RITORNA L’ORA LEGALE COI TEMPI CHE CORRONO ACCONTENTIAMOCI ALMENO DI QUESTO ! E ALTRE NOTIZIE…


RITORNA L’ORA LEGALE COI TEMPI CHE CORRONO ACCONTENTIAMOCI ALMENO DI QUESTO ! E ALTRE NOTIZIE…

UNA BUONA DOMENICA E UNA BUONA LETTURA !

 azimutassociazione@libero.it – 28-mar-2015 

“Associazione Azimut”<associazioneazimut@tiscali.it>
RITORNA L’ORA LEGALE COI TEMPI CHE CORRONO ACCONTENTIAMOCI ALMENO DI QUESTO ! E ALTRE NOTIZIE…[ “AZ.-NEWS” : 28.03.’15 ]

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SABATO 28 MARZO 2015
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IL SERVIZIO ODIERNO
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PRIMO PIANO – IL TORMENTONE ITALIA
DALL’AMICO GIANCARLO LEHNER
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——– Original Message ——–

Subject : Lehner: silenzio ipocrita su Nicola Cosentino
Date: Fri, 27 Mar 2015 13:17:58 +0000
From: Giancarlo Lehner 
To:  ( . . . )


Mi chiedo se c’è ancora un solo garantista in Parlamento, uno che voglia interessarsi della sorte di Nicola Cosentino, 11 mesi di galera preventiva ed ora, d’improvviso, destinato ad altro carcere fuori dalla Campania, lontano, quindi, dalla famiglia e dagli avvocati. Me lo domando, perché se c’è e tace oppure se non c’è proprio, allora Camera e Senato meritano in pieno il titolo, conquistato sul campo dell’ignavia e della viltà, di entità ormai inutili, se non dannose.
Giancarlo Lehner
 

——– Original Message ——–

Subject: Lehner: il rom c’è, lo Stato no
Date: Fri, 27 Mar 2015 11:12:05 +0000
From: Giancarlo Lehner 
To:  ( . . . )


Usiamo responsabilmente i mezzi pubblici e quotidianamente veniamo derubati soprattutto da rom, per lo più minorenni. Denunciarli è inutile, tanto due ore dopo sono di nuovo liberi di pescare nelle tasche altrui. Intanto, buonisti, ipocriti ed imbecilli, che viaggiano magari su auto  con chauffeur, blaterano di tolleranza. Talora, i politicamente corretti traggono illecitamente lucro dal loro “impegno” umanitario. Prima che, sulla metro, sugli autobus, nelle stazioni, esplodano rabbia e violenza, legislatori, polizie e magistratura dovrebbero cominciare a fare il loro mestiere in difesa delle vittime.  Altrimenti, se il Leviatano non rispetta il patto, abbiamo il diritto di utilizzare la forza.Non è razzismo, bensì autodifesa.Da parte, mia, la prossima volta che assisto ad un borseggio prometto di usare il bastone .
Giancarlo Lehner
 

——– Original Message ——–

Subject:  Lehner: complementi di reato
Date: Thu, 26 Mar 2015 12:00:44 +0000
From: Giancarlo Lehner 
To:  ( . . . )


Negli ultimi 20 anni sono stato 156 volte in zona Palazzo Grazioli, 4 volte zona Arcore, purtroppo mai zona villa in Sardegna di Silvio.-Mi chiedo con angoscia se il moto in o lo stato in luogo configurino reato.
 
Giancarlo Lehner
 

——– Original Message ——–

Subject: Lehner su Tajani e Fitto
Date: Sat, 28 Mar 2015 11:44:40 +0000
From: Giancarlo Lehner 
To:  ( . . . )


Si rivede Tajani, buio Fittoper Forza Italia.

Giancarlo Lehner
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RICORDATEVI DI SPOSTARE LE LANCETTE [ IN AVANTI ]
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RITORNA L’ORA LEGALE COI TEMPI CHE CORRONO ACCONTENTIAMOCI ALMENO DI QUESTO !  E ALTRE NOTIZIE…
[ “AZ.-NEWS” : 28.03.’15 ]
   
ASSOCIAZIONE CULTURALSOCIALE “AZIMUT” NAPOLI
 
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E A PROPOSITO [ DA MESSAGGIO “POSTATO” SU FACEBOOK ]
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NELLA NOTTE TRA SABATO 28 E DOMENICA 29 MARZO TORNA L’ORA LEGALE: alle 2 del mattino le lancette dell’orologio andranno spostate un’ora avanti. Si dormirà un’ora in meno, ma le giornate “si allungheranno” con un’ora di luce in più. L’ora solare tornerà nella notte fra sabato 24 ottobre e domenica 25 ottobre.///

LA MIA OPINIONE
Siamo molto spesso additati come paese avvezzo alla illegalità. Le classifiche internazionali ce lo dicono senza remore. Finalmente, puntuale come un treno svizzero, torna l’ora legale! Un qualcosa su cui contare. Anche nei momenti di più forte carenza di legalità. Tuttologi e psicologi di ogni tendenza ci dicono che l’ora legale non fa bene al nostro bioritmo, con tutte le conseguenze del caso. Insonnia, depressione, nervosismo, cali della libido. Insomma, risparmio energetico, ma tante conseguenze sul nostro quotidiano personale.
Risparmieremo energia, ma acquisteremo più antidepressivi, più sonniferi, più sedute dallo psicologo. La coperta è corta. Ma sulla legalità dell’ora non si discute.
L’ora è legale. E basta!
guglielmo donnini

