URNE DI MAGGIO – DOMESTICI DI MAGGIORANZA – ENTRISMO DA “ANTAGONISTI” – E ALTERNATIVA POSSIBILE (E ALTRO)…


URNE DI MAGGIO – DOMESTICI DI MAGGIORANZA – ENTRISMO DA “ANTAGONISTI” – E ALTERNATIVA POSSIBILE (E ALTRO)…
https://azimutassociazione.wordpress.com – Associazione “Azimut” NAPOLI
anteprima di web – tra breve in rete : Associazione Culturalsociale “Azimut
Scritto : March 22, 2014 – aggiornamento : domenica 23/03/’14
OGGI : URNE DI MAGGIO – DOMESTICI DI MAGGIORANZA – << ENTRISMO >> DA “ANTAGONISTI” – E ALTERNATIVA POSSIBILE ( E ALTRO ) …[ “AZIMUT-NEWSLETTER” : LUNEDI’, 24 MARZO ’14 ]
IN COPERTINA
Il Papa ai mafiosi: "Per favore cambiate vita, convertitevi" Don Ciotti a Latina: "Non c'è strage di cui si conosca la verità"

Il Pontefice prega con i familiari delle vittime di mafia e si rivolge ai malavitosi: “Potere e denaro che voi avete adesso grazie ad affari sporchi e crimini è insanguinato”

Don Ciotti a Latina: “Non c’è strage di cui si conosca la verità”Commenta  Papa crea commissione pedofilia. Vittima nel gruppo –  Bimbo dimesso da ospedale torna a casa e muore

[ TRATTO DAL WEB ]

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IN QUESTO NUMERO : LEGGI – ANCHE – IL << FUORISACCO >

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STORIA – ATTUALITA’ – FOTO – MESSAGGI – EVENTI
 [ VEDI : AL TERMINE DEL SERVIZIO ]
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“Giornalismo è diffondere ciò che qualcuno non vuole che si sappia. Il resto è propaganda”
[ LETTO SUL WEB ]

    Associazione Azimut - Naples, Italy

ASSOCIAZIONE “AZIMUT” NAPOLI (ITALY) LA << POSTAZIONE TELEMATICA DELLA LIBERTA’ >>
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[ “AZ.” ] IL << CAVALIERE >> SEMPRE IN CAMPO…
 
“Siamo in una situazione così preoccupante che bisogna davvero fare ricorso a qualcosa che strappi un sorriso. Se dovessimo soltanto concentrarci sulla realtà presente e su quella che ci sta aspettando dovremmo essere molto preoccupati”
Berlusconi: "I miei figli non saranno candidati alle europee"
Berlusconi: “I miei figli non saranno candidati alle europee” – “Sono tutte invenzioni”. Risponde così il leader di Forza Italia lasciando l’auditorium del Seraphicum dove ha partecipato ad un’iniziativa dei club –  Formigoni: “I vertici regionali non sapevano”–  Giampiero D’Alia eletto presidente dell’Udc
[ TRATTO DAL WEB ]
 

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[ “AZ.” ] LA TRIADE : I BANKSTER – I MUNGITORI DI VACCHE –

GLI EUROBORSAIOLI – FINIRANNO CON IGNOMINIA ! ! !

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[ “AZ.” ] IL SOLERTE – ZELANTE… << COMANDANTE IN CAPO PADOAN >> : “…DOVE ( LUI ) PASSA…NON CRESCE PiU’ UN FILO D’ERBA…”
CON BUONA PACE DEI “RENZIANI ANNUNCI”…
(SENZA COSTRUTTO…)
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L’EDITORIALE
Evidenza - Manifestazione tricolore vuono

Arturo Stenio Vuono ( Ai lettori – visitatori e collaboratori )

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[ “AZ.” ] POST DEL PRESIDENTE *

URNE DI MAGGIO – DOMESTICI DI MAGGIORANZA – << ENTRISMO >> DA “ANTAGONISTI” – E ALTERNATIVA POSSIBILE

Alle << europee >> prove generali della nuova “gioiosa macchina da guerra”  – attrezzata come da giano bifronte.

