THATCHER EURO FATALE COOP ROSSE E TANGENTI ALTRE NEWS Alenia Aermacchi, Filippo Bagnato guiderà il gruppo aeronautico


THATCHER EURO FATALE COOP ROSSE E TANGENTI ALTRE NEWS Alenia Aermacchi, Filippo Bagnato guiderà il gruppo aeronautico

[ “AZ-NEWS” : 01.04.’15 ]
   
ASSOCIAZIONE CULTURALSOCIALE “AZIMUT” NAPOLI
 
THATCHER EURO FATALE COOP ROSSE E TANGENTI ALTRE NEWS Alenia Aermacchi, Filippo Bagnato guiderà il gruppo aeronautico [ “AZ.-1°APRILE 2015 ]
foto di Dimissioni e tutti a casa.
E A PROPOSITO – E NON SOLO – DA “AZIMUT ARCHIVIO ONLINE 
“AZIMUT” – AVEVAMO SCRITTO ( SETTEMBRE 2011 ) QUEL CHE – OGGI – REPLICHIAMO  PROFEZIE ?
September 2011 – IL DIBATTITO : l’APOCALISSE E L’APPELLO; e altro… [ Azimut – NewsLetter : martedì – settembre, 20 – 2011 / anteprima di web ]  Azimut  – Arenella – Napoli – Vuono – azimut –September  2011 — IL DIBATTITO : l’APOCALISSE E L’APPELLO; e altro.. [ * ] <<  – Per un “Manifesto degli Appartati”  – >>
[ editoriale tratto dal servizio ]
PER UN << – MANIFESTO DEGLI “APPARTATI” – >>
 L’APOCALISSE
    Arturo Stenio Vuono *
    Di questa torrida estate, a parte il clima, nulla potremo lasciarci alle spalle.L’apocalisse, quella manifesta, ha solo lambito la Nuova Città : a “…casa d’Irene ( ancora ) si balla e si beve…” perchè la natura, imprevedibile, ha risparmiato l’Amerika, almeno in questa occasione, da previste e più gravi devastazioni e, quindi, dal seducente interventismo di Obama. E’ andata ancora meglio per il decimo anniversario dell’attacco alle Torri Gemelle, preceduto da segnali inquietanti, nulla di nulla è accaduto. L’apocalisse, quella vera, invisibile, però è già straripante a noi ed avanza: irreversibile, salvo che idee e volontà non ritornino a muovere il mondo, non pare che scuoti più di tanto gli Usa e l’intero Occidente. Sappiamo, perfettamente, che più d’una visione metapolitica contesta tale comunanza di destini ma l’Europa, vuoi o non vuoi, ci sta tutta dentro e la realpolitik ci mostra legami, non recisi e, per ora, indissolubili. Almeno quattro cavalieri esondano e, a prescindere dalla partita finale per l’indotto declino statunitense, puntano al vecchio continente: l’euro delle mie brame, migrazioni bibliche, borse a biscazzieri e, sopratutto, la China giallo-rossa, innanzitutto, ne materializzano il galoppo e ci manca un Carlo Martello per porvi un freno. L’apocalisse, insomma, è in corso e, prima o poi, ci soccorra il “In hoc Signo vinces”.
    L’antica civiltà, di cui siamo – a pieno titolo – parte integrante, deve fare anche i conti con la grande incognita dell’Islam e, tra l’altro, appare fiaccata – prima che da tale apocalisse – da tutto quel che  ha preceduto, nel segno del terrorismo, bestiale e sanguinario, che abbiamo – forse – sottovalutato per incoscienza o viltà. Crediamo che l’Italia non sia certo, l’ombelico del mondo ma non per questo, prima o poi, come ogni altro paese europeo, potrà fare a meno di domandarsi sulle ragioni vere della grande crisi e nell’affrontarla, senza a ciò negarsi, assumere un ruolo di responsabilità che non prolunghi soluzioni imposte, ambigue e temporanee.
    Anche per questo, noi, non ci siamo appassionati al provincialismo di vicende, irresponsabili, che hanno ruotato / ruotano attorno all’arcinota e obbligata, per ragioni troppo conosciute, manovra finanziaria e per il pareggio del bilancio; di questo vero e proprio tormentone – con il contorno melenso, servile ed autolesionistico di gran parte, preponderante, dei  media – è facile, intanto, smentirne la scaletta velina d’ogni grillo parlante; così sul quotidiano “il Giornale” di Milano ( ci consenta la solita e ineffabile << – repubblikas – >> ), già il 21 dello scorso mese, il direttore Sallusti: << … i fatti dimostrano che la crisi non ha nulla a che vedere con la politica del governo, ma parte da molto lontano:ci sono le difficoltà dell’America di Obama, la crescita incontenibile dell’economia e della finanza cinese, il fallimento dell’unione politica europea…L’Italia è più colpita di altre nazioni europee per via di un debito pubblico esploso nella prima repubblica…: la rivoluzione liberale promessa da Berlusconi è vero che è incompiuta ma non archiviata…Il rischio delle analisi che si fanno in questi giorni è proprio questo: soffermarci ( anche giustamente ) su ciò che non è stato fatto e non tenere conto di cosa avrebbero purtoppo fatto…( loro ) … – >>; e loro, ovviamente, sono gli oppositori ( i “veterorepubblikanes”, da << – prima – >> e dell’eternamente –  sempre : insomma i << – …molti politici e soggetti che ancora calcano la scena facendo i finti tonti.., – >> ; scrive Sallusti ), in tutte le salse, che continuano a sgranare, sempre, ossessivamente, lo stesso rosario. Il “vada via”…che mi ci metto io. Berlusconi, non è una novità, è il << – male assoluto – >> .
