ESITO REGIONALI CALABRIA ED EMILIA ROMAGNA – AVANZA IL “NUOVO” : ROTTAMATOR NON CALE PER I DERETANI DI PIETRA – QUEL 23 NOVEMBRE 1980 E ALTRE NEWS


ESITO REGIONALI CALABRIA ED EMILIA ROMAGNA – AVANZA IL “NUOVO” : ROTTAMATOR NON CALE PER I DERETANI DI PIETRA – QUEL 23 NOVEMBRE 1980 E ALTRE NEWS

<< speciale elezioni – servizio monotematico – tra breve in rete >>
[ in questo numero, tra le tante notizie, L’INTERVENTO di ARTURO STENIO VUONO ]
per leggere tutto – vedi : oltre
[ EMILIA ROMAGNA : VOTA SOLO IL 37,7 % – CALABRIA IL 44,1 % ]
Associazione Culturalsociale “Azimut” Napoli – ANTEPRIMA DI WEB
 Ufficio Stampa – Ferruccio Massimo Vuono
massimovuono@libero.it – 24/11/2014 20.08 –  <azimutassociazione@libero.it>
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Oggi: ESITO REGIONALI CALABRIA ED EMILIA ROMAGNA – AVANZA IL “NUOVO” : ROTTAMATOR NON CALE PER I DERETANI DI PIETRA – QUEL 23 NOVEMBRE 1980 E ALTRE NEWS [ “AZ.” – 25.11.’14 ]
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IL FATTO DEL GIORNO
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[ tratto dal web – sui dati seppure non definitivi ]

Regionali, Pd verso vittoria. Ma è schiaffo astensione

Renzi,male affluenza bene Dem. Ascesa Ln ridisegna mappa partiti

Speciali.

Segnate da un astensionismo record, le elezioni regionali in Emilia-Romagna e Calabria (dati non ancora definitivi) vedono il successo del centrosinistra, con la vittoria di Stefano Bonaccini e Mario Oliverio. Lega boom nella regione rossa, sorpassa Forza Italia. Renzi: “Male l’affluenza, bene i risultati: 2-0 netto” per noi. Esulta Salvini: “Il pallone Renzi si sta sgonfiando”

Mario Oliverio, una vita dedicata alla politicaRegionali Calabria, Mario Oliverio fa il segno di vittoria © ANSA

Deputato per quattro legislature e consigliere regionale per due

Stefano Bonaccini, nuovo governatore dell'Emilia-Romagna, con la moglie Sandra al suo arrivo presso la sede della Regione. Le foto sono di Giorgio Benvenuti © ANSA

Regionali Emilia Romagna: Bonaccini presidente

Crollo dell’affluenza, vola la Lega. Centrosinistra fermo al 48%

Segnate da un astensionismo record le elezioni regionali in Emilia-Romagna e Calabria vedono il successo del centrosinistra. Stefano Bonaccini (VIDEO) vince in Emilia Romagna con il 49,05% dei voti (definitivi liste), seguito dal leghista candidato del centrodestra Alan Fabbri che ha avuto il 29,85%. Maroni e Salvini esultano. In Calabria scrutinio a rilento: Mario Gerardo Oliverio è al 61,53%, contro il 23,61% di Wanda Ferro. In Calabria c’è anche il flop del Movimento 5 Stelle. Con sole 10 sezioni ancora da scrutinare, i pentastellati ottengono il 4,88%, con un calo di quasi 17 punti sulle Europee di maggio, quando arrivarono al 21,50, ed una flessione ancora più pesante sulle Politiche 2013 (erano al 24,86%). Pur superando il quorum del 4% M5s, secondo gli stessi aderenti,non otterrebbe neanche un seggio.

Renzi: rispetto chiacchiere, noi cambiamo Italia – “Vittoria netta, bravissimi Bonaccini e Oliverio. Massimo rispetto per chi vuole chiacchierare. Noi nel frattempo cambiamo l’Italia”. Così il premier Matteo Renzi su Twitter.  “Il dato dell’astensione è molto alto e deve far riflettere tutti i partiti. Ma i risultati vanno molto bene al Pd, ci siamo ripresi quattro regioni del centrodestra”, aggiunge il premier. Poi Renzi aggiunge: “La non grande affluenza è un elemento che deve preoccupare ma che è secondario. Checché se ne dica oggi non tutti hanno perso: chi ha contestato le riforme può valutare il suo risultato. Il mio interesse non è mettere le bandierine ma affrontare i problemi degli italiani”.

A proposito dell boom della Lega in Emilia Romagna, Renzi commenta: “Se loro stanno arrivando, noi aspetteremo – prosegue -. Mentre il centrodestra discute della propria situazione noi cambiamo l’Italia. Dopo 20 anni di fallimenti, anche della Lega, noi lavoriamo per il Paese e alle elezioni si vedrà chi è più forte”. “Avevamo detto che non era un referendum sul governo, ora che il risultato è netto lo diciamo a maggior ragione. L’agenda del governo non muta ma stiamo consapevoli che se usciamo tutti insieme dalla cultura del piagnisteo l’Italia ha un ruolo”.

