FOIBE IL 10 DI FEBBRAIO DE”IL GIORNO DEL (NON)RICORDO” TRA SILENZIO ROUTINE COPIA-INCOLLA MA SIAMO TUTTI ISTRIANI FORZA VERITA’! [“AZ.”-11.02.’15]


FOIBE IL 10 DI FEBBRAIO DE“IL GIORNO DEL (NON)RICORDO” TRA SILENZIO ROUTINE  COPIA-INCOLLA MA SIAMO TUTTI ISTRIANI FORZA VERITA’! [“AZ.”-11.02.’15]

 anteprima di web – servizio tra breve in rete

44. Povera Patria, de Franco Battiato – YouTube

25 ott 2007 – Caricato da EvoluzioneSFC

Povera Patria, del album Come un cammello in una grondaia (1991) … You need Adobe Flash Player .

F O I B E 
FOIBE IL 10 DI FEBBRAIO DE“IL GIORNO DEL (NON)RICORDO” TRA SILENZIO ROUTINE  COPIA-INCOLLA MA SIAMO TUTTI ISTRIANI FORZA VERITA’! [“AZ.”-11.02.’15]
 
IN QUESTO NUMERO :
Provvedimento AGCM del 10/02/2015 a danno delle principale compagnie di navigazione operanti nel golfo di Napoli
[ COMUNICATO ALILAURO – per leggere tutto vedi : oltre ]
 
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[ con  ultimo invio E.mail – anteprima di web ]

——– Original Message ——–

Subject: I: 10 FEBBRAIO SOLO IL RICORDO MA ESULI E DISCENDENTI SEMPRE INASCOLTATI CHE IN VENEZIA GIULIA ISTRIA – DALMAZIA – FIUME “VOGLIO TORNARE A CASA MIA” ! [“AZ,”-NEWS”]
Date: Tue, 10 Feb 2015 09:21:48 +0100 (CET)
From: “azimutassociazione@libero.it” <azimutassociazione@libero.it>
To: ( . . . )
Cc: Associazione Azimut <associazioneazimut@tiscali.it>

SERVIZIO TRA BREVE IN RETE
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IL SILENZIO sulle FERITE ANCORA APERTE [ tratto dal web ]
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Ferite ancora aperte – “Un capitolo di storia che ci parla di ferite ancora aperte e dolorosissime; un capitolo di storia che ci rende avvertiti nell’esercizio morale della vigilanza affinché simili tragedie non si ripetano mai più”, ha detto l’arcivescovo di Trieste, Giampiero Crepaldi, nell’omelia della messa celebrata questa mattina alla Foiba di Basovizza in occasione della Giornata del ricordo. “Il Giorno del ricordo, infatti, riguarda certamente il nostro passato – ha aggiunto Crepaldi – ma riguarda soprattutto il nostro presente e il nostro futuro che vogliamo tutti siano all’insegna del bene, della riscoperta della comune e fraterna appartenenza all’umanità, di pace e di giustizia”.
 
LA ROUTINE

…..settant’anni fa le Foibe…..

“… 10 febbraio, alle ore 16.30, nella Sala della Regina di Palazzo Montecitorio, la celebrazione del “Giorno del Ricordo delle Foibe e dell’Esodo Giuliano-Dalmata”.Ha aperto la cerimonia il Presidente dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, Antonio Ballarin, poi hanno preso la parola la giornalista Lucia Bellaspiga, il Sottosegretario agli Esteri Benedetto Della Vedova e la Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Stefania Giannini; con L’intervento di chiusura della Presidente della Camera, Laura Boldrini. Sono state premiate le scuole vincitrici del concorso nazionale “La Grande Guerra   le terre irredente dell’Adriatico orientale nella memoria degli italiani”. La cerimonia  è terminata con un momento musicale – pianoforte e viola – di Aleksandar Valencic e Francesco Squarcia, che hanno eseguito tre brani: Giuseppe Tartini Pirano D’Istria, “Didone abbandonata”, sonata in sol minore op.1 n.10; Astor Piazzolla, “Ave Maria”; Vittorio Monti, “Csàrdàs”.Appuntamento, oltreché sulla webtv della Camera, trasmesso in diretta tv su Raidue a cura di Rai Parlamento.
           