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Abbiamo già detto di questa Europa – che non è la nostra – come, di recente, giustamente, Marine Le Pen, l’Ue, una macchina che fabbrica povertà. Alle urne di maggio, senza farsi facili illusioni, così stando le cose, si rinnova Strasburgo che dovrà, volendo o nolendo, gestire solo il futuro massacro del fiscal compact [ 1 ] . Non è sufficiente, però, manovrare – come per il passato – sulle elezioni europee; non basta solo la predisposizione, congenita a un dna servile e prono, della genia (post?)comunista , unitamente al filone – ventriloquo, cosiddetto del cattolicesimo democratico ( in casa Pd ), per garantire il tutto è in ordine e niente a posto. Non è sufficiente solo l’attuale personale degli addetti del protettorato Italia. Nossignori, serve allo scopo anche una opposizone funzionale che gridi – e remi contro ( si fa per dire ) – ma, poi, sempre inchiodata ai molti se o ma. E’ già partito all’uopo, il lavorio per tirare una doppia volata. Renzi da una parte ( 2 ) e Grillo dalla’altra ( 3 ). Entrambi si prestano alla bisogna : il primo per investitura da parte di coloro che, in illo tempore, servirono il sovietismo e, oggi, ovviamente, riciclatisi in ueisti – merikanisti – mondialisti; il secondo, ancora meglio, quale prezioso agente, superprotetto e supercoperto,  di coloro che, evidentemente, temono il populismo trasversale – autonomo e indipendente – e ne progettano la metabolizzazione onde renderlo inocuo. Entrambi, telecomandati, parlano alla cosiddetta pancia del paese, in perfetta sintonia con le aspettative della gente, perciò, soltanto per prosciugare le tematiche del già e arcinoto vituperato berlusconismo; ma per puntare, nei fatti, a operare – esattamente – per l’incontrario. Questa, in sintesi, la realtà della quale gli italiani sembrano – ancora – non accorgersi; e sino a quando ? I domestici della maggioranza, com’è noto, sono stati sempre una costante della nostra repubblica ovvero della colonia Italia che, adesso, come questa Europa, non ci piaceva; erano, per molti anni, una sorta di necessità della guerra fredda cui si contrapponeva, parimenti, l’opposta pletora di maggiordomi. Una diversa, differente, posizione non era permessa, non fu mai concessa, pena essere rinchiusi nel ghetto e, ove non bastasse, tacciata di tutte le infamità. Siamo stati sommersi, per decenni, da una girandola di angherie e di trasformismi, e dalle grandi manovre che, sin dall’inizio, azzeravano le diverse alternative; si potè contare, a  partire dal qualunquismo, sullo strumento dell’ entrismo che’era, infatti, più che idoneo ad infiltrare e ad inquinare. Siamo stati sommersi, sino a quando lo stesso baricentro politico vacillò ( 4 ), in bagni di sangue che straziavano la patria della quale, noi, dell’allora Msi, ci sentivamo una costola privilegiata e, nonostante tutto, una riserva per il futuro. L’entrismo, una piaga, era fatto da manovalanza che, per l’oggi – sempre – manovrabile ma difficilmente reperibile ( 5 ), ebbe il volto di molti colori – abbondantemente mostrati – ma i cui mandanti, e burattinai, ancora restano, sostanzialmente, sconosciuti. Correva l’anno del Signore 1994 e il ventisette di marzo, orsono vent’anni, il corto circuito del potere si incrociò con una nuova alternativa; e dal divino Silvio ( 6 ), angelo e demonio, partorì la vittoria sulla gioiosa macchina da guerra; poi l’altalena, fatta di successi e di sconfitte, che ci hanno portato ai nostri giorni e al teorema che ha da essere, comunque sia, l’uomo dei festini e l’evasore, il corruttore. Siamo al ritorno del putridune che, a forza di cortine fumogene e polveroni, finisce per non ammorbare l’aria che respiriamo ma per brillare, Renzi docet; e siamo al ritorno, seppure in edizione riveduta e corretta, per ora non cruenta, che – tanto per fare un solo esempio – genera l’occupazione della protesta ma la totale sterilità del dissenso, Grillo docet. Maggioranza e opposizione del sistema di potere, appassionatamente unite nell’espulsione dell’intruso, sono immerse nello sterco che, quotidianamente, schizza – direttamente o indirettamente – su tutti noi. Tra la commiserazione, la compassione, compiacenze e imposizioni dei satrapi dell’europlire; e le frequentazioni di cancellerie ed ambasciate che guidano la quadriglia. Una ( loro ) democrazia che tutto vede e provvede; e le elezioni, salvo quelle – come le imminenti – utili e concesse, ormai considerate solo una schiocchezza; nel mentre che i governi si succedono per staffetta e, ancora non necessario per l’Italia, con licenziamenti ed esoneri per il tramite di rivolgimenti di piazza. Resta il paradosso di scuole, e università, che consentono ai giovani, per farne l’anello debole della possibile rivincita sul regime, la doppia canna – rispettivamente – per doparsi e il perpetuarsi delle tiritere sulle dittature ( come – da noi – il fascismo ) e le riconquistate libertà. Capite ? Un quadro, dunque, impietoso e una brutale realtà che rende problematico l’affrontare il tentativo di rivincita d’una nuova macchina da guerra, attrezzata – per l’oggi – come giano bifronte; ma che non ci toglie la speranza di un ritorno alle urne di quella buona metà degli italiani che, in verità, di nausea e disgusto ne hanno ben donde. Questa l’alternativa possibile per spazzarli via. 
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[ nOTE ALL’EDITORIALE ]
  

( LEGGI TUTTO )

 
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Europa, votate tranquilli, il massacro arriva dopoPubblicato su 21 marzo 2014 da infosannio Lascia un commento

i-massacri-sociali-e-colpa-di-excel-L-2E4ZHi Allo studio di Bruxelles il prelievo forzoso delle entrate tributarie per pagare il fiscal Compact

(Di ilsimplicissimus) – A scanso di sorprese “populiste” o comunque sgradite nelle urne, l’Europa bancocentrica cerca di mettere a punto le linee guida dei massacri futuri prima delle elezioni: il trattato transatlantico destinato a togliere sovranità agli stati per conferirla alle multinazionali, ma anche un nuovo strumento destinato a garantire l’osservanza scrupolosa del fiscal compact, che com’è noto opererà dal 2015. Una nuova inquietante sigla di questa inquietante Ue: si chiamerà Debt o European Redemption Fund e sarà destinato appunto a redimere i vari Paesi facendo confluire nelle sue casse i debiti di ogni Stato che eccedono il 60% in rapporto al pil. Naturalmente si tratta di un programma ventennale che vedrà pure l’emissione di titoli da immettere sul mercato.

