“ZIO MICHELE” MEGLIO DI BERLUSCONI ? (DAL “SECOLO D’ITALIA”) E SUL “CABALLERO” ALTRO IN RETE – ALTRE NEWS…


“ZIO MICHELE” MEGLIO DI BERLUSCONI ?  (DAL “SECOLO D’ITALIA”) E SUL “CABALLERO” ALTRO IN RETE – ALTRE NEWS…
Anteprima di web Associazione Culturalsociale ” Azimut” – NAPOLI 
Scritto : Friday, April 11, 2014 ( aggiornato al 12.04.’14 )
Servizio tra breve in rete : << “ZIO MICHELE” MEGLIO DI BERLUSCONI ? >> ( DAL “SECOLO D’ITALIA” ) E SUL “CABALLERO” ALTRO IN RETE – ALTRE NEWS…
[ “AZIMUT-NEWSLETTER” : 12/13 APR. 2014 ]
PER UNA BUONA DOMENICA E UNA BUONA LETTURA !

 Giappone in rosa, lo spettacolo dei ciliegi in fiore

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IN COPERTINA
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( nella foto : da messaggio “postato” su facebook – Giorgio Almirante e Giuseppe Tatalella )
massimovuono@libero.it – associazioneazimut@tiscali.it – Thursday, April 10, 2014

Foto
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  • Arturo Stenio Vuono INDIMENTICABILI !
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 [ “AZ.” ]      ( TRATTO DAL WEB )
  Renzi apre la campagna elettorale a TorinoIl presidente del Consiglio al Palaolimpico con le cinque capolista del Pd alle Europee, il candidato per il Piemonte Chiamparino, e il sindaco Fassino. Ma a Roma si riunisce la minoranza del Pd –  Il premier: “Risultati fra un anno”

 Renzi apre la campagna elettorale a Torino
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 [ “AZ.” ]     ( TRATTO DAL “SECOLO D’ITALIA” )
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OGGI IN Il commento

La rivoluzione del Def: l’indicatore di benessere. Ma dove sta il lavoro?

di Giovanni Centrella
La rivoluzione del Def: l’indicatore di benessere. Ma dove sta il lavoro? Il commento
Sul Def al momento circolano indiscrezioni sapientemente “mescolate” a dati certi. Si conoscono le stime del Def definite dallo stesso presidente del Consiglio “rigorose”, tanto […]

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La rivoluzione del Def: l’indicatore di benessere. Ma dove sta il lavoro?

di Giovanni Centrella/gio 10 aprile 2014

Sul Def al momento circolano indiscrezioni sapientemente “mescolate” a dati certi. Si conoscono le stime del Def definite dallo stesso presidente del Consiglio “rigorose”, tanto da provocare il plauso dell’Ue e dell’Fmi. I quali ci osservano con misurata attenzione. D’altronde le elezioni europee si stanno avvicinando e il rischio di una gigantesca ondata “antipolitica” fa  paura a tutti. Meglio non eccedere nei rimbrotti. È piaciuto il taglio dell’Irpef, perché riduce le tasse ai lavoratori con basso salario (chissà chi li ha ridotti in queste condizioni?) finanziato interamente con tagli di spesa pubblica. Anche se non si sa di che natura saranno i tagli. Renzi ha detto che finalmente si comincia a dare a chi non ha mai avuto e a chiedere a chi non ha mai dato. Gli 80 euro in busta paga, la spending review, l’aumento delle aliquote della tassazione sulle rendite finanziarie, il tetto allo stipendio dei manager pubblici rappresentano un sapiente mix di segnali inviati al ceto medio che si appresta ad andare a votare. A maggio ancora non sarà tutto chiaro, nel senso che il governo grazie alla sua capacità comunicativa e al primo taglio di Irpef riuscirà a sovrastare quelle poche voci che oggi lo contrastano. Che hanno il coraggio di passare per conservatori, vecchi, abitanti della palude. Nel frattempo ancora non si saranno manifestati gli effetti della spending review, della ulteriore flessibilità contenuta in quel poco che ancora oggi si conosce del Jobs Act e introdotta nel contratto a tempo determinato e nell’apprendistato modificati dal dl Lavoro approdato in Parlamento.

Si gioca strategicamente sui tempi. Ma non si potrà ingannare la gente ancora per molto tempo. Qualora le indiscrezioni sul Def in merito alla prosecuzione del blocco degli stipendi pubblici fino al 2020 – già congelati dal 2010 – fosse confermata, del ceto medio rimarrà ben poco. Avremo un esercito di lavoratori poveri nel pubblico e di lavoratori comunque poveri nel privato sotto costante ricatto del licenziamento. La beffa è che nel Def si vorrebbe introdurre il Bes, l’indicatore del Benessere equo e sostenibile. Benessere senza occupazione e senza adeguati stipendi. Ormai siamo alla fantascienza.

*Segretario generale Ugl

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[ “AZ.” ]    ( LA SANTA PASQUA SI AVVICINA )

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  ( TRA I TANTI – GLI AUGURI DEL DIRETTORE DELLA RIVISTA PARTENOPEA << IL CERCHIO >> )

—– Original Message —– From: cerchionapoli@gmail.com
Sent: Thursday, April 10, 2014 8:10 PM
Subject: auguri
 
Con cuore amico agli Amici de Il Cerchio
desidero porgere sinceri auguri di serena e felice Pasqua
                                           Giulio Rolando
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 [ “AZ.” ]     ( SOTTO PRESSIONE E LE “CONDIZIONI… ” )
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 ( Tratto dal Web ) – ( . . . ) – Il sostituto Pg di Milano, Antonio Lamanna, nel dare ieri parere favorevole all’affidamento ai servizio sociali per Silvio Berlusconi ha anche fatto presente che l’affidamento può essere revocato se l’ex premier diffamerà i singoli giudici. Da quanto si è saputo, nell’udienza di ieri il sostituto pg di Milano Antonio Lamanna, dopo aver dato parere favorevole all’affidamento in prova ai servizi sociali per Berlusconi, avrebbe anche precisato che, stando a quanto prevede la legge, l’affidamento potrà essere ”revocato” se l’ex premier, come ha fatto in passato in diverse occasioni, diffamerà i ”singoli giudici”. Non ha fatto riferimento, dunque, ad attacchi alle toghe in generale, ma alla diffamazione di ”singoli giudici”. E ha portato e mostrato in aula, davanti ai giudici, un articolo del Corriere della Sera dello scorso 7 marzo nel quale erano riportate frasi che avrebbe detto l’ex premier in vista della decisione del Tribunale di Sorveglianza: ”Son qui a dipendere da una mafia di giudici”. Il sostituto pg poi, da quanto si è saputo, ha esordito spiegando che in quell’aula non c’erano ”né angeli vendicatori, né angeli custodi” ma magistrati che ”devono applicare la legge”’, seguendo, in particolare, le indicazioni della Cassazione in materia di esecuzione delle pene. Lamanna avrebbe esordito – secondo quanto si è appreso – dicendo: “noi non siamo né angeli vendicatori né angeli custodi ma siamo qui per fare applicare la legge”. Tra i motivi per cui Lamanna ha dato parere favorevole alla richiesta di affidamento in prova ai servizi sociali avanzata da Silvio Berlusconi, da quanto si è saputo, c’è la considerazione che il reato fiscale è un tipo di reato che non impedisce e non è ostativo all’affidamento. Il sostituto pg ha tenuto conto del fatto che Berlusconi è ultrasettantenne, ha un domicilio idoneo e ha risarcito l’Agenzia delle Entrate a seguito della condanna definitiva a 4 anni per frode fiscale per il caso Mediaset. La difesa di Silvio Berlusconi avrebbe invece fatto riferimento anche all’agibilità politica in funzione della campagna elettorale per le Europee e avrebbe chiesto libertà di movimento per l’ex premier in vista delle elezioni. La difesa di Silvio Berlusconi, nell’udienza di ieri davanti al Tribunale di Sorveglianza, avrebbe fatto riferimento anche all’agibilità politica in funzione della campagna elettorale per le Europee e avrebbe chiesto libertà di movimento per l’ex premier in vista delle elezioni. I legali del leader di Forza Italia, gli avvocati Niccolò Ghedini e Franco Coppi, da quanto si è appreso, nell’udienza di ieri hanno fatto riferimento alla necessità per Berlusconi di avere ampia libertà di movimento per la campagna elettorale. Inoltre, sempre da quanto si è saputo, la difesa ha insistito sulla proposta di far svolgere a Berlusconi i servizi sociali in una onlus che si occupa di disabili. Si tratterebbe di una onlus vicina alla famiglia Berlusconi in una struttura in fase di realizzazione ma che sta per essere ultimata. Il pg, invece, ha dato parere favorevole alla proposta dell’Uepe per l’affidamento in una struttura di assistenza per anziani. ( . . . )

