LA “PERFIDA ALBIONE” AL COLLE (ELISABETTA E NAPOLITANO) – DE BENEDETTI E ALFANO (HIGH FIDELITY) AL REGIME (ALTA FEDELTA’) E L’INDESIDERABILE BERLUSCONI (IL DIVINO – ANGELO E DEMONIO) – E ALTRO…


 LA “PERFIDA ALBIONE” AL COLLE (ELISABETTA E NAPOLITANO) – DE BENEDETTI E ALFANO (HIGH FIDELITY) AL REGIME (ALTA FEDELTA’) E L’INDESIDERABILE BERLUSCONI (IL DIVINO – ANGELO E DEMONIO) – E ALTRO…

Thursday, April 03, 2014
OGGI : LA “PERFIDA ALBIONE” AL COLLE ( ELISABETTA E NAPOLITANO )  – DE BENEDETTI E ALFANO ( HIGH FIDELITY )  AL << REGIME >> ( ALTA FEDELTA’ ) E L’INDESIDERABILE BERLUSCONI ( IL DIVINO – ANGELO E DEMONIO ) – E  ALTRO…

[AZ.-NEWS”: 4.04.’14]

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IN QUESTO NUMERO : [ “AZ.” ]   ( IL << FUORISACCO >> ) – ( SULL’UCRAINA – CRIMEA – ETC. )

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( SPAZIO LIBERO, APERTO A TUTTI, SENZA FILTRI O CENSURE )

( RICEVIAMO E PUBBLICHIAM O )
—– Original Message —– From: info@civg.it
To: CIVG
Sent: Thursday, April 03, 2014 2:26 PM
Subject: Fwd: CIVG Informa N° 39
( PER LEGGERE TUTTO – DOPO IL TERMINE DEL SERVIZIO )
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OGGI : DE BENEDETTI E ALFANO – HIGH FIDELITY AL << REGIME >> ( ALTA FEDELTA’ ) E L’INDESIDERABILE BERLUSCONI ( IL DIVINO – ANGELO E DEMONIO ) – ALTRO…

[“AZ.-NEWS”: 4 APR.’14]

IN COPERTINA
[ FOTO TRATTE DAL WEB ]

[ “AZ.” ] DA NOSTRI CONTATTI – TRATTO DAL WEB : RICEVIMO E PUBBLICHIAMO

Il Presidente Napolitano con la Regina Elisabetta II

Il Presidente Napolitano ha ricevuto al Quirinale la Regina Elisabetta II

( . . . ) Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha ricevuto al Quirinale Sua Maestà Elisabetta II, Regina del Regno Unito di Gran Bretagna ed Irlanda del Nord, e Sua Altezza Reale il Principe Filippo, Duca di Edimburgo. ( . . . )

continua

 – La Regina Elisabetta e il Duca di Edimburgo hanno lasciato Roma dopo una visita lampo di circa quattro ore durante la quale la sovrana ha incontrato il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e Papa Francesco. L’aereo privato dei reali britannici è decollato dall’aeroporto di Ciampino poco dopo le 16.30.

La permanenza Oltretevere per l’incontro privato della regina Elisabetta e del principe consorte Filippo di Edimburgo con papa Francesco è durata circa 40 minuti.

Il colloquio privato tra la Regina Elisabetta e papa Francesco, alla presenza di un interprete del personale vaticano, è durato all’incirca 20 minuti. Il colloquio si è tenuto nello studio presso l’Aula Paolo VI, una stanza di piccole dimensioni. Al suo arrivo in Vaticano, la regina si è immediatamente scusata con il Pontefice per il ritardo di 23 minuti: “Ci dispiace per l’attesa, stavamo avendo un piacevole pranzo con il presidente Napolitano”. L’atmosfera dell’incontro è stata descritta dai presenti molto “cordiale”, “distesa”, quasi familiare, con il Papa e la Regina entrambi “sorridenti”.

Scambi di sorrisi, conversazione in inglese e atmosfera ‘amichevole’ durante i primi momenti al Quirinale tra la regina Elisabetta II e Giorgio Napolitano, secondo quanto hanno riferito i giornalisti presenti. Il presidente e la sovrana, accompagnati dai rispettivi consorti, sono stati prima nella Sala del Bronzino e poi si sono spostati in quella degli Arazzi.

L’aereo privato, un Embraer 135, su cui hanno viaggiato la sovrana britannica e il consorte, il principe Filippo, duca di Edimburgo, è atterrato all’aeroporto militare di Ciampino alle 12.30.

La regina ha indossato un cappotto color glicine con un cappello intonato ornato di fiori. Ad accoglierla l’ambasciatore britannico Christopher Prentice.

A Ciampino Elisabetta II è scesa da sola, appoggiandosi al corrimano delle scaletta dell’aereo Embraer, seguita dal principe consorte Filippo, Duca di Edimburgo. Sotto l’aereo la sovrana è stata accolta da parte italiana dal Capo del Cerimoniale Diplomatico della Repubblica, ambasciatore Stefano Ronca, dall’Arcivescovo Francesco Canalini, in rappresentanza della Santa Sede, e dalla moglie dell’ambasciatore Prentice, Signora Nina. Dopo aver ricevuto un bouquet di fiori dalle mani di una bambina, figlia di un rappresentante dell’ambasciata britannica, la Regina, sorridente, e il principe consorte, sono passati davanti ad un picchetto d’onore dell’Aeronautica Militare e sono quindi entrati nella Sala di rappresentanza del 31 Stormo. Con una Lancia Thesis blu scura, la coppia reale ha quindi lasciato alle 12.45 lo scalo romano.

La regina Elisabetta e Filippo sono stati quindi accolti nel cortile d’onore del Quirinale dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e dalla moglie Clio. Alla regina sono stati presentati gli onori militari e poi sono stati suonati gli inni nazionali di Gran Bretagna e Italia. La bandiera britannica, l’Union Jack, è stata issata sul torrino del Quirinale.

Sul soprabito glicine è appuntata una grande spilla di zaffiri con rifiniture in oro e circondata da diamanti, che fu acquistata dalla Regina Mary, la nonna di Elisabetta, nel 1934 e donata a Elisabetta nel 1953. Il vestito indossato dalla sovrana, completato da un cappellino di un color lilla più intenso con applicazioni floreali, è dello stilista inglese Stewart Parvin. ( . . . )

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[ “AZ.” ]   ( SENZA PAROLE )

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L'ammiraglio Maugeri

[ “AZ.” ]   ( TRATTO DA WIKIPEDIA – PARTE ]

Francesco o Franco Maugeri (Gela14 ottobre 1898 – Torino8 settembre 1978) è stato unammiraglio italiano che all’apice della sua carriera ricoprì l’incarico di capo di stato maggiore della Marina.

 

 

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Entrato all’Accademia Navale di Livorno nel novembre 1911, conseguì la nomina a guardiamarinail 14 ottobre 1915, e la promozione a tenente di vascello nel 1918. Nel 1927 venne nominatocapitano di corvetta, nel 1932 capitano di fregata e nel 1937 capitano di vascello comandando con tale grado gli incrociatori Giovanni dalle Bande Nere e Bolzano, al cui comando ha preso parte alla battaglia di Punta Stilo.

