NO AI PROCONSOLI DEL DINERO – “BANKBORSAIOLI” – E A CHI OGGI IN CONTINUITA’ (RENZI SULLA CARTA MA E’ PADOAN CHE CONTA)…


NO AI PROCONSOLI DEL DINERO – “BANKBORSAIOLI” – E A CHI OGGI IN CONTINUITA’ (RENZI SULLA CARTA MA E’ PADOAN CHE CONTA)…

“Azimut” – Ufficio Stampa : Ferruccio Massimo Vuono

anteprima di web : massimovuono@libero.it
scritto: 23/02/2014 – associazioneazimut@tiscali.it
servizio, tra breve in rete : an.arenella@libero.it

OGGI : NO AI << PROCONSOLI DEL DINERO >> – “BANKBORSAIOLI” – E A CHI OGGI IN CONTINUITA’ ( RENZI SULLA CARTA MA E’ PADOAN CHE CONTA )… [ IN COPERTINA : IL “FAMILISMO” ESONDA… ]
[“AZ.-NEWS”: 24 FEBBR.’14 ]
In questo numero, tra le tante notizie :  [ COSENZA – IERI ]

Cosenza dell'ottocento sotto la neve

( foto visionabili tra breve in  rete e con successiva  e.mail ai “contatti” – vedi : oltre )

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UN << BINOMIO INSCINDIBILE >>
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Concistoro: abbraccio di papa Francesco a Benedetto XVI
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[ IN COPERTINA : IL “FAMILISMO” ESONDA… ]
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[ DA COSENZA ]
Roberto Matragrano ha condiviso la foto di Leccaculi Cancro dell’Italia Corrotta.

ANCHE IL FIDANZATINO (FIGLIO DEL RE) PIAZZATO BENE,
E’ CONSIGLIERE PER LA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO.
UNO “STATO” TUTTO IN FAMIGLIA……

ANCHE IL  FIDANZATINO (FIGLIO DEL RE)  PIAZZATO BENE,  E' CONSIGLIERE PER LA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO. UNO "STATO" TUTTO IN FAMIGLIA......
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[ RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO ]
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Original Message —– From: Vincenzo Mannello – To: ( . . . ) Sent: Sunday, February 23, 2014 10:54 AM

Subject: Presa Kiev : Obama esulta….
…..Putin piange,Yanukovich trema,Tymoshenko risorge,l’UEismo si allarga.
Questa la sintesi,pure leggermente forzata,della conquista di Kiev da parte dei rivoltosi Ueisti in appena 24 ore di violenti combattimenti.
Con lo squagliamento di un governo,o regime che dir si voglia,regolarmente eletto appena due anni fa.
E con un presidente (p minuscola) precipitosamente in fuga per non essere ammazzato in nome della democrazia.
Obama se la ride,esulta mediaticamente : sottrarre l’Ucraina alla influenza russa non è cosa da poco. Servendosi del piffero magico dell’UEismo (nonché di euro,dollari ed addestramento militare) ha attratto buona parte degli ucraini riportandoli sotto il tallone occidentale.
Piú elegante di altri zoccoli che opprimono popoli e continenti ma sicuramente non meno efficace nel portare alla fame milioni di persone. Arricchendone poche migliaia di altre.
La Tymoshenko,risorta miracolosamente,già ieri arringava le truppe UEiste invitandole a conquistare pure i territori russofoni.
Magari,con ulteriore aiuto dell’Occidente,ci si potrebbe spingere oltre i confini della Ucraina.
Infettare con lusinghe e parolone popoli in sofferenza,o presunta tale,non è che sia difficile,corroborando il tutto con euro,dollari ed “assistenza umanitaria”.
Putin piange la perdita (temporanea ?) dell’enclave ucraina. In Siria,con un Assad uomo da attributi pesanti,ha potuto stoppare gli occidentali. Yanukovich,presidente di fango,ha creato una voragine di potere.
Si allarga il cancro UEista,le metastasi sono riapparse a Kiev.
La consapevolezza che non ci siano medicine “ufficiali” per curarlo mi sembra sempre piú evidente.
In fin dei conti “omeopaticamente” si potrebbero usare gli stessi principi per tentare la cura : che ne pensate ?
Grazie per l’attenzione.
Vincenzo Mannello

http://www.vincenzomannello.it/

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IL << GIOVIN SIGNORE >> DELLA SINISTRA …..

  

[ “PUNTA AL 2018″…OHIBO’ ! ]

 NO AI << PROCONSOLI DEL DINERO >> – “BANKBORSAIOLI” – E A CHI OGGI IN CONTINUITA’ ( RENZI SULLA CARTA MA E’ PADOAN CHE CONTA )… [“AZ.-NEWS”: 24 FEBBR.’14  ]

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[ IL << CAVALIERE >> E ALTRI… ]

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Salvini: "Come da De Filippi". Berlusconi: "Non è democrazia"

Governo Renzi in carica, Salvini: “Selezionati come dalla De Filippi”. Berlusconi: “Non è eletto, non è democrazia”