Ma naturalmente qualche stato si potrebbe trovare in difficoltà a pagare cifre che per l’Italia, allo stato attuale, sarebbero intorno ai 1100 miliardi, pagabili in tranche di circa 55 -50 miliardi l’anno fino al 2035. Magari qualche governo potrebbe pensare di non adempiere all’obbligo, pressato dalle proteste popolari (naturalmente populiste), potrebbe anche pensare di diventare euroscettico, il peccato che nei confessionali della politica ha sostituito quello di appropriazione indebita. E allora ecco l’idea geniale: il nuovo organismo preleverebbe automaticamente e forzosamente un ventesimo delle entrate fiscali di ciascun Paese, bypassando completamente gli stati e di fatto sottraendo loro risorse tali da rendere impensabile qualsiasi reale politica di bilancio, ma anche la possibilità di far fronte ad eventuali emergenze o necessità di rilancio o  redistribuzione del reddito. Una sottrazione di sovranità del tutto inedita che non si è vista nemmeno dopo le guerre perse, ma della quale nemmeno si parla pur potendo avere conseguenze disastrose e di fatto ne ha già con l’instaurazione di un’oligarchia di fatto destinata a gestire il governo della finanza.

Questa in effetti è tutta la “più Europa” che ci aspetta prima del disastro finale: quella che rapinerà alla radice le classi popolari. E che si tratti di una nuova incarnazione della politica finanziaria e bancaria oltre che del pensiero unico lo mette bene in luce la composizione della commissione di 11 membri che sta mettendo a punto lo strumento redentorio. C’è  Graham Bishop, noto ultraliberista, che ha collaborato alla definizione della moneta unica, ma che come consigliere per la Camera dei comuni, sconsigliò alla Gran Bretagna di entrarvi; c’è la tedesca Claudia Buch, vicepresidente della Bundesbank; la francese Agnés Bénassy-Quéré, membro del Bruegel e consigliera di Sarcozy, la spagnola Belén Romana, una volta direttrice del Tesoro spagnolo, ma ora amministratore delegato della “bad bank” cui sono stati conferiti gli asset tossici del settore immobiliare iberico; c’è un ignoto magistrato slovacco, tale Jan Mazak  che è  stato avvocato generale presso la Corte europea di giustizia di Lussemburgo al quale spetta evidentemente il compito di dare la forma giuridica; la svizzera ( ma Berna fa parte della Ue e noi non lo sappiamo? ) Beatrice Weder di Mauro, ex Fmi e ora nei direttivi di Thyssen- Krupp e La Roche oltre che membro del Circolo tedesco degli esperti economici; il portoghese Vitor Bento, ultraliberista ex banchiere centrale di Lisbona e presente in molti consigli di amministrazione bancari tedeschi; l’olandese Leonardus Lex Hoogduin advisor della Banca dei Regolamenti Internazionali, tanto per non farsi mancare nulla; Ingrida Simonyte, ex ministro delle finanze della Lituania, nota pasionaria baltica di Bush jr, oltre che ammiratrice di Angela Merkel; Vesa Vihriala, membro dell’Associazione degli industriali finlandesi  ed ex advisor di Olli Rehn.

Ma il capolavoro è la coordinatrice, l’austriaca Gertrude Tumpel-Gugerell, vice governatrice della banca centrale di Vienna, vice direttore dell’Fmi, ora nel cda di Commerzbank, famosa per aver aizzato gli intenti speculativi delle banche e per la sua “distrazione” nei controlli che portò al fallimento della Bawag, salvata dal suo unico azionista, ovvero il sindacato dei lavoratori austriaci che ci rimise l’intero fondo per il sostegno degli operai in sciopero, accumulato in decine di anni. Così che adesso i fondi pensione austriaci che fanno riferimento al sindacato sono gestiti dal fondo americano Cerberus. Auguri. E’ solo un caso che la gentile signora Geltrude sia sposata con le ex presidente della Camera del lavoro austriaca? Nonché presidente all’epoca dello scandalo Bawag ?

Quindi adesso lo sapete in che mani siete. E non pensiate che la mancanza di un italiano sia casuale, perché l’Italia è il pesce più grosso che deve cadere nella rete. Fate un favore, ditelo anche a quelli della lista Tsipras che magari stanno ancora giocando all’Altra Europa. Gli altri lo sanno già, ma vogliono farvi la sorpresa.

Fonte: http://ilsimplicissimus2.wordpress.com/2014/03/21/europa-votate-tranquilli-il-massacro-arriva-dopo/

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( 2 )
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Renzi: "Con  l'Eu né conflitti né sudditanza"

Renzi: “Con l’Eu né conflitti né sudditanza” – Video –

Van Rompuy: nessun sorriso ironico – Squinzi: “Merkel non ci ha accolto bene” – “Non metteremo nome Renzi nel simbolo”–  “Le bischerate di Renzi”: i quotidiani

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I
Grillo cambia strategia in vista delle Europee. E occupa giornali e tv

Il leader del M5S rilascia tre interviste in un sol giorno. E stasera andrà da Mentana. “Prenderemo più voti del Pd. Alleanza con l’estrema destra? Possibile”

Franco Grilli – Ven, 21/03/2014

Cambio di strategia. Quando ci si avvicina alle elezioni europee, ecco che i giornali italiani non sono più asserviti al potere, ma diventano una vetrina.

