BATTIAM BATTIAM LE MANI CHE ARRIVA MR. OBAMA – IL KAPO AREA IN TERRA CHE FU DE “IL NEGATIVO – L’ETERNO IMMOBILE – E’ DANNAZIONE. IO SONO PER IL MOVIMENTO – IO SONO UN MARCIATORE…” (BENITO MUSSOLINI)


BATTIAM BATTIAM LE MANI CHE ARRIVA MR. OBAMA – IL << KAPO AREA >> IN TERRA CHE FU DE “IL NEGATIVO – L’ETERNO IMMOBILE – E’ DANNAZIONE. IO SONO PER IL MOVIMENTO – IO SONO UN MARCIATORE…” ( BENITO MUSSOLINI ) 

[ OGGI – ANTEPRIMA  WEB – TRA BREVE IN RETE ]
“Azimut” – Ufficio Stampa : Ferruccio Massimo Vuono –  massimovuono@libero.it
Scritto : Thursday, March 27, 2014 [ Servizio – tra breve in rete ]
OGGI : BATTIAM BATTIAM LE MANI CHE ARRIVA MR. OBAMA – IL << KAPO AREA >> IN TERRA CHE FU DE “IL NEGATIVO – L’ETERNO IMMOBILE – E’ DANNAZIONE. IO SONO PER IL MOVIMENTO – IO SONO UN MARCIATORE…” ( BENITO MUSSOLINI ) —  [ “AZIMUT-NEWSLETTER” : GIOVEDI’, 27 MARZO 2014 ]
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[ “AZ.” ]   (  tratto dalla rassegna – stampa in web )
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Manifesti contro Obama a Roma: « Ospite indesiderato, W Putin »

OGGI : BATTIAM BATTIAM LE MANI CHE ARRIVA MR. OBAMA – IL << KAPO AREA >> IN TERRA CHE FU DE “IL NEGATIVO – L’ETERNO IMMOBILE – E’ DANNAZIONE. IO SONO PER IL MOVIMENTO – IO SONO UN MARCIATORE…” ( BENITO MUSSOLINI ) —  [ “AZIMUT-NEWSLETTER” : GIOVEDI’, 27 MARZO 2014 ]
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[ “AZ.” ]   ( IN COPERTINA )
PAPA FRANCESCO AI POLITICI
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( PER LEGGERE TUTTO – CLICCA SU TESTO DEI TITOLI )
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[ “AZ.” ]   ( LA GIORNATA A ROMA )
( PER UNA SINTESI DELLA VISITA – A ROMA – DEL PRESIDENTE USA / VEDI : OLTRE )
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[ << VENDITORE DI  “TAPPETI” & “GAS”- “PORTA A PORTA” >> ]
[ foto – tratta dal web ]
Egitto - venditore di tappeti - di ortsoilgac 

[ << VENDITORE DI  “TAPPETI” & “GAS”- “PORTA A PORTA” >> ]
jpg
[ ALLA RADICE DEL << MALE ASSOLUTO >>…- ANCHE ALLORA – BATTIAM BATTIAM LE MANI CHE ARRIVANO I COSIDDETTI   << LIBERATORI >>… ( ! )] – [ DA UNO – TRA I TANTI – MESSAGGI “POSTATI” SU FACEBOOK ]

Obama sbarca a Roma, ci dice di comprare gli F35, di togliere la pena agli agenti CIA per il rapimento imam, di assolvere Amanda e fare la guerra a Putin. A parte il fatto che vuole sfidare il Papa sulla comunicazione… Ma Renzi dice che è il suo mito, ma in cosa???? Che con la scusa di portare la democrazia ha fatto quasi un milione di morti in Africa e mediooriente?? Premio Nobel per la pace…Che da terzo è diventato il primo produttore di petrolio e di gas??? Altro che sceicco….O perché ha criticato le vicende Berlusconi e poi si godeva Byonce’ ???? Altro che Clinton…Oggi visiterà il Colosseo…in 3 ore nessuno muoverà un dito intorno a quell’area… calcolando tutto ci costerà circa 300000 euro….e la dignità di un popolo…. ( . . . )

