“Tanto tuonò che piovve” – Il corsera – paperino non “sapea”… (interventore – tardivo Alan Friedman) che Napolitano “Cuci” & “Scuci – dell’insurrezione di Lhasa, etc.


“Tanto tuonò che piovve” – Il << corsera – paperino >> non “sapea”… ( interventore – tardivo Alan Friedman ) che << Napolitano “Cuci” & “Scuci >> – dell’insurrezione di Lhasa, etc.
 anteprima di web : Associazione Culturalsociale “Azimut” – Napoli 
 Servizio, tra breve in rete : Associazione “Azimut
Scritto: Tuesday, February 11, 2014
    Oggi : “Tanto tuonò che piovve”…
– Il << corsera – paperino >> non “sapea”….( interventore – tardivo Alan Friedman )

che << Napolitano “Cuci” & “Scuci >> – dell’insurrezione di Lhasa, etc.
[“Az.-News”:12.2.’14]
 

 [ Tratto dal web ]

Archiviato impeachment contro il Capo dello Stato

Approvata la proposta del Pd con 28 sì, 8 no dei Cinquestelle, Fi non ha partecipato al voto ( . . . . . )

Giorgio Napolitano Giorgio Napolitano

La richiesta per la messa in stato di accusa era stata presentata dal M5S. Monti: ‘Io paracadutato’ ‘Colloqui Colle riservati’.  FI, Colle gioco’ ruolo in caduta CavNapolitano, solo fumo. Due ore di faccia a faccia, Renzi a sorpresa al Quirinale

[ PER LEGGERE L’ARTICOLO – VEDI : OLTRE ]
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[ TRATTO DAL WEB ] 

 

La lettera

Napolitano: “Complotto su Monti? Solo fumo”

Ecco il testo della lettera del presidente dell Repubblica al Corriere della Sera dopo le rivelazioni di Alan Friedman sui contatti tra il Colle e Monti nell’estate del 2011, cinque mesi prima della fine del governo Berlusconi

Gentile Direttore,
posso comprendere che l’idea di “riscrivere”, o di contribuire a riscrivere, “la storia recente del nostro Paese” possa sedurre grandemente un brillante pubblicista come Alan Friedman . Ma mi sembra sia davvero troppo poco per potervi riuscire l’aver raccolto le confidenze di alcune personalità (Carlo De Benedetti, Romano Prodi) sui colloqui avuti dall’uno e dall’altro – nell’estate 2011 – con Mario Monti, ed egualmente l’avere intervistato, chiedendo conferma, lo stesso Monti.

Naturalmente non poteva abbandonarsi ad analoghe confidenze (anche se sollecitate dal signor Friedman), il Presidente della Repubblica, che “deve poter contare sulla riservatezza assoluta” delle sue attività formali ed egualmente di quelle informali, “contatti”, “colloqui con le forze politiche” e “con altri soggetti, esponenti della società civile e delle istituzioni” (vedi la sentenza n.1 del 2013 della Corte Costituzionale).

Nessuna difficoltà, certo, a ricordare di aver ricevuto nel mio studio il professor Monti più volte nel corso del 2011, e non solo in estate: conoscendo da molti anni (già prima che nell’autunno 1994 egli fosse nominato Commissario europeo su designazione del governo Berlusconi), e apprezzando in particolare il suo impegno europeistico che seguii da vicino quando fui deputato al Parlamento di Strasburgo. Nel corso del così difficile – per l’Italia e per l’Europa – anno 2011, Monti era inoltre un prezioso punto di riferimento per le sue analisi e i suoi commenti di politica economico-finanziaria sulle colonne del Corriere della Sera. Egli appariva allora – e di certo non solo a me – una risorsa da tener presente e, se necessario, da acquisire al governo del paese.

Ma i veri fatti, i soli della storia reale del paese nel 2011, sono noti e incontrovertibili. Ed essi si riassumono in un sempre più evidente logoramento della maggioranza di governo uscita vincente dalle elezioni del 2008. Basti ricordare innanzitutto la rottura intervenuta tra il Pdl e il suo cofondatore, già leader di Alleanza Nazionale, il successivo distacco dal partito di maggioranza di numerosi parlamentari, il manifestarsi di dissensi e tensioni nel governo (tra il Presidente del Consiglio, il ministro dell’economia ed altri ministri), le dure sollecitazioni critiche delle autorità europee verso il governo Berlusconi che culminarono nell’agosto 2011 nella lettera inviata al governo dal Presidente della Banca Centrale Europea Trichet e dal governatore di Bankitalia Draghi.

L’8 novembre la Camera respinse il rendiconto generale dell’Amministrazione dello Stato, e la sera stessa il Presidente del Consiglio da me ricevuto al Quirinale convenne sulla necessità di rassegnare il suo mandato una volta approvata in Parlamento la legge di stabilità. Fu nelle consultazioni successive a quelle dimissioni annunciate che potei riscontrare una larga convergenza sul conferimento a Mario Monti – da me già nominato, senza alcuna obiezione, senatore a vita – dell’incarico di formare il nuovo governo. Mi scuso per aver assorbito spazio prezioso sul giornale da lei diretto per richiamare quel che tutti dovrebbero ricordare circa i fatti reali che costituiscono la sostanza della storia di un anno tormentato, mentre le confidenze personali e l’interpretazione che si pretende di darne in termini di “complotto” sono fumo, soltanto fumo.

Con un cordiale saluto. Giorgio Napolitano
presidente della Repubblica

[ TRATTO DAL WEB ]

 

FORZA ITALIA INSORGE CONTRO NAPOLITANO DOPO LE RIVELAZIONI-BOMBA DEL CORRIERE DELLA SERA (E HA RAGIONE! FU UN GOLPE!)

lunedì 10 febbraio 2014

ROMA – Le rivelazioni di Alan Friedman sul ruolo giocato nella crisi del governo Berlusconi destano “forti dubbi sul modo di intendere l’altissima funzione di Presidente della Repubblica da parte di Napolitano”. Cosi’ i capigruppo di FI di Camera e Senato, Renato Brunetta e Paolo Romani, che chiedono “urgenti chiarimenti e convincenti spiegazioni”.

