COSE (NON)DI COSA NOSTRA (MA) DI CASA NOSTRA – “CASO DELL’UTRI” – (LEHNER: “MARCELLO AGLI ARRESTI – ALFANO AL LAVORO”) – ALTRO…


COSE (NON)DI COSA NOSTRA (MA) DI CASA NOSTRA – “CASO DELL’UTRI” – (LEHNER: “MARCELLO AGLI ARRESTI – ALFANO AL LAVORO”) – ALTRO…

Scritto: Saturday, April 12, 2014 ( aggiornamento : domenica 13  – lunedì 14 aprile 2014 )
OGGI : COSE (NON)DI << COSA NOSTRA >> (MA) DI << CASA NOSTRA >> – “CASO DELL’UTRI” – ( LEHNER : “MARCELLO AGLI ARRESTI – ALFANO AL LAVORO” ) – ALTRO… [“AZ.-NEWS”:14.04.’14]
 [ “AZ.” ]     ( IN QUESTO NUMERO – TRA LE TANTE NOTIZIE – L’ARTICOLO )
Privatizzazioni e tasse, fare invece di bluffare
di Vincenzo Nardiello
 ( PER LEGGERE TUTTO – VEDI : OLTRE )
 

    Associazione Azimut - Naples, Italy

LA << POSTAZIONE TELEMATICA DELLA LIBERTA’ >>

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[ “AZ.” ]     ( E’ << SFASCIO >> …MA…FACCIAMOCI LO STESSO GLI AUGURI )
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[ “AZ.” ]     ( RICEVUTO DA NOSTRI “CONTATTI” )

Grave manifestante a cui è esploso un petardo in mano. Slogan duri contro il governo e la precarietà del lavoro. Numerosi fermi

( per leggere tutto – vedi: oltre )
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Saturday, April 12, 2014
Dell'Utri arrestato in un albergo di lusso in Libano

Dell’Utri arrestato  ( per leggere tutto – vedi: oltre )

Monday, April 14, 2014

Salta l’udienza di convalida: Dell’Utri resta detenuto a BeirutCommenta  Estradizione, come funziona il procedimento
guarda le foto Le immagini dell’ex senatore di Forza Italia… ( Tratto dal Web )

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  [  “AZ.” – LO “SCUDISCIO” DI LEHNER ]
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—– Original Message —– From: Giancarlo Lehner – To:  ( . . . )
Sent: Monday, April 14, 2014 1:21 PM
Subject: FW: Lehner: Falce e Marcello per Alfano

 Andrej Januar’evič Vyšinskij ha conferito il premio Stalin ad Anghelino Alfan’ov, perché costui, con piglio tutto Falce e Marcello, annunciò ai compagni (in toga e non) d’ aver catturato il vero assassino di Sergej Mironovič  Kostrikov, detto Kirov, colpito a morte, il 1° dicembre 1934, non da Leonid Nikolaev, bensì dal deviazionista Dell’Utri.

Giancarlo Lehner

[ “AZ.” ]    ( PER LEGGERE TUTTO – VEDI : OLTRE )

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[ “AZ.” ]      ( LA PASQUA SI AVVCINA )
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Il Papa: "Assomiglio a Giuda o a Maria che piange Gesù?" [ DOMENICA DELLE PALME – ANNO DEL SIGNORE 2014 ]

« Siamo capaci di accogliere Gesù che entra in Gerusalemme? Oppure prendiamo le distanze da Lui e ci comportiamo in un altro modo? ». Questa la domanda che Papa Francesco ha rivolto a 60 mila fedeli in Piazza San Pietro durante la messa della Domenica delle Palme, che ha celebrato tenendo in mano il pastorale realizzato dai detenuti della casa circondariale di Sanremo. Il Santo Padre, che nell’omelia ha parlato a braccio, subito dopo, nel corso dell’Angelus, ha assistito al passaggio della Croce delle Giornate Mondiali della Gmg e ha annunciato la sua visita a Daejeon, nella Repubblica di Corea, in agosto, per la VI Giornata asiatica della Gioventù.

CHI SONO IO DAVANTI A GESÙ? Ai fedeli papa Francesco ha ricordato che, durante la settimana che precede la Pasqua, la Settimana Santa, « tutto il popolo accoglie Gesù, i bambini lodano, cantano, ma questa settimana va avanti nel mistero della morte di Gesù e la sua Risurrezione. Abbiamo sentito la passione del Signore, soltanto ci farà bene farci una domanda: chi sono io? Chi sono io davanti al mio Signore? Chi sono io davanti a Gesù che entra di festa in Gerusalemme? Sono capace di esprimere la mia gioia, di lodarlo? O prendo distanza? ». E ha aggiunto: « Chi sono io davanti a Gesù che soffre? Abbiamo sentito tanti nomi, tanti nomi, il gruppo dei dirigenti, alcuni sacerdoti, alcuni farisei, maestri della legge che avevano deciso di ucciderlo, aspettavano l’opportunità di prenderlo. Sono io come uno di loro? Anche abbiamo sentito un altro nome, Giuda, trenta monete, sono io come Giuda? Abbiamo sentito altri nomi, discepoli che non capivano niente, che si addormentavano mentre il Signore soffriva. La mia vita è addormentata? O sono come i discepoli, che non capivano cosa fosse tradire Gesù? Come quell’altro discepolo che voleva risolvere tutto con la spada? Sono io come loro? ».

DOVE È IL MIO CUORE? Ha proseguito, poi, il Papa, incalzando i fedeli presenti: « Sono io come Giuda che fa finta di amare e bacia il maestro per consegnarlo? Per tradirlo? Sono io traditore? Sono io come quei dirigenti che di fretta fanno il tribunale e cercano falsi testimoni? Sono io come loro? E quando faccio queste cose, se io le faccio, credo che con questo salvo il popolo? Sono io come Pilato che quando vedo che la situazione è difficile me ne lavo le mani? E non so assumere la mia responsabilità e lascio condannare o condanno io le persone? ». E ancora: « Sono io come quella folla che non sapeva bene se era in una riunione religiosa, in un giudizio, o in un circo, e sceglie Barabba, per loro era lo stesso, era più divertente per umiliare Gesù. Sono io come i soldati che colpiscono il Signore, sputano addosso a lui, insultano, si divertono con l’umiliazione del Signore? ».
Oppure, ha domandato Papa Francesco, « sono io come il Cireneo che tornava dal lavoro affaticato ma ha avuto la buona volontà di aiutare il Signore a portare la croce? (…) Come quelle donne coraggiose e come la mamma di Gesù che erano lì, soffrivano in silenzio? Sono io come Giuseppe, il discepolo nascosto, che porta il corpo di Gesù con amore per dargli sepoltura? Sono io come queste due Marie che rimangono alla porta del sepolcro piangendo, pregando? ». Ha poi concluso il Papa, sintetizzando: « Dove è il mio cuore, a quale di queste persone assomiglio? Questa domanda ci accompagni per tutta la settimana ».

VIAGGIO IN COREA DEL SUD. Dopo la liturgia, il Papa ha pronunciato l’Angelus. Ma prima della preghiera finale ha salutato i 250 delegati – vescovi, sacerdoti, religiosi e laici – che hanno partecipato all’incontro sulle Giornate Mondiali della Gioventù organizzato dal Pontificio Consiglio per i Laici, di fatto l’inizio del percorso verso Cracovia 2016. Francesco ha anche annunciato che Giovanni Paolo II, che sarà canonizzato il prossimo 27 aprile insieme a papa Giovanni XXIII, sarà il patrono delle Gmg. Infine, il Santo Padre ha concluso annunciando che, « a Dio piacendo, il 15 agosto prossimo, sarò a Daejeon, nella Repubblica di Corea, incontrerò i giovani dell’Asia nel loro grande raduno continentale. Ed ora ci rivolgiamo alla Vergine Madre, perché ci aiuti a seguire sempre Gesù con fede e con amore ».

[ “AZ.” ]     ( REPETITA IUVANT )

angelus   angelus papa   cireneo   corea del sud   Domenica delle Palme   papa   papa francesco  papa Francesco Pasqua  papa francesco settimana santa  pasqua  settimana santa  « Siamo capaci di accogliere Gesù che entra in Gerusalemme? Oppure prendiamo le distanze da Lui e ci comportiamo in un altro modo? ». Questa la domanda che Papa Francesco ha rivolto a 60 mila fedeli in Piazza San Pietro durante la messa della Domenica delle Palme, che ha celebrato tenendo in mano il pastorale realizzato dai detenuti della casa circondariale di Sanremo. Il Santo Padre, che nell’omelia ha parlato a braccio, subito dopo, nel corso dell’Angelus, ha assistito al passaggio della Croce delle Giornate Mondiali della Gmg e ha annunciato la sua visita a Daejeon, nella Repubblica di Corea, in agosto, per la VI Giornata asiatica della Gioventù.

CHI SONO IO DAVANTI A GESÙ? Ai fedeli papa Francesco ha ricordato che, durante la settimana che precede la Pasqua, la Settimana Santa, « tutto il popolo accoglie Gesù, i bambini lodano, cantano, ma questa settimana va avanti nel mistero della morte di Gesù e la sua Risurrezione. Abbiamo sentito la passione del Signore, soltanto ci farà bene farci una domanda: chi sono io? Chi sono io davanti al mio Signore? Chi sono io davanti a Gesù che entra di festa in Gerusalemme? Sono capace di esprimere la mia gioia, di lodarlo? O prendo distanza? ». E ha aggiunto: « Chi sono io davanti a Gesù che soffre? Abbiamo sentito tanti nomi, tanti nomi, il gruppo dei dirigenti, alcuni sacerdoti, alcuni farisei, maestri della legge che avevano deciso di ucciderlo, aspettavano l’opportunità di prenderlo. Sono io come uno di loro? Anche abbiamo sentito un altro nome, Giuda, trenta monete, sono io come Giuda? Abbiamo sentito altri nomi, discepoli che non capivano niente, che si addormentavano mentre il Signore soffriva. La mia vita è addormentata? O sono come i discepoli, che non capivano cosa fosse tradire Gesù? Come quell’altro discepolo che voleva risolvere tutto con la spada? Sono io come loro? ».