Conseguita nel 1941 la promozione a contrammiraglio, fu destinato allo stato maggiore della Marina, dove andò a ricoprire l’incarico di Servizio Informazioni Militare Segrete, rimanendo nella capitale anche dopo lo scioglimento degli organi operativi della Marina, avvenuto in seguito alle vicende armistiziali, mantenendo ai suoi ordini un certo numero di ufficiali appartenenti al SIS e, in collegamento con l’organizzazione informativa della V Armata americana e con ilServizio Informazioni del Comando Supremo nazionale[1], ha operato nella clandestinità fino alla liberazione di Roma (giugno ’44)[2].

Conseguita la promozione ad ammiraglio di divisione all’inizio del 1945, ricoprì a La Spezial’incarico di comandante in capo del Dipartimento Marittimo dell’Alto Tirreno, e dopo la promozione ad ammiraglio di squadra dal 1° gennaio 1947 al 4 novembre 1948 quello di capo di stato maggiore della Marina Militare[3] sostituendo in tale incarico l’ammiraglio De Courten, che era stato l’ultimo capo di stato maggiore della Regia Marina e primo capo di stato maggiore dellaMarina repubblicana.

Tra gli altri incarichi ricoperti con il grado di ammiraglio di squadra, quelli di Comandante in Capo del Dipartimento Marittimo del Basso Tirreno, di vicepresidente della Sezione Marina delConsiglio Superiore delle Forze Armate e di consigliere militare presso la rappresentanza italiana al Consiglio Atlantico.

Collocato in ausiliaria nell’aprile 1955, morì a Torino l’8 settembre 1978 proprio nell’anniversario della proclamazione dell’armistizio.

L’ammiraglio Maugeri è stato insignito di quattro medaglie d’argento al valor militare, quattromedaglie di bronzo al valor militare, due croci al merito di guerra e dei titoli di cavaliere dell’Ordine militare d’Italia, di Grand’ufficiale dell’Ordine della Corona d’Italia e di Ufficiale dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro.

L’ammiraglio Maugeri venne anche insignito della Legion of Merit.

L’ammiraglio Maugeri ha scritto due libri: il primo, intitolato From the ashes of disgrace (Dalle ceneri della disgrazia), scritto in inglese nel 1948, pubblicato a New York e mai tradotto in Italiaracconta le vicende belliche esprimendo simpatie per gli alleati e avversione alla causa dell’Asse; il secondo, scritto alla fine degli anni settanta per l’editore Mursia, intitolato Ricordi di un marinaio è la sua autobiografia che per buona parte ricalca From the ashes of disgrace.

Accuse di tradimento[modifica | modifica sorgente]

Durante la Seconda guerra mondiale fu a capo del reparto informazioni dello stato maggiore della Marina, il SIS (Servizio Informazioni Segrete). Nel dopoguerra una campagna stampa condotta giornale satirico di destra Asso di Bastoni,[4] lo accusò di aver tradito la patria[5], ben prima che venisse resa nota l’esistenza di Ultra, il sistema di decrittazione inglese attivo durante la seconda guerra mondiale alla base di molte azioni alleate. In realtà secondo alcune fonti “Lo spunto per l’attacco calunnioso viene fornito da una infelice frase dell’estensore di un libro comparso negli Stati Uniti (From the ashes of disgrace, «Dalle ceneri della disfatta» scritto sulla base delle memorie dell’Ammiraglio) e dal fatto che Maugeri era stato decorato dagli americani il 4 luglio 1948 per “servizi resi al governo degli Stati Uniti”[6].

La Legion of Merit, ottenuta dagli USA, recitava infatti come motivazione “per la condotta eccezionalmente meritevole nel compimento di superiori servizi resi al governo degli Stati Uniti, in qualità di capo del servizio informazioni navali, come comandante della base navale di La Spezia e come capo di stato maggiore della marina militare italiana durante e dopo la seconda guerra mondiale”[5].

Inoltre nel suo libro From the Ashes of Disgrace[7] Maugeri scrisse: “L’inverno del ’42-’43 trovò molti di noi, che speravano in un’Italia libera, di fronte a questa dura, amara e dolorosa verità: non ci saremmo mai potuti liberare delle nostre catene, se l’Asse fosse stato vittorioso”; “Più uno amava il suo Paese, più doveva pregare per la sua sconfitta nel campo di battaglia… Finire la guerra, non importa come, a qualsiasi costo”[5].

La questione provocò diverse polemiche con accuse più o meno esplicite sul ruolo di Maugeri. Venne ordinata una commissione d’inchiesta parlamentare ed una interna della marina militare con a capo Randolfo Pacciardi (ministro della Difesa dal 1948 al 1953). Quest’ultima pur discolpando Maugeri dall’accusa esplicita di tradimento ne criticò fortemente i comportamenti: «Questa grave manchevolezza ha provocato la pubblicazione nel libro di alcune frasi che hanno avuto la più deplorevole ripercussione in Italia e specie nell’ambiente della marina. Pur tenendo conto della sua buona fede, delle sue lodevoli intenzioni e delle attenuanti che indubbiamente V. S. ha, come risulta principalmente dalla pubblica dichiarazione del signor Rosen, non posso che fortemente deplorare quando è avvenuto. Mi limito a infliggere a V. S. un rimprovero»[5],[8].

La cosa costò a Maugeri il posto di capo di stato maggiore e così l’ammiraglio venne comandato presso il dipartimento marittimo di Napoli.

Tra i principali detrattori di Maugeri vi fu Filippo Nicolò Mancuso, redattore presso il settimanale satirico Asso di Bastoni che accusava l’ammiraglio di aver tradito per “fini di lucro mentre l’Italia era in guerra con gli Alleati”. Maugeri lo querelò ed ebbe ragione sia in primo grado e sia in appello.[4]

La corte di appello, però, riformò piuttosto pesantemente la condanna per il Mancuso (inizialmente di 10 mesi di reclusione e 80.000 lire di multa) con la seguente motivazione: «il collegio deve riconoscere che sussistono sufficienti prove per ritenere che il Maugeri, anche anteriormente all’8 settembre 1943, aveva intelligenze con le potenze, contro le quali l’Italia era allora in guerra»[5],[6].

Secondo una tesi[6] Maugeri fu “vittima di una polemica giornalistica, promossa da ambienti di destra, con l’obiettivo di dimostrare che la nostra sconfitta militare era stata provocata dal tradimento. Pur di non ammettere che il Duce e il Fuhrer avessero sbagliato i piani, accusavano sia Supermarina, sia i singoli comandanti di aver venduto, per denaro o per ideologia, segreti militari navali all’Inghilterra o agli USA[6]. …

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[ “AZ.” ]   ( INCONTRO NAPOLITANO – BERLUSCONI )

 

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[ “AZ.” ] – ( Dal Web ) – Napolitano riceve Berlusconi: sul tavolo l’agibilità politica. Video – L’ex premier avrebbe manifestato la sua preoccupazione per la decisione attesa dal Tribunale di sorveglianza di Milano – Pubblicato:03/04/14 da Affaritaliani.it in Politica|TAGS: videonapolitanoberlusconigiustizia ( . . . )