           [ HANNO PRESENZIATO ]
 
 
Foibe, il Giorno del ricordo. Mattarella: "Sanata profonda ferita"
 
           MATTARELLA : “Sanata profonda ferita”  ( omissis )
           GRASSO : “…al silenzio segua il ricordo…” ( omissis )
           ( e in aula a Montecitorio )
           BOLDRINI :  “…ricordo monito per il presente e il futuro…” ( omissis )
IL COPIA-INCOLLA
Il premier Matteo Renzi, con un tweet, ha ricordato le vittime delle foibe nel “Giorno del Ricordo“:“Onoriamo il #giornodelricordo per non dimenticare l’orrore delle Foibe e il dramma dell’esodo che toccò a tanti nostri connazionali”, ha scritto il Presidente del Consiglio dei Ministri.———————————————————————————————————
F O I B E  – oltre 20.000 massacrati e 350.000 esiliati…..
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da “il Giornale” di Milano
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Foibe, la sinistra continua ad infangare i martiri

Pisapia diserta la cerimonia, la Boldrini organizza la commemorazione mentre i deputati sono impegnati in Aula e c’è chi si dissocia dal ricordo

Giovanni Masini – Mar, 10/02/2015 – 

La sinistra perde il pelo ma non il vizio. Quando si tratta delle foibe, la recidiva è una costante. Reticenze e silenzi imbarazzati quando va bene, negazionismo aperto e insulti nei casi più clamorosi. 

[ per leggere l’articolo – vedi : oltre ]

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“AZIMUT” – IL POST DEL PRESIDENTE

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L’EDITORIALE

Arturo Stenio Vuono [ “IL GIORNO DEL (NON)RICORDO” ]
vuonoMA SIAMO TUTTI ISTRIANI FORZA VERITA’! 
——————————————————————————AI LETTORI E VISITATORI
SCRIVE Arturo Stenio Vuono  – Se dopo avere letto tutto quello che ripeto, continuerete a fare “orecchi di mercante” oppure i “bastiancontrari”, o anche a “tergiversare”, vi dico anche io :   “So bene che non siete capaci di reagire, non lo fareste neppure ad appiccarvi fuoco, inutili vigliacchi. Non mi scrivete”.) –  Paolo Barnard – dixit…. Dunque il “Giorno del (non)Ricordo” 2015 è trascorso senza infamia e senza lode; confinato in tutti i telegiornali come notiziola di cronaca;leggo – tratto da il Giornale di Milano – che << Da quando, nel 2004, è stato istituito il giorno del Ricordo, con cui si celebra la memoria dei martiri delle foibe e delle vittime dell’esodo forzato da Istria, Venezia Giulia e Dalmazia, il revisionismo ha una data fissa: il 10 febbraio. Ogni anno la stessa storia: nelle foibe sono stati buttati i fascisti e i tedeschi e “comunque prima della fine della guerra sono stati uccisi anche un sacco di jugoslavi”. Quando si fa notare che a venire ammazzati furono anche migliaia di civili, obiettivi di una barbara operazione di pulizia etnica, la risposta è un’alzata di spalle ( … ) >>.Sulle foibe, in questi giorni, abbiamo scritto e riscritto;sin quì quanto riprodotto da “il Giornale” ma ritorno a bomba, 