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 [ “AZ.” ]     ( SILVIO –  L’IRRIDUCIBILE… )
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L'INDIZIO #SENTENZAMEDIASET IL GIALLO DEL GIUDICE RELATORE FRANCO CHE NON CONDIVIDEVA L'IMPIANTO ACCUSATORIO E CHE CHIEDE PERTANTO LA FIRMA DI TUTTO IL COLLEGIO  «Per quanto è dato sapere, Franco si sarebbe rifiutato di scrivere la motivazione della sentenza, che infatti porterà, oltre alle firme del presidente e del relatore, anche quelle degli altri tre giudici»  (il Giornale, dal libro di Bruno Vespa Sale, zucchero e caffè, a pagina 311)
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[ “AZ.” ]     ( UNO DEI TANTI MESSAGGI IN RETE )
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Caro Silvio Berlusconi, noi sono vent’anni che siamo con te, e sappiamo la tua innocenza in tutto, lo sanno anche quelli che ti fanno del male che tu sei innocente, ma dai troppo fastidio, perché sei una persona meravigliosa in tutto. Dai lavoro a tante famiglie, paghi fior di tasse, che servono a pagare gli stipendi a quei magistrati che ti perseguitano. Ci sono dieci milioni e anche più di italiani indignati e inorriditi di fronte alle recenti nefandezze e persecuzioni giudiziarie nei tuoi confronti. Se stai sopportando tutto questo lo fai per il bene dell’Italia e degli italiani, grazie Silvio.

 

 [  “AZ.” – E A PROPOSITO : TRATTO DA WEB – SUL PREGRESSO ITER DI CONDANNA DEL << CAVALIERE >> ]

L’INDIZIO ‪#‎SENTENZAMEDIASET‬
IL GIALLO DEL GIUDICE RELATORE FRANCO CHE NON CONDIVIDEVA L’IMPIANTO ACCUSATORIO E CHE CHIEDE PERTANTO LA FIRMA DI TUTTO IL COLLE…GIO
« Per quanto è dato sapere, Franco si sarebbe rifiutato di scrivere la motivazione della sentenza, che infatti porterà, oltre alle firme del presidente e del relatore, anche quelle degli altri tre giudici »
(il Giornale, dal libro di Bruno Vespa Sale, zucchero e caffè, a pagina 311)

 ( PER LEGGERE TUTTO – CLICCA SUL TESTO : VEDI SOPRA )

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 [ “AZ.” ]     ( << “FIGLI” & “FIGLIASTRI” … >> )
 ( LO “SVIZZERO – COSMOPOLITA” OVVERO “TESSERA N*1 DEL PD”…. )
 ( E ANCORA…. << ETERNA FRANCHIGIA – SEMPRE IMPUNITO – CAPOLAVORO DEL “SOLUTUS”… >> )
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 ————————————————————————————– LEGGI L’ULTIMISSIMA :
 Quello di Matteo Renzi è “il governo dell’Ingegnere”, inteso come Carlo De Benedetti? Se già era legittimo avere qualche sospetto, quanto successo nelle ultime ore va a rafforzare le convinzioni di chi, dietro l’ascesa dell’uomo di Pontassieve, ci vede lo zampino dell’editore diRepubblica (che più di tutti gli altri quotidiani nazionali gli ha tirato la volata). Già, perché nel pomeriggio di mercoledì 9 aprile, De Benedetti si è recato a Palazzo Chigi. Una visita che ha fatto letteralmente infuriare il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri, che ha tuonato su Twitter: “De Benedetti a Palazzo Chigi da Renzi per dare ordini sulle nomine? Vergogna?”.

Legittimi sospetti – Nel cinguettio, Gasparri, avanza un sospetto: ovvero che l’editore diRepubblica voglia dire la sua sull’imminente giro di nomine ai vertici delle società pubbliche, tra le quali anche Eni, Enel, Finmecanica e Poste. Secondo le ultime indiscrezioni, i nomi potrebbero essere svelati già domenica: un particolare in grado di alimentare ogni dietrologia sul colloquio tra l’Ingegnere e il premier. Su quanto si siano detti i due non è trapelato alcun dettaglio ufficiale. Si può anche ipotizzare che nel faccia a faccia si sia affrontato il nodo dei debiti di Sorgenia nonché quello dei guai giudiziari della Tirreno Power di Vado Ligure. Una visita inopportuna, quella di De Benedetti a Renzi. E’ davvero “il governo dell’Ingegnere”?

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[ “AZ” ]     ( UN “PEZZO” – SEMPRE DI GRANDE ATTUALITA’ )
 ( CHE – NEL FRATTEMPO – POCO E’ MUTATO )
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[ DA “AZIMUT – ARCHIVIO ONLINE ]

Sul caballero ed altro di “o.g.” (da Cosenza) Inizio – dibattito: spazio libero, aperto a tutti, senza filtri o censure

