UNA CITTA’ IN LUTTO PER IL GIOVANE TIFOSO DEL NAPOLI CALCIO CIRO ESPOSITO L’ULTIMO SALUTO – ALTRE NOTIZIE E CORRISPONDENZE…


UNA CITTA’ IN LUTTO PER IL GIOVANE TIFOSO DEL NAPOLI CALCIO CIRO ESPOSITO L’ULTIMO SALUTO – ALTRE NOTIZIE E CORRISPONDENZE… [ “AZ.-NEWS” : 28 – 29 GIUGNO 2014 ]

Associazione Azimut – Friday, June 27, 2014
( tratto dal web ) – ( . . . ) – Sono migliaia le persone giunte in piazza dei Grandi eventi a Scampia, quartiere della periferia nord di Napoli per dare l’ultimo saluto a Ciro Esposito, il tifoso morto dopo 52 giorni di agonia. Sul palco, accanto alla famiglia, anche il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris… ( . . . )
IN COPERTINA

Ultra': mamma Ciro, dopo preghiera su di noi scesa la pace ANSA / CIRO FUSCO (ANSA)

QUESTA MAMMA NAPOLETANA, MAMMA DI SUO FIGLIO  CH’E’ UN FIGLO DEL SUD, HA AVUTO IL RISPETTO DI TUTTA L’ITALIA

Associazione Azimut – June 27, 2014

 (foto: ANSA)

UNA CITTA’ IN LUTTO PER IL GIOVANE TIFOSO DEL NAPOLI CALCIO CIRO ESPOSITO L’ULTIMO SALUTO – ALTRE NOTIZIE E CORRISPONDENZE… [ “AZ.-NEWS” : 28 – 29 GIUGNO 2014 ]

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TUTTE LE NOTIZIE – E LA CRONACA SU CIRO ESPOSITO : VEDI OLTRE

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CENTENARIO DELLA NASCITA DI GIORGIO ALMIRANTE : VEDI SOTTO E OLTRE

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—– Original Message —– From: Segreteria – Fondazione AN
Sent: Friday, June 27, 2014 1:16 PM
Subject: Anno Almirantiano – Manifestazione nazionale Roma – Camera dei Deputati

Carissimi,

confidando di farVi cosa gradita Vi invio, in allegato, l’articolo, di oggi, del Secolo d’Italia afferente la manifestazione, di rilievo nazionale ed istituzionale, sul Centenario della nascita di Giorgio Almirante tenutasi in Roma presso la Camera dei Deputati dove vi è stata una grande partecipazione di gente proveniente da tutta l’Italia.  In calce alla presente, Vi invio altresì, un mio articolo, pubblicato sul sito del Secolo d’Italia (www.secoloditalia.it).

Un caro saluto a tutti

Sen. Avv. Franco Mugnai

Cent’anni fa nasceva Giorgio Almirante. La grandezza umana e politica del leader storico del Msi

 

La Fondazione Alleanza nazionale ricorda con commozione e partecipazione la figura di Giorgio Almirante nel centenario della nascita. È una ricorrenza di grande rilievo, non solo per la vicenda della destra italiana ma per la storia politica del nostro Paese della seconda metà del Novecento. L’evoluzione sociale e culturale dell’Italia, la caduta degli steccati e delle barriere ideologiche del passato, fanno sì che l’opera e l’insegnamento  di Almirante siano oggi riconosciuti dalla generalità dell’opinione pubblica (a parte, naturalmente, i residui settori della veterosinistra ancora  legata idealmente alla stagione dell’odio) come un’opera e un insegnamento appartenenti a tutti gli italiani. Almirante dunque è innanzitutto come grande italiano. Ed è proprio questo il leit motiv delle testimonianze, delle interviste, degli interventi pubblicati  nello speciale delSecolo d’Italia dedicato al grande leader della destra. La figura di Almirante emerge  nella sua grandezza umana e politica attraverso i ricordi di chi lo ha conosciuto e le analisi degli studiosi che si sono interessati alla storia e alla cultura del Msi.

Nel ricordare oggi il leader missino non si può  fare a meno di evidenziare la forza morale  e la coerenza ideale  con le quali seppe guidare la comunità umana e politica della destra in anni difficili ma anche esaltanti (pensiamo solo allo straordinario successo nelle elezioni amministrative del 1971 e  in quelle politiche del 1972), anni in cui la sua figura si impose al rispetto e alla considerazione di tutti gli italiani (anche di molti avversari), nonostante i tentativi di criminalizzazione da parte dei settori più intolleranti e fanatici della politica italiana. In quella intensa e aspra stagione, Almirante riuscì a superare, nella società, quella conventio ad excludendum che era decretata contro il Msi dall’establishment politico italiano. Quel risultato fu possibile grazie alla forza del suo carisma, al messaggio di pacificazione nazionale espresso  dalla sua figura, alle sue notevoli doti di grande comunicatore. Si tratta di ideali e di esperienze che hanno caratterizzato una lunga fase della vita  italiana e che sono parte integrate del patrimonio ideale e politico della nazione. Ed è con questo spirito che la Fondazione Alleanza nazionale e il Secolo d’Italia rendono omaggio all’uomo che ha  intimamente  legato la sua vita a quella della destra italiana.

Franco Mugnai

[ NAPOLI – 1983 : PER IL RINNOVO DEL CONSIGLIO COMUNALE – NELLA FOTO : GIORGIO ALMIRANTE PRESENTA IL CANDIDATO VUONO SENIOR ] – VEDI  ANCHE SOTTO E OLTRE

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AMARCORD – COME ERAVAMO ( GIORGIO ALMIRANTE E NOI )

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( . . . ) –  27 giugno, ricorre il centenario della nascita di Giorgio Almirante (1914-1988). Questa foto, che rappresenta uno dei più bei ricordi della mia vita, ci ritrae insieme in una manifestazione di studenti universitari a Napoli dove chiedevamo più libertà di pensiero negli atenei. Dedicammo la nostra riunione ad Alexsandr Solezenicyn, il grande dissidete russo, premio Nobel. Il giorno dopo Almirante mi avrebbe citato dal palco durante un comizio al cinema Metropoli suo abituale luogo delle presenze a Napoli. Fu un grande onore essere menzionato dal “segretario”. Dopo la manifestazione Almirante mi tenne a colloquio per una quindina di minuti, non mi parlò direttamente di politica, si informo dei miei studi, invitandomi a studiare molto e con il massimo impegno, mi chiese quali libri leggevo, raccomandandomi Dante, Pirandello, Manzoni e i classici latini. “Studia, scrivi, approfondisci” mi ripetè. Durante la riunione con gli studenti universitari di Napoli aveva catalizzato la nostra attenzione senza discorsi retorici e di pura politica ma raccontando la sua vita di militante per un’idea. Gli anni trascorsi nei treni di seconda classe, rubando il sonno sui vagoni in movimento, mangiando un panino e spostandosi da una città all’altra, su e giù per l’Italia. Il duro dopoguerra, senza soldi, braccato, ma senza mai retrocedere di un millimetro. Il Presidente Napolitano lo ha ricordato e questa è una buona cosa. L’essere stato con Almirante è un grande onore. Non l’ho dimenticato.

Domani, 27 giugno, ricorre il centenario della nascita di Giorgio Almirante (1914-1988). Questa foto, che rappresenta uno dei più bei ricordi della mia vita, ci ritrae insieme in una manifestazione di studenti universitari a Napoli dove chiedevamo più libertà di pensiero negli atenei. Dedicammo la nostra riunione ad Alexsandr Solezenicyn, il grande dissidete russo, premio Nobel. Il giorno dopo Almirante mi avrebbe citato dal palco durante un comizio al cinema Metropolitan, suo abituale luogo delle presenze a Napoli. Fu un grande onore essere menzionato dal "segretario". Dopo la manifestazione Almirante mi tenne a colloquio per una quindina di minuti, non mi parlò direttamente di politica, si informo dei miei studi, invitandomi a studiare molto e con il massimo impegno, mi chiese quali libri leggevo, raccomandandomi Dante, Pirandello, Manzoni e i classici latini. "Studia, scrivi, approfondisci" mi ripetè. Durante la riunione con gli studenti universitari di Napoli aveva catalizzato la nostra attenzione senza discorsi retorici e di pura politica ma raccontando la sua vita di militante per un'idea. Gli anni trascorsi nei treni di seconda classe, rubando il sonno sui vagoni in movimento, mangiando un panino e spostandosi da una città all'altra, su e giù per l'Italia. Il duro dopoguerra, senza soldi, braccato, ma senza mai retrocedere di un millimetro. Il Presidente Napolitano lo ha ricordato e questa è una buona cosa. L'essere stato con Almirante è un grande onore. Non l'ho dimenticato.

