque, non raggiunge quella tensione lirica alla quale lo stesso Berto tendeva. È con Anonimo veneziano, negli anni Settanta,che l’incontro tra amore e morte trova la sua più inquieta profondità.

“Rileggere oggi Giuseppe Berto, cesella Pierfranco Bruni, significa, tra l’altro, percorrere intere stagioni del Novecento letterario italiano. Di quel Novecento mai conformista e mai allineato con le ideologie dominanti. Un Berto che va necessariamente riproposto e restituito alla letteratura del nostro Novecento”.

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[ RICEVIANMO E PUBBLICHIAMO ]

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—– Original Message —– From: NINO LUCIANI
Sent: Saturday, January 25, 2014 7:50 PM
Subject: La pagina della domenica, di Alessi. Altro: sulle riflessioni di Tassone circa l’unificazione politica dei cattolici
AVVERTENZA: questo testo viene inviato a presunti interessati. Se cosi’ non fosse, ci scusiamo e preghiamo che ci venga cliesto la cancellazione dalla mailing list.
___________________
Centro studi per l’ IMPEGNO Politico dei CATTOLICI
http://www.impegnopoliticocattolici.bo.it/
Sede in Bologna, via Titta Ruffo 7 – 347 9470152
Prof. NINO LUCIANI, Direttore responsabile

– Al popolo DC
– A TUTTI GLI INTERESSATI

ARGOMENTI nuovi trattati nel sito : http://www.impegnopoliticocattolici.bo.it/ :
1.- La lettera della domenica dell’On. Dr. Alberto Alessi, Segretario  Nazionale della DC NUOVA,  sulla attualità di un partito  unico di cattolici, e con informazioni sul come  iscriversi alla DC NUOVA;
2.- Le riflessioni su Facebook dell’On. Dr. Mario Tassone,  che fa il punto della situazione sulla federazione proposta da Fontata e Bonalberti, nel cnvegno di Roma il 18-19 gennaio 2014, e sulla nuova legge elettorale di Renzi e Berlusconi
3- Una lettera del prof. Nino Luciani a Mario Tassone sulla praticabilità della federazione, di cui sopra.

Per una lettura degli argomenti, cliccare su:
Cordialita’. Nino Luciani

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—– Original Message —– From: Forum delle Associazioni Familiari
Sent: Monday, January 27, 2014 2:49 PM
Subject: FORUM FAMIGLIE – rassegna stampa del 27gennaio2014
   Rassegna stampa del 27 Gennaio 2014

PRIMA PAGINA – Buone pratiche di fattoreFamiglia
Si è svolto a Verona un convegno sul FattoreFamiglia a cui hanno preso parte oltre ad autorità nazionali e locali ed al presidente del Forum, Belletti, diversi sindaci del territorio. È stata analizzata l’esperienza del comune di Castelnuovo del Garda dove il FattoreFamiglia è una realtà già da tempo. Un esempio che si è rivelato convincente visto che i sindaci presenti hanno sottoscritto un impegno a fare altrettanto anche nelle loro città…

