PAPA FRANCESCO A SEUL CRESCE LA POVERTA’ – I MARTIRI “CI PROVOCANO DOMANDANDOCI SE VI SIA QUALCOSA PER CUI SAREMMO DISPOSTI A MORIRE”


PAPA FRANCESCO A SEUL CRESCE LA POVERTA’ – I MARTIRI “CI PROVOCANO DOMANDANDOCI SE VI SIA QUALCOSA PER CUI SAREMMO DISPOSTI A MORIRE” [“AZ.-NEWS”:17.08.’14 ]

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  • Arturo Stenio VuonoAI NOSTRI LETTORI E VISITATORI – AI NOSTRI CONTATTI
 

[ “AZIMUT” – IL  PRESIDENTE

Arturo Stenio Vuono ]

LA BREVE SINTESI DELLE NOTIZIE – IN RETE – CHE PUBBLICHIAMO CI MOSTRA, INNANZITUTTO E SOPRATUTTO, LA FIGURA DI QUESTO GRANDE PONTEFICE CHE, COME SEMPRE ESPRIMENDOSI IN ITALIANO, IRROMPE – ORA – IN ASIA E RIPETE LA DENUNCIA DEL CRESCENDO DI POVERTA’ E L’EGEMONIA ANTIUMANA DELLA GLOBALIZZAZIONE FINANZIARIA; PRIMA O POI PURE LA CINA, IL GIGANTE DAI PIEDI DI ARGILLA, AVRA’ – INEVITABILMENTE – LA SUA IMPLOSIONE E LA VERITA’ CRISTIANA SARA’ IL LUME PROVVIDENZIALE E NECESSARIO. PAPA FRANCESCO CI RICORDA CHE PER LA FEDE SI DEVE ESSERE, SE NECESSARIO, PRONTI A DARE LA PROPRIA VITA. L’IRAQ – INTANTO – REGISTRA SOLO IL BLA – BLA – BLA CHE NON SERVE, EVIDENTEMENTE, A FERMARE I MASSACRI DELL’INTEGRALISMO ISLAMICO. LA NOMENKLATURA UCRAINA, REITERANDO GRATUITE E IRRESPONSABILI PROVOCAZIONI, RESTA FUNZIONALE AI MOLTI DISEGNI DI PRODITORIA CONTRAPPOSIZIONE ALLA RUSSIA DI PUTIN. SI RIPETE L’ESEMPIO DELL’ARGENTINA CHE NON TEME LE STRATEGIE, E DEL FONDO MONETARIO INTERNAZIONALE, E DEI PROCONSOLI DEL DINERO. IN ITALIA, AHINOI, MATTEO RENZI SEMPRE E SOLO DI PIU’ COME UN “RE TRAVICELLO” CHE, A PARTE LA GRANCASSA MEDIATICA, E’ A TUTTI GLI EFFETTI IL LEADER – AL SERVIZIO DELLA TROIKA – DELLO STATO FISCALE E VORACE. SI ACCOMPAGNA AD “ANGELINO IL SICULO” CHE, UDITE – UDITE -, STOPPERA’ IL SUO << MARE NOSTRUM >> , ALLA BUON’ORA, MA IN OTTOBRE ( CAPITE ? ). COSA ALTRO DIRE E COSA ALTRO AGGIUNGERE ? CHE IL BELPAESE, E NON POTEVA MANCARE, E’ SOSTANZIALMENTE ANCHE ALLA MERCE’ DI PENTITI E COLLABORATORI DI GIUSTIZIA CHE LA FANNO DA PADRONI; MA CHE, PER FORTUNA, INIZIANO A TROVARE MAGISTRATI CHE INTENDONO GIUDICARE SULLE PROVE E NON SU “DICHIARAZIONI” ( PER FORTUNA ! ). DEL GRILLO, TANTO PER FINIRE, NULL’ALTRO CHE… ( da post – facebook / vedi :  sotto )
 A RISENTIRCI.