DOVE È IL MIO CUORE? Ha proseguito, poi, il Papa, incalzando i fedeli presenti: « Sono io come Giuda che fa finta di amare e bacia il maestro per consegnarlo? Per tradirlo? Sono io traditore? Sono io come quei dirigenti che di fretta fanno il tribunale e cercano falsi testimoni? Sono io come loro? E quando faccio queste cose, se io le faccio, credo che con questo salvo il popolo? Sono io come Pilato che quando vedo che la situazione è difficile me ne lavo le mani? E non so assumere la mia responsabilità e lascio condannare o condanno io le persone? ». E ancora: « Sono io come quella folla che non sapeva bene se era in una riunione religiosa, in un giudizio, o in un circo, e sceglie Barabba, per loro era lo stesso, era più divertente per umiliare Gesù. Sono io come i soldati che colpiscono il Signore, sputano addosso a lui, insultano, si divertono con l’umiliazione del Signore? ».
Oppure, ha domandato Papa Francesco, « sono io come il Cireneo che tornava dal lavoro affaticato ma ha avuto la buona volontà di aiutare il Signore a portare la croce? (…) Come quelle donne coraggiose e come la mamma di Gesù che erano lì, soffrivano in silenzio? Sono io come Giuseppe, il discepolo nascosto, che porta il corpo di Gesù con amore per dargli sepoltura? Sono io come queste due Marie che rimangono alla porta del sepolcro piangendo, pregando?». Ha poi concluso il Papa, sintetizzando: «Dove è il mio cuore, a quale di queste persone assomiglio? Questa domanda ci accompagni per tutta la settimana ».

VIAGGIO IN COREA DEL SUD. Dopo la liturgia, il Papa ha pronunciato l’Angelus. Ma prima della preghiera finale ha salutato i 250 delegati – vescovi, sacerdoti, religiosi e laici – che hanno partecipato all’incontro sulle Giornate Mondiali della Gioventù organizzato dal Pontificio Consiglio per i Laici, di fatto l’inizio del percorso verso Cracovia 2016. Francesco ha anche annunciato che Giovanni Paolo II, che sarà canonizzato il prossimo 27 aprile insieme a papa Giovanni XXIII, sarà il patrono delle Gmg. Infine, il Santo Padre ha concluso annunciando che, « a Dio piacendo, il 15 agosto prossimo, sarò a Daejeon, nella Repubblica di Corea, incontrerò i giovani dell’Asia nel loro grande raduno continentale. Ed ora ci rivolgiamo alla Vergine Madre, perché ci aiuti a seguire sempre Gesù con fede e con amore ».

  A S.Pietro messa per le Palme poi selfie e mate per Francesco  Papa Francesco in Piazza San Pietro con in fedeli (ANSA)

   Cronaca.  

Il Papa ha celebrato il rito che apre la Settimana Santa. Dopo la messa ha posato per foto di gruppo con i ragazzi, ha bevuto un mate offertogli da un ragazzo, e ha preso in braccio alcuni bimbi

Fotoracconto. La messa delle Palme di Francesco

[ “AZ.” ]    ( TUTTO TRATTO DAL WEB ]

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[ “AZ.” ]     ( I NOSTRI AUGURI )

 Giappone in rosa, lo spettacolo dei ciliegi in fiore 
[ “AZ.” – PASQUA DI RESURREZIONE 2014 ]
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[ “AZ.” ]    ( GALLERIA ITALY E IL SOLITO “TORMENTONE”…. )
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[ “AZ.” ]   ( LA VECCHIA “FAINA”… )
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Renzi: "Sinistra che non cambia diventa destra" Blu bloc in azione al corteo di Roma: scontri e feriti Angelino Alfano eletto presidente del Nuovo Centro Destra
[NELLE FOTO:(SOPRA) D’ALEMA- IL BAFFINO (SOTTO) RENZI-IL PUTTO E ALFANO-IL NON CLASSIFICATO( “AZ.” ) … E L’ULTIMA “TROVATA” DEI BLU – BLOC : CHI LI MANDA ?…DOMANDA DELLE CENTO PISTOLE…]
[ NOI – GLI “ESTREMISTI…”] – Pubblicando le ultime notizie, su segnalazione e invio da parte di nostri contatti, apparse in web nelle ultime quarantotto ore, qualche – breve – riflessione è necessaria… ( così inizia il commento ai fatti di questi ultimi giorni… )
  [ Arturo Stenio Vuono – presidente di “Azimut” – l’ editoriale –  vedi : oltre ]
[ RENZI – IL FIORENTINO ]
« E io: “Maestro, molto sarei vago / di vederlo attuffare in questa broda /prima che noi uscissimo del lago”. / Ed elli a me: “Avante che la proda / ti si lasci veder, tu sarai sazio: / di tal disïo convien che tu goda”. / Dopo ciò poco vid’ io quello strazio / far di costui a le fangose genti, / che Dio ancor ne lodo e ne ringrazio. / Tutti gridavano: “A Filippo Argenti!”; / e ‘l fiorentino spirito bizzarro / in sé medesmo si volvea co’ denti. » /
[ ALFANO – IL SICULO ]

« Nel mezzo del cammin di nostra vita / mi ritrovai per una selva oscura, / ché la diritta via era smarrita»

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 [ “AZ.” ]    ( LE “COMBINATE” DEL << GIOVIN SIGNORE DELLA SINISTRA )
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 ( TRATTO DAL WEB )

Settimana cruciale per Renzi,
lo attendono nomine e riforme
 – Economia.

Presidente del Consiglio al lavoro su vari dossier, tra cui quello sulle nomine dei vertici delle aziende pubbliche

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 [ “AZ.” ]     ( L’ARTICOLO – LEGGI )

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Privatizzazioni e tasse, fare invece di bluffare
di Vincenzo Nardiello
Bluff continuo. L’enorme bolla mediatica che sta accompagnando il varo del Documento di economia e finanza sta impedendo una discussione seria sui contenuti dello stesso. Nessuno, ad esempio, ha posto la dovuta attenzione sul capitolo privatizzazioni. Nelle 150 pagine del Def si parla di società importanti come Eni, Stm, Fincantieri, Grandi Stazioni e altre. Renzi ha poi confermato i decreti ereditati dal governo Letta che programmano le cessioni del 40% di Poste Italiane e del 49% di Enav, le stesse che durante la campagna per le primarie Pd aveva definito «un’operazione di cassa senza valore strategico». Da queste vendite il Governo prevede d’incamerare poco meno di 11 miliardi per ridurre il debito pubblico. Ora, siccome il debito vale oltre 2mila miliardi, capirete che “tagliarlo” di 11 equivale a nulla. Il debito non ne uscirebbe ridotto di un centesimo. Inoltre, dato che l’Esecutivo prevede tassi bassi per lungo tempo, i risparmi aggiuntivi in termini di minori interessi sarebbero uno zero virgola. In compenso dovremmo privarci di alcuni “campioni nazionali” che – è il caso dell’Eni – assicurano sostanziosi dividendi allo Stato. Consegnare le nostre eccellenze a un investitore straniero perché lo Stato spende e spande molto più di quello che incassa non è una buona idea. Più che una privatizzazione somiglia a una svendita. La sinile e la mancanza di coraggio legislativo di una classe politica, ingabbiata nelle idee. stroso che tutti sanno. Ne siamo usciti più poveri e con il debito intatto. Altra cosa sarebbe, invece, tagliare sul serio la spesa pubblica, privatizzare quei carrozzoni dello sperpero chiamati municipalizzate (Renzi lo ha detto, ma come al solito non lo ha fatto), e utilizzare l’immenso patrimonio mobiliare e immobiliare dello Stato a garanzia di un fondo antidebito. In tal modo si raccoglierebbe liquidità almeno 10-15 volte il valore delle privatizzazioni di Renzi e Padoan. Questo sì che sarebbe un modo serio di ridurre sensibilmente, con un piano pluriennale, lo stock di debito, liberando risorse per gli investimenti. C’è differenza tra fare e bluffare. Anche sulle tasse si persegue la medesima logica: si insiste sugli 80 euro, ma si dimentica che il Governo aumenta la gabella sulla casa e le imposte sul risparmio per 5,5 miliardi. Vanno ridotte le tasse, non redistribuite. Vanno fatte privatizzazioni, non svendite. Def sì, deficienti no.

