LE “PALLE” RENZI LE RACCONTA E ALTRE NEWS Gli Orienti spezzati Pierfranco Bruni Fondazione Alleanza Nazionale Laogai R.F. Italia E ALTRO


LE “PALLE” RENZI LE RACCONTA E ALTRE NEWS Gli Orienti spezzati Pierfranco Bruni  Fondazione Alleanza Nazionale Laogai R.F. Italia E ALTRO

azimutassociazione@libero.it
24-mar-2015 
“Associazione Azimut”<associazioneazimut@tiscali.it>

LE “PALLE” RENZI LE RACCONTA E ALTRE NEWS Gli Orienti spezzati Pierfranco Bruni  Fondazione Alleanza Nazionale Laogai R.F. Italia E ALTRO [ “AZ.”-24.03.’15 ]


ASSOCIAZIONE CULTURALSOCIALE “AZIMUT” – VIA P. DEL TORTO, 1 – 80131 NAPOLI
telfax 081.7701332 – info 340 – 3492379
OGGI – anteprima di web –  LE “PALLE” RENZI LE RACCONTA E ALTRE NEWS 

Gli Orienti spezzati Pierfranco Bruni 

Fondazione Alleanza Nazionale Laogai R.F. Italia E ALTRO [ “AZ.”-24.03.’15 ]
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ULTIMO – NOSTRO – INVIO E.MAIL ANTEPRIMA DI WEB [ TRA BREVE IN RETE ]
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[ “AZIMUT” ] OGGI – MAURIZIO AFTER DAY AL LUPO ! AL LUPO ! AL LUPO ! ATTENTI AL LUPO !  ALFANEIDE & LUPEIDE – INTERVENTO DI O.G. DA COSENZA
 
…sul << caso Lupi >>… 
anteprima di web – servizio tra breve in rete
 
[ “AZ.” – LE NOTE E SOLITE ASTUZIE DEL << SISTEMA DI POTERE >> : OGNI TANTO, E CI VUOLE SI’, UN CAPRO ESPIATORIO OVVERO LA FOCACCIA GETTATA NELLE FAUCI DEL CERBERO… ( CAPITE ? ) – 
AHINOI ! ! ! ]
 
 
 Risultati immagini per focaccia nelle fauci di cerbero
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IL SERVIZIO ODIERNO
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IN COPERTINA [ OGNI POPOLO  – SI SA – HA I GOVERNANTI CHE SI MERITA… ]
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da messaggio “postato” su facebook

"Italiani ogni giorno per affrontare  la vita è sempre una questione di PALLE. Per la sfortuna del popolo italiano il Presidente Renzi le racconta ed invece per la fortuna del popolo russo il loro presidente il grande PUTIN le ha e anche d'acciaio le PALLE. IO STIMO, IO AMMIRO, IO SOGNO per governare il nostro paese un presidente che tutela, che difende e che ama il suo paese e il suo popolo come Wladimir PUTIN. Il popolo ITALIANO merita un presidente del consiglio e una classe politica diversa da questa composta solo da inetti e traditori. Lottiamo tutti insieme POPOLO ITALIANO con grinta e tenacia per riprenderci la nostra dignità e la nostra sovranità che questa classe politica di incapaci ci ha sottratto.CACCIAMOLI non meritano di rappresentare il nostro Meraviglioso POPOLO."
la fortuna del popolo russo il loro presidente il grande PUTIN le ha e anche d’acciaio le PALLE. IO STIMO, IO AMMIRO, IO SOGNO per governare il nostro paese un presidente che tutela, che difende e che ama il suo paese e il suo popolo come Wladimir PUTIN. Il popolo ITALIANO merita un presidente del consiglio e una classe politica diversa da questa composta solo da inetti e traditori. Lottiamo tutti insieme POPOLO ITALIANO con grinta e tenacia per riprenderci la nostra dignità e la nostra sovranità che questa classe politica di incapaci ci ha sottratto.CACCIAMOLI non meritano di rappresentare il nostro Meraviglioso POPOLO.

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IN QUESTO NUMERO

 [ vedi : al termine del servizio odierno ]

Gli Orienti spezzati. Con questa sottolineatura Pierfranco Bruni ha “raccontato” il mancato dialogo tra Occidente ed Oriente.
 Ai lettori e visitatori, e ai nostri contatti, segnaliamo l’ultima – pregevole – fatica letteraria del calabrese Pierfranco Bruni; per leggere tutto – al termine del servizio – dopo le nostre “locandine redazionali”. 
…Pierfranco Bruni ha indirizzato la sua relazione presentando i suoi testi di poesia tradotti in spagnolo per un libro che ha visto la luce a Santo Domingo e per presentare “La pietra d’Oriente”, il suo recente romanzo edito da Pellegrini e distribuito da Mondadoristore…. 
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PREPARAZIONE ALLA SANTA PASQUA DEL SIGNORE ( A COSENZA )
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da messaggio “postato” su facebook
Guidato dal Ministro Provinciale Fr. Giovambattista Urso

Programma

Ore 15.00 Ora Nona
Ore 15.30 Prima Meditazione
Ore 16.15 Esposizione Eucaristica
Adorazione e Confessioni.
Ore 17.15 Vespri
Ore 17.30 S. Messa
Ore 18.15 Seconda Meditazione. Riflessioni
Ore 19.15 Preghiera conclusiva
Ore 19.30 Cena frugale

POST

Notizie

Pasquale Perri ha aggiornato la foto dell’evento.
foto di Pasquale Perri.
  • Arturo Stenio Vuono
    Scrivi un commento…

Pasquale Perri ha creato l’evento.
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GLI UMORI IN RETE – ABBIAMO TESTATO IL “POPOLO DI FACEBOOK” – LINK
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Dovrà monitorare le elezioni presidenziali. Il Paese è in balia delle violenze causate dalla setta islamista Boko Haram
PIOVEGOVERNOLADRO.INFO

Andrea Landi ha condiviso la foto di Radio Forza Italia.
"Berlusconi "Vi aspetto tutti Domenica 29 Marzo a Roma, Ergife Hotel" @forza_italia"

Berlusconi “Vi aspetto tutti Domenica 29 Marzo a Roma, Ergife Hotel” @forza_italia

  • Bruno Tassini De Girolamo , querela pure , resti sempre una schifosa traditrice !
  • Arturo Stenio Vuono
    Scrivi un commento…

Andrea Landi ha condiviso la foto di Il Fatto Quotidiano.
"Gli insulti della Mussolini: “La Boccassini? E' una maniaca sessuale"GUARDA IL VIDEO: http://bit.ly/1xcTx8v"

Gli insulti della Mussolini: “La Boccassini? E’ una maniaca sessuale”
GUARDA IL VIDEO: http://bit.ly/1xcTx8v

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IL NOSTRO SUD [ SEGNALAZIONE – da messaggio “postato” su facebook ]
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23 marzo 2015
Oggi trovate su Il Mattino uno straordinario editoriale di Isaia Sales!