QUEL CHE CI PRESENTANO LE CRONACHE DI QUESTO NOSTRO – ITALIANO – “GIORNO DELLA MEMORIA” E L’ORDINARIO RACCONTO DELL’IPOCRITO RITUALE DEL RICORDO NELLE ISTITUZIONI NON CI RIGUARDA; E NON LO TRATTEREMO.CHE I MEDIA, NON USCENDO DALL’ORDINARIETA’ E DALLA SUFFICIENZA, NE HANNO PARLATO ( CON QUALCHE MINUTA E SPICCIOLA POLEMICA ) NEPPURE CIO’ CI INTERESSA. ABBIAMO SOLLECITATO L’OMAGGIO, L’ONORARE E IL RACCOGLIMENTO SULLE FOIBE MA DALLE FOIBE LA CLASSE POLITICO-DIRIGENTE SI TIENE, SEMPRE, ALLA LARGA. QUESTA REPUBBLICA E’ PIENA DI “SCHELETRI NEGLI ARMADI”. C’E’ DA VERGOGNARSI – TRE VOLTE VERGOGNA ! Da sempre il “VOGLIO TORNARE A CASA MIA” ! non ha trovato nessuna accoglienza, ESULI E DISCENDENTI SEMPRE INASCOLTATI; già IN VENEZIA GIULIA – ISTRIA – DALMAZIA – FIUME fu la cessione di quelle italianissime terre con IL DOPPIO NEFANDO TRADIMENTO DELL’ITALIETTA TREMEBONDA SENZA SPINA DORSALE E SENZA DIGNITA’ ( USA A PAGARE DAZIO ED IN BALIA DI VASSALLI – VALVASSORI – VALVASSINI DEMOCRISTI E COMUNISTI ) PRIMA CON TITO IN VITA E DOPO LO SMEMBRAMENTO DELLA IUGOSLAVIA. Metto in parentesi il sussulto di orgoglio nazionale, l’eccezione del ritorno di Trieste all’Italia che s’impose per la rivolta della città e il sangue versato dai cittadini, tra cui i giovani martiri di destra, l’eccezione che restò fatto isolato. Ancora, e sempre, scegliamo di non dimenticare che, TRA I << “VINCITORI” & MASSACRATORI” >>, A TITO – CON SODALI DEL COMUNISMO IUGOSLAVO – NON E’ STATO MAI INTENTATO UN GIUDIZIO DA NESSUNA  CORTE DI GIUSTIZIA INTERNAZIONALE. ANZI, per l’appunto, A LUI FURONO CONSEGNATE PARTE DELLA VENEZIA GIULIA -. DALMAZIA – ISTRIA – FIUME; E VISSE SOTTO LO SCHERMO PROTETTORE DEGLI ALLEATI; E, POI,  DI TUTTE LE NAZIONI OCCIDENTALI. Ma non ci sono SOLO LE BELVE DEL PASSATO, GLI EREDI DELLE BELVE ROSSE SONO TRA DI NOI  e praticano, ostinatamente e con ignominia, la strada del più abietto negazionismo; NESSUNA PARI VENDETTA, certo che sì, BASTA RINNOVARE IL MARCHIO DELL’INFAMIA ! ! !

LA SHOAH D’ITALIA  è un fatto che non potrà  essere cancellato
RESTA TRA I CRIMINI CONTRO L’UMANITA’ ESENTATI 
DA UNA NORIMBERGA 
La Storia, com’è noto, è stata scritta dai vincitori e vi sono olocausti che tali non devono essere. Almeno, ancora, e a tutt’oggi, è proprio così.  Io lo grido e credo che non durerà per l’eterno. Non potrà durare, all’infinito, il Vae victis – Guai ai vinti! E per l’oggi ALL’ANTICA >> REGOLA >> DI SEMPRE COME RISPONDERE ? NON NOBIS DOMINE “Non a noi, o Signore, ma al tuo nome da’ gloria” [ da  versetti mediani del Salmo 113 (Antica Vulgata) o dell'”incipit” del Salmo 115 –  Non nobis domine non nobisè incisa su una lapide incastonata nella facciata lato lago di Garda del Municipio di Salò ]. Continueremo, quindi,  a dare una lezione di tolleranza. E SCEGLIAMO DI RICORDARE. RINNOVANDO AL CAPO DELLO STATO IL CHE “VADA ALLE FOIBE”. AI GIOVANI , CUI – PER TROPPO TEMPO – E’STATO NEGATO DI SAPERE, IO DICO , CHIARO E TONDO, CHE DEVONO CONOSCERE TUTTA LA VERITA’ NASCOSTA IN OGNI SCUOLA E UNIVERSITA’. DI FOIBE SI DEVE PARLARE E DOCUMENTARE E NON CON IL 10 DI FEBBRAIO DE“IL GIORNO DEL (NON)RICORDO” TRA SILENZIO, ROUTINE, E   COPIA-INCOLLA. E, dunque, grido che SIAMO TUTTI ISTRIANI – FORZA VERITA’!
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L’ARTICOLO ( da “il Giornale” di Milano )
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<< Da quando, nel 2004, è stato istituito il giorno del Ricordo, ( . . . ) il revisionismo ha una data fissa: il 10 febbraio. ( . . . ) Quando si fa notare che a venire ammazzati furono anche migliaia di civili, obiettivi di una barbara operazione di pulizia etnica, la risposta è un’alzata di spalle. ( leggi tutto l’articolo – vedi : sotto )
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Non solo perché i responsabili dell’eccidio furono i partigiani comunisti del maresciallo Tito; ma anche e soprattutto per coprire le colpe e le menzogne, protrattesi per anni, della sinistra italiana. Quella ufficiale, rappresentata dal defunto Pci, e quella extraparlamentare, che ancora oggi ne porta avanti le istanze più radicali.

Le polemiche alla Camera

Una responsabilità, quella del silenzio e della mistificazione, tanto pesante da provocare persino l’intervento del presidente della Camera Laura Boldrini, che oggi ha ricordato come “con il giorno del Ricordo si colmi il debito verso la memoria degli italiani rimasti vittime della violenza jugoslava”. La Boldrini ha poi richiamato le parole di Napolitano del 2007, quando l’ex Presidente della Repubblica fece mea culpa, parlando della responsabilità della sinistra per “aver negato, o teso ad ignorare, la verità per pregiudiziali ideologiche e cecità politica, e dell’averla rimossa per calcoli diplomatici e convenienze internazionali”. Concetti accolti a parole con un plauso unanime, ma nei fatti ben poco recepite.

A Montecitorio, ha fatto discutere la decisione di fissare le celebrazioni con il Presidente della Repubblica Mattarella e la Boldrini alle 16.30, quando l’Aula sarà occupata da altri lavori. FDI, in particolare, denuncia come ai deputati venga così impedito di assistere alla commemorazione.

Sel: “Foibe? Mitologia italiana”

Particolare scalpore hanno suscitato le dichiarazioni del consigliere comunale di Sel ad Orvieto Tiziano Rosati che, come scrive la Nazione, avrebbe pubblicato su Facebook un lungo post in cui definisce le foibe “mitologia di una popolazione italiana cacciata dalla sua terra, quando in realtà i territori dell’Istria e della Dalmazia, che con la Prima Guerra Mondiale l’Italia aveva occupato militarmente, non erano mai stati abitati da popolazioni italiane, se non in minima parte”. Il giorno del Ricordo, scrive Rosati, sarebbe inoltre parte di una “campagna denigratoria della Resistenza.”

Il consigliere Pd si dissocia dal Ricordo

In Lombardia, il consigliere Pd Onorio Rosati si è dissociato pubblicamente dalle celebrazioni del giorno del Ricordo, anticipando con ostentazione, sul proprio profilo Facebook, la sua diserzione alla cerimonia ufficiale. Inevitabili le contestazioni, da Giorgia Meloni a Viviana Beccalossi. Il diretto interessato, però, ha risposto alle critiche con sfrontatezza, parlando del giorno del Ricordo come di una ricorrenza “storicamente controversa” e “politicamente divisiva”, “istituita dal governo Berlusconi e fortemente strumentalizzata dalla destra italiana neofascista”. Il mantra insomma è sempre quello: ricordare le foibe è roba da fascisti e peccato se nelle profondità del Carso sparirono tanti italiani innocenti, che con la politica non avevano niente a che fare.

