DISOCCUPAZIONE “CONTROVANGELO DEL LAVORO” – RIFORME (ALMIRANTE) – ALTRO (LEHNER – FIORI – ANIDA – CENTRO CULTURALE LEPANTO)


DISOCCUPAZIONE “CONTROVANGELO DEL LAVORO” – RIFORME (ALMIRANTE) – ALTRO (LEHNER – FIORI – ANIDA – CENTRO CULTURALE LEPANTO)

Wednesday, July 09, 2014
DISOCCUPAZIONE “CONTROVANGELO DEL LAVORO” – RIFORME ( ALMIRANTE ) – ALTRO ( LEHNER – FIORI – ANIDA – CENTRO CULTURALE LEPANTO ) – [ “AZIMUT-NEWSLETTER” : 10 LUGLIO 2014 ]
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IN COPERTINA
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[ tratto dal web ]

‘Un giogo insostenibile’: così il Santo Padre

Francensco in Piazza San Pietro durante L'Angelus (archivio) (ANSA) Francesco in Piazza San Pietro durante L’Angelus (archivio)

[ ASSOCIAZIONE CULTURALSOCIALE “AZIMUT” NAPOLI – AL CAPO DELLO STATO – SE C’E’ CONSENTITO – E’ SEMMAI LA << REPUBBLICA NAPOLITANA >> AL CAPOLINEA  E IL “PROTETTORATO ITALIA” AL TERNINE….]
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DA UNO DEI NOSTRI EDITORIALI ( STRALCIO DA “AZIMUT- ARCHIVIO ONLINE” )
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Arturo Stenio Vuono  BERGOGLIO L’ENCICICLICA QUOTIDIANA
Arturo Stenio Vuono *
( . . . ) – “…Lui, Francesco, è venuto – a parte l’enigma della meteora di Albino Luciani, papa Giovanni Paolo I, – in successione a Karol Wojtyla e Joseph Ratzinger, almeno per come c’è dato di comprendere, a completare una missione – senza soluzione di continuità – che ha già visto, rispettivamente, la resa del materialismo storico e la resistenza – provvidenziale – alle insidie del virulento assalto alla fede; essendo che  alla Chiesa, e per l’oggi solo alla Chiesa, di certo, tocca battersi avverso le rinnovate tirannie dell’edonismo e del danaro e contro l’errore.

    Gli erranti, perciò, sono altra cosa e, probabilmente, uno dei molti compiti che attiene il terzo millennio – tra i tanti – sarà quello di accoglierli, curarne le ferite e comprendere per non giudicare. Non è più il tempo dei mercanti nel tempio e non c’è più bisogno di trincerarsi dentro quel che dicemmo che era “la mia casa è la mia chiesa”. Uscire si deve e si può. Il credente, praticante o meno, e chicchessia di buona volontà, è chiamato – come non mai – ad essere in prima linea, e non può e non deve più disertare. Lunga vita al Papa ! “
* presidente Associazione Culturalsociale “Azimut” – Napoli
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DA GIANCARLO LEHNER
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—– Original Message —– From: Giancarlo Lehner
To:  ( . . . ) – Sent: Wednesday, July 09, 2014 9:44 AM
Subject: Lehner: Cesare Battisti porta jella
Pippe si nasce o si diventa? Nel caso del Brasile umiliato ed offeso è certo che la responsabilità è tutta di una mela marcia italiana – no, non è Prandelli – capace, in concorso con altri e per contagio, di portare jella, derubricando i carioca a patetici-ridicoli bidoni gialli.  I brasiliani debbono sapere con chi sfogarsi: si tratta del pluriassassino Cesare Battisti in associazione con Lula e l’attuale presidentessa del Brasile, non a caso già terrorista pure lei. Amici brasiliani, impacchettate e rispedite in Italia il menagramo comunista Battisti ed accontentatevi di presentare il conto a Lula e all’altra.
Giancarlo Lehner
—– Original Message —– From: Giancarlo Lehner
To: ( . . . )  – Sent: Monday, July 07, 2014 4:32 PM
Subject: Lehner su quel mascalzone di Lula
Il governo italiettano ha testè invitato come ospite d’onore l’ex presidente brasiliano Lula. E’ il tipico riconoscimento dei vili a chi ha negato l’estradizione in Italia del terrorista rosso ed assassino Cesare Battisti. Lo stesso Francesco I, il papa duale eppur distratto, s’è dimenticato di scomunicare il signor Lula, nonostante il conclamato concorso interno con la criminalità comunista.
Giancarlo Lehner
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E’ UN “POZZO SENZA FONDO”…NELLA FOTO : IL “PREDATORE” E IL C”ARABINIERE ANTITASSE” [ SIC ] …..
( DA MESSAGGIO – “POSTATO” SU FACEBOOK )
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A partire dal prossimo 21 luglio
giornalettismo.com

