RIVOLTA CONTRO LE POLTRONE A MARZO RITORNA SILVIO ANCORA GRIDIAMO “SIAMO TUTTI ISTRIANI” ALTRE NEWS CYBERCRIME CONFERENCE 2015 ECC


RIVOLTA CONTRO LE POLTRONE A MARZO RITORNA SILVIO ANCORA GRIDIAMO “SIAMO TUTTI ISTRIANI” ALTRE NEWS CYBERCRIME CONFERENCE 2015 ECC.

OGGI – 

RIVOLTA CONTRO LE POLTRONE A MARZO RITORNA SILVIO ANCORA GRIDIAMO “SIAMO TUTTI ISTRIANI” ALTRE NEWS CYBERCRIME CONFERENCE 2015 ECC. [ “AZ.”-13.02.’15 ]

anteprima di web – servizio tra breve in rete
In questo numero ( tre le altre notizie ): 
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CyberCrime Conference 2015 – JulieNewsTV: Nasce a Napoli Facitaly, il primo consorzio ecogreen… [ per leggere tutto – vai al termine del servizio ]
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IN COPERTINA
IL SIMBOLO DELL’ITALIA DI LOR SIGNORI CHE TANTO COSTA AL POPOLO ITALIANO – INIZIATIVA DI LIBERAZIONE NECESSE ! ! !
 
GLI << APRIPISTA >> E SEGUONO – DI VOLTA IN VOLTA – I “DELEGATI” AL PROTETTORATO ITALIA…..
squali
CARI ITALIANI – ITALIBANI
S V E G  L I A T E V I ! ! !
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1
 
LA SVOLTA PER RIFONDARE IL CENTRODESTRA CHE SI ATTENDEVA – FARE PRESTO !
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Raffaele Fitto e Silvio Berlusconi (archivio) (ANSA)
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COME NE HA DETTO LA SOLITA STAMPA [ tratto dal web ]
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  • Berlusconi a Fitto: ‘O con noi o fuori’. E lui: ‘Ci cacci perché avevamo ragione?’

Ferri sempre più corti fra Silvio Berlusconi e Raffaele Fitto. “Una settimana, due al massimo e poi Fitto e i suoi devono decidere: o dentro o fuori”, è l’ultimatum che il leader di Forza Italia lancia all’opposizione interna. Che, a stretto giro, replica all’ex premier: “La domanda nasce spontanea, dopo l’ipotesi di una nostra “cacciata” (in 15 giorni, apprendo dalle agenzie…). Perché? Perché facciamo opposizione? Perché abbiamo avuto ragione sulle riforme, e, purtroppo, su tutto il resto?”, si chiede l’ex governatore pugliese. La giornata è stata scandita dalle dichiarazioni dell’ex Cavaliere che, incontrando i parlamentari azzurri a Montecitorio, ha fatto Mea culpa sul Patto del Nazareno – pur precisando che a tradirlo è stato il Pd – pur precisando di non avere nessuna intenzione di farsi da parte. Anzi, il presidente di Fi ha ribadito la volontà di “tornare pienamente in campo”. Poco dopo l’affondo contro l’opposizione interna: “Se Fitto se ne va e fa un suo partito arriva al massimo all’1,3%. Mentre Ncd è fermo all’1,6%”, ha attaccato Berlusconi, forse in risposta all’assenza dei parlamentari fittiani che hanno volutamente disertato l’incontro con l’ex premier. L’ex Cavaliere ha anche affrontato il nodo del patto del Nazareno. “La linea politica seguita fin qui era la mia linea politica. Se c’è una responsabilità è mia perché io ci avevo creduto e sperato fino in fondo…”, è stata la sua iniziale assunzione di responsabilità davanti ai parlamentari azzurri. Detto questo, ha aggiunto l’ex Cavaliere, “non siamo stati noi a rompere il patto del Nazareno ma è stato il Pd. Perciò da oggi cambia tutto e faremo opposizione a 360 gradi”. Ad ogni modo, ha rimarcato, “dal 9 marzo sarò di nuovo pienamente in campo, sono sicuro che sarete con me”.Berlusconi ha comunque invitato il partito all’unità. “Oggi – è stato il suo appello, secondo la ricostruzione fatta dai presenti visto che la riunione era a porte chiuse – si apre una fase nuova a cui tutti devono partecipare”.L’ex Cavaliere si è poi soffermato sui rapporti con il Carroccio di Matteo Salvini con il quale il leader di Fi ha ripreso il filo del dialogo. “Anche se siamo amici, dalla Lega non accettiamo nessun diktat sui nomi dei candidati e sui nostri alleati”, ha messo i puntini sulle ‘i’ l’ex premier. “Per le prossime alleanze – ha aggiunto – non consegneremo le chiavi del centrodestra a Salvini anche se la Lega è un importante alleato e spero possa esserlo anche per il futuro”.