24 Gennaio 2014 – SirPrimaPagina
Strategia Lgbt
SI PARLA DI NOI :: La denuncia dei genitori 203 KB

24 Gennaio 2014 – SirQuotidiano
Strategia Lgbt
SI PARLA DI NOI :: Caro viceministro… 70 KB

23 Gennaio 2014 – RadioVaticana
Strategia Lgbt
SI PARLA DI NOI :: No all’educazione sessuale di Stato 55 KB

23 Gennaio 2014 – Tempi.it
Strategia Lgbt
SI PARLA DI NOI :: Cosa insegneranno ai ragazzi 109 KB

22 Gennaio 2014 – RomaSette.it
Unioni Omosessuali
SI PARLA DI NOI :: ROMA. Il Forum contesta la proposta Marino 75 KB

23 Gennaio 2014 – RomaToday
Unioni Omosessuali
SI PARLA DI NOI :: ROMA. Polemica sui seminari nelle scuole 86 KB

23 Gennaio 2014 – Aleteia
Divorzio Breve
SI PARLA DI NOI :: Il parere del Forum 602 KB

26 Gennaio 2014 – Avvenire
SI PARLA DI NOI :: Verso il sinodo 78 KB

25 Gennaio 2014 – Repubblica
SI PARLA DI NOI :: NAPOLI. Una comunita’ a misura di famiglia 48 KB

26 Gennaio 2014 – Repubblica
Lavoro Domestico
La busta paga virtuale delle casalinghe: 7mila euro al mese 319 KB

26 Gennaio 2014 – Repubblica
Lavoro Domestico
Alle casalinghe un salario ed una vera pensione 274 KB

27 Gennaio 2014 – ItaliaOggi
Politiche Familiari
Focus sulle politiche familiari 129 KB

25 Gennaio 2014 – Sole24ore
Sistema Fiscale E Tariffario
ISEE. Parte l’attuazione 101 KB

27 Gennaio 2014 – Sole24ore
Sistema Fiscale E Tariffario
Detrazioni, niente taglio lineare 145 KB

26 Gennaio 2014 – Unita’
Unioni Di Fatto
Se si vuole si pu� fare subito 99 KB

25 Gennaio 2014 – Avvenire
Unioni Omosessuali
Manif in piazza contro la maternit� surrogata 147 KB

25 Gennaio 2014 – Avvenire
HOLLAND DA FRANCESCO. Povert� e bietica 459 KB

25 Gennaio 2014 – CorrieredellaSera
HOLLAND DA FRANCESCO per recuperare quota in casa 488 KB

27 Gennaio 2014 – Unita’
Fecondazione Artificiale
Flamiglia: embrioni e stampa male informata 165 KB

27 Gennaio 2014 – QN
Adozione E Affido
CONGO. Non perdo la speranza 203 KB

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 [ CORRISPONDENZE ]
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—– Original Message —– From: newsletter@mpv.org
Sent: Tuesday, January 28, 2014 1:06 PM
Subject: Rassegna stampa del 28 gennaio 2014
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Martedì 28.01.2014 – 01:01 PM
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28/01/2014
Si parla di noi
Emarginazione e povertà
Giornale di Vicenza

 

28/01/2014
Si parla di noi
In sala da Cemmo concerto per la pace
La Provincia

 

28/01/2014
Si parla di noi
Prezzate ricorda Vittoria Quarenghi nel 30° della morte
Eco di Bergamo

 

28/01/2014
Si parla di noi
Tutti contro il femminicidio. M5S a confronto con gli enti
Gazzetta di Mantova

 

28/01/2014
Aborto
Aborto, il 1° febbraio Europa in piazza a fianco delle donne spagnole
Unità

 

28/01/2014
Aborto
Lazio, aborti record fra le giovanissime
Il Tempo

 

28/01/2014
Bioetica
Regione, un intergruppo per la vita e la famiglia
Avvenire Milano

 

28/01/2014
FineVita
Texas. Staccato il respiratore alla mamma in coma
Avvenire

 

28/01/2014
Fecondazione
“Diagnosi, il divieto vige ancora”
Avvenire

 

28/01/2014
Fecondazione
Divieto per coppie fertili e diagnosi preimpianto: la legge sulla fecondazione torna alla Consulta
La Repubblica

 

28/01/2014
Fecondazione
La Consulta deciderà sulla fecondazione vietata alle coppie fertili
Corriere della Sera

 

28/01/2014
Fecondazione
Legge 40, attacco finale. “Provetta diritto di tutti”. Ma si punta al far west
Avvenire

 

28/01/2014
Fecondazione
Procreazione assistita: la legge 40 alla Consulta
Il Messaggero

 

28/01/2014
Fecondazione
Sulla “legge 40” un nuovo esame di legittimità
Il Sole 24 Ore

 

28/01/2014
Giornata per la vita
Giornata per la vita. Veglie di preghiera e incontro a palazzo Cittanova
La Provincia

 

28/01/2014
Varie
La splendente “imperfezione” di un figlio nato grande, come tutti
Avvenire

 

28/01/2014
Varie
Nel Trevigiano il parto senza dolore. Grazie a un gas
Libero

 