Grillo, astensionismo non tocca M5s – “L’astensionismo non ha colpito il M5S”. Così Beppe Grillo sul suo blog dove scrive: “In Emilia Romagna ha vinto l’astensionismo, il rigetto del cittadino per la politica. La puzza è troppa, in particolare quella piddina. Si può dire tranquillamente che con questo livello di astensionismo ha perso la democrazia”.

Salvini: risultato storico, Renzi si preoccupi – E’ un “risultato storico” quello della Lega in Emilia Romagna e “se fossi in Renzi mi preoccuperei perché le promesse iniziano ad avere le gambe molto corte”. Così il segretario della Lega Nord, Matteo Salvini, intervenendo ad Agorà (Rai 3), sottolineando che il suo obiettivo è “il 51%”. Poi ha aggiunto: “Quando 2 elettori su 3 scelgono di restare a casa è una sconfitta per tutti. Mi insegna che dobbiamo essere sempre più concreti e realistici”.

Maroni: grande Salvini, futuro passa da noi – “Grande Lega Nord Padania, grande Matteo Salvini, il futuro della nuova politica passa da noi”, scrive su twitter Roberto Maroni.

Fitto: esito drammatico, azzerare nomine Fi – Un “risultato drammatico” per Fi: ora “il minimo è azzerare tutte le nomine, per dare il via a una fase di vero rinnovamento”. Così Raffaele Fitto, che dice “basta” a nomine e “gruppi autoreferenziali”, ma soprattutto a “una linea politica incomprensibile, ambigua, che oscilla tra l’appiattimento assoluto verso il Governo e gli insulti”.

A Fitto replica Giovanni Toti, consigliere politico di Forza Italia. “E’ anche lui un dirigente di questo partito, fa parte della direzione e del comitato di presidenza. In quell’organismo ci interrogheremo, ma non mi sembra il momento, da parte di chi è un autorevole dirigente del partito, di puntare il dito contro qualcuno”.

Alfano: astensionismo è crisi di rigetto – “L’Emilia Romagna e la Calabria sono due regioni che vanno al voto dopo la condanna e le dimissioni dei loro presidenti. Il forte astensionismo è quindi probabilmente dovuto ad una crisi di rigetto degli elettori e dei cittadini”. Lo dice ad Uno Mattina il leader di Ncd Angelino Alfano.

Landini: gente non vota ma gli scioperi hanno successo – “La gente non va a votare” come dimostra l’astensionismo alle elezioni regionali ma “gli scioperi stanno avendo un successo senza precedenti, perché hanno capito che c’è un sindacato autonomo e indipendente che vuole cambiare le cose”. Lo ha affermato Maurizio Landini, segretario generale della Fiom-Cgil.

sui definitivie per leggere tutte le notizie di prima e dopo il voto – vedi :oltre ]

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( OHIBO’ ) – “AVANZA IL << NUOVO >>. ROTTAMATOR NON CALE PER I DERETANI DI PIETRA” [ lunedì, 24 novembre 2014 : sulle elezioni regionali in Calabria e in Emilia Romagna ]

L’INTERVENTO ( Arturo Stenio Vuono )
AI LETTORI
Test forse che sì, forse che no. Chi ha messo le mani avanti male ha fatto, male. Non si comprende proprio il perchè dalla chiamata alle urne di ben cinque milioni, e rotti, di elettori, e della loro risposta, non si dovrebbe tenere conto. O meglio, benissimo si comprende l’imbarazzo della casta che vuole solo guadagnare tempo e rinviarci alle prossime regionali del 2015, ammesso e concesso che continui a funzionare il Renzi del 41% sulla metà dei cittadini che hanno preferito non disertare le europee. Non ci addentriamo nei meandri delle contorsioni partitocratiche sui risultati : al solito,non per il voto integrale che ne inficerebbe brutalmente la consistenza, c’è chi ha fatto il pieno, chi ha guadagnato, chi ha “tenuto” e il chi “poteva andare peggio”. Funisterie molto irresponsabili. Prima del voto, come noi usiamo fare, abbiamo – in merito – scritto qualcosa, in preavviso, così oggi ci piace dire “fuoco – fuocherello”. Non vantiamo titolo alcuno di analisti, il ruolo lo lasciamo alle tante penne illustri, però – ad esempio – sulla Calabria ci siamo pronunciati prima; e , quindi, per l’Emilia Romagna, essendo meglio conoscitori della realtà meridionale, che si sciogliesse il rebus. Se Sparta piange, Atene non ride,
Primo : la partecipazione è al lumicino. Chi vince sulle macerie scivola, inesorabilmente, verso una concezione oligarchica della politica ed è sempre più l’espressione d’una aberrante
<< (senzademos )crazia >>. Secondo : la disaffezione non è nata e non nasce come un fungo. I dati dimostrano, di certo, che la sinistra, diversa da quella che abbiamo conosciuto, è soltanto una singolare e neo invenzione che riesce a tirare avanti con l’apporto del residuo di truppe cammellate, a parte la banalità, fuorviante, di definirla alla “renzusconi”; a destra le cose non vanno meglio, gli elettori parimenti si assottigliano e , noi, ne conosciamo le ragioni: la linea di altalenante, incerta, e non di piena belligeranza non è assolutamente gradita; c’è abbandono della << riva destra >> ? Certo che no ma, da tempo, il segnale, inascoltato, è inequivocabile e preciso. Terzo : la irreversibile delegittimazione della classe politica, del <sistema di potere>, è di tutta evidenza. Chi andrà a governare, in Calabria e in Emilia Romagna, lo fa – rispettivamente – con il sostegno del 61,3% del 44,1 %  dei votanti e del 49,5% sul 37,7 % dei votanti. I calcoli, in merito, fateli voi; se si fa la conta sul voto valido ( al netto di bianche e nulle ) è ancora peggio: e, comunque sia,  la media dei votanti ha interessato circa quattro italian su dieci. Quarto:i soliti noti teorizzatori dei buoni salotti che hanno pontificato del << patto Berlusconi – Renzi >> , necessario come – in passato – le << convergenze parallele >> e il << compromesso storico >>, sono smentiti dai fatti;  quella  << FORMULA COMPROMISSORIA >> –
IN ILLO TEMPORE – A NOSTRO AVVISO, NON DETTE UNA BUONA PROVA DI SE,; E NELL’ATTUALE, COMUNQUE SIA, IRRIPETIBILE; TANT’E’ CHE LA COLLABORAZIONE SI RIFERISCE ALLA SOLA QUESTIONE DELLE RIFORME E, TANTO PER DIRNE UNA, NON V’E’ CONFLUENZA ALCUNA IN MATERIA ECONOMICA. SEMMAI SI TRATTA DI RICORRERE ALLE URNE E DI  RIPRISTINARE UNA NORMALE DINAMICA DEMOCRATICA E DARE ALMENO UNA RAGIONE A QUELLA META’ DEGLI ITALIANI  ( E PIU’ ) CHE NON VOTA ONDE DETERMINARE MAGGIORANZE CHE GOVERNINO E OPPOSIZIONI DI CONTROLLO E DI ALTERNATIVA. – Quinto : il comportamento del premier è del tutto disdicevole, se non arrogante, anche  e sopratutto per l’occasione di questa sorta di legnata elettorale; e