foto di Gabriella Ricci.
foto di Gabriella Ricci.
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<< “NAPOLI NOBILISSIMA” MA SVENTURATA … >>
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[ ARTICOLO TRATTO DAL << ROMA ( IL “GIORNALE DI NAPOLI” ) >>]
L’opinione di
Pietro Lignola
Cornicioni e bancarelle

Uno dei principi del cosmo, a livello sia fisico sia metafisico, è l’identità fra tutto ciò che in alto e tutto ciò che è in basso. Non voglio tediarvi con citazioni di filosofi, teologi e poeti e, quindi, mi limito a esemplificare, traendo spunto dalla scienza moderna, con il confronto fra sistemi atomici e sistemi solari, ove l’infinitamente piccolo corrisponde all’infinitamente grande. Allo stesso modo, ciò che è in alto tende a coincidere con ciò che è in basso, fatto simboleggiato nelle varie mitologie con il matrimonio fra il Cielo e la Terra. Urano e Gea, Nut e Geb. Le due divinità, dalla cui unione nascono gli dei, si scambiano i sessi (Uranocielo e Geb-terra sono maschi, Gea-terra e Nut-cielo sono femmine, senza peraltro dar luogo mai a matrimoni omosessuali, novità del nostro tempo in cui tutti gli dei sono morti, tranne il Danaro e l’Ego. Questa premessa, amici lettori, serve a introdurre una caratteristica del nostro luogo e del nostro tempo: Napoli oggi. Abbiamo, finalmente, realizzato l’uguaglianza fra basso e alto. Al basso ci stavamo abituando. L’ordinaria amministrazione è fatta di piazze e strade sfussecate, con i corollari di sospensioni sfrantummate, di motorini scapezzati ‘nterra (qualche volta con il morto), di pedoni ‘ntruppecati con conseguenti fratture di femori, tibie e bacini, punteggiata da eventi di maggiori rilievo, come palazzi sgarrupati (quello della Riviera è il più noto, ma non il primo né l’ultimo di una lunga serie) e strade sparafunnate in ogni parte della città, da Fuorigrotta a Posillipo, dal Vomero a Capodichino, dal Corso a Foria, fino all’ultimo zeffunno a Materdei. L’alto ci mancava un poco; ma adesso abbiamo rimediato con crolli di vari cornicioni, ultimo fra i quali quello della Galleria Umberto I, che ha ridotto in coma irreversibile un ragazzo colpevole solo di essersi recato a Toledo (oggi via Roma) per mangiare un gelato. E non mi venite a dire che aggio scagnato Napule cu Gallaria, poiché in questo caso il detto non vale. Napoli e Galleria sono una cosa, come dimostrano le transenne che chiudono l’accesso da Toledo, identiche a quelle che, come bandierine sulle mappe di un campo di battaglia, punteggiano qua e là i tanti luoghi ufficialmente pericolosi (quelli, cioè, dove il disastro è già avvenuto). In questa città che si sgretola lentamente, non tutta in una volta come le mura di Gerico, ma dissolvendosi lentamente come un cadavere in putrefazione, abbiamo tuttavia un’amministrazione comunale di eccezionale dinamismo parolaio. Se per sbaglio agisce, ovviamente sbaglia. Cosa altro è, se non un madornale sbaglio, il blitz dei vigili urbani a Port’Alba? Ma come, in una città dove la cultura, come abbiamo visto le scorse settimane, è all’ultima spiaggia, dove le antiche librerie sono costrette a chiudere una dopo l’altra, si vanno a colpire con pesanti contravvenzioni le bancarèlle sulle quali remainder e libri usati sono esposti da sempre, a memoria d’uomo e oltre? Il dettaglio più ameno è la sconfessione del Beneamato, Supergiggino nostro che ci governa (si fa per dire) da Palazzo San Giacomo. Egli, a quanto pare, avrebbe appreso dalla stampa quanto accaduto ed ha affermato che “Reprimere un’attività storica, per giunta culturale” è “operazione formalmente corretta ma sostanzialmente ingiusta, illogica e priva di buon senso”. Parole che è impossibile non condividere, come sempre accade quando Supergiggino predica. Altro discorso, ovviamente, quando razzola o dorme nel pollaio. Quando, ad esempio, si lascia che il Lungomare Liberato, al pari di Chiaia, Toledo, Rettifilo e ogni altro punto di traffico pedonale, si trasformi nell’indecente suk gestito dagli immigrati clandestini. A cosa è servita tutta l’ammuina fatta per innovare la dirigenza della Guardia Municipale, se poi questa opera in maniera criticata dallo stesso sindaco? Noi ci auguriamo che Supergiggino ponga rimedio allo sgarro dei vigili e adotti un provvedimento atto a cancellare le contravvenzioni elevate. Mi rendo conto che sul piano strettamente giuridico sorge qualche difficoltà. Egli, peraltro, tutto può, come dimostrano i decreti che consentirono l’abbattimento dei costi per l’occupazione di suolo pubblico al Largo di Palazzo, aperto a manifestazioni canore che, tempo addietro, furono organizzate dal fratellino del Sindaco. De Magistris ha detto di aver già dato mandato in tal senso all’assessore Panini. Speriamo che razzoli bene e presto.