    Sempre gli stessi, a parte sindacati e confindustria, oggettivamente in livreaserventi, con l’aggiunta che ne deriva per la diaspora a destra, tutti quelli del “Berlusconi faccia un passo indietro” e che gli attribuiscono, in mancanza, la responsabilità della cosiddetta “sfiducia dei mercati” ( un dolce eufemismo, a copertura di spregiudicati << –  colletti bianchi – >> , fattisi esecutori, se non i sicari,  degli speculatori che appaiono, sempe più, solo e soltanto  spregevoli << – banditen – >> ); tutti quelli della colpa, unicamente, al << – cavaliere – >> , perciò se la sbrigano e credono di sopravvivervi, contrapponendosi a senso unico , in quantochè, soluzione a un tempo comoda e accomodante, non volendo o non potendo opporsi ai “cavalieri dell’apocalisse”; ovverosia tutti quelli, semmai, del non tanto nobile e patriottico, ad usum Delphini,  << – salto all’indietro – >> che, perciò, è “salto della quaglia” e di sistema : volendo azzerare, a prescindere… ( parafrasando dal principe De Curtis ), e non ne fanno un mistero, consumando lo “scippo” al popolo,  il tanto vituperato << – berlusconismo – >>; che, infatti, considerano solo una lunga parentesi della storia repubblicana; utile paravento per l’inconfessabile opzione del “ritorno” ch’è l’autogol, il migliore complimento per il centodestra: cioè si rivelano per quel che sono, semplicemente, puramente, i restauratori – privi d’una qualsiasi alternativa – di quel che fu, oggi il vagheggiato, il << – prima – >> , beneamato, tutto rose e fiori, ahinoi, già dispensatore di delizie a iosa e di cui, per l’appunto, e sino a prova contraria, giungendosi all’attuale “resa dei conti” e alla quasi impossibile regolazione di lor “disastri egregi”.
    Noi non siamo tra le schiere degli apologeti acritici e neppure tra i detrattori per mestiere; siamo solo obiettivi e convinti che diversamente non si poteva. Non per questo peregrino, il pensare che si potesse andare oltre il congiunturale ma non ce n’è stato il tempo; le trasformazioni strutturali, tuttavia, non sono estranee alla concezione che dello Stato ha, da sempre, il centrodestra e ben presenti allo stesso premier; si misurano, da sempre, nel dibattito che ha interessato, per l’occasione, le diverse sensibilità anche nel PdL. Il dibattito, in tal senso, ha lasciato pure tracce sulla stampa quando non prevale “il contro per il contro” [ ( 1 ) –  v. quotidiano “Roma” – agosto ’11 – “trilogia sulla crisi” ],solo rinviando ma non rinunciando a maggiormente incidere, e si può discutere di ciò senza scandalo
    Ma, notoriamente, indubitatamente, in Italia, per la mai cessata << – egemonia gramsciana – >> , imperando – tuttora – mascherati eredi dell’eterno consociativismo cattocomunista, sempre con il codazzo di “utili idioti”, in politica come in economia, non ha da esistere una sola verità – vera ma il tutto ha da essere per quel che deve apparire.
    D’altronde che, in Italia, tale inquinamento culturalpolitico abbia – storicamente – incrociato anche una sorta di non dichiarata << – sovranità limitata – >> , è pacifico ed è chiaro come il sole che a rimuoverli, appena lo si tenta, se ne pagano tutte le inevitabili conseguenze; ultimamente, ad esempio, si indenizzano – solo civilmente – i parenti delle vittime della << – strage di Ustica – >> e lo si fa, dopo 31 anni, a motivo che le competenti autorità, preposte, “non garantirono la sicurezza del volo e, poi, non dichiararono – mai – come si svolsero, effettivamente, i fatti” ( sic ! ).Il giornalista Vincenzo Nardiello, passando ad altro, sul quotidiano << – Roma ( “il Giornale di Napoli” ) – >>, riprende – il 20 agosto ( 2 ) – pregevoli e liberi interventi, in passato già letti, sull’altra << – strage di Bologna – >> : “una ritorsione palestinese, contro l’Italia, consumata attraverso il braccio armato del gruppo Carlos ( del terrorista – alias “Lo sciacallo” ) con il coinvolgimento di almeno due terroristi tedeschi di estrema sinistra”; seguono altri due articoli ( 3 ) e, di recente, approfondisce il tema in un servizio, a intera pagina [ ( 4 ) – v. 11 sett. u.s. ], sulle “piste dell’Est” che, tra l’altro, “portano pure al sequestro e all’uccisione di Moro, da parte delle Br che non agirono da sole in quanto il piano contro il leader Dc fu preparato con estremisti della Raf”. Ebbene, anche in questi casi c’è – tuttora – in piedi una ufficiale  non – verità che ha da essere mezza verità o la verità; della vicenda – Moro, infatti, devono restare – unicamente – le note congetture a riguardo di “colpe” della Dc, Cia, Mossad e chi più ne ha, più ne metta; di Bologna, parimenti, devono restare solo l’orologio della stazione con le lancette ferme e la targa della << – strage fascista – >>; e tant’è che, il paradosso, si reitera ( v. il 20 agosto u.s. – “Il Mattino”, altro quotidiano che “ci marcia”… ) “…sulla pista palestinese che non ha mai convinto i parenti delle vittime…” ( sic ! ).
    Potrebbe, dunque, essere diversamente per l’attuale querelle che, una volta tanto, ci sia concesso, bando al politichese, si “predispone”, sapientemente, per il futuro ? Che la crisi non abbia nulla a che vedere con la figura di Berlusconi, è un fatto; che una pletora – trasversale – di “mantenuti della politica” e di “partito – dipendenti”, vi abbondano ex portaborse assurti alla funzione di “qualificati esponenti”, senza né arte e né parte, di cui non è mai stata resa nota una loro pubblica attività o una qualsiasi precisa professione, ha operato – sin dall’inizio – per screditarlo, all’interno come all’estero, è altrettanto un fatto; ove mai, nella fattispecie, fosse la presunta inaffidabilità e il presidente del Consiglio ( con l’esecutivo ) a non garantirci a sufficienza e a “infiammare il mercato” ( sic ! ), ma sappiamo che non è così, sono i c.d. “mercati” ad alterare e violentare il << – mercato – >> , tali oppositori – in servizio permanente effettivo – ne sarebbero, al contrario, i responsabili. C’è che una vera e propria “corte dei miracoli” ha, impudentemente e indecentemente, picconato il premier, come se non fosse parte delle istituzioni repubblicane, cosicchè in un riprovevole scenario, da “uomini e topi”, s’è acceso il semaforo verde sia ai << – poteri forti – >> che ad altri poteri dello Stato, quello legislativo da ridursi al lumicino, oggi sempre più esorbitanti e senza contrappesi. Meriterebbero, essi, anzi una piena accusa – politicamente – di alto tradimento e, simbolicamente, la fucilazione alla schiena per verdetto popolare.