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Giornalismo è diffondere ciò che qualcuno non vuole che si sappia. Il resto è propaganda”
[ LETTO SUL WEB ]
Evidenza - Manifestazione tricolore
ASSOCIAZIONE CULTURALSOCIALE “AZIMUT” – NAPOLI

anteprima di web -“Azimut” Ufficio Stampa

Ferruccio Massimo Vuono – massimovuono@libero.it
 scritto : 03/04/2014 

https://azimutassociazione.wordpress.com —- associazioneazimut@tiscali.it

 ( tra breve, in rete ) –  E.Mail: an.arenella@libero.it

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[ “AZ.” ]    ( INTERVENTI DELL’AMICO LEHNER )
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LO << SCUDISCIO DI  GIANCARLO LEHNER >>
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[ “AZ.” ]   ( TRATTO DA WIKIPEDIA – PARTE ]
Francesco Moranino.jpg
l dopoguerra[modifica | modifica sorgente]Nel dopoguerra Moranino – abbandonate le armi – iniziò la sua carriera politica, diventando segretario della Federazione comunista biellese e valsesiana. Candidato dal PCI (circoscrizione di Torino) con 11.909 preferenze, il 2 giugno 1946 fu eletto deputato all’Assemblea Costituente, il 3 febbraio 1947 – nel terzo governo De Gasperi – fu nominato sottosegretario alla Difesa, il 18 aprile 1948 (prima legislatura) fu eletto deputato nel Fronte Democratico Popolare con 69.452 preferenze (circ. di Torino); il 6-7 giugno 1953 (seconda legislatura), Moranino fu rieletto per il PCI con 52.647 preferenze.

Nel 1951 fu nominato segretario della Federazione mondiale della gioventù democratica. Nel 1953, sotto il governo Pella, Moranino fu incriminato per fatti avvenuti durante la Resistenza, ritenuti non compresi tra i reati amnistiati dal ministro Togliatti nel 1946.

La strage della missione Strassera[modifica | modifica sorgente]

Nell’estate del 1944 ebbe luogo nel Biellese quella che è conosciuta come strage della missione StrasseraEmanuele Strassera, agente dell’OSS, era stato inviato in Liguria dagli angloamericani con il compito di coordinare la lotta partigiana e di consegnare un rapporto agli agenti alleati operanti in Svizzera. Egli contattò Francesco Moranino ed arruolò quattro partigiani. Cinque partigiani della “missione Strassera”, sospettati di essere in realtà spie nazifasciste, furono fucilati il 26 novembre 1944 in località Portula, attirati in un’imboscata, e due delle loro compagne uccise.

Le vittime furono: Emanuele Strassera, agente del Sud, sbarcato sulla costa ligure da un sommergibile USA, all’inizio dell’estate 1944; Gennaro Santucci, partigiano; Ezio Campasso, partigiano; Mario Francesconi, partigiano; Giovanni Scimone: partigiano. Il 9 gennaio 1945, furono liquidate le compagne di due dei partigiani uccisi, Maria Santucci e Maria Francesconi; un uomo bussò di notte alla loro porta, esse uscirono, e furono uccise con un colpo alla testa, perché stavano per scoprire la verità sulla sorte dei loro mariti[senza fonte]. Gli assassini cercarono di far ricadere la responsabilità della morte delle due donne sui fascisti.

Il processo e la grazia[modifica | modifica sorgente]

Nel dopoguerra i familiari dei cinque partigiani fucilati e delle due donne uccise svolsero delle indagini e raccolsero delle prove che presentarono alle autorità. Furono fatte delle indagini ufficiali che orientarono le responsabilità sul deputato comunista: Moranino fu pertanto accusato dell’eccidio della “Missione Strassera” e delle due donne. Anello Poma, basandosi sui personali ricordi e sul proprio ruolo centrale nella organizzazione della Resistenza nel Biellese, ipotizzò quasi una mancanza di difesa di Moranino da parte di alcuni settori politici a lui vicini proprio a causa delle ostilità maturate a seguito delle sue posizioni politiche e delle attività extramilitari attuate durante la Resistenza.

Oltre a ciò sulle montagne del Biellese, dove era forte la Brigata Garibaldi “Pisacane” comandata da “Gemisto”, erano possibili lotte intestine fra settori della Resistenza che si rifacevano a diversa ideologia politica e si è ipotizzato che anche a causa di ciò avvenne l’eccidio[senza fonte]. Il 27 gennaio 1955, durante il governo Scelba, la Camera dei deputati, con una maggioranza di centrodestra, votò l’autorizzazione a procedere nei confronti di Moranino su richiesta dellaProcura di Torino. Quella di Moranino fu la prima autorizzazione all’arresto di un parlamentare concessa dalla nascita della Repubblica e fino al luglio 1976 rimase anche l’unica[6].

Nella seduta della Camera dei deputati del 27 gennaio 1955 furono presentati, come prova a discarico di Moranino, legami accertati fra Strassera ed un appartenente alla X MAS, il sergente Nunzio Costa, che si era effettivamente aggregato ai partigiani: ciò, pur non essendo di per sé dato certo di tradimento, poteva in tali momenti indurre Moranino a crederlo. Moranino, visti i drammatici frangenti in cui veniva effettuata la lotta partigiana, optò per l’eliminazione del gruppo in quanto apparentemente, o quantomeno ipoteticamente, esisteva il rischio di delazioni: tale tesi, presentata e discussa, non fu accolta dalla maggioranza[7]. Di qui l’accusa di omicidioplurimo aggravato e continuato ed occultamento di cadavere. A seguito di ciò Moranino fuggì – per la seconda volta – in Cecoslovacchia. Il 22 aprile 1956, il processo, svoltosi in contumacia aFirenze, si concluse con la definitiva condanna all’ergastolo per sette omicidi.

Si legge nella sentenza: «Perfino la scelta degli esecutori dell’eccidio venne fatta tra i più delinquenti e sanguinari della formazione. Avvenuta la fucilazione, essi si buttarono sulle vittime depredandole di quanto avevano indosso. Nel percorso di ritorno si fermarono a banchettare in un’osteria e per l’impresa compiuta ricevettero in premio del denaro.». La sentenza di condanna all’ergastolo fu confermata dalla Corte d’Assise d’Appello nel 1957. Diametralmente opposto il punto di vista dell’ANPI, come viene indicato nel sito istituzionale:
«Era così evidente l’intento persecutorio contro il comandante partigiano che, nel 1958, il presidente della Repubblica, Giovanni Gronchi, decretò la commutazione della pena in dieci anni di reclusione.»[8]

Moranino si sottrasse alla cattura espatriando clandestinamente in Cecoslovacchia dove divenne direttore dell’emittente radiofonica in lingua italiana Radio Praga e strinse contatti con gruppi estremistici italiani[9][10]. Nel 1958 alcuni sospetti sullo svolgimento del processo, che per molti aveva come solo scopo un intento persecutorio contro il comandante partigiano (e quanto descritto da Anello Poma rinforzerebbe simile tesi) portarono il Presidente della RepubblicaGiovanni Gronchi a commutare la pena in dieci anni di reclusione (cosa che avrebbe permesso a Moranino di rientrare in Italia). Moranino, da Praga, si rifiutò di tornare, finché il 27 aprile 1965venne poi definitivamente graziato dal presidente della Repubblica Giuseppe Saragat.

Rientrato in Italia solo in seguito ad amnistia[11], il 19 maggio 1968PCI e PSIUP annunciarono la candidatura nel collegio senatoriale di Vercelli dell’ex deputato, originariamente condannato all’ergastolo. Moranino sarà rieletto (ma solo con i “resti”) con 38.446 voti ed entrerà nella Commissione Industria e Commercio del Senato. Morirà, tre anni dopo, nel 1971, stroncato da un infarto.