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“…..Perciò da oggi cambia tutto e faremo opposizione a 360 gradi”. Ad ogni modo, ha rimarcato, “dal 9 marzo sarò di nuovo pienamente in campo, sono sicuro che sarete con me”.Berlusconi ha comunque invitato il partito all’unità. “Oggi – è stato il suo appello, secondo la ricostruzione fatta dai presenti visto che la riunione era a porte chiuse – si apre una fase nuova a cui tutti devono partecipare”…..
 
[ “AZ.” ] – PER RIFONDARE IL CENTRODESTRA……
 
A ROMA COME A NAPOLI
 
IN CAMPANIA – IERI COME ANCHE OGGI – CI SAREMO !
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2
 
ANDIAMO ALLA FONTE
LA LETTERA DEL PRESIDENTE SILVIO BERLUSCONI
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—-Messaggio originale—-
Da: no-reply@forzasilvio.it
Data: 11/02/2015 17.04
A: “Ferruccio Massimo Vuono”<massimovuono@libero.it>
Ogg: Ferruccio massimo, dal 9 marzo di nuovo in campo. Sarai con me
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Forzasilvio.it

Ferruccio massimo,

oggi ho proposto ai gruppi parlamentari questa riflessione. La convidivido con te e con tutti gli amici di forzsilvio,it 
Ci troviamo qui oggi per sancire insieme un cambio di linea. Diciamo subito che non siamo stati noi a voler abbandonare un percorso, quello delle riforme condivise.
E’ stato il Partito Democratico a cambiare le carte in tavola e noi non possiamo far altro che prenderne atto, con rammarico.
Avevamo creduto in un profondo cambiamento dei rapporti politici in questo Paese, di cui le riforme erano solo un aspetto, importante, ma non unico.


La proposta del nuovo Segretario del Pd, Renzi, di un dialogo ampio sulle istituzioni poteva essere la strada per uscire da quella guerra civile strisciante che ha avvelenato l’Italia negli ultimi venti anni. Avevamo condiviso le parole di Renzi, quel ragionamento teso a costruire un bipolarismo, anzi, un bipartitismo maturo. 

Quel ragionamento suonava così: il Governo, in una democrazia bipolare, è affare di chi vince le elezioni, che deve essere messo in grado di decidere e di rispondere delle proprie scelte davanti agli elettori, senza scarichi di responsabilità.
Le istituzioni sono invece patrimonio di tutti i cittadini, sono patrimonio di tutte le forze politiche che li rappresentano. Nessuno può considerarle cosa propria, da cambiare o utilizzare per pure finalità o vantaggi di parte.