    L’inquinamento culturalpolitico, a livello planetario, d’altra parte, segna – oggi – l’acme più inquietante. Globalizzazione, forse che sì e forse che no; sta di fatto che le riunioni G8 ( indi G20 ) furono, sistematicamente, contrastate dai coccolati no-global, e black – bloc ( ma chi saranno mai ? Ohibò ! ), sul piede di guerra, allorchè venivano convocate – possibilmente –  per gestirla, dominarla, regolarla; adesso che ne straripano solo, e soltanto, gli effetti, inarrestabili, più nefasti, e poco si può fare, all’incontrario, i “combattenti” restano nella macchia ovvero si sono chiusi nel c…pardon nella toilette, fatto il “lavoro sporco”, e in attesa che tirino la catenella, nelle more, s’industriano e si esercitano in schermaglie come, per l’Italia, nel “ridotto di Val di Susa” ( Tav, docet ! ); similmente, nel prosieguo delle c.d. simultanee ( spontanee ? ) << – primavere arabe – >>, guerra forse che si e forse che no, per la caccia al “recalcitrante” e resistente rais di Sirte; sino a quando “mediatore al tritolo”, tra i “campioni rivoluzionari”, oggi, “massacratore del popolo in Quarta Sponda”, per così dire avendo – poi – assunto funzioni di  “parte concorrente e contraente” : da prendersi vivo o morto ( meglio defunto – dicunt –  che non parla ); e, quindi, a tutto quel che viene a scaricarsi di “compassionevole” ed “umanitario”  sulla Libia – che ci pare non essere composto da confetti – ,”contrordine compagni” : ripiegare gli striscioni  << –  No guerra – >> , << – Pace – Pace – Pace – >> , et similia, arrotolare ogni vessillo arcobaleno. Insomma stagione di “desaparicidos”. E’ tempo, orsù, alla bisogna,  di nuove strategie : largo agli << – indignados – >> e solo a rivendicare, nel << – post ideologico – >> , maggiore sussistenza. Coordinate di “lotta politica” al macero? Forse che sì, forse che no; intanto si protesti, solo, per chiedere più fagioli !
    Nel << – Vecchio Continente – >> , dopo che in Usa le fatali “impotenze”, si assiste, inerti, alle scalate della ( senza demos ) << – crazia – >> di gialli – alieni che, per l’investimento di profitti dati dalla produzione nell’immenso laogai, incettano oro e argento, petrolio, case e terreni, titoli del debito pubblico; restano le briciole, semprechè convenendo – ancora – Obama ( andate e cavatevela ), del petrolio libico. commesse e appalti, all’asse anglo-francese; e resta, nel cuore più europeo, il solito asse franco-tedesco che però si giova d’una egemonia da fallimento dell’unione politica continentale;poco o nulla, asse più asse, ieri come oggi, per arginare le rovine – originate dal “laisser aller”- prodotte da catene d’intermediazione e consorterie di distribuzione, parassitarie, con il demenziale e autolesionistico, se non deliquenziale, raddoppio ( da “cambio” ) dei prezzi al consumo già, com’è noto, all’atto di introduzione in circolo della moneta unica in valore euro;e resta l’intreccio che inchioda tutti gli altri paesi europei, almeno per ora, al rischio ricorrente, essendo le borse andate oltre la “pirateria” – a non dire altro,  per il << – niet – >> che si vorrebbe opporre ai necessari interventi – Bce e a nuovi strumenti  come le “iniezioni – eurobond”; e resta, infine, l’Alemagna che si avvantaggia di  dispense e deroghe, non dichiarate, facile a dirsi : arranciatevi, non si magna. E resta, ai soli “latini” ( v. Italia ), per il peso e il costo, l’esclusiva del soccorso, e assistenza, a migranti; che, clandestini o meno, profughi o meno, evidentemente non sono più – per altri –  “una risorsa o l’apporto utile alla produzione usurante”.
    A fronte di questi “balletti”, bugiardi e nauseabondi, per quanto riguarda – strettamente – l’Italia, Silvio Berlusconi che, per il “chiodo fisso”, si incolpa di avere – sempre – sbagliato, ma Altri sbagliano – indenni – dodici volte al giorno, è pur sempre il leader storico del lungo tentativo – targato “tatarelliano” –  di << – modernizzazione – >> : per una democrazia, compiuta e di alternanza, possibilmente presidenzialista e sicuramente bipolare; una democrazia che si vuole agile, articolata, decentrata per via del federalismo, perchè no, anche solidale e compatibile. A parte le molte riforme settoriali attuate, giustizia e fiscalità – ancora – questioni aperte perchè “impediti” a porvi mano, non è accantonato il progetto d’ingegneria costituzionale che segna il passo, eclusivamente, per una strumentale, presunta  e malintesa “difesa ad oltranza” dell’attuale Costituzione. Un premier che, come uomo, e come ogni uomo, può avere le sue pecche ma può, a nostro avviso, tranquillamente rimettersi al giudizio dei posteri. Non è stato / non è tra i “postulatori di riforme” che sono i nemici d’ogni vera riforma, tra gli eruditi ed i suadenti del bla – bla – bla, tra i prestigiatori dei giochi del << – Palazzo – >> ; e, di certo, non è tra le scartine di alchimisti che biascicano formule astruse e da alambicchi : per esecutivi di “unità nazionale”, di “larghe intese”, di “transizione responsabile”, di “soluzione tecnica” e via dicendo. Non sua la colpa, dunque, se il popolo italiano – ma non è detto – si rassegni, infine, a considerare la partita come chiusa e persa. Si punta, infatti, sulla stanchezza dei cittadini.