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[ “AZ.” ]   ( IL << VENTENNALE >> DI SILVIO NERLUSCONI )

( PER LEGGERE TUTTO – VEDI : OLTRE )

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[“AZ.”]    ( MEMENTO )

( IL “PECCATO ORIGINALE”: L’EUROPA-SENZA POPOLI-CHE NON PIACQUE A BERLUSCONI E TATARELLA )

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( << EUROPA & “PROTETTORATO ITALIA” >> )

[ IL << GRAN GIORNO DEI “LACCHE’…” >> ]

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 (ANSA)  Giuseppe Tararella e Silvio Berlusconi

UNA BUONA LETTURA !
Giornalismo è diffondere ciò che qualcuno non vuole che si sappia. Il resto è propaganda”
[ LETTO SUL WEB ]
Evidenza - Manifestazione tricolore
ASSOCIAZIONE CULTURALSOCIALE “AZIMUT” – NAPOLI
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[ “AZ.” ]  ( IERI : NOSTRA E.MAIL  – ANTEPRIMA DI WEB – SERVIZIO TRA BREVE, IN RETEVEDI : SOTTO, SU SILVIO BERLUSCONI E ALTRO )
 https://azimutassociazione.wordpress.com – Associazione “Azimut” – NAPOLI – Wednesday, March 26, 2014
VENTI ANNI ORSONO IL CORTO CIRCUITO DEL POTERE – E VENNE SILVIO – SERVE UN NUOVO PREDELLINO – FUORI DA MEZZO AL GUADO NECESSE ! – ALTRO…[“AZ.-NEWS”:27.03.’14]
[ “AZ.” ]   ( 27 MARZO 1994 – 27 MARZO 2014 : 20 ANNI ORSONO LA VITTORIA ELETTORALE )
( E IL PRIMA : il 26 gennaio 1994 nasce Forza Italia…<< La discesa in campo >> ) 
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OGGI
[ “AZ.” ]   ( IL POST – COMMENTO DEL PRESIDENTE – E ALTRO –  PER LEGGERE TUTTO / VEDI : OLTRE )
( ODIERNA E.MAIL – ANTEPRIMA DI WEB – SERVIZIO TRA BREVE IN RETE )
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[ TRATTO DA NOSTRO SERVIZIO – GIA’ ( PIU’ VOLTE ) IN RETE ]

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Associazione Azimut –  Friday, June 08, 2012

<< Il negativo, l’eterno immobile, è dannazione. Io sono per il movimento. Io sono un marciatore >>
[ Benito Mussolini ]

 

Arturo Stenio Vuono [ ASS. “AZIMUT”  NA. – REPLICA EDITORIALE DEL PRESIDENTE ( TRATTO DA “ARCHIVIO ONLINE” )  – ANNO 2012 ]

 

( VEDI : OLTRE )

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[ “AZ.” ]  (  L’INFORMAZIONE )

 

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Ricordatevi che tra una settimana torna l'ora legale ✌️✌️✌️

Ricordatevi che tra una settimana torna l’ora legale   

  ( da messaggio – “postato” su facebook )

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[ “AZ.” ]   ( L’EDITORIALE )

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[ Ripubblichiamo editoriale : in ultimo,  dal servizio : 1°Gennaio ’12 ]
Nessun “canto del cigno”- Noi, noi  non abbiamo portato “il cervello all’ammasso”… ]LA  <  DISSACRAZIONE DEI MITI  >
Quale la nostra definitiva posizione ?
( VEDI : OLTRE )

 

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[ “AZ.” ]   ( I NOSTRI  – ATTUALI – LINK IN RETE )

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UNA BUONA GIORNATA E UNA BUONA LETTURA
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[ Ripubblichiamo editoriale : in ultimo,  dal servizio : 1° Gennaio ’12 ]
Nessun “canto del cigno”- Noi, noi  non abbiamo portato “il cervello all’ammasso”… ]

