RENZI IL FIORENTINO – ALFANO IL SICULO E IL COMANDANTE PIER CARLO PADOAN – ALTRE NOTIZIE


RENZI IL FIORENTINO – ALFANO IL SICULO E IL COMANDANTE PIER CARLO PADOAN – ALTRE NOTIZIE
Associazione Azimut –  Monday, February 24, 2014
[ “AZIMUT-NEWSLETTER” : MARTEDI’, 25 FEBBR. ’14 ]
 

RENZI IL << FIORENTINO >> – ALFANO IL << SICULO >> E IL << COMANDANTE PIER CARLO PADOAN >> – ALTRE NOTIZIE [ “AZIMUT-NEWSLETTER”: MARTEDI’; 25 FEBBR.’14 ]

  
 
CONTRO I BANKBORSAIOLI – CONTRO I MUNGITORI DI VACCHE – CONTRO L’EUROPLIRE
“AZIMUT – NAPOLI
 UNA BUONA LETTURA
 
 [ ASSOCIAZIONE “AZIMUT” – NAPOLI :  CREDETE VOI CHE ABBIA UN QUALSIASI SIGNIFICATO L’ESITO DEL VOTO DI FIDUCIA AL SENATO E ALLA CAMERA ? QUEL CHE, SOLO CONTA, E’ IL NEO MINISTRO DELL’ECONOMIA ( NELLA FOTO : PIER CARLO PADOAN ) CHE HA “GIURATO” – OGGI – DAVANTI A NAPOLITANO. OPPURE NO ?  ]
  

Inno della Germania traduzione/sottotitoli in Italiano – YouTube

16/lug/2012 – Caricato da Mirko Loche

Tutti gli inni nazionali tradotti in italiano sul canale youtube di MirkoLoche.

 [ ASSOCIAZIONE CULTURALSOCIALE  “AZIMUT” – NAPOLI : SE SIETE, VERAMENTE, CURIOSI E INTERESSATI ALLA SCONTATA << RAPPRESENTAZIONE >> – IN “AULA SORDA E GRIGIA” – SEGUITE, PURE, TUTTI I CANALI DI INFORMAZIONE E, NEL PROSIEGUO, I “DETTAGLI” IN << RASSEGNA – STAMPA “VELINARA”. AUGURI ! ! ! ]
  Renzi in senato [ tutto tratto dal web ]

‘Scelte radicali, servono sogni e coraggio’ Tra i punti: scuola, lavoro, tasse e riforme

‘Spero ultimo premier a chiedere fiducia Senato. Noi chiediamo la fiducia con una visione audace e spero innovativa che parte dal linguaggio della franchezza’

Matteo Renzi al Senato Matteo Renzi al Senato
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 IN QUESTO NUMERO : Monday, February 24, 2014
 TRA LE TANTE ALTRE NOTIZIE   Lavaggio del cervello ai bambini in età scolare, smog cinese cambia clima mondiale, Cina sollecitata a ratificare il Patto sui diritti civili
 [ per leggere tutto – vai a dopo il termine del servizio ]
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 [ UCRAINA E ITALIA ]
  RISPETTIVAMENTE : L’OKKUPAZIONE CRUENTA ( CON IMPIEGO DI “BANDE CRIMINALI” )  E L’OKKUPAZIONE INCRUENTA  ( SENZA COLPO FERIRE ) – ESONDANO I << PROCONSOLI DEL DINERO >> E I “BANKBORSAIOLI”…
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  Ucraina, il no di Tymoshenko. Via l'ambasciatore russo

Ucraina, il no di Tymoshenko. Via l’ambasciatore russo – VideoCommenta  L’esperto: “Fra Russia, Usa e Ue è Guerra Fredda –   L’esperto: “Fra Russia, Usa e Ue è Guerra Fredda” ( . . . )

Draghi: "La ripresa resta modesta, ma l'euro è meno fragile"

 economia Draghi: “La ripresa resta modesta, ma l’euro è meno fragile” –  Crisi, italiani preoccupati ma soddisfatti della vita ( . . . )

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 [ IL << TORMENTONE ITALICO >> ]
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  IL NUOVO << LIBRO DEI SOGNI >> E L’ << EUROCOMANDANTE PIER CARLO >> …..
   