—– Original Message —– From: Giancarlo Lehner -To: ( . . . )  
Sent: Thursday, April 03, 2014 2:46 PM
Subject: Lehner: L’Anpi di Moranino
 
Fa impressione che il presidente dell’Anpi, invece di contrirsi al pensiero del partigiano Moranino e tacere, alzi la voce contro Napolitano per aver ricevuto Berlusconi. 
Giancarlo Lehner
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( ANCORA…”TOGA TOGA”…E TE PAREVA !…)
Camorra, arrestato l'ex parlamentare Nicola Cosentino
[ “AZ.” ]   ( DAL WEB )
Camorra, arrestato l’ex parlamentare Nicola Cosentino( . . . ) L’ex deputato del Pdl è stato arrestato dai carabinieri di Caserta insieme ai fratelli Giovanni e Antonio nell’ambito di un’inchiesta sulla vendita di carburanti in provincia di Caserta ( . . . )

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—– Original Message —– From: Giancarlo Lehner – To:  ( . . . )
Sent: Thursday, April 03, 2014 1:41 PM
Subject: Lehner su Cosentino
 
Nota di servizio per quanti, non vili, non proni, non utili idioti, commenteranno l’ultima spiaggia dell’Odissea di Nicola Cosentino: non omettere che il dibattimento in Tribunale si stava svolgendo in maniera oggettivamente favorevole alla difesa.
 
Giancarlo Lehner
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( tratto da “post” facebook )
IL COMPAGNO N°1 COCCO DI NAPOLITANO...DOPO I FURTI E LE DISTRUZIONI DI AZIENDE....
[ “AZ.”] – ( . . . ) – IL COMPAGNO N°1 COCCO DI NAPOLITANO…DOPO I FURTI E LE DISTRUZIONI DI AZIENDE…. ( MANTIENE – SEMPRE – LA TESSERA N*1 DEMOCRAT – PD )… tratto da messaggio “post” facebook
( DA MESSAGGO “POSTATO” SU FACEBOOK )
foto di Occidente 2.1.
[ “AZ.” ] – ( . . . ) – ALFANO << ANGELINO IL “CARABINIERE ANTITASSE” >> – KAPO DEI “31 DI ALI BABA’ ( AL SENATO DELLA REPUBBLICA ) – LA << “STAMPELLA NEO  DOROTEA” & “COSTOLA DELLA SINISTRA” >>….. 
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[ “AZ.” ]  (  “.. Parole pronunciate nell’arco degli ultimi due anni e ben annodate – racconta la storiella – a diversi fazzoletti. Ma non di soli fazzoletti si tratta….” ( PER LEGGERE TUTTO – VEDI : OLTRE )
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L’INDESIDERABILE
Berlusconi: "I miei figli non saranno candidati alle europee"
( NO ) High Fidelity
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[ “AZ.” ]   ( LA STORIA E LE VERITA’ )
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la foto di Occidente ( . . . )
foto di Occidente 2.1.

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 Napolitano riceve Berlusconi: sul tavolo l’agibilità politica…

[“AZ.” ]    ( LA VERA RAGIONE DELLA << EMARGINAZIONE >> : IN ILLO TEMPORE ( 2010 ) SU ITALIA E SILVIO BERLUSCONI : “.. Parole pronunciate nell’arco degli ultimi due anni e ben annodate – racconta la storiella – a diversi fazzoletti. Ma non di soli fazzoletti si tratta….” ( PER LEGGERE TUTTO – VEDI : OLTRE )

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In vista del 10 aprile, giorno in cui l’ex Cav dovrà fare i conti con la giustizia, Berlusconi è pronto a fare tutto ciò in suo potere per evitare un lungo periodo fuori dalla scena politica. Così, a poco più di una settimana dalla decisione del Tribunale sul suo destino prossimo, il leader di Forza Italia si è recato al Quirinale in cerca di risposte dal Capo dello Stato. 

Sul tavolo, il percorso delle riforme, la ribadita volontà di Berlusconi di appoggiare il ‘pacchetto’ portato avanti da Matteo Renzi, a partire dalla legge elettorale e dalle riforme costituzionali. Ma – spiegano fonti di Forza Italia – l’ex premier avrebbe anche manifestato al presidente della Repubblica tutta la sua preoccupazione in vista del 10 aprile. 

Ma l’ex capo dell’esecutivo vorrebbe conservare la sua agibilità politica, soprattutto in vista della campagna elettorale per le Europee e del percorso delle riforme in Parlamento. Sarebbe interesse di tutte le istituzioni, compresa la carica più alta dello Stato, è il ragionamento, che il capo di una forza politica così importante e rappresentativa di quasi 10 milioni di voti, conservasse la possibilità di guidare il suo partito e di restare sulla ‘scena’.

“Dalla decisione del 10 aprile dipende non solo l’efficacia delle riforme in cantiere, ma la loro stessa legittimità”, scrive il ‘Mattinale’. “Sarebbe interesse di un presidente del Consiglio, che punti ad essere non una meteora fosforescente e acrobatica ma uno statista che ama l’Italia, porsi il problema in termini seri e gravi. E così il Capo dello Stato”, aggiunge la nota politica azzurra. Ed è questa, spiegano i fedelissimi dell’ex Cav, la ‘causa’ che Berlusconi sarebbe andato a perorare direttamente al Colle.

E che vorrebbe, almeno nelle intenzioni, sottoporre anche all’attenzione di Renzi, anche se al momento non è previsto, come conferma Giovanni Toti senza tuttavia escluderlo in futuro, alcun incontro. Berlusconi è convinto che l’obiettivo da perseguire in questo momento è quello di arrivare al completamento dell’iter delle riforme.

La preoccupazione – sottolineano fonti di FI e che accomuna anche il Pd, che ne ha parlato nella riunione del direttivo oggi al Senato – è che con Berlusconi fuori dai giochi il patto con Renzi possa saltare. Del resto, osserva un big azzurro, non mancano i mal di pancia nel partito, di chi vorrebbe che Forza Italia non sia più la ‘sponda’ del governo e si differenziasse.Ad acuire i malumori, poi, la partita sulle candidature Europee e le esclusioni di ‘peso’, che potrebbero, una volta uscito di scena il Cavaliere, portare Forza Italia a disattendere la parola data sulle riforme. Ma l’ex premier tiene il punto. Pur consapevole che gli equilibri sono delicati.

(Affaritaliani.it )

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[ “AZ.” ]    ( DA “AZIMUT – ARCHIVIO ONLINE” )
LINK  DI ALCUNI NOSTRI SERVIZI – PER (RI)LEGGERE TUTTO CLICCA )
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I SEGRETI INDICIBILI DELLA GUERRA A BERLUSCONI

azimutassociazione.wordpress.com/…/dossier-silvio-i-segreti-indicibili-della- guerra-a-berlusconi-ecco-se-cadra-perche-cade-il-cavaliere/

21 ott 2013 … https://azimutassociazione.wordpress.com … Associazione Azimut ha condiviso un
link. … Certo, fa impressione che nessun editore italiano se la sia sentita di
pubblicare un …. per comprendere perché i legami intessuti dal governo
Berlusconi con …. I leader mondiali e le trame anti Cav: ecco la vera storia.