Circolocentogiovani Roma
Circolocentogiovani Roma 16 agosto 18.31.35
I rampolli di casa Grillo-M5S hanno capito che la loro moda stà passando prima del previsto e pur di rimanere a galla sui più importanti organi di stampa nazionali, vista anche la loro nullità governativa, oggi li vediamo dare vergognosamente degli assurdi alibi agli integralisti Islamici tagliatori di teste, sterminatori di donne e bambini cristiani dell’Isis! Attraverso un monologo sul loro Blog, patetico, Anti-occidentale che va indietro anche di secoli… Ma l’autogoal pazzesco grillino è la palese e carente conoscenza religiosa soprattutto quella deviata Integralista Islamica… Che di certo non conosce alibi verso le potenze occidentali, ma solo la parola conversione obbligata a Maometto anche con fiumi di sangue.
Ma pur di far parlare di sè, i grillini vista ormai la loro caduta libera di preferenze, hanno deciso di andare oltre l’ignoranza e la pazzìa…
Evidentemente il figlio di papà del Rione Prati Onorevole Alessandro Di Battista quando avrà visto il film 300 si sarà più calato appassionatamente nella parte del malvagio persiano Serse…

Noi invece continuiamo a sentirci tutti Leonida!

Da buoni intenditori poche parole…

 
TRATTO DAL WEB

Corea, un milione di fedelli alla messa del Papa. Beatificati 124 martiri cristiani

E’ fitto di impegni anche il terzo giorno del viaggio del Papa nella Repubblica di Corea (Sud). Papa Francesco ha beatificato Paul Yun Ji-Chung e 123 suoi compagni, della prima generazione di martiri coreani uccisi durante la persecuzione del 1791. Al rito, presso la Porta Gwanghwamun di Seul, ha preso parte una folla di gente colorata ed entusiasta, che gli organizzatori locali stimano in circa un milione e che secondo le stime riferite da padre Federico Lombardi è di almeno ottocentomila. Una delle preghiere dei fedeli è stata letta da un cinese della chiesa clandestina della Cina continentale.
La beatificazione di Paul Yun Ji-Chung – “Viviamo in società dove, accanto a immense ricchezze, cresce in modo silenzioso la più abbiente povertà; dove raramente viene ascoltato il grido dei poveri; e dove Cristo continua a chiamare ci chiede di amarlo e servirlo tendendo la mano ai nostri fratelli e sorelle bisognosi”, ha detto il Pontefice. Il fondatore beatificato dal Papa non era un missionario straniero, ma un laico coreano che insieme ad alcuni altri giovani scoprì il cristianesimo grazie a libri del missionario gesuita Matteo Ricci portati dalla Cina.
La particolarità della Chiesa coreana – Una storia originale che rende la Chiesa coreana unica al mondo e che il Papa ha ricordato, citando il ruolo dei laici e l’esempio della prima comunità cristiana descritta negli Atti degli Apostoli. “Fu la purezza della loro testimonianza a Cristo – ha ricordato papa Bergoglio – manifestata nell’accettazione dell’uguale dignità di tutti i battezzati, che li condusse ad una forma di vita fraterna che sfidava le regole rigide strutture sociali del loro tempo”.
“Non scendere a compromessi sulla fede” – E’ stato a questo punto che Papa Bergoglio ha denunciato le divisioni tra ricchi e poveri delle società contemporanee. Ai cristiani, ha detto il Pontefice, non viene chiesto di togliersi del mondo, ma “di non scendere a compromessi sulla fede, di non diluire le esigenze radicali del Vangelo, conformandosi allo spirito del tempo. I martiri – ha spiegato – “ci provocano domandandoci se vi sia qualcosa per cui saremmo disposti a morire.
L’incontro con le comunità religiose in Corea – Il Pontefice ha poi visitato Kkottongnae, a 90 chilometri circa da Seul. “L’ipocrisia di quegli uomini e donne consacrati che professano il voto di povertà e tuttavia vivono da ricchi, ferisce le anime dei fedeli e danneggia la Chiesa”, ha ribadito il Papa incontrando le comunità religiose e i presidenti della associazioni religiose maschili e femminili cattoliche. “Pensate – ha aggiunto – anche a quanto è pericolosa la tentazione di adottare una mentalità puramente funzionale e mondana che induce a riporre la nostra speranza soltanto nei mezzi umani e distrugge la testimonianza della povertà che Nostro Signore Gesù Cristo ha vissuto e insegnato”. “Sembra una contraddizione – ha detto il Papa – ma essere poveri fa diventare ricchi”. “E dovrebbe entrare nella vita consacrata la abitudine a evitare tutte quelle cose che possono distrarvi e causare sconcerto e scandalo negli altri”.
“La povertà è sia un muro che una madre” – “Nella vita consacrata – ha spiegato il Pontefice – la povertà è sia un muro che una madre, un muro perché protegge la vita consacrata e una madre perché la aiuta a crescere e la conduce nel giusto cammino” “Per esperienza – ha detto il Papa in altro passaggio del discorso a religiosi e religiose coreani – so che la vita comunitaria non è sempre facile, ma è un terreno provvidenziale per la formazione del cuore. Non è realistico non attendersi dei conflitti: sorgeranno incomprensioni e occorrerà affrontarle”. Nonostante questo, ha commentato, “è nella vita comunitaria che siamo chiamati a crescere nella misericordia, nella pazienza e nella perfetta carità”. Papa Francesco ha ripercorso gli impegni della vita religiosa, e a proposito della castità ha voluto ricordare che questa esprime il desiderio di fare di Dio la “roccia” dei propri cuori e anche se “sappiamo tutti – ha detto – quanto impegno personale ed esigente ciò comporti”, “le tentazioni in questo campo richiedono umile fiducia in Dio, vigilanza e perseveranza”. La “gioia” di uomini e donne religiose “è radicata nel mistero della misericordia del Padre” ha detto il Papa in un altro passaggio che esprime il senso di tutto questo discorso, con il quale si è immedesimato in tutte le sfide, la gioia e le difficoltà della vita consacrata, leggendole con occhio partecipativo e cosciente della importanza della misericordia. Papa Francesco ha anche commentato positivamente il fatto che i due presidenti dei rami maschile e femminile dei religiosi coreani abbiano “parlato giustamente dei pericoli che la globalizzazione crea per la vita consacrata”.
16 agosto 2014
Redazione Tiscali
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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
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——– Original Message ——–