 [ “AZ.” ]      ( TRATTO DAL QUOTIDIANO << ROMA ( “il GIORNALE di NAPOLI” ) >>

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[ “AZ.” ]     ( RICEVUTO DA NOSTRI “CONTATTI” )
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L’ex senatore e’ stato rintracciato all’hotel Phoenicia di Beirut, uno degli alberghi di lusso della capitale libanese ed aveva con sè una copiscua somma di denaro. L’Italia chiede estradizione

[ “AZ.”  ] – ( per leggere tutto – vedi: oltre )
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[ “AZ:” ]              ( ULTIMO NOSTRO SERVIZIO IN RETE )
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“ZIO MICHELE” MEGLIO DI BERLUSCONI ?  (DAL “SECOLO D’ITALIA”) E SUL “CABALLERO” ALTRO IN RETE – ALTRE NEWS…

“ZIO MICHELE” MEGLIO DI BERLUSCONI ? (DAL “SECOLO D’ITALIA”) E SUL “CABALLERO” ALTRO IN RETE – ALTRE NEWS…

Inviato da Production Reserved  12 aprile 2014

 

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“ZIO MICHELE” MEGLIO DI BERLUSCONI ?  (DAL “SECOLO D’ITALIA”) E SUL “CABALLERO” ALTRO IN RETE – ALTRE NEWS… Anteprima di web : Associazione Culturalsociale ” Azimut” – NAPOLI  https://azimutassociazione.wordpress.com  Associazione “Azimut“ Scritto : Friday, April 11, 2014 ( aggiornato al 12.04.’14 ) Servizio tra breve in rete : << “ZIO MICHELE” MEGLIO DI BERLUSCONI ? >> ( DAL “SECOLO … Continua a leggere 

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Arturo Stenio Vuono PER LEGGERE GLI ARTICOLI COLLEGATI CLICCA LINK ULTIMO SERVIZIO IN RETE – VEDI : SORA – E TROVI I RISPETTIVI LINK AL TERMINE DEL SERVIZIO STESSO
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IN COPERTINA
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l’austerità imposta dalla Germania ci ha portato alla recessione. Dobbiamo cambiare!http://bit.ly/1fe8Zpi
  Giornalismo è diffondere ciò che qualcuno non vuole che si sappia. Il resto è propaganda”

[ LETTO SUL WEB ]
Evidenza - Manifestazione tricolore
ASSOCIAZIONE CULTURALSOCIALE “AZIMUT” – NAPOLI
 [ “AZ.” ]  ( BANKSTER –  MUNGITORI DI VACCHE –  EUROBORSAIOLI –  FINIRANNO  CON IGNOMINIA ! ! )

UEISTI – MERIKANISTI – MONDIALISTI : ALLA GOGNA ! ! !
[ DA “AZIMUT – ARCHIVIO ONLINE” ]
foto di Fabio Pi.

[ NELLE FOTO ]
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 [ “AZ.” ]      ( ACCADDE NELLA TERRA DELLA “PERFIDA ALBIONE”… )
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Insulti ai poveri, l'ultima frontiera della beneficenza
( . . . ) – Insulti ai poveri, l’ultima frontiera della beneficenza – Pubblicato il 10/04/14 ( Dal Wen ) -Per dare una scossa all’opinione pubblica su tema della povertà, un’associazione filantropica britannica ha escogitato un modo per attirare l’attenzione dei passanti. Eccolo.( . . . )
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[ “AZ.” ]     ( L’EDITORIALE DEL PRESIDENTE )
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ASSOCIAZIONE CULTURALSOCIALE “AZIMUT” – NAPOLI
COMMENTO  [ NOI – GLI “ESTREMISTI…”]
*il presidente di “Azimut” – Napoli
Evidenza - Manifestazione tricolore vuono
[ NOI – GLI “ESTREMISTI…”] – Pubblicando le ultime notizie, su segnalazione e invio da parte di nostri contatti, apparse in web nelle ultime quarantotto ore, qualche – breve – riflessione è necessaria.  NOI – GLI “ESTREMISTI…”] – Pubblicando le ultime notizie, su segnalazione e invio da parte di nostri contatti, apparse in web nelle ultime quarantotto ore, qualche – breve – riflessione è necessaria. La Domenica delle Palme, anno del Signore 2014, ha aperto – come sempre – la porta per la Pasqua di Resurrezione. Il Santo Natale è festività di gioia, la Santa Pasqua è stata ed è la festa della speranza. Papa Francesco, il pontefice di semplicità, ci richiama nuovamente al dovere di sperare. In Patria nostra, le ultime quarantotto ore, nel prosieguo di degrado del paese e di declino della nazione, hanno finito per significare quanto sia sempre più difficile lo sperare. Quale futuro? Una domanda che rischia di restare senza una risposta. Il ritorno dell’antagonismo a comando, con il sabato capitolino di violenze, non è stato una risposta alla grande spoliazione dello stato fiscale; questa, purtroppo, tarda per non esserci il giusto proclama e l’opportuna spallata; ma c’è stato solo il richiamo al collateralismo dello stato assistenziale ovvero il rinnovo d’una richiesta di più tabacco, e di ricariche per telefonini come per gli immigrati, di un tetto – meglio se gratis – , e del sostentamento – meglio se non da lavoro – , onde non disturbare più di tanto il manovratore; che lo stato sociale, ben altra cosa, già per garanzia a una esistenza dignitosa e il sostegno per chi non in grado di svolgere attività, è da tempo morto e sepolto. Per il resto, e per l’occasione, squadre agguerrite e addestrate per colpire e devastare, chissà chi li manda, hanno indossato divise con il colore – di turno – da criminalizzarsi. A Torino e a Roma, le due concomitanti riunioni dei democrat – separati in casa – e la doppiezza della sinistra che, ormai, governa per cambio di staffetta, le elezioni sono solo l’optional; e in quanto a Renzi – il putto, presentabile e suadente, per l’opera egregia della macchina mediatica,  la grande mentitrice e meretrice, – quando avrà finito il lavoro sporco, ovviamente, ci penserà D’Alema – il baffino. Così stando le cose, evidentemente, la metà degli italiani che ancora vota, e quando sarà e converrà, è abbastanza sufficiente per i post (? ) comunisti e l’egemonia che, rispetto al voto integrale, poggia sul consenso – al massimo – di due nostri concittadini su dieci iscritti a votare. Lo stato democratico è morto e sepolto. Nel girone vessatorio, l’inferno della giustizia – giustizialista, per ultimo, precipita Dell’Utri; senza ancora una sentenza definitiva di condanna – peraltro ascrivibile ad un reato non previsto dal codice penale – che diviene soggetto a misure per il pericolo di fuga e latitante; e sussistendo il teorema sul cosiddetto anello di congiunzione, tra il cavaliere e cosa nostra, solo una leggenda metropolitana, che ha da essere una verità. Lo stato di diritto è morto e sepolto.Quanto a Silvio Berlusconi, già molto abbiamo scritto e non vale ripeterci, ogni qualvolta caduto ma pronto a rialzarsi, è defintivamente un sorvegliato speciale e, per il futuro prossimo venturo, il leader d’una opposizione sotto tutela che non ha più il diritto di esercizio all’alternativa; che, compiendo un salto di qualità, e riconosciuto – registrato – il solo grillismo, pure questo residuo simulacro di stato, con un vertice da monarca e dal “Dio me l’ha data e  guai a chi la tocca”, comunque sia, per conseguenza della deriva liberticida e dello scivolamento totalitario, è morto e sepolto. Nell’area che fu, tutta, di centrodestra – ora non più – di buon moderatismo sono lastricate le vie dell’inferno; e i piccoli alfini crescono, in uno scenario da uomini e topi, che – dopo le sciagure dei Monti e Letta – considerano un dovere puntellare l’ulteriore lavorio dell’esecutivo in corso. E, ultimamente, il “Silvio si liberi degli estremisti” – Schifani dixit; e si aggiunse il “Io moderato, che ci faccio più ( in Fi ) ? ” dell’ineffabile, imprevedibile, Paolo Bonaiuti. Al senato della repubblica, adesso, la quota dei transfughi del presidentissimo siculo, ad opera della recente convention di precettati Ncd,  ha raggiunto il trentatrè, numero emblematico e in odore di giuda e logge, in quel che appare la fuga per l’approdo in una vera e propria corte dei miracoli. Lo stato etico, morale e pluralista, è morto e sepolto. Noi – gli “estremisti….”, di certo sì. Fuori da questa cornice , di cosa nostra e casa nostra, chiamateci pure così. Toglieteci, per cortesia, dal mazzo della codardia e delle complicità. Sì, può essere – per intanto – che ci hanno messo in ginocchio, ma abbiamo ancora forza per gridare rialzati Italia !
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[ “AZ.” ]     ( RICEVUTO DA NOSTRI “CONTATTI” )
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Redazione Il Fatto Quotidiano   | 12   aprile 2014  

Manifestazione Roma, debutto del “blu-bloc”: k-way azzurri e simboli del Reparto mobile

Più informazioni su: Black ….

Pomeriggio di guerriglia nel centro della Capitale. Il corteo degli antagonisti (indetto dai ‘Movimenti Sociali contro la Precarietà e L’Austerity’) era cominciato in modo pacifico, ma poi dopo un lancio di oggetti, bottiglie e petardi contro i blindati sono iniziati gli scontri e infine le cariche. Gli incidenti più gravi sono avvenuti in via Veneto, nei pressi del ministero del Welfare, e in via del Tritone. Si contano una decina di manifestanti feriti. Uno è grave, un petardo gli è esploso in mano. Feriti anche venti agenti, tra cui un funzionario di polizia. Sei le persone fermate per gli scontri.

Non più black bloc ma forse blu-bloc. Le azioni nel corso del corteo a Roma sono stati portate avanti da un gruppo di manifestanti che non indossavano la “classica” felpa nera con cappuccio ma dei k-way e giacche a vento blu. Finite le azioni i manifestanti si sono tolti le giacche a vento lasciando in terra un tappetto di kway blu, soprattutto lungo via del Tritone.

Le parole d’ordine degli attivisti durante il corteo: “No al jobs-act”, “Più reddito per tutti” e una mobilitazione contro il governo Renzi e il piano-casa approvato da palazzo Chigi.
Slogan duri contro l’esecutivo e la precarietà del lavoro e book-bloc – scudi di gommapiuma con i titoli di libri, tra Omero e Shakespeare -, quando il corteo dei movimento antagonisti era a piazza Barberini. Sugli striscioni si leggono frasi come ‘Casa reddito dignità’ o ‘Dalle metropoli alle Università assediamo austerity e precarietà’. Affissi sui muri manifestini che dicono ‘Potete chiamarci Neet (acronimo inglese che indica chi non studia, non lavora e non fa formazione, ndr), rimaniamo precari incazzati’.