12 giugno 2013 

 [“o.g.” ] Carissimo Vuono, pare sia proprio il caso di dire tanto tuonò che alla fine piovve e sembra che ormai il dado è tratto senza più alcuna possibilità di tornare indietro.Sul caballero ed altro…
 Quel che ha raccomandato ultimamente Berlusconi a Letta su come porsi con la Merkel e con l’Europa se non divide il mondo in due certamente divide in due l’Europa e l’Italia, malgrado quest’ultima appaia ancora troppo prona  ai tanti stereotipi che la incatenano del tipo ,l’euro è un’opportunità unica,i conti devono essere a posto, bisogna fare i compiti a casa, non ci sono soldi, lo spread avanza e lo spread retrocede, il tesoro ha piazzato tutti i titoli di stato, i rendimenti sono scesi dello 0,000000001 e via amenità dicendo.
   Amenità che vengono passate per cose importantissime per il futuro nostro e dei nostri figli, con i giornali “in” e la Rai-televisione indaffaratissimi ad indottrinarci ed a spronarci di batterci il petto chiedendo perdono (credo alla Merkel ed all’Europa virtuosa) per il debito e per lo spread e Dio solo sà per cos’altro. 
   Che Berlusconi non sia un burattino ridicolo e manovrabile a piacere appare ormai chiaro ai più anche ai suoi detrattori, non fosse altro perchè ormai è incontrastato arbitro della politica italiana ed unico leader ad avere ancora alle spalle la forza di un partito e la capacità di formulare una proposta politica.
   Innegabilmente è lui che ha rieletto Napolitano e messo su il governo attuale e l’ha fatto col garbo e la noscialance del politico consumato attento al domani e perciò a non offendere la suscettibilità e l’orgoglio dei vari Bersani Grillo e delle aree politiche del Pd e dell’antagonismo, tutti molto sofferenti chi per un motivo chi per un’altro.
   I moralizzatori buonpernoi si sono dissolti come neve al sole, Fini, Casini, Ingroia volatilizzati, Monti introvabile, Prodi ed Amato bruciati,non già da Berlusconi ma da una chimera accarezzata senza meriti dal loro orgoglio, il Pd diviso ed incapace di formulare qualchesia idea che dilania i suoi leader uno ad uno, contestando l’intera classe politica proveniente dal Pci, quella sì eterna inamovibile ed immutabile, Grillo alle prese con problemi interni ed il Pdl volente o no  identificato in todo col suo capo. 
   Perciò figuriamoci se in questa situazione il Pd, Grillo o Monti sia in grado di formulare proposte di riforme strutturali o  ancor più istituzionali, è fin troppo facile supporre che Letta (un signor nessuno fino ad ieri),è presidente del consiglio solo in virtù del suo augusto zio (unico in grado di garantire Berlusconi), ne viene che se riforme ci saranno le dovrà fare in qualche modo Berlusconi.
   Discreto successo per uno che “perdendo” le elezioni era destinato da taluni giudici alle patrie galere con le accuse più infamanti, denigrato e deriso da tutta l’informazione di regime, povera stampa italiana e povera Rai italiana indaffarati sin da prima delle elezioni a preconizzare prima ed organizzare poi l’era Bersani e scoprirsi sconfessati dagli italiani e dai fatti, con una credibilità ridotta pressocchè a nulla.
   Sin dalla messa in minoranza del governo Monti, Berlusconi definì l’UE una catena al piede delle economie degli stati del sud ed un’ingiusto vantaggio per le economie di quelli del nord e disse che perciò i patti devevano essere ridiscussi e variati, altrimenti la stessa unione non può durare.
   Certe parole pesano e dire che l’UE è una catena al piede delle economie dei suoi stati del sud, � una di quelle affermazioni che scavano un solco nei rapporti tra stati e che addirittura denotano, tra l’altro, la denuncia o quantomeno un guardare altrove, nelle alleanze geopolitiche.
   Più semplicemente può dirsi che chi non è critico sull’attuale assetto dell’UE e di conseguenza con l’euro sta con la Nato e la politica Usa, chi invece vuole tirarsene fuori o ridiscuterlo sta per una politica di autonomia volta all’interesse della sua nazione e del suo popolo e non già a quello di un globalismo a senso unico, volto sempre a salvaguardare gli interessi di lobby monetarie che oltre a drenare risorse dagli Stati pretendono ora di deciderne i destini, calpestandone regole e istituzioni.
   Per cui dette da uno statista o aspirante tale (e si voglia o meno Berlusconi lo è) queste affermazioni implicano una vera e propria rivoluzione politica economica sociale e strutturale dell’Italia.
   Rivoluzione che passa nel rimandare al popolo gli accordi fatti da parlamenti troppo distratti e succubi, rivoluzione che passa per il riappropriarsi degli stati del diritto a decidere il proprio destino, rivoluzione che passa riprendendo la sovranità sulla moneta senza pagare pesanti interessi ad enti parassitari ed alieni alle regole democratiche, rivoluzione che riporti i cittadini ad essere tali, cioè cogestori oltre che artefici della ricchezza dello stato e non semplici entità numeriche oggetto di statistiche criminali fatte di bisogni, disoccupazione, disperazione e suicidi.
   L’impegno è grande, tanto quanto i nemici e non resta altro che andare avanti, poichè se solo per aver perseguito una politica d’indipendenza energetica nel passato, Berlusconi ha subito quel che ha subito ed ancora quel conto è pendente, figuriamoci cosa gli hanno riservato e conservato per aver denunciato l’UE e la sua politica economica, con la prospettiva obbligata del ritorno alla sovranità monetaria.
   Già perchè allo stato non c’è altro modo per ridare lavoro ai giovani rilanciare le imprese e far crescere il pil al quale a parole tengono tutti tanto ed è meravigliosamente ingenuo (o totalmente idiota) Letta allorchè parla di rilancio economico e lavoro ai giovani senza paventare l’uscita dall’euro.
   Impegno grande ma possibile specialmente da quando è evidente che taluni piani di egemonia sull’intero bacino del Mediterraneo sono manifestamente falliti e abbiamo idea che tali piani prevedessero, con le primavere arabe, anche che i popoli degli stati meridionali dell’UE fossero in condizioni permanenti di vessazione economica.
   I comuni cittadini come me, cioè la maggioranza, sono ormai convinti che questa crisi economica � come una peste contagiosa che prima o poi si allargherà ad ognuno di loro ed alle loro famiglie, hanno capito da dove viene, com’è indotta, a cosa serve e prendono atto che i politici nazionali collusi o succubi a fronte dei fautori del debito e della miseria generale, non vogliono o sono incapaci di tutelarli e difenderli, come sarebbe loro dovere.
   Fino ad ieri aspettavamo la parola “basta” oggi che questa parola è stata detta e pure da tempo, quello che ci aspettiamo sono azioni concrete che ci portino fuori da questo incubo non più sopportabile e ne sconfessino gli assertori e responsabili, mettendoli magari in stato d’accusa come meriterebbero.
   Perciò egregio cavaliere se solo tu hai avuto, tra i politici che contano, le palle di dire ciò che hai detto sull’euro e sulla Merkel, ci sarà un perchè, per noi significa che ti sei proposto per questo programma politico di liberazione e ritorno alla normalità, per questo il fronte trasversale, che comunque giocoforza esiste in Italia, ti guarda ed aspetta, anche chi meno si pensi.
   Nè ti deve prendere lo scoramento e tentare la marcia indietro,non ti è permessa, tanto chi ben sai può pure blandirti, ma non ti perdonerà mai per quello che hai già fatto, può anche darsi che dovrai nuovamente far la conta nel tuo stesso partito, poco male perderai altra zavorra magari gli darai anche un nuovo nome, ma per chi acquisirai questo non avrà nessuna importanza.
   Perciò non ti resta che andare avanti per la strada intrapresa, la maggior parte degli italiani ti seguirà per loro stessi e per l’avvenire dei propri figli e questa sarà la massima garanzia per te,unitamente all’amicizia con Putin e con la santa madre Russia.
   Può anche darsi che in autunno digeriti i frutti estivi, con le castagne e l’uva arrivi qualche bella notizia dalla stessa Germania, allora tutto sarebbe più semplice, poi si potrebbe anche riparlare d’Europa magari in termini più giusti. 
CORRISPONDENZE
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[ “AZ.” ]     ( UNO DEI TANTI MESSAGGI IN RETE )
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( DA MESSAGGIO – “POSTATO” SU FACEBOO K )
Sempre con te Silvio !

Sempre con te Silvio !