“Apprendiamo con sgomento – si legge nella nota congiunta – che il Capo dello Stato, gia’ nel giugno del 2011, si attivo’ per far cadere il governo Berlusconi e sostituirlo con Mario Monti. Lo conferma lo stesso Monti. Le testimonianze fornite da Alan Friedman non lasciano margine a interpretazioni diverse o minimaliste. Tutto questo non puo’ non destare in noi e in ogni sincero democratico forti dubbi sul modo di intendere l’altissima funzione di Presidente della Repubblica da parte di Giorgio Napolitano”.

“Ci domandiamo se sia rispettoso della Costituzione e del voto degli italiani preordinare un governo che stravolgeva il responso delle urne, quando la bufera dello spread doveva ancora abbattersi sul nostro Paese. Chiediamo al Capo dello Stato di condurre innanzitutto verso i propri comportamenti un’operazione verita’. Non nascondiamo amarezza e sconcerto, mentre attendiamo urgenti chiarimenti e convincenti spiegazioni”, concludono Romani e Brunetta. 

“Le anticipazioni sul ‘Corriere della Sera’ di oggi del libro di Alan Friedman mettono il sigillo dei fatti su quelle che fino a ieri venivano liquidate come congetture o supposizioni. La dimissioni del premier Silvio Berlusconi, nel novembre 2011, furono invece il risultato di una trama politica, secondo le cronache di Friedman, che ebbe una lunga gestazione sotto la regia del presidente della Repubblica”. Lo scrive su Facebook Mariastella Gelmini, vicecapogruppo vicario di Forza Italia alla Camera dei deputati.

“Se gia’ nel giugno di tre anni fa Mario Monti, non ancora senatore a vita, aveva ricevuto segnali dal presidente Napolitano ed era stato interpellato sulla sua eventuale disponibilita’ a formare un nuovo governo, e’ di tutta evidenza che l’esecutivo guidato da Silvio Berlusconi era finito nel mirino di chi aveva interesse a spodestarlo. Al libro di Friedman manca per cosi’ dire il cote’ europeo o, se vogliamo, franco-tedesco. Sono sicura che l’ottimo giornalista sapra’ colmare presto questa lacuna. L’unica considerazione che al momento viene da fare e’ che la stabilita’ di governo non era ancora, nel 2011, venerata come un totem”.

“A distanza di oltre due anni, lo scenario che prende forma dalle pagine del Corriere della Sera, con le anticipazioni del libro di Alan Friedman, conferma una gravissima e inquietante verita’. Il presidente Berlusconi denuncia da tempo l’operazione di destabilizzazione esterna, con complicita’ in Italia, che ha portato alle sue dimissioni nel novembre 2011”. Lo dichiara, in una nota, la responsabile comunicazione di Forza Italia Deborah Bergamini “Ci hanno detto di tutto, ci hanno accusati di tutto. La realta’ e’ che avevamo ragione: il nome di Mario Monti come presidente del Consiglio era gia’ pronto in estate, mesi prima delle dimissioni del nostro governo. C’e’ stata una manovra alle spalle della democrazia, contro la democrazia e contro gli italiani. Un fatto di eccezionale gravita’ che richiede molte, moltissime spiegazioni e un’approfondita riflessione”, conclude. 

Fonte: agenzie stampa. 

Nota.

Invito a rileggere l’articolo che ho scritto il 22 novembre dell’anno scorso. Il piano di Napolitano su Monti  rimbalzò in Germania, infatti proprio nell’estate del 2011 (agosto!) la Deutsche Bank annunciò che avrebbe venduto tutti i titoli di Stato italiani che possedeva. Ora che emerge questo allucinante retroscena di Napolitano che ordì in segreto il piano per abbattere il governo Berlusconi – piaccia o no, legittimamente al potere su ampio mandato elettorale – esattamente poco prima dell’attacco mortale tedesco alle finanze pubbliche italiane, la conclusione è una sola: siamo di fronte al più grave attacco alla Repubblica italiana dalla data della sua proclamazione. 

Questo, l’articolo:

C’è una notizia – che non per caso abbiamo pubblicato – capace di riscrivere di botto gli utlimi due anni della politica italiana. Berlusconi nell’ottobre del 2011, da presidente del Consiglio in carica perchè legittimamente eletto dagli italiani in regolarissime e democraticissime elezioni politiche nazionali, andò in Europa, e precisamente a Bruxelles, a incontrare i vertici dell’Unione Europea, e quindi Barroso e i suoi sodali, per “trattare” l’uscita dell’italia dalla zona euro.  La notizia non trapelò, e questo la rende – se fosse necessaria una conferma, ma non serve – assolutamente veritiera. Dico non serve, perchè la fonte che oggi l’ha resa pubblica è tedesca, non italiana. Un altissimo funzionario di una prestigiosa istituzione germanica l’ha comunicata alla platea di un convegno economico svoltosi a Berlino e organizzato da un autorevole quotidiano tedesco, il Sueddeutsche Zeitung. I tedeschi c’erano a quell’incontro. E capirono. Capirono che bisognava in ogni modo e con qualsiasi mezzo abbattere Berlusconi e il suo governo, anche a costo di rimetterci dei soldi. Anche tantissimi soldi. Era un prezzo accettabile, se in cambio fossero riusciti a fermare l’italia in fuga dalla disastrosa valuta unica europea. Disastrosa per il Bel Paese, ovviamente, ma ottima, meravigliosa, eccezionale per l’economia della Germania. Così, nel volgere di poche settimane, precisamente due, l’ordine arrivò diretto dalla Cancelleria di Berlino alla Deutsche Bank e alle sue sorelle in terra di Germania: vendete i tutoli di Stato italiani a più non posso. Fate esplodere lo spread, attaccate al cuore l’Italia. Il governo deve morire. Accadde. Il mercato dei bond venne scosso da un terremoto alle fondamenta del debito pubblico italiano, epicentrato in Germania, che fece traballare tutta Europa e cadere rovinosamente Berlusconi al suolo. Al suo posto, la grande finanza tedesca – dove albergano molte delle famiglie che negli anni Trenta appoggiarono e finanziarono il Reich di Hitler (si vada a cercare i nomi, verranno trovati) chiamò al potere in italia il servo sciocco, quel Monti già amico loro e fedele servitore di più d’una associazione segreta. Il Bilderberg, ad esempio. 