Lancio di uova e arance contro il ministero dell’economia da parte di un gruppo di manifestanti del corteo “12a per dire no al piano casa e al jobs act del governo Renzi”. Tra i manifestanti che lanciavano oggetti c’era anche un ragazzino. Alcuni fotografi e reporter che stavano riprendendo la scena sono stati allontanati dai manifestanti con un lancio di bottiglie.

“Ribaltiamo il governo Renzi. Cancelliamo il decreto Lupi e Jobs act”. Dietro questo striscione migliaia di persone sono partite a Roma per aderire alla manifestazione dei movimenti antagonisti contro il governo e il decreto casa. Alla manifestazione, tra le bandiere, ci sono anche quelle di No-tav e No-Muos.

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[ “AZ.” ]     ( RICEVUTO DA NOSTRI “CONTATTI” )
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Dell'Utri arrestato in un albergo di lusso in Libano

Marcello Dell’Utri è stato rintracciato in un hotel di Beirut dalla polizia libanese, in ottemperanza con il mandato di cattura internazionale. Lo ha annunciato il ministro degli Interni, Alfano, anticipando la richiesta di estradizione dell’ex senatore firmata poco dopo dal ministro della Giustizia, Orlando. Dell’Utri al momento dell’arresto alloggiava all’hotel Phoenicia di Beirut, uno degli alberghi di lusso della capitale libanese ed aveva con sè una copiscua somma di denaro. All’arresto ha preso parte anche un funzionario della polizia italiana. E’ il Dipartimento di intelligence della polizia libanese che al momento tiene in custodia l’ex senatore italiano Marcello Dell’Utri. Lo hanno detto all’ANSA fonti della polizia locale, che precisano che il Dipartimento di intelligence ha competenze anche su questioni di criminalità organizzata e terrorismo. Gli inquirenti del Dipartimento di intelligence non stanno interrogando Marcello Dell’Utri che attualmente si trova in una stanza di una caserma della polizia di Beirut. I funzionari dell’ambasciata italiana non sono in compagnia di Dell’Utri, ma si trovano nella stessa caserma in un’altra stanza e attendono di incontrarlo

Trattato con Libano stabilisce estradizione  – Sulla base di un accordo bilaterale firmato a Beirut nel 1970 ed entrato in vigore il 5 aprile 1975, Italia e Libano di sono impegnate a “consegnarsi reciprocamente” “gli individui che, trovandosi nel territorio di uno dei due stati, sono perseguiti e condannati dalla autorità giudiziarie dell’altro stato”. La convenzione sulla reciproca assistenza giudiziaria – il cui testo è disponibile sul sito del ministero della Giustizia – si compone di 47 articoli. Il capitolo I del titolo III tratta – dall’art. 14 all’art. 32 – le procedure di estradizione. Ferma restando la protezione che ciascuno dei due stati garantisce ai propri cittadini, la Convenzione prevede che siano sottoposti a estradizione “gli individui che sono perseguiti per crimini o delitti puniti dalle leggi delle parti contraenti con una pena restrittiva delle libertà di almeno un anno” e “gli individui che sono condannati, in contraddittorio o in contumacia dai tribunali dello stato richiedente per crimini o delitti puniti dalla legge dello stato richiesto con pena restrittiva della libertà di almeno di almeno sei mesi”. Dell’Utri ha una condanna a 7 anni nel processo di appello bis per concorso esterno in associazione mafiosa e il 15 aprile è previsto il pronunciamento della Cassazione. Il trattato prevede inoltre che in caso di urgenza, segnalata dalle autorità richiedenti, si proceda all’arresto provvisorio, sulla base di una domanda trasmessa anche via Interpol, in attesa che arrivi l’istanza di estradizione corredata dei documenti necessari. Riguardo invece ai casi di diniego, la Convenzione stabilisce che “l’estradizione non sarà concessa se l’infrazione per la quale è domandata è considerata dalla parte richiesta di materia politica o connessa a tale infrazione”.

Marcello Dell’Utri si presenterà domattina molto presto di fronte al magistrato libanese a Beirut nell’udienza preliminare per la convalida del suo arresto. Lo hanno detto all’ANSA fonti della polizia libanese a Beirut.
Dell’Utri non si muoverà per tutta la giornata di oggi dalla camera di sicurezza dove è rinchiuso da ieri mattina nel quartier generale della polizia libanese a Beirut. Lo hanno detto all’ANSA fonti della polizia locale. In questa cella – precisano le fonti – Dell’Utri ha passato la notte scorsa in modo tranquillo e senza alcun problema, e passerà anche questa notte in attesa domattina presto di recarsi al tribunale.

Legale Dell’Utri, pensare a fuga è contrario a logica – “E’ un’offesa all’intelligenza ed è contrario alla logica più elementare ritenere che Marcello Dell’Utri abbia deciso di sottrarsi alla giustizia italiana fuggendo in un paese straniero dove ha usato il proprio passaporto, la propria carta di credito e il proprio cellulare e dove si è registrato in albergo con il proprio nome”. Lo dice all’ANSA l’avvocato Giuseppe Di Peri, legale di Marcello Dell’Utri.

Brunetta, hanno inventato reato dal nulla – “Con ogni evidenza le dichiarazioni del governo e le prime pagine dei giornaloni sulla vicenda Dell’Utri segnano l’inizio della campagna elettorale. Dell’Utri, fino a sentenza definitiva è innocente e deve essere considerato tale da tutti, pm e giudici compresi. Che reato ha commesso per essere umiliato pubblicamente e tradotto in catene in una stazione di polizia straniera? Nessunissimo. Non gli è stato ritirato il passaporto, non gli è stato mai stato vietato l’espatrio. E allora perché trattare da criminale un innocente che non sta commettendo alcun reato? È stato ordito un processo alle intenzioni. Si è inventato dal nulla un reato sulla base di chiacchiere di terze persone. Indecente”. Lo afferma l’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia. “Marcello Dell’Utri, qualunque sentenza ci sia martedì, è realmente innocente, e vittima di una tortura giudiziaria che lo ha incatenato per vent’anni all’immagine del mafioso. La tecnica è quella ben conosciuta, usata contro politici invisi a certe correnti politicizzate e deviate della magistratura – aggiunge – Come contro Andreotti si sono gestite sempre nuove ondate di pentiti. Per cui confutati i primi, subito ne arrivano di nuovi. E così via. Nessuna prova. Un Killer che non ricordava quante fossero state le sue vittime, ‘forse 50 o 60’, poi sostenne con sicurezza che il vero proprietario della Standa non fosse Berlusconi ma Craxi. Se c’è giustizia la Cassazione dovrà cancellare la sentenza che condanna Dell’Utri a 7 anni, come già rispedì al mittente per illogicità e forzature la prima sentenza della Corte d’Appello

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  [  “AZ.” – LO “SCUDISCIO” DI LEHNER ]
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—– Original Message —–

From: “Giancarlo Lehner” Sent: Saturday, April 12, 2014 2:43 PM
Subject: Lehner: Marcello agli arresti, Alfano al lavoro
 

L’arresto di Dell’Utri in luogo di arrecare onore ad Alfano, garantista bisestile, risuona come campana a morto per Angelino, prodotto biologico, sia pure ingrato, della filiera realizzata da Marcello.Concedendogli, sia pure fantasticando, un briciolo di autocoscienza, la conseguenza sarebbe quella delle dimissioni immediate dalla politica, per ripartire da ciò che nobilita davvero l’uomo: il lavoro.

Giancarlo Lehner

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 [ “AZ.” ]    ( TRANSFUGHI – IN SENATO – A “QUOTA 33″… )
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 ( TRATTO DAL WEB )
 Bonaiuti va via da Forza Italia,
Alfano lo aspetta in Ncd
Paolo Bonaiuti (ANSA)Politica.

E’ stata una decisione sofferta dice nell’annunciare l’abbandono della squadra azzurra. Poi a Berlusconi: un augurio di cuore, dopo 18 anni in cui ho lavorato ogni giorno al suo fianco ( . . . )

Angelino Alfano eletto presidente Ncd ‘Non vogliamo voti dei mafiosi’ Video. Addio Bonaiuti.Fi in tensione rivendica leadership

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[ “AZ.” ]    ( << “SUSSURRI” & “GRIDA” >> … )
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[ “AZ.” ]     ( EVENTI )
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—– Original Message —– From: nuova italianapoli
Sent: Monday, April 14, 2014 5:22 PM
Subject: Dibattito aperto No Euro: dalla paura alla speranza Mercoledì 16 Aprile 2014, ore 10.00
 
Vi aspettiamo non mancare…
Dibattito aperto
No Euro: dalla paura alla speranza
Mercoledì 16 Aprile 2014, ore 10.00
Salone degli specchi dell’Università telematica Pegaso
Palazzo Zapata – Piazza Trieste e Trento 48 – Napoli
Introducono:
On. Marcello Taglialatela
On. Luciano Schifone
Partecipano:
On. Gianni Alemanno, Presidente della Fondazione Nuova Italia
Prof. Alberto Bagnai, autore del libro “Il tramonto dell’euro. Come
e perché la fine della moneta unica salverebbe democrazia e
benessere in Europa”
Dott. Mario Giordano, autore del libro “Non vale una lira. Euro,
sprechi, follie: così l’Europa ci affama”
Modera:
Prof. Elio Pariota, Direttore generale dell’Università telematica
Pegaso
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[ “AZ.” ]     ( << PERISCOPIO >> )
( VISITA – ANCHE – IL SITO )

  1. Vincenzo Mannello – Opinioni Personali

    www.vincenzomannello.it/

     Vincenzo Mannello: opinioni personali e domande ai media Senza Risposta. … ”
    Questo sito non rappresenta una testata giornalistica né è da considerarsi un …
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—– Original Message —– From: Vincenzo Mannello – To : ( . . . ) – Associazione Azimut
Sent: Saturday, April 12, 2014 2:37 PM
Subject: la scorta più bella….
 