"NELLA NOTTE TRA SABATO 28 E DOMENICA 29 MARZO TORNA L'ORA LEGALE: alle 2 del mattino le lancette dell'orologio andranno spostate un'ora avanti. Si dormirà un'ora in meno, ma le giornate "si allungheranno" con un'ora di luce in più. L'ora solare tornerà nella notte fra sabato 24 ottobre e domenica 25 ottobre.///LA MIA OPINIONESiamo molto spesso additati come  paese avvezzo alla illegalità. Le classifiche internazionali ce lo dicono senza remore. Finalmente, puntuale come un treno svizzero, torna l'ora legale! Un qualcosa su cui contare. Anche nei momenti di più forte carenza di legalità. Tuttologi e psicologi di ogni tendenza ci dicono che l'ora legale non fa bene al nostro bioritmo, con tutte le conseguenze  del caso. Insonnia, depressione, nervosismo, cali della libido. Insomma, risparmio energetico, ma tante conseguenze sul nostro quotidiano personale.Risparmieremo energia, ma acquisteremo più  antidepressivi,  più  sonniferi, più  sedute dallo psicologo. La coperta è  corta. Ma sulla legalità dell'ora non si discute.L'ora è legale. E basta!guglielmo donnini"
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“AZIMUT” – LA FAVOLETTA DI ANDREAS PILOTA SECONDO PSICOPATICO….CHE NON REGGE…
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L’ENIGMA DEL DISASTRO AEREO IN FRANCIA – MA NON TANTO 
[TRATTO DA STAMPA LIBERA ]
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UN TEST USA AVREBBE DISTRUTTO L′AEREO DELLA GERMANWINGS
Redazione | 27-03-2015 Categoria: Esteri Stampa

  