    Al presidente del Consiglio, oggi, dopo più di tre lustri dal martellamento continuo, il ritornello del “conflitto d’interessi” e di “leggi ad personam” – pare che non serva più – , farsi da parte “per amore dell’Italia” ( sic ! ) ; e il trionfo, dunque, del “torcicollo” : ritorno indolore, insomma, alla << – gioiosa macchina da guerra – >> ? accompagnata dall’incolore ed inodore “ulivo senza incenso” ? integrata dal “preferenzialismo” e “parlamentarismo senza vincoli” ? e l’alternativa, tutta nostalgia, dell’antico e collaudato << – mercato delle vacche – >> ?  Questo si vuole ? Con buona pace di ogni aspirazione di << – terzietà – >> che staziona, semplicemente, nella “fantapolitica”. Si lavorò, in verità, da tempo, già dall’indomani del responso delle urne, a delegittimare e disarticolare una coalizione, nata come la più ampia della storia repubblicana e per numeri sovrastanti  in seno alle due Camere, conseguentemente l’artefice genuino che, al suo vertice, registrò col discorso ad Onna – in Abruzzo –  un consenso mai visto, tanto da intravedersi – in via naturale e non “contrattata” – una logica ascesa sul Colle, per il 2013, e il “passaggio di staffetta” all’attuale presidente della Camera. A ognuno la sua parabola, si giudicherà in futuro, ma l’archivio non è certo avaro di precedenti – illuminanti quanto illustri – e riandare a vicende umane e politiche, come quelle di Leone – Segni e Cossiga, come quelle – per altri versi – di Mattei e Craxi, etc. , può far capire di quanta – effettiva –  libertà godiamo; può far comprendere quali gli “automatismi” – una volta “dentro” – che sovrintendono al << – sistema di potere – >> : chi, per sua sfortuna, “sgarra” dagli innumerevoli e rigidi limiti del non scritto, materiale, ancorchè vigente, << – manuale Cencelli – >> , diviene il “corpo estraneo” che va espulso, consenziente o meno, sino a giungere – in qualche caso – a epiloghi tragici dalle “strane coincidenze”. Per Silvio Berlusconi, presidente del Consiglio – l’incarico istituzionale va sempre sottolineato -,  intanto, s’iniziò con il famoso “avviso di garanzia”, pubblicamente notificato in sede d’una riunione internazionale dei << – Grandi – >> a Napoli, oggi sino alla ventilata ipotesi in campo di “accompagnamento coatto del teste” e chissà se, in prospettiva, lo diciamo solo per “provocazione”, magari da Altri, esperti in ex “materie sovietiche”, ove “resistente”, invocando un Tso ( “trattamento sanitario obbligatorio” ) ? 
    Il presidente del Consiglio – l’incarico istituzionale va sempre sottolineato – , se ne può dire di bene o male, però non v’è dubbio alcuno che sia stato oggetto, in questa lunga traversata – che continua tuttora nel  vecchio << – sistema di potere – >> – , di “sfregio” alla sua figura come al suo patrimonio e al suo privato. “Rivoltare come un calzino”, filosofia dura a morire, muove – ancora – minoranze attive di pm e di settori di talune procure, che ne fanno una esclusiva e nonostante ed incombente la crisi in economia; invece la stragrande maggioranza di magistrati, per fortuna tanto silenziosi quanto laboriosi – in autonomia e indipendenza -, fronteggia come meglio può la farraginosità e i “tempi biblici”, sia nel “civile” che nel “penale”, frutto anche dell’ingorgo normativo, cumulo d’interventi – tampone del passato legislatore, in mancanza d’una riforma globale – strutturale, a tutt’oggi, negata per via di chi, i molti, si pongono di traverso; e, nel contempo,  sale la sete di quel che chiamiamo una << – giustizia giusta – >> e che riguarda, prioritariamente, diritti del cittadino e tutele proprie di interessi e beni, lesionati da ogni tipo di abuso o di reato; una pesante eredità che l’esecutivo ha posto in massima evidenza e molto debellando, sul territorio,  delle attività di micro e macro criminalità. Chi proprio non si occupa di ciò, per altri versi impegnato a intervenire e per “supplire la politica”, una perdurante e cronica “anomalia tutta italica” , però ha i riflettori puntati : spesso, e volentieri, per intercettazioni – senza prove che portano, dritti, in guardina preventiva se “a destra” ; per prove – senza intercettazioni , o se vogliamo per indizi consistenti, che non impediscono di continuare, ugualmente, a fare circolare se “a sinistra”. Noi siamo,sempre e in ogni caso,  sinceramente, convinti garantisti ma c’è un limite a tutto. Anche in questo caso, ciò stigmatizzato,  certo, come no, forse per “amore dell’Italia” ?
    Rieccoci: converrà che, prima o poi, si raccordino tutti gli “appartati” per andare oltre la parola. Questo è un servizio di comunicazione, non conformista, rivolto – per  prima – a tutti gli uomini di buona volontà. Stop ai colpi di ukase da potentato, stop al “muro contro muro”, stop all’assedio politico-mediatico-giudiziario, stop a dileggi – vaticinio da “financial times”, stop a  gratuite ingerenze – rating; e stop alla barbarie della pratica di annientamento politico che finirà, prima o poi, per travolgere tutto e tutti. Questo, sì, per amore dell’Italia.
    Non vogliamo un’altra 
<< – lunga notte della repubblica – >> .
* presidente Associazione CulturalSociale
Azimut – Napoli