LA  <  DISSACRAZIONE DEI MITI  >

Quale la nostra definitiva posizione ?
Arturo Stenio Vuono
“  Il  novatore  fa la figura di un rivoluzionario e vede levarsi contro di lui  tutti i difensori della tradizione ridotta a meccanismo funzionale delle idee consacrate, delle abitudini radicate. Tra gli individui  della stessa categoria sociale, tra coloro che appartengono alla stessa professione , la rivalità  genera la gelosia, e l’invidia scatena la lotta”.
    Con l’Anno del Signore 2012, la parabola di Silvio Berlusconi  sembra volgere al termine, almeno  depurata – oggettivamente – dall’imponderabile  che, però, ne può – sempre – cambiare il corso; e, nel citare una delle affermazioni di Serge Voronoff, non si intravedono ancora – per intanto – alternative credibili e trasparenti prospettive, tanto per la verità asettica, da parte di tutti coloro che, allo scopo , avendo eccitato il “braccio della legge” ( ! ), ne hanno voluto lesionare la figura con la strumentale barbarie del martellamento continuo da “vizi privati e pubbliche virtù” e la ferocia del sistematico picconare sino a giungere alla violenza – anche – da “espropriazione patrimoniale”.
    Questi i mezzi, al di là del  bene e del male – che ha riguardato e riguarda l’ex premier -, usati e abbondantemente utilizzati, incontestabilmente, con sadico cinismo e “sapientemente”, in uno scontro, inaudito, incivile, dissennato, che non trova riscontro in vicende politiche di nessun paese della terra; e, invero, mai applicato in alcuna nazione onde estromettere, espellere, l’antagonista di turno di   < apparati  >  ,”onnipotenti e immarcescibili” ; liberarsi di antagonisti, i “nemici” – in tutti i tempi -, che siano stati   / siano <  grandi  >  oppure  <  piccoli >  e, nella fattispecie, a ultimare: insinuando, e “la calunnia è un venticello”, dato e considerato che, come si dice e si ripete, “mettendo le mani avanti”, volontariamente è stata gettata la spugna. Fine della parabola ? Forse che sì, forse che no.
    Dico ciò perchè nel mio passato – breve passato, il più vicino e a parte il pregresso che mi ha portato a convergervi , d’una convinta partecipazione al  < progetto tatarelliano  >  di cambiamento e di superamento dell’anomalo  <  sistema di potere  >  – i ricordi più icastici sono quelli che non hanno alcuna correlazione con la “politica – politicante” : perchè alla Politica, invece, m’ha interessato esclusivamente una visione della vita e della società, veramente e realmente indipendente, e una concezione delle cose esasperatamente ed anacronisticamente onesta; e con una chiara e precisa ideologia, sempre – e  senza soluzione di continuità – intessuta di  <  Patria e Libertà  >  . Molte volte, sul nostro sito – blog, è apparso il chiaro riferimento al  compianto Giuseppe ( “Pinuccio” ) Tatarella; e spesso, e volentieri, pubblicando – in tema – interventi del giornalista, Vincenzo Nardiello, ripresi dal quotidiano  <<  Roma  >>  di Napoli ( …) scegliendo – dalla rassegna stampa – pure i fondi dello stesso…,  sull’attuale “congiuntura”;  argomento, già – da noi – ampiamente trattato (e di cui – ora – non ci occupiamo; … ).
    Nell’oscurità in cui pare caduto questo mio breve e ultimo passato, “le luci vive del ricordo sono rade ed avvolte in una nebbia più o meno densa a seconda che fatti, avvenimenti, abbiano avuto un seguito conseguenziale oppure si sono esauriti in se stessi e non proiettino alcun effetto al di là della propria essenza”. Per il leader – per ogni leader – che ho condiviso ( sino a quando, subentrando l’abbandono, non ha “virato” oppure  scelto la  <  retrocessione  >  ), per ognuno che si sia fatto il referente di tanti e tanti giovani, con la fortuna di avervi – anche – il proprio figlio,  poi  divenuti uomini e tutti ben figuranti nella vera  < società civile  >  , dalle prefetture ai giornali, nelle libere – autonome professioni, in fabbrica, etc. ( e non più tanto ! ) come me, la repubblica dei nostri padri aveva trovato, dopo un lungo periodo di conflitto tra il  cosiddetto – supercitato –  <  paese reale  >   e il cosiddetto – tanto celebrato –  <  paese legale  >  , già all’indomani della “grande implosione” di circa vent’anni orsono, la concreta possibilità dell’aspirazione al realizzarsi ed all’inverarsi della vagheggiata  <  Grande Riforma  >  e per l’apostolato d’ una  <  Nuova Repubblica  >  , all’insegna dell’agognata  < modernizzazione  >  : dal presidenzialismo che avrebbe dovuto preparare l’esercizio di governo per mezzo dell’introdotto bipolarismo, e dalla notissima, chiarissima, formula della  < democrazia dell’alternanza  >  , territorialmente decentrata e “federalista”, con una destra non “patriottarda e sciovinista”, e una sinistra non più “ancorata ad una tradizione falsata se non ripudiata”, e senza più l’ambiguità del cosiddetto < centrismo pendolare  >  , l’Italia, la nostra “Italia bella”, una nazione – ancora – non “pacificata”, appariva – finalmente – consegnata a una nuova “classe dirigente” perchè si costruisse, alfine, quella  <  casa comune  >  , veramente sentita e condivisa, ed il totale azzeramento dell’anacronistico, infantile e infertile, meccanismo – un “suicidio” di sempre – del reciproco delegittimarsi. Via via, sino all’attuale,  incontrando altri nuovi amici come, ad esempio, Giancarlo Lehner, scrittore e giornalista, storico e studioso, intellettualmente onesto ( e non solo: non avendo, a tutt’oggi, neppure una sua casa in proprietà  ), provenienti da altri “versanti”, oggi deputato per “Campania 2″  ( nel e per il centrodestra )e della cui coerenza, nel passato come nel presente, più che una conferma. A differenza di tanti  <  nostri  >  ( ! ).
    Parve, a suo tempo, che il centrodestra avesse dato tale consegna, per una futura e felice prospettiva, a questo nostro “Popolo di fazioni e di guerra civile, di Guelfi e di Ghibellini” : ne avesse fatto,precisamente e prioritariamente, una missione e l’obiettivo principe; non era mai stato superato il passato più lontano, e quello più recente, specie in termini di ricaduta negativa – nel tempo e in precedenza –  come sulle subentrate e nuove generazioni; e. comunque, questa congerie di diversità ch’erano proprie della penisola, non solo tra il nord e il sud, checchè se ne dica, sempre sedimentate e profonde. Con buona pace di chi, in quest’anno,  tranquillamente, semplicisticamente, ha viaggiato – burocraticamente – nell’attuale centocinquantesimo  anniversario dell’unità d’Italia;ulteriore occasione, abortita, nel persistere ad ignorare l’altra  faccia della << storia negata  >>  : in primis, come quella “sudista”,  che l’alacre, indefesso e zelante lavoro editoriale, a menadito, del volitivo Pietro Golia