 [ nelle foto : Matteo Renzi, Angelino Alfano e ( sopra ) Pier Carlo Padoan ]
 IL << FIORENTINO >> E IL << SICULO >> …..DUE PERSONAGGI IN CERCA DI AUTORE…..
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   [ SAGGE MASSIME POPOLARI- DIALETTALI / vedi : riferito a sopra e leggi sotto ]
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 Chi se mette cu ‘e criature, cacato se trova. … molto più giovani di lui è destinato a fine ingloriosa, come chi    contratta con i  … ( . . . )
 Chi si corke ch’i crijatùre se trove cacàte. (Chi si va a dormire con i bambini, si trova sporco di cacca ( . . . )
 Chi si corica con i bambini si sveglia cacato (e pisciato). Chi ha a che fare con la gente poco matura si mette nei guai. Cu si vardàu si sarbàu. Chi si è guardato  … ( . . . )
 [ Insomma credevamo che fosse uno di quei giorni in cui tutto sta per iniziare, invece era solo l’inizio della fine! ]
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 [ TRE INTERVENTI DI PIERFRANCO BRUNI ]
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—– Original Message —– From: csrbruni
Sent: Monday, February 24, 2014 1:15 PM
Subject: Franco Califano ad un anno dalla morte in un nuovo saggio di Pierfranco Bruni con Presantazione di Gigi Marzullo

IL COSCILE

 

 

Franco Califano ad un anno dalla morte

In un nuovo saggio di Pierfranco Bruni con Presantazione di Gigi Marzullo

Gigi Marzullo: “Chi conosce Pierfranco Bruni, come me, sa che questo suo libro dedicato a Franco Califano è stato scritto con il cuore e con l’approccio critico di uno scrittore che misura le parolepasso dopo passo”.

Ad un anno dalla morte di Franco Califano una nuova edizione del libro che Pierfranco Bruni ha dedicato all’autore di “Tutto il resto è noia”. Pierfranco Bruni offre un senso poetico ai testi di Franco Califano (Tripoli, 14 settembre 1938 – Roma, 30 marzo 2013)attraverso un sapere che è quello  del critico letterario e del conoscitore profondo della letteratura italiana tra Otto e Novecento. 

Infatti esce proprio in questi giorni una nuova edizione del “Franco Califano” raccontato da Pierfranco Bruni con presentazione  di Gigi Marzullo.

Raccontando Franco Califano tra sensazioni, emozioni e poesia. Titolo: “Franco Califano. Sulla punta di una matita non sono passati secoli”, edito dalla Casa editrice Il Coscile (tel. 0981 22632) Castrovillari – CS.

Pierfranco Bruni, che aveva già pubblicato un saggio su Fabrizio De André dal titolo “Frabrizio De André. Il cantico del sognatore mediterraneo”, che ha visto diverse edizioni con presentazione di Alberto Bevilacqua, e dopo romanzi di successo e testi tradotti in molti paesi esteri, ritorna sul rapporto tra poesia e musica, raccontando così il poeta Califano.

Il saggio – racconto è diviso in due parti. Nella prima c’è una attenta analisi del rapporto tra poesia e musica dagli anni Cinquanta ai giorni nostri in un attraversamento tra testi, autori e poeti che hanno caratterizzato il Novecento.

La seconda parte è completamente dedicata a Franco Califano con delle spigolature completamente originali che rendono un omaggio al poeta, all’uomo, all’autore di testi famosi. Pierfranco Bruni annovera Califano tra i poeti della nostra contemporaneità.

La presentazione è di Gigi Marzollo, il quale ha considerato il lavoro di Pierfranco Bruni come un tassello unico e originale. Infatti Gigi Marzullo ha scritto: “Califano si meritava un libro del genere. Scritto con eleganza, con stile lirico, con metodologia. Un libro che apre, chiaramente, delle prospettive nuove sia nel leggere la poesia sia nell’ascoltare la canzone sia nel confrontarsi con il viaggio musicale di Califano.  Bruni sostiene con forza il legame tra canzone e poesia. Sostenendo ciò non fa altro che rafforzare l’intreccio dei cantautori che si sono inseriti nel contesto che va dagli anni Sessanta in poi, non solo quelli italiani”.

“In questo libro, ha sottolineato Gigi Marzullo, si focalizza l’inquieto Califano, tanto che lo annovera tra i “poeti maledetti”. Certo, parlando di canzone d’autore ma anche di critica poetica non si potrà fare a meno dell’interpretazione che Bruni ha fatto di Franco Califano. Chi ha conosciuto Califano, come me, oggi sarebbe contento di trovarsi tra le parole di Bruni. Il sogno è nella vita. Come la vita richiama sempre la speranza e la metafora del ritorno è una speranza che continua”.

Una chiosa particolare è in queste parole di Marzullo: “Chi conosce Bruni, come me, sa che questo libro è stato scritto con il cuore e con l’approccio critico di uno scrittore che misura le parole passo dopo passo. Califano ha vissuto la vita, dopo tutto, passo dopo passo”..

Conclude Marzullo: “Oggi Califano non c’è più. Ma è come se ci fosse. È come ascoltarlo tra una parola e un canto, una nota e un verso, una storia e un’avventura sul filo di un’antica malinconia. È come se ci fosse. E nonostante tutto si sente la sua mancanza, si avverte la sua assenza sia come uomo sia come cantante”.