Le reazioni alla entrata in carica del governo Renzi sono state di svariati tipi. Alcune piene di speranze, altre di pessimismo.
Salvini: “Selezionati come da Maria De Filippi” – Per il segretario della Lega Nord, Matteo Salvini quello di Renzi ”è un governo truffa, un governo delle banche, di Bruxelles, dei poteri forti e dell’euro, dunque contro gli italiani”. A suo avviso i ministri sono stati selezionati ”come Amici di Maria De Filippi, li hanno scelti belli, giovani e simpatici: mancano solo i giocolieri e i mangiafuoco”.
Berlusconi: “Se il governo non è eletto non è democrazia” – ”Una democrazia e un governo del popolo si hanno quando il governo è eletto dai cittadini. Se il Governo non è eletto non è più democrazia”, ha detto Silvio Berlusconi intervenendo telefonicamente a un incontro a Milano. ”Adesso – ha aggiunto – succede la stessa cosa di quanto già accaduto con un’operazione avvenuta all’interno di un partito che non ha una grande maggioranza parlamentare”.
L’Osservatore Romano: “Positiva la presenza di 8 donne” – Il governo Renzi “si caratterizza per la novità molto positiva della presenza, su sedici ministri, di otto donne”, e “per l’età media, di 48 anni”, scrive l’Osservatore Romano, quotidiano della Santa Sede, sottolineando anche che il nuovo esecutivo “è nato rispettando le scadenze stabilite”.
Ginefra (Pd): “Grazie a Letta, Renzi rilancerà il Paese” – “Il nuovo governo è entrato in carica. Ora è il momento di unire gli sforzi e proseguire il percorso già avviato da Enrico Letta, a cui va il mio ringraziamento per il lavoro svolto finora”, afferma Dario Ginefra, deputato del Pd, che aggiunge: “Una volta agganciata la ripresa, è infatti necessario che ognuno faccia la sua parte, abbandonando gli individualismi e convergendo su unico programma che ridia respiro al Paese. Sono convinto – conclude Ginefra – che il nuovo esecutivo riuscirà nell’intento”.
22 febbraio 2014

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[ TRATTO DA STAMPA LIBERA ]

( A parte i soliti, conformistici, riferimenti a Sillvio Berlusconi – INTERESSANTE )

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21 febbraio 2014 | Autore Alberto Medici | Stampa articolo Stampa articolo

europa elettore pd

Quando cominciai la mia attività di vendita, molti anni fa, imparai le battute classiche sui venditori: dai luoghi comuni di quello che “vende frigoriferi agli eschimesi“, a quello “che venderebbe anche sua madre“; ma la più divertente, anche se un po’ volgare, era quello che si diceva di uno, così bravo, “che co’ teo ga’ messo in ****, te ghe disi anca grassie!” (dopo che ti ha fregato, lo ringrazi pure).

Siamo abituati a pensare a Berlusconi come l’apoteosi del venditore. Ma credo che sia nulla, in confronto a quelli del PD: pensate, sono stati così bravi, che hanno convinto i loro elettori non soltanto a votarli (e passi) ma anche che l’Euro è un bene per l’Italia, e che la difesa ad oltranza delle banche e degli interessi delle banche sia una cosa buona per loro! Dei veri e propri geni, non c’è che dire! Se Berlusconi è bravo a vendere pentole e prosciutti, tutto sommato la sua capacità non ci stupisce più di tanto: sì, bravo, ma come lui ce ne sono anche tanti altri. Questi del PD sono invece dei maestri: riescono a far passare ciò che è peggio (*) per la popolazione come un beneficio. E questi poveretti che danno anche 2 euro per esprimere le loro preferenze! Direi che siamo proprio alla circonvenzione di incapace, reato da codice penale (art.643).

-oOo-

(*) Come dice bene Nando Ioppolo in questo video, sono riusciti a farci passare come accettabili, anzi come desiderabili, le condizioni che solo ai super-ricchi fanno comodo:

  1. Bassa inflazione, perchè i loro patrimoni e le immense liquidità non perdano di valore (e noi sappiamo in realtà che l’inflazione non danneggia chi vive del proprio lavoro, anzi, è un livellatore di reddito);
  2. Completa de-regulation, soprattutto borsistica, per permettere di guadagnare al massimo da spericolate azioni speculative (cosa che, a chi ancora una volta vive del proprio lavoro, non può interessare di meno, anzi: chiedetelo alle decine di migliaia di risparmiatori che grazie a Parmalat o Cirio hanno perso i loro risparmi di una vita);
  3. Euro forte, per permettere di fare acquisizioni a basso costo in giro per il mondo (le aziende italiane che non riescono più ad esportare ringraziano);
  4. Completa libertà di movimento dei capitali, per permettere di spostare le richzze dove più conviene (sottraendo capitali all’economia italiana: perchè anche le aziende pubbliche come l’Enel hanno sedi nei paradisi fiscali? Forse per il bene della collettività?); e, aggiungo io,
  5. una fiscalità differenziata per paese che permette, solo a chi ne ha i mezzi e le dimensioni, di evitare di pagare tasse, come ben spiegato in questo post (e che, a chi vive del proprio lavoro, non porta ovviamente nessun beneficio).