Movimento Per la Vita italiano – Lungotevere dei Vallati, 2 00186 Roma || C.F. 03013330489 || mpv@mpv.org – credits
copyright © 2008 – Movimento Per la Vita italiano
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 [ CORRISPONDENZE ]
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—– Original Message —– From: Forum delle Associazioni Familiari
Sent: Tuesday, January 28, 2014 2:45 PM
Subject: FORUM FAMIGLIE – rassegna stampa del 28gennaio2014
   Rassegna stampa del 28 Gennaio 2014

PRIMAPAGINA – Dichiarazione contro l’eutanasia per i bambini in Belgio

È in corso a Strasburgo l’assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa (vedi la composizione ) che si concluderà il prossimo 31 gennaio. La Fafce , Federazione europea delle associazioni familiari, di cui il Forum fa parte, sollecita la segnalazione all’indirizzo di parlamentari conosciuti o notoriamente sensibili ai quali lo staff di Fafce si rivolgerà per raccogliere la sottoscrizione di una dichiarazione contro la scelta del Belgio di consentire l’eutanasia dei bambini. È importante che tali segnalazioni arrivino entro domani.
Rilanciamo questo appello anche perché tutti siamo più consapevoli della necessità di una costante vigilanza e mobilitazione, a difesa della dignità e della inviolabilità della persona: di ogni persona, piccola o grande, autonoma o totalmente dipendente, felice o sofferente. Sia neI palazzi delle Istituzioni europee, sia nelle nostre case, nelle nostre piazze, in ogni discorso pubblico.

28 Gennaio 2014 – CorrieredellaSera
Sistema Fiscale E Tariffario
SI PARLA DI NOI :: ISEE. Cos� il fisco fotografa la ricchezza 320 KB

28 Gennaio 2014 – GiornaleItalia
Unioni Omosessuali
SI PARLA DI NOI :: OMOFOBIA. A Roma insorgono le associazioni familiari 115 KB

26 Gennaio 2014 – Trentino
SI PARLA DI NOI :: GIOCO D’AZZARDO. Via alla nuova legge 173 KB

28 Gennaio 2014 – EcoBergamo
Leggi Regionali
SI PARLA DI NOI :: LOMBARDIA. Intergruppo famiglia 97 KB

27 Gennaio 2014 – Avvenire (Milano)
Leggi Regionali
SI PARLA DI NOI :: LOMBARDIA. Intergruppo per vita e famiglia 119 KB

27 Gennaio 2014 – OmniMilano
Leggi Regionali
SI PARLA DI NOI :: LOMBARDIA. Costituito intergruppo per la famiglia 65 KB

27 Gennaio 2014 – Agenparl
SI PARLA DI NOI :: BARI. Sei proposte per un fisco equo 145 KB

28 Gennaio 2014 – Avvenire
SI PARLA DI NOI :: Bagnasco: riscopriamo la cultura del noi 762 KB

27 Gennaio 2014 – Ansa
SI PARLA DI NOI :: Bagnasco: i suoi richiami sono prova di attenzione 70 KB

27 Gennaio 2014 – SirQuotidiano
SI PARLA DI NOI :: Bagnasco: grande attenzione alla famiglia 83 KB

27 Gennaio 2014 – Puntofamiglia
SI PARLA DI NOI :: Bagnasco: occuparsi di un ideale alto 77 KB

27 Gennaio 2014 – ToscanaOggi
SI PARLA DI NOI :: Bagnasco: opportunita’ unica per l’Italia 131 KB

27 Gennaio 2014 – PortaleDellaFamiglia
SI PARLA DI NOI :: Bagnasco: la famiglia non pu� essere umiliata ed indebolita 267 KB