Pisapia dov’è finito?

A Milano ha fatto discutere l’assenza alle celebrazioni del sindaco Giuliano Pisapia. Che, attaccato dall’opposizione in consiglio comunale, ha risposto alle critiche affermando che “Milano ha sempre ricordato la tragedia delle foibe” e ricordando di essere andato personalmente “negli anni scorsi”, alla cerimonia. Quest’anno, evidentemente, non c’era modo. L’ex vicesindaco Riccardo De Corato, inoltre, ha ricordato come lo stesso Pisapia, quando era deputato, votò contro il giorno del Ricordo.

La violenza dei centri sociali

In qualche occasione, però, dalle parole si è passati ai fatti. A Trento, anarchici ed esponenti dei centri sociali hanno aggredito i partecipanti a una manifestazione in memoria dei martiri giuliani, istriani e dalmati, con tanto di lancio di bombe carta. Solo l’intervento delle forze dell’ordine ha impedito il contatto con i manifestanti.

Insomma, una vasta gamma di opzioni che rappresentano un insulto al dolore e alla memoria dei martiri. Martiri che – nelle parole di Silvio Berlusconi, che nel 2004 volle fortemente l’istituzione del giorno del Ricordo – “furono condannati ad una morte atroce per la sola colpa di essere italiani e di non volersi assoggettare alla tirannide comunista.” >>

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ALTRE NEWS 

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[ LINK ]

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 [ il servizio continua ]

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LA STORIA

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[ da messaggio “postato” su facebook ]

Giuseppe Sasso ha condiviso una foto sul tuo diario.
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UNA LETTERA SCRITTA DAL DUCE A FAVORE DEGLI OPERAI E DEL MONDO DEL LAVORO.  "Comunichi al Senatore Agnelli che nei nuovi stabilimenti Fiat devono esserci comodi e decorosi refettori per gli operai. Gli dica che il lavoratore che mangia in fretta e furia vicino alla macchina non è di questo tempo fascista. Aggiunga che l'uomo non è una macchina adibita ad un'altra macchina." Firmato, Benito Mussolini.    "QUANDO ANCORA IL MONDO DEL LAVORO ERA TUTELATO"Il testo di questo telegramma, datato 16 luglio 1937 ed indirizzato al Prefetto di Torino, è tratto dagli archivi di Duilio Susmel ed è stato pubblicato il 30 gennaio 2002 dal quotidiano Libero.

UNA LETTERA SCRITTA DAL DUCE A FAVORE DEGLI OPERAI E DEL MONDO DEL LAVORO. “Comunichi al Senatore Agnelli che nei nuovi stabilimenti Fiat devono esserci comodi e decorosi refettori per gli operai. Gli dica che il lavoratore che mangia in fretta e furia vicino alla macchina non è di questo tempo fascista. Aggiunga che l’uomo non è una macchina adibita ad un’altra macchina.” Firmato, Benito Mussolini. “QUANDO ANCORA IL MONDO DEL LAVORO ERA TUTELATO”

Il testo di questo telegramma, datato 16 luglio 1937 ed indirizzato al Prefetto di Torino, è tratto dagli archivi di Duilio Susmel ed è stato pubblicato il 30 gennaio 2002 dal quotidiano Libero.

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  • Arturo Stenio Vuono
    [ “AZ.” ] — CAPITOLO DELLA STORIA DIMENTICATA E DELLA RIPRISTINATA DIGNITA’ DEL LAVORO CHE IN QUESTI TEMPI VALE COME ESEMPIO E MONITO AI VASSALLI DEL DINERO !