E così, Beppe Grillo adesso si concede ai mass media. Questa sera sarà ospite di Enrico Mentana nella puntata di Bersaglio mobile. Il direttore del TgLa7 ha spiegato che, almeno nelle sue intenzioni, proverà a fare una lunga intervista a tutto campo. Ma il rischio che sarà il leader del Movimento 5 Stelle è comunque dietro l’angolo. Al netto di ciò, oggi Grillo rilascia tre interviste al Mattino, La Repubblica e al Corriere del Mezzogiorno.  Vinceremo e il Pd dovrà trarne le conseguenze. In Italia non c’è un governo Renzi, c’è solo Renzi. C’è una conduzione del Paese molto cinica. Non esiste nessuna copertura scritta per i provvedimenti presi. E poi scusate, quale popolarità? Quando cominci a toccare le pensioni la gente non ti vota più“, ha spiegato al quotidiano fondato da Scalfari. E poi ancora: “A che serve il Parlamento europeo? In realtà nessuno lo sa. Cinquecento milioni di persone, di cittadini, che non sanno nulla, noi capiremo quello che ci sta succedendo”Intervistato anche dal Mattino, Grillo spiega che per i candidati ci saranno dei ballottaggi: “Si terranno due turni e potranno votare centomila cittadini tramite la Rete: questo è il nuovo metodo. Dobbiamo portare dai 20 ai 25 parlamentari, ci aspettiamo quella forbice lì”. E sull’eventualità di un’alleanza con l’estrema destra dice: “Possibile, ma dipende dai programmi, deciderà la Rete se fare accordi, questo sarà deciso da tutti. È una bella gara e di questo hanno paura. Perché noi andremo lì a dire: fiscal compact no, il Mes no. Andremo a proporre gli eurobond. La nostra posizione sull’euro è sempre stata questa: si decide con un referendum“. In un’altra intervista al Corriere del Mezzogiorno, del sindaco di Napoli Luigi de Magistris dice: “Non sono suo nemico, è lui che si è staccato. Noi abbiamo concorso a farlo eleggere, ma la nostra filosofia è sempre la stessa: se ti fai eleggere devi seguire il programma. Lui non lo ha fatto”. Alle Europee, ribadisce, “vinceremo se metteremo un parlamentare in più del Partito democratico. Ce la voglio mettere tutta stavolta. Perché questo ragazzotto, Renzi, che racconta bugie, che promette di assumere: non c’è nulla di scritto, non ci sono coperture, il ragazzotto rischia moltissimo. È meglio che se ne va subito, altrimenti non lo fanno tornare a casa”.