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[ “AZ.” ]    ( TRATTO DAL “SECOLO D’ITALIA” )

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di Francesco Signoretta/gio 10 aprile 2014 ( . . . )
“Zio Michele” meglio di Berlusconi? Gli italiani non sono stupidi, la sinistra berrà una bevanda amara Il commento

Un’illusione, nient’altro che un’illusione. Il centrosinistra ha costruito lo scenario curando i dettagli, anche i più piccoli, sempre con una scusa pronta, un alibi credibile e a portata di mano, «non si poteva fare diversamente». Prima ha cancellato il “nemico” dal Parlamento con un voto che sapeva di rancore, poi ha rimesso improvvisamente Berlusconi in gioco accogliendolo nella sede del Pd per lo «storico incontro» con Renzi. Alla fine si è messo alla finestra attendendo il grande giorno, quello della nuova liberazione per via giudiziaria.  Tolto il Cav, vittoria elettorale sicura, questo il movente. Ma non esiste delitto perfetto, c’è sempre l’imprevisto, quel maledetto imprevisto che manda a monte tutto e che rimescola le carte. E stavolta non è un imprevisto da poco, visto che ha come testimoni milioni di persone: pensare che la gente sia stupida è come scherzare col fuoco, si finisce per bruciarsi. Le prime tracce si sono viste sul web, con il parallelo tra la tragedia di Avetrana e la vicenda Mediaset: possibile che uno dei “mostri” venga chiamato “zio Michele”, venga intervistato come una star, sia libero di andare sul trattore e farsi crescere i baffi mentre Berlusconi viene chiamato “pregiudicato” e debba finire dietro le sbarre, ai servizi sociali o ai domiciliari? Una domanda semplice, quasi ingenua nella sua franchezza, ma che – viste le condivisioni a raffica su facebook – fa capire che alla gente qualche dubbio sia venuto. E se il dubbio cresce, le cose si mettono male. Gli autori del delitto perfetto non hanno messo in conto la reazione: il popolo del centrodestra può anche avere un attimo di sfiducia, magari una fetta all’inizio potrebbe optare per il non-voto (e sarebbe un errore madornale) ma poi c’è lo scatto d’orgoglio, la difesa delle proprie idee, l’indisponibilità a consegnarsi all’avversario. In molti hanno capito che conseguenze può avere l’astensionismo, i romani si sono ritrovati Marino sindaco (e ora maledicono quel giorno…), i milanesi devono fare i conti con Pisapia, i napoletani con De Magistris. E a livello nazionale, l’area del non-voto ha fatto mancare al centrodestra quella manciata di consensi che serviva per vincere le elezioni e le conseguenze ci sono state, dalla Kyenge ministro alla Boldrini presidente della Camera, Letta ha moltiplicato le tasse, alle elementari si raccontano le favole gay, nei moduli scolastici vogliono cancellare “padre” e “madre”, si spalancano le porte all’immigrazione selvaggia, si cancella il reato di clandestinità. Quindi, attenti a mandare tutti al diavolo. Ultimo imprevisto del delitto perfetto è psicologico: la gente si schiera sempre con la vittima e mai con l’«assassino», specie se ha la certezza che si tratti di una vendetta, come appunto nel caso della «fucilazione politica» di Berlusconi. Anche perché, come scriveva Alexandre Dumas ne “Il Conte di Montecristo”, «L’odio è cieco, la collera sorda, e colui che vi mesce la vendetta, corre pericolo di bere una bevanda amara». E sarà la sinistra a bere la bevanda amara, perché gli italiani non sono stupidi e non vogliono essere trattati da stupidi.

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 [ “AZ.” ]     ( EUROPLIRE ? NO – GRAZIE ! ! ! ! )

 ( CANCELLIERA DI PRUSSIA E GUIDA DEI LURCHI : RAUS ! )

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 ( DA MESSAGGI – “POSTATI” SU FACEBOOK )

foto di Europa dei Popoli.

  foto di Occidente 2.1.

 foto di Movimento Sociale Italiano - Sezione Sergio Ramelli Torino Nord.  ANGELA MERKEL

 [ “AZ.” – DALLA RASSEGNA STAMPA IN WEB ]

di Bianca Conte/ven 11 aprile 2014 ( . . . )
Società

Che tempo che fa? Tempo di debutti televisivi e di accoglienti conduttori-autori lusingati e fedelmente allineati. E, soprattutto, tempo di scendere in campo televisivo. E allora, il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, sceglie il salotto “amico” di Fabio Fazio per il suo esordio in prime time (è la prima volta nella storia, infatti, che accade che l’inquilino del Quirinale partecipi a un programma di prima serata): in scaletta, quindici minuti di istituzionalissima – e compiacente oltre che compiaciuta, ne siamo certi – intervista tv cuore a cuore, che dovrebbe andare in onda domenica prossima in prima serata, naturalmente su Raitre.

 Ad anticipare la notizia sul web, ha pensato tre giorni fa il sito di Dagospia, annunciando che ieri, per la registrazione del colloquio mediatico, il conduttore savonese sarebbe volato a Roma, pronto a trasformare lo Studio della vetrata della residenza presidenziale, nel set televisivo dell’eccezionale debutto. Il filo conduttore del botta e risposta tv dovrebbe essere un tema molto caro al presidente, l’Europa, argomento evidentemente molto caldo, a poche settimane dal voto per eleggere il parlamento di Strasburgo (e per propagandare, dunque, quel senso di fiducia nelle istituzioni europee in caduta libera tra gli italiani chiamati alla urne). E guarda caso, tra l’altro, appena lo scorso autunno la Mondadori ha dato alle stampe il libro-colloquio di Napolitano – o Napisan, che dir si voglia, come dal piccolo schermo ha “affettuosamente” ribattezzato il presidente Luciana Littizzetto – con il giornalista di Repubblica, Federico Rampini, dal titolo La via maestra.

Raitre, Repubblica, Fabio Fazio e la sua alter ego in gonnella (che ben si presta al ruolo dell’antagonista scomoda, mentre è notoriamente una complice spalla satirica), un po’ di sana promozione: è stato pensato proprio a tutto per ricreare un clima di “amichevole” e acquiescente accoglienza all’esordio dell’illustre ospite, che vanta come unico precedente di apparizione al di fuori degli spazi giornalistici tradizionali, solo un’intervista collettiva realizzata dagli alunni di una scuola elementare nel contesto – assai diverso – di un documentario sul Palazzo del Quirinale. Un trascorso fugace e non particolarmente pregno di significati mediatici, se non fosse per il fatto che fu in quella circostanza che emerse pubblicamente, e per la prima volta, la volontà di Napolitano di non ricandidarsi. Una decisione, come noto poi, smentita dai fatti successivamente.

