DISOBBEDISCI FIRMA PER CANDIDARE BERLUSCONI (“IL GIORNALE”) – ATTUALITA’, ETC (Putin, il pensiero russo…- Report Foto Cosenza e Napoli, e altro)


DISOBBEDISCI FIRMA PER CANDIDARE BERLUSCONI (“IL GIORNALE”) – ATTUALITA’, ETC (Putin, il pensiero russo…- Report Foto Cosenza e Napoli, e  altro)
Associazione “Azimut” –  Tuesday, March 18, 2014 – [“Az.-News”:19.03.’14 ]
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OGGI : DISOBBEDISCI FIRMA PER CANDIDARE BERLUSCONI ( “IL GIORNALE” ) – ATTUALITA’, ETC. ( Putin, il pensiero russo…- Report Foto Cosenza e Napoli, e  altro ) 

Candidatura di Berlusconi, stop dall'Ue: le regole sono chiare

IN COPERTINA : DISOBBEDISCI –  Firma per candidare Berlusconi alle europee ( . . . )

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SENZA PAROLE…..

Eutanasia, Napolitano: "Il Parlamento non ignori il problema"
SENZA PAROLE…..
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Da: Ufficio Stampa – Ferruccio Massimo Vuono – massimovuono@libero.it

Data: 18/03/2014 – associazioneazimut@tiscali.it  – an.arenella@libero.it

OGGI : DISOBBEDISCI FIRMA PER CANDIDARE BERLUSCONI ( “IL GIORNALE” ) – ATTUALITA’, ETC. ( Putin, il pensiero russo…- Report Foto Cosenza e Napoli, e  altro )  – [ “Az.-News”: 19.03.’14 ]

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SOVRANITA’ POLITICA – INDIPENDENZA ECONOMICA – GIUSTIZIA SOCIALE – UN “TRINOMIO PER L’ITALIA” – E ALTRO ANCORA…

SOVRANITA’ POLITICA – INDIPENDENZA ECONOMICA – GIUSTIZIA SOCIALE – UN “TRINOMIO PER L’ITALIA” – E ALTRO ANCORA…

Inviato da Production Reserved ⋅ 16 marzo 2014
 

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 SOVRANITA’ POLITICA – INDIPENDENZA ECONOMICA – GIUSTIZIA SOCIALE – UN “TRINOMIO PER L’ITALIA” – E ALTRO ANCORA…

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  • VALERIO MARINELLI NATUZZA DI PARAVATI (VOLUME DECIMO) – EDIZIONI FONDAZIONE CUORE IMMACOLATO DI MARIA RIFUGIO DELLE ANIME (altro…)

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[ IN COPERTINA ]

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DISOBBEDISCI Firma per candidare Berlusconi alle europee

Redazione  Dom, 16/03/2014

Una firma, una mail o un fax per chiedere a gran voce che a Silvio Berlusconi sia data la possibilità di partecipare alle elezioni europee di maggio.

Disobbedisci con noi, per chiedere che venga rispettata la democrazia e la volontà di milioni di italiani a cui è stato tolto, per via giudiziaria, il leader del loro partito. 

Mandaci una mail a berlusconi.candidato@ilgiornale.it o inviaci un fax a questo numero: 02 72023859

[ LA CAMPAGNA, IN CORSO, PER INIZIATIVA DE << IL GIORNALE >> DI MILANO ]

( PER LEGGERE TUTTO – VEDI : OLTRE )

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[ << LA “CANOSSA” DEL “PICCIONE VIAGGIATORE” >> ]

( CON BUONA PACE DELLA  “BUGIARDA” << MACCHINA MEDIATICA >> )

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[ RENZI : << …NON SIAMO ALUNNI SOMARI… >> ( SIC ) ….. ]
Excusatio non petitaaccusatio manifesta – “Scusa non richiesta, accusa manifesta” ) 
Renzi dalla Merkel: "Non siamo alunni somari"

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[ LA CAMPAGNA, IN CORSO, PER INIZIATIVA DE << IL GIORNALE >> DI MILANO ]

( PER LEGGERE TUTTO – VEDI : OLTRE )

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17 Marzo 2014  – VIDEO 

“Una testimonianza di libertà
e giustizia per Berlusconi”

( . . . ) Raccolte già migliaia di firme per la candidatura del Cavaliere alle Europee. Continuate a disobbedire con noi ( . . . )

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[ VIDEO ]

E’ un Don Mazzi duro e fuori dai denti quello intervistato da Klaus Davi nel corso del programma KlausCondicio. “Mai perdono a chi ha condannato Berlusconi – attacca il religioso – . È venuto il momento in cui tutti coloro che hanno giudicato Berlusconi si facciano un serio esame di coscienza su que…
Il Giornale
[ DA MESSAGGIO – “POSTATO” SU FACEBOOK ]

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[ “AZIMUT” – LA NOSTRA ADESIONE E LE RAGIONI / VEDI : OLTRE ]

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( NELLA FOTO : “HOTEL PARADISO” – VIA CATULLO A NAPOLI ]

[ASSOCIAZIONE  CULTURALSOCIALE “AZIMUT” NAPOLI – ANNO 1983  A NAPOLI ( NELLA FOTO ) : GIORGIO ALMIRANTE CON IL NOSTRO PRESIDENTE ARTURO STENIO VUONO (CANDIDATO AL CONSIGLIO COMUNALE DELLA CIITA’ PARTENOPEA ),  PRESSO LA SALA “HOTEL PARADISO” (  DI VIA CATULLO ) , DOPO LA SERATA – CON CENA CONVIVIALE -, INDETTA DAL SEN. AVV. PRESIDENTE ANTONIO RASTRELLI A SUO SOSTEGNO]

—-Messaggio originale—-
Da: update+acf6oy26@facebookmail.com
Data: 18/03/2014 12.05
A: “Arturo Stenio Vuono”<an.arenella@libero.it>
Ogg: Gennaro Laudati ha commentato la tua foto.

facebook
Gennaro Laudati ha commentato la tua foto.
Gennaro ha scritto: “Grande Arturo. …”

—-Messaggio originale—-
Da: notification+acf6oy26@facebookmail.com
Data: 18/03/2014 12.03
A: “Arturo Stenio Vuono”<an.arenella@libero.it>
Ogg: Ferruccio Massimo Vuono ha condiviso la tua foto

facebook
Ferruccio Massimo Vuono ha condiviso la tua foto.
foto di Arturo Stenio Vuono.