 

  • Piace a Alfonso Gifuni e altri 97.
  • Paolo Cuozzo Ti fa onore non dimenticare
  • Gennaro Nocera Come si può’ dimenticare chi ti ha formato e ti ha lasciato radici profonde…Grande GIORGIO…sei un patrimonio…morale…ideale e politico e tantissimi di noi siamo orgogliosi di averti conosciuto…
  • Daniela Persico Posso aggiungere un dettaglio muliebre? Che tenerezza vederti così giovane ed immaginarti emozionatissimo. Purtroppo quei tempi, quanto alla statura dei politici, sono irrimediabilmente persi.
  • Domenico Orlacchio Non solo ricordi ma una grande eredità
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ATTUALITA’ ( DALL’ITALIA E DAL MONDO )
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Ven 27 Giu
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TUTTE LE NOTIZIE – E LA CRONACA SU CIRO ESPOSITO  ( L’ULTIMO SALUTO )

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[ TUTTO TRATTO DAL WEB ]
Morto Ciro Esposito, è lutto a Napoli nel giorno dei funeraliMorto Ciro Esposito, è lutto a Napoli nel giorno dei funeraliL’autopsia ha confermato che Esposito è stato colpito alla schiena da uno sparo ad altezza d’uomo

 

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Sono migliaia le persone giunte in piazza dei Grandi eventi a Scampia, quartiere della periferia nord di Napoli per dare l’ultimo saluto a Ciro Esposito, il tifoso morto dopo 52 giorni di agonia. Sul palco, accanto alla famiglia, è presente il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris.

Insigne e Grave per l’ultimo saluto – ”Proviamo un dolore immenso”, hanno detto il calciatore del Napoli, Lorenzo Insigne e Gianluca Grava, responsabile delle giovanili del club azzurro, in Piazza Grandi Eventi a Scampia per i funerali di Ciro Esposito.

C’è anche Genny ‘a carogna’ – Anche Genny De Tommaso, detto ‘Genny a carogna’, ha partecipato all’ultimo saluto a Ciro, in piazza Grandi Eventi. La sera della finale di Coppa Italia all’Olimpico, De Tommaso era a capo della Curva nei concitati momenti successivi agli incidenti nei quali rimase colpito Ciro. Secondo le testimonianze fu lui tra i primi a soccorrere il giovane ultrà dopo l’aggressione.

A Scampia la piazza intitolata a Ciro Esposito – La piazza dei grandi eventi a Scampia ha appena ‘cambiato nome’. Al suo posto i tifosi hanno sistemato una targa con la scritta “Piazza Ciro Esposito”. Anche in piazza, come alla camera ardente sono numerose le corone di fiori.

Cardinale Sepe, con Ciro è morta una parte della città – ”Quando muore un giovane di 30 anni, muore sempre una parte della città, perche’ viene a mancare un tratto della sua giovinezza. E quando una vita, come quella di Ciro Esposito, è recisa dalla violenza ciò che resta è un dolore cupo che sembra sbarrare le porte a ogni tipo di speranza”, ha detto il cardinale di Napoli, Crescenzio Sepe. ”Napoli porta ancora una volta il segno di una tragedia. Per antica e amara consuetudine a noi, come comunità cittadina, tocca sempre imparare dalle tragedie”.

Commozione alla camera ardente – E’ rimasta aperta tutta la notte la camera ardente all’Auditorium di Scampia per Ciro Esposito, morto mercoledì a Roma a causa delle ferite riportate durante gli scontri che hanno preceduto la finale di Coppa Italia tra Napoli e Fiorentina lo scorso 3 maggio. A vegliare la bara sono rimasti il padre Giuseppe, la madre Antonella e la fidanzata Simona. Oggi Napoli, dove è stato proclamato il lutto cittadino, gli darà l’ultimo saluto. La mamma di Ciro Esposito, Antonella Leardi, è all’Auditorium della Municipalità di Scampia a Napoli dove si trova la camera ardente allestita per il giovane tifoso. La donna, che si era allontanata per qualche ora dopo la veglia notturna, è stata accompagnata in auto fino alla soglia dell’ingresso. Una volta scesa, è stata abbracciata da alcune donne che stavano entrando nella camera ardente. Lei ha ricambiato il saluto con commozione ed è entrata nella sede della Municipalità. Continua incessante il flusso di persone che vogliono dare l’ultimo saluto al giovane tifoso. Molti i cuscini e le corone di fiori, tra cui quelli inviati da altre tifoserie. A quelli giunti ieri, al momento, si è aggiunta una corona inviata dalla tifoseria della Curva Nord del Brescia.

C’è anche la corona dei tifosi assaliti prima della finale di Coppa – Tra le corone di fiori esposte all’ingresso della camera ardente c’è anche quella del Club Napoli Milano Partenopea, gruppo di tifosi che – secondo le ricostruzioni fatte fino a oggi – furono assaliti a Tor di Quinto prima della finale di Coppa Italia e che Ciro avrebbe cercato di difendere. A salutare il giovane tifoso, anche una squadra di Calcio giovanile di Marianella, quartiere della periferia Nord di Napoli.

Le sciarpe dei tifosi sulla bara – La bara è ricoperta da sciarpe del Napoli Calcio e ai piedi del feretro sono sistemati i fiori portati dalla gente in visita alla camera ardente. Sono già a Napoli, le delegazioni delle tifoserie di Genoa, Catania e Siena. Mentre nel primo pomeriggio, sono attese in piazza quelle di Lazio, Fiorentina e Borussia Dortmund. I funerali si svolgeranno, con rito evangelico, alle 16.30 in piazza Grandi Eventi a Scampia dove è stato predisposto un gazebo che accoglierà il feretro e dove è stato sistemato uno striscione su cui campeggia la scritta ‘Sempre con noi’.

L’APPELLO ALLA NON VIOLENZA DEI FAMILIARI DI CIRO – ASCOLTA

Sono migliaia le persone giunte in piazza dei Grandi eventi a Scampia, quartiere della periferia nord di Napoli per dare l’ultimo saluto a Ciro Esposito, il tifoso morto dopo 52 giorni di agonia. Sul palco, accanto alla famiglia, anche il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris.

Slogan tifosi Napoli e maglia nera, ‘Ciro un eroe’ – Alla camera ardente un centinaio di tifosi ha intonato lo slogan ‘Ciro uno di noi’, indossando una maglia nera con la scritta ‘Ciro un eroe’. I tifosi porteranno a spalla il feretro fino a piazza dei Grandi eventi, percorrendo le strade del quartiere, e dove si sono svolti i funerali.

Il passaggio dell’auto con il feretro per le strade dl quartiere – Il feretro ha lascianto la camera ardente portato in spalla dai tifosi del Napoli. Un lungo applauso della gente, assiepata sulla piazza, ha la bara che ha attraversato le strade del quartiere per raggiungere piazza Grande Eventi. Amici e parenti hanno intonato “Ciro, Ciro” tra la grande commozione dei presenti, soprattutto dei giovanissimi. Moltissime le persone in lacrime. Davanti al carro, scortato dalla Polizia Municipale di Napoli, palloncini e striscioni. In prima fila i familiari, distrutti dal dolore, ma sorretti dall’affetto di tanta gente comune.

Insigne e Grave per l’ultimo saluto – ”Proviamo un dolore immenso”, hanno detto il calciatore del Napoli, Lorenzo Insigne e Gianluca Grava, responsabile delle giovanili del club azzurro, in Piazza Grandi Eventi a Scampia per i funerali di Ciro Esposito.

C’è anche Genny ‘a carogna’ – Anche Genny De Tommaso, detto ‘Genny a carogna’, ha partecipato all’ultimo saluto a Ciro, in piazza Grandi Eventi. La sera della finale di Coppa Italia all’Olimpico, De Tommaso era a capo della Curva nei concitati momenti successivi agli incidenti nei quali rimase colpito Ciro. Secondo le testimonianze fu lui tra i primi a soccorrere il giovane ultrà dopo l’aggressione.

Sono migliaia le persone giunte in piazza dei Grandi eventi a Scampia, quartiere della periferia nord di Napoli per dare l’ultimo saluto a Ciro Esposito, il tifoso morto dopo 52 giorni di agonia. Sul palco, accanto alla famiglia, anche il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris.

Sindaco Napoli, paghi chi non ha garantito ordine – Per quello che è successo a Ciro Esposito, “paghi anche chi non ha garantito l’ordine pubblico, perché l’ordine pubblico quel giorno a Roma non ha funzionato”, ha detto de Magistris, durante i funerali del tifoso napoletano oggi a Scampia.

