“UCRAINA: BERLUSCONI: IRRESPONSABILI VERSO LA RUSSIA” – “FATTI” & “MISFATTI” – DAL “POPOLO DI FACEBOOK” E ALTRE NOTIZIE…


“UCRAINA: BERLUSCONI: IRRESPONSABILI VERSO LA RUSSIA” – “FATTI” & “MISFATTI” – DAL “POPOLO DI FACEBOOK” E ALTRE NOTIZIE…

 
anteprima di web : Monday, September 08, 2014
Servizio – tra breve in rete
 

“UCRAINA : BERLUSCONI : IRRESPONSABILI VERSO LA RUSSIA” – << “FATTI” & “MISFATTI” >> – DAL “POPOLO DI FACEBOOK” E ALTRE NOTIZIE… [ “AZIMUT-NEWSLETTER” : 9 SETT. ’14 ]

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IN QUESTO NUMERO, TRA LE TANTE NOTIZIE : PER FAR CHIAREZZA ( ANCORA ) –  TRILOGIA – PRESIDENTE DI “AZIMUT”, VUONO.  REPLICA ULTIMI – TRE – EDITORIALI ( GIA’ PUBBLICATI IN RETE – ANNO 2013 )
(RI)LEGGI TUTTO – VEDI : OLTRE]
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 IN COPERTINA

Ucraina:Berlusconi: irresponsabili verso la Russia

Poroshenko-Putin per rispetto stop fuoco. Ma a Mariupol la prima vittima

[ TRATTO DAL WEB ]
Per il leader di Fi, Silvio Berlusconi, “a causa di una malaugurata carenza di leadership internazionale” si sta assumendo “un atteggiamento ridicolmente e irresponsabilmente sanzionatorio nei confronti della Federazione Russa, che non può non difendere i cittadini ucraini di origine russa che considera come fratelli”.
Il cessate il fuoco appare già in bilico in Ucraina orientale e il braccio di ferro fra Mosca e occidente è tutt’altro che archiviato. Sono giorni cruciali nella delicatissima crisi sul fronte est: una partita che nelle ultime ore si gioca sempre di piu’ su due tavoli, quello militare e quello diplomatico. Sul campo di battaglia la tregua scattata appena l’altro ieri alle 18 locali, e sancita dall’accordo di Minsk tra Kiev e i ribelli filo-russi, ha retto per alcune ore. I presidenti ucraino Petro Poroshenko e russo Vladimir Putin hanno avuto un nuovo colloquio telefonico in cui si sono detti soddisfatti di come le parti in conflitto rispettino “globalmente” l’intesa.
In effetti si tratta solo di un primo passo dopo un conflitto di 5 mesi che ha provocato 2.600 morti e oltre un milione di profughi. E in serata, dopo qualche accusa reciproca di violazioni episodiche, notizie dalla città portuale di Mariupol sono giunte a mettere tutto in discussione. Almeno una persona (una donna, secondo le autorità locali) è morta a seguito di una serie di spari nella città: si tratta della prima vittima accertata da quando è scattata la tregua tra Kiev e i separatisti pro-russi, venerdì.
Parallelamente, resta altissima la tensione diplomatica lungo la linea Bruxelles-Mosca, con il Cremlino che esplicitamente minaccia di reagire nel caso in cui l’Unione Europea dovesse confermare il nuovo pacchetto di sanzioni, del resto gia’ decise e la cui formalizzazione e’ attesa lunedi’. “Se la nuova lista di sanzioni della Ue entra in vigore – avverte il ministero degli esteri russo – ci sarà sicuramente una reazione da parte nostra”.
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il Papa nel messaggio all’incontro di S.Egidio
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(DAL WEB) – ANVERSA, 7 SET – “Ogni guerra, come affermò papa Benedetto XV nel 1917, è una ‘inutile strage'”. Così il Papa nel messaggio all’incontro di S.Egidio: la guerra “trascina i popoli in una spirale di violenza” che è “difficile da controllare”, “demolisce ciò che generazioni hanno lavorato per costruire e prepara la strada a ingiustizie e conflitti ancora peggiori”.

“La guerra non è mai un mezzo soddisfacente a riparare le ingiustizie e a raggiungere soluzioni bilanciate alle discordie politiche e sociali”.