MEMENTO
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DESTRA E CENTRODESTRA POPULISMO E POPOLARISMO MODERATO E SINISTRA DI RENZI SPUGNA

[ IL SERVIZIO CONTINUA ]
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LEHNER SU BERLUSCONI  – “…DAGLI AMICI LO GUARDI IDDIO…”
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——– Original Message ——–

Subject: Lehner su Berlusconi sindaco di Milano
Date: Mon, 30 Mar 2015 08:29:49 +0000
From: Giancarlo Lehner <giancarlolehner@hotmail.com>
To: ( . . . )
Per levarsi di torno Silvio, il premuroso entourage,candidandolo a sindaco, lo dimidia e lo derubrica a vicePisapia. Dagli amici lo guardi Iddio.
Giancarlo Lehner
 
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LEHNER SU D’ALEMA – COOP ROSSE E TANGENTI
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——- Original Message ——–

Subject: Lehner: vent’anni dopo, ma è tardi
Date: Mon, 30 Mar 2015 14:12:23 +0000
From: Giancarlo Lehner <giancarlolehner@hotmail.com>
To:  ( . . . )


Una notizia per gli informatori disinformati: Mani pulite, oltremodo strabica, cancellò i partiti che avevano garantito agli italiani benessere e libertà, dimenticando le ali estreme, missini e comunisti. Ora, in ritardo di decenni, la giustizia scopre finalmente l’acqua calda, cioè i rapporti fra D’Alema e cooperative rosse, legame organico ed opaco già ben individuato, vent’anni fa, dall’inchiesta sulle coop venete, i cui faldoni furono, peraltro, dimenticati sino a prescrizione in un cassetto.
Giancarlo Lehner
 
 

Ma da quale pulpito deve venire la predica???

Bufera sul Pd, arrestato il sindaco renziano Ferrandino Tangenti per appalti truccati: in manette 10 persone
RETENEWS24.IT

