FARAGE CENSURATO – TROIKA “REPUBBLICA NAPOLITANA” E “PROTETTORATO ITALIA – ULTIMO SALUTO A SALVATORE GIORDANO – UMORI RETE E ALTRO..


FARAGE CENSURATO – TROIKA “REPUBBLICA NAPOLITANA” E “PROTETTORATO ITALIA –  ULTIMO SALUTO A SALVATORE GIORDANO – UMORI RETE E ALTRO..

Associazione Culturalsociale “Azimut” NAPOLI – July 16, 2014
OGGI : FARAGE CENSURATO – TROIKA “REPUBBLICA NAPOLITANA” E “PROTETTORATO ITALIA –  ULTIMO SALUTO A SALVATORE GIORDANO – UMORI RETE E ALTRO…[ “AZ.-NEWSLETTER” : 17.07.’14 ]
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IN COPERTINA
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[ DA MESSAGGIO – “POSTATO” SU FACEBOOK ]( PER LA TROIKA :  FONDO MONETARIO INTERNAZIONALE  – BANCA CENTRALE EUROPEA E UNIONE EUROPEA )

Piace a Alessandro Sansoni.
foto di StopEuro.
StopEuro
Sito Web di notizie/media
Piace a 5.744 persone
[ DA MESSAGGIO – “POSTATO” SU FACEBOOK ]
– di Maurizio Elia Spezia – Matteo Salvini, segretario della Lega Nord, ieri è intervenuto al parlamento europeo dopo il presidente del Consiglio Renzi. Ha trattato temi di assoluta importanza,
losai.eu
  [ “AZ.” ] –  ( LA TROIKA FMI –  BCE  – UE )   [la “locandina fissa” ]
ASSOCIAZIONE CULTURALSOCIALE “AZIMUT” – NAPOLI
 [ “AZ.” ]  ( BANKSTER –  MUNGITORI DI VACCHE –  EUROBORSAIOLI –  FINIRANNO  CON IGNOMINIA ! ! )
UEISTI – MERIKANISTI – MONDIALISTI : ALLA GOGNA ! ! !
  
[ DA “AZIMUT – ARCHIVIO ONLINE” ]
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NOI IN RETE – ULTIMI 2 SERVIZI
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Associazione Azimut ha condiviso un link.
Pubblicato da WordPress · 16 lu. ’14
MUNDIAL SCIPPO DELLA GERMANIA – AI LETTORI E VISITATORI COMUNICATO – DA ARCHIVIO MAGGIO 2013 – ALTRE NEWS (Alberto Bevilacqua raccontato nel nuovo libro di Pierfranco Bruni; etc.) http://wp.me/p2IJHA-Po

MUNDIAL SCIPPO DELLA GERMANIA – AI LETTORI E VISITATORI COMUNICATO – DA ARCHIVIO MAGGIO 2013 -…
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MUNDIAL SCIPPO DELLA GERMANIA – AI LETTORI E VISITATORI COMUNICATO – DA ARCHIVIO MAGGIO 2013 – ALTRE NEWS (Alberto Bevilacqua raccontato nel nuovo libro di Pierfranco Bruni; etc.) [ 4395 more words. ]

 

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BERGOGLIO ENCICLICA QUOTIDIANA (VUONO – DAL “ROMA”) – ALTRO (Nino Luciani da Bologna – Candida Morvillo a Capri – SMSengineering Marketing – CIVG Informa Speciale Pussy Riot, etc.) http://wp.me/p2IJHA-Pl

BERGOGLIO ENCICLICA QUOTIDIANA (VUONO – DAL “ROMA”) – ALTRO (Nino Luciani da Bologna – Candida…
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BERGOGLIO ENCICLICA QUOTIDIANA (VUONO – DAL “ROMA”) – ALTRO (Nino Luciani da Bologna – Candida Morvillo a Capri – SMSengineering Marketing – CIVG Informa Speciale Pussy Riot, etc.) [ 4932 more words. ]
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IL << TORMENTONE ITALIA >>
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 July 15, 2014
TROIKA “REPUBBLICA NAPOLITANA” E “PROTETTORATO ITALIA”
[ il coordinatore dei valvassini ]
Renzi: "Riforme entro il 2015". Oggi vertici di Pd e Fi

( tratto dal web ) – ( . . . ) – Renzi: “Riforme entro il 2015”. Oggi vertici di Pd e Fi – In Senato bocciate pregiudiziali M5S e Sel guarda il video Grasso scherza: “Mi sento un capotreno” – guarda il video Riforme e crisi in MO: i giornali – ( . . . )

