EUROPEE LO SPECIALE POST ELEZIONI – INTERVENTI VUONO SENIOR – I SATRAPI DI BRUKELLES E “UEISTI” SOTTO ASSEDIO – ALTRO (Report Cosenza,etc)


https://azimutassociazione.wordpress.com : Wednesday, May 28, 2014
Servizio – tra breve in rete : << EUROPEE >> LO SPECIALE POST ELEZIONI – INTERVENTI VUONO SENIOR – I SATRAPI DI BRUKELLES E “UEISTI” SOTTO ASSEDIO – ALTRO ( Report Cosenza,etc) 
[“AZ.”:29.05’14]
 

Ferruccio Massimo Vuono

[ memento ]
[ NOSTRO ULTIMO INVIO DI E.MAIL ANTEPRIMA DI WEB – RISULTATI << EUROPEE >> – I POPOLI HANNO REAGITO AVVERSO LA TIRANNIA DEI SATRAPI DI BRUXELLES – ITALIA : UN CASO CLINICO COLLETTIVO ]
tra breve – in rete

  ELEZIONI EUROPEE – LO SPECIALE – OGGI PRESENTIAMO UNA SERIE DI INTERVENTI SULLE CONCLUSE CONSULTAZIONI – PER L’EUROPA – DI CERTO NON COL SENNO DI POI. L’ULTIMO NOSTRO POST (PER REPLICA) , IN PARTICOLARE, POTRA’ ESSERE CONFRONTATO CON TUTTO QUELLO CHE AVEVAMO, COME SEMPRE IN ANTICIPO, GIA’ SCRITTO; COSICCHE’, FUOCO – FUOCHERELLO, ALL’ESITO FINALE SIAMO ANDATI VICINI.TUTTO PREVISTO – NULLA DI NUOVO SOTTO IL SOLE ! AHINOI ! ! !
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[ “AZ.” ] – IL POST DEL PRESIDENTE ( 4 INTERVENTI – DA “ARCHIVIO ONLINE” )
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“ITALIA : UN CASO CLINICO COLLETTIVO”

Dunque, dove eravamo rimasti ? Manca la pazienza di leggere e di riflettere su tutto quello che, fino alla noia, abbiamo insistentemente scritto.Lasciamo volentieri posto agli arzigogoli sui numeri, le cifre, sulle solenni dichiarazioni, alle analisi degli ineffabili politologi; poco, pochissimo, per quanto ci riguarda, a integrazione.

L’Ue, come si converrà, non piace ai popoli. Tutti quelli che, sprezzatamente, si definiscono euroscettici, populisti, nazionalisti e identitari, etc., van per la maggiore ed è lampante che abbiano acquisito una notevole forza. Il futuro dell’Europa o si costruisce come confederazione politica, comune, delle nazioni – dall’atlantico agli urali – oppure si avvierà verso una deriva di disgregazione. E non può esistere giammai un patriottismo della moneta. Il segnale è giunto puntuale, preciso, chiarissimo: con un rigetto delle urne e, in parte, con il voto avverso i satrapi di Bruxelles. Una lezione, innanzitutto e sopratutto, per la sinistra europea che non andrà a governare il nuovo parlamento di Strasburgo e per i popolari cui spetterà il compito di svoltare oppure di avviare il proprio declino. Rinnovarsi o altrimenti perire, tutti, tertium non datur.E in quanto agli italiani-italibani, la sola peninsula Italia in controtendenza, possiamo – tranquillamente – ripetere : “So bene che non siete capaci di reagire, non lo fareste neppure ad appiccarvi fuoco, inutili vigliacchi…” , come da Paolo Barnard, e per aggiungere che hanno scelto di avviarsi verso le fila alle Mense della Caritas ; e senza gli assalti ai forni, dato e scontato il carattere tutto di ignavia che li segna, per costituire un vero e proprio caso clinico collettivo. Non a caso, da parte dei soliti commentatori, l’Italia ha salvato l’euro col suo quaranta per cento, e passa, di consensi al giovin signore della sinistra, esponente indefesso del cosiddetto partito britannico, senza chiarire ch’è stato il frutto del gruppuscolo di venti italiani, su cento, che se la spassano bene: che gli italiani, dunque, ne facciano buon pro, questi sciagurati che già, per sbarcare il lunario, in ogni famiglia e solo una volta al giorno, ne sborsano cinquanta. In quanto al marchese del grillo, destino cinico e baro, è iniziato già il conto alla rovescia, per il buon servizio reso, che, gradatemente, lo porterà ad essere licenziato. E’ inutile che il goffo giullare, si sbracci per godere, ancora, all’infinito, del suo particolare status, etc., di agente speciale, con copertura di ambasciate e consolati, giocando a fare il capopolo-antipolitika e il mandarino amerikano rossopomodoro. Per tutto ciò, noi, ci siamo sottratti a rientrare nei conteggi dei due berlingueriani conclamati che si sono disputati la partita truccata e hanno potuto contare financo, e addirittura, sulla benevolenza e il consenso d’una non trascurabile parte dei soliti dementi, irresponsabili, che avevano stazionato nell’area del centrodestra. Ah, questi illuminati benpensanti e inveterati panciafichisti. Alcuni, c’è da scompisciarsi, usi a farsi precedere dal << A Noi ! >>. L’antiberlusconismo, nutrito a dovere, corre sul filo rosso di quella che, comunque sia, ha da essere la cosiddetta  maggioranza renziriformista e,poi, la concessa opposizione a sua maestà del grillo(s)parlante. Degli altri, chissennefrega, con la sola eccezione della Lega Nord che ha ripreso una corsa coerente, e per l’ex Sel ( Sinistra – Ecologia – Libertà ), dietro lo scudo di Tsipiras, ora sinistra extralusso, scarsa di calli alle mano, no comment. Pullupano i miserabili che hanno corso, chi con successo e chi no, onde rinnovarsi la beneamata scodella di riso, milionaria, destreggiandosi come meglio si può; e noi, semplicemente, proviamo disgusto e nausea. L’antiberlusconismo, come abbiamo più volte detto, si regalò il prode Signor Prodi, indi – a ruota – il robotico illuminato Mr. Monti, seguì il Monsieur Letta e segue il baronetto Matteo – pittibimbo – Renziscoop, Renzispot. “So bene che non siete capaci di reagire, non lo fareste neppure ad appiccarvi fuoco, inutili vigliacchi…” , come da Paolo Barnard, ah questi italiani – italibani.  Ahinoi ! Misérere, misérere, misérere ! ! !

 

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Astensionismo ? No – grazie !