Scandalo tangenti a Ischia dove questa mattina i carabinieri del Noe hanno arrestato il sindaco dell’isola Giuseppe Giosy Ferrandino (Pd) e altre nove persone. In manette anche alcuni dirigenti del colosso delle cooperative CLP Concordia nell’ambito di una inchiesta della procura di Napoli su presunte tangenti pagate per la metanizzazione dei comuni dell’isola campana.I reati contestati, a vario titolo, vanno dall’associazione per delinquere alla corruzione (anche internazionale), dalla turbata libertà degli incanti al riciclaggio, all’emissione di fatture per operazioni inesistenti. L’inchiesta — coordinata dai pm Woodcock, Carrano e Loreto e condotta dai reparti speciali del Comando per la Tutela dell’Ambiente del colonnello Sergio De Caprio, il ‘Capitano Ultimo’ — ha preso le mosse nell’aprile 2013 ed ha portato alla luce, secondo l’accusa, un sistema di corruzione basato sulla costituzione di fondi neri in Tunisia da parte della CPL Concordia con cui retribuire pubblici ufficiali per ottenerne i ‘favori’ nell’aggiudicazione di appalti.PRIMO DEI NON ELETTI ALLE EUROPEE – Giosy Ferrandino risulta il primo dei non eletti alle elezioni europee nella lista del Pd. Il sindaco di Ischia ha un ruolo di spicco nei democratici campani: legato da anni al capogruppo in Consiglio Regionale Lello Topo, Ferrandino è stato anche nominato presidente dell’Anci (associazione nazionale comune italiani) della Campania. GLI ARRESTATI – In carcere, su disposizione del gip Amelia Primavera, sono finiti — oltre al sindaco di Ischia — il fratello di questi, Massimo Ferrandino, il responsabile delle relazioni istituzionali del Gruppo CPL Concordia Francesco Simone, l’ex presidente Roberto Casari (andato in pensione il 30 gennaio scorso, ma secondo l’accusa ancora ‘regista’ degli affari della cooperativa), il responsabile commerciale dell’area Tirreno Nicola Verrini, il responsabile del nord Africa Bruno Santorelli, il presidente del consiglio di amministrazione della CPL distribuzione Maurizio Rinaldi e l’imprenditore casertano Massimiliano D’Errico. Arresti domiciliari, invece, per il dirigente dell’Ufficio tecnico del Comune di Ischia Silvano Arcamone, mentre per Massimo Continati e Giorgio Montali, rispettivamente direttore amministrativo e consulente esterno della CPL è stata disposta la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di residenza.IL GIRO D’AFFARI – La stipula fittizia di due convenzioni nell’albergo della famiglia, per un totale di 330 mila euro; l’assunzione come consulente del fratello e almeno un viaggio in Tunisia: sarebbe stato questo, secondo l’accusa, il ‘prezzo’ pagato dalla CPL per la corruzione del sindaco di Ischia. Secondo l’accusa Ferrandino “era diventato una sorta di factotum al soldo della CPL”. In particolare, la CPL Concordia – in cambio dei “favori” di Ferrandino per l’assegnazione dei lavori di metanizzazione dell’isola – avrebbe stipulato due “fittizie convenzioni” (ciascuna da 165 mila euro) con l’Hotel Le Querce di Ischia, di proprietà della famiglia del sindaco, ciascuna da 165 mila euro, a fronte della “messa a disposizione” di alcune stanze durante le stagioni estive 2013 e 2014 per i dipendenti della società modenese. Altre ‘utilità’ ottenute dal sindaco sarebbero state l’assunzione del fratello, Massimo Ferrandino, quale consulente della CPL Concordia e almeno un viaggio tutto spesato in Tunisia. Secondo l’accusa sarebbe stato proprio grazie all’interessamento del sindaco ed alla complicità dell’architetto Silvano Arcamone, dirigente dell’ufficio tecnico di Ischia, che l’appalto di metanizzazione dello stesso Comune (capofila del progetto) e di quelli di Lacco Ameno e Casamicciola Terme è stato affidato alla CPL. La cooperativa, dal canto suo, avrebbe provveduto al pagamento attingendo a dei fondi neri costituiti mediante l’emissione di fatture per operazioni inesistenti con una società tunisina (la Tunita sarl) riconducibile a Francesco Simone, responsabile delle relazioni istituzionali del gruppo CPL Concordia, definito dagli inquirenti “personaggio chiave” della vicenda, con un ruolo di primo piano nella presunta associazione a delinquere attiva non solo nell’appalto di Ischia, ma in numerosi altri, soprattutto in Campania. IL PRECEDENTE CON I CASALESI – I dirigenti della CPL Concordia avrebbero fatto “sistematico ricorso ad un modello organizzativo ispirato alla corruzione che li ha portati ad accordarsi non solo con i Sindaci, gli amministratori locali e i pubblici funzionari, ma anche con esponenti della criminalità organizzata casertana e con gli amministratori legali a tali ambienti criminali”. È quanto si legge negli atti dell’inchiesta. È di un mese fa la notizia dell’iscrizione nel registro degli indagati dell’ex presidente della CPL, Roberto Casari, per concorso esterno in associazione mafiosa nell’ambito dell’inchiesta sui lavori di metanizzazione compiuti tra il 1999 e il 2003 a Casal di Principe e in altri sei comuni del Casertano. Opere realizzate non a norma, con rischi per la sicurezza dei cittadini, sostiene la Dda di Napoli, dopo le dichiarazioni rilasciate nel giugno 2014 dal pentito Antonio Iovine. Secondo l’ipotesi accusatoria, la Cpl si sarebbe aggiudicata l’appalto con l’appoggio della fazione dei Casalesi guidata da Michele Zagaria; i subappalti sarebbero stati poi distribuiti alle ditte locali indicate dai boss. Zagaria ne ha fatto un elenco dettagliato, indicando anche le anomalie sullo svolgimento dei lavori. Anomalie che i magistrati hanno voluto verificare, inviando di recente le ruspe a Casal di Principe: dagli scavi, coordinati dai carabinieri del Noe di Caserta ed effettuati in corso Umberto, in pieno centro, è emerso che le tubature erano state interrate a 30 centimetri di profondità invece che ai 60 previsti dalla normativa, mettendo quindi a rischio la sicurezza della popolazione. Nell’ordinanza di custodia cautelare relativa alle tangenti che sarebbero state pagate per la metanizzazione di Ischia non si entra nel merito dei presunti collegamenti tra la CPL e la criminalità organizzata, oggetto di altra indagine. Anche i brani delle intercettazioni, quando gli arrestati toccano questo argomento, sono coperti da omissisFIDUCIA IN MAGISTRATURA  – “Cpl Concordia conferma la propria fiducia nell’operato della magistratura e, nel caso i fatti addebitati trovassero conferma, la società si riserva di prendere i provvedimenti necessari per tutelare le attività di un gruppo imprenditoriale attivo da 116 anni”. E’ quanto diffuso in una nota dalla cooperativa modenese al centro dell’inchiesta della procura di Napoli sulle presunte tangenti per la metanizzazione d’Ischia. “Nessun provvedimento ha riguardato la cooperativa”.