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LO << SCUDISCIO >> DI GIANCARLO LEHNER
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—– Original Message —– From: Giancarlo Lehner
To: ( . . . ) – Sent: Wednesday, July 16, 2014 11:11 AM
Subject: Lehner ai dissidenti di Forza Italia
All’amico senatore D’Anna, allo stimato Capezzone, al caro Minzolini, consiglio di non preoccuparsi di minacce e nemesi a futura memoria.  L’unico parlamentare deferito ai probiviri dal 2008 sino ad oggi si chiama Giancarlo Lehner, non per divergenze politiche, bensì per aver analizzato il grado di alfabetizzazione della pur generosa e leale Biancofiore. Dopo di che, a riprova del partito che non c’è e che non c’è mai stato (dopo la sapiente guida organizzativa di Scajola), non fui nemmeno “processato”. Tutto finì lì.
Giancarlo Lehner
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COMUNICATO
 Arturo Stenio Vuono  
direzione responsabile: presidenza Associazione
( Arturo Stenio Vuono )
team azimut online – coordinatori:
 Fabio Pisaniello webm. adm. des.
Uff. Stampa Associaz. : Ferruccio Massimo Vuono
 collaboratori online dalle Calabrie ( Cosenza ) :
Giancarlantonio Olivieri ( interventi )
Stenio Vuono ( report foto :  memoria ieri e oggi – storia)
[ “AIMUT”] – PER IL PERIODO DEL SUBENTRANTE INTERVALLO ESTIVO ANDREMO – A PARTIRE DAL 15 LUGLIO – CON MINORE FREQUENZA IN RETE ( E PER IL MESE DI AGOSTO E’ PREVISTO SOLO L’INTERVENTO STRAORDINARIO ) – A TUTTI I NOSTRI LETTORI E VISITATORI AUGURIAMO BUONE FERIE [ La Presidenza ]
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“AZIMUT” – IL POST DEL PRESIDENTE
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Malavacanza e buona riflessione
di Arturo Stenio Vuono
   Lettori, visitatori, collaboratori e molti dei nostri “contatti”, ci chiedono chiarezza.Per intanto non considerateci nel novero degli apprendisti stregoni ; che, facendo il gioco dei vetero repubblikanes , hanno “lavorato” per eliminare il cosiddetto < male assoluto > , per liberarsi del vituperato < cavaliere >, e per insediare, prima. il “contabile – professore”  , cioè tutto il < bene assoluto > ( sic ! ), poi i Letta e i Renzi; però esplicitando  la non condivisione già al < passaggio della campanella >> ; che malissimo  ha fatto, a suo tempo,  il solo e uscente  leader eletto  ad “assecondare”  o ad “abdicare”  oppure a “piegarsi”. Da allora  è tutto un bluff. Squilli di tromba, ripetuti, per equità, sviluppo, occupazione e riforme; ben’altro, però, si continua a perseguire nel “protettorato Italia” : una “grande indigestione”  per l’enorme massa del danaro, che la Bce impresta,  a costo zero, solo utile a “far cassetta” di banche che si limitano al “gioco dello spread”, e alla gestione  degli “usurai interessi” sui titoli pubblici  che pagheremo e pagheranno i nostri figli, e i figli dei nostri figli. Lo < Stato – “cravattaro” > fa il resto e strangola,  pretendendo di riscuotere ma di non dare corso ai pagamenti di quanto dovuto; e, il cosiddeto < debito pubblico >, cioè l’imbroglio,  cresce e “straripa” !
    Per tacitare la famelica macchina della  spesa pubblica  , l’ < apparato > e le clientele,  la Guardia di Finanza e l’Agenzia delle Entrate  danno la  caccia all’evasione, ma evadere il fisco, significa possesso del danaro che non si versa; e il “trasgressore” – occorrerebbe provarlo – dove lo nasconde ? ; poi, tutti i lavoratori, dipendenti o autonomi, devono pagare il “pizzo” : l’accise sul carburante e lo “strapotere delle 7 sorelle”, per potersi portare sui luoghi di lavoro, dove già il loro magro reddito è tassato; i cittadini devono sobbarcarsi, al posto delle già note addizionali, che  erano solo a integrazione dei  trasferimenti  dello Stato  , una serie odiosa  di comtinui “balzelli”……;  cioè una doppia o tripla tassazione; etc.; chi ha una casa, non per “una tantum”,  l’Ici non fu mai abolito per coloro che incassavano , deve – comunque sia – versare il resto. Pagare e “zittire”. Corre una strana aria da  “tassa del macinato” …e da latente minaccia alla < Bava Beccaris > !
    In questo  squallido scenario, buona parte degli eletti non sono – ormai – che una pura, inutile, e semplice comparsa, ogni esecutivo in carica ricorre sempre al  soccorso tecno – grigio  e si avvale , innanzitutto e sopratutto, del  soccorso rosso ; il popolo è confuso, frastornato, vuole uscire dal “tunnel” ma non sa come; in Italia mancano i decisori e siamo, per tradizione, disposti ad innamorarci  del < guitto – capopolo di turno > ;e cadiamo nella trappola degli “eroi a chiamata” , oltre che dell’ < incendio a comando >, ma  dove stanno, da tempo immemorabile, , tutti  i soliti noti, gli ineffabili < antagonisti > ? Nelle latrine !
    Verso un 2015,  saranno settant’anni dall’assalto finale all’ideologia italiana, questo residuo simulacro di Stato avrà azzerato  tutto  d’una  < scuola > che ha fatto  la Storia; in illo tempre,  in economia, nulla concedendo alla  collettivistica filosofia  dell’apparato pubblico, che accompagna “dalla culla alla morte” ,  ma non sposando una  soluzione  di  “…laisser faire…”, “…laisser aller…” , che escludesse la priorità del  superiore interesse  e, se del caso,  l’intervento dello Stato. Il futuro è tutto all’insegna  della rinuncia alla  Politica, alla guida del < primato >; d’una  (senza demos)crazia  che consente solo  “delegare il governo” all’esecuzione di “opzioni anonime” e  delle decisioni dei < poteri forti >.Quanto, poi, alle Camere, in preda alla propinata morfina letale che ne consente il durare ma “vegetando,  tuttavia la chiamata alle urne non potrà essere sospesa all’infinito e, parimenti, lo sgombero di Palazzo Chigi.Vedrete che, in tal caso, tutti i “borsaioli” , non quelli dello “scippo” ma dei noti < affari >, scenderanno a “…più miti consigli”; e, nella delineata ipotesi d’una nuova – futura e  legittima compagine governativa, eletta dal < popolo sovrano >, sarà proprio e unicamente il  nuovo governo a potere “sparare a pallettoni”, avendone tutta – e intera – l’autorità, potendosi dimostrare che i solerti e  zelanti < mercatisti > , a tutt’oggi, sempre  il bluff, impugnavano solo  e soltanto una “scacciacani”, contrabbandata da “revolver puntato alla nuca”.
    Chi vuol dare lo < scacco matto >, dunque, si faccia avanti ! Prima che sia troppo tardi !
In un modo, o nell’altro, dunque, i manchevoli vanno cacciati ! Tutti ! ! ! Converrano – ne siamo certi –  i molti, tutti coloro che restano intellettualmente onesti , “a destra”, e al < centro >, come “a sinistra” , che ciò si pone quanto mai urgente, anzi urgentissimo. Non ci si addice il regime  con curatori che tengono le redini della loro  Italietta ; proconsoli o “affidatari”, vassalli, valvassori, valvassini – che siano – e < livrea – serventi >; e servili  in politica interna, e in politica energetica, e in politica economica, e in politica estera. Non possiamo, non dobbiamo e non vogliamo che, già passati dallo < stato clientelare > allo < stato assistenziale > , ci si ritrovi  con lo < stato fiscale >; e, poi,  con  l’inevitabile  “sbocco” a dimensione di solo < stato di polizia > !
    Noi, non abbiamo fatto parte e non facciamo parte, non faremo  mai  parte delle note e diverse – numerose – “schiere interessate” di  apologeti acritici  oppure di  detrattori per pregiudizio; ma questa  loro < repubblica napolitana >> , tutta a propaganda mendace e usa al maquillage, non ci piace e la rigettiamo. Basta col tassa e ritassa e l’impoverimento generale; basta con il crescendo dell’indigenza assoluta, del non lavoro ai giovani; e basta con le aziende che chiudono e la catena quotidiana dei suicidi; basta con le ripetute estorsioni per decreto e la casa – catasto come bankomat. Basta ! Più chiari di così ! ? Non ci pare ! ! !
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SU NIGEL FARAGE ( << “ANNESSI” & “CONNESSI” )
[ tratto da Stampa Libera )
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La verità su Nigel Farage che i media italiani sono stati incaricati di tenervi nascosta.

farage

Un anno e mezzo fa, in tempi non sospetti, decisi di dedicare un capitolo del mio libro a Nigel Farage totalmente sconosciuto in Italia e censurato ed ignorato dai media italiani per le sue posizioni contro la dittatura europea.                                                                        Oggi i media si sono ricordati di lui e dopo l’alleanza con Grillo in Europa gli dedicano intere pagine di giornali e servizi giornalistici. I poteri forti hanno commissariato ai media servili la distruzione della sua immagine per evitare che possa diffondere la verità su quanto sta accadendo in Europa.

Ghandi diceva che quando lotti contro il sistema: Prima ti ignorano…poi ti derido…poi ti combattono…poi Vinci. Farage è appena passato alla penultima fase.

Nigel Farage

“Anni fa la signora Thatcher ha capito che cosa si nascondesse dietro al progetto europeo. Ha capito che l’intento era quello di togliere la democrazia agli stati nazionali, per mettere quel potere in mano a persone che non possono essere chiamate a rispondere di ciò che fanno.                                                                                  (Nigel Farage, Parlamento europeo, 17 aprile 2013)