All’interno di questo ragionamento avevamo avviato un percorso di collaborazione per cambiare lo Stato, garantire al Paese una legge elettorale efficace, scegliere insieme gli elementi di garanzia del sistema, come il Presidente della Repubblica.
Non tutto in questo percorso ci convinceva, ma il progetto complessivo che poteva portare alla nascita della nostra Terza Repubblica su basi diverse dalla Seconda, era tale e di tale importanza, da farci accettare anche alcune forzature dei nostri compagni di viaggio e alcuni sacrifici, anche dolorosi.
Purtroppo il Partito Democratico ha voluto interrompere questo percorso, e lo ha fatto mostrando il suo vero volto, dimostrando la propria incapacità di cambiare confermando di considerare lo Stato e le istituzioni come cosa propria e non patrimonio di tutti, un patrimonio da usare a proprio esclusivo vantaggio.
La scelta non condivisa di una persona degna, come il Presidente Mattarella, fa emergere una serie di fatti che non possiamo oggi non considerare:
1. Il Partito Democratico, quando gli conviene, non esita a rimangiarsi la parola data. Questo dimostra che non ha ancora conquistato quella maturità politica, quel rispetto per l’interlocutore necessari a gestire una riforma costituzionale importante che aumenta i poteri del Premier e del Governo, riducendo le garanzie legate al Parlamento, che viene dimezzato, e legate alle autonomie locali, che vengono gravemente ridimensionate. Molte democrazie anglosassoni funzionano così, ma lì il rispetto reciproco, tra partiti di maggioranza e opposizione è antico e consolidato e la moralità del rispetto dei patti è sacra quanto le regole scritte. Basti pensare che la Gran Bretagna non ha neppure una costituzione codificata, ma funziona secondo regole non scritte ma inviolabili.
2. Il metodo scelto dal Pd per eleggere il nuovo Presidente, abbandonando ogni ricerca di condivisione per l’interesse di parte di riunire le anime frastagliate di quel partito ci da’ una lampante dimostrazione di come utilizzerebbe il nuovo quadro istituzionale.
3. La scelta di un arbitro condiviso era parte importante dell’applicazione della più profonda riforma costituzionale dal 1948 ad oggi.
4. Dunque non siamo noi oggi a sancire la rottura di un percorso, ma prendiamo atto con profondo rammarico del cambiamento voluto da altri. Continuare sulla stessa strada sarebbe ottuso e politicamente nefasto, non per noi, ma per gli elettori moderati che rappresentiamo e per il Paese tutto.
Voglio dire con chiarezza che avevamo creduto, avevo creduto fino in fondo al percorso di dialogo fin qui intrapreso insieme. Troppi danni erano stati procurati al Paese da quella guerra civile strisciante, da quella visione politica che vede l’avversario come un nemico, per non provare fino in fondo a cambiare le cose. 
Oggi non è il momento delle recriminazioni e dei processi sommari. La linea politica seguita fin qui era la mia linea politica. Meditata, ponderata, valutata, in tutti i suoi aspetti. So bene quanto ci sia costata, quanto, a volte, sia costata personalmente a ciascuno di voi.

Vi ringrazio per quanto insieme abbiamo fatto fino ad oggi. E il fatto che il Partito Democratico non sia stato capace di portare fino in fondo questo cammino nulla toglie alla nobiltà del nostro sforzo.
Chi ci ha creduto fino in fondo come me, merita stima e rispetto.

Chi ha criticato questo cammino, sottolineandone le debolezze, se lo ha fatto in buona fede, come credo, oggi ha la possibilità di contribuire costruttivamente alla elaborazione di una nuova linea, senza recriminazioni, senza inutili e ingiusti regolamenti di conti, che troppo hanno indebolito Forza Italia.
Oggi si apre una fase nuova a cui tutti devono partecipare: chi si sottrae abdica alle proprie responsabilità e alimenta i sospetti di strumentalità della proprie critiche. Mi auguro che ciò davvero non avvenga.
Da ieri i nostri gruppi parlamentari hanno intrapreso una nuova linea. Noi non abbiamo mai fatto un’opposizione distruttiva.

Dal 1994 siamo convinti della necessità di riformare il nostro Paese.

Quindi, al di là delle spacconate talvolta indigeribili del Pd in queste ore, non abbiamo interrotto il nostro lavoro costruttivo. Lo abbiamo già detto, lo ripeto oggi: venuto a cadere quel patto profondo per cambiare insieme l’Italia, continueremo comunque ad appoggiare ciò che delle riforme ci piace e che riteniamo utile per il Paese.
Ma non accetteremo più di votare per tutte quelle parti che avevamo accettato solo per amore di un disegno più ampio e più importante. Valuteremo cosa approvare e cosa cercare di cambiare e alla fine del percorso, valutato come il nostro contributo sarà stato recepito dalla maggioranza, decideremo come comportarci al voto finale. E così faremo anche sulla legge elettorale.
Credo sia opportuno anche ricordare a questo Governo tutti i provvedimenti lasciati indietro per approvare queste riforme: è stata una corsa forsennata che ha paralizzato il Parlamento e lasciato indietro molti dei provvedimenti che certamente sono più urgenti per le famiglie e per le imprese: oggi il 25% degli italiani vive con meno di 10 mila euro all’anno, le imprese continuano a chiudere e a delocalizzarsi mentre il decreto sul lavoro e le deleghe fiscali languono nel limbo. I pensionati e gli artigiani non hanno avuto alcun segnale.
Non voglio approfondire i temi economici oggi, lo faremo presto, ma certamente dobbiamo sforzarci per riportare l’attività parlamentare su quelle decisioni che questo Governo sembra incapace di prendere, mentre l’Italia resta in stagnazione e all’orizzonte non c’è alcuna ripresa.