Il resto è storia nota. E’ la storia di una tragedia senza fine. Centinaia di suicidi in italia, famiglie depredate dallo Stato con tasse assassine, aziende depredate da banche fameliche. Il popolo in ginocchio, disoccupato. La povertà che dilaga. Tutto questo – ma l’ho già scritto – ha prodotto rabbia e disperazione. Sono sorelle della violenza, la violenza di massa si chiama guerra. Sarà presto. In Europa.

max parisi

 UNA BUONA LETTURA !
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IN COPERTINA 

<< GALLERIA ITALY >>

M5S, Letta: "Tolleranza eccessiva". Napolitano: "Preoccupato"  Berlusconi: "Barbarie giudiziaria contro di me"  

     

Antonio Di Pietro in aula al Tribunale di Napoli

( nelle foto – sopra)

Associazione Culturalsociale “Azimut” – Napoli :

<< salvato >> – << processato >> –

<< corazzato >> << richiamato >> –

<< recuperato >> – << usato >>

[ L’AVVOCATO – PROCURATORE

DI SE’ STESSO : IL << RITORNO >> ]

( Arturo Stenio Vuono – vedi : sotto )

Notizie relative a oggi processo a napoli compravendita …

  1. Il Messaggero ‎- ( . . . )
    Compravendita senatori, iniziato a Napoli il processo: folla di cronisti … senatori, cominciato oggi, e ha dichiarato la contumacia di Berlusconi, …

“AZIMUT” – LA PRESIDENZA : ARTURO STENIO VUONO

“ROBA DA CHIODI”….Sull’ << eliminazione dell’intruso >>, abbiamo già tanto detto, documentato e pubblicato, e non vale ripeterci. Piuttosto c’è, ora, da chiedersi il perchè la cosiddetta << grande stampa di informazione >> –    solo oggi – si occupi, per così dire, del << caso Berlusconi >> e scopri l’acqua calda… [ Su Napolitano, Berlusconi,   

governo Monti, finanza, etc., da “Archivio Azimut – online”, video intervista ( tratta dal nostro servizio del 2 luglio 2012 – vedi : sotto),  più volte replicata in rete ]

 30:59Guarda più tardi  1° parte intervista ad Arturo Stenio Vuonodi arturo stenio vuono157 visualizzazioni 

 IN QUESTO NUMERO :  Incontro con un Istituto di Napoli; Anniversario dell’insurrezione di Lhasa; Poeta cinese profugo perenne… [vedi : oltre ] 
 IN QUESTO NUMERO : DA COSENZA – DUE MESSAGGI – IMMAGINI] ( PER VISIONARE – NEL SERVIZIO, TRA BREVE IN SITO )

 [ SUCCESSIVAMENTE – ANCHE – PER EMAIL / VEDI : OLTRE ]

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 [ L’ARTICOLO – LEGGI ]
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February 11, 2014  – Su Napolitano – il << Roma >>

L’opinione di
Vincenzo Nardiello
Il fumo e l’arrosto dell’attacco all’Italia

Non c’è nulla da spiegare. Niente da chiarire. Mario Monti conferma, chi dovrebbe smentire non smentisce: fin dal giugno 2011 l’Italia fu al centro di manovre tese a disarcionare il Governo liberamente scelto dai cittadini nel 2008. Lo comprovano anche Carlo De Benedetti e Romano Prodi, il cui pedigree antiberlusconiano garantisce la genuinità delle rivelazioni. Quanto racconta Alan Friedman – Giorgio Napolitano avrebbe sondato la disponibilità di Monti a diventare premier già a giugno 2011 – conferma ciò che da tempo era ormai chiaro: quell’anno la caduta dell’esecutivo Berlusconi non fu dettata dallo spread, ma dalla volontà di sovvertire l’esito democratico delle urne. Una volontà proveniente dall’estero, e in particolare da Germania e Francia, già al corrente della devastante crisi finanziaria (provocata attraverso la disastrosa gestione del caso greco) che di lì a poco si sarebbe abbattuta sull’Europa del Sud, a tutto vantaggio dei Paesi del Nord. Volontà assecondata da chi, in Italia, aveva l’interesse politico di togliersi dai piedi il Governo di centrodestra. Ora, se fosse confermata la rivelazione che addirittura retrodata l’inizio di questo progetto a giugno 2011, sarebbe dimostrata tutta la premeditazione. In quei giorni, infatti, lo spread viaggiava sotto i 200 punti (più basso di oggi), per poi salire poco oltre quella soglia e ridiscendere a fine mese, senza giustificare alcun “piano d’emergenza”, che tutt’al più si sarebbe dovuto discutere col Governo in carica, certo non con un prof della Bocconi. Inoltre, l’Ue aveva approvato il Def dell’Italia, mentre la famigerata lettera della Bce arriverà solo il 5 agosto. Possibile che in giugno qualcuno a Roma fosse già al corrente di quella missiva? Se così fosse, non sarebbe certo uno scandalo se il Presidente si fosse adoperato per “parare il colpo” in tempo. Se invece la lettera fosse stata utilizzata come strumento per far fuori un Esecutivo legittimato dalle urne, il discorso cambierebbe. E molto. Non è escluso, ad esempio. che lo stesso Capo dello Stato possa essere rimasto vittima del lavorìo di ambienti interessati all’indebolimento economico e industriale dell’Italia. Un quadro nel quale si innestarono la rottura di Fini, lo scontro Berlusconi- Tremonti, le iniziative giudiziarie contro il Cavaliere e il logoramento della maggioranza. Mercoledì scorso, a Strasburgo, Napolitano si è difeso dalle accuse di chi considera i governi Monti e Letta « quasi inventati per ca priccio del Presidente della Repubblica », sostenendo che invece non si trattò di nomi diversi da quelli emersi «nel corso delle consultazioni ». La discrasia evidente tra quelle parole e le rivelazioni di queste ore appare qualcosa di più del «f umo » denunciato da Napolitano. La storia va riscritta.