Spunta anche il nome di Massimo D’Alema nell’inchiesta che ha portato all’arresto tra gli altri del sindaco di Ischia Giuseppe Ferrandino, del Pd, e dell’ex presidente della Coop rossa emilianaCPL Concordia Roberto Casari e del responsabile delle relazioni istituzionali del gruppo Francesco Simone (ex segretario di Bobo Craxi). Un’indagine, condotta dal pm John Henry Woodcock, dai risvolti potenzialmente devastanti, che punta a mettere in luce il giro di corruzione tra politica e impresa e i legami delle istituzioni con i clan della camorra.  


Soldi alla fondazione e vino – D’Alema non è indagato, ma finisce nelle carte in quanto la stessa Coop CPL Concordia nel 2014 aveva acquistato cinquecento copie del suo libro Non solo euro (insieme al libro di Giulio Tremonti) e duemila bottiglie di vino prodotte dall’azienda vinicola che l’ex premier gestisce con la moglie a Otricoli, in Umbria. Durante una perquisizione nella sede dell’azienda, inoltre, i carabinieri hanno trovato 3 bonifici da 20mila euro ciascuno a favore della fondazione di D’Alema Italianieuropei. Tutto lecito, tutto alla luce del sole e dichiarato, ma sarebbe questo uno degli elementi che confermano le entrature politiche nel mondo della sinistra da parte della coop emiliana. Lupi e i due pesi Pd – Fatte le debite proporzioni, è naturale il parallelo con l’ormai ex ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi, travolto dall’inchiesta sulle Grandi opere e costretto alle dimissioni anche se non indagato per i regali ricevuti dagli imprenditori arrestati. Il Pd ha spinto per far lasciare Lupi ma ha sempre difeso i suoi rappresentanti, anche quando formalmente indagati (come la sottosegretaria Barracciu): difficile che il premier Renzi e gli altri leader dem facciano un processo morale proprio a D’Alema.
[ IL SERVIZIO CONTINUA ]
COOP ROSSE E TANGENTI
E NON SOLO
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[ “AZ.” ] – ABBIAMO GIA’ SCRITTO SULLA FAVOLETTA DELL’ANDREAS SECONDO PILOTA CHE SI BARRICA NELLA CABINA DI GUIDA E SI PRECIPITA CON L’AEREO…
MANNELLO SULLA “FAVOLETTA”…
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——– Original Message ——–

Subject: Germanwings e dubbi sull’aereo caduto.
Date: Mon, 30 Mar 2015 10:57:40 +0200
From: Vincenzo Mannello <info@vincenzomannello.it>
To: ( . . . )
Signori miei,non sono certamente un “complottista” ma sempre una persona che cerca di non fermarsi mai alle prime,seconde e terze informazioni. Specie dei governi e dei media occidentali .

Tanto premesso riprendo quanto sotto da Aurorasito,che ritengo quantomeno serissimo.
Poi ciascuno tragga le conclusioni che ritiene più opportune.

Primo articolo del 25 marzo :

Un test degli USA avrebbe distrutto l’aereo della Germanwings
https://aurorasito.wordpress.com/2015/03/26/un-test-degli-usa-avrebbe-distrutto-laereo-dalla-germanwings/

Obama alla Casa Bianca (27 marzo) :

https://aurorasito.wordpress.com/2015/03/27/obama-infuriato-per-lincidente-della-germanwings-si-rifiuta-dincontrare-i-capi-della-nato/

Strano blackout in Olanda (29 marzo) :

https://aurorasito.wordpress.com/

OGGI APPRENDIAMO DAI MEDIA UFFICIALI CHE LA SECONDA SCATOLA NERA È ANDATA “POLVERIZZATA” !azie per l’attenzione.
Vincenzo Mannello

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L’INFORMAZIONE [ RICEVIAMO E VOLENTIERI PUBBLICHIAMO ]
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—-Messaggio originale—-
Da: associazioneazimut@tiscali.it
Data: 30-mar-2015 17.51
A: “Azimutassociazione”<azimutassociazione@libero.it>
Ogg: Fwd: Alenia Aermacchi, Filippo Bagnato guiderà il gruppo aeronautico

——– Original Message ——–

Subject: Alenia Aermacchi, Filippo Bagnato guiderà il gruppo aeronautico
Date: Mon, 30 Mar 2015 14:29:14 +0000
From: Aerospaziocampania/aeropolis <napoliaeropolis@gmail.com>
To: <associazioneazimut@tiscali.it>
Per leggere la Newsletter sul WEB

NEWSLETTER N°37– 30 marzo 2015

marzo 2015 Alenia Aermacchi, Filippo Bagnato guiderà il gruppo aeronautico

Moretti sceglie il manager torinese per rilanciare il comparto aeronautico di Finmeccanica.