Oggi dunque torniamo ad esercitare a pieno titolo il nostro ruolo di opposizione a 360 gradi.

Lo faremo senza sconti e senza quella benevolenza che questo Governo ha dimostrato di non meritare. Lo faremo col senso di responsabilità che ci è proprio.Per far questo dobbiamo lavorare in Parlamento, dove chiedo che tutti si impegnino al massimo e con costante presenza ed invito Paolo e Renato a convocare all’inizio di ogni settimana i gruppi parlamentari per decidere insieme la linea da tenere sui singoli provvedimenti e coordinare i relativi interventi. Dobbiamo però anche lavorare sul territorio dove il nostro partito ha bisogno di un nuovo slancio, di una rinascita in vista delle ormai prossime elezioni regionali.
A tal proposito vorrei chiarire, dopo aver letto tante inesattezze, la mia posizione sulle prossime alleanze alle regionali. 
Chi scrive, dice di temere che si possano consegnare la chiavi del centro destra alla Lega di Salvini non conosce la nostra storia, la mia storia, e neppure i principi basilari della politica.
La Lega è un nostro importante alleato. Lo è da venti anni, spero possa esserlo anche oggi. Dobbiamo lavorare con generosità per ricostruire un centro destra alternativo alla sinistra perché uniti si vince, divisi si perde. Per farlo dobbiamo trovare una strada comune con i molti amici che compongono il centro destra e che oggi, talvolta, sono su posizioni diverse. Nessuno può imporre diktat, ma tutti debbono dare il proprio contributo. E una coalizione di centro destra non può ruotare che intorno ad un partito centrale come Forza Italia. Alcune cose oggi ci dividono, ma sono molte di più quelle che ci uniscono.

Anzi credo che tra le forze di centro destra vi siano meno divisioni che tra le sole correnti del Pd. Noi stiamo lavorando con generosità per ottenere quel che gli elettori di centro destra chiedono e meritano: la vittoria dei moderati e il governo del Paese.

Abbiamo talvolta rinunciato a ciò che pure ci aspettavamo pur di agevolare questo percorso: abbiamo per esempio consentito alla Lega di correre con un proprio candidato in Emila. Ma nessuno può interpretare la nostra generosità costruttiva come una arrendevolezza.
Abbiamo le nostre convinzioni e le difenderemo fino in fondo come difenderemo fino in fondo le nostre radici che si fondano nel popolarismo europeo.
Vogliamo aiutare la Lega a vincere in Veneto, ma non lo faremo mai a discapito della Campania, tanto per fare un esempio.
Non accetteremo diktat sugli alleati, ma come sempre siamo pronti ad ascoltare tutti. Siamo pronti ad appoggiare i candidati migliori, ma non ci faremo imporre i nomi dei candidati da nessuno.
E soprattutto pretendiamo che i patti vengano rispettati e che tutti ritirino i propri candidati non condivisi, soprattutto da Regioni dove già c’era un accordo.
Sono convinto che su queste basi di pari dignità e di obiettivi condivisi, potremo presto tornare a guidare questo Paese per il bene di tutti.

Dal 9 Marzo sarò in campo anch’io, sono sicuro che sarete tutti in campo con me.
Silvio Berlusconi

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3

REPLICA

“AZIMUT” – IL POST DEL PRESIDENTE

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L’EDITORIALE

Arturo Stenio Vuono [ “IL GIORNO DEL (NON)RICORDO” ]
vuonoMA SIAMO TUTTI ISTRIANI- FORZA VERITA’! 
——————————————————————————AI LETTORI E VISITATORI
SCRIVE Arturo Stenio Vuono  – Se dopo avere letto tutto quello che ripeto, continuerete a fare “orecchi di mercante” oppure i “bastiancontrari”, o anche a “tergiversare”, vi dico anche io :   “So bene che non siete capaci di reagire, non lo fareste neppure ad appiccarvi fuoco, inutili vigliacchi. Non mi scrivete”.) –  Paolo Barnard – dixit…. Dunque il “Giorno del (non)Ricordo” 2015 è trascorso senza infamia e senza lode; confinato in tutti i telegiornali come notiziola di cronaca;leggo – tratto da il Giornale di Milano – che << Da quando, nel 2004, è stato istituito il giorno del Ricordo, con cui si celebra la memoria dei martiri delle foibe e delle vittime dell’esodo forzato da Istria, Venezia Giulia e Dalmazia, il revisionismo ha una data fissa: il 10 febbraio. Ogni anno la stessa storia: nelle foibe sono stati buttati i fascisti e i tedeschi e “comunque prima della fine della guerra sono stati uccisi anche un sacco di jugoslavi”. Quando si fa notare che a venire ammazzati furono anche migliaia di civili, obiettivi di una barbara operazione di pulizia etnica, la risposta è un’alzata di spalle ( … ) >>.Sulle foibe, in questi giorni, abbiamo scritto e riscritto [ * ] ;sin quì quanto riprodotto da “il Giornale” ma ritorno a bomba, 