“(…) quando è entrato in crisi lo Stato erogatore di risorse, che ci aveva accompagnato dal secondo dopoguerra fino agli anni ’80 del ‘900, si è innestata una guerra “calda” per l’attribuzione delle sempre più scarse risorse pubbliche. Quella guerra è stata vinta dalla classe dirigente politica ed imprenditoriale del Nord, servendosi di un battage ideologico fortissimo che ha potuto contare su tutto il sistema informativo nazionale (pubblico e privato) ….
 
e anche sull’autofustigazione dei ceti intellettuali meridionali. Non si è capito, cioè, che prima che di una battaglia culturale si trattava di una tenzone per l’attribuzione di risorse. Se si controllano bene tutti i dati a disposizione, si può verificare che in un ventennio sono stati nettamente modificati i parametri di ripartizione delle risorse per opere pubbliche, per la sanità, per la scuola, per le università, per gli incentivi alle imprese, per l’attribuzione della spesa pubblica per abitante. Anche il livello di tassazione locale si è fortemente invertito. Si è trattato insomma di un silenzioso massiccio trasferimento di risorse dallo Stato centrale verso il Centro-Nord accompagnato (e giustificato) dalla più massiccia propaganda sui difetti meridionali che si era mai conosciuta nella storia italiana. (…) un lavoro ben fatto di impoverimento dei più deboli facendoli passare per sperperatori seriali, per responsabili del disastro nazionale. Lo Stato si è ritirato dal Sud, e per meglio mascherare la ritirata c’è stato bisogno di convincere i meridionali che se lo meritavano (…)”
  • Alessandro Sansoni Per la verità Gerardo io l’ho detto in convegni e in televisione e l’ho scritto proprio così, con una serie di riflessioni fortemente critiche sulle classi dirigenti meridionali (confrontandole con quelle settentrionali), in linea con le considerazioni di Massimo. Per oraGianfranco on line non lo trovi ancora…
    11 h · Mi piace · 2
  • Nando Dicè Sales è arrivato almeno nono…. nel dirlo… ma sarà solo il secondo (dopo il dibattito fra ottobre e novembre scorso lanciato dal sole 24 ore) ad essere ascoltato..


    Ma anche se il dibattito non decolla è colpa nostra?

  • Gerardo Bigliardo Non mi riferivo a te o me o qualche altro….ma a quella classe politica e dirigenziale che non lo ha detto al momento e tace ancora …Non credo più nella questione meridionale,quella si può risolvere in un mese,mi piego alla fetenzia che vive in noi italiani
    8 h · Mi piace · 1
  • Uberto Celeste Isaia Sales… Che bello.
    Colui che in un suo libro ha raccontato del mio paese un episodio mai accaduto.

    Non lo leggerò mai e poi mai più.

  • Arturo Stenio Vuono
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MUSICA [ GRANDE BOCELLI ]
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[ SEGNALAZIONE – da messaggio “postato” su facebook ]
 
Roberto Matragrano ha condiviso un link.
Che Andrea Bocelli abbia conquistato il cuore degli Stati Uniti è cosa nota, ma è piacevole ogni volta constatare quanto il pubblico d’oltreoceano impazzisca…
GUARDACHEVIDEO.IT
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 DA ROMA – LO “SCUDISCIO” Di GIANCARLO LEHNER 
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——- Original Message ——–

Subject: Lehner: due pesi e due misure
Date: Mon, 23 Mar 2015 12:46:53 +0000
From: Giancarlo Lehner 
To:  ( . . . )


Il Tribunale di Bari, a buon diritto, ha deciso l’accompagnamento coatto per una teste del  procedimento sulle escort. Quando un processo è d’importanza epocale si fa così, eppure in uno a mio carico per diffamazione a mezzo stampa non si dispose alcun accompagnamento coatto per un ufficiale di polizia giudiziaria, che non eseguì l’ordine scritto di un pm di Brescia, riguardo alla verifica delle telefonate di alcuni magistrati del pool milanese.

La qualcosa, nonostante la gravità, non parve fondamentale, benché quella testimonianza fosse decisiva per la mia difesa.
Giancarlo Lehner
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DA ROMA – FONDAZIONE ALLEANZA NAZIONALE 
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—— Original Message ——–

Subject: comunicazione 74.15
Date: Mon, 23 Mar 2015 13:48:56 +0000
From: “Segreteria – Fondazione AN” <segreteria@fondazionean.it>
To:  


Carissimi,

                        non è mia abitudine avviare una sorta di epistolario polemico con alcuno di Voi, né, ovviamente, intendo farlo in questa occasione, ma, come ho già precedentemente fatto in precedenti occasioni, reputo sia doveroso, per il ruolo che rivesto, ricondurre il dibattito interno nell’alveo di un confronto che, sia pur nella piena legittimità di critica, sia comunque improntato ad una serena ed obiettiva analisi dei fatti.

            Lo spunto di tale mia riflessione me lo forniscono alcune lettere “circolari” inviate da alcuni nostri iscritti a tutti i partecipanti ed aderenti alla Fondazione, il cui prezioso contributo alla dialettica interna rischia, a mio sommesso avviso, di essere sminuito da una impostazione e da toni eccessivamente polemici, che si traducono anche in valutazioni non del tutto obiettive ed in parte ingenerose, se si ha riguardo a quanto effettivamente verificatosi.

            Ribadito che, per quanto mi riguarda, non vi è dubbio che la Fondazione sia di tutti i suoi partecipanti ed aderenti e che i suoi destini non possono prescindere da tale imprescindibile concetto e, parimenti, che ogni possibile modifica statutaria, decisa nelle forme previste, se, soprattutto, è volta ad assicurare una maggiore partecipazione, appare, non solo legittima, ma auspicabile, purché assicuri una “governance” efficiente  e che, quindi, sotto tale aspetto, ogni contributo dialettico è quanto mai apprezzabile, non mi pare, viceversa, che possa giovare alla serenità del nostro dibattito fornire un quadro della Fondazione a tinte solo “fosche”, rappresentandola alla stregua di una sorta di immobile “palude stagnante”, nella cui spessa melma tutto è affondato per mancanza di iniziative da parte dei suoi organi dirigenti.