ovunque le contestazioni crescono e al Renzi del chiuso nelle sale, bravo funambulo ma il re travicello, e dei “buoni propositi” irrealizzabili, si contrappone il mondo variegato del dissenso; perchè il suo esecutivo rientra nei  governi  che continuano sempre  a perdere pezzi di sovranità e l’impoverimento generale  che,ormai, cresce e colpisce tutti i ceti n’è la più lampante conseguenza. 
Sesto : << questione U.E: >> . La predica non coincide con la pratica; e ilristabilire equità e occupazione, giustizia sociale e sviluppo, per uno stop a tutti gli apologeti dell’attuale Ue, diventa non un suo programma ma sempre di più un “manifesto comune” a chi, i molti,  che da tempo, in piazza, come nelle istituzioni, semmai gli si oppongono. Sette : l’opposizione, non virtuale, monta.Declina il marchese del Grillo, e avanza, tra la gente,  e si ricircuita la Lega Nord di Salvini che, un vero e proprio paradosso, appare pure come ancora di difesa degli interessi meridionali; la prospettiva, del futuro prossimo venturo, non peregrina, disegna la possibilità del nuovo asse con Berlusconi, l’aggregazione delle altre possibili alleanze che, con buona pace di Alfano, porterà a un centrodestra in grado, nuovamente, di competere. Azzerando questo vergognoso tormentone, rinnovatosi con le regionali testè concluse,  del rottamar che non cale per i deretani di pietra. Renzi à avvisato.
[ IL SERVIZIO CONTINUA ]
( SE VISIONI SPAZI IN BIANCO PROSEGUI OLTRE )
 
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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
——– Original Message ——–
Subject: vincitore…in solitaria !!
Date: Mon, 24 Nov 2014 09:41:57 +0100
From: Vincenzo Mannello <info@vincenzomannello.it>
To:       ( . . . )
Si,pure oggi vinto,rivinto…anzi stravinto !!…..
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Si,pure oggi vinto,rivinto…anzi stravinto !!
La valanga inarrestabile dell’astensionismo ha travolto Emilia e Calabria e,con esse,istituzioni,partiti,politici e media servi di questo regime partitocratico…
So bene che il tono sembra a molti eccessivo e che il “nonvotare” viene confuso con il venir meno ad un “diritto civile”,ne ho scritto e parlato piú volte confutando questa tesi.
In politica contano i fatti ed i fatti dicono che NON ha votato il 63% di elettori…quindi gli “eletti” sono soltanto “usurpatori” di una volontà popolare opposta !!
Se fossero persone perbene e veramente “democratiche” si dimetterebbero immediatamente per andare a nuove elezioni…ma non lo sono…(dal punto di vista politico).
Fatto è che tutti i componenti la tribù della partitocrazia “democratica” non si vogliono rendere conto
che il  “loro” tempo va in scadenza…o meglio fanno i tonti perché lo sanno benissimo e sperano avvenga il piú tardi possibile.
Come,quando….perche ??
Non ancora,il fronte sempre piú vasto del malcontento è estremamente variegato e pure diviso in mille rivoli ma decisamente esplosivo.
Per ora compatta solo al momento del NON voto… non recandosi alle urne.
Già,ognuno di noi (astensionisti) vince…in solitaria !!