Malagò, da mamma di Ciro lezioni vita a popolo – “In 53 giorni la mamma di Ciro ha insegnato a un intero popolo come comportarsi”, ha detto il presidente del Coni, Giovanni Malagò, intervenendo al funerale di Ciro – – “Sessanta milioni di persone hanno ricevuto da lei lezioni di vita”.

Il sottosegretario alla Difesa ai funerali, ‘possiamo cambiare tutti’ – Gioacchino Alfano, sottosegretario alla Difesa, è in piazza a Scampia, a Napoli, ai funerali di Ciro Esposito, in rappresentanza del Governo Renzi. “Possiamo cambiare tutti per Ciro – ha detto – . Lo dobbiamo allo sport, ma soprattutto a Ciro”.

De Laurentiis, il 3 maggio è morto il calcio – “Quella sera del 3 maggio Ciro era già morto, perché era morto il calcio e lui lo rappresentava venendo a Roma, difendendo un pullman pieno di bambini e di famiglie”, ha detto il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, parlando durante il funerale di Ciro Esposito.

Primopiano Così Scampia ha atteso il ritorno del suo ‘eroe’ Aperta la camera ardente, in attesa dei funerali nel quartiere – Fotoracconto

 

Un lungo applauso, tra lacrime e forti emozioni, ha salutato all’arrivo a Napoli il feretro di Ciro Esposito, il giovane tifoso morto dopo 52 giorni di agonia, per essere stato ferito da un proiettile poco prima della partita Napoli-Fiorentina.

La bara giunta dalla Capitale, dove nel pomeriggio è stata eseguita l’autopsia, è stata attesa per l’intera giornata da centinaia di persone: parenti, amici ma soprattutto tanta gente comune che ha voluto omaggiare quel giovane che viene ora ricordato come un ”eroe” o come si legge su un manifesto della Municipalità di Scampia, ”una vittima della criminalità e della violenza”. La camera ardente è stata allestita nell’auditorium del quartiere: resterà aperta fino a domani quando nel pomeriggio si terranno i funerali.

Accanto al feretro – sul quale sono state poste una bandiera del Calcio Napoli ed un peluche – due corone di fiori bianchi, il gonfalone del Comune di Napoli esposto tra due agenti della polizia municipale. Il sindaco, Luigi de Magistris, visibilmente provato, si è recato al casello autostradale di Caserta Sud per accogliere il feretro per poi accompagnarlo fino a Scampia dove si è intrattenuto a lungo. Il Comune donerà il tumulo dove la salma sarà sepolta. I funerali di Ciro si terranno alle 16.30, con il rito evangelico, nella piazza ”Grandi Eventi” di Scampia dopo che la bara avrà percorso alcune strade del rione, dove già da oggi sono comparsi striscioni e manifesti per ricordare ”un ragazzo semplice”.

E dinanzi all’autolavaggio di famiglia, dove Ciro lavorava e dove oggi è stata affissa una sua fotografia, sono stati deposti ceri e fiori e tantissime lettere. Vicino al feretro la mamma ed il papà, la fidanzata che ancora si chiedono il perché di tanta violenza. Sono distrutti dal dolore, hanno stretto centinaia di mani di amici e parenti ma i loro occhi non si sono staccati neanche un minuto dalla bara. La mamma si è alzata solo dopo aver accusato un lieve malore. Una bimba, giunta con suo padre, ha lasciato un fascio di fiori bianchi con una bandiera del Napoli: la squadra del cuore di Ciro. E poi i fiori dei tifosi del Bologna, del Catania e di tantissime altre squadre. Quei tifosi che Ciro e suoi amici incontravano sui campi di calcio. C’era anche una corona della famiglia Speziale. ”C’era pace e serenità sul viso di Ciro, in perfetta sintonia con le parole di compostezza e speranza pronunciate dalla madre” ha detto ai giornalisti l’avvocato Angelo Pisani, uno dei tre legali della famiglia di Esposito, che è anche presidente della Municipalità e che per l’intera giornata si è dato un gran da fare, per organizzare ogni cosa. Pisani, infatti, ha avuto la possibilità di vedere la salma del giovane tifoso poco prima che iniziasse l’esame autoptico. A Scampia c’è rabbia, emozione ma non voglia di vendetta. La gente del quartiere ha accolto l’appello lanciato dalla mamma del giovane, Antonella, che in queste settimane ha più volte detto che fatti del genere non devono più accadere perché nulla hanno a che fare con lo sport. ”Ma ditelo – hanno urlato alcune persone ai cronisti presenti – che qui vive tanta gente per bene, gente onesta che non vuole la violenza”. La scomparsa di Ciro Esposito, ha detto l’arcivescovo di Napoli, cardinale Crescenzio Sepe, è “la morte non solo di un giovane ma di tutti, perché chi crede negli ideali si sente mortificato da questi eventi”. “Si tratta – ha spiegato Sepe – di un episodio di una gravità unica, senza alcuna logica. Siamo di fronte alla violenza fine a se stessa contro un giovane che va a divertirsi per vedere la sua squadra. Ma questo è l’assurdo a cui si arriva quando si perdono i valori”.

Tutte le foto

  • Ultrà: Ciro Esposito morto per colpo sparato ad altezza d’uomo

Ultrà: Ciro Esposito morto per colpo sparato ad altezza d’uomoE’ quanto stabilito dall’autopsia eseguita dal medico legale

Per Ciro anche corona fiori della famiglia Speziale (foto: ANSA) FOTO
Per Ciro anche corona fiori della famiglia Speziale

 

Redazione ANSA ROMA 26 giugno 201421:46 New

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Ciro Esposito è morto per un colpo di pistola sparato ad altezza d’uomo che lo ha raggiunto alla schiena. E’ quanto stabilito dall’autopsia eseguita dal medico legale Costantino Cialella. Sia la vittima che la persona che ha sparato erano in posizione eretta. Il medico legale ha accertato che quando è partito il proiettile che ha raggiunto Esposito sia la vittima che l’aggressore erano in posizione eretta. Lo stesso Ciro aveva confidato ai parenti, che lo hanno riferito alla Digos, che prima di essere ferito si era avventato su Daniele De Santis, scaraventandolo a terra. Quest’ultimo avrebbe fatto fuoco dopo essersi rialzato. Nel corso dell’autopsia è stato anche estratto dal corpo di Esposito il proiettile. Sarà verificato se proveniente dalla pistola recuperata.

Causa morte è stata lacerazione al polmone  – Il proiettile che ha raggiunto alla schiena Ciro Esposito ha lacerato un polmone e si è fermato nella quinta vertebra. E’ stato accertato oggi dall’autopsia. Causa della morte dunque la lacerazione del polmone che ha portato ad un collasso multifunzionale progressivo.

Fidanzata Ciro, subito giustizia per farlo rivivere
“Fate tutto ciò che potete affinchè Ciro possa continuare a vivere attraverso una giustizia immediata”. E’ l’appello della fidanzata di Ciro Esposito, Simona Rainone, riferito da uno dei legali della famiglia del giovane tifoso ucciso, Damiano De Rosa.

Comune Napoli dona tumulo per sepoltura Ciro
Il Comune di Napoli dona il tumulo per la sepoltura di Ciro Esposito. La Giunta, su proposta dell’assessorato al Patrimonio e Cimiteri, ha approvato oggi una delibera con cui ha messo a disposizione della famiglia Esposito un tumulo nel cimitero di Secondigliano per la sepoltura di Ciro, il tifoso napoletano morto ieri all’alba in seguito alle ferite riportate negli scontri che precedettero la finale di Coppa Italia tra Napoli e Fiorentina lo scorso 3 maggio. La famiglia potrà così seppellire il figlio Ciro nel cimitero dell’area nord di Napoli dopo i funerali che si terranno domani pomeriggio in piazza Grandi Eventi a Scampia.

Il carro funebre con la bara di Ciro Esposito ha lasciato l’obitorio dell’Istituto di Medicina Legale della Sapienza, dove è stata effettuata l’autopsia, diretto a Napoli. Per il giovane una bara marrone scuro. Dietro il carro funebre una macchina con uno degli zii, uno dei suoi legali e altri parenti.

E’ già iniziato l’afflusso di persone alla camera ardente, allestita nella sede della VIII Municipalità a Scampia, alla periferia di Napoli. Il feretro è atteso in serata ma, nel frattempo, già stanno giungendo diverse persone con fasci di fiori. Una bimba, accompagnata dal padre, ha deposto fiori ed una bandiera del Napoli Calcio.