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 ( NELLA FOTO : ” ‘A FENESTELLA” )

[“COLAZIONE DI LAVORO” – PRESSO RISTORANTE ” ‘A FENESTELLA” ( A MARECHIARO ) -]

( RIUNIONE : STAFF “NAPOLETANI PER << DESTRA IN MOVIMENTO >> ” ….. )

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 Arturo Stenio Vuono [ NAPOLI : 1987 ]

( nella foto : con  l’on.le Giuseppe ( Pinuccio ) Tatarella  e il sen.avv. Fanco Pontone )

Foto
Antonio Mazzone Tre amici e camerati che mi hanno accompagnati nel mio lungo percorso politico 
—-Messaggio originale—-
Da: update+acf6oy26@facebookmail.com
Data: 17/03/2014 12.48
A: “Arturo Stenio Vuono”<
an.arenella@libero.it>
Ogg: Antonio Mazzone ha commentato la tua foto.

facebook
Antonio Mazzone ha commentato la tua foto.
Antonio ha scritto: “Tre amici e camerati che mi hanno accompagnati nel mio lungo percorso politico”
LA LETTERA INVIATA ]

Ferruccio Massimo Vuono : massimovuono@libero.it
16/03/2014 – an.arenella@libero.it

Ufficio Stampa . associazioneazimut@tiscali.it 

DISOBBEDIAMO – UNA FIRMA PER CANDIDARE BERLUSCONI – ELEZIONI EUROPEE

ECCO LE RAGIONI )