Grazie per l’attenzione.
Vincenzo Mannello

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[ TRATTO DAL WEB ]
News e notizie  da tutta la Calabria
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Astensionismo: l’urlo tacito del cittadino

nov 24, 2014andreafiorinoIn evidenza, news, Riflessioni di un redattore


elezioni_regionali-4Le urne di questa tornata elettorale per le elezioni regionali in Calabria ed Emilia-Romagna sono amare e lasciano tutti a bocca aperta. Incredibilità per quel che si è verificato anche se tutti ci attendevamo questo drammatico risultato. Il centro sinistra vince e andrà a governare sia la Calabria che l’Emilia-Romagna, ma in che modo. Una vittoria? Si ripete lo scenario apocalittico che già al termine delle elezioni europee e ancor prima con le politiche ci presentava un unico grande fronte unito: quello dell’astensionismo.

di Andrea Fiorino

Si è chiuso il voto e si innalzano i vestigi in aria per festeggiare una vittoria. Quale vittoria? La vittoria in un’ urna vuota sia di consensi che di spiriti. La sconfitta di questa politica continua a segnare il territorio italiano e con sempre più vigore a lasciare una ferita profonda tra i cittadini e la politica che va via via allargandosi. Ora incolmabile, forse, è troppo netto il distacco che pone su due sponde dello stesso fiume: politica ed elettorato. Nessuno vota ma si continua a vincere, nessuno sceglie ma si continua a governare questo è il motto con cui l’Italia prosegue il suo cammino in Europa.

Così molti politici faranno festa per le nuove o le ritrovate poltrone. ma intanto. molti italiano hanno ritenuto inutile alzarsi dalla proprie, togliere tempo alla domenica in famiglia per esprimere il proprio voto.

I numeri parlano da soli e in questa tornata delle elezioni regionali col 61% degli astenuti tra Calabria ed Emilia-Romagna la politica dovrebbe chinare il capo a questa forza motrice che tacitamente sta suggerendo a chi governa e a chi governerà di rizzare le orecchie e ascoltare un urlo tacito che chiede giustizia e sicurezza, che chiede cambiamento, non nelle parole, ma nei fatti. La politica ora deve mostrarsi empatica e capire, non cullandosi sugli allori di una vittoria mozza, ma avvicinandosi con cautela agli elettori persi deve essere capace di approcciarsi al proprio territorio.

L’elettore continua così a mostrare che non è scontato, continua a sussurrare alla politica che la fiducia continua a scemare e che la democrazia perde gradualmente di rilievo e spessore.


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IL NOSTRO PREAVVISO – ANTEPRIMA DI WEB – SULLE CONSULTAZIONI ELETTORALI :

——– Original Message ——–

Subject: I: NOI IN RETE – PREAVVISO PROSSIMO SERVIZIO – “AZIMUT – ONLINE” – VISITA IL SITO [ “AZ.-23.11.’14 ]
Date: Sun, 23 Nov 2014 12:30:01 +0100 (CET)
From: “massimovuono@libero.it” <massimovuono@libero.it>
To: ( . . . )
Cc: associazioneazimut@tiscali.it

 NOI IN RETE – PREAVVISO PROSSIMO SERVIZIO – “AZIMUT – ONLINE” – VISITA IL SITO [ “AZ..-23.11.’14 ]

azimutassociazione.wordpress.com/

Raccolta di e-mail dell’Associazione Culturale Azimut (per Production Reserved)

ASSOCIAZIONE CULTURALSOCIALE “AZIMUT” NAPOLI [anteprima di web – servizio tra breve in rete ]

Da: massimovuono@libero.it
Data: 23/11/2014 9.39
A: <azimutassociazione@libero.it>
Oggi: LA STAFFETTA E I DERETANI DI PIETRA
NON SI DANNO PENSIERO
DESTRA E SINISTRA SI DANNO LA STAFFETTA
Cerca invece fatt più in la sorelle bandiera video 

  1. Le Sorelle Bandiera (originali) – Fatti Più In Là (1989) – YouTube 

    ► 3:43

     

    www.youtube.com/watch?v=G6muLRI3WJs1 gen 2014 – 4 min –Caricato da le.note.del.tempo
    This video is unavailable. You need Adobe Flash Player to watch this video. Download … Le …
[ META’ VOTA – META’ STA A CASA ]
CALABRIEIDE…IL << NUOVO AVANZA >>….. [ SIC ]
Questa è la nuova Calabria di Renzi: ROTTAMIAMOLI!
 ROTTAMATOR NON CALE…..PER I “DERETANI DI PIETRA”…..

Ma mi faccia il piacere! – YouTube

► 0:04
www.youtube.com/watch?v=fa3a50pLmu814 gen 2011 – 4 sec – Caricato da OCCHIBLU78
Ma mi faccia il piacere! … Totò – Totò lascia o raddoppia by 1CARMINEFUMO1 19,965 
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ULTIMI 2 SERVIZI IN RETE – LINK
 