La figlia della Boldrini ha per scorta poliziotti belli e ultrapalestrati. Questo lo scoop de l’Espresso apparso sul web e presto scomparso. Comportamento parso strano a il Giornale che,perfidamente,lo ha segnalato su carta stampata. Da una sommaria ricostruzione dei fatti sembrerebbe che la figliuola del Presidente della Camera,studentessa a Londra (figurati se studiava in una università italiana),non appena poggi il tallone sul suolo italico si trovi affidata a degli angeli custodi che devono proteggerla da pericoli non meglio specificati. Scorta più,scorta meno non è tanto questo che ha solleticato l’Espresso. La classe dirigente italica è letteralmente circondata da poliziotti,carabinieri,finanzieri e pure penitenziari. Non per essere arrestata,cosa si pensa…ma per essere protetta. E,visti i guai in cui ha sprofondato l’Italia,forse qualche ragione di temere qualcosa la casta al potere può pure averla. La anomalia è che (sempre come da ricostruzione della stampa) i poliziotti dovevano essere “carini”. Per carità,non esageriamo…non “carini” in quel senso ma proprio belli,degli “adoni” palestrati e di piacevole vedere. Perché ? Boh….,non si sa neppure chi avrebbe avanzato la richiesta estetica.Alfano non credo proprio. Fatto sta che,fatta la frittata con la pubblicazione  sul web,poco dopo la pagina online de l’Espresso si è “oscurata” e la notizia è sparita. La stampa berlusconiana e parte di quella indipendente su internet cercano oggi di “sguazzare” sull’episodio. Ma cautamente,si sa che la Boldrini madre è tosta assai e non tollera neppure una critica. Quanto alla figlia ricordo tempo fa una memorabile reprimenda a quanti non viaggiavano (con i soldi di mamma) per “imparare a vivere”. Allora,visto il tutto,si saprà qualcosa di concreto ? Nell’attesa propongo alle reti unificate un nuovo format : “la scorta più bella”. Magari tradotto in inglese,con specifica londinese. Chi ne usufruisce (della scorta) potrà dare indicazioni e pareri di grande competenza. Così da proporlo su tutte le reti,magari in diretta 24h no stop. Vuoi vedere che dalle forze dell’ordine spiccheranno il volo tante stelle dello spettacolo ?

Grazie per l’attenzione.
Vincenzo Mannello

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[ “AZ.” ]      ( PRECISAZIONE )
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—– Original Message —– From: Vincenzo Mannello  To: ( . . . ) – Associazione Azimut
Sent: Saturday, April 12, 2014 6:45 PM
Subject: precisazione su “la scorta più bella”
 
Per doverosa puntualizzazione ed anche se cambia niente della sostanza della lettera preciso : la “figlia” che invitava i coetanei a “viaggiare fuori Italia” non è quella della Boldrini. Si trattava di Giulia Kyenge,pargoletta del fu ministro. Mi scuso per l’errore mnemonico.

Cordialmente.
Vincenzo Mannello

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[ “AZ.” ]        ( UN VERO E  PROPRIO GIALLO…. )
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( DALLA RASSEGNA – STAMPA )

Giallo Boldrini-L’Espresso. Succede che alle 11.30 di oggi, venerdì 11 aprile, sul sito del settimanale, e rilanciato dai social network, fa capolino un articolo dal titolo: “La famiglia Boldrini è sotto scorta. E i poliziotti sono di bell’aspetto”. Un trafiletto ripreso dalla copia uscita in edicola in mattinata (con titolo: “Famiglia Boldrini / Quant’è bella la mia scorta). Nel testo si spiegava che oltre alla presidente di Montecitorio (e al suo compagno, ma questa è storia vecchia), è finita sotto scorta la figlia (Anastasia, 21 anni).

Le due richieste – In particolare la ragazza è stata vista a Fiumicino – in ritorno da Londra, dove vive e studia – in compagnia di due giovani e belle bodyguard. Giovani e belle non per caso. Sempre l’articolo de L’Espresso affermava che la richiesta delle due caratteristiche – “essere giovani e di bell’aspetto” – era stata esplicita, “con lo scopo evidente di dare meno nell’occhio”. Non si specificava, invece, da chi arrivasse questa richiesta, anche se è un esercizio piuttosto semplice provare a fare qualche deduzione.

La scomparsa – Dunque, l’articolo viene pubblicato online intorno alle 11.30. Come detto, viene rilanciato sia su Facebook sia su Twitter. Passano pochi minuti, e l’articolo scompare. “La pagina che stai cercando non è stata trovata”, spiega il sito del settimanale dopo aver provato a cliccare sul link che prima rimandava all’articolo. Un semplice errore nell’url, l’indirizzo internet? No. Infatti il pezzo è stato rimosso anche da Twitter e Facebook: il cinguettio e il post sono stati cancellati. Una frettolosa retromarcia, dunque. Una velocissima auto-censura. Lo avranno pubblicato per errore? Lady Montecitorio avrà subito mostrato di non apprezzare troppo i contenuti del pezzo? A L’Espresso si sono accorti di qualche imprecisione, dunque dopo aver dato il trafiletto in stampa meglio evitare che finisse anche online? Ah, saperlo.

La precisazione – Intanto il Dipartimento della Pubblica Sicurezza precisa che “i dispositivi di scorta e tutela nei confronti di persone esposte a rischio sono disposti in modo autonomo dagli Uffici competenti. In particolare si sottolinea che ogni azione a tutela del soggetto interessato non è sottoposta all’approvazione dello stesso, considerando le esigenze di sicurezza prioritarie sulla volontà del singolo. Da ultimo si evidenzia che l’individuazione degli operatori preposti ai compiti di tutela e sicurezza, dipende dall’Ispettorato di P.S. Viminale ed avviene esclusivamente in base a criteri di professionalità e competenza”.

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OGGI

COSE (NON)DI << COSA NOSTRA >> (MA) DI << CASA NOSTRA >> – “CASO DELL’UTRI” – ( LEHNER : “MARCELLO AGLI ARRESTI – ALFANO AL LAVORO” ) – ALTRO… [“AZ.-NEWS”:14.04.’14]

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[ “AZ.” ]     ( SPAZIO LIBERO, APERTO  TUTTI, SENZA FILTRI O CENSURE )

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—-Messaggio originale—- Da: longolegal@libero.it
Data: 14-apr-2014 8.48
A: ( . . . )
Ogg: MEDINI MURATO VIVO ( di Edoardo Longo )

http://www.lulu.com/shop/edoardo-longo/medini-murato-vivo/paperback/product-21202621.html
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—– Original Message —– From: NINO LUCIANI
Sent: Saturday, April 12, 2014 7:06 PM
Subject: 1) La pagina della domenica (13 aprile) di Alessi; 2) G. Cantelli, Il ruolo dei Cattolici in profezia di Gramsci; 4) N. Luciani, Ragioni contro l’Euro attuale ed a favore di un nuovo Euro con una nuova BCE.
 
___________________

Centro studi per l’ IMPEGNO Politico dei CATTOLICI
ORGANO DELLA DEMOCRAZIA CRISTIANA NUOVA
http://www.impegnopoliticocattolici.bo.it/
Sede in Bologna, via Titta Ruffo 7 – 347 9470152
Prof. NINO LUCIANI, 
Direttore responsabile

– Al popolo DC
– A TUTTI GLI INTERESSATI

Per trovare gli scritti, cliccare su :  http://www.impegnopoliticocattolici.bo.it/
1.- La pagina della domenica (13 aprile 2014) del Segretario Naz.le On. Dr. A. Alessi, Asinus asinum fricat (asino gratta asino). A proposito di dichiarazioni dell’attuale vertice governativo.
2) G. Cantelli, 
Il  ruolo dei Cattolici nelle profezie di Gramsci e di Andreotti.
4) N. Luciani, 
Elezioni europee. Ragioni contro l’attuale Euro ed a favore di un nuovo Euro, con una BCE anche prestatore di ultima istanza. Considerazioni, a partire da una intervista a Romano Prodi.
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Ristampa del COMUNICATO del 2 aprlle 2014
 della avvenuta approvazione del progetto della CONFEDERAZIONE PARITETICA per i DC:

Oggi 2 aprile 2014, si sono riuniti, a Roma, i rappresentanti del CDU – Cristiani Democratici Uniti e della DCN – Democrazia Cristiana Nuova ,  per valutare la possibilita’ di realizzare una Confederazione Paritetica dei rispettivi Partiti in vista della ricostruzione della GRANDE FAMIGLIA DEI DEMOCRISTIANI, con unico simbolo che sara’ definito di comune intesa.
Le parti valutano positivamente la soluzione prospettata, e aperta a tutti i partiti e movimenti di derivazione democristiana e liberale, disponibili a ritrovarsi per la difesa degli ideali sturziani e degasperiani.
Gli iscritti ai partiti aderenti alla Confederazione potranno essere titolari della doppia tessera: quella del partito da cui si proviene e quella della Confederazione.
La Confederazione ritiene indifferibile una riforma costituzionale e elettorale che garantisca all’Italia:
a) governi di durata pari alla legislatura, in sistema di alternanza dei partiti al governo, nell’ambito della repubblica parlamentare;
b) i diritti del parlamento e il suo buon funzionamento.
La Confederazione si impegna fin d’ora a mobilitare nel Paese ogni energia per contrastare il disegno costituzionale e la riforma elettorale dell’attuale intesa PD-FI, che cancella pluralismo, rappresentativita’ degli eletti e partecipazione, che minacciano la democrazia.
Per le riforme costituzionali e’ necessario procedere con il sistema proporzionale puro in modo da garantire tutte le espressioni politiche del Paese. La polarizzazione dei partiti eletti puo’ essere ottenuta in sede parlamentare attraverso incisive modifiche del Regolamento, elevando significativamente la soglia minima per la costituzione dei gruppi parlamentari.
F.ti: ALBERTO ALESSI, UGO GRIPPO, MARIO TASSONE

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—– Original Message —– From: Filippo Giannini
Sent: Sunday, April 13, 2014 5:09 PM
Subject: Articolo
 
Questo articolo sarà pubblicato su “Il Borghese”.