            Ciò, obiettivamente, non risponde al vero e, fermo restando che in qualunque umana intrapresa si può fare sempre di più e di meglio – basta dimostrarlo sul campo – mi pare francamente ingeneroso e fuorviante affermare che nulla è stato fatto, soprattutto per quanti, in questi anni, hanno profuso la propria energia collaborando con la Fondazione nei più disparati settori.

            Come ricorderete, la Fondazione, in ossequio ed in conformità alle deliberazioni congressuali, è stata costituita  nel mese di novembre dell’anno 2011, in un contesto politico, interno ed esterno, molto diverso e meno frammentario di quello attuale.

            Nella sua assoluta originalità nel panorama delle Fondazioni italiane – senza, quindi, alcun modello di riferimento cui attingere – la Fondazione ha dovuto, sin dal momento della propria costituzione, confrontarsi con una serie cospicua di contenziosi giudiziali – con significativi riflessi anche all’interno dei suoi organi dirigenti – in sede civile ed amministrativa – volti a contestarne l’esistenza medesima, oltreché la legittimità, con ritardi e sospensioni per quanto concerne la sua registrazione nell’apposito registro prefettizio e, quindi, l’impossibilità di poter operare a pieno titolo per un lungo periodo.

            Tali contenziosi – pur essendosi tutti positivamente conclusi in tempi più che solleciti, vuoi in sede definitiva, vuoi nelle fasi giudiziali già esperite – come è logico comprendere, hanno costituito ed, in parte, continuano a costituire un freno alle nostre attività e si riflettono, in attesa della loro definitiva conclusione, anche sulla procedura di liquidazione della Associazione Alleanza Nazionale in liquidazione, impedendo che tornino in Fondazione tutte le ulteriori risorse ancora nella disponibilità dei Commissari Liquidatori.

            Nello stesso tempo, la Fondazione, oltreché dover gestire il complesso e delicato rapporto con l’Associazione in liquidazione, caratterizzato anche da profili contenziosi poi superati, ha dovuto affrontare la parimenti delicata questione de “Secolo d’Italia”, rimasto inizialmente in carico all’Associazione in liquidazione e, poi, acquisito dalla Fondazione all’espresso scopo di evitarne la chiusura, pur avviando un piano di ristrutturazione che, progressivamente riducendone i costi, ne garantisse l’esistenza, evitando, così, la chiusura di quella che è rimasta l’unica, storica testata politica operante in Italia.

            A ciò si aggiunga che la Fondazione si è dovuta far carico, intervenendo direttamente con procedure giuslavoristiche tutt’altro che semplici da affrontare e risolvere, nella complessa situazione afferente la definizione dei rapporti con il personale (decine di unità) che operava presso la sede nazionale del partito, evitando, per tutti, soluzioni traumatiche.

            C’è, poi, la delicata questione del patrimonio immobiliare, peraltro oggetto di una nuova, specifica proposta organica che sarà definitivamente esaminata dal prossimo CdA e che dovrebbe assicurare una soddisfacente risposta alla soluzione del problema.

            Anche a tale riguardo, vi è, però, da dire che individuare una soluzione che soddisfacesse ogni possibile aspetto di tale complesso problema, avuto anche riguardo alle previsioni statutarie, non è stato, né è affatto semplice.

            In primo luogo, buona parte di tali immobili, già destinati a sedi periferiche del partito, risultavano occupate al momento della costituzione della Fondazione-  ricordo, in un contesto politico/partitico molto meno frammentario di quello attuale – con tutte le relative problematiche del caso.

            Per dare una prima organica risposta alla soluzione del problema, è stato pubblicato il bando per la concessione, a titolo oneroso agevolato per le associazioni di area- così soddisfacendo le previsioni statutarie – di detti immobili, al quale non è stato possibile dare, poi, seguito, avuto riguardo alla natura della quasi totalità dei proponenti, soprattutto in considerazione dell’entrata in vigore della legge sulla contribuzione ai partiti politici.

            Nella consapevolezza che, tendenzialmente (e statutariamente) la destinazione di tali immobili dovrebbe essere “finalizzata” al perseguimento degli scopi sociali, è stata, quindi, avviata dai presidenti delle società immobiliari, una nuova attività di ricognizione di tutto il patrimonio, al cui esito è stata, poi, predisposta la proposta organica che il CdA sta per esaminare.

            Nel frattempo, e non pare un dato poi così trascurabile, la Fondazione – in quanto esistente, perché vittoriosa nei vari giudizi – ha garantito la conservazione di tale patrimonio, evitandone il deperimento e la dispersione.

            Nel contesto di questo quadro complessivo di riferimento, già di per sé piuttosto complicato e sempre “sub iudice” e reso ancor più difficile da rivendicazioni in forma non “pacifica” da parte di soggetti estranei non solo alla Fondazione, ma allo stesso partito, tradottesi in ripetuti tentativi di occupazione della sede, tutti, peraltro, positivamente e pacificamente superati, qualche cosa di più la Fondazione ha fatto ed è giusto ricordarlo, soprattutto perché possa essere di stimolo ad un costante, maggiore e migliore impegno da pare di tutti noi.

            I numeri di tale attività sono già stati più volte oggetto di precedenti informative che ne dettagliavano il contenuto, ma, per scrupolo di compiutezza, vale la pena ricordarli ancora una volta, rimandando, per una loro più diretta visualizzazione, anche alla pubblicazione riassuntiva del primo triennio, di recente inviata.

            Ad oggi, gli eventi promossi, organizzati e/o patrocinati dalla Fondazione, nelle più varie direzioni di intervento, assommano ad oltre 120, tutti, come la citata pubblicazione attesta, coronati da un più che confortante successo, soprattutto in termini di riaggregazione della nostra comunità umana e politica che, pur divisa nelle scelte da ciascuno legittimamente fatte, ha preso a ritrovarsi sotto l’egida della Fondazione.

            Né va sottovalutata la paziente opera di ricostruzione del nostro patrimonio di memorie storiche, che ha portato alla formazione di un imponente archivio in via di costante implementazione e che è già oggetto di consultazioni di tipo scientifico, oltreché essere stato già utilizzato per esposizioni al pubblico in vari contesti qualificati, nonché il contributo dato alla pubblicistica di area con la diffusione di migliaia di copie di riviste del settore ed il supporto alla realizzazione di produzioni cinematografiche.