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 II

Beppe Grillo (ansa) ROMA – “Cari signori, una parte di questo debito è immorale. Facciamo quel che ha fatto la Germania nel 1953 che ha pagato la metà dei debiti di guerra e poi con l’unificazione con Kohl ha pagato pochissimo. Strappiamo il fiscal compact”. Lo afferma Beppe Grillo intervistato da Enrico Mentana su La7.Non pagare il debito pubblico. Nel colloquio, anticipato in piccola parte nel corso del Tg delle 20 e in onda integralmente in seconda serata a Bersaglio Mobile, il leader del Movimento 5 Stelle. parla soprattutto delle prossime elezioni europee e del rapporto tra Roma e Bruxelles. “Se l’Ue non accetta la revisione dei trattati meglio uscire dall’Euro”, ribadisce Grillo. “E’ un trattato internazionale – sostiene – dal quale si può uscire unilateralmente. Prima vogliamo fare un referendum e poi uscire se non si rinegoziano le condizioni”. “Il debito pubblico è immorale, noi non lo pagheremo più”, insiste.Attacco a Monti. “L’Unione Europa è un unione bancaria che rappresenta solo le economie forti e non quelle deboli – sostiene ancora Grillo – una parte di questo debito è immorale. Pagheremo quello che potremo pagare”. “In Italia – è la tesi dell’ex comico – non c’è crisi, noi spendiamo meno di quello che entra poi dobbiamo pagare interessi sul debito che abbiamo con le banche tedesche e francesi e non ne usciamo più. Noi vogliamo andare in Europa a dire che desideriamo una cosa diversa. Nel luglio 2012 con Monti abbiamo firmato dei trattati che ci strozzeranno per 20 anni”.”Renzi? Un bamboccio”. Quanto alla recente partecipazione del presidente del Consiglio Matteo Renzi al Consiglio Europeo e il contestuale scontro con il presidente della Commissione Barroso   sul rispetto dei vincoli di finanza pubblica, secondo Grillo il premier “in Europa è stato preso per il culo”. “E’ un bamboccio che è lì, continua l’agenda di Monti, di Letta, delle banche centrali”, attacca ancora il fondatore del M5S. “Non può essere un concorrente – ripete – è messo lì per andare avanti con lo stesso discorso”. Sondaggi sbagliati. I sondaggi danno il Pd in crescita e il movimento in calo, ma Grillo mostra di non preoccuparsi. “I sondaggi? noi non li facciamo – afferma – se la gente voterà una persona così, vuole che è un paese irrecuperabile. Diceva mai al governo senza elezioni, dice ‘1 miliardo di risparmio’ e non ha trovato i soldi da dare ai sardi alluvionati. E la cattiveria di dire ti do 80 euro, ti pago la pizza  … Non c’è niente di scritto. Dicono una cosa poi ne fanno un’altra”. “Prenderemo un voto in più del Pd – assicura – Il 20% è già un buon risultato ma noi abbiamo già vinto, facciamo un’oppoosizione che loro non hanno mai visto”.Complotto contro Bersani. Parlando ancora del partito democratico, Grillo nell’intervista a Mentana sostiene di avere le prove di un complotto contro Bersani. “E’ stato mandato al massacro dai suoi – dice – L’ambasciatore inglese a Roma mi ha invitato a pranzo e al pranzo dovevamo essere io, lui e Letta. E io non ho voluto mangiare con Letta e questo succedeva un mese prima di ‘Gargamella’. Non succede nulla per caso”. Immediata la smentita dell’ambasciata inglese: si trovarono qui lo stesso giorno per motivi diversi ma non si incontrarono. Anche Enrico Letta via twitter: “smentisco la ricostruzione di Grillo: ‘Farneticazioni'”.Dissidenti e vincolo di mandato. Affrontando il tema delle tante defezioni tra i parlamentari del M5S  , il fondatore spiega: “E’ la prima volta in europa che questi dissidenti vengono mandati via con tre gradi di giudizio: prima sfiduciati dalla base che li ha votati, poi dall’assemblea dei parlamentari e infine dalla rete. Io non mi permetto di mandare via nessuno”. “Io – prosegue – voglio il vincolo di mandato. E’ la più grande stronzata della Costituzione, noi vogliamo il vincolo di mandato. Prima erano galantuomini, ora sono” tutt’altro. Per i candidati alle Europee anticipa quindi di avere in mente un vincolo, da far sottoscrivere “privatamente, davanti a un notaio”, ai candidati M5S. “Se non rispetteranno il vincolo di mandato – tuona – dovranno pagare una multa di 250mila euro”.Accuse al Colle. Come fatto più volte in questi giorni, anche su La7 Grillo non risparmia accuse al capo dello Stato Giorgio Napolitano. “Lui – dice – è il responsabile di tutto questo sfacelo, politico e dei partiti. Un ottantenne che si è raddoppiato la carica dopo che aveva promesso di non farlo”.”Rispettare il referendum in Crimea”. Nel corso dell’intervista il leader M5S affronta anche temi di politica estera, a iniziare dalla situazione in Ucraina, sulla quale rilancia un’interpretazione complottista. “Un governo è stato cacciato dalla piazza – dice  – Vorrei capire perché un governo che vince le elezioni viene mandato a casa. Chi c’è nella piazza? Chi sparava sulla folla in piazza a Kiev non erano i russi. Lì ci sono forze statunitensi, è una situazione complessa”. “C’è stato un referendum” sulla indipendenza della Crimea, prosegue Grilli, “con 150 ispettori dell’Onu che hanno visionato. Vi ha partecipato l’85% degli aventi diritto ed il 95% ha detto sì. Io lo rispetto”.

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III

Intervista a Grillo| Se vinco sul Pd è crisi. In Europa con destra e populisti? Sì ad alleanze su singoli temi

PER APPROFONDIRE: europeepdcrisiGrillo
di Pietro Treccagnoli
 
Beppe Grillo lancia la sfida ai democratici: un solo eurodeputato in più del Pd e il governo deve andare via. Per il leader del Movimento 5 Stelle, come un novello Napoleone, è già cominciata la campagna d’Europa, da condurre a tutto campo e senza pregiudizi, strizzando persino l’occhio, se serve, all’estrema destra che approderà a Strasburgo, con la quale non esclude di allearsi. Rilancia sugli eurobond pensando agli euroscettici e dà segnali forti sulla selezione dei nuovi candidati, per evitare espulsioni e dimissioni.

Grillo, che porta in giro il suo show «Te la do io l’Europa», (il 3 aprile sarà a Napoli) – rilancia sugli eurobond pensando agli euroscettici e dà segnali forti sulla selezione dei nuovi candidati, per evitare espulsioni e dimissioni.

«In Italia se prendiamo un deputato in più del Pd abbiamo vinto. E se vinciamo le elezioni voglio vedere come la mettono».

Chiederete al governo di andare a casa?

«Assolutamente sì. Questo governo non avrebbe più senso. Per questo hanno paura. Questi contentini degli 80 euro li danno per avere un bonus di fiducia da parte degli italiani. Ma l’italiano è esausto».

Avete valutato che in Europa correte il rischio di trovarvi sul fronte anti-euro con partiti populisti e nazionalisti di estrema destra?

«Vediamo. Se ci sono piccoli partiti che fanno gruppo e che possono avere punti in comune con il nostro programma non vedo perché no. Ma questa è una decisione che prenderemo dopo aver visto chi sono. Decideremo di volta in volta. Abbiamo tre mesi di tempo dopo le elezioni, vediamo».

