VERSO IL 27 MARZO CON BERLUSCONI SEMPRE IN CAMPO – PRIMA IL “CAIMAMO” POI IL “GATTOPARDO” E INFINE “OSTAGGIO” – MA NON FUNZIONA – ETC.


VERSO IL 27 MARZO CON BERLUSCONI SEMPRE IN CAMPO – PRIMA IL “CAIMAMO” POI IL “GATTOPARDO” E INFINE “OSTAGGIO” – MA NON FUNZIONA – ETC.
associazioneazimut@tiscali.it  –  March 07, 2014
 Camusso, tensione con Renzi: "Sottovaluta confronto"
( … ) Ahi serva Italia, di dolore ostello,
nave sanza nocchiere in gran tempesta,
non donna di province, ma bordello! ( … )
UNA BUONA DOMENICA E UNA BUONA LETTURA !

anteprima di web : Associazione “Azimut” – NAPOLI 

Da “Azimut” – Ufficio Stampa: Ferruccio Massimo Vuono

an.arenella@libero.it  –  March 07, 2014 – Nuovo servizio
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OGGI : VERSO IL 27 MARZO CON BERLUSCONI SEMPRE IN CAMPO – PRIMA IL “CAIMAMO” POI IL “GATTOPARDO” E INFINE “OSTAGGIO” – MA NON FUNZIONA – ETC. [ “AZ.-NEWSLETTER”: 8 / 9 / 03.’14 ]
[ ASSOCIAZIONE “AZIMUT” – NAPOLI. –  COME, IN ILLO TEMPORE, L’INVASIONE GIACOBINA  CON LE ARMI / OGGI L’INVASIONE DEI SATRAPI DI BRUXELLES CON L’EURO –  ABBIAMO – SOLO – SOSTITUITO LI Francise  ( i francesi) CON EUROPISE ( GLI << EUROCRATI >> )  – VEDI : SOTTO / DOPO IL VIDEO ]
In lingua napoletana e meridionale [ parte ]

CANTO DEI SANFEDISTI ( stralcio )

A lu suono de grancascia / viva viva lu populo bascio / A lu suono ‘re tammurrielli /so’ risurte li puverielli / A lu suono ‘re campane / viva viva li pupulane / A lu suono ‘re viulini / morte alli giacubbine. / Sona sona /sona Carmagnola / ( . . . ) So’ venute li Europise / aute tasse ‘nce hanno miso / Liberté… Egalité… / tu arrobbe a me / io arrobbo a te./ ( . . . ) Sona sona / sona Carmagnola / ( . . . ) Li Europise so’ arrivate / ‘nce hanno bbuono carusate / evvualà evvualà / cavece ‘nculo alla libertà / Sona sona / sona Carmagnola / ( . . . ) A lu muolo senza guerra / se tiraje l’albero ‘nterra / afferraino ‘e giacubbine / ‘e facettero ‘na mappina. / Sona sona / sona Carmagnola /  ( . . . )
Traduzione italiana [ parte ]

CANTO DEI SANFEDISTI ( stralcio )

( . . .) Al suono della grancassa / viva il “popolo basso”; /al suono di tamburelli / son risorti i poverelli; / (. . . al suono di campana / viva viva i popolani; / al suono di violini / morte ai giacobini! / Suona, suona /(…)  Suona la Carmagnola / I c.d. Eurocrati sono arrivati, / e ci hanno completamente dissanguati; / “et voilà, et voilà”, / calci in culo alla libertà! / Son venuti  questi Eurocrati/ e ci hanno imposto altre tasse; / “Libertè, egalitè”… / tu rubi a me, io rubo a te! / Suona, suona / Suona la Carmagnola / (. . .)  Suona, suona / Suona la Carmagnola /( . . .) Il tredici di giugno, / Sant’Antonio glorioso, / ai signori, questi birbanti, / fecero il culo grosso così ( … ) / ( … )Giacobini andate a mare, / che vi brucia il sedere! Suona, suona / Suona la Carmagnola / ( . . . )
 / ( . . . )

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[ P U B B L I C A T O ]
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AZIMUT” – WEBM. ADM. DES. : Fabio Pisaniello
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MEMENTO – DELLA “TROIKA” (UEISTI – MERIKANISTI – MONDIALISTI) – IL NOSTRO IMPEGNO – ETC.

MEMENTO – DELLA “TROIKA” (UEISTI – MERIKANISTI – MONDIALISTI) – IL NOSTRO IMPEGNO – ETC.

Inviato da Production Reserved ⋅ 5 marzo 2014
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MEMENTO – DELLA “TROIKA” (UEISTI – MERIKANISTI – MONDIALISTI) – IL NOSTRO IMPEGNO – ETC.

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  • RENZI PREMIER ALLA PROVA – MARINO SINDACO IN PANNE – IL VERO GRILLO – ALTRO ( SANSONI – MODAVI / CAPPUCCINI COSENZA, ETC. ) –  IN COPERTINA : L’INDIMENTICABILE ORIANA FALLACI. (altro…)
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PUTIN – OBAMA E LA SFIDA (TRA SATIRA E REALTA’) CHE L’UCRAINA DOCET – E TANTE ALTRE NOTIZIE…In “Politica”

[ SE VUOI (RI)LEGGERE : CLICCA IL TESTO DEL SERVIZIO E PER GLI ALTRI ARTICOLI VAI – DIRETTAMENTE – A : https://azimutassociazione.wordpress.com ]
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[ IL SERVIZIO ODIERNO ]
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O G G I
[ IN QUESTO NUMERO – TRA LE TANTE NOTIZIE – REPORT NAPOLI E REPORT COSENZA / VEDI : OLTRE ]
[ L’ARTICOLO – VEDI : OLTRE / IN REPORT – NAPOLI ]
PUOI LEGGERE – ANCORA :
LO << SCUDISCIO DI LEHNER >>
Il centrodestra non può essere euro entusiasta e merkeliano. Parla Sangiuliano
 EDITORIALI DEL PRESIDENTE
( VEDI : OLTRE )
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[ IL SERVIZIO ODIERNO ]
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      OGGI: VERSO IL 27 MARZO CON BERLUSCONI SEMPRE IN CAMPO – PRIMA IL “CAIMAMO” POI IL “GATTOPARDO” E INFINE “OSTAGGIO” -MA NON FUNZIONA-ETC.[“AZ.-NEWS”:8/9/3.’14]

[“AZ” ] L’UNICO – VERO – “REATO” ASCRIVIBILE A BELUSCONI : DI PERENNE OSTACOLO AI (POST?) COMUNISTI – 27 MARZO 1994 / 27 MARZO 2014 – E  LO STOP ALLA  << GIOIOSA MACCHINA DA GUERRA >> ]
 
 
  
SENZA PAROLE
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[ RICEVIAMO E VOLENTIERI PUBBLICHIAMO ]
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( DALLA SARDEGNA )
—– Original Message —– From: Vincenzo Mannello -To:  ( . . . )
Sent: Thursday, March 06, 2014 2:48 PM
Subject: Renzi,il Duce,Forza Nuova e Grillo…
…..che confusione !
Ho aspettato alcune ore per metabolizzare i fatti ed i commenti relativi alla “visita” di Renzi agli studenti di Siracusa.
Infatti l’evento,peraltro successivo a qualcosa di simile accaduto a Catania con quella di Napolitano,mi ha provocato un turbinio di ricordi d’infanzia e di “reimmaginazioni” storiche tali che ho dovuto rimettere ordine partendo dai fatti. La certezza,documentata in tutte le salse : Matteo Renzi,ultimo uomo della provvidenza in carica,giunge a Siracusa per “visitare” la scuola Raiti. Lo attendono,oltre autorità,media e codazzi vari,circa 800 pargoli e pargoletti ( tra asilo,elementari e medie )con i loro grembiulini e magliette multislogan perfettamente in ordine ; con assistenti ed insegnanti pronti a disciplinare le coorti nei movimenti sia fisici sia canori (non mancava un folcloristico gruppo musicale in costume siculo con tanto di zufoli) ; tra domande dei più piccoli al limite della incoscienza (“perché hai fatto questo lavoro ?”),striscioni obamiani globalizzanti  (“i have a dream) e palloncini volanti,il premier (rigorosamente in inglese,prego) ha pure goduto di un omaggio non concesso neppure a Napolitano : “Clap and jump” per Renzi (volgarmente tradotto in “arriva il direttore”) è il canto di gioia che è risuonato per tutta Siracusa al momento dell’arrivo.
Discorsi e risposte del putto fiorentino rigorosamente in linea con la sua storia e con le promesse di cambiamento. All’uscita una cinquantina (cifra riportata dai media ed in verità molto deprimente vista la coalizione di protestanti) di appartenenti al Movimento 5Stelle,ai disoccupati,ai precari e con la presenza di Forza Nuova ha contestato sonoramente Renzi…senza creargli alcun problema.
I miei ricordi infantili (non so quanto possano fregare a chi legge ma forse sono utili per creare un paragone) : dato che non c’ero (sono nato nel 1949) mia nonna materna,insegnante nel “ventennio”,mi illustrava ove,a Messina (splendida piazza della Fiera di Massassina,a mare),sbarcò Mussolini tra una marea di gente entusiasta con,in prima fila,legioni di “figli della lupa,balilla e giovani italiani”.Tra i quali,altrettanto in visibilio,partecipavano mia madre e mia zia con movimenti di gruppo degni del più geometrico disegno di massa,canzoni ed inni patriottici collegati a slogan sull’ineluttabilità del trionfo del Fascismo e del suo Duce. Poi,rendendomi conto della sproporzione storica esistente tra i due personaggi,mi sono risaliti a galla ricordi più pertinenti,del mio asilo e della elementare. Già,è vero…quando entrava il direttore ci trovava tutti in piedi e,con il sostegno degli insegnanti,rispondevamo alle sue domande dopo averlo accolto cantando la nota filastrocca. Con tanto timore e reverenza,ma i tempi cambiano. Forse alla visita di Renzi potrei associare quella di un “Provveditore agli studi” dell’epoca. Tutti in cortile,con i grembiuli in ordine,allineati e coperti….a cantare “il Piave mormorò…”. Ricordo l’entusiasmo che pervase noi ancora imberbi,saremmo stati pronti a partire per difendere la Patria. Ovviamente oggi dubito che il Provveditore lo avremmo ritrovato al fronte. Oddio,siccome mi reputo persona (parzialmente) corretta una considerazione la evidenzio subito. Sotto la “bieca dittatura” nessuno si era o sarebbe permesso di contestare il Duce. Non ho mai capito,trattandosi peraltro di Messina e Sicilia ed avendo analizzato lo sbarco del 1943,se ogni dissenso fosse impossibile causa Ovra (il Kgb alla matriciana) oppure perché tutti si dichiaravano entusiasticamente fascisti. Fatto sta che Renzi ha realmente goduto di una accoglienza trionfale,almeno a scuola. Costruita o meno,non lo so. Può davvero essere che la Raiti sia un istituto modello,con insegnanti ed alunni di lingua statunitense. Con ugole canterine di primo livello e con acume politico che viaggia al contrario….dai bimbi agli insegnanti. Pertanto Renzi può legittimamente prendere le distanze dalle vecchie cerimonie di regime..: le “camicie nere” erano fuori,addirittura in simbiosi con i populisti dall’antipolitica grillina.
Signori,questa è democrazia : popolare,costituzionale ed antifascista.