            Se si potesse fare di più e meglio non sta a me dirlo: credo, però, che il fattivo contributo che possono assicurare al nostro dibattito interno le proposte di cambiamento avanzate e le critiche mosse, venga fatalmente sminuito se a loro presupposto sia assunta una censura di assoluta inerzia che, obiettivamente, non trova riscontro nei fatti, e lo dico, scevro da ogni connotazione polemica, nella convinzione che tutti, nessuno escluso, si abbia a cura il destino della Fondazione.

            Due ultime considerazioni: se oggi si può discutere di un possibile, diverso, migliore futuro della Fondazione, è perché l’esistenza di quest’ultima è stata caparbiamente difesa in ogni contesto da quanti per primi sono stati chiamati a guidarla ed il lavoro svolto i questi anni, soprattutto sotto il profilo della risoluzione di tutte le complesse problematiche di avvio e “messa a regime” di una macchina così complessa consentirà a quanti in futuro la guideranno di non partire certo da “zero”.

            Di poi, e concludo, non va mai dimenticato che la Fondazione nasce da un partito che già al suo interno presentava profonde diversità di vedute, cristallizzate in varie componenti e, quindi, se già era difficile raggiungere e mantenere un indispensabile punto di equilibrio, allora, lo è di più in un soggetto strutturalmente rigido, quale è la Fondazione, con molteplici sensibilità interne, spesso caratterizzate da scelte diverse di partito e con legittime, diverse e, spesso contrapposte, visioni del ruolo e delle funzioni della Fondazione medesima.

            Fino ad oggi, questo punto di equilibrio, sia pur faticosamente, è stato raggiunto e dobbiamo tutti operare affinché sia sempre mantenuto anche in futuro.

            Un caro saluto

Avv. Franco Mugnai

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SPAZIO LIBERO, APERTO A TUTTI, SENZA FILTRI O CENSURE
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CORRISPONDENZE E INFORMAZIONE
 DA CATANIA
——– Original Message ——–

Subject: le “Systeme” in Francia ed in Italia
Date: Mon, 23 Mar 2015 15:25:50 +0100
From: Vincenzo Mannello <info@vincenzomannello.it>
To: ( . . . )


“Mon principal adversaire, c’est le Système”….”il mio principale avversario è il Sistema” : così ha inquadrato Marine Le Pen  il vero nemico del Front National.
Ovvero  (secondo Treccani) : “l’insieme delle  componenti istituzionali,politiche,imprenditoriali,culturali e sociali che concorrono allo sviluppo di una nazione”.La Francia,secondo la splendida e capace condottiera del primo partito transalpino…ma sicuramente estendibile al resto dei paesi inquadrati nella Unione Europea che degli stessi parametri francesi è permeata.Erano più o meno 40 anni fa quando ho sentito risuonare in Italia (e pure in altre capitali europee) l’appello alla “lotta al Sistema” della partitocrazia e del liberalcapitalismo. Par pari frutto di un ventennio (allora) di infiniti governi “democratici ed antifascisti” che attuavano i dettati della “Costituzione piú bella del mondo”.Evidentemente qualche falla doveva presentare il “sistema” (minuscolo,da ora in poi) se per le estreme (destra e sinistra,solo per comodità di comprensione) si aprì una voragine di spazio nel consenso popolare tale da portare in piazza milioni di persone,lavoratori e giovani compresi.Proteste non più tanto pacifiche man mano che il “sistema” decise di usare le maniere forti provocando una reazione sempre piú aggressiva e proporzionata alla durezza della repressione.Non è questa la sede per analisi e ricostruzioni storiche ma solo occorre ricordare che il “sistema” italiano si difese allora compattandosi pur contro una rivolta di popolo (a Reggio Calabria nel 1970),le massicce proteste di piazza e poi nei riguardi del “terrorismo” dei successivi “anni di piombo”.Alla fin fine (sinteticamente) tutti i partiti dell’epoca (dal MSI al Pci ed oltre) assieme a tutti i sindacati, ai poteri economici,culturali e pure religiosi presenti in Italia fecero quadrato e salvarono il “sistema” dal tracollo.Chi vince ha sempre ragione,almeno “ufficialmente”,….i contestatori di allora,senza distinzione di colore,siamo (mi ci metto pure io,come da curriculum) stati “sconfitti” ed il “rovesciamento” non avvenne.
Oggi,arrivati al 2015,risento risuonare l’appello per la “lotta a sistema”….lo lancia la guida del Front National francese (consideriamo che,patria del 1968,Parigi si risparmiò la tragedia del terrorismo da guerra civile) ma vale per tutta l’Europa.
Infatti le regole del gioco sono simili in tutto il continente vincolato al “sistema Unione Europea” : comandano istituzioni di fatto non rappresentative del voto popolare (vedi astensionismo sempre maggiore)  e sottomesse alle decisioni prese dal potere finanziario globale.La Le Pen,non essendo certamente fascista,non rischia di incappare nelle liberticide leggi europee tipo Mancino-Scelba che possono portare a scioglimento,processo od arresto suo e dei suoi seguaci. Però sono tanti i meccanismi che il “sistema” oggi può mettere in campo per tamponare o fermare l’ascesa di questo partito e della sua guida : dai piú elettoralmente formali a quelli più “costruiti” dagli apparati di sicurezza con il concorso di media e magistratura compiacenti. Riuscirà Marine Le Pen a lottare “contro il sistema” ?? Non scrivo “a vincere” perché sarà già tanto,e propedeutico a futuri sviluppi, che il tentativo sia posto in essere….”davvero”. In Francia milioni di cittadini la seguono votando Front National contro tutto e tutti. In Europa ci sono altre forze simili che,piú o meno,almeno tentano di creare questa possibilità. In Italia,pur essendoci le condizioni atte  a favorire la nascita e la crescita di un partito che identifichi nel “sistema” il proprio avversario o nemico,non si vede niente di assimilabile alla bionda “Capa” francese. Salvini ?? A parte alcuni altri dubbi, non ha mai parlato di “lotta al sistema”…non credo proprio possa farlo. Le Pen padre e poi Marine hanno all’epoca tagliato i ponti con tutte le formazioni ed i politici del “sistema” stesso,oggi raccolgono i primi frutti. In Italia,dove Salvini deve ancora iniziare l’eventuale percorso,la Lega parla di “accordi” con Berlusconi e rottami vari della destra politica….se non è “sistema”  questo….!!