 52 8 0 65

 
Pubblicato in DOMINIO E POTERE
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[ SUI DUE “GUITTI” : NESSUN COMMENTO… ( CHE SQUALLORE ! ) … ]
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Parte il toto-conduttore. Finale con incognita Crozza
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“AZIMUT” – WEBM. ADM. DES. : Fabio Pisaniello
[ ULTIMO – NOSTRO – SERVIZIO, IN RETE ]
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RENZI: ESECUTIVO DEL “GIOVIN SIGNORE” DELLA SINISTRA – TRAVAGLIO E PARTO CESAREO – IL PREMATURO

RENZI: ESECUTIVO DEL “GIOVIN SIGNORE” DELLA SINISTRA – TRAVAGLIO E PARTO CESAREO – IL PREMATURO

Inviato da Production Reserved ⋅ 22 febbraio 2014
 

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RENZI: ESECUTIVO DEL “GIOVIN SIGNORE” DELLA SINISTRA – TRAVAGLIO E PARTO CESAREO – IL PREMATURO

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  • ROMA 13 FEBBR.’14 – POLITBURO NOMENKLATURA “OLIGARCHIA” & “GERONTOCRAZIA” E IL “GIOVIN SIGNORE” PER LA (SENZADEMOS)CRAZIA (altro…)

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Inviato da Production Reserved ⋅ 21 febbraio 2014
 

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February 24, 2014

   
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[ DA COSENZA ]
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—– Original Message —– From: stenio vuono
Sent: Sunday, February 23, 2014 10:29 AM
Subject: piazza prefettura
Cosenza nell’ottocento l’albergo Vetere non più esistente
( foto visionabili tra breve in  rete e con successiva  e.mail ai “contatti” )

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[ DA COSENZA ]

—-Messaggio originale—-
Da: 
notification+acf6oy26@facebookmail.com
Data: 22/02/2014 22.39
A: “AMICI DEL SS. CROCIFISSO”<
372845022728326@groups.facebook.com>
Ogg: [AMICI DEL SS. CROCIFISSO] La scelta di Pasquale Perri di aiutare i più bisognosi | nel Cuore dei Gi…

 

Patrizia Politano
Patrizia Politano 22 febbraio 22.39.15
La scelta di Pasquale Perri di aiutare i più bisognosi | nel Cuore dei Giorni

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La scelta di Pasquale Perri di aiutare i più bisognosi – Pasquale Perri, ospite di Eugenia Scotti ne…

[ IL SERVIZIO COMTNUA ]

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Arturo Stenio Vuono – presidente di “Azimut” – Napoli

LA NOSTRA RISPOSTA DI SEMPRE

[NO AI  << PROCONSOLI DEL DINERO >>-“BANKBORSAIOLI” ( E A CHI – OGGI – IN CONTINUITA’) … ]
“AZIMUT – NAPOLI

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( . . . ) Il governo Renzi: 16 ministri, metà donne Padoan all’Economia, Esteri a Mogherini –  Orlando alla Giustizia, Delrio sottosegretario. Confermati ministeri ad Alfano, Lupi e Lorenzin. Guidi allo Sviluppo, alle politiche sociali Poletti ( . . . )

Matteo Renzi e i suoi ministriMatteo Renzi e i suoi ministri

E MATTEO DIXIT – ( . . . ) “Dovendo fare un governo di 4 anni l’aver impegnato due ore e mezzo è un tempo di messa a punto ben investito: puntiamo al 2018”. Napolitano: “Incontro di lavoro, nessun braccio di ferro” ( . . . )

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[ SU PADOAN E RENZI ]

SUL PRIMO – VOLENDO APPROFONDIRE – CLICCA  DIVERSI LINK – NOI PUBBLICHIAMO  UN SOLO “PEZZO” ( E’ SUFFICIENTE EVIDENZIARE CHE – IN TUTTI – VI SONO NOTIZIE MAI INCLUSE NELLA SUA “BIOGRAFIA”… )

SUL SECONDO, CHE DIRE ? E’ INUTILE UNA SECONDA RILETTURA PER TROVARE NOTIZIE PIU INTERESSANTI ( AD ESEMPIO : SUL LAVORO ESERCITATO O SULL’AVERE OPERATO UNA CHIARA E PUBBLICA ATTIVITA’ DI MESTIERE PRODUTTIVO, ETC. ) – NOTIZIE CHE – INFATTI – NON TROVERAI… ( INESISTENTI )… ( CAPITE? )

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Padoan, l’uomo che spinto l’Argentina nell’abisso e la … – Imola Oggi

8 ore fa – Sentite cosa scrisse di lui sul “New York Times” il premio Nobel per l’economia … Padoan era responsabile dell’Argentina per conto del Fondo  …
 

Un altro ministro dell’economia fantoccio. Rhen … – Imola Oggi 

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Padoan, l’uomo che ha spinto l’Argentina nell’abisso e la Grecia nella fame

NEWSPOLITICA domenica, 23, febbraio, 2014

Il neo ministro dell’Economia è stato dirigente del Fmi e dell’Ocse. Ha contribuito alla crisi di Grecia e Portogallo. Il Nobel Krugman lo definì: «L’uomo dai cattivi consigli».

padoanU

di Franco Fracassi – globalist

« La riforma Fornero è stato un passo importante per la risoluzione dei problemi dell’Italia », dichiarò un anno fa il neo ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan. Ex dirigente del Fondo monetario internazionale, ex consulente della Bce ed ex vice segretario dell’Ocse, Padoan è di casa tra i potenti del mondo.

Scelto personalmente dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e osannato dai grandi media italiani, il neo ministro non è stimato da tutti gli economisti, soprattutto da quelli non liberisti. Sentite cosa scrisse di lui sul “New York Times” il premio Nobel per l’economia Paul Krugman: «Certe volte gli economisti che ricoprono incarichi ufficiali danno cattivi consigli; altre volte danno consigli ancor peggiori; altre volte ancora lavorano all’Ocse».

Padoan era responsabile dell’Argentina per conto del Fondo monetario internazionale nell’anno in cui il Paese sudamericano fece default.

A cosa si riferiva Krugman? Padoan è stato l’uomo che ha gestito per conto del Fondo monetario internazionale la crisi argentina. Nel 2001, Buenos Aires fu costretta a dichiarare fallimento dopo che le politiche liberiste e monetariste imposte dal Fmi (quindi, suggerite da Padoan) distrussero il tessuto sociale del Paese. In quegli anni il neo ministro si occupò anche di Grecia e Portogallo. Krugman scrisse in un altro articolo che furono proprio le ricette economiche « suggerite da Padoan a favorire la successiva crisi economica nei due Paesi ».

Ecco cosa dichiarò Padoan a proposito della crisi greca: « La Grecia si deve aiutare da sola, a noi spetta controllare che lo faccia e concederle il tempo necessario. La Grecia deve riformarsi, nell’amministrazione pubblica e nel lavoro ». In altre parole, Atene avrebbe dovuto rendere il lavoro molto più flessibile, alleggerendo (licenziando) la macchina della pubblica amministrazione. Nel marzo del 2013, quando la Grecia era sull’orlo del collasso, l’allora numero due dell’Ocse suggerì più esplicitamente: « C’è necessità che il governo greco adotti una disciplina di bilancio rigorosa e di un continuo sforzo di risanamento dei conti pubblici, condizioni preventive per il varo di misure a sostegno dello sviluppo ».

Padoan è stato per quattro anni responsabile per conto del Fmi della Grecia. Successivamente, ha influenzato le politiche economiche di Atene in qualità di vice presidente dell’Ocse.

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Matteo Renzi

Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.
Matteo Renzi
Matteo Renzi crop new.png

Presidente del Consiglio dei Ministri
In carica
Inizio mandato 22 febbraio 2014
Presidente Giorgio Napolitano
Predecessore Enrico Letta

Segretario del Partito Democratico
In carica
Inizio mandato 15 dicembre 2013
Predecessore Guglielmo Epifani

Sindaco di Firenze
Durata mandato 22 giugno 2009 –
22 febbraio 
2014
Predecessore Leonardo Domenici

Presidente della
Provincia di Firenze
Durata mandato 13 giugno 2004 –
8 giugno 
2009
Predecessore Michele Gesualdi
Successore Andrea Barducci

Dati generali
Partito politico Partito Democratico
(2007-presente)
Precedenti:
La Margherita
(2002-2007)
Partito Popolare Italiano
(1996-2002)
Tendenza politica Terza via[1][2]
Titolo di studio Laurea in giurisprudenza

Matteo Renzi (Firenze11 gennaio 1975) è un politico italiano. È Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana dal 22 febbraio 2014 ed è segretario del Partito Democratico, eletto alle elezioni primarie dell’8 dicembre 2013.[3]

Divenendo capo del governo a 39 anni e 1 mese, è stato il presidente del Consiglio più giovane non solo dell’Italia repubblicana, ma anche dell’intera storia unitaria (il precedente detentore del record, Benito Mussolini, aveva al momento della nomina 39 anni e tre mesi); è attualmente anche il più giovane premier dell’intera Unione europea.[4][5]

È stato presidente della Provincia di Firenze dal 2004 al 2009 e sindaco di Firenze dal 2009 al2014.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Figlio di Laura Bovoli e Tiziano Renzi,[6][7] che fu consigliere comunale di Rignano sull’Arno tra il1985 e il 1990 per la Democrazia Cristiana,[8] è il secondo dei quattro figli della coppia: la sorella maggiore Benedetta è nata nel 1972, il fratello Samuele nel 1983 e la sorella minore Matilde nel1984.[7][9] Sposato dal 1999 con Agnese Landini, insegnante di liceo, ha tre figli: Francesco, Emanuele ed Ester.[10][11]

Cresce a Rignano sull’Arno,[12] paese dei genitori e studia a Firenze: prima al Liceo Ginnasio Dante e poi all’Università degli Studi di Firenze dove si laurea nel 1999 in Giurisprudenza[13] con una tesi in Storia del Diritto dal titolo Amministrazione e cultura politica: Giorgio La Pira Sindaco del Comune di Firenze 1951-1956 con relatore il Prof. Bernardo Sordi. Ha una formazione scout e ha diretto, firmandosi Zac, la rivista nazionale della branca R/S Camminiamo insieme.[14] Ha lavorato con varie responsabilità per la CHIL Srl,[13] società di servizi di marketing di proprietà della sua famiglia (il cui nome è di ispirazione lupettara) di cui è dirigente solo 8 mesi prima dell’aspettativa,[15] in particolare coordinando il servizio di vendita del quotidiano La Nazione sul territorio fiorentino con la diretta gestione degli strilloni.

Ancora diciannovenne, nel 1994 partecipa come concorrente per cinque puntate consecutive al programma televisivo La ruota della fortuna, vincendo 48 milioni di lire.[16][17]

Carriera politica[modifica | modifica sorgente]

Primi passi[modifica | modifica sorgente]

Renzi comincia la propria attività politica durante gli anni del liceo.[18][19] Nel 1996 contribuisce alla nascita dei Comitati Prodi in Toscana e si iscrive al Partito Popolare Italiano, di cui diventa, nel 1999, segretario provinciale.[20] Nel 2001 diventa coordinatore de La Margherita fiorentina e, nel 2003, segretario provinciale.[21]

Presidente della Provincia di Firenze[modifica | modifica sorgente]

Tra il 2004 e il 2009 è presidente della Provincia di Firenze;[13] alle elezioni del 12 e 13 giugno 2004 ottiene il 58,8% dei voti, in rappresentanza di una coalizione di centro-sinistra.[22] In linea con il suo messaggio di lotta alla cosiddetta casta politica e agli sprechi sostiene di avere, durante il suo mandato, diminuito le tasse provinciali, diminuito il numero del personale e dimezzato i dirigenti dell’ente fiorentino.[23] Tuttavia nel 2012 la Corte dei conti ha aperto un’indagine sulle spese di rappresentanza effettuate dalla Provincia durante il mandato di Renzi, che ammontano a circa 600 000 euro[24][25] e in un articolo pubblicato su “il Fatto Quotidiano” del 16 settembre 2012, dal titolo: «Firenze, “Danno erariale da 6 milioni nella gestione di Renzi in Provincia”- Il ministero del Tesoro indaga su Florence Multimedia, società in house voluta dall’attuale sindaco fiorentino che avrebbe “concesso un irregolare affidamento di servizi per un importo superiore a quello previsto”.[non chiaro]

Sindaco di Firenze[modifica | modifica sorgente]

Matteo Renzi all’inaugurazione dell’incubatore per le Imprese di Sesto Fiorentino (2009)

Il 29 settembre 2008 si candida alle elezioni primarie del Centrosinistra per la candidatura aSindaco di Firenze riuscendo a vincerle con il 40,52% battendo il deputato e responsabile nazionale Esteri del Pd Lapo Pistelli (26,91%), l’assessore comunale all’Istruzione e ai giovani del Pd Daniela Lastri al 14,59%, il ministro ombra per l’attuazione del programma di governo e vicecapogruppo vicario Pd alla Camera Michele Ventura al 12,48% e il presidente del Consiglio comunale per la Sinistra Eros Cruccolini al 5,49%,[26] su 37’468 votanti totali.[27][28]

Il 9 giugno 2009, alle successive elezioni amministrative, Renzi ottiene il 47,57% dei voti, contro il 32% del candidato del centro-destra Giovanni Galli, con il quale va al ballottaggio. Il 22 giugno2009 viene eletto sindaco di Firenze[13] riportando il 59,96% dei voti.[29] Fa parte della Direzione nazionale del Partito Democratico.[30] Nel 2010 è stato, secondo vari sondaggi, il sindaco più amato d’Italia.[31][32]

Il 6 dicembre 2010 Matteo Renzi si reca in visita ad Arcore, presso la villa privata di Silvio Berlusconi, per “discutere di alcuni temi legati all’amministrazione di Firenze”.[33] La notizia, diffusa a incontro ormai avvenuto, provoca reazioni contrastanti e alcune polemiche anche tra i suoi sostenitori.[34]

Sotto la sua guida, Firenze è stata la prima[senza fonte] grande città italiana in cui è stato approvato con un’ampia maggioranza nel consiglio comunale (30 voti a favore, 9 contrari e 5 astenuti) un Piano strutturale a Volumi Zero, ovvero senza possibilità di aumentare la cubatura rispetto al patrimonio edilizio esistente e permettendo di costruire ex novo soltanto a seguito di demolizione in uguali volumi di edifici vetusti.[35] Il piano strutturale prevede inoltre che in futuro possano circolare nelle ZTL di Firenze solo auto elettriche.[36][37] A giugno 2011 è entrata in vigore una nuova pedonalizzazione, che comprende, tra gli altri, importanti luoghi fiorentini qualiPiazza de’ Pitti.

Secondo uno studio di Datamonitor pubblicato nell’ottobre 2013 Renzi è il quarto sindaco delle città metropolitane più amato, con una percentuale di consensi del 56,5%.[38]

Il movimento dei “rottamatori”[modifica | modifica sorgente]

Matteo Renzi con il parlamentare del PDMatteo Richetti (2012)

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Corrente dei renziani.

