PALESTINA E UCRAINA IN FIAMME – IL MARTIRIO DEI CRISTIANI NEL MONDO – CONTRO BERGOGLIO IL PACIFICATORE E PUTIN IL BATTEZZATO – ALTRO… (CIVG Informa N° 45 – etc.)


 NAPOLI –  “AZIMUT – NEWSLETTER” : Tuesday, July 22, 2014

PALESTINA E UCRAINA IN FIAMME – IL MARTIRIO DEI CRISTIANI NEL MONDO – CONTRO BERGOGLIO IL PACIFICATORE E PUTIN IL BATTEZZATO – ALTRO… ( CIVG Informa N° 45 – etc. )

NAPOLI –  “AZIMUT – NEWSLETTER” : Tuesday, July 22, 2014
PALESTINA E UCRAINA IN FIAMME – IL MARTIRIO DEI CRISTIANI NEL MONDO – CONTRO BERGOGLIO IL PACIFICATORE E PUTIN IL BATTEZZATO – ALTRO… ( CIVG Informa N° 45 – etc. )
[ IN COPERTINA ]

OGGI : PALESTINA E UCRAINA IN FIAMME – IL MARTIRIO DEI CRISTIANI NEL MONDO – CONTRO BERGOGLIO IL PACIFICATORE E PUTIN IL BATTEZZATO – ALTRO… ( CIVG Informa N° 45 – etc. )

   ASSOCIAZIONE CULTURALSOCIALE “AZIMUT” – NAPOLI : BERGOGLIO IL PACIFICATORE E PUTIN IL BATTEZZATO [ OFFENSIVA IN CORSO << CONTRO >> … ]

1 – [ da messaggio – “postato” su facebook ]
E' una mera constatazione: ogni volta che vengono organizzate cose simili dopo poco si scatena il finimondo.

E’ una mera constatazione: ogni volta che vengono organizzate cose simili dopo poco si scatena il finimondo.

2 – [ da messaggio – “postato su facebook ]
I 10 punti da portare a casa… dal discorso di Putin all’Occidente fatto agli ambasciatori russi in questi giorni Vladimir Putin ha detto che i…
stopeuro.org
  • ‘Boeing malese scambiato per aereo Putin’
    L’OMBRA DI USTICA SULL’AEREO DELLA MALAYSIA AIRLINES Secondo fonti di stampa russe, al posto del Boeing doveva essere abbattuto l’aereo presidenzial di Putin
    voxnews.info ·
I
Riproduci video
La RUSSIA avverte Obama: Potrebbe essere necessaria una guerra per fermare la MONSANTO
Una sorprendente affermazione è stata fatta dal presidente russo Vladimir Putin che ha commentato come una guerra potrebbe essere la conseguenza necessaria p…
3 – [ da messaggio – “postato” su facebook ]
In ricordo di Paolo Borsellino e dei cinque uomini della scorta.
In ricordo di Paolo Borsellino e dei cinque uomini della scorta.
4 – [ da messaggio – “postato” su facebook ]

TU CHE DICI???? TRA TE CHE CI STAI FACENDO INVADERE E GLI “ESTREMISTI”, COME LI CHIAMI TU…IO LI CHIAMEREI ITALIANI PURI……SE FOSSI IN SILVIO, NON AVREI IL MINIMO DUBBIO!!!

Il ministro dell’Interno conferma: “Le riforme con Fi anche se il leader fosse stato condannato”. E invita l’ex Cav a stare nel nuovo Ppe
tgcom24.mediaset.it

5 – [ da messaggio – “postato” su facebook ]

6 – [ da messaggio – “postato” su facebook ]
foto di NapoliToday.
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SPAZIO LIBERO, APERTO A TUTTI, SENZA FILTRI O CENSURE

( RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO )

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—– Original Message —– From: Vincenzo Mannello
To:  ( . . . )  – Sent: Tuesday, July 22, 2014 12:37 PM
Subject: Gaza, massacro “stemperato”
Guardiamo la tv,leggiamo il giornale,ascoltiamo la radio….quale notizia rimbalza via etere per prima e risalta sulle prime pagine ?
L’aereo abbattuto in Ucraina ed i relativi 298 morti innocenti.
Da tutti i media del regime UEista addebitati a Putin per responsabilità diretta nell’appoggio ai “terroristi ucraini”.
Dopo,solo dopo vediamo,leggiamo ed ascoltiamo le drammatiche “novità” da Gaza.
Una (ulteriore) invasione militare di un territorio “straniero” da parte delle truppe israeliane,con ampio supporto di bombardamenti missilistici,aerei ed uso di droni viene relegato dai media occidentali in secondo piano rispetto al singolo,gravissimo episodio che ha visto l’assassinio di tutti quei civili,con troppi bambini, da parte di qualcuno ancora non ben identificato.
Eppure,dal solo inizio delle “operazioni di terra” ebraiche, i morti a Gaza hanno superato le 600 unità,con folta rappresentanza di bimbi innocenti.
Colpiti nelle loro case,nelle scuole,negli ospedali e persino mentre giocavano in spiaggia.
Tutti obiettivi militari….secondo i comandi israeliani ed i loro portavoce americani ed UEisti.
Un popolo,quello palestinese di Gaza,la cui agonia continua a fasi alterne : circondato da mura e cavalli di Frisia,monitorato dall’interno e dall’esterno da satelliti,droni ed agenti del Mossad se sta “buono” ed accetta il ghetto in cui deve star rinchiuso se la cava con qualche assassinio di esponenti di Hamas e quello di quanti “lancino sassi”, piú poche “vittime collaterali” e l’embargo  economico.
Ma se osa cercare di difendersi come può, passando dalle pietre ai “missili” che infastidiscono il quieto vivere dei vicini ebrei,mal gliene incorre.
Pioggia di fuoco dal cielo,dal mare e pure da terra a spianare tutto,gallerie sotto e persone sopra.
Ed anche grazie debbono dire i Palestinesi a Netanyahu,ad Obama ed agli UEisti che appoggiano Israele.
Se solo volesse quest’ultima farebbe piazza pulita in un attimo usando armi convenzionali e senza bisogno di qualche atomica tattica che gli ebrei possiedono alla faccia dell’Onu.
Abbiamo immagini e reportage dall’aereo abbattuto,i giornalisti sono arrivati fin lì malgrado i “terroristi” filorussi.
Da Gaza,da quanto in mio possesso,abbiamo poco e niente in proporzione alla vastità dell’evento e del territorio interessato.
I giornalisti UEisti,da buoni alleati della stella di David,riferiscono da Gerusalemme o,al massimo,da qualche ospedale palestinese (fin quando non viene bombardato).
Solo internet e la libera informazione permettono una informazione piú varia, ma non esauriente, per mancanza di soldi e mezzi.
Resta la “coincidenza” che l’abbattimento dell’aereo in Ucraina abbia dapprima “oscurato” l’invasione di Gaza da parte degli israeliani e poi la abbia “stemperata” presso la opinione pubblica mondiale ed europea in particolare.
Fatalità…..??Grazie per l’attenzione.
Vincenzo Mannello

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DA “ESERCITO DI SILVIO” ( “postati” su facebook )

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“AZIMUT” SU FACEBOOK

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Associazione Azimut ha cambiato la sua immagine di copertina.
Pubblicato da Fabio Pi · 19 luglio 
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NOI IN RETE – ARTICOLI RECENTI
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Associazione Azimut ha condiviso un link.
Pubblicato da WordPress · 19 luglio 
TOP SECRET ARMI CHIMICHE A GIOIA TAURO – BERLUSCONI ASSOLTO IN APPELLO – “CHI SALE E CHI SCENDE” – INTERVENTI (DA STAMPA LIBERA) – ARRIVA L’ESTATE (?) E ALTRO…http://wp.me/p2IJHA-PH

TOP SECRET ARMI CHIMICHE A GIOIA TAURO – BERLUSCONI ASSOLTO IN APPELLO – “CHI SALE E CHI SCENDE”…
azimutassociazione.wordpress.com
TOP SECRET ARMI CHIMICHE A GIOIA TAURO – BERLUSCONI ASSOLTO IN APPELLO – “CHI SALE E CHI SCENDE” – INTERVENTI (DA STAMPA LIBERA) – ARRIVA L’ESTATE (?) E ALTRO… [ 4305 more words. ]

Associazione Azimut ha condiviso un link.
Pubblicato da WordPress · 19 luglio 
MALAVACANZA E BUONA RIFLESSIONE – UEISTI MERIKANISTI MONDIALISTI ALLA GOGNA – BANKSTER MUNGITORI VACCHE BORSAIOLI…FINIRANNO CON IGNOMINIAhttp://wp.me/p2IJHA-PB
MALAVACANZA E BUONA RIFLESSIONE – UEISTI MERIKANISTI MONDIALISTI ALLA GOGNA – BANKSTER MUNGITORI…
azimutassociazione.wordpress.com
MALAVACANZA E BUONA RIFLESSIONE – UEISTI MERIKANISTI MONDIALISTI ALLA GOGNA – BANKSTER MUNGITORI VACCHE BORSAIOLI…FINIRANNO CON IGNOMINIA Associazione “Azimut” NAPOLI per navigare in “mare aperto” – e la… [ 4574 more words. ]
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  • DAGLI AMICI DEL CENTRO CULTURALE LEPANTO
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—-Messaggio originale—-Da: lepanto@lepanto.org
Data: 21/07/2014 10.06
A: <an.arenella@libero.it>
Ogg: Lettera Aperta al Sindaco di Perugia: Segua il Papa contro la Droga
Caro amico, gentile amica,
se condivide la Lettera, la spedisca anche lei alla email:sindacoromizi@comune.perugia.it  e a noi per conoscenza.
Grazie anticipatamente.
Fabio Bernabei

Lettera aperta del Centro Culturale Lepanto al neo Sindaco di Perugia

Contro l’uso ed il traffico di Droga

segua gli insegnamenti della Chiesa e della Scienza

Gent.mo sindaco Andrea Romizi,

come cattolici e come italiani abbiamo molto a cuore il presente della bella

e nobile città di Perugia, la cui civiltà cristiana ha origini quasi bimillenarie 1.

 

Le intossicazioni e i decessi per overdose, il disagio sociale e la presenza sul territorio

di forme di criminalità anche internazionale fanno si’ che la citta’ di Perugia, che si e’ imposta nella storia, come lei ben sa, come un importante centro artistico e culturale,

oggi e’ conosciuta come “Scampia umbra”2 o “Capitale dell’Eroina”3 .

 

“Salvateci dalla spaccio”4 era l’appello su uno striscione apparso su una casa

di quel centro storico di Perugia che attira spacciatori anche dall’estero perché viene

“percepita come una città dove si possono fare i soldi con la droga”5 data

la locale alta richiesta di droga per “uso personale”.

 

E’ evidente che la soluzione potrà venire se, accanto all’ Opera di Contrasto

delle Forze dell’Ordine, verra’ avviata una coerente ed organica

Politica Sociale di Prevenzione

come si e’ raccomandato Papa Francesco:

 

“La Chiesa, fedele al mandato di Gesù di andare dovunque

c’è un essere umano sofferente (…)

non ha abbandonato quanti sono caduti nella spirale della droga (…)

Ma questo lavoro di recupero è molto limitato, non è sufficiente. 

Bisogna lavorare sulla Prevenzione.

Questo farà molto bene” 6.

 

Oggi a Perugia, come nel resto d’Italia, l’uso di droga e’ il pericolo maggiore

per la gioventu’ perche’,

come ha denunciato in un altro discorso il Santo Padre, “frena” e “blocca”

la loro naturale capacita’ di operare e crescere

nei “valori della bellezza, della bonta’ e della verita’” 7.

 

Gli effetti eversivi del traffico di droga sono forse la maggiore concreta minaccia

per “la stabilità del pianeta, la stessa sopravvivenza della democrazia,

delle nostre civiltà, delle libertà: il futuro dei nostri figli e i loro diritti”8

come ha ribadito di recente il Presidente del Senato Pietro Grasso .

 

Ma una realta’ altrettanto concreta e’ la Prevenzione che funziona

e che libera la Societa’ dall’uso di droga.

 

I modelli di intervento sociali per prevenire uso e dipendenze da droga,

e l’abuso di alcol, che hanno successo

sono quelli articolati su modelli scientifici basati su un approccio educativo

come in Islanda.

 

Il modello islandese nasce da una teoria elaborata in ambito accademico

 e messa in pratica con un approccio di continua verifica che prevede 

la collaborazione sistematica tra i responsabili politici,

gli scienziati del comportamento e gli operatori del Sociale e del Privato

insieme con i residenti della comunità locale 9.

 

Una azione che era esperimento 15 anni fa ed e’ ora acquisita dalle Scienze sociali

e che l’Università di Reykjavík sta esportando nel resto d’Europa tramite lo svedese European Cities Against Drugs – ECAD la più grande Ong europea nel campo della Prevenzione alla droga composta e diretta da amministratori locali.

 

Gentile sindaco Romizi, Perugia possiede le risorse culturali e morali necessarie

per eliminare la domanda di droga, e con esso la criminalita’
e il disagio sociale correlati, e così poter ritornare

ad essere faro di civiltà e modello di convivenza civile.

 

Una strada che pero’ deve passare per un sistema scientifico di Prevenzione ispirato

“ad un progetto educativo centrato sulla verita’, sulla liberta’ e sulla responsabilità'”10

perche’ una prevenzione unicamente basata su elementi di natura sanitaria

sara’ del tutto insufficiente per trattare i problemi riguardanti la droga.

 

Come presidente del Centro Culturale Lepanto, associazione

di laici cattolici impegnati nella promozione dei principi della Civilta’ cristiana,

mi permetto quindi di sollecitarla ad intraprendere

con determinazione ed urgenza questa strada

che senz’altro godra’ del favore e dell’appoggio della intera cittadinanza.

 

Suo,

Fabio Bernabei

Presidente Centro Culturale Lepanto

 

http://www.lepanto.org

lepanto@lepanto.org

 

NOTE

 

1 “Haec urbs Italiae antiquissima, in Umbria sita, hodie Perusia, religionis Christianae

sacris jam fere usque ab apostolicis temporibus imbuta”

(Questa antichissima città dell’Italia, situata in Umbria e di nome Perugia, fu istruita alle cose sacre

della religione cristiana fin quasi dai tempi apostolici) dal Martirologio Romano.

Cfr. : http://diocesi.perugia.it/storia/

2 “L’altra Perugia ostaggio della droga la Scampia umbra nelle mani dei tunisini”,

cfr. :http://inchieste.repubblica.it/it/repubblica/rep-it/inchiesta-italiana/2012/06/07/news/

perugia_capitale_della_droga-36729859/

3 Cfr. http://www.la7.it/gli-intoccabili/video/perugia-la-capitale-delleroina-09-02-2012-98313

4 Cfr. :http://www.ilmessaggero.it/UMBRIA/ droga_umbria_perugia_spaccio_spacciatori_pusher_eroina_cocaina_polizia_

commissariato_questura_residenti_centro_storico/notizie/399409.shtml

5 E’ quanto e’ emerso da una conferenza stampa condotta dal segretario del PD, Franco Parlavecchio e dal Sindacato Siulp:

“Nelle nostre indagini ascoltiamo intercettazioni e storie che ci parlano di Perugia percepita come una città

dove si possono fare i soldi con la droga,- specifica un agente – bisogna aprire un dialogo con le autorità tunisine

perché si riesca a far passare un messaggio diverso su Perugia” a beneficio

anche degli stessi immigrati.

Guadagni importanti con la droga sono esclusiva di chi tira le fila del traffico mentre

“la maggior parte dei piccoli pusher vive in veri e propri tuguri in situazioni igienico sanitarie molto precarie, molti sono destinati al carcere o a diventare tossicodipendenti”.

(Cfr. : http://www.perugiatoday.it/cronaca/perugia-clan-tunisini-reclutamento-pusher.html)

6 Discorso integrale:

http://w2.vatican.va/content/francesco/it/speeches/2014/june/documents/papa-francesco_20140620_drug-conference.html

7 Discorso integrale:

http://w2.vatican.va/content/francesco/it/speeches/2013/august/documents/papa-francesco_20130828_giovani-piacenza-bobbio.html

8 Cfr. : http://www.pietrograsso.org/xxxi-edizione-dellinternational-drug-enforcement-conference/

9 Il segreto del successo del Modello Islandese risiede proprio in questo: nell’aver aperto una breccia nel muro

che isolava la ricerca scientifica dalle istituzioni politiche permettendo alla politica di fare scelte normative e legislative pertinenti, alle rete sociale di meglio indirizzare la propria azione e, a tutti, di verificare in tempo reale l’efficacia delle proprie scelte.

10 Cfr. Conclusione del Convegno Ecclesiale sulla Droga, “Solidali per laVita”,

in Dolentium Hominum. Eglise et Sante’ dans le monde, n. 38, Anno 1998/2, p. 76.

 

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Centro Culturale Lepanto | C.P. 6080 | Roma | 00195 | Italy

[ IL SERVIZIO CONTINUA ]

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[ EVENTI – INVITI ]
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Alessandro Sansoni ti ha invitato al suo evento:
Presentazione Movimento Unitario Giornalisti
Giovedì 24 luglio alle ore 10.30 presso Ascom
Alessandro Sansoni, Salvatore Ronghi e altre 4 persone sono stati invitati.
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NON SOLO POLITICA – AMICI IN RETE DELL’ARTE PARTENOPEA
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facebook
Arturo, Benedetto Casillo ha confermato la vostra amicizia su Facebook.

Benedetto Casillo

Benedetto ha stretto amicizia con Arturo Stenio Vuono e altre 7 persone.
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  • NON SOLO POLITICA – AMICI IN RETE DELLO SPORT PARTENOPEO
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Tu e Azzchmazz TifosodelNapoli avete stretto amicizia

facebook
Azzchmazz TifosodelNapoli vuole stringere amicizia con te su Facebook.
77 amici
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SPAZIO LIBERO, APERTO A TUTTI, SENZA FILTRI O CENSURE
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1 —– Original Message —– From: Publio Fiori – Newsletter
Sent: Monday, July 21, 2014 6:52 PM
Subject: Insieme per costruire l’alternativa

Insieme per costruire l’ alternativa

UN UMANESIMO POPOLARE PER BATTERE IL FINANZ-CAPITALISMO

(v. Facebook Rinascita Popolare-sede nazionale)

di Publio Fiori

L’esigenza di costituire un movimento politico fondato su valori etici e principi costituzionali condivisi non nasce né da ambizioni personali, né da nostalgie fuori luogo.

L’impressione è che nell’attuale scenario politico non ci sia più alcun partito che difenda realmente gli interessi popolari.

Ma che si perseguano obiettivi individuali o di gruppo senza il coraggio e la capacità di affrontare il vero nemico del popolo: il Finanz-capitalismo che rappresenta la nuova “etica della globalizzazione e del neo-liberismo”.

Il c.d. “mercato salvifico” continua a produrre disuguaglianze e gli Stati vengono sempre più emarginati, privati di potere e impediti ad assumere iniziative per la difesa dei valori, delle culture, della dignità e del tenore di vita dei cittadini.

E’ questa politica senza anima che vive di accordi di potere e di schieramenti tra partiti spesso incompatibili e che ci spinge a non essere più testimoni distratti fingendo di non vedere ciò che sta accadendo. Non possiamo più “voltarci dall’altra parte”.

La domanda è: le riforme in discussione arricchiscono la nostra democrazia e aiutano a superare l’attuale crisi? La risposta è, senza alcuna esitazione, no! Infatti, sia la trasformazione del Senato che la legge elettorale sono una chiara operazione di tipo oligarchico perché accentrano il potere nelle mani del Governo (o meglio del Presidente del Consiglio), depotenziano le funzioni rappresentative del Parlamento e allontanano la gente dalla Sovranità popolare prevista dall’art. 1 della Costituzione.

Sul versante delle riforme economico-fiscali, poi, non c’è alcuna seria proposta per eliminare le eccessive disuguaglianze, per colpire le troppe evasioni fiscali, per tassare finalmente le grandi ricchezze e i grandi patrimoni (che spesso sono il frutto di evasioni fiscali reiterate negli anni) e per realizzare una effettiva giustizia sociale.

E’ indispensabile una tassazione (vera) delle enormi transazioni finanziarie e speculative che stanno distruggendo la nostra economia reale e che di fatto sono esenti da imposte. Anche applicando solo una modesta aliquota potremmo eliminare il deficit di bilancio dello Stato!

Perché Renzi tace? Il problema è se dobbiamo sottometterci al dominio della finanza o se la politica debba riconquistare la vecchia centralità per restituire il potere decisionale al cittadino.

Noi riteniamo che “l’umanesimo popolare” sia il vero punto di riferimento della nostra azione perché siamo convinti che i principi costituzionali di eguaglianza, di dignità della persona, dei diritti naturali, di progresso anche spirituale, di sovranità popolare, di solidarietà e sussidiarietà debbano essere al centro della nostra azione politica.

L’obiettivo di “Rinascita Popolare” è, dunque, il recupero dei principi del cattolicesimo politico così come laicamente recepiti dalla nostra Costituzione. Deve essere chiaro che la nostra laicità è fuori discussione perché in politica rivendichiamo anche nei confronti della Chiesa una totale autonomia.

E il nostro “personalismo”, che difende la centralità della persona in una visione comunitaria è sempre volto a cercare (mantenendo la propria identità) il dialogo, l’incontro e le alleanze anche con coloro che non condividono i nostri riferimenti.

Perché l’obiettivo comune è il progresso della condizione umana e della società (art. 4 della Costituzione) da raggiungere con una ampia visione dove possano partecipare tutti coloro, anche distanti e avversari, che condividano lealmente una politica popolare costruita sui diritti e sul consenso della gente.

Ora ci vogliono persone che intendano mettersi in gioco per costituire la nuova classe politica di un movimento democratico e popolare che faccia di questi valori il proprio programma.

 

2 —– Original Message —– From: nino.luciani@alice.it
Sent: Sunday, July 20, 2014 7:16 PM
Subject: lettera del prof. Leo Pellegrino, dagli Stati Uniti

Centro studi per l’
IMPEGNO Politico dei CATTOLICI
Sede in Bologna, via Titta Ruffo 7
NINO LUCIANI, Direttore responsabile
www.impegnopoliticocattolici.bo.it

In questi giorni e’ pervenuta una sdegnata presa di posizione critica dell’amico LEO PELLEGRINO (in questi mesi negli Stati Uniti) nei confronti di una MOZIONE dell’11 luglio 2014, proposta a G. Fontana, A. Giannone, E. Bonalberti., dentro la cosiddetta ADC.
Per la sua dignita’ e rilevanza (in attesa di riprendere a settembre, la pubblicazione del nostro Foglio elettronico), la giro immediatamente ad un vasto pubblico di ispirazione DC e Laico Liberale.
Nino Luciani

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La LETTERA di LEO PELLEGRINO
Continuare a tacere, assistendo ad un dibattito, per noi DC, senza aggettivi, dal 1994, improprio, inopportuno ed altro rispetto alla DEMOCRAZIA CRISTIANA, anche se fate continuo riferimento ai valori dell’umanesimo cristiano e della migliore tradizione democratica cristiana, diventa colpa grave, connivenza, responsabilita’ , in quanto il dibattito viene incanalato in un tunnel senza luce e senza sbocco, contribuendo, cosi’, a formare una opinione unica “usa ad ubbidir, tacendo-“, anche perche’¨ vengono presentate e poi accettate verita, che verita’ non sono, come la ripetuta, insistente litania …..” DELLA FINE POLITICA INGLORIOSA DELLA DEMOCRAZIA CRISTIANA “.
Senza gridare ai quattro venti,bisogna, invece, con onesta’ cristiana ribadire che la DC non fu sciolta e trasformata in altro soggetto politico,come ha sancito la Cassazione alla fine del 2010. La lunga attraversata nel deserto ebbe inizio per i pochi DC, non trasmigrati in altri partiti, lo stesso giorno della dichiarata morte della DC da parte di “QUEL CONSIGLIO NAZIONALE “, certi e convinti di una scelta e di una decisione illegale, non conforme allo Statuto ed al Codice Civile.
La sentenza N. 25.999 premio’ quella elementare certezza. Nonostante l’evidenza giuridica, oggi, tanti democristiani non pentiti non vogliono abbeverarsi a questa fonte di verita’ e inseguono il sogno di un nuovo soggetto politico, altro dalla DC, perche’ cosi’ vuole il vate Gianni Fontana, che nella lucida e chiara intervista al Mattino ha rassegnato la volonta’ di consegnare lo Scudo Crociato ad una Fondazione……
Noi, invece, abbiamo lavorato e lavoriamo per la DEMOCRAZIA CRISTIANA, aspettando, cristianamente, il ritorno a casa, dei tanti “FIGLIOL PRODIGO”, seguendo, rispettando ed attuando lo Statuto del nostro/vostro partito. Noi stiamo lavorando anche per Voi
LEO PELLEGRINO
San Francisco, 19.07.2014

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La MOZIONE proposta da Fontana, Bonalberti, Giannone

 

Assemblea Associazione Democrazia Cristiana
Roma, 11 Luglio 2014

L’Assemblea dei Soci dell’Associazione Democrazia Cristiana (ADC), riunitasi a Roma in seconda convocazione il giorno 11 Luglio 2014, dopo avere approvato il verbale della seduta del 7 Giugno u.s. allegato alla convocazione e avere ascoltato le comunicazioni e la relazione politica del Presidente Gianni Fontana, che ha anche illustrato la proposta di costituire una nuova Associazione Comune Destino, di cui e’ stata inviato un editing di Statuto che pero’ richiede diverse modifiche (come da interventi e da nota scritta di Renzo Gubert)
DECIDE

-di continuare il percorso dell’Associazione Democrazia Cristiana che non si e’ ancora esaurito rispetto agli obiettivi per i quali era nata. In particolare cio’ e’ confermato da quanto e’ emerso nel periodo della sua attivita’ che ha trovato i momenti di maggiore sviluppo nel seminario in Sant Anselmo, con la stesura dei documenti: Manifesto – Piattaforma redatti dal Coordinatore Prof. Alberto de Maio e del Codice etico, redatto dal Coordinatore Prof. Antonino Giannone e successivamente nei documenti del Patto Federativo delle Comunita’ Popolari che e’ stato sottoscritto a Roma il 19 Gennaio (Hotel Mantegna) e poi il 25 febbraio (Missionari del S. Cuore);
-di proseguire l’iniziativa di realizzare una grande aggregazione della vasta area di moderati, di popolari, di democristiani non pentiti, di cattolici senza aggettivi. In pratica, si tratta di sostenere ogni azione atta a favorire la sottoscrizione in una Convention Nazionale (una Camaldoli 2) di una Piattaforma/Programma e Codice Etico di una Confederazione di Popolari Democratici Cristiani, che sia propedeutica alla costituzione di un soggetto politico, laico, democratico, popolare, europeista, trasnazionale, che si colleghi alla migliore tradizione fondativa del PPE e ispirata all’umanesimo cristiano, in particolare alle Esortazioni apostoliche di Papa Francesco(Evangelii Gaudium)
-di non fare una scelta di alleanza con altri soggetti politici, ma di continuare il confronto e dibattito senza pregiudiziali verso le tradizionali collocazioni di Destra e/o di Sinistra, ma ricercando prioritariamente i punti di condivisione dei valori fondanti la Vision e il Progetto della Societa’, indicati nei documenti: Manifesto/Programma e Codice Etico;
– di costituire un Comitato di Esperti, delegando il Presidente Gianni Fontana per la nomina diretta, senza oneri per l’ADC; il Comitato coordinera’ i confronti sui vari temi del dibattito socio-culturale economico e politico con possibili Proposte di legge d’iniziativa popolare (50.000 firme) a seguito di grandi eventi di dibattito nelle Regioni del Nord, Sud, Centro del paese;
-di non potere dare corso con questa Assemblea straordinaria alla nuova Associazione Comune Destino, perché servirebbe prima di tutto e comunque un odg preannunciato sia per lo scioglimento della stessa ADC di cui e’ Presidente l’On. Gianni Fontana, che ha ricevuto l’unanime conferma nell’Assemblea del 7 Giugno, sia per la costituzione alternativa di una nuova Associazione. Pertanto solo in una prossima Assemblea Straordinaria si potra’ scioglier l’ADC e chiedere l’eventuale adesione alla nuova Associazione Comune Destino sia ai Soci dell’ADC, sia a nuovi aderenti, con uno Statuto e davanti a un Notaio. Rimane comunque l’opzione legittima per gli amici che lo desiderino, di costituire una nuova Associazione Comune Destino, come un’iniziativa autonoma, ma senza alcun legame esplicito e/o di continuita’ alla precedente Associazione Democrazia Cristiana, che non e’ stata sciolta e che non puo’ essere sciolta in questa Assemblea Straordinaria, che non e’ stata convocata con questo scopo e quindi oggi sono numerosi i soci assenti;
-di richiedere al Presidente Gianni Fontana per la prossima Assemblea dei Soci il rendiconto del bilancio delle spese sostenute e le proposte in merito alla copertura finanziaria delle stesse anche in previsione di un eventuale scioglimento dell’ADC, con odg di Assemblea Straordinaria

 

3 —– Original Message —– From: nino.luciani@alice.it
Sent: Monday, July 21, 2014 4:26 PM
Subject: Andreotti nell’aldila’, in una “visione” di Alberto Alessi, come Dante nella Divina Commedia . Notizia di un quotidiano della Sicilia
Centro studi per l’
IMPEGNO Politico dei CATTOLICI
Sede in Bologna, via Titta Ruffo 7
NINO LUCIANI, Direttore responsabile
www.impegnopoliticocattolici.bo.it

Dopo la lettera severa del Prof. Leo Pellegrino, eccovi una pagina allegra di A. Alessi, che “vede” Adreotti comparire nello “al di la’ ” per essere giudicato in tre gradi di giudizio: dal tribunale dell’Inferno, poi da quello del Purgatorio, infine dal tribunale del Padre Eterno, che l’accettera’ tra i “santi”, ma dopo adeguata valutazione e a certe condizioni…
La notizia ci viene dal giornale “La Sicilia”, CRONACHE DALL’ALDILA’, che vi allego.
Nino Luciani

[ “AZIMUT” – PER LEGGERE TUTTO – A RIGUARDO DI ANDREOTTI ( COME DA CITATO ALLEGATO – NON VISIONABILE ) VAI IN RETE E CERCA SUL GIORNALE “LA SICILIA” ]

4 —– Original Message —– From: info@civg.it
To: CIVG – Sent: Monday, July 21, 2014 10:07 AM
Subject: Fwd: CIVG Informa N° 45
[ IL SERVIZIO CONTINUA ]
N°45
Se volete contattarci per collaborare con questo progetto, per proporci materiali, per chiedere altre informazioni o per essere cancellati dalla newsletter, inviate una mail a info@civg.it. A seguire, gli ultimi articoli caricati sul sito.

Resoconto del viaggio nella Striscia di Gaza

ISM
26 Giugno 2014 – 6 Luglio 2014

Arrivo a Gerusalemme alle 23.00 dopo una giornata passata tra aeroporti e voli e trovo una città deserta. Negozi chiusi e solo un ristorante tra la Porta di Giaffa e la Porta Nuova è aperto. Gerusalemme Est è già off limits. Pattuglie di soldati e della sicurezza israeliana si muovono per le strade. Ho davanti una decina di giorni da passare in Palestina. Da Nablus mi dicono che la situazione è molto difficile, gli spostamenti da Gerusalemme sono lunghi e difficili. Il giorno dopo il mio arrivo parto per Erez per entrare nella prigione più grande al mondo: la Striscia di Gaza. Dal 12 giugno, giorno della sparizione dei tre coloni, si sono intensificati i bombardamenti sulla Striscia di Gaza mentre la Cisgiordania è sotto rastrellamento. L’accesso alla prigione di Gaza è come al solito sotto l’attento controllo israeliano. Sembra una giornata tranquilla, calda e umida, ma tranquilla. Arrivo alla solita sistemazione messa a disposizione da uno dei nostri partner a Gaza, l’associazione Medical Relief. Nelle prime ore del pomeriggio del mio primo giorno a Gaza, sento un forte boato: hanno assassinato due resistenti, Osama e Mohammed, mentre erano in macchina e attraversavano il campo profughi di Shati. Un drone, con grande precisione, ha colpito la macchina senza lasciare scampo ai due ragazzi. Vado sul posto e trovo tanti palestinesi attorno a quello che è rimasto della macchina; i corpi martoriati sono già stati portati all’obitorio dello Shifa Hospital. Con un passaggio di fortuna, mi sposto allo Shifa dove incontro i padri e fratelli dei due ragazzi assassinati; è qui che grazie all’aiuto di un amico palestinese che fa da traduttore, parlo con i parenti di Osama e Mohammed. Sono stanca di pubblicare e far girare foto di martiri, corpi di bambini e donne straziati, chiedo che si faccia conoscere il volto dei ragazzi in un momento di vita, anche se sono consapevole che quei corpi martoriati dentro la cella sono l’immagine della loro quotidianità.

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Gaza, Palestina 2014

Diego Siragusa
11-07-2014

Scrivo alle ore 22 del 10 luglio e non so quali saranno gli sviluppi dell’attacco a Gaza nei prossimi giorni. So che in questo momento i morti, tutti civili, sono oltre 100 e proseguono i bombardamenti israeliani in una striscia di terra di 10 km. per 40 abitata da quasi 1.700.000 abitanti. Un formicaio è stato definito in cui è impossibile il cosiddetto omicidio mirato senza fare “danni collaterali”, espressione orrenda che denota le vittime innocenti.

Ricostruiamo questa follia del sionismo ebraico, perché di questo si tratta, e di tutti i suoi complici. I colloqui di pace sono falliti, e lo sapevamo in anticipo, a causa della pretesa di Israele di non riconoscere l’illegalità delle colonie e del furto di terra palestinese. Non solo: ha preteso per sé il totale controllo del futuro stato palestinese, delle sue frontiere e risorse e la continuazione all’infinito di un controllo militare in Cisgiordania dentro uno stato a sovranità limitata e smilitarizzato. In questo contesto avvengono alcuni fatti degni di nota. L’Unione Europea ed alcuni stati, tra cui Italia, avvisano di non fare investimenti nei Territori occupati da Israele che sono giudicati illegali dal diritto internazionale e dovranno essere restituiti. Intanto proseguono gli insediamenti illegali e le uccisioni di palestinesi, il trattenimento delle tasse prelevate da Israele come ricatto, la limitazione delle risorse idriche, la mancanza di energia a Gaza, la limitazione della zona di pesca a ridotta a 3 miglia dalla costa costringendo i gazawi alla fame, alla disoccupazione e a mendicare la sopravvivenza dalle organizzazioni umanitarie, come avviene da molti decenni. Aumentano le condanne contro Israele in tutte le sedi internazionali per la sua protervia a calpestare tutte le risoluzioni dell’ONU e i diritti umani fondamentali.

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Manifestazione per la Palestina degli ebrei antisionisti a New York

CIVG
il 9 Luglio 2014

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La battaglia sui Fondi Strutturali Europei

Unione Sindacale di Base
08/07/2014

L’insediamento del nuovo parlamento europeo ha finalmente acceso i riflettori sulla questione dei fondi strutturali in Italia dopo vent’anni di silenzio e di malaffare.
E va riconosciuto al M5S il coraggio di denunciare con forza a Strasburgo quel complesso sistema di corruttele che ha garantito che i fondi fossero spesi male, restituiti al mittente o servissero a finanziare clientele e filiere del malaffare.
Una denuncia importante, a cui le rappresentanze delle Regioni hanno reagito con evidente fastidio, poiché si accingono a chiudere proprio in questi giorni i documenti di programmazione da sottoporre al vaglio della CE.
E’ un momento assai delicato, l’ok di Bruxelles è il loro obiettivo prioritario, e vogliono sedare qualunque dubbio sulla capacità del nostro paese di utilizzare queste nuove risorse economiche (oltre 110 miliardi di euro) in modo diverso da come è stato in passato.
Falso, già in questa fase appare evidente che nulla è cambiato: la nuova programmazione 2014-2020 è debole (la Commissione europea ha respinto la prima bozza del documento nazionale con ben 352 osservazioni critiche), scarsa o pressoché nulla la tanto auspicata integrazione tra fondi per le infrastrutture, per l’occupazione e l’inclusione sociale, finta l’apertura delle istituzioni ad una programmazione partecipata.

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Proteste per l’Escalation delle violenze di Israele

IJAN
Luglio 2014

La Rete Internazionale Anti-sionista Ebraica (IJAN) condanna l’escalation israeliana di violenze, così come le minacce di vendetta da parte del governo israeliano e dei cittadini, delle organizzazioni sioniste e di personaggi pubblici. Denunciamo gli Stati occidentali e i media, che sostengono questa brutalità è in qualche modo giustificano una punizione per la morte di tre coloni ebrei della razzista colonia sionista di Gush Etzion nella Cisgiordania palestinese.

Nel giro di pochi giorni, la Striscia di Gaza è stata indiscriminatamente bombardata da aerei da guerra; dall’altro lato oltre 600 palestinesi sono stati fermati e imprigionati, e centinaia di palestinesi sono stati uccisi, tra cui diversi bambini, una madre incinta, senza dimenticare il ragazzo di diciassette anni bruciato, il cui corpo mutilato è stato trovato in un bosco fuori Gerusalemme est. Queste azioni dimostrano il terrorismo di uno stato colonizzatore e razzista. IJAN si trova in solidarietà con il popolo palestinese e difende il diritto di resistere di esso alla violenza del colonialismo e all’apartheid.

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Le radici della crescente violenza a Gaza e in Israele

Rebecca Vilkomerson
10/07/2014

 

Rebecca Vilkomerson, direttore esecutivo di Voce Ebraica Per la Pace, sull’occupazione e l’aumento delle vittime.

 

Gli ultimi giorni sono stati devastanti. Le settimane che hanno portato ad essi sono state orribili. Dall’inizio dell’Operazione israeliana di “Protezione Edge”, l’8 luglio 2014 abbiamo guardato con tristezza e rabbia, come le morti dei bambini siano aumentate, come la marmaglia razzista abbia imperversato, come la paura delle persone in tutto Israele e in Palestina abbia raggiunto livelli insopportabili, e la punizione collettiva del popolo palestinese sia stata intensificata.

Solo negli ultimi giorni, decine di palestinesi – con nessun posto dove nascondersi – sono stati uccisi, mentre l’intera popolazione di Gaza vive terrorizzata dal diffondersi dei bombardamenti. Gli israeliani hanno dovuto sopportare la paura di non sapere quando o dove il prossimo razzo cadrà.

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Medio Oriente: Mutamenti profondi e forse irreversibili

Angelo Travaglini
Comincia con questa riflessione, la collaborazione di Angelo Travaglini, ex Ambasciatore, sancendo così l’adesione al CIVG di cui entra a far parte nel Comitato Scientifico.

Premessa

Gli eventi in corso di svolgimento in Iraq rivestono un’importanza primordiale nella misura in cui potrebbero rivelarsi portatori di mutamenti irreversibili nella mappa del Medio Oriente quale noi conosciamo.

La proclamazione, da parte dell’ISIL (Stato islamico in Iraq e nel Levante), di un Califfato su un’area che va dall’est della Siria all’ovest dell’Iraq, dall’alto significato simbolico seppur dalla portata effettiva tutta da verificare, avvenuta lo scorso 29 giugno, primo giorno del sacro mese del Ramadan, suona conferma degli intendimenti dello schieramento estremista, sorto in Iraq, di conferire tratti di legittimità e credibilità internazionale alla sua azione destabilizzante volta ad alterare la configurazione territoriale concordata agli inizi del secolo scorso dalle diplomazie di Francia e Gran Bretagna.

Con la proclamazione del Califfato la formazione jihadista ha ridato vita ad una forma di potere politico venuta meno nell’universo islamico con la scomparsa dell’Impero ottomano all’indomani della prima guerra mondiale.