Un test degli USA avrebbe distrutto l’aereo della Germanwings

marzo 26, 2015 

EU Times 25 marzo 2015unstow510FS_EmblemIl Ministero della Difesa russo (MoD) segnalava che dispacci della Flotta del Nord (NF) sembravano indicare che l’abbattimento del Volo 4U9525 della Germanwings, nel sud della Francia sia il “risultato diretto” di un fallito test dell’US Air Force con il suo High Energy Liquid Laser Area Defense System (HELLADS) nel tentativo di abbattere un veicolo di rientro di un ICBM, ma che invece ha distrutto l’aereo civile uccidendo i 150 passeggeri a bordo. Secondo il rapporto del MoD, la Flotta del Nord, già in allerta, fu avvertita dell’incidente dalla nave antisom Severomorsk, attualmente operativa nel Mediterraneo, che aveva riferito di diffuse anomalie elettriche atmosferiche rilevate sul sud della Francia, l’Italia occidentale e il sud-ovest della Svizzera. La zona di tali rilevazioni delSeveromorsk, riporta la nota, è anche l’aera operativa del 510 Fighter Squadron dell’US Air Forces operante dalla base aerea di Aviano, in Italia. Curiosamente, la nota del MoD nota inoltre che tali anomalie, verificatesi nella zona operativa del 510th Fighter Squadron del sud della Francia, avvenne nello stesso lasso di tempo in cui i sistemi radar civili inglesi andavano in black out, come affermato da un post su Flight Emergencies: “Facendo delle osservazioni su MAN, vedo un A380 passare avanti subito dopo il BA, ma nulla sul radar? Hmm.” La nota del MoD chiarisce che i sistemi radar di USA-UK-UE spesso si spengono al decollo/atterraggio dei bombardieri B-1, e nel caso dell’incidente segnalato a Manchester (MAN), probabilmente coincise con lo schieramento in Inghilterra di un bombardiere B-1 Lancer, alcuni dei quali potrebbero utilizzare l’HELLADS dell’US Air Forces. Il MoD rileva inoltre che la struttura militare USA-UK-EU compromette spesso i voli civili con le esercitazioni nel continente, come l’anno scorso quando circa 50 aerei scomparvero temporaneamente dai radar di Austria, Germania, Repubblica Ceca, Slovacchia, tra il 5 e il 10 giugno. I servizi del traffico aereo slovacchiammisero tale blackout radar, al momento: “La scomparsa di oggetti dagli schermi radar era collegata a un’esercitazione militare pianificata in varie parti d’Europa… il cui obiettivo era l’interruzione delle frequenze delle comunicazioni radio. Questa attività ha anche causato la scomparsa temporanea di alcuni obiettivi sul display del radar, mentre nel frattempo gli aerei erano in contatto radio con i controllori del traffico aereo e continuavano il volo normalmente“. Quanto siano pericolose tali esercitazioni militari occidentali per gli aerei civili, la nota continua, fu evidenziato il 3 marzo, quando, in una misteriosa simulazione della scomparsa del Volo 9525 della Germanwings, quando l’US Air Force si preparava al fallito test sulla Francia meridionale, il Volo LH1172 della Lufthansa, un Airbus A321 che volava a una normale quota, discese di quota in pochi minuti come testimoniano i grafici radar. La spiegazione della rapida discesa del Volo LH1172 della Lufthansa nel sud della Francia, solo due settimane fa, possiamo leggerla nell’articolo di Reporter Airliner “Catching a Lufthansa Airbus A321’s Rapid Descent Live” che dice: “Ci sono stati alcuni momenti in cui ho pensato che forse assistevo in tempo reale a un incidente di qualche tipo, da migliaia di chilometri di distanza. Per fortuna, i piloti furono rapidi e si diressero verso un aeroporto vicino. Lufthansa confermò ad AirlineReporter.com che LH1172 aveva 151 passeggeri a bordo e il capitano decise di fermarsi a Nantes (NTE), Francia, “a causa di un caso medico (passeggero malato)”. Fu confermato che non vi fu alcuna emergenza e che l’aereo era atterrato in modo sicuro“.Print5790_27060693858 A differenza del Volo LH1172 della Lufthansa, tuttavia la nota del MoD continua, il Volo 9525 della Germanwings, non poté riprendersi dalla rapida discesa… frantumandosi in decine di migliaia di pezzi di metallo e carne umana sul una montagna nel sud della Francia. Ciò che ha causato tale distruzione completa del Volo 9525 della Germanwings, afferma la relazione, fu per la prima volta evidenziato il 3 febbraio, quando un test dell’HELLADS dell’US Air Force mirò a un vecchio satellite meteo, spazzato via dall’orbita con un’esplosione causata da surriscaldamento interno. Tuttavia, gli esperti del MoD in questo rapporto dicono che i sistemi laser chimici, come ad esempio il sistema HELLADS dell’US Air Forces che ha abbattuto il Volo 9525 della Germanwings e quasi schiantato il Volo LH1172 della Lufthansa, è notoriamente estremamente difficile da puntare contro obiettivi distanti, dato che gli “effetti” tendono a diffondersi su tutta l’atmosfera che il raggio attraversa. Lo scenario esatto della distruzione del Volo 9525 della Germanwing, secondo gli esperti del MoD, era un tentativo occidentale di abbattere un “veicolo di rientro di prova” simulante una testata nucleare della Federazione russa. Lo specifico “veicolo di rientro di prova” utilizzato nel fallito test missilistico degli USA, secondo il rapporto, fu lanciato il giorno prima da un missile balistico intercontinentale (ICBM) lanciato da una base dell’US Air Force in California, che il regime di Obama ha definito “messaggio al mondo sulla capacità nucleare di Washington“. Tale “messaggio al mondo”, tuttavia secondo la nota del Ministero della Difesa, era invece rivolto direttamente alla Federazione russa per aver paralizzato l’USS Theodore Roosevelt con l’avanzata tecnologia del “Magrav” e che, oltre all’eliminazione della portaerei nell�esercitazione di poche settimane prima, aveva disattivato l’USS Donald Cook nel Mar Nero, lo scorso anno. Purtroppo, la nota afferma cupa, che quasi 37 aerei della NATO presero parte al test missilistico degli Stati Uniti, e un solo jet militare italiano commutò il transponder sul codice di emergenza #7700 dopo aver visto il Volo 9525 della Germanwings precipitare. Mentre molti piloti tedeschi si rifiutano di volare per via di tali esercitazioni degli Stati Uniti contro la Federazione russa, la nota conclude che la probabilità che agli occidentali sia raccontata la verità sul Volo 9525 della Germanwings è la stessa di quella sul Volo MH17 dellaMalaysia Airlines, cui foto satellitari ne dimostrano l’abbattimento da parte di un caccia ucraino, cioè… Zero. E se gli occidentali volessero sapere la verità sulle innumerevoli vite distrutte dai loro capi militari in guerre simulate? Nessuno saprebbe la risposta.

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Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

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L’ENIGMA DEL DRAGHI  – MA NON TANTO 
[TRATTO DA ACCADEMIA DELLA LIBERTA’]
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Care PMI italiane, Draghi ha detto che dovete morire!