Da quì a sette giorni finit ? Nossignori, che le prime prove generali ci daranno poche novità.Ne cureremo l’informazione senza perderci negli inutili meandri delle solite analisi : numeri, cifre, percentuali e il gioco delle tre carte del chi vince o perde. Delle elezioni europee già abbiamo scritto a sufficienza. L’ultimo appello è doveroso. Che a primavera, come sempre, viene il bello ed inizia la partita. Quattro grandi zolle si premono l’una contro l’altra, faglie profonde scavano il paese, solo il preavviso del sismo che, prima o poi, farà la scossa salutare di cui la nazione ha bisogno. Sono quattro le aree in perenne conflitto : l’astensionismo – primo partito che, in questi ultimi anni, non è più fisiologia ma patologia; cresciuta a dismisura e affollata dai ceti che si dicono dei moderati e che, nell’appartarsi, sono confluiti nella rassegnazione; meglio, per noi, della gente normale e deila casa dei mansueti che ha sostenuto l’idea del rinnovamento ma non lo crede più possibile. Difficile, molto arduo, biasimarli ma noi non siamo adusi a praticare, nonostante tutto, i sentieri di rinuncia e della resa. Le altre tre aree, rispettivamente dei democrat e del movimentismo a cinque stelle, espressione del giano bifronte che si chiama il sistema, non liquidato il berlusconismo antagonista, si giocano tra di loro un primo approccio al futuro rapporto di forze che segnerà l’Italia. Altri e minori, con tutto il rispetto, oscillano tra semplice testimonianza e la sola sopravvivenza, destinati a non fare storia. Mezza Italia, immersa nell’asfissia democratica, prova ancora a scegliere Berlusconi oppure tra Renzi e Grillo, ovverosia tra due personaggi che, con buona pace dei pennivendoli e dei registi del  pubblicitario, sono prodotti del basso profilo e da mezze calzette. Sono fuori dal parlamento, il primo data la sua estromissione, e il duo della reclamizzata alternativa, o per non essere mai stati eletti o perchè vi si sono sottratti. Tutto ciò la dice lunga sul degrado delle istituzioni e sulla deriva dei Palazzi. Miserère – (“Pietà di me, o Dio, secondo la tua grande misericordia”). Noi, in verità, sempre a destra, non abbiamo appartenuto al filone forzista ma ne abbiamo, prima, sposato il disegno di alleanza e, poi, il progetto di reciproca confluenza, per andare ancora oltre e in avanti come prefigurò l’indimenticabile Pinuccio Tatarella. Non ci pentiamo. D’altronde, come l’esito finale delle europee dimostrerà, potremo tutto verificare  e constatare, per una simulazione delle politiche, che una coalizione del centrodestra, senza la diaspora, potrebbe essere sempre maggioritaria; figurarsi se, come per il passato, i disillusi decidessero per un ritorno alle urne. Quando gli italiani, in più d’una occasione, hanno valutato fosse necessario intervenire massicciamente, rigettando il ritornello sul cosiddetto partito del biscione, altro che movimento azienda e formazione di plastica, in Italia, e non a caso, si registrarono le più alte percentuali di partecipazione e maggioranze parlamentari che sono state le più ampie della storia repubblicana, mettendo fuori gioco la vetero sinistra e gli incartapecoriti repubblikanes. Con un leader, Silvio Berlusconi, per il conseguito più alto indice di gradimento degli italiani, dall’inizio e per questi venti anni dichiarato nemico pubblico numero uno dai poteri forti e dall’intero apparato del sistema di potere. E che per i soli otto anni e poco più di governo non lasciò , di certo, una Italia malata; tutti i dati statistici, e gli osservatori a registrazione, vero atto probatorio, lo dimostrano in materia di politica, economia, di linea istituzionale, sociale e di sussidarietà. Oggi, seppure non completamente soddisfatti, ma questo è altro discorso, come minimo ci siamo coerentemente imposti  di votarne il simbolo elettorale. Quale sarà il risultato? Lo si vedrà ma nel prossimo futuro. Astensionismo ? No – grazie !

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VOTO SCONTATO – VOTO  DOPATO

Dopo una campagna elettorale, di cui non ci siamo accorti, al voto. Della partecipazione alle urne si parla poco, pochissimo, che, forse, come da previsione, interesserà solo la metà degli italiani. In un clima anomalo, tutto di restaurazione dell’antico regime, pesano eccome mancanza di passioni e di confronti-scontri; per ora si conta sull’ingabbiamento transitorio del berlusconismo, il temporaneo ridimensionamento della Lega Nord e sull’indotta diaspora della Destra, in specie al sud, che sembra essere definitiva. La grancassa mediatico-giudiziaria s’è incentrata tutta all’insegna del Dell’Utri-mafia, Scajola-‘ndrangheta, come a ripetersi del Cosentino-camorra. Da quì, implicito, che la leggenda metropolitana di Forza Italia – roba di cosa nostra , nell’anno primo dell’era-Renzi, ha ripreso nuova forza e, per il novello MinCulPop, ha da essere l’indiscutibile verità. La normale routine dei soliti arresti e delle solite inchieste, in un crescendo di novità che ha incalzato pure gli altri versanti, in verità, sembra non scalfire la cosiddetta, vantata, diversitò dellla Sinistra che, come sempre, in fin dei conti, continua a beneficiarsi del redditizio messaggio subliminale di adamantino , trasparente, onestissimo suo andamento e salvo qualche sua pecora nera, l’eccezione. Il tambureggiamento sullo statino in arrivo, con le ottanta euro della regalia, ha fatto il resto; prima pro quota parte dellle famiglie che, si sostiene con impudicizia disdicevole, così da arrivare a fine nese e, poi, in corso d’opera, estensibile a precari e disoccupati, chissà per i normali pensionati. In ogni caso, come possiamo constatare, il cosiddetto voto di scambio non ricorre quando n’è interessato l’esecutivo in carica. La rieducazione dell’eterno antagonista del sistema di potere, Silvio Berlusconi, come vanno riconfermando tutte le più recenti rivelazioni da fonti insospettabili, procede comunque sia speditamente onde mostrarne la fragilità ma verificandosi, invero, l’incontrario di come s’era già previsto. Contrordine compagni, perciò, non parlarne troppo. Alla metà dei cittadini che, sicuramente, non diserteranno le elezioni europee, resta l’approdo a un voto scontato, dopato, con il solo ed eventuale, aggiuntivo, riflusso delle perplessità verso il grillismo che, a parte il parolaio cannoneggiare. non impensierisce lor signori più di tanto. Nell’area, alternativa, del centrodestra che non è astensionista, purtroppo in parte influenzata dalla propaganda di regime, è del tutto irrilevante l’ipotesi del superare lo sbarramento, da parte di minori formazioni oppositorie e, meglio, di quelle utili a fare da stampella. La politica degli annunci, dati per scontati, seppure accompagnati dal rinvio sistematico di ogni pratico provvedimento, sembra avere ipnotizzato gli italiani-elettori. Dopo il venticinque maggio, ovviamente, consolidato il giovin signore della sinistra, su tutte tali operazioni speciali calerà il silenzio più assoluto. Con buona pace di coloro che, ancora, negano la deriva irreversibile di questa sorta di asfissia democratica. Il realismo, evidentemente, conta più degli opposti nostri desideri. Così accadrà, salvo l’imponderabile.Speriamo.

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ATTENTI A QUEI DUE ! *

URNE DI MAGGIO – DOMESTICI DI MAGGIORANZA – << ENTRISMO >> DA “ANTAGONISTI” – E ALTERNATIVA POSSIBILE – Alle << europee >> prove generali della nuova “gioiosa macchina da guerra”  – attrezzata come da giano bifronte.

Abbiamo già detto di questa Europa – che non è la nostra – come, di recente, giustamente, Marine Le Pen, l’Ue, una macchina che fabbrica povertà. Alle urne di maggio, senza farsi facili illusioni, così stando le cose, si rinnova Strasburgo che dovrà, volendo o nolendo, gestire solo il futuro massacro del fiscal compact [ 1 ] . Non è sufficiente, però, manovrare – come per il passato – sulle elezioni europee; non basta solo la predisposizione, congenita a un dna servile e prono, della genia (post?)comunista , unitamente al filone – ventriloquo, cosiddetto del cattolicesimo democratico ( in casa Pd ), per garantire il tutto è in ordine e niente a posto. Non è sufficiente solo l’attuale personale degli addetti del protettorato Italia. Nossignori, serve allo scopo anche una opposizone funzionale che gridi – e remi contro ( si fa per dire ) – ma, poi, sempre inchiodata ai molti se o ma. E’ già partito all’uopo, il lavorio per tirare una doppia volata. Renzi da una parte ( 2 ) e Grillo dalla’altra ( 3 ). Entrambi si prestano alla bisogna : il primo per investitura da parte di coloro che, in illo tempore, servirono il sovietismo e, oggi, ovviamente, riciclatisi in ueisti – merikanisti – mondialisti; il secondo, ancora meglio, quale prezioso agente, superprotetto e supercoperto,  di coloro che, evidentemente, temono il populismo trasversale – autonomo e indipendente – e ne progettano la metabolizzazione onde renderlo inocuo. Entrambi, telecomandati, parlano alla cosiddetta pancia del paese, in perfetta sintonia con le aspettative della gente, perciò, soltanto per prosciugare le tematiche del già e arcinoto vituperato berlusconismo; ma per puntare, nei fatti, a operare – esattamente – per l’incontrario. Questa, in sintesi, la realtà della quale gli italiani sembrano – ancora – non accorgersi; e sino a quando ? I domestici della maggioranza, com’è noto, sono stati sempre una costante della nostra repubblica ovvero della colonia Italia che, adesso, come questa Europa, non ci piaceva; erano, per molti anni, una sorta di necessità della guerra fredda cui si contrapponeva, parimenti, l’opposta pletora di maggiordomi. Una diversa, differente, posizione non era permessa, non fu mai concessa, pena essere rinchiusi nel ghetto e, ove non bastasse, tacciata di tutte le infamità. Siamo stati sommersi, per decenni, da una girandola di angherie e di trasformismi, e dalle grandi manovre che, sin dall’inizio, azzeravano le diverse alternative; si potè contare, a  partire dal qualunquismo, sullo strumento dell’ entrismo che’era, infatti, più che idoneo ad infiltrare e ad inquinare. Siamo stati sommersi, sino a quando lo stesso baricentro politico vacillò ( 4 ), in bagni di sangue che straziavano la patria della quale, noi, dell’allora Msi, ci sentivamo una costola privilegiata e, nonostante tutto, una riserva per il futuro. L’entrismo, una piaga, era fatto da manovalanza che, per l’oggi – sempre – manovrabile ma difficilmente reperibile ( 5 ), ebbe il volto di molti colori – abbondantemente mostrati – ma i cui mandanti, e burattinai, ancora restano, sostanzialmente, sconosciuti. Correva l’anno del Signore 1994 e il ventisette di marzo, orsono vent’anni, il corto circuito del potere si incrociò con una nuova alternativa; e dal divino Silvio ( 6 ), angelo e demonio, partorì la vittoria sulla gioiosa macchina da guerra; poi l’altalena, fatta di successi e di sconfitte, che ci hanno portato ai nostri giorni e al teorema che ha da essere, comunque sia, l’uomo dei festini e l’evasore, il corruttore. Siamo al ritorno del putridune che, a forza di cortine fumogene e polveroni, finisce per non ammorbare l’aria che respiriamo ma per brillare, Renzi docet; e siamo al ritorno, seppure in edizione riveduta e corretta, per ora non cruenta, che – tanto per fare un solo esempio – genera l’occupazione della protesta ma la totale sterilità del dissenso, Grillo docet. Maggioranza e opposizione del sistema di potere, appassionatamente unite nell’espulsione dell’intruso, sono immerse nello sterco che, quotidianamente, schizza – direttamente o indirettamente – su tutti noi. Tra la commiserazione, la compassione, compiacenze e imposizioni dei satrapi dell’europlire; e le frequentazioni di cancellerie ed ambasciate che guidano la quadriglia. Una ( loro ) democrazia che tutto vede e provvede; e le elezioni, salvo quelle – come le imminenti – utili e concesse, ormai considerate solo una schiocchezza; nel mentre che i governi si succedono per staffetta e, ancora non necessario per l’Italia, con licenziamenti ed esoneri per il tramite di rivolgimenti di piazza. Resta il paradosso di scuole, e università, che consentono ai giovani, per farne l’anello debole della possibile rivincita sul regime, la doppia canna – rispettivamente – per doparsi e il perpetuarsi delle tiritere sulle dittature ( come – da noi – il fascismo ) e le riconquistate libertà ( 7 ). Capite ? Un quadro, dunque, impietoso e una brutale realtà che rende problematico l’affrontare il tentativo di rivincita d’una nuova macchina da guerra, attrezzata – per l’oggi – come giano bifronte; ma che non ci toglie la speranza di un ritorno alle urne di quella buona metà degli italiani che, in verità, di nausea e disgusto ne hanno ben donde. Questa l’alternativa possibile per spazzarli via. 
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[ NOTE ALL’EDITORIALE – Per approfondire le documentazioni, a supporto del commento, è sufficiente andare al sito : https://azimutassociazione.wordpress.com – clicca il link e  troverai i servizi – tra gli argomenti trattati in merito – trovi il servizio, con l’editoriale, e per leggere tutto – parimenti – clicca il testo ]

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[ “AZ.” ] – IL “TORMENTONE” ITALICO ( IN RETE )
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[ “AZ.” ] – “…TANTO TUONO’…CHE PIOVVE…” ( ALLA BUON’ORA… )

Geithner, rivelazioni su Berlusconi: procura apre un'inchiesta

( . . . ) Geithner, rivelazioni su Berlusconi: procura apre un’inchiesta ( . . . )

[ “AZ.” ] – IL << NUOVO >>… CHE AVANZA… ( OHIBO’ )

( E L’ORDINARIA “NORMALITA’…” ( IN ITALY )

De Mita sindaco a 86 anni a Nusco: "Compito impegnativo" Clini, Gip: "Fondi del governo finivano sul suo conto in Svizzera"

 ( dal web ) – ( . . . ) – De Mita sindaco a 86 anni a Nusco: “Compito impegnativo” ( . . . ) –  ( . . . ) – Clini, Gip: “Fondi del governo finivano sul suo conto in Svizzera” – ( . . . ) – cronaca Clini, lettera dell’ex ministro: “Accuse rivolte mi spaccano cuore” – ( . . . )

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[ “AZ.” ] –  [la “locandina fissa” ]
ASSOCIAZIONE CULTURALSOCIALE “AZIMUT” – NAPOLI
 [ “AZ.” ]  ( BANKSTER –  MUNGITORI DI VACCHE –  EUROBORSAIOLI –  FINIRANNO  CON IGNOMINIA ! ! )
UEISTI – MERIKANISTI – MONDIALISTI : ALLA GOGNA ! ! !
  
[ DA “AZIMUT – ARCHIVIO ONLINE” ]
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[ “AZ.” ] – I SATRAPI DI BRUXELLES ALLE CORDE ( CON BUONA PACE DEGLI << UEISTI >> )

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[ “AZ.” ] – ITALIA ALLE CORDE

Occupazione giù nelle grandi imprese

Alitalia, sì di Etihad. Previsti 2600 esuberi

( TUTTO – TRATTO DAL WEB )

 

 Mario Draghi (ANSA)

 

 Matteo Renzi (foto: EPA)

 

[ “AZ.” ] – LASCIALI AFFOGARE NELLA MELMA ! ! !

 

  ‘Italia Paese forte Ora la Ue cambi’Speciali.

Asse con Hollande e Cameron. Colloquio con Obama sul dopo voto. ‘Vogliamo un’Europa che parla il linguaggio dei cittadini’, ha detto il premier al suo arrivo al Vertice Ue. Cameron: ‘Ue non può ignorare elezioni, deve cambiare’. Hollande: ‘Messaggio europee è riorientare politiche Ue’

Fotoracconto. A Bruxelles i vertici dell’Europa La minaccia di Le Pen, con noi referendum per uscita da UeSpeciale. Renzi: ‘Voto per cambiare. Di corsa fino 2018’ Video. Renzi a Bruxelles, Europa parli lingua genteVideo. Renzi: a Bruxelles in nome di uno dei piu’ grandi paesi Ue Video. Renzi arriva al Consiglio Ue 

[ “AZ.” ] – SOTTO ASSEDIO – SI SENTONO GIA’ ACCERCHIATI ! ! !

 

“Per salvare l’Europa bisogna cambiare l’Europa” e “la discussione di oggi è andata nella direzione giusta. Nelle prossime settimane dobbiamo verificare se questo atteggiamento produrrà passi in avanti significativi”. Lo ha detto il premier Matteo Renzi lasciando il consiglio informale UE.

“L’Europa ha parlato con un linguaggio molto duro rispetto anche alle aspettative di tanti. In Italia abbiamo qualche responsabilità in più: la più alta affluenza al voto ed il nostro, il mio, partito, che ha ottenuto il maggior numero di voti in termini assoluti. Un risultato significativo”. Così Matteo Renzi è tornato sul voto europeo al termine al termine del Consiglio informale Ue, ricordando che “11 milioni di voti sono un risultato significativo, che hanno sconfitto il populismo ma hanno chiesto di cambiare l’Europa”.

Intanto il Consiglio ha dato mandato al presidente Ue Herman Van Rompuy di avviare le consultazioni con il Parlamento Ue che porteranno alla nomina del prossimo presidente della Commissione. Lo ha annunciato su twitter il presidente Maltese Joseph Muscat.

“Vogliamo un’Europa che parla il linguaggio dei cittadini” – Lo ha detto il premier Matteo Renzi al suo arrivo al Vertice Ue a Bruxelles.

“I nomi vengono dopo l’accordo su ciò che dobbiamo fare. Prima vengono le cose da fare, gli argomenti su cui trovare un equilibro, poi i nomi”, ha aggiunto il premier. Sono qui a rappresentare “uno dei più grandi paesi dell’Ue”, ha aggiunto Matteo Renzi arrivando al Justus Lipsius, sede del consiglio Ue. “Sono qui a rappresentare l’Italia, rappresento uno dei più grandi Paesi dell’Unione europea, Paese che intende affrontare le tante questioni che sono sul tavolo con decisione e determinazione e credo che sia necessario portare l’Europa a parlare il linguaggio dei cittadini”, ha detto Renzi. Il premier ha precisato che “questo interessa a noi italiani, è quello che faremo sentire con determinazione durante questo percorso che inizia adesso, che parte col vertice informale di oggi e prosegue il 26-27”. Per Renzi “c’è bisogno di un’Europa che sia più attenta agli investimenti sulla scuola, sulle infrastrutture tecnologiche, più attenta alle condizioni di vita quotidiana delle famiglie”.