 

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—– Original Message —– From: csrbruni
Sent: Sunday, February 23, 2014 2:26 PM
Subject: L’ORIENTE E L’OCCIDENTE DI “ASMA’ E SHADI” DI PIERFRANCO BRUNI IN UN CONVEGNO SU “I MEDITERRANEI DA RICERCARE”
  

L’ORIENTE E L’OCCIDENTE  DI “ASMA’ E SHADI” DI PIERFRANCO BRUNI IN UN CONVEGNO SU “I MEDITERRANEI DA RICERCARE” – Un verso tremendamente bello e “bellissimamente” tremendo” –

Al centro di un Convegno dedicato a “I Mediterranei da ricercare”, che si svolgerà a Roma il prossimo mercoledì 26 febbraio, a Palazzo Sora, si svilupperà una tavola rotonda completamente dedicata al libro di Pierfranco Bruni dal titolo:  “Asma e Shadi” (Pellegrini editore).  

Pierfranco Bruni è un attento studioso delle letteratura del Mediterraneo e della letteratura delagata al mondo degli sciamani. La forza poetica si incontra con il vissuto culturale ed esistenziale come anche nel recente “Che il dio del Sole sia con te” (Pellegrini).

********* 

In “Asmà e Shadi” (Pellegrini) di Pierfranco Bruni”

 – Un verso tremendamente bello e “bellissimamente” tremendo” –

“Se preziosa sei stata/ ora non più/ nel giardino delle lune cadute” (Zarateo) –

 

 – di Antonietta Cozza –

 

C’è una storia in questo versificare che s’inanella in cerchi concentrici  sempre più sottili e impalabili fino a diventare diafani e pressoché invisibili. E’ la storia di Asmà e Shadi, edito da Pellegrini, che inseguono e seguono i loro sogni fatti di parole attraverso il viaggio della vita, del cuore, dell’anima.

Della storia. “Io sono Asmà e ti cerco nella confusione delle parole./ Sono donna di mare con le nuvole che navigano i miei occhi”. E “Io sono Shadi, l’incantatore./ Ma tu sei l’incantesimo” .

I versi di Asmà e Shadi hanno in sé l’ondivago delle onde, dell’alta e della bassa marea insieme,  sono un’eco che risuona e risuona e ancora risuona, sono un dialogo a due voci in cui si sente, come in una sorta di straordinaria nenia di sottofondo, un alitare costante di malinconia, un fruscio strisciante ma tenace di lacerazione che rende il verso tremendamente bello e “bellissimamente” tremendo in un perenne, ineludibile ossimoro che dura, inevitabile, fino alla fine.

“Io, Shadi, ti aspetto ogni sera,/ ma il crepuscolo è lento ad andar via.” E l’eco : “Senza consolazioni/ mi scorre dentro/ la rugiada dei tuoi amplessi”.

Ma Asmà è donna di nuvole e vento e Shadi non potrà darle nuvole, potrà solo starle accanto; Shadi è un incantatore ma le nuvole e il vento sono mutevoli, cangianti, pluriforme, altalenanti  e il loro movimento è inafferrabile, è l’attimo che fugge nell’attimo stesso in cui lo si coglie.

 Ma è  qui la forza di questo poetare  incardinato da  climax ascendenti e discendenti  ed è  in queste onde interiori così cariche e gravide di una suspance emotiva che il lettore va a incunearsi divenendo una sorta di cassa di risonanza del sentire di Asmà e Shadi che è sentire universale, metafora dell’umano di tutti i tempi e di tutti i spazi che, pur ammantata da intensi cromatismi orientali, resta sempre una grande allegoria del cuore, un racconto eterno ed eternabile.

 Shadi potrà mai incantare l’attimo?

Non potrò dirti /che resterò nel tuo abbraccio” racconta Asmà e lentamente il verso si sfilaccia e lo fa sempre più come un pulviscolo dell’anima che si appiccica alla pelle: “restami nell’incantesimo/ preziosa come la luna…/e come volo del silenzio/ il sogno non teme il tempo / nel tremore del disincanto”.

Shadi potrà mai incantare l’attimo?

“Non ci siamo amati/ fino a perderci/ ma amandoci così/ ci ritroveremo nelle maree/ che portiamo negli occhi/”.   “…Un amore infinito/ traccia passi nell’indefinibile”.

Shadi potrà mai incantare l’attimo?

 “Quando un danzatore sufi/ non percepisce più le stelle/ si dice che è caduto il velo/ e lo sguardo ha raccolto la verità”.

Non potrà.

Il dialogo a due voci allora si fa sincopato e rotto, epidittico. I cerchi concentrici sono sempre più piccoli, claustrofobici, soffocanti.

“Mi sfuggi…/ Ma non capisco” dice Asmà.

“Ascoltati e capirai…Hai perso la tua eleganza per un incantesimo in più/ e io ho osservato il tuo sguardo, la tua assenza, il tuo non esserci”,risponde Shadi.

L’attimo sì, quell’attimo, è già trascorso.

“Ho smesso le parole/ E ti consegno il mio silenzio/ imprevedibile come il tuo tremore” così l’incantatore sciamano.

Un testamento. Definito, definitivo.