È una lanterna nel buio Nigel Farage, politico britannico, euroscettico e conservatore,
leader dell’UKIP, il Partito per l’Indipendenza del Regno Unito, che ha come primo obiettivo il ritiro dall’Unione Europea. Farage è anche deputato europeo e co-presidente del gruppo “Europa della libertà e della democrazia.”
Famosi sul web i discorsi che hanno reso celebre ed amatissimo l’europarlamentare britannico Nigel Farage, scagliatosi contro lo stato maggiore delle istituzioni europee, schierato in aula a pochi metri da lui: da Herman Van Rompuy a Josè Barroso, fino a Olli Rehn. Discorsi, è inutile dire, passati completamente sotto silenzio della stampa e dei TG italiani, che hanno messo la sordina persino al trionfo del suo partito alle elezioni britanniche. Quasi nessuno, infatti, ha dato la notizia in prima pagina, ma solo all’interno, con titoli nei quali è apparsa subito la parola magica: “populista”, l’aggettivo che da un paio di decenni serve a marchiare chiunque osi sfidare le élite europee. È un riflesso condizionato che ha un certa efficacia, in quanto riduce il pericolo di un contagio e di un effetto emulativo negli altri paesi. Il 13 giugno 2012, in un suo intervento al Parlamento Europeo, Nigel Farage ha concluso il proprio
discorso affermando che: “L’Euro Titanic ha ormai colpito l’iceberg, e non ci sono abbastanza scialuppe di salvataggio.” Farage si è anche schierato attivamente nel denunciare le modalità attuative del Trattato di Lisbona, che non hanno visto coinvolti direttamente i popoli europei. Ma il suo discorso, che ha letteralmente infuocato il web, è stato quello pronunciato al Parlamento Europeo il 16 novembre 2011:

“Eccoci qui, sull’orlo del disastro economico e sociale, e in questa stanza oggi abbiamo quattro uomini che dovrebbero essere responsabili. Eppure abbiamo ascoltato i discorsi più insipidi e tecnocratici di sempre: state tutti negando. L’euro è un fallimento sotto tutti i punti di vista. Di chi è la colpa? Chi è che ha in mano il vostro destino? Ovviamente la risposta è: nessuno di voi. Perché nessuno di voi è stato eletto. Nessuno di voi ha avuto la legittimazione democratica necessaria per arrivare ai ruoli che state attualmente ricoprendo. E in questo vuoto è arrivata Angela Merkel. Viviamo in un’Europa dominata dalla Germania, qualcosa che il progetto di Europa unita avrebbe dovuto effettivamente
impedire. Qualcosa che chi venne prima di noi ha impedito, pagando con il suo sangue. Io non voglio vivere in un’Europa dominata dalla Germania, e neanche i cittadini europei lo vogliono.”Esaurita la premessa, il parlamentare ha poi portato all’attenzione dell’aula esempi precisi di euro-ingerenza: “Siete voi che lo avete permesso. Perché quando Papandreu decise di chiedere un referendum, lei, signor Rehn, parlò di “violazione della fiducia”, e i suoi amici si sono riuniti qui come un branco di iene, hanno circondato Papandreu, lo hanno cacciato via e rimpiazzato con un governo fantoccio. Che spettacolo disgustoso.”

Il suo discorso continua, ed è veramente assurdo che ci sia voluto un europarlamentare britannico per difendere la sovranità popolare italiana, come ha fatto Farage scagliandosi contro il governo “tecnico” di fatto imposto dall’UE e dalla BCE:

“E non ancora soddisfatti”, ha poi dichiarato il leader dell’UKIP, “avete deciso che Berlusconi se ne doveva andare. Quindi fu cacciato e rimpiazzato con il signor Monti, ex commissario europeo, anch’esso architetto di questo euro-disastro.
Un uomo che non era neanche membro del Parlamento. Sta diventando come un romanzo di Agatha Christie, dove cerchiamo di indovinare chi sarà il prossimo ad essere fatto fuori. La differenza è che sappiamo benissimo chi sono gli assassini: dovreste essere ritenuti responsabili per ciò che avete fatto. Dovreste essere tutti licenziati. E devo dire, signor Van Rompuy, che diciotto mesi fa, quando la incontrai per la prima volta, mi sbagliai sul suo conto. Dissi che avrebbe ucciso silenziosamente la democrazia degli stati-nazione, ma non è più così: lo sta facendo molto rumorosamente. Lei, un uomo non eletto, è andato in Italia a dire: «non è il momento di votare, è il momento di agire». Cosa, in nome di Dio, le dà il diritto di dire al popolo italiano cosa fare?”

Farage sembra avere particolarmente a cuore la situazione dell’Italia, paese in cui ha lavorato prima di entrare in politica: ed, infatti, si lascia spesso intervistare da bloggers o da giornalisti indipendenti, essendo un vero idolo del web, totalmente ignorato e censurato dai media tradizionali.
Egli, come abbiamo visto, ha avuto spesso parole forti contro il Governo Monti, e contro tutti quelli che ne hanno permesso la realizzazione, come quando ha dichiarato che: “Berlusconi è stato sostituito (anzi, destituito) da Monti, che non faceva nemmeno parte del Parlamento. Questo signore ha formato un governo senza nemmeno un politico eletto. Penso che sia una delle cose più incredibili che possa accadere per un grande paese occidentale come l’Italia. È assurdo! Non riesco a capire perché i politici italiani non stiano ancora lì a gridare. I vostri politici dovrebbero denunciare che il governo democratico è stato esautorato. È così che iniziano le dittature, non ve lo dimenticate. Nel Regno Unito non sarebbe mai potuta accadere una cosa del genere.”
Rispondendo alle domande di un giornalista italiano inviato de “Il Giornale”, che gli chiedeva cosa avrebbe potuto fare Berlusconi, ha risposto: “Non capisco perché abbia accettato il Governo Monti. Certo, il vostro premier era indebolito dal fatto che fosse alla fine del suo ciclo, ma, a parte Berlusconi, la maggioranza dei parlamentari italiani si sarebbero dovuti alzare a protestare, e avrebbero dovuto dire che si trattava di una cosa inaccettabile. Avrebbero dovuto capire e denunciare che Monti è stato imposto dalla Merkel e da Van Rompuy. Siete governati da un fantoccio scelto da una potenza straniera. Avete rinunciato alla democrazia, e avete dato a questa gente un potere eccessivo.” Farage, a giusta ragione, non ha risparmiato nei suoi attacchi neppure il Capo dello Stato:

“Napolitano è colpevole, perché lui, come Presidente, ha consentito questo abuso della democrazia. Non è in grado di essere il vostro Presidente. Il suo ruolo è difendere la Costituzione, ed ha fallito nel farlo. Dovreste licenziarlo”, poi ci va giù pesante, “è complice di questo delitto alla democrazia (…). Non mi stupirei quindi – visto che persino in Gran Bretagna si sono scandalizzati per il suo comportamento ai limiti e, si può pensare
legittimamente, anche oltre i limiti della Costituzione -, se qualcuno in Italia ne chiedesse l’impeachment.”
Con le seguenti parole pronunciate a Strasburgo, invece, l’eurodeputato inglese Farage si è rivolto al Presidente del Consiglio Europeo Herman Van Rompuy, lamentando un deficit nella legittimazione democratica delle istituzioni europee, e paventando al contempo una deriva delle stesse in senso oligarchico, a discapito di tutti i popoli europei.

“Ci è stato detto che quando avremmo avuto un presidente, avremmo visto una gigante e globale figura politica: un leader politico per 500 milioni di persone, l’uomo che deve rappresentare noi tutti sulla scena mondiale, l’uomo con un lavoro così importante che, naturalmente, è pagato più del presidente Obama. Be’, ho paura che quello che abbiamo avuto sia lei. E mi dispiace, ma dopo la sua precedente performance – e non voglio essere scortese, ma sa, onestamente, lei ha il carisma di uno straccio umido e la presenza di un impiegato di banca di basso grado – le rivolgo una domanda a nome di tutti noi. Chi è lei? Io personalmente non ho mai sentito parlare di lei, nessuno in Europa ha mai sentito parlare di lei; le chiedo, signor Presidente, chi l’ha votata? Con quale meccanismo?” Nel momento in cui si alzavano le proteste, Farage ha risposto continuando a rivolgersi al presidente:
“Lo so, voi non apprezzate la democrazia; con quale meccanismo noi europei possiamo allontanare lei da questo Parlamento? È questa la democrazia europea?
Ritengo, tuttavia, che lei sia competente e astuto e pericoloso. Non ho dubbi sul fatto che sia sua intenzione disintegrare in silenzio la democrazia e gli stati sovrani in Europa, sembra che lei abbia un odio verso la stessa esistenza di stati sovrani.”