ROMA (ITALY): LO STATO DELL’ARTE DEI “LIVREA-SERVENTI” E I 

azimutassociazione.wordpress.com/…/roma-italy-lo-stato-dellarte-dei-livrea- serventi-e-i-nodi-ai-fazzoletti-ma-non-solo/

17 set 2013 … Pdl, Castiglione: “Se Berlusconi fa la crisi sarebbe una tragedia. … CADE SILVIO
BERLUSCONI… … azimut associazione wordpress ….. grande famiglia – a sentir
parlare gran parte dei partecipanti – ecco perché ogni anno si …

“dossier silvio”: i segreti indicibili della guerra a berlusconi – ecco

azimutassociazione.wordpress.com/…/dossier-silvio-i-segreti-indicibili-della- guerra-a-berlusconi-ecco/

21 ott 2013 … Scritto: Monday, October 21, 2013 [ “AzimutNewsLetter” : 22 ott. ’13 ] anteprima di
web : Associazione Azimut – associazioneazimut@tiscali.it …

“DOSSIER SILVIO”: I SEGRETI INDICIBILI… – Associazione Azimut 

Associazione Azimut · 186 like this … azimutassociazione.wordpress.com … ’13 ]
anteprima di web : Associazione Azimut – associazioneazimut@tiscali.it – Ufficio …

 

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[ “AZ.” ]    ( STRALCI DAI SERVIZI – DI CUI SOPRA )

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PERCHE’ ( SE CADE ) …CADE SILVIO BERLUSCONI….  TOP… Continua a leggere →

 
[ “Azimut”  – 13.11.10 @ 00:38:51 ]
<< – UNA “FARFALLA”. MI HA DETTO… – >> —  Commento di: Ezio [ Visitatore ]
Caro Vuono, s’ode una strana storiella.Racconta di attori e comparse, protagonisti e comprimari. Burattini e burattinai. Narra di strani fili – rigorosamente visibili ai soli pochi eletti – in grado di dettare ritmi e menar danze. La storiella nasce a Tripoli, rimbalza a Mosca, si ritrova a Teheran e conclude la sua bizzarra parabola a Roma, nell’epicentro della più grave crisi politico-stituzionale della Seconda Repubblica. Nientedimeno! Chi la racconta fantastica di scenari internazionali, circoli americani, fondi sovrani, gnomi della finanza ed elfi di chissà cosa. « – Si è spinto troppo in là – », —- « – ha esagerato – », — « – si è mosso senza rete – », « – ha coltivato certi rapporti in maniera eccessivamente spregiudicata – », « – non aveva le spalle adeguatamente coperte – » sono le espressioni che maggiormente ricorrono. Il soggetto, manco a dirlo, è sempre e solo lui: il divino Silvio. Santo e diavolo, angelo e demone.
La storiella racconta di certe smorfie provocate a Washington in seguito ad accordi italo-libici, di mal di pancia eccessivi e persistenti dopo dichiarazioni del tipo di quella di Gheddafi: « – La Libia ha il petrolio di cui l’Italia ha bisogno – ». …. « – L’Italia avrà la priorità su petrolio e gas e in altre forme di investimento, perché è uno Stato amico – ». Parole pronunciate nell’arco degli ultimi due anni e ben annodate – racconta la storiella – a diversi fazzoletti. Ma non di soli fazzoletti si tratta.

 Al sole d’agosto dello scorso anno Turchia e Russia hanno firmato l’intesa che consentirà la costruzione del gasdotto South Stream nel Mar Nero. Il giorno dopo “l’Unità” titolava: « – La Banda del Tubo – ». E spiegava: « – Berlusconi sensale dell’affare del secolo tra Putin ed Erdogan. Joint- venture per far fuori l’Europa e l’America». Il fatto è che in mezzo a gas e tubi è finita anche la lirica. Eh sì, che gli americani si sono messi in testa di cantare il Nabucco, faraonica opera in quattro atti concorrente del South Stream. Gli Usa, infatti, hanno tutto l’interesse ( nazionale e internazionale ) alla creazione di un gasdotto che, attraversando numerosi “Stati amici”, indebolisca la rinata potenza russa. Il problema, però, è che il gas si trova ad Est, direttamente in Russia o in territori ex sovietici che, mai come oggi, subiscono la diretta influenza di Mosca. A complicare ulteriormente il quadro è la partecipazione al progetto South Stream dell’Eni. Scusate, volete che a Washington non s’incazzino? E infatti la storiella racconta di grandi incavolature e di telefoni bollenti al di qua e al di là dell’Atlantico. Com’è finita? Con un rafforzamento degli approvvigionamenti dell’Eni in Turkmenistan, paese chiave per prendere il gas da trasportare attraverso il gasdotto destinato a rafforzare il monopolio russo. « – Ma allora è guerra – », dichiara l’uomo senza volto, io narrante della storiella suddetta.Si dà il caso, infatti, che il gas turkmeno serva anche agli altri progetti alternativi a cui lavorano Usa e Ue. A questo punto la storiella opera un salto in Medio Oriente e ci ricorda come, al termine di un lunghissimo braccio di ferro con gli Usa, alla fine l’Eni pare che abbia ceduto alle pressioni americane: lascerà perdere le sue attività economiche in Iran. Non prima, però, di aver portato a termine gli accordi commerciali esistenti. Per decidersi ci sono volute le minacce americane di penalità economiche contro il cane a sei zampe. Del resto, era stato il Cavalier servente nella sua visita in Israele ad assumere l’impegno per un abbandono delle attività economiche con il regime guidato da Ahmadinejad. Eh già, s’erano incazzati pure gli israeliani. Capirete che far incazzare contemporaneamente americani e israeliani, con annessi e connessi i loro trasversali alleati, non è il massimo per chi la sera voglia poggiare la testa sul cuscino tranquillo. Di recente il ministro degli Esteri, Frattini, ha bisbigliato:…. « – Nel mondo c’è una rete di nemici dell’Italia che vogliono il male dell’Italia – ». E te credo, verrebbe da dire.Il fatto è che la presenza Eni in Iran era cominciata con una di quelle brillanti mosse che resero famoso Enrico Mattei. E qui l’io narrante, con gesto eloquente, si gratta.Vorrà mica scacciare qualche brutto presagio?
Saluti a voi, e buon lavoro ! ezio
Original Message — From: “ezio” ; To: “arturo vuono”  Sent: Friday, November 12, 2010 5:25 PM Subject: una farfalla mi ha detto… 13.11.10 @ 00:38:51