– presidente di “Controcorrente Edizioni” Napoli , ha riportato – come sempre – in superfice.

    E tanto per fare solo due esempi , da sempre, consegnati ai posteri: “e come potevano essere uguali o simili le interpretazioni che alla spedizione dei cosiddetti Mille davano un ex garibaldino ed un ex soldato del Regno delle Due Sicilie ? ? ! “ ; e come potevano essere uguali o simili le interpretazioni che alla cosiddetta “guerra di liberazione” davano un ex “partigiano rosso” ( altro discorso per i reparti militari del “Regno del Sud” e le formazioni clandestine, nella “resistenza” al nord ) ed un ex volontario della Repubblica Sociale Italiano ( o della “resistenza fascista” nel meridione ) ? ? ! – Forse che l’ex garibaldino, come l’ex partigiano, era più italiano degli altri sol perchè avevano vinto ? ? ? ! ” – “Non tutti gli individui che poi dovevano costituire il Popolo Italiano, avevano avuto la fortuna di trovarsi dalla stessa parte della barricata, da quella della vittoria”.
    Berlusconi e il cosiddetto “vituperato berlusconismo”, sino a quando fu possibile, e in piedi i patti e le alleanze della coalizione di forze nuove – al governo dell’Italia -, sopirono passioni e misero in campo una nuova accettazione della  <  vittoria  >  – da parte di tutti – senza ( più ) offesa per gli “sconfitti”. Non offesero ( più ) gli “sconfitti” e non si limitarono a “parteggiare”esclusivamente, per quelli che, nei diversi tempi storici, furono detti i soli  e “in regola”  <<  unitari  >>  . Ciò, per me, faceva parte – pure – del  <<  Progetto  >> : quando, tutti, dicevamo : “per la Politica – che vola alta – occorre, sempre, avere un sogno”. Il mio ambiente, a  partire da quel ch’era stato della lunga militanza “missina”, e poi di An, e ancora poi del “Polo” e con il PdL, identificò in Berlusconi,  nei Fini, Bossi e Casini, come legati a un patto indissolubile ( e – tra di loro –  ”chi non ha sbagliato, scagli la prima pietra” ), l’espressione più pacatamente di una solida alleanza ,”pacifica e casalinga”, stanca della solita apologia di martiri ed eroi – che escludessero ogni altro – per considerarsi, ormai, “un numero bastevole per  <  fare >  una Storia nazionale, per tener vivo lo scolastico amore di patria”.
    Di Silvio Berlusconi “sentii parlare come d’un Santo”; e, viceversa, da parte di chi – pregiudizialmente – giungeva ad auspicare “la morte in assoluta inedia” ( sic ! ) dell’  <  Uomo del Biscione  >  . Di Berlusconi sentii parlare quando si ritraevano le macchine di politici diretti ad Arcore; di Berlusconi sentii parlare quando seguivano le adunate in piazza come le adunanze, ristrette, nel salotto della sua residenza – romana – del “Palazzo Grazioli”. Voglio dire che non l’ho, mai, direttamente, incontrato e credo che non sia il caso neppure di pensarlo per il futuro; e a farlo, solo idealmente, gli avrei detto : molto, in verità, avrei da dirLe – Presidente – e d’insoddisfazioni, e di rammarico, per cui converrà; ma per i pochi minuti che mi può concedere ciò che ha più    importanza, su tutto, è quello  di avere impedito che ( ci ) sfondasse la  <  gioiosa macchina da guerra  > , e che i postcomunisti ( ? ) prendessero le redini del governo , e quel ch’era il peggio : solo con il consenso di uno – su quattro italiani ( al massimo con un terzo di elettori, convinti, andati alle urne ). Di Berlusconi, poi, sentii parlare molto in quantochè, intercettato ventiquattrore su