QUEL CHE CI PRESENTANO LE CRONACHE DI QUESTO NOSTRO – ITALIANO – “GIORNO DELLA MEMORIA” E L’ORDINARIO RACCONTO DELL’IPOCRITO RITUALE DEL RICORDO NELLE ISTITUZIONI NON CI RIGUARDA; E NON LO TRATTEREMO.CHE I MEDIA, NON USCENDO DALL’ORDINARIETA’ E DALLA SUFFICIENZA, NE HANNO PARLATO ( CON QUALCHE MINUTA E SPICCIOLA POLEMICA ) NEPPURE CIO’ CI INTERESSA. ABBIAMO SOLLECITATO L’OMAGGIO, L’ONORARE E IL RACCOGLIMENTO SULLE FOIBE MA DALLE FOIBE LA CLASSE POLITICO-DIRIGENTE SI TIENE, SEMPRE, ALLA LARGA. QUESTA REPUBBLICA E’ PIENA DI “SCHELETRI NEGLI ARMADI”. C’E’ DA VERGOGNARSI – TRE VOLTE VERGOGNA ! Da sempre il “VOGLIO TORNARE A CASA MIA” ! non ha trovato nessuna accoglienza, ESULI E DISCENDENTI SEMPRE INASCOLTATI; già IN VENEZIA GIULIA – ISTRIA – DALMAZIA – FIUME fu la cessione di quelle italianissime terre con IL DOPPIO NEFANDO TRADIMENTO DELL’ITALIETTA TREMEBONDA SENZA SPINA DORSALE E SENZA DIGNITA’ ( USA A PAGARE DAZIO ED IN BALIA DI VASSALLI – VALVASSORI – VALVASSINI DEMOCRISTI E COMUNISTI ) PRIMA CON TITO IN VITA E DOPO LO SMEMBRAMENTO DELLA IUGOSLAVIA. Metto in parentesi il sussulto di orgoglio nazionale, l’eccezione del ritorno di Trieste all’Italia che s’impose per la rivolta della città e il sangue versato dai cittadini, tra cui i giovani martiri di destra, l’eccezione che restò fatto isolato. Ancora, e sempre, scegliamo di non dimenticare che, TRA I << “VINCITORI” & MASSACRATORI” >>, A TITO – CON SODALI DEL COMUNISMO IUGOSLAVO – NON E’ STATO MAI INTENTATO UN GIUDIZIO DA NESSUNA  CORTE DI GIUSTIZIA INTERNAZIONALE. ANZI, per l’appunto, A LUI FURONO CONSEGNATE PARTE DELLA VENEZIA GIULIA -. DALMAZIA – ISTRIA – FIUME; E VISSE SOTTO LO SCHERMO PROTETTORE DEGLI ALLEATI; E, POI,  DI TUTTE LE NAZIONI OCCIDENTALI. Ma non ci sono SOLO LE BELVE DEL PASSATO, GLI EREDI DELLE BELVE ROSSE SONO TRA DI NOI  e praticano, ostinatamente e con ignominia, la strada del più abietto negazionismo; NESSUNA PARI VENDETTA, certo che sì, BASTA RINNOVARE IL MARCHIO DELL’INFAMIA ! ! !