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ASSIST DEL “TEAM AZIMUT – ONLINE” (COORDINATORI FABIO PISANIELLO E FERRUCCIO MASSIMO VUONO) – IN EVIDENZA… (IN COPERTINA: FOIBE –  10 FEBBRAIO 2014 – GIORNATA DEL RICORDO E ANNIVERSARIO PATTI LATERANENSI – 11 FEBBRAIO 1929 – CONCORDATO TRA CHIESA E STATO)

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Inviato da Production Reserved ⋅ 9 febbraio 2014
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—-Messaggio originale—-
Da: 
notification+acf6oy26@facebookmail.com
Data: 08/02/2014 23.53
A: “Comitato 10 Febbraio – Napoli”<
186759231346639@groups.facebook.com>
Ogg: [Comitato 10 Febbraio – Napoli] Roma. Come ogni anno, all’approssimarsi del 10…

Emanuele Piloni
Emanuele Piloni 8 febbraio 23.53.25
Roma. Come ogni anno, all’approssimarsi del 10 Febbraio, spuntano puntualmente manifesti contro il Giorno del Ricordo dei Martiri delle Foibe e dell’Esodo Giuliano-Dalmata.
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Puntuali come ogni anno. A Roma, in questi giorni che precedono il 10 Febbraio, Giorno del Ricordo d…


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Sent: Monday, February 10, 2014 4:51 PM

Foto

 

—– Original Message —– From: stenio vuono
Sent: Monday, February 10, 2014 7:56 PM
Subject: come abbiamo fatto a sopraavvivere

 COME ABBIAMO FATTO A SOPRAVVIVERE NOI BAMBINI DEGLI ANNI 50 – 60 – 70 – 80 ?

1.- Da bambini andavamo in auto che non avevano cinture di sicurezza né
airbag…
2.- Viaggiare nella parte posteriore di un furgone aperto era una passeggiata
speciale e ancora ne serbiamo il ricordo.
3.- Le nostre culle erano dipinte con colori vivacissimi, con vernici a base di
piombo.
4.- Non avevamo chiusure di sicurezza per i bambini nelle confezioni dei
medicinali, nei bagni, alle porte.
5.- Quando andavamo in bicicletta non portavamo il casco.
6.- Bevevamo l’acqua dal tubo del giardino invece che dalla
bottiglia dell’acqua minerale…
7.- Trascorrevamo ore ed ore costruendoci carretti a rotelle ed i fortunati che
avevano strade in discesa si lanciavano e, a metà corsa, ricordavano di non
avere freni. Dopo vari scontri contro i cespugli, imparammo a risolvere il
problema. Sì, noi ci scontravamo con cespugli, non con auto!
8.- Uscivamo a giocare con l’unico obbligo di rientrare prima
del tramonto. Non avevamo cellulari… cosicché nessuno poteva
rintracciarci. Impensabile .

9.- La scuola durava fino alla mezza, poi andavamo a casa per il
pranzo con tutta la famiglia (si, anche con il papà).
10.- Ci tagliavamo, ci rompevamo un osso, perdevamo un dente, e nessuno faceva una denuncia per questi incidenti. La colpa non era di
nessuno, se non di noi stessi.
11.- Mangiavamo biscotti, pane olio e sale, pane e burro, bevevamo bibite zuccherate e non avevamo mai problemi di sovrappeso, perché stavamo sempre in giro a giocare…
12.- Condividevamo una bibita in quattro… bevendo dalla stessa bottiglia
e nessuno moriva per questo.
13.- Non avevamo Playstation, Nintendo 64, X box, Videogiochi ,
televisione via cavo con 99 canali, videoregistratori, dolby
surround, cellulari personali, computer, chatroom su Internet
… Avevamo invece tanti AMICI.
14.- Uscivamo, montavamo in bicicletta o camminavamo fino a casa
dell’amico, suonavamo il campanello o semplicemente entravamo senza
bussare e lui era lì e uscivamo a giocare.
15.- Si! Lì fuori! Nel mondo crudele! Senza un guardiano! Come abbiamo fatto?
Facevamo giochi con bastoni e palline da tennis, si formavano
delle squadre per giocare una partita; non tutti venivano scelti
per giocare e gli scartati dopo non andavano dallo psicologo per il trauma.
16.- Alcuni studenti non erano brillanti come altri e quando perdevano un anno lo ripetevano. Nessuno andava dallo psicologo, dallo psicopedagogo, nessuno soffriva di dislessia né di problemi di attenzione né d’iperattività; semplicemente prendeva qualche scapaccione e ripeteva l’anno.
17.- Avevamo libertà, fallimenti, successi, responsabilità … e imparavamo a gestirli.
La grande domanda allora è questa:
Come abbiamo fatto a sopravvivere? E a crescere e diventare grandi? Se appartieni a questa generazione, condividi questo post con i tuoi conoscenti della tua stessa generazione…. e anche con gen ( . . . )

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 [ RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO ]

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—– Original Message —– From: Segreteria – Fondazione AN
Sent: Monday, February 10, 2014 5:08 PM
Subject: comunicazione 87.2014 da parte del Pres. Franco Mugnai

Carissimi,

l’8 gennaio di quindici anni fa la nostra famiglia, quella alla quale, idealmente,  tutti sentiamo di appartenere, subiva una delle sue più grandi e dolorose perdite: improvvisamente ci lasciava Pinuccio Tatarella.

A Lui, forse più che ad ogni altro, Alleanza Nazionale deve la sua nascita e, senza alcuna retorica celebrativa, buona parte delle sue fortune per la lucida visione strategica che sempre accompagnò Pinuccio nel cammino che portò prima alla nascita di Alleanza Nazionale e, di poi, ai primi successi elettorali e politici.

Sono passati quindici anni eppure quel vuoto è ancora profondo: ci manca il politico così come ci manca l’uomo, perché è veramente raro che nella medesima persona, progettualità politica e calore umano mirabilmente convivano come è stato in Pinuccio Tatarella.

La Sua visione di una destra che espandendosi idealmente verso il centro, libera da steccati e barriere pregiudiziali, ma scevra anche da sterili nostalgismi, sapesse dare voce autorevole e moderna alla maggioranza degli italiani, è oggi ancor più vera ed attuale ed è una eredità della quale, tutti idealmente dobbiamo ringraziarLo proseguendo ed attuando quel Suo lucido disegno politico.

La Fondazione non poteva certo restare indifferente rispetto a questo anniversario che oltre tutto cade in una fase di grande effervescenza nel centrodestra (senza ”trattino” come avrebbe scritto Pinuccio) e ha voluto onorarne la memoria con una serie di iniziative commemorative tra cui il patrocinio al Convegno organizzato dall’Associazione Tatarella il 5 febbraio u.s. a Roma, coronato da un grande successo di pubblico e mediatico.

