MAURIZIO AFTER DAY AL LUPO ! AL LUPO ! AL LUPO ! ATTENTI AL LUPO ! ALFANEIDE & LUPEIDE – INTERVENTO DI O.G. DA COSENZA


MAURIZIO AFTER DAY AL LUPO ! AL LUPO ! AL LUPO ! ATTENTI AL LUPO !  ALFANEIDE & LUPEIDE – INTERVENTO DI O.G. DA COSENZA

[ “AZIMUT” ] OGGI – MAURIZIO AFTER DAY AL LUPO ! AL LUPO ! AL LUPO ! ATTENTI AL LUPO !  ALFANEIDE & LUPEIDE – INTERVENTO DI O.G. DA COSENZA
 
…sul << caso Lupi >>… 
anteprima di web – servizio tra breve in rete
 
[ “AZ.” – LE NOTE E SOLITE ASTUZIE DEL << SISTEMA DI POTERE >> : OGNI TANTO, E CI VUOLE SI’, UN CAPRO ESPIATORIO OVVERO LA FOCACCIA GETTATA NELLE FAUCI DEL CERBERO… ( CAPITE ? ) – AHINOI ! ! ! ]
 
 
Risultati immagini per focaccia nelle fauci di cerbero
OGGI – MAURIZIO AFTER DAY AL LUPO ! AL LUPO ! AL LUPO ! ATTENTI AL LUPO !  ALFANEIDE & LUPEIDE – INTERVENTO DI O.G. DA COSENZA
 
OGGI – anteprima di web –  MAURIZIO AFTER DAY AL LUPO ! AL LUPO ! AL LUPO ! ATTENTI AL LUPO !  ALFANEIDE & LUPEIDE – INTERVENTO DI O.G. DA COSENZA
[ “AZ.-NEWS” : 23 MARZO ’15 ]
 
 
MAURIZIO AFTER DAY

FUORI LUPI !  – ENTRA DEL RIO ?
 
ASSOCIAZIONE CULTURALSOCIALE “AZIMUT” – VIA P. DEL TORTO, 1 – 80131 NAPOLI
telfax 081.7701332 – info 340 – 3492379
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 ATTENTI AL LUPO ! 

IL VIDEO 
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Lucio Dalla – Attenti Al Lupo Testo Lyrics – YouTube 

02 apr 2012 – Caricato da amomusica2012

Get Attenti Al Lupo per il tuo cellulare al http://bit.ly/MAMQGb ** DISCLAIMER LEGALE ** Questo video …

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IN QUESTO NUMERO

INTERVENTO D O.G. DA COSENZA [ vedi : dopo il commento ]

 Ai lettori e visitatori, e ai nostri contatti, l’intervento – sul << caso Lupi >> – che ci arriva da Cosenza, senza se o ma, è totalmente condivisibile e non solo pareggia ma surclassa l’assieme che le penne hanno attrezzato, come al solito, per “indorare la pillola”; e, tanto per fare un solo esempio, pubblichiamo – anche –  un pezzo, a riguardo, apparso domenica su “il Giornale” di Milano – a firma Piero Ostellino [ vedi : oltre ], pregevole – certo che sì – per alcuni versi ma oltremodo reticente quanto alla vicenda del ministro. A nostro avviso, per la verità, quanto scritto dal nostro collaboratore – online, dalle Calabrie, è una perfetta fotografia del comune sentire alla stragrande parte della pubblica opinione; e non solo, coglie l’occasione per staffilare il clima da “basso impero” che traligna, sempre di più, nella casta e tra le fila di “quelli che contano”. Stanno, ormai, tirando troppo la corda e finiranno con ignominia.
Arturo Stenio Vuono – presidente di “Azimut” – il commento
 
 
 ( E PER INTANTO –   ALFANEIDE & LUPEIDE)

MA VAFFANCULO – YouTube 

15 apr 2010 – Caricato da gianluca74660

You need Adobe Flash Player to watch this video. … anche essere brutta per te ma quando dice “ma …

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sul << caso Lupi >> ( e non solo… )

L’INTERVENTO DI O.G. – LA BOTTE PIENA E LA MOGLIE UBRIACA – 
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DALLE CALABRIE [ COSENZA ]
RICEVIAMO E VOLENTIERI PUBBLICHIAMO
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[ “AZ.” – LE NOTE E SOLITE ASTUZIE DEL << SISTEMA DI POTERE >> : OGNI TANTO, E CI VUOLE SI’, UN CAPRO ESPIATORIO OVVERO LA FOCACCIA GETTATA NELLE FAUCI DEL CERBERO… ( CAPITE ? ) – AHINOI ! ! ! ]

“….’a vutta china e rà mugliera ‘mbriaca”, di senso polivalente, …..