Grazie per l’attenzione.
Vincenzo Mannello

[ DA BOLOGNA – GRAMSCI – TOGLIATTI – LA << FONDAZIONE >> –  ETC.]

—– Original Message —– From: Salvatore Sechi – To: ( . . . )

Sent: Thursday, March 06, 2014 2:28 PM

Lo storico ex-comunista  prof. Salvatore Sechi nel 1965 documentò per primo, sui “Quaderni Piacentini”, il massacro delle Lettere dal carcere di Gramsci operato da Togliatti. Oggi (…)  sulla “Rivista di Politica” che prennuncia un saggio molto più ampio)  chiede al presidente del Consiglio Renzi e al neo-ministro dei Beni culturali Franceschini di rottamare la Fondazione Gramsci. Che se ne possono fare, dice, del vecchio Minculpop comunista due politici di tradizione cattolica? Alla testa della Fondazione si sono alternati solo togliattiani fedelissimi. Da uno stalinista impenitente come  Ambrogio Donini, insediato nel 1950, al principe degli intellettuali organici come il prof. Giuseppe Vacca. Sulla tolda di comando dal 1999, Vacca  ha monopolizzato praticamente l’accesso alle fonti archivistiche. E’ quanto  dimostra nel suo eccellente volume lo storico romano Mauro Canali (Il tradimento, edito da Marsilio). La Fondazione ha  poi  speso enormi quantità  di soldi e di energie in viaggi, consulenze e traduzioni per dimostrare che Gramsci avrebbe avuto sempre  torto rispetto a Togliatti.  Per rottamare l’attuale presidenza e direzione del Gramsci Renzi e Franceschini dovrebbero riflettere  su solo episodio. Solo dopo il 1941, cio訠 oltre una sessantina di anni, Vacca e i suoi compagni avrebbero scoperto che il segretario del PCI,sulla base di una denuncia dell’intera famiglia Gramsci (le tre sorelle Schucht) all’Internazionale comunista e allo stesso Stalin, era stato estromesso dalla segreteria del Comintern (erano in tre:oltre a lui, Manuilskij e il bulgaro Dimitrov, il capo).In pratica, il dirigente italiano fu praticamente esiliato a Baskiria, negli Urali.  L’ attività di Togliatti fu ristretta alla propaganda radio fonica verso l’Italia, con l’impegno di “non renderlo partecipe di questioni   strettamente segrete”. A scriverlo, il 18 luglio 1941, fu il segretario del Comintern, appunto G. Dimitrov.Questa fu la sanzione ricevuta a seguito dell’inchiesta ordinata dall’alto dirigente bulgaro e dal suo vice Manuilskij, alla funzionaria Stella Blagoeva la qua le  concluse dichiarando  che “i sospetti della famiglia Schucht  hanno dei fondamenti”.

Risultarono, dunque, fondate le accuse a Togliatti di essere  un opportunista, un doppiogiochista ( a lungo incerto tra Gramsci e Bordiga), di non avere collabora to, anzi di avere boicottato,  negli anni Trenta,i diversi tentativi di liberare il dirigente sardo mediante uno scambio di prigionieri.  Ad allargare l’area dei sospetti saranno anche i leaders del partito comunista spagnolo Diaz e la stessa Dolores Ibarruri per  il suo comportamento nel la guerra civile spagnola, dove aveva rappresentato il Comintern come plenipotenziario dal luglio 1937 al marzo  1939. Â Vennero avanzati  sospetti “sul suo lavoro e la sua condotta  in Spagna”, fino al punto di considerarlo una persona nella quale non avere piena fiducia”  e anzi di sentire “in lui qualcosa di estraneo, di non nostro” della quale diffidare.Queste notizie  pesantemente negative su Togliatti sono del 1939-1941. E’ ragiovevole, dato il suo rango, che  siano circolate in seno agli organi del Comintern, nel partito comunista russo fino ai principali esponenti dei partiti comunisti europei.

Vennero rese pubbliche  dallo stesso  Dimitrov nei suoi diari pubblicati negli Stati Uniti dalla  Yale Univer sity nel 2000.  I documenti erano collocati inizialmente nell’archivio di Dimitrov presso il Comintern   a Mosca, e di qui sono scivolati nell’archivio intestato a Gramsci. Tutte carte, dunque, che da almeno 50 anni sono raccolte e studiate dagli storici in linea con gli equlibri, gli umori, le sensibilità dei dirigenti della Fondazione.  

Ebbene in Italia le informazioni cominciarono  a circolare, in maniera parziale, con cautela, senso della misura, senza amplificazioni in maniera che nulla potesse contrastare la rettorica  e il mito costruito sul personaggio.

Quanti viaggi, accessi agli archivi, contatti (orali e scritti) con gli archivisti sovietici, quanta   corrispondenza  con gli studiosi e con i protagonisti hanno coinvolto  presidenti e direttori del Gramsci (tra i quali studiosi  apprezzati) dal 1950 in poi? Possibile che la documentazione relativa al vero e proprio processo apertosi  dopo il 1938 a Mosca  contro Togliatti   non sia mai emersa o non sia stata degna, una volta rinvenuta, di essere esaminata e portata la conoscenza degli studiosi e dell’opinione pubblica? Quando uno studioso come Biagio De Giovanni  su l’Unità  ebbe il coraggio e l’onestà di detronizzare Togliatti dal piedistallo che da ¨ e per il servilismo degli intellettuali del Gramsci si era creato, venne estronemesso dalla Direzione nazionale del Pci, ¨ Vacca ¨ altri studiosi ricordo che mossero un dito per denunciare il sopruso (quello solito dei politici sugli intellettuali). Eppure Silvio Pons (uno dei direttori della Fondazione) ha mostrato di saper essere tanto rispettoso del dovere della documentazione (a cominciare dalla completezza) quanto interprete sobrio e misu rato di essa.Mi pare venuto il momento di tagliare il comando gerontocratico del Gramsci, introdurre laicità  in un’organizzazione sclerotizzata dai riti di una casta che da decenni  si autoriproduce. Il Partito democratico ¨una federazione di comitati elettorali, come mi pare abbia detto Massimo Cacciari. Non si viola nessuna regola sacra nel recidere i privilegi sugli accessi alle carte del Pci. Demitizzando un personaggio imbarazzante, cinico, spregiudicato come Togliatti Il Partito democratico sarà  aiutato a tagliare il cordone ombelicale  col passato almeno di una parte dei suoi dirigenti.

Prof. Salvatore Sechi – Ordinario di Storia Contemporanea – Dipartimento di Studi Storici – ab.p.za Roosevelt 3
Bologna 40121 – tel. 051-233405 – cell. 36617134
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[“AZ.”-  A PROPOSITO  DELL’ UCRAINA E NON SOLO ( << TROIKA >> , ETC. ) – LEGGI IL COMMENTO]
Arturo Stenio Vuono  *
vuono
 [AL VISITATORE E AL LETTORE : ” ( . . . ) Traendo spunto dagli accadimenti in Ucraina, ( . . . ) il permanere d’una residua vulgata che descrive la << troika >> , oggi – di nuovo – attiva, sotto la fuorviante – e neo rappresentazione -, di “nazionalisti”, “fascisti”  e di “nazisti”; se il tutto così appare, ammesso e non concesso che così sia, è di tutta evidenza la diabolica mistificazione – magari servendosi d’una “utile manovalanza”, all’occorrenza “colorata”, – che rischia di impedire una chiara individuazione : la << troika >> , a nostro avviso, è composta, infatti,  da << ueisti >> , << merikanisti >> e << mondialisti >>. Da tempo lo diciamo e lo documentiamo; e, ciò, ribadito– anche – nel nostro, ultimo, editoriale – vedi:”Il << nuovo ordine leninista >> e la resistenza deipopoli – la Chiesa di Francesco e la Russia di Putin.”  ( . . . )
presidente “Azimut” – Napoli
[ UNA PRECISAZIONE PIU’ CHE OPPORTUNA DATO I CONTENUTI DI INTERVENTI CHE PUBBLICHIAMO ]

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[ RIVISTE RICEVUTE ]

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1 www.storiainrete.com << Storia in rete >> – febbraio 2014

     In copertina : Uno “spettro” si aggira per l’Europa ? Verità e menzogne sul populismo – Trieste italiana ( 60 anni fa la città tornava sotto il tricolore. A furor di popolo. ) – Montecassino 1944 ( Perchè Roosevelt e Churchill mentirono sui bombardamenti. ) Senza pietà ( La storia di Richard Kuklinski, il più spietato killer della mafia. )

www.culturaperlapartecipazionecivica.it << Tradizione >> –  ottobre / novembre / dicembre 2013 – In copertina : Francisco Goya – Il 3 maggio 1808 : Fucilazione alla Montana del principe Pio – In retro copertina : Ai lettori ( continua l’approfondimento culturale e politico sui temi fondamentali contenuti nel “Manifesto per il riscatto dell’Europa” – realtà e attualità della politica interna e internazionale, dell’economia, dei movimenti culturali, civili e religiosi del mondo d’oggi. )

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[ TRATTO DA YAHOO – ITALIA ]

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Mediaset, sentenza Corte Strasburgo riapre il caso Berlusconi

“Lo Stato deve scegliere se processarti penalmente o amministrativamente, l’imputato può subire una sola ‘afflizione’ per fatto commesso” aggiunge Briamonte che precisa: “Noi in Cassazione siamo stati prosciolti, il caso di Berlusconi evidentemente è diverso” aggiunge Briamonte. Berlusconi ha…

LaPresse
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[ MEMENTO ]
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Silvio Berlusconi (Milano29 settembre 1936) è un politico e imprenditore italiano, detto “il Cavaliere” in ragione dell’onorificenza di cavaliere del lavoro conferitagli nel 1977. Ha iniziato la sua attività imprenditoriale nel campo dell’edilizia. Nel 1975 ha costituito la società finanziariaFininvest e nel 1993 la società di produzione multimediale Mediaset.

Nell’ottobre dello stesso anno ha lanciato il movimento politico di centro-destra Forza Italia[…], strutturatosi nel gennaio successivo,[…] confluito nel 2008 ne Il Popolo della Libertà[…] e poi rifondato nel 2013.

Eletto alla Camera dei Deputati nel marzo 1994, è stato confermato nelle successive quattro legislature, mentre nella XVII, a seguito delle elezioni politiche del 24 e 25 febbraio 2013, è stato eletto per la prima volta senatore a Palazzo Madama. Ha ottenuto quattro incarichi dapresidente del Consiglio: il primo nella XII legislatura (1994), due consecutivi nella XIV (2001-2005 e 2005-2006);[12] ed infine nella XVI (2008-2011). Con 3340 giorni nella carica di presidente del Consiglio, è il terzo politico italiano per durata complessiva al governo, il primo dell’Italia repubblicana ed inoltre ha presieduto i due governi più duraturi dalla proclamazione della Repubblica.

( . . . )

È stato imputato in oltre venti procedimenti giudiziari. Il 1º agosto 2013 è stato condannato a quattro anni di reclusione (con tre anni condonati dall’indulto del 2006) per frode fiscale con sentenza passata in giudicato nel cosiddetto “processo Mediaset“. Il 19 ottobre dello stesso anno gli è stata irrogata la pena accessoria dell’interdizione ai pubblici uffici per due anni a seguito dello stesso processo.[…]

A causa della suddetta condanna, il 27 novembre 2013 il Senato della Repubblica ha votato a favore della sua decadenza dalla carica di senatore. Berlusconi ha quindi cessato di essere un parlamentare dopo quasi vent’anni di presenza ininterrotta nelle due camere.[…]

( . . . )

Nel novembre 1993, in occasione delle elezioni comunali di Roma, intervistato all’uscita dell’Euromercato di Casalecchio di Reno, auspicò la vittoria di Gianfranco Fini, all’epoca segretario del Movimento Sociale Italiano – Destra Nazionale, che correva per la carica di sindaco contro Francesco Rutelli.