Farage non ha mai esitato, nei suoi discorsi, ad attaccare in maniera diretta chiunque ritenesse responsabile della crisi dei paesi europei, denunciandone le cause ed i colpevoli, come quando fece sfoggio di tutto il suo temperamento per denunciare che:

“Ci troviamo nel bel mezzo di una crisi economica e umanitaria, ed il Presidente della Commissione non è qui; a proposito: neanche Van Rompuy è qui. Poco importa, perché loro non sono pronti ad ascoltare alcun argomento, nè a partecipare ad alcun dibattito. Loro hanno solo intenzione di seguire il loro sogno degli Stati Uniti d’Europa. Si preparano a commettere un suicidio per l’intero continente. E domani sera Mr Van Rompuy ha indetto un altro vertice durante il quale presenterà una strategia per la crescita ed il lavoro. Signori deputati, rappresentanti dei popoli europei di destra e di sinistra, abbiamo già ascoltato queste parole. Ricordatevi che l’euro stesso avrebbe dovuto creare crescita e lavoro, ed alla fine ha distrutto entrambe le cose. Il rimedio che ci hanno proposto sta peggiorando le cose, è come un medico che sta uccidendo il paziente, e vuole aumentare ancora le dosi di quella stessa cura. È una follia. Non ascoltate quelli che vi diranno che l’unica alternativa per la Grecia è di restare nella zona euro. Tutti i leader dicono che dobbiamo mantenere la Grecia nell’euro: se esce, il cielo ci cadrà sulla testa.
Non è vero, avrà qualche settimana difficile, ma poi le cose si calmeranno. Ci sarà un boom nel turismo, gli investimenti faranno il loro ritorno in Grecia, le innovazioni ritorneranno in Grecia, quando la gente comincerà a produrre per battere le
costose importazioni. La Grecia fuori dalla zona euro potrà essere un’ispirazione per la Spagna, per il Portogallo e per molte altre nazioni. Noi dobbiamo riconoscere il terribile errore che abbiamo commesso, dobbiamo rimediare, dobbiamo ridare speranza alla gente, perché quello che abbiamo oggi è solo una profonda disperazione. Tutti noi ci ricordiamo dell’ex farmacista di settantasette anni che si è suicidato davanti al Parlamento greco, ma è solo una persona di fronte ad una catastrofe umanitaria che si sta espandendo. C’è un grande aumento dei suicidi in Italia ed in Grecia, particolarmente tra le persone che hanno piccole aziende e tra coloro che non sanno come uscire dai loro problemi. Un numero sempre più grande di bambini abbandonati davanti alle chiese perché i genitori non possono nutrirli.
I nostri dirigenti sono troppo poco sensibili per ascoltare questi discorsi e prestare la dovuta attenzione, voi potete invece fare qualcosa, perché io ho parlato con voi, e so che in molti siete d’accordo con me, quindi voi potete alzarvi e dire: dobbiamo finirla con l’euro, dobbiamo restaurare la democrazia, dobbiamo restaurare la dignità umana, dobbiamo ignorare Barroso e Van Rompuy che hanno loro stessi provato che avevano torto. Noi dobbiamo dare speranza alla gente.”

Il 6 maggio 2010 – badate bene alla data, perché era proprio il giorno delle elezioni generali in Inghilterra – a poco più di due mesi di distanza dai discorsi al vetriolo pronunciati a Strasburgo dal leader del partito indipendentista inglese, accadde che proprio lui, Nigel Farage, fu vittima di un “incidente”con il suo bimotore, che si è letteralmente capovolto dieci minuti dopo aver spiccato il volo. A bordo del veicolo c’erano solo l’europarlamentare ed il pilota, usciti miracolosamente illesi. Non sono chiare le cause dell’incidente. Come abbiamo visto, due uomini che si sono scagliati contro i leader dell’Unione Europea con i loro discorsi e con le azioni politiche, Farage ed Orbán, sono stati entrambi vittime di strani incidenti, ma, fortunatamente, entrambi sono miracolosamente sopravvissuti, deludendo, forse, le aspettative di chi li avrebbe voluti definitivamente fuori dai giochi.

Non spetta a me parlare di attentati piuttosto che di incidenti, e preferisco attenermi alla cronaca dei fatti senza esprimere la mia personale idea al riguardo, ma questi due casi, se non altro, dimostrano che qualcosa di divino è al servizio della giustizia e della verità. Onore a Viktor Orbán e Nigel Farage, aspettando in Italia la nostra lanterna nel buio.

Tratto dal libro “Azzannate le iene” di Francesco Amodeo                      http://www.francescoamodeo.net

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[ IL SERVIZIO CONTINUA ]
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RICEVIAMO E VOLENTIERI PUBBLICHIAMO
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—– Original Message —– From: Vincenzo Mannello
To: ( . . . ) – Sent: Tuesday, July 15, 2014 2:55 PM
Subject: Juncker : l’Europa (non) sceglie
422 a 250 ed il popolo è servito !
Questo il voto del “democraticissimo” europarlamento UEista che ha sancito la elezione del beone lussemburghese alla carica di “Presidente della Commissione” Europea.
Chiaramente non sarebbe stato necessario alcun voto dei cosiddetti “rappresentanti del popolo” europeo.
La nomina è prerogativa dei vari governi,mai sottoposta alla approvazione dei sudditi e quella degli eurodeputati è solo una ratifica di scelte che piombano dall’alto.
C’è forse qualcuno,in rete,in radio,tv,giornali o per la strada che possa affermare che non è vero ?
E,ancora piú grave,che sia Juncker sia i deputati che lo hanno eletto non rappresentano la maggioranza degli europei ?
Inutile far finta di nulla,come sempre fanno media,politici,burocrati e magnacci del regime partitocratico italiano e comunitario : il 60% di noi sudditi europei NON ha (abbiamo)  votato.
Juncker e soci NON rappresentano la volontà popolare e dovrebbero quantomeno dimettersi indicendo nuove elezioni.
Cambiando le regole e (sul modello dei referendum popolari) introducendo la prima di tutte : senza quorum del 50%+1 degli aventi diritto la elezione viene annullata.
Questa,secondo la mia (non solitaria) opinione sarebbe prova di vera democrazia,altroché le balle che ci propinano ogni momento !
Quanto ai cosiddetti “euroscettici”,quelli che a chiacchiere tuonano contro questo schifo ma poi siedono (ben retribuiti) a Strasburgo,noi che siamo poveri (nel vero senso) nemici giurati della dittatura UEista  rivolgiamo solo un appello. : passate ai fatti,riducete Bruxelles come il (fu) Vietnam….,mobilitate (con i soldi che prendete) le piazze per gettar giù Juncker e tutti gli UEisti in servizio e di complemento !
Vedremo se potremo saldare questo fronte che si oppone alla dittatura,infida e pericolosissima dei tempi moderni : l’UEismo dei banchieri,dei burocrati e dei politici di turno.