“E’ giunto il tempo che i capi delle religioni cooperino con efficacia all’opera di guarire le ferite, di risolvere i conflitti e di cercare la pace”. Così il Papa nel messaggio per l’incontro di Sant’Egidio ad Anversa. “La pace è il segno sicuro dell’impegno per la causa di Dio. I capi delle religioni sono chiamati ad essere uomini e donne di pace”.

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PIERFRANCO BRUNI – SUI CRISTIANI E ISLAM…ETC.

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—– Original Message —– From: csrbruni
Sent: Sunday, September 07, 2014 5:43 PM
Subject: Non si è Cristiani se si diventa pavidi di fronte alle intolleranze islamiche. Con un atto forte e coraggioso Pierfranco Bruni ha invitato i Cristiani a non nascondersi e a difendere i valori di senso della cristianità della profezia
 

Sindacatoliberoscrittoritalianiroma ufficiostampa

Non si è Cristiani se si diventa pavidi di fronte alle intolleranze islamiche. Con un atto forte e coraggioso PIERFRANCO BRUNI  ha invitato i Cristiani a non nascondersi e a difendere i valori di senso della cristianità della profezia

Oltre il Premio alla Cultura Scanno che ha visto una ampia partecipazione e ha sviluppato un vasto dibattito intorno alle problematiche socio-culturali della contemporaneità l’Appello che Pierfranco Bruni ha lanciato in difesa dei valori della Cristianità e della Tradizione ha toccato i punti nodali delle questioni internazionali che restano aperte nell’incontro – conflitto tra Occidente ed Oriente.

Bruni nella sua relazione, presentando il libro del Direttore di Rai Vaticano, Massimo Milone, dal titolo “Pronto? Sono Francesco” (Libreria Editrice Vaticana), ha sviluppato un vero e proprio monito etico, morale e religioso chiamando in causa l’accusa di “islamofobia” rivolta a Magdi Cristiano Allam.

L’Appello di Bruni è stato definito forte e coraggioso e illustrando il percorso del testo si è più volte domandato e ha lasciato, come riflessione, al pubblico presente che numeroso ha seguito il dibattito, la seguente domanda: “Dove va la Chiesa ? Dove va Papa Francesco?”. Ed ha aggiunto che “Mi pare che si leggono ormai due strade precise: quella del potere dettato da regole teologiche alle quali fa capo la Chiesa  e quella profetica e mistica la quale è brillantemente rappresentato da Papa Francesco. Con coraggio Papa Francesco, ha detto Bruni, va in Albania e in Armenia testimoniando la profezia cristiana ed è un segno tangibile che c’è una Chiesa teologale e una Chiesa profezia”.

Bruni, citando la sfida di Magdi Cristiano Allam sui valori di senso e di orizzonte, ha sostenuto che: “Non è tempo di giustificare, spiegare, usare linguaggi teologali, ma è tempo di coraggio. Abbiamo bisogno di coraggio e di tradizione per dare un senso anche ai linguaggi che usiamo”.

Un intervento, quello di Bruni, che ha scosso le coscienze ed ha invitato tutti i cristiani ad abbracciare la testimonianza dei martiri e difendere il Cristo delle piazze, della Croce e della Passione, oltre le ipocrisie.

“Non c’è bisogno e non è più tempo di confrontarsi con i musulmani. Abbiamo bisogno, ha aggiunto Bruni, di gridare che siamo Cristiani e in quanto tali non bisogna avere paure per testimoniansi, perché soltanto chi vive può testimoniansi. Non è più tempo di raccogliere soltanto le esperienze degli Orienti. È tempo invece di restare Occidentali che difendono una civiltà che è quella vissuta da Benedetto XVI”.

Proprio per questo, ha concluso Bruni, bisogna saper leggere quel processo religioso che inizia con il Discorso di Benedetto XVI a Ratisbona e arriva sino al Discorso di Papa Francesco a Lampedusa. Un itinerario di fede ma anche di profezie incrociate. Siamo Cristiani e dobbiamo difendere la cristianità dei territori e degli uomini. Non si è Cristiani se si è pavidi”.