Nell’inverno del 1993, in seguito al vuoto politico che si era formato dopo lo scandalo diTangentopoli, Berlusconi decide di scendere direttamente in prima persona nell’arena politica italiana. Dall’esperienza dei club dell’Associazione Nazionale Forza Italia, guidati da Giuliano Urbani e dalla diretta discesa in campo di funzionari delle sue aziende ( il  1994) nasce Forza Italia , uno schieramento di centrodestra che, nelle intenzioni, deve restituire una rappresentanza agli elettori moderati e contrapporsi ai partiti di centrosinistra. E proprio il 26 gennaio 1994, giorno della sua discesa, rilascia una dichiarazione preregistrata a tutte le televisioni e in cui afferma la sua scelta con queste parole:

 

« L’Italia è il Paese che amo. Qui ho le mie radici, le mie speranze, i miei orizzonti. Qui ho imparato da mio padre e dalla vita, il mio mestiere d’imprenditore. Qui ho anche appreso, la passione per la libertà. Ho scelto di scendere in campo, e di occuparmi della cosa pubblica, perché non voglio vivere in un Paese illiberale governato da forze immature, e da uomini legati a doppio filo, a un passato politicamente ed economicamente fallimentare.[…] »

 

Allo stesso tempo Berlusconi dà le dimissioni da alcuni incarichi di imprenditore presso il gruppo da lui fondato (affidando la gestione ai figli o a persone di fiducia e mantenendone la proprietà).

L’eleggibilità di Berlusconi è anche oggetto di dibattito, in relazione all’articolo 10 del D.P.R. n. 361 del 1957[…], secondo cui « non sono eleggibili […] coloro che […] risultino vincolati con lo Stato […] per concessioni o autorizzazioni amministrative di notevole entità economica ». Nel luglio 1994 la Giunta per le elezioni (con la presenza di due terzi dei deputati) respinge a maggioranza tre ricorsi che lamentavano l’illegittimità dell’elezione di Berlusconi.[…][…][…] La stessa questione verrà ridiscussa nell’ottobre 1996 dalla Giunta per le elezioni che, a maggioranza, delibererà di archiviare i reclami per “manifesta infondatezza”.[…]

Campagna elettorale ed elezioni del 1994

 

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi XII Legislatura della Repubblica Italiana.

 

Silvio Berlusconi sul palco al Mediolanum Forum, nel giugno 1995

Sovvertendo le previsioni espresse dai principali quotidiani nazionali,[…][67][…][…][…] le elezioni politiche del 27 marzo 1994 si concludono con la vittoria elettorale di Forza Italia in corsa con laLega Nord di Umberto Bossi nelle regioni settentrionali e l’MSI di Gianfranco Fini nel resto d’Italia. Negli ultimi mesi di campagna elettorale, alcuni fra i volti più famosi delle reti Fininvest[…] dichiarano in televisione il loro appoggio politico, all’interno dei programmi di intrattenimento da loro condotti, scatenando reazioni che in seguito determineranno l’emanazione delle regole per la cosiddetta par condicio elettorale.

La prima esperienza di governo di Silvio Berlusconi, avviata il 10 maggio 1994, ha però vita dura e breve, e si conclude nel dicembre dello stesso anno, quando la Lega Nord ritira l’appoggio al Governo ( . . . ).[…] Il 22 dicembre Berlusconi rassegna le proprie dimissioni al presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro. Al suo posto viene formato un governo tecnico guidato dalministro del Tesoro uscente, Lamberto Dini. Berlusconi, che aveva chiesto invano le elezioni anticipate, non sosterrà il nuovo governo. Negli anni successivi, Berlusconi attribuirà la responsabilità della caduta del suo governo all’inaffidabilità di Bossi.[…] In seguito, anche per il riavvicinamento con la Lega Nord in occasione delle elezioni politiche del 2001, accuserà la magistratura e Scalfaro, il quale, secondo lo stesso Berlusconi, avrebbe indotto Bossi a ritirare l’appoggio all’esecutivo,[…] compiendo «un golpe» ( . . . ) .[…]

( . . . )
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VERSO IL 27 MARZO CON BERLUSCONI SEMPRE IN CAMPO – PRIMA IL “CAIMAMO” POI IL “GATTOPARDO” E INFINE “OSTAGGIO” – MA NON FUNZIONA – ETC. [“AZ.-NEWS”:8/9/03.’14]

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F O R Z A    S I L V I O !
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  eBook Ammazziamo il Gattopardo  Non può espatriare: niente congresso Ppe per Berlusconi
[ASSOCIAZIONE CULTURALSOCIALE “AZIMUT”-NAPOLI:(SILVIO) PRIMA IL “CAIMAMO-FEROCE DIVORATORE DI COCCODRILLI” (PER NANNI MORETTI & SIMILIA) E, POI ,”L’INERME-GATTOPARDO” (PER  FRIEDMAN & C.) ; E INFINE “OSTAGGIO” ( CON << TOGA – TOGA >> ). – MA NON FUNZIONA]
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LO << SCUDISCIO DI LEHNER >>
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—– Original Message —– From: Giancarlo Lehner -To: ( . . . )
Sent: Wednesday, March 05, 2014 3:30 PM
Subject :  Lehner: la Ue a Santa Maria della Pietà
Gli psicotici sfrattati da Santa Maria della Pietà si sono accampati dentro l’Unione europea. L’ultima botta da matti è il casino a cielo aperto dell’Ucraina. Dopo averla titillata ed eccitata, per sottrarla a Putin che la sosteneva economicamente, adesso ci toccherà tenerla in piedi con una stampella di oltre 20 miliardi di euro. Obama promette e noi paghiamo. Quanti non vollero morire per Vienna, i Sudeti e, poi, per Danzica, favorendo l’imperialismo nazista, adesso, ci vorrebbero far morire di fame nera per Kiev, già attivissima complice di Hitler.
 E’ forse il caso non di uscire dalla UE, bensì di farla rientrare immediatamente in manicomio.

Giancarlo Lehner
—– Original Message —– From: Giancarlo Lehner –
To:  ( . . . ) Sent: Wednesday, March 05, 2014 12:29 PM
Subject:  Lehner su Alfano-Civati

Si opina che Angelino, il tardo-doroteo sine quid-sine quorum, in combutta con Pippo Civati (altro vuoto a rendere, ma tardo-comunista), abbia voluto allungare il brodo della riforma elettorale, per schivare il fatal destino di Gianfranco Fini. E’ vero, ma in aggiunta c’è il primo imperativo del provetto parricida inelegante e delegante: prendere tempo, sperando che Pater Silvius sia cassato dalla Cassazione.
Giancarlo Lehner
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Editoriale
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[ da ” Azimut – Archivio Online ]

NO ALLA (SENZADEMOS)CRAZIA ! ! !

“RIBELLARSI E’ GIUSTO” ! ! !
SVEGLIATEVI ! ! !
LA RINUNCIA AL “PRIMATO DELLA POLITICA” E LA “SINDROME DI STOCCOLMA”…L’USO DELL’ECONOMIA PER IL POTERE; REAGIRE !!!; ETC.

[ “Azimut-NewsLetter” : domenica, 1 aprile 2012 ]

http://www.associazioneazimut.blogattivo.com

Arturo Stenio Vuono < ITALIBANI > E “NUOVA PESTE” [ Arturo Stenio Vuono ] *

   Questo < cavaliere > , che s’era detto “cotto e stracotto”, ohibò, mette però a rumore tutte le cancellerie degli eurocrati che, vestali della loro Europa,  riprendono a stracciarsi le vesti e gridano alla bestemmia del ritorno. Seguono le strida delle oche in Campidoglio : insomma Attila è alle porte.

   La rinnovata, e irriguardosa, virulenza della stampa estera che la dice lunga sui trascorsi che videro la forzosa resa di Silvio Berlusconi, quando a fine 2011 fu impedito a governare, è un fatto gravissimo che dovrebbe fare insorgere gli italiani se non fossero in preda, ridotti a valletti dei < padroni del vapore >, alla “sindrome di Stoccolma”. Innamorati dei propri carcerieri che hanno ridotto il Paese a non avere un minimo di sovranità ed è, come si vede, in balia dei “borsaioli” : non quelli dello scippo o del furto con destrezza ma dei biscazzieri che la fanno da padroni, con il grande imbroglio dello spread, e in nome del  < Dio Mercato >, il grande totem, violentano e alterano sistematicamente i mercati.

  Ma si sa, spesso e volentieri, i nostri concittadini soffrono di “memoria corta” , una comoda scorciatoia per non pensare e per non decidere, ampliando alla massima potenza la generale complicità verso chi, da protagonisti d’una sciagurata svolta epocale, hanno ritenuto e ritengono irrilevante l’ondata suicida delle vittime sacrificali e l’impoverimento delle famiglie come il prezzo da pagarsi per riacquistare alla Nazione la cosiddetta “credibilità” internazionale e, meglio ancora, in Europa.

   E’ il disastro, totale, dei 365 giorni dell’ < antiberlusconismo > che s’è regalato “il Monti”. Si produce sempre di meno, non si consuma più, siamo alla rarefazione della moneta,  e mettere desco diviene ormai difficile per il 30% circa delle famiglie italiane; e “ci svuotano la vita, ci svuotano le tasche” : balzello su balzello, non c’è settore dell’economia ove non sia stato istituito un “pizzo”, nel mentre che, per ogni unico e primo tetto , è imposta la tangente più odiosa, e non è l’unica, c’è anche quella sulla malattia col trucco dei “medicinali equivalenti” , c’è pure quella sul lavoro con l’aggio dello stato sul carburante, eccetera, eccetera.  Ah, ahinoi, questi < italibani > che, ancora, tollerano gli untori della “nuova peste” ! Ahinoi ! Ahinoi ! Ahinoi !

   Con buona pace di qualsiasi politologo a la page, ergo, con tutto il rispetto per chi si compiace dell’analisi a cose fatte e a “frittata fatta”, l’avevamo scritto – e messo a preventivo – da più anni : o il centrodestra, oppure il caos, quando, a suo tempo,  si dette inizio alla diaspora del blocco moderato, innovatore e riformista, icasticamente; e ,sempre, più icasticamente, che s’era all’ultima tappa dello sviluppo tecnico – parttocratico e all’approdo ai lidi liberticidi, quando s’insediò uno dei “SuperMario” , nominato proconsole del < Protettorato Italia >. Da due anni, e più, andiamo ripetendo, icasticamente, quel che s’era programmato per il 2013 : un commissario al Colle, per quiescenza di Napolitano, che si chiama Monti, di conseguenza un < governicchio cattocomunista > alla Bersani ; e, bella e pronta, una montata e idonea, a far gioco per i grulli, < opposizione a sua maestà > ch’è tutta, in esclusiva, per il “Beppe “,  il “taccagno  e guitto nazionalpopolare”. Oppure no ?