LA BOTTE PIENA E LA MOGLIE UBRIACA

——– Original Message ——–

Subject: ‘a vutta china e rà mugliera ‘mbriaca
Date: Mon, 23 Mar 2015 15:49:12 +0000 (UTC)
From:”o.g”

To: Associazione Azimut <associazioneazimut@tiscali.it>, Vuono <an.arenella@libero.it>


Egregio direttore le recenti vicende di un ormai ex ministro mi hanno spinto ad alcune riflessioni personali che ti invio con i più cordiali saluti e complimenti per il blog O.G. 
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Si sa che i proverbi sono sempre stati una sorta di codice di vita, perle di saggezza popolare adattabili a mille situazioni e fonte di molti insegnamenti, come il ben noto “….’a vutta china e rà mugliera ‘mbriaca”, di senso polivalente, ma che in merito al menages familiare avvertiva i mariti che se trovavano la moglie ubriaca senza che mancasse vino dalla botte di casa dovevano allarmarsi ed indagare.
Di fatto se la moglie ha bevuto senza toccare il vino di casa devi quanto meno chiedergli “..moglie mia chi ti ha dato il vino?” e ove lei ti rispondesse “.maritu mio cumpari Micuzzo ha tanto ‘nsistutu”, allora è d’obbligo incalzare con le domande “..vabbè ma che vulia di tia cumpari Micuzzo?”, con tutti gli sviluppi annessi e connessi. 
Ebbene se un marito accorto deve comportarsi così a maggior ragione lo ha da fare un ministro accorto appunto, se vedi che il tuo augusto rampollo sfoggia un rolex d’oro domanda “..da parte di chi questo bel dono?” e di rincalzo “..perchè ti è stato fatto?” ed ancora “..che ti si chiede in cambio?”, “.come? niente”, al che un ministro accorto avrebbe pensato, allora chiederanno qualcosa a me.
Questo se tutto è avvenuto a sua insaputa, se invece le cose sono avvenute a sua saputa o addirittura in qualche modo su sua sollecitazione allora tutto assume un ben diverso aspetto.
Ad ogni modo già il fatto in sè per un ministro è eticamente rilevante, forse non lo è penalmente, ma datosi che un ministro amministra (appunto) la res pubblica deve tenere conto non solo della sua integerrimità personale, di per sè comunque opinabile, ma sopratutto deve tener conto della sua indipendenza da ogni cosa, individuo o gruppo di potere, insomma non deve risultare plagiabile o ricattabile.
Il nostro ministro invece fino a poco prima di lasciare continuava ad affermare che l’Incalza era un uomo di rare ed irreperibili doti la cui opera risultava indispensabile ed insostituibile per il ministero, evidenziando una sudditanza culturale quanto meno allarmante e fuori luogo per un ministro. 
Povero ministro pescato con le mani nella marmellata ha guaito, belato, arzigogolato per poi orgogliosamente dire che non avendo fatto nulla e non avendo mai chiesto o sollecitato nulla per sè o per altri non si sarebbe dimesso restando dritto alla barra del timone ministeriale e governativo.
Decisione cambiata dopo poche ore, non sapremo mai chi e come l’abbia ravveduto, certo è che questa roccia del moralismo intransigente ha finito collo sciogliesi come neve al sole della realpolitik renziana, riducendosi a  “nà quagliariella” direbbero a Napoli.
Non si può non riandare col pensiero ai, nemmeno molto remoti, proclami di rifondazione e cambiamento della destra italiana contro il berlusconismo e non ricordo che altro male ancora, mentre chi conosceva bene gli uomini diceva già allora che era una questione di poltrone, poltrone di ministro ovviamente.
Ieri l’altro questa vicenda si è conclusa, almeno formalmente, in un’aula di Montecitorio, di suo già sorda e grigia e nell’occasione anche vuota, il ministro Maurizio Lupi, tenuto amorevolmente per mano da Angelino Alfano è stato sacrificato, anzi in ossequio ai copioni vigenti nelle democrazie più avanzate si è autoimmolato, sull’altare della stabilità tra Matteo Renzi e la magistratura.
In un’intervento, more solito biascicante, il ministro ha quasi esclusivamente parlato del figlio, bravo, buono, anche bello si è arguito, 110+lode, perla della sua università, frutto dell’italico ingegno da esportarsi all’estero, quello che ha avuto è per merito e non per favore, vabbè “ogni scarrafune è bello ‘a mamma soia”, patetico ed ingenuo anche nell’autodifesa questo ex-ministro, inclusosi nella serie dei “tengo famiglia m’avite e capì”.
Sarebbe infatti fin troppo facile dire a papà-ministro che di 110 e lode è piena l’Italia, come sarebbe facile dirgli che chiunque conosce l’università sa bene come questa è indipendente dal potere politico, come promuove il merito ed ancora più facile sarebbe dirgli come il 99% dei 110+lode italiani è a spasso e come l’eccellenza intellettuale viene assorbita dalla ricerca universitaria, ma non insisteremo su tutto ciò appunto perchè è fin troppo facile farlo, anzi chiudiamo qui l’argomento.
Lo chiudiamo dicendo al ministro che lo capiamo, intervenire per un figlio, da parte di un padre è lecito, doveroso, nell’ordine delle cose, ma un padre-ministro dovrebbe scindere i due ruoli, cosa facile a dirsi ma difficile a farsi per cui per non cadere in equivoci farebbe meglio a non intervenire, al peggio lascerà al figlio l’eredità di un padre ministro onesto, che forse è meglio di un rolex d’oro o di un posto all’estero, ma in uno studio italiano. 
Lo capiamo, senza scusarlo, anche perchè dall’esterno ci pare intendere che quest’affare è stato montato al fine di “colpirne uno per educarne cento”, in merito al potere che comanda davvero in Italia e che il nostro ministro sia stato la vittima designata, i più attenti o i più maligni a secondo dei punti di vista, lo hanno capito ieri quando per un certo Tiziano Renzi, indagato è stata chiesta l’archiviazione. 
Difficile per noi andare aldilà delle constatazioni e delle deduzioni logiche per cui non avanziamo ipotesi circa il caso che nella cerchia del potere politico sia stato colpito l’NCD e non altri (datosi che abbondano gli indagati) e l’ipotesi che la causa siano le recenti disposizioni di legge sulle responsabilità civili delle toghe peccherebbe certamente di semplicismo.
Mah! si potrebbe suggerire a Lupi di chiedere lumi ad Alfano certo lui “non può non sapere”, ma allo stato solo la De Girolamo non si ferma alle apparenze e stringe alle corde Angelino, giustamente preoccupata che Renzi di punto in bianco dica all’NCD “non servite più nè a me nè al PD”.
 
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…E A PROPOSITO [ da messaggio “postato su facebook ]
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LINK
[ IL SERVIZIO CONTINUA ]
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ATTENTI AL LUPO ! 
LE FAMIGLIE E I PENSIONATI “SI STANNO ARRICCHENDO”….
CERTO CHE SI’ – CRESCONO I REDDITI – IL PATRIMONIO E LE PENSIONI MA DELLE LORO FAMIGLIE ( ! )
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[ da messaggi “postati” su facebook ]
 
Stenio Vuono ha condiviso la foto di TzeTze.
"Hanno alzato l'età per la pensione senza dirvi nulla. Loro si sono mangiati tutti i nostri soldi. CONDIVIDI la foto, tutti devono sapere. SONO INDECENTI! (Qui la notizia: http://goo.gl/8sy1cU)"

Hanno alzato l’età per la pensione senza dirvi nulla. Loro si sono mangiati tutti i nostri soldi. CONDIVIDI la foto, tutti devono sapere. SONO INDECENTI! (Qui la notizia:http://goo.gl/8sy1cU)

 
[ da messaggi “postati” su facebook ]
Fra Gio ha condiviso il video di Sorial Girgis Giorgio.

RENZI LEI SI DEVE SOLAMENTE VERGOGNARE PER CIO’ CHE DICE :Perchè non dice che spinge al suicido gli Italiani ? Visto che un Imprenditrice Veneta giovedi si è suicidata e la notizia è stata data solo da rete4 !!!!! Si vergogni Presuntuoso ,borioso.Impari piuttosto a rispettare quelli che grazie a quelli come lei sono stati spinti al suicidio.Non sò se lo avete notato,ma i tg non parlano più dei suicidi.Ordine della politica Censurare .

"Non potevo crederci quando l'ho ascoltato, forse mi sono sbagliato?Il Renzi questa mattina a Strasburgo, nella sua solita aula vuota, ha detto che le famiglie italiane si stanno arricchendo! L'ha detto davvero.Vi tralascio la solita citazione da quinta elementare (questa volta è toccato a Dante Alighieri) e mi soffermo sul discorso di chiusura.Per Renzi le famiglie italiane, la mia e la vostra quindi, stanno accumulando soldi su soldi in banca. E' un paradosso dice.Cita i capitali Private Banking Italiani, uno dei più alti al mondo.E' vero, peccato che si intendano in questo caso i capitali sui conti correnti da 500.000 Euro in su.In Italia il 10% delle famiglie più ricche possiede circa le metà delle ricchezza di tutta Italia, mentre almeno 1/4 delle famiglie sono indebitate e il loro reddito è sceso di quasi dieci punti.La famiglia Marchionne, grazie a Renzi, sicuramente si sarà arricchita lo scorso anno. E la vostra?@[553183731371279:274:Montecitorio Cinque Stelle]@[169830869839967:274:Senato Cinque Stelle]@[56369076544:274:Beppe Grillo]"
01:09
2.226.234 visualizzazioni

Non potevo crederci quando l’ho ascoltato, forse mi sono sbagliato?

Il Renzi questa mattina a Strasburgo, nella sua solita aula vuota, ha detto che le famiglieitaliane si stanno arricchendo! L’ha detto davvero.

( . . . )

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[ IL VIDEO – TESTO ]

ATTENTI AL LUPO Lucio Dalla – testo canzone – Italianissima 

www.italianissima.info/testi/attentia.htm
Attenti al lupo. Lucio Dalla. C’è una casetta piccola così, con tante finestrelle colorate, e una donnina piccola così, con due occhi grandi per guardare, e c’è un  …
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LEGGI
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Attenti al lupo

Lucio Dalla
C’è una casetta piccola così, / con tante finestrelle colorate, / e una donnina piccola così, / con due occhi grandi per guardare,/ e c’è un omino piccolo così,/che torna sempre tardi da lavorare,/ e ha un cappello piccolo così, / con dentro un sogno da realizzare,/ e più ci pensa più non sa aspettare.


Amore mio non devi stare in pena,/ questa vita è una catena,/ qualche volta fa un po’ male,/ come son tranquilla io / anche se attraverso il bosco / con l’aiuto del buon Dio,
stando sempre attenta al lupo./ Attenti al lupo. Attenti al lupo./ Living togheter. Living togheter.

Laggiù c’è un prato piccolo così / con un gran rumore di cicale,/ e un profumo dolce e piccolo così, / amore mio è arrivata l’estate,/ e noi due qui distesi a far l’amore / in mezzo a questo mare di cicale, / questo amore piccolo così / ma tanto grande che mi sembra di volare, / e più ci penso più non so aspettare.

Amore mio non devi stare in pena, / questa vita è una catena,/ qualche volta fa un po’ male,/ guarda come son tranquilla io / anche se attraverso il bosco /con l’aiuto del buon Dio, / stando sempre attenta al lupo. / Attenti al lupo. Attenti al lupo. /Living togheter. Living togheter

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GRADIMENTI
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 MAURIZIO AFTER DAY AL LUPO ! AL LUPO ! AL LUPO ! 

 L’ARTICOLO
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Non comandare è molto più grave di raccomandare

Le dimissioni di Lupi dovrebbero, perciò, essere l’occasione per una riflessione sulle campagne moralistiche che, di tanto in tanto, scoppiano nel nostro Paese

Piero Ostellino – Dom, 22/03/2015 – 19:13

Maurizio Lupi ha dato le dimissioni da ministro perché sono emersi, attraverso le solite intercettazioni telefoniche pubblicate dai media, alcuni suoi comportamenti nella zona grigia delle relazioni interpersonali.

Comportamenti tipici di chi vive fra gli altri – dove non è sempre chiaramente distinguibile, e separabile, ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, il bene e il male – e che diventano facilmente oggetto di moralismi, per non dire di speculazioni politiche. Soprattutto in un Paese come il nostro, popolato da moralisti privi di senso della realtà, se non di moralità.

Lupi, come ministro, non ha commesso scorrettezze giudiziariamente perseguibili, né politicamente e moralmente condannabili. Non è neppure indagato. È, se mai, proprio volendo metterla giù dura, responsabile di comportamenti ritenuti, secondo il giudizio comune, poco consoni da parte di un ministro o, comunque, di un uomo pubblico: l’accettazione di un orologio regalato al figlio per il conseguimento della laurea da chi aveva a che fare col ministero del padre, un biglietto aereo alla moglie che avrebbe probabilmente partecipato ad un convegno del coniuge. Che, poi, il presidente del Consiglio non lo abbia pubblicamente né difeso, né invitato a dimettersi, ma abbia permesso, lasciandone la decisione all’interessato, l’esplosione di fatto di una forma di cannibalismo nei suoi confronti – attraverso la caccia al ministero che Lupi lascia – è un miserabile caso di opportunismo e di cinismonon sorprendente da parte del ragazzotto fiorentino.

Le dimissioni di Lupi dovrebbero, perciò, essere l’occasione per una riflessione sulle campagne moralistiche che, di tanto in tanto, scoppiano nel nostro Paese. Chiunque appartenga a una comunità opera in una zona grigia che, realisticamente, dovrebbe essere lasciata nell’ambito dell’ordine delle cose. L’accettazione di un regalo non è un comportamento scorretto, né, tanto meno, un reato. Farne oggetto di una campagna mediatica è un errore nel quale cade sempre più spesso e facilmente un sistema informativo che compensa l’incapacità di fare il proprio mestiere con il facile scandalismo e il moralismo di bocca buona. Bisognerebbe saper distinguere, e separare, ciò che è consuetudinariamente peculiare della zona grigia da ciò che attiene alla correttezza individuale. Non credo esista professionista che non abbia goduto di una segnalazione, per non dire di una qualche raccomandazione, agli inizi della propria carriera. È, poi, la vita, che promuove i migliori e condanna i peggiori, indipendentemente persino dai loro meriti, o demeriti, personali. La segnalazione e persino la raccomandazione sono dati di fatto che non hanno caratterizzazione morale in una società di relazioni. Sono la logica conseguenza del vivere in società. Farne oggetto di giudizio morale è sbagliato, perché irrealistico, ed è molto opinabile perché frutto di una opinione che, assai poco realisticamente, tende a far prevalere il facile moralismo sul difficile giudizio di merito. L’Italia è spesso accusata di non premiare il merito. Ebbene, la segnalazione e persino la raccomandazione sono già, pregiudizialmente, il riconoscimento di un merito che altrimenti rimarrebbe sconosciuto. Sono una forma di informazione soggetta al giudizio successivo da parte di chi accoglie l’una o l’altra. Come tutti i fatti empirici, spremendoli, non producono conseguenze morali, ma solo conseguenze di fatto: sarà la vita a decretare chi risulterà il migliore!

La cultura di sinistra – che tende ad assegnare a se stessa, rispetto all’avversario politico, un primato morale – ha sostituito alla capacità di direzione politica il pregiudizio moralistico, inquinando il modo di pensare del Paese trasformato in un cimitero di sepolcri imbiancati. Sarebbe ora di rifletterci e di smetterla.

piero.ostellino@ilgiornale.it

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1 commento su “MAURIZIO AFTER DAY AL LUPO ! AL LUPO ! AL LUPO ! ATTENTI AL LUPO ! ALFANEIDE & LUPEIDE – INTERVENTO DI O.G. DA COSENZA”

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