vuono
A MARGINE DELL’INIZIATIVA DE << il GIORNALE >>
Arturo Stenio Vuono *
AL DR. ALESSANDRO SALLUSTI
ECCO LE RAGIONI – PER ADERIRE ( SENZA SE O MA ) – [ “Azimut-Archivio Online” ]
Con tutte queste articolazioni partitiche, che muoiono e resuscitano, e movimenti che nascono e si sciolgono – e ricompaiono ( per un futuro imprevedibile ) – , che si premono l’uno all’altro, capite a mezzo come sono ( nella mente dei cittadini – che siano, poi, elettori oppure no – ), quali sono le idee di base accettabili e quali le prospettive che ne derivano ? In tal guisa lo chiediamo a noi, e agli Altri, da almeno quattro lustri, lungo il cammino – ancora  a mezza strada – fra un passato ch’è piuttosto recente e tutto quel che, ancora ci attende. Ebbene, tale problematica si è posta – sopratutto – per noi stessi. Posto che, come un giorno si potrà scrivere, il << berlusconismo >> è stato, ed è, il fulcro al quale ruota, non una sola generazione, oggi – tutti noi rinnovandoci la domanda – quale strada scegliere tra preberlusconismo, berlusconismo, antiberlusconismo e, forse, il “previsto” postberlusconismo ? Quali idee di base accettare attorno al quale far ruotare le nostre considerazioni politiche e – specificatamente, per quanto attiene al tema che ci proponiamo di trattare – le nostre esigenze di eventuale revisione o del possibile rinnovamento ?Il nostro senso della storia – dato che guardiamo sì in avanti ma a quel che, a tutt’oggi, è già scritto ( che è e non vuole essere storicismo ) – , il nostro impegno di modesti militanti politici e non di storiografi ci portano a fare due considerazioni pregiudiziali : la realtà politica italiana, realtà insopprimibile, è tuttavia la realtà del pre-berlusconismo, è la realtà dell’antiberlusconismo, è la realtà del berlusconismo, è la realtà dell’imprevedibile e del  futuro postberlusconismo (ma, come si vede, Silvio Berlusconi sempre in campo ); di tale ebollizione politica – e sociale -, debbono essere rintracciati i motivi di fondo ( il permanente ) attorno al quale risolvere i problemi del nostro tempo. Sulla base di tali premesse cercheremo di enucleare le più idee di architrave ( ma non certo con lapretesa d’una c.d. << ideologia >> ) e le prospettive di politica che, a nostro avviso, ne derivano. E per far questo, ecco il richiamo alla nostra memoria di dati che che ci interessano; e tornare a considerare – anche da altri punti di vista – tali dati : ma per giungere a conclusioni in sintonia con le necessità del tempo che viviamo. Le tematiche della << partitocrazia disunificante >> e del vuoto per il mancato approdo ad una << nazione comune >> ; il pasticcio ingannevole del binomio – antagonista di berlusconismo e dell’arcinoto antiberlusconismo; la proiezione – oltre tali schemi – di questi ultimi venti anni : ecco a che cosa riteniamo utile porre attenzione. E’ noto come per << berlusconismo >> si intenda il fatto ( un domani, storico ) di quell’originale “movimento liberale di massa , di quel movimento tipico degli anni novanta legato all’implodere di parte del nostro << sistema >> , per effetto di colpi della cosiddetta nota << tangentopoli >> ( oggi, più che mai, in odore di chiara parzialità che, oggettivamente, risparmiò e salvaguardò i post[?]comunisti ); e dall’offrirsi – in sostituzione delle decapitate, in parte, << forme partito >> – una nuova alternativa di riferimento per gli “elettori orfani” ( e non solo ). Si incrociò, meglio in tutto il centrosud, con l’ex-Msi pulito e indenne, e con l’insorgente, tutto estraneo alla “tempesta”, il  << leghismo del nord >>.Tale movimento – che fa perno, a tutt’oggi, su Silvio Berlusconi – resta ancora, rifondato o meno, l’identico strumento ( ancora idoneo e opposto alle direttive, in essere, di “mannaie a senso unico”  : << mani pulite >> docet) ; e implica una fisiologica antitesi di interessi tra i sempre “okkupanti” lo Stato e i ceti – i più diversi – che ne volevano, da sempre, e ne vogliono una liberazione. Ovvietà, tutte ovvietà , si potrebbe dire; e tutto giusto se non fosse che, da parte dell’egemonismo culturale-politico gramsciano, il solito negazionismo – in materia – è sempre vivo, virulento, e vegeto.Nonostante ogni, e qualsiasi, evidenza.La struttura dello Stato, per “ibernazione”, produce – inevitabilmente – l’antitesi delle opzioni in campo ( altre non sono che contingenze, come meteore, destinate – checchè se ne dica – a non incidere ): solo tra la categoria politica della “dannazione immobile” e quella, nuova, per l’appunto, chiamiamola pure – per comodità – di “marca berlusconiana”,della ricerca d’una moderna<< vificazione innovativa >> . A ogni modo, come ben si vide, Forza Italia si etichettò – in brevissimo tempo – come un genuino, e autentico, movimento popolare e, pure, per reazione giusta ( cioè sui “giusti binari” ), alle corruttele – che esistevano – ma dei << potentati in ombra >> che ne avevano rovesciato, interamente, la colpa sui partiti solo subalterni; e per, poi, saldarsi, in alleanze, con la Destra e con la Lega Nord già inizialmente tentate dall’indotto, e fuorviante, generale “clima forcaiolo” – e che potevano, separatente, nelle rispettive zone d’influenza ( il bacino meridionale e quello a nord della penisola ), ergersi a << primo partito >> ma, questo il paradosso, per il subentrato e nuovo metodo elettorale, consegnando il governo centrale del paese a una sinistra minoritaria. Tutto ciò, fuori da ogni leggenda metropolitana, di altre interpretazioni che – volendo usare termini impropri e sgradevoli – fanno passare il fenomeno di F.I.( come per presunta correità con ambienti “eversivi” e “mafiosi” ) ,e in  quanto agli alleati, come sopracitati, per << sdoganamento >> e per << normalizzazione >>. E’ vero che tali forze, rispetto all’ << originario >>, si mossero – rispettivamente – in “evoluzione” e in sana “costituzionalizzazione” ma quelli  che furono detti tutti gli << strappi >> , in verità, erano considerati – dalle basi – militanti – il mezzo e non il fine; e tant’è che, nel tempo, i vertici – che se discostarono per il credere diversamente – hanno portato e alla“diaspora della destra”, e alla “padana dispersione”. Ma dalle tre direzioni, nonostante tutto, risulta – ad oggi – l’unico e vero << antagonismo >> con il “sistema di potereche, in fin dei conti, rimane intatto e in piedi. Sono questi i presupposti politici, con  i conseguenti risvolti sociali,  delle due – uniche – teorizzazioni, ancora in campo,come principio centrale d’uno scontro-confronto che sembra non avere fine. Ma ci domandiamo.Vuote ed arbirarie elucubrazioni tali nostri e diversi convincimenti ? Nossignori Crediamo di no. Anche perchè ci troviamo, per l’argomento, in compagnia insospettabile. In compagniainsospettabile, beninteso, per “prova del nove”. E, cioè, per i silenzi sulla nuova << piattaforma >> – di ritorno a Forza Italia – che, nel corso dell’ultima riunione romana del consiglio nazionale dell’ex PdL ( per il mancato coagulo nel “partito unico del centrodestra” ) , pubblicizzato – dai media – solo per le