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IV
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INTERVISTA AL CORMEZZ / Grillo: “autonomia del Sud? Sono a favore”. E allora lo dimostri marzo 21, 2014 DueSicilieOggi  , NapoliCapitale  , Politica , Seconda Slide  0 

grillo garibaldi capodanno 2013 

Pubblichiamo uno stralcio dell’intervista che Beppe Grillo ha rilasciato a Simona Brandolini sul Corriere del Mezzogiorno,  nelle parti che riguardano macroregioni, secessione e autonomie. Per conservarlo, a futura memoria. Noi ricordiamo Grillo anche nell’immagine qui su vestito da Garibaldi, dicembre 2013. Ci sfugge qualcosa. A che gioco gioca Grillo? Voi che ne pensate?

***

La scorsa settimana lei –domanda Simona Brandolini a Beppe Grillo – ha pubblicato un post in cui ha scritto: «Per far funzionare l’Italia è necessario decentralizzare poteri e funzioni a livello di macroregioni, recuperando l’identità di Stati millenari, come la Repubblica di Venezia o il Regno delle due Sicilie. Davvero pensa che lo Stato unitario sia figlio di una colonizzazione?
«Il giorno dopo tutti quei titoli inutili: Grillo leghista. Abbiamo già fatto un sondaggio su questo: non parlo di secessione, ma di autonomia. Se la Campania e la Puglia si vogliono accorpare, lo facciano. Noi vogliamo accorpare i Comuni e vogliamo le macroregioni che è un risparmio di soldi, normale per uno di Genova. Ci scandalizziamo per la Russia che fa fare il referendum sulla Crimea e invece ascoltiamo Obama che gli dice che non si deve interessare di altre nazioni. Viviamo in un mondo rovesciato».

Ma crede che soprattutto al Sud si stava meglio prima del 1861?
«La storia l’abbiamo imparata al contrario: dopo il 1861 non c’è stata nessuna riunificazione. Se avessimo qualche Borbone in giro sarebbe molto meglio».

Perché?
«Posso fare un elenco lunghissimo di quello che c’era prima del 1861: industrie, la prima biblioteca nazionale, le ferrovie, le università. I Savoia hanno fatto una carneficina, Lombroso non era uno scienziato, ma un necroforo. Sono diventati idoli persone immonde. Mentre persone perbene sono state descritte come banditi. Nella storia non c’è onestà intellettuale…”

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Queste le domande che riguardano specificamente i nostri “temi”. Vorremmo sapere però in che modo Grillo, anche alla luce del referendum veneto, penserebbe di realizzare l’eventuale autonomia. O le macroregioni, di cui hanno parlato ieri anche Renzi e i presidenti di regione. Perché qualcuno dovrebbe avvertire lor signori che è necessario cambiare la Costituzione per fare queste rivoluzioni. Cosa di cui nessuno parla, mentre si parla di altre riforme. E allora a noi appaiono solo tutte simpatiche chiacchiere a fronte di una proposta mancante, seria, che non vediamo all’orizzonte.

L.P.

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[ TUTTE LE NOTE CON INTERVENTI TRATTI DAL WEB ]

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V

L’intervista integrale alle 22.30 su Bersaglio Mobile di Mentana, la7

“Bersani è stato mandato al massacro dai suoi. E’ caduto nella trappola di non considerarci. Lui non voleva governare con noi che eravamo la prima forza del Paese, la forza nuova del Paese: voleva dei senatori, dei voti per votare lui. E’ stato mandato al massacro sapendo che dicevamo di no perché la campagna politica era “via tutti“. L’hanno fatto per mandarlo al macello. Dietro c’era già Letta e ho le prove. L’ambasciatore di Londra ci ha invitato, a me e a Casaleggio, a pranzo all’ambasciata di Roma. Quando siamo andati lì il pranzo era con noi, lui e Letta. “Letta è sopra che aspetta di mangiare con lei“. Io ho detto “Son venuto per mangiare con lei, non con Letta.” Non ho mangiato con Letta, non ho mangiato con nessuno. Questo succedeva un mese prima di Gargamella. I giochi erano già fatti. I giochi sono sempre già fatti in Italia. Non succede nulla per caso. Il bamboccio che è lì continua l’agenda di Monti, di Letta, delle banche centrali, della BCE. Tutto per il debito, che alcuni economisti dicono che non esiste, ma prima o poi esisterà e si mangerà la realtà.” Beppe Grillo

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[ 4 ]

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Caso Moro: due agenti Sismi su moto per aiutare le BrParla un ex poliziotto, oggi malato di tumore, in azione ai tempi della strage e del rapimento del leader Dc: “Chiesi riscontri e controlli, sempre negati”. Ora il fascicolo è a Roma ( . . . )

 

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Commenta  Assalto ai bancomat, vertice in Procura a Bologna

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Berlusconi: ” I miei figli non saranno candidati alle europee”. E inoltre: “In 20 anni 4 colpi di Stato”