LA SHOAH D’ITALIA  è un fatto che non potrà  essere cancellato
RESTA TRA I CRIMINI CONTRO L’UMANITA’ ESENTATI 
DA UNA NORIMBERGA 
La Storia, com’è noto, è stata scritta dai vincitori e vi sono olocausti che tali non devono essere. Almeno, ancora, e a tutt’oggi, è proprio così.  Io lo grido e credo che non durerà per l’eterno. Non potrà durare, all’infinito, il Vae victis – Guai ai vinti! E per l’oggi ALL’ANTICA >> REGOLA >> DI SEMPRE COME RISPONDERE ? NON NOBIS DOMINE “Non a noi, o Signore, ma al tuo nome da’ gloria” [ da  versetti mediani del Salmo 113 (Antica Vulgata) o dell'”incipit” del Salmo 115 –  Non nobis domine non nobisè incisa su una lapide incastonata nella facciata lato lago di Garda del Municipio di Salò ]. Continueremo, quindi,  a dare una lezione di tolleranza. E SCEGLIAMO DI RICORDARE. RINNOVANDO AL CAPO DELLO STATO IL CHE “VADA ALLE FOIBE”. AI GIOVANI , CUI – PER TROPPO TEMPO – E’STATO NEGATO DI SAPERE, IO DICO , CHIARO E TONDO, CHE DEVONO CONOSCERE TUTTA LA VERITA’ NASCOSTA IN OGNI SCUOLA E UNIVERSITA’. DI FOIBE SI DEVE PARLARE E DOCUMENTARE E NON CON IL 10 DI FEBBRAIO DE“IL GIORNO DEL (NON)RICORDO” TRA SILENZIO, ROUTINE, E   COPIA-INCOLLA. E, dunque, grido che SIAMO TUTTI ISTRIANI – FORZA VERITA’!
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Sulle foibe, in questi giorni, abbiamo scritto e riscritto [ * ] – nota all’editoriale :
[ * ] DELLE FOIBE – ARGOMENTO TRATTATO NEI NOSTRI SERVIZI IN RETE – LINK

AAAAARCHIVIO

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ULTIMI DUE NOSTRI SERVIZI IN RETE – LINK
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Pubblicato da Fabio Pi · ( . . . )

FOIBE IL 10 DI FEBBRAIO DE”IL GIORNO DEL (NON)RICORDO” TRA SILENZIO ROUTINE COPIA-INCOLLA MA SIAMO TUTTI ISTRIANI FORZA VERITA’! [“AZ.”-11.02.’15]

 
Pubblicato da Fabio Pi · ( . . . )

10 FEBBRAIO SOLO IL RICORDO MA ESULI E DISCENDENTI SEMPRE INASCOLTATI CHE IN VENEZIA GIULIA – ISTRIA – DALMAZIA – FIUME “VOGLIO TORNARE A CASA MIA” !

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ALTRE NEWS
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I SITI SEGNALATI
  • ACCADEMIA DELLA LIBERTA’ 

    accademiadellaliberta.blogspot.com/

    4 ore fa – ACCADEMIA DELLA LIBERTA’ Sovranità , Italia , Geopolitica , Informazione Alternativa.

I VIDEO SEGNALATI 

ACCADEMIA DELLA LIBERTA’ – YouTube 

Premesso che la sovranità è una unica ed indivisibile – Ritorno a tutte le sovranità prima fra tutte la sovranità umana, poi- sovranità, morale, popolare, sp.. .

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GLI ARTICOLI SEGNALATI

DAVIDE ICKE: I DEMONI ESISTONO, NON SONO FAVOLE
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David Icke: i demoni esistono, non sono favole. Ma noi abbiamo il potere. Non loro

DAVIDE ICKE: I DEMONI ESISTONO, NON SONO FAVOLE
Redazione | 11-02-2015 Categoria: Spiritualità 

[ per leggere tutto – vai al sito ]
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—-Messaggio originale—-
Da: notification+kr4mymgan4wn@pages.facebookmail.com
Data: 11/02/2015 10.46
A: “Ferruccio Massimo Vuono”<massimovuono@libero.it>
Ogg: Più Sicurezza nelle Nostre Città è su Facebook
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    Inviti da parte degli amici
Ciao Ferruccio Massimo,
Maurizio Gasparri ti ha invitato a cliccare su “Mi piace” su Più Sicurezza nelle Nostre Città
page_profile_picture Più Sicurezza nelle Nostre CittàComunitàPiace a Maurizio Gasparri.
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 IL SERVIZIO VOLGE AL TERMINE ma leggi l’informazione – vedi : sotto ]
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L’INFORMAZIONE
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——– Original Message ——–