Resta il silenzio sì. Ma sulla pelle del lettore un’emozione forte, totale perché, se  anche l’attimo fugge via, resta il sogno. Imperituro e indelebile.

 

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—– Original Message —– From: csrbruni
Sent: Sunday, February 23, 2014 6:36 PM
Subject: Lettera aperta al Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo Dario Franceschini – di Pierfranco Bruni – I beni culturali sono strategie di sviluppo in una politica dei mercati culturali

il vicepresidente nazionale

Lettera aperta al Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo

Dario Franceschini

I beni culturali sono strategie di sviluppo in una politica

dei mercati culturali

di  Pierfranco Bruni  

Caro Dario…

Beni culturali e strategie di sviluppo. È l’antico problema che si pone non solo dal 1974 – 1975 (quando il buon Giovanni Spadolini si inventò, proprio in un progetto di strategia politica ed economica applicata alla cultura, il nuovo e ora vecchio Ministero per i Beni Culturali e Ambientali allora, nato da una costola dalla Pubblica Istruzione), ma immediatamente dopo (dalla Commissione d’indagine per la tutela e la valorizzazione del patrimonio storico, archeologico, artistico e del paesaggio 1964 – 1967  sino alla proposta Ronchey che apriva al “mercato” i servizi aggiuntivi ai beni culturali) si tentò di fare del patrimonio culturale non una “residenza” della memoria, ma un bene radicato alla tutela della memoria con obiettivi prettamente economici.

Sono passate epoche. Ma i beni culturali sono ancora considerati, in una filosofia della politica, ma anche in un “tecnicismo” dell’etica del bene, come realtà scollegata ad un rapporto tra investimento e processi di economia avanzata.

Il bene cultura non è più soltanto un bene della memoria.

Cominciamo a considerarlo come un bene nel mercato delle culture. Ciò non significa che deve essere portato nei mercatini di quartiere ed essere messo in vendita o essere messo all’asta nei Palazzi. Deve essere considerato un bene che rispetta la storia, ma deve essere strumento produttivo.

In una società come la nostra se un museo, o una mostra o altre realtà legate al mondo dei beni culturali o delle culture, sommerse o meno, non produce, (o non producono), nella logica dei costi e benefici, è inutile tenerlo aperto. Una struttura che offre al mercato, ovvero all’utenza, un prodotto se non ha un ritorno, ovvero un ricavo, resta un prodotto non venduto e la struttura è deficitaria. Mettiamocelo bene in testa che tale questione deve essere affrontata non più con le stesse argomentazioni di quarant’anni fa. Tutto è mutato in queste nostre società in transizione. Anche le culture devono essere consideratati dei prodotti.

Parliamo di beni materiali. Attenzione. Non solo e non tanto di beni immateriali. Un conto è discutere di un bene immateriale: le lingue, le tradizioni, le forme antropologiche, lo spettacolo dal vivo o altre similari caratteristiche, certo anche un bene archeologico nella sua metafisica visione è immateriale ma non può essere più così.

Un conto, invece, è quando parliamo di un bene materiale sul quale si è investito in finanze e finanziamenti. Se si allestisce una mostra e la mostra non porta dei risultati economici sicuri, e dico anche forti, è giusto sottolineare che si è commesso un errore.

Non abbiamo più bisogno di una filosofia del bene culturale o di testimoniare un’identità o di dimostrare un’eredità, anche attraverso nuovi reperti o nuove ricerche o nuove scoperte, soprattutto in una Nazione come l’Italia che ha una sua civiltà di etica e di estetica avanzata tra filosofia dei saperi e saperi innovativi sul piano della scientificità. Ci conosciamo già con la nostra storica consapevolezza.

Smettiamola con il sostenere che siamo il Paese più bello al mondo per i suoi beni culturali. Questi beni culturali sono ricchezza e saranno ricchezza se produrranno ricchezza e se creeranno motivazioni e stimoli per processi economici legati alla cultura.

Da anni seguo con attenzione tali problemi. Li ho seguiti all’interno del mondo dei beni culturali, li ho seguiti come protagonista tra le istituzioni rivestendo un ruolo significativo nelle politiche culturali, li continuo a seguire sul piano dialettico con le mie pubblicazioni specifiche nel settore e sono sempre più convinto che dobbiamo smetterla di affermare che “bisogna conoscere il passato per costruire il futuro”. Retorica stantia. Bisogna essere interventisti senza risparmiarsi.

Il bene culturale, assodato che è memoria e lasciamo pure il suo giusto posto alla nostalgia romantica e decadente, bisogna avere il coraggio di “sdoganare” (termine che uso da decenni) il concetto stesso di bene culturale e legarlo ad una politica forte sul piano economico. Insomma bisogna consideralo come elemento che possa entrare nei mercati della cultura.

L’idea manageriale che abbiamo avuto fino a qualche tempo fa, e che si continua ad avere, non basta. Partiamo dal presupposto rischioso che la cultura non è solo economia. Il binomio comincia ad essere antico. Occorre rischiare e forte.

