FRANCO MARIA SERVELLO (GRANDE VECCHIO DELLA DESTRA) E’ MORTO – NON E’ PIU’ TRA DI NOI – E’ ANDATO AVANTI (NON LO DIMENTICHEREMO)


FRANCO MARIA SERVELLO (GRANDE VECCHIO DELLA DESTRA) E’ MORTO – NON E’ PIU’ TRA DI NOI – E’ ANDATO AVANTI (NON LO DIMENTICHEREMO)

  • Arturo Stenio VuonoAI NOSTRI LETTORI E VISITATORI – AI NOSTRI CONTATTI – PER NOI NON PROPRIO UN FERRAGOSTO TUTTO DI GIOIA…CI HA LASCIATO FRANCO MARIA SERVELLO…
  • ( TUTTE LE NOTIZIE  – VEDI : OLTRE )

[ “AZIMUT” – IL  PRESIDENTE

Arturo Stenio Vuono ]

Con Franco Maria Servello, non più tra noi, come i molti che ci hanno già lasciato, è la nostra vita che perde un’altro pezzo; come dimenticare l’uomo e il politico che ha dedicato tutta la sua esistenza alla Destra ? Tra gli esponenti massimi, alla guida del movimento, è stato – sin dagli anni della nostra gioventù – esempio di coraggio e di coerenza. Insieme a tanti Altri. Non lo dimenticheremo. Ovunque ora si trovi, il nostro saluto !

————————————————————————————————-

( in questo numero gli articoli tratti dal quotidiano “Secolo d’Italia )
—————————————————————————————-
BERGOGLIO AI GIOVANI ( tratto dal web )
—————————————————————————————-

Il Papa: "Economia disumana, non fatevi rubare la speranza"

Il Papa in Corea: “Basta economia disumana, non fatevi rubare la speranza”

“Respingere i modelli economici disumani che creano nuove forme di povertà ed emarginano i lavoratori” e respingere “la cultura della morte che svaluta l’immagine di Dio, il Dio della vita, e viola la dignità di ogni uomo, donna e bambino”. Lo ha chiesto il Papa nell’omelia della messa celebrata a Daejeon, nel corso del suo viaggio in Corea. Il Papa durante la messa celebrata a Daejeon ha chiesto di utilizzare la speranza cristiana come antidoto contro “lo spirito di disperazione che sembra crescere come un cancro in mezzo alla società che – ha detto – è esteriormente ricca, ma tuttavia spesso sperimenta amarezza interiore e vuoto”.
Non farsi rubare la speranza – “A quanti nostri giovani – ha commentato accoratamente il Papa – tale disperazione ha fatto pagare il suo tributo. Possano i giovani che sono attorno a noi in questi giorni con la loro gioia e la loro fiducia – ha aggiunto – non essere mai derubati della loro speranza”.
L’idolatria della ricchezza – Con la “idolatria della ricchezza, del potere e del piacere” ha denunciato il Papa “si ottengono costi altissimi nella vita degli uomini” e in tanti casi, specialmente i giovani, “anche se circondati dalla prosperità materiale” soffrono di “povertà spirituale, solitudine e silenziosa disperazione”. E’ come se, ha commentato Papa Bergoglio, il “deserto spirituale” li derubasse “della speranza e in troppi casi anche della vita stessa”. Il Papa latino-americano lo ha detto nel santuario di Solmoe, ad alcuni chilometri da Daejeon incontrando seimila giovani provenienti da tutta l’Asia, lì riuniti per la Giornata continentale della gioventù. I ragazzi – 4.000 coreani e 2.000 dagli altri paesi asiatici – hanno tributato al Papa un’accoglienza calorosa e a tratti esultante. Il Pontefice oltre a compiere alcuni giri nella sua macchina scoperta e a fermarsi a salutare ragazzi e anche tanti bambini, si è raccolto per alcuni minuti in preghiera davanti alla targa che ricorda S.Andrea Kim Daejeon, il primo coreano divenuto sacerdote cattolico e morto poi martire, la cui famiglia ha avuto altri undici martiri e tra questi anche il padre e il nonno di S.Adrea Kim Daejeon. Il santuario di Solmoe, il cui nome significa “Collinetta con una foresta di pini”, sorge sul luogo dove è nato S.Andrea Kim Daejeon. Davanti alla lapide il Papa è rimasto in preghiera, seduto, per diversi minuti. All’arrivo in santuario il Pontefice è stato accolto dal vescovo di Daejeon, monsignor Lazzaro You Heung-sik, al quale si deve il primo invito a partecipare a questa giornata dei giovani asiatici, che ha spinto Papa Francesco a scegliere la Repubblica di Corea per il suo primo viaggio in Asia.
Coree unite – “Ora vi invito a pregare insieme in silenzio per l’unità delle due Coree” ha detto il papa parlando con i ragazzi asiatici a Daejeon. “Ma ci sono due Coree? No, è una, ma è divisa, la famiglia è divisa. E questo è un dolore” ha aggiunto. Per questo ha consigliato la preghiera e indicato la “speranza” di “parlare la stessa lingua”. Dunque in silenzio Bergoglio ha pregato con i ragazzi per l’unità della Penisola. “La Corea è una, è una famiglia, voi siete fratelli che parlate la stessa lingua”, ha aggiunto.
15 agosto 2014
Redazione Tiscali