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OGGI – COMPRA ITALIANO (MANDARA IN CAMPANIA) – CORRISPONDENZE (DA: GIANCARLO LEHNER – VINCENZO MANNELLO – “IL NOTIZIARIO” GAETANO DANIELE) – E ALTRE NEWS
OGGI – COMPRA ITALIANO (MANDARA IN CAMPANIA) – CORRISPONDENZE (DA: GIANCARLO LEHNER – VINCENZO…
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OGGI – COMPRA ITALIANO (MANDARA IN CAMPANIA) – CORRISPONDENZE (DA: GIANCARLO LEHNER – VINCENZO MANNELLO – “IL NOTIZIARIO” GAETANO DANIELE) – E ALTRE NEWS [ 7627 more words. ]
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NO TAX DAY (ROMA – 29 NOV.) – REGIONALI IN CALABRIA – FINI A NAPOLI – PIPPO FALVELLA NON E’ PIU’ – QUARTO REICH (FELTRI – SANGIULIANO) – DE MAGISTRIS & MARINO E ALTRE NEWS

NO TAX DAY (ROMA – 29 NOV.) – REGIONALI IN CALABRIA – FINI A NAPOLI – PIPPO FALVELLA NON E’ PIU’…
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NO TAX DAY (ROMA – 29 NOV.) – REGIONALI IN CALABRIA – FINI A NAPOLI – PIPPO FALVELLA NON E’ PIU’ – QUARTO REICH (FELTRI – SANGIULIANO) – DE MAGISTRIS & MARINO E ALTRE NEWS [ 9883 more words. ]

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O G G I
ESITO REGIONALI CALABRIA ED EMILIA ROMAGNA – AVANZA IL “NUOVO” : ROTTAMATOR NON CALE PER I DERETANI DI PIETRA  – QUEL 23 NOVEMBRE 1980 E ALTRE NEWS
[ “AZ.” – 25.11.’14 ]
 
per leggere tutto – vedi: oltre
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IN COPERTINA

AVEVO 10 ANNI, STAVO GIOCANDO DA SOLO IN CASA CON MIA NONNA..I MIEI INSIEME A MIA SORELLA STAVANO A NAPOLI A FARE VISITA AI PARENTI…CHE PAURA..CHE PIANTI…CHE TRISTEZZA..QUANTE VITTIME…

Caricato da irpiniasanniotv
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 DA DUE MESSAGGI – “POSTATI” SU FACEBOOK
[ “AZIMUT” – DUE RISCHI CHE ANGOSCIANO TUTTI GLI ITALIANI DI BUONA VOLONTA’ : LO SPETTRO DELL’IMPOVERIMENTO GENERALE…E LA DISPERAZIONE CRUENTA… ]
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1 – IMPOVERIMENTO GENERALE

Eppure Renzi ha da poco detto che il suo Governo ha difeso e difende gli ultimi…

Si tratta di soli 10 milioni di euro, una cifra piccola in una manovra finanziaria, ma enorme per milioni di affamati. Eppure la Legge di Stabilità intende tagliarla. Per le associazioni e le mense che aiutano gli indigenti un duro colpo. È così…
famigliacristiana.it
 
 2 – DISPERAZIONE CRUENTA
foto di Manuel Masserdotti.
SENZA PAROLE…
 
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 REGIONALI – TUTTE LE NOTIZIE ( tratte dal web )
[  sui definitivie per leggere tutte le notizie di prima e dopo il voto – vedi :sotto ]
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 [ CALABRIA – PRIMA DEL VOTO – tratto dal web ]

Cinque candidati a presidente, con storie e provenienze politiche diverse, ma con il comune denominatore della passione e dell’impegno politico. Le elezioni regionali in Calabria in programma domenica rappresentano l’occasione per gli elettori di imprimere un nuovo corso ala situazione politica calabrese dopo l’inevitabile fase di stallo che ha fatto seguito alla decadenza di Giuseppe Scopelliti per la condanna comminatagli per fatti legati alla sua precedente esperienza, protrattasi per otto anni, di sindaco di Reggio Calabria. La campagna elettorale ha vissuto anche di momenti di confronto serrato tra i candidati a presidente, in televisione e nei dibattiti promossi da varie associazioni. Confronti nel corso dei quali il dibattito è stato sempre civile e corretto, senza mai trascendere in offese personali o polemiche eccessive.

I candidati alla presidenza, in ordine rigidamente alfabetico, sono Cono Cantelmi, del Movimento 5 Stelle; Nico D’Ascola, di Alternativa popolare, inedita formazione politica composta da Nuovo centrodestra e Udc; Wanda Ferro, sostenuta da Forza Italia e Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale; Domenico Gattuso, de “L’Altra Calabria”, che si rifa’ alla lista ”L’altra Europa di Tsipras” presentata alle ultime elezioni europee, e Mario Oliverio, del centrosinistra.

Cono Cantelmi è nato a Catanzaro ed ha 41 anni. Avvocato, esercita nel capoluogo calabrese e insegna Diritto dell’informatica nella Scuola di specializzazione delle professioni forensi dell’Università Magna Grecia. Cantelmi è tra i fondatori di Hacklab Catanzaro, centro di ricerca e diffusione della cultura open source. Ha creato inoltre l’associazione “Ereticamente”, che si occupa di cultura d’impresa e imprenditorialità. Nico D’Ascola, 60 anni, è nato a Reggio Calabria. Laureato in giurisprudenza all’Università La Sapienza, è professore di Diritto penale nel Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria. Avvocato penalista, ha studi a Milano, Roma e Reggio Calabria. È stato componente delle commissioni ministeriali Nordio e Pisapia per la riforma del Codice penale.