Tutto è pronto allora: tutto è stato registrato (e puntualmente rilanciato dai rumors on line), e non resta che mandare in onda questa parata mediatica di convenevoli in cui Fazio reciterà la parte del timido intervistatore, e Napolitano quella dell’algido intervistato. Tutto a dimostrazione del fatto che l’allievo può superare il maestro (di cerimonie), e addirittura invitarlo nella sua trasmissione…

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 [ “AZ” ]    ( SPAZIO LIBERO, APERTO A TUTTI, SENZA FILTRI O CENSURE )

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—– Original Message —– From: Publio Fiori – Newsletter
Sent: Friday, April 11, 2014 5:52 PM
Subject: LA DEMOCRAZIA NARCISISTA
 


LA DEMOCRAZIA NARCISISTA

di Publio Fiori

RENZI E LA “DISSOLUZIONE” DELLA SINISTRA

 Le scelte di Renzi danno il segno della crisi, o meglio della metamorfosi che la sinistra sta vivendo. Il fatto che il Suo governo poggi essenzialmente su un accordo con Berlusconi aveva fatto accendere una prima spia. Le indicazioni, poi, sulle proposte di riforme hanno fornito uno scenario molto eloquente. Innanzitutto la “riforma elettorale” che elude palesemente i principi richiamati dalla Corte Costituzionale (sentenza n. 1 del 2014) e che dà l’immagine di un progetto che tende a mettere da parte la “Sovranità popolare” con l’eliminazione delle preferenze, l’istituzione del quorum che elimina i partiti minori e un premio di maggiorana che trasferisce i consensi di questi ultimi ai partiti maggiori. C’è poi l’abolizione delle Provincie, l’eliminazione del Senato come organo elettivo, la riduzione del numero dei parlamentari e l’incremento del potere in favore del Presidente del Consiglio e del Governo. Certamente l’attuale sistema istituzionale-rappresentativo va rivisto; però l’annuncio di questa “deriva” presidenzialista e populista è chiaramente rivolta ad assecondare l’ondata dell’antipolitica e contemporaneamente a trasformare la democrazia parlamentare in una democrazia di tipo diverso dove “personalismo”, “carisma” e “immagine” del leader prevalgono sul consenso popolare.

LA “TRAPPOLA” DEL BIPOLARISMO

 Il Bipolarismo è senza dubbio una formula politica razionale e utile ai fini della governabilità; sempre, però, che risponda ad una scelta presente nella società e non sia l’imposizione di una maggioranza trasversale che voglia “semplificare” la democrazia per escludere dal potere una parte dell’elettorato. Intendo dire che se nel Paese esiste una divisione tra due schieramenti (o tra due partiti) è giusto che si faccia una legge elettorale che rispecchi tale situazione bipolare. Ma se nell’elettorato c’è invece un pluralismo di posizioni ideali e politiche, la legge deve rispettare tale articolazione favorendone eventualmente l’accorpamento in schieramenti omogenei senza però “violentare” la volontà degli elettori. E, soprattutto, senza trasferire, con il quorum e il premio di maggioranza, i voti dei partiti minori a quelli maggiori. Insomma, la “Sovranità popolare” è il principio costituzionale cui il legislatore si deve sempre attenere.

LE RIFORME ANTIPOPOLARI

La democrazia si fonda su due elementi essenziali: la partecipazione e la rappresentanza. Le riforme proposte, anziché porsi il problema di come recuperare questi due momenti prendono atto della loro crisi e li sostituiscono con formule che determinano una “mutazione” del regime democratico in senso oligarchico. A ciò si aggiunga l’annuncio sul versante economico e del lavoro di misure che sembrano partorite da un vecchio sistema capitalistico-liberista dove la crescita viene intesa solo come aumento dei profitti imprenditoriali a scapito della certezza del posto di lavoro e dei livelli retributivi. Senza neppure una timida proposta sulla esigenza di sottoporre a controllo e tassazione l’enorme flusso delle transazioni-speculazioni finanziarie che di giorno in giorno stanno sostituendo gli investimenti nell’economia reale. L’evidente degrado che la politica sta vivendo sempre più fondata sull’immagine, le oligarchie e l’individualismo ci impone una approfondita analisi sulle cause di una così forte dissoluzione di valori. Sia a destra che a sinistra, dove sembra che il solo obiettivo sia la semplificazione delle procedure democratiche che sono una evidente caduta dei principi di rappresentanza, partecipazione e responsabilità. Il fallimento del comunismo e la crisi del liberismo impongono una seria riflessione.

LA CULTURA DELL’INDIVIDUALISMO

Dice il filosofo Jurgen Habermas (“Eppure non sono pessimista” – Enrico Filippini – ed. Castelvecchi – 2013) che il “sistema capitalista” di produzione e “l’economia di mercato” si sono imposti e hanno colonizzato il mondo vitale, quello cioè che pone valori, ricordi, speranze, desideri e visioni. Già nel marzo 1986 in un dibattito televisivo trasmesso dal canale pubblico britannico (Channel) Cornelius Castoriadis e Christofer Lasch, noti studiosi della contemporaneità, avevano sottolineato i rischi di un capitalismo che si stava impossessando dell’anima umana (v. “La cultura dell’egoismo” a cura di Michael Ignatieff – ed. Eleuthera – 2014). Nello stesso volume Jean-Claude Michea (insegnante di filosofia a Montpellier) pone l’accento sugli inevitabili effetti morali, psicologici e antropologici che lo sviluppo del capitalismo necessariamente induce. Con la conseguenza che il sistema capitalista si configura oramai come un “fatto sociale totale” ben aldilà della sola sfera del mercato e del consumo, con una naturale tensione antropologica ad invadere l’intero campo dell’esistenza umana.

NEO-CAPITALISMO “TOTALIZZANTE”

Con la conseguenza di un radicale sradicamento delle persone e la svalutazione di ogni forma di quella appartenenza storica e culturale che lega affettivamente gli individui a un passato, a dei luoghi o ad altri esseri e la sperdità, quindi, dei legami comunitari (pag. 46 e 47). Con una privatizzazione integrale di tutti i valori comuni che riduce l’individuo moderno a un <<io minimo>>e <<narcisista>> obbligato dal proprio vuoto interiore ad esaurirsi psichicamente in compiti di quotidiana sopravvivenza. Per una vita “c.d. integralmente libera” ma che invece va a sostituire la concezione di vita “collettiva” fondata sul principio di solidarietà e di personalismo cristiano. La sinistra ha smesso di ragionare su questi temi e di fatto di giorno in giorno sta subendo una progressiva mutazione che la sta collocando sul versante di uno pseudo-liberismo camuffato da riformismo progressista.

LA CRISI DEL MODELLO CAPITALISTICO

Dunque la prospettiva che avanza è quella di un “popolo di sudditi”: privato del diritto di scegliere i propri rappresentanti, con un lavoro sempre più precario e sottopagato, senza la realizzazione di fondamentali diritti costituzionali (ad esempio, principio di eguaglianza, rispetto della dignità della persona, concorso al progresso materiale e spirituale della società, stato sociale, solidarietà e sussidiarietà, autogoverno). Al loro posto si promettono i c.d. “diritti civili” che sono in realtà la manifestazione di una concezione di libertà intesa in senso individualista, edonista e narcisista perché del tutto svincolata dai principi di verità e di responsabilità. La recentissima sentenza della Corte Costituzionale sulla fecondazione eterologa ne è una drammatica testimonianza. In particolare sulla reale portata del modello neo-capitalistico trovo interessante riportare quanto scritto da Andrew Spannaus su “Servizio Transatlantico” in un colloquio con Victor Massiah (consigliere delegato di UBI Banca): “A prescindere dalla visione specifica di Massiah, il punto è sicuramente importante, perché pone una domanda fondamentale: il modello economico dei paesi più industrializzati è ancora valido? Cioè, è possibile pensare di competere con una massa enorme di nuovi lavoratori nei paesi emergenti senza dover in qualche modo abbassare i costi e avvicinarsi alle loro condizioni di vita? E’ un tema che peraltro fu affrontato oltre 150 anni fa dall’economista che stilò il programma economico di Abramo Lincoln – Henry C. Carey – provocando una forte crescita dell’industria e del tenore di vita negli Stati Uniti, e in modo particolare nelle regioni del Nord, in contrasto con il modello tendenzialmente feudale degli stati secessionisti. Carey si scagliò contro il modello liberoscambista dell’impero britannico, che metteva in competizione l’’agricoltore e l’artigiano americano con lo schiavo in India. Per dirla in breve, la sua conclusione fu che le possibilità erano solo due: o i poveri dovevano avvicinarsi gradualmente ai livelli di vita nei paesi più sviluppati, o sarebbe avvenuto il processo contrario. Carey finì per denunciare le politiche imperiali britanniche come contrarie agli stessi valori cristiani, in quanto tendevano ad abbassare il valore dell’uomo e toglierli la possibilità di svilupparsi in termini anche sociali e culturali. Oggi il contesto è molto diverso, ma le alternative sono simili. I paesi europei hanno creato delle economie altamente avanzate investendo nel progresso tecnologico e garantendo certi standard di benessere per i propri cittadini, portando ad alti tassi di innovazione e creatività economica. Negli ultimi anni però questo modello di “capitalismo sociale” – come talvolta viene definito – è stato lentamente trasformato, dando sempre più spazio al profitto a breve termine attraverso la finanza anche al costo di ridurre le garanzie sociali e i salari reali, spesso in modo drastico con pesanti programmi di austerità”.