Subject: Lehner: Conte, altro pacco della Fiat all’Italia
Date: Sat, 16 Aug 2014 09:36:43 +0000
From: Giancarlo Lehner
   

Se è vero che Conte, l’ennesimo pacco rifilato dalla Fiat all’intera nazione,  oggi, selezionatore della nazionale è pagato, in buona parte, dal marchio “Puma”, allora vuol dire che la sovranità nazionale, anche nel football, è finita sotto gli scarponi tedeschi. 
In luogo di Fratelli d’Italia, in questo abominevole nuovo Asse, saremo condannati a cantare Das Lied der Deutschen.
Giancarlo Lehner 

——– Original Message ——–

Subject: contestato il Putto fiorentino a Bagnoli e Gela
Date: Sat, 16 Aug 2014 11:01:24 +0200
From: Vincenzo Mannello
   

Sempre stima ed apprezzamento per quanti,invece del mare,sono andati a contestare Renzi. Ma sempre troppo pochi sono. Movimenti,partiti e sindacati parlamentari “fingono” di fare opposizione in piazza. Quelli extraparlamentari non hanno la forza di mobilitare migliaia di persone.La verità è che,ancora, “i tempi non sono maturi”. Inutile protestare così “pacificamente” in pochi. Si permette al Putto di parlare di “pochi contestatori”,con disprezzo. Visto che metà degli italiani non votiamo e piú di un terzo di chi vota dice di osteggiarlo,occorre prima di tutto unificare le forze per gettar giù la partitocrazia. Mettendo da parte odi e gelosie passate e presenti. È quasi impossibile,lo so,ma non esiste altra strada…

Grazie per l’attenzione.
Vincenzo Mannello

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NOI IN RETE – ULTIMO SERVIZIO LINK

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Associazione Azimut ha condiviso un link.
Pubblicato da WordPress · ( . . . )
FRANCO MARIA SERVELLO (GRANDE VECCHIO DELLA DESTRA) E’ MORTO – NON E’ PIU’ TRA DI NOI – E’ ANDATO AVANTI (NON LO DIMENTICHEREMO) http://wp.me/p2IJHA-QG

FRANCO MARIA SERVELLO (GRANDE VECCHIO DELLA DESTRA) E’ MORTO – NON E’ PIU’ TRA DI NOI – E’…
azimutassociazione.wordpress.com
FRANCO MARIA SERVELLO (GRANDE VECCHIO DELLA DESTRA) E’ MORTO – NON E’ PIU’ TRA DI NOI – E’ ANDATO AVANTI (NON LO DIMENTICHEREMO) [ 5170…