 

UN CONFRONTO FRA TERREMOTI

di Filippo Giannini

Scrivo questo articolo in occasione della ricorrenza del terremoto che alcuni anni fa distrusse L’Aquila e ancora in stato di distruzione. Mi avvalgo di una mail inviatami da Marco (non sono autorizzato ad indicare per intero legeneralità, quindi mi avvalgo di indicare solo il nome). La mail è un insieme, forse esagerato, di esaltazioni dei miei lavori, ma assicuro il lettore che non è questo il motivo che presento detta mail, ma questa è un compendio dei miei pensieri sull’operato di Benito Mussolini. Questo è il motivo che la propongo al Direttore del giornale con il quale collaboro.

 

GENTILISSIMO SIG. GIANNINI ,

MI CHIAMO MARCO , HO 40 ANNI E SONO DI FRANCAVILLA FONTANA ( BRINDISI ) .

HO AVUTO IL PIACERE DI LEGGERE ALCUNI DEI SUOI BELLISSIMI LIBRI SU MUSSOLINI , OVVERO SULLA CONTROSTORIA DI MUSSOLINI .

TROVO DAVVERO INGIUSTO CHE TUTTO CIO’ CHE E’ STATO FATTO DAL DUCE NEL VENTENNIO SIA STATO CELATO PER VOLONTA’ POLITICA PERCHE’ ” SCOMODO ” E PERCHE’ IL CONFRONTO IMPALLIDIREBBE  .

TROVO CHE LA LUNGIMIRANZA  DI MUSSOLINI NEL PREVEDERE CHE SAREMMO DIVENTATI UNA ” COLONIA ”  SI E’ AVVERATA : TUTTO IL MONDO  CI HA DEPREDATO DI TUTTE LE RICCHEZZE DI CUI POTEVAMO ESSERE FIERI ( MI RIFERISCO ALLA VENDITA DI  MOLTISSIME AZIENDE INDUSTRIALI , FAMOSI   MARCHI ITALIANI … ) CEDUTI  A  STRANIERI DI TUTTO IL MONDO ; E POI  IMMIGRAZIONE NON CONTROLLATA CON CONSEGUENTE DISOCCUPAZIONE , POVERTA’, DELINQUENZA E   DECADIMENTO GENERALE DELLA NOSTRA BELLA NAZIONE UN TEMPO RISPETTATA E CONSIDERATA .

TROVO CHE L’ EGOISMO , IL MENEFREGHISMO  E GLI ARRICCHIMENTI PERSONALI DELLA POLITICA SIANO LA CAUSA DI TUTTO CIO’ .

IL LAVORO , CHE DOVREBBE ESSERE UN DIRITTO SANCITO DALLA COSTITUZIONE , NON E’ AFFATTO CONSIDERATO E LA GENTE ARRIVA ANCHE AL  SUICIDIO  PER LA MANCANZA DI ESSO , MA IN CHE MONDO SIAMO ? 

VORREI TANTO VEDERE QUEI TANTI “POLITICANTI” RIMANERE SENZA UN LAVORO E VIVERE DI STENTI TUTTA LA VITA , LE PARE GIUSTO ? IL LAVORO E’ ANCHE DIGNITA’.

IO PER FORTUNA SONO UN DIPENDENTE PUBBLICO, LAVORO COME INFERMIERE A TEMPO INDETERMINATO  IN OSPEDALE E COL MIO MODESTO STIPENDIO NON POSSO LAMENTARMI , NON PRETENDO NULLA DI PIU’ .

ODIO QUESTO MODO DI ACCAPARRARSI LA RICCHEZZA A QUALSIASI COSTO E CON TUTTI I MEZZI ED ESCLUDERE LE CATEGORIE DI PERSONE ONESTE ED UMILI CHE PAGANO LE TASSE E NON HANNO NESSUN AIUTO DALLO STATO. PER NON PARLARE POI DELLE ASSOCIAZIONI CRIMINALI COME LA  NDRANGHETA E LA MAFIA CHE SE ESISTONO  E’ PER COLPA ESCLUSIVA DELLO STATO CHE HA LASCIATO PROLIFERARE SENZA BLOCCARE L’INNARRESTABILE CONTROLLO DEL TERRITORIO DA PARTE DI QUESTE BANDE  CRIMINALI CHE CON LA CORRUZIONE SOPRATTUTTO HANNO ROVINATO IN MANIERA IRREFRENABILE IL SISTEMA .

PROVO TANTO RANCORE  CHE IL CAPITALISMO , LA CORRUZIONE , IL LIBERISMO  ABBIANO PORTATO A CONSEGUENZE CHE MUSSOLINI AVEVA GIA’ PREVISTO NEGLI ANNI DEL SUO GOVERNO ( LA SUA ERA DAVVERO LUNGIMIRANZA )  .

CI SIAMO ROVINATI ANCHE  PER L’ EURO OVVERO PER LA MANCANZA DI CONTROLLO SULL ECONOMIA NAZIONALE ( SOVRANITA’ MONETARIA ) , E L’ ITALIA E’ IL PAESE DELLE OPERE INCOMPIUTE QUANDO PENSANDO AL VENTENNIO ERA TUTTO  UN CANTIERE E SI FONDAVANO CITTA’ INTERE NEL GIRO DI DUE ANNI E OPERE PUBBLICHE COLOSSALI IN POCHI MESI IN ITALIA E NELLE COLONIE ( VIENE DA CHIEDERSI MA ALLORA C’ ERA ENORME DISPONIBILITA’ DI DENARO CHE POTEVA ESSERE IMPIEGATO PER RISANARE LO STATO DELLE CARENZE DI OPERE PUBBLICHE ; QUESTO OGGI E’ IMPENSABILE  PERCHE’ LA RICCHEZZA E IL MONOPOLIO  E’ NELLE MANI DI POCHI E LA POLITICA UTILIZZA IL DENARO PER SCOPI EGOISTICI E PRIVATI CON SPRECHI DI DENARO PUBBLICO, QUEL DENARO PUBBLICO CHE MUSSOLINI DEFINI’ “SACRO” , PROVENIENTE DAL SUDORE DELLA FRONTE  E CHE MAI DOVEVA ESSERE SCIUPATO!).

PECCATO CHE NON CI SIA UNA VIA DI USCITA; FINCHE’ ESISTERA’ LA DEMOCRAZIA NON FUNZIONERA’ MAI NIENTE , E UN ALTRO MUSSOLINI NON CI SARA’ PIU’ : FARANNO DI TUTTO PER CELARE PER SEMPRE LA VERITA’ STORICA DEL VENTENNIO E I SUOI BUONI PROPOSITI ; CI VORREBBE DAVVERO UNA VERA RIVOLUZIONE MA CIO’ NON AVVERRA’ MAI, CI SONO TROPPI INTERESSI PERCHE’ TUTTO RIMANGA COSI’ COM ‘E’ …

DAI  SUOI LIBRI HO APPRESO MOLTE NOTIZIE  SCONOSCIUTE ED INEDITE , CONGRATULAZIONI. LIBRI COME I SUOI NE HO TROVATI POCHI IN GIRO, BISOGNA AMMETTERE LA VERITA’ STORICA COME FA LEI , BISOGNA ESSERE ONESTI E DI COSCIENZA; ANCHE QUESTO VOLEVA MUSSOLINI; “L’ UOMO NUOVO” INTESO COME  L’ UOMO NON CORROTTO, ONESTO, RESPONSABILE, SERIO E PRECISO … PROPRIO COME ERA LUI , LEI COSA NE PENSA?    

 

Sin qui la mail di Marco (al quale dedico l’articolo che segue), e per rispondere a quanto mi chiede circa il “lei cosa ne pensa?”, riporto quanto mi accadde alcuni anni fa.   Ho lavorato diversoi tempo all’estero, ma nel mio pendolare mi trovai in Italia nel 1980, proprio nell’anno del terremoto che devastò l’Irpinia. Nelle ore immediatamente successive al tragico evento, ascoltavo le ultime notizie alla radio e fui colpito  da una stranezza: un contadino del luogo che stava rispondendo alle domande di un intervistatore, raccontava di aver avuto la casa completamente distrutta e, cosa ancor più grave, di aver perso la moglie e una figlia. Alle insistenti domande del giornalista, il pover’uomo rispondeva che tutto il paese era stato raso al suolo, ma le uniche case che avevano resistito al sisma erano quelle costruite a seguito del terremoto del 1930. A questo punto il contatto si interruppe, ma in modo così maldestro da convincermi che era cosa voluta. 