La cultura è mercato. In che termini riusciamo a “vendere” la nostra cultura? Lo so che troverò muri ben fortificati su questa mia posizione. Ma abbiamo il coraggio di domandarci perché mai il bene culturale, in Italia, non è riuscito ad essere un volano di sviluppo?

“Sdoganarlo” anche dalla tutela (non abbandonarlo nella sua salvaguardia: non fraintendiamoci) significa dare un orizzonte alla valorizzazione e alla fruizione. Ovvero ad una fruizione valorizzante. Certo, occorre un’idea ben definita di bene culturale che cozza, so bene, con il concetto tradizionale che si ha, ma necessita una vera politica culturale, altrimenti saremo costretti a chiudere strutture visitabili e depositi, territori alla luce del sole e musei sotto le stelle.

Il bene culturale è un bene economico, a prescindere dalla sua filosofia kantiana appiccicata alla “ragion pura”, restiamo con Kant ma dentro la “ragion pratica”. È ora di sgombrare il campo dalla “ragion pura” e di applicare non la cultura sull’economia, ma, questa volta sì, l’economia sulla cultura. Più strategia per fasi valorizzanti.

Gli addetti ai lavori e gli esperti facciano il loro compito e continuano nel loro ruolo fondamentale, essenziale, centrale che è stato ed è riferimento. Ma la politica di investimento, di sviluppo, di regolarizzare l’etica dell’economia all’estetica della cultura spetta ormai ad altri.

Quando una mostra va male, o qualsiasi altro investimento sulla cultura e sui beni culturali, ripeto, è investimento sconfitto. L’investimento sconfitto in questo settore non è recuperabile e tanto meno reinvestibile, in quanto la cultura in sé, e il bene culturale a – priori, non è riciclabile.  

Bisogna fare in modo che una mostra, o un museo in una realtà strutturale stabile, porti non solo cultura, o organizzi cultura tout court, ma anche ricchezza, strategia per il futuro, e nuovi modelli di finanza applicata alla cultura stessa, attraverso processi progettuali in un’economia di mercati avanzati, i quali puntano costantemente i riflettori su una applicazione di eventi multidisciplinari che sappiano guardare alle politiche culturali internazionali.

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 [ INVITO  ] Iuppiter Edizioni  – presentazione libro “Napoli luoghi letterari”

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—– Original Message —– From: Iuppitergroup To: Iuppiter Edizioni

Sent: Monday, February 24, 2014 5:21 PM

Subject: Iuppiter Edizioni: presentazione libro “Napoli luoghi letterari” – 28 febbraio 2014

PRESENTAZIONE

Napoli: luoghi letterari

Di Aurora Cacopardo e Francesco D’Episcopo

 Venerdi 28 febbraio, ore 17.30, Napoli,

Fondazione Humaniter (Piazza Vanvitelli 15)

Venerd� 28 febbraio 2014, alle ore 17.30, a Napoli, presso la sede della Fondazione Humaniter a Piazza Vanvitelli 15, si terr� la presentazione del saggio di Aurora Cacopardo e Francesco D�Episcopo �Napoli: luoghi letterari� (Iuppiter Edizioni).

Con gli autori parleranno del libro Giacomo Garzya e Pino Cotarelli

Se, come disse una volta lo scrittore Raffaele La Capria, �ogni luogo � una specie di nave affondata dentro di noi, che nel silenzio ci raggiunge con la sua magia�, i curatori di questo stradario dell�anima hanno deciso, come palombari in cerca d�autori, di entrare, o meglio di �scendere� in quei luoghi dell�ispirazione di quattro scrittori, cos� lontani, cos� vicini: Carlo Bernari, Luigi Incoronato, Domenico Starnone e Erri De Luca.

In questa escursione letteraria, autentica tipografia del cuore, tra le piazze gremite, vie e vicoli �parlanti�, scale chiassose e voci di dentro, impariamo a conoscere meglio le fonti �vive� dei quattro scrittori, ognuno dei quali presenta la sua Napoli, i suoi eroi ed antieroi, le sue fughe verso la nostalgia, il suo smodato desiderio di ritrovare, attraverso la narrativa del sentimento, l�odore e la bellezza dei giorni perduti.

Aurora Cacopardo, saggista  e scrittrice, collabora ai periodici Roma, Il Cerchio e Chiaia Magazine. E autrice di numerosi libri tra i quali: Un colpo inaspettato e altri racconti, Carlo Emilio Gadda e il romanzo giallo, La via che conduce a te.

 Francesco D�Episcopo, svolge attivit� didattica e scientifica presso la Facolt� di Lettere e Filosofia dell�Universit� degli Studi di Napoli Federico II, dove insegna Letteratura italiana, Critica letteraria e letterature comparate. Come critico letterario ha vinto cinque Premi per la Cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Iuppiter Edizioni
Via dei Mille, 59
80121 – Napoli

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 [ CORRISPONDENZE ]

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—– Original Message —– From: Forum delle Associazioni Familiari
Sent: Monday, February 24, 2014 3:05 PM
Subject: FORUM FAMIGLIE – rassegna stampa del 24febbraio2014
   Rassegna stampa del 24 Febbraio 2014

PRIMA PAGINA – Gli uomini valgono il doppio delle donne? Non tutto si può misurare in euro

Secondo l’Istat gli uomini valgono quasi il doppio delle donne. Ma è la prospettiva di fondo ad essere sbagliata. Occorrerebbe cambiare i manuali su cui studiano i nostri economisti che ormai sembrano ammalati di “economicismo cronico”, e non riescono a leggere il capitale sociale e il valore aggiunto della gratuità e dell’impegno per gli altri non retribuito.

20 Febbraio 2014 – RadioVaticana
Politica
SI PARLA DI NOI :: Famiglia tra le priorit� del nuovo governo 52 KB

21 Febbraio 2014 – SirQuotidiano
SI PARLA DI NOI :: UnoDiNoi. Superate le verifiche nazionali 84 KB

21 Febbraio 2014 – Zenit
SI PARLA DI NOI :: UnoDiNoi supera la verifa celle autorit� 57 KB

23 Febbraio 2014 – GiornaleUmbria
Strategia Lgbt
SI PARLA DI NOI :: UMBRIA. Pronto il decalogo per le famiglie 79 KB

23 Febbraio 2014 – Avvenire
Strategia Lgbt
SI PARLA DI NOI :: UMBRIA. Denunciate gli abusi 72 KB

22 Febbraio 2014 – SirQuotidiano
SI PARLA DI NOI :: Non venire meno al compito educativo 80 KB

23 Febbraio 2014 – Avvenire
SI PARLA DI NOI :: Educazione, sfida da vincere 283 KB

21 Febbraio 2014 – CislSicilia.it
SI PARLA DI NOI :: SICILIA. Fermare povert�, migrazione, denatalita’ 416 KB

23 Febbraio 2014 – GazzettaSud
SI PARLA DI NOI :: SICILIA. Appello di Cisl e Forum 68 KB

22 Febbraio 2014 – NuovaPrimaPagina
SI PARLA DI NOI :: REGGIO EMILIA. Vogliamo risposte sul quoziente familiare 261 KB

21 Febbraio 2014 – RomaSette.it
SI PARLA DI NOI :: ROMA. Scoppia la polemica sul terzo figlio 78 KB

20 Febbraio 2014 – PugliaLive
SI PARLA DI NOI :: Scuola pubblica bene comune 185 KB

23 Febbraio 2014 – GazzettaLecce
SI PARLA DI NOI :: Il futuro della famiglia 106 KB

22 Febbraio 2014 – Zenit
SI PARLA DI NOI :: Quale futuro per la famiglia 70 KB

23 Febbraio 2014 – Avvenire
SI PARLA DI NOI :: Famiglia e legge sull’omofobia 47 KB

21 Febbraio 2014 – PaeseNuovo
SI PARLA DI NOI :: � la famiglia discriminata in Italia 404 KB

22 Febbraio 2014 – SirQuotidiano
SI PARLA DI NOI :: Ideologia del gender 82 KB

24 Febbraio 2014 – CorrieredellaSera
Politica
Renzi rassicura Alfano su coppie di fatto e ius soli 167 KB

22 Febbraio 2014 – Stampa
Politica
Alfano concede lo ius soli e le coppie di fatto 180 KB

23 Febbraio 2014 – Avvenire
Politica
Patto di speranza per giovani e famiglie 112 KB

23 Febbraio 2014 – Avvenire
Strategia Lgbt
ROMA. Maestre rieducate, famiglie in allarme 393 KB

23 Febbraio 2014 – Avvenire
Strategia Lgbt
ROMA. Scelta dettata da furore ideologico 130 KB

24 Febbraio 2014 – Tempo
Strategia Lgbt
ROMA. Scontro Marino-Vicariato 221 KB

23 Febbraio 2014 – Avvenire
Unioni Omosessuali
Due nuovi ricorsi alla Corte dei diritti 358 KB

23 Febbraio 2014 – CorrieredellaSera
Adozione E Affido
Volevamo adottare ci dissero: compratelo 212 KB

22 Febbraio 2014 – Libero
Su divorziati e risposati per ora non cambia nulla 120 KB

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 [ RICEVIAMO E PUBLICHIAMO ]

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 —-Messaggio originale—-
Da: 
notification+acf6oy26@facebookmail.com
Data: 23/02/2014 9.24
A: “Fermiamo Equitalia – Polis (ex Gestline)”<
59773190305@groups.facebook.com>
Ogg: [Fermiamo Equitalia – Polis (ex Gestline)] COMUNICATO STAMPA

Raffaele Bruno
Raffaele Bruno 23 febbraio 9.24.00
COMUNICATO STAMPA
IL SEGRETARIO NAZIONALE DEL MOVIMENTO IDEA SOCIALE RAFFAELE BRUNO: GOVERNO RENZI SUCCUBE DELLE BANCHE E DEI POTERI FORTI!
Sull’argomento il Segretario Nazionale del Movimento Idea Sociale Raffaele Bruno ha dichiarato:
“La montagna ha partorito il topolino. Questo governicchio guidato da Renzi è succube dei banchieri e dei poteri forti che lo condizioneranno ancora di più di quanto sia avvenuto con quello precedente di Letta. Assisteremo sempre di più l primato dell’economia sulla politica e quello della finanza parassitaria sulla politica e sull’economia. Noi del Movimento Idea Sociale, comunque, lo incalzeremo da subito nelle piazze per difendere quel poco di Stato sociale che ancora esiste in Italia, iniziando da due manifestazioni (una a Napoli e una a Roma sotto il Parlamento, in piazza Montecitorio), per chiedere il reddito sociale ai disoccupati, una politica a favore della famiglia e della demografia, interventi urgentissimi a difesa della piccola e media impresa”!
Napoli, 22 febbraio 2014 L’Addetto Stampa MIS

 [ IL SERVIZIO CONTINUA ]

Da “Azimut” – Ufficio Stampa: Ferruccio Massimo Vuono

massimovuono@libero.it – 23/02/2014 associazioneazimut@tiscali.it

DA ULTIMO SERVIZIO – COSENZA IERI E OGGI E IL VIDEO – INTERVISTA A PASQUALE PERRI << IL FRANCESCANO >> [ “AZ.-NEWS” : 24.02.’14 ]
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February 23, 2014

   
 in rete
[ LINK ]

https://azimutassociazione.wordpress.com

    http://www.facebook.com/AssociazioneAzimut

 https://azimutassociazione.wordpress.comhttps://twitter.com/AssAzimut

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Associazione Culturalsociale “Azimut” Napoli

– il presidente Arturo Stenio Vuono

( vecchio “gifrino” )

Clicca ( vedi : sotto ) e vai al video – intervista di Pasquale Perri il << francescano >> [ io da giovane , già aderente alla Gioventù Francescana ( “Gi.Fra.” ) di Cosenza,  e per la vita terziario francescano ( sempre col nome di Francesco ), mi

ha profondamente colpito, commosso e mi ha fatto pensare

ai sentimenti che animarono, e nutrirono, il tempo che fu..]

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[ COSENZA IERI E OGGI ]

  • Perri
    La scelta di Pasquale Perri di aiutare i più bisognosi

    Pasquale Perri, ospite di Eugenia Scotti nello spazio Azzurro di Nel cuore dei giorni, abbandona un impiego fisso ben remunerato per lavorare come direttore nella […]

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 [ ULTIMO – NOSTRO – SERVIZIO IN RETE ]

“AZIMUT” – WEBM. ADM. DES. : Fabio Pisaniello
[ ULTIMO – NOSTRO – SERVIZIO, IN RETE ]
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https://azimutassociazione.wordpress.com

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NO AI PROCONSOLI DEL DINERO – “BANKBORSAIOLI” – E A CHI OGGI IN CONTINUITA’ (RENZI SULLA CARTA MA E’ PADOAN CHE CONTA)…

NO AI PROCONSOLI DEL DINERO – “BANKBORSAIOLI” – E A CHI OGGI IN CONTINUITA’ (RENZI SULLA CARTA MA E’ PADOAN CHE CONTA)…

Inviato da Production Reserved ⋅ 23 febbraio 2014
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NO AI PROCONSOLI DEL DINERO – “BANKBORSAIOLI” – E A CHI OGGI IN CONTINUITA’ (RENZI SULLA CARTA MA E’ PADOAN CHE CONTA)…

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Pubblicato da Fabio Pi · ( . . . ) NO AI PROCONSOLI DEL DINERO-BANKBORSAIOLI E A CHI OGGI IN CONTINUITA’ (RENZI SULLA CARTA MA E’ PADOAN CHE CONTA)… http://wp.me/p2IJHA-HF

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 IN QUESTO NUMERO : Monday, February 24, 2014
 TRA LE TANTE ALTRE NOTIZIE   Lavaggio del cervello ai bambini in età scolare, smog cinese cambia clima mondiale, Cina sollecitata a ratificare il Patto sui diritti civili
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[ COSENZA IERI  E OGGI ]

  

Stenio Vuonoha pubblicato qualcosa sulIl senso del tempo, il valore di un posto. Cosenza.