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Pubblicato da Fabio Pi · Ieri

CEI NELLA FESTIVITA’ DE….
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ARGENTINA – ESEMPIO PER TUTTI
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GRANDE

La presidente dell'Argentina Cristina Fernández de Kirchner ha annunciato di voler applicare la legge anti-terrorismo all'impresa statunitense Donnelley, la multinazionale che ha presentato istanza di fallimento, licenziando 400 lavoratori, ai fondi avvoltoio che vogliono indebitare il Paese.
Durante il suo discorso al Palazzo del Governo, la presidente dell'Argentina ha detto che il caso Donnelley è "un crimine federale per modificare l'ordine economico e finanziario", per il quale la giustizia applicherà per la prima volta la legge anti-terrorismo. A suo parere, si tratta di "un caso fraudolento per cercare di spaventare la popolazione".
"Non hanno nessun problema a gettare una ventina di milioni di dollari per la strada solo per creare una situazione di instabilità in un Paese che vogliono vedere in ginocchio. Con me presidente, non ci vedranno in ginocchio."
Cristina Fern�ndez de Kirchner ha citato anche le dichiarazioni del titolare del fondo avvoltoio Aurelius, che mercoledì ha detto che per "per l'Argentina il peggio deve ancora venire." La presidente considera questa dichiarazione una minaccia per 41 milioni di argentini. 
"I fondi avvoltoio non vogliono risolvere nulla, non solo per avarizia e cupidigia, ma anche perchè hanno preso una decisione politica e geopolitica per indebitare l'Argentina." 
La presidente argentina ha anche denunciato l'esistenza di "una reta mafiosa a livello internazionale che sta manovrando l'economia mondiale." 
"Non è possibile che l'1% controlli i destini del mondo."

La presidente dell’Argentina Cristina Fernández de Kirchner ha annunciato di voler applicare la legge anti-terrorismo all’impresa statunitense Donnelley, la multinazionale che ha presentato istanza di fallimento, licenziando 400 lavoratori, ai fondi avvoltoio che vogliono indebitare il Paese.
Durante il suo discorso al Palazzo del Governo, la presidente dell’Argentina ha detto che il caso Donnelley è “un crimine federale per modificare l’ordine economico e finanziario”, per il quale la giustizia applicherà per la prima volta la legge anti-terrorismo. A suo parere, si tratta di “un caso fraudolento per cercare di spaventare la popolazione”.
“Non hanno nessun problema a gettare una ventina di milioni di dollari per la strada solo per creare una situazione di instabilità in un Paese che vogliono vedere in ginocchio. Con me presidente, non ci vedranno in ginocchio.”
Cristina Fernández de Kirchner ha citato anche le dichiarazioni del titolare del fondo avvoltoio Aurelius, che mercoledì ha detto che per “per l’Argentina il peggio deve ancora venire.” La presidente considera questa dichiarazione una minaccia per 41 milioni di argentini.
“I fondi avvoltoio non vogliono risolvere nulla, non solo per avarizia e cupidigia, ma anche perchè hanno preso una decisione politica e geopolitica per indebitare l’Argentina.”
La presidente argentina ha anche denunciato l’esistenza di “una reta mafiosa a livello internazionale che sta manovrando l’economia mondiale.”
“Non è possibile che l’1% controlli i destini del mondo.”

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DALL’ITALIA E DAL MONDO – << “FATTI” & “MISFATTI” >> ( tratto dal web )

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Iraq, Ue: "Armi ai curdi". Risoluzione Onu contro i jihadisti

Iraq, Ue: “Armi ai curdi”. Risoluzione Onu contro i jihadisti

Il ministro Mogherini: “Serve risposta unitaria, è stato un Consiglio Esteri produttivo”. Gli Usa: “E’ il nuovo fronte della minaccia terroristica”. Raid aerei contro le postazioni dell’Isis vicino a Mosul

Commenta  Yazidi “massacrati” nel nord del Paese
Commenta  Atterrato a Erbil il primo volo umanitario italiano

Ucraina, gli Usa avvertono la Russia: "Basta a provocazioni"