“Mai più”. Lo ha scritto il premier Renzi, in un tweet, dopo essersi recato a Bruxelles al museo ebraico del Belgio, teatro sabato di un attentato in cui hanno perso la vita 4 persone. “A Bruxelles per il vertice Ue ho reso omaggio alle vittime della strage di sabato al museo ebraico del Belgio #mai più”, scrive Renzi allegando anche la foto che lo ritrae con il presidente francese Francois Hollande, il premier belga Elio Di Rupo ed il presidente della comunità ebraica romana, Riccardo Pacifici.

Cameron, Ue non può ignorare elezioni, deve cambiare – “La Ue non può ignorare il risultato delle elezioni, non può andare avanti come prima, deve cambiare, concentrarsi su crescita e occupazione, e chi gestisce la Ue deve capire che Bruxelles non può interferire con gli Stati”: così il premier britannico David Cameron entrando al vertice Ue.

Hollande, messaggio europee è riorientare politiche Ue – “La Francia ha espresso una volontà: che l’Ue riprenda in modo maggiore le domande espresse di più crescita e occupazione, quindi di riorientare la costruzione europea”. Così il presidente francese François Hollande al suo arrivo al vertice Ue sulle nomine.

Merkel, mandato a Van Rompuy per colloqui con Junker – “Oggi discuteremo come condurre le consultazioni con il Pe e daremo a Van Rompuy il mandato per farlo, anche in collaborazione con Juncker”. Così la cancelliera Merkel al suo arrivo al vertice Ue. Junker è “il nostro candidato di punta” ma bisognerà trovare “ampie maggioranze”.

Di Rupo, priorità occupazione, riavvicinare cittadini – Priorità all’occupazione e puntare sul riavvicinamento dell’Europa verso i cittadini. Questo il messaggio del premier belga uscente Elio Di Rupo, della famiglia socialista, che sulla questione nomine si è limitato a dire che durante vertice Ue “analizzeremo i risultati delle elezioni e rispetteremo i Trattati” europei.

Kenny, conta esito elettorale e Juncker è candidato – “Il messaggio dei membri del Ppe alla cena di stasera sarà che deve essere tenuto in considerazione il risultato elettorale. Il Ppe ha vinto le elezioni, ha il blocco più ampio, ed ha nominato un candidato alla presidenza della Commissione. E questo candidato è Jean-Claude Juncker”, così il premier irlandese Enda Kenny al suo arrivo al vertice informale Ue.

[ “AZ.” ] – IL BLA – BLA – BLA CHE LASCIA IL TEMPO CHE TROVA ! ! !

[ “…E SI AGGIUNGE IL << SOLONE >>… ]

Padoan: misure innovative su crescita, aperture dai Paesi Ue
Padoan: misure innovative su crescita, aperture dai Paesi Ue’Ue a bivio, differenza in mani Italia’. Il ministro dell’Economia Padoan parla delle reazioni dei partner europei al risultato elettorale italiano

 “Ho ricevuto molte congratulazioni e molte aperture alle proposte dell’Italia per mettere al centro crescita e occupazione con misure innovative e con una riconsiderazione del quadro generale”. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, parlando delle reazioni dei partner europei al risultato elettorale italiano.

”L’Europa si trova di fronte a un bivio tra una crescita asfittica e una velocità diversa. La differenza è nelle mani dei policy makers europei e, in particolare, del governo italiano”. Ha detto Padoan definendosi ”convinto che la presidenza italiana dell’Ue ”saprà dare una svolta”.

Le elezioni europee – ha detto il ministro intervenendo al Forum P.A. – hanno confermato lo stato di grande disagio dell’Europa”. In questo contesto l’Italia “può e deve giocare un grande ruolo per cambiare lo stato delle cose”. Il nostro paese ha infatti “tutte le carte in regola in termini di consolidamento fiscale, di riforme strutturali e di proposte, per porsi obiettivi importanti. E’ un grande paese fondatore – ha insistito Padoan – e come dice sempre il presidente del Consiglio va in Europa non per chiedere ma per dire cosa bisogna fare insieme”. Soffermandosi quindi ancora una volta sulle riforme Padoan ha evidenziato che quella della Pubblica amministrazione “è essenziale” per far funzionare anche le altre. Le riforme vanno fatte “non solo perché la mitica Bruxelles ce lo chiede ma perché è nell’interesse di tutti noi farle. La vera crescita – ha concluso – non passa per scorciatoie ma per misure strutturali”.

[ E…SONO INIZIATE LE “DANZE…” – CON AMARCORD…ETC. ]
Grillo incontra Farage. "Europee? Nessuna Caporetto"

( . . . ) –  Grillo incontra Farage. “Europee? Nessuna Caporetto” – Euroscettici a Bruxelles. Salvini vede Le Pen.Renzi: “Ora l’Europa deve cambiare” – Commenta  Commissione Ue, il Ppe candida Junker – Commenta  I risultati regione per regione– guarda le foto Gli eurodeputati più votati: foto – guarda le foto Seggio addio, i trombati eccellenti: foto ( . . . ) – [ dal web ] –

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[ “AZ.” ] – DA MESSAGGIO ( “POSTATO” SU FACEBOOK )

E’ VERO COME E’ VERO CHE QUELLI DI SINISTRA A VOTARE CI VANNO !!

SE LA MATEMATICA NON E UN PICCIONE, OPS UN'OPINIONE Sembra una barzelletta, quanto sia realmente consistente il 41% del 58% che non supera il 23,78% del totale degli aventi diritto al voto . Da lassù si ha pieno diritto di guardare in basso con soddisfazione, è ovvio, perché chi diserta le urne rinuncia a darsi rappresentanza, ma con ciò la massa degli astenuti non scompare, né perde rappresentazione: perde forma, ma non mole. In questo caso, ha toccato il 42,8%, che fanno circa 20 punti percentuale in più di quanto è andato al Pd, con una mole pari a circa 21 milioni di aventi diritto al voto, poco meno della somma degli elettori che hanno votato Pd (11.203.231), M5S (5.807.362) e Fi (4.614.364).

SE LA MATEMATICA NON E UN PICCIONE, OPS UN’OPINIONE
Sembra una barzelletta, quanto sia realmente consistente il 41% del 58% che non supera il 23,78% del totale…degli aventi diritto al voto . Da lassù si ha pieno diritto di guardare in basso con soddisfazione, è ovvio, perché chi diserta le urne rinuncia a darsi rappresentanza, ma con ciò la massa degli astenuti non scompare, né perde rappresentazione: perde forma, ma non mole. In questo caso, ha toccato il 42,8%, che fanno circa 20 punti percentuale in più di quanto è andato al Pd, con una mole pari a circa 21 milioni di aventi diritto al voto, poco meno della somma degli elettori che hanno votato Pd (11.203.231), M5S (5.807.362) e Fi (4.614.364).

[ “AZ.” ] – SPAZIO LIBERO APERTO A TUTTI ( SENZA FILTRI O CENSURE )
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—– Original Message —– From: Vincenzo Mannello – To: ( . . . )
Sent: Wednesday, May 28, 2014 4:11 PM
Subject: Ballerò,RadioTirananchio e Torta a Torta medaglie al cioccolato UEista
 