[ ARTICOLO TRATTO DAL << ROMA ( IL “GIORNALE DI NAPOLI” ) >> ]
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LA STORIA ( RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO )
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—– Original Message —– From: Vincenzo Mannello
To:  ( ., . . ) -Sent: Wednesday, July 09, 2014 6:55 AM
Subject: 10 luglio 1943,la storia riequilibrata
Arriva il 10 luglio e,con esso,l’anniversario dello Sbarco del 1943 in Sicilia degli alleati.
Fin da bambino,avendo avuto in famiglia un lontano parente (mai conosciuto e di cui non faccio il nome non avendo consultato gli eredi) decorato con medaglia d’argento “alla memoria”,mi ero reso conto che qualcuno si “era battuto” in difesa della Patria.
Questo malgrado a scuola ed alla radio (scrivo degli anni ’50-’60) si riportasse la data come quella ufficiale della “liberazione” della prima regione italiana dalla presenza militare nazifascista. Proprio così,ricordo bene “nazifascista”….,evidente falso storico dato che le truppe italiane erano pienamente legittimate,da tutte le convenzioni militari e civili,a rappresentare uno Stato Nazionale libero e sovrano. E,similmente,quelle teutoniche rappresentavano la Germania,nazista o meno che fosse.
Truppe italo-tedesche,quindi,non “nazifasciste”,almeno fino la giravolta dell’8 settembre.
Inoltre,stando alle scarne informazioni ricevute da maestri e professori,la Operazione Husky sembrava fosse stata per i liberatori una salutare passeggiata, da Gela fino a Messina, tra folle acclamanti e popolazioni in festa.
Fu così che,partendo da quel caduto “in casa”,mi sorse il (precoce) sospetto che qualcosa non quadrasse ed iniziai a pormi un mare di domande.
Chiedevo a tutti : parenti,amici dei miei familiari,conoscenti e pure qualche sacerdote.
Figlio di ufficiale dei carabinieri,a fronte dell’evasivo silenzio genitoriale (papà aveva combattuto in Grecia),interrogavo i vari militi che mi capitavano a tiro.
Quelli che avevano vissuto l’evento,pur essendo bambino, qualcosa la raccontavano : brutta storia,una gran confusione,tantissimi si arresero senza sparare un colpo ma tanti combatterono….quanti morti !
Già appassionato di “bunker” mi allontanavo da casa per “ispezionarli”,andando sempre piú lontano man mano che crescevo.
Quanti ce ne erano,nel catanese e nel siracusano…! Quando,adolescente,riuscii a visitare Gela e dintorni mi resi conto,dalla evidenza stessa delle fortificazioni,che lì si era combattuto,eccome…!
Passando gli anni,potendo acquisire testimonianze dirette ed approfondendo dal punto di vista storico la questione (per  quanto di mia capacità) mi convinsi di una cosa :  i caduti italotedeschi per la difesa della Sicilia andavano onorati e,soprattutto,rispettati.
Non ero certo il solo a pensarla così e,di sicuro,c’erano già fior di studiosi ed appassionati di ricerche storiche in cerca di “verità” più “equilibrate”.
Tenendo presente lo scorrere dei decenni,trovai sempre ospitalità su La Sicilia che riportò periodicamente le mie osservazioni e valutazioni sullo Sbarco e sul susseguente comportamento degli alti comandi,delle truppe sul campo e del valore dimostrato dai soldati italiani e germanici nel contrastare gli alleati.
Tematica riportata,con l’avvento di internet,da numerose testate telematiche indipendenti.
Così posso concludere che il mio modesto sforzo, unito a quello dei tanti ricercatori “controcorrente” che hanno trascorso anni della loro vita per acquisire dati inoppugnabili,un premio lo ha già ricevuto : nel 2014 si onorano tutti.
Alleati,italiani e tedeschi….caduti ciascuno per la Patria ed in nome di ciò che era il “proprio dovere” di soldati : giusto o sbagliato che fosse.