Grazie per l’attenzione.
Vincenzo Mannello

 

 DA NAPOLI
——– Original Message ——–

Subject: Legge 16 Regione Campania
Date: Mon, 23 Mar 2015 22:03:31 +0100
From: “Arch. Gaetano Troncone” <tronconestudio@tiscali.it>
To: <associazioneazimut@tiscali.it>
Reply-To: tronconestudio@tiscali.it


Gentile cittadina/o,

come forse già sai, la Regione Campania, a poche settimane dalla fine del mandato, vorrebbe approvare in tutta fretta un importante disegno di legge in materia urbanistica che riguarda anche te!

Pertanto, di seguito, troverai il link per saperne di più, circa le osservazioni fatte da me, in qualità di delegato dal Sindaco della Città Metropolitana di Napoli Luigi de Magistris.

http://gaetanotroncone.blogspot.it/2015/03/le-osservazioni-della-citta.html

                   

Un caro saluto

Arch. Gaetano Troncone

DA BOLOGNA

——- Original Message ——–

Subject: UNIVERSITAS News, edizione di marzo 2015
Date: Mon, 23 Mar 2015 10:32:57 +0100
From: LUCIANI NINO <nino.luciani@alice.it>
To: universitas1@universitas.bo.it


_____________
UNIVERSITAS  News
Foglio Indipendente on Line
Sede in Bologna, via Titta Ruffo 7
NINO LUCIANI**, Direttore responsabile
Tel  347 9470152

- Ai Colleghi universitari in Italia e nel mondo
- Ad Altri cittadini, ovunque interessati

E' uscita la Edizione di marzo 2015.
Clicca su : http://www.universitas.bo.it/

ARGOMENTI :

1) GR-EXIT: Grecia e Italia fuori dall'Euro ? La Grecia e' utile a 
preparare la via per l'Italia, se la Gr-exit e' solo rinviata di 4 
mesi. Guardando a tre opinioni catastrofiche sulla gr-exit, non se ne 
traggono argomenti solidi, perche' la alternativa e' uno sbocco ancor peggiore.
   A sua volta, la fabbricazione di  moneta, dalla BCE, (tramite 
l'acquisto di titoli di Stato), pur utile per una euforia immediata, 
non portera' l'Italia fuori dal tunnel, perche' erogata dalla BCE in 
modo unilaterale, senza contropartite pattuite con gli Stati, circa le riforme.
CLICCA SU: http://www.universitas.bo.it/INDEX.html#HOME - 2015

2) UNIBO: I quattro candidati-rettore in fotografia. L'alternativa 
pro o contro la centralizzazione o decentramento, come criterio per 
cogliere le differenze fondamentali tra i quattro candidati.
Anche fatti anomali in queste elezioni:
a) soglia minima per la candidabilita', 150 firme, che danno un 
vantaggio solo a qualcuno, a causa di:
1) due conflitti di interesse, vale dire due pro rettori (Fiorentini 
e Braga) che sono candidati rettore. Provvedano ...per favore, per il 
bene dell'ateneo;
2) un conflitto di interessi CL-CdA  (vale dire, "ciellini" gestori 
di servizi agli studenti, che eleggono rappresentanti in CdA e 
daranno ancora il "voto di scambio" all'ateneo);
3) voci, secondo cui il rettore sosterrebbe a LETTERE il proprio 
delfino (Fiorentini). Non e' peccato, ma per Fiorentini sarebbe 
pulito smarcarsi.
CLICCA: http://www.universitas.bo.it/FORUM4.htm#FORUM 4

3) Arrigo Pareschi, "No al numero chiuso per gli studenti". La 
denuncia dell'ex-preside: "Dire numero programmato, ma poi fare 
numero chiuso,"  non sarebbe corretto ne' utile.
NOTIZIA (a parte):  Per l'abilitazione scientifica nazionale, il 
bando della terza sessione non partira'  prima di giugno 2015
CLICCA SU: http://www.universitas.bo.it/STATO%20Giuridico.htm#STATO GIURIDICO

4) Gianni Porzi, Unibo: quattro candidati - rettore. Commento: E' in 
corso la campagna per l'elezione del nuovo rettore e gia' circolano 
voci diffuse ad arte per screditare un candidato a favore di un altro ...
CLICCA SU: http://www.universitas.bo.it/FORUM3.htm#FORUM 3

5.1) MATTARELLA Presidente Repubblica Italiana DC . Discorso intero. 
Commento: "Con Mattarella, nuova fase per l'italia ?  Arbitro per 
"giocatori persone" o per "giocatori istituzioni"? Digressioni su 
riforme sempre attese..., e su ostruzionismo.
CLICCA SU: http://www.universitas.bo.it/FORUM2.htm#FORUM 2

5.2) Luciano Motz, La politica italiana non manifesta alcunche' di 
cristiano. Al tempo stesso i cattolici non hanno voce politica.
CLICCA SU: http://www.universitas.bo.it/ARTICOLI%20e%20News.htm#ARTICOLI e News

6) A Bologna, Studenti in campo per riappropriarsi dell'antico 
diritto medievale, nello "STUDIO", di eleggere il rettore (ma, 
adesso, insieme con i docenti e il personale).
Primo convegno pubblico del COMITATO STUDENTI-DOCENTI, il 17 marzo, 
per valutare come ha funzionato la legge Gelmini e il nuovo statuto di Tteneo.
Tre relazioni: a) di uno studente (G. Montanari); b) di due docenti: 
S.Gandoldi (per Bologna); S. Brasini (per Romagna). Presenti i 
candidati a rettore.
CLICCA SU: http://www.universitas.bo.it/FORUM1.htm#FORUM 1

_____________________
** PROF. ORDINARIO DI SCIENZA DELLE FINANZE, UNIVERSITA'

_______________________________________________
Universitas-bo mailing list
Universitas-bo@mama.ing.unibo.it
https://mama.ing.unibo.it/listinfo/universitas-bo

DA CAGLIARI

——– Original Message ——–

Subject: Un Anno sull’Altipiano di Emilio Lussu a Roma – Per il Centenario della Prima Guerra Mondiale
Date: Sun, 22 Mar 2015 21:29:06 +0100
From: “Andrea Congia” <gabavap@tiscali.it>
To: associazioneazimut@tiscali.it
Reply-To: gabavap@tiscali.it


Salve a tutti!

