SUL “GAS SIRIANO” (OLIVIERI GIANCARLANTONIO) – LE COMBINATE DI RENZI IL “GIOVINASTRO” – IL “ROMA” DI NAPOLI – RITORNA LA BANDIERA SUDISTA-ALTRO… Capri, etc.


Associazione Culturalsociale “Azimut ” – NAPOLI –  July 04, 2014
SUL “GAS SIRIANO” ( OLIVIERI GIANCARLANTONIO )-LE COMBINATE DI RENZI IL “GIOVINASTRO”-IL “ROMA” DI NAPOLI- RITORNA LA BANDIERA SUDISTA-ALTRO…Capri, etc. [“AZ.”-5/6 LU.’14 ]

PER UNA BUONA DOMENICA E UNA BUONA LETTURA !
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IN QUESTO NUMERO ( VEDI : OLTRE )
Friday, July 04, 2014
Sul gas siriano, ma che non è siriano, sul mare nostrum-fogna loro, sull’Italia prona…..
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IN COPERTINA
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Foto: Domenica di relax leggendo il ROMA
Oggi il << Roma >> , in uno con “il Giornale di Napoli” , abbinato all’edizione nazionale del quotidiano << Il Tempo>> di Roma, rappresenta una buona alternativa al piatto panorama dell’informazione – piuttosto conformistico – che contraddistingue la città di Napoli. Il giornale, già riportato in edicola da Pinuccio Tatarella, e col recente salvataggio coraggioso di tutti i giornalisti , è una preziosa fonte di verità e di autonomia. Nella prima foto Tatarella, nella seconda ( il consigliere comunale Andrea Santoro ) uno dei tanti esponenti politici che scelsero, dichiaratemente, di sostenerne l’ultimo ritorno ( mostrandosi in solidale lettura del quotidiano partenopeo ). Seguono due “pezzi” di archivio, rispettivamente, sulla figura di Giuseppe ( Pinuccio ) Tatarella e per l’occasione dell’avvenuto mantenimento in edicola. SU GIUSEPPE ( PINUCCIO ) TATARELLA E SUL QUOTIDIANO  << ROMA >> DI NAPOLI [ APPROFONDIMENTI -VEDI : AL TERMINE DEL SERVIZIO ] E L’INTERVISTA SUI “POTERI FORTI” ( TATARELLA – 1994 ) CHE, OGGI,  RIPUBBLICHIAMO [ VEDI : OLTRE ).

Dopo tante traversie il quotidiano riprende le pubblicazioni
Il Roma di Napoli diventa cooperativa e ritorna in edicola
“Il giornale che avete tra le mani non è lo stesso di sempre. Questo numero non è uguale a quelli che lo hanno preceduto”, così annuncia l’editoriale de il Roma che da oggi ritorna in edicola diventando cooperativa editoriale. “Oggi comincia una nuova sfida per il “Roma”, per le donne e gli uomini che lo realizzano, per i tanti lettori che fedelmente ci seguono. Dopo 150 anni di storia, il quotidiano più antico del Meridione d’Italia si è trovato in un gravissimo stato di crisi. La società editrice ha tentato in vario modo di far fronte alle difficoltà economiche, causate in parte dalla generale crisi della stampa e del mercato pubblicitario, in parte dal venire meno di contributi pubblici”.
Ma non ce l’ha fatta. Da ieri ha cessato le pubblicazioni ed è andata in liquidazione. Tuttavia il “Roma” oggi è ancora in edicola, grazie al sacrificio personale ed agli sforzi sovraumani di giornalisti e poligrafici. I dipendenti hanno prima fatto fronte ad un lungo periodo di contratti di solidarietà, per evitare licenziamenti riducendo le retribuzioni di tutti. Da ultimo si sono trovati per molti mesi persino senza stipendio, continuando tuttavia a lavorare come sempre, con immutato spirito di servizio nei confronti dei lettori che ogni giorno, andando in edicola a comprare una copia del “Roma”, rinnovano il tacito patto che li unisce a noi in una ideale grande famiglia. Oggi, per far fronte alla chiusura della precedente società editrice, i dipendenti hanno deciso di costituire la “Società Cooperativa Nuovo Giornale Roma” che da questo numero edita il giornale. La nave è salva, ma la tempesta non è ancora finita. Siamo di fronte ad una sfida immane. Non è la prima volta per il nostro giornale che è passato, nel corso della sua lunga storia, attraverso numerose chiusure e rinascite. L’ultima, nel 1996, ad opera del compianto Pinuccio Tatarella che riuscì a riportare in edicola il “Roma” dopo anni di fermo. È con lo stesso spirito che contraddistingueva Pinuccio, ottimista e visionario, che affrontiamo questa nuova sfida. La vinceremo? Saremo insieme a deciderlo – conclude l’editoriale – noi dipendenti e voi lettori. Abbiamo alle spalle una grande storia, cerchiamo assieme di costruire un grande futuro.
 L’INTERVISTA SUI “POTERI FORTI” ( TATARELLA – 1994 ) CHE, OGGI,  RIPUBBLICHIAMO
[ VEDI : OLTRE ).
Il fondo di
Vincenzo Nardiello
Tatarella, sfida di modernità

Si fa presto a dire Pinuccio. Specie oggi. Dopo 12 anni passati senza la sua voce, senza un suo fax, senza un articolo che potesse aiutarci a comprendere il presente per meglio preparare il futuro. È anche per questo, complici l’inesorabile scorrere del tempo e una quotidianità confusa e mistificatoria, che la lezione di Giuseppe Tatarella rischia di essere dimenticata o variamente interpretata. Eppure Tatarella è un uomo nella storia di cui la storia si è fin qui occupata poco. Essere tatarelliani è sempre stato molto difficile. A destra i seguaci di Pinuccio venivano guardati con sospetto, accusati di voler svendere patrimoni e identità storiche.
Oggi, a tanti anni di distanza, essere tatarelliani rimane impresa non facile, ulteriormente complicata da vicissitudini politiche che evidenziano ancor di più quanto pesi l’assenza di una voce unificante come quella di Pinuccio. La sua Puglia, ostaggio della sinistra grazie alla rottura del fronte moderato, ne è l’esempio più doloroso. Quando, nell’ottobre 1994, Tatarella spiegò che « il mio progetto è costruire una forza di centrodestra capace di raccogliere questo 65% di italiani non di sinistra », furono in molti a storcere il naso. Poi partorì “Oltre il Polo”, una strategia da visionario che affondava le sue radici in uno storico editoriale, “Le due rive”, in cui il figlio del ciabattino di Cerignola condannava la finzione centrista: « Destra e sinistra – scriveva – sono alternative, rappresentano valori alternativi, il centro non è un valore, è una zattera, è un traghetto che va dalla riva destra a quella sinistra. Ospita passeggeri quando una delle due rive è debole, rimane senza passeggeri quando tutte e due le rive sono forti ».
Parole da cui traspariva un progetto politico dirompente: il bipolarismo; la Repubblica presidenziale; un nuovo blocco dei produttori e dei riformisti (« produttivista », diceva lui) finalmente spendibile come alternativa di governo; la responsabilità come cifra dell’azione politica. Se la dote di uno statista è anticipare il futuro e lavorare per realizzarlo, Tatarella lo fu certamente. Immiserire il suo vasto pensiero, evidenziandone solo uno dei suoi molteplici aspetti, magari per giustificare scelte contingenti, sarebbe un errore. Tatarella era l’uomo del dialogo quando è possibile e della contrapposizione dura se necessaria. Come quando si scagliò contro…………. il « gruppo di pochi che prova a determinare la vita di molti », andando ad uno scontro mortale con i poteri forti della conservazione e degli interessi costituiti. Questo straordinario leader del conservatorismo modernizzatore, che amava circondarsi di giovani che avrebbero fatto strada, fondò “Destra in movimento” per presidiare la destra mentre in tanti guardavano altrove. E non si arrese neanche quando Pino Rauti conquistò la segreteria dell’allora Msi ipotizzando lo sfondamento a sinistra. Tutti sanno come andò a finire. Pochi ricordano che grazie a Pinuccio poté iniziare una lunga marcia che ancora oggi dura.