Il 29 agosto 2010 lancia l’idea della «rottamazione senza incentivi» dei dirigenti di lungo corso del Pd,[39] e dal 5 al 7 novembre seguenti organizza con Giuseppe Civati e Debora Serracchianiun’assemblea alla Stazione Leopolda di Firenze (Prossima Fermata: Italia).[40] All’assemblea si contano oltre 800 interventi e 6800 partecipanti.[41] Nasce così il manifesto del “renzismo”: la Carta di Firenze.[42]

I principali sostenitori del gruppo dei “rottamatori” sono il Presidente dell’Assemblea Legislativa dell’Emilia-Romagna Matteo Richetti, il deputato regionale siciliano Davide Faraone e il consigliere regionale lombardo Giuseppe Civati. Si sono dichiarati a sostegno del gruppo undici parlamentari: i senatori Andrea MarcucciRoberto Della SetaFrancesco FerrantePietro IchinoLuigi Lusi e i deputati Luigi BobbaGiuseppe CivatiRoberto GiachettiMaria Paola MerloniErmete Realacci e Giuseppina Servodio.[43]

Dai primi mesi del 2011 Renzi è impegnato[44] in una campagna contro le morti su strada dovute a incidenti stradali tramite un inasprimento delle pene e la creazione del nuovo reato di “omicidio stradale”.[45]

Nell’ottobre 2011 sulla scia della sua crescente notorietà dopo la Leopolda I, ha creato una “tre giorni” di proposte chiamata Big Bang,[46] sempre alla Leopolda di Firenze, con i democratici Davide Faraone e Matteo Richetti, nella quale chiunque ha avuto la possibilità di salire sul palco e dire in cinque minuti la sua idea d’Italia se fosse stato a Palazzo Chigi. Questo incontro è stato oggetto di critiche da parte di alcuni esponenti del Partito Democratico,[47] vicini al segretarioBersani.

Sono intervenuti o hanno partecipato professori, scrittori (come Alessandro Baricco o Edoardo Nesi), studenti, economisti (Luigi Zingales), imprenditori (Guido Ghisolfi, Martina Mondadori, dell’omonima casa editrice, e Alberto Castelvecchi tra gli altri), lavoratori e personaggi dello spettacolo (Fausto BrizziPif e Giorgio Gori, ex dirigente Fininvest e già direttore di Canale 5), mentre tra i politici Sergio ChiamparinoArturo ParisiErmete RealacciPietro IchinoMaria Paola MerloniGraziano DelrioSalvatore Vassallo, il radicale Matteo Mecacci, Federico Berruti e altri hanno sostenuto l’evento che ha avuto grande visibilità nazionale.[48]

Nel giugno 2012 ha organizzato assieme a Davide Faraone, Matteo Richetti e Giorgio Gori la seconda edizione del Big Bang, denominata Italia Obiettivo Comune. Al Palacongressi di Firenze quasi un migliaio di amministratori locali del Partito Democratico hanno raccontato la loro esperienza di governo del territorio per rilanciare un nuovo modello di Pd e di Italia.[49] Al convegno sono intervenuti Andrea SarubbiAndrea Ballarè e Debora Serracchiani tra gli altri, con il sostegno di personalità come, ad esempio, Salvatore Vassallo, Graziano Delrio e Vincenzo De Luca.

Primarie del 2012[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Elezioni primarie di “Italia. Bene Comune” del 2012.

Il 13 settembre 2012 si candida ufficialmente, durante un comizio a Verona, alle primarie del centrosinistra.[50] Tra gli sfidanti di Renzi: il segretario PD Pier Luigi Bersani, il presidente della regione Puglia e presidente di SEL Nichi Vendola, il consigliere della regione Veneto Laura Puppato (PD) e l’assessore al Bilancio del comune di Milano Bruno Tabacci (ApI).[51] Per la sua campagna elettorale, Renzi organizza un tour per l’Italia a bordo di un camper, che lo porta a toccare, tra settembre e novembre 2012, tutte le province italiane.[52]

Nel primo turno delle primarie che si è svolto il 25 novembre 2012 Renzi ha ottenuto il 35,5% pari a 1 104 958 voti complessivi, posizionandosi al secondo posto tra i cinque candidati, dietro a Pier Luigi Bersani al 44,9% con 1 395 096 voti.[53] In particolare, al primo turno Renzi è stato il candidato più votato nelle cosiddette “regioni rosse” come ToscanaUmbria e Marche.[54]

Al secondo turno delle primarie, svoltosi il 2 dicembre 2012, perde contro Bersani, ottenendo 1 095 925 voti pari al 39,1%, contro il 60,9% (1 706 457 voti) del segretario del PD.[55] Anche nelle “regioni rosse” Renzi non è riuscito ad aumentare i consensi rispetto al primo turno, vincendo soltanto in Toscana, mentre in tu

Matteo Renzi allo European University Institute (2012)

tte le altre regioni italiane ha vinto Bersani, con un ampio distacco soprattutto in quelle meridionali.[55]

Il programma[modifica | modifica sorgente]

Matteo Renzi durante la campagna elettorale per le Primarie del PD (2012)