E’ forte in tutti noi la consapevolezza che i valori, le idee e i programmi che furono propri di Pinuccio Tatarella ed ispirarono Alleanza Nazionale costituiscano la strada maestra da seguire e la Fondazione farà sempre quanto in suo potere per la loro affermazione.

Un caro saluto a tutti.

Sen. Franco Mugnai

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 [ SPAZIO LIBERO, APERTO A TUTTI, SENZA FILTRI O CENSURE ]
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 1
 

—– Original Message —– From: CSSEO

Sent: Monday, February 10, 2014 6:06 PM

Subject: 12 febbraio – L’avanguardia russa tra Occidente e Oriente

INVITO

L’AVANGUARDIA RUSSA TRA OCCIDENTE E ORIENTE

Il Centro Studi sulla Storia dell’Europa Orientale organizza a Trento, mercoledì 12 febbraio, alle ore 17,30, nella Sala degli affreschi della Biblioteca comunale (Via Roma 55), l’incontro-dibattito L’avanguardia russa tra Occidente e Oriente. Interviene Floarea Virban. Introduce Massimo Libardi.

Con l’incontro-dibattito con Floarea Virban (autrice tra l’altro della monografia The Guardians of Beauty, Silvy, 2011) riprende il ciclo di incontri Gli spiriti della rivoluzione. La Russia e l’Europa.

“Я совсем не европеец. Эврика” [Io non sono per niente europea. Evrika] diceva Natal’ya Goncharova nel 1911, celebrando la sua non-europeità e, implicitamente la sua russità. Il suo atteggiamento verso l’Occidente è ben noto. Il 12 febbraio del 1912, parlando del Cubismo, nel dibattito organizzato al Museo Politecnico (esattamente 102 anni fa), prendeva posizione contro le influenze occidentali che, a suo avviso, danneggiavano lo spirito russo e in particolare la sua forza creativa. Sulla stessa linea, in Noi e l’Occidente (1913) denunciava l’appiattimento, il livellamento verso il basso come conseguenza diretta dell’influenza occidentale.

Goncharova non era l’unica a pensarla cosi. Nel marzo 1913, inaugurando a Mosca una loro esposizione, il gruppo Mishen’ (Bersaglio), organizzò un dibattito il cui titolo era un programma: “L’Oriente, l’identità nazionale e l’Occidente”. Presiedeva Mikhail Larionov (marito di Goncharova). Parlando del Futurismo, Il’ya Zdanevich sembrava avere preso in prestito le parole di Marinetti: “Glorifichiamo la lotta come l’unica giustificazione dell’arte e della vita. […] la guerra, igiene del mondo”.

Gli altri interventi furono più moderati, ma serata terminò à l’italienne: in scandalo. Ma, a dispetto di queste apparenti somiglianze, quella si respirava era invece una forte avversione verso l’Occidente. Risaltava lo spirito orientale, l’asiatico dagli occhi a mandorla celebrato in un noto poema di Aleksandr Blok.

La legittimazione di una identità russa altra da quella occidentale accomuna varie correnti dell’avanguardia, cominciando dai Futuristi (i Cubo-futuristi), che preferivano essere chiamati Futuriani.

Tra le avanguardie russe, sono pochi coloro che rivendicano una continuità con correnti occidentali. Tra questi gli Espressionisti; ma l’espressionismo non diventa in Russia qualcosa di rilevante. Ci sono poi tante altre correnti dell’avanguardia, che sono russe, anzi, russissime, o almeno cosi sembrano: il Biocosmismo, ad esempio. Altre, come LEF e Costruttivismo, nascono in Russia, ma alla fine arrivano anche in Occidente.

Andando oltre le apparenze e anche oltre le dichiarazioni programmatiche, si scoprono  tante differenze, ma anche tanti legami. Si tratta, quindi, di una realtà più complessa che non può essere liquidata con delle semplici etichette.

Che cosa arriva dall’Occidente? Come lo utilizzano i russi? E cosa ritorna dalla Russia? Ecco alcune domande da porsi per iniziare a comprendere lo spirito dell’avanguardia russa.

L’avanguardia non è solo un movimento artistico, ma molto di più; è l’anima del Novecento. Riflettere oggi sull’avanguardia aiuta a riflettere sull’anima del tempo a venire. Il ponte tra Occidente e Oriente sembra oggi, per certi versi, ancora più fragile di quanto fosse in quel lontano inizio del secolo, per non parlare dell’Ottocento, la cui seconda metà, fu l’epoca dello scontro fra Slavofili e Occidentalisti.

Questi temi sono al centro dell’incontro-dibattito L’avanguardia russa tra Occidente e Oriente, organizzato a Trento dal Centro Studi sulla Storia dell’Europa Orientale (mercoledì 12 febbraio, ore 17,30, Sala degli affreschi della Biblioteca comunale, Via Roma 55). Interviene Floarea Virban.

Il ciclo Gli spiriti della rivoluzione. La Russia e l’Europa proseguirà mercoledì 19 febbraio con l’intervento di Maurizio Scudiero (Futurismo italiano e futurismo russo).

Il Centro Studi sulla Storia dell’Europa Orientale è su  <!–[if !vml]–><!–[endif]–>Facebook.

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2

—– Original Message —–

From: “Nino Luciani” <nino.luciani@unibo.it>
Sent: Sunday, February 09, 2014 9:45 PM
Subject: [Universitas] UNIVERSITAS News, Edizione febbraio 2014

SUN* – UNIVERSITAS  News
Foglio Indipendente on Line
Sede in Bologna, via Titta Ruffo 7
NINO LUCIANI*, Direttore responsabile
Tel  347 9470152

– Ai Colleghi universitari in Italia
– Ad Altri interessati

Informo che e’ uscita la Edizione di febbraio 2014.
Questo Foglio è rivolto all’universita’.
A parte che l’universita’ e’ di tutti, vi sono anche argomenti di politica costituzionale ed economica di interesse più generale.