vicende interne e la mini scissione che ha portato al gruppuscolo di “nuovo centrdestra” ( sic ), può così sintetizzarsi : rinnovata denuncia d’uno Stato illiberale, trascinato – per autoconservarsi, così com’è, – verso una “deriva liberticida”, l’esigenza di revisione dei trattati -europei– iniqui, l’esistenza d’una economia ch’è “pesante e non competitiva” a motivo di  molte disparità derivanti dalla “concorrenza globalizzata”, una non reale funzione della Bce – titolare dell’euro ( ma non di ultima istanza  e  non proprietaria ) di autonomia e indipendenza dall’indebito cosiddetto << signoraggio >> ;  e, non per ultimo, l’acquiescenza – implicita a “governi imposti” – verso la << locomotiva tedesca >> e la crisi che ne deriva.Tutto ciò, come per atti probatori, può evincersi dall’intervento che, in quella occasione, pronunciò Berlusconi. L’apparato di regime, dunque, è anch’esso in evidente crisi. Ma perchè è in crisi ? Perchè  << va a comprimere e trattiene ogni rivendicazione ( normativa-sociale ) >> ? perchè << comprime i diritti acquisiti >> (e maturati per  il << pregresso >> ) ? perchè  << distrugge ( fiscalmente ) il ceto medio ( quale ) punto di riferimento >> ? e per la << surrettizia ( ad esempio : con la “patrimoniale-casa” – mascherata ) espropriazione del diritto alla ( e non della ) proprietà >> ? e , inoltre, per << l’esasperato processo di egualitarismo ( a livello in basso ) >> ? A nostro avviso, chi ragiona in tal senso, è stesso in crisi. Non si accorge di essere uno dei famosi polli di Renzo : nel registrare i soli . puri e semplici, effetti e non la causa, perciò, dell’inarrestabile << crisi >> . Il regime è in crisi, com’è per la crisi in atto, per ragioni, la vera causa,diremo fisiopatologiche. E’ crisi perchè o ci si trasforma o si è destinati a mordersi la coda.E’ il bivio, ormai ineludibile, difronte al quale si trova – principalmente – la nostra società. E lo stallo, perpetuo, il << mordersi la coda >>, si supera o imboccando – putroppo –  la definitiva resa ad una sorta di innaturale << statolatria >> ( ma senza più lo << stato sociale >> ), dispensatrice di “pane e acqua” in misura eguale per tutti, o imboccando – al contrario ( cosa in cui crediamo ) – la strada della << liberazione >> nella quale – nessuno lasciato solo – però a ciascuno secondo la qualità e la capacità. Queste, dunque,  sono le ragioni, e tutte le ragioni storico-politiche, dell’attuale crisi in Italia.E in tali ragioni, comuni – per ora – un poco a tutti noi,  per responsabilità diretta o indiretta,  sono da ricercarsi le reali e  uniche, vere radici dell’attuale stanchezza – e arrendovolezza – dei cittadini e del  << declinare crescendo >> nel quale si trovano -da tempo – immerse, senza una via di scampo, tutte quelle organizzazioni di regime e tutte quelle opposte che ancora tardano – definitivamente – a tirarsene fuori.Perchè il tollerare, ulteriormente, il residuo << simulacro >> d’uno Stato, delegato – esclusivamente – alla gestione di parametri monetaristici, e per “conti in ordine”, etc., significherebbe compiere un crimine, non tanto verso noi stessi, quanto in danno di chi ci segue – o seguirà – come i nostri figli, e nipoti, ai quali – già uno su due – si nega il diritto ad una dignitosa esistenza, al lavoro << faber fortunae suae >> , a una famiglia e ad una casa. Tutto ciò detto, considerando e riconsideranno, per prima lasciamo – volentieri – alla demenza collettiva il credere, dietro l’ondata mediatico – giudiziaria ( che non si sazia e che non si arresta ), che Silvio Berlusconi si sia nutrito – e si nutra –  di infamità; cui resta solo da aggiungersi : il “ladro di polli”, lo scippo e lo spaccio nonchè il “borseggio con destrezza” ( a prescindere, e irrilevante,altro e da chi sostenga – o meno –  che abbia “prestato il fianco” alle sistematiche e proditorie aggressioni ). E, importante, immediatamente dopo, per rimarcare che l’uomo – Silvio, comunque sia,  in solo otto anni di premierato, sui venti che si pubblicizzano per falsa attribuzione, ha operato come bene e meglio potutoMa ci attendiamo che, approssimandosi il ventennale – questo sì – della sua vittoria  sul  campo, nulla di meramente, e semplicemente, “celebrativo” – fine a sè stesso – occupi la doverosa, e pur necessaria,  la solenne << ribalta >>; il tempo della tattica del rinvio e della strategia di mediazioni ( solo al guadagnarsi il tempo, occorrente, ad affrontare l’inevitabile  << madre di tutte le battaglie >> ) non serve ; il tempo, se non scaduto, sta per scadere : porsi “fuori dal guado”, necesse ! Occorre un nuovo << predellino >> che, se con Silvio Berlusconi – come e per << unica bandiera >> – , di certo non per sua propria volontà, è – ancora e per fortuna – una risorsa fondamentale; dato che, come risulta, più di un suo  c.d. << delfino >> s’è sottratto al gravoso “passaggio del testimone”, vuoi per rinuncia o per incapacità, essendo noto che “chi il coraggio non ce l’ha, non se lo può dare”. Parliamo di un nuovo << predellino>> , stavolta non per meglio tentare di diversamente “riposizionarsi” ma per rivolgersi, senza più “filtri”, direttamente a tutti coloro che, ancora, confidano in una azione – finale – di rivincita popolare sulle << nomenklature >> . Lo si fa, in primis, con l’inverare – fuori da ogni “sospensiva” – motivata, o meno – le pronunce, ultime, e aggiornate, di Berlusconi e che riguardano Europa, euro, i governi, etc. ; inchiodando la controparte storica del << blocco innovatore >> all’accettazione della ripulsa di ogni forma di “reciproca deleggittimazione”; prosciugando l’acqua in cui nuota il pesce del neo – qualunquismo ( oggi, partorito in rete, e “sbarcato in parlamento” ) onde accorciare i “tempi dell’equivoco” ( per il passato, come per il presente, ogni – e un qualsiasi  tipico modello – del  << qualunquismo >> , seppure motivato dalla giusta protesta, viene – poi – metabolizzato dal << sistema >> , e destinato – comunque sia – a “sciogliersi come neve al sole” ). E’ maturato il tempo, infatti, dell’appello – diretto a quella buona parte di italiani che, di diversa “coloratura” e di varia << appartenenza >> , concordano per l’urgenza della  << rifondazione dello Stato >> – con l’impegno ad  ”andare oltre”  poichè da superarsi la stessa << vexata quaestio >> sul riformismo, a riguardo di proposte per la revisione costituzionale e per nuove leggi elettorali, che – giunti a questo punto – limitano, in sostanza, e senza le urne,  al “maquillage” per rendere( più ) presentabile solo l’ << esistente >> . L’appello forte  a tutti coloro che, e sono tanti,  in mancanza, non solo “stazionerebbero” nell’astensione ma verrebbero spinti – una vera iattura – in area, definitivamente, delle preziose energie che convergerebbero nell’ << appartarsi >>.
* presidente Associazione Culturalsociale “Azimut” – Napoli
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[ REPORTAGE – FOTO  – DA MESSAGGI “POSTATI” SU FACEBOOK ]
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[ DA COSENZA ]
foto di Luigino Capizzano.