 

Ecco, come di consueto, alcune news per i prossimi giorni:  

 

– Un Anno sull’Altipiano di Emilio Lussu – (Daniele Monachella, Andrea Congia, Andrea Pisu) – 27/28/29 Marzo 2015 – Roma – Lazio – ITALIA


www.andreacongia.com – www.traparolaemusica.com – www.mabteatro.com

DA NAPOLI E LONDON

——– Original Message ——–

Subject: CINEFORUM GESTIONALE: “I Pirati della Silicon valley” 25 marzo, Napoli – L’AFCEA Naples Chapter al Convegno: “LA TRASFORMAZIONE DELLO SCENARIO GLOBALE: OPPORTUNITA’ E RISCHI”.
Date: Fri, 20 Mar 2015 23:55:16 +0100
From: “SMSengineering Marketing” <marketing@smsgroup.eu>
To: associazioneazimut@tiscali.it
Reply-To: marketing@smsgroup.eu


CINEFORUM GESTIONALE: “I Pirati della Silicon valley” 25 marzo, Napoli

La rassegna, ideata e promossa da Pierluigi Rippa e Giuseppe Zollo, propone come seconda proiezione il il film TV del 1999 “I Pirati della Silicon valley” di Martin Burke.

Mercoledì 25 marzo ore 17:00 aula D, Scuola Politecnica e dele Scienze di Base – P.le Tecchio 80 Napoli

 

Tratto dal libro “Com’era verde Silicon Valley” di Paul Freiberger e Michael Swaine, il film TV racconta, in forma di cronaca romanzata, di come i giovanissimi Steve Jobs e Bill Gates, nella metà degli anni settanta, arrivarono a realizzare il sogno del personal computer, in una corsa che culmina nel 1984 con l’introduzione sul mercato dell’Apple Macintosh e del seguente trionfo dei sistema operativo della Microsoft di Gates su quello della Apple di Jobs. Il film viene narrato con una struttura flashback alternativamente da Steve Wozniak, cofondatore della Apple con Jobs, e Steve Ballmer, dirigente della Microsoft (interpretati rispettivamente da Joey Slotnick e John DiMaggio).

 

Prima della proiezione ci sarà una breve presentazione con:

– Prof. Rippa – Ricercatore in Ingegneria Gestionale

– Prof. Bruno – Coordinatore Comm.ne Corso di Studi in Ing.Gestionale

– Prof. Carlo Sansone – Coordinatore Comm.ne Corso di Studi in Ing.Informatica

– Ing. Vittorio Piccolo – Consigliere Ordine Ingegneri prov. Napoli

– Emilio Rodontini – Presidente Associazione Apotema Università

 

Dopo la proiezione ci sarà un breve dibattito che affronterà le tematiche dell’imprenditoria e dell’innovazione guidato dall’ ing. Francesco Castagna, Amministratore delegato SMS Engineering e docente di Gestione dello Sviluppo Imprenditoriale.

 

Per partecipare è necessario prenotarsi al link: http://www.associazioneapotema.it/component/k2/item/586-cineforum-gestionale-i-pirati-della-silicon-valley

 

Per maggiori info

081.768.2934 – pierluigi.rippa@unina.it

 

L’AFCEA Naples Chapter  al Convegno: “LA TRASFORMAZIONE DELLO SCENARIO GLOBALE: OPPORTUNITA’ E RISCHI”.

Organizzato dal Propeller Club, il 18 marzo 2015, presso l’Aula Magna dell’Università Parthenope di Napoli.

Dopo i saluti del presidente del Propeller Club, Umberto Masucci, e di Giosuè Grimaldi, presidente della Sede di Napoli dell’Istituto Italiano di Navigazione, si sono susseguiti gli interventi introduttivi di Umberto Leanza, consulente del Ministero degli Affari esteri, e di Umberto D’Amato, consigliere del Propeller Club di Napoli. La relazione sul tema del convegno sarà tenuta dall’ Ammiraglio Rinaldo Veri, presidente CASD (Centro Alti Studi Difesa). Molto partecipata la discussione sull’utilizzo dei mezzi privati nel soccorso ai rifugiati in mare e sugli scenari derivanti dall’esplosione dei flussi migratori verso l’Europa utilizzando l’Italia come punto di accesso. Siamo forse difronte ad una possibile soft invasion da parte di popolazioni povere e/o da parte di disperati che scappano da guerre e devastazioni? Forse le Nazioni Unite devono autorizzare un intervento militare in Libia per controllare i flussi migratori che sono gestiti dai terroristi dell’ISIS? Siamo difronte una possibile invasione da parte del nuovo stato islamico che parte dal mediterraneo? questi e molti altri gli argomenti trattati. Presente anche l’ AFCEA Naples Chapter guidata dal Presidente Gen Dario Nicolella, in foto con l’Amm.SQ Rinaldo Veri, l’ing. Giosuè Grimaldi e l’ ing. Massimiliano Canestro in rappresentanza anche della Fondazione Humanitas, più volte coinvolta in operazioni di accoglienza dei rifugiati nel porto di Salerno, sbarcati nell’ambito dell’operazione Mare Nostrum. L’Humanitas nel 2014 ha tra l’altro consegnato porprio all’Ammiraglio Veri nel 2014 un benemerenza, la Medaglia d’Oro al Merito Sociale dell’Humanitas.

AFCEA International è un’associazione senza scopo di lucro che che si rivolge ai militari, al governo, all’industria e alle accademie in qualità di foro etico per diffondere le  conoscenze specialistiche dei settori menzionati ed incrementare le partnership nei settori delle telecomunicazioni, IT, intelligence e sicurezza globale. AFCEA sostiene la sicurezza globale incoraggiando una relazione cooperativa e stretta tra le Agenzie Statali, i militari e le industrie.

 

Ing. Massimiliano Canestro

SMS Engineering – Vice President

AFCEA Naples Chapter Secretary 

www.smsengineering.it – m.canestro@smsengineering.it  

Napoli  D:+39 0810155611  F:+39 0810155666  M:+39 3485905083
London  D:+44 2032393730  F:+44 2033180740  skype: m.canestro

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DA

Laogai Research Foundation <info@laogai.it>
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——– Original Message ——–

Subject: Maggior parte dei giornalisti incarcerati nel 2014 è detenuto in Cina. Ennesimo episodio di censura. 20 anni dopo ancora nessun progresso per la fine dell’aborto forzato. 91 praticanti del Falun Gong morti nel 2014 a seguito delle persecuzioni
Date: Sun, 22 Mar 2015 10:20:18 +0000
From: Laogai Research Foundation <info@laogai.it>
To: associazioneazimut@tiscali.it


Maggior parte dei giornalisti incarcerati nel 2014 è detenuto in Cina. Ennesimo episodio di censura. 20 anni dopo ancora nessun progresso per la fine dell’aborto forzato. 91 praticanti del Falun Gong morti nel 2014 a seguito delle persecuzioni

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In Cina ennesimo episodio di censura. Bloccati i siti dell’agenzia stampa Reuters

In Cina ennesimo episodio di censura. Bloccati i siti dell’agenzia stampa Reuters

I siti internet dell’agenzia di stampa Reuters sono risultati oggi inaccessibili. I tentativi di accedere alle pagine web in inglese e cinese sono risultati vani.