Grazie per l’attenzione.
Vincenzo Mannello

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MEMENTO – IL NOSTRO SUD
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Due Sicilie
MEMENTO – IL NOSTRO SUD

Accoltellato perché tifoso della Roma

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ABROGARE LA COLONIA MEZZOGIORNO
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MEMENTO – IL NOSTRO SUD
Striscione apparso ieri in zona Museo
[ NELLA FOTO : LO STRISCIONE A NAPOLI ( SULLA VIA PESSINA “DAL 1861 FRATELLI DI NESSUNO” )….. ]
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IL D’ALEMA – LA VECCHIA FAINA ( ALIAS “BAFFINO” )
[ da messaggio – “postato su facebook ]
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GLI UMORI IN RETE ( DA MESSAGGI – “POSTATI” SU FACEBOOK )
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Barbara Vuono ha condiviso la foto di Direttanews.it.
«Non ti arrendere mai, neanche quando la fatica si fa sentire, neanche quando il tuo piede inciampa, neanche quando i tuoi occhi bruciano, neanche quando i tuoi sforzi sono ignorati, neanche quando la delusione ti avvilisce, neanche quando l'errore ti scoraggia, neanche quando il tradimento ti ferisce, neanche quando il successo ti abbandona, neanche quando l'ingratitudine ti sgomenta, neanche quando l'incomprensione ti circonda, neanche quando la noia ti atterra, neanche quando tutto ha l'aria del niente, neanche quando il peso del peccato ti schiaccia... Invoca il tuo Dio, stringi i pugni, sorridi... e ricomincia». (Papa San Leone Magno)

« Non ti arrendere mai, neanche quando la fatica si fa sentire, neanche quando il tuo piede inciampa, neanche quando i tuoi occhi bruciano, neanche quando i tuoi… sforzi sono ignorati, neanche quando la delusione ti avvilisce, neanche quando l’errore ti scoraggia, neanche quando il tradimento ti ferisce, neanche quando il successo ti abbandona, neanche quando l’ingratitudine ti sgomenta, neanche quando l’incomprensione ti circonda, neanche quando la noia ti atterra, neanche quando tutto ha l’aria del niente, neanche quando il peso del peccato ti schiaccia… Invoca il tuo Dio, stringi i pugni, sorridi… e ricomincia». (Papa San Leone Magno)

Altro…

Piace a Rosaria Scarlato.

Movimento Idea Sociale Direzionenazionale
Movimento Idea Sociale Direzionenazionale 15 luglio 7.42.01
COMUNICATO STAMPA
RAFFAELE BRUNO MIS NELLA POLVERIERA CASTELVOLTURNO DOVE LO STATO E’ ASSENTE!
Il Segretario Nazionale del Movimento Idea Sociale Raffaele Bruno è stato nella serata di ieri a Castelvolturno, dove il degrado e la tensione sono alle stelle, incontrando cittadini, il Sindaco e diverse Associazioni. I dirigenti missini di Caserta hanno poi accompagnato Bruno a Pescopagano, dove si è trattenuto con alcune famiglie prigioniere di una immigrazione selvaggia clandestina e di clan malavitosi che si contendono il controllo del territorio, dove la tensione è più alta. Qui centinaia di famiglie vivono prigioniere di bande di immigrati clandestini neri che gestiscono ogni tipo di illegalità, rubano, spacciano droga, aggrediscono i cittadini che si lamentano del loro modo di comportarsi. “Chiedo al Governo una maggiore presenza dello Stato e una presenza massiccia delle Forze dell’ordine per tutelare queste famiglie e la loro incolumità fisica, ha dichiarato Bruno, in mancanza di questo scenderemo in campo con nostre denunce e manifestazioni insieme alla popolazione esasperata. Questa è casa nostra e gli immigrati clandestini devono essere espulsi, da una terra dove non c’è lavoro per i nostri figli e non c’è abbastanza da vivere per noi italiani!

14 luglio 1970: Ciccio Franco, I Moti di Reggio , la CISNAL e i Boia chi molla.

Quarantaquattro anni fa Reggio Calabria si ribellò al potere di Roma. Mentre la sinistra “sociale ” era in fuga e i democristiani annidati nelle loro stanza “romane “, i reggini trovarono il loro riferimento, la loro bandiera, in un sindacalista di Destra, della CISNAL , nel grande Ciccio Franco, “il Capo del Rione Sbarre”.
Fallito lo sciopero del 13 luglio, per colpa della CGIL e dei partiti de…lla sinistra, il giorno dopo, il 14 luglio 1970, fu Ciccio con la sua CISNAL a organizzare un riuscito sciopero con comizio finale, dove partecipò anche l’allora Consigliere Provinciale del MSI Fortunato Aloi , altro uomo vicino al nostro sindacato. “Questa è la nostra rivolta, il primo passo della rivoluzione nazionale ” gridava il nostro Ciccio che insieme a lavoratori, disoccupati, gente comune guidava la Rivolta al grido di “Boia chi Molla” , vero grido di battaglia che ha accompagnato la mia generazione nell’impegno politico e sociale. Ciccio , sindacalista e capopopolo, per un ideale e per la lotta a favore del territorio è stato più volte latitante e arrestato. A furor di popolo diventò senatore ed è stato un uomo ricco, ma di Valori e Ideali.

Altro…

  • Piace a 17 persone.
  • Sergio Valese Una straordinaria occasione per il Sud. Perduta.
  • Michele Chiodi Grandissimo ,indimenticabile Ciccio!
  • Enzo Bianco grande Reggio , grande Franco … e oggi ???
  • Giovanni De Cicco Caldoro…
  • IL COMITATO DI AZIONE PER REGGIO CAPOLUOGO RESTA L’ESPERIENZA STRAORDINARIA – PRIMA ESPRESSIONE PROFONDAMENTE POPULISTA – CHE CONTRASSEGNO’ GLI ANNI << SETTANTA >> ED EBBE – ANCHE FUORI REGGIO DI CALABRIA – UNA COINCIDENTE CORRISPONDENZA DI NUOVE FORZE TRASVERSALI ( VEDI: L’UNIONE BRUZIA – COSENZA, ETC. ) CHE VOLEVANO ABROGARE LA COLONIA MEZZOGIORNO. – LA REAZIONE DEL << SISTEMA DI POTERE >> FU FEROCE E VIOLENTA, UNA VERGOGNA DI CONTINUE REPRESSIONI E VITTIME INNOCENTi. – CICCIO FRANCO ERA IL SIMBOLO DELLA LEGITTIMA E SACROSANTA RIBELLIONE DI TUTTA LA CITTA’. COME SEMPRE FU LA SINISTRA COMUNISTA AD ARMARE LA MANO DEL REGIME. UNA PAGINA INCANCELLABILE DELLA RESISTENZA DEL SUD…https://azimutassociazione.wordpress.com

    azimutassociazione.wordpress.com

    Raccolta di e-mail dell’Associazione Culturale Azimut
  • Arturo Stenio Vuono IL PRESIDENTE

 

 

…pensavo si trattasse di 20 miliardi e invece ce ne vorranno ben 24 di tasse e tagli per far quadrare i conti dello Stato a fine anno…ma noi, felici, ascoltiamo i tg dove tiene banco il dibattito su riforma del Senato e della legge elettorale…
‪#‎ItaliaSurreale‬

[ IL SERVIZIO CONTINUA ]
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DA ASSOCIAZIONE NAZIONALE ITALIANA DIVERSAMENTE ABILI ( NAPOLI )
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—– Original Message —– From: Giuseppe Sannino
Sent: Monday, July 14, 2014 7:26 PM
Subject: Lettera del 14-07-2014
Il Presidente dell’A.N.I.D.A. (Associaziona nazionale italiana Diversamente Abili) Giuseppe Sannino scrive a tutte le Compagnie di Navigazione che navigano nel nostro Golfo, per evitare disagi ai Diversamente Abili diretti sulle isole campane, soprattutto nel periodo estivo.
STAFF ANIDA
si allega lettera indirizzata alle Compagnie
[ PER LEGGERE TUTTO – APRI ALLEGATO ]
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 << “NAPOLI NOBILISSIMA”…MA SVENTURATA… >>
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Segreteria Provincial​e Forza Nuova Napoli comunicato stampa n°28/14
Lunedì 14 luglio 2014 –  Napoli capitale dei diritti civili e dei diritti negati…