Ucraina, gli Usa avvertono la Russia: “Basta a provocazioni”

Commenta  Male i conti Ue. Parigi e Roma contro il rigore
guarda il video Stop alla crescita anche in Germania

Fisco, in arrivo la stangata di fine agosto: oltre 29 mld di imposte

Fisco, in arrivo la stangata di fine agosto: oltre 29 mld di imposte

Commenta  Italia al top in Europa per il caro-mutui sulla casa
Commenta  Crisi: aumentano gli emigrati dai “capelli grigi”

Alfano: "Stop a Mare Nostrum, da ottobre tocca all'Ue"

Alfano: “Stop a Mare Nostrum, da ottobre tocca all’Ue”

Commenta  Renzi al Sud: “Nuove misure per il lavoro”
guarda il video Il premier: “No al taglio dei salari”

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MALAGIUSTIZIA – GIUSTIZIA GIUSTIZIALISTA – GIUSTIZIA GIUSTA ( prima o poi arriva )
[ tratto dal web ]
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Annullata l'ordinanza per Cesaro: Il deputato: "Incubo finito"

Camorra, annullata l’ordinanza per Luigi Cesaro: Il deputato di Forza Italia: “É finito un incubo”

Il Tribunale del Riesame di Napoli ha annullato l’ordinanza di custodia nei confronti del deputato di Forza Italia, Luigi Cesaro, ex presidente della Provincia di Napoli, per il quale era stata avanzata richiesta d’arresto alla Camera dei Deputati. I giudici hanno accolto la richiesta del legale di Cesaro, avvocato Vincenzo Maiello. Il provvedimento restrittivo, la cui esecuzione era sospesa in attesa della decisione del Parlamento, è stato annullato per carenza di gravi indizi di colpevolezza. L’accusa contestata a Cesaro è di concorso esterno in associazione camorristica e turbativa d’asta. Una vicenda giudiziaria che riguarda presunte irregolarità in appalti del comune di Lusciano (Caserta) dalla quale sarebbero emersi rapporti tra Cesaro e il clan dei Casalesi. Nei giorni scorsi il Riesame aveva disposto la scarcerazione dei fratelli Aniello e Raffaele.
Cesaro: “É finito un incubo” –  “É finito un incubo”, sono stati anni terribili”. Luigi Cesaro commenta così l’annullamento dell’ordinanza di custodia per la quale era stata avanzata la richiesta d’arresto alla Camera. “Sono sempre stato sereno e ho sempre avuto fiducia nella magistratura – ha aggiunto – quando me l’hanno detto al telefono mi sono commosso”.
I pentiti e le gare di appalto condizionate dai Casalesi – L’inchiesta, basata in particolare sulle rivelazioni di collaboratori di giustizia, si riferisce a una vicenda del 2004 e in particolare a due gare di appalto bandite dal Comune di Lusciano, in provincia di Caserta. Gare condizionate, secondo gli inquirenti, dal clan dei Casalesi, e che riguardavano la costruzione del Pip, area del Piano insediamenti produttivi, e di un impianto sportivo. I fratelli Cesaro, secondo la ricostruzione dell’accusa, avrebbero estromesso un concorrente facendo sapere al gruppo camorristico dei Bidognetti di essere disponibili a versare al clan una tangente di importo superiore rispetto a quella proposta dall’altro imprenditore. I retroscena sulle gare d’appalto furono rivelati ai magistrati della Dda fa due pentiti: Luigi Guida, per anni braccio destro del boss Francesco Bidognetti, e Gaetano Vassallo, imprenditore legato al clan. Le richieste di misure cautelari, avanzate dalla procura due anni e mezzo fa, furono emesse il 23 luglio scorso.
16 agosto 2014
Redazione Tiscali

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ASSOCIAZIONE CULTURALSOCIALE “AZIMUT”  NAPOLI 
  
 direzione responsabile: presidenza Associazione
 team azimut online:  Fabio Pisaniello webm. adm. des.
 Uff. Stampa Associaz. “Azimut”:   Ferruccio Massimo Vuono 
 
(Arturo Stenio Vuono – presidente di “Azimut” – Napoli)
“AZIMUT” – VIA P. DEL TORTO, 1 – 80131 NAPOLI
TEL. 340. 34 92 379 / FAX: 081.7701332
FINE SERVIZIO

 

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