ventiquattro, se ne fece strame, mediaticamente,  <  ad usum Delphini  >  ; e di Berlusconi, infine, sentii parlare poco quanto all’attività prioritaria, in “Palazzo Chigi”, pervicacemente ed ostinatamente. “oscurata” e “alterata”; essendo che, esondando “toghe di accusa” ( ma quale la verità dai processi ? ), constantemente e sistematicamente, e sino a tutt’oggi, ha dominato – invece – la negazione di ogni tentata legittima difesa; che, nel contempo, i “manipolatori in servizio, permanente – effettivo” sono riusciti a fare scambiare per una sorta di predilezione, e non per il diritto alle giuste tutele, all’arcinota via delle cosiddette  <  leggi ad personam  > . Nessuno, in merito, a ben denunciare la lacuna  della carenza, se non la totale mancanza, d’una guarentigia costituzionale anche per il presidente del Consiglio ( per l’oggi era Berlusconi, come il domani per Altri ); poteva, ecco la nostra domanda dalle  <  cento pistole  >  , la presidenza del Consiglio trasferirsi, a tempo pieno, nelle aule del palazzo di giustizia a Milano ?
     Non “santificato” Berlusconi, e più in avanti, fui tutto preso  “dalle discussioni lunghissime e spesso vivaci in cui faceva assai frequentemente capolino l’espressione  < Democrazia  >  ” …e si ritornava al frustro ripetersi, in alternativa, di certi nomi  che riempivano la bocca ed incutevano ossequio riverente” : s’era, dunque, al ripristino dell’elenco da  <  prima repubblica  >  ; ovvero di tutti gli “uomini eccellenti” la cui eredità, tra le tante, un debito pubblico – astronomico – ch’è causa, prima, se non unica, dell’attuale  <  crisi di Lor Signori  >  ; una “congiuntura”, per conseguenza,   che ci sta gettando sul lastrico.; e che ha esposto / espone la Nazione al “gioco al massacro” di  anonime………………..  <  consorterie usuraie  > , “leghe kriminalglob”  e “congreghe di biscazzieri di borsa”, che – ora – vogliono tutta la “trippa” ( ! ) . Ciò, nonostante, van per la maggiore proprio i  “paladini della salvezza” che, impudentemente, se ne dichiarano i  fedeli <  discepoli  > , emuli  degli “Illustri uomini del passato” ( ad oggi, mai “pentiti” o “dissociati ” ). Ma noi, noi abbiamo una  <  memoria da elefante  >  !
    “Di Democrazia, parola pronunciata con sacro rispetto, e di Parlamento, altrettanto sacro Istituto ed anzi l’Istituto nel quale ed attraverso il quale la Democrazia si esprime”, se ne fa paravento l’assieme, trasversale, di  <  vetero repubblikanes  >  che ricorrono alla  “fascinosa contrapposizione” verso  il  <  Berlusconi usurpatore > .
     E, per intanto, si ritorna a tessere “l’elogio del Parlamento” ( di quando era il “Loro”, caro Lei ! ), forse che l’attuale si chiami d’un altro nome ?; e per Dio che orrore ! si’, ma non è “elettivo”, fatto di  < nominati  >  ( dei quali, però, si avvalgono tutte le forze politiche, niuna esclusa ); e si ricordano, con nostalgia, le “libere campagne preferenziali” ( cioè di quel che altri, i denigratori”, dicono del  c.d. <  mercato delle vacche  > ! ); e si ricordano “gli scandali denunciati dal Parlamento, quello antico, allorchè veniva qualche amico di Roma a riferire che quel comune conoscente o quel tale nostro parente aveva comprato una villa od aveva una o più amanti del gran mondo” ( ohibò ! ).