Nel 2013 è stato eletto senatore con il Popolo della libertà e successivamente ha aderito al Nuovo centrodestra. Wanda Ferro è nata a Catanzaro ed ha 46 anni. Laureata in lettere moderne all’Università della Calabria, ha cominciato l’attività politica nelle fila del Fuan, il movimento politico universitario del Movimento sociale italiano. Ha aderito poi ad Alleanza nazionale ed è stata eletta consigliere comunale a Catanzaro, ricoprendo successivamente la carica di assessore. Nel 2004 è entrata nel Consiglio provinciale del capoluogo e nel 2008 è stata eletta presidente della Provincia, prima donna a ricoprire questo ruolo politico nella storia della Calabria. Domenico Gattuso, 55 anni, è nato a Motta San Giovanni (Reggio Calabria). Ha militato nella Federazione giovanile comunista (Fgci) e nel Pci. Laureato in ingegneria civile, è professore ordinario di Ingegneria dei trasporti e direttore del Laboratorio di logistica dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria. Gattuso si è candidato con la lista “L’altra Europa con Tsipras” alle ultime elezioni europee, ottenendo 6.700 voti. Mario Oliverio, 61 anni, è nato a San Giovanni in Fiore (Cosenza). Eletto consigliere regionale nel 1980 per il Pci, è stato confermato nella legislatura successiva nel corso della quale ha ricoperto anche la carica di assessore all’Agricoltura. Sindaco di San Giovanni in Fiore nel 1990, Oliverio dal 1992 al 2006 è stato deputato. Segretario regionale dei Ds dal 1997 al 2001, è stato eletto presidente della Provincia di Cosenza nel 2004 e confermato nel 2009.

[ CALABRIA ED EMILIA ROMAGNA – DOPO IL VOTO – tratto dal web ]

Stefano Bonaccini del Partito Democratico è il nuovo presidente della Regione Emilia-Romagna. Ad oltre metà dello spoglio è avanti con il 48%, contro il 31% del suo principale sfidante Alan Fabbri che lo ha chiamato per complimentarsi e riconoscergli la vittoria.

Mario Oliverio presidente della Regione con una percentuale del 58,5%. È l’indicazione che viene dalla proiezione definitiva realizzata da Demoskopica sulle elezioni regionali in Calabria. Il risultato attribuito al candidato del centrosinistra si colloca in una forbice che va dal 57,2% al 59,8%. Wanda Ferro, candidata del centrodestra, otterrebbe il 24,9% (23,8 %-26%); Nico D’Ascola (Ncd-Udc) il 9,4% (8,7%-10,1%); Cono Cantelmi (M5S) il 6% (5,4%-6,6%) e Domenico Gattuso (L’Altra Calabria) il 1,2% (0,9%- 1,5%).

Oliverio: “Ricostruire Regione Calabria”
“Adesso dobbiamo ricostruire e rimettere in piedi la Calabria, aprendo una fase nuova”. Lo ha detto all’ANSA Mario Oliverio, che quando sono state scrutinate 1.207 sezioni su 2.409 ha una percentuale del 61,6%, di gran lunga superiore e quindi difficile da colmare per la candidata del centrodestra, Wanda Ferro, che è al 23,7%.

Non è un test per il governo, ripeteva Maria Elena Boschi. Non si dia una lettura nazionale del voto, avvertiva, qualche giorno fa, il premier Matteo Renzi. Ma le Regionali in Emilia-Romagna e Calabria non potranno non avere una qualche ricaduta sulla mappa dei partiti e sullo stesso dibattito politico nazionale. Perché, se i Dem sembrano correre verso una duplice vittoria in qualche modo già scritta sono altre due le novità di questa domenica elettorale: il crollo dell’affluenza, verticale e ‘storico’ in Emilia-Romagna, e la cavalcata della Lega che, a Bologna e dintorni, si impone come secondo partito. Novità che è lo stesso premier Matteo Renzi a sottolineare con un tweet: “Male affluenza, bene risultati: 2-0 netto. 4 regioni su 4 strappate alla destra in 9 mesi. Lega asfalta forza Italia e Grillo. Pd sopra il 40%”. Parole che riflettono la soddisfazione per i risultati e la preoccupazione per il dato dell’astensione rimarcato negli stessi minuti da fonti del Nazareno e che tengono conto di un crollo dell’affluenza impressionante. In Emilia-Romagna, ha votato il 37,7% degli elettori, in Calabria il 44,1%. Numeri impressionati, se paragonati alle Regionali del 2010 (68% in E-R, 59,3% in Calabria) e alle Europee di 6 mesi fa (il 70% in Emilia-Romagna, il 45,5% in Calabria), quelle del 40,8% targato Matteo Renzi.