L’ASSE BERLUSCONI-RENZI E IL RUOLO DEI CATTOLICI

 L’asse Renzi-Berlusconi punta, dunque, ad una maggioranza trasversale che realizzi un bipolarismo-bipartismo dove i due protagonisti si contrappongono solo formalmente mentre in realtà si alternano al potere ma con una permanente e sostanziale gestione comune. L’esito di tale regime è il dominio della finanza internazionale perché dove non c’è spazio per il popolarismo è il Finanz-capitalismo che la fa da padrone. Dunque, una sinistra che ha smarrito la strada della sua storia e una destra che ha dimenticato i principi della tradizione,la tensione sociale e i valori del diritto naturale. Non è questa la strada per costruire una società decentemente libera, giusta e in lotta contro le disuguaglianze. I cattolici non hanno nulla da dire in proposito?Certamente si! La prima cosa da fare è la ricomposizione di un tessuto etico che restituisca alla politica la sua funzione di strumento per il “bene comune”. Contemporaneamente è necessaria la costituzione di un soggetto che sia il punto di incontro per tutti coloro che sono stanchi di una politica intesa solo come “prassi del quotidiano”. Pertanto una “nuova Camaldoli” e una “Confederazione” che consentano ai partiti e ai movimenti politici d’ispirazione cristiana di riprendere insieme un comune percorso. Ci vogliono coraggio e generosità da parte di tutti coloro che già rappresentano tale area politica: NCD, POPOLARI PER L’ITALIA, UDC, CDU, ASSOCIAZIONE DEMOCRAZIA CRISTIANA, RINASCITA POPOLARE, ecc. ecc… Senza ambizioni personali ed egemoniche, ma per dare un punto di riferimento a tutti coloro che si riconoscano nella tradizione e nei valori del “Popolarismo”. L’appuntamento del 25 Maggio per le elezioni europee potrebbe rappresentare una importante occasione per avviare questo processo di ricomposizione ideale e politica.

Si informano i destinatari della presente email che gli indirizzi sono stati forniti direttamente dall’interessato o, in alcuni casi, reperiti direttamente in internet. Inoltre tali indirizzi vengo utilizzati unicamente per le comunicazioni di carattere politico di Rifondazione Dc e dell’Associazione Idea Popolare e non verranno ne comunicati, ne ceduti a terzi. I titolari possono, ai sensi dell’articolo 7 del D.lgs. 196/2003 richiedere la cancellazione dei propri dati cliccando sul link sottostante, ovvero rispondendo a questa email inserendo nell’oggetto “cancella”.

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 [ “AZ.” ]     ( CORRISPONDENZE )

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—– Original Message —– From: newsletter@mpv.org
Sent: Friday, April 11, 2014 5:18 PM
Subject: Rassegna stampa del 11 aprile 2014
 
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Si parla di Noi
11/04/2014
Movimento Per la Vita italiano – Lungotevere dei Vallati, 2 00186 Roma || C.F. 03013330489 || mpv@mpv.org – credits

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 [ “AZ.” ]     ( RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO )

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—–Original Message —– From: Iuppitergroup
Sent: Friday, April 11, 2014 7:01 PM
Subject: Aggiornamento sito IuppiterNews – Webzine e blog company di Iuppitergroup
 

Caro lettore di iuppiternews,

abbiamo aggiornato l’innovativo webzine di storie, attualità, passioni e media ideato e realizzato da Iuppiter Group.

Puoi visitare il sito, leggere gli ultimi articoli e scoprire le novità dalla blog-company cliccando sul sito www.iuppiternews.it

Diffondi i nostri contenuti, condividendoli su facebook, su twitter e tra i tuoi amici.

Ecco le ultime novità:

CULTURA: Uto Ughi emoziona il San Carlo – Una lezione-concerto per avvicinare i giovani alla musica –http://www.iuppiternews.it/site/art.php?id=214

ATTUALITA’: Infertilità di Stato – La legge 40 è nel mirino. Cade il divieto di fecondazione eterologa – http://www.iuppiternews.it/site/art.php?id=216

LA BOLLETTA: Napoli-Lazio, Gol è la scommessa vincente – La bolletta consigliata per la trentatreesima di serie A – http://www.iuppiternews.it/site/art.php?id=215

L’INIZIATIVA: Young RestArt per i Girolamini – Un’associazione di giovani campani a difesa del patrimonio artistico partenopeo – http://www.iuppiternews.it/site/art.php?id=211

IL BLOG: Puccetta con sorpresa – Il Tribunale punisce un panettiere poco pulito –http://www.iuppiternews.it/site/art.php?id=204

LIBRI: Senza pelle – Tre storie d’amore, di passione e di violenza per l’autore napoletano Luca Murolo –http://www.iuppiternews.it/site/art.php?id=212

LETTURE: La tradizione millenaria del Chayavad – Storia del movimento poetico neoromantico indiano – http://www.iuppiternews.it/site/art.php?id=37

LIBRI: Napoli luoghi letterari – Quattro penne per conoscere Napoli – http://www.iuppiternews.it/site/art.php?id=85

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 [ “AZ.” ]     ( SPAZIO LIBERO, APERTO A TUTTI, SENZA FILTRI O CENSURE )

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—– Original Message —– From: info@retecivicanapoli.org
Sent: Friday, April 11, 2014 2:56 PM
Subject: news e feed di RCN del 11/04/2014
 

vedi l’elenco degli articoli di RCN

AVVERTENZE:

– Utilizziamo la posta elettronica per diffondere il giornale on line ReteCivicaNapoli (RCN) la cui maggior parte di articoli, documenti, info provengono dal basso.

– In relazione all’art.13 D. L. 196 del 30/6/03 e successive modifiche, il destinatario può chiedere la propria cancellazione come previsto dall’art.7. Si precisa che gli indirizzi e-mail provengono da conoscenze personali, da contatti avuti in occasione di convegni, assemblee, seminari, riunioni, ecc… e sono utilizzate a questo esclusivo scopo informativo. Questo messaggio è stato inviato perché pensiamo e speriamo che il contenuto del giornale possa interessarti.

– In caso contrario, qualora non intendi più ricevere questi messaggi con l’aggiornamento periodico delle news di RCN devi cliccare qui

La cancellazione sarà immediata!