[DUE VEDUTE DI COSENZA ]

foto di Luigino Capizzano.
Mare, monti e gusto. Le passeggiate del Movimento.

We Diamante LA GRANDE BELLEZZA Photo by Giusy Perrone

We <3 Diamante    LA GRANDE BELLEZZA    Photo by Giusy Perrone
Stenio Vuonoha pubblicato qualcosa sulCOME ERAVAMO ( NOI COSENTINI )

Cosenza gruppo GI.FRA. a via Milelli, si riconoscono da sinistra Aldo Mazzei,.,….., Vincenzo Presta, Tonino Linori, Ermanno Meccico, Antonio Adamo. seduti da sinistra Pasquale Abate,Rito Vuono

[ TRATTO DA FACEBOOK ]
foto di Pasquale Perri.
INCONTRO DI SPIRITUALITA’ “LA TEOLOGIA DELLA CROCE”

Giovedì alle 18.30
Santuario SS. Crocifisso – Cosenza

Preparandosi alla celebrazione delle prossime festività pasquali, la Fondazione Casa S.Francesco d’Assisi di Cosenza dei Frati Minori Cappuccini, intende promuovere l’iniziativa “Un Pane per Casa”. Attraverso di essa, a partire dal 28 marzo p.v., ogni venerdì nei locali di accoglienza della struttura di Via Asmara, dalle ore 10.00 alle ore 12.30 verrà distribuito un pane fresco da chilo a 100 famiglie bisognose della città. L’intento è quello di rispondere, in una forma anco…ra nuova, al comandamento Evangelico della Carità, che si vivacizza straordinariamente nel carisma del Poverello di Assisi; in un tempo in cui i disagi ed i bisogni nelle famiglie aumentano per la precarietà economica e lavorativa. Gesù stesso mettendoci sulla bocca le parole del Padre Nostro “Dacci oggi il nostro pane quotidiano” ci chiama ad essere attenti ai problemi ed alle difficoltà degli altri.
Non può dirsi cristiano chi si concentra tutto sui suoi bisogni. Occorre che ci siano sempre più a cuore le difficoltà di quanti vivono quotidianamente nella sofferenza e nella lotta. Pensando ai problemi degli altri, del resto, si provvede anche ai propri. Dio infatti, assicura ogni provvidenza a chi ha il cuore generoso verso i fratelli. E questo Francesco d’Assisi l’aveva ben capito. L’iniziativa “Un pane per casa” sarà dunque, un segno semplice che si accompagna al servizio storico della Mensa della Carità, con il quale Casa S. Francesco, incontrando ogni settimana i volti di quanti riceveranno il pane fresco, esprimerà una presenza amica e vicina alla vita della gente bisognosa, testimoniando che la vera identità dell’uomo si comprende solo nell’appartenenza al Signore Gesù, e dando così ragione della gioia e della speranza cristiana. Soprattutto in un tempo di crisi.

Preparandosi alla celebrazione delle prossime festività pasquali, la Fondazione Casa S. Francesco d’Assisi di Cosenza dei Frati Minori Cappuccini, intende promuovere l’iniziativa “Un Pane per Casa”. Attraverso di essa, a partire dal 28 marzo p.v., ogni venerdì nei locali di accoglienza della struttura di Via Asmara, dalle ore 10.00 alle ore 12.30 verrà distribuito un pane fresco da chilo a 100 famiglie bisognose della città. L’intento è quello di rispondere, in una forma ancora nuova, al comandamento Evangelico della Carità, che si vivacizza straordinariamente nel carisma del Poverello di Assisi; in un tempo in cui i disagi ed i bisogni nelle famiglie aumentano per la precarietà economica e lavorativa. Gesù stesso mettendoci sulla bocca le parole del Padre Nostro “Dacci oggi il nostro pane quotidiano” ci chiama ad essere attenti ai problemi ed alle difficoltà degli altri. Non può dirsi cristiano chi si concentra tutto sui suoi bisogni. Occorre che ci siano sempre più a cuore le difficoltà di quanti vivono quotidianamente nella sofferenza e nella lotta. Pensando ai problemi degli altri, del resto, si provvede anche ai propri. Dio infatti, assicura ogni provvidenza a chi ha il cuore generoso verso i fratelli. E questo Francesco d’Assisi l’aveva ben capito. L’iniziativa “Un pane per casa” sarà dunque, un segno semplice che si accompagna al servizio storico della Mensa della Carità, con il quale Casa S. Francesco, incontrando ogni settimana i volti di quanti riceveranno il pane fresco, esprimerà una presenza amica e vicina alla vita della gente bisognosa, testimoniando che la vera identità dell’uomo si comprende solo nell’appartenenza al Signore Gesù, e dando così ragione della gioia e della speranza cristiana. Soprattutto in un tempo di crisi.
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[ REPORTAGE – FOTO  – DA MESSAGGI “POSTATI” SU FACEBOOK ]
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[ DA NAPOLI ]

LA NAPOLI CHE FU. STORIA PER IMMAGINI DEL CAPOLUOGO PARTENOPEO
Al seguente link potete trovare numerose fotografie storiche di Napoli e dei suoi quartieri e pubblicarne di vostre, in modo da condividere i ricordi con i tanti che in tutto il mondo amano questa meravigliosa città, ricca di storia e di bellezze naturali.
https://www.facebook.com/groups/napoliantica/

LA NAPOLI CHE FU. STORIA PER IMMAGINI DEL CAPOLUOGO PARTENOPEO Al seguente link potete trovare numerose fotografie storiche di Napoli e dei suoi quartieri e pubblicarne di vostre, in modo da condividere i ricordi con i tanti che in tutto il mondo amano questa meravigliosa città, ricca di storia e di bellezze naturali. https://www.facebook.com/groups/napoliantica/
[ IL SERVIZIO CONTINUA ]
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Crimea annessa alla Russia. "Mosca sospesa dal G8"
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[ Dal Web ]  – Crimea annessa alla Russia. “Mosca sospesa dal G8” – Video – Putin ha firmato al Cremlino, con i dirigenti della Crimea e di Sebastopoli, l’accordo per il loro ingresso nella Federazione Russa. Da Stati Uniti ed Europa pronte sanzioni contro Mosca – Commenta  Mogherini: arbitrato internazionale per i marò

[ NAPOLI ]
[ SU PUTIN, ETC. – DAGLI AMICI DI CONTROCORRENTE ]
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—-Messaggio originale—-
Da: 
redazione@controcorrentedizioni.it
Data: 17/03/2014 18.02
A: “Redazione Controcorrente”<
redazione@controcorrentedizioni.it>
Ogg:
 Putin, il pensiero russo della Grande Politica

Putin, il pensiero russo della Grande Politica

Putin, il ribelle, l’irregolare, il ragazzo indisciplinato che fu espulso dai Pionieri, l’organizzazione dei giovani comunisti.

Putin, il futuro ufficiale del Kgb, che fu battezzato in gran segreto dalla nonna. Un uomo che diventerà un attento e colto ufficiale dei servizi segreti, che da ragazzo rifiutava la disciplina, il sistema.

Si vanterà all’inizio della sua presidenza di non essere stato un pioniere, ma un ribelle. Poi scopre il gusto della disciplina, delle arti marziali. Lo judo diventa per lui una filosofia di vita. Lo judo trasforma il ribelle in guerriero. La sua intelligenza si rafforza con il senso della fedeltà all’integrità, del controllo delle sue capacità di riflessione e comunicazione.

Dal suo punto di vista di osservazione, dalla Germania dell’Est è un ufficiale del Kgb molto attento all’Occidente, ai meccanismi del consenso delle democrazie di massa. Ha un eccellente memoria, e questa sua capacità di analisi e di comprensione lo porta ad essere un brillante comunicatore, un uomo capace di dare senso alle sue idee.