28 Gennaio 2014 – Sole24ore
Bagnasco: il lavoro e la lotta alla poverta’ sono prioritari 248 KB

28 Gennaio 2014 – Stampa
Bagnasco: meno temi politici e pi� attenzione al lavoro 263 KB

28 Gennaio 2014 – Giornale
BANKITALIA. Allarme povert� per le famigie italiane 182 KB

28 Gennaio 2014 – Tempo
BANKITALIA. Un italiano su sei vive con 640 euro al mese 206 KB

28 Gennaio 2014 – Avvenire
BANKITALIA. Cresce il divario tra ricchi e poveri 246 KB

28 Gennaio 2014 – CorrieredellaSera
BANKITALIA. Crescono i poveri 301 KB

28 Gennaio 2014 – Avvenire
Famiglia E Lavoro
Lavoro e figli, la via tedesca 79 KB

28 Gennaio 2014 – Avvenire
Fecondazione Artificiale
LEGGE 40, attacco finale 1 MB

28 Gennaio 2014 – Sole24ore
Fecondazione Artificiale
LEGGE 40. Un nuovo esame di legittimita’ 78 KB

28 Gennaio 2014 – Messaggero
Fecondazione Artificiale
LEGGE 40 alla Consulta 196 KB

28 Gennaio 2014 – Avvenire
La splendente inmperfezione di un figlio nato grande 176 KB

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 [ RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO ]
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—– Original Message —– From: SMSengineering Marketing
Sent: Tuesday, January 28, 2014 2:34 PM
Subject: Londra: The GrowthAccelerator program – Driving tech exports workshop
THE GROWTHACCELERATOR PROGRAM AND WHAT IT CAN DO FOR YOUR BUSINESS
Il 21 gennaio 2014, dalle 18.00 alle 21.00 presso Grant Thornton, Grant Thornton Building, Finsbury Square, London, si è tenuto l’evento “The Growth Accelerator program and what it can do for your business”, patrocinato dalla Camera di Commercio Italiana a Londra. A dare il via al seminario, il Presidente Leonardo Simonelli. Temi focus su cui è stata posta l’attenzione sono stati in aumentare le vendite più velocemente, dove sono le nuove idee che migliorano l’azienda, dove trovare i finanziamenti e su come fare a sviluppare le capacità di gestione. Domande, peraltro, che tutti i buoni imprenditori si pongono durante il loro cammino per poter raggiungere il successo in un mercato complesso come quello inglese. Growth Accelerator (GA) www.growthaccelerator.com è stato lanciato lo scorso anno per aiutare le aziende PMI a rispondere a queste domande, individuando gli ostacoli alla crescita escoprire i modi per poter superarli. Si tratta di una partnership tra impresa privata e governo, il tutto sostenuto da sovvenzioni, per questo motivo é estremamente conveniente.
Il workshop presentato da Grant Thornton ha illustrato sia come partecipare al programma, sia i diversi benefici che possono portare il business a crescere sempre piú, utilizzando i manager, i coach e gli specialisti dell’azienda britannica, con una spesa cofinanziata dal Governo Inglese. Presenti alla manifestazione Massimiliano Canestro,
SMS Engineering Vice President, insieme a Roberto Race di Competere, che hanno approfondito, con i consulenti presenti, un percorso di affiancamento per  crescere e sviluppare il proprio business su Londra.
DRIVING TECH EXPORTS WORKSHOP – TECH UK
Si è tenuto a Londra il 22 gennaio 2014, presso la sede di TECH UK (l’equivalente inglese della Confindustria Italiana formata solo da aziende del settore ICT), un seminario finalizzato a supportare e mettere in rete le aziende tecnologiche inglesi che vogliono esportare le loro soluzioni nel mondo. L’ Evento ha visto la partecipazione di UKTI (Agenzia del Governo Britannico che si occupa del Trade & Investement per le aziende inglesi). Durante il workshop la SMS Engineering , iscritta in Tech UK con la SMS Engineering Ltd, ha presentato il servizio di supporto all’internazionalizzazione per le aziende estere che vogliono operare in Italia e necessitano di un branch office esterno che funga anche da System Integrator per la verticalizzazione, l’assistenza e la commercializzazione delle proprie soluzioni in ItaliaE’ stata inoltre verificata la possibilità di esportare, in partnership con alcuni grossi brand tecnologici inglesi specializzati nel settore aeronautico ed aerospaziale, la Soluzione Software NCMs (Non Conformity Management System). NCMs è sato concepito per le aziende di ingegneria e produzione con un attento studio delle normative internazionali che governano la qualità in tali settori. Attualmente  la soluzione è verticalizzata per le industrie aeronautiche ed aerospaziali.
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 [ DAGLI AMICI DELLA LAOGAI RESEARCH FOUNDATION ]
  [ ASSOCIAZIONE “AZIMUT” – NAPOLI ( PER LEGGERE TUTTO – VEDI : SOTTO ). –  DAGLI AMICI DELLA LAOGAI RESEARCH FOUNDATION – RICEVIAMO E VOLENTIERI PUBBLICHIAMO. CONVENIAMO E CONDIVIDIAMO PER CHINA, ETC., MA CI PERMETTIAMO FARE RILEVARE CHE “FARE DI TUTTO UN MAZZO” ( CON RIFERIMENTO AI RAPPORTI ITALIA – CINA ) INGENERA CONFUSIONE. I GOVERNI, A GUIDA DI SILVIO BERLUSCONI, IN VERITA’, TENNERO CONTATTI – PER COSI’ DIRE – “PROTOCOLLARI” E NON SI MANCO’, DIFFERENTEMENTE DA ALTRI, DI PORRE – IN MASSIMA EVIDENZA – L’ASSOLUTA MAMCANZA DEL RISPETTO DEI DIRITTI CIVILI, ETC. ]