Cordiali saluti

Lo staff di RCN

Nessun virus nel messaggio

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 [ “AZ.” ]     ( REPORT FOTO DALLE CALABRIE – COSENZA )

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 ( FOTO VISIONABILI TRA BREVE IN RETE E CON SUCCESSIVA E.MAIL )

—– Original Message —– From: stenio vuono

Sent: Saturday, April 12, 2014 8:56 AM
Subject: Bombardamento su Cosenza
 
Maledette macchine della morte
Gli aerei statunitensi Boeing B-17’s della NAAF
( Northwest African Strategic Air Force)
bombardarono Cosenza il 12 aprile
ed il 31 agosto 1943 
e Castrovillari il 17 agosto 1943

 Maledette macchine della morte

—– Original Message —– From: stenio vuono
Sent: Saturday, April 12, 2014 8:31 AM
Subject: bombardamento su Cosenza
 
Cosenza, 12 aprile 1943
un’immagine drammatica e straordinaria,
una foto aerea segnaletica tratta dagli archivi militari britannici:
gli aerei statunitensi Boeing B-17’s
della NAAF
(Northwest African Strategic Air Force USA)
hanno appena sganciato il loro primo carico di bombe su Cosenza,
si notano distintamente le esplosioni:
• Rione Massa (al centro della foto)
• Piazza XV marzo e il Teatro Rendano (a sinistra),
• Stazione Ferroviaria (in alto a destra)
La Città di Cosenza tra il 12 aprile e il 16 settembre 1943 fu bombardata otto volte dalle forze aeree alleate, ci furono oltre settanta morti, migliaia di feriti e notevoli danni alle strutture.
Cosenza, 12 aprile 1943
• NAAF
Northwest African Strategic Air Force USA
Aerei Boeing B-17’s
……………..
Cosenza, 6 agosto 1943
• 9th Air Force USA
Aerei Boeing B-25’s
……………..
Cosenza, 28 agosto 1943
• NATAF
Northwest African Tactical Air Force USA
• RAF
Royal Air Force – GB
……………..
Cosenza, 31 agosto 1943
• NAAF – NASAF
Northwest African Strategic Air Force USA
Aerei Boeing B-17’s
……………..
Cosenza, 3 settembre 1943
• 12 th Air Force USA
Aerei Douglas A-20’s
Aerei North American A-36’s Apache
……………..
Cosenza, 4 settembre 1943
• RAF – Royal Air Force – GB
……………..
Cosenza, 7 settembre 1943
• 12 th Air Force USA
……………..
Cosenza, 16 settembre 1943
• RAF – Royal Air Force – GB

 bombardamento su Cosenza

—– Original Message —– From: stenio vuono
Sent: Friday, April 11, 2014 7:02 PM
Subject: CHIESA
 
Anni 50 la chiesa del Crocifisso della Riforma con la palazzina di Antonucci dietro
cosenza-anni-50-chiesa-ss-crocifisso-della-riforma_e

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[ “AZ.” ]    ( LA SANTA PASQUA SI AVVICINA )

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Sent: Friday, April 11, 2014 12:31 PM
Subject: Fwd: LA NOSTRA GRANDE SQUADRA TI AUGURA BUONA PASQUA!
 

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 [ “AZ.” ]     ( EVENTI – DA MESSAGGI “POSTATI SU FACEBOOK )

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 —-Messaggio originale—-
Da: 
notification+kr4mymgan4wn@facebookmail.com
Data: 11/04/2014 22.42
A: “Ferruccio Massimo Vuono”<
massimovuono@libero.it>
Ogg: Luciano ti ha invitato a NO EURO: DALLA PAURA ALLA SPERNAZA su Facebook

facebook
Luciano Schifone ti ha invitato al suo evento:
NO EURO: DALLA PAURA ALLA SPERNAZA
Mercoledì 16 aprile alle ore 10.00 presso Palazzo Zapata- Piazza Trieste e Trento- Salone degli specchi dell’Università telematica Pegaso
Massimo AbbatangeloAntonio Mazzone e Luciano Schifoneparteciperanno.

 

 —-Messaggio originale—-
Da: 
notification+acf6oy26@facebookmail.com
Data: 11/04/2014 16.12
A: “Arturo Stenio Vuono”<
an.arenella@libero.it>
Ogg: Gennaro ti ha invitato a NAPOLI: APRITE IL MUSEO DI TOTÒ! A CURA DI GENNARO CAPODANNO su Facebook

facebook
Gennaro Capodanno ti ha invitato al suo evento:
NAPOLI: APRITE IL MUSEO DI TOTÒ! A CURA DI GENNARO CAPODANNO
Martedì 15 aprile alle ore 12.00
Alessandro SansoniSalvatore Ronghi e altri 4 parteciperanno.

 

 

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 [ “AZ.” ]     ( IL PRESIDENTE – ANCHE – SU FACEBOOK )

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Facebook

LA PAGINA DI SILVIO BERLUSCONI

Forza Italia è la casa degli italiani che amano la libertà e che vogliono restare liberi. E’ il partito di riferimento politico di tutti i moderati sia a livello nazionale, che regionale e locale.
In questo delicato momento in cui la sinistra, avvalendosi del suo braccio giudiziario, vuole… visualizza altro
Forza Italia è la casa degli italiani che amano la libertà e che vogliono restare liberi. E’ il partito di riferimento politico di tutti i moderati sia a livello nazionale, che regionale e locale.
In questo delicato momento in cui la sinistra, avvalendosi del suo braccio giudiziario, vuole impedire al leader di centro destra di condurre la campagna elettorale per le elezioni amministrative ed europee, Forza Italia subisce senza reagire maldestri tentativi di sottrarle voti con la confusione e con l’inganno. Non si può fare parte di Forza Italia e militare contemporaneamente in un altro partito. In Forza Italia non possono esserci correnti, rivendicazioni territoriali, ambizioni personali, così come invece sta avvenendo in Campania con il movimento Forza Campania che dichiara di aderire a gruppi diversi da Forza Italia in Campania e di essere invece con Forza Italia a livello nazionale.
Forza Italia è una ed una soltanto. I coordinatori regionali sono scelti dal Presidente Berlusconi personalmente dopo approfondite consultazioni e godono della sua piena fiducia. Per questo Forza Italia chiede ai simpatizzanti di Forza Campania di chiarire la propria posizione, anche in vista delle prossime amministrative per le quali solo e soltanto i dirigenti regionali di Forza Italia possono consentire l’utilizzo del simbolo ufficiale nei vari comuni. Per questi motivi, chi intende appoggiare candidati a Sindaco o liste locali diverse da quelle del nostro Movimento non potrà più considerarsi parte di Forza Italia.
l’austerità imposta dalla Germania ci ha portato alla recessione. Dobbiamo cambiare!http://bit.ly/1fe8Zpi

  [ IL SERVIZIO CONTINUA ]

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[ “Az.” ]    ( DALLA STAMPA ESTERA –  L’INTERVISTA )

 ( PARLA IL VICEPRESIDENTE  NAZIONALE DEL MODAVI – DR. ALESSANDRO SANSONI )

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Droits de l’Homme

« Nul ne peut contester l’évolution remarquable du Maroc »

Publié le : 6 avril 2014 – MAP

«Nul ne peut contester l’évolution remarquable du Maroc en matière des droits de l’Homme», Massimiliano Boccolini et Alessandro Sansoni, spécialistes italiens des questions arabes

«Nul ne peut contester l’évolution remarquable du Maroc en matière des droits de l’Homme «objet d’un processus qui a connu depuis l’intronisation du Roi Mohammed VI une accélération ayant eu des retombées positives aussi bien sur le plan interne qu’externe», ont souligné deux spécialistes italiens des questions arabes.