   1930? Un terremoto? Non ne sapevo niente. Incuriosito volli indagare e scoprii cose turche, turchissime.

   Prima di addentrarmi ancora nel discorso, chiedo venia perché questo argomento fu da me trattato in altra occasione e per alcuni lettori potrei sembrare ripetitivo.

   Ecco dunque i fatti, ricordando che stiamo trattando di un avvenimento accaduto più di ottanta anni fa, quando le attrezzature tecniche non erano così sofisticate come quelle di oggi.

   La notte del 23 luglio 1930 uno dei terremoti più devastanti (6,5° Scala Richter) che la nostra storia ricordi (1.500/2.000 morti) colpì vaste aree della Campania, della Lucania e del Subappennino pugliese: all’incirca, cioè, quelle stesse regioni colpite dal sisma del novembre 1980 (6° Scala Richter).

   Mussolini, appena conosciuta la notizia, convocò il Ministro dei Lavori Pubblici Araldo Di Crollalanza, certamente uno dei più prestigiosi componenti del Governo di allora e gli affidò l’opera  di intervento.

   Araldo Di Crollalanza, in base alle disposizioni ricevute e giovandosi del RDL del 9 dicembre 1926 e alle successive norme tecniche del 13 marzo 1927 (ecco come è nata la Protezione Civile), norme che prevedevano la concentrazione di tutte le competenze operative, nei casi di catastrofe, nel Ministero dei Lavori Pubblici, il Ministro fece effettuare, nel giro di pochissime ore, il trasferimento di tutti gli uffici del Genio Civile, del personale tecnico, nella zona sinistrata, così come era previsto dal piano di intervento e dalle tabelle di mobilitazione che venivano periodicamente aggiornate.

   Secondo le disposizioni di legge, sopra ricordate, nella stazione di Roma, su un binario morto, era sempre in sosta un treno speciale, completo di materiale di pronto intervento, munito di apparecchiature per demolizioni e quant’altro necessario per provvedere alle prime esigenze di soccorso e di assistenza alle popolazioni sinistrate. Sul treno presero posto il Ministro, i tecnici e tutto il personale necessario. Destinazione: l’epicentro della catastrofe.

   Naturalmente, come era uso in quei tempi, per tutto il periodo della ricostruzione, Araldo Di Crollalanza non si allontanò mai dalla zona sinistrata, adattandosi a dormire in una vettura del treno speciale che si spostava, con il relativo ufficio tecnico da una stazione all’altra per seguire direttamente le opere di ricostruzione.

    C’è la testimonianza di un giovane di allora, il signor Liberato Iannantuoni di Meda (Mi) che ricorda: <Nella notte del 23 luglio 1930, il terremoto distrusse alcuni centri della zona ai limiti della Puglia con la Lucania e l’avellinese, in particolare Melfi, Anzano di Puglia, Macedonia. Proprio tra le macerie di questo borgo, all’indomani del terribile sisma, molte personalità del tempo accorsero turbate da tanta straziante rovina, fra le quali il Ministro dei Lavori Pubblici Araldo Di Crollalanza. Avevo allora 22 anni, unitamente ad altri giovani fummo comandati allo sgombero delle macerie. Ecco perché conobbi da vicino Crollalanza; si trattenne un po’ con noi con la serena e ferma parola di incitamento al dovere; restò per me l’uomo indimenticabile per i fatti che seguirono. Tutto quello che il sisma distrusse nell’estate 1930, l’anno nuovo vide non più macerie, ma ridenti case coloniche ed altre magnifiche costruzioni con servizi adeguati alle esigenze della gente del luogo. Moderne strade fiancheggiate da filari di piante ornamentali; si seppe anche che  costi occorrenti furono decisamente inferiori al previsto (…)>.

   Ecco, caro lettore, perché quel terremoto oggi non è politicamente corretto. Ma oltre a quello cui ho appena accennato: c’è ben altro.

   I lavori iniziarono immediatamente. Dopo aver assicurato gli attendamenti e la prima opera di assistenza, si provvide al tempestivo arrivo sul posto, con treni che avevano la precedenza assoluta di laterizi e di quant’altro necessario per la ricostruzioni. Furono incaricate numerose imprese edili che prontamente conversero sul posto, con tutta l’attrezzatura. Lavorando su schemi di progetti standard si poté dare inizio alla costruzione di casette a pian terreno di due o tre stanze (1) anti-sismiche, particolarmente idonee a rischio. Contemporaneamente fu disposta anche la riparazione di migliaia di abitazioni ristrutturabili, in modo da riconsegnarle ai sinistrati prima dell’arrivo dell’inverno. Si evitava in questo modo che si verificasse quanto accaduto nel periodo pre-fascista e quanto accadrà, scandalosamente, nell’Italia post-fascista: la costruzione di baracche, così dette provvisorie, ma che sono, invece,di una provvisorietà illimitata, vedi, appunto, il sisma de L’Aquila.

   Sembra impossibile (data l’Italia di oggi): a soli tre mesi dal catastrofico sisma, e precisamente il 28 ottobre 1930 – come a simboleggiare che con determinati uomini i miracoli sono possibili – le prime case vennero consegnate alle popolazioni della Campania, della Lucania e delle Puglie.     Furono costruite 3.746 case e riparate  5.190 abitazioni.

   Ma, caro lettore, che vivi in questa Italia di piena libertà, ascolta come Mussolini salutò il suo Ministro dei Lavori Pubblici al termine della sua opera: <Eccellenza Di Crollalanza, lo Stato italiano La ringrazia non per aver ricostruito in pochi mesi perché era Suo preciso dovere, ma la ringrazia per aver fatto risparmiare all’erario 500 mila lire>.

   Sì, avete capito bene: fate un raffronto con quanto accadde a seguito del terremoto del 1980.

   Ricordo che nel corso di una trasmissione televisiva, ad un certo momento un pover’uomo telefonò alla RAI e disse che dal 1980 viveva in Irpinia dentro un container e ancora aspettava la casetta.

   Avete ora capito  perché i quaquaraqua considerano il terremoto del 1930 politicamente non corretto?

   Dato l’interesse dell’argomento e per rinnovare la memoria di quel che fu, riporto quanto il signor Adolfo Saccà di Roma scrisse al direttore de “Il Giornale d’Italia” il 28 novembre 1988: <Il terremoto del 1908 ridusse in fumanti macerie Reggio Calabria, Messina e le cittadine di quelle due province. Con l’aiuto di mezzo mondo ben presto furono costruiti interi baraccamenti per il ricovero dei superstiti. Ed in quelle baracche vivemmo per ben venti lunghissimi anni! Dal 1908 al 1928. Finché nel 1928 Mussolini lasciò la capitale per recarsi in Sicilia. Il Capo del Governo poté vedere dai finestrini della sua carrozza, riportandone vivissima impressione, il succedersi ininterrotto di baracche già vecchie e stravecchie. L’anno dopo al loro posto c’erano già in tutti i paesi terremotati altrettante belle, decorose palazzine che ancora oggi testimoniano il sollecito, deciso intervento di Mussolini che ci tolse, finalmente! Dalla miserrima condizione di baraccati>.

   Non so se per questa lettera il signor Saccà sia incorso nelle sanzioni previste dalle leggi Scelba, Reale o Mancino.

   A questo punto, e in fase di chiusura, desidero ricordare che si propose, tempo fa, di intitolare la piscina comunale (uno degli edifici edificati negli anni Trenta, quindi rimasto pressoché intatto) ad Adelchi Serena (1895-1970), ex podestà de L’Aquila dal 1926 al 1934. Ma Adelchi Serena aveva un marchio incancellabile, per i quaquaraqua di oggi: era stato vicesegretario del Pnf e Ministro dei Lavori Pubblici di Mussolini. Quindi, di fronte a queste infamie intervenne l’allora diessino Fabio Mussi, il quale si rivolse persino a Silvio Berlusconi affinché si adoperasse in modo che quella piscina non venisse titolata a siffatta persona.

   Povera gente, che pochezza…!

   Nella situazione dell’attuale cataclisma abruzzese, sapete amici lettori cosa mi preoccupa di più? Quel che ha detto Berlusconi: egli avrebbe giurato sulle bare delle povere vittime che tutto sarebbe stato ricostruito bene e subito, cioè, checché possa dire il Papi nazionale: in tempi e modi fascisti. Questo giuramento mi ricorda quello pronunciato dal suo lacché Gianfranco Fini che giurò sulle bare di Romualdi e di Almirante che sarebbe stato <l’artefice del Fascismo del XXI Secolo>.

    Se tanto mi dà tanto…

 

 

1) Qualcuno sostiene che le prime strutture anti-sismiche furono messe in opera negli anni ’60. Menzogna. Le casette anti-sismiche costruite nel 1930 furono progettate ingabbiandole in strutture portanti in cemento armato e furono quelle che resistettero al sisma del novembre 1980.