   Ah, questi italiani – < italibani > ! Pronti a fare rivoluzione, con chi gioca a “bruciar città”, ma quando è in programma tutto, e intero, il copione che deve consentirsi, senza serie conseguenze per i soliti noti in “servizio permanente effettivo”,  onde metabolizzare la giusta e sacrosanta rabbia a monte. Il popolo, quello vero, avrà occasione di reagire ? Chi vivrà, vedrà !

   Se lo speriamo, non lo crediamo. Come, in illo tempore, si dimostrò che la < gladio rossa > esisteva, con innumerevoli depositi di armi pronti alla bisogna, è incontestabile che tutto l’apparato delle cellule ex-Pci ( ? ) non è stato mai dismesso e lavora, all’unisono, con i pennivendoli della < macchina mediatica >, la “grande mentitrice e meretrice”; e, perciò, siamo stati invasi da fannulloni “trinariciuti” , imbeccati dalla velina di turno, usi a girar tabaccherie, bar, altri punti di ritrovo e sui mezzi pubblici, per mischiare le carte; e cioè a pubblicizzare, insinuando, la nota filastrocca del Monti che c’è per conto di Berlusconi, veramente da scompisciarsi, una bugia ch’è diventata, purtoppo, quasi verità. Potremmo dire, per ipotesi, tutto vero e tutto giusto; se non fosse che, il Pierluigi  amerikano rossopomodoro – Pd e il Pierferdinando – Udc solito a dire < io c’entro > , sostenitori a spada tratta dell’agenda – Monti, non ci risulta che siano andati ad Arcore ma spesso ospiti dei conciliaboli di “Palazzo Chigi”. E ora che, spezzando la spirale dell’abbraccio mortale in cui s’è voluto cacciare il PdL, per avere voluto includersi nello sgabello di sostegno alll’attuale esecutivo,  Berlusconi pare intenzionato ad andare allo scontro finale che precederà la prossima primavera, impegnandosi ad affrontrare la < madre di tutte le battaglie >, come la mettiamo ? Cosa racconteranno agli italiani ?

   Ah, quesri < italibani >, che attendono l’apocalisse e la “fine del mondo” secondo le profezie dei maya, e ignorano la catastrofe che li sta sommergendo irreversibilmente. Sarà in grado, ancora una volta, di porvi rimedio con la sua discesa in campo  Berlusconi ? Forse che sì, forse che no, ma quale altra alternativa hanno partorito – nel frattempo – le iniziative dei picconatori che, precisamente su mandato dei potentati di casa nostra ed esteri,  non potendo  facilmente demolirlo  politicamente, ne hanno “sfregiato” la figura  e , traendo la scaletta dal Satiricon , ne hanno fatto una sorta di Trimalcione  da “festini”. Una vergogna !

   Si fermeranno ? ; ne sarà consentito, dagli  avversari , il rientro ? ; ne sarà sostenuto dagli amici e dal Pdl, e possibili alleati, il nuovo compito di leader ? Proprio non lo sappiamo.

   La Sinistra dei gattopardi, già le prove fatte, ha sinora partorito vecchi e nuovi arnesi e ha insediato i Fassino, Pisapia, De Magistris e gli Orlando – Cascio, eccetera, Non sarà difficile, dunque, riportarci ad un nuovo Marrazzo, tanto per fare un solo esempio.Alla faccia del rinnovamento ! Ma…Ma gli italiani – < italibani >, com’è noto, da qualche anno a questa parte, onde emendarsi dall’errore e dallo “sgarro” del < deviazionismo berlusconiano >, sono ritornati, allineati e coperti, ad armonizzarsi col < sistema di potere > dei dissipatori e degli sciagurati dilapidatori, i ras delle clientele, gli artefici del debito che ci pesa sul groppone.Assassini che meritano l’accusa di alto tradimento e la fucilazione a schiena!

   Se così è,  per come detto di < italibani > e “nuova peste”,  agli italiani che per metà rifluiscono al solito richiamo delle sirene di “ludi cartacei” che non devono però cambiare nulla, e per l’altra buona metà frastornati e non più lucidi  che restano a casa,  concludiamo, dunque, chiaro e tondo, soltanto con un fottetevi e non ci sfottete più. Capite ?

* presidente Associazione “Azimut” – Napoli

MUTATIS MUTANDIS ] *

Il pezzo, come più soprariportato, ormai datato di circa due anni, è stato  di mezzo – per il prima e il dopo – ai ns. molti, altri, editoriali ( profezie ? );a dirla alla “dipietro” abbiamo veramente azzeccato e, spesso, documentato il doppiopesismo giudiziario, Per l’oggi si può dire che cambiando l’ordine dei fattori il prodotto non cambia: sostanzialmente il tutto come avevamo previsto e come dalle ns. puntuali  analisi che hanno, sempre, preceduto i fatti. E l’attacco alla più ampia maggioranza in parlamento, mai vista in tutta la storia della nostra repubblica, e le molteplici imboscate alla coalizione di centrodestra, erano propedeutiche per rinnovare l’occupazione consociativa del Quirinale, Camera e Senato, come il governo e gli altri centri strategici per la politica economica, estera ed energetica. Poco importa se al Colle stazioni ancora, e sempre, il solito Giorgio Napolitano – in luogo dei Monti o Prodi, oppure dei Rodotà o D’Amato – ; il “commissariamento”, su delega Ue, è fatto salvo ed è una realtà incontrovertibile che spiega, molto bene, la cinica “eliminazione” di Silvio Berlusconi. I (post?)comunisti, come i loro “compagni di cordata”, sono funzionali alla realizzazione del cosiddetto – arcinoto<< protettorato Italia >>. Quanto all’esecutivo che ha da essere in carica, un puro e semplice ammennicolo, quale la differenza se, invece che Bersani, un Letta o un Renzi ? Dell’insalata, da contorno alla bistecca, abbiamo – pure – scritto e previsto : la sicurissimna, e certa, ingloriosa, fine di “stampellatori” di destra-centro, come, poi, per i “mestieranti – antagonisti”, approdati dalla loro “rete di penelope” –  in camera e al senato -, prima o poi, destinati a fare la fine del già visto, in passato, << qualunquismo >>, Detto tutto ciò, peccato che Silvio Berlusconi si attardi dal passare all’attacco e di tirarsi fuori da mezzo al guado; e a predisporre, la soluzione per il << dopo >> che necessita indiduare, in tempo, da parte dello stesso; e, intanto, come già abbiamo detto, ridetto, e più volte ripetuto, contrariamente a quanto – da altri – progettato, il momento è ritornato di nuovo propizio per l’alternativa. Sarebbe, quindi,  sufficiente spingere solo per una nuova legge elettorale e il ricorso alle urne, e – solo – dopo le riforme come quella del senato, etc., e il conseguente, inevitabile, “cambio della guardia” al Quirinale.  Oppure no ? Voi come la pensate ?

[ MUTATIS MUTANDIS ]

Mutatis mutandis è un’espressione  latina  che significa « cambiate le cose che debbono essere cambiate ».

L’espressione si usa quando si paragonano due situazioni che a prima vista possono sembrare assai diverse, per mettere in evidenza una sostanziale identità sui punti ritenuti fondamentali nella discussione, al di là di differenze in aspetti ritenuti accessori.

In inglese , questa espressione viene spesso usata in economia , filosofia  e diritto

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[ TRATTO DA DESTRA.IT ]

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Il centrodestra non può essere euro entusiasta e merkeliano. Parla Sangiuliano

☞ Redazione del 20 novembre 2013 2 Commenti

È tramontato per sempre l’orizzonte di una grande formazione unitaria alternativa al fronte progressista in una dialettica politico-istituzionale bipartitica? Abbiamo rivolto l’interrogativo a Gennaro Sangiuliano, vice-direttore del Tg1 ed editorialista del Giornale e di Libero, oltre che docente in materie economico-giuridiche nella facoltà di Economia dell’Università La Sapienza e in quella di Giurisprudenza della LUMSA. Sangiuliano osserva da tempo gli orientamenti dell’opinione pubblica conservatrice in Italia e nelle democrazie politiche più avanzate: ha pubblicato una biografia del fondatore della “Voce” dal titolo “Giuseppe Prezzolini, l’anarchico conservatore”, e con Vittorio Feltri “Una Repubblica senza Patria. Storie d’Italia dal 1943 a oggi”.

Come legge la spaccatura del Pdl?

Il problema non riguarda le alchimie delle varie oligarchie politiche. Guarderei piuttosto all’elettorato. Attualmente l’opinione pubblica di centrodestra si stia orientando su posizioni critiche verso l’Unione Europea, la moneta unica e i poteri forti di Bruxelles. E, compresi i limiti del politicamente corretto, ha abbracciato una visione negativa della globalizzazione finanziaria conosciuta negli ultimi 10 anni. Un buon politico deve comprendere tali tendenze interpretando le aspettative del proprio elettorato. Fortemente ostile verso una gestione dell’economia nazionale appaltata ai tecnici della Banca d’Italia.

A quali figure pensa?

Mi viene in mente David Cameron. Il quale vuole ridurre a ogni costo il volume del contributo economico a favore dell’Ue da parte del Regno Unito, oggi seconda economia europea e quarto finanziatore delle istituzioni comunitarie grazie a una scelta compiuta negli anni Ottanta da Margaret Thatcher. È necessaria una leadership in grado di rompere gli schemi come quella del Front National Marine Le Pen e come in una certa fase ha fatto Nicolas Sarkozy. Una guida capace di ridiscutere i rapporti con Bruxelles, pur senza fuoriuscire dall’area della moneta unica. Una figura irriverente ed estranea ai rituali paludati oggi prevalenti. E anche populista, se con il termine intendiamo popolare e sociale.

E nel nostro Paese?

Nel centro-destra italiano ritengo che per ora soltanto Giorgia Meloni possieda tale fisionomia e profilo. Mentre Marina Berlusconi ha ribadito a chiare lettere che non vuole scendere in campo. Affermazione di cui non sono così certo. Prima dei nomi, in ogni caso, è doveroso definire un chiaro progetto politico-culturale.

La spaccatura del Pdl porterà alla nascita di forze distinte ma compatibili o a due gruppi alternativi e ostili?

Teoricamente la scomposizione del Popolo della libertà potrebbe essere un bene, poiché in Italia è fallita la prospettiva del bipartitismo. Le realtà anglosassoni hanno maturato questa dinamica attraverso secoli di storia. Mentre noi abbiamo voluto costruirla in modo artificiale e in breve tempo. La seconda Repubblica è naufragata per l’incapacità di realizzare le riforme istituzionali e modernizzare l’economia. E tale sconfitta ha trascinato con sé ogni velleità di bipartitismo. Anche nel versante progressista, considerando la virulenta reazione dei post-comunisti del Pd verso l’ascesa di Matteo Renzi. Al contrario, dai cittadini italiani è stato ben assimilata la competizione di tipo bipolare, tra coalizioni articolate in diverse anime. Che esiste e funziona in Francia con un centro-destra plurale e in Germania grazie al patto tra Cristiano-democratici e alleati bavaresi conservatori della CSU.

Assisteremo alla riedizione della della Casa delle libertà?

È probabile. Bisogna procedere verso un’alleanza che comprenda cattolici centristi, Lega Nord e destra. A condizione però che il Nuovo Centro-destra non si appiattisca troppo sul governo delle larghe intese orientato sul centro-sinistra e permeato di una cultura eurocratica fondata sull’austerity e sullo svuotamento della sovranità nazionale. Perché, se l’esecutivo prosegue il proprio tragitto e per due anni Forza Italia resta all’opposizione, vedo molto ardua una coalizione comune.