Il Consiglio di Amministrazione di Finmeccanica avrebbe deciso in queste ore la sostituzione alla guida di Alenia Aermacchi di Giuseppe Giordo con Filippo Bagnato il managerche ha saputo coraggiosamente rilanciare il programma ATR quando nessuno ormai sembrava più crederci, ed è anche la persona che con maggiore convinzione ha sostenuto la continuità del programma con un nuovo velivolo turboelica.
Il manager torinese  è dal 1973 in Aeritalia di cui è stato direttore dei programmi militari 1987-1994 e poi presidente della divisione aerospaziale nel 1996 e in più occasioni Ad di ATR e forse il principale protagonista del successo commerciale del turboelica italo francese… Segue
Scrivi alla Redazione
30 marzo 2015 Il ministro Pinotti alla consegna del primo C-27J al Perù

Alenia Aermacchi ha consegnato alla Forza Aerea Peruviana il suo velivolo da trasporto tattico

Alenia Aermacchi ha consegnato alla Forza Aerea Peruviana il primo C-27J Spartan e lo ha fatto con una cerimonia tenutasi a Lima presso la base di Las Palmas, a cui hanno partecipato il Ministro della Difesa italiano, Roberta Pinotti, il Ministro della Difesa peruviano, Pedro Cateriano Bellido, il Comandante della Forza Aerea Peruviana, Generale Dante Are’valo Abate, e l’Ambasciatore italiano a Lima, Mauro Marsili.
La partecipazione del Ministro Pinotti testimonia il crescente interesse di Alenia Aermacchi per l’America Latina, area dove la societa’ di Finmeccanica sta espandendo la propria attivita’, oltre al Peru’, anche in Cile e in Messico.Segue
28 marzo 2015 Lanciati due nuovi satelliti Galileo

Continua con successo la partecipazione dell’industria italiana al grande programma di navigazione satellitale europeo

Il settimo e l’ottavo satellite del sistema europeo di navigazione e localizzazione satellitare Galileo sono stati lanciati con successo alle 22:46 (ora italiana) del 27 marzo, con un vettore Soyuz, dallo spazioporto europeo di Kourou, in Guyana francese.
A regime, GALILEO prevede il lancio di trenta satelliti (27 operativi e tre di riserva) ad una quota di  23.222 km quota.
L’industria italiana  ha un ruolo fondamentale nello sviluppo del programma Galileo e nelle attività di osservazione della Terra,  con le aziende di Finmeccanica e con la partecipazione ai progetti di numerose Pmi italiane del comparto aerospaziale. Segue
27 marzo 2015 Il CIRA entra nel Distretto Aerospaziale della Sardegna

Il Centro di Capua ha acquisito una quota pari al 6 per cento del capitale del DASS

L’ex Teatro Anatomico di via Ospedale 121 ha ospitato oggi l’ingresso del Cira (Centro italiano ricerche aerospaziali) nel Dass (Distretto aerospaziale Sardegna).
Ai lavori, preceduti dall’incontro tra i soci del Distretto e il Centro regionale di programmazione (Crp), hanno preso parte Giacomo Cao (presidente Dass), Luigi Carrino (presidente Cira) e Paolo Bellomi (responsabile progetti sviluppo Avio). In chiusura, la presentazione del logo del Dass, firmato da Pinuccio Sciola…. Segue
26 marzo 2015 EasyJet lascia la rotta Roma-Milano, segno di un’inversione di tendenza

La tratta più ambita dalle compagnie ora vede il sorpasso dei treni ad alta velocità

Dal prossimo mese di ottobre la Linate-Fiumicino verrà tolta dai sistemi di vendita di easyJet. Quelle che solo pochi anni fa erano le rotte più ambite dalle compagnie aeree vivono ora un rapido declino di interesse.
Nella nota del vettore con cui si dà comunicazione di un cambiamento ‘epocale’ la compagnia non spiega i perché, ma è facile intuirlo. E’ anche vero che easyJet aveva chiesto 8 slot in andata e 8 sul ritorno, mentre le era stato concesso di operare al 50 per cento delle richieste, ma la rinuncia apre nuovi scenari.
Il dato incontrovertibile è che c’è stato il “sorpasso” ….Segue
26 marzo 2015 A Napoli la tre giorni del progetto EBEC

Competizione ingegneristica europea promossa dall’associazione studentesca BEST

E’ partito da Napoli il progetto EBEC, competizione ingegneristica europea promossa dall’associazione studentesca BEST, in collaborazione con IBM e AEROPOLIS.
La cerimonia inaugurale si è tenuta alla Biblioteca Gasparini della Scuola Politecnica e delle Scienze di Base dell’Università Federico II. Ad aprire i lavori il giovane presidente di Best Napoli Alessandro Sgueglia. Tra gli altri sono intervenuti il presidente di Aeropolis Antonio Ferrara e Raffaele De Lucia e Giuseppe Capocelli di IBM.
European BEST Engineering Competition (EBEC) è una delle più importanti competizioni ingegneristiche a squadre a livello Europeo. L’iniziativa offre agli studenti l’opportunità di mettere in pratica le conoscenze acquisite durante gli studi, testare le proprie qualità in termini di inventiva, progettazione e lavoro di squadra, per risolvere problemi interdisciplinari forniti direttamente da aziende, il tutto in un ambiente internazionale.
La sessione napoletana che durerà tre giorni intensi, prevede la partecipazione di 20 squadre di giovani studenti e ingegneri napoletani che competono in due diverse Categorie: Team Design (TD) e Case Study (CS)…. Segue
24 marzo 2015 La tecnologia Tecnam sul velivolo del futuro della NASA

Il P2006T selezionato come modello di riferimento per la produzione della fusoliera di un aereo – elicottero

La Tecnam, storico costruttore campana, pochi giorni fa ha raggiunto un accordo con un partner davvero eccezionale destinato a diventare storico. La Nasa l’ha infatti scelta come fornitore del LEAPTech, progetto da 10 milioni di dollari che, entro i prossimi due anni, porterà alla nascita di un rivoluzionario aereo elettrico a 18 motori. L’evento è di quelli da segnare col circoletto rosso se si pensa quanto sia raro che l’Agenzia Spaziale USA affidi commesse ad aziende che non americane o che addirittura condivