ANCORA SU FIORENTINA NAPOLI – NON SOLO CALCIO – PROTESTA SUDISTA CONTRO LA TIRANNIA DEL CENTRALISMO DEMOCRATICO – ALTRO…


ANCORA SU FIORENTINA NAPOLI – NON SOLO CALCIO – PROTESTA SUDISTA CONTRO LA TIRANNIA DEL CENTRALISMO DEMOCRATICO – ALTRO…
 ANCORA SU FIORENTINA NAPOLI – NON SOLO CALCIO – PROTESTA SUDISTA CONTRO LA TIRANNIA DEL CENTRALISMO DEMOCRATICO – ALTRO… [ “AZIMUT-NEWSLETTER” : 7.05. ’14 ]
[ “AZIMUT” – Dall’ultimo editoriale : “… Per il tramite d’una partita di calcio, come si vede, chiaro e forte il messaggio della montante insofferenza del sud che si unisce al malcontento del nord di lunga data. Non è… “]
[ E PER LA PARTITA CON IL CAGLIARI ]
Calcio: Serie A; Napoli-Cagliari (ANSA)   
(Repetita iuvant –  replica editoriale – per leggere tutto – vedi : oltre )
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[ “AZ.” ]     ( IN QUESTO NUMERO – TRA LE TANTE NOTIZIE – SECONDA PARTE )
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– CIVG Informa Speciale Ucraina

– Genocidio armeno

– Quel genocida di Stalin

– Il caso messicano : “…una classe politica anticlericale e massonica, che aveva tra i suoi obiettivi quello di distruggere la forte tradizione cattolica del paese…”

– IL GRANDE OLOCAUSTO DEI NATIVI AMERICANI: LO STERMINIO DEGLI INDIANI DELL’AMERICA DEL NORD 

[ “AZ” ]     ( PER LEGGERE TUTTO – SUCCESSIVA E.MAIL ANTEPRIMA DI WEB)
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[ “AZIMUT” – Dall’ultimo editoriale : “… Il livore, e il razzismo, della mobilitazione mediatica nei confronti di Napoli – dunque – non mi ha sorpreso più di tanto…” ]
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[ “AZ.” ]      ( E PER IL PROSIEGUO CON IL CAGLIARI –  E ALTRO )
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Mertens, Dzemaili e Pandev, gli autori dei tre gol. LaPresse   Genny 'a carogna e la maglietta pro Speziale. Ansa Uno striscione di incoraggiamento esposto all'esterno dell'Autolavaggio di famiglia a Scampia. Ansa   

 

( Dal web ) – Calcio Scontri Roma, Esposito operato: “Notte stabile, decorso regolare”  – CalcioScontri Roma, tifoso del Napoli operato. La mamma: “Perdono chi ha sparato”  – Calcio Scontri Roma, Esposito operato nella notte. “La sua vita è appesa a un filo”  – ( . . . )

Peggiora il tifoso del Napoli ferito: "Situazione seria" ( . . . ) – Peggiora il tifoso del Napoli ferito: “Situazione seria”( . . . ) – La madre: “Stamattina va peggio, nella notte intervento al colon”. Poi l’accusa: “Il governo non ha speso una parola per Ciro”. Intanto il gruppo più oltranzista degli ultrà partenopei potrebbe presentarsi al San Paolo con la maglia nera – guarda le foto Genny a’ carogna diventa “l’idolo” del Web – ( . . . )—————————————————————————

[ “AZ.” ]       ( LE ULTERIORI NOTIZIE IN RETE  – TRATTO DAL WEB )

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  1. ‘Ciro tieni duro’, il  San Paolo si stringe al tifoso feritoCalcio. Striscioni e cori per il giovane ferito negli scontri di sabato a Roma

Napoli, vittoria senza festa: il San Paolo è tutto per Ciro Esposito

Striscioni e cori per il tifoso ferito a Roma in lotta per la vita: domani i suoi genitori terranno una conferenza stampa. Mentre si aspettano anche le decisioni del giudice sportivo per i fatti dell’Olimpico

06 maggio 2014 – NAPOLI

Sono tanti i sentimenti che si intrecciano in una strana serata di calcio. Il Napoli batte 3-0 il Cagliari   ma è una partita che non vale praticamente nulla e non può essere nemmeno la passerella-festa per la Coppa Italia perché quanto successo sabato è una ferita difficilmente sanabile e soprattutto perché c’è Ciro Esposito che lotta per vivere   e non si può morire per una partita, come se il nostro Paese fosse una landa violenta sudamericana. Domattina i suoi genitori terranno alle 11.30 una conferenza stampa alla Galleria Principe di Napoli, accompagnati dal legale Angelo Pisani. Intanto Napoli reagisce dignitosamente, dalle curva i soliti cori, di difesa della mentalità ultrà ma il pensiero torna spesso a Ciro e a quel dramma che vive la famiglia Esposito. il racconto — Il calcio non sembra interessare nemmeno nella città tradizionalmente più passionale in Italia e nel mondo. Sembra l’occasione per vedersi allo stadio e ognuno manifestare a proprio modo un malessere. Il clima nello stadio è surreale con poco più di 30 mila spettatori e la festa è in tono minore anche durante il giro di campo con la coppa Italia. All’inizio della partita l’applauso sale forte solo quando dalla curva B, poco prima dell’ingresso delle squadre, appare lo striscione “Ciro tieni duro”. Poi dalle curve unite si alza il coro “Bastardo romano”, cui seguono altri: “Infami” e un meno rassicurante “non finisce così”. Il coro più toccante e condiviso è quello per Ciro: lo cantano a squarciagola tutti, una sorta di preghiera urlata per salvaguardare la vita di questo ragazzo. Ma quando i cori ultrà si fanno più duri la curva A rimane isolata e si sente anche qualche fischio dalla tribuna e un pesante silenzio anche in curva B. Poi, per ricevere consensi, applausi e condivisione di cori, dalla curva A intonano: “Forza Ciro non mollare”. E allora si risveglia lo stadio e il pensiero del San Paolo è tutto per il ragazzo napoletano e per la famiglia Esposito.

( . . . ) Vedova Raciti, “Magliette pro Speziale? Vergogna” ( . . . )

giudice sportivo — Intanto sono previste per domani, ma non si escludono slittamenti, le decisioni del giudice sportivo Tosel sulla finale di Coppa Italia di sabato scorso. Al giudice i collaboratori della Procura federale hanno fatto pervenire come di consueto la loro relazione che sarà incentrata sugli episodi maggiormente rilevanti sul piano giuridico-sportivo per l’organo di giustizia di primo grado: nel caso specifico i fischi all’inno di Mameli, il lancio di petardi da parte della curva napoletana, mentre il capitano Hamsik comunicava al capo ultrà Genny ‘a carogna le condizioni del tifoso ferito fuori dallo stadio, e l’invasione di campo degli stessi sostenitori partenopei per festeggiare il successo dopo il fischio finale.dal nostro inviato Maurizio Nicita 

Calcio Scontri Roma, Esposito operato nella notte. “La sua vita è appesa a un filo”  

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[ “AZ.” ]      ( ULTIMO – NOSTRO – SERVIZIO IN RETE / LINK )
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Ultimi articoli

NAPOLI – NAPOLI SUPERSTAR E L’ORGOGLIO SUDISTA – SAN GENNARO BENEAUGURANTE – RITORNO DEI SANFEDISTI E RELIGIOSITA’ COSENTINA

NAPOLI – NAPOLI SUPERSTAR E L’ORGOGLIO SUDISTA – SAN GENNARO BENEAUGURANTE – RITORNO DEI SANFEDISTI E RELIGIOSITA’ COSENTINA

Inviato da Production Reserved  5 maggio 2014
 

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NAPOLI – NAPOLI SUPERSTAR E L’ORGOGLIO SUDISTA – SAN GENNARO BENEAUGURANTE – RITORNO DEI SANFEDISTI E RELIGIOSITA’ COSENTINA

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  • BANKSTER – MUNGITORI DI VACCHE – EUROBORSAIOLI – FINIRANNO CON IGNOMINIA!! (UEISTI – MERIKANISTI – MONDIALISTI ALLA GOGNA!!!) – ALTRO…(altro…)
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Evidenza - Manifestazione tricolore vuono

Arturo Stenio Vuono ( Ai lettori – visitatori e collaboratori )

vedi : sotto

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[ “AZ.” ]       ( IN COPERTINA )
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Due Sicilie

L’ORGOGLIO SUDISTA

[ “AZIMUT”  – NAPOLI ] POST DEL PRESIDENTE *

Ho assistito all’avvenimento sportivo Fiorentina – Napoli, in casa, pur non essendo – in verità – un componente la tifoseria. Alle prime anomale avvisaglie , qualche meravigliato commento con mio figlio, e l’interesse di mia moglie che, come tutte le donne – dotata di particolari antenne – , mi ha ripreso – icasticamente – con un “…non hai capito proprio nulla, è uno scontro tra sentimenti di sinistra e destra”. Devo dire che, infatti, quel che ha – poi – seguito mi ha confermato che aveva ragione. Il livore, e il razzismo, della mobilitazione mediatica nei confronti di Napoli – dunque – non mi ha sorpreso più di tanto. L’andirivieni di Renzi nello stadio romano, le solite esternazioni del presidente del senato Grasso, l’orchestrazione attorno allo scritto su una maglia e alla legittima reazione della vedova di Raciti, etc., era solo – apparentemente – l’azione di apparati che, invece, non avevano digerito i fischi all’inno nazionale sugli spalti e il gran sventolare di vessilli del Napoli – calcio e di quel che fu il Regno delle Due Sicilie. Per il tramite d’una partita di calcio, come si vede, chiaro e forte il messaggio della montante insofferenza del sud che si unisce al malcontento del nord di lunga data. Non è stato oltraggio al tricolore ma protesta sudista contro la tirannia del centralismo democratico che, sempre di più, al servizio dei satrapi di Bruxelles, risulta estraneo alle più sacrosante e genuine aspirazioni del popolo lungo tutta la penisola. Il regime, come chiaramente appare, teme il ritorno di culture, tradizioni, passioni pulsanti e religiosità popolare; e la sete di libertà ch’è conseguenza di questo residuo simulacro di Stato che non convince più nessuno. Fu inutile, come si converrà, il ridimensionare la Lega Nord e provocare – in particolare al sud – la diaspora della Destra; e, in via transitoria, l’ingabbiamento del berlusconismo. Prima o poi, perciò, tutti i nodi verranno al pettine; e si potrà verificare quella nuova saldatura che terrorizza il sistema di potere, una rivoluzione dei mansueti che sarà molto difficile far passare per violenti. Avvisati ! ! !

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[ “AZ.” ]     ( IL SISTEMA HA PAURA E “SPARA” CONTRO IL NAPOLI )

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De Santis: non ho sparato</br>Scontri Coppa Italia, due turni a porte chiuse per il Napoli

( Dal web ) – ( . . . ) – De Santis: non ho sparato – Alfano: “Nessuna trattativa” – Il ministro alla Camera: “Nessuna lacuna nella sicurezza. La polizia ha bloccato la reazione dei tifosi”. – guarda il video Zio Ciro Esposito: questore dovrebbe dimettersi – guarda il video I cori del San Paolo per l’ultrà ferito – Commenta  Genny minacciato di morte –  guarda le foto Genny ‘a carogna, l’ironia sul Web Scontri Coppa Italia, due turni a porte chiuse per il NapoliCommenta  La Roma rinnova con Garcia fino al 2017 Commenta  Capelli: “Schumi? Speranze ridotte al lumicino” – ( . . . )

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[ “AZ.” ]       ( MEMENTO – TRATTO DA MESSAGGI SU FACEBOOK E DAL WEB )

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Secondo un articolo de “Il Sole 24 Ore”, al tempo dell’Unità d’Italia il Regno delle Due Sicilie era paragonabile alla Germania di oggi.

Ulisse – Viaggio nel Regno delle Due Sicilie – YouTube 

► 104:57

 

www.youtube.com/watch?v=RQrvnSH2Y-s4 apr 2013 – 105 min – Caricato da StoriaCultura
Documentario sul Regno delle Due Sicilie. … Alert icon. You need Adobe Flash Player …

Ulisse.Viaggio nel regno delle due sicilie 1/8 – YouTube 

► 14:09

 

http://www.youtube.com/watch?v=tU55ddoXhiU25 feb 2011 – 14 min – Caricato da NPFO13
Ulisse.Viaggio nel regno delle due sicilie 1/8. … Alert icon. You need Adobe Flash …

Ulisse – Viaggio Nel Regno Delle Due Sicilie .mp4 – YouTube 

► 102:25

 

http://www.youtube.com/watch?v=Pt5Lhy8SR7A12 ago 2011 – 102 min – Caricato da Delfinorfv
Ulisse – Viaggio Nel Regno Delle Due Sicilie . … Alert icon. You need Adobe Flash …
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[ “AZ.” ]        ( UNA DELLE NOSTRE LOCANDINE FISSE )
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ASSOCIAZIONE CULTURALSOCIALE “AZIMUT” – NAPOLI
 [ “AZ.” ]  ( BANKSTER –  MUNGITORI DI VACCHE –  EUROBORSAIOLI –  FINIRANNO  CON IGNOMINIA ! )
UEISTI – MERIKANISTI – MONDIALISTI : ALLA GOGNA ! ! !
  
[ DA “AZIMUT – ARCHIVIO ONLINE” ]
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[ “AZIMUT”  – Dall’ultimo editoriale :“…Il regime, come chiaramente appare, teme il ritorno di culture, tradizioni, passioni pulsanti e religiosità popolare; e la sete di libertà ch’è conseguenza di questo residuo simulacro di Stato che non convince più nessuno…” ]
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[ “AZ.” ]     ( “PITTIBIMBO” – NUOVO ESCAMOTAGE…PER DURARE… )
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Renzi: "Non lasceremo il calcio ai violenti"
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[ “AZ.” ]        ( LA MOBILITAZIONE MEDIATICA – FUORVIANTE )
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Daspo di 5 anni per Genny a' carogna. Napoli-Cagliari a rischio stop

( . . . ) –Daspo di 5 anni per Genny a’ carogna. Napoli-Cagliari a rischio stop . guarda il video Vedova Raciti: “Andrà a talk-show” – Lotito: nelle curve spaccio e prostituzione – Renzi: “Non lasciare calcio ai violenti” – guarda il video Il nuovo video degli scontri – guarda le foto Genny a’ carogna, l’ironia sul Web– ( . . . )

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[ “AZ.” ]       ( MEMENTO – TRATTO DA MESSAGGI SU FACEBOOK E DAL WEB )

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foto di Ma il cielo è sempre più blu .:1926.

copertina-il-caso-speziale-definitiva-ok

Arturo Stenio Vuono IL SISTEMA HA PAURA E “SPARA” SUL NAPOLI
 https://azimutassociazione.wordpress.com

azimutassociazione.wordpress.c om

Raccolta di e-mail dell’Associazione Culturale Azimut
Arturo Stenio Vuono
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[ “AZ.” ]           ( IL BATTAGE DEL << PENSIERO UNICO >> E L’ALTRA CAMPANA )
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Contucci: “Maglia su Speziale: che male c’è?”

speziale_libero
Roma, 4 mag – Dopo il caos che ha accompagnato la finale di Coppa Italia fra Napoli e Fiorentina, i riflettori sono tutti puntati sul capo della tifoseria partenopea, immortalato mentre discute con Marek Hamsik prima dell’inizio del match con una maglia che reca la scritta “Speziale libero”. Antonio Speziale è il ragazzo condannato per l’omicidio dell’ispettore di polizia Filippo Raciti in seguito agli scontri che hanno preceduto il derby siciliano Catania-Palermo il 2 di febbraio del 2007. Insomma, la maglia del tifoso napoletano voleva essere una macabra provocazione, un’offesa a Raciti e alla sua famiglia, un attacco frontale alle istituzioni? Forse c’è dell’altro. Ne parliamo con l’avvocato Lorenzo Contucci, autore della prefazione al libro Il caso Speziale, di Simone Nastasi (Bonfirraro Editore).

Avvocato, partiamo subito da quanto visto ieri sera. Un ultras del Napoli con la maglietta “Speziale libero”…

La maglietta “Speziale libero” può sembrare inopportuna per il contesto in cui è stata esposta. Ma sostanzialmente non ci vedo nessun tipo di reato.

Il segretario generale del sindacato della polizia Gianni Tonelli parla di “maglietta inneggiante all’assassino di un poliziotto”. Questo accostamento è stato riportato da gran parte degli organi di stampa. Secondo lei, sostenere l’innocenza di Speziale vuol dire inneggiare all’assassinio di un poliziotto?

Lorenzo ContucciLorenzo Contucci

Questo accostamento viene fatto perché c’è una sentenza passata in giudicato. Ma si tratta di una vera e propria strumentalizzazione. In realtà è come dire “Berlusconi innocente”, non si inneggia a niente, si sostiene l’innocenza di Berlusconi. Nel libro Il caso Speziale si sostiene che la condanna sia frutto di un errore giudiziario e che sia stato individuato un colpevole sbagliato. Ciò rientra assolutamente nell’ambito della libera manifestazione di pensiero. Chi indossa una maglietta del genere non vuole la libertà di un assassino, ritiene che Speziale non sia un assassino.

Domanda secca: Speziale è colpevole dell’assassinio Raciti? O, come scritto nel sottotitolo del libro, si tratta di un errore giudiziario?

Secondo me si tratta di un errore giudiziario, sono convinto che Speziale sia innocente. E credo che questo lo sappiano anche in questura. Il libro, in particolare, è un’opera documentale che permette a tutti di farsi una propria idea leggendo gli atti del processo. Poi ci può essere chi leggendo le carte si convinca della colpevolezza di Speziale. Io, leggendole da avvocato, ritengo che Speziale sia innocente. E non sono l’unico.

Nella prefazione critica la gestione dell’ordine pubblico di Catania. In merito alla gestione dell’ordine pubblico nella giornata di ieri, cosa pensa?

copertina-il-caso-speziale-definitiva-ok 

È una domanda difficile. Da un certo punto di vista è difficile controllare un così grande numero di persone nel prepartita in una grandissima città come Roma. Per quanto riguarda, la gestione dell’ordine pubblico all’interno dello stadio, ritengo che sia corretto che la polizia e il questore si interfaccino con soggetti che hanno il polso della situazione e che possano rappresentare una sorta di riferente della curva. È la stessa situazione che capita nelle manifestazioni politiche: la polizia si interfaccia con i responsabili dell’organizzazione. Questo non è uno svuotamento di potere, ma è semplice prassi. Difatti, anche per questo motivo, la partita si è svolta senza ulteriori problemi. Tornando alla causa dei disordini, gesti come quello di ieri sono totalmente imprevedibili. Perché nessuna opera di prevenzione può evitare che uno prenda una pistola e inizi a sparare. Questo può succedere anche in centro storico, o al di fuori di una discoteca. Mentre per quanto riguarda scontri tra tifoserie, si tratta di scaramucce successi recentemente anche in Inghilterra in occasione di Chelsea-Liverpool.

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[ “AZ.” ]           ( IL BATTAGE DEL << PENSIERO UNICO >> E L’ALTRA CAMPANA )

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“Il caso Speziale-un errore giudiziario”: intervista all’autore del libro, Simone Nastasi      
Lunedì 02 Settembre 2013
Il 14 Novembre del 2012 il sostituto procuratore generale della Cassazione, Giuseppe Volpe, ha confermato la condanna per Antonino Speziale e Daniele Micale per l’omicidio dell’Ispettore di Polizia Filippo Raciti, avvenuto durante gli incidenti a margine del derby Catania-Palermo del 2 febbraio 2007.Molte delle persone che hanno avuto modo di seguire le fasi di questo processo hanno manifestato dei ragionevoli dubbi in merito a tale condanna e alle indagine ad esso correlate.L’intero ambiente Ultras, nel contempo, si è schierato apertamente a favore dell’innocenza dei due imputati. Inutile ricordare che a causa di queste posizioni alcuni gruppi e alcuni tifosi hanno addirittura pagato in prima persona, viste le numerose diffide piovute su di loro per aver semplicemente manifestato il proprio pensiero e la propria opinione. Opinione per altro espressa anche dal calciatore Pietro Arcidiacono (ricorderete la t-shirt con la scritta “Speziale innocente”), per la quale l’ex giocatore del Cosenza ha subito anche una squalifica ed un Daspo.
In questi giorni, intanto, è in uscita un libro, edito dalla Bonifarro Editore, dal titolo piuttosto eloquente: “IL CASO SPEZIALE- UN ERRORE GIUDIZIARIO”. L’autore di questo libro (la cui prefazione è firmata dall’Avvocato Lorenzo Contucci) è Simone Nastasi, giovane giornalista freelance di Roma, che nel recente passato ha fatto parte dei gruppi organizzati della Curva Nord della Lazio, e che oggi, a causa di impegni per lo più lavorativi, frequenta in maniera un po’ meno assidua, ma sempre con orgoglio.
“La Curva Nord – racconta lo stesso Simone all’inizio della nostra chiacchierata – è stata per un periodo della mia vita, almeno fino ai 23 anni, molto di più che un ritrovo domenicale. Poi capita che per vari motivi, di studio o di lavoro, le strade possono dividersi, ma gli affetti, quelli no, non si dimenticano mai. Porterò sempre nel cuore le persone con le quali ho condiviso le tante esperienze, più o meno belle. Delle curve e dei suoi “abitatori” si scrivono sempre tante, troppe cose, talvolta frutto di esagerazioni, utili soltanto per vendere copie e purtroppo per deviare il pensiero della pubblica opinione. Capita, come è successo, che i tifosi sbaglino, e quando sbagliano, non è certo una novità, hanno sempre pagato. Prima, però, di risponderti alle altre domande, consentimi su questo punto, un’osservazione: quando accadono episodi drammatici e sgradevoli come la morte di qualcuno, che sia chiaro, non dovrebbero capitare, dal mondo politico si odono proclami di richiamo alle leggi e all’ordine. La frase che spesso in questi ultimi anni, è stata ascoltata, per essere ripetuta spesso dal mondo delle istituzioni è “LA CERTEZZA DELLA PENA”..Ecco,bene si potrebbe rispondere, siamo anche d’accordo, ma solo una domanda: La certezza della colpa?…Si può punire quando non si è certi che il punito sia colpevole? Questa è solo una domanda.”
Una domanda non da poco, in effetti. Alla quale purtroppo, però, è veramente difficile poter dare una risposta, soprattutto alla luce di un sistema giudiziario come il nostro che ha, oggettivamene, molte lacune, alle quali bisognerebbe sopperire al più presto.
Lacune che vengono, per altro, ben evidenziate anche nel libro di Simone, e visto che il sottoscritto è un tipo piuttosto diretto, decido di andare subito al dunque con la seguente domanda: è stato veramente Antonino Speziale ad uccidere l’Ispettore Raciti?

Non posso essere io a dare questa risposta. Questa domanda Dovresti farla ai magistrati. Il giornalista racconta i fatti. Io posso soltanto esternarti il mio parere, che da cronista vorrei sempre tenere per me, ma visto che il processo si è concluso e i fatti sono stati raccontati nel libro, allora, posso risponderti dicendoti che no, secondo me non è stato Speziale ad uccidere Raciti. Nel corso degli interrogatori, alcune risposte di Speziale, che comunque non ha mai confessato l’omicidio dell’Ispettore, hanno fatto capire ai magistrati che quel giorno anche lui si trovasse in mezzo agli scontri, e data la gravità del fatto ( la morte di un poliziotto), lo Stato, che aveva l’obbligo di fare giustizia, come altre volte nella storia, ha dovuto trovare un colpevole. E lo ha trovato. Ma i dubbi restano.

Sebbene l’avvocato Lorenzo Contucci risponda pienamente a questa domanda nella prefazione del tuo libro, penso sia giusto porla anche a te: si sentiva davvero il bisogno di un libro sulla morte dell’Ispettore Raciti?

Anche io sono d’accordo, con l’avvocato Contucci, e rispondo che si, un libro poteva e doveva essere scritto, ma bisognava aspettare la conclusione del processo. Questo doveva essere, come è stato, un lavoro di cronaca giudiziaria, che avrebbe avuto come scopo principale quello di condividere e raccontare al lettore gli atti processuali che fino ad oggi non sono ancora stati raccontati. Approfitto per ringrazio profondamente l’avvocato Lorenzo Contucci per aver contribuito alla scrittura di questo libro occupandosi della prefazione.

Come nasce il libro “Il caso Speziale – cronaca di un errore giudiziario”?

Il libro nasce proprio per rispondere a questa domanda. E’ stato veramente Antonino Speziale ad uccidere Raciti? La scelta di inserire “errore” sotto il titolo, è una piccola deformazione professionale: una provocazione. Anche se ribadisco, sono proprio le carte processuale ad indurre qualsiasi lettore che le abbia lette a pensare che si, questa condanna, sia stata veramente un errore.

Hai avuto difficoltà a reperire e raccogliere le informazioni, i documenti e gli atti processuali necessari per scrivere il tuo libro?

No, non ci sono state difficoltà perchè il materiale, una volta conclusosi il processo, diventa pubblico, e dunque accessibile a tutti, coloro che vogliano leggerlo. Tengo in modo particolare a sottolineare che per la scrittura del libro le uniche fonti consultate sono stati gli atti processuali: le sentenze, le ordinanze, le perizie, le testimonianze etc…Niente altro è stato preso in considerazione, se non qualche articolo di giornale, nella parte iniziale quando brevemente si è riportato l’antefatto: cioè gli scontri del Massimino. Questo libro doveva raccontare, e lo ha fatto, soltanto il processo. Ne approfitto per ringraziare gli avvocati Lipera e Coco ed inoltre gli avvocati Lorenzo Contucci e Alessandro Cacciotti di Roma, che mi sono stati di enorme aiuto in tal senso.

Che cosa è emerso, sostanzialmente, mentre provvedevi a scrivere il tuo libro e raccogliere quante più informazioni possibili in merito?

Sono emersi i dubbi. Quei ragionevoli dubbi che mi hanno spinto a proseguire nella scrittura del libro. Se adesso dicessi quali sono però, toglierei al lettore la curiosità di leggersi il libro, e andarsi a cercare all’interno degli atti processuali che nel libro sono stati riportati, dove potrebbe essere la verità. Ai lettori, sia comunque lasciato il sacrosanto diritto di farsi la propria e libera opinione.

Nonostante tu riesca ad evidenziare come la condanna dei due tifosi catanesi sia un vero e proprio errore giudiziario, i due ragazzi sono stati comunque condannati in via definitiva. A parer tuo, esiste la reale possibilità di una revisione del processo?

E questa è una domanda che dovresti fare all’avvocato Lipera, il difensore di Speziale, il quale a dirti la verità ha già risposto nel libro, durante l’intervista rilasciata, leggibile nelle pagine finali del volume. Un’istanza di revisione è stata già presentata e bocciata dalla Corte d’Appello di Messina ma gli avvocati di Speziale hanno fatto sapere che non è finita. Tenteranno con altre strade la via della revisione, perchè continuano a ripetere l’innocenza del loro assistito.

Hai avuto anche modo di parlare con Speziale e Micale? In che occasione e che impressione ti hanno fatto?

No, non ho avuto modo di parlare nè con l’uno nè con l’altro. Speziale risulta ad oggi detenuto in carcere e dunque ho potuto interloquire soltanto con i suoi avvocati, i quali ritengo che si siano preoccupati volta per volta di informare Antonino.

Dove e da quando è possibile acquistare il libro “Il caso Speziale – cronaca di un errore giudiziario”?

Il libro, verrà pubblicato dalla Bonfirraro Editore, una casa editrice siciliana, che possiede un sito molto ben aggiornato nel quale è possibile accedere anche per acquistare direttamente il volume (clicca qu i). Questo prima che, ufficialmente, il libro sia presentato e sia quindi acquistabile nelle librerie di tutta italia. Per maggiori informazioni il mio consiglio è però quello di contattare direttamente la casa editrice, reperendo i contatti sul sito. O in alternativa, quanti volessero, potrebbero procedere con l’acquisto on line, e il volume arriverebbe direttamente a casa in 1 o al massimo 2 giorni.
Ringrazio voi, la redazione e tutti i vostri lettori. L’appuntamento con loro è rimandato alle varie presentazioni del libro.
Un saluto a tutti

Grazie a te Simone, da parte dell’intera Redazione di dallapartedeltorto.tk. Sinceramente non vedo l’ora di avere tra le mani il tuo libro per poterlo leggere.
A presto

Intervista a cura di Daniele Caroleo

[FONTE: Dalla Parte del Torto ]

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Palermo, evade con il lenzuolo. L'Osapp: manca personale 
( SULLA TIRANNIA DEL CENTRALISMO DEMOCRATICO, ETC. )
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[ “AZ.” ]     ( L’AVEVAMO SCRITTO – DA “AZIMUT ARCHIVIO ONLINE )
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6 luglio 2011
PER LA << – GIUSTIZIA SOCIALE – >>
Quel che “non s’ha da dire”…NOI LO DICIAMO
[ L’inconfessabile verità ]
La vecchia e la gallina, vota le barzellette più belle e invia la tua: partecipa alla sfida!
L’UNICA E VERA RAGIONE DELLA << – GRANDE CRISI – >>
“… CI SVUOTANO LE TASCHE…CI SVUOTANO LA VITA…”
l’euro ovvero l’europlire, come l’amlire, L’UNICA E VERA RAGIONE DELLA << – GRANDE CRISI – >>
“Azimut” – associazione. — << – “Spoliazione” & “Dilapidazione” – >>  — LA “GALLINA DALLE UOVE D’ORO” PER I POCHI  E LO “SPETTRO DELLA MISERIA” PER TUTTI — “EUROPLIRE”, MONETA IMPOSTA E DI “OKKUPAZIONE”…  DELLE  << – GRANDI CONSORTERIE – >> : QUOTATA A DUEMILA EX LIREITALIANE, NON NE VALE NEPPURE MILLE; UNA “DEVASTAZIONE” DELLE RISORSE, IN AMBITO D’UNA “SPECULAZIONE PLANETARIA” MAI VISTA E D’UNA OPERAZIONE DI “RICICLAGGIO DEI PROFITTI”  – “IMMENSA E ROSSA” – , CHE HA ALTERATO – IRREVERSIBILMENTE – IL PUBBLICO MERCATO ED INGINOCCHIATO L’INTERO CETO MEDIO, “SPINA DORSALE” DELLA PRODUZIONE E DEI CONSUMI, ALLINEANDOLO AL LIVELLO DEL “POPOLO MINUTO”; E, COSA PIU’ GRAVE, INCHIODANDOLO ALL’ETICHETTA DEL “CENSO ABBIENTE”, SENZA POTERE FRUIRE ALMENO DI QUALCHE RISTORO DEL RESIDUO << – STATO SOCIALE – >> . L’unica ragione della << – crisi – >> ch’ è una “inconfessabile verità”. SI PARLA DI TUTTO E DI TUTTI MA NON DEi VERI MOTIVI DELLA << – CRISI – >> : l’euro ovvero l’europlire, come l’amlire, L’UNICA E VERA RAGIONE DELLA << – GRANDE CRISI – >> –  [ L’inconfessabile verità ] – Per intanto, maggiore interessata a contendere, stranamente ma non tanto,  delle vere ragioni della << – crisi – >>  perchè non parla mai la Sinistra ? “Questione” antica, com’è antico il mondo, la “compressione marxiana” che crea i bisogni sociali e riduce gli spazi di libertà, per l’appunto, è solo interessata ad acquisire della “crisi”  un proprio dominio per gestire; mai, come oggi, infatti, la Sinistra s’è coniugata perfettamente con l’opera “mirabile” di “potentati finanziari” che risultano – irreversibilmente – egemoni : è l’offensiva che  mira a disarticolare tutta la rete delle piccole e medie imprese nonchè le produzioni che sono frutto di sacrifici dei nostri imprenditori e della migliore collaborazione, negli stailimenti, delle maestranze; che si oppome e colpisce lo stesso “capitalismo produttivo avanzato”,  non obbediente, espulso dalla globalizzazione del mercato, salvo che non accetti di sbarcare in nuovi lidi e siti, protetti e controllati, nel mentre, in sintonia, s’incrocia con l’allineamento e il livellamento, di certo non l’elevazione, di tutte le diversificate cosiddete << – classi – >> ma, invero, sempre verso il basso. Della << – grande crisi – >> che “morde”, dunque, non hanno da temere alcunchè solo coloro che possiedono tutto non come frutto del lavoro produttivo ch’è, sempre, più “insidiato” e “ostacolato”, “controllato” ( sic ! ):  e  soltanto gli altri che nulla – “ufficialmente – hanno, oltre chi gode di “redditi senza prestazione”, infine, chi figurando  come i  ( falsi ) “poveri” e i c.d. “assistiti”; solo chi – in mezzo – è “stritolato”….. 

21 settembre 2011
Azimut
Associazione CulturalSociale
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NOI NON NAVIGHIAMO A VISTA !
 
LA << – MAGGIORANZA – SILENZIOSA – >>

  

ABROGARE  << – IL GOVERNO INVISIBILE – >>
( . . . )
“DIFENDO L’ITALIA E LOTTO PER IL MIO PAESE”
Associazione CulturalSociale “Azimut” – Napoli 

  
 PRESIDENZIALISMO – BIPOLARISMO – FEDERALISMO
<< – Primato della Politica – >>
 L’apocalisse, la “grande crisi”  e la nostra rinnovata << – scelta di campo – >>, l’appello di “Azimut” a tutti gli “appartati” e a tutti gli uomini di buona volontà….

 L’APOCALISSE
    Arturo Stenio Vuono *
    Di questa torrida estate, a parte il clima, nulla potremo lasciarci alle spalle.L’apocalisse, quella manifesta, ha solo lambito la Nuova Città : a “…casa d’Irene ( ancora ) si balla e si beve…” perchè la natura, imprevedibile, ha risparmiato l’Amerika, almeno in questa occasione, da previste e più gravi devastazioni e, quindi, dal seducente interventismo di Obama. E’ andata ancora meglio per il decimo anniversario dell’attacco alle Torri Gemelle, preceduto da segnali inquietanti, nulla di nulla è accaduto. L’apocalisse, quella vera, invisibile, però è già straripante a noi ed avanza: irreversibile, salvo che idee e volontà non ritornino a muovere il mondo, non pare che scuoti più di tanto gli Usa e l’intero Occidente. Sappiamo, perfettamente, che più d’una visione metapolitica contesta tale comunanza di destini ma l’Europa, vuoi o non vuoi, ci sta tutta dentro e la realpolitik ci mostra legami, non recisi e, per ora, indissolubili. Almeno quattro cavalieri esondano e, a prescindere dalla partita finale per l’indotto declino statunitense, puntano al vecchio continente: l’euro delle mie brame, migrazioni bibliche, borse a biscazzieri e, sopratutto, la China giallo-rossa, innanzitutto, ne materializzano il galoppo e ci manca un Carlo Martello per porvi un freno. L’apocalisse, insomma, è in corso e, prima o poi, ci soccorra il “In hoc Signo vinces”.
    L’antica civiltà, di cui siamo – a pieno titolo – parte integrante, deve fare anche i conti con la grande incognita dell’Islam e, tra l’altro, appare fiaccata – prima che da tale apocalisse – da tutto quel che  ha preceduto, nel segno del terrorismo, bestiale e sanguinario, che abbiamo – forse – sottovalutato per incoscienza o viltà. Crediamo che l’Italia non sia certo, l’ombelico del mondo ma non per questo, prima o poi, come ogni altro paese europeo, potrà fare a meno di domandarsi sulle ragioni vere della grande crisi e nell’affrontarla, senza a ciò negarsi, assumere un ruolo di responsabilità che non prolunghi soluzioni imposte, ambigue e temporanee.
    Anche per questo, noi, non ci siamo appassionati al provincialismo di vicende, irresponsabili, che hanno ruotato / ruotano attorno all’arcinota e obbligata, per ragioni troppo conosciute, manovra finanziaria e per il pareggio del bilancio; di questo vero e proprio tormentone – con il contorno melenso, servile ed autolesionistico di gran parte, preponderante, dei  media – è facile, intanto, smentirne la scaletta velina d’ogni grillo parlante; così sul quotidiano “il Giornale” di Milano ( ci consenta la solita e ineffabile – zelante e solerte …<< – repubblikas – >> ), già il 21 dello scorso mese, il direttore Sallusti: << … i fatti dimostrano che la crisi non ha nulla a che vedere con la politica del governo, ma parte da molto lontano:ci sono le difficoltà dell’America di Obama, la crescita incontenibile dell’economia e della finanza cinese, il fallimento dell’unione politica europea…L’Italia è più colpita di altre nazioni europee per via di un debito pubblico esploso nella prima repubblica…: la rivoluzione liberale promessa da Berlusconi è vero che è incompiuta ma non archiviata…Il rischio delle analisi che si fanno in questi giorni è proprio questo:soffermarci ( anche giustamente ) su ciò che non è stato fatto e non tenere conto di cosa avrebbero purtoppo fatto…( loro ) – >>; e loro, ovviamente, sono gli oppositori ( i “veterorepubblikanes”, da << – prima – >> e dell’eternamente –  sempre : insomma i << – …molti politici e soggetti che ancora calcano la scena facendo i finti tonti.., – >> ; ( scrive Sallusti ), in tutte le salse, che continuano a sgranare, sempre, ossessivamente, lo stesso rosario. Il “vada via”…che mi ci metto io. Berlusconi, non è una novità, è il << – male assoluto – >> .
    Sempre gli stessi, a parte sindacati e confindustria, oggettivamente in livreaserventi, con l’aggiunta che ne deriva per la diaspora a destra, tutti quelli del “Berlusconi faccia un passo indietro” e che gli attribuiscono, in mancanza, la responsabilità della cosiddetta “sfiducia dei mercati” ( un dolce eufemismo, a copertura di spregiudicati << –  colletti bianchi – >> , fattisi esecutori, se non i sicari,  degli speculatori che appaiono, sempe più, solo e soltanto  spregevoli << – banditen – >> ); tutti quelli della colpa, unicamente, e solo – soltanto al << – cavaliere – >> , perciò se la sbrigano e credono di sopravvivervi, contrapponendosi a senso unico , in quantochè, soluzione a un tempo comoda e accomodante, non volendo o non potendo opporsi ai “cavalieri dell’apocalisse”; ovverosia tutti quelli, semmai, del non tanto nobile e patriottico, ad usum Delphini,  << – salto all’indietro – >> che, perciò, è “salto della quaglia” e di sistema : volendo azzerare, a prescindere… ( parafrasando dal principe De Curtis ), e non ne fanno un mistero, consumando lo “scippo” al popolo,  il tanto vituperato << – berlusconismo – >>; che, infatti, considerano solo una lunga parentesi della storia repubblicana; utile paravento per l’inconfessabile opzione del “ritorno” ch’è l’autogol, il migliore complimento per il centodestra: cioè si rivelano per quel che sono, semplicemente, puramente, i restauratori – privi d’una qualsiasi alternativa – di quel che fu, oggi il vagheggiato, il << – prima – >> , beneamato, tutto rose e fiori, ahinoi, già dispensatore di delizie a iosa e di cui, per l’appunto, e sino a prova contraria, giungendosi all’attuale “resa dei conti” e alla quasi impossibile regolazione di lor “disastri egregi”.
    Noi non siamo tra le schiere degli apologeti acritici e neppure tra i detrattori per mestiere; siamo solo obiettivi e convinti che diversamente non si poteva. Non per questo peregrino, il pensare che si potesse andare oltre il congiunturale ma non ce n’è stato il tempo; le trasformazioni strutturali, tuttavia, non sono estranee alla concezione che dello Stato ha, da sempre, il centrodestra e ben presenti allo stesso premier; si misurano, da sempre, nel dibattito che ha interessato, per l’occasione, le diverse sensibilità anche nel PdL. Il dibattito, in tal senso, ha lasciato pure tracce sulla stampa quando non prevale “il contro per il contro” [ ( 1 ) –  v. quotidiano “Roma” – agosto ’11 – “trilogia sulla crisi” ],solo rinviando ma non rinunciando a maggiormente incidere, e si può discutere di ciò senza scandalo
    Ma, notoriamente, indubitatamente, in Italia, per la mai cessata << – egemonia gramsciana – >> , imperando – tuttora – mascherati eredi dell’eterno consociativismo cattocomunista, sempre con il codazzo di “utili idioti”, in politica come in economia, non ha da esistere una sola verità – vera ma il tutto ha da essere per quel che deve apparire.
    D’altronde che, in Italia, tale inquinamento culturalpolitico abbia – storicamente – incrociato anche una sorta di non dichiarata << – sovranità limitata – >> , è pacifico ed è chiaro come il sole che a rimuoverli, appena lo si tenta, se ne pagano tutte le inevitabili conseguenze; ultimamente, ad esempio, si indenizzano – solo civilmente – i parenti delle vittime della << – strage di Ustica – >> e lo si fa, dopo 31 anni, a motivo che le competenti autorità, preposte, “non garantirono la sicurezza del volo e, poi, non dichiararono – mai – come si svolsero, effettivamente, i fatti” ( sic ! ).Il giornalista Vincenzo Nardiello, passando ad altro, sul quotidiano << – Roma ( “il Giornale di Napoli” ) – >>, riprende – il 20 agosto ( 2 ) – pregevoli e liberi interventi, in passato già letti, sull’altra << – strage di Bologna – >> : “una ritorsione palestinese, contro l’Italia, consumata attraverso il braccio armato del gruppo Carlos ( del terrorista – alias “Lo sciacallo” ) con il coinvolgimento di almeno due terroristi tedeschi di estrema sinistra”; seguono altri due articoli ( 3 ) e, di recente, approfondisce il tema in un servizio, a intera pagina [ ( 4 ) – v. 11 sett. u.s. ], sulle “piste dell’Est” che, tra l’altro, “portano pure al sequestro e all’uccisione di Moro, da parte delle Br che non agirono da sole in quanto il piano contro il leader Dc fu preparato con estremisti della Raf”. Ebbene, anche in questi casi c’è – tuttora – in piedi una ufficiale  non – verità che ha da essere mezza verità o la verità; della vicenda – Moro, infatti, devono restare – unicamente – le note congetture a riguardo di “colpe” della Dc, Cia, Mossad e chi più ne ha, più ne metta; di Bologna, parimenti, devono restare solo l’orologio della stazione con le lancette ferme e la targa della << – strage fascista – >>; e tant’è che, il paradosso, si reitera ( v. il 20 agosto u.s. – “Il Mattino”, altro quotidiano che “ci marcia”… ) “…sulla pista palestinese che non ha mai convinto i parenti delle vittime…” ( sic ! ).
    Potrebbe, dunque, essere diversamente per l’attuale querelle che, una volta tanto, ci sia concesso, bando al politichese, si “predispone”, sapientemente, per il futuro ? Che la crisi non abbia nulla a che vedere con la figura di Berlusconi, è un fatto; che una pletora – trasversale – di “mantenuti della politica” e di “partito – dipendenti”, vi abbondano ex portaborse assurti alla funzione di “qualificati esponenti”, senza né arte e né parte, di cui non è mai stata resa nota una loro pubblica attività o una qualsiasi precisa professione, ha operato – sin dall’inizio – per screditarlo, all’interno come all’estero, è altrettanto un fatto; ove mai, nella fattispecie, fosse la presunta inaffidabilità e il presidente del Consiglio ( con l’esecutivo ) a non garantirci a sufficienza e a “infiammare il mercato” ( sic ! ), ma sappiamo che non è così, sono i c.d. “mercati” ad alterare e violentare il << – mercato – >> , tali oppositori – in servizio permanente effettivo – ne sarebbero, al contrario, i responsabili. C’è che una vera e propria “corte dei miracoli” ha, impudentemente e indecentemente, picconato il premier, come se non fosse parte delle istituzioni repubblicane, cosicchè in un riprovevole scenario, da “uomini e topi”, s’è acceso il semaforo verde sia ai << – poteri forti – >> che ad altri poteri dello Stato, quello legislativo da ridursi al lumicino, oggi sempre più esorbitanti e senza contrappesi. Meriterebbero, essi, anzi una piena accusa – politicamente – di alto tradimento e, simbolicamente, la fucilazione alla schiena per verdetto popolare.
    L’inquinamento culturalpolitico, a livello planetario, d’altra parte, segna – oggi – l’acme più inquietante. Globalizzazione, forse che sì e forse che no; sta di fatto che le riunioni G8 ( indi G20 ) furono, sistematicamente, contrastate dai coccolati no-global, e black – bloc ( ma chi saranno mai ? Ohibò ! ), sul piede di guerra, allorchè venivano convocate – possibilmente –  per gestirla, dominarla, regolarla; adesso che ne straripano solo, e soltanto, gli effetti, inarrestabili, più nefasti, e poco si può fare, all’incontrario, i “combattenti” restano nella macchia ovvero si sono chiusi nel c…pardon nella toilette, fatto il “lavoro sporco”, e in attesa che tirino la catenella, nelle more, s’industriano e si esercitano in schermaglie come, per l’Italia, nel “ridotto di Val di Susa” ( Tav, docet ! ); similmente, nel prosieguo delle cosiddette simultanee ( popolari e  spontanee ? ? ? – ! ! ! ) << – primavere arabe – >>, guerra forse che si e forse che no, per la caccia al “recalcitrante” e resistente rais di Sirte; sino a quando “mediatore al tritolo”, tra i “campioni rivoluzionari”, oggi, “massacratore del popolo in Quarta Sponda”, per così dire avendo – poi – assunto funzioni di  “parte concorrente e contraente” : da prendersi vivo o morto ( meglio defunto – dicunt –  che non parla ); e, quindi, a tutto quel che viene a scaricarsi di “compassionevole” ed “umanitario”  sulla Libia – che ci pare non essere composto da confetti – ”contrordine compagni” : ripiegare gli striscioni  << –  No guerra – >> , << – Pace – Pace – Pace – >> , et similia, arrotolare ogni vessillo arcobaleno. Insomma stagione di “desaparicidos”. E’ tempo, orsù, alla bisogna,  di nuove strategie : largo agli << – indignados – >> e solo a rivendicare, nel << – post ideologico – >> , maggiore sussistenza. Coordinate di “lotta politica” al macero? Forse che sì, forse che no; intanto si protesti, solo, per chiedere più fagioli !
    Nel << – Vecchio Continente – >> , dopo che in Usa le fatali “impotenze”, si assiste, inerti, alle scalate della ( senza demos ) << – crazia – >> di gialli – alieni che, per l’investimento di profitti dati dalla produzione nell’immenso laogai, incettano oro e argento, petrolio, case e terreni, titoli del debito pubblico; restano le briciole, semprechè convenendo – ancora – Obama ( andate e cavatevela ), del petrolio libico. commesse e appalti, all’asse anglo-francese; e resta, nel cuore più europeo, il solito asse franco-tedesco che però si giova d’una egemonia da fallimento dell’unione politica continentale;poco o nulla, asse più asse, ieri come oggi, per arginare le rovine – originate dal “laisser aller”- prodotte da catene d’intermediazione e consorterie di distribuzione, parassitarie, con il demenziale e autolesionistico, se non deliquenziale, raddoppio ( da “cambio” ) dei prezzi al consumo già, com’è noto, all’atto di introduzione in circolo della moneta unica in valore euro;e resta l’intreccio che inchioda tutti gli altri paesi europei, almeno per ora, al rischio ricorrente, essendo le borse andate oltre la “pirateria” – a non dire altro,  per il << – niet – >> che si vorrebbe opporre ai necessari interventi – Bce e a nuovi strumenti  come le “iniezioni – eurobond”; e resta, infine, l’Alemagna che si avvantaggia di  dispense e deroghe, non dichiarate, facile a dirsi : arranciatevi, non si magna. E resta, ai soli “latini” ( v. Italia ), per il peso e il costo, l’esclusiva del soccorso, e assistenza, a migranti; che, clandestini o meno, profughi o meno, evidentemente non sono più – per altri –  “una risorsa o l’apporto utile alla produzione usurante”.
    A fronte di questi “balletti”, bugiardi e nauseabondi, per quanto riguarda – strettamente – l’Italia, Silvio Berlusconi che, per il “chiodo fisso”, si incolpa di avere – sempre – sbagliato, ma Altri sbagliano – indenni – dodici volte al giorno, è pur sempre il leader storico del lungo tentativo – chiaro e pure targato “tatarelliano” –  di << – modernizzazione – >> : per una democrazia, compiuta e di alternanza, possibilmente presidenzialista e sicuramente bipolare; una democrazia che si vuole agile, articolata, decentrata per via del federalismo, perchè no, anche solidale e compatibile. A parte le molte riforme settoriali attuate, giustizia e fiscalità – ancora – questioni aperte perchè “impediti” a porvi mano, non è accantonato il progetto d’ingegneria costituzionale che segna il passo, eclusivamente, per una strumentale, presunta  e malintesa “difesa ad oltranza” dell’attuale Costituzione. Un premier che, come uomo, e come ogni uomo, può avere le sue pecche ma può, a nostro avviso, tranquillamente rimettersi al giudizio dei posteri. Non è stato / non è tra i “postulatori di riforme” che sono i nemici d’ogni vera riforma, tra gli eruditi ed i suadenti del bla – bla – bla, tra i prestigiatori dei giochi del << – Palazzo – >> ; e, di certo, non è tra le scartine di alchimisti che biascicano formule astruse e da alambicchi : per esecutivi di “unità nazionale”, di “larghe intese”, di “transizione responsabile”, di “soluzione tecnica” e via dicendo. Non sua la colpa, dunque, se il popolo italiano – ma non è detto – si rassegni, infine, a considerare la partita come chiusa e persa. Si punta, infatti, sulla stanchezza dei cittadini.
    Al presidente del Consiglio, oggi, dopo più di tre lustri dal martellamento continuo, il ritornello del “conflitto d’interessi” e di “leggi ad personam” – pare che non serva più – , farsi da parte “per amore dell’Italia” ( sic ! ) ; e il trionfo, dunque, del “torcicollo” : ritorno indolore, insomma, alla << – gioiosa macchina da guerra – >> ? accompagnata dall’incolore ed inodore “ulivo senza incenso” ? integrata dal “preferenzialismo” e “parlamentarismo senza vincoli” ? e l’alternativa, tutta nostalgia, dell’antico e collaudato << – mercato delle vacche – >> ?  Questo si vuole ? Con buona pace di ogni aspirazione di << – terzietà – >> che staziona, semplicemente, nella “fantapolitica”. Si lavorò, in verità, da tempo, già dall’indomani del responso delle urne, a delegittimare e disarticolare una coalizione, nata come la più ampia della storia repubblicana e per numeri sovrastanti  in seno alle due Camere, conseguentemente l’artefice genuino che, al suo vertice, registrò col discorso ad Onna – in Abruzzo –  un consenso mai visto, tanto da intravedersi – in via naturale e non “contrattata” – una logica ascesa sul Colle, per il 2013, e il “passaggio di staffetta” all’attuale presidente della Camera. A ognuno la sua parabola, si giudicherà in futuro, ma l’archivio non è certo avaro di precedenti – illuminanti quanto illustri – e riandare a vicende umane e politiche, come quelle di Leone – Segni e Cossiga, come quelle – per altri versi – di Mattei e Craxi, etc. , può far capire di quanta – effettiva –  libertà godiamo; può far comprendere quali gli “automatismi” – una volta “dentro” – che sovrintendono al collaudato << – sistema di potere – >> : chi, per sua sfortuna, “sgarra” dagli innumerevoli e rigidi limiti del non scritto, materiale, ancorchè vigente, << – manuale Cencelli – >> , diviene il “corpo estraneo” che va espulso, consenziente o meno, sino a giungere – in qualche caso – a epiloghi tragici dalle “strane coincidenze”. Per Silvio Berlusconi, presidente del Consiglio – l’incarico istituzionale va sempre sottolineato -,  intanto, s’iniziò con il famoso “avviso di garanzia”, pubblicamente notificato in sede d’una riunione internazionale dei << – Grandi – >> a Napoli, oggi sino alla ventilata ipotesi in campo di “accompagnamento coatto del teste” e chissà se, in prospettiva, lo diciamo solo per “provocazione”, magari da Altri, esperti in ex “materie sovietiche”, ove “resistente”, invocando un Tso ( “trattamento sanitario obbligatorio” ) ? 
    Il presidente del Consiglio – l’incarico istituzionale va sempre sottolineato – , se ne può dire di bene o male, però non v’è dubbio alcuno che sia stato oggetto, in questa lunga traversata – che continua tuttora nel  vecchio << – sistema di potere – >> – , di “sfregio” alla sua figura come al suo patrimonio e al suo privato. “Rivoltare come un calzino”, filosofia dura a morire, muove – ancora – minoranze attive di pm e di settori di talune procure, che ne fanno una esclusiva e nonostante ed incombente la crisi in economia; invece la stragrande maggioranza di magistrati, per fortuna tanto silenziosi quanto laboriosi – in autonomia e indipendenza -, fronteggia come meglio può la farraginosità e i “tempi biblici”, sia nel “civile” che nel “penale”, frutto anche dell’ingorgo normativo, cumulo d’interventi – tampone del passato legislatore, in mancanza d’una riforma globale – strutturale, a tutt’oggi, negata per via di chi, i molti, si pongono di traverso; e, nel contempo,  sale la sete di quel che chiamiamo una << – giustizia giusta – >> e che riguarda, prioritariamente, diritti del cittadino e tutele proprie di interessi e beni, lesionati da ogni tipo di abuso o di reato; una pesante eredità che l’esecutivo ha posto in massima evidenza e molto debellando, sul territorio,  delle attività di micro e macro criminalità. Chi proprio non si occupa di ciò, per altri versi impegnato a intervenire e per “supplire la politica”, una perdurante e cronica “anomalia tutta italica” , però ha i riflettori puntati : spesso, e volentieri, per intercettazioni – senza prove che portano, dritti, in guardina preventiva se “a destra” ; per prove – senza intercettazioni , o se vogliamo per indizi consistenti, che non impediscono di continuare, ugualmente, a fare circolare se “a sinistra”. Noi siamo,sempre e in ogni caso,  sinceramente, convinti garantisti ma c’è un limite a tutto. Anche in questo caso, ciò stigmatizzato,  certocome no, forse per “amore dell’Italia” ?
    Rieccoci: converrà che, prima o poi, si raccordino tutti gli “appartati” per andare oltre la parola. Questo è un servizio di comunicazione, non conformista, rivolto – per  prima – a tutti gli uomini di buona volontà. Stop ai colpi di ukase da potentato, stop al “muro contro muro”, stop all’assedio politico-mediatico-giudiziario, stop a dileggi – vaticinio da “financial times”, stop a  gratuite ingerenze – rating; e stop alla barbarie della pratica di annientamento politico che finirà, prima o poi, per travolgere tutto e tutti. Questo, sì, per amore dell’Italia.
    Non vogliamo un’altra << – lunga notte della repubblica – >> .
* presidente Associazione CulturalSociale
Azimut – Napoli