La nuova Forza Italia avrà un approdo oltranzista populista o liberale-liberista, con un ritorno ai “principi del 1994”?

Non riesco a prevederne lo sbocco. Ma rilevo un fenomeno interessante. Mentre fino a un anno e mezzo fa gli esponenti di spicco del PPE europeo come Angela Merkel e Nicolas Sarkozy hanno costituito un grosso limite di legittimazione internazionale per Silvio Berlusconi, adesso l’ostilità espressa nei suoi confronti dall’entourage popolare può essere un fattore positivo e di liberazione per il Cavaliere. Ma egli non ha grandi spazi di agibilità politica. E numerosi osservatori ignorano il regime stringente dell’affidamento ai servizi sociali.

L’ex capo del governo appare intenzionato a emarginare anche “falchi e lealisti” per far crescere una nuova classe dirigente.

La politica non si può promuovere con la logica del casting, se pur sotto la regia abile di Publitalia. Basta rileggere la formazione degli statisti e delle grandi personalità pubbliche del Novecento per capire che una leadership autorevole va costruita nel territorio, nel rapporto continuo e intenso con gli elettori. E va consolidata tramite un cursus impegnativo di selezione e militanza. È altamente illusorio pensare di crearla con qualche provetta in laboratorio.

Vi sono le prospettive per una riunificazione della galassia di destra legata ad Alleanza Nazionale?

L’assenza di una destra autentica e organizzata è un segno ulteriore dell’anomalia della realtà politica italiana. Pensi che nella stagione iniziale della prima Repubblica, tra il 1946 e il 1963, monarchici e missini raggiungevano insieme il 10 per cento dei voti. E un pensiero di destra è sempre esistito. AN è franata più per questioni personali che per ragioni di dissenso politico. E  gioco-forza dovrà essere ricreata una formazione comune. Per ora l’esperimento più credibile in tale direzione mi sembra l’Officina per l’Italia, che può contare su una leader forte e giovane come Meloni.

Edoardo Petti, Formiche.net, 20 novembre 2013

Tags: Angela Merkel ● crisi del centrodestra ● Giorgia Meloni ● Marine Le Pen ● Matteo Renzi ● Officina per l’Italia ●Sarkozy ● Vittorio Feltri

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[ ANCORA SULL’UCRAINA – E NON SOLO ]

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Filorussi assediano la sede della Regione  Filorussi assediano la sede della Regione

Ucraina, affondo di Hillary Clinton: "Putin? Ricorda Hitler" Nobel per la Pace shock: con il Papa candidato anche Putin

[DAL WEB]Ucraina, affondo di Hillary Clinton: “Putin? Ricorda Hitler”Commenta  Margelletti: “Ormai la Crimea è della Russia” – Commenta  Torna la guerra fredda, da gas a finanza – Nobel per la Pace shock: con il Papa candidato anche PutinCommenta  “Io? Una persona normale”, un anno con Francesco – guarda il video Quaresima: niente digiuni ma meno smartphone ( . . . )

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[ “AZIMUT” – NAPOLI

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RISCHIO CALCOLATO

6 marzo 2014 / Nessun commento / Leggi

GLI AGITATORI UCRAINI PAGATI DA PRIVATI AMERICANI CHE OPERANO NEI SOCIAL NETWORK. ECCO UNA PROVA TRA TANTE di Antonio de Martini

GLI AGITATORI UCRAINI PAGATI DA PRIVATI AMERICANI CHE OPERANO NEI SOCIAL NETWORK. ECCO UNA PROVA TRA TANTE   di Antonio de Martini

Di Corriere della Collera, 1:07 PM | Il proprietario di e-bay ( Pierre Omidyar)  ha finanziato con settecentomila dollari una ONG ucraina…

6 marzo 2014 / 1 Commento / Leggi
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[ DALLA SARDEGNA ]

[ RICEVIAMO E VOLENTIERI PUBBLICHIAMO ]

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—– Original Message —– From: Vincenzo Mannello – To: ( . . . ) 
Sent: Wednesday, March 05, 2014 4:05 PM
Subject: sempre su l’Ucraina…
http://www.youtube.com/watch?v=8-jONoQlvfk&sns=em

Conversazione,liberamente riproducibile, con Giuseppe Turrisi,di Accademia della libertà. Mi scuso per la (forse) eccessiva mole di interventi. Ma la situazione Ucraina è in continuo movimento e,di riflesso,imperversa il dibattito su internet e sui media.

Grazie per l’attenzione.
Vincenzo Mannello

—– Original Message —– From: Vincenzo Mannello -To: ( . . . )  
Sent: Wednesday, March 05, 2014 10:24 AM
Subject: I: mangiarsi l’ascoltatore…
Per doverosa conoscenza si inoltra la precisazione inviata dal conduttore di Radioanchio,Ruggero Po,e relativa mia risposta sull’argomento in oggetto.
Grazie per l’attenzione.
Vincenzo Mannello

Da: Vincenzo Mannello
Inviato: 
‎05/‎03/‎2014 09.06
A: Redazione radioanchio
Oggetto: R: mangiarsi l’ascoltatore…

Prendo atto della sua cortese precisazione sull’intervento dell’ascoltatore. Peraltro corretta. Fatto sta che gli inviati Rai (e delle maggiori testate nazionali) nulla trovano a ridire sul fatto che Usa ed Ue abbiano pesantemente interferito in Ucraina,anche con la presenza fisica,favorendo un colpo di stato armato contro un governo legittimo anche se corrotto. In Occidente sarebbe permesso a Putin andare ad Atene a fomentare rivolte armate ? Ed,in studio,non era ieri presente alcuna “controparte”. Ufficiale o mediatica.
La rassicuro che più tardi girerò la presente agli stessi destinatari della lettera originaria.
Cordialmente.
Vincenzo Mannello

Da: Redazione radioanchio
Inviato: ‎05/‎03/‎2014 08.05
A: ‘Vincenzo Mannello’
Oggetto: R: mangiarsi l’ascoltatore…

 

Amico mio, come avrà potuto ascoltare, l’ascoltatore in questione stava rimproverando gli inviati delle grandi testate, e la nostra nella fattispecie, di non riferire mai che la popolazione di Crimea, in gran parte russofona, vuole tornare in Russia. All’ascoltatore ho semplicemente fatto notare che non solo l’accusa non risponde al vero ma che Cecilia Rinaldini aveva appena terminato una corrispondenza nella quale, oltre a precisare che si trovava sotto una statua di Lenin, descriveva un’anziana signora sventolante una bandiera russa. Tutto il resto è… Suo R. Po ps – ci pensa lei a girare la mia risposta ai destinatari in copia?

Da: Vincenzo Mannello [mailto:vmannel@tin.it]
Inviato: martedì 4 marzo 2014 15.44
A: [CG] BAOBAB; [CG] Benfatto; Redazione conparolemie; Corriere Diplomatico; Redazione estovest; Redazione il comunicattivo; Redazione In Europa; Redazione Inviatospeciale; Redazione Oggi2000; [CG] primaditutto; Redazione radioanchio; [CG] RADIOUNO; Rai; [CG] START; [CG] TGR.SICILIA; Redazione Zapping; [CG] Tgr Lazio; [CG] tgr.lombardia; [CG] Settore srao
Oggetto: mangiarsi l’ascoltatore…

….facile con il microfono in mano.
Radioanchio : in mezzo ad interventi TUTTI  da una sola parte,contro Putin e la Russia,spunta una telefonata di un ascoltatore che critica media ed interventi per la parzialità.
Richiamando verità riscontrabili su internet l’incauto (evidentemente sfuggito al filtro della trasmissione) fa presente che il governo ucraino di Yanukovich era stato eletto in libere elezioni,pure certificate dall’Ocse. Aggiunge che il popolo ucraino di lingua russa accoglie in Crimea i soldati russi con entusiasmo non evidenziato abbastanza dai media italiani.
Mal gliene incoglie….!
Ruggero Po,da espertissimo conduttore,comprende che l’intervento è fuori copione e,avendo il microfono in mano,stronca il malcapitato vantandosi pure di “averlo messo in difficoltà”.
Vero,a mio parere ci è riuscito.
A chi sente il sovrapporsi di Po al brevissimo ragionamento del radioascoltatore giunge l’impressione che si sia udita una bestemmia….i resoconti dei giornalisti Rai dalla Ucraina (Crimea compresa) sono tutti fonti di verità certificata.
Tant’è….,capito di aver stroncato il pericolo,la trasmissione compie felicemente il suo corso.
Ho tentato,ammetto l’ingenuità,di “interferire” in corsa con qualche semplice osservazione,via sms al numero 3356992949 (quello per commenti mai citati).
Ho fatto presente che,in mezzo a tutti i soliti invitati (politici,professori ed esperti UEisti di primo pelo),mancavano quelli della “controparte” : l’ambasciatore di Russia ed i rappresentanti degli ucraini russofoni.
Ruggero Po si è ben guardato dall’invitarli in trasmissione e dal segnalare la mia osservazione.
Come gli inviati Rai ,prima a Kiev ed ora a Sebastopoli, si sono sempre ben guardati dal denunciare la pesante interferenza dell’UEismo negli affari interni ucraini.
Vero e proprio appoggio economico,politico e pure para-militare alla sommossa di Kiev che,in spregio alle teorie propugnate in Occidente,ha rovesciato con la violenza un governo democraticamente eletto.
(Così corrotto come era non avrebbe perso alle prossime elezioni ?….noi siamo già a 3 presidenti del consiglio non eletti dal popolo).
Ovvio che RadioTiranauno,portavoce  radiofonico dell’UEismo italiano,non tolleri neppure una opinione in contrasto con quel che sostengono gli ospiti in studio…infatti non ho,da tempo immemorabile, sentito il conduttore obiettare qualcosa agli UEisti che si alternano ogni giorno in studio.
Solo “bene,bravo,bis” di compiaciuta condiscendenza.
Quanto sopra è più che altro uno sfogo dovuto alla rabbia che mi pervade a sentire come si manipoli la pubblica opinione,per giunta pagando il canone del servizio pubblico.
Stemperata dalla consapevolezza che,come ha tentato di dire il radioascoltatore,oggi c’è internet.
E,con la rete,la possibilità di affidarle una qualunque opinione o considerazione che si ritenga più o meno valida ed obbiettiva.
Chi tale la consideri la riprenda pure.
RadioTiranauno ed il conformismo UEista non riusciranno certo a fermare il pluralismo telematico.

Grazie per l’attenzione.
Vincenzo Mannello

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[ TRATTO DA STAMPA LIBERA ]
[ PER LEGGERE TUTTO VAI – DIRETTAMENTE – AL SITO ]
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NASCE IL NUOVO M5S DEI LIBERTI?   

6 marzo 2014 | Autore Redazione   | Stampa articolo   Stampa articolo  
Riceviamo e pubblichiamo. La pubblicazione di interventi critici nei riguardi del M5S attiene alla gestione del partito- azienda e non l’operato dei parlamentari che verbalmente si mobilitano spesso invano. Forse necessita un cambio di passo? ndr

Verso un 5 Stelle senza la dittatura di comico e guru?