Cosenza viale della repubblica

Cosenza viale della repubblica

[ COSENZA IERI  E OGGI ]

—– Original Message —– From: stenio vuono
Sent: Sunday, February 23, 2014 10:29 AM
Subject: piazza prefettura
Cosenza nell’ottocento l’albergo Vetere non più esistente
 Cosenza dell'ottocento sotto la neve


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 servizio in web : massimovuono@libero.it
scritto: 23/02/2014 – associazioneazimut@tiscali.it
informazione : an.arenella@libero.it

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 ASSOCIAZIONE CULTURALSOCIALE “AZIMUT” – NAPOLI 
 direzione responsabile: presidenza Associazione
 team azimut online:  Fabio Pisaniello webm. adm. des.
 Uff. Stampa Associaz. “Azimut”:   Ferruccio Massimo Vuono 
(Arturo Stenio Vuono – presidente di “Azimut” – Napoli)
“AZIMUT” – VIA P. DEL TORTO, 1 – 80131 NAPOLI
TEL. 340. 34 92 379 / FAX: 081.7701332
FINE MESSAGGIO
—– Original Message —– From: Laogai Research Foundation

Sent: Monday, February 24, 2014 8:00 AM
Subject: lavaggio del cervello ai bambini in età scolare, smog cinese cambia clima mondiale, Cina sollecitata a ratificare il Patto sui diritti civili

ONU-Corea del Nord: lavaggio del cervello ai bambini in età scolare

Nel terribile rapporto degli orrori presentati attraverso 372 pagine delle Nazioni Unite sulle violazioni dei diritti in Corea del Nord, spicca una testimonianza agghiacciante di una giovane donna di nome Jee Heon, inviata in un campo di prigionia dopo essere tornata dalla Cina.

Jee ha spiegato che la politica delle guardie del campo nei confronti delle donne che sono tornati in Corea del Nord incinta. Rigide regole del paese vengono adottate per la purezza razziale per la maggior parte di queste donne che sono costrette ad aborti forzati, causa il timore che i loro bambini hanno padri cinesi.

Una donna ha partorito nel campo di prigionia dove ero detenuta, una guardia si è avvicinata alla madre che le ha ordinato di annegare il bambino in una ciotola colma d’acqua. La donna in mezzo alle lacrime implorava la guardia di lasciarle la sua creatura. L’agente imperterrito mentre la picchiava, le inveiva contro.
continua…

La Cina respinge rapporto delle Nazioni Unite sui crimini della Corea del Nord contro l’umanitàIl portavoce cinese del Ministero degli Esteri denigra la ‘politicizzazione’ delle questioni relative ai diritti umani.

La Cina ha respinto le accuse di complicita’ con il regime nordcoreano nelle violazioni dei diritti umani, avanzate ieri da un rapporto delle Nazioni Unite. ”Non accettiamo queste accuse nella maniera piu’ assoluta”, ha detto la portavoce del Ministero degli Esteri di Pechino, Hua Chunying. L’ONU ha accusato le autorita’ cinesi per la loro politica di rimpatrio forzato degli esuli dal Nord. ”Abbiamo sempre affrontato la questione nel rispetto delle leggi internazionali e dei principi umanitari”, ha aggiunto la portavoce… […]
continua…

Lo smog cinese sta cambiando il clima mondialeL’inquinamento asiatico sta influenzano le condizioni meteorologiche del Pianeta. La maggior parte proviene dalla Cina. I risultati, pubblicati sulla rivista Nature Communications, si basano sulle analisi dei modelli climatici e sui dati raccolti sull’aerosol atmosferico e la meteorologia negli ultimi trent’anni.

Renyi Zhang, professore di scienze atmosferiche presso la Texas A&M University e co-autore dello studio, afferma che: «I modelli mostrano chiaramente che l’inquinamento proveniente dall’Asia ha un impatto sull’atmosfera superiore e sembra rendere tempeste o cicloni ancora più forti».

«Questo inquinamento influenza la formazioni delle nubi, le precipitazioni, l’intensità dei temporali, e altri fattori, in poche parole ha un impatto sul clima. Molto probabilmente, l’inquinamento dall’Asia può avere importanti conseguenze sul tempo qui nel Nord America».
continua…

La Cina è sollecitata a ratificare il Patto sui diritti civiliAlcune settimane prima di un importante conclave politico a Pechino, gli attivisti per i diritti umani e gli avvocati di tutta la Cina stanno sollecitando le autorità a ratificare il documento fondamentale che sancisce i diritti umani: il Patto internazionale delle Nazioni Unite sui diritti civili e politici.

L’Iccpr, come viene chiamato nella comunità dei diritti umani, è un documento fondamentale che espone i diritti basilari per lo più riconosciuti nelle società democratiche moderne. Gli attivisti cinesi vorrebbero percepire alcune di quelle stesse libertà in Cina.

Wang Cheng e Tang Jingling sono i due importanti avvocati promotori della Dichiarazione dei Diritti dei cittadini in Cina. Mirano a raccogliere un milione di firme nella loro petizione online prima dei ‘due incontri’ del 3 marzo a Pechino. Quel giorno si incontreranno il Congresso nazionale del Popolo e la Conferenza politica consultiva del popolo cinese.
continua…

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