La lunga audizione di Mario Draghi presso le Commissioni riunite di FinanzeBilancio e Politiche dell’UE della Camera, permette di fare alcune considerazioni che coinvolgono specificatamente il nostro Paese e fanno capire meglio quale sia ormai la strada che ha irreversibilmente imboccato l’Europa.
E’ inutile soffermarsi più di tanto sulla bontà che il Presidente della BCE ha attribuito agli stimoli monetari messi in atto ultimamente, e in particolare al QE, per cui a suo dire gli effetti positivi già possono evidenziarsi in quanto “il Btp decennale eccedeva il 7% alla fine del 2011 e lo spread a 500 punti base ed è esattamente quello che per 15 anni noi italiani abbiamo pagato prima di entrare nell’euro ed è un elemento utile per chi volesse fare paragoni”. Ma ormai sappiamo bene che il cosiddetto “fenomeno dello spread” ha radici e motivazioni ben diverse, poiché il differenziale fra il rendimento di titoli con stesse caratteristiche nell’ambito dell’area euro, è ormai acclarato dipenda esclusivamente dalla percezione che i mercati danno alla volontà dei rispettivi governi di rispettare o meno le regole e imposizioni provenienti dalla Troika ai fini della sostenibilità dell’euro. Quest’ultima utilizza proprio “l’armaricattatoria” dello spread nel caso in cui vi siano degli “indisciplinati” che non vogliono o riescono a rispettarle. Fare paragoni pertantoinvocando lo spread con quando coesistevano ancora le valute nazionali (ad iniziare dalla nostra lira), è un po’ come mettere in relazione le pere con le mele.
Infatti attualmente che valenza ha, seguendo lo stesso ragionamento di Draghi, costatare che idecennali statunitensi hanno uno spread superiore di quelli italiani di 70 punti base e di 20 punti base con quelli inglesi visto che loro si avvalgono rispettivamente del dollaro e della sterlina e noi dell’euro? Devono anche loro procedere speditamente verso riforme strutturali per compensare il gap di spread nei nostri confronti per non parlare di quello con la Germania? Oppure anche la Corea del Sud, che attualmente viaggia a colpi di incrementi del PIL intorno al 2,8/3,3% e con tassi didisoccupazione al 3%, deve correre ai ripari con profonde riforme strutturali visto che i loro decennali hanno un differenziale negativo nei confronti dei Bund tedeschidi ben 200 punti base o è meglio che seguano il loro modello che si avvale di autonome scelte di politica economica e monetaria supportate e possibili solo dalla piena Sovranità?
La stessa affermazione di Draghi a giustificazione che il declino italiano non è da imputare all’euro in quanto si era già passati da un +2,5% di PIL dei primi anni novanta al +1,5% nel 1999, anno dell’introduzione dell’euro, per poi registrare ai nostri giorni percentuali nulle, lascia alquanto basiti anche i meno esperti in economia in quanto è strapalesemente arcinoto che il la perdita della capacità produttiva e industriale italiana è iniziata proprio per il rispetto delle convergenzemacroeconomiche previste per adottare l’euro! Tutte le volte che la nostra economia è statacondizionata da vincoli esterni ad iniziare dallo SME è andata male, mentre nei sempre minori spazi di autonoma ���libertà” è sempre andata meglio! Infatti per poter far parte del “club” dell’euro abbiamo dovuto modificare radicalmente il nostro modelloeconomico verso regole di convergenza sempre più restrittive e penalizzanti per il nostro “Sistema Italia” che hanno progressivamente fatto perdere irreversibilmente la nostra competitività! Quindi è stato proprio l’euro e le sue regole ad aver condannato il destino industriale (e non solo!) dell’Italia e la sortita del Presidente della BCE è stata potuta “sparare” perché evidentemente sapeva di poter contare sulla scarsa “memoria” dei parlamentari presenti.
Ma di tutto il discorso di Mario Draghi il passaggio che ha lasciato più perplessi e sconcertati è che abbia candidamente ammesso che “Trincerarci nuovamente nei confini nazionali non risolverebbe nessuno dei problemi che abbiamo di fronte. In Italia vi è un’alta concentrazione di micro-imprese a produttività inferiore alla media, con una regolamentazione che le incentiva a rimanere piccole. La Bce guarda con favore alle iniziative per ridurre il peso delle partite deteriorate delle banche perché ciò libera risorse a beneficio delle imprese. La Bce è favorevole a una Bad Bank”.
Con queste affermazioni finalmente è stato ammesso, senza fraintendimenti od equivoci, che il sistema industriale italiano, da sempre composto per il 90% dalle PMI, DEVE MORIRE, perché nel modello euro è prevista la sopravvivenza e il supporto delle istituzioni comunitarie solamenteai grandiagglomeratie alle multinazionali non essendoci spazi per le piccole realtà. Ha di fatto confermato che il disegno che ha portato alla condivisione di una moneta unica, oltre acontemplare la volontà dineutralizzare la formidabile forza e capacità del tessuto industriale italiano, era concepito affinché la competitività passasse dalla svalutazione interna, cioè dallariduzione dei salari, non realizzabile se non con il potere contrattuale che solo le grandi imprese possono avere in quanto si avvalgono da molto tempo di insediamentiproduttivi in qualsiasi parte del pianeta per effetto della globalizzazione senza regole.
Il nostro modello di PMI era l’unico capace per le sue innate caratteristiche di poter infastidire la Germania e la Francia e che per la totale incapacità delle nostre classidirigenti che si sono alternate nelle fasi di definizione degli accordi europei, non hanno saputo preventivamente intuire che la nostra industria sarebbe stata l’agnello sacrificaleda immolare sull’altare di Maastricht.Il prezzo da pagare dal nostro Paese perché richiesto da chi ha scritto, deciso e imposto le regole affinché si realizzasse il famoso “baratto” fra l’abbandono al marco e il nullaosta per la riunificazione.
Lo dica chiaramente il Presidente della BCE che il modello industriale italiano, che ci ha consentito di scalare i vertici delle classifiche dei paesi più industrializzati del mondo, è destinato a soccombere e con esso la stessa identità dell’Italia che sempre meno si riconosce da ciò che proviene da Bruxelles, Francoforte e Berlino. Lo dica apertamente che le Bad Bank sono gradite alla BCE perché prevedono solo ed esclusivamente l’ausilio ai crediti deteriorati dei grandi “debitori” delle banche lasciando fuori dalla porta la piccola impresagli artigiani, i commercianti, i semplicicittadini, con la beffa poi che si richiede il contributo attivo dellagaranziadello Stato, cioè della collettività considerata a tutti gli effetti i veri ed unici prestatori diultima istanza per mezzo della fiscalità in questo “folle” euro sempre più a difesa dipochi e a danno di molti!
Morta la PMI, muore l’Italia.
 