ARGOMENTI:
1) Universita’ di Bologna: andamento spesa locale nel 2003-2012. La legge Gelmini-Berlusconi ha lasciato il segno;
CLICCA SU: http://www.universitas.bo.it/INDEX.html#HOME – 2012
2) Abilitazione scientifica nazionale, 2012 – una sintesi. Al momento, l’abilitazione è zavorrata dai ritardi del passato, ma rimane la fiducia  per il futuro;
CLICCA SU: 
http://www.universitas.bo.it/STATO%202013.htm#STATO GIURIDICO 2012
3) Dalla CRUI-Conferenza dei Rettori, 18 idee per “una nuova università”.
CLICCA SU: 
http://www.universitas.bo.it/RUBRICA%202013.htm#RUBRICA 2013
4) Da mesi, blog diffondono sfiducia verso l’italia, strumentalizzando impropriamente la London School of Economics;
CLICCA SU: 
http://www.universitas.bo.it/FORUM%204-2013.htm#FORUM 4 – 2012
5) Pericolo che siano buttati via undici mesi del Governo Letta sulla riforma costituzionale. Questo, perche’ Renzi vede bene vicino, e male lontano, dato che ha abbandonato la legge dei Sindaci e destabilizza quel “poco di buono” che ci e’  promesso dal governo Letta.
CLICCA SU: 
http://www.universitas.bo.it/FORUM%201-2013.htm#FORUM 1 – 2012
6) Tesi di 26 giuristi costituzionalisti: “la legge elettorale renzi-berlusconi e’ solo un porcellum2 con pochi correttivi”., di cui il capo dello Stato non potra’ non tenere conto.
CLICCA SU: 
http://www.universitas.bo.it/FORUM%202-2013.htm#FORUM 2 – 2012
____________
* NINO LUCIANI
Prof. Ordinario di Scienza delle Finanze, Università di Bologna

Volendo scrivere: nino.luciani@libero.it
_______________________________________________
Universitas mailing list
Universitas@mama.ing.unibo.it
https://mama.ing.unibo.it/listinfo/universitas

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3

—– Original Message —– From: Iuppitergroup
Sent: Monday, February 10, 2014 6:32 PM
Subject: Iuppiter edizioni – Presentazione libri rassegna culturale Poetè

COMUNICATO STAMPA

PRESENTAZIONE DEI LIBRI

Diversi amori (di Enza Silvestrini e Barbara Baldi)
La guerra dei sessi (di Gloria Persico)

Mercoled� 12 febbraio 2014, alle ore 18.30, nel salottino del Chiaja Hotel de Charme in via Chiaia 216 (1° piano) a Napoli, nell’ambito del programma della rassegna culturale I Poeti, Claudio Finelli presenterà i libri di Enza Silvestrini e Babara Baldi “Diversi amori”, e di Gloria Persico “La guerra dei sessi” (Iuppiter edizioni). Con gli autori interverr� l�editore Laura Cocozza. Le letture saranno affidate a Cinzia Mirabella e Francesca Rondinella.

La guerra dei sessi: Che maschi e femmine siano in lotta per il potere risulta evidente nella coppia, ma l’attento osservatore pu� notare questo fenomeno anche in vari ambiti della società. Per rispondere al continuo tentativo di sopraffazione da parte dell’uomo, la donna ha dovuto difendersi con i pochi mezzi a disposizione: ha imparato così a simulare, a mentire, a sedurre e a ingannare garantendosi la sopravvivenza. Questa guerra ha dei momenti di tregua, delle splendide pause in cui per un misterioso cortocircuito l’altro diventa di luminosa materia e sembra che non si possa sopravvivere alla perdita dell’amato: si tratta della stagione dell’amore. L’amore può essere considerato la struttura emotiva e intellettuale che investe il sesso di numerosi significati, infinitamente espandibili. Poichè il sesso è la soluzione evolutiva al problema della sopravvivenza della specie, questo libro indaga la natura e l’origine della sessualità in prospettive antropologiche ed etologiche e ne racconta l’evoluzione dal periodo promiscuo dei nostri antenati al sesso virtuale dei nostri giorni.

Diversi Amori: I desideri, l’inquietudine, la gioia e il turbamento, la noia, il tempo veloce, eppure immobile dell’adolescenza, mescolanza di consapevolezza e inconsapevolezza, ma soprattutto la scoperta di una strana parola chiamata amore. Interrogazione lieve e abissale per andare oltre le definizioni spesso convenzionali e approdare a mondi in cui è possibile essere ciò che si è. Parole e immagini che si rivolgono agli adolescenti, ai giovani (vecchi e nuovi), agli educatori, alla scuola, ai genitori. Un piccolo esercizio di civiltà per ricordare, anche a noi stessi, che esiste un’innegabile parità dei sentimenti.

Iuppiter Edizioni
Via dei Mille, 59
80121 – Napoli

4

 [ EVENTI E INFORMAZIONE ] – [ SPAZIO LIBERO, APERTO A TUTTI, SENZA FILTRI O CENSURE ]
—– Original Message —– From: Laogai Research Foundation
Sent: Monday, February 10, 2014 8:00 AM
Subject: Incontro con un Istituto di Napoli; Anniversario dell’insurrezione di Lhasa; Poeta cinese profugo perenne

Napoli ricorda l’Olocausto ma non dimentica l’attuale genocidio in Cina
Incontro con l’Istituto Tecnico Statale Galileo Ferraris di Napoli

Il 27 gennaio di ogni anno, ricordiamo l’Olocausto, che ha fatto strage di ebrei durante la seconda guerra mondiale. Lo stesso giorno si commemora anche la liberazione del campo di concentramento nazista di Auschwitz-Birkenau in Polonia, avvenuta il 27 gennaio 1945. Circa sei milioni di ebrei furono uccisi dalla polizia nazista.

Oggi conosciamo la verità, ma l’Istituto Tecnico Statale Galileo Ferraris di Napoli ha desiderato ricordare anche i 100 milioni di persone uccise dal PCC (Partito Comunista Cinese)da quando ha preso il potere dopo la rivoluzione del 1949 con a capo Mao Zedong, fino ad oggi.

Presso l’auditorium dell’Istituto il 27 Gennaio 2104, nel giorno del ricordo, si è tenuta una conferenza con il Direttore Responsabile della Laogai Research Foundation Italia Onlus, Giovanni Da Valle.

La conferenza è stata introdotta ai numerosi convenuti tra insegnanti e studenti, dal Prof. Evaristo Cicatiello il quale ha esposto le finalità dell’incontro per poi presentare la Laogai Research Foundation e il suo oratore.

Dagli interventi del relatore supportati da foto e da un video, è emerso un’agghiacciante fotografia della macchina repressiva del regime cinese che proprio negli ultimi mesi ha annunciato la volontà di riformare i Laogai.