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20 anni dopo ancora nessun progresso per la fine dell’aborto forzato in Cina

Il presidente del WRWF, Reggie Littlejohn, ha tenuto una conferenza presso la Commissione delle Nazioni Unite sullo status delle donne. Il lavoro del WRWF è di per porre fine all’aborto forzato e la discriminazione sessuale in Cina e colpisce il centro del tema della Conferenza di quest’anno; chiedendo di porre fine alla violenza contro le donne, compresa la violenza fisica, sessuale e psicologica perpetrata dallo Stato, ovunque essa si manifesti.

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La maggior parte dei giornalistiincarcerati nel 2014 è detenuto in Cina. Sono 221 in tutto il mondo, 1 su tre nelle prigioni di soli due Paesi (INFOGRAFICA)

La maggior parte dei giornalisti incarcerati nel 2014 è detenuto in Cina. Sono 221 in tutto il mondo, 1 su tre nelle prigioni di soli due Paesi (INFOGRAFICA)

Secondo il Committee to Protect Journalists (Cpj), sono 221 i giornalisti detenuti nelle carceri di tutto il mondo. Un terzo di questi in soli due Paesi – la Cina e l’Iran. Nel 2013, l’organizzazione ha individuato 32 giornalisti in arresto nelle carceri cinesi, un numero in tragico aumento dal 2013 che è arrivato a sfiorare i 44 nel 2014.

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«Io, madre di Tienanmen,non posso piangere mio figlio, massacrato in piazza dall’esercito cinese»

«Io, madre di Tienanmen, non posso piangere mio figlio, massacrato in piazza dall’esercito cinese»

Era la sera del 3 giugno 1989 quando Xianling e suo figlio Nan si scambiarono quelle ultime parole a Pechino. Nonostante la legge marziale che imponeva il coprifuoco, alle 11 di sera Nan prese la sua macchina fotografica, inforcò la bicicletta e, come disse ad un amico, pedalò in fretta verso piazza Tienanmen per «scattare fotografie storiche». Il 4 giugno, alle 3.30 del mattino, Nan giaceva sull’asfalto senza vita, con un foro di proiettile sulla nuca. Aveva 19 anni.

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5×1000: SOSTIENICI!

La Laogai Research Foundation Italia vive solo grazie al supporto economico dei propri soci e sostenitori: per rimanere imparziale e indipendente infatti, non accetta soldi dai governi o dai partiti.

Ogni piccolo contributo è benvenuto. Contiamo su di te, aiutaci !

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PARIGI: imponente manifestazione proTibet,

PARIGI: imponente manifestazione pro Tibet,”Europe stands with Tibet” (Video)

Organizzata dalle Comunità Tibetane in Europa con il sostegno logistico della Comunità Tibetana in Francia e di International Campaign Europe si è tenuta a Parigi una grande manifestazione europea a sostegno del Tibet. Sotto lo slogan “Europe stands with Tibet” diverse migliaia di persone, tra tibetani e sostenitori della loro causa, si sono riuniti per testimoniare la loro solidarietà ad un popolo sopraffatto dal tirannico Partito Comunista Cinese e chiedere libertà per il Tibet.

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Coldiretti:

Coldiretti: “allarme olio di palma”. Cina, India e Italia maggiori importatori (video)

L’olio di palma è fortemente richiesto da Cina, India e l’Europa è il secondo importatore. Oltre ad infestare molti prodotti alimentari viene utilizzato anche dall’industria cosmetica ed il perchè risiede nel suo costo decisamente più basso rispetto ad altri grassi (l’olio di oliva, non extra vergine, costa 4 volte tanto.ad esempio).

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91 praticanti del Falun Gong morti nel 2014 a seguito dellapersecuzione del regime comunista cinese

91 praticanti del Falun Gong morti nel 2014 a seguito della persecuzione del regime comunista cinese

L’anno 2014 ha visto 123 nuovi casi confermati di morte dei praticanti del Falun Gong come risultato della campagna di persecuzione del regime comunista cinese. Tra questi casi 91 morti sono avvenute nel 2014, 17 nel 2013, 15 prima del 2013.

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Il delatore della Sars espone il prelievo degli organi daparte dell'esercito cinese

Il delatore della Sars espone il prelievo degli organi da parte dell’esercito cinese

Matthew Robertson , Epoch Times| 12/03/2015

Il medico cinese che nel 2003 ha occupato i titoli dei giornali di tutto il mondo esponendo l’insabbiamento della ‘sindrome acuta respiratoria grave’, la malattia mortale comunemente conosciuta come Sars, si è adesso fatto avanti per esporre un altro degli oscuri segreti della Cina: il coinvolgimento degli ospedali militari cinesi nel prelievo degli organi dai prigionieri – talvolta mentre le vittime sono ancora in vita.

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AI LETTORI E VISITATORI – E AI NOSTRI CONTATTI : ATTENZIONE

IN QUESTO NUMERO

 [ vedi : al termine del servizio odierno ]

Gli Orienti spezzati. Con questa sottolineatura Pierfranco Bruni ha “raccontato” il mancato dialogo tra Occidente ed Oriente.
 Ai lettori e visitatori, e ai nostri contatti, segnaliamo l’ultima – pregevole – fatica letteraria del calabrese Pierfranco Bruni; per leggere tutto – al termine del servizio – dopo le nostre “locandine redazionali”. 
…Pierfranco Bruni ha indirizzato la sua relazione presentando i suoi testi di poesia tradotti in spagnolo per un libro che ha visto la luce a Santo Domingo e per presentare “La pietra d’Oriente”, il suo recente romanzo edito da Pellegrini e distribuito da Mondadoristore…. 
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LE “LOCANDINE REDAZIONALI” 

IL SERVIZIO VOLGE AL TERMINE – A PRESTO SENTIRCI !