Subject: CyberCrime Conference 2015 – JulieNewsTV: Nasce a Napoli Facitaly, il primo consorzio ecogreen
Date: Wed, 11 Feb 2015 13:04:23 +0100
From: “SMSengineering Marketing” <marketing@smsgroup.eu>
To: associazioneazimut@tiscali.it
Reply-To: marketing@smsgroup.eu

CyberCrime Conference 2015 Ti Aspettiamo!
L’ AFCEA Naples Chapter, in qualità di patrocinatore, è lieta di invitare la S.V alla Cyber-Crime Conference 2015

Le nuove minacce del Cyber Spazio, 5a Edizione, 18 Febbraio 2015

Centro Congressi Unione Milano – Palazzo Castiglioni, Sala Orlando corso Venezia, 47/49, Milano

Programma ed iscrizioni: http://www.tecnaeditrice.com/eventi/cyber_crime_conference_2015_milano/presentazione

JulieNewsTV: Nasce a Napoli Facitaly, il primo consorzio ecogreen

NUOVI STANDARD E INCENTIVI PER IL SETTORE ALBERGHIERO 

Si è svolto mercoledì 4 Febbraio 2015, il workshop “Nuovi standard e incentivi per il settore alberghiero – il Facility Management come soluzione strategica per piccoli e grandi hotel”, presso il complesso Eccellenze Campane, un “contenitore” di piccole imprese operanti nei diversi comparti del settore enogastronomico, nato per promuovere e valorizzare le eccellenze agroalimentari direttamente dal produttore al consumatore senza passaggi intermedi. Focus del seminario è stata la presentazione del progetto di Facility Management del consorzio Facitaly relativamente alle strutture ricettive.Moderatrice dell’incontro Fabiana Sera, blogger, doppiatrice e speaker radiofonica.

JulieNewsTV: Nasce a Napoli il primo consorzio ecogreen – VIDEO

http://www.julienews.it/notizia/istruzione-e-lavoro/a-napoli-il-primo-consorzio-ecogreen-video/347768_istruzione-e-lavoro_7.html

Ha aperto i lavori il dott. Paolo Bonavolontà, il quale ha illustrato in che modo il Facility Management è arrivato in Itala e si è evoluto, ponendo particolare attenzione sul fatto che nel sud Italia non esistano Global Services orizzontali, ma solamente verticali. Il progetto Facitaly è il primo Global Facility Management orizzontale, che nasce dalla collaborazione di 8 aziende aventi come obiettivo comune la gestione integrata di tutto il servizio manutentivo, ordinario e straordinario. Un unico interlocutore reperibile in qualsiasi momento, grazie alla predisposizione di un call center attivo 24 ore su 24. Inoltre, per agevolare l’accesso ai suddetti servizi, vi è la possibilità di beneficiare di una convenzione bancaria stipulata dal consorzio.

A seguire l’architetto Fabrizio Mautone, professore di Interior Design ed esperto in Hospitality, il quale ha spiegato come da qualche anno a questa parte, si è sentita l’esigenza di considerare il Facility Management come alternativa all’outsourcing, rendendo possibile, in tal modo, la concentrazione delle risorse e attenzione sul proprio “core business”.
Si è ritornati ad una concezione domestica nelle strutture ricettive ed è imprescindibile legare l’estetica alla funzionalità. E’ necessario mettere insieme le esigenze delle differenti culture ed arredare con gusto ed eleganza.

L’intervento successivo “Spende meglio chi spende green” a cura dell’ing. Marina Masone, ha trattato il tema dell’efficienza energetica, la sostenibilità e l’abbattimento dei costi. Perché un albergatore dovrebbe decidere di spendere green?  

I costi sostenuti per l’ambiente, spesso sono stati visti come un costo morto per le aziende, le quali subivano un clima di controlli coercitivo e vessatorio, che non apportava alcun risultato. In realtà, tutti i costi che si s ostengono per l’ambiente sono un investimento. Oltre a fattori etici, certificare il proprio impegno verso l’ambiente genera un forte ritorno sull’immagine dell’azienda. 

Tra i riconoscimenti con valenza europea vi è l’Ecolabel (Regolamento CE n. 66/2010) ossia il marchio dell’Unione europea di qualità ecologica che premia i prodotti e i servizi migliori dal punto di vista ambientale, in Italia ha preso piede soprattutto nelle strutture turistiche. Uno dei criteri da rispettare per ottenere l’Ecolabel è limitare il consumo energetico, che tra l’altro si traduce in un’immediata forma di ritorno economico. Oltre ad un minore impatto ambientale e alla riduzione dei costi, per chi aderisce al Regolamento Ecolabel, la legge prevede benefici e incentivi. 