Da Valle rimarca il fatto che a tutt’oggi poco o nulla è cambiato. “Tutto il sistema va abolito, non modificato. La situazione è di una gravità tale che in Cina non si dovrebbe parlare di democrazia ma di libertà”.

E’ il sistema di campi di concentramento (più di 1.000 attivi in tutta la Cina), prigioni, centri di detenzione, ospedali psichiatrici, ecc.

Ad oggi sono dai 3 ai 5 milioni le persone detenute in Cina nelle migliaia dei cosiddetti “campi di rieducazione attraverso il lavoro”, dove il Partito comunista cinese rinchiude la dissidenza, scatena i metodi più crudeli per la trasformazione delle coscienze, sfrutta forza lavoro gratuita per una produzione intensiva e utilizza i corpi dei prigionieri per il lucroso traffico internazionale di organi.

In questi campi di tortura sono richiuse milioni di persone: delinquenti comuni, laici cattolici, vescovi, sacerdoti, monaci buddisti, e chiunque osa dissentire contro il PCC.

Il conferenziere mette in risalto il fatto che il silenzio ostinato del mondo di fronte a violazioni cosi gravi e diffuse è anch’esso senza precedenti e tutto per l’avidità dell’uomo. Ricorda che preti cattolici subiscono controlli e arresti. Alcuni sacerdoti sono stati rinchiusi nei Laogai solo per aver concesso l’estrema unzione a una vecchia in ospedale.

Ha menzionato Palden Gyatso, monaco tibetano che è stato rinchiuso per ben 33 anni nei Laogai e Liu Xiaobo,noto scrittore e critico letterario perseguitato e arrestato per aver criticato il governo.

Giovanni Da Valle non si è dimenticato della persecuzione religiosa nei confronti delle minoranze etniche dei Tibetani e degli Uighuri, delle persecuzioni in Birmania,Vietnam Corea del Nord.
continua…

La più grande voce della poesia contemporanea cinese, profugo perenneYANG LIAN viene considerato da molti critici la più grande voce della poesia cinese contemporanea. E’ nato a Berna,in Svizzera nel 1955 ed è cresciuto a Pechino dove ha frequentato la scuola elementare. Vive a Londra dal 1997. Perseguitato ha lasciato il suo Paese da oltre 20 anni. La sua educazione fu interrotta dallo scoppio della Rivoluzione Culturale dopo il 1966. Nel 1974 fu inviato nella contea di Changping nei pressi di Pechino in un campo di lavoro forzato.

Nel 1977 dopo la fine della Rivoluzione Culturale e la morte di Mao fece ritorno a Pechino, dove ha iniziato con il servizio di radio diffusione di stato.

Il poeta nel 1983 è entrato in conflitto con il governo cinese per la sua attività letteraria,quando il suo poema “Norlang” (nome di una cascata in Tibet) è stato preso di mira per i suoi temi spirituali e le sue associazioni con il Tibet. Nei suoi confronti è stato emesso un mandato di cattura.
continua…

Cina: Ragazzino paraplegico va a scuola sulle mani
Immaginate di aver contratto la poliomielite e di aver perso la capacità di camminare alla tenera età di un anno. Come andrete in giro?

Il dodicenne Yan Yuhong ha affrontato proprio questa situazione, ma non si è lasciato sconfiggere. Anzi ha imparato a strisciare all’età di quattro anni e da quando aveva sei anni ha imparato a camminare sulle mani, dimostrando un indomabile spirito umano.

Arrivare a scuola ogni giorno richiede una combinazione di metodi. Ogni mattina alle 7:15 Yan esce dal suo villaggio natale nella città di Yibin nella provincia del Sichuan, con la sorella al suo fianco che gli porta lo zaino e la loro nonna, che li segue.

Durante questo tragitto, Yan alterna il camminare sulle mani, allo strisciare e al camminare con le stampelle. Le sue mani sono scalfite dalle strade cosparse di ciottoli. Togliendosi le scarpe e mettendole alle mani, Yan va avanti.

continua…

10 Marzo 2014 – 55° Anniversario dell’insurrezione di Lhasa

La data del 10 marzo 1959 segna un evento drammatico nella storia del Tibet. L’intera popolazione di Lhasa insorse contro l’ occupazione militare cinese e, nella repressione che ne seguì, 87.000 tibetani vennero brutalmente uccisi. Ancora oggi, dopo 55 anni, la situazione all’interno del Tibet rimane gravissima. I tibetani lottano per conservare la propria identità contro la repressione e la violenza senza fine del regime coloniale cinese.

Le notizie che ci giungono dall’interno del Tibet raccontano storie di distruzione dell’ambiente naturale, soppressione della lingua e della cultura tibetana, discriminazione e arresti arbitrari, torture e condanne a morte senza processi. Oggi, in Tibet, il numero di prigionieri politici accertato è di 1.230. Dal Febbraio 2009, nel Paese delle Nevi, si sono immolati con il fuoco 124 tibetani. Questa drammatica forma di protesta politica non ha precedenti nella storia tibetana.
continua…

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 [ CORRISPONDENZE ]

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 1

—– Original Message —– From: Forum delle Associazioni Familiari
Sent: Monday, February 10, 2014 4:47 PM
Subject: FORUM FAMIGLIE – rassegna stampa del 10febbraio2014

   Rassegna stampa del 10 Febbraio 2014

08 Febbraio 2014 – Avvenire
Strategia Lgbt
SI PARLA DI NOI :: Milano e Venezia, schiaffo alla famiglia 453 KB

08 Febbraio 2014 – Avvenire
Strategia Lgbt
SI PARLA DI NOI :: Vittime della dittatura di una minoranza 115 KB

09 Febbraio 2014 – Gazzettino (Venezia)
Strategia Lgbt
SI PARLA DI NOI :: Famiglie in collisione sulle fiabe gay 169 KB

09 Febbraio 2014 – Gazzettino (Venezia)
Strategia Lgbt
SI PARLA DI NOI :: Orsoni: per ora resta tutto com’� 68 KB

09 Febbraio 2014 – CorriereVeneto
Strategia Lgbt
SI PARLA DI NOI :: Vi spiego il perch� di quelle fiabe 343 KB

10 Febbraio 2014 – NuovaVenezia
Strategia Lgbt
SI PARLA DI NOI :: Nuovi libri anti discriminazione 155 KB

09 Febbraio 2014 – Sicilia (Caltanissetta)
Strategia Lgbt
SI PARLA DI NOI :: Famiglia omofoba e libert� di parola 85 KB

08 Febbraio 2014 – Gonews.it
SI PARLA DI NOI :: FIRENZE. La famiglia al centro di un convegno 520 KB

06 Febbraio 2014 – Strill.it
Sistema Fiscale E Tariffario
SI PARLA DI NOI :: REGGIO CALABRIA. Riduzioni e agevolazioni Tarsu 47 KB