     “Ah, che tempi quelli della democrazia; pardon della Democrazia, con tanto d’iniziale ben maiuscola, ma non tutta maiuscola…tanto per non mischiare il sacro con il profano”, ma non tutta maiuscola come il BERLUSCONI. Cosicchè, nel recente, conclama la “falange di congiurati” : che ( in illo tempore ) “…nessun ministro arricchito, per carità nemmeno a pensarlo ! Ed anche che qualora per assurda ed inverosimile ipotesi un Ministro si fosse arricchito, allora entrava in gioco la inesorabile funzione del Parlamento pronto a stroncare ogni illecito, sia pur di minima entità, del governo e dei governanti. E che serietà quella democrazia”. Aggiungasi, estromesso – poi –  l’  <  intruso  >  , in specie per l’oggi, e “che discorsi moderati e tutti permeati di cosciente tecnicismo” finalmente ritornato ad “Organo davvero legislativo tutto intento ad emanar Leggi perfette e solo a questa fatica appassionatamente dedito ! “; tant’è che, realizzata, alfine,  dagli apolidi  <  poteri forti  > la ( loro ) massima potenza di espansione, nel riuscire a fare credere che non esistino, si lavora e si “esegue”, si approva tutto quel che non si condivide [ sic ! ], una vera e propria goduria per “robotici illuminati” e i loro “blesi compagni di merenda”.
    E, in ultimo, in luogo di Silvio Berlusconi, sento – invece – il “riparlare di parlamentarismo”  ( del “Loro”, caro Lei ! )…”Quei rappresentanti del popolo che vivevano solo per il bene supremo della Nazione alieni da tutte le  <  pose  >  e da ostentazione, non si curavano in nessun modo dell’interesse particolare…, e tantomeno poi, del proprio, a cui anteponevano sempre e comunque, il bene della colllettività”. E, se tanto m’è concesso, integro. “E non è che si trattasse di uomini speciali, di nomi per così dire scelti fra i più capaci ed i più onesti. No, per carità ! Erano uomini qualunque nati ed educati in Democrazia in cui erano tutti onesti, perchè in Democrazia l’onestà era la norma comune e quasi priva di eccezioni; erano uomini che il Popolo sceglieva nel suo seno, in idilliaca armoniosa concordia d’intenti e che mandava al Parlamento spesso nonostante la loro caparbia modestia che il Popolo doveva faticare a vincere onde far loro accettare il mandato parlamentare”.
     Ed era questo Eden che la lunga “parentesi berlusconiana” aveva impedito di continuare a prosperare, per “Lor Signori!, del mai per il  <  particulare  >  , nel solo interesse del popolo italiano ( capite ? ); e dunque, in conclusione, quale la nostra definitiva posizione ?
    Sarà.. ma, a prescindere dall’esito dell’umana e istituzionale ”vicenda Berlusconi”, nessun “canto del cigno” , per quanto ci riguarda, intravediamo all’orizzonte; noi, noi non abbiamo portato “il cervello all’ammasso” e nulla possiamo avere in comune con “demenziali associazioni a scopo politico”, con la p ben minuscola e tutta minuscola.  D’altronde, sempre e vieppiù possibile,  anzi, l’esercizio della  <  dissacrazione dei miti  >  . Per me, quanto a me, per come detto ( da Altri )  l’  < irriducibile  > ( sì, come – da Altri – detto ), infatti, tutto ciò si traduce nell’imperativo, qualunque sia l’avvenire, a costo dell’  < indigenza  > e della “ fame”, del rifiutare – come sempre –di nutrirmi “di tutte codeste vitamine democratiche”. ”Irriducibile”, con e tra gli “Irriducibili”. Vengo – “veniamo da lontano”… – la nostra, per intanto, è  <  Democrazia  >  ! ! !
* presidente Associazione CulturalSociale “Azimut” – Napoli
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[ “AZ.” ]    (  ARRIVA MR. OBAMA – IL << KAPO AREA >> )
 << VENDITORE DI  “TAPPETI” & “GAS”- “PORTA A PORTA” >> ]

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 Roma blindata, Obama in missione dal Papa

[ TUTTO TRATTO DAL WEB ]

[ “AZ.” ]   (SI SA.  TUTTI I << DEMOCRATICI “GRANDI DELLA TERRA” >> : SI MUOVONO NEI PALAZZI – SOTTO ADEGUATA SCORTA – BEN LUNGI DALL’OFFRIRSI ALL’ABBRACCIO DELLA GENTE E AL GIUBILO DEL POPOLO…)

L’Air Force One di Barack Obama atterra a Roma. Foto

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Piace a tre americani su quattro Papa Francesco, che oggi incontrerà per la prima volta il presidente Usa, Barack Obama, in Vaticano. La popolarità del pontefice ha praticamente eguagliato quella di Wojtyla poco prima della sua morte. Secondo l’ultima indagine della Gallup, realizzata tra il 6 e il 9 febbraio scorsi, Papa Francesco è  visto con favore dal 76% degli americani. Solo il 9% degli americani ha espresso un giudizio negativo mentre 16% non ha un’opinione. Per la Cnn il livello di gradimento in Usa di Papa Francesco, che il Time ha incoronato personaggio dell’anno, è pari all’88%, in netto contrasto con la popolarità di Obama crollata al 44%.

Il gradimento di Papa Benetto XVI non aveva mai superato il 63% negli Stati Uniti mentre quello di Giovanni Paolo II aveva raggiunto l’86% (93% tra i cattolici), evidenzia Gallup. Negli Usa il Papa piace non solo ai cattolici ma anche ai protestanti, che sono in maggioranza, e a coloro che non si riconoscono in alcuna fede. Francesco è visto con favore dall’89% dei cattolici americani, dal 78% dei protestanti e dal 73% dei non religiosi.

Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama è atterrato con il suo Air Force One intorno alle 21.15 di mercoledì all’aeroporto di Fiumicino. Dopo la visita al Papa, Obama sarà ricevuto al Quirinale dal Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, e infine vedrà il premier, Matteo Renzi, a Villa Madama. Elogi dal presidente Usa al Pontefice, al Capo dello Stato e al premier.

Sarà una giornata campale. Spazio aereo chiuso, il traffico di Roma ovviamente stravolto, con mille uomini e più a sorvegliare le strade, a bonificare il possibile, come ieri stato fatto perfino per gli argini del Tevere. La limousine di Obama e il suo seguito sceglieranno percorsi decisi all’ultimo momento, lungo in quali, grazie al sistema Jammer, sarà annullata ogni interferenza elettromagnetica e non si potranno attivare congegni a distanza.