  Lo Sgretolamento della “Setta”

Negli ultimi giorni si sono innescate diverse polemiche interne al MoVimento 5 Stelle. Ecco che cosa dicono e hanno detto i senatori pentastellati, partendo dagli espulsi:

Luis Orellana: «Grillo vale più degli altri e poi uno vale l’altro. (Per lui) siamo solo delle pedine da manovrare».

Francesco Campanella: «Abbiamo detto agli elettori che avremmo fatto politica in Parlamento, invece ci siamo ritrovati con qualcuno che dava indicazioni in modo non trasparente».

Lorenzo Battista ha spesso esternato tramite i giornali: “Per me il Movimento 5 Stelle è tutto” – ma a giudicare dagli ultimi video che gli sono piaciuti su Youtube   sorge il dubbio che il pensiero del Senatore fosse in realtà: “Per me il Movimento è tutto sbagliato”.

Fabrizio Bocchino ha sottolineato: “Mi è franato il terreno sotto i piedi”.

Alessio Tacconi si è dimesso dalla setta e intervistato dalla Stampa ha detto: «Purtroppo la verità è che siamo diventati una setta di fanatici. Sembriamo il Tempio del Popolo del reverendo Jones». Tacconi fa riferimento al predicatore statunitense Jim Jones e al suo “Tempio dei Popoli”, all’interno del quale il 18 novembre 1978 morirono 913 persone nel più grande suicidio di massa della storia moderna  . [Fonte  ] Inoltre scrive su twitter: «Massima solidarietà ai senatori. Consideratemi il quinto». Poi su Radio24 annuncia: «Esco dal gruppo dei 5 Stelle alla Camera e con me ci sono altri cinque deputati che stanno valutando. Con questo voto si è dimostrato che non è possibile andare contro il parere di Grillo e Casaleggio». E ancora su twitter: «Stesse idee. Stesse battaglie. Solamente, da stasera fuori da un Movimento non democratico». [Fonte  ]

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Pubblicato in DOMINIO E POTERE   | Nessun commento »  
6 marzo 2014 | Autore Miriam Lautan   | Stampa articolo   Stampa articolo  

http://osservatorioitaliano.org/read/119902/ucraina-la-guerra-fredda-della-propaganda  

05.03.2014
Intelligence » Osservatorio Italiano

Etleboro

Kiev – In una comunicazione telefonica, il Ministro degli Esteri dell’Estonia, Urmas Paet, informa l’Alto Rappresentante per la politica estera e difesa dell’Unione europea Catherine Ashton, della sua impressione sulla situazione attuale in Ucraina. La veridicità del colloquio e del contenuto della loro conversazione è stato confermato dal dicastero estone, mentre il gabinetto del capo della diplomazia europea non ha rilasciato alcuna dichiarazione. Nel dettaglio, Paet, mostrandosi molto preoccupato sulla situazione venutasi a creare a Kiev, racconta di aver avuto un incontro con i membri del Partito delle Regioni (di Janukovych), con i membri dell’attuale coalizione, ma anche con un rappresentante della Società Civile, Olga (senza dare il suo secondo nome, per� sembra sia Olga Bogomolets – medico volontario nelle proteste del Maidan, diventata leader simbolico della società civile e dei manifestanti). Dopo l’incontro con il rappresentante della Società Civile, Paet ha affermato che “secondo Olga”, è sempre più accredita l’ipotesi che gli sniper che hanno sparato contro i cittadini in Maidan  non facessero capo a Yanukovych, bensì ad un membro della nuova coalizione. Le prove sembrano dimostrare che a colpire i civili e i poliziotti, siano stati gli stessi proiettili, per cui un (terzo) gruppo di sniper stava colpendo la folla e i poliziotti. Olga ha mostrato delle foto al funzionario estone che dimostrano come le ferite siano riconducibili a proiettili dello stesso calibro. Paet aggiunge che, la cosa più sconvolgente è che la nuova coalizione non intende indagare su quello che è realmente successo. La conclusione generale del funzionario estone su quello che sta succedendo adesso a Kiev è un ‘molto triste’, e l’incidente degli sniper  pone una serie di interrogativi sull’affidabilità e la credibilità del nuovo Governo. Egli ritiene che il popolo ucraino non abbia fiducia nei leader del Maidan, e quindi tutti i nuovi membri al potere non potranno essere parte della futura leadership perché hanno tutti “dei passati molto sporchi”.

  

Come evidenziato nella precedente analisi  – I guerriglieri dei ‘Paesi caldi’   – la presenza del terzo gruppo di cecchini è comprovata da una serie di contraddizioni nelle immagini trasmesse dai media, le quali mostrano come i colpi non giungevano dalla direzione della polizia, bensì dal tetto dei palazzi circostanti, probabilmente dell’Hotel internazionale dei giornalisti, nel quale – secondo alcune testimonianze e video delle telecamere a circuito chiuso – si sono introdotti degli uomini armati.  L’analisi e il confronto di tutti i filmati esistenti su quella vicenda, ripresi anche da diverse inquadrature, mostra che vi erano degli infiltrati che guidavano il gruppo, spingendoli ad avanzare verso la polizia, mentre alle loro spalle veniva aperto il fuoco contro gli agenti. Come dimostrato anche dalle registrazioni degli sniper della polizia ( si veda Registrazione Sniper  ), vi era un ‘terzo’ elemento sulla scena, precisamente sul tetto dell’hotel, che sparava  contro gli agenti e contro gli stessi manifestanti.

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Pubblicato in DOMINIO E POTERE  | 1 Commento

 

Le massicce PSYOP contro l’Ucraina da parte di GCHQ e NSA   

4 marzo 2014 | Autore Redazione   | Stampa articolo   Stampa articolo  
Wayne Madsen Strategic Culture Foundation   

28/02/2014
Era solo questione di tempo. Il partner inglese dei cinque occhi della National Security Agency, il Gouvernement Communications HeadQuarters (GCHQ), ha fatto causa comune con un’altra creazione dei servizi segreti inglesi, il Tavistock Institute of Human Relations di Londra. Dalla sua creazione nel 1921 sotto l’egida della presidenza del Bureau of Psychological Warfare dell’esercito inglese, l’Istituto Tavistock è in prima linea nella ricerca e applicazione di tecniche di controllo mentale, mirate e di massa. L’istituto ha collaborato con enti di ricerca, tra cui Stanford Research Institute (SRI) e Esalen Institute degli Stati Uniti, che svolgono operazioni psicologiche per conto della Central Intelligence Agency e del dipartimento della Difesa. L’ultima tranche di diapositive PowerPoint rivelata dall’informatore della NSA Edward Snowden….
Mostra le analogie con l’Human Science Operations Cell (HSOC) del Joint Threat Research Intelligence Group (JTRIG) del GCHQ. Il nome stesso di “Human Science Operations” appare stralciato dalla Carta operativa del Tavistock Institute, inclusa la capacità d’impegnarsi nel “dominio a spettro completo” dei servizi segreti statunitensi e inglesi, in altre parole, i due principali membri dell’alleanza dei cinque occhi. Ciò che è più allarmante della recente divulgazione di diapositive contrassegnate SECRET//SI//RELTOUSA.FVEY (intelligence speciale, solo negli Stati Uniti e per i cinque occhi) e UK TOP SECRET STRAP, è che l’alleanza dell’intelligence elettronica dei cinque occhi di Stati Uniti, Gran Bretagna, Canada, Australia e Nuova Zelanda applica operazioni psicologiche (PSYOPS) e operazioni di controllo mentale ideate dal Tavistock, al tradizionale ruolo d’intelligence dei segnali (SIGINT). Il miscuglio tra SIGINT e intelligence umana (HUMINT) nell’ambito della cyber-warfare e dello sfruttamento della rete di computer (CNE), con poco o nessun controllo effettivo da parte delle autorità legislative di vigilanza, fino ad oggi è la prova più vicina a svelare come NSA e partner abbiano intrapreso la politica di controllo da Grande Fratello di “1984”, utilizzando internet come arma primaria.
L’ultima tranche di diapositive indica una serie di programmi d’inganno via web. Tra cui la creazione di alias e mascheramenti (con l’impiego di “manichini” umani, già usati dai militari degli Stati Uniti per ostacolare e influenzare internet), messaggistica di massa (o spamming) e propaganda per “invocare bombardamenti” e “narrazioni d’istigazione”.
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Pubblicato in DOMINIO E POTERE   | 2 Commenti »  
4 marzo 2014 | Autore Redazione   | Stampa articolo   Stampa articolo  

 

Aangirfan  , 3 marzo 2014
neonazis_a_lviv_una-unso  “Secondo un veterano dell’intelligence degli Stati Uniti“, i cecchini in Ucraina provengono dalla milizia fascista UNA-UNSO, che opera per la NATO. UNA-UNSO, secondo la fonte dell’intelligence statunitense, fa parte dell’organizzazione della NATO ‘Gladio’. UNA-UNSO fu coinvolta nella guerra in Cecenia, nella disgregazione della Jugoslavia e nella guerra del 2008 in Georgia. Gladio era responsabile del terrorismo in Italia, Grecia, Belgio e altre parti d’Europa. Ucraina: organizzazione militare segreta neo-nazista coinvolta delle sparatorie di Euromaidan  . Il nostro governo segreto  /Terrorismo stile Gladio a Istanbul, New York, Jakarta  /Michael Ledeen, Gladio e 9/11  .
Il regime di Kiev annuncia la mobilitazione generale, ma solo l’1%-1,5% dei coscritti ha risposto. Una dozzina di grandi città, praticamente tutto il sud-est da Kharkov ad Odessa, issa il tricolore russo. 
ClubOrlov: L’incendio del Reichstag a Kiev  

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Pubblicato in DOMINIO E POTERE  |
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[ TRATTO DA YAHOO – ITALIA ]
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La fine della supremazia occidentale: ovvero la fine del dollaro

Signore e signori, forse non ve ne siete accorti ma ieri è accaduto un fatto epocale.

Zitti che forse Prodi se n’è accorto: magari era meglio la lira?

“Con l’euro avremmo un giorno in meno, guadagnando come se lavorassimo un giorno in più”. E in questo caso non ci è andato lontano.

 

[ PER LEGGERE TUTTO – CLICCA SUI TESTI ]

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[ SPAZIO LIBERO, APERTO A TUTTI, SENZA FILTRI O CENSURE ]
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—– Original Message —– From: longolegal@libero.it
Sent: Wednesday, March 05, 2014 11:36 AM
Subject: I: USURAI. LO STROZZINAGGIO BANCARIO IN ITALIA ( di Anonimo Pontino)
—-Messaggio originale—-Da: 
longolegal@libero.it – Data: 28-feb-2014 13.44
A:  ( . . . ) – Ogg: I: USURAI. LO STROZZINAGGIO BANCARIO IN ITALIA ( di Anonimo Pontino)

—-Messaggio originale—-Da: longolegal@libero.itData: 28-feb-2014 13.44 –
A: ( . . . ) – Ogg: USURAI. LO STROZZINAGGIO BANCARIO IN ITALIA ( di Anonimo Pontino)

http://www.lulu.com/shop/anonimo-pontino/usurai-lo-strozzinaggio-bancario-in-italia/paperback/product-21470673.html

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OGGI :  VERSO IL 27 MARZO CON BERLUSCONI SEMPRE IN CAMPO – PRIMA IL “CAIMAMO” POI IL “GATTOPARDO” E INFINE “OSTAGGIO” – MA NON FUNZIONA – ETC. [ “AZ.-NEWS”:8/9/03.’14 ]

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[ REPORT – NAPOLI ]

de-magistris-genchi-tempi-processo-jpg-crop_display 

 

ACCADDE…nella Città di De Magistris – alias “Giggino ‘a manetta”… 

ACCADDE A NAPOLI –  LA CITTA’ DI LUIGI DE MAGISTRIS ( IL GATTOPARDO ) , “IL SINDACO ARANCIONE”  E DELLA << RIVOLUZIONE >> [ ! ] …( ALIAS – SECONDO  I “LAZZARI” – << GIGGINO ‘A MANETTA >>… )…

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[ IN VETRINA : LA “SOLITA DISCARICA”… ]

L’opinione di
Vincenzo Nardiello
Su quel disastro il sigillo dello Stato

Le scuse. Almeno quelle. Per carità, non serviranno a nulla. Non serviran no a ridare ai sudditi di Chiaiano dintorni la dignità di cittadini che lo Stato gli ha tolto; non serviranno a restiturgli il diritto di vivere in un ambiente che non sia tossico per sé ed i propri figli; soprattutto non serviranno a ridare la dignità e la credibilità irrimediabilmente perdute da un’intera classe dirigente che, invece di lavorare per risolvere i problemi, li aggrava e ne produce sempre di nuovi per poi stringere patti scellerati con clan camorristici in nome dell’emergenza. Per carità, la presunzione d’innocenza vale per tutti e non prevede eccezioni, ma l’inchiesta della Dda di Napoli sulla discarica di Chiaiano che ieri ha portato a 17 arresti appare soltanto la conferma di misfatti che erano stati chiaramente avvertiti dall’opinione pubblica. È l’ennesima prova di come la gestione dell’emergenza rifiuti in Campania sia stata uno straordinario affare per la camorra e quel particolare clan fatto di colletti bianchi, funzionari pubblici e criminali travestiti da imprenditori che ha devastato l’ex Campania Felix. Chiaiano, giova appena ricordarlo, fu all’epoca spacciata dai politici per essere la discarica più pulita dell’intero sistema emergenziale messo in piedi. Talmente pulita che le imprese gestite dai boss erano gara si concludesse. Già a metà del 2012 “il Roma” denunciò i legami tra la Fibe, l’associazione temporanea di imprese vincitrice dell’appalto per alcune discariche campane, e ben individuati ambienti di camorra. Ora emerge che Fibe era in rapporti d’affari con società in odore di clan. Un business a tutto tondo: “prelievo” rifiuti, trasporto, smaltimento illegale, quindi fornitura materiale e copertura sversatoio. Passa solo la puzza. Duole constatare come le inchieste arrivino sempre a cose fatte, che i recinti vengano chiusi sempre quando i buoi sono già abbondantemente scappati e i danni irrimediabilmente subiti. Provvedimenti cautelari d’ogni specie vengono distribuiti a destra e a manca, anche quando successivamente emerge che non ce n’erano i presupposti. Quando di mezzo c’è la salute pubblica, invece, non sempre vengono assunti provvedimenti cautelativi drastici, commisurati all’urgenza di difendere un bene primario. La discarica di Chiaiano è fuori da ogni norma e regola. Su questa indecenza c’è il sigillo dello Stato. Rimediare ai danni fatti è ora impossibile. Le scuse e l’immediata bonifica della zona sono un obbligo

Vincenzo Nardiello –  March 06, 2014  – sul  << Roma. ( “il Giornale di Napoli” ) >>
[ A ONOR DI CRONACA : IL SOLITO << CAMBIO DI CASACCA >> … ]

 

  

Andrea Santoro ha aggiunto 2 nuove foto — presso Via Del Tritone.

Il Ministro dell’Interno Angelino Alfano, il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin ed il Coordinatore nazionale del Nuovo Centro Destra Gaetano Quagliariello hanno incontrato oggi i consiglieri comunali di Napoli del Nuovo Centro Destra Domenico Palmieri, Marco Mansueto e Gennaro Addio. Con loro anche il consigliere comunale Andrea Santoro, attuale capogruppo di FLI a Napoli che ha formalizzato …la propria adesione ad NCD.
Tra il ministro Alfano ed il consigliere comunale Santoro si è sviluppata una discussione proficua ed interessante su alcuni temi importanti, dalla richiesta di maggiore sicurezza sentita in alcune aree della città e della provincia, come l’area nord e come il quartiere napoletano di Pianura ma anche in Comuni importanti come Quarto, da oltre un anno commissariato e le cui vicende sono seguite con grande attenzione dal Ministro Alfano. Nell’occasione sono stati trattati anche altri temi, come le difficoltà di attuazione della Città metropolitana a Napoli e come la necessità di lavorare ad un riforma della Polizia Locale, armonizzando la sfera di azione con quella delle altre forze dell’ordine.

Altro…

foto di Andrea Santoro.
foto di Andrea Santoro.

 

 

[ IN EVIDENZA : IL << SOLITO IMBROGLIO >> ]

LA << “NAPOLI NOBILISSIMA” MA SVENTURATA >>

( DA : “AZIMUT” – ARCHIVIO ONLINE ]

[ L’EDITORIALE ]
vuono
AL VISITATORE E AL LETTORE
OPPOSIZIONE SI’, OPPOSIZIONE NO
Arturo Stenio Vuono *
    Noi siamo contro l’arancione, Luigi De Magistris – Sindaco, e la maggioranza dei gattopardi che lo sostiene. E siamo per la << opposizione >>.
    Noi siamo contro l’esercizio ( in Consiglio e in Città ) dell’attuale “opposizione”.
    Tale nostra ( apparentemente contradditoria ) posizione è ( al contrario ) il contenuto di una lucida linea culturale e politica.
    E tentiamo di spiegarci ( dopo tanto – ma tanto – “pazientato” ).
    All’indomani della discesa in campo dell’attuale capo delle “opposizioni” ( solo il centrodestra, ad oggi, ne conta ben sette – con undici consiglieri comunali [ ! ], tutto un “programma” ) , Gianni Lettieri, per l’imprevista sua investitura a candidato – sindaco, raccolse – anche – il consenso da parte di pezzi della società civile – più o meno riconducibili agli attuali democrat – che, infatti, non gli lesinarono una sponsorizzazione in tutto il corso delle elezioni amministrative del 2011 ( già quando Lettieri era a capo dell’Unione Industriali, com’è noto, il Pd napoletano, che lo guardava con simpatia, addirittura lo voleva candidare dopo la Iervolino).
    Tale inedito affiancamento, seppure in tono minore, ovviamente, non avveniva a caso e non ispirato, nella fattispecie, dall’interessato. Si inseriva, e si inserisce, evidentemente, in un quadro politico cittadino i cui ingredienti sono : la cronica linea – compromissoria e consociativa – che, da sempre, ben incarna quella editoriale del maggiore quotidiano partenopeo, cioè, l’azione di sistematica critica alle insufficienze delle amministrazioni di sinistra e per poi, sistematicamente, ad ogni turno elettorale, richiamare –  la pubblica opinione – a un ricambio che mai venga, però, a determinarsi – per globale alternativa – con precisi connotati “a destra” ( solo Giorgio Almirante – negli anni ottanta – provò a smontare tale patologia, attaccò frontalmente il tabù e sfiorò solo per un soffio il debellare, una volta per tutte, questo vero e proprio cancro partenopeo ); l’incongruenza e le spaccature, nell’ambito della destra e – poi – del centrodestra, frutto d’una classe elettiva che ha – da sempre – privilegiato il proprio << particulare >> ( così, per l’oggi, la completa frammentazione in PdL Napoli, PdL, Liberi per il sud, Fratelli d’Italia, Futuro e Libertà, Forza Italia e il Nuovo centrodestra ); le garanzie di “moderatismo ( è solo un dolce eufemismo ) del candidato extra-sinistra ovvero che, prevalga o meno, ad essere – sempre – un << ponte >> verso l’apparato politico-istituzionale del centrosinistra ( per cui, prima, giocoforza, l’industriale Lettieri come figura “autonoma” e “indipendente”, dotata di un certo << neutralismo >> e, oggi, di certo non per sua scelta, che resta “fuori dall’agone delle polemiche di partito, e al di sopra dei partiti, una funzione che esercita sia in aula che – per così dire – in piazza ); d’altronde, a riguardo di tale comportamento, il massimo risultato, con qualche blitz – nei confronti di esponenti della giunta municipale in carica – sostenuto, pure, da eletti della maggioranza, in occasionale “eresia”, ha mostrato, per l’appunto, come i conti non tornano.
    Un quadro politico cittadino, cioè, nel quale, apparentemente eliminata la ipoteca della “sinistra classica” ( e in ultimo di Bassolino e della Russo Iervolino ), sempre vi sia via libera al consolidamento del solito, identico, e storico << assetto >> nel quale, come si vede, nessun problema è possibile risolvere.Maggiormente per l’affinamento – da parte dell’attuale primo cittadino ( alias, per i “lazzari”, << Giggino ‘a manetta >> ) – del marchingegno marxiano all’insegna del << partito delle tasse >> che, tanto per fare un solo esempio, utilizza anche la prima, e unica, casa come bancomat “per garantire i servizi” inesistenti ( leggasi : per oliarne le solite nomenklature di preposti e “dispensatori”) e “per ristorare le fasce disagiate ” ma non dei veri meno abbienti (leggasi : le clientele elettorali di sempre e i “falsi poveri” , perciò, da precettarsi ).
    Sembra che per contribuire e consolidare tale << modello >> ( di gestione – a “Palazzo San Giacomo” ) e il governo locale che si tinse di rosso ( dal 1976, in poi, salvo qualche risibile interruzione ) e, successivamente, presentato in rosa, indi in “arancione” ( con il “…che cambi tutto, affinchè nulla cambi…” ), non vi sia, al momento, strumento migliore che una “opposizione frammentata” e a copertura della quale egregiamente si prestano, purtroppo, e il sopraggiunto << bing bang >> del PdL e il ridefinire la nuova composizione delle aggregazioni consiliari che vi sono subentrate, o che subentrino, spacciate per una risultante di << politica nobile >> ( e non solo del e nel centrodestra, antesignani – per altri versi –  il già “pendolarismo” Udc, con la politica dei “due forni” e lo sterile velleitarismo 8 a volere essere buoni ) di “Futuro e Libertà”;che contribuirono, seppure nel loro piccolo,  a consegnare la Città a De Magistris e al flop del rinnovamento nelle municipalità ).
    In tale quadro di presunta riconsiderazione e di ristrutturazione degli equilibri, nel quale si restringe e si rinserra – in specie e segnatamente – l’alternativa del centrodestra, invero, non v’è più spazio e posto per una reale e vera << opposizione >>; poichè venendone a mancare i presupposti fondamentali ed i soggetti idonei; e nessuna prospettiva, così stando le cose, esondando l’incoerenza, per il ripristino d’una normale fisiologia democratica di alternanza; e, per il futuro, salvo l’eventuale inversione di tendenza e provvidenziali svolte, possibilità scarsissime di ricambio degli eletti che “questuano” briciole di potere; di conseguenza nessuna appropriata candidatura che, come tale, dovrebbe disarticolare tutto ciò che – a tutt’oggi” – impedisce una fertile e salvifica << contrapposizione>> ( ciascuno dei protagonisti – quasi sempre gli stessi – per avere, politicmente, i propri “scheletri negli armadi” e, perciò, “preferiti” all’occupare gli scranni municipali ).
      Diciamo, quindi, e sempre << No >> all’attuale maggioranza in quanto non trova posto nelle prospettive per le quali operiamo.Diciamo altrettanto << No >> all’attuale “opposizione” in quanto ribadiamo, chiaro e tondo, che – stante le nostre prospettive – non intendiamo, oggi, lavorare per il consolidamento di un sistema politico cittadino che ha fatto il suo tempo e che, o si evolve diversamente o deve, inesorabilmente, approdare all’ultima tappa della metastasi di questa nostra << “Napoli – nobilissima” ma sventurata” >> .
* presidente Associazione Culturalsociale “Azimut” – Napoli
 4:12Guarda più tardi Eddy Napoli – MalaUnità (Regno delle Due Sicilie – Briganti – Borbone) diIlovenaples2007 61.722 visualizzazioni