09 Febbraio 2014 – Cn24
Sistema Fiscale E Tariffario
SI PARLA DI NOI :: REGGIO CALABRIA. Il Forum chiede agevolazioni per le famiglie724 KB

10 Febbraio 2014 – GazzettaCapitanata
SI PARLA DI NOI :: FOGGIA. Ferrantino presidente del Forum 110 KB

08 Febbraio 2014 – Libert�
SI PARLA DI NOI :: REGGIO EMILIA. Il Forum, che famiglia 357 KB

10 Febbraio 2014 – CorrieredellaSera
Letta punta tutto su sgravi fiscali e aiuti alle famiglie 209 KB

10 Febbraio 2014 – CorrieredellaSera
In famiglia sette milioni di adulti giovani 256 KB

09 Febbraio 2014 – CorrieredellaSera
Vive da solo un italiano su 3 68 KB

08 Febbraio 2014 – Avvenire
Diritto Di Famiglia
PADRE E MADRE. Bologna d� la libert� di scelta 79 KB

09 Febbraio 2014 – Giornale
Strategia Lgbt
L’omosessualit� a scuola � un abuso di Stato 233 KB

08 Febbraio 2014 – Giornale (Milano)
Diritto Di Famiglia
Presidio Leghista per madre e padre 96 KB

08 Febbraio 2014 – Giornale
Strategia Lgbt
OMOFOBIA. In Spagna processano il Vangelo 240 KB

10 Febbraio 2014 – Unita’
Unioni Omosessuali
Negli Usa saranno uguali davanti alla legge 129 KB

09 Febbraio 2014 – Avvenire
Eutanasia
Cinque anni fa moriva Eluana Englaro 253 KB

10 Febbraio 2014 – Repubblica
Eutanasia
La morte di Eluana continua a dividere l’Italia 273 KB

09 Febbraio 2014 – Avvenire
Fine Vita
STATI VEGETATIVI. Famiglie dimenticate 629 KB

09 Febbraio 2014 – Repubblica
I cattolici bocciano la Chiesa 346 KB

10 Febbraio 2014 – Giornale
Unioni Omosessuali
Su gay e divorziati il Papa non far� una rivoluzione 282 KB

10 Febbraio 2014 – CorrieredellaSera
No ai sacramenti per i risposati 204 KB

   

 2
—– Original Message —– From: newsletter@mpv.org
Sent: Friday, February 07, 2014 12:05 PM
Subject: Rassegna stampa del 7 febbraio 2014
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Venerdì 07.02.2014 – 00:03 PM
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07/02/2014
Si parla di noi
Stile di vita dei giovani. Salute e prevenzione
Tp24.it

 

07/02/2014
Si parla di noi
Domani torna la Giornata di raccolta del farmaco
Avvenire

 

07/02/2014
Si parla di noi
In breve
Avvenire

 

07/02/2014
Si parla di noi
Mapello. Prezzate ricorda Vittoria Quarenghi nel 30° della morte
Eco di Beergamo

 

07/02/2014
Si parla di noi
Quando il bisogno non conosce età
Il Cittadino di Lodi

 

07/02/2014
Aborto
Quando è reato il corpo delle donne
Espresso

 

07/02/2014
FineVita
Eutanasia. Digiuno cattolico per protesta
La Stampa

 

07/02/2014
FineVita
Stati vegetativi. La giornata c’è. Ma quest’anno non si celebra
Avvenire

 

07/02/2014
Fecondazione
Ma cos’è la diagnosi preimpianto?
Avvenire

 

07/02/2014
Giornata per la vita
“Generare futuro”: forte invito a promuovere e tutelare la vita!
Il Cittadino Genova

 

07/02/2014
Uno di Noi
Parigi, alla marcia anche “One of Us”
Avvenire

 

07/02/2014
Uno di Noi
Un’allenaza per Uno di Noi
Avvenire

 

07/02/2014
Uno di Noi
Uno di Noi
Il Cittadino Genova

 

Movimento Per la Vita italiano – Lungotevere dei Vallati, 2 00186 Roma || C.F. 03013330489 || mpv@mpv.org – credits
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 [ DA COSENZA – DUE MESSAGGI – IMMAGINI]

 ( PER VISIONARE – NEL SERVIZIO, TRA BREVE IN SITO )

 [ SUCCESSIVAMENTE – ANCHE – PER EMAIL ]

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 1

—– Original Message —– From: stenio vuono
Sent: Sunday, February 09, 2014 7:55 PM
Subject: dolci
in allegato i dolci più amati dai politici
chiacchere
 2
—– Original Message —– From: stenio vuono – To: arturo s. vuono
Sent: Saturday, February 08, 2014 11:28 AM
Subject: giochi
Non era meglio prima?
non era meglio prima
——————————————————————————-
 OGGI :

“Tanto tuonò che piovve” – Il << corsera – paperino >> non “sapea”… ( interventore – tardivo Alan Friedman ) che << Napolitano “Cuci” & “Scuci >> – dell’insurrezione di Lhasa, etc.
 ——————————————————————————
 

[ E.MAIL ASSOCIAZIONE – DIREZIONE – REDAZIONE ]

Presidenza : associazioneazioneazimut@tiscali.it  – Segreteria : an.arenella@libero.it
Ufficio Stampa : massimovuono@libero.it
 ASSOCIAZIONE CULTURALSOCIALE “AZIMUT” – NAPOLI
 direzione responsabile: presidenza Associazione
 team azimut online:  Fabio Pisaniello webm. adm. des.
 Uff. Stampa Associaz. “Azimut”:   Ferruccio Massimo Vuono
(Arturo Stenio Vuono – presidente di “Azimut” – Napoli)
“AZIMUT” – VIA P. DEL TORTO, 1 – 80131 NAPOLI
TEL. 340. 34 92 379 / FAX: 081.7701332
F I N E    S E R V I Z I O

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