Fra le varie proposte presenti nel programma di Renzi, c’erano la diminuzione delle tasse per il lavoro dipendente con aumento di 100 euro dello stipendio netto in busta paga,[56] da finanziarsi tramite il taglio del 15% delle spese della pubblica amministrazione;[57] raggiungere la copertura degli asili nido per i bimbi italiani al 40% entro il 2018, che indirettamente costituirebbe un incentivo all’occupazione femminile e la creazione di potenziali 450 000 posti di lavoro;[57] il sostegno creditizio alla piccola e media impresa da finanziarsi tramite il ricollocamento dei fondi europei; diritti civili per le coppie omosessuali sul modello delle civil partnership inglesi;[57] aggiornamento alla normativa europea della legge 40 del 2004 sullafecondazione artificiale; divorzio veloce se consensuale e se i coniugi non hanno avuto figli; introduzione di una serie di meccanismi volti ad attirare in Italia investimenti esteri,[57] come agevolazioni fiscali per i primi anni di insediamento; lotta alla corruzione con l’introduzione di pene più severe; lotta all’evasione fiscale concentrata sui grandi evasori e gli evasori totali;[57]abolizione o riduzione drastica dei rimborsi ai partiti; diminuzione delle indennità dei politici e del numero dei parlamentari sul modello dei provvedimenti presi dal Presidente della Repubblica francese François Hollande.[57]

I finanziamenti per la campagna sono stati raccolti attraverso la Fondazione Big Bang.[58][59]

Posizioni contrapposte[modifica | modifica sorgente]

La candidatura di Renzi è stata oggetto di accese polemiche all’interno del Partito Democratico, con contestazioni da parte di numerosi dirigenti, come Rosy Bindi e Massimo D’Alema, e di politici esterni al PD come Nichi Vendola.[60][61]

La polemica più dura è avvenuta con Stefano Fassina, responsabile per l’economia del partito, che ha accusato Renzi di aver copiato alcuni punti del programma di Bersani. Renzi ha replicato che il suo programma è stato presentato molto prima di quello del segretario PD.[62]

Tre giorni prima delle elezioni primarie Renzi, durante la trasmissione radiofonica 105 Friends di Radio 105, ha detto che in caso di sconfitta avrebbe portato un po’ dei suoi amici in Parlamento e che avrebbe cercato di avere un po’ di spazio, ma che non si sarebbe fatto comprare.[63][64] Il giorno dopo Renzi ha rivendicato quanto detto in radio: «Nel presunto fuori onda di R105 dico le stesse cose che dico sempre. Dico che in caso di sconfitta non mi farò comprare e che qualcuno dei nostri andrà in parlamento (spero con le primarie) ma non io».[65]

Le elezioni politiche del 2013[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Elezioni politiche italiane del 2013.

Nel corso della campagna elettorale per le elezioni politiche del 2013 ha sostenuto apertamente Pier Luigi Bersani.[66] I due esponenti del PD hanno tenuto due comizi congiunti, il 1º febbraio a Firenze e il 21 febbraio a Palermo.[67]

Nel mese di aprile 2013, in occasione dell’imminente elezione del Presidente della Repubblica, Renzi ha avuto degli scontri con Pier Luigi Bersani riguardanti la situazione politica interna al Partito Democratico[68][69] e ha criticato pubblicamente le candidature di Anna Finocchiaro eFranco Marini come possibili successori di Giorgio Napolitano,[69] scatenando molte polemiche nel mondo politico italiano, e ricevendo dure repliche sia dalla Finocchiaro sia da Marini.[70][71]

Primarie del 2013[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Elezioni primarie del Partito Democratico del 2013.

Il 9 luglio 2013, Renzi ha confermato in un’intervista a la Repubblica l’intenzione di candidarsi a segretario nazionale del PD.[72]

Oltre a chi lo aveva già sostenuto alle primarie del centrosinistra del 2012 (come Paolo Gentiloni,Roberto GiachettiErmete Realacci, il ministro per gli affari regionali Graziano Delrio) e ai “veltroniani”,[73] Renzi ha ricevuto il 2 settembre l’appoggio di Dario Franceschini e della suaArea Democratica[74] (Marina Sereni,[75] Piero Fassino,[76] David Sassoli). Hanno firmato inoltre la mozione a sostegno della sua candidatura anche diversi esponenti considerati vicini al premier Enrico Letta, come Gianni Dal Moro, Francesco SannaFrancesco BocciaLorenzo Bassoed Enrico Borghi.[77]

Tra gli sfidanti di Renzi: Gianni Cuperlo, deputato ed ex segretario della Federazione Giovanile Comunista Italiana[78] e Giuseppe Civati, deputato ed ex consigliere regionale in Lombardia.[79][80]

L’8 dicembre 2013 viene eletto segretario del Partito Democratico con il 67,5% dei voti, la sua proclamazione ufficiale è avvenuta la successiva domenica 15 dicembre dalla nuova Assemblea eletta del Partito Democratico.[81]

Presidente del Consiglio[modifica | modifica sorgente]

Renzi con Giorgio Napolitano il giorno del giuramento del Governo (22 febbraio2014).

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Governo Renzi.