—————————————————————————————-
FRANCO MARIA SERVELLO – UNO DEI << GRANDI VECCHI >> DELLA DESTRA
—————————————————————————————-

Destra in lutto: è morto Franco Servello, protagonista della storia politica italiana

di Antonio Pannullo/gio 14 agosto 2014/23:19

E’ scomparso a 93 anni uno dei padri storici della destra italiana, Franco Servello. Servello è stato un protagonista nel Movimento Sociale Italiano, parlamentare per ben 11 legislature, nonché dirigente della federazione di Milano, dove ha sempre vissuto, proprio negli anni terribili, gli anni di piombo e, più di recente, anche amministratore del Secolo d’Italia, l’organo del Msi prima e di […]

E’ scomparso a 93 anni uno dei padri storici della destra italiana, Franco Servello. Servello è stato un protagonista nel Movimento Sociale Italiano, parlamentare per ben 11 legislature, nonché dirigente della federazione di Milano, dove ha sempre vissuto, proprio negli anni terribili, gli anni di piombo e, più di recente, anche amministratore del Secolo d’Italia, l’organo del Msi prima e di Alleanza nazionale poi. Servello era nato nel 1921 nel Massachussets, negli Stati Uniti, ma la sua famiglia era di origine calabrese. Subito dopo la guerra tornò in Italia e nel febbraio del 1946 lo troviamo, giovanissimo, già direttore responsabile della rivista Meridiano d’Italia, fondata e diretta da Franco De Agazio, il quale però non la poteva dirigere perché sospeso dall’Ordine dei Giornalisti in quanto direttore di giornali della Repubblica Sociale. De Agazio (che era lo zio di Servello), come è noto, verrà poi barbaramente assassinato dai criminali della Volante Rossa a Milano nel marzo del 1947. In qualche modo, già allora, la strada di Servello era decisa. Si impegnò nel Msi diventando consigliere comunale a Milano dal 1951 al 1963. Nel 1958 fu eletto nel collegio di Milano-Pavia alla Camera dei deputati, venendo poi sempre riconfermato. Successivamente fece due legislature al Senato dove, nel 2002, fu nominato questore anziano di Palazzo Madama. Fece parte, tra gli altri numerosi incarichi, della commissione di Vigilanza sulla Rai, circostanza che gli diede l’occasione di conoscere Silvio Berlusconi (come lui stesso racconta in “60 anni in Fiamma”) e di contribuire a spezzare il liberticida monopolio dell’informazione Rai nel nostro Paese. Fu anche presidente del gruppo missino a Montecitorio. Non rinnegò mai le sue radici e le sue opinioni, e per questo, nell’agosto del 1974, la Camera concesse l’autorizzazione a procedere contro di lui e Franco Petronio per ricostituzione del disciolto partito fascista. L’anno successivo, il 1° ottobre, ebbe la grande soddisfazione di varare la prima radio libera di destra, Radio University, le cui antenne si trovavano proprio sul tetto di casa di Servello, che la dirigeva. Cosa che acuì la persecuzione contro il Msi in tutta Italia, ma soprattutto a Milano, dove il clima era irrespirabile per i cosiddetti “fascisti”, tanto che nel gennaio del 1977 i dirigenti missini di Milano, guidati dallo stesso Servello, presentarono al prefetto del capoluogo lombardo un voluminoso dossier sulla violenza e sull’eversione di sinistra in Lombardia, che ovviamente rimase senza seguito. In realtà, se le autorità ne avessero tenuto conto, si sarebbero potute evitare le pagine più buie del terrorismo in questo Paese. Ma si sa, a quei tempi, come dissero tutti gli esponenti del ridicolo “arco costituzionale”, la violenza veniva solo da destra, concetto ribadito dai vari ministri dell’Interno che si avvicendarono, in particolare da Taviani, ma non solo da lui. Insomma, Servello attraversò tutta la temperie politica e giudiziaria che in quegli anni colpì il Msi, poiché l’offensiva partì proprio da Milano, la cui procura volle a tutti i costi colpire il Msi e i suoi uomini, non solo i parlamentari ma anche e sopratutto i ragazzi. Il tentativo di criminalizzare la fiamma non riuscì, grazie al coraggio e alla determinazione di tutti i missini, ma i costi esistenziali per questa comunità furono altissimi. Franco Servello fu uno di quegli uomini che non si piegò a queste parti del sistema che spesso travalicarono il proprio ruolo istituzionale per conseguire obiettivi ideologici. E quello che salvò il Msi fu il fatto che di tutte le caratteristiche che contraddistinguevano i partiti del centrosinistra – clientelismo, corruzione, voti di scambio, etc. – non ne aveva neppure una. Concludiamo questo ricordo di Franco Servello con un episodio che lui stesso ha raccontato molte volte: quando, alla Camera, nel dicembre 1963, il deputato missino Filippo Anfuso si sentì male mentre esponeva le ragioni dell’opposizione missina, fu Servello che lo sostenne mentre quel grande galantuomo si scusava col presidente Moro per non essere in grado di completare l’intervento. Servello e il democristiano Alltiero Spinelli, che era medico, lo invitarono a stendersi, ma Anfuso rifiutò dicendo “non facciamo scene in questo luogo” e, sorretto da Servello, si fece accompagnare fuori dall’emiciclo dove morì. Era di questa tempra che erano fatti i missini.