Ultrà Roma, venuto per condoglianze a madre Ciro
Un ultrà della Roma è andato all’obitorio in Piazzale del Verano “per fare le condoglianze alla mamma di Ciro – ha spiegato – perché una cosa come questa non può succedere”. Si chiama Ermanno Antonini, 45 anni, ultrà giallorosso da decenni, i. “Conosco Daniele De Santis e se ha fatto questa cazzata enorme è giusto che paghi – ha detto Antonini -. Un ragazzo non può morire per il calcio. Ma se non cambiano le cose succederà ancora”. Antonini non é poi riuscito a parlare con la madre di Ciro Esposito, che assieme al padre e all’altro figlio Michele é andata via da un ingresso secondario dell’obitorio. Il tifoso giallorosso é stato avvicinato davanti all’Istituto di Medicina legale da un giovane sostenitore del Napoli, Aurelio Gallotto, e i due si sono abbracciati davanti alle telecamere. “Sono qui per rispetto a un ragazzo che se ne è andato via per seguire la sua squadra del cuore”, ha detto Gallotto, originario di Salerno e nella capitale da tre anni. I due tifosi hanno detto di non credere che ci sarà ora una guerra tra ultrà della Roma e del Napoli.

Malagò da parenti Ciro, ora borsa di studio in sua memoria
Una borsa di studio intitolata alla memoria di Ciro Esposito. E’ questo l’omaggio promesso dal presidente del Coni, Giovanni Malagò, oggi durante una visita ai familiari del tifoso napoletano morto in conseguenza degli incidenti avvenuti il giorno della finale di coppa Italia. Malagò domani sarà a Napoli e terrà un’orazione al funerale del giovane, che si svolgerà con rito evangelico.

L’audio di Ciro registrato il 25 maggio, disse: più di una persona partecipò ad aggressione
Ciro Esposito avrebbe confermato che all’agguato del 3 maggio scorso contro il pullman dei tifosi del Napoli, culminato nel suo ferimento, parteciparono altre persone oltre a Daniele De Santis. Lo ha detto uno dei legali del giovane tifoso morto, Damiano De Rosa, parlando dell’audio con la voce del ragazzo registrato dai familiari, tra il 20 e il 30 maggio, durante la lunga degenza al policlinico Gemelli. “Ha riconosciuto De Santis e confermato che più di una persona partecipò all’aggressione”, ha detto De Rosa.

“Ho registrato io il 25 maggio scorso con un registratore la voce di Ciro Esposito in ospedale. Si sentiva in modo chiaro, tenendo conto che era una persona intubata”. Lo ha riferito la criminologa Angela Tibullo, consulente dei legali della famiglia Esposito. La criminologa è stata sentita ieri dalla Digos di Roma come persona informata dei fatti.

L’avvocato Pisani, pace e serenità sul volto di Ciro – “C’era pace e serenità sul viso di Ciro, in perfetta sintonia con le parole di compostezza e speranza pronunciate dalla madre”. Lo ha detto l’avvocato Angelo Pisani, uno dei tre legali della famiglia di Ciro Esposito, che ha avuto la possibilità di vedere il giovane tifoso spirato all’alba di ieri in ospedale, dopo oltre 50 giorni di agonia, poco prima che iniziasse l’esame autoptico. Pisani, appena arrivato a Scampia, ha voluto subito rivolgere un invito alla calma e alla pazienza al fratello di Ciro, agli amici dell’autolavaggio e a molti cittadini che avevano reagito con forte disappunto alla notizia del ritardo del rilascio della salma. “Devono essere espletate tutte le previste procedure medico-legali – ha detto ancora Pisani – così come ha chiesto la famiglia. Il magistrato mi ha anche assicurato che resterà in attesa che l’esame termini per autorizzare il rilascio e consentire il ritorno a casa della salma”. Alcuni suoi amici, ha fatto sapere ancora Angelo Pisani (che è anche il presidente dell’ottava Municipalità della città, nel cui territorio cade anche il rione di Scampia), erano intenzionati a partire per Roma: “Comprendo il loro estremo dolore ma li ho convinti a desistere anche perché – ha detto Pisani – il corpo di Ciro potrebbe giungere a Napoli forse già in serata”.

L’APPELLO ALLA NON VIOLENZA DEI FAMILIARI DI CIRO – ASCOLTA

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IL  SOLITO BLA BLA BLA….E LO “SFASCIO”  CONTINUO…( NON SE NE PUO’ PIU’… )

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Vertice Ue, tensione tra Renzi e la Merkel Riforma giustizia, Orlando: nessuna stretta sulle intercettazioni Confindustria: 3 milioni di poveri, quasi 4 i senza lavoro

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MESSAGGIO DA FORZASILVIO.IT ( SILVIO BERLUSCONI )

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—– Original Message —– From: Forzasilvio.it
Sent: Thursday, June 26, 2014 11:01 AM
Subject: Silvio tiene duro e rilancia. Non lasciarlo da solo.

Associazione culturalsociale,

nella sua intervista per i quarant’anni de Il Giornale Berlusconi ha ribadito la sua determinazione a non cedere, nonostante sia consapevole del fatto che “non rinunceranno a provare a distruggermi”.

Un esempio di questo tentativo è l’improvvisa accelerazione (davvero ad personam) che porterà il tribunale di Milano a emettere il prossimo 18 luglio la sentenza di appello del processo Ruby.

Alla domanda: “Presidente, in questi anni ha mai avuto paura?”, Berlusconi ha risposto così: “Le pratiche giudiziarie di cui sono stato vittima avrebbero dovuto non mettermi paura, ma terrorizzarmi. Ma ho avuto, fortunatamente, un grande dono da mio padre e da mia madre: mi hanno insegnato il coraggio e la determinazione a non cedere mai, quando so di essere nel giusto.
E poi mi conforta l’affetto costante di milioni di italiani. Lo avverto ogni volta che mi muovo, che vado da qualche parte: l’abbraccio della gente è affettuosissimo, spesso si blocca addirittura il traffico perché in tanti vogliono vedermi, salutarmi, esprimermi solidarietà. Non posso avere paura, anche per rispetto a tutti questi italiani”.

Per questo motivo, Berlusconi è impegnato nel tentativo di ridare nuova forza a Forza Italia e di “riportare tutti coloro che vogliono un’Italia più liberale, più efficiente, più solidale, che metta al centro la persona, ad impegnarsi con noi per riuscire finalmente a realizzarla”.

Se vuoi dare il tuo sostegno concreto a questa tenace battaglia del nostro Presidente sostieni ora, con una piccola somma, Forza Italia. E’ un segno di incoraggiamento molto prezioso per Silvio.

Grazie per quello che farai.
Cordialmente,

on. Antonio Palmieri
responsabile internet Forza Italia

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“AZIMUT” – L’INTERVISTA INTEGRALE E’ GIA’ STATA PUBBLICATA – ULTIMO SERVIZIO VEDI : LINK ( SOTTO )
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Pubblicato da WordPress · 25 giugno 
40 ANNI DE IL GIORNALE INTERVISTA A SILVIO BERLUSCONI – NAPOLI CI LASCIANO CIRO ESPOSITO E GEPPI MAROTTA http://wp.me/p2IJHA-OQ

40 ANNI DE IL GIORNALE INTERVISTA A SILVIO BERLUSCONI – NAPOLI CI LASCIANO CIRO ESPOSITO E GEPPI…
azimutassociazione.wordpress.com
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LO << SCUDISCIO DI GIANCARLO LEHNER >>
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—– Original Message —– From: “Giancarlo Lehner” – To: ( . . . )
Sent: Thursday, June 26, 2014 8:23 AM
Subject:  Lehner: italiani razza inferiore

Afrika über alles, dunque, e viene il sospetto che il Balotelli della supremazia negra sia nero anche di idee. Tuttavia, potrebbe essere rossonero in tutti i sensi, visti gli sputi sull’Italia da parte di Togliatti, che, al XVI congresso del Pcus, disse:“È motivo di particolare orgoglio per me l’aver abbandonato la cittadinanza italiana per quella sovietica…perché come italiano mi sentivo un miserabile mandolinista e nulla più. Come cittadino sovietico sento di valere diecimila volte più del migliore cittadino italiano”.

Giancarlo Lehner

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GIORGIO ALMIRANTE ( VIDEO – DOCUMENTI )
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Giorgio Almirante – Il Discorso più bello – Napoli (anni ’70) – YouTube

► 9:14
http://www.youtube.com/watch?v=o-0T_Ocimvo15 feb 2011 – 9 min – Caricato da LADESTRAPATERNO
Famoso video del grande Segretario del Movimento Sociale Italiano: Giorgio … Giorgio …

ALMIRANTE, comizio a Napoli – YouTube

► 9:45
http://www.youtube.com/watch?v=Rm3UzF02V_M15 ago 2007 – 10 min – Caricato da nicuusurici
(Giorgio Almirante) … Alert icon. You need Adobe Flash Player to watch this video. … Giorgio …

Giorgio Almirante – Il Discorso più bello – Napoli (anni ’70 …

forum.chatta.it/…/giorgio-almirante-il-discorso-piu-bell.aspx ‎

Simili Giorgio Almirante – Il Discorso più bello – Napoli (anni ’70). « video ».
Discussione. robin39 di robin39 … Bel discorso, molto Nazionalista.

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NEL CENTENARIO DELLA NASCITA DEL GRANDE LEADER DELLA DESTRA NAZIONALE

[ da “Azimut – archivio online” ]

..SU SILVIO BERLUSCONI, ETC…L’ALTRA CAMPANA: STAMPA …

azimutassociazione.wordpress.com/…/su-silvio-berlusconi-etc-laltra-campana- stampa-libera-notizie-e-fuorisacco-vedi-al-termine-campania-di… ‎

9 giu 2013 … https://azimutassociazione.wordpress.com : associazioneazimut@tiscali.it …..
SILVIO BERLUSCONI, per quanto ci riguarda, non ha altra …

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Raffaella Stramandinoli, detta donna Assunta Almirante (Catanzaro, 1925), è la vedova di Giorgio Almirante, fondatore e leader storico del Movimento Sociale …
 SUL < ROMA > : 09/06/2013  – INTERVISTA A Donna Assunta
[ Nel 2005 è stato pubblicato il libro Giorgio, la mia fiamma. Assunta Almirante racconta a cura di Domenico Calabrò (Koinè nuove edizioni, Roma). Del 2010 è il volume “Donna Assunta Almirante, la mia vita con Giorgio”, di Antonio De Pascali (casa editrice Pagine).[13] ]
Giorgio, la mia fiamma. Assunta Almirante racconta...
SUL < ROMA > DI NAPOLI [ in prima e segue a pag. 5 “Primo Piano” : DONNA ASSUNTA ALMIRANTE : NESSUNO PARI A GIORGIO. < LAURO DEVE AVERE UNA PIAZZA > – DONNA ASSUNTA ALMIRANTE RILANCIA LA STORICA BATTAGLIA DEL “ROMA”: MIO MARITO UNICO POLITICO CHE NON E’ MORTO. – ETC. ]
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Ecco l’intervista
di Vincenzo Nardiello

NAPOLI. Dopo quaranta minuti di colloquio fitto, cavalcando tra i ricordi di una vita trascorsa da protagonista, Donna Assunta Almirante guarda il cronista negli occhi e taglia corto: « Giorgio è l’unico uomo politico che non è morto ». Lo sguardo arguto da ragazzina curiosa, la battuta sempre pronta e l’eloquio senza pause, la vedova dello storico segretario del Msi, Giorgio Almirante, si lascia andare alla memoria senza mai perdere di vista l’attualità. Lo fa nei giorni del 25esimo anniversario della scomparsa del grande leader della destra, durante una visita alla redazione del Roma.
Come ha trovato Napoli?
« Un po’ sporca, ma facciamo finta di non vedere. Napoli è troppo bella ».
Chi era Achille Lauro?
« Un padre affettuoso di Napoli. Voleva bene ai napoletani. Lui non si sentiva il sindaco, ma il padre di questa città ».
Che ricordo ha di lui?
« Lauro era un mio carissimo amico, sono stata anche ospite a casa sua. Ne conservo un’immagine meravigliosa ».
Eppure la storiografia ancora oggi è restia a riconoscere i meriti che ebbe: perché?
« è gente che non si rende conto di ciò che perde. Questo vizio non è dei napoletani, ma degli italiani. Inutile illudersi: siamo i figli di Bruto e ci portiamo dentro quel Dna. Quando si diventa uomini importanti gli omaggi si sprecano, poi iniziano le prime coltellate ».
Lauro fu un grande leader populista: non crede che in certi giudizi pesi il fatto che gli uomini molto vicini al popolo tradizionalmente non sono ben visti dall’intellighentia?
« è così, i napoletani hanno avuto tanto da Lauro. Lui meriterebbe di essere ricordato degnamente, magari con una piazza. Sarebbe ora. Ma la storia di Lauro non è mica l’unica: Craxi l’hanno mandato a morire ad Hammamet. E il Presidente Leone? Napoletano, uomo di grandi capacità e intelligenza, di un’onestà e pulizia morale unica, fu vittima di insinuazioni poi rivelatesi infondate. Potrei continuare con Mussolini, Vittorio Emanuele e tanti altri. E adesso… ».
Adesso?
« Beh, ora è il turno della persecuzione di Berlusconi: vorrei sapere se tutti quelli che parlano contro di lui sono vergini ».
Trova delle analogie tra quanto accade oggi a Berlusconi e la persecuzione giudiziaria della destra negli anni ’70?
« Sono cose diverse. Almirante era accusato di essere fascista ».
Cosa pensa del processo Ruby?
« Che la ragazza l’hanno presa di mira. Mi trovi una donna che rivela la propria età. E se lei testimonia che Berlusconi l’ha solo aiutata senza dargli alcun fastidio, dev’essere per forza il contrario ».
Questo non le ricorda i teoremi giudiziari contro la destra?
« Pensi che c’è voluta una vita per smontare il teorema che voleva mio marito mandate della strage di Peteano, dove morirono tre carabinieri. Lui che amava i carabinieri e le forze dell’ordine ».
Almirante diceva che « quando la tua verità affiora sulle labbra del nemico, allora hai cominciato a vincere la tua battaglia ». Si parla tanto di presidenzialismo: è una vittoria postuma di suo marito?
« Certo, lui fu il primo a parlarne. Era il 1979, l’Msi organizzò a Napoli il congresso nazionale all’insegna della Repubblica presidenziale. Nessuno ne parlava all’epoca e anzi lo irridevano. Giorgio scrisse anche un libro in cui parlava proprio del presidenzialismo. Lo scriva: sto organizzando un convegno sul tema perché in troppi oggi vantano primogeniture che non esistono ».
Avrebbe mai immaginato che un giorno destra e sinistra avessero governato assieme?
« Sono favorevole ».
Dunque nessun scandalo?
« No. Giorgio faceva questo ragionamento: se entrambe le parti intendono approvare una legge perché riconoscono che è nell’interesse del popolo, ben vengano questi accordi. Berlusconi è riuscito a fare una grande cosa, come va dato atto a Napolitano di aver dimostrato di essere all’altezza e di aver capito cosa occorreva fare nell’interesse dell’Italia ».
Questo Governo può realizzare anche quella pacificazione che Almirante cercò invano?
« Mio marito ha lottato tanto per la pacificazione nazionale. Peccato che non l’abbia vista. Però noi abbiamo avuto la gioia di vederla e di pensare che lui aveva ragione ».
è davvero possibile chiudere la stagione dell’odio politico?
« Assolutamente sì, perché è nell’interesse del popolo italiano. Dobbiamo pensare al lavoro e alla produzione ».
Cosa pensa dell’amministrazione comunale di Napoli?
« Non credo che abbia fatto del bene alla città. Pensi che la mia amica Rosa Russo Iervolino mi diceva: “scegli dove fare via Almirante” ».
Ancora si aspetta. Come per Lauro.
« Appunto. Devo dire che la Iervolino mi ha ascoltata su tante cose anche quand’era ministro degli Interni, ma su questo… ».
E Bassolino?
« Quando a Roma ho partecipato con lui a qualche trasmissione è sempre stato molto affettuoso. Le dirò una cosa ».
Prego.
« Sono andata diverse volte a bussare alla porta di Bassolino per alcuni napoletani ».
E lui?
« Mi ha sempre favorita ».
Il rispetto degli avversari è nella tradizione della sua famiglia: basti pensare al rapporto Almirante-Berlinguer.
« Con Berlinguer ci chiacchieravo, era un gran galantuomo e una persona perbene. La figlia, quando abbiamo occasione di incontrarci, mi dice che è felicissima di vedermi perché gli ricordo il padre ».
E il Presidente Napolitano?
« Da ministro dell’Interno mi mandò due bellissime lettere quando, a metà degli anni ’90, rapinarono la farmacia di mia figlia e mio genero morì. L’ho incontrato poi di recente a Milano, in occasione dell’apertura della Scala ».
Un aneddoto della sua vita legato a Napoli?
« Nell’84 andai con mio marito all’allora carcere di Procida a fare visita a Luciano Schifone, che si trovava lì per alcuni scontri accaduti all’università 16 anni prima. I detenuti fecero una bellissima sciarpa e me la regalarono ».
Renzi la convince?
« Mi piace, ma non sono sicura che sia davvero valido come politico ».
E i grillini?
« Mi fanno ridere »
Perché?
« Scusi, uno diventa capopopolo e poi che fa? Non va in tv, non vuole incontrare i giornalisti… Ma che razza di capo è? è un fenomeno che non dura. Ricordo che Grillo ad un comizio fece scrivere una delle famose frasi di mio marito. Pensai che fosse qualcuno che parlava per Almirante e mi infilai tra la gente. Quando capii che si trattava di Grillo me ne andai ».
Ma in tanti gli hanno creduto.
« Siamo messi talmente male che chiunque al posto suo avrebbe avuto lo stesso successo dicendo le cose che dice lui. Va anche detto che in tanti anni di governo Berlusconi nulla di nuovo abbiamo visto. Aveva promesso il Ponte di Messina, ma non è riuscito neanche a finire la Salerno-Reggio Calabria ».
Che fine ha fatto la destra?
« Meglio non parlarne ».
Come immagina l’Italia tra 10 anni?
« Beh, se continua così finiremo peggio della Grecia. Mio marito era un europeista convinto, diceva che l’Italia non è Italia senza Europa. Ma parlava dell’Europa dei popoli, mica di quella dei burocrati ».
Qual è l’eredità di suo marito che resta ancora viva oggi?
« La sua eredità è rimasta impressa nelle persone perbene. Posso testimoniare che quando ci sono manifestazioni in giro per l’Italia che lo ricordano, la gente accorre numerosa: anziani e giovani. è l’unico uomo politico che non è morto ».
In che senso?
« Le faccio un esempio: De Gasperi ha fatto grandi cose per l’Italia, mio marito lo ricordava sempre con stima e affetto ».
E allora?
« Aspetti. Le ho detto della gente che affolla le manifestazioni per mio marito. A Trento, passai davanti alla chiesa. C’erano tre auto ferme: era l’anniversario della morte di De Gasperi. Dentro la chiesa c’erano tre persone, di cui due deputati. Parlo di De Gasperi, l’uomo che Giorgio ricordava dicendo che era stato capace di chiedere l’elemosina agli americani e di ricostruire l’Italia ».
A proposito di democristiani: che giudizio ha di Andreotti?
« Un altro grande uomo che è stato trattato male. Ricordo anche Cossiga, presente tutti i pomeriggi durante la permanenza di mio marito in clinica. Quando Giorgio morì, la prima persona ad arrivare fu lui ».
Il suo rapporto con i Papi?
« Ho avuto la gioia di pranzare con Wojtyla, che il padre spirituale di mio marito, padre Spiazza, conosceva bene. Lui andava dal Papa il martedì e il venerdì. Un venerdì andai anch’io. Il Papa mi chiese: “non mi dici nulla?”. Fui rapita da un’irrefrenabile voglia di accarezzarlo. Lo feci. Fu bellissimo. Era un uomo unico, di grande bontà. Come un contadino salito a palazzo ».
Suo marito conobbe Papa Wojtyla?
« Quando gli fu presentato in occasione di un’udienza speciale con i parlamentari, il Pontefice rispose alzando la mano: “Lo conosciamo, lo conosciamo…” ».

[ “AZIMUT” – ASSOCIAZIONE CULTURALSOCIALE A NAPOLI  ]
[ “AZIMUT” – Il Presidente, Arturo Stenio Vuono. L’ottimo Enzo Nardiello ci consegna questa bella e pregnante intervista a Donna Assunta Almirante.
Donna Assunta, longeva e lucida, che Iddio la conservi, come sempre caustica ed icastica, rimette le cose a posto e in ordine.Di questa Sua franchezza e sincerità, Le rendiamo, ancora, un grazie: di Giorgio Almirante, l’uomo che vide il futuro, e che sempre privilegiò – su tutto – l’interesse superiore dell’Italia, abbiamo scritto tante e tante volte; in ultimo, nel pubblicare uno < speciale > proprio  e per l’ occasione del venticinquestimo della Sua scomparsa.
Noi che siamo, orgogliosamente, rimasti < figli del Msi > , cioè dell’unico – vero – autentico movimento sociale ( in Italia ) , ma che non abbiamo, per questo, rinunciato a percorsi necessari, secondo i tempi e i luoghi, e le circostanze, ne abbiamo – tra le altre cose – conservato le tre < coordinate > : ancoraggio alle idee ed alle radici ma vera fedeltà alla costituzione repubblicana, dialogo con tutti ma compromessi con nessuno, visione netta, e chiara,  dell’avversario ma non come il < nemico > da “abbattere”. Una lectio magistralis diPolitica.
Ora, l’occasione per ribadire che  l’attuale < vulgata > , a settanta anni dalla cosiddetta < mutazione italica > ( 1943 – 2013 ), difficilmente potrà resistere alla vera – verità della Storia che già s’è scritta, e si va scrivendo; e  tant’è che, poi, passando alle pagine più attuali, o se vogliamo meno lontane, a parte il coerente percorso di Giorgio Almirante, di cui già detto,  si dovrà, prima o poi, riscoprire come, e perchè,  l’interesse nazionale fu la prerogativa principe di uomini diversi, di certo con una linea politica differente, che si potrà più o meno condividere ( ma questo è altro problema ), come Berlinguer, Craxi e Moro.
E Berlusconi ? Andrà, certamente, a far parte di questa lista. Che lo vogliano o no. Con buona pace dei propagatori di squallide < cortine fumogene >, alimentate dai “manutengoli ” di questo ultimo < ventennio >, i  docili < livrea serventi > dei nemici dell’INTERESSE NAZIONALE, la “gettonata” versione del “gaudente anfitrione” e del pubblicizzato < abitudinario corruttore >, si sgretolerà, e non solo per per i posteri.
Oggi, riprendendo dalla stampa libera, non di regime, per sottolieare che le vere ragioni – contro l’uomo – stanno, tuttavia, già emeregendo; ma che, noi, inascoltati, abbiamo già – da almento tre anni – rese pubbliche, qualche volta in esclusiva, e che, sino ad oggi, erano state – completamnente – ignorate. SILVIO BERLUSCONI, per quanto ci riguarda, non ha altra alternativa , perciò, che ANDARE FINO IN FONDO. COSTI QUEL CHE COSTI !
Perchè, a suo tempo e per lo < sgarro > di perseguire il superiore interesse nazionale,  tutti “i nodi, fatti sui fazzoletti”, e non solo, devono – comunque sia – essere sciolti. FORZA SILVIO ! ! ! ]
RIPUBBLICHIAMO UNA CORRISPONDENZA
 ( a suo tempo, ricevuta, più volte inserita nei nostri servizi )
UNA “FARFALLA” MI HA DETTO…
 [ “Azimut” – archivio n blog ]
ALTROCHE’ ! “…S’ODE UNA STRANA STORIELLA…”
  
[ “Azimut” – ( nella foto ): Silvio Berlusconi, Bettino Craxi ed Enrico Mattei ( capite ? ) … ]
[ . . . ]
[ . . . ]
( . . . ) 13 del novembre 2010
  
[ “Azimut” ( nella foto ) : il giornalista Mauro De Mauro ( ricordate ? ) … ]
<< – UNA “FARFALLA”. MI HA DETTO… – >> —  Commento di: Ezio [ Visitatore ]
Caro Vuono, s’ode una strana storiella.Racconta di attori e comparse, protagonisti e comprimari. Burattini e burattinai. Narra di strani fili – rigorosamente visibili ai soli pochi eletti – in grado di dettare ritmi e menar danze. La storiella nasce a Tripoli, rimbalza a Mosca, si ritrova a Teheran e conclude la sua bizzarra parabola a Roma, nell’epicentro della più grave crisi politico-stituzionale della Seconda Repubblica. Nientedimeno! Chi la racconta fantastica di scenari internazionali, circoli americani, fondi sovrani, gnomi della finanza ed elfi di chissà cosa……. « – Si è spinto troppo in là – », —- « – ha esagerato – », — « – si è mosso senza rete – », « – ha coltivato certi rapporti in maniera eccessivamente spregiudicata – », « – non aveva le spalle adeguatamente coperte – » sono le espressioni che maggiormente ricorrono. Il soggetto, manco a dirlo, è sempre e solo lui: il divino Silvio. Santo e diavolo, angelo e demone.
leggi:
La storiella racconta di certe smorfie provocate a Washington in seguito ad accordi italo-libici, di mal di pancia eccessivi e persistenti dopo dichiarazioni del tipo di quella di Gheddafi: « – La Libia ha il petrolio di cui l’Italia ha bisogno – ». …. « – L’Italia avrà la priorità su petrolio e gas e in altre forme di investimento, perché è uno Stato amico – ». Parole pronunciate nell’arco degli ultimi due anni e ben annodate – racconta la storiella – a diversi fazzoletti. Ma non di soli fazzoletti si tratta.

 Al sole d’agosto dello scorso anno Turchia e Russia hanno firmato l’intesa che consentirà la costruzione del gasdotto South Stream nel Mar Nero. Il giorno dopo “l’Unità” titolava: « – La Banda del Tubo – ». E spiegava: « – Berlusconi sensale dell’affare del secolo tra Putin ed Erdogan. Joint- venture per far fuori l’Europa e l’America». Il fatto è che in mezzo a gas e tubi è finita anche la lirica. Eh sì, che gli americani si sono messi in testa di cantare il Nabucco, faraonica opera in quattro atti concorrente del South Stream. Gli Usa, infatti, hanno tutto l’interesse ( nazionale e internazionale ) alla creazione di un gasdotto che, attraversando numerosi “Stati amici”, indebolisca la rinata potenza russa. Il problema, però, è che il gas si trova ad Est, direttamente in Russia o in territori ex sovietici che, mai come oggi, subiscono la diretta influenza di Mosca. A complicare ulteriormente il quadro è la partecipazione al progetto South Stream dell’Eni. Scusate, volete che a Washington non s’incazzino? E infatti la storiella racconta di grandi incavolature e di telefoni bollenti al di qua e al di là dell’Atlantico. Com’è finita? Con un rafforzamento degli approvvigionamenti dell’Eni in Turkmenistan, paese chiave per prendere il gas da trasportare attraverso il gasdotto destinato a rafforzare il monopolio russo. « – Ma allora è guerra – », dichiara l’uomo senza volto, io narrante della storiella suddetta.Si dà il caso, infatti, che il gas turkmeno serva anche agli altri progetti alternativi a cui lavorano Usa e Ue. A questo punto la storiella opera un salto in Medio Oriente e ci ricorda come, al termine di un lunghissimo braccio di ferro con gli Usa, alla fine l’Eni pare che abbia ceduto alle pressioni americane: lascerà perdere le sue attività economiche in Iran. Non prima, però, di aver portato a termine gli accordi commerciali esistenti. Per decidersi ci sono volute le minacce americane di penalità economiche contro il cane a sei zampe. Del resto, era stato il Cavalier servente nella sua visita in Israele ad assumere l’impegno per un abbandono delle attività economiche con il regime guidato da Ahmadinejad. Eh già, s’erano incazzati pure gli israeliani. Capirete che far incazzare contemporaneamente americani e israeliani, con annessi e connessi i loro trasversali alleati, non è il massimo per chi la sera voglia poggiare la testa sul cuscino tranquillo. Di recente il ministro degli Esteri, Frattini, ha bisbigliato:…. « – Nel mondo c’è una rete di nemici dell’Italia che vogliono il male dell’Italia – ». E te credo, verrebbe da dire.Il fatto è che la presenza Eni in Iran era cominciata con una di quelle brillanti mosse che resero famoso Enrico Mattei. E qui l’io narrante, con gesto eloquente, si gratta.Vorrà mica scacciare qualche brutto presagio?
Saluti a voi, e buon lavoro ! ezio
Original Message — From: “ezio” ; To: “arturo vuono”  Sent: Friday, November 12, 2010 5:25 PM Subject: una farfalla mi ha detto… 13.11.10 @ 00:38:51

NAPOLI, 4 LUGLIO 2012 – COMMENTO “AZIMUT” : ERA L’ANNO 2010…SIAMO AL 2012…E TUTTI I NODI ( FATTI SUI FAZZOLETTI ) DEVONO ( ANCORA ) ESSERE SCIOLTI ( A COMPLETAMENTO… ).
PER INTANTO l’ASSE ROMA – TRIPOLI – MOSCA…E’ STATO “DISARTICOLATO” : ISOLANDOLO, NEl MEDITERRANEO, DATO E CONSIDERATO IL QUADRO DI ACCORDI CON EGITTO E CON I PAESI DEL MAGREB, PER MEZZO – PRIMA –  DELLE COSIDDETTE < PRIMAVERE ARABE > E, POI, CON L’ELIMINAZIONE FISICA DI GHEDDAFI ( E LA “LIBIA LIBERATA”… ); LA TENTATA…”PRIMAVERA RUSSA” ( GIA’ PREPARATA E “VAGHEGGIATA”… ) E’ ABORTITA, PRIMA ANCOR DI NASCERE, IN ULTIMO – ANCHE –  PER LA RIELEZIONE DI PUTIN. TUTTE LE NAZIONI DELL’EUROPA MERIDIONALE, E LA GRECIA,  COME NOTO, SONO STATE “ASSALTATE” / SONO “ASSALTATE” / DALLE C.D.   < GRANDI CONSORTERIE FINANZIARIE > MENTRE, IN PARTICOLARE, L’ITALIA E’ STATA POSTA, DI FATTO, SOTTO < PROTETTORATO ANONIMO >… E BERLUSCONI “ELIMINATO” DAI < POTERI FORTI > ; SI DISPIEGA, ANCORA OGGI, L’AZIONE DEL < RECUPERO TURCO >…IN SOSPESO SONO LE SISTEMAZIONI CHE RIGUARDANO SIRIA E IRAN…CHE COMPORTANO – PURE – RISCHI PER ISRAELE…ECCETERA… [ “AZIMUT” – POTREMMO CONTINUARE…MA CREDIAMO CHE TANTO BASTI , O NO ? ]
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NON SARA’ DIMENTICATO ( L’IMPRENDITORE E IL MILITANTE )
( DA MESSAGGIO “POSTATO” SU FACEBOOK )
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Maurizio Esposito ha condiviso il video di Mimmo Iossa: In ricordo di Peppe Marotta

per chi gli ha voluto bene ….!!!

 

In ricordo di Peppe Marotta
01:31

Il cuore piange, la mente si arresta, il piacere della pancia piena, la galera. I miei Camerati scelsero la galera. Cameratismo, nobiltà che nulla piega. Oltre il tempo, lo spazio, la morte, chi ci ferma? Tra di noi non parole, l’azzurrino silenzio e le lacrime dei forti. Ai miei Camerati

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RIVISTE RICEVUTE ( NUMERO DEL GIUGNO 2014 )

( IN COPERTINA : MATTEOTTI – I RETROSCENA SORPRENDENTI DI UN DELITTO CON TROPPI POSSIBILI MANDANTI, INSOSPETTABILI )

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Storia In Rete

Il sito ufficiale di Storia In Rete. … Intervenne pure per prevenire ulteriori stupri. Il
prof. Guiducci … Gli ultimi giorni di Mussolini – Storia in Rete speciale …

 

I documentari di

Tutti i documentari di «Storia In Rete» sono firmati da …
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DA MESSAGGIO “POSTATO” SU FACEBOOK

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RICEVIAMO E VOLENTIERI PUBBLICHIAMO

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—– Original Message —– From: Vincenzo Mannello
To: ( . . . ) – Sent: Friday, June 27, 2014 4:22 PM
Subject: Operazione Husky 2014,la storia si ripete
Operazione Husky 2014,(ri)chiamiamola così e “liberiamo” la Sicilia grazie ai marines. La testa di ponte creata con gli “ospiti” (si fa per dire,ma la base è formalmente sotto sovranità italiana) di Sigonella funziona alla grande in provincia di Catania. I baldi “volontari” a stelle e strisce, a fronte del vuoto creato dalle istituzioni nella manutenzione del bene pubblico,intervengono oramai ovunque ci sia bisogno. Scuole,strade,boschetti ed ieri,ultima entrata,la zona archeologica cittadina vengono a turno “liberate” da quel immondezzaio e da quel degrado caratteristici del nostro (catanese) patrimonio genetico. Appena il 4 giugno scorso avevo segnalato su La Sicilia la meritoria opera dei marines americani che,a cose fatte,si ritrovavano regolarmente in posa assieme agli stessi (ir)responsabili della cosa pubblica per la foto di rito. Mi ero limitato a manifestare sconcerto per l’andazzo che,a parti invertite,non trovava certo riscontro negli Usa. Ma,mea culpa,non avevo ancora ben capito. Catania è solo la “testa di ponte” della Operazione Husky 2014 : la nuova “liberazione” è vicina,grazie agli americani ed ai loro potenti mezzi.
Gli “esploratori” della Navy si sono presentati armati solo di ramazze,rastrelli e pennelli per verificare sul campo la situazione e la capacità delle autorità nel difendere il bene comune. Vista la totale disponibilità delle stesse a “disertare” per “mancanza di mezzi” e volontà politica hanno sicuramente accertato che gli Usa possono fare molto,molto di più. Sembra siano giunte, da Crocetta a scendere fino all’ultimo dirigente dei comuni,accorati appelli per l’immediato intervento su scala regionale. Pulizia delle spiagge e costruzione solarium (siamo già in piena stagione balneare) ; manutenzione delle autostrade (??? negli Usa non sarebbero neppure considerate sentieri) A18,A19 e 21,completamento della Sr-Gela e posa tramite genieri di corsie supplementari per la Catania-Ragusa  ed Agrigento-Palermo ; pulizia integrale e fornitura di servizi igienici per tutti i Parchi Archeologici della Sicilia con particolare cura per Musei dissestati e senza personale ; fornitura di adeguati mezzi anti-incendio a tutela dei Parchi boschivi con impiego dei bombardieri Stealth (invisibili ai piromani) e di Rangers possibilmente a cavallo (l’occhio vuole la sua parte) ; potenziamento dei servizi sanitari di pronto soccorso (già definiti triage) con spostamento delle barelle ed ambulanze dall’Afghanistan ai vari presidi medici siciliani ; ripristino di stazioni ferroviarie e linee ferrate dismesse causa precedente sbarco e sue conseguenze ; potenziamento linee marittime per le isole minori  con utilizzo dei mezzi trasporto truppe giacenti nei depositi della marina dopo la Guerra del Golfo ; costruzione provvisorio Ponte Bailey sullo Stretto di Messina per facilitare transito truppe terrestri…..
….per far cosa si chiederà chi (con pazienza) legge.
Ebbene,lo ho anticipato in premessa : è la Operazione Husky 2014 quella che è partita da Sigonella e che,dalla Sicilia,conta di “liberare” tutta l’Italia.
Per fortuna senza bombe ma con la presenza fisica e mediatica dei marines nella salvaguardia e tutela del territorio catanese,siciliano ed italiano. Via via abbandonato dalle istituzioni che lo dovevano difendere.
In fin dei conti,con gli opportuni adeguamenti,la storia di ripete.

Grazie per l’attenzione.
Vincenzo Mannello

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LE “CODE” DEL MUNDIAL 2014 BRASIL ( E NON SOLO )

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( tutto tratto dal web )

Chiusa era Prandelli, la Figc: "Nuovo ct in tempi stretti". Riva: "Cesare ripensaci"

( . . . ) – Chiusa era Prandelli, la Figc: “Nuovo ct in tempi stretti”. Riva: “Cesare ripensaci” – Facce scure – Fanny sorride –Nuovi retroscena, Bonucci a SuperMario: “Imbecille” – Basta morsi, 9 giornate e 4 mesi a Suarez – I fotomontaggi – Impresa Algeria, Russia a casa. Belgio di misura sulla Sud Corea  – ( . . . ) –

( . . . ) Albertini duro con SuperMario. Pirlo apre al rientro in azzurro. Pochi tifosi all’arrivo a Malpensa e a Fiumicino.Per la panchina spunta Guidolin. Sondaggio: chi vorreste prossimo Ct? Germania e Usa agli ottavi, fuori il Portogallo. Il Ghana caccia Muntari e Boateng per rissa. Classifiche e tabellone – – Da Rugani al 15enne Mastour: ecco gli azzurri del futuro – Foto – ( . . . )

Gli scrittori italiani raccontano il mondiale: “Al calciatore ignoto”- Di Giampaolo Simi
 |  guarda il video Balotelli choc: “Gli Italiani? Meglio i negri” – La rassegna stampa

Prandelli e Balo stanno pagando, ma Buffon e De Rossi...

( . . . ) – ( dal web ) – sport Prandelli e Balo stanno pagando, ma Buffon e De Rossi… – C’è qualcosa di più subdolo nel fallimento della Nazionale che non è stato messo in risalto: lo scaricabarile dei senatori. Di Nanni Boi – Commenta  Mazzone: “Balotelli? Sto zitto per non offendere” – guarda il video Sgarbi: “Balo? O vince o vaff…” – ( . . . ) –

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DA MESSAGGIO “POSTATO” SU FACEBOOK ( MASSIMA SAGGIA )

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Ione Abbatangelo ha condiviso la foto di LINK PER TUTTI.
foto di LINK PER TUTTI.
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NOSTALGIE DEL TEMPO PASSATO ( C’ERA UNA VOLTA…LA BELLA MELODIA ITALIANA… )
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(da messaggio “postato” su facebook – Cosenza ricorda )
Lilla Chiodo ha condiviso un link.
Le nostre belle canzone….
Fausto Leali – A chi
Fausto Leali – A chi
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CONTRO TUTTE LE DROGHE ( IN CAMPO IL MONDO DEL VOLONTARIATO )
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Speciale “Viva La Vita”: intervista ad Alessandro Sansoni   Giovedì 26 Giugno 2014 11:32

Nella Giornata Mondiale per la lotta alla droga, parla il Vice presidente nazionale del Modavi onlus. (Katia Tulipano)

Il Modavi onlus, insieme a Opes Italia ed Asi Ciao, oggi celebra la Giornata mondiale per la lotta alla droga con una campagna su tutto il territorio nazionale. Le tre organizzazioni rinnovano l’impegno contro la diffusione delle dipendenze patologiche con iniziative, incontri e progetti di ricerca. Nel solco di tale tradizione, anche quest’anno, si colloca la campagna di sensibilizzazione “Viva la Vita” rivolta a tutte le fasce d’età, per lanciare un messaggio positivo finalizzato alla promozione della bellezza di una vita vissuta libera dalle droghe.

In questa video intervista Alessandro Sansoni, vice presidente nazionale del Modavi onlus, ci spiega il perché bisogna con forza dire no alla droga, qualsiasi tipo di droga, e inneggiare alla vita.

—-Messaggio originale—-
Da: notification+acf6oy26@facebookmail.com
Data: 26/06/2014 16.26
A: “MODAVI – Federazione provinciale di Napoli”<54175958376@groups.facebook.com>
Ogg: [MODAVI – Federazione provinciale di Napoli] …la mia intervista a Servizio Civile Magazine…

 

Alessandro Sansoni
Alessandro Sansoni 26 giugno 16.25.58
…la mia intervista a Servizio Civile Magazine in occasione della giornata di mobilitazione contro l’uso delle sostanze stupefacenti organizzata da MODAVI ONLUS, OPES ed ASI CIAO…
#VivaLaVita
 EVENTO
Speciale “Viva La Vita”: intervista ad Alessandro Sansoni

http://www.serviziocivilemagazine.it
ServizioCivileMagazine – Giornale d’informazione sul mondo giovanile
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Gio 26/6/14,
Redazione Controcorrente
redazione@controcorrentedizioni.it
 ha scritto:
Da: Redazione Controcorrenteredazione@controcorrentedizioni.it
Oggetto: “Li chiamarono briganti” – Lunedì incontro a Castellammare
 A: “Redazione Controcorrente”redazione@controcorrentedizioni.it
 Data: Giovedì 26 giugno 2014, 17:03
LI CHIAMARONOBRIGANTI
coordinaFRANCESCO IACCARINOmedico senza
 frontiere, scrittore intervengono
PIETRO GOLIA
giornalista, editorecontrocorrente
EDOARDO VITALEmagistrato, direttore
de “L’Alfiere” LUNEDÌ 30 GIUGNO
2014 ore 16,30 Sede Vescovile
Castellammare di StabiaAULA MAGNA UNIVERSITÀ • PONTIFICIA FACOLTÀ
TEOLOGICAdell’ITALIA MERIDIONALE• Istituto Superiore
di Scienze Religiose“MONS. RAFFAELE
PELLECCHIA”
Al termine proiezionefilm
Segue dibattito

[ IL SERVIZIO VOLGE AL TERMINE ]

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ASSOCIAZIONE CULTURALSOCIALE “AZIMUT”  NAPOLI
 direzione responsabile: presidenza Associazione
 team azimut online:  Fabio Pisaniello webm. adm. des.
 Uff. Stampa Associaz. “Azimut”:   Ferruccio Massimo Vuono
(Arturo Stenio Vuono – presidente di “Azimut” – Napoli)
“AZIMUT” – VIA P. DEL TORTO, 1 – 80131 NAPOLI
TEL. 340. 34 92 379 / FAX: 081.7701332

 

FINE SERVIZIO

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