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  • L’ENIGMA DEL SIGNORAGGIO ET SIMILIA – MA NON TANTO 
    [TRATTO DA COSENOSTREACASANOSTRA ]
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  • Da Cosenostreacasanostra di Nicoletta Forcheri

    Bankitalia

    04/02/2014

     Rivalutare le quote delle banche private, così come previsto dal decreto Bankitalia, significa sottrarre al Tesoro parte di questi introiti di natura pubblica. Siamo in presenza di un processo di privatizzazione del signoraggio che, a danno della collettività, avvantaggia alcuni privati

    In un lucido fondo su Affari&Finanza di lunedì 3 febbraio, Massimo Giannini elenca i punti che i “grillini” hanno frainteso (veramente parla di “falsificazione”) nella loro opposizione al “decreto Bankitalia”. Per dimostrare che non vi è stato “un altro regalo alle banche” (in linea con quanto affermato dal Ministero del Tesoro e commentato su questo sito da Andrea Baraneshttp://www.sbilanciamoci.info/Sezioni/capitali/Bankitalia-una-toppa-peggiore-del-buco-22000)
    Perché le quote di capitale (nelle mani delle banche) abbiano un valore reale, tanto da poter essere alienate come previsto se superano la quota del 3%, esse devono fornire un rendimento. È proprio su questo rendimento atteso che Giannini si dimentica di renderci edotti. Senza farla troppo lunga, rivalutare il valore delle quote di partecipazione delle banche in Bankitalia significa anche rivalutare il loro reddito in occasione della distribuzione annuale degli utili. Se, nel 2012, le banche partecipanti hanno ricevuto tra dividenti e loro integrazione, poco più di 15.000 euro, sostanzialmente il 10% del valore capitale delle loro quote, quali saranno gli utili che verranno stornati alle banche partecipanti quando il valore delle loro quote è stato rivalutato a 7 miliardi e mezzo di euro? Se si assume un tasso del 4%, le banche private otterranno d’ora in poi 400 milioni di euro all’anno. Si può considerare questo un “vantaggio (solo) virtuale”?

    Ma per giustificare una tale decisione occorre farsi alcune domande. Ad esempio, quale apporto hanno dato le banche private al capitale della banca centrale per garantirsi una rendita sicura vita natural durante? Direi nulla; come giustamente precisa Giannini: si tratta di una semplice colpo di penna, una rivalutazione che si dice inevitabile per aggiornare dati storici ormai altamente svalutati ma non si dice che la rivalutazione contabile di quote di capitale relative a una realtà bancaria storica priva di alcun legame con la situazione odierna, non ha alcun fondamento economico: è la brutale concessione di una ingiustificata situazione di rendita per quelle banche. Non mi si risponda che quelle banche saranno in prospettiva costrette a vendere parte di queste quote (che eccedano il 3%) poiché, da un lato, i ricavi che così otterrebbero non ci sarebbero in assenza di questa posizione di rendita e, dall’altro lato, sempreché il settore pubblico non sia costretto a riacquistare parte di queste quote (indebitandosi per riavere ciò che era suo), le quote che rimangono in mani private saranno comunque remunerate a carico degli utili della Banca d’Italia.
    E questo solleva un’ulteriore perplessità. Da dove provengono gli utili della Banca d’Italia? In estrema sintesi, essi rappresentano il “signoraggio” dovuto all’emissione della moneta cartacea. Il signoraggio, come noto, esprime il valore del conio apposto dal Signore sulla moneta circolante che eccede il valore intrinseco della moneta-merce e che costituiva un’entrata per le finanze pubbliche. In presenza di moneta-carta, il signoraggio è la differenza tra il costo della moneta-carta (quasi-nullo) e il rendimento degli investimenti finanziari (in genere titoli di stato e valuta estera) che forniscono un reddito alla banca centrale. Il reddito dovuto all’emissione monetaria è, comunque la si metta, un reddito della collettività tanto che, nei fatti, gli utili realizzati dalla banca centrale vengono retrocessi al Tesoro (un miliardo e mezzo di euro nel 2012). La rivalutazione pretestuosa delle quote capitale delle banche private in Bankitalia significa sottrarre al Tesoro parte di questo signoraggio: siamo in presenza di un processo di privatizzazione del signoraggio che, di pertinenza collettiva, avvantaggia (alcuni) privati.
    Se le mie considerazioni sono corrette, con questa operazione il Tesoro rinuncia per tutto l’avvenire a parte di questi introiti di natura pubblica e, temo, sia difficile giustificare la correttezza di una tale decisione. Si può certamente dire che l’attuale situazione delle banche è così grave da rendere necessario un intervento straordinario per evitare il dissesto dell’intero sistema. Non vi è dubbio che la situazione appare pesante, ma di fronte a questi pericoli aver accettato questa soluzione solleva almeno due questioni. La prima; se la questione era il salvataggio del sistema bancario (o di alcune delle banche principali), l’operazione avrebbe dovuto essere più trasparente definendo esplicitamente l’apporto, ma anche gli obblighi cui le banche beneficiarie avrebbero dovuto sottostare per garantire una più adeguata gestione dei fondi (penso al credito alle attività produttive). La seconda; se l’operazione aveva il senso di affrontare un problema “congiunturale”, ovvero le difficoltà di (alcune) banche, non ha alcuna logica adottare un intervento che avvantaggia tali banche in un orizzonte indefinito, molto oltre alla data entro la quale si auspica il risanamento dalla situazione creata dalla crisi finanziaria. Sono queste discrepanze tra il problema da affrontare e lo strumento adottato che rende perplessi sulle affermazioni che “non è stato fatto alcun regalo alle banche” o che l’operazione ha creato solo dei “vantaggi virtuali” per le (poche) banche private interessate.
  • Giannini sostiene che la Banca d’Italia è, e rimane, un istituto di diritto pubblico e che non potrà mai essere privatizzata; che le quote di capitale possono appartenere solo a banche nazionali; che l’aumento di capitale (da 156.000 euro a 7,5 miliardi) è una semplice rivalutazione delle quote già esistenti nel bilancio di (alcune) banche nazionali: “nessuno sborsa un euro, né Via Nazionale, né il Tesoro” ed è quindi solo un “vantaggio virtuale”. Ma questo è vero? Non manca ancora un tassello alle considerazioni fin qui ineccepibili del vicedirettore de La Repubblica?
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  • DELLA DIPARTITA DEL SEN. FILIPPO RECCIA – ALTRE NOTIZIE
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  • “FU” DESTRA CASERTANA: è morto il senatore Filippo … 

    1 giorno fa – SAN CIPRIANO D’AVERSA – E’ morto pochi minuti fa nella sua casa di via Luigi Caterino, Filippo Reccia, per due volte parlamentare e …

26 marzo 2015

LUTTO NELLA “FU” DESTRA CASERTANA: è morto il senatore Filippo Reccia. Funerali domani, venerdì, alle 15 e 30

Si è spento stamattina, a San Cipriano d’Aversa, nella sua casa di via Luigi Caterino. Domani, i funerali 
 
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ARTICOLI RECENTI  [ ULTIMA E.MAIL ANTEPRIMA DI WEB – SERVIZIO TRA BREVE IN RETE ]
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LA DIPARTITA FILIPPO RECCIA GIGANTE DELLA MODESTIA  E’ ANDATO AVANTI VERSO L’ALTRA DIMENSIONE DELL’ESSERE 
 
[ “AZ-NEWS” : 27.93.’15 ]
 
SABATO 28 MARZO 2015
ORE 17:48
PUBBLICATO – LINK
 
Pubblicato da WordPress · 1 h ·

LA DIPARTITA FILIPPO RECCIA GIGANTE DELLA MODESTIA E’ ANDATO AVANTI VERSO L’ALTRA DIMENSIONE DELL’ESSERE

FILIPPO RECCIA GIGANTE DELLA MODESTIA
* Arturo Stenio Vuono
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“AZIMUT” – IL POST DEL PRESIDENTE – Caro Filippo ci hai lasciato anche Tu, e ci ritroviamo, sempre di più, soli e orfani della buona battaglia; come i dispersi, dopo i tanti anni dell’urlo e della quiete, presi tra l’orgoglio e la disillusione. Spero tanto fare in tempo per parlarTi, prima che il cordone ombelicale si recida e la Tua anima corra verso la Grande Luce; per salutarTi così e abbracciarTi : il gigante della modestia – che tutti noi abbiamo conosciuto e stimato – è andato avanti verso l’altra dimensione dell’Essere. Solo gli stolti possono negare la vita oltre la vita. Scomparso, riferito a Te, è un controsenso perchè già in vita eri una presenza forte nel nostro cuore, e nella nostra mente, pure durante questi ultimi anni della diaspora che non ci consentivano più occasioni per poterci incontrare. Restano tanti ricordi, incancellabili, e la memoria delle Tue visite nella fucina di quel che fu, a Napoli, il laboratorio politico della Destra collinare; Ti piaceva ascoltare, sostando nell’area di ingresso della sede, anche da senatore, ogni dibattito – e gli interventi, in specie dei tantissimi giovani che vi operavano, – e, al termine, l’abbraccio e il saluto. Ti congratulavi, affettuosamente, con me che ne avevo l’onere e l’onore della conduzione. Tu, più di tutti noi, sei stato uomo di destra, una guida politica saggia e preziosa sul territorio, parlamentare presente e scrupoloso, docente e contadino. In tutto non Ti sei risparmiato, sei stato veramente un totale.Quando sarà, a Dio piacendo, riparando alle involontarie dimenticanze e alle cessate frequentazioni, a quel che ancora potevamo e non fatto, ci rivedremo-ne riparleremo. Arturo Stenio
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1– OGGI – anteprima di web –  MAURIZIO AFTER DAY AL LUPO ! AL LUPO ! AL LUPO ! ATTENTI AL LUPO !  ALFANEIDE & LUPEIDE – INTERVENTO DI O.G. DA COSENZA
[ “AZ.-NEWS” : 23 MARZO ’15 ]
 
2 – OGGI – anteprima di web –  LE “PALLE” RENZI LE RACCONTA E ALTRE NEWS 

Gli Orienti spezzati Pierfranco Bruni 

Fondazione Alleanza Nazionale Laogai R.F. Italia E ALTRO [ “AZ.”-24.03.’15 ]


anteprima di web : azimutassociazione@libero.it
servizio – tra breve in rete : 24-mar-2015 
da archivio : “Associazione Azimut”<associazioneazimut@tiscali.it>
– Oggi : DOPO VISITA A NAPOLI PAPA FRANCESCO ARTICOLI DI ARCHIVIO COLLEGATI E ALTRO [ “AZ.”-25.03.’15 ]
4IL DIBATTITO BERLUSCONI SALVINI E MELONI RICOMINCIAMO DA TRE LEGGI IL POST DEL PRESIDENTE
 [ “AZIMUT-NEWSLETTER” : 27.03.’15 ]
 
5 – FUORI ONDA TRASMESSO IN POLONIA DISASTRO AEREO FRANCIA ATTENTATO?
[ “AZ.-NEWS”:26.03.’15 ]
 
SABATO 28 MARZO 2015
ORE 17:48
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IL DIBATTITO BERLUSCONI SALVINI E MELONI RICOMINCIAMO DA TRE LEGGI IL POST DEL PRESIDENTE

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FUORI ONDA TRASMESSO IN POLONIA DISASTRO AEREO FRANCIA ATTENTATO?

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DOPO VISITA A NAPOLI PAPA FRANCESCO ARTICOLI DI ARCHIVIO COLLEGATI E ALTRO

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LE “PALLE” RENZI LE RACCONTA E ALTRE NEWS Gli Orienti spezzati Pierfranco Bruni Fondazione Alleanza Nazionale Laogai R.F. Italia E ALTRO

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MAURIZIO AFTER DAY AL LUPO ! AL LUPO ! AL LUPO ! ATTENTI AL LUPO ! ALFANEIDE & LUPEIDE – INTERVENTO DI O.G. DA COSENZA

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L’ULTIMO SALUTO A FILIPPO RECCIA [ tratto dal web ]
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Nelle notizie

Altre notizie su i funerali di filippo reccia


    1. I FUNERALI DI FILIPPO RECCIA – Il “presente” della destra … 

      http://www.casertafocus.net › Home › Notizie

      13 ore fa – I FUNERALI DI FILIPPO RECCIA – Il “presente” della destra casertana per l’ ultimo saluto all’ex senatore. Dettagli: Pubblicato Venerdì, 27 …


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      • 15 ore fa
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      Altre immagini per i funerali di filippo reccia


 

IL FOTOREPORTAGE. I FUNERALI DEL SENATORE FILIPPO RECCIA. Visi commossi… Il ricordo dei figli e degli amici di partito: “Un uomo onesto e…”

Non potevano, poi mancare i colleghi e gli amici di partito, che hanno condiviso con lui tante battaglie politiche della destra italiana, quindi casertana: stiamo scrivendo dell’ex deputato Mario Landolfi e dell’ex coordinatore provinciale di An, Gennaro Coronella. 

 

di Eliana Diana

SAN CIPRIANO D’AVERSA – Tanto dolore e molteplici visi commossi, ma anche una composta dignità, si intravedeva sui volti di chi ha concesso l’ultimo saluto al senatore e professore Filippo Reccia di San Cipriano d’Aversa, venuto a mancare ieri ai suoi cari. E’ terminato pochi minuti fa il rito funebre presso la chiesa di Santa Croce, parrocchia diretta da don Sebastiano Paolella. Il sacerdote comunque essendo molto amico del senatore del Msi-An, ha sofferto con la famiglia dell’esponente politico sanciprianese, ed ha concelebrato la Santa Messa con altri 10 parroci della diocesi di Aversa. Non potevano, poi mancare i colleghi e gli amici di partito, che hanno condiviso con lui tante battaglie politiche della destra italiana, quindi casertana: stiamo scrivendo dell’ex deputato Mario Landolfi e dell’ex coordinatore provinciale di An, Gennaro Coronella. Sulla tomba del senatore adagiata in chiesa, davanti l’altare la bandiera di Azione Giovani, il movimento giovanile di An, che ereditava, dopo la svolta di Fiuggi, il simbolo del vecchio Fronte della Gioventù.Al rito funebre hanno partecipato anche il sindaco di San Cipriano, Vincenzo Caterino, con la giunta e i consiglieri comunali, il sindaco di San Cipriano Vincenzo Caterino e gli assessori tutti, l’assessoraMarisa Diana di Casal di Principe, il sindaco di Frignano Gabriele Piatto, il Presidente del Consiglio AN di Santa Maria Capua Vetere, Dario Mattucci, il vice presidente della provincia di Caserta Gianpaolo Dello Vicario, l’ex assessore provinciale Cangiano, l’ex senatore beneventano PasqualeViespoli.Il figlio nella sua lettera ha raccontato l’aspetto umano del padre, il quale, pur essendo entrato al Palazzo Madama continuava a preservare la sua integrità morale e la sua umiltà: ”Caro papà, è la tua testimonianza che resta, l’esemplarità della tua vita che ciascuno oggi non può fare a meno di riconoscere”.Ha fatto certamente eco e ha colpito la citazione del senatore Filippo Reccia rievocata nel luogo sacro e detta ad un collega senatore ai tempi del suo mandato politico a Roma: “Noi entriamo a tasche vuote ed usciamo a tasche vuote“.Anche l’omelia è stata caratterizzata da parole in cui si è ricordato l’onestà del senatore di An: “Era una persona che aveva dedicato alla politica la sua vita, ma non aveva trascurato l’amicizia, i suoi valori, e soprattutto l’onestà”.Testimonianze di affetto anche dai social network. Su Facebook Luigi Bove, consigliere comunale di Maddaloni, suo grande ammiratore scrive: “purtroppo stamattina è deceduto l’ ex Senatore della Repubblica Italiana, Filippo Reccia, uomo onesto e dalla immensa passione politica; militante vero. Conservo di lui ricordi indelebili e affettuosissimi legati al mio umile affacciarmi in politica , al mio primo discorso in pubblico in occasione dell’ inaugurazione della sede di An di Maddaloni nel lontano 1998 e a tante tappe del mio piccolo percorso politico e a destra. Caro Senatore Reccia, che la terra ti sia lieve. Ciao Senatore”Insomma, è stato celebrato un uomo che ha trasmesso nei cuori di tutti i suoi parenti, amici, conoscenti o semplicemente sostenitori politici, il senso della gratuità, dell’onestà, della carità verso i più bisognosi e l’amore per la sua terra.

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Landolfi
Coronella
Funerali Reccia
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NOI IN RETE
L’INFORMAZIONE ONLINE NON CONFORMISTA – TRA CRONACA E STORIA –CONTRO IL SISTEMA DELLA MENZOGNA –
 
 
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Raccolta di e-mail dell’Associazione Culturale Azimut (per Production Reserved)
 

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SU N.C. ( NUOVO CENTRO – SENZA << D >> – DESTRA ) NON CLASSIFICATO

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[ tratto dal web ]

NCD vicino allo scioglimento. Alfano, un comandante senza esercito. Fuga in FI e Lega

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di pasquale napoliatano

Il Nuovo Centro Destra rischia l’implosione. Il rompete le dighe è stato lanciato. Gli alfaniani non governativi stanno cercando asilo politico tra Fratelli di Italia, Lega Nord, fittiani e Forza Italia. Il primo aprile il Senato darà il via libera al ddl sulla prescrizione, già approvato senza il voto di Ncd, alla Camera dei Deputati. Nel partito di Angelino Alfano regna il caos: il capogruppo in Parlamento, Nunzia De Girolamo, annuncia l’appoggio esterno al governo Renzi. Passano poche ore e il ministro dell’Interno smentisce la collega di partito: “E’ una possibilità che non esiste”. Ma all’interno del gruppo Area popolare resta la spaccatura: la De Girolamo ha rilanciato: “Nostri elettori ci vogliono fuori” ed è dovuta intervenire Valentina Castaldini, portavoce del partito, per ribadire che “l’appoggio esterno al Governo non è un’ipotesi da noi contemplata. E’ una posizione ibrida, una non posizione, non è nè carne nè pesce. Ci metterebbe, infatti, nella condizione di non contribuire da protagonisti alle riforme che stanno cambiando il Paese”. Lo scontro tra governo e Ncd sulla prescrizione è un pretesto, l’occasione per una resa dei conti nel partito, ad un anno dalla nascita, tra filo governativi e anti-renziani. La seconda truppa, guidata da De Girolamo e dall’ex ministro Maurizio Lupi, spinge per un ritorno sotto l’ala protettiva di Silvio Berlusconi. La parte filo governativa di Ncd punta a rafforzare l’intesa con il Pd, estendendola anche alle elezioni regionali. Le regionali, appunto: un appuntamento dove Ncd sta dimostrando di non avere una prospettiva politica, un orizzonte chiaro. In Calabria il partito di Alfano ha optato per la corsa solitaria, in Campania potrebbe riconfermare l’alleanza con Forza Italia, in Veneto spunta l’accordo con l’ex leghista Flavio Tosi. Una forza politica senza identità. Renzi non infierisce ma lascia gli alfianiani ad una morte lenta. Chi l’ha capito sta cercando di scappare, abbandonare la nave prima che affondi. Alfano, il comandante della nave Ncd, sarà forse l’ultimo a scappare. LEGGI SU RETENEWS24

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CAMPANIA (IN)FELIX

NAPOLI NOBILISSIMA MA SVENTURATA

MA LA CALABRIA BELLA E SFORTUNATA

SEGUE A RUOTA

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[ DA MESSAGGIO “POSTATO” SU FACEBOOK ]
  • ..

Ercole Porco ha condiviso la foto di Video Calabria Fan Club.

Ok, sei contenta; Cara Elsa il paesaggio c’è anche se in buona parte inquinato ed i colpevoli sono i sigg.politici – se non SPARISCONO LORO sono tempi scuri !!!!!!!

"Se ami la CALABRIA, condividi anche tu. Facciamo conoscere al mondo la nostra bellissima terra, grazie :)"

Se ami la CALABRIA, condividi anche tu.
Facciamo conoscere al mondo la nostra bellissima terra, grazie Emoticon smile

[ DA MESS[AMESSAGGIO “POSTATO” SU FACEBOOK ]

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OGGI

OGGI

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 azimutassociazione@libero.it – 28-mar-2015 

“Associazione Azimut”<associazioneazimut@tiscali.it>
RITORNA L’ORA LEGALE COI TEMPI CHE CORRONO ACCONTENTIAMOCI ALMENO DI QUESTO ! E ALTRE NOTIZIE…[ “AZ.-NEWS” : 28.03.’15 ]

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ASSOCIAZIONE CULTURALSOCIALE “AZIMUT” NAPOLI
 direzione responsabile: presidenza Associazione
team azimut online:  Fabio Pisaniello webm. adm. des.
Uff. Stampa Associaz. “Azimut”: 
 
Ferruccio Massimo Vuono

 

(Arturo Stenio Vuono – presidente di “Azimut” – Napoli)

“AZIMUT” – VIA P. DEL TORTO, 1 – 80131 NAPOLI
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