NAPOLI, 4 LUGLIO 2012 – COMMENTO “AZIMUT” : ERA L’ANNO 2010…SIAMO AL 2012…E TUTTI I NODI ( FATTI SUI FAZZOLETTI ) DEVONO ( ANCORA ) ESSERE SCIOLTI ( A COMPLETAMENTO… ).
PER INTANTO l’ASSE ROMA – TRIPOLI – MOSCA…E’ STATO “DISARTICOLATO” : ISOLANDOLO, NEl MEDITERRANEO, DATO E CONSIDERATO IL QUADRO DI ACCORDI CON EGITTO E CON I PAESI DEL MAGREB, PER MEZZO – PRIMA –  DELLE COSIDDETTE……….. < PRIMAVERE ARABE > E, POI, CON L’ELIMINAZIONE FISICA DI GHEDDAFI ( E LA “LIBIA LIBERATA”… ); LA TENTATA…”PRIMAVERA RUSSA” ( GIA’ PREPARATA E “VAGHEGGIATA”… ) E’ ABORTITA, PRIMA ANCOR DI NASCERE, IN ULTIMO – ANCHE –  PER LA RIELEZIONE DI PUTIN. TUTTE LE NAZIONI DELL’EUROPA MERIDIONALE, E LA GRECIA,  COME NOTO, SONO STATE “ASSALTATE” / SONO “ASSALTATE” / DALLE NOTE  C.D.   < GRANDI CONSORTERIE FINANZIARIE > MENTRE, IN PARTICOLARE, L’ITALIA E’ STATA POSTA, DI FATTO, SOTTO < PROTETTORATO ANONIMO >… E BERLUSCONI “ELIMINATO” DAI < POTERI FORTI >……. ; SI DISPIEGA, ANCORA OGGI, L’AZIONE DEL < RECUPERO TURCO >…IN SOSPESO SONO LE SISTEMAZIONI CHE RIGUARDANO SIRIA E IRAN…CHE COMPORTANO – PURE – RISCHI PER ISRAELE…ECCETERA… 
[ “AZIMUT” – POTREMMO CONTINUARE…MA CREDIAMO CHE TANTO BASTI , O NO ? ]

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TOP SECRET: RISPOSTA AL “GRILLO(S)PARLANTE”, “GOFFO GIULLARE” & “AMERIKANO ROSSO-POMODORO”, “CAPOPOPOLO DELL’ANTIPOLITIKA”
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TOP SECRET : RISPOSTA AL “GRILLO(S)PARLANTE”, << “GOFFO GIULLARE” & “AMERIKANO ROSSO-POMODORO” >> , “CAPOPOPOLO DELL’ANTIPOLITIKA” [ “Azimut-News”: 16-17.09. ’13 ] IN COPERTINA DECA…
  

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 l’ambasciatore statunitense Spogli – 26 gennaio 2009. il cablogramma…
  • Shale gas vs South Stream. La campagna del “Corsera”

Italia :::: Daniele Scalea :::: 5 dicembre2010 :::: Email This Post   Print This Post

Shale gas vs South Stream. La campagna del “Corsera”

Il “Corriere della Sera”, quotidiano di Mediobanca e della famiglia Agnelli-Elkann, sta dando ampio spazio alla pubblicazione di stralci dei documenti diplomatici statunitensi resi pubblici da “Wikileaks“. È però evidente come ci sia una ben precisa logica nella selezione degli estratti da pubblicare. Tutti i passaggi critici verso le relazioni Italia-Russia hanno trovato spazio ed ampio rilievo nelle pagine del quotidiano. Ampiamente citato è stato pure il cablogramma inviato dall’ambasciatore statunitense Spogli, datato 26 gennaio 2009. Troverete un riassunto cliccando qui. Stranamente il “Corriere della Sera” ha però evitato di citare un passaggio fondamentale del cablogramma. Per comodità del lettore lo riportiamo in traduzione italiana; le sigle si riferiscono a particolari uffici dell’Ambasciata: Pol = Ufficio Politico; PA = Ufficio Affari Pubblici; Econoff= Ufficio Economico:

Per attaccare frontalmente il problema, Post ha messo in campo una vigorosa strategia diplomatica e d’affari pubblici diretta a figure chiave, interne ed esterne al Governo [italiano]. Il nostro scopo è duplice: educare più profondamente gl’interlocutori circa le attività russe e dunque sul contesto della politica statunitense, e costruire a mo’ di contrappeso un’opinione dissenziente sulla politica russa, specialmente dentro il partito politico di Berlusconi. Dall’inizio dell’estate, col ritorno di Berlusconi al potere e la crisi georgiana, abbiamo coinvolto dirigenti del Governo italiano, aggressivamente e a tutti i livelli. Pol, PA e Econoff hanno coinvolto membri di partito, contatti nel Governo italiano, pensatoi ed anche la stampa, al fine di fornire una narrazione alternativa all’insistenza di Berlusconi che la Russia sia un paese stabile e democratico, provocato dall’Occidente. Lo sforzo sembra stia pagando. L’opposizione ha cominciato ad attaccare Berlusconi accusandolo d’aver scelto la parte sbagliata. Alcuni nel PdL hanno cominciato a rivolgersi a noi privatamente, per dirci che gradirebbero un maggiore dialogo con noi sulla questione russa, ed hanno rivelato il loro interesse a sfidare l’infatuazione di Berlusconi per Putin.

Sarebbe interessante sapere dal “Corriere” perché non voglia portare a conoscenza dei suoi lettori anche questo brano fondamentale. Essi hanno il diritto/dovere d’interrogarsi sui fatti rivelati da “Wikileaks” – su tutti i fatti, non solo su quelli accuratamente selezionati dai media.È degno d’un paese sovrano ed indipendente che esponenti della classe politica si rivolgano ad un’ambasciata straniera, ancorché alleata, per contrastare l’azione del proprio Governo? Non è prerogativa irrinunciabile, per uno Stato realmente sovrano ed indipendente, che i problemi di politica interna siano risolti, per l’appunto, internamente, senza l’ingerenza di potenze straniere?

Ma il quotidiano di Mediobanca e degli Elkann pare interessato ad altre domande, come quelle rivolte da Massimo Mucchetti, nell’edizione del 3 dicembre scorso, e rievocate dai suoi colleghi nei giorni successivi. In buona sostanza, la tesi di Mucchetti è che la scelta dell’ENI di partecipare alla costruzione del gasdotto South Stream sia economicamente insensata, in quanto bisognerebbe semmai investire nel gas di scisto (“shale gas“). Invitiamo i lettori a consultare il breve articolo di Mucchetti, ( . . . )

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Silvio Berlusconi, Putin, gli americani e Giancarlo Lehner | Kelebek 

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Silvio Berlusconi, Putin, gli americani e Giancarlo –  08/12/2010

 Giancarlo Lehner

(DIRE) Roma, 7 dic. – “Nessuno tocchi Julian Assange, mitico pirata informatico che, senza volerlo, ha disvelato cosa c’e’ dietro l’attacco a Berlusconi”.

Cosi’ il deputato PdL, Giancarlo Lehner, che spiega: “Silvio, ce lo dicono le note degli ambasciatori americani, ha commesso lo stesso peccato mortale di Enrico Mattei: ha voluto garantire all’Italia, alleata ma non piu’ colonia, attraverso il rapporto con Putin e Gheddafi, la sovranita’ e l’indipendenza energetiche”.
Lehner continua: “Quarant’anni fa, il mandante a stelle e strisce affido’ alla manovalanza mafiosa, ben inserita nel partito kennedyano, il compito di togliere di mezzo Enrico Mattei, reo d’aver sfidato le sette delinquenziali sorelle. Oggi, in attesa di soluzioni finali cruente contro il patriota Berlusconi, l’altrimenti kennedyano Obama si affida a Spatuzza, Ciancimino, alle toghe rosse, agli idioti utili e disutili di Murdoch, ai Soros e agli altri usurai della City e di Wall Street, nonche’ a Bersani, Franceschini, D’Alema, con l’aggiunta di Chiara Moroni, Fabio Granata e Giancarlo Tulliani”.
Il deputato PdL conclude: “Onoriano la memoria di Enrico Mattei, al grido di W l’Italia e W l’Europa, spazzando via tutti i traditori al servizio dell’Impero al tramonto”.

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OBAMA A PUTIN : RESTITUISCI LA CRIMEA – IL BOVE CHIAMA CORNUTO L’ASINO – “NAPOLEIDE” SENZA RISPOSTA ( REPLICA ) E ALTRO http://wp.me/p2IJHA-Kb

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OBAMA A PUTIN : RESTITUISCI LA CRIMEA – IL BOVE CHIAMA CORNUTO L’ASINO – “NAPOLEIDE” SENZA RISPOSTA ( REPLICA ) E ALTRO [ 4453 more words. ]

OGGI : DE BENEDETTI E ALFANO – HIGH FIDELITY AL << REGIME >> ( ALTA FEDELTA’ ) E L’INDESIDERABILE BERLUSCONI ( IL DIVINO – ANGELO E DEMONIO ) – ALTRO…

[“AZ.-NEWS”: 4 APR.’14] – [ TRA BREVE IN RETE ]

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[ “AZ.” ]   ( E A PROPOSITO – DEL SERVIZIO SUI CONSIGLIERI NONNO E SANTORO… )
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( RICEVIAMO – PUBBLICHIAMO E COMMENTIAMO – VEDI : OLTRE )
3 aprile 8.48.27

—-Messaggio originale—-
Da: notification+acf6oy26@facebookmail.com
Data: 03/04/2014 9.18
A: “Arturo Stenio Vuono”<an.arenella@libero.it>
Ogg: Nuovi messaggi da Marco Nonno

Marco Nonno
Marco Nonno
Ciao, questo commento non mi piace.

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Il commento:
Arturo Stenio Vuono (2 aprile 2014): ATENDO SEMPRE UNA RISPOSTA DAL CONSIGLIERE NONNO CORAGGIO !
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URL del contenuto:https://www.facebook.com/marco.nonno/posts/810272669001789

Marco Nonno
Marco Nonno 3 aprile 8.51.21
Caro Arturo mi fa piacere che tu mi scriva però non mi fa piacere che mi mettila pubblicità sulla sulla mia pagina


Visualizza conversazione su Facebook · Rispondi a questa e-mail per inviare un messaggio a Marco Nonno.
Questo messaggio è stato inviato a 
an.arenella@libero.it. Se non vuoi più ricevere questo tipo di e-mail
da Facebook, annulla l’iscrizione.
Facebook, Inc., Attention: Department 415, PO Box 10005, Palo Alto, CA 94303

[ LEGGI L COMMENTO – VEDI : SOTTO ]

 

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( A PROPOSITO DEL “NON MI PIACE…” E “DELLA PUBBLICITA’…” )

vuono 

 il commento *

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IL CONSIGLIERE MARCO NONNO GLISSA E ARZIGOGOLA….MA NON RISPONDE CIRCA IL NOSTRO EDITORIALE SU “NEAPOLIS – NAPOLEIDE” E LA COSIDDETTA “OPPOSIZIONE”…L’ALTRO CONSIGLIERE  ANDREA SANTORO – INVECE – TACE… E IN ENTRAMBI I CASI – OVVIAMENTE – SI PUO’ DIRE CHE “..CHI TACE…ACCONSENTE…” E – ICASTICAMENTE – PRENDIAMO ATTO CHE – EVIDENTEMENTE – NON SI “DISTURBANO”…AD MAIORA ! ! !

Arturo Stenio Vuono – presidente Associazione Culturaksociale Napoli

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[ “AZ.” ]      ( REPORT – FOTO )
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DALLE CALABRIE – COSENZA )
—– Original Message —– From: stenio vuono
Sent: Monday, March 31, 2014 7:32 PM
Subject: Cosenza Corso Mazzini
Siamo all’inizio di Corso Mazzini,l’edificio in fondo è il vecchio ospedale ora piazza dei Bruzi
l'inizio di corso Mazzini. In fondo il Carmine e il vecchio
—– Original Message —– From: stenio vuono
Sent: Sunday, March 30, 2014 8:17 PM
Subject: Cosenza ieri
la stazione ferroviaria 1941
stazione1941_e
[LE  FOTO – GIA’ IN RETE E CON LA PRESENTE E.MAIL ]

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[ “AZ.” ]  ( IL SERVIZIO ODIERNO VOLGE AL TERMINE )
( MA DOPO L’ULTIMA “LOCANDINA REDAZIONALE” – LEGGI IL << FUORISACCO >> )
( SULL’UCRAINA – CRIMEA – ETC. )

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[ “AZ.” ]   ( CHI SIAMO E DOVE STIAMO )
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Sede: Via Pasquale del Torto,1 – 80131 Napoli

Municipalità V^ – Collina di Arenella – Vomero

 

    http://www.facebook.com/AssociazioneAzimut

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 Azimut” – associazione   Festa della Liberazione Associazione CulturalSociale Napoli

<<  La Storia non ha i binari obbligati come le ferrovie  >>
[ Legum omnes  servi sumus ut liberi esse possimus ]
 pagine simili:

 http://digilander.libero.it/an.arenella – http://www.associazioneazimut.it/ 

 

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[ “AZ.” ]  ( IL SERVIZIO ODIERNO VOLGE AL TERMINE )
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OGGI :

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[ “AZ.” ]  ( LA “LOCANDINA REDAZIONALE” )

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 ASSOCIAZIONE CULTURALSOCIALE “AZIMUT”  NAPOLI 
 direzione responsabile: presidenza Associazione
 team azimut online:  Fabio Pisaniello webm. adm. des.
 Uff. Stampa Associaz. “Azimut”:   Ferruccio Massimo Vuono 
(Arturo Stenio Vuono – presidente di “Azimut” – Napoli)
“AZIMUT” – VIA P. DEL TORTO, 1 – 80131 NAPOLI
TEL. 340. 34 92 379 / FAX: 081.7701332
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[ Ass. “Azimut” ] –  INFORMATIVA AI SENSI DEL D.LGS. 196/2003. — Si informano i destinatari della presente email che gli indirizzi sono stati forniti direttamente dall’interessato o, in alcuni casi, reperiti direttamente in internet. Inoltre tali indirizzi vengono utilizzati  solo e unicamente per le comunicazioni di carattere politico, culturale, economico, etc., dell’Associazione e non verranno nè comunicati, ma nè ceduti a terzi. I titolari possono, ai sensi dell’articolo 7 del D.lgs. 196/2003 richiedere la cancellazione; comunicando — nei modi d’uso -agli indirizzi di posta elettronica : ogni loro decisione in merito

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[ “AZ.” ]   ( IL << FUORISACCO >> )

( SULL’UCRAINA – CRIMEA – ETC. )

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( SPAZIO LIBERO, APERTO A TUTTI, SENZA FILTRI O CENSURE )

( RICEVIAMO E PUBBLICHIAM O )
—– Original Message —– From: info@civg.it
To: CIVG
Sent: Thursday, April 03, 2014 2:26 PM
Subject: Fwd: CIVG Informa N° 39
N°39
Se volete contattarci per collaborare con questo progetto, per proporci materiali, per chiedere altre informazioni o per essere cancellati dalla newsletter, inviate una mail a info@civg.it. A seguire, gli ultimi articoli caricati sul sito.
 