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—– Original Message —– From: Laogai Research Foundation
Sent: Monday, January 27, 2014 8:00 AM
Subject: Governanti italiani con i più grandi criminali – Greenpeace: materiali tossici in abiti di Disney, Burberry, Adidas, Nike..
[ “AZIMUT” – NAPOLI. – DOPO QUESTA CORRISPONDENA – IL SERVIZIO CONTINUA ]

I Governanti italiani fotografati con i più
grandi criminali della Storia Contemporanea

In Cina è necessario parlare di libertà e non semplicemente di democrazia. La realtà mostra che nel Paese non c’è libertà di espressione,di religione,di procreazione, per la crudele politica del figlio unico (aborti forzati), nonostante le recenti modifiche apportate che nella sostanza non cambiano nulla.
Questa orrenda pratica non deve essere modificata,ma abolita per il rispetto dei diritti delle donne,per il rispetto della dignità umana e perché la vita di ogni essere vivente è sacra.
Il PCC per mantenere il controllo totale ha basato il suo culto malvagio sul terrore,sulla violenza, sugli abusi e le torture.
La Cina è al primo posto nel mondo per l’immorale commercio degli organi umani e per il numero delle esecuzioni capitali. Circa 8.000/10.000 l’anno.
(Fonte Amnesty International/Laogai Research Foundation)
Nonostante tutto ciò la comunità internazionale ed europea intrattiene normali rapporti di affari con il Governo cinese.
All’Europa è stato addirittura riconosciuto il Premio Nobel, nel 2010, per il suo contributo a favore della pace, della riconciliazione, della democrazia e dei diritti umani.
Nel 2008 a Pechino si sono tranquillamente svolte le Olimpiadi, senza che alcuna voce di protesta ufficiale si levasse dagli Stati partecipanti, tra cui l’Italia, contro l’assoluto dispregio dei diritti umani.
I nostri governanti, anzi, in più occasioni hanno ricevuto i rappresentanti del Governo Cinese, con tutti gli onori, e con tanto di strette di mano e larghi sorrisi compiacenti.
A questo rituale non si sono sottratti né Giorgio Napolitano, il nostro Presidente della Repubblica, né rappresentanti dei vari partiti politici, quali Berlusconi o Prodi, fotografati con i più grandi criminali della Storia contemporanea.
continua…

Greenpeace denuncia la presenza di materiali tossici negli abiti per bambini fabbricati in Cina

Il 14 gennaio Greenpeace ha pubblicato un rapporto in cui denuncia la presenza di “sostanze tossiche pericolose negli abiti per bambini fabbricati in Cina e in altri paesi da alcune grandi marche tra cuiDisney, Burberry, Adidas, Nike, American Apparel, CA e Gap”.

Nell’ambito della sua campagna Detox, Greenpeace ha esaminato 82 capi d’abbigliamento di 12 marchi prodotti in 25 paesi, acquistati tra maggio e giugno del 2013.