Se Tornasse Ferdinando II di Borbone (Valerio Minicillo … – YouTube 

► 4:53

 

http://www.youtube.com/watch?v=TeBaZVnDYbg10 lug 2011 – 5 min – Caricato da Ilovenaples2007
You need Adobe Flash Player to watch this video. … La canzone intitolata “Se …

[ IL SERVIZIO CONTINUA ]

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[ COSENZA IERI ( E OGGI ) ]

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1

—– Original Message —– From: stenio vuono
Sent: Wednesday, March 05, 2014 10:45 AM
Subject: Cosenza ieri
L’ingresso dell’autostrada di Cosenza
Uscita Autostrada A3 Cosenza Sud_e
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[ COSENZA IERI ( E OGGI ) ]

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—– Original Message —– From: stenio vuono
Sent: Friday, March 07, 2014 8:08 AM
Subject: cosenza 1934
vedi allegato
1934
[ LE FOTO VISIONABILI TRA BREVE, IN RETE E SUCCESSIVAMENTE CON INVIO E.MAIL ]

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2
[ COSENZA IERI E OGGI  – GIA’ PUBBLICATE, IN RETE ]
—– Original Message —– From: stenio vuono
Sent: Tuesday, March 04, 2014 8:21 AM
Subject: viale trieste
due immagini di questa strada, una senza il palazzo dell’Opera Sila
 cs v. trieste k_ecs viale trieste j_e
——————————————————————————
[ IL SERVIZIO CONTINUA ]
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[ REPORT – COSENZA ]
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3

 

Roberto Matragrano tramite Tiziana Matragrano
Ormai conosciamo la canzone Happy di Pharrel Williams a memoria a furia di riprese, prove, montaggio, confronti, chilometri macinati in ogni luogo di Cosenza…
youtube.com|Di cosenzaweb
4
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( TRATTO DAL WEB )
[ GALLERIA  MONDO E ITALY – << “FATTI” & “MISFATTI” >> DEL “TORMENTONE QUOTIDIANO” ]
———————————————————————————–
Conti, Renzi all'Ue: ''Basta compiti. Italia sa cosa fare''
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[ SPAZIO LIBERO, APERTO A TUTTI, SENZA FILTRI O CENSURE ]
( DA ROMA )
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—– Original Message —– From: Publio Fiori – Newsletter
Sent: Friday, March 07, 2014 6:29 PM
Subject: NASCE UN NUOVO SOGGETTO POLITICO POPOLARE

NASCE UN NUOVO SOGGETTO POLITICO POPOLARE

di Publio Fiori

 Martedì 25 Febbraio in Roma presso l’Istituto Missionari del Sacro Cuore di Corso Rinascimento n. 23 si è costituita con la Presidenza di Gianni Fontana la Federazione dei Movimenti d’ispirazione cattolica e popolare (Comunità Poopolare) con l’adesione di 49 tra partiti, associazioni, comitati e fondazioni.

E’ un ulteriore e significativo passaggio verso la Confederazione generale del Popolarismo al fine di ricomporre un partito autonomo e senza subalternità sia nei confronti di Renzi che di Berlusconi; per “occupare” una posizione di impegno secondo i valori laici della Dottrina sociale cristiana e della Costituzione repubblicana.

Per recuperare una politica fondata sulla partecipazione e sulla rappresentanza che sono il fondamento della democrazia e l’espressione di un autentico popolarismo.

Il nostro obiettivo è oramai molto vicino: realizzare entro Marzo una intesa con gli amici Tassone, Mauro, Cesa, Alfano e Tabacci per esordire alle prossime elezioni europee con una lista unitaria che dia la testimonianza di una presenza forte per i valori che rappresenta e per la continuità con quella che è stata la più grande tradizione democratica d’occidente.

Siamo convinti che il superamento delle vecchie ideologie non possa significare la rinuncia alle idee, ai valori e ad un tessuto etico che deve rappresentare la base di ogni iniziativa politica.

Quando, come ora in Italia, si debbono fare scelte importanti e coraggiose non c’è futuro se la politica continua a fondarsi sull’immagine, sulla prassi del quotidiano e sulle intese di potere.

Anche il nuovo Governo sembra ignorare il tema centrale del finanz-capitalismo che è alle origini dell’attuale crisi socio-economica, che ha prodotto e produce la più grande evasione/elusione fiscale di tutti i tempi e che ha sostituito con le sue oligarchie sopranazionali le rappresentanze democratiche della Sovranità popolare.

Se questa di Renzi è la nuova sinistra politica a maggior ragione c’è l’urgenza di una “sinistra sociale” che sappia riconciliare la politica con la morale e le Istituzioni con la gente.

Vogliamo che le attese e le speranze dei cittadini, specie dei giovani, tornino ad essere il punto di riferimento di una politica autenticamente popolare.

Per queste ragioni rinnoviamo l’appello ai nostri amici perché, messe da parte le pur legittime aspirazioni personali, siano disponibili a riprendere insieme un comune cammino per la rinascita, non solo materiale, del Paese.

L’appuntamento è per fine Marzo. Comunicherò tempestivamente luogo e data.
[ IL SERVIZIO CONTINUA ]
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[ EVENTI ]
( DA NAPOLI )
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—-Messaggio originale—-
Da: 
notification+acf6oy26@facebookmail.com
Data: 04/03/2014 22.39
A: “Arturo Stenio Vuono”<
an.arenella@libero.it>
Ogg: Alessio ti ha invitato a A che punto è la cultura? su Facebook

facebook
Alessio Romano ti ha invitato all’evento di Napoli Incontra:
A che punto è la cultura?
Mercoledì 12 marzo alle ore 18.30 presso Napoli, Piazza del Plebiscito 38/a
Gianluca Cantalamessa e Alessio Romano parteciperanno.
[ IL SERVIZIO VOLGE AL TERMINE ]
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[ RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO ]
( DA NAPOLI )
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—– Original Message —– From: Iuppitergroup
Sent: Friday, March 07, 2014 5:59 PM
Subject: Presentazione del corso “Come si scrive un film” – 8 marzo 2014 – sede Iuppiter Group

Corso “Come si scrive un film” edizione 2014:

 sabato 8 marzo 2014 ore 17,30

sede Iuppiter Group (via dei Mille 59 – Napoli)


Sabato 8 marzo 2014 alle 17,30, nella sede della societ� di editoria e comunicazione Iuppiter Group (Via dei Mille, 59 – Napoli), Maurizio Fiume e Angelo Petrella terranno il primo incontro gratuito della nuova edizione di Come si scrive un film – dall�idea alla sceneggiatura, e di Scrivere il noir � laboratorio di scrittura creativa, secondo livello. E� prevista la presentazione della prestampa di Rosso perfetto � Nero perfetto, primo volume della collana di cinema Memento edita da Iuppiter Edizioni Il libro sar� una antologia dei migliori script dei partecipanti della precedente edizione di Come si scrive un film e di Scrivere il noir. Durante l�incontro � previsto un rinfresco

 Dopo le edizioni 2013 che si sono concluse da qualche giorno con la consegna degli script per la pubblicazione, � partita Writers Club, la bottega creativa di nuovi talenti creata da Maurizio Fiume e Angelo Petrella in collaborazione con la casa editrice Iuppiter Edizioni. Il primo impegno del Writers Club sar� la scrittura delle prime puntate della webserie La citt� perfetta tratto dall�omonimo romanzo di Angelo Petrella.


Come si scrive un film � dall�idea alla sceneggiatura, � il corso di sceneggiatura, curato da Maurizio Fiume, giunto alla sua undicesima edizione, che ha scoperto i pi� famosi cineasti napoletani. In 8 incontri settimanali (ogni mercoled� alle 18,30 alla redazione della Iuppiter in via dei Mille, 59) si smonteranno i migliori film per vedere come sono fatti dentro, e poi rimontarli, un pezzo alla volta, con gli strumenti di precisioni dello sceneggiatore. La meta � riuscire a guardare il cinema d�oggi per imparare a scrivere il cinema del futuro.

Il programma completo � qui:

http://www.mauriziofiume.com/come-si-scrive-un-film-edizione-2014/

https://www.facebook.com/groups/536214019794570/permalink/600958726653432/


Scrivere il noir � laboratorio di scrittura creativa di secondo livello, � il laboratorio, curato da Angelo Petrella, giunto alla terza edizione, che vuole scoprire giovani scrittori di Noir, adatto sia a chi abbia gi� frequentato il corso di primo livello, sia agli scrittori esordienti. In 10 incontri settimanali (ogni sabato alle 15,30 alla redazione della Iuppiter in via dei Mille, 59). Si lavorer� sullo studio della struttura del giallo e sulle sue possibilit� di attualizzazione. Verranno svelati i meccanismi della suspense, dell�attesa, della dilatazione temporale, del colpo di scena e dell�indagine, per altro utili anche alla costruzione di una storia non necessariamente gialla o noir.

Il programma completo � qui:

http://www.angelopetrella.it/ita/lab.asp


L�obiettivo pi� ambizioso � riuscire a realizzare i migliori script e racconti noir e pubblicarli nella nuova collana di cinema, Memento, della Iuppiter Edizioni, diretta da Maurizio Fiume.


Per prenotazioni o richiesta di chiarimenti per Come si scrive un film:

come.si.scrive.un.film@gmail.com

Tel. 3662183999


Per prenotazioni o richiesta di chiarimenti per Scrivere il Noir:

+39 081 193 61 500
lab@angelopetrella.it
www.angelopetrella.it/ita/lab.asp

Iuppiter Edizioni
Via dei Mille, 59
80121 – Napoli
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OGGI :  VERSO IL 27 MARZO CON BERLUSCONI SEMPRE IN CAMPO – PRIMA IL “CAIMAMO” POI IL “GATTOPARDO” E INFINE “OSTAGGIO” – MA NON FUNZIONA – ETC. [ “AZ.-NEWS”:8/9/ 03.’14 ]
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[ IL SERVIZIO TERMINA CON LA “LOCANDINA REDAZIONALE” ]

 ASSOCIAZIONE CULTURALSOCIALE “AZIMUT” 
 NAPOLI 
 direzione responsabile: presidenza Associazione
 team azimut online:  Fabio Pisaniello webm. adm. des.
 Uff. Stampa Associaz. “Azimut”:   Ferruccio Massimo Vuono 
(Arturo Stenio Vuono – presidente di “Azimut” – Napoli)
“AZIMUT” – VIA P. DEL TORTO, 1 – 80131 NAPOLI
TEL. 340. 34 92 379 / FAX: 081.7701332
FINE SERVIZIO
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