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[ “AZ.” ]      ( IL SERVIZIO ODIERNO TERMINA )
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Sede: Via Pasquale del Torto,1 – 80131 Napoli

Municipalità V^ – Collina di Arenella – Vomero

—– Original Message —– From: info@civg.it

To: CIVG
Sent: Tuesday, May 06, 2014 11:39 AM
Subject: Fwd: CIVG Informa Speciale Ucraina
Speciale
Ucraina
Se volete contattarci per collaborare con questo progetto, per proporci materiali, per chiedere altre informazioni o per essere cancellati dalla newsletter, inviate una mail a info@civg.it. A seguire, gli ultimi articoli caricati sul sito.
L’Ucraina che RESISTE al neo nazismo di EuroMaidan

Le due Odessa: quella del popolo e quella dei golpisti nazisti di Kiev amici dell’Europa

Enrico Vigna

 



Odessa non sarà perdonata dal popolo, nessuno e nulla sarà dimenticato ! Festeggiato ad Odessa il 70° anniversario della eroica liberazione della città dagli invasori nazisti

11/04//2014

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Ucraina: Speciale regioni sud orientali

Enrico Vigna

Kiev: forze dell’ordine impotenti, Ucraina orientale fuori controllo    –   30 aprile

 

Il presidente ad interim dell’Ucraina Alexandr Turchynov ha dichiarato oggi a Kiev che le forze dell’ordine non sono al momento in grado di riprendere rapidamente il controllo della situazione nelle regioni di Lugansk e Donetsk.

Secondo lui, la situazione nella parte orientale del Paese rimane tesa e fuori controllo.
Turchynov ha sottolineato che le autorità centrali ucraine non controllano la situazione nella città di Slavyansk, nell’Oblast’ di Donetsk. In precedenza erano stati licenziati i capi dei distretti regionali di polizia.

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 Azimut” – associazione   Festa della Liberazione Associazione CulturalSociale Napoli

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PER UNA BUONA LETTURA

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 direzione responsabile: presidenza Associazione
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 Uff. Stampa Associaz. “Azimut”:   Ferruccio Massimo Vuono 
(Arturo Stenio Vuono – presidente di “Azimut” – Napoli)
“AZIMUT” – VIA P. DEL TORTO, 1 – 80131 NAPOLI
TEL. 340. 34 92 379 / FAX: 081.7701332
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