(Affaritaliani.it )

( PER LEGGERE TUTTO – CLICCA SU TESTO DEI TITOLI )
 [“AZ.” ]    ( << CANOSSA & SORRISI >> )
Obama: 50 minuti con il Papa

(  Dal Web ) … – Obama: 50 minuti con il Papa – Video – Foto – guarda il video L’Air Force One atterra a Fiumicino – guarda le foto Il saluto di Obama in aeroporto – guarda il video 50 auto in corteo verso il Vaticano – guarda le foto Uomini e mezzi: la Capitale è blindata ( . . . )

[ “AZ.” : IL << GRAN GIORNO DEI “LACCHE’…” >> ]
( PER LEGGERE TUTTO – CLICCA SU TESTO DEI TITOLI )

( Dal Web ) – Il presidente americano, dopo l’incontro di 50 minuti con il Papa, è stato ricevuto da Napolitano. Nel pomeriggio la visita al Colosseo. Roma citta’ blindata ( . . . )


FOTOObama e Papa Francesco (ANSA)
  FOTORACCONTO Obama dal Papa, tra sorrisi e strette di mano ( . . . )
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[ “AZ.” ]   ( LA RASSEGNA STAMPA – TRATTO DAL << SECOLO D’ITALIA >> )
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27 marzo: vent’anni dopo non c’è più niente da festeggiare. Eppure non bisogna dimenticare «12 anni senza la lira, 12 anni senza una lira», cresce la rabbia degli italiani contro l’euro Caro Renzi, abolendo le province stai uccidendo il “porco sbagliato”
27 marzo: vent’anni dopo non c’è più niente da festeggiare. Eppure non bisogna dimenticare

Il 27 marzo di vent’anni fa fu un trionfo, la promessa di una svolta epocale […]

« 12 anni senza la lira, 12 anni senza una lira », cresce la rabbia degli italiani contro l’euro
La battuta che gira vorticosamente sul web, tra ironia e rabbia, è contenuta in una […]
Caro Renzi, abolendo le province stai uccidendo il “porco sbagliato”

Per dirla con Winston Churchill, Renzi sta uccidendo il porco sbagliato. Non sarà certo la […]

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[ “AZ.” ]   ( CHI SIAMO E DOVE STIAMO )
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Sede: Via Pasquale del Torto,1 – 80131 Napoli

Municipalità V^ – Collina di Arenella – Vomero

 Azimut” – associazione   Festa della Liberazione Associazione CulturalSociale Napoli

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[ “AZ.” ]  ( IL SERVIZIO ODIERNO TERMINA )

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[ “AZ.” ]  ( LA “LOCANDINA REDAZIONALE” )

 ASSOCIAZIONE CULTURALSOCIALE “AZIMUT”  NAPOLI 
 direzione responsabile: presidenza Associazione
 team azimut online:  Fabio Pisaniello webm. adm. des.
 Uff. Stampa Associaz. “Azimut”:   Ferruccio Massimo Vuono 
(Arturo Stenio Vuono – presidente di “Azimut” – Napoli)
“AZIMUT” – VIA P. DEL TORTO, 1 – 80131 NAPOLI
TEL. 340. 34 92 379 / FAX: 081.7701332
FINE SERVIZIO 

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[ Ass. “Azimut” ] –  INFORMATIVA AI SENSI DEL D.LGS. 196/2003. — Si informano i destinatari della presente email che gli indirizzi sono stati forniti direttamente dall’interessato o, in alcuni casi, reperiti direttamente in internet. Inoltre tali indirizzi vengono utilizzati  solo e unicamente per le comunicazioni di carattere politico, culturale, economico, etc., dell’Associazione e non verranno nè comunicati, ma nè ceduti a terzi. I titolari possono, ai sensi dell’articolo 7 del D.lgs. 196/2003 richiedere la cancellazione; comunicando — nei modi d’uso -agli indirizzi di posta elettronica : ogni loro decisione in merito

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