A seguito delle dimissioni rassegnate da Enrico Letta dopo la votazione a larghissima maggioranza, da parte della Direzione del PD, di un documento che proponeva la sostituzione del governo da lui presieduto e delle successive consultazioni di Giorgio Napolitano, il 16 febbraio2014 il presidente della Repubblica convoca al Quirinale, per il giorno successivo, il segretario nazionale del PD Matteo Renzi.[82] Il giorno successivo, Renzi, ricevuto da Giorgio Napolitanol’incarico di formare un nuovo governo, si riserva di accettarlo;[83] nel pomeriggio ne dà informazione ai presidenti delle camere Pietro Grasso[84] e Laura Boldrini.[85]

Il 18 e 19 febbraio il presidente del Consiglio incaricato svolge le consultazioni con i gruppi parlamentari.[86]

Il 21 febbraio Matteo Renzi si reca al Quirinale, dove scioglie la riserva e presenta la lista dei ministri che comporranno il suo governo.[87] Il giorno successivo il Governo Renzi presta giuramento.[88]

Posizioni politiche[modifica | modifica sorgente]

Renzi si è dichiarato favorevole al ricambio generazionale della classe dirigente, tramite l’uso dielezioni primarie. Sostiene alcune battaglie atte a ridurre il costo della politica, tra cui l’eliminazione di una delle due camere, l’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti, l’elezione diretta dei politici da parte dei cittadini, le abolizioni dei vitalizi e la cancellazione dei contributi statali ai giornali di partito.[89]

Riguardo al Partito Democratico ha dichiarato che il Pd dovrebbe maggiormente guardare al futuro, alle proposte e alle idee, anziché parlare in “

Matteo Renzi a una conferenza (2010)

politichese” e inseguire le alleanze “contro qualcuno”.[90]

Le sue posizioni politiche sono considerate da alcuni osservatori o da membri del suo stesso partito “non di sinistra”. In particolare, il suo pranzo ad Arcore con Silvio Berlusconi[91] ha suscitato molte polemiche e perplessità tra i suoi stessi sostenitori.[senza fonte] Silvio Berlusconiha dichiarato: «Renzi porta avanti le nostre idee, sotto le insegne del Pd»,[92] Renzi ha smentito. La principale smentita però è venuta dal primo turno delle primarie, in cui il Sindaco di Firenze ha vinto in tutti i principali fortini della sinistra.[93]

Ha affermato che se fosse stato un operaio della FIAT di Pomigliano d’Arco avrebbe votato «senza se e senza ma» a favore del referendum proposto da Sergio Marchionne.[94] Tuttavia, nel 2012 ha dichiarato di esser rimasto deluso dalle successive scelte di Marchionne.[95]

Guarda con interesse alle proposte in tema di lavoro ed economia di Pietro IchinoTito Boeri eLuigi Zingales, tra cui la flexicurity ispirata al modello scandinavo.[89][96] Si è spesso trovato in contrapposizione con i sindacati e ha sovente rimarcato la questione della (presunta) inoperosità di una parte degli impiegati[senza fonte] nella pubblica amministrazione.

In un’intervista su Max si è dichiarato a favore della civil partnership (unioni civili sul modello britannico) e ha dichiarato che un politico non deve vedere il matrimonio «come un sacramento».[97]

Ha votato contro il nucleare ai referendum del 2011; si è espresso a favore del ricarico sulle bollette dei costi per gli investimenti sull’acqua pubblica;[98] ha sostenuto a Firenze le pedonalizzazioni e un piano strutturale a volumi zero.

Per quanto riguarda lo smaltimento dei rifiuti propone, accanto a un forte sistema di prelievo differenziato dei materiali riciclabili, l’uso degli inceneritori.[99] Su questo punto è stato accusato di sottovalutare i rischi legati alla presenza di diossine nei fumi di scarico degli impianti.[100]

In tema di legge elettorale, Matteo Renzi e Silvio Berlusconi, dopo un controverso incontro, hanno proposto una nuova legge elettorale in sostituzione del cosiddetto Porcellum, parzialmente annullato dalla Corte Costituzionale. La proposta, ribattezzata “Italicum” prevede un sistema a collegi plurinominali con eventuale doppio turno e premio di maggioranza.[101] La proposta di legge è stata depositata in Commissione alla Camera da Pd, Forza Italia e Nuovo Centrodestra.

Procedimenti giudiziari[modifica | modifica sorgente]

  • Relativamente a quando era presidente della provincia di Firenze la giustizia contabile ha contestato la categoria di inquadramento di quattro persone nello staff, assunte presso la provincia di Firenze, a tempo determinato in categoria D anziché C, in violazione delle disposizioni riguardanti la contrattazione collettiva del comparto. Il 5 agosto 2011 è stato condannato in primo grado, insieme ad altre venti persone, dallaCorte dei conti della Toscana per danno erariale al pagamento di una somma totale di 50 000 euro, di cui 14 000 a carico di Renzi, gli altri a venti persone fra colleghi di giunta e funzionari. La richiesta della procura era stata di un totale di 2 milioni e 155 mila euro. Renzi ha impugnato in appello la sentenza. [23][102][103]
  • L’8 ottobre 2012 la Guardia di Finanza ha ricevuto un esposto presentato da un dipendente del Comune di Firenze, Alessandro Maiorano, per denunciare il fatto che il presidente di provincia e poi sindaco Matteo Renzi usufruisca dei contributi pensionistici pagati dalla collettività, essendo stato messo in aspettativa dall’azienda di famiglia CHIL srl, in cui era stato assunto come dirigente 11 giorni prima dell’annuncio della candidatura a presidente della provincia.[104][105][106][107]

Libri[modifica | modifica sorgente]

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