Tutte Rai le medaglie al cioccolato UEista di questi giorni. Beh,la Rai è sempre Rai : fedele nei secoli a chi governa.
Dal fascismo e monarchia con l’antenata Eiar alla Rai della democrazia cristiana,Craxi e Berlusconi poi. Passando per Prodi,Monti e persino Letta.
Sempre con il dovuto rispetto per i co-padroni politici costituzionali : comitato di liberazione nazionale prima,comunisti e sinistra estrema sempre.
Non è quindi una sorpresa che,grazie al “servizio pubblico”, i giornalisti conquistino una posizione di vertice nel propalare balle stratosferiche,tutte esaltanti l’operato del “duce” di turno.
Però,scriviamolo pure,non è facile….essere e mantenersi primi in mezzo a tanta concorrenza delle emittenti e della stampa nazionale.
Certo,il supporto del canone estorto aiuta. Tutti siamo obbligati a pagare per legge il mantenimento di RaiTirana ma solo i soliti noti della partitocrazia politica,economica,sociale e mediatica hanno il diritto di dire la loro.
Forse che (informatemi se scrivo una cosa inesatta) qualche “fratello minore” della informazione telematica indipendente o radiotelevisiva locale viene mai chiamato “ai vertici” per esprimere liberamente la propria opinione ?
Specie per la politica il conformismo mediatico la fa da padrone e,quando sembra variare (vedi gli attacchi a Berlusconi nel passato),è solo per poter sostituire (magari con l’aiuto dell’UEismo,come provato) un servo oramai scomodo con uno piú utile.
Andando alle medaglie di cioccolato di oggi, chi mai sarebbe stato capace di trasmettere per ore panegirici esaltanti il successo di Renzi alle europee ?
Quale giornalista avrebbe potuto resistere eroicamente alle bordate di balle relative alla stratosferica percentuale del 40% presa da Renzi alle europee ?
Solo un Floris,un Po ed un Vespa,veterani di anni di disinformazione di regime, hanno saputo evitare di porre la più elementare delle osservazioni : ma il 40% di voti espressi per il Pd,su un totale di votanti pari al 58,62% (dati ministero dell’interno), ed al netto di schede bianche e nulle, quanta parte del popolo sovrano rappresenta davvero ?
Circa il 22%…..,questo è il dato reale,nudo e crudo dei numeri certi.
Quello che,grazie alla libera informazione pluralista offerta da direttori,redazioni e pure osservatori attenti può circolare su internet,senza pagamento di canone od asservimento supino.
La realtà è che
 Renzi ha un consenso nettamente inferiore (anche se di tutto rispetto) ad un Andreotti dei tempi belli.
Governerà 3,5,10 o 20 anni ?
Si vedrà,è un’altro discorso.
Intanto Ballerò,RadioTirananchio e Torta a Torta (perché divide equamente ogni fetta  di spazio partitocratico) meritano la medaglia UEista al cioccolato.
E Floris,Po e Vespa di ingozzarsene fino alla indigestione.

Grazie per l’attenzione.
Vincenzo Mannello

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[ “AZ.” ] – DOMANDA DELLE CENTO PISTOLE ( AL BEPPE NAZIONALE ) vedi: sotto
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I 17 eletti del M5S al Parlamento Europeo  

17_eletti_m5s.jpg

 

I dati definitivi del Ministero dell’interno dicono che il MoVimento 5 Stelle è stato votato da 5.807.362 di italiani, il 21,15% dei voti validi che valgono un totale di 17 seggi al Parlamento Europeo.
Non era mai successo che una forza politica che si presenta alle elezioni europee per la prima volta ottenesse un risultato così importante.
Gli eletti sono 17, hanno un’età media inferiore ai 36 anni e sono 9 donne e 8 uomini. Siamo oltre le quote rosa. Sono giovani, laureati, imprenditori e liberi professionisti, c’è chi ha il master, chi un PHD, chi ha due lauree, chi parla due lingue e chi ne parla tre o quattro. Tutti sono incensurati e sconosciuti alla procure.
Nella circoscrizione Nord Ovest gli eletti sono: 
Beghin TizianaEvi EleonoraValli Marco e Zanni Marco.
Nella circoscrizione Nord Est: 
Affronte MarcoBorrelli David e Gibertoni Giulia
Nella circoscrizione Centro: Agea LauraCastaldo Fabio Massimo e Tamburrano Dario.
Nella circoscrizione Meridionale: 
Adinolfi IsabellaAiuto DanielaD’amato RosaFerrara Laura e Pedicini Piernicola.
Nella circoscrizione Insulare: 
Moi Giulia e Corrao Ignazio.

[ “AZ.” ] – RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

—– Original Message —– From: Beppe Grillo
Sent: Tuesday, May 27, 2014 4:16 PM
Subject: I 17 eletti del M5S al Parlamento Europeo
I 17 eletti del M5S al Parlamento EuropeoI dati definitivi del Ministero dell’interno dicono che il MoVimento 5 Stelle è stato votato da 5.807.362 di italiani, il 21,15% dei voti validi che valgono un totale di 17 seggi al Parlamento Europeo.
Non era mai successo che una forza politica che si presenta alle elezioni europee per la prima volta ottenesse un risultato così importante. Gli eletti sono 17, hanno un’età media inferiore ai 36 anni e sono 9 donne e 8 uomini. Siamo oltre le quote rosa. Sono giovani, laureati, imprenditori e liberi professionisti, c’è chi ha il master, chi un PHD, chi ha due lauree, chi parla due lingue e chi ne parla tre o quattro.

… [continua] 

IL CASALEGGIO – Il Video –  “GURU – PATRON”
"Abbiamo straperso", il M5S si lecca le ferite "elettorali" [ “AZIMUT” – NAPOLI. DOMANDA DELLE CENTO PISTOLE ( AL BEPPE NAZIONALE ) – Può e vuole cortesemente declinarci, per ognuno degli eletti, il mestiere esercitato – o il posto di lavoro occupato – oppure la pubblica attività praticata ? Quale lavoro, autonomo – libero o dipendente, prima e dopo l’elezione ?

[ “AZ” ] – ( La risposta sgombrerà il campo da ogni malignità, e già ricorrente sugli eletti alla camera e al senato, circolanti a riguardo di assenza d’una qualsiasi attività lavorativa; in luogo della quale, pertanto, avrebbero optato per acquisire una diaria che non comporta fatica col sudore della propria fronte. Sui 17, rispondere sarà facilissimo, dato e considerato che il campione da considerarsi è lo stesso, risparmiandogli di farlo circa il lungo elenco dei parlamentari. Ci limitiamo, per esempio, a pubblicare notizie relative solo a due dei più qualificati esponenti del M5S – vedi : sotto – onorevoli Luigi Di Maio e Roberto Fico, per i quali è impossibile apprendere quelle in materia occupazionale dei due. E’ importante, essenziale, azzerare il dubbio che il grillismo serva, quindi, a darsi una sistemazione e che i suoi eletti siano, per così dire, indirettamente, alla dipendenza di Casaleggio & C.)

Luigi Di Maio

Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.
Luigi Di Maio
LuigiDiMaio.jpg

Vicepresidente della Camera dei Deputati 
In carica
Inizio mandato 21 marzo 2013 
Presidente Laura Boldrini 

Dati generali
Partito politico Movimento 5 Stelle 
on. Luigi Di Maio
Bandiera italiana 
Parlamento italiano
Camera dei deputati 
Luogo nascita Avellino 
Data nascita 6 luglio 1986 
Titolo di studio Diploma di liceo classico
Professione Studente
Partito  Movimento 5 Stelle 
Legislatura XVII 
Gruppo Movimento 5 Stelle 
Circoscrizione  XIX (Campania 1)
Incarichi parlamentari
  • Presidente del Comitato di vigilanza sull’attività di documentazione
  • Membro dell’Ufficio di Presidenza
  • Membro della 14ª Commissione Politiche dell’Unione Europea

Luigi Di Maio (Avellino , 6 luglio  1986 ) è un politico  italiano .

 

Biografia[  . . . ]

Ha conseguito il diploma di Liceo Classico Vittorio Imbriani di Pomigliano d’Arco  nel 2004.[1]  Studente digiurisprudenza  presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II” . Si è dapprima iscritto alla facoltà di Ingegneria Federico II dove ha fondato assieme ad altri studenti l’associazione di studenti di ingegneria “ASSI”, poi si è trasferito a giurisprudenza e ha fondato insieme ad altri studenti l’associazione StudentiGiurisprudenza.it nell’anno 2006 , nella quale ha ricoperto la carica di Consigliere di Facoltà e di Presidente del Consiglio degli Studenti.[2]  Residente a Pomigliano d’Arco .

Carriera politica [ . . .]