NOI IN RETE
L’INFORMAZIONE ONLINE NON CONFORMISTA – TRA CRONACA E STORIA –CONTRO IL SISTEMA DELLA MENZOGNA –
 
 
azimutassociazione.wordpress.com/
Raccolta di e-mail dell’Associazione Culturale Azimut (per Production Reserved)
 

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ASSOCIAZIONE CULTURALSOCIALE “AZIMUT” NAPOLI
 direzione responsabile: presidenza Associazione
team azimut online:  Fabio Pisaniello webm. adm. des.
Uff. Stampa Associaz. “Azimut”: 
 
Ferruccio Massimo Vuono

 

(Arturo Stenio Vuono – presidente di “Azimut” – Napoli)

“AZIMUT” – VIA P. DEL TORTO, 1 – 80131 NAPOLI
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CULTURA [ PIERFRANCO BRUNI ]
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—-Messaggio originale—-Da: csrbruni@alice.it

Data: 22-mar-2015 14.48
A: <azimutassociazione@libero.it>

Ogg: Gli Orienti spezzati. Con questa sottolineatura Pierfranco Bruni ha “raccontato” il mancato dialogo tra Occidente ed Oriente  

Gli Orienti spezzati. Con questa sottolineatura Pierfranco Bruni ha “raccontato” il mancato dialogo tra Occidente ed Oriente.

Viviamo nella storia dell’esilio e occorre una forte consapevolezza sul concetto di sconfitta in un tempo di amori disperati. Un concetto chiave sottolineato da Pierfranco Bruni nel Convegno sugli Orienti e le Culture

In un tempo di suicidio dell’estetica e di sconfitta dell’etica bisogna trovare la forza di riconquistare il senso della Carità.  Parole forti che Pierfranco Bruni ha pronunciato in occasione della traduzione della sua poesia in spagnolo citando più volte il linguaggio di San Paolo. “Gli Orienti sono stati spezzati” ha sottolineato  Pierfranco Bruni protagonista con una relazione sulla filosofia dell’estetica nella letteratura, “perché i popoli si sono sradicati e le civiltà hanno perso il loro orizzonte”. Un concetto chiave che offre voce al mondo alchemico della letteratura negli scritti di Pierfranco Bruni.

“In una civiltà come la nostra o in un tempo dove si scontrano le forme con le idee, ha sostenuto Pierfranco Bruni nel recente Convegno sulle ‘Letterature Altre e la filosofia dell’estetica’, soltanto il linguaggio della poesia può far dialogare i popoli, gli uomini, le genti e le società”. 

“Spesso facciamo grande confusione,  ha sostenuto Bruni, tra civiltà e società,  ed è un male, o addirittura una maledizione, soprattutto per le generazioni che cercano di capire la tempere nella quale si trovano a vivere.  Bisogna insistere su una filosofia della vita che sia una filosofia forte e andare oltre ogni relativismo: occorre uscire fuori dalla debolezza del pensiero, ha insistito Bruni, ed entrare in una nuova stagione che va abitata con la consapevolezza dell’amore”.

“Non solo parlando d’amore, ma avendo consapevolezza. Occorre necessariamente recuperare le Parole di San Paolo, ha sottolineato con energia Bruni, e fare in modo che la sua resti testimonianza di vita presente. Soltanto il linguaggio della poesia, ha dichiarato Bruni, e quello delle letterature possono abbattere le trincee annidate nei concetti di frontiera, confine,  orizzonti chiusi. Il mondo aspetta un linguaggio di riconciliazione e bisogna far riconciliare le civiltà alle fedi. Attenzione,  ha ammonito ancora Pierfranco Bruni,  perché parlare di fede non significa discutere di religione, soprattutto in un viaggio tra Oriente ed Occidente o tra gli interni degli Orienti o tra gli Orienti che io definisco spezzati”.

È su questo percorso che Pierfranco Bruni ha indirizzato la sua relazione presentando i suoi testi di poesia tradotti in spagnolo per un libro che ha visto la luce a Santo Domingo e per presentare “La pietra d’Oriente”, il suo recente romanzo edito da Pellegrini e distribuito da Mondadoristore. 

Si è soffermato su una letteratura che sia “sguardo di riconciliazione” per tentare di attraversare gli  esilii, ha detto, che occupano lo scenario delle coscienze dei popoli e delle genti.

Più volte ha citato San Paolo.  D’altronde Paolo di Tarso è uno dei personaggi centrali che campeggia nel suo romanzo “La pietra d’Oriente”, che sta avendo grande risonanze anche in alcuni Paesi esteri  proprio grazie al tracciato che pone in evidenza come personaggi e simboli di un Mediterraneo inclusivo.

Avere consapevolezza del linguaggio dell’amore “senza mai avere il timore d’amare”. Letteratura,  metafisica ed esistenza. I tre capisaldi del viaggio percorso da Pierfranco Bruni nell’ incontro sulle Letterature Altre che costituiscono i riferimenti non solo linguistici e antropologici della sua poetica, ma anche i punti di contatto tra vita e scrittura. Bruni, in merito a ciò, ha parlato di “Orienti spezzati” ed è un concetto fondamentale che caratterizza il suo confrontarsi con le culture del Mediterraneo e del mondo musulmano in una visione, multi geografica e geopolitica, tra Oriente ed Occidente.

[ IL SERVIZIO TERMINA MA LEGGI ANCORA – VEDI : SOTTO ]

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REPORT FOTO DALLE CALABRIE ( DA COSENZA )

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da messaggio “postato” su facebook

Ed ora……buonanotte!!!!
A domani…..se Dio vorrà…..
Spero tanto di dormire….Forse mi riuscirà….perchè la “famosa birreria”stasera è chiusa!!!!!!
Tanta è ‘a cuntintizza…..ca forse ‘un duarmu mancu stanotte!!!!💫💫

"Ed ora......buonanotte!!!!A domani.....se Dio vorrà.....Spero tanto di dormire....Forse mi riuscirà....perchè la "famosa birreria"stasera è chiusa!!!!!!Tanta è 'a cuntintizza.....ca forse 'un duarmu mancu stanotte!!!!��������������"
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GRADIMENTI
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[ FINE SERVIZIO – A PRESTO SENTIRCI ]

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1 commento su “LE “PALLE” RENZI LE RACCONTA E ALTRE NEWS Gli Orienti spezzati Pierfranco Bruni Fondazione Alleanza Nazionale Laogai R.F. Italia E ALTRO”

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