Ma questa sua identità, di ribelle, di guerriero, di analista, di comunicatore, di attento lettore che sedimenta idee, stimoli culturali, ne fanno un uomo che sa decidere. Un decisore nel senso schmittiano del termine. Un politico rispettoso delle identità, delle etnie, delle tradizioni, di un pensiero politico che rielabora, attualizza i temi della Rivoluzione Etica.

L’implosione del sistema sovietico e gli anni terribili della Presidenza Eltsin in balia di ex quadri del sistema comunista trasformatisi in oligarchi mafiosi finanziati dalle banche americane, che trasformarono le privatizzazioni in una colossale rapina ai danni del popolo russo, convinsero lui e alcuni suoi stretti collaboratori della svolta “imperiale” (nel senso di Imperium), popolare e patriottica della politica russa.

Dopo l’ascesa al potere cerca di aprire agli Stati Uniti e all’Europa. Al Bundestag tiene un discorso memorabile di grande apertura e amicizia verso l’Europa. È solidale con Bush nella lotta al terrorismo ma presto dovrà rendersi conto che gli americani sono impegnati a indebolire l’assetto geopolitico del suo Paese. E a questo punto si convince che nessun rapporto leale è possibile con americani ed europei poco affidabili e soprattutto ipocriti. Da qui la svolta euro-asiatica del leader russo e il progetto di fare della Russia una grande potenza mondiale in grado di contenere i tentativi americani di indebolire Mosca dal Kirghizistan alla Georgia, all’Ucraina.

Le rivoluzioni arancioni per Putin sono dei tentativi di destabilizzazione che pretenderebbero di radicarsi persino nel cuore della Russia.

L’egemonismo euro-atlantico arriva al punto che Angela Merkel, prima delle elezioni del 2012, afferma che Dmitri Medvedev sarebbe un candidato alla Presidenza ben visto in Occidente. A Mosca oltre duecento Ong (organizzazioni non governative), finanziate dagli americani s’ingegnano a creare un clima di opposizione alla candidatura di Putin, che dopo la parentesi Medvedev imposta dalla Costituzione intendeva riprendersi la Presidenza. Sarà la goccia che fa traboccare il vaso della diffidenza putiniana. Americani ed europei pretendono persino di decidere i vertici istituzionali della Nuova Russia.

Inizia per Putin un lavoro di riflessione e di approfondimento culturale che lo porterà a recuperare negli anni Novanta la figura di Stolypin e a rielaborare un pensiero identitario dalle forti connotazioni etiche, politiche e religiose. Idee che in Europa, oggi, risuonano provocatorie, incomprensibili e incredibili. Idee che, però, avvicinano alla Russia di Putin sempre nuove maggiori simpatie ed affinità elettive.

Pietro Golia

 

 

 

Putin e la storia del Novecento, ottobre 2013

 
«  Ogni Stato deve disporre di forza militare, tecnologica ed economica; ma la cosa prima che ne determinerà il successo è la qualità dei suoi cittadini, la qualità della società: la loro forza intellettuale, spirituale e morale. Alla fin fine, crescita economica, prosperità ed influenza geopolitica derivano da tali condizioni della società. Se i cittadini di un dato Paese si considerano una nazione, se e fino a che punto si identificano con la propria storia, coi propri valori e tradizioni, e se sono uniti da fini e responsabilità comuni. In questo senso, la questione di trovare e rafforzare l’identità nazionale è davvero fondamentale per la Russia…

Ci siamo lasciati alle spalle l’ideologia sovietica, e non c’è ritorno. Chi propone un conservatorismo fondamentale, e idealizza la Russia pre-1917, sembra ugualmente lontano dal realismo, così come sono i sostenitori di un liberalismo estremo, all’occidentale. Bisogna capire che (l’identità nazionale) non è qualcosa di rigido che durerà per sempre, ma piuttosto un organismo vivente. Solo così la nostra identità sarà fondata su solida base, diretta verso il futuro e non il passato…

I liberisti devono imparare a parlare ai rappresentanti della sinistra e che d’altro canto i nazionalisti devono ricordare che la Russia è stata formata specificamente come stato pluri-etnico e multi-confessionale fin dalla sua nascita (…)

Possiamo vedere come i Paesi euro-atlantici stanno ripudiando le loro radici, persino le radici cristiane che costituiscono la base della civiltà occidentale. Essi rinnegano i principi morali e tutte le identità tradizionali: nazionali, culturali, religiose e financo sessuali. Stanno applicando direttive che parificano le famiglie a convivenze di partners dello stesso sesso, la fede in Dio con la credenza in Satana…

Se poniamo mente a quello che fu il trattato di Versailles vi troviamo le premesse della Seconda Guerra Mondiale. Questo almeno è il parere di molti storici di professione, con i quali sono assolutamente d’accordo perché il popolo tedesco o stato trattato ingiustamente dal trattato di Versailles…

Dalla prima metà del 2013 è stata introdotta in Russia una tassa sul lusso, inclusi gli immobili di prestigio e le macchine costose. È in approvazione alla Duma una legge che prevede l’obbligo per i funzionari russi e i loro parenti prossimi di dare informazione sui conti bancari, azioni e titoli all’estero posseduti. In caso contrario saranno processati e condannati. Inoltre, devono essere dichiarate le proprietà immobiliari straniere e la fonte economica per l’acquisto deve essere motivata. La legge è applicata allo stesso Putin, a tutti i funzionari della sua amministrazione, al Premier e ai membri del Governo e del Parlamento»…

 

 

Discorso di Putin alla Nazione, 12 dicembre 2013

 

« Siamo sempre stati orgogliosi del nostro paese. Ma non abbiamo aspirazioni da superpotenza, non vogliamo né dominare il mondo, né la nostra regione, non vogliamo interferire con gli interessi di nessuno, non cerchiamo di proteggere né di dare lezioni a nessuno.