Grazie per l’attenzione.
Vincenzo Mannello

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CORRISPONDENZE
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—– Original Message —– From: Publio Fiori – Newsletter
Sent: Monday, July 07, 2014 11:24 AM
Subject: pagina Facebook

E’ stata attivata la pagina Facebook “ Rinascita Popolare -sede nazionale” in relazione all’iniziativa politica per la costituzione di una federazione di tutti i movimenti, le associazioni e i partiti che si rifanno alla tradizione del cattolicesimo politico, ai valori della dottrina sociale cristiana e ai principi della Costituzione. Invito tutti a visitare la pagina Facebook per esprimere il proprio parere e per dare una eventuale disponibilità alla partecipazione a tale iniziativa. Publio Fiori

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LA << RIFORMA DELLE RIFORME >> ( GIORGIO ALMIRANTE )

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 ( DA MESSAGGIO – “POSTATO” SU FACEBOOK )

 il video di Nico Franchi.

 

00:56

ECCO COME PARLAVA ALMIRANTE DEL MSI A PROPOSITO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA E DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO,
PRENDETE ESEMPIO – CHI DIFENDE LA PROPRIA POLTRONA E NON IL POPOLO ITALIANO CHE L’HA GENERATO FA SOLO SCHIFO !

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INDISCREZIONI ( IN RETE – DA MESSAGGI “POSTATI” SU FACEBOOK )

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Gaetano Daniele
Gaetano Daniele 7 luglio 6.44.33

 

 

 

 

[ IL SERVIZIO CONTINUA ]

 

 

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SEGNALAZIONE
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DAGLI AMICI DEL CENTRO CULTURALE LEPANTO
 

—-Messaggio originale—-
Da: lepanto@lepanto.org
Data: 07/07/2014 7.16
A: <an.arenella@libero.it>
Ogg: DROGA: ONU contro FEDE e SCIENZA ?. Nuovo Lepanto Focus

Caro amico, gentile amica,

   nelle Nazioni Unite e’ iniziato un processo destinato in breve tempo, se non interveniamo, a rivoluzionare le Convenzioni internazionali fino a ieri utile argine contro la liberalizzazione della droga.