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Fare memoria, Parini: “Ricordare è resistere”

Elisa Lombardo
24/06/2014

Per il sociologo Ercole Giap Parini la memoria è questione di resistenza, non di fiori deposti annualmente sulle tombe: “Ricordare significa rivendicare una nuova identità per sé, per il proprio collettivo, per la propria città”. Opponendosi alle narrazioni costruite da un potere a caccia di consenso e impastate dell’oblio delle vittime di ‘ndrangheta. Esperto di sociologia della scienza, teoria sociale e sociologia della devianza, con particolare riferimento alla criminalità organizzata di stampo mafioso, in questa intervista a Stopndrangheta.it Parini parla di identità collettiva, ricordo, dimenticanza, e dell’importanza dei simboli, come strade e piazze intitolate alle vittime, “purché non diventino semplici valvole di sfogo per la coscienza”. (Nella foto, Salvador Dalì, La persistenza della memoria)

COSENZA – Per Ercole Giap Parini (nella foto accanto), ricercatore di Sociologia generale presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università della Calabria, la memoria è questione di resistenza, non di fiori deposti annualmente sulle tombe. E’ tensione dolorosa. “Ricordare significa rivendicare una nuova identità per sé, per il proprio collettivo, per la propria città”.  Opponendosi alle narrazioni costruite da un potere a caccia di consenso e impastate dell’oblio delle vittime di ‘ndrangheta. Esperto di sociologia della scienza, teoria sociale e sociologia della devianza, con particolare riferimento alla criminalità organizzata di stampo mafioso, in questa intervista a Stopndrangheta.it Parini parla di identità collettiva, ricordo, dimenticanza, e dell’importanza dei simboli, come strade e piazze intitolate alle vittime, “purché non diventino semplici valvole di sfogo per la coscienza”.

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Ventriloqui, pupazzi e accordo commerciale Usa-Ue

Sonia Savioli
Luglio 2014

Le Grandi imprese multinazionali, che dominano oggi il mondo del capitalismo globalizzato, si potrebbero paragonare a un ventriloquo. Stanno nell’ombra, invisibili dietro il sipario della falsa rappresentazione mostrata ai nostri occhi e gridata alle nostre orecchie, e danno voce alle marionette. Benché il loro testone deforme si possa facilmente intravedere al di sopra del telone rozzamente disegnato per ingannare il pubblico.

Così pochi giorni fa abbiamo udito le voci del ventriloquo uscire dalle bocche dei nostri governanti. L’ineffabile Renzi, colui che il più delle volte parla senza dire alcunché (è anche questa una capacità molto importante per i politici di oggi, ma bisogna dare a lui il merito di averla portata alle vette del sublime), stavolta, animato dal ventriloquo, ha detto qualcosa di concreto: che bisogna firmare subito il TTIP, il trattato internazionali di libero commercio tra USA ed Europa.

“E’ tutto a nostro vantaggio” ha detto il ventriloquo.

 

“Sst!… Guerrino dorme, non risvegliamolo.

Vorrei sbagliarmi, ma credo

che ogni giorno di più

dubita di non esistere,

d’essere un’armatura piena di vento…”

(Gesualdo Bufalino)

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Presentazione a Torino del libro di Goran Jelisic: “Uomini e non uomini”

CIVG
Giovedì 26 giugno si é svolta presso la sede dell’Assoc. Piemonte – Grecia, in via Cibrario 30 bis a Torino, la presentazione del libro di Goran Jelisic: “Uomini e non uomini”, editore Zambon.

Il testo contiene la testimonianza di un giovane ufficiale jugoslavo che partecipa al conflitto in Bosnia Erzegovina (1991/95) prima nelle fila dell’esercito federale jugoslavo e poi in quelle della Repubblica Srpska di Bosnia, ma a guerra conclusa viene arrestato e inizialmente condannato dal Tribunale Penale dell’Aja a 40 (!) anni di detenzione per crimini commessi ai danni del nemico.

Una iniziativa pubblica molto difficile per via di un tema complesso, il conflitto balcanico con le sue implicazioni geostrategiche, lo sgradevole contesto storico – gli orrori di una guerra civile – e la disperata vicenda umana del protagonista – un uomo che ora sta scontando 30 anni di ingiusta  detenzione , tutti ingredienti capaci di scoraggiare. Ciononostante, la serata ha registrato una discreta affluenza di pubblico e grazie alla competenza dei relatori e alla maturità dei presenti, evidentemente mossi da precisi intenti di conoscenza e di ricerca, è stata un successo.

Jean Toschi Marazzani Visconti – curatrice del libro, scrittrice, già collaboratrice del Manifesto e di Limes, ed Enrico Vigna, portavoce del Forum di Belgrado in Italia hanno fornito gli elementi  per comprendere il contesto generale in cui matura la terribile vicenda di G. Jelisic, gli stessi motivi che spiegano la guerra che ha permesso la dissoluzione della Yugoslavia superando i facili schemi inculcati dai media (conflitto interetnico, nazionalismo serbo, missione umanitaria, ecc.),  ricostruendo sinteticamente il percorso di ingerenza occidentale che ha volontariamente provocato la frattura violenta di una società multietnica e multireligiosa per scopi di dominio strategico e profitti nascosti.

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ASSOCIAZIONE CULTURALSOCIALE “AZIMUT”  NAPOLI
 direzione responsabile: presidenza Associazione
 team azimut online:  Fabio Pisaniello webm. adm. des.
 Uff. Stampa Associaz. “Azimut”:   Ferruccio Massimo Vuono
(Arturo Stenio Vuono – presidente di “Azimut” – Napoli)
“AZIMUT” – VIA P. DEL TORTO, 1 – 80131 NAPOLI
TEL. 340. 34 92 379 / FAX: 081.7701332
FINE INTERVENTO
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