Ma noi ci sforzeremo di essere un paese guida, di difendere il diritto internazionale e di garantire il rispetto della sovranità, dell’indipendenza e dell’identità nazionale. Questo è il naturale approccio che deve avere un paese come la Russia, con una grande storia, una grande cultura ed una vasta esperienza nel gestire tante diverse etnie che vivono in armonia, fianco a fianco, nello stesso stato . Cosa che è ben differente dalla cosiddetta tolleranza, che è una cosa futile e non garantisce le differenze di genere.

Oggi molti paesi stanno riconsiderando i loro principi morali, stanno dimenticando le loro tradizioni e cancellando le differenze tra le diverse etnie e le diverse culture. Si vuole che la società rispetti il diritto di ogni persona, la libertà di pensiero, la libertà di scelta politica e la vita privata, tutti valori positivi. Ma, proprio nel rispetto di questi principi, certe persone vengono tutelate e certe altre vengono umiliate, e questo è strano, perché a garanzia dello stesso principio i comportamenti sono del tutto divergenti. Non solo questa distruzione dei valori tradizionali ha effetti negativi sulla società, ma è anche profondamente anti-democratica, perché si pretende di applicare idee astratte alla vita reale, nonostante l’opposizione della maggioranza delle persone che non accettano queste innovazioni e queste modifiche.

Ma noi sappiamo che ci sono sempre più persone al mondo che concordano con il nostro approccio che vuol tutelare i valori della tradizione, quelli che sono stati la base spirituale e morale della civiltà nostra e di quella di ogni nazione. Noi rispettiamo i valori della famiglia tradizionale e della vita dell’uomo, ma non solo quelli materiali, anche quelli religiosi, spirituali dell’umanesimo e delle diversità del mondo…

 

Ciascuno di noi capisce che la prosperità non arriva da sola, ma si raggiunge come risultato dell’intenso lavoro e dell’impegno di ciascuno, nello sforzo delle persone di portare a termine quanto prefissato. Grazie a queste realizzazioni si forma il destino della nostra Patria, mentre la cura della propria famiglia, dei bambini, dei genitori, è indissolubilmente legata alla responsabilità verso la Russia, verso il Paese in cui viviamo e che amiamo, e che vogliamo vedere prospero e vincente»…

 

In uscita:

 

 

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[ ALLA RADICE DEL << MALE ASSOLUTO >> ]

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[ DA MESSAGGIO “POSTATO” SU FACEBOOK ]
La popolazione accoglie le truppe americane - Napoli, Settembre 1943

La popolazione accoglie le truppe americane – Napoli, Settembre 1943 ( . . . )

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Crimea, Obama: "No a provocazioni dalla Russia"

[ Dal Web ] –  Crimea, Obama: “No a provocazioni dalla Russia” – Video – Monito del presidente Usa dopo che la Crimea ha deciso di passare con Mosca con un referendum. Obama però avverte: “Spazio per la diplomazia”Commenta  In Crimea nasce la nuova Banca Centrale – Commenta  Gorbaciov: corretto un errore storico ( . . . )

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[ CORRISPONDENZE ]

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( DALLA SARDEGNA – RICEVIAMO E VOLENTIERI PUBBLICHIAMO ]

—– Original Message —– From: Vincenzo Mannello
To: ( … ) Sent: Monday, March 17, 2014 11:16 AM
Subject: la Crimea torna a casa
Piaccia o meno ad Obama,alla Nato,alla Ue,all’Onu,al Vaticano e,per finire,all’Uefa il popolo ha scelto : la Russia. Chiunque,come ad esempio i sopraelencati,non sia in assoluta malafede non può che prendere atto del referendum di ieri.  Non ci sono stati scontri,nessun incidente,lo svolgimento rapido e scontato : gli abitanti della penisola sono e si sentono russi. Sicuramente esiste pure una minoranza che tale non è,i tartari. Ma sempre minoranza è. Andrà rispettata e garantita nella propria specificità,specie religiosa. Qualora la Russia non lo facesse sarebbe censurabile e passibile di sanzioni. Ma solo dopo non prima….,quando la violazione non si è verificata. Le Nazioni Unite (che ipocrisia !) sanciscono,come fondamentale,il diritto dei popoli all’autodeterminazione. Cosa vanno cercando ? Anzi è auspicabile che tutti gli abitanti di una qualsiasi parte del mondo, che si sentano “non rappresentati ed oppressi” dagli stati in cui sono incapsulati ,possano decidere liberamente il proprio destino. Rispettando il diritto delle minoranze ad essere tali. Forse qualcuno che sia espressione degli alti concetti della “democrazia occidentale” può darmi torto ? I presidenti Usa,con il codazzo dei loro servitori atlantisti dell’UEismo a 24 stati,hanno messo soldati,armi e dollari per manipolare la storia passata e contemporanea. Rovesciando governi e “regimi” di stati sovrani con la motivazione del diritto alla autodeterminazione dei popoli. Una serie interminabile di esempi ha macchiato di sangue e lastricato di vittime questa scelta. Dal Vietnam a Panama,da Grenada alla Somalia,Libano,Irak,Afghanistan,Libia,Siria…chissà quanti ne dimentico. Ed il Kosovo,di appena ieri ? Oggi tocca a lor signori dover subire,hanno trovato un Putin di troppo che ha frenato l’arroganza yankee. Obama ha mirato ad annettere l’Ucraina sotto l’influenza a stelle e strisce,magari per spostare i propri missili dalla Polonia a basi più vicine a Mosca. Ha armato e finanziato i “ribelli” servendosi dello specchietto della adesione all’UEismo atlantico. Invece di libere elezioni o di un referendum popolare ha rovesciato un governo legittimamente eletto. Vogliono parte degli ucraini finire sotto la tutela americana e far parte dell’UEismo  ? Facciano pure,la legge valga per tutti. Ma valga pure per la Ucraina russofona,per la Catalogna,per i Paesi Baschi,per il Galles,per la Corsica e per quant’altri lo richiedano. Pure,negli Usa,per i Pellerossa e gli Stati del Sud. Fesserie utopiche ? Vaneggiamenti ? Eh,no ! Predicare bene e razzolare male è una costante umana sia degli individui sia delle strutture sociali,purtroppo. Fin quando va bene si consolida una posizione,un regime,uno stato ed un impero. Se inizia ad incepparsi il meccanismo perché si trova un ostacolo insuperabile (Putin,nel caso) si rischia di far flop e scoprire le carte. La Crimea torna a casa ed Obama,Merkel,Cameron,Hollande(tutti lupi di primo pelo) possono solo belare.
Accompagnati pure da quello,flebile,del loro capretto Renzi.