Alla fine c’e l’ha fatta: il Sindaco di Napoli Luigi De Magistris è riuscito nell’intento di far assurgere Napoli al ruolo di “capitale dei diritti civili” in Italia come ha asserito Antonello Sannino, presidente di Arcigay Napoli, dopo l’avvenuta trascrizione all’anagrafe  comunale del primo matrimonio gay. Forza Nuova Napoli si congratula con gli sposi….. ma intende ricordare con fermezza e convinzione che il progresso “di facciata” non paga: questo atto burocratico non servirà a porre la città di Napoli in una posizione migliore in quanto a vivibilità. La qualità di vita del capoluogo campano non ne risentirà minimamente e di questo i napoletani sono ben consci!!! Ricordi il sig.presidente di Arcigay Napoli che è un diritto civile passeggiare per le vie di una città e non rischiare di morire per l’incuria e la superficialità di chi governa, oppure di godere di trasporti  pubblici efficienti su strade degne di tal nome. E ancora camminare senza la rischiosa possibilità di essere coinvolti in un conflitto a fuoco fra malavitosi o poter ritornare a sera in una casa popolare dignitosa. Sappia, il presidente di Arcigay Napoli, che questi “veri” diritti civili sono negati alla gran parte dei napoletani….. Gli stessi napoletani che hanno bisogno di andare oltre frontiera per provare di persona cosa significhi realmente godere dei “veri”diritti civili!!! Ultima considerazione, tutta per il Sindaco Luigi De Magistris: certamente questa cerimonia non ha avuto alcun  costo per le esangui casse del  comune che Ella dirige e non  c’è stato  bisogno di alcun generoso contributo di  privati (più o meno interessati) per organizzare e portare a termine l’evento….. In caso contrario chissà… D’altra  parte, si sa, senza soldi non si cantano  messe ma si possono ben  celebrare matrimoni con i  fichi secchi…..
Segreteria Provinciale Forza Nuova Napoli

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L’ALTRA NAPOLI
ULTIMO SALUTO A SALVATORE GIORDANO [ “AZ.-NEWSLETTER” : 17.07.’14 ]
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Campania ( . . . ) ai funerali di SalvatoreIn tremila ai funerali di Salvatore – Dolore e commozione nello stadio di Marano

MARANO (NAPOLI) 15 luglio 2014 – 16:33 News

( dal web ) – MARANO (NAPOLI), 15 LUG – I funerali di Salvatore Giordano, il ragazzo 14enne morto il 9 luglio dopo essere stato colpito da un frammento di cornicione staccatosi dalla Galleria Umberto I di Napoli, sono cominciati in un clima di forte commozione. Nello stadio di Marano si sono raccolte circa tremila persone. Il rito funebre è concelebrato da dieci sacerdoti, tra essi l’ex parroco di Forcella don Luigi Merola.
Sul prato corone di fiori bianchi e palloncini. (… ).

 

Marano di Napoli, funerali di Salvatore Giordano: “Ciao Sasà, sei un eroe”
15 luglio 2014 – 21:44

Marano di Napoli, funerali di Salvatore Giordano: “Ciao Sasà, sei un …

( . . . )  … NAPOLI / C’erano circa 5000 mila persone per dare l’ultimo saluto a Salvatore
Giordano, il 13enne ucciso dai calcinacci di una parte di muro …

NAPOLI / C’erano circa 5000 mila persone per dare l’ultimo saluto a Salvatore Giordano, il 13enne ucciso dai calcinacci di una parte di muro staccatosi dalla galleria Umberto I di Napoli sabato scorso: LE IMMAGINI

“Eri un ragazzo, ma morto da uomo”. Una delle frasi dette da Costantino Rubini parroco di Marano durante l’omelia celebrata nello stadio comunale della città. Tantissimi palloncini bianchi ed una scritta “Sasà vive”.

LE IMMAGINI DEL 6 LUGLIO SCORSO

A ricordo di un grande eroe morto per salvare i suoi amici mentre passeggiavano per via Toledo. Sei un uomo, ha aggiunto don Costantino: “perché quando si è uomini si fanno le scelte per gli altri e non si pensa a se stessi”. Che la morte di Salvatore possa servire a qualcuno e non a qualcosa è il monito di don Costantino rivolto alle tante persone presenti. Alle istituzioni in particolare, dove non c’era il sindaco di Napoli Luigi de Magistris travolto dalle polemiche. Intervista al sindaco di Marano Angelo Liccardi.

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SPAZIO LIBERO, APERTO A TUTTI, SENZA FILTRI O CENSURE
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Il giorno 2 luglio 2014 si è riunito a Salerno il Consiglio Nazionale del Partito Politico Popolo D’Italia (P.D.I.) che ha provveduto, tra l’altro, alla nomina del Presidente Nazionale nella persona dell’Avv. Francesco De Iaco, del Segretario Politico Nazionale dott. Antonio Pepe e del Coordinatore Organizzativo Nazionale nella persona di Marco Falvella.
L’Avv. Stenio Bove, componente il Consiglio Direttivo Nazionale, è stato nominato responsabile del Dipartimento Giustizia p…er le province di Salerno ed Avellino. Questi ha inteso dare all’incarico ricevuto un senso marcatamente decisionista e risolutivo di precise problematiche in ambito sociale ed afferenti il settore della Giustizia in maniera particolare.
Sotto il primo aspetto è intenzione del Dipartimento Giustizia Salerno / Avellino del PDI costituire, di intesa con le varie componenti del Consiglio Direttivo Nazionale, degli sportelli di ascolto volti alla conoscenza ed alla soluzione delle problematiche della donne e della famiglia, degli squilibri esistenti nel mondo della scuola e dell’Università e del lavoro.
Sotto il secondo aspetto, invece, è intenzione del Popolo d’Italia affrontare energicamente le carenze relative agli spazi della Giustizia, e su questo argomento il tema principe afferisce la grande incompiuta cittadella giudiziaria di Salerno della quale si attende, di mese in mese, l’entrata in funzione a pieno regime, nonché le disfunzioni logistico-organizzative legate alla soppressione dei tribunali di Sala Consilina, di Sant’Angelo dei Lombardi ed Ariano Irpino, nonché dell’accorpamento nell’unica sede napoletana del TAR Campania della sezione distaccata di Salerno.
Queste infelici soluzioni porteranno sicuramente a rendere più difficile la gestione delle migliaia di vertenze processuali esistenti ed insorgende, e, insieme al grave problema degli aumenti dei costi per adire la giustizia, si ottiene sempre più il grave risultato di allontanare vertiginosamente la gente dal mondo della Giustizia intesa come istituzione e come cardine imprescindibile di un sistema partecipativo e democratico.
Questi sono i temi che l’Avv. Stenio Bove intende trattare per avviare un discorso politico che riporti tra la gente la fiducia nelle istituzioni , che tende a ridurre atteggiamenti critici e dubbiosi verso le colonne portanti che sorreggono il sistema democratico moderno.
Riportare la Giustizia alla gente, rendere le procedure più veloci e snelle, garantire alle persone la presenza attenta e costante di presidi di sicurezza di guisa che la vita sociale possa tornare a svilupparsi sui binari della fiducia e della garanzia.
E’ l’impegno assunto dal Popolo d’Italia e dall’Avvocato Bove per quel che riguarda il dipartimento di sua competenza.
Salerno 14.07.2014
Avv. Stenio Bove – www.avvocatosteniobove.it (studiolexbove@libero.it 333.2155490)
—-Messaggio originale—-Da: notification+acf6oy26@pages.facebookmail.com
Data: 12/07/2014 21.07
A: “Arturo Stenio Vuono”<an.arenella@libero.it>
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[ “AZ.” – MA NOI STIAMO CON PUTIN ]
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—– Original Message —– From: an.arenella@libero.it
Sent: Monday, July 14, 2014 7:57 PM
Subject: I: FInalmente è uscito il mio primo libro: “Operazione Idigov …”
—-Messaggio originale—-Da: info@partitoradicale.org
Data: 14/07/2014 14.44
A: “Ferruccio Massimo Vuono”<an.arenella@libero.it>
Ogg: FInalmente è uscito il mio primo libro: “Operazione Idigov …”