I capi sono stati analizzati dal laboratorio di Greenpeace all’università di Exeter, in Regno Unito, e hanno “rilevato tracce di sostanze chimiche dannose per la salute”.
continua…

Cina, espianto di organi a persone ancora in vita. Testimonianza di un medico cinese

In Cina, ancora ad oggi, migliaia di persone sono condannate a morte mediante la fucilazione, eseguita di frequente davanti ad un pubblico appositamente convocato che include studenti universitari, scolaresche delle scuole medie e parenti dei condannati, cui inoltre spetta l ‘onere di pagare il costo delle pallottole usate contro i loro cari.

Dietro le migliaia di fucilazioni si cela la catena degli orrori del lucroso traffico di organi espiantati dai condannati senza nessun loro tipo di consenso.

Normalmente i prigionieri vengono uccisi prima dell’espianto degli organi, ma non sono rari i casi in cui ciò avvenga mentre la persona è ancora in vita per mantenere la piena funzionalità degli organi destinati al trapianto.
continua…

Cina e Arabia Saudita hanno fatto arrestare 400 persone per la loro fede. Cosa ci fanno nel Consiglio Onu per i diritti umani?

Il Consiglio per i diritti umani dell’Onu ha come scopo quello di «rafforzare, promuovere e proteggere i diritti umani nel mondo», oltre che a «denunciarne le violazioni». Quest’anno sono entrati a far parte dei 47 Stati membri anche Cina e Arabia Saudita, che manterranno il loro posto fino al 2016.

L’ALLARME «Siamo allarmati per l’evoluzione del Consiglio, che accetta come membri un numero sempre maggiore di paesi che commettono evidenti violazioni dei diritti umani e, in particolare, della libertà religiosa». Ogni riferimento a Cina e Arabia Saudita da parte dell’associazione “Diritti umani senza frontiere” (Hrwf) è ovviamente non casuale.
continua…

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[ 2014 – RINNOVIAMO UNA << SCELTA DI CAMPO >> ]
 Associazione Azimut – NAPOLI 
  
[ IMMAGINI : da Cosenza – << COSENZA IERI >>. LE FOTO ( 5 ) : VEDI OLTRE ]

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 Associazione Culturalsociale “Azimut” – Napoli
[ IMMAGINI : da Cosenza – << COSENZA IERI – ETC. >>. LE FOTO : VAI SUL SITO ]

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—– Original Message —– From: stenio vuono
Sent: Tuesday, January 28, 2014 10:52 AM
Subject: corso telesio 2
vedi allegati

corso Telesio 1928 corso telesio b Corso Telesio primi 900 cos2 COSENZA 1924 Cosenza Corso Telesio 9

—– Original Message —– From: stenio vuono
Sent: Tuesday, January 28, 2014 10:28 AM
Subject: cosenza ieri
ci sono due foto di piazza Riforma
futura piazza cappello GIL piazza Cappello piazza cappello 1 Piazza Riforma (3) sopra piazza cappello
—– Original Message —– From: stenio vuono
Sent: Tuesday, January 28, 2014 10:49 AM
Subject: Corso Telesio
Da notare nell’immagine della piazza piccola la fontana di Giugno prima ivi posizionata.
L’incendio avvenuto il 1901 in piazza Duomo.
pzpiccola piazza Duomo l'indomani dell'incendio avvenuto il 29 Settembre1901 piazza p.
[ IMMAGINI : da Cosenza – << COSENZA IERI – ETC. >>. LE FOTO : VAI SUL SITO ]

[ E.MAIL ASSOCIAZIONE – DIREZIONE – REDAZIONE ]

Presidenza : associazioneazimut@tiscali.it

Segreteria : an.arenella@libero.it

Ufficio Stampa : massimovuono@libero.it

—————————————————————————————-

  

 Associazione Culturalsociale “Azimut” – Napoli

 

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 ASSOCIAZIONE CULTURALSOCIALE “AZIMUT” – NAPOLI  
 direzione responsabile: presidenza Associazione
 team azimut online:  Fabio Pisaniello webm. adm. des.
 Uff. Stampa Associaz. “Azimut”:   Ferruccio Massimo Vuono 
(Arturo Stenio Vuono – presidente di “Azimut” – Napoli)
“AZIMUT” – VIA P. DEL TORTO, 1 – 80131 NAPOLI
TEL. 340. 34 92 379 / FAX: 081.7701332
F I N E    S E R V I Z I O

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