Grazie per l’attenzione.
Vincenzo Mannello

[ CORRISPONDENZE ]

[ DA BOLOGNA  – RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO ]
—– Original Message —– From: NINO LUCIANI To:impegno@impegnopoliticocattolici.bo.it
Sent: Sunday, March 16, 2014 5:00 PM
Subject: La pagina della domenica di A. Alessi. Altro: congresso CDU; Convegno Cattolica di Milano su Dottrina sociale chiesa (relazione di L. Breherton)…

___________________

Centro studi per l’ IMPEGNO Politico dei CATTOLICI
ORGANO DELLA DEMOCRAZIA CRISTIANA NUOVA
http://www.impegnopoliticocattolici.bo.it/
Sede in Bologna, via Titta Ruffo 7 – 347 9470152
Prof. NINO LUCIANI, 
Direttore responsabile

– Al popolo DC
– A TUTTI GLI INTERESSATI

ARGOMENTI :
1.- La pagina della domenica ( 16 marzo) dell’On. Dr. Alberto Alessi, Il Congresso CDU a Roma, 
Aspettative.
2.- Sen. Maurizio Eufemi, Intervento al Congresso del CDU, RICOMINICIAMO DALL’UOMO.
3.- L. Breherton, “Tra fede e ragione: la dottrina sociale della Chiesa e il suo valote ecumenico”, Convegno alla Cattolica di Milano, preannunciato da L’Osservatore Romano
4.- Mozione della DCN al Congresso del CDU, per  la riunificazione della GRANDE FAMIGLIA dei democristiani.
Nino Luciani, Nota di Commento del Congresso. Anche commento del “saluto di Gerardo Bianco”.

Per trovare gli scritti, cliccare su :  http://www.impegnopoliticocattolici.bo.it/ .

———————————————————————————–[ IL SERVIZIO CONTINUA  – TRATTO DA cosenostreacasanostra]

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 [ CAPOFILA : L’ << IMPOSTORE >> … ]

(LA “CREATURA” -IN RETE-DELLA << “GRANDE MENTITRICE” & “GRANDE MERETRICE” >>)

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EUROBOND ? Un piano targato B.R.  

di Marco Saba

EUROBOND ? Il Movimento 5 stelle non impara dalla storia ?
by The Money Doctor

  
Aldo Moro fece emettere 450 miliardi in biglietti di stato da 500 lire
Nel 1861 si ebbe l’unità d’Italia il cui scopo principale era di mixare (consolidare) il debito delle regioni-stato poiché il regno dei Savoia era indebitato venti volte tutte le altre regioni italiane messe assieme, e la prima legge unitaria fu appunto l’istituzione del GRAN LIBRO DEL DEBITO PUBBLICO (1) Il debito italiano nasce da lì e venne bloccato solo durante il fascismo quando lo stato si riappropriò – almeno in parte – della sovranità monetaria: nel 1944 l’Italia chiuse il bilancio con 23 miliardi di lire d’attivo. Ma ricominciò ben presto con le AM-LIre che gli “alleati dei banchieri” imposero fossero contabilizzate come debito di stato. Questo è il grande tabù segreto. Era un piano delle Brigate Rothschild che si ritrova oggi nel disegno europeo in cui – ad esempio Grillo – si propone l’emissione di Eurobond (2), di nuovo per consolidare il debito dei paesi membri. Non vi stupite quindi se Mandraghi si sogna di notte un “nuovissimo” GRAN LIBRO DEL DEBITO PUBBLICO EUROPEO. Qualcosa di finanziariamente simile è successo negli Stati Uniti quando hanno mixato i derivati dai mutui buoni e cattivi (subprime) per consolidare il tutto – ed il risultato lo stiamo ancora pagando a nostre spese (3).

Note:

1) Wikipedia: “Per quello che riguarda il Regno d’Italia  ,il Gran Libro del Debito pubblico venne istituito dalla legge n° 94 del 10 luglio 1861 (“Legge colla quale è istituito il Gran Libro del Debito pubblico del Regno d’Italia”). Ad essa fece seguito, poche settimane dopo, la legge n° 174 del 4 agosto 1861 (“Legge d’unificazione dei Debiti pubblici d’Italia”), con la quale venivano iscritti nel “Gran Libro” i Debiti pubblici dei vari Stati preunitari .
Questi provvedimenti, voluti dal conte Pietro Bastogi , costituirono i primi provvedimenti tendenti ad unificare le finanze del neonato Stato italiano.
Il debito ammontava a circa 2374 milioni così ripartiti:
  • Stati sardi: 1292 milioni
  • Lombardia: 152 milioni
  • Parma: 12 milioni
  • Modena: 18 milioni
  • Romagna: 19 milioni
  • Marche: 5 milioni
  • Umbria: 7 milioni
  • Toscana: 139 milioni
  • ( . . . ) 
  • Sicilia: 209 milioni
Questi debiti vennero convertiti per lo più in rendita consolidata al 5%.
2) Eurobonds su wikipedia inglese: http://en.wikipedia.org/wiki/Eurobonds  Vedi anche: 
L’euro senza eurobond è una camicia di forza
3) Subprime, lo spettro si riaggira in Italia
Pubblicato da Nicoletta Forcheri a 15:29  

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[ IL SERVIZIO VOLGE AL TERMINE ]

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 ASSOCIAZIONE CULTURALSOCIALE “AZIMUT”  NAPOLI 
 direzione responsabile: presidenza Associazione
 team azimut online:  Fabio Pisaniello webm. adm. des.
 Uff. Stampa Associaz. “Azimut”:   Ferruccio Massimo Vuono 
(Arturo Stenio Vuono – presidente di “Azimut” – Napoli)
“AZIMUT” – VIA P. DEL TORTO, 1 – 80131 NAPOLI
TEL. 340. 34 92 379 / FAX: 081.7701332
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