Cosa stia avvenendo lo puo’ leggere nel nuovo Lepanto Focus dal titolo:

Commento critico al Rapporto ONU

che può leggere sul sito associativo a questa pagina:

S. S. Papa Francesco e’ intervenuto di recente per ribadire dolore e preoccupazione sia per l’uso di droga che per i progetti di legalizzazione in corso.

 

“Vorrei dire con molta chiarezza: La droga non si vince con la droga, – ha ribadito giorni fa il Santo Padre ricordando che – La droga è un male, e con il male non ci possono essere cedimenti o compromessi”.

 

Tentativi di imporre questo Male sono stati sconfitti in passato con la mobilitazione dei genitori che reclamavano Politiche di Prevenzione per una societa’ libera da ogni droga attuate senza cedimenti o compromessi.

 

Una azione per salvare, uso le parole del Presidente del Senato Pietro Grasso, “la stabilità del pianeta, la stessa sopravvivenza della democrazia, delle nostre civiltà, delle libertà: il futuro dei nostri figli e i loro diritti”, minacciati dal traffico di droga.

Per questo le chiedo, con urgenza:

– di accompagnare la nuova grande campagna del Centro Culturale Lepanto con preghiere quotidiane;

 

– di leggere e diffondere il link al Lepanto Focus che trova QUI sul sito associativo;

 

– di sostenere con una libera offerta questa iniziativa che ci trova, noi piccola Associazione, ad ostacolare l’obiettivo piu’ ambizioso di tanti “Poteri Forti”.

 

Posso contare su un qualche suo aiuto?

 

Suo, in Gesu’ e Maria


Fabio Bernabei
                             Presidente Centro Culturale Lepanto

Centro Culturale Lepanto

Conto Corrente Postale: n. 47952007

IBAN: IT19 M076 0103 2000 0004 7952 007

Conto corrente Bancario:

UnipolBANCA, Fil n.34 – V.le di Porta Tiburtina, 46 – 00185 Roma

IBAN: IT86 C031 2703 2010 0000 0001 641
INOLTRA questa email a un amico

Questa mail è stata inviata a an.arenella@libero.it, da parte di lepanto@lepanto.org |
Centro Culturale Lepanto | C.P. 6080 | Roma | 00195 | Italy

[ IL SERVIZIO CONTINUA

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ULTIMO NOSTRO SERVIZIO IN RETE ( LINK )
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Tuesday, July 08, 2014
Giardini in rete

Associazione Azimut ha condiviso un link.
Pubblicato da WordPress · ( . . . ) 
(SU) NANDO GIARDINI (FIGLIO DI CALABRIA) UNO DELLA GENERAZIONE CHE NON S’E’ MAI ARRESA – NARDIELLO (SUL “ROMA”) – ALTRE NEWS http://wp.me/p2IJHA-Pb
(SU) NANDO GIARDINI (FIGLIO DI CALABRIA) UNO DELLA GENERAZIONE CHE NON S’E’ MAI ARRESA -…
azimutassociazione.wordpress.com
(SU) NANDO GIARDINI (FIGLIO DI CALABRIA) UNO DELLA GENERAZIONE CHE NON S’E’ MAI ARRESA – NARDIELLO (SUL “ROMA”) – ALTRE NEWS [ 6904 more words. ]
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DALL’ASSOCIAZIONISMO DEI DIVERSAMENTE ABILI
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—– Original Message —– From: Giuseppe Sannino

To: undisclosed-recipients:

Sent: Monday, July 07, 2014 8:54 PM

Subject: Comunicato Stampa del 07-07-2014

VA BENE IL CLIMA DI RIAPPACIFICAZIONE CHE SI RESPIRA

MA IL PROGETTO DIVERSAMENTE MODA NON PUO’ ATTENDERE…

STAFF ANIDA

A.N.I.D.A. Onlus

ASSOCIAZIONE NAZIONALE ITALIANA DIVERSAMENTE ABILI
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COMUNICATO STAMPA DEL 07-07-2014

VA BENE IL CLIMA DI RIAPPACIFICAZIONE CHE SI RESPIRA

MA IL PROGETTO DIVERSAMENTE MODA NON PUO’ ATTENDERE…

Giuseppe Sannino, Presidente dell’ANIDA afferma: “ora i rapporti con il Comune di Napoli sono buoni, ma il progetto “Diversamente Moda” non decolla.