PARTITO RADICALE NONVIOLENTO
TRANSNAZIONALE E TRANSPARTITO
ONG con Status Consultivo Generale di prima categoria presso l’ECOSOC delle Nazioni Unite

Caro Ferruccio Massimo,
è finalmente uscito Operazione Idigov, come il Partito Radicale ha sconfitto la Russia di Putin alle Nazioni Unite, il mio primo libro con un’introduzione di Emma Boninopubblicato da Reality Book.

Operazione Idigov racconta come, nella primavera del 2000, la Federazione russa di Vladimir Putin chiese l’espulsione del Partito Radicale dalle Nazioni unite per aver fatto parlare davanti alla Commissione diritti umani di Ginevra il parlamentare ceceno Akhyad Idigov.

Attraverso la pubblicazione di documenti ufficiali del governo russo e delle Nazioni unite, memorandum interni del Partito e dei miei ricordi personali, all’epoca rappresentante radicale all’Onu, Operazione Idigov ripercorre le iniziative istituzionali, politiche e parlamentari messe in atto tra Roma, Bruxelles e New York perché l’Onu rigettasse la richiesta russa.

Pur non volendo essere un manuale di lobby, questo libro rappresenta un documento singolare nel suo genere poiché racconta come l’unico Partito politico che è riconosciuto all’Onu come organizzazione non-governativa sia riuscito a mobilitare decine di paesi a sostegno non solo di se stesso ma anche di quello che negli anni ha rappresentato all’Onu: un partito al servizio dei silenziati e degli oppressi di mezzo mondo.

Operazione Idigov si chiude sollevando un interrogativo: cosa succederebbe oggi se un altro Stato membro delle Nazioni Unite attivasse nuovamente la procedura di sanzione nei confronti del Partito Radicale.

Nei prossimi giorni terremo una prima presentazione pubblica del libro presso il Partito Radicale a Roma, nel frattempo Operazione Idigov può esser acquistato online ai siti: Mondadori , Feltrinelli , IbsLibreria universitaria , UniLibro .

Per chi è a Roma, o ci passerà nelle prossime settimane, il libro può esser acquistato presso il Partito Radicale scrivendomi direttamente a perdukistan@gmail.com , agli iscritti al Partito Radicale che lo compreranno di persona verrà praticato uno sconto sul prezzo di copertina.

A presto e buona lettura!

 

 

Marco Perduca (Firenze 1967) è stato Senatore Radicale dal 2008 al 2013 in Commissione esteri e giustizia e segretario della Commissione speciale per la tutela dei dritti umani del Senato della Repubblica. Prima di una breve parentesi come consulente alla Farnesina dal 2006 al 2008, Perduca ha rappresentato il Partito Radicale alle Nazioni Unite tra New York, Ginevra e Vienna – responsabilità che ha ripreso dall’inizio del 2014. E’ membro dei consigli direttivi di Nessuno Tocchi Caino e Non c’è Pace senza Giustizia e per due anni è stato il coordinatore del gruppo italiano della Ong Parliamentarians for Global Action. Ha un blog suHuffingtonPost.it e su twitter è @perdukistan .

Informazioni per iscriversi e contribuire alle iniziative del Partito Radicale

Partito Radicale, quota minima: 200 euro (0,55 euro al giorno)

PACCHETTO ISCRIZIONI (Partito Radicale, Radicali italiani, Associazione Luca Coscioni, Nessuno Tocchi Caino, Non c’è Pace senza Giustizia, Associazione Radicale “Esperanto”, Lega internazionale antiproibizionista, Anticlericale,net, Certi Diritti) E CONTRIBUZIONI (Lista Pannella)
A TUTTI I SOGGETTI DELL’AREA RADICALE 590 euro anziché 1.100.

Modalità di versamento

1) carta di credito : collegandosi al sito del Partito Radicale
2) vaglia postale e assegno : per il pacchetto iscrizioni l’intestazione deve essere “Partito Radicale – Via di Torre Argentina, 76 Roma”.
3) bonifico postale : Partito Radicale IT33N0760103200000044855005 BPPIITRRXXX
4) bollettino postale : Partito Radicale 44855005
5) bonifico bancario : Partito Radicale IT56E0832703221000000002381 ROMAITRR

Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito

ONG con Status Consultivo Generale di prima categoria presso l’ECOSOC delle Nazioni Unite

Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito

ONG con Status Consultivo Generale di prima categoria presso l’ECOSOC delle Nazioni Unite

Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito

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SPAZIO LIBERO, APERTO A TUTTI, SENZA FILTRI O CENSURE
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Original Message —– From: info@civg.it

To: CIVG
Sent: Wednesday, July 16, 2014 10:21 AM
Subject: Fwd: CIVG Informa N°44
N°44
Se volete contattarci per collaborare con questo progetto, per proporci materiali, per chiedere altre informazioni o per essere cancellati dalla newsletter, inviate una mail a info@civg.it. A seguire, gli ultimi articoli caricati sul sito.
 

Intervista a Igor Strelkov

Igor Strelkov
8 luglio 2014

 

Giornalista: Buon giorno, oggi, nello studio del nostro Primo canale televisivo Repubblicano, diamo il benvenuto, per un discorso ai cittadini della DPR [Repubblica Popolare di Donetsk], al Ministro della Difesa e Presidente del Consiglio di Sicurezza, Igor Ivanovich Strelkov …

Igor Strelkov: Buon giorno.

Giornalista: E al capo della Milizia Popolare della DPR, Pavel Gubarev.

Pavel Gubarev: Buona sera.

Giornalista: Igor Ivanovich, parli pure.
Igor Strelkov: Vorrei dare il benvenuto a tutti gli spettatori che stanno guardando e mi ascoltano e dire che, in questo momento molto difficile per il popolo della Repubblica di Donetsk, sono contento di essere qui con voi per poter difendere insieme a voi  la vostra e la nostra Patria comune, la Russia, che, sono convinto, si estende dai confini dello stato chiamato Ucraina fino all’Estremo Oriente. Ed è proprio per la Russia che noi siamo, qui, a lottare, e nello stesso tempo, a lottare per i diritti del Donetsk e delle Repubbliche di Lugansk. Stiamo lottando per il vostro diritto all’autodeterminazione della lingua, per la vostra cultura, per il vostro modo di vita, e per il diritto di essere liberi dalle costrizioni imposte a voi, da persone per le quali la vostra terra e la vostra società sono solo obiettivi di macchinazioni politiche e speculazioni finanziarie. Persone che sono soggette ad un controllo esterno e non si preoccupano di nasconderlo. Questo è ciò che abbiamo combattuto e continueremo a combattere. E spero che continueremo a godere del vostro sostegno.  Non mi sono preparato apposta per tenere un discorso; Ho trascorso l’intera giornata coinvolto nella pianificazione strategica. Perciò, non leggerò un testo o farò un discorso preparato in anticipo. Lo staff del canale televisivo ha preparato una serie di domande da farmi. Nel rispondere a queste domande mi aspetto di essere in grado di soddisfare le vostre preoccupazioni rispetto a quanto sta accadendo, come le ostilità stanno procedendo, e come abbiamo intenzione di continuare a difendere la Repubblica.  Quindi, penso che ora dovremmo dare al nostro giornalista la possibilità di procedere.