Milita nel Movimento 5 Stelle  dal 2007 . Nel 2010  si candida come consigliere comunale del suo comune, senza riuscire ad essere eletto e ottenendo appena 59 preferenze[3] . In seguito alle parlamentarie del Movimento 5 Stelle, viene candidato ed eletto alla Camera dei Deputati  per la circoscrizione Campania  1 al secondo posto nella lista del Movimento 5 Stelle  per le elezioni politiche del 2013 . Il 21 marzo 2013  è eletto Vicepresidente della Camera dei Deputati  con 173[4]  voti, diventando a 26 anni la persona più giovane ad aver ricoperto questo ruolo.[5] [6]  Dal 7 maggio fa parte anche della XIV commissione, che si occupa delle politiche dell’Unione Europea.[5] 

Roberto Fico

Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.
Roberto Fico
Roberto Fico 2013.JPG

Presidente della
Commissione di Vigilanza Rai 
In carica
Inizio mandato 6 giugno 2013 
Predecessore Sergio Zavoli 
on. Roberto Fico
Bandiera italiana 
Parlamento italiano
Camera dei deputati 
Luogo nascita Napoli 
Data nascita 10 ottobre 1974 

Titolo di studio
Laurea in scienze della comunicazione
Partito  Movimento 5 Stelle 
Legislatura XVII 
Gruppo Movimento 5 Stelle 
Circoscrizione  XIX (Campania 1)
Incarichi parlamentari

Presidente Commissione di Vigilanza Rai

Pagina istituzionale 

Roberto Fico (Napoli , 10 ottobre  1974 [1] ) è un politico  e attivista  italiano .

Nel 2013  è stato eletto  deputato  della XVII Legislatura della Repubblica Italiana  con il Movimento 5 Stelle .[2] 

Biografia[ . . .  ]

Nato a Napoli nel 1974 , consegue la maturità  classica  e si laurea in Scienze della comunicazione  . Successivamente ottiene un master in Knowledge management  presso il Politecnico di Milano .[1] 

Il 18 luglio 2005  fonda a Napoli uno dei 40 meetup  “Amici di Beppe Grillo”,[1]  sulla scia dei quali nascerà ilMovimento 5 Stelle . Nel 2010 viene candidato dal movimento come Presidente della Regione Campania[3]  e nel 2011 come Sindaco di Napoli,[4]  ma non ottiene la carica auspicata in nessuna delle due elezioni, ottenendo risultati molto al di sotto delle aspettative e della media nazionale del Movimento.

Nonostante i deludenti risultati, si candida alle parlamentarie del partito nel dicembre 2012, conquistando una posizione di certa elezione grazie alle liste bloccate. Durante la campagna elettorale è al centro della polemica sulla cosiddetta “parentopoli a 5 stelle” poiché la propria compagna risulta candidata nelle liste del Movimento, nella circoscrizione Estero, pur partecipando ai meetup da pochi mesi e avendo ottenuto solo 70 preferenze circa[5]  . Nel 2013  è eletto deputato della XVII Legislatura della Repubblica Italiana [2]  e viene candidato dal suo gruppo parlamentare alla presidenza della Camera dei deputati  ma non viene eletto.[6] 

Il 6 giugno 2013 è stato eletto presidente della Commissione di Vigilanza Rai [7] [8]  dai gruppi parlamentari, dopo la sua elezione ha dichiarato di rinunciare totalmente alle indennità aggiuntiva a cui avrebbe avuto diritto come Presidente.[9]

Luigi Di Maio

Natali a Pomigliano d’Arco, anzi all’ospedale di Avellino («era l’unico che funzionava»), a casa Di Maio il politico era sempre stato papà, ex militante di An ai tempi in cui Fini riempiva le piazze: «Ha sempre detto di stare con la vera destra, io invece avevo le mie idee», dice il vicepresidente della Camera. Al punto che, quando Luigi s’è presentato alle comunali con i Cinque stelle, babbo pare non l’abbia neppure votato. Ricambiato poi dal figlio nel 2006, unica tornata elettorale dell’era avanti Grillo, quando il rampollo ha messo la crocetta su “Noi Consumatori”. Se qualcuno si azzarda a dargli del fascista, poi, ti sciorina pure un aneddoto sulla sua prima missione di Stato in Slovenia, con i presidenti delle Camere dei Balcani: «Si presenta quello del Montenegro, che sta seduto lì da 4 o 5 legislature, e mi fa: “Siamo preoccupati dal M5s”. Come se fossimo noi a occupare il Palazzo da trent’anni. Figuriamoci, detto da uno che sta seduto lì dal 1989. Io certo non ci starò così tanto. Quando avremo finito la nostra missione, tornerò alla mia passione: il Web».

 

Fico Roberto, nato a Napoli il 10/10/1974

Maturità classica, una laurea con 110 e lode in “Scienze delle Comunicazioni” con indirizzo in Comunicazioni di massa, un master in “Knowledge management” organizzato dal Politecnico di Milano e alle spalle diverse esperienze lavorative nei campi più diversi in Italia e all’estero. Il 18 luglio del 2005, per sua iniziativa, nasce ilMeetup Napoli “Amici di Beppe Grillo”, luogo virtuale di incontro in cui far nascere dei gruppi locali di cittadini che, utilizzando il sito “Meetup”, si confrontassero in rete sui temi più disparati, dalle energie rinnovabili alla gestione delle risorse idriche, dallo smaltimento “intelligente” dei rifiuti alla mobilità  sostenibile, per poi incontrarsi dal vivo e dare vita a dei progetti concreti sul territorio.

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[ “AZ.” ] – DALLA RASSEGNA STAMPA IN WEB
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Destre/1. Un popolo (alla Tafazzi) diviso e senza casa comune: da dove ripartire

Pubblicato il 27 maggio 2014 da Marcello De Angelis Categorie : Politica

tricoloriSecondo un sondaggio dell’istituto Demopolis realizzato per la trasmissione Otto e mezzo ad aprile, gli “italiani che dichiarano di collocarsi politicamente nel centrodestra o a destra” sarebbero la bellezza di 15 milioni. Non so come abbiano fatto a fare questi conti e quanto siano affidabili, ma sono numeri che fanno pensare.

Chiunque abbia almeno sei amici che si dichiarano convintamente di destra, il giorno dopo le elezioni europee avrà scoperto che uno a votato per Fratelli d’Italia, uno per Forza Italia, uno per la Lega, uno per Grillo, uno per Ncd e uno si è astenuto. Se ne ha sette probabilmente ne ha anche uno che ha votato per Renzi ma ancora non glielo ha detto (e mentre scrivo un ottavo amico ex-An mi dice di aver votato per una lista indipendentista sarda…).

Il dato incontestabile è che “noi” non abbiamo una casa (frase ricorrente in tutte le conversazioni con i vecchi e nuovi amici). Molto poco dignitosamente e dopo una storia che poteva dirsi piuttosto importante – e a momenti anche gloriosa seppur tragica – ci ritroviamo a fare i portatori di voti per chiunque altro ma non per “noi”. Forse questo famoso “noi” semplicemente non c’è più o forse nessuno riesce più a rappresentarlo degnamente. Eppure quando ci si reincontra, seppur per caso, malgrado le giuste recriminazioni che ognuno ha nei confronti dell’altro, sarebbe insincero non ammettere che ci si riconosce come simili. E di un simile che non si trova in nessun altro.

Ammettiamolo, seppur ci rimettessimo tutti insieme (quelli che erano insieme prima), non sarebbe sufficiente. Mi permetto di rivendicare una conoscenza molto approfondita del fenomeno francese (frequentavo il Fn quando il Msi già lo snobbava e quando Alleanza nazionale prendeva nettamente le distanze) e quindi non posso non essere consapevole che anche lì la percentuale di “quelli che c’erano prima” è minima sia se si considerano i quadri che, vieppiù, gli elettori. Altrimenti ai numeri attuali non ci si sarebbe mai arrivati. Il mondo va avanti e le cose cambiano. Le generazioni si susseguono e le forze politiche si rinnovano. Ma se mantengono una minima coerenza nella loro evoluzione si tengono quelli che c’erano prima e ne aggiungono altri. Se invece, inseguendo il consenso, si salta da una parte all’altra, si è ultra-europeisti un giorno e ultra-antieuropeisti il giorno dopo, neo-fascisti da piccoli e anti-fascisti da vecchi, moderati quando si governa e integralisti quando si perde, è normale che si generi un po’ di confusione.

Credo sia molto diffusa l’idea che si debba ricostruire una casa comune e qualcuno, d’altronde, rivendica di averlo già fatto. Forse non ha dato l’impressione di averci fatto anche delle porte in questa nuova casa. O forse quando l’ha inaugurata si è dimenticato di invitare buona parte dei parenti. Oppure quando ha spedito gli inviti ha semplicemente sbagliato gli indirizzi e si è trovato in casa dei soggetti con cui i parenti – quelli veri – non si sarebbero mai fatti vedere nemmeno al bar. Sono cose che possono capitare. Ma se è solo un errore c’è sempre modo – con un po’ di umiltà e onestà intellettuale – di metterci rimedio.