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“Sono tutte invenzioni. I miei figli non saranno candidati nelle liste per le europee”. Risponde così Silvio Berlusconi, lasciando l’auditorium del Seraphicum dove ha partecipato ad un’iniziativa dei club, a chi gli chiede se uno dei suoi figli sarà candidato alle prossime europee. “Situazione preoccupante, per presente e futuro” –  “Siamo in una situazione così preoccupante che bisogna davvero fare ricorso a qualcosa che strappi un sorriso. Se dovessimo soltanto concentrarci sulla realtà presente e su quella che ci sta aspettando dovremmo essere molto preoccupati”, dice durante la prima conferenza dei Club Forza Silvio di Roma e provincia, dopo aver esordito con un paio di battute. In 20 anni 4 colpi stato  – “Siamo consapevoli di quello che sta passando il nostro Paese, in 20 anni – ribadisce – abbiamo avuto quattro colpi di Stato”. Berlusconi non risparmia poi una stoccata a Matteo Renzi. Riferendosi alla conferenza stampa di venerdì a Bruxelles, ironizza: il premier non ha poteri, “può togliersi la giacca e restare in camicia quando tutti gli altri rimangono in cravatta e si meravigliano”.La magistratura è un super potere – Infine Berlusconi non rinuncia al suo classico attacco nei confronti della magistratura e in particolare nei confronti di Md. La magistratura, afferma, “è un super potere, un contropotere, che tiene sotto di sé gli altri due: esecutivo e legislativo”, “in Italia non si può fare una legge che non vada bene all’Associazione nazionale magistrati”.
22 marzo 2014
Redazione Tiscali

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QUALCHE SCAMPOLO DEL CAMPIONARIO DI MORALISMO FUSTIGATORE DEL BERLUSCONISMO -AUGIAS  (PRIMO PER “A”) – NAPOLITANO – ETC

QUALCHE SCAMPOLO DEL CAMPIONARIO DI MORALISMO FUSTIGATORE DEL BERLUSCONISMO -AUGIAS (PRIMO PER “A”) – NAPOLITANO – ETC

Inviato da Production Reserved ⋅ 22 marzo 2014
 
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QUALCHE SCAMPOLO DEL CAMPIONARIO DI MORALISMO FUSTIGATORE DEL BERLUSCONISMO -AUGIAS  ( PRIMO PER “A” ) – NAPOLITANO – ETC.

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  • VALERIO MARINELLI NATUZZA DI PARAVATI (VOLUME DECIMO) – EDIZIONI FONDAZIONE CUORE IMMACOLATO DI MARIA RIFUGIO DELLE ANIME (altro…)

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[ 7 ]

————————————————————[ DURANTE IL << VENTENNIO >> …

Opera di grande civiltà che rimarra’ viva nei secoli.

C’è un video molto bello dell’Istituto Luce che mostra l’inaugurazione del complesso della Mostra d’Oltremare in un filmato …
napolidavivere.it
[ DURANTE IL << VENTENNIO >> RESTO’… ]

Foto

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IL << FUORISACCO >>

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LA STORIA

[ “AZ.” ] RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

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—– Original Message —– From: Vincenzo Mannello
To:  ( . . . ) – Sent: Saturday, March 22, 2014 5:54 PM
Subject: via Rasella,23 marzo 1944…..
…..con una bomba piazzata dentro un carretto della spazzatura,Bentivegna e compagni,fulgidi esempi di combattenti a viso aperto (mimetizzati nella propria uniforme di spazzini), “spazzavano” da via Rasella in Roma 32 territoriali atesini del battaglione Bozen. Spedendoli in un attimo al Creatore,assieme ad un bambino innocente ed un innocuo passante. I defunti ed i feriti,per la storiografia repubblicana ed i tribunali, non furono mai considerati che vittime sacrificali da offrire alla dea “resistenza”. Così si tacque,per legge,su chi fossero,da dove venissero,se avessero avuto una vita precedente ed una famiglia. Essendo via Rasella la causa, dal dopoguerra in poi si condannò e celebrò soltanto l’effetto…le Fosse Ardeatine. La chiesa (dalla c minuscola ),comprensiva dei vari papi e vicari di Roma,mai ha pubblicamente rivolto un pensiero od una orazione a quei caduti. Pur,per quanto se ne sappia,nella maggior parte cattolici fino al momento del violento trapasso. Non parliamo poi del povero bimbo..,addirittura messo in discussione come vittima. Le Fosse Ardeatine hanno ottenuto,come giustamente dovuto a tutti i morti, il rispetto dovuto. I soldati (ed i civili) di via Rasella,no. La “democrazia” che ha vinto ha tentato di cancellarli,la chiesa pure.La memoria degli “altri” ,no….

Grazie per l’attenzione.
Vincenzo Mannello
http://www.vincenzomannello.it/

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ATTUALITA’
[ “AZ.” ] LA CONTROINFORMAZIONE
 
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—– Original Message —– From: Michela Gallo
Sent: Saturday, March 22, 2014 5:55 PM
Subject: Comunicato Stampa del 22-03-2014
—– Original Message —– From: Luisa Rosito
Sent: Saturday, March 22, 2014 5:58 PM
Subject: Comunicato Stampa del 22-03-2014

BASTA CON LE PROTESTE VERBALI !! 

E’ TEMPO DI AGIRE !!

 

Staff ANIDA

A.N.I.D.A. Onlus

ASSOCIAZIONE NAZIONALE ITALIANA DIVERSAMENTE ABILI
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Napoli 22 Marzo 2014 

BASTA CON LE PROTESTE VERBALI !!!

E’ TEMPO DI AGIRE !!! 