 L’INTERVISTA SUI “POTERI FORTI” ( TATARELLA – 1994 ) CHE, OGGI,  RIPUBBLICHIAMO
[ VEDI : OLTRE ).
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[ foto e notizia tratta dal web ]

Gioia Tauro: trasferite le prime armi chimiche

Gioia Tauro: trasferite le prime armi chimiche – Foto – Video

guarda il video Idrolisi per neutralizzare le armi

E A PROPOSITO ( E NON SOLO )…L’INTERVENTO
( dal nostro collaboratore online delle Calabrie – Cosenza )
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 Friday, July 04, 2014
Sul gas siriano, ma che non è siriano, sul mare nostrum-fogna loro, sull’Italia prona.
Il cargo danese Ark Futura è giunto il 2 luglio u.s. al porto di Gioia Tauro,carico di gas siriano o di Assad,per dirla con i giornali che peraltro ci rassicurano anche del suo pronto trasbordo sulla nave Usa Cape Ray la quale,con i potenti mezzi “americani” lo distruggerà tramite “idrolisi”. Fin qui la notizia,per come ci era stata preannunciata e data,il ministro Mogherini ha definito l’operazione come una riuscitissima collaborazione danese-usa-italiana e qualche altra nazione che non ricordo,anzi come l’unica riuscita cooperazione che brilla intensa nell’oscuro affare della guerra siriana,contenta lei contenti tutti. Dicono si tratti di gas nervino e non meglio precisati precursori di gas sarin (l’ormai famosa mostarda)definiti agenti chimici,non si evince peraltro lo stato in cui essi vengono trasportati,se si tratti di proiettili o comunque vettori pieni di gas pronto all’uso o preparati di base per la produzione di gas da innescare per essere usati,meno di niente si sa sui pericoli insiti nella movimentazione di tali agenti. L’Italia si è prestata all’operazione dopo che almeno altre quattro nazioni avevano detto no alla richiesta degli Stati Uniti di “ospitare” l’ingombrante gas siriano che per intanto siriano non è affatto e tanto meno di Assad,come cercano di convincerci i giornali. La Siria non è una nazione produttrice di agenti chimici bellici i quali,come Saddam Huissein insegna,furono venduti abbondantemente al terzo mondo dall’industria chimica bellica occidentale,statunitense in particolare,non certo per concimare i campi,è probabile che sugli imballaggi ci sia ancora la provenienza,ma per gli asini distratti,come noi italiani questo passa per essere un segreto di cui non dobbiamo impicciarci. D’altronde in questa storia di gas i segreti sono molti come molte sono anche le cose incomprensibili della vicenda, proviamo a ragionarci su con la nostra testa,per analizzarne qualcuna. Innanzitutto l’operazione ad iniziare dal sequestro del gas alla Siria è una farsa immonda che Obama ha tirato avanti per non perdere la faccia innanzi al mondo e sopratutto per dare un contentino all’attuale governo israeliano. Ormai tutti sanno difatti che non fu Assad ad usare il gas sui civili a Damasco nell’agosto 2013,bensì furono i ribelli salafiti ed alqaidisti armati dal turco Erdogan e finanziati dagli emirati e per i quali,è lecito aggiungere,han sempre simpatizzato i governi dell’UE. Chi non vuole ammettere certe verità prenda visione del rapporto dalla Siria del premio Pulitzer americano Seymour Hersh,partecipe della commissione internazionale d’inchiesta all’epoca della strage a Damasco e delle informative dell’Intelligence statunitense allo stesso presidente Obama che citano Erdogan come responsabile organizzatore,al fine di spingere gli Usa ad intervenire in Siria contro Assad. Questi documenti sono pubblici e disponibili sul Web basta cliccare il nome di Seymour Hersh su un qualsiasi motore di ricerca ed è di per sè vergognoso che gli Usa e gi alleati Nato,pronti ad intervenire se fosse stato Assad,non hanno neanche formalmente deprecato i ribelli,come dire che esistono crimini “buoni” da ignorare e sui quali si può chiudere gli occhi soprassedendo e crimini “cattivi” da reprimere costi quel che costi in termini di vittime e risultati. Chi può dimenticare all’epoca la frenesia dell’Italia nell’acquistare armi (F35 in primis),che dovevano vederci principali attori nella guerra di “liberazione della Siria”,chi dimenticherà l’attivismo del governo Monti col ministro Terzi in testa nel propugnare la guerra santa e chi può dire mai,informazione ufficiale in testa,io non c’ero. Bastava questo ad autorizzare l’Italia a dire di no a qualsiasi richiesta americana di collaborazione in questa storia del gas,ma figuriamoci se Letta prima e Renzi dopo con Napolitano sempre avrebbero contradetto il premio Nobel per la pace che ha sempre ragione,o perchè è presidente americano o perchè è di colore o perchè è democratico scegliete voi,per il governo italiano Sigonella è un deprecabile errore frutto di tempi da dimenticare. Ma soprassediamo su questo che se vogliamo è un motivo di ordine morale ed in politica si sa la morale è un lusso non sempre perseguibile,perciò accettiamo il concetto come buono. Ma allora se proprio bisognava prenderlo questo gas in Siria,perchè la Cape Ray questa nave dei miracoli in grado di “distruggere” i gas letali non è andata a prenderseli in Siria per portarli direttamente in “acque internazionali”,dicono al largo di Creta, e “distruggerli”? Non era tutto molto più semplice e diretto con meno spese,meno mezzi coinvolti,meno esposizioni delle popolazioni ed in sintesi potenzialmente meno rischi e pericoli? Poi perchè la “distruzione” non è stata organizzata a terra in un luogo adeguatamente protetto e deserto anzichè in mare aperto ed inoltre perchè l’informazione ufficiale (vedi Rai TV gionali e ministri) usa nell’occasione un linguaggio abusato e studiato tale da  rassicurare,ad esempio dicono i gas saranno DISTRUTTI da papà Usa in ACQUE INTERNAZIONALI,la procedura non presenta problemi irrisolti ed è esente da rischi. Ma è proprio così?Partiamo da quel che è certo e cerchiamo di dedurre per logica un pò di verità,non fosse altro per impedire a questo affare di prendere la piega propagandistica e apologetica di lotta del bene contro il male che sta  prendendo,anche ad opera d’anime pie imbeccate e non informate,come i ministri Mogherini e Giannetti coaudaviati  dalle varie testate nazionali che se non mentono sottacciano molti aspetti del problema. Per intanto l’idrolisi non distruggerà affatto gli agenti gassosi tossici al più li neutralizzerà,parlare inoltre di acque internazionali nel laghetto che è diventato il Mediterraneo è solo ridicolo,non mette al sicuro i paesi costieri dal pericolo d’inquinamento e l’idrolisi di gas in queste quantità è un processo diffcile lungo e fortemente contaminante dell’ambiente circostante. Infatti per quel che si sa l’idrolisi necessita essenzialmente di acqua riscaldata (a 90°C) in grande quantità (fino a 24 volte la quantità di gas trattato),di un catalizzatore come cloruro di sodio (ecco il perchè dell’acqua marina) e con tale processo si ottiene la scissione dei componenti dell’agente gassoso base e la sua neutralizzazione,con produzione ovviamente di moltissimo residuo naturalmente fortemente inquinato. Ponendo ad esempio a 10 volte la produzione di residuo,540 tonnettale di gas da trattare (alcuni dicono sia molto di più) produrrebbero 5.400 tonnellate di residuo,in pratica acqua marina sovraccarica d’inquinanti,per capirci composti di cloro di fluoro ed altre diavolerie letali per l’uomo e per ogni organismo. Nondimeno ci rassicura il soavissimo Galletti Gianluca,nostro ministro dell’ambiente,che questi residui saranno stivati nella Cape Ray e trattati definitivamente altrove niente sarà gettato in mare(sic!),ma chiunque si accorge guardandola solo in foto che la Cape Ray non è una petroliera,peraltro i precedenti storici noti indicano che gli Usa hanno sempre usato,all’occorenza,il mare come tomba di scorie mortali,da quelle atomiche a quelle chimiche. Per finire la durata dell’operazione,la Cape Ray per ammissione ufficiale è in grado di trattare da 4 a 9 tonnellate di gas al giorno,allora quanto tempo questo laboratorio pestifero dovrà lavorare,se comincia subito,ci hanno già detto, almeno 3 mesi e chi gli assicurerà la sicurezza e la scorta,qui sono pronto a scommettere che la flotta italiana oltre all’opera “salvifica” dei migranti offrirà anche assistenza e tranquillità alla nave dello zio Sam,sempre che si fidi di noi e non abbia nulla da nasconderci. Cos’avranno allora da rallegrarsi e rassicurarci i ministri Mogherini e Giannetti,nell’occasione punte di diamante del governo,non lo capisco ma capisco ancor meno l’apatia rassegnata o peggio disinteressata degli italiani di fronte a fatti di questo genere e sono tanti ormai, che vedono l’Italia ignorare i propri interessi e la propria sicurezza in nome di alleanze datate e tutto sommato inutilmente onerose. Certo non fregherà nulla a nessuno ma io nel prossimo futuro non mangerò pesce se ancora ce ne sarà e mi auguro che i miei connazionali indipendentemente dal colore assumino l’interesse nazionale come preminente su tutti i giochi politici di ogni portata e riacquistino,dalla memoria persa,il concetto che allorcchè si permette ad estranei di coltivare  e di raccogliere nel proprio orto allora può capitare che  “scappa ‘u citrulu e và ‘nculu all’urtulano”.
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NOI IN RETE – ULTIMO SERVIZIO PUBBLICATO
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Sul viale del bel tramonto compleanno di Vuono senior – Il mondo Mediterraneo dei Costumi delle donne degli anni Quaranta Pierfranco Bruni Mostra a Cosenza http://wp.me/p2IJHA-P3
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“AZIMUT” –  IL COMPLEANNO DEL PRESIDENTE
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Al Padre, al Politico, all’Uomo, orgoglioso di essere tuo figlio, tantissimi auguri per le tue 71 primavere.