La parola passa all’ing. Claudio Miranda della Graded S.p.A., trattando la questione dell’efficienza energetica, la quale può essere raggiunta in due modi: evitando gli sprechi e massimizzando l’utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili. Attraverso una diagnosi energetica (audit energetico) è possibile valutare l’efficienza dell’organizzazione del sistema di gestione del risparmio energetico. E’ una delle componenti chiave all’interno di un programma di efficienza energetica.

Sempre in tema di energy saving, l’intervento del dott. Marco Melotti di FAAC – Gestione automatizzata dei varchi, il quale ha presentato le ultime innovazioni tecnologiche nella soluzione di ingressi automatici pedonali: una combinazione di software e sensori intelligenti controllano il movimento delle ante scorrevoli degli ingressi automatici, riconoscendo la camminata del pedone e riducendo i tempi di apertura delle porte. Ciò consente sia di ridurre gli sprechi di energia, sia di preservare la temperatura interna. Attraverso un software Thermotool è possibile calcolare l’energia sprecata attraverso il numero di cicli che le porte effettuano.

Nell’intervento successivo, a cura dell’ ing. Pasquale Ranieri di Ranieri Impiantistica sono state affrontate le problematiche connesse alla manutenzione degli impianti di filtrazione dell’aria e alla relativa normativa sanitaria. In particolare, per quanto riguarda le strutture ricettive devono rispettare dei protocolli igienico-sanitari precisi prima di consegnare le stanze agli ospiti. 

Connesso al tema precedente, l’intervento del dott. Giulio Capone – D’ORTA – Servizi e prodotti per la disinfestazione, il quale ha spiegato che uno dei problemi più ricorrenti delle strutture ricettive sono le cimici. Si è passati da due casi all’anno a 3 a settimana.

Servizi e prodotti per la disinfestazione

Si è passati poi agli aspetti tecnologici con l’intervento del dott. Andrea Bachrach – Gruppo STI, analizzando le problematiche relative alla connettività e alla banda, spiegando quanto la copertura wifi  sia un fattore determinante nella scelta di una struttura rispetto ad un’altra.
“Ottimizzare anche la gestione interna delle strutture ricettive” è stato il tema trattato dall’ing. Antonio Ascione, Presidente della SMS Engineering, il quale ha presentato la soluzione software BI-Hospitality, ossia uno strumento di business intelligence verticalizzato per le strutture turistiche, in grado di trasformare la grande quantità di dati a disposizione della struttura in informazioni rilevanti per la definizione delle proprie strategie aziendali. Inoltre, l’analisi della Brand Reputation sui social media è un processo che non puo’ essere trascurato. BI-Hospitality è in grado di estrarre dai software di gestione qualunque tipologia di dato, li integra con i BigData dei social media, li aggrega nella forma voluta e li presenta in maniera sintetica.

 

Ing. Massimiliano Canestro

SMS Engineering – Vice President

AFCEA Naples Chapter Secretary 

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IL SERVIZIO VOLGE AL TERMINE – A PRESTO SENTIRCI

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L’INFORMAZIONE ONLINE NON CONFORMISTA – TRA CRONACA E STORIA –CONTRO IL SISTEMA DELLA MENZOGNA –
 
 
azimutassociazione.wordpress.com/
Raccolta di e-mail dell’Associazione Culturale Azimut (per Production Reserved)
 

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E.mail
 
  
 
 

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ASSOCIAZIONE CULTURALSOCIALE “AZIMUT” NAPOLI
 direzione responsabile: presidenza Associazione
team azimut online:  Fabio Pisaniello webm. adm. des.
Uff. Stampa Associaz. “Azimut”: 
 
Ferruccio Massimo Vuono

 

(Arturo Stenio Vuono – presidente di “Azimut” – Napoli)
“AZIMUT” – VIA P. DEL TORTO, 1 – 80131 NAPOLI

FINE SERVIZIO

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1 commento su “RIVOLTA CONTRO LE POLTRONE A MARZO RITORNA SILVIO ANCORA GRIDIAMO “SIAMO TUTTI ISTRIANI” ALTRE NEWS CYBERCRIME CONFERENCE 2015 ECC”

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