Ucraina: N.Vitrenko denuncia il colpo di stato neonazista sostenuto dalla NATO

Christine Bierre
26 febbraio 2014

Intervista con Natalia Vitrenko, presidente del Partito Socialista Progressista di Ucraina. Oppositrice di Janoukovitch, N.Vitrenko denuncia il pericolo neo-nazista che minaccia l’Ucraina da quando UE e USA hanno legittimato e reso incontrollabile l’estrema destra ucraina.

Alla giuda di una delegazione giunta dall’Ucraina, l’ex candidata alle presidenziali Natalia Vitrenko, economista e fondatrice del Partito Socialista Progressista di Ucraina (PSPU), ha iniziato il suo tour europeo il 24 febbraio a Parigi, dove ha incontrato diverse personalità.

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Pridnestrovie/Transnistria NOTIZIE – Marzo 2014

Enrico Vigna
                        

Dichiarazione del Ministero degli Affari Esteri della PMR in relazione all’adozione della Crimea e Sebastopoli alla Federazione Russa

19-03-2014

 

La Repubblica Moldava di Pridnestrovie (RPM) è molto incoraggiata dal Decreto del Presidente della Federazione Russa Vladimir Putin “Sul riconoscimento della Repubblica di Crimea”; così come dal discorso del leader russo dedicato alla adesione di due nuove entità costituenti il Federazione russa: la Repubblica di Crimea e la città di Sebastopoli. Il ritorno di Crimea alla Russia è stata una decisione molto semplice in base alla posizione univoca del popolo di Crimea e di tutti i russi. Negli ultimi anni nelle relazioni internazionali il diritto dei popoli all’autodeterminazione sta diventando un principio efficace per costruire un mondo più giusto e sicuro. Pridnestrovie ha osservato con particolare attenzione il processo di auto-organizzazione del popolo di Crimea. Tiraspol ha gioito sinceramente quando il popolo di Crimea e Sebastopoli hanno avuto la possibilità di esprimere la loro volontà. Durante questi giorni critici, è difficile sottovalutare l’assistenza della Federazione Russa che ha garantito la pace civile e la stabilità nella penisola, e ha impedito la possibilità  di escalation di violenze nella regione multienica.

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L’ESM e la sua costituzionalità

Gian Paolo Caiazzo
18 marzo 2014

 

La Corte Costituzionale tedesca ha decretato costituzionale il Fondo salva-stati, l’ESM, e i giudici supremi tedeschi hanno ribadito la legittimità delle azioni avviate da Bruxelles e dalla Banca centrale europea per salvare l’euro.

Di fatto i giudici hanno stabilito che il fondo da 700 miliardi di euro, approntato per salvare l’euro da attacchi speculativi, non viola i diritti del parlamento tedesco in materia di politiche economiche: almeno fino a quando, comunque, il Bundestag avrà sufficiente potere di controllo sullo stesso ESM. Mica male come garanzia.

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IRAQ Notizie – Marzo 2014

CIVG
  

Il CIVG aderisce al Comitato Internazionale per la Liberazione di Tarek Aziz ( vedere in civg.it) e fornisce con questo aggiornamento delle informazioni circa la situazione dell’ex vice Primo Ministro iracheno e della Resistenza irachena contro l’occupazione statunitense.

 

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Le tecniche del colpo di stato “democratico”. Ancora Occidente contro Oriente e contro Sud

Giorgio Riolo
L’egemonia Usa nel mondo agisce in un contesto molto cambiato dai tempi della guerra fredda, del mondo bipolare (o tripolare, se consideriamo anche i movimenti di liberazione e i paesi non-allineati). Oggi non è assoluta e indiscussa. Nuovi attori e nuovi competitori si sono affacciati. Tuttavia gli Usa giocano le loro carte per mantenere questa egemonia, repubblicani e democratici al governo, non importa.

Le guerre umanitarie e l’esportazione della democrazia sono i mezzi, i veicoli preferiti in questa fase per mantenere un ordine mondiale a loro favorevole, economicamente e geostrategicamente. Per esempio, il contesto attuale e i cambiamenti dei rapporti di forza in America Latina non consentono un bel colpo di stato, brutale e sanguinoso, come si faceva nei bei tempi andati, come in Cile nel 1973. In Venezuela, contro Chavez e la rivoluzione bolivariana, gli Usa ci tentano in vari modi. Nell’aprile 2002 tentarono sempre con i loro scherani interni, “oppositori democratici”, ma troppo palese fu l’ingerenza. Ora in America Latina esistono alleanze regionali importanti antiegemonia Usa e i giochi si complicano.

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Abitanti in Alaska e della Striscia di Gaza chiedono l’unione alla Russia

Anna Dolgov
25 Marzo 2014

Una petizione per la secessione dell’Alaska dagli Stati Uniti e per l’unione con la Russia e per ottenere la cittadinanza russa ha raccolto più di 12.000 firme in pochi giorni.

L’unione della Crimea alla Russia in seguito ad un referendum  ha prodotto  appelli provenienti da luoghi lontani tra loro come l’Alaska e la Striscia di Gaza per chiedere il voto su un loro incorporamento con la Russia.

Una petizione per la secessione dell’Alaska dagli Stati Uniti e per l’unione con la Russia ha raccolto più di 12.000 firme in pochi giorni sul sito della Casa Bianca, pochi giorni dopo che è stato inviato da un residente locale.

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Un’altra Crimea in Bosnia, Banja-Luka chiede l’indipendenza

Artem Kobzev
21 marzo – 2014

Col tempo sulla mappa mondiale può comparire un nuovo Stato sovrano: la Repubblica Serba. Attualmente questa formazione fa parte della Bosnia-Erzegovina, ma il leader della Repubblica Serba Milorad Dodik sta perorando l’idea della indipendenza.

Precisando che, come dicono gli esperti, i motivi giuridici per la proclamazione dell’indipendenza di Banja-Luka sono di gran lunga più numerosi rispetto al caso del Kosovo.

Leggi tutto

Che “carini” eh? Non vi viene voglia di unirvi a loro…

Paolo Borgognone

Fonte: http://www.corriere.it/foto-gallery/esteri/14_marzo_23/venezuela-bacio-pietra-pugno-cosi-si-combatte-regime-d0852f28-b26f-11e3-a842-5090550d57eb.shtml

 

Sulla crisi politica in Venezuela i principali organi d’informazione maistream da varie settimane stanno proponendo stereotipi politico-mediatici tesi a suscitare consenso attorno alla causa neoliberista dell’opposizione, che come sappiamo mette insieme tutti, dai fascisti agli zombie trotzkisti, passando per i giovani-bene “cui tutto è dovuto per nascita e censo”, di Caracas e Miranda.

Vogliono costruire l’idea di una «rivoluzione democratica per i diritti di libertà individuali e l’amore» (gli unici “diritti”, per così dire, riconosciuti in Occidente, perché funzionali alla perpetuazione sine die del meccanismo consumistico di riproduzione del capitalismo odierno, mentre i diritti collettivi, sociali e nazionali, vengono definiti dalla stampa aziendale «espressione di un passato ormai anacronistico»), contro un governo denunciato, del tutto arbitrariamente, come «militare», «autoritario» e «repressivo».

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