Al Padre, al Politico, all’Uomo, orgoglioso di essere tuo figlio, tantissimi auguri per le tue 71 primavere.
  • Peppe Fontanarosa Un vero esempio di onesta’ e coerenza…..augurissimi Arturo!
  • Arturo Stenio Vuono SONO TANTISSIMI I MESSAGGI AUGURALI RICEVUTI. CREDO CHE BASTI UN SINCERO GRAZIE CHE INDIRIZZO A TUTTI PER IL TRAMITE DI FACEBOOK. Arturo Stenio Vuono
PER LEGGERE TUTTO SULL’ARGOMENTO : visita https://azimutassociazione.wordpress.com
( oppure clicca testo link : ultimo servizio – vedi : sopra )
IL RINGRAZIAMENTO – PUBBLICATO ( GIA’ IN RETE )
3 LUGLIO 1943 – 3 LUGLIO 2014
COMPLEANNO
Giovedì 3 luglio

SUL VIALE DEL BEL TRAMONTO COMPLEANNO DI VUONO SENIOR
[ GRAZIE MOLTE A TUTTI PER GLI AUGURI ]
E SONO SETTANTUNO. IL COMPLEANNO DEL BEL TRAMONTO. SE MI CONTINUANO A PERVENIRE MESSAGGI DAI “NOSTRI” CON IL “DOMANI APPARTIENE A NOI” SPIACENTE MA NON POSSO PIU’ ATTENDERE E HO TANTA FRETTA; E, PARIMENTI, QUELLI CHE SI PRESENTANO PER L’OGGI, DAGLI AMICI DEL CENTRODESTRA, E, PURTROPPO, ALLA PREDICA NON SEGUE LA PRATICA. Perciò, in verità,  per i primi, mi tocca parafrasare Franco Cardini : “La prossima rotta? Non passerò da Itaca” – “A Itaca, o da qualunque parte dell’Ellade veniate, cari camerati, tornateci voi. Io sono vecchio: e passata la settantina si perdono tanti bei piaceri e tanti invidiabili vantaggi, forse non si diventa nemmeno tanto più saggi (anzi, per la verità c’è il pericolo di rimbambire…), ma in cambio si acquista l’impagabile diritto di dir ormai quel che si vuole. Insomma, “La prossima rotta? Non passerò da Itaca” ( . . . ). Per i secondi null’altro da dire che già ho detto fino alla noia. Per coloro che reputo più vicini, come per i cortesi avversari delle tante altre “parrocchie”, scrivo e riscrivo, da anni, quel che penso ma vi sono due problemi;  primo : a chi legge, e non sono pochi, visto che spesso – poi – si arzigogola e mi imbatto con il “bastian contrario”, oppure constato che si “fa orecchi di mercante”, ho più volte detto ( parafrasando Paolo Barnard ) : ” SO BENE CHE NON SIETE CAPACI DI REAGIRE, NON LO FARESTE NEPPURE AD APPICCARVI FUOCO, INUTILI VIGLIACCHI…Non mi scrivete” ( . . . ).Secondariamente, dato che il futuro è nel grembo di Giove, molte volte mi accade di deludere chi, come i tanti giovani che ho avviato da dirigente politico, e che mi incontrano, e che desiderano ancora interpellarmi sul rebus ( parafrasando Ugo Spirito : “Ai miei allievi non ho più nulla da insegnare…il problematicismo ? è una domanda senza risposta…” ). Cosicchè sovente rifletto e concludo, parafrasando da Giorgio Almirante, la realtà del presente : <<  (…) Non ho voglia di vivere a lungo (…). Quello che potevo fare di buono l’ho già fatto. Ho seminato (. . . ) Ho esortato ( . . . ). Vorrei tanto che, quando non ci sarò più, si dicesse di me ( . . . ): “Facesti come colui che cammina di notte, e porta lume dietro a sé, e con quel lume non aiuta se stesso. Egli cammina al buio, si apre la strada al buio, ma dietro di sé illumina gli altri” >>. Sul viale del bel tramonto, per questo compleanno, scelgo la compagnia, almeno per un giorno, non del presente e non  del futuro ma quello che fu. Scusatemi dell’amarcord e grazie molte a tutti per gli auguri.
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L’intervista. Tatarella a La Stampa: “I poteri forti? Basta lusinghe, comanda la politica”

Pubblicato il 8 febbraio 2014 da Dario Cesto-Dina
Categorie : Le interviste Personaggi

tatarella Riproponiamo l’intervista a Pinuccio Tatarella – di cui l’8 febbraio ricorre il quindicesimo anniversario della scomparsa – pubblicata su La Stampa del 10 agosto 1994. Un’intervista nella quale emergono tutti i passaggi della riflessione “da destra” dell’allora vice presidente del Consiglio del primo governo Berlusconi sui “poteri forti” e sulla volontà della destra post-missina di rappresentare la forza del primato della politica. Le tematiche affrontate da Tatarella sono di stringente attualità .

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Ministro Tatarella, il governo ha dovuto fare  dietrofront anche sugli spot. Un’altra sconfitta per Berlusconi?

Macché sconfitta, non diciamo sciocchezze. E’ un adeguamento alla democrazia in diretta.

Che fa, parla anche lei il linguaggio televisivo?

Le spiego. Democrazia in diretta è quello che sta succedendo da quando abbiamo formato il nuovo governo. In questi cento giorni abbiamo avuto casi enormi di democrazia in diretta: il decreto Rai che si cambia in corso d’opera, il decreto Biondi che diventa un disegno di legge dopo le proteste della gente e, ultimo, la vicenda degli spot: si fanno, qualcuno si oppone, alcuni vengono ritirati, altri rimangono. Questo è il governo della visibilità, della trasparenza. Sapesse quanti dovrebbero imparare da noi….

Chi, per esempio?

I poteri forti.

Si spieghi meglio.

Senta, essendo un uomo nato nell’opposizione, è esattamente dal primo giorno, mentre iniziava la trattativa per il governo, che penso che oltre all’istituto-governo c’è l’istituto-extra governo, la vera “ombra”, quelli che io chiamo i poteri forti del regime parlamentare proporzionalistico.

I poteri forti della Prima Repubblica?

Esatto. Io pensavo che bisogna passare dai poteri forti della Prima Repubblica, che erano tutti invisibili, ai contropoteri forti visibili di un regime presidenziale all’americana.

Ma questo incubo dei poteri forti non è mitologia?

No, esistono, io li conosco bene.

Scusi ministro, li può enumerare?

Certo. I poteri forti sono: la Corte Costituzionale, il Csm, Mediobanca, i servizi segreti, la Massoneria, l’Opus Dei, Bankitalia, i gruppi editoriali con le loro intese, la grande industria privata.

E qual è il tratto che li unisce?

La cooptazione. Un potere è davvero forte se riesce a cooptare un altro potere, un altro dirigente, un altro schema, un altro gruppo. Assieme si fa cordata, capisce?

Cordata per fare che cosa?

Non solo per influenzare lo Stato, ma per diventare lo Stato. Ecco perché bisogna rendere visibili questi poteri e fissare le regole per tutti.

Insomma lei ammette i poteri forti, ma chiede che diventino anche visibili. E’ così?

Esatto, visibili e trasparenti.

Nel senso che non facciano più interdizioni sott’acqua, o sottotraccia, come scrive il Giornale?

E’ così. Pensi a Mediobanca. A Mediobanca c’è Cuccia, il personaggio che ammiro di più nel mistero della  Prima Repubblica. Nella Seconda Repubblica, basata invece sulla visibilità, Cuccia a mio parere dovrebbe essere il più visibile possibile.

Abbia pazienza, ministro. Che cosa c’è di tanto invisibile in Cuccia?

E me lo domanda? Mio Dio! Già il fatto che è l’uomo meno fotografato d’Italia significa che è il più invisibile di tutti… Se chiediamo a un cittadino medio chi è Cuccia, vedrà, nessuno lo conosce. Il potere è visibile quando uno lo “sente”: Scalfaro è visibile perché uno lo sente, Montanelli è visibile perché uno lo sente. Cuccia non è visibile. E allora basta. In una nuova Repubblica, anche il capo di Mediobanca deve diventare visibile.

Ma allora, che cosa chiede a Cuccia?

Ho detto qualche mese fa che un personaggio come lui non può attraversare indenne questo cambiamento di regime.

Senta, lei mi sembra ossessionato dalla mitologia dell’opposizione. Davvero fanno così paura i poteri forti?

Io sono convinto che lo sbaglio di Mediobanca sia quello di opporsi al nuovo. Basta fare un esempio: gli incontri di Cuccia con gli esponenti del vecchio regime alla vigilia del voto. Secondo esempio: il tentativo di dar vita al terzo polo televisivo. Vuole un terzo esempio? Mediobanca a volte anche quando non c’entra viene citata. Questo significa che un suo ruolo ce l’ha sempre. Si è detto che Mediobanca, insieme con la Banca d’Italia, ha favorito il viaggio di Occhetto nella City a Londra quando l’ex leader del Pds aveva bisogno di una legittimazione in Europa per meritare Palazzo Chigi. Io dico questo: se Cuccia ha un’idea la deve formalizzare all’interno dei suoi organismi e renderla pubblica.

Se ho capito bene lei chiede ai poteri forti: diteci da che parte state. E’ così?

Sì, quando uno che rappresenta i poteri forti ha un parere, questo parere deve essere conosciuto. Questo è l’adeguamento alla democrazia in diretta di cui parlavo prima. Faccio un altro esempio: si parla della Banca d’Italia. Bene: la Banca d’Italia è un ente autonomo. Benissimo. Ma io voglio sapere la differenza fra il vecchio governatore Baffi, poi divenuto presidente onorario, che andava alla Banca d’Italia, studiava, leggeva giornali, e il nuovo presidente onorario, Ciampi, che all’interno di Bankitalia sul piano politico viene classificato come un sostenitore della tesi A contro la tesi B. Ebbene può un presidente onorario in un regime di poteri visibili e notificati, averci il ruolo che ha oggi Ciampi, il cittadino Ciampi come amava autodefinirsi in Parlamento? Che significa essere presidente onorario oggi nella Banca d’Italia? Che ruolo deve avere? Quello di essere come un semplice cittadino che per dignità e prestigio ha una sedia e un telefono, oppure uno che attraverso la Banca d’Italia può avere ancora un ruolo decisivo nella strategia delle alleanze?

In questi cento giorni come si sono comportati i poteri forti rispetto al governo?

Io li ho sentiti ostili. E le spiego perché. Perché questi poteri hanno sempre strumentalizzato e utilizzato la sinistra.

In che modo?

Con la lusinga. La storia della Fiat, per esempio, è una storia di lusinga a sinistra. Salvemini polemizzò con il partito socialista e ne uscì per il cedimento dei socialisti alla politica industriale. E’ un vizio antico, questo. La destra invece è nata come governo, anzi come buongoverno. La destra è stata sempre il governo delle regole.

Lei dimentica Mussolini. Anche lui era un difensore delle regole?

E che c’entra Mussolini con la destra politica parlamentare?

Mussolini è la destra al cubo, se mi permette…

No, lei si sbaglia. Mussolini non è stato né di destra né di sinistra… Comunque, mettiamo pure Mussolini tra parentesi. Io le sto dicendo un’altra cosa: per i poteri forti è meglio avere la sinistra al governo piuttosto della destra. Perché alla sinistra concedono quattro parole, si dichiarano progressisti, si cospargono di illuminismo, citano Bobbio, partecipano a qualche dibattito altamente filosofico e la sinistra cade, cade sempre nel tranello.

Insomma: più che di poteri forti si dovrebbe parlare di governi deboli?

No, questi poteri sono forti perché i governi sono deboli. Noi invece vogliamo essere un governo forte e autonomo e vogliamo anziché essere lusingati e cooptati – avviare insieme con i poteri reali e notificati una politica per l’azienda Italia.

E finora non è stato così?

Guardi, le faccio un altro esempio. I poteri forti in Europa comandano. Comanda la Fiat di Agnelli e Romiti, comanda l’Olivetti di De Benedetti, ogni tanto ha comandato Pirelli, però non c’è mai stata intesa fra questi gruppi industriali e la politica di governo in Italia. Vede, quando sono andato a Bruxelles ho provato la sensazione di un isolamento psicologico. Entro nei particolari. Per la commissione Bangeman erano stati prescelti due personaggi notevoli della vita economica italiana: Prodi e De Benedetti. Io mi sono informato: Prodi e De Benedetti non hanno avuto alcun rapporto con il governo italiano. Decidevano da soli: macché governo, bastavano loro….

Questi poteri forti come guardano a Berlusconi?

Lo snobbano. Perché Berlusconi non è un personaggio nato nel loro regime di cooptazione. E’ il vero fenomeno anomalo. Berlusconi è nato da solo. E le grandi chiese non ammettono mai il pastore evangelico che produce fedeli per conto proprio. Vede, secondo me loro vedono il governo Berlusconi come una nube che è passata sul loro cielo e non sanno se dopo questa nube ci sarà il sereno per tutti o si tornerà al vecchio regime, quello dei “professionisti”».

Perché, vi sentite dilettanti?

Ci trattano così. La politica è un rischio, una scelta. Noi scegliamo e rischiamo, gli altri stanno a guardare. Ma lei sa quante volte questi poteri forti hanno sbagliato sulla lira, sui venerdì neri della Repubblica, sulle scelte industriali? La loro faciloneria del giudizio è tipica della cooptazione. Perché quando non possono raggiungere un obiettivo con la lusinga, danno pareri ex cathedra.

Ma allora, dove sta lo scettro democratico? Sembra non siate sicuri di possederlo…

Lo scettro ce l’hanno i cittadini. E con il voto l’hanno affidato a questo governo. I poteri forti non sono stati scelti dai cittadini: ma erano abituati a tenere lo scettro nelle loro casseforti. Oggi lo abbiamo noi e non abbiamo nessuna intenzione di cederlo.

Ancora una cosa: voi siete sotto tiro da parte della stampa internazionale. Anche qui, è colpa di poteri invisibili?

C’è tutta una cultura che unisce questi giudizi e questi collegamenti fra l’Italia e il mondo giornalistico estero a tutte le privatizzazioni, al quadro che si vuol fare dell’Italia: per destabilizzarla al fine di impossessarsi di parecchi gioielli della nostra economia.

Lei crede davvero sia possibile questo quadro?

Nulla avviene per caso. Io credo a un gruppo di pochi che cerca di determinare la vita di molti. Questa è storia.

Davvero lei crede all’oligarchia nel 1994?

E come no. L’oligarchia ha sempre cercato di comandare sulla democrazia diretta, sui cittadini. Solo che noi non ci stiamo.

Ministro, non sarà che lei sta per caso cadendo nell’abusata tesi fascista della congiura demo-pluto-giudaico-massonica?

No, stia tranquillo. Io vedo la lusinga, non la congiura. Non il complotto, ma il condizionamento, che è anche peggio.

Quindi qual è il messaggio che invia ai poteri forti?

Questo: patti chiari, amicizia lunga. E basta con le lusinghe. Si mettano in testa che vogliamo comandare noi.

@barbadilloit

 A cura di Dario Cesto-Dina
[ IL SERVIZIO CONTINUA ]
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CENTRODESTRA E DINTORNI…..
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Friday, July 04, 2014
Lehner: da mamma, li turchi! a mamma, gli italiani!
—-Messaggio originale—-Da: giancarlolehner – Data: 04/07/2014 8.58 – A:  ( . . . )
Col pallone ci prendiamo poco, ma nel rifilare bidoni siamo campioni del mondo. Dopo aver appioppato Prandelli ai fratellastri musulmani di Turchia, stiamo trattando la cessione di, in ordine d’importanza, Razzi, Alfano, Gianni Letta alla squadra del governo ottomano. In Turchia cominciano a gridare: mamma, gli italiani!
Giancarlo Lehner

Renzi, patto con Berlusconi per accelerare le riforme. Ora si attende il M5s

Ottimista, perché anche Berlusconi vuole chiudere su riforme e legge elettorale. Matteo Renzi esce confortato dall’incontro con Silvio Berlusconi: prima con i collaboratori presenti, poi, di fronte a un caffè, a quattr’occhi. All’incontro, ha detto ai suoi collaboratori, si è registrato un buon clima, e la certezza che l’accordo stretto al Nazareno tiene. E la tabella di marcia prevede a questo punto prima dell’estate l’approvazione delle riforme in prima lettura al Senato e l’avvio dell’esame da parte di palazzo Madama dell’Italicum, già approvato dalla Camera: le condizioni ci sono, ha assicurato il premier al suo staff.
A tutta velocità – Accelerare dunque, visto che nel colloquio di palazzo Chigi Matteo Renzi e Silvio Berlusconi – oltre a qualche battuta sul mercato del Milan e sul mondiale di Balotelli – hanno riconfermato l’asse privilegiato sulle riforme: “Lo schema è sempre lo stesso: eventuali modifiche sono possibili solo se condivise tra i contraenti del patto”, hanno spiegato fonti Pd. La prima vittima sono quindi le preferenze, invise a Berlusconi. Se il vicesegretario Pd Lorenzo Guerini dopo l’incontro le aveva definite un tema aperto, fonti del partito hanno detto detto più tardi che in realtà è un’ipotesi destinata ad uscire di scena.
Incognita M5s – Con buona pace dei Cinque Stelle, che sulle preferenze stanno invece impostando l’abbozzo di dialogo col Pd, anche se l’incontro è stato rinviato a lunedì: “Disponibilissimi a incontrarli di nuovo, ma chiediamo risposte nel merito dei temi che abbiamo posto: è un metodo di lavoro trasparente, non un puntiglio”. Dunque, per istruire l’incontro di lunedì dal Pd restano in attesa delle risposte dei Cinque Stelle ai temi messi nero su bianco la scorsa settimana. Incontro al quale, è l’impressione di Renzi, potrebbe presentarsi lo stesso Grillo: “Non ho informazioni al riguardo, è una sensazione…”, ha confidato ai suoi. Una cosa è certa. Il leader del M5s non ha apprezzato per niente che il premier continui a incontrarsi e a trattare “con un pregiudicato”.
04 luglio 2014

[ IL SERVIZIO CONTINUA ]

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Renzi: "Faremo un grande restyling all'Italia" Unione Europea, Renzi apre il semestre a guida italiana
LE “COMBINATE” DEL << GIOVINASTRO >>
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TRATTO DA STAMPALIBERA.COM
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BALLE, BALLE… FORTISSIMAMENTE BALLE…
Redazione | 23-06-2014 Categoria: Politica Stampa

“Il primo elemento su cui prendiamo un impegno è lo sblocco totale – non parziale – dei debiti della PA attraverso un diverso utilizzo della Cassa depositi e Prestiti”.

Detto e non fatto, come tutto quel che il pentolaio ha promesso….ad eccezione della sola ed unica cosa andata in porto dopo 4 mesi ,gli 80 euro (una tantum,e mancano ancora le coperture,lor signori si scordano di dirlo…)…che visto quanto ci è costata, c’è da augurarsi che le promesse restino tali.

Doveva essere entro giugno,poi settembre, poi ottobre ed infine al primo trimestre 2015. Campa cavallo…
Sapeva benissimo di non avere gli 80 miliardi per la PA,che non avrebbe pagato un bel nulla….ha volutamente mentito, come suo costume…
Fatto sta che la UE ha avviato la procedura di infrazione.Due mesi di tempo per riparare,altrimenti la sanzione sarà l’8% (o 10%?) dell’intero totale.Dai 6 agli 8 miliardi.
Incredibile come gli italiani possano fidarsi di questo squallido piazzista!
E non solo gli italiani,ma anche i suoi compagni del PSE europeo,visto che ha promesso alla Merkel di appoggiare Juncker, del PPE !

Forse sperava di ottenere qualche osso da cane fedele al padrone,quale è… questo è il suo ruolo in Europa, altro che battere i pugni sul tavolo…!
Merkel “Non c’è alcuna necessità di cambiare il patto di stabilità. Già include tutto quel che serve in termini di flessibilità per superare i problemi”

Un salame al servo pentolaio italiano… Nessuna possibilità di allentare il tetto del del deficit… e nemmeno lo scorporo degli investimenti produttivi dal calcolo del deficit … unica e misera cosetta a cui puntava una sempre più serva Italia. Nemmeno le briciole…
L’Italia politica ha fatto la fine di quella calcistica col Costarica.
Niente presidenza… a Schulz succederà nel 2017, Guy Verhofstadt… non parliamo poi dei commissari… forse ci toccherà occupare il posto della Ashton,agli esteri… che non conta una mazza, solo un distintivo….il 41% renziano non pesa nulla…

Si va avanti così,ancora lacrime e sangue…..ancora una volta l’Italia sbaglia alleato….la Storia non ha insegnato nulla…e l’alleato è quella Germania che ti ha messo in ginocchio, tuo principale competitor economico ….di fessi al mondo ce ne sono, ma noi ne abbiamo una concentrazione impressionante a Roma…(ci metto pure OT Marino…)

Calca la mano pure Draghi.
Debito intollerabile (e lo dice lui…! ragazzi che farsa…!) e mancato rispetto degli impegni.
Ergo,chiede una manovra, come volevasi dimostrare…. al che Padoan commenta ” I compiti a casa non finiscono mai…”.
Eh sì,caro ministro…..non finiranno mai, ci vuol poco a capirlo…! Ma lui lo sa benissimo, fa il paraculo….
Ma per non farsi mancare altri lazzi e pernacchie, questo paraculo di ministro, se ne esce con una considerazione alla Catalano,”Bisogna intervenire sull’elevata pressione fiscale che ostacola la crescita”…
Ma vah…che scoperta del secolo! E che coraggio! Che acume…!
Dopo aver aumentato tutto l’aumentabile – :tassa sulle rendite finanziarie (altro che colpire i grandi speculatori, pagano i pesci piccoli ,le famiglie..!), tassa sul passaporto, sul bollo auto,telefonini..- presto toccherà a benzina e sigarette – se ne esce con questa fesseria coccodrillesca da bar dello sport….degna del miglior Monsieur De La Palisse….
Che dio ci salvi da questi deficienti!
Intanto la Spagna, stufa degli usurai europei, abbassa le tasse per tutti….le aliquote fiscali… non la lurida carità elettorale del pentolaio…!

Poi, sto coglioncello di Firenze, parla di gufi….e non della serie di fesserie che dice e fa, quasi fossero doni del messia che si crede….! Siamo in mano ad uno dei più grandi incapaci che si sian visti nel teatro politico italiota.
Certo, molto ben camuffato da battute,sorrisi,spudoratezza nel mentire,arroganza e fretta che maschera l’inefficienza,.
I risultati finora sono impietosi: nessun decreto,nessun disegno di legge,nessuna riforma è andata finora in porto….e stante il contenuto annunciato,forse è meglio così.
In compenso il governo si è coperto più volte di ridicolo,vedi vendita auto blù…..una cosa da pezzenti…vedi la fantomatica spending review che nessuno sa di che si tratti…..per non parlare delle gaffes dilettantesche delle riformatrici Boschi e Madia… pensano ancora di stare alla Leopolda a far pubblicità al pentolaio, non al governo di un Paese.

Ma sopratutto non c’è nessuna azione mirata a far crescere la domanda e diminuire la disoccupazione, i due principali problemi del Paese.
Su questo nessuna misura incisiva, solo propaganda.
Un governo eurista non lo può ammettere… non esiste soluzione a questi problemi restando nell’euro. E così avanti tutta con balle, propaganda, mezzucci da traffichini da fiera… ovviamente incensati dalla più squallida categoria di italiani… i pennivendoli.

Un’ultima nota di costume. Oltre alle disgrazie,pure la sfiga.
Richiamate dal Brasile Del Rio, un ometto dalla trista figura che non può che attirarla.
Basta guardarlo.
Che c’è andato a fare, poi non si sa. Forse per metter cappello sul passaggio agli ottavi dei pallonari italioti.
C’è ancora una speranza… torna a casa Lassie….!

Fonte: http://www.stavrogin2.com/2014/06/balleballefortissimamente-balle.html

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RITORNA LA BANDIERA SUDISTA

[ NELLE FOTO : LA MAMMA DEL TIFOSO DEL NAPOLI CALCIO CIRO ESPOSITO ( CON IL VESSILLO SUDISTA ) ALLE ESEQUIE  E LA BANDIERA – BORBONICA DEL REGNO DELLE DUE SICILIE ]

Ultra': mamma Ciro, dopo preghiera su di noi scesa la pace ANSA / CIRO FUSCO (ANSA) Due Sicilie

BANDIERA SUDISTA AI FUNERALI DI CIRO ESPOSITO
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TRATTO DAL MOVIMENTO NEOBORBONICO
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Home arrow Azione Neoborbonica arrow Ultimi comunicati arrow Ciro Esposito: le lacrime di un popolo intero, quella bandiera e quel rispetto da ritrovare…
Ciro Esposito: le lacrime di un popolo intero, quella bandiera e quel rispetto da ritrovare… PDF Stampa E-mail

                                                                                                                                     

Sono stato a salutare Ciro, “Napoletano vero, eroe non di questa piccola italia ma di un grande Regno delle Due Sicilie” per il coraggio, la civiltà e la dignità che appartenevano e appartengono da sempre al nostro popolo. Forse non sono un caso, allora, le lacrime della mamma di Ciro su quella bandiera borbonica appoggiata su quella bara ma, dopo 48 ore di un silenzio straziante che si ascoltava in tutto il quartiere, tra le tante parole dette a Scampia e da giorni nei media, vengono fuori sempre gli stessi messaggi che rischiano di restare retorici e vuoti: “basta violenza, mai più violenza negli stadi” è messaggio condivisibile ma è esattamente quello che dicono

da decenni le autorità sportive e senza alcun risultato. E’ messaggio condivisibile ma non da lanciare a Scampia, tra quei ragazzi con le maglie nere a lutto (“Ciro 1 eroe, orgoglio partenopeo”) che lo hanno portato sulle loro spalle, tra le migliaia di persone in lacrime e accorse da tutta la città e dalle città gemellate (genoani e siciliani in testa) o tra le (poche) “autorità” presenti (De Magistris, un commosso De Laurentiis, un commovente Nino D’Angelo con il suoi inno) e con la ripetizione di un concetto (“Napoli è questa, Scampia è questa”) ma detto “tra di noi” (che lo sappiamo bene e da tempo) e senza presenze e autorità “nazionali”. Siamo costretti, invece, a ripeterlo e a gridarlo ancora una volta: in questa storia Ciro, Scampia, Napoli e i Napoletani sono le vittime e quegli slogan andrebbero gridati forte a chi ha sparato a Ciro (e le indagini ancora non ce lo hanno detto), alle autorità che non hanno tutelato i nostri ragazzi a Roma, ai razzisti antinapoletani delle curve e fuori dalla curve (nessun messaggio dagli ultrà della Roma, nessuna presenza del sindaco di Roma al Gemelli), agli opinionisti e ai vertici del calcio che tollerano da anni la diffusione di un odio antinapoletano che -conseguenza drammatica e prevedibile- aveva cercato di fare le sue vittime su un pullman carico di bambini e di donne e che ha trovato la sua vittima nel povero Ciro intervenuto solo per difenderli. E intanto i media ricominciano il loro lavoro quando evidenziano la presenza ai funerali del capo-tifoso accusato per 50 giorni non si sa di che cosa o quando (TG4 serale) cercano di spiegarci che “Salvo D’Acquisto era un eroe e non Ciro Esposito” offendendo ancora una volta Ciro, la sua famiglia e con loro i tanti Napoletani che così vogliono (giustamente) ricordarlo… Verità, giustizia e rispetto per Ciro, per Napoli e per i Napoletani: un obiettivo difficile ma raggiungibile con l’esempio di Ciro e dei tanti che hanno pianto per lui oggi a “piazza Ciro Esposito”. Gennaro De Crescenzo

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LUNGA VITA AL PAPA !
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256
( NELLA FOTO : PAPA BERGOGLIO IN OCCASIONE DELLA SUA RECENTE VISITA IN CALABRIA ( CASTROVILLARI E SIBARI ) – SONO STATI INVIATI, PER L’OCCASIONE, INTERVENTI DEL PRESIDENTE DI “AZIMUT” ( ARTURO STENIO VUONO ) – IN CASO DI LORO PUBBLICAZIONE VE NE DAREMO TEMPESTIVA CONOSCENZA )
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SUL << PROTETTORATO ITALIA >>
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SPAZIO LIBERO, APERTO A TUTTI, SENZA FILTRI O CENSURE
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—– Original Message —– From: loris palmerini
Sent: Thursday, July 03, 2014 4:03 AM
Subject: L’Italia è legalmente una dittatura

L’Opinione

[foto loris palmerini]

 

Gentile Associazione Azimut  ,

 

La Corte Costituzionale lo ha sentenziato, le elezioni dal 2006 sono incostituzionali e contrarie al diritto-dovere internazionale di svolgere elezioni democratiche. Siccome questo significa che il parlamento, il governo e il presidente della repubblica sono tutti illegali, la Corte Costituzionale ha dichiarato di “salvaguardare” il parlamento eletto illegalmente. Così, invece di andare a elezioni subito, questi se ne sono fregati.

Ma c’è un fatto che nessun ti ha detto, nessun partito in parlamento ovviamente: anche la Corte Costituzionale (composta in maggioranza di nominati politici) con la sentenza ha violato la Costituzione !

Un video di pochi minuti ti spiega perché

www.palmerini.net/blog/litalia-e-legalmente-una-dittatura/

Non dimenticare di esprimere la tua opinione sul sito.
Invece  se vuoi gestire le tue preferenze di ricezione, guarda al fondo della pagina. Buona giornata.

[USERDATA]

Loris Palmerini  (liste iscritte:this link   contatti)

Altri Argomenti

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ABROGARE LA COLONIA MEZZOGIORNO
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Striscione apparso ieri in zona Museo
[ NELLA FOTO : LO STRISCIONE A NAPOLI ( SULLA VIA PESSINA “DAL 1861 FRATELLI DI NESSUNO” )….. ]
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CORRISPONDENZE – DA CAPRI
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—– Original Message —– From: Nesea Capri To: associazioneazimut@tiscali.it
Sent: Thursday, July 03, 2014 11:56 AM
Subject: Itinerari teatrali Percorsi teatralizzati alla scoperta dell’Isola di Capri

Itinerari teatrali

Percorsi teatralizzati alla scoperta dell’Isola di Capri

Dopo il successo dello scorso anno che ha visto la partecipazione di circa 400 spettatori, la Nesea eventi culturali propone un nuovo calendario di percorsi teatralizzati per l’estate 2014.

Il percorso teatralizzato è la risposta moderna alla classica visita guidata: queste sono condotte da personale esperto e competente per ciascuna visita e arricchite dalla presenza di attori e musicisti al fine di creare un maggiore coinvolgimento del pubblico. La perfetta sincronia tra guida e attore istruisce e allo stesso tempo diverte e affascina. Inoltre le visite proposte intendono valorizzare luoghi culturali della nostra isola, riportando in vita le antiche tradizioni e i personaggi storici che hanno fatto di Capri l’isola del mito.

Tra le stanze ed i colonnati corinzi di Villa Lysis il Conte Fersen racconterà la sua vita consacrata all’amore ed al dolore, le idee riformiste di Diefenbach riprenderanno vita negli spazi del complesso certosino, si assisterà al dialogo di quella colonia straniera dell’isola che ancora “vive” nel giardino della memoria.

Grazie al contributo dell’Assessorato alla Cultura ed eventi della città di Capri e alla collaborazione della Soprintendenza speciale per il patrimonio storico artistico ed etnoantropologico e per il polo museale della città di Napoli e della Reggia di Caserta è stato possibile presentare nuovi interessanti percorsi sia per un pubblico adulto sia per bambini con visite – gioco e laboratori di sensibilizzazione ambientale.

Di seguito la descrizione delle novità 2014 per il mese di Luglio:

19 luglio ore 18,00

LA SCALA NELLA ROCCIA: RISCENDENDO L’ANTICA SCALA FENICIA

NOVITA’ PERCORSO CON LETTURE E DEGUSTAZIONI

L’itinerario intende percorrere la ripida ed antica strada di Capri per millenni usata per trasportare acqua e merci dal porto di Marina Grande fin su Anacapri. Addette a questo compito erano le donne, capaci di risalire i quasi mille gradini con pesanti vasi carichi di acqua in equilibrio sulla testa. Allo stesso modo venivano trasportati su materiali da costruzione, la posta e i bauli dei primi viaggiatori che arrivano sull’isola di Capri. Il percorso sarà animato da letture e da donne vestite con i tipici costumi delle donne isolane, simbolo della vera tradizione caprese. Ad allietare la passeggiata una degustazione di prodotti tipici annaffiati da buon vino.

  • Durata 1 e 30 minuti, ritrovo presso la rotonda antistante Villa Axel Munthe

Art director: Simone Di Martino

Acting: Eleonora d’Aniello

9 luglio ore 17,30

PICCOLI PALEONTOLOGI A CAPRI: NEI MURI LA STORIA DELL ’ISOLA …

NOVITA’  – Una passeggiata scientifica  –  da Capri a Marina Grande

Il vostro mobile è davvero così vecchio? Ne siete proprio sicuri? Avete mai pensato all’età delle rocce che calpestate quando passeggiate per un sentiero qualsiasi? Forse è arrivato il momento di riordinare le idee attraverso un lungo “tuffo nel tempo”. Capri è proprio il posto che fa per voi! Si tratta di un’isola composta essenzialmente di rocce sedimentarie formatesi in un antico oceano a partire da almeno 140 milioni di anni, altro che il vecchio mobile della nonna!

Per comprendere cosa racchiude questo antichissimo e gigantesco “scrigno” roccioso passeggeremo con il paleontologo Antonello Bartiromo che, grazie alle lenti d’ingrandimento, ci mostrerà i fossili che si trovano nelle rocce dell’isola. Toccheremo rocce che si formarono al tempo dei dinosauri, quando l’Italia non esisteva ancora e l’isola di Capri non era altro che soffice fango sul fondo di un oceano che oggi non esiste più.

Durata: 2 ore circa, ritrovo ai Giardini della Flora Caprense

Percorso adatto dai 6 anni di età

13 luglio ore 17,30

IL MESSAGGIO DELLA TERRA

NOVITA’  – Una passeggiata ecologica in compagnia dei “burattini”  – Da Capri a Marina Piccola

Cosa succederà alla Terra se l’uomo continuerà ad utilizzare le sue risorse in maniera dissoluta? Che ne sarà di Capri? E cosa succederebbe se la popolazione dell’isola sparisse all’istante? Quali sarebbero le

conseguenze per l’isola “Azzurra”? Ne parleremo con il naturalista-paleontologo Antonello Bartiromo, con “Pulcinella” ed altri burattini “famosi” che ci accompagneranno lungo le scale che collegano Capri a Marina Piccola.

Chiederemo il parere ai tanti turisti che incontreremo lungo il nostro percorso sperando che Pulcinella non ci faccia fare brutta figura! Lasceremo un simbolo dei loro suggerimenti sulla scala …

A Marina Piccola, se Pulcinella ce lo consentirà, invieremo il nostro Messaggio della Terra in bottiglia …

Durata: 2 ore circa, ritrovo ai Giardini della Flora Caprense

Percorso adatto dai 6 anni di età

 

Per info 3495290191 o info@neseacapri.it

www.neseacapri.it

seguiteci su FB con Nesea Capri – eventi culturali

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SU GIUSEPPE ( PINUCCIO ) TATARELLA E IL << ROMA >> DI NAPOLI
[ APPROFONDIMENTI – VEDI : LINK SOTTO ]
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Friday, July 04, 2014
Tatarella

8 feb 2014 … tatarella Riproponiamo l’intervista a Pinuccio Tatarella – di cui l’8 febbraio ricorre
… sui “poteri forti” e sulla volontà della destra post-missina di …

L’intervista in cui Pinuccio Tatarella parlò dei poteri forti | Linkiesta.it

7 giu 2012 … L’intervista in cui Pinuccio Tatarella parlò dei poteri forti … bellissima intervista di
un grandissimo politico che se ne è andato troppo presto.

Pinuccio Tatarella e i poteri forti – Destra.it | Destra.it

14 nov 2011 … Pinuccio Tatarella, in un’ormai memorabile intervista rilasciata a Dino … I poteri
forti – spiegò Tatarella – sono quei poteri che lavorano invisibili e … basata su
regole astratte e formali, sganciate dalla tradizione di un popolo.

Poteri forti – Kelebek

In essa l’uomo politico denunciava la lotta condotta da “poteri forti” contro il
governo … sollevato ieri in un’intervista al quotidiano La Stampa dal vice-
presidente del … Allora le preoccupazioni di Tatarella sono state espresse in
modo un po’ … le spese dello Stato, dando ad ogni contribuente titolo personale
sui suoi soldi; …

L’intervista in cui Pinuccio Tatarella parlò dei poteri forti – Libero 24×7

247.libero.it/…/l-intervista-in-cui-pinuccio-tatarella-parl-dei-poteri-forti/ ‎

7 giu 2012 … ?Stop al Premio Strega degli editori?/ L’intervista di Leonardo … ? una vera
democrazia e come in ogni democrazia ci sono poteri …? una vera …

L’intervista in cui Pinuccio Tatarella parlò dei poteri forti – Yahoo …

7 giu 2012 … ‘L’intervista in cui Pinuccio Tatarella parlò dei poteri forti’ su Yahoo Notizie … L’
iintervista all’ideologo di Alleanza nazionale porta la firma di …

Giuseppe Tatarella – Wikipedia

it.wikipedia.org/wiki/Giuseppe_Tatarella ‎

Simili  Ancora forte e vivo nel mondo politico è rimasto il suo pensiero e l’insegnamento
… la polemica contro i “poteri forti” (termine da lui coniato per definire potentati …
Tra i desideri che animarono l’azione politica di Pino Tatarella, vi fu quello di
riunire … Prima di Fini: intervista su Democrazia nazionale, Bastogi, Foggia 2004,
p.

interviste adnkronos: tatarella ”poteri forti e invisibili” (15)

http://www.adnkronos.com/…/INTERVISTE-ADNKRONOS-TATARELLA- POTERI-FORTI-E-INVISIBILI-15_151300.php

10 ago 1994 … (Adnkronos)- Pietro Di Muccio, vicepresidente dei deputati di Forza Italia,
condivide l’impostazione data da Tatarella sui ‘poteri invisibili’.

Il Polo fra le due sinistre: poteri forti e Ulivo – Cristianità

Massimo D’Alema il 30 maggio 1996, in Parlamento, durante il dibattito sulla
fiducia al … Lui diceva che i poteri forti erano dalla parte del centrosinistra. … Due
destre in conflitto tra loro sui mezzi, ma per molti versi unificate da un fine
comune” (6). … Giuseppe Tatarella (13), con riferimento a un’intervista da lui
rilasciata nel …

‘Poteri forti’, ‘poteri invisibili’ – Centro Cattolico di Documentazione di …

Giuseppe Tatarella, vicepresidente del Consiglio dei Ministri, raccolta da Dario …
In essa l’uomo politico denunciava la lotta condotta da “poteri forti” contro il …
sollevato ieri in un’intervista al quotidiano La Stampa dal vice-presidente del … le
spese dello Stato, dando ad ogni contribuente titolo personale sui suoi soldi; non

Friday, July 04, 2014
il << Roma >> di Napoli
  1. Roma (quotidiano) – Wikipedia

    it.wikipedia.org/wiki/Roma_(quotidiano) ‎

Nel 1991 il nuovo direttore Domenico … fu siglato un accordo con Il Giornale di
Napoli, … Il quotidiano ha avuto per alcuni anni due … con l’entrata nella
compagine editoriale del …

Al Roma si lotta per non affogare – IUSTITIA

DOPO DICIASSETTE anni Italo Bocchino, con la débâcle elettorale di Futuro e
libertà, … di editore del Roma, il quotidiano che, insieme a Giuseppe Tatarella,
aveva … e subentra la Società cooperativa Nuovo Giornale Roma a
responsabilità …

Tatarella, sfida di modernità | Roma online – Il Roma

Leggi il giornale … È anche per questo, complici l’inesorabile scorrere del tempo
e una … Eppure Tatarella è un uomo nella storia di cui la storia si è fin qui
occupata … in uno storico editoriale, “Le due rive”, in cui il figlio del ciabattino di
Cerignola … la Repubblica presidenziale; un nuovo blocco dei produttori e dei
riformisti …

Editoria, quotidiano Roma in edicola con nuova cooperativa – Il Velino

1 mar 2013 … Lo edita la “Società Cooperativa Nuovo Giornale Roma” costituita dai dipendenti
… per i tanti lettori che fedelmente ci seguono”, è scritto nell’editoriale. … Tatarella
che riuscì a riportare in edicola il “Roma” dopo anni di fermo.

Il Roma di Napoli diventa cooperativa e ritorna in edicola – FNSI

Simili  4 mar 2013 … “Il giornale che avete tra le mani non è lo stesso di sempre. … così annuncia l’
editoriale de il Roma che da oggi ritorna in edicola diventando cooperativa
editoriale. “Oggi comincia una nuova sfida per il “Roma”, per le donne e gli
uomini … L’ultima, nel 1996, ad opera del compianto Pinuccio Tatarella che …

Con la Rete la Casta incassa – l’Espresso – La Repubblica

espresso.repubblica.it/…/con-la-rete-la-casta-incassa-1.54357 ‎

Simili  15 mag 2013 … I giornali di partito abbandonano la carta e si buttano sull’online. … Un blog dove
figura nella testata “quotidiano del nuovo Psi”? … iniziato al “Roma”di Giuseppe
Tatarella, per poi sostituirlo come editore con vicende avverse, …

A sostegno della nuova sfida del quotidiano napoletano “ROMA …

Dopo la lettura dell’editoriale del quotidiano “ROMA” in edicola oggi, ho deciso,
quale lettore da tempo immemore del giornale, di lanciare questo evento per …

editoria: il roma di napoli diventa cooperativa e ritorna in edicola

5 mar 2013 … “Il giornale che avete tra le mani non è lo stesso di sempre. … “Oggi comincia una
nuova sfida per il “Roma”, per le donne e gli uomini che lo … Pinuccio Tatarella
che riuscì a riportare in edicola il “Roma” dopo anni di fermo.

L’editoriale – Puglia d’oggi

La Fondazione Tatarella dedica la prima delle cinque giornate di studio,
organizzate … E’ vero che una nuova legge l’aspettiamo da un ventennio, ma,
proprio per questo, non …. feudi di Roma e Salerno) arroccati al fine di tutelare
poche postazioni rilevanti per loro, … (pubblicato sul Corriere del Mezzogiorni del
3.12.2013).

Fabrizio Tatarella è il nuovo direttore politico di … – Stato Quotidiano

14 apr 2011 … News  Fabrizio Tatarella è il nuovo direttore politico di Puglia Oggi … Di seguito
l’editoriale di domani del neo direttore. … “Per questo, un particolare
ringraziamento va a chi mi ha preceduto e che ha voluto continuare ..

[ IL SERVIZIO VOLGE AL TERMINE ]

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NANDO GIARDINI – SU FACEBOOK

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Nando Giardini ha condiviso la foto di Travel Fanpage.
La maestosa cattedrale di Santiago de Compostela.  Un luogo ricco di spiritualità e di bellezza.

La maestosa cattedrale di Santiago de Compostela.

Un luogo ricco di spiritualità e di bellezza.

Nando Giardini ha condiviso la foto di Direttanews.it.
Casa sull'albero in California

Casa sull’albero in California

Nando Giardini ha condiviso la foto di Travel Fanpage.·  
Lo chiamano "il fiume che corre via per il paradiso" o "il fiume dei cinque colori".  In realtà è il Rio Caño Cristales, un fiume colombiano che affascina  grazie alla sua particolarità: ogni anno, verso settembre-ottobre, il livello dell'acqua scende ad un livello in cui la luce solare può efficacemente scaldare il fondo del fiume. Questo aumento della temperatura dell'acqua provoca un'esplosione di fioriture algali. Macchie di colore dal rosso fucsia, verde giallo, Brightblue e nero rendono una sorta di arcobaleno in terra . Questo è tutto accentuato da spettacolari cascate e pozze d'acqua.   Uno spettacolo meraviglioso!   Credit Photo: Derek Freal

Lo chiamano “il fiume che corre via per il paradiso” o “il fiume dei cinque colori”.

In realtà è il Rio Caño Cristales, un fiume colombiano che affascina grazi…e alla sua particolarità: ogni anno, verso settembre-ottobre, il livello dell’acqua scende ad un livello in cui la luce solare può efficacemente scaldare il fondo del fiume. Questo aumento della temperatura dell’acqua provoca un’esplosione di fioriture algali. Macchie di colore dal rosso fucsia, verde giallo, Brightblue e nero rendono una sorta di arcobaleno in terra . Questo è tutto accentuato da spettacolari cascate e pozze d’acqua.

Uno spettacolo meraviglioso!

Credit Photo: Derek Freal

[ IL SERVIZIO VOLGE AL TERMINE ]
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[ IL SERVIZIO VOLGE AL TERMINE ]
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ASSOCIAZIONE CULTURALSOCIALE “AZIMUT”  NAPOLI
 direzione responsabile: presidenza Associazione
 team azimut online:  Fabio Pisaniello webm. adm. des.
 Uff. Stampa Associaz. “Azimut”:   Ferruccio Massimo Vuono 
(Arturo Stenio Vuono – presidente di “Azimut” – Napoli)
“AZIMUT” – VIA P. DEL TORTO, 1 – 80131 NAPOLI
TEL. 340. 34 92 379 / FAX: 081.7701332
FINE SERVIZIO

 

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3 pensieri su “SUL “GAS SIRIANO” (OLIVIERI GIANCARLANTONIO) – LE COMBINATE DI RENZI IL “GIOVINASTRO” – IL “ROMA” DI NAPOLI – RITORNA LA BANDIERA SUDISTA-ALTRO… Capri, etc.”

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