«Durant ces dernières années j’ai effectué plusieurs visites dans les provinces du sud du Maroc et pu arriver jusqu’aux frontières avec la Mauritanie, ce qui m’avait permis de découvrir une situation complétement différente de ce que j’imaginais auparavant et de ce que décrivaient certains médias occidentaux», a déclaré à la MAP le journaliste et spécialiste italien des questions sécuritaires et de terrorisme, Massimiliano Boccolini.

«Ce qui m’avait frappé le plus lors de ces visites, ce n’était pas uniquement le respect total des droits de l’Homme par les autorités marocaines, mais également leur engagement pour le développement des provinces du Sahara qui connaissent un développement inimaginable il y a quelques années», a-t-il poursuivi, affirmant qu’il suivait «attentivement» les efforts du Maroc en matière de réforme de la justice.

«L’occasion

Italie-Maroc-Sahara.jpg«Nul ne peut contester l’évolution remarquable du Maroc en matière des droits de l’Homme «objet d’un processus qui a connu depuis l’intronisation de S.M. le Roi», ont souligné les deux spécialistes italiens des questions arabes. Ph : DR

de renforcer ma conviction en ce sens, m’a été offerte quand j’ai participé, l’année dernière, en tant qu’observateur au procès des accusés impliqués dans les événements de Gdim Izzik», a-t-il ajouté, indiquant qu’à l’époque «j’avais déjà le pressentiment qu’il sera le dernier procès du genre au Maroc bien que les accusés aient été poursuivis pour la mort tragique» de plusieurs éléments des forces de l’ordre.

«Les autorités marocaines avaient garanti un procès équitable aux accusés, qui s’est déroulé conformément au droit et aux normes internationales en matière de respect des droits de l’Homme», a poursuivi Boccolini, faisant observer que la réforme de la justice militaire «n’est, en fait, qu’un autre pas en avant sur la voie de la consolidation de l’Etat de droit au Maroc, pays très en avance par rapport à la majorité des pays en voie de développement notamment arabes et africains».

Boccolini, qui déplore «vivement les positions de certaines associations d’extrême droite» qui «en méconnaissance de la réalité sur le terrain, instrumentalise la question du Sahara pour des objectifs purement politiques», a regretté que ces associations «oublient ou semblent oublier d’évoquer les violations systématiques des droits de l’Homme dans les camps de Tindouf où des milliers de sahraouis sont détenus dans des conditions inhumaines».

Dans une déclaration similaire, le journaliste et vice-président national de l’ONG italienne «Modavi Onlus» Alessandro Sansoni a indiqué que le Maroc a déployé au cours des dernières années «des efforts notables» pour introduire dans son système juridique les principes de la législation internationale en matière des droits de l’Homme.

«A ce propos on ne peut que se féliciter de l’action du Roi Mohammed VI qui a suivi avec détermination cette politique dans le domaine des droits de l’Homme, qui est en train de donner ses fruits», a-t-il ajouté, estimant que «ce n’est pas un hasard que le Maroc n’ait pas connu cette saison dite ‘printemps arabe’».

Sansoni a ajouté que «l’instauration d’une monarchie constitutionnelle et la progression vers un Etat de droit dans le respect des traditions locales tout en s’ouvrant sur le modèle occidental, n’ont fait qu’augmenter le prestige du pays sur la scène internationale comme en témoigne la dernière visite officielle du Roi Mohammed VI aux Etats-Unis».

«Les réformes conjuguées à une stabilité économique ont permis aujourd’hui au Maroc de se présenter en tant que pays institutionnellement solide, alors que dans son environnement géographique on ne parle que d’ Etats faillis» qui risquent à tout moment l’implosion», a-t-il poursuivi, mettant notamment l’accent sur le développement économique et social dans les provinces sud du Maroc.

«L’assistance sociale garantie aux populations de ces provinces et la politique fiscale favorable aux investissements pourraient faire de cette région du Maroc au cours des prochaines 10 ou 15 années un eldorado dans la zone Mena», a-t-il ajouté, estimant que le respect des droits de l’Homme est un facteur important qui contribue à la stabilité du pays.

«C’est dans ce cadre qu’on peut percevoir la réforme de la justice militaire du Maroc qui déploie d’énormes efforts pour inscrire son action en conformité avec les normes internationales en vigueur en matière des droits de l’Homme renforçant ainsi, au fil des ans, l’édifice de l’Etat de droit», a-t-il dit. 

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[ “AZ.” ]     ( ULTIMO NOSTRO SERVIZIO IN RETE )

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  Giornalismo è diffondere ciò che qualcuno non vuole che si sappia. Il resto è propaganda”

[ LETTO SUL WEB ]
Evidenza - Manifestazione tricolore
ASSOCIAZIONE CULTURALSOCIALE “AZIMUT” – NAPOLI
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UEISTI – MERIKANISTI – MONDIALISTI : ALLA GOGNA ! ! !
[ DA “AZIMUT – ARCHIVIO ONLINE” ]

 

foto di Fabio Pi.

[ NELLE FOTO ]
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 [ “AZ.” ]     ( SPAZIO LIBERO, APERTO A TUTTI, SENZA FILTRI O CENSURE )
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—– Original Message —– From: info@civg.it  – To: CIVG
Sent: Friday, April 11, 2014 6:09 PM
Subject: Fwd: CIVG Informa Libri: “L’Ucraina tra golpe, neonazisti, riforme e futuro”
 
Libri

L’Ucraina tra golpe, neonazisti, riforme e futuro

Enrico Vigna

E’ uscito questo testo, unico sinora in Italia relativo alla rivolta di Kiev a “EuroMajdan”. 160 pagine, centinaia di foto a colori, documentazioni tradotte o inedite.
Per contatti, informazioni, presentazioni o per avere copie: scrivere a 
info@civg.it

Il senso di questo lavoro NON vuole essere analitico o esaustivo circa le complessità e l’evolversi delle dinamiche interne della situazione ucraina, o profilarsi come analisi approfondita della realtà politica, sociale e geopolitica della repubblica di Ucraina; intende solo essere un agile e sintetico strumento di documentazioni, atti e fatti, sia storici che attuali, per avvicinarsi a comprendere quella situazione ed alle sue potenziali conseguenze strategiche, che potranno anche riguardarci come italiani. Soprattutto intende, attraverso documentazioni inoppugnabili e inattaccabili (se non da un punto di vista di ideologie precostituite o di mala fede), essere un contributo di informazione, fondata su prove storiche e concrete, alla difflcilissima battaglla per la verità, la giustizia e di conseguenza alla pace per i popoli.

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 Uff. Stampa Associaz. “Azimut”:   Ferruccio Massimo Vuono 
(Arturo Stenio Vuono – presidente di “Azimut” – Napoli)
“AZIMUT” – VIA P. DEL TORTO, 1 – 80131 NAPOLI
TEL. 340. 34 92 379 / FAX: 081.7701332
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[ Ass. “Azimut” ] –  INFORMATIVA AI SENSI DEL D.LGS. 196/2003. — Si informano i destinatari della presente email che gli indirizzi sono stati forniti direttamente dall’interessato o, in alcuni casi, reperiti direttamente in internet. Inoltre tali indirizzi vengono utilizzati  solo e unicamente per le comunicazioni di carattere politico, culturale, economico, etc., dell’Associazione e non verranno nè comunicati, ma nè ceduti a terzi. I titolari possono, ai sensi dell’articolo 7 del D.lgs. 196/2003 richiedere la cancellazione; comunicando — nei modi d’uso -agli indirizzi di posta elettronica : ogni loro decisione in merito

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