————————————————————————————————————————————————————
ALTRO LUTTO – ALTRA DIPARTITA
—————————————————————————————————

Si è spento all’età di 89 anni Emilio Cavaterra, giornalista e scrittore esperto di questioni vaticane. Volontario nella Repubblica Sociale Italiana, nel dopoguerra iniziò l’attività […]

Si è spento all’età di 89 anni Emilio Cavaterra, giornalista e scrittore esperto di questioni vaticane. Volontario nella Repubblica Sociale Italiana, nel dopoguerra iniziò l’attività giornalistica a “Il Quotidiano”. Ha lavorato per diversi giornali italiani , tra cui “Il Gazzettino di Venezia” , “Il Roma” di Napoli,  ”Il Giornale di Sicilia”. Redattore de “Il Borghese” con lo pseudonimo de “Lo Svizzero”, ha collaborato a “Il Secolo d’Italia” con lo pseudonimo di Belfagor, è stato redattore capo de “Il Giornale d’Italia” . Ha pubblicato molti saggi di argomento vaticano e di  storia italiana durante la Seconda guerra mondiale. È stato direttore di “Documenti sul Comunismo”. Tra i titoli più importanti “L’occhio del Vaticano sull’Italia in guerra” (2008), “La Repubblica armata” (2002), “Mussolini e l’innocente” (2002) “Mezzo secolo in trincea” (1995). Alla fine degli anni Sessanta per i tipi del Borghese pubblicò un romanzo di fantapolitica “Il Papa negro”. I funerali si svolgeranno giovedì 14 agosto alle ore 10 presso la chiesa dei Sette Santi Fondatori in piazza Salerno a Roma.
—————————————————————————————-
“AZIMUT” – UCRAINA…( ANCORA ) PROVOCAZIONI CONTRO LA RUSSIA DI PUTIN… ( tratto dal web )
—————————————————————————————-

 

L’Ucraina ha confermato oggi l’incursione, ieri sera, di una colonna militare russa sul suo territorio attraverso un posto di frontiera a Izvariné controllato da separatisti filo-russi a Est: la notizia era stata diffusa da giornalisti britannici sul posto. Colpi di artiglieria dell’esercito Ucraino hanno “distrutto” in gran parte una colonna di automezzi blindati per il trasporto delle truppe che secondo Kiev era entrata nell’est Ucraina dalla Russia ieri sera. Così il presidente ucraino, Petro Poroshenko, che ha parlato dell’incursione con il premier britannico David Cameron.

Secondo un comunicato della presidenza ucraina, Poroshenko ha riferito a Cameron nel corso di una conversazione telefonica – riferendosi alla colonna militare russa – che “gran parte” dei mezzi é “stata distrutta durante la notte dall’artiglieria ucraina”.

“Un’azione appropriata è stata presa contro questa colonna e una parte di questa colonna non esiste più. E’ stata distrutta”, ha assicurato anche il portavoce militare ucraino Andrii Lysenko. Da parte sua, Mosca ha smentito più volte qualsiasi passaggio di truppe russe attraverso la frontiera.