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L’INFORMAZIONE

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——– Original Message ——–

Subject: Provvedimento AGCM del 10/02/2015 a danno delle principale compagnie di navigazione operanti nel golfo di Napoli
Date: Tue, 10 Feb 2015 22:23:53 +0100
From: ufficio stampa <ufficiostampa@alilauro.it>
To: associazioneazimut@tiscali.it

News da:

Gentile Azimut Associazione Culturalsociale Napoli,
Egr. collega,
Ti rimetto comunicato stampa dell’ACAP che esprime rammarico e forte preoccupazione relativamente al provvedimento con il quale l’AGCM ha sansionato le principali compagnie di navigazione operanti nel Golfo di Napoli. Ti invito alla massima diffusione tenuto conto del fatto che ancora una volta a pagarne le conseguenze potrebbero essere migliaia di lavoratori. In attesa di un tuo riscontro affettuosamente ti saluto.
Fabio de Rosa

COMUNICATO STAMPA
L’ACAP accoglie con rammarico e forte preoccupazione il provvedimento, pubblicato in data odierna, con cui l’AGCM ha sanzionato le principali compagnie di navigazione attive nel Golfo di Napoli.
L’Associazione ritiene che il provvedimento sia profondamente ingiusto e contesta fermamente:
-che le imprese abbiano attuato un’intesa orizzontale restrittiva della concorrenza;
-che le imprese abbiano violato gli impegni assunti in esito al procedimento I689, che la stessa AGCM aveva chiuso nel 2009 senza accertare alcuna infrazione delle leggi antitrust.
Nel corso del procedimento, l’ACAP ha dimostrato che il settore dei trasporti marittimi nel Golfo di Napoli costituisce un mercato aperto ed accessibile, né l’AGCM ha individuato alcuna condotta imputabile alle compagnie private di navigazione che abbia avuto per oggetto o effetto la chiusura del mercato.
Analogamente, in materia tariffaria, l’AGCM non ha provato alcuna ‘collusione sui prezzi’. È noto che nel mercato del Golfo di Napoli, le tariffe sono state fissate dapprima dallo Stato (mediante la definizione delle tariffe Caremar) e successivamente dalla Regione Campania. Sul punto l’ACAP ha documentato con una perizia redatta da un’economista indipendente che negli ultimi 10 anni le tariffe non hanno mai subito aumento superiore all’inflazione annua programmata.
L’importo delle sanzioni irrogate, pari complessivamente ad oltre 14 milioni di Euro, appare a dir poco esorbitante.
Se applicate, simili ammende condurrebbero inevitabilmente:
alla crisi economico-finanziaria per numerose imprese produttive che da decenni contribuiscono allo sviluppo del Paese, versando ingenti tasse e contributi previdenziali; alla perdita di circa 1.000 posti di lavoro.
L’Associazione ricorrerà al Giudice Amministrativo contro il provvedimento dell’AGCM, per far valere in tale sede i numerosi profili di ingiustizia e illegittimità che viziano il provvedimento.
Napoli, 10 febbraio 2015

 
| Alilauro S.p.A – Stazione Marittima Terminal Napoli 80133
| Email: alilauro@alilauro.it – Tel. 081 4972222 – Call Center 081 4972238
| Email: Ufficio Stampa Alilauro S.p.A.  

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IL SERVIZIO VOLGE AL TERMINE – A PRESTO SENTIRCI !

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NOI IN RETE
L’INFORMAZIONE ONLINE NON CONFORMISTA – TRA CRONACA E STORIA –CONTRO IL SISTEMA DELLA MENZOGNA –
 
 
azimutassociazione.wordpress.com/
Raccolta di e-mail dell’Associazione Culturale Azimut (per Production Reserved)

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ASSOCIAZIONE CULTURALSOCIALE “AZIMUT” NAPOLI
 direzione responsabile: presidenza Associazione
team azimut online:  Fabio Pisaniello webm. adm. des.
Uff. Stampa Associaz. “Azimut”: 
 
Ferruccio Massimo Vuono

 

(Arturo Stenio Vuono – presidente di “Azimut” – Napoli)
“AZIMUT” – VIA P. DEL TORTO, 1 – 80131 NAPOLI

FINE SERVIZIO

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