Il Presidente Sannino, non può ritenersi soddisfatto,d’altronde come dargli torto, è dal 2011, anno di presentazione del progetto elaborato per il lavoro ai disabili, che è costretto ad una vera e propria via crucis tra riunioni con assessori, incontri tecnici ed appuntamenti telefonici, che, fino ad ora, non ha prodotto nulla di concreto sul piano pratico.

“E’ una fatica enorme per me, sia sul piano mentale che fisico, visto le mie gravi difficoltà motorie”. Credetemi!! è veramente uno sforzo sovrumano seguire le manifestazioni di interesse dei politici e poi doversi districare nei meandri delle amministrazioni tra tecnicismi e formalismi, per non parlare poi di  assessori disponibili e solerti funzionari che non mantengono mai gli impegni presi.” Afferma Sannino.

“E passato ormai oltre un mese dalla riunione con il Sindaco De Magistris, che sancì la pace tra il Comune e l’ANIDA, con l’impegno da parte dell’Amministrazione a reperire dei locali adatti alla creazione del laboratorio di alta moda, ma siamo ancora in alto mare!” Denuncia Sannino.

Nelle riunioni tenute con gli assessori Fucito e Gaeta, era stato convenuto che la cosa più importante da fare subito, prima di intraprendere ulteriori iniziative per la concreta attuazione del progetto, era quella di individuare i locali idonei dove far nascere  “Diversamente Moda”. “

Sono troppo esperto delle pratiche dilatorie degli enti locali, per non temere che possa trascorrere tutto il mese di Luglio senza nessuna soluzione, per poi ricominciare da capo a Settembre, come se nulla fosse.

In questo modo passano gli anni e non si crea lavoro per disabili e i disoccupati napoletani.”

“Abbiamo detto più volte che non vogliamo assistenza, ma aiuto nel costruire il lavoro per le fasce più deboli e non ci faremo bloccare da impegni non mantenuti.” Conclude Sannino.

“I locali idonei per il nostro progetto ci sono, sono abbandonati ed inutilizzati, è un vero spreco che restino in quelle condizioni, speriamo che l’Assessore Fucito si dia una smossa.

Far partire il progetto “Diversamente Moda”, sarebbe un bel successo per il Sindaco di Napoli e rappresenterebbe la prima vera risposta ai disabili, poveri tra i poveri.”

sito www.anidaonlus.it  e-mail anidaweb@libero.it facebook  anida

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SPAZIO LIBERO, APERTO A TUTTI, SENZA FILTRI O CENSURE

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—– Original Message —– From: longolegal@libero.it
Sent: Monday, July 07, 2014 9:48 AM
Subject: I: TRIBUNALE DI TRIESTE : STOP AGLI APPETITI ILLEGALI DI EQUITALIA

—-Messaggio originale—-Da: longolegal@libero.it – Data: 7-lug-2014 9.44
A: ( . . . ) – Ogg: TRIBUNALE DI TRIESTE : STOP AGLI APPETITI ILLEGALI DI EQUITALIA

http://edoardolongo.blogspot.it/2014/07/sentenza-del-tribunale-di-trieste-stop_3.html

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NOSTRI AMICI CHE FESTEGGIANO ( IL COMPLEANNO )

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[ “AZIMUT” – A TUTTI AUGURISSIMI ! ]
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[ IL SERVIZIO VOLGE AL TERMINE ]
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ASSOCIAZIONE CULTURALSOCIALE “AZIMUT”  NAPOLI
 direzione responsabile: presidenza Associazione
 team azimut online:  Fabio Pisaniello webm. adm. des.
 Uff. Stampa Associaz. “Azimut”:   Ferruccio Massimo Vuono 
(Arturo Stenio Vuono – presidente di “Azimut” – Napoli)
“AZIMUT” – VIA P. DEL TORTO, 1 – 80131 NAPOLI
TEL. 340. 34 92 379 / FAX: 081.7701332
FINE SERVIZIO
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