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[ “AZ.” ]      ( CORRISPONDENZE )

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—– Original Message —– From: Forum delle Associazioni Familiari
Sent: Monday, April 14, 2014 2:44 PM
Subject: FORUM FAMIGLIE – rassegna stampa del 14aprile2014
   Rassegna stampa del 14 Aprile 2014

PRIMA PAGINA – “Il diritto dei bambini ad un padre e ad una madre”

Papa Francesco, incontrando nei giorni scorsi l’UFFICIO INTERNAZIONALE CATTOLICO DELL’INFANZIA, ha colto l’occasione per intervenire su alcune derive che segnano la cronaca italiana e non solo. Ha così riaffermato il “diritto dei bambini a crescere in una famiglia” strettamente connesso al “confronto con ciò che è la mascolinità e la femminilità di un padre e di una madre”.
Una risposta chiara e non strumentalizzabile, davanti alle varie posizioni ed iniziative collegate alla ideologia del gender. Ha poi ricordato, con altrettanta chiarezza, che “con i bambini e i giovani non si può sperimentare. Non sono cavie da laboratorio! Gli orrori della manipolazione educativa che abbiamo vissuto nelle grandi dittature genocide del secolo XX non sono spariti; conservano la loro attualità sotto vesti diverse e proposte che, con pretesa di modernità, spingono i bambini e i giovani a camminare sulla strada dittatoriale del pensiero unico”.
Il Papa si è fatto carico anche delle colpe degli uomini di Chiesa che si sono macchiati di abusi sessuali sui minori.
Concludendo il Pontefice ha detto: “A volte per difendere” i piccoli che ci sono affidati,” è necessario scappare; a volte è necessario fermarsi per proteggere; a volte è necessario combattere. Però sempre bisogna avere tenerezza”.

13 Aprile 2014 – CorriereAdriatico
SI PARLA DI NOI :: D’Angelo, io corro per la famiglia 137 KB

09 Aprile 2014 – VivereAncora
SI PARLA DI NOI :: D’Angelo sottoscrive il Manifesto 460 KB

13 Aprile 2014 – GiornaleUmbria
SI PARLA DI NOI :: Sar� ancora possibile dire mamma e papa’? 47 KB

13 Aprile 2014 – Avvenire (La Spezia)
SI PARLA DI NOI :: Volontariato e crisi familiari 64 KB

13 Aprile 2014 – CittaSpezia
SI PARLA DI NOI :: Volontariato e crisi familiare 443 KB

12 Aprile 2014 – OsservatoreRomane
La famiglia fa la differenza 86 KB

12 Aprile 2014 – Avvenire
Famiglia, la grande maltrattata 828 KB

12 Aprile 2014 – GiornleItalia
Strategia Lgbt
Il Miur blocca gli opuscoli 148 KB

12 Aprile 2014 – ItaliaOggi
Fecondazione Artificiale
Tra matrimonio e procreazione non puo’ esserci separazione 146 KB

12 Aprile 2014 – Stampa
Ru486
Inchiesta sulla donna morta 109 KB

12 Aprile 2014 – Avvenire
Ru486
Procura e ministero indagano 1 MB

12 Aprile 2014 – Unita’
Ru486
Muore dopo l’aborto 267 KB

13 Aprile 2014 – Avvenire
Ru486
Due volte pericolosa 148 KB

12 Aprile 2014 – Avvenire
Aborto
Si a vita e famiglia 1.2 MB

14 Aprile 2014 – CorrieredellaSera
Fecondazione Artificiale
SCAMBIO EMBRIONI. I bimbi nasceranno 162 KB

14 Aprile 2014 – CorrieredellaSera
Fecondazione Artificiale
SCAMBIO EMBRIONI. Provette e diritto di vivere 139 KB

13 Aprile 2014 – SecoloXIX
Fecondazione Artificiale
Fare figli non � un diritto 261 KB

13 Aprile 2014 – CorrieredellaSera
Fecondazione Artificiale
Quel vuoto politico dei cattolici 149 KB

—– Original Message —– From: newsletter@mpv.org
Sent: Monday, April 14, 2014 3:29 PM
Subject: Rassegna stampa del 14 aprile 2014
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[ IL SERVIZIO CONTINUA ]

OGGI

COSE (NON)DI << COSA NOSTRA >> (MA) DI << CASA NOSTRA >> – “CASO DELL’UTRI” – ( LEHNER : “MARCELLO AGLI ARRESTI – ALFANO AL LAVORO” ) – ALTRO… [“AZ.-NEWS”:14.04.’14]

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[ “AZ.” ]       ( RIVISTE RICEVUTE )

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www.storiainrete.com – n. 101 / 102 / narzo – aprile 2014 – STORIA IN RETE : ( in copertina ) TEMPLARI -700 anni fa i Cavalieri del Tempio finivano al rogo : iniziava così il loro MITO / Giampaolo Pansa << Con “Bella Ciaò” dico basta ai silenzi della resistenza >> / MISTERI ITALIANI :  Perchè la guerra civile ’43 – ’45  è ancora una favola infinita ? / Via RASELLA . La verità – il movente dell’attentato ? Una lotta intestina fra i vertici comunisti / E TANTI ALTRI SERVIZI MOLTO INTERESSANTI – PER LEGGERE TUTTO : link

 Storia In Rete

www.storiainrete.com/

Il sito ufficiale di Storia In Rete. …

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[ “AZ.” ]     ( “…ARRIVANO I << NOSTRI >> … E TE PAREVA ! )

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Kiev in azione contro filo-russi, morti e feriti nell'est Ucraina

( . . . ) Kiev in azione contro filo-russi, morti e feriti nell’est Ucraina ( . . . )

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 [ “AZ.” ]     ( REPORT FOTO DALLE CALABRIE – COSENZA )

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 ( FOTO VISIONABILI GIA’ IN RETE E CON PRESENTE E.MAIL )

—– Original Message —– From: stenio vuono 

Sent: Saturday, April 12, 2014 8:56 AM
Subject: Bombardamento su Cosenza
Maledette macchine della morte
Gli aerei statunitensi Boeing B-17′s della NAAF
( Northwest African Strategic Air Force)
bombardarono Cosenza il 12 aprile
ed il 31 agosto 1943 
e Castrovillari il 17 agosto 1943
Maledette macchine della morte
—– Original Message —– From: stenio vuono
Sent: Saturday, April 12, 2014 8:31 AM
Subject: bombardamento su Cosenza
Cosenza, 12 aprile 1943
un’immagine drammatica e straordinaria,
una foto aerea segnaletica tratta dagli archivi militari britannici:
gli aerei statunitensi Boeing B-17′s
della NAAF
(Northwest African Strategic Air Force USA)
hanno appena sganciato il loro primo carico di bombe su Cosenza,
si notano distintamente le esplosioni:
• Rione Massa (al centro della foto)
• Piazza XV marzo e il Teatro Rendano (a sinistra),
• Stazione Ferroviaria (in alto a destra)
La Città di Cosenza tra il 12 aprile e il 16 settembre 1943 fu bombardata otto volte dalle forze aeree alleate, ci furono oltre settanta morti, migliaia di feriti e notevoli danni alle strutture.
Cosenza, 12 aprile 1943
• NAAF
Northwest African Strategic Air Force USA
Aerei Boeing B-17′s
……………..
Cosenza, 6 agosto 1943
• 9th Air Force USA
Aerei Boeing B-25′s
……………..
Cosenza, 28 agosto 1943
• NATAF
Northwest African Tactical Air Force USA
• RAF
Royal Air Force – GB
……………..
Cosenza, 31 agosto 1943
• NAAF – NASAF
Northwest African Strategic Air Force USA
Aerei Boeing B-17′s
……………..
Cosenza, 3 settembre 1943
• 12 th Air Force USA
Aerei Douglas A-20′s
Aerei North American A-36′s Apache
……………..
Cosenza, 4 settembre 1943
• RAF – Royal Air Force – GB
……………..
Cosenza, 7 settembre 1943
• 12 th Air Force USA
……………..
Cosenza, 16 settembre 1943
• RAF – Royal Air Force – GB

 bombardamento su Cosenza

—– Original Message —– From: stenio vuono
Sent: Friday, April 11, 2014 7:02 PM
Subject: CHIESA
Anni 50 la chiesa del Crocifisso della Riforma con la palazzina di Antonucci dietro
cosenza-anni-50-chiesa-ss-crocifisso-della-riforma_e

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[ “AZ.” ]    ( LA SANTA PASQUA SI AVVICINA )

  ( E’ << SFASCIO >> …MA…FACCIAMOCI LO STESSO GLI AUGURI )

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 [ “AZ.” ]     ( REPORT FOTO DALLE CALABRIE – COSENZA )

 ( FOTO VISIONABILI TRA BREVE IN RETE E CON SUCCESSIVA E.MAIL )

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—– Original Message —– From: stenio vuono
Sent: Saturday, April 12, 2014 6:03 PM
Subject: via Simonetta prima e dopo
Cosenza 1955 Via Simonetta nel tratto tra viale della Repubblica e via Roma. 
A destra oggi c’è la scuola elementare
via simonette p
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[ “AZ.” ]      ( IL SERVIZIO VOLGE AL TERMINE )
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OGGI : COSE (NON)DI << COSA NOSTRA >> (MA) DI << CASA NOSTRA >> – “CASO DELL’UTRI” – ( LEHNER : “MARCELLO AGLI ARRESTI – ALFANO AL LAVORO” ) – ALTRO… [“AZ.-NEWS”:14.04.’14]
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(Arturo Stenio Vuono – presidente di “Azimut” – Napoli)
“AZIMUT” – VIA P. DEL TORTO, 1 – 80131 NAPOLI
TEL. 340. 34 92 379 / FAX: 081.7701332
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[ Ass. “Azimut” ] –  INFORMATIVA AI SENSI DEL D.LGS. 196/2003. — Si informano i destinatari della presente email che gli indirizzi sono stati forniti direttamente dall’interessato o, in alcuni casi, reperiti direttamente in internet. Inoltre tali indirizzi vengono utilizzati  solo e unicamente per le comunicazioni di carattere politico, culturale, economico, etc., dell’Associazione e non verranno nè comunicati, ma nè ceduti a terzi. I titolari possono, ai sensi dell’articolo 7 del D.lgs. 196/2003 richiedere la cancellazione; comunicando — nei modi d’uso -agli indirizzi di posta elettronica : ogni loro decisione in merito

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