In questi giorni abbiamo letto diversi comunicati stampa inviati da Pietro Barbieri e Giovanni Pagano rispettivamente Presidente della F.I.S.H. (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) e della F.A.N.D. (Federazione tra le Associazioni Nazionali delle Persone con Disabilità) in risposta alle proposte di revisione della spesa pubblica, enunciate da Carlo CottarelliCommissario Straordinario per la Spending Review, sull’ipotesi di rivedere i criteri di assegnazione dell’indennità di accompagnamento introducendo un limite reddituale e di inasprire ancora di più la ormai celebre lotta ai falsi invalidi, questa ultima è sostenuta anche dal Presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi, dal sottosegretario alla Presidenza del consiglio dei Ministri Graziano Del Rio e dal Ministro del Lavoro Giuliano Poletti.

Se veramente riuscissero ad intercettare solo i falsi invalidi senza la persecuzione di quelli veri, noi Diversamente Abili saremmo felici, ma purtroppo NON E’ COSI’!!!

L’INPS negli ultimi anni ha visto accumularsi su di se immensi e interrotti oneri che ne hanno modificato l’impatto con la massa degli individui sofferenti: e non solo con l’assistito “paziente” per antonomasia, di qualche male, bensì con l’intero set dei cittadini nei più svariati loro momenti di socialità.

 

L’INPS in questi ultimi anni ha rappresentato il braccio armato dei governi precedente e sembra che anche questo governo voglia usarla per scardinare alle radici ogni residua forma di assistenza agli invalidi partendo dal pretesto delle false invalidità artatamente commiste per il pubblico ignaro.

 

Tale protervo trend ha notoriamente condotto alla riduzione dei benefici economici non per i falsi invalidi, ma per coloro che vennero riconosciuti tali dalle commissioni composte da medici ASL e medici INPS, sempre operanti in stretta e totale conformità, ed in caso di dissenso sottoposti al giudizio del Magistrato, il Peritus Peritorum le cui decisioni vengono oggi rinnegate dall’Ente soccombente in giudizio tramite 2 suoi propri componenti che, in assenza di contradditorio, non in commissione, ma nel numero sacro di 2 (due medici INPS s’intenda, senza la presenza del medico di parte né del rappresentante ANMIC UIC o ENS etc.) annullano la sentenza già passata in giudicato, non con la cagione di un miglioramento, per lo più impensabile, ma riformando bensì audacemente la logica stessa della sentenza, ovverossia i principi ai quali il Giudice si è ispirato.

 

E questo, nel ledere i diritti dell’Utente e nell’ignorare la decisione di un Tribunale, scaraventa in un baratro la Certezza del Diritto senza di cui nessuna nazione civile può governarsi.

Tale inaccettabile prassi si ripete anche in caso di nuovo ricorso, nuova sentenza, nuova riforma, sino all’infinito: ed essendo la vita degl’invalidi, non meno di quella dei sani, “finita” ossia dotata di principio e fine, tale tattica si ripropone sino alla morte del richiedente (e avente già ottenuto) il beneficio. Tutto per colpa, dicesi, dei falsi invalidi che invece non c’entrano un bel nulla: le truffe sono state create al di fuori delle commissioni ASL e INPS, con false documentazioni, contraffazioni e connivenze in gran parte smascherate: ma con il loro pretesto si soffocano speranza di vita e di giustizia per chi soffra.                                                                                               

 

Il Presidente dell’A.N.I.D.A. Giuseppe Sannino afferma : “La situazione è molto critica! E’ necessario un atteggiamento della stampa e della comunicazione radiotelevisiva di non strumentalizzazione, soprattutto ispirato alla correttezza e completezza dell’informazione, di rispetto e di comprensione. Nonché di par condicio con i veri disabili che stanno subendo la persecuzione dell’INPS in nome alla lotta ai falsi invalidi”

 

Sannino ricorda che la strategia europea sulla disabilità 2010-2020 prevede che “le persone con disabilità devono poter beneficiare dei sistemi di protezione sociale, dei programmi per la riduzione della povertà, dei sostegni di invalidità, dei programmi di alloggio sociale, di altri servizi di base, nonché del programma in materia di pensione e prestazioni sociali”

 

Sannino conclude con un appello a tutte le associazioni di categoria ed in particolare a quelle maggiori : “Ci dobbiamo unire e mobilitare in manifestazioni continue e presidi fissi con Gazebi sotto i Palazzi istituzionali fino a che non saranno applicate tutte le leggi nazionali ed europee in difesa dei veri disabili. Noi come al solito siamo già pronti, ma da soli otteniamo pochi risultati.

 A.N.I.D.A                                                    

Recapito provvisorio per comunicazioni a mezzo posta – Via Duca D’Aosta,64 80026 Casoria-NA                             

sito www.anidaonlus.it    e-mail anidaweb@libero.it

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[ “AZ.” ] REPORT FOTO – MEMORIA E TRADIZIONI
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[ DA COSENZA ]

Cosenza anni 60: compagni di classe da sinistra Elio Tuscolano, Mario Palumbo, Carmine Falcone, Pietro Leonetti

Cosenza anni 60: compagni di classe da sinistra Elio Tuscolano, Mario Palumbo, Carmine Falcone, Pietro Leonetti
[ DA NAPOLI ]

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