A cura di Marcello De Angelis
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[ “AZ.” ] – L’EVENTO
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—-Messaggio originale—-
Da: 
gianluca@cantalamessa.it
Data: 28/05/2014 16.06
A: “
massimovuono@libero.it”<massimovuono@libero.it>
Ogg: Invito convegno 5 Giugno: “Il valore della vita – Analisi politica ed economica”

Ciao massimo,
sono lieto di invitarti al convegno “Il valore della vita, analisi politica ed economica” che si terrà giovedì 5 Giugno alle ore 18.30 presso Villa Doria d’Angri, via F. Petrarca, 80.
Con la nostra associazione proveremo ad approfondire quello che riteniamo essere uno dei problemi principali del nostro tempo:la crisi demografica che affligge la nostra società; partendo dalle motivazioni che spingono i giovani di oggi a questa scelta dolorosa, analizzandone le conseguenze economiche e sociali,e provando ad immaginare delle eventuali soluzioni.
Approfitteremo della disponibilità di una delle personalità più prestigiose del nostro paese:il banchiere ed economista Ettore Gotti Tedeschi, già presidente della banca Vaticana e attuale presidente di Santander Consumer Bank.
Al fine di organizzare al meglio l’evento, ti prego di confermarmi la tua partecipazione.
Ti abbraccio affettuosamente
Gianluca

Rsvp: segreteria@blogcambiamo.it

CANCELLA ISCRIZIONE    |     UNSUBSCRIBE

 

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[ “AZ.” ] – L’EVENTO ( PIERFRANCO BRUNI SU CALIFANO )

E il “Libro de canciones para la Vida Nova”  di Miguel  Chutariados  (1855 – 1914)

 

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—– Original Message —– From: csrbruni

To: Associazione Azimut

Sent: Tuesday, May 27, 2014 11:47 AM

Subject: Venerdì 30 maggio Pierfranco Bruni presenta a Castrovillari (Cs) ” Franco Califano. Sulla punta di una matita non sono passati secoli” (Il Coscile) . Il testo è prefato da Gigi Marzullo

 

 

Venerdì 30 maggio Pierfranco Bruni presenta a Castrovillari (Cs)  il “suo” Franco Califano: “Sulla punta di una matita non sono passati secoli” (Il Coscile) . Il testo prefato da Gigi Marzullo sviluppa un legame dialettico tra poesia e musica

 

 

 

“Franco Califano. Sulla punta di una matita non sono passati secoli” di Pierfranco Bruni, edito dalla Casa editrice “ Il Coscile”,  sarà presentato a Castrovillari (Cs) il prossimo  venerdì 30 maggio nella Sala Galleria d’Arte Il Coscile, Corso Garibaldi 114, alle ore 18.30. La manifestazione rientra nelle attività Il Maggio dei Libri.

La relazione sul libro di Bruni, dopo il saluto di Isa Laudario, coordinatrice scientifica della Casa editrice e del Sindaco di Castrovillari, sarà svolta da Angela Lo Passo, Segretaria Generale dell’Accademia Pollineana. La serata, coordinata dal giornalista Mimmo Sancineto, sarà conclusa dell’autore.

Nella Prefazione al libro di Pierfranco Bruni Gigi Marzullo ha scritto: “Chi conosce Pierfranco Bruni, come me, sa che questo suo libro dedicato a Franco Califano è stato scritto con il cuore e con l’approccio critico di uno scrittore che misura le parole passo dopo passo”.

Nel testo di  Pierfranco Bruni  si  nota come leggendo e ascoltando Franco Califano è possibile, in pochi versi,  si enucleare una filosofia di vita. Ma tutto il percorso di Califano è un articolarsi di elementi esistenziali che trovano una loro presenza nelle parole e nelle parole che hanno la magia di una trasmissione straordinariamente efficace sul piano emotivo, lessicale,umano. “Si d’accordo il primo anno/ma l’entusiasmo che ti resta ancora/è brutta copia di quello che era/cominciano i silenzi della sera/inventi feste e inviti gente in casa/così non pensi almeno fai qualcosa/si, d’accordo ma poi…/Tutto il resto è noia,/no, non ho detto gioia,ma noia,noia,noia/maledetta noia” (da “Tutto il resto è noia”).

Il libro saggio – racconto di Pierfranco Bruni, che è già in edizione ebook, ha ottenuto un immediato successo tanto che sono previste traduzioni in Francia e in Spagna. Si tratta di un percorso del Califano al limite tra il cantautore e il poeta. Bruni, nel suo studio, fa una scelta precisa e considera Califano un poeta vero e proprio.

Un’osservazione che non smetta di far discutere soprattutto la critica letteraria. Bruni lavora da anni sull’intreccio tra parola e musica e numerosi sono i suoi saggi su tale materia. Il prossimo lavoro tematico consisterà sull’influenza di Luigi Tenco nella poesia contemporanea e il suo legame letterario sia con il poeta francese Boris Vian che con Cesare Pavese.

 

—– Original Message —– From: csrbruni

To: Associazione Azimut

Sent: Tuesday, May 27, 2014 8:58 PM

Subject: Pierfranco Bruni si confronta con Miguel Chutariados – Sarà pubblicato il “Canzoniere per la Vita Nova”

 

CENTRO STUDI E RICERCHE

“Francesco Grisi”

 

 

Pierfranco Bruni si confronta con Miguel  Chutariados  

Sarà pubblicato il  “Canzoniere per la Vita Nova ” nella traduzione di Pierfranco Bruni

 

 

Il “Libro de canciones para la Vida Nova”  di Miguel  Chutariados  (1855 – 1914)  verrà pubblicato dal Centro Studi e Ricerche “Francesco Grisi” diretto da Pierfranco Bruni. Si tratta di un inedito di un poeta nato in Spagna e morto a Cuba che attraversa il profilo di quella letteratura italiana che solca il canto nuovo della malinconia segnato dalla visione di Beatrice del Dante della “Vita Nuova” sino al D’Annunzio che recita il racconto di una vita degli amori di fuoco e di pioggia.

Pierfranco Bruni, che ha tradotto il testo, sottolinea l’importanza di questo  “Canzoniere per la Vita Nova ” di Miguel  Chutariados affermando: “C’è nella sua formazione la forza della ‘Vita Nuova’ di Dante Alighieri.

Un Dante che canta l’amore con il velo del sublime. D’altronde il poemetto proprio alla ‘Vita Nuova’ rimanda, e il suo passeggiare tra le parole costituisce un preciso indizio se non un forte inciso sia letterario che estetico – metaforico”.

Pierfranco Bruni precisa:  “C’è anche il primo Gabriele D’Annunzio che campeggia in questo inedito ed è un dato significativo legare la funzione che ha avuto Dante a quella che ha avuto D’Annunzio. Soprattutto perché questo poemetto risale  al 1914. Sembra un testo scritto come testamento, perché in esso ci sono precisi parametri linguistici ed estetici”.

Pierfranco Bruni si confronta con Miguel  Chutariados approfondendo quegli elementi che riportano, in termini letterari, ad una visione della vera e propria “confessione” dettata come “genere letterario”.

Bruni cos’ precisa: “Sono in possesso di questo inedito perché era tra le carte e gli studi, lasciati incompiuti, di Francesco Grisi. È uno scritto da indicare  come elemento significativo di una parola che ha la sua visione ‘meticciata’ in termini di vocabolario linguistico e letterario. Ho cercato di offrire una traduzione dallo spagnolo. Ci sono molti aspetti da rivedere e da riconsiderare, ma credo che parlarne, oggi, sia un fatto importante”.  

 

 

Libro de canciones para la Vida Nova

 

Canzoniere per la Vita Nova

Di Miguel  Chutariados

1855 – 1914

 

A cura di Pierfranco Bruni

 

 

Il mio esilio non ha la trasparenza del tuo duro pane

E anche se scendo e salgo le scale dell’Inferno

Non ho sconfitto il pianto della donna che ho chiamato Madonna

Perché so di restare nella città sepolta dalle solitudini.

 

 

-(Mi exilio no tiene la transparencia de su pan duro
E incluso si voy hacia arriba y abajo de las escaleras del infierno
Yo no he vencido las lágrimas de la mujer que me llamó Madonna
Porque conozco a permanecer en la ciudad sepultada por solitudin.)-

 

Non ho specchiato i tuoi occhi nel mio sguardo

Nella tua giovinezza che non fu mai giovinezza

Ho colto una rosa che bianca non è

Eppure di te ho parlato come se fossi la nova vita.