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<< “FATTI” & “MISFATTI” >>
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[ DAL NOSTRO AMICO GIANCARLO LEHNER ]
—– Original Message —– From: Giancarlo Lehner
To: ( . . . ) – Sent: Monday, September 08, 2014 10:02 AM
Subject :  Lehner su Montezemolo e Gabrielli
Chi sbaglia paga.  Ed è giusto che sia così. Vedi disastro Ferrari, con Montezemolo trattato come un collaboratore domestico incapace ed infedele. Non paga nessuno, invece, per i disastri immaginati, nel misterico habitat della Protezione civile, a cominciare dal prefetto di Letta e di Governo, Franco Gabrielli. Un drammatico comunicato della P.C. annunciò che dalla “mattinata di oggi, sabato 6 settembre e per le successive 12/18 ore si prevedono sul Lazio meridionale precipitazioni a prevalente carattere di rovescio o temporale”. Qualcuno spieghi agli emeriti protettori civili, autori della notizia falsa, fantasiosa e tendenziosa, che il Gargano è sì a Sud, tuttavia non proprio nel Lazio meridionale, dove il sole seguita a spaccare le pietre.

Giancarlo Lehner

[ DAL “POPOLO DI FACEBOOK” ]

 

IL SELFIE DI RENZI PER I 5 EURO? Giuseppe Verdi e Marco Polo sulle Mille lire me spicciano casa… maremma bucaiola!
Foto: IL SELFIE DI RENZI PER I 5 EURO? Giuseppe Verdi e Marco Polo sulle Mille lire me spicciano casa... maremma bucaiola!
[ DAL “POPOLO DI FACEBOOK” ]

…ma perchè antonio banderas ha fatto questa fine indecorosa???? prima parla con le galline dei loro problemi amorosi, pu si mprasca cu fette biscottate e cornetti, mo ci mancava il biscotto INZUPPOSO!!!
TORNA IN TE!!!!!!

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NOI IN RETE – ULTIMO SERVIZIO LINK
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STO CON PUTIN ( AL BANO – “CORRIERE DELLA SERA” ) – LA TRAGEDIA DEI CRISTIANI ( VUONO – SENIOR ) – ALTRE NOTIZIE…
STO CON PUTIN ( AL BANO – “CORRIERE DELLA SERA” ) – LA TRAGEDIA DEI CRISTIANI ( VUONO – SENIOR )…
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STO CON PUTIN ( AL BANO – “CORRIERE DELLA SERA” ) – LA TRAGEDIA DEI CRISTIANI ( VUONO – SENIOR ) – ALTRE NOTIZIE… [ 4677 more words. ]
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2013 – AVEVAMO SCRITTO E ABBIAMO RIPASSATO
2014 –  (RI)LEGGERE E RIFLETTERE
[ da “AZIMUT – ARCHIVIO ONLINE” ]
“Az.-News”: 22, nov. ’13
[ Scrivevamo – IN QUESTO NUMERO : PER FAR CHIAREZZA ( ANCORA ) –  TRILOGIA – PRESIDENTE DI “AZIMUT”, VUONO.  REPLICA ULTIMI – TRE – EDITORIALI ( GIA’ PUBBLICATI IN RETE )
(RI)LEGGI TUTTO – VEDI : SOTTO ]
 
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L’EDITORIALE
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I SIGNORI DEL “MAL FRANCESE” E IL CONTAGIO DA << SIFILIDE ANTIBERLUSCONIANA >>
di Arturo Stenio Vuono *
 
      Vanesi, in testa il marchese del Grillo, ultimi arrivati e ultimissimi infettati, inviati a lottare il << sistema >> – caratura a cinque stelle – , si sono aggiunti – ohibò – a tutti i  colpiti da lue politicantista che picconano – solo e soltanto – il << cavaliere >>. Unico, vero, bersaglio è il “berlusca”. Parte del popolo italiano,”intossicato”,unito alle bordate della gentaglia – al << potere >> –  con elucubrazioni indotte che tardano a morire.
Esonda la mistificazione, mediatica, del secondo vituperato << ventennio >> che, in Italia, dovrebbe essere in odore, esclusivo, di Silvio Berlusconi. Potrebbe essere tutto vero, se non fosse che il governo del leader e degli esponenti del centrodestra, in verità, ha cumulato l’esercizio degli esecutivi non più di otto anni in tutto. Otto, e solo otto, periodo – frazionato – nel quale furono sferrati colpi micidiali al c.d. vecchio << regime >> che, infatti, è corso ai ripari e si pasce di essere in dirittura di arrivo con l’arcinota “destituzione”. Staremo a vedere.

Di tutti gli altri manigoldi, per lo passato – il presente e il futuro – , di tutti abbiamo già detto a iosa; e, ora, agli ineffabili grillini, per i molti grulli, c’è da dire che la loro astuta strategia, messa in campo, raccoglie due piccioni con una fava. Da una parte mostrare l’azione contro l’universo mondo, per fare bottino di voti, che resta l’abile esercizio di filippiche ; e che, proprio essi, poi, ben sanno che non avranno, mai, utile e pratico sbocco; epperò i loro voti determinanti, eccome,  per far fuori Berlusconi ; che, guarda caso, è l’unico memico di coloro che, essi, dicono essere i loro nemici. Insomma, ci vuol poco a capirlo, che assolutamente non funziona! Almeno per noi. Così, e così, per satisfare i frequentatori dell’onanismo politico della loro rete e il << muro del pianto >> , eccoti – bello e pronto – lo sfogatoio delle sceneggiate, le rappresentazioni solitarie in parlamento, buone per i gonzi,e per finire che il “Beppe nazionalpopolare” ( sic ) guadagni il ruolo di << sicario – capofila >> del tentato omicidio per l’intruso, disturbatore dei manovratori, e dell’uccisione del << berlusconismo >> . Ahinoi !

Nel lontano passato, come la Storia insegna, la prima epidemia fu portata a Napoli, importata da soldataglie dei francesi che, sciovinisti – da sempre – , pretesero inutilmente di contrabbandare il << mal francese >> come un “mal napolitean”. Chi s’infetta si sifilide – com’è noto – tende, con cattiveria, a trasmetterla ad altri. Ma non solo. Cosicchè l’apparato dell’infezione, con strumenti giudiziario-mediatici, ha continuato a fare ammalati, perlopiù inguaribili, per la goduria di chi li governa, e li “amministra”, e li inginocchia sino a non far mettere desco.
Gli antagonisti, ieri e oggi, vanno e vengono, diligenti alle “chiamate”, quando c’è il via libera a rumoreggiare e a sfasciare; e c’è veramente da scompisciarsi. Il << nemico pubblico numero uno >> , finalmente incastrato dal “………non poteva…non sapere…”, è un “pregiudicato, condannato con sentenza definitiva”, dunque perchè esitate, e vi arrabbatate, con il solo scopo di estrometterlo dalle camere, nel non mettergli le manette ?
Le ciurme della << deriva liberticida >> , composta da incartapecoriti e “culi di pietra”, brinda e inneggia a “Lor Superiori” che – diligentemente – hanno servito e servono. Delle loro ” buone democrazie”, invero, sono tutte lastricate le vie dell’inferno. Altro che lui, il  << cavaliere >>, il novello << Belzebù >> ! Operano, con scrupolo, all’insegna del potere a chi ? A Noi ! ; e il restar in sella, a chi ? A Noi ! Con una resistenza che, seppure in forse, appare indomabile e determinante. Ma finiranno con ignominia. Il popolo è in preda ormai, ai morsi della fame.
Ah, questi tristi ! La << cortina fumogena >> , e il “polverone”, dureranno ? Tutto, intanto,  fa brodo per colpire l’odiatissima  << variabile indipendente >> . Se la “ministra” telefona – tanto per fare un solo esempio ( a parte se credere, o meno, alla “giutificazione” ) è per opera umanitaria; e se accade – come accadde – che, invece, il protagonista, parimenti, sia stato un Silvio Berlusconi, è perchè vi fu  induzione al reato ed è reato stesso. C’è veramente da scompisciarsi.Ma ridere sipuò?Nossignori ! ll degrado del << primato della politica >> è ormai al lumicino, su sentieri cosparsi  da servili vetero repubblikanes che si accontentano di far la “cresta” (e  si fa per dire ) su  quel che consentono i << poteri forti >>, i << Signori del Dinero >>, gli << Agenti Europlire >>. Amen !
Ahinoi ! Questo è quello che passa il convento, ahinoi, l’ effetto del “mal francese”, e del contagio da << sifilide antiberlusconiana >> . Ci proteggerà lo << Stellone >> ? Forse che sì, e forse che no.
* presidente Associazione Culturalsocial “Azimut” – Napoli
 
 
  
 
2
L’EDITORIALE
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TEMPO DI LUPI E AVVOLTOI

di Arturo Stenio Vuono *

Sopravviverà il cantiere Italia ? Ogni nazione è un cantiere di iniziative, progetti e laboriosità, e di idee. Ogni paese ha bisogno, per questo, di coerenza, di concordia, unità, verità  e progresso. E l’Italia ? Ma vediamo che, nella fattispecie, oggi, c’è un paradosso della “scomposizione” , contrabbandato per l’unione, già fatta dai Letta, Alfano, Casini, Fioroni, Mauro, con altri comprimari, un ventriloquo della ex “balena bianca” che agisce, trasversalmente, in attesa di dar corpo a nuovi orizzonti.

  Non si tratta solo di movimenti in parlamento, tira una strana aria di retrocessione che si spinge sino alla più piccola galassia  di minori formazioni , allo stato sono fuori dalle camere, e dei  ”nostalgici cattolici”, pronti a dar mano forte e a federarsi, apripista Publio Fiori, Antonio Mazzocchi, Giulio Alfano, Gennaro Castiello e altri.

  Questo “blocco”, dei << grandi >> e << piccoli >> in embrione, autoreferenziale, è già univoco a legittimarsi in nome del sacro combinato disposto della legge di Stabilità e della stabilità di governo, come se ciò, fuori da ogni reale visione del disastro in cui versiamo, fosse l’ancora di salvezza. La politica, purtroppo, è fatta anche di  parole talismano, “ritorni” , funambulismi di ogni genere.

  La  repubblica affoga, tra una sinistra in stato confusionale e  la diaspora della destra, in un mare d’impotenza, non  è stata seconda alla << prime repubblica >> e non ci traghetta verso la terza. Muore di conservazione del potere.

  ”Fascio, ti sfascio”, lo slogan – tra i tanti – degli << anni di piombo >> , vien fatto proprio da una classe dirigente  dello << sfascio >> che brilla di irresponsabilità.E che si tratti di sfascio, a tutti i livelli, basta poco a dire la disoccupazione al 12,5% e il dramma dei giovani senzalavoro con il tasso al 40%; le tensioni sociali, in atto, ad iniziare dall’esplosiva situazione abitativa per gli sfratti, e non solo; l’indice della povertà giunto di recente a interessare le famiglie, e gli italiani, in misura che le persone in povertà relativa sono il 15,8% della popolazione (9 milioni 563 mila), quelle in povertà assoluta l’8% (4 milioni 814 mila). Siamo in profonda recessione, tutti i settori ne subiscono i micidiali contraccolpi e l’ultimo << caso Altalia >> è emblematico di come la sudditanza del paese ha raggiunto l’acme; ciò nonostante gli esattori alla Saccomanni, a parte le smentite, pensano anche alla tracciatura degli spiccioli. La verità è che il cantiere Italia è in disarmo.

  Sembra che per tenersi distinti e distanti dalla grave condizione politico-sociale-economica della penisola, disimpegnandosi da risposte forti e autorevoli nonchè condivise, migliore formula sia per l’appunto la suicida scomposizione in atto.Tutti gli occhi sono puntati, in prospettiva, alla ricerca del posto al sole per Strasburgo ma  sul fronte del resistere, ad ogni costo, incombe una più che possibile, sempre più vicina, implosione. C’è una Italia fragile, c’è una Italia insicura, tra la perdurante querelle di inchieste Stato-mafia che giunge a fare testimoniare il presidente della repubblica e l’ennesima datagate da cui non potersi tirare fuori, c’è una Italia da rifare. C’è l’Italia dell’antagonismo a comando, dell’arcinoto antiberlusconismo cui si aggiunge, di recente, il ritorno di Gianfranco Fini; l’antiberlusconismo che, prima, si regalò il prode Signor Prodi e, poi, il bocconiano Mister Monti; che s’è regalato il premier nipote Letta e che, in tale linea, si regalerà Renzi il bello e semprechè, con buona pace di Epifani, il grillo sparlante non faccia  il botto e bottino di voti. Ma dove vanno a sbattere, nell’illusione di potere decretare, impunemente,  la morte politica di Silvio Berlusconi ? E chi vivrà, vedrà.

  C’è una Italia di lupi e avvoltoti, c’è una Italia da rifondare.

* presidente Associazione Culturalsociale “Azimut” – Napoli

 https://azimutassociazione.wordpress.com  

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[ TRATTO DAL QUOTIDIANO << ROMA >> DI NAPOLI ]

L’OPINIONE

 CHI SACRIFICA LA DEMOCRAZIA

di Arturo Stenio Vuono *

Legge di Stabilità, riforme e decadenza di Berlusconi. Sono le tre ultime “verità” di un sistema che non regge più. Primo: la legge di Stabilità di certo non segna alcuna pratica discontinuità. È sufficiente dire, per fare un solo esempio, che con l’introduzione della novella patrimoniale Trise, l’ennesimo prelievo graverà interamente sulle famiglie. Secondo: la riforma della seconda parte della Costituzione, come sempre, viene di fatto posposta dagli ingessatori a una nuova legge elettorale. Terzo: sulla nota querelle della decadenza di Berlusconi trionfa la doppiezza giacobina che punta a mantenere in Senato sempre l’obbligo del voto segreto, ma col pronunciarsi in forma palese ad personam e una tantum.
Su queste coordinate si dispiega la triplice intesa del sistema che ha ormai imboccato una deriva anticostituzionale e liberticida, con i soliti centristi che ci riprovano a fare da stampella. Deriva che si pensa possa poi consolidarsi – quando i democrat avranno regolato i loro conti interni – mettendo fuori gioco definitivamente l’alternativa di centrodestra. Nulla di nuovo sotto il sole, con buona pace di chi non vuol capire e opporsi in tempo, come i cosiddetti “diversamente berlusconiani” che saranno emarginati e dovranno subire lo scioglimento delle Camere. Appena la sinistra sarà pronta, infatti, dismetterà l’esecutivo Letta.
Quanto a Berlusconi, inciampato in una singolare sentenza per avere commesso il reato di rifiutare la coabitazione con certi poteri forti, resta il leader del centrodestra. Ogni tentativo di isolarlo è destinato ad abortire. Per capirlo è sufficiente riandare a quanto avvenne, tra il 1976 e il ’79, con lo scissionismo a destra. Tutti ricordano come andò a finire. Agli apologeti dell’attuale Ue, ormai una gabbia intollerabile che azzoppa i popoli ed è impotente a far fronte ai suoi doveri, c’è un limite a tutto. O si rivedono i trattati, da sottoporsi a referendum, oppure è finita. O si giunge all’elezione diretta degli organi di governo, alla moneta di proprietà, a un comune esercito di difesa e così via, oppure non ha più senso. Questa Europa non è l’Europa. Nulla cambiando, crescerà sempre di più il numero di coloro che da questa Europa, da quest’euro, vorranno tirarsi fuori. L’ultima triplice intesa del sistema, la varata manovra e le manovre in corso, sono perciò una flagrante manifestazione di come una “democrazia prepotente”, che non è più democrazia, vuole solo, e unicamente, sacrificare il proprio popolo.
* presidente Associazione “Azimut” – Napoli

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[ DAL “POPOLO DI FACEBOOK” ]

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Giuseppe Sasso ha condiviso un link.
MA QUALE DITTATURA?!
Mussolini: “Quella che chiamano la mia “dittatura” è basata su molto entusiasmo popolare ” DITTATURA: quella del Duce non fu dittatura ma democrazia popolare…
Circolocentogiovani Roma
Circolocentogiovani Roma 8 settembre 3.47.55

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[ FOTO –  COSENZA ] – COSENZA IL VENTENNIO

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—– Original Message —– From: stenio vuono
Sent: Saturday, September 06, 2014 10:31 AM
Subject: FOTO COSENZA
VEDI
anno 1938.. giovani italiane prendono posizione ( piazza prefettura) in attesa della parata!COSENZA
( REPORT FOTO – DA STENIO VUONO – VISIONABILI GIA’ IN RETE E CON ODIERNA NOSTRA E.MAIL )
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[ ALTRO – DA COSENZA ]
—– Original Message —– From: stenio vuono
Sent: Sunday, September 07, 2014 7:02 PM
Subject: COSENZA IL VENTENNIO
anno 1931-- avanguardisti alle esercitazioni militari anno 1939- giovani italiane in attesa di una manifestazione anno xv e.f. saggio ginnico a cerchiara di calabria della gil di cosenza
VEDI

[ REPORT FOTO – DA STENIO VUONO – TRA BREVE IN RETE E CON SUCCESSIVA – NOSTRA – E.MAIL ]

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IL SERVIZIO VOLGE AL TERMINE –  A PRESTO SENTIRCI !

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ASSOCIAZIONE CULTURALSOCIALE “AZIMUT”  NAPOLI 
  
 direzione responsabile: presidenza Associazione
 team azimut online:  Fabio Pisaniello webm. adm. des.
 Uff. Stampa Associaz. “Azimut”:   Ferruccio Massimo Vuono 
(Arturo Stenio Vuono – presidente di “Azimut” – Napoli)
“AZIMUT” – VIA P. DEL TORTO, 1 – 80131 NAPOLI
TEL. 340. 34 92 379 / FAX: 081.7701332
FINE SERVIZIO

 

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