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Rapporto sugli sfollati dal Donbass

Auslander
30 giugno 2014

 

Abbiamo ricevuto i primi 5 sfollati che ospiteremo con i nostri sforzi. Abbiamo due donne adulte e tre bambini. Non darò alcuna informazione su questo gruppo o sul modo in cui è venuto a noi, al di là di dirvi che queste sono persone speciali che nessun altro avrebbe potuto aiutare. Quando questa guerra sarà finita vi racconterò alcuni dettagli degli sfollati. Finora il gruppo che siamo riusciti a portare fuori è in tutto di 8 donne e bambini. Il primo gruppo di 3 donne era composto da madri di un gruppo precedente di bambini con la cui evacuazione non siamo stati coinvolti direttamente. Mia madre sta prendendo cura di loro per cibo e alloggio.

Questo gruppo è stato preso e portato alla struttura in cui vivranno per tutta la durata del conflitto. Il loro viaggio non è stato tranquillo. Dopo che abbiamo organizzato tutto per loro, V. ha trascorso tre ore a parlare con loro e a tradurre per me mentre si davano il cambio a fare la doccia e a ripulirsi. Sono esauriti ma tre di loro erano ansiosi di raccontare la loro storia. La migliore terapia per loro è di parlare delle loro esperienze.

Io sono abbastanza bravo a estrarre delicatamente informazioni dalle persone. Quando tre persone mi raccontano la stessa storia nel corso di tre ore, e spesso non tutte e tre sono insieme, e io di tanto in tanto ritorno a conversazioni fatte una o due ore prima di quel momento e faccio una domanda e ottengo la stessa risposta di base, tendo a credere che stanno dicendo il vero. Inoltre, V. ha trascorso qualche tempo a parlare da sola con loro e ha ottenuto esattamente la stessa storia con particolari aggiunti.

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Scusate se non siamo morti a Slavjansk

latanadellorso
 

 

Igor’ Druz’, consigliere del ministro della Difesa della Repubblica Popolare di Donec’k per l’informazione e la politica.
I miliziani hanno dovuto andarsene da Slavjansk. Certo, eravamo pronti a combattere fino alla fine, eravamo pronti a eseguire anche quest’ordine del comandante. Tutti noi abbiamo già fatto testamento e ci siamo congedati dalla famiglia. Ma siamo soldati, ed eseguiremo anche un ordine diverso. Tanto più che crediamo nella rispettabilità di Igor’ Strelkov e ci fidiamo della sua esperienza in ambito militare. Del resto ha già partecipato a quattro guerre come volontario. Che cosa sarebbe successo se l’esercito russo avesse deciso di difendere fino alla fine Mosca nel 1812, o Kiev nel ’41? Non ci sarebbe stata la presa di Parigi, e di conseguenza quella di Berlino, e i membri dell’“unico esercito alleato della Russia” sarebbero morti invano. Sono assolutamente convinto che vinceremo e libereremo anche Kiev. Pur non sapendo ancora a quale prezzo e quanto tempo ci vorrà. Perciò e’ molto strano leggere le odierne speculazioni di alcuni, in teoria patrioti, i quali accusano Strelkov di tutto e di più. Anche della resa della città. Farebbero meglio a ricordarsi che per mesi Strelkov e i suoi soldati, all’inizio solo alcune centinaia, poi un paio di migliaia, hanno eroicamente bloccato gli attacchi di un intero esercito. Armati quasi esclusivamente di armi leggere, hanno contenuto l’offensiva di 15mila militari professionisti.

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I serbi del Kosovo e della Metohija in aiuto alla Novorossija

Momir Kasalovich
 

La Comunità di solidarietà serbo-slava “Grigorij Stepanovich Scherbina” di Kosovska Mitrovica ha organizzato una raccolta di aiuti umanitari per gli abitanti della Novorossija.

COMUNICATO

La difficile situazione politica dell’Ucraina, provocata dalla presa del potere da parte dei tirapiedi filonazisti di Washington e di Bruxelles, ricorda molto ciò che accadeva in Kosovo e in Metohija quindici anni fa, quando le vittime erano i serbi del Kosovo e della Metohija. In questi territori, i crimini nei confronti dei serbi venivano compiuti dal cosiddetto Esercito di Liberazione del Kosovo, mentre in Ucraina i crimini contro la popolazione russa vengono messi in atto dall’organizzazione denominata “Pravyj Sektor”, la cui ideologia è fortemente filonazista. Le persone uccise e arse vive nella Casa dei Sindacati di Odessa sono un autentico esempio del carattere criminoso del regime di Kiev. A causa della strage di civili, più di 150mila russi hanno lasciato le regioni di Lugansk e di Donetsk. La Comunità di solidarietà serbo-slava “Grigorij Stepanovich Scherbina” del Kosovo e della Metohija condanna il genocidio attuato dal regime di Kiev, ed esorta tutti i serbi del Kosovo e della Metohija ad aiutare i russi secondo le proprie possibilità.

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A fianco del popolo del Donbass

Enrico Vigna
 

Dall’Italia: il Centro Iniziative Verità e Giustizia…. ritenendo completamente interno ai propri valori, ai propri intenti e obiettivi fondanti, ha aderito e collaborerà con il Comitato Internazionale di Solidarietà con il popolo del Donbass e si  mette a disposizione sulle campagne e iniziative di sensibilizzazione e solidali.

La storia si ripete….

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IL SERVIZIO ODIERNO
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Associazione Culturalsociale “Azimut” NAPOLI – July 16, 2014
OGGI : FARAGE CENSURATO – TROIKA “REPUBBLICA NAPOLITANA” E “PROTETTORATO ITALIA”  – ULTIMO SALUTO A SALVATORE GIORDANO –  UMORI RETE E ALTRO…
[ “AZ.-NEWSLETTER” : 17.07.’14 ]
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REPETITA IUVANT
PER LEGGERE TUTTO – APRI ALLEGATO
—– Original Message —– From: Giuseppe Sannino
Sent: Monday, July 14, 2014 7:26 PM
Subject: Lettera del 14-07-2014
Il Presidente dell’A.N.I.D.A. (Associaziona nazionale italiana Diversamente Abili) Giuseppe Sannino scrive a tutte le Compagnie di Navigazione che navigano nel nostro Golfo, per evitare disagi ai Diversamente Abili diretti sulle isole campane, soprattutto nel periodo estivo.
STAFF ANIDA
si allega lettera indirizzata alle Compagnie
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[ IL SERVIZIO VOLGE AL TERMINE ]
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ASSOCIAZIONE CULTURALSOCIALE “AZIMUT”  NAPOLI
 direzione responsabile: presidenza Associazione
 team azimut online:  Fabio Pisaniello webm. adm. des.
 Uff. Stampa Associaz. “Azimut”:   Ferruccio Massimo Vuono 
(Arturo Stenio Vuono – presidente di “Azimut” – Napoli)
“AZIMUT” – VIA P. DEL TORTO, 1 – 80131 NAPOLI
TEL. 340. 34 92 379 / FAX: 081.7701332
FINE INTERVENTO
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