 

Ginepri e odor di giardini tra i gigli e i garofani

Furono le nostre parole che più non ho tra le vele di un mare morto

E se ti ho cantato nello scavo dell’essenza della malinconia

È perché altro non ho potuto se non trascinar abitudini.

 

Ignuda tu fosti a rimembrar le mie carni

Ma a conoscere il core mio non è bastata la conta del tempo assente

E giammai potrai essere gabbiano

Ora che il mare si è raccolto nel deserto.

 

Se a Didone fu tolto lo spazio del caduco amore

A te porgo il respiro nell’assenza di una stella cercata tra il buio e il silenzio

A dipingerti con le dita tra i colori il tuo profilo è sfuggente

E il mio sorriso è soltanto una questione di ombre che restano a vigilare l’aurora.

 

Tutto muore. Mi hai sussurrato nella sera caduta tra i rovi

Ma se tutto muore è perché noi due abbiamo interrotto i passaggi del tempo

E quando il tempo ha straziato le ore e i giorni si ode soltanto il cantare del cigno

A volte anche la morte non basta a far morire.

 

Se a cantare io mi dedico in questa pazienza di anni persi

È perché altro non so fare

E tu non sei né colomba né gabbiano

In questa smarrita via che è solo illusione.

 

 

Tra le tentazioni e i dissolvimenti

Non menar per altre strade

E se io ho anni persi

Tu ti sei persa negli anni.

 

A dirti oggi posso che senza incontrar sciagura

Il tuo corpo nudo ho amato

Sino alla sera tramontata

Tra le tue e le mie mani.

 

Senza disdegnar alcuna tristezza

Io sono del mio esilio il custode

E tu a navigar i mari ti distanzi

Anche se al sol ascoltar il tuo nome

Le parole e il sangue infrangono

A colpir dritto nel mio core.

 

Mai vita nova potrai espirare

Per colpe e amore

Nell’anima spezzata

Io di te timore non potrei raccogliere

Ora che sconforto ha la mia vita.

 

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[ “AZ.” ] – L’EVENTO

 

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—-Messaggio originale—-
Da: 
notification+acf6oy26@facebookmail.com
Data: 29/05/2014 0.18
A: “Arturo Stenio Vuono”<
an.arenella@libero.it>
Ogg: Gennaro ti ha invitato a Vomero: riaprite la libreria Loffredo! Appello da Gennaro Capodanno su Face…

facebook
 
Gennaro Capodanno ti ha invitato all’evento di Gennaro Capodanno:
Vomero: riaprite la libreria Loffredo! Appello da Gennaro Capodanno
Giovedì 29 maggio alle ore 8.00 – Giovedì 19 giugno alle ore 23.35 presso Libreria Loffredo Via Kerbaker
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[ “AZ.” ] – L’EVENTO
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—– Original Message —–

From: “angelo picco barilari” <sereservice11@libero.it>
To: “associazioneazimut” <associazioneazimut@tiscali.it>
Sent: Wednesday, May 28, 2014 4:17 PM
Subject: Incontro con Kryon a Torino il 31 maggio e 1 giungo 2014
 

>
> Incontro con Kryon a Torino il 31 maggio e 1 giungo 2014
>
> Tu sei un essere che sta evolvendo e puoi essere uno spettatore attivo della tua evoluzione. Sei l’Angelo che è racchiuso dentro di te, che si può permettere di conoscere la Verità su Dio, sul tuo Essere
> di Luce, e sulla tua connessione con la Terra.
> Kryon può essere il tuo compagno di viaggio, che ti spiega, con i suoi messaggi, e con le tecniche trasmesse nei suoi seminari come fare questo viaggio in modo più facile, più armonico e diretto.
> Attraverso queste tecniche ti dona molte chiavi per la comprensione delle cose in modo pratico e diretto perché mediante la comprensione si incontrano le risposte adeguate alle proprie esigenze
> evolutive. Kryon è una fonte viva, che sta nel  mondo a disposizione di tutti.
>
> Impara a collegarti con il tuo Essere di Luce e’ un seminario tenuto da Angelo Picco Barilari, che e’ rivolto a tutti coloro che sono veramente intenzionati a sapere come, con estrema facilita’, ci si possa
> collegare alla parte piu’ profonda e immortale di se stessi per iniziare finalmente a vivere la propria spiritualità’. Toccare con mano il proprio essere interiore, sentirlo parlare e vederlo in tutta la sua
> magnificenza che accompagna ogni giorno della tua esistenza dando indicazioni sia pratiche che spirituale ed evolutive nella propria quotidianità’.
>
>
> Per approfondimenti su Kryon visita il sito 
www.kryonitalia.it
>
>
> Per informazioni ed iscrizioni al seminario di Torino contattare Luisella Urietti
> email: 
uriettiluis@gmail.com cell 3480330249
> web: www-touch4teach.com

Un arcobaleno di Luce

Kryon Staff Seres Service

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[ “AZ.” ] – RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
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—– Original Message —– From: Iuppitergroup
Sent: Tuesday, May 27, 2014 6:34 PM
Subject: Abbiamo aggiornato IUPPPITER NEWS, webzine di storie, attualità, passioni e media.
 
 

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L’EDITORIALE: La prima donna barbuta era napoletana – Non si tratta di Conchita Wurst, ma della Maddalena dipinta da De Ribera – http://www.iuppiternews.it/site/art.php?id=264

IL BLOG: Comunicazione – L’immagine tra sostanza e apparenza favorito – http://www.iuppiternews.it/site/art.php?id=269

IL BLOG 2: Luce senza ombre – Rimbocchiamoci il cuore – http://www.iuppiternews.it/site/art.php?id=270

IL BLOG 3: La legge di Ramos- Il difensore goleador vince la Champions – http://www.iuppiternews.it/site/art.php?id=268

LA RIVISTA: La soglia del poeta(re)- L’irresistibile movimento della materia poetica nel secondo numero di Levania – http://www.iuppiternews.it/site/art.php?id=259

TEATRO: “Pagliacci” torna al San Carlo – Fino all’8 giugno in scena una versione stravagante dell’opera di Leoncavallo  – http://www.iuppiternews.it/site/art.php?id=267

  

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—– Original Message —– From: Seconda Ondata
Sent: Tuesday, May 27, 2014 7:41 PM
Subject: Guarda cosa è successo

Guarda cosa è accaduto nel Comune di Napoli pochi giorni fa
durante una seduta di commissione, dove un consigliere del gruppo Fratelli d’Italia
ha inveito contro alcune inoffensive insegnanti intervenute per protestare pacificamente.
Ecco il video
http://youtu.be/HCj8nTzwK10

——————————————————————————-

[ “AZ” ] – REPORT FOTO DALLE CALABRIE

(VEDI: DOPO IL TERMINE DEL SERVIZIO – DOPO LA “LOCANDINA REDAZIONALE )

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     foto di Marco Cerreto.

 

ASSOCIAZIONE CULTURALSOCIALE “AZIMUT”  NAPOLI 
 direzione responsabile: presidenza Associazione
 team azimut online:  Fabio Pisaniello webm. adm. des.
 Uff. Stampa Associaz. “Azimut”:   Ferruccio Massimo Vuono 
(Arturo Stenio Vuono – presidente di “Azimut” – Napoli)
“AZIMUT” – VIA P. DEL TORTO, 1 – 80131 NAPOLI
TEL. 340. 34 92 379 / FAX: 081.7701332
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[ Ass. “Azimut” -] –  INFORMATIVA AI SENSI DEL D.LGS. 196/2003. — Si informano i destinatari della presente email che gli indirizzi sono stati forniti direttamente dall’interessato o, in alcuni casi, reperiti direttamente in internet. Inoltre tali indirizzi vengono utilizzati  solo e unicamente per le comunicazioni di carattere politico, culturale, economico, etc., dell’Associazione e non verranno nè comunicati, ma nè ceduti a terzi. I titolari possono, ai sensi dell’articolo 7 del D.lgs. 196/2003 richiedere la cancellazione; comunicando — nei modi d’uso -agli indirizzi di posta elettronica : ogni loro decisione in merito

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FINE SERVIZIO
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[ “AZ” ] – REPORT FOTO DALLE CALABRIE
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.. le giovani italiane.sfilano d’avanti al re!!!!!!


.. le giovani italiane.sfilano d'avanti al re!!!!!!
—– Original Message —– From: stenio vuono

Sent: Tuesday, May 27, 2014 8:15 AM
Subject: Cosenza
 
Cosenza fascista: Carlo Scorza

 

Cosenza, Carlo Scorza

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