I motivi sono diversi e contano le inchieste giudiziarie che negli ultimi mesi hanno martoriato entrambe le Regioni, da quella delle ‘spese pazze’ in Emilia-Romagna a quella che, il 29 aprile scorso, costrinse alle dimissioni l’ex presidente calabrese Giuseppe Scopelliti. Vicende che hanno certamente allontanato gli elettori dalle urne ma che non spiegano del tutto un’astensione choc destinata ad irrompere nel dibattito politico. E già ieri, le polemiche non sono mancate, investendo anche il Pd. “I dati sono disarmanti”, evidenziava Pippo Civati, evocando il “pericolo” di una governabilità senza rappresentanza. Parole a cui replicava, indirettamente, il renziano Andrea Marcucci: “L’astensione chiama in causa tutti i partiti, non certo solo il Pd”. Ma le elezioni di domenica sigillano l’ascesa dell’altro ‘Matteo’: il leader della Lega Salvini. Il ‘suo’ candidato in Emilia-Romagna, Alan Fabbri, sostenuto anche da FI e Fdi, sembra infatti proiettato oltre il 35%, a meno di dieci punti dal favoritissimo Stefano Bonaccini. E la Lega, dopo il Pd, si avvia ad imporsi come secondo partito con FI lontanissima.

Dati che, oltre a premiare la martellante campagna mediatica di Salvini – che anche oggi, su Twitter, non si è risparmiato – ridisegnano la mappa dei poteri dei partiti, lanciando il Carroccio nella sua cavalcata per una leadership dell’opposizione che vede invece in difficoltà quel M5S (che sembra fermarsi ben sotto il 15%) che nelle ultime elezioni aveva saputo anche catturare scettici e potenziali non votanti. E’ in Calabria, invece, che si consuma il primo concreto risultato della frattura tra FI e Ncd. I due ‘cugini’ non hanno trovato un accordo, proponendo candidati diversi (l’azzurra Ferro e l’alfaniano D’Ascola), ed entrambi incapaci di rivaleggiare con il Dem Mario Oliverio. Per il centrodestra è un nuovo campanello d’allarme. Ma la politica tutta, Renzi compreso, da domani dovrà interrogarsi sulla fuga dalle urne, in un periodo segnato dallo scontro perpetuo tra piazze e governo. Scontro che, secondo fonti del vertice Pd, vede vittorioso l’esecutivo. O meglio: vede perdenti quei partiti che sostengono lo sciopero generale relegati – viene sottolineato – a percentuali da prefisso telefonico

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domenica 23 novembre 2014

Si vota in Emilia Romagna e in Calabria Trema il Pd: l’affluenza è in calo

Regionali in Emilia Romagna affluenza in calo
 
 
 
 
Paura per il Pd: il più grosso timore, quello dell’astensionismo, si sta materializzando. È del 10,75%, l’affluenza alle urne in Emilia Romagna, alle ore 12, per le elezioni regionali. Il prossimo dato è previsto per le ore 19 e, successivamente, il definitivo delle ore 23.  Alle precedenti elezioni, quando si votò però anche il lunedì, l’affluenza alle urne alla stessa ora era stata del 12,9%.In Calabria invece è più alto il numero di elettori che entro mezzogiorno sono andati alle urne: qui è dell’8,85% l’affluenza registrata alle  12 per l’elezione del presidente della Giunta e del Consiglio regionale. In particolare nella provincia di Catanzaro è stata del 9,02, Cosenza 9,46%, Crotone 8,17%, Reggio Calabria 8,31%, Vibo Valentia 8,22%. Le urne rimarranno aperte fino alle 23.
 
Incubo non voto –  In via del Nazareno avevano messo in conto la possibilità di un calo degli elettori, tuttavia il calo dovesse essere significativo è un segnale chiarissimo per il partito. Una sorta di test.  In una regione rossa come l’Emilia rappresenterebbe la spia che il partito sta perdendo l’ala sinistra del suo elettorato. Rischio che al Nazareno tengono ben presente, consapevoli che i frontalì con la Cgil e l’abbraccio riformista con Silvio Berlusconi possono essere stati mal digeriti dalla base.
[ DATI DEFINITIVI LISTE – REGIONALI EMILIA ROMAGNA ]
 
CALABRIA
 
 

 Il dato non è ancora ufficiale, ma ci sono ormai pochi dubbi che Mario Oliverio, del centrosinistra, sia il nuovo presidente della Regione Calabria.La percentuale di voti che gli viene attribuita nel momento in cui sono state scrutinate 1809 sezioni su 2409 è il 61,5%, con una differenza rispetto a Wanda Ferro, del centrodestra, che è, al momento, al 23,7%, praticamente impossibile da colmare.

Gli altri tre candidati, sempre secondo questo spoglio parziale, Nico D’Ascola, di Alternativa popolare, che vede insieme Ncd e Ud, Cono Cantelmi, del Movimento Cinque Stelle, e Domenico Gattuso, de L’Altra Calabria, che si richiama alla Lista Tsipras presentata alle ultime elezioni europee, sono, rispettivamente, all’8,7%, al 4,9 e all’1,4. Quella di Oliverio, dunque, si sta profilando come un’affermazione netta, così come, peraltro, si era ipotizzato alla vigilia della consultazione, anche se non nei termini così marcati in cui si sta concretizzando.

Uno dei dati significativi di questo risultato è che se anche il centrodestra – Forza Italia e Fratelli d’Italia-An, da una parte, e Ncd e Udc, dall’altra – si fosse presentato unito alle elezioni, non avrebbe avuto alcuna possibilità di vittoria, come qualcuno aveva ipotizzato recriminando sulla mancata coesione di quest’area politica, considerato il margine della vittoria di Oliverio.