Il governo britannico ha convocato l’ambasciatore russo a Londra, Alexander Iakovenko per avere “chiarimenti sulle informazioni” di un’incursione di mezzi militari di Mosca e sul “passaggio continuo di equipaggiamento attraverso la frontiera” in territorio ucraino. Lo scrive il Foreign Office su Twitter.

I ministri degli Esteri dell’Ue sollecitano la Russia a fermare “ogni azione unilaterale militare” alla frontiera con l’Ucraina. Lo sottolinea il ministro Federica Mogherinicitando la nota conclusiva del Consiglio Esteri di Bruxelles, dopo che Kiev ha affermato di aver distrutto alcuni blindati russi “sconfinati” in Ucraina.

“Mi sembra di vedere dal tono delle notizie che ci sono ancora dei condizionali. Stiamo verificando la portata reale delle notizie”. Risponde così, al termine del Consiglio esteri dell’Ue, il ministro degli Esteri Federica Mogherini alla richiesta di commentare la possibilità di un incursione di blindati russi in territorio ucraino come affermato da Kiev ma negato dai servizi di sicurezza russi.

LA SMENTITA RUSSA
L’Fsb (servizi di sicurezza russi) nega lo sconfinamento in Ucraina di colonne militari russe, ma conferma che reparti mobili di militari delle Guardie di Frontiera sono state dislocate nelle immediate vicinanze del confine con l’Ucraina per tutelare la popolazione. Lo scrive l’agenzia Ria Novosti.

Un portavoce dell’Fsb ha sottolineato che i reparti mobili di militari delle Guardie di Frontiera opereranno strettamente all’interno del territorio russo. Il portavoce ha spiegato che i residenti dei territori di confine sono minacciati dal crescente numero dei militari ucraini che sconfinano in Russia e dai colpi di artiglieria delle forze di Kiev impegnate contro gli insorti nell’est e che finiscono in territorio russo.

Le notizie secondo cui un gruppo di soldati russi hanno attraversato il confine tra la Russia e l’Ucraina “sono completamente false”.

LA CONFERMA DELLA NATO
“La notte scorsa abbiamo visto un’incursione russa, un attraversamento del confine ucraino”, così il segretario generale della Nato, Anders Fogh Rasmussen in conferenza stampa a Copenhagen. “Penso sia solo la continuazione di ciò che vediamo da qualche tempo, un flusso di forniture”, ha detto Rasmussen alla domanda se fosse un’invasione.

Gb, allarme per notizie sconfinamento blindati russi – “Sono molto allarmato dalle notizie che veicoli militari russi possano aver attraversato il confine ucraino. Se ci sono veicoli o personale militare russo in Ucraina orientale devono essere immediatamente ritirati, o le conseguenze potranno essere molto serie”, così il ministro britannico Philip Hammond al suo ingresso al Consiglio esteri Ue.

Sindaco Donetsk, 11 civili uccisi in 24 ore – Undici civili sono stati uccisi e otto feriti nelle ultime 24 ore nel corso di aspri combattimenti nel centro di Donetsk, capoluogo dei separatisti filorussi nell’ Ucraina orientale. Lo ha annunciato in un comunicato il sindaco della cittadina. Un portavoce militare ucraino, da parte sua, ha annunciato la riconquista da parte dei separatisti di tre località nell’est del Paese: Oleksandrivské e Boulanivské 47 Km a nord est di Donetsk e Tchornoukhiné 65 km a nord-est di Lougansk.

BOMBARDAMENTO A LUGANSK – “Molti civili” sono morti in un bombardamento d’artiglieria che ha colpito la zona est di Lugansk. Lo fa sapere il Comune della città dell’Ucraina orientale sul proprio sito internet ufficiale precisando che oggi è il dodicesimo giorno che Lugansk è’ senza elettricità e acqua corrente. 

L’esercito ucraino nel mentre ha circondato completamente la roccaforte separatista di Lugansk, nell’Ucraina orientale, e ha ripreso il controllo della strada che connette la città alla frontiera russa riconquistando il villaggio di Novosvitlivka. Lo fa sapere il portavoce del Consiglio di sicurezza ucraino, Andrii Lisenko.

Negli ultimi tre giorni di combattimenti almeno 74 civili sono stati uccisi e 116 sono rimasti feriti nella regione di Donetsk, in Ucraina orientale. Lo fa sapere il dipartimento sanitario regionale precisando che da marzo hanno perso la vita 839 civili e 1.623 sono rimasti feriti.

Il numero dei morti nel conflitto in Ucraina è raddoppiato in quindici giorni, salendo a 2.086 vittime da metà aprile al 10 agosto. Lo denuncia l’Alto commissariato Onu per i diritti dell’uomo. L’ultimo bilancio del 26 luglio era di 1.129 morti.

Nove soldati ucraini sono stati uccisi e 18 sono rimasti feriti nelle ultime 24 ore di combattimento in Ucraina orientale. Lo fa sapere il portavoce del Consiglio di sicurezza ucraino, Andrii Lisenko, citato dall’agenzia Interfax.

Putin, Russia non deve isolarsi da resto mondo – La Russia “si deve sviluppare con calma e efficacia, senza isolarsi dal resto del mondo, senza rompere i legami con i propri partner, ma senza permettere a nessuno di comportarsi in modo sprezzante”. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin in un incontro a Yalta, in Crimea, con i deputati della Duma.

Mogherini su Twitter: “Ora azione comune e coordinata” su Iraq e Ucraina: lo twitta sull’account del servizio stampa della Farnesina Federica Mogherini, ministro degli esteri e presidente di turno Ue alla vigilia della riunione straordinaria dei responsabili delle diplomazie europee domani a Bruxelles.

—————————————————————————————–

ACCADDE NELLA << REPUBBLICA NAPOLITANA >> & NEL “PROTETTORATO ITALIA”

——————————————————————————————
…NUOVI E VECCHI FUSTI…
DI MATTEO IL BARONETTO – << “RENZISCOOP” & “RENZISPOT” >>
TRA I LIVREASERVENTI DEI PROCONSOLI DEL DINERO…
——————————————————————————————-

OGGI IN Politica

In elicottero per un incontro segreto con Draghi: ora abbiamo il premier-007

Se fosse capitato in altre stagioni politiche sarebbe scoppiato uno scandalo internazionale. Ma con Renzi va tutto bene, anche gli incontri misteriosi, dove occorrerebbe Agatha […]

n elicottero per un incontro segreto con Draghi: ora abbiamo il premier-007

di Fulvio Carro/mer 13 agosto 2014/19:24

Se fosse capitato in altre stagioni politiche sarebbe scoppiato uno scandalo internazionale. Ma con Renzi va tutto bene, anche gli incontri misteriosi, dove occorrerebbe Agatha Christie per svelare il giallo. “Desta grande preoccupazione il fatto che il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, abbia incontrato in modo riservato, quasi di nascosto, il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi, rivelando il fatto solo dopo che un brillante quotidiano locale, il Corriere dell’Umbria, ha reso nota la notizia”. Lo afferma in una dichiarazione Renato Brunetta. “È normale – aggiunge il presidente dei deputati di Fi – che un presidente del Consiglio di un Paese democratico prenda un elicottero, dicono, e vada ad incontrare il presidente della Bce in modo segreto? E di cosa hanno parlato? E se la cosa non fosse stata rivelata, sarebbe rimasta segreta? Incontri del genere, con queste modalità, sono coerenti con lo statuto della Bce che tutela, persino in modo ossessivo, l’assoluta indipendenza della banca dai governi nazionali dei Paesi membri?” “Se le Camere non fossero chiuse per ferragosto – sottolinea l’ex ministro – ci sarebbero tutte le ragioni per chiedere al presidente Renzi di venire a riferire in Aula. Non per drammatizzare, ma anzi per rassicurare gli italiani. Troppi segnali, troppi poteri forti contro il nostro Paese. E rispetto a questo attacco concentrico evidentemente il simpatico attivismo, ma anche la solitudine di Renzi non bastano. E questa nostra preoccupa……zione non venga interpretata contro il nostro presidente del Consiglio, ma semplicemente nell’interesse dell’Italia”.

…NUOVI E VECCHI FUSTI…

DI FRANCO MARIA SERVELLO OVVERO << PATRIOTTISMO E CORAGGIO CIVILE >>

TRA GLI ARTEFICI DELL’ITALIA AGLI ITALIANI…

OGGI IN Politica

Destra in lutto: è morto Franco Servello, protagonista della storia politica italiana

E’ scomparso a 93 anni uno dei padri storici della destra italiana, Franco Servello. Servello è stato un protagonista nel Movimento Sociale Italiano, parlamentare per ben […]

———————————————————————————-
SIRIA – PER NON DIMENTICARE ( da messaggio – “postato” su facebook )
———————————————————————————-

Alfonso Gifuni ha condiviso la foto di Today.it.
foto di Today.it.
[ TRATTO DA http://www.stampalibera.com ]

Succede anche questo, senza vergogna nè pudore
Palazzi Corrado | 10-08-2014 Categoria: Guerra [Mondialismo] 

Esprime sostegno per Assad, il Pd chiede le dimissioni dell’assessore Clerici

  domenica, 10, agosto, 2014

10 agosto – Il PD dalla parte dei jihadisti? Sembrerebbe così.
“Tieni duro presidente”. E’ il commento pubblicato il 25 luglio sul profilo Facebook dell’assessore all’Ambiente di Varese Stefano Clerici e si riferisce al presidente siriano Bashar al-Assad. Ed è polemica.

Il Pd, all’opposizione, ha chiesto in Consiglio comunale che l’assessore “presenti le sue scuse ufficiali (a chi?  ai jihadisti che combattono Assad?) o rassegni le dimissioni’’, mentre anche alcuni siriani che vivono in città sono intervenuti per condannare le frasi e si sono presentati in Aula.

Come racconta il giorno (http://www.ilgiorno.it/varese/cronaca/2012/07/25/749233-varese-clerici-assad-facebook-stefano-assessore-ambiente-pdl.shtml) Al centro stralci di discussioni su Facebook, riportati in un’interrogazione del Pd al sindaco Attilio Fontana, dove Clerici sostiene che “sull’uccisione da parte del governo siriano avrei molti dubbi, mi sembra invece plausibile che siano gli oppositori armati da terzi a volere quel caos“.

“Queste affermazioni – ha spiegato il consigliere comunale del Pd Andrea Civati – sono totalmente irragionevoli e ingiustificate, offensive delle tante vittime civili che il regime dittatoriale siriano ha causato in questa sanguinosa guerra civile. Un assessore rappresenta tutta la comunità cittadina – ha proseguito – e per questo le sue sono opinioni totalmente incompatibili con qualsiasi ruolo di rappresentanza istituzionale”.

Per meglio comprendere chi sono i nemici di Assad (e quindi per chi parteggia il PD) vi mostriamo alcune foto

CRIMINI COMMESSI DAI NEMICI DI ASSAD
siria-raqqa2 siria-raqqa3 siria-raqqa4
Frustato perchè sorpreso a fumare

Frustato perchè sorpreso a fumare

isis-iraq01 iraqc

Tra i nemici di Assad c’è anche il jihadista Kokito, che ha l’hobby di posare con le teste delle persone che ha decapitato (il messaggero)

kokito

Lo chiamano infatti il collezionista di teste. Mohamed Hamduch è un jihadista che ha aderito all’Isis, il gruppo islamista che dichiara di voler conquistare il mondo con un califfato. Questo criminale marocchino è diventato  celebre per aver posato con le teste dei nemici uccisi in Siria, tre, quattro o cinque per volta, soldati di Bashar Al Assad o semplici passanti individuati come avversari da eliminare. Speriamo che l’assessore Clerici  non debba chiedere scusa pure a questo!!

————————————————————————————————————————————————————
L’INVASIONE ASSISTITA DI “ANGELINO IL SICULO”… (L’ALTRA CAMPANA – DA MESSAGGIO “POSTATO” SU FACEBOOK)
————————————————————————————————————————————————————

IMMIGRAZIONE: BOTTA E RISPOSTA
Intervista sull’operazione Mare Nostrum

Bignami, Lei è apertamente contro l’operazione Mare Nostrum. Questa però è un’operazione umanitaria, finalizzata a salvare vite umane. Non pensa che il Governo abbia il dovere morale di intervenire?

In realtà questa operazione costituisce un incentivo a scafisti e trafficanti di uomini che, salpando con navi-carrozzoni stipate di individui sanno che la nostra Marina, appena avvistati, li soccorrerà. I viaggi della speranza andranno pressoché sempre a buon fine e quindi gli scafisti esigeranno prezzi sempre più alti. Questo traffico ignobile è incentivato così di fatto dal Governo italiano.

Non può negare che gli immigrati sono una risorsa. Basti guardare il calo demografico salvato solo dalle nascite degli immigrati. Insomma, queste persone costituiscono una opportunità per tutta la Nazione.

Secondo me sono una opportunità solo per le sinistre che speculano sopra il dramma di questi disperati. Appena sbarcate queste persone vengono inquadrate nei centri di accoglienza gestiti da coop rosse e istruite da CGIL, PD, SEL, ecc. sui diritti da pretendere e sulle richieste da fare: ricongiungimenti familiari, assegnazione di case, inserimenti lavorativi… Un giro di danaro in mano alle organizzazioni di sinistra, le quali, incuranti, proseguono in questo mercato. Fingendo di ignorare il prezzo altissimo che stiamo pagando…

Più di una vita umana? E quale sarebbe?

Il sacrificio della nostra Identità nazionale. Queste persone, sfruttando la mentalità e il buonismo della sinistra, stanno logorando la nostra identità nazionale con richieste inaccettabili come l’apertura di moschee o la rimozione dei Crocifissi. Se noi lo facessimo a casa loro, sa cosa farebbero? Nella migliore delle ipotesi ci taglierebbero la gola.

Però fanno lavori che gli italiani non sono disposti a fare…

Gli Italiani, oggi più che mai, sono disponibili ad ogni occupazione. 4.000.000 di immigrati regolari sono 4.000.000 di posti di lavoro in meno per gli italiani. Senza contare che gli stipendi spesso vengono inviati a casa loro, depauperando ancor più la nostra economia già in crisi.

Ma non penserà che possiamo girarci dall’altra parte e ignorare le migliaia di persone che muoiono tutti i giorni in Africa!
Vorrei che il Governo si preoccupasse innanzitutto di salvare le migliaia di cristiani uccisi dai fondamentalisti islamici in Iraq. O che impegnasse la nostra Marina a riportare a casa non barconi di immigrati, ma i nostri Marò.

Non mi risponde alla domanda. Li lasciamo morire?

I veri disperati sono quelli che rimangono, non quelli che trovano 10.000 euro per pagare gli scafisti. La soluzione vera è un’altra e potrebbe divenire un’opportunità: investire a casa loro realizzando infrastrutture e ricchezza e consentendo anche alle nostre aziende di operare su mercati extra-Ue. In questo consisteva l’operazione che Berlusconi fece con Gheddafi: bloccare i flussi verso l’Italia e garantire investimenti per miliardi di euro. Un’operazione in conflitto con gli interessi della Francia la quale infatti scatenò la guerra civile in Libia travolgendo gli interessi italiani. Sorprende che nessuno lo ricordi e chieda conto dei danni causati delle politiche UE all’Italia su questo versante (e non solo…). Ma l’UE dovrà fare i conti con questo problema, a forza o a ragione.

Cosa intende?

Questi clandestini ovviamente arrivano privi di documenti, certificati e quant’altro e pertanto, appena agganciati dalle nostre navi militari, divengono un pericoloso viatico per l’ingresso di virus e malattie, come già denunciato dall’OMS. Il Governo non si preoccupa di censirli o di sottoporli a quarantena ed anzi li invia immediatamente, come accaduto anche per il nostro territorio, con aerei di Stato in giro per l’Italia. Solo quando arrivano qui ci si preoccupa di sottoporli a costosissime visite, con tutti i rischi del caso.

Ma con questi ragionamenti non teme che l’accusino di razzismo e discriminazione?

Mi assumo la responsabilità di quel che dico e dico che i veri discriminati sono gli italiani. I clandestini vengono trattati molto meglio di un qualsiasi pensionato o giovane disoccupato (o anche non giovane…): 30€ al giorno di rimborsi, schede telefoniche, biancheria, vitto e alloggio, corsi di formazione per inserimento lavorativo… Tutto ciò quando il lavoro manca soprattutto agli italiani e tanti pensionati devono vivere con 400€ al mese. Mi chiedo: se Renzi sostiene che con 80 € si fa la spesa per due settimane, perchè a questi soggetti diamo 30 € al giorno?

Ma concretamente Lei cosa ha fatto in questi mesi? Perché altrimenti…

Ho presentato denunce, esposti, esponendomi in prima persona. Ho informato la stampa e l’opinione pubblica, depositato interrogazioni, svolto manifestazioni. Mi sono preso attacchi e critiche, ma ne sono fiero. Per tutelare gli italiani, per garantire l’aiuto a chi ha davvero bisogno, va applicata l’unica regola possibile, anche se dura da digerire.

Sarebbe?

Inutile girarci attorno: prima dei diritti, vengono i doveri. Chi entra in Italia clandestinamente non può nascondersi dietro lo status di rifugiato: va rimandato a casa propria; non può pretendere tutela da quelle leggi che lui, entrando clandestinamente, ha per primo violato. Insomma, non si possono accampare diritti senza rispettare i doveri. E questo vale anche per le sinistre che non hanno alcun diritto di dilapidare quelle poche risorse ancora disponibili regalandole a tutti. Anzi, noi tutti abbiamo il dovere di preservarle per i nostri figli, come i nostri padri le preservarono per noi. Questo è l’unico modo per aiutare davvero il prossimo. Comportarsi diversamente non è solidarietà, è dissolutezza.

>> Intervista disponibile in anteprima su www.galeazzobignami.it

Galeazzo BIGNAMI Consigliere Regionale in Emilia Romagna
www.galeazzobignami.it
Galeazzo Bignami – Sito ufficiale | Consigliere regionale in Emilia Romagna

————————————————————————————————————————————————————
CRISTIANI – IL MARTIRIO E L’OLOCAUSTO DEI MANSUETI
————————————————————————————————————————————————————

l Vaticano ai leader musulmani: condannate i crimini dell’Isis

di Redazione/mer 13 agosto 2014/17:24
Il Vaticano ai leader musulmani: condannate i crimini dell’Isis

Una chiamata a tutti i leader religiosi, « soprattutto musulmani », perché prendano « una posizione chiara e coraggiosa » contro le violenze compiute dagli jihadisti dell’Isis. A farla è stato il Pontificio consiglio per il dialogo interreligioso con una nota ufficiale divulgata nel momento in cui prende il via la missione dell’inviato del Papa in Iraq, il cardinale Fernando Filoni. (continua…)

Una chiamata a tutti i leader religiosi, «soprattutto musulmani», perché prendano «una posizione chiara e coraggiosa» contro le violenze compiute dagli jihadisti dell’Isis. A farla è stato il Pontificio consiglio per il dialogo interreligioso con una nota ufficiale divulgata nel momento in cui prende il via la missione dell’inviato del Papa in Iraq, il cardinale Fernando Filoni. Nel testo, cui Avvenire ha dato grande risalto in un articolo intitolato «Leader islamici, condannate le violenze», si parla di «indicibili atti criminali», che non possono essere giustificati con la religione. Il dicastero vaticano, presieduto dal cardinale Jean-Louis Tauran, li elenca uno ad uno, compilando una lista di brutalità che lascia attoniti e che il giornale dei vescovi riporta puntualmente: il «massacro di persone per il solo motivo della loro appartenenza religiosa», l’«esecrabile pratica della decapitazione, della crocifissione e dell’impiccagione di cadaveri nelle piazze», la «scelta imposta ai cristiani e agli yazidi tra la conversione all’Islam, il pagamento di un tributo o l’esodo», l’«espulsione forzata di decine di migliaia di persone, compresi bambini, anziani, donne incinte e malati», il «rapimento di ragazze e donne appartenenti alla comunità yazidi e cristiane come bottino di guerra», la «pratica dell’infibulazione», la «violenza abietta per costringere la gente ad arrendersi o fuggire». E poi la distruzione e la profanazione di luoghi e simboli sacri anche quando hanno «un valore inestimabile». «Nessuna causa può giustificare tale barbarie e certamente non una religione», avverte il Pontificio consiglio per il dialogo interreligioso, che parla di «una gravissima offesa all’umanità e a Dio che è il Creatore, come ha spesso detto il papa Francesco». Quindi l’appello, anche per salvaguardare la «credibilità delle religioni, dei loro seguaci e dei loro leader»: «Tutti devono unanimamente condannare senza alcuna ambiguità questi crimini», scrive il dicastero diretto da Tauran, ricordando che anche «sostenere, finanziare e armare il terrorismo è moralmente riprovevole

————————————————————————————————————————————————————
NOI IN RETE – ULTIMO SERVIZIO LINK
————————————————————————————————————————————————————

Associazione Azimut ha condiviso un link.
Pubblicato da Fabio Pi ·
CEI NELLA FESTIVITA’ DELL’ASSUNZIONE PREGHIERA PER MARTIRI CRISTIANI – PAPA FRANCESCO IN COREA “PACE E UNITA’…NO GUERRA” – E ALTRO…
CEI NELLA FESTIVITA’ DELL’ASSUNZIONE PREGHIERA PER MARTIRI CRISTIANI – PAPA FRANCESCO IN COREA…
azimutassociazione.wordpress.com
Il Papa, in Corea del Sud per una visita di cinque…

————————————————————————————————————————————————————
FRANCO MARIA SERVELLO – LA NOTIZIA DELLA DIPARTITA IN RETE ( ALCUNI LINK )
————————————————————————————————————————————————————

      1. Il Giorno ‎- 11 ore fa
        Milano, 14 agosto 2014 – E’ morto in una clinica di Milano Franco Maria Servello storico dirigente del Movimento sociale italiano. Nato il 3 ottobre del 1921, si è …

      Altre notizie su è morto franco maria servello


————————————————————————————————————————————————————

ASSOCIAZIONE CULTURALSOCIALE “AZIMUT”  NAPOLI 
  
 direzione responsabile: presidenza Associazione
 team azimut online:  Fabio Pisaniello webm. adm. des.
 Uff. Stampa Associaz. “Azimut”:   Ferruccio Massimo Vuono 
(Arturo Stenio Vuono – presidente di “Azimut” – Napoli)
“AZIMUT” – VIA P. DEL TORTO, 1 – 80131 NAPOLI
TEL. 340. 34 92 379 / FAX: 081.7701332
FINE SERVIZIO
Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...