Il dato che fa più riflettere riguarda, piuttosto, il crollo dell’affluenza al voto. I votanti sono stati il 44,10 degli aventi diritto, contro il 59,26% delle regionali del 2010, quando si votò in due giorni. Una situazione che conferma ancora una volta la disaffezione alla politica, della quale non ha beneficiato quanto avrebbe voluto neppure il partito “anti-sistema” per eccellenza, il Movimento 5 Stelle, che conquista comunque una rappresentanza nel Consiglio regionale.

Oliverio, così come aveva già fatto nel corso della campagna elettorale, già nella sua prima dichiarazione del dopo voto è apparso consapevole della difficoltà del compito che gli si prospetta. “Adesso dobbiamo ricostruire e rimettere in piedi la Calabria – ha detto l’ormai quasi certo Governatore – aprendo una fase nuova. E’ stato un risultato straordinario ed il consenso largo che i calabresi ci hanno tributato rappresenta un grande atto di fiducia. Siamo consapevoli della responsabilità che si carica su di noi. La situazione economica e sociale della Calabria è grave. La nostra regione è in ginocchio. La disoccupazione ha raggiunto livelli preoccupanti. Il reddito pro capite della Calabria è all’ultimo posto, con uno scarto notevole finanche rispetto alla penultima della graduatoria. La povertà si è allargata nell’ultimo anno di oltre il 30%, come ci ha ricordato la Svimez”.

“Per rimettere in piedi la Calabria – ha detto ancora Oliverio – metteremo in atto la determinazione necessaria, con le riforme che la situazione richiede, a partire dall’utilizzazione delle risorse comunitarie per creare lavoro, sostenere le imprese e rilanciare l’economia. Ci metteremo subito al lavoro perché la Calabria non può attendere. E lo faremo a partire dall’incontro con il Presidente del Consiglio Matteo Renzi il 28 novembre in occasione della sua già programmata visita in Calabria”.

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Consiglio regionale della Calabria
CALABRIA – GLI ELETTI DELLA MINORANZA
Giuseppe Cannizzaro , Giuseppe Mangialavori,Giuseppe Graziano, Fausto Orsomarso, Giuseppe Morrone ,Mimmo Tallini, Nazzareno Salerno, Alessandro Nicolò, Giovanni Arruzzolo,  Baldo Esposito , Giuseppe Gentile. Resta l’incognita tra chi dovrà cedere il posto, per le rispettive liste, a Wanda Ferro e Nino D’Ascola, candidati a governatore
GLI ELETTI DELLA MAGGIORANZA OLIVIERO
Carlo Guccione, Giuseppe Aieta,  Antonio Scalzo, Michele Mirabello, Mimmo Battaglia, Mimmo Bevacqua,Vincenzo Ciconte, Sebi Romeo, Nicola Irto, Francesco D’Agostino, Vincenzo Pasqua, Franco Sergio ,Mauro D’Acrì, Gianni Nucera,  Giuseppe  Giudiceandrea, Arturo Bova, Peppe Neri, Flora Sculco , Salvatore Magarò
I nomi dei nuovi consiglieri regionali che rappresenteranno il Cosentino

nov 24, 2014


Carlo Guccione

Carlo Guccione, Giuseppe Aieta , Michele Mirabello, Salvatore Magarò,  Giuseppe Giudiceandrea, Sergio Dranco, Mauro D’ Acri,Mimmo

All’opposizione andranno

on.le-PINO-GENTILE

Pino Gentile

Fausto Orsomarso, Giuseppe Morrone, Giuseppe Graziano e Pino Gentile

Occhiuto: “E’ tempo di ripartire. Stop alle polemiche”

nov 24, 2014


Roberto Occhiuto

Roberto Occhiuto

“I consiglieri regionali eletti e tutti i candidati delle liste di Forza Italia, che hanno condotto una difficile campagna elettorale al fianco di Wanda Ferro dimostrando coraggio e determinazione, saranno i punti di riferimento dai quali ripartire per rifondare il centrodestra in Calabria”. Lo dichiara il vice coordinatore regionale Roberto Occhiuto.

“Solo chi è in malafede  – prosegue il parlamentare azzurro – non riconosce che, dopo l’esperienza vissuta dal centrodestra calabrese negli ultimi anni, tutti ritenevano che anche questa volta si sarebbe realizzata, come sempre in passato, l’alternanza al governo della Regione. Nonostante tutto, il risultato delle due liste di Forza Italia è stato persino migliore di quello ottenuto alle recenti elezioni europee e di molto superiore a quello dell’ultima volta che vinse il centrosinistra in Calabria, quando Forza Italia si fermò al 10%. Va riconosciuto a Wanda Ferro di avercela messa tutta, facendo sperare che la rimonta fosse davvero possibile”.

“Ora – conclude Occhiuto – è il tempo di ripartire, non quello delle polemiche, che peraltro non avrebbero senso perché tutte le scelte sono state prese dallaCommissione nazionale delegata, da Jole Santelli e dal coordinamento regionale, senza che nessuno si esprimesse in dissenso. Andiamo avanti, è nella sana fisiologia della politica che si alternino stagioni di governo e di opposizione. Ad Oliverio, che è stato chiamato a governare, faccio l’in bocca al lupo nell’interesse dei calabresi e ai consiglieri di Forza Italia auguro buon lavoro, perché si può essere utili ai cittadini anche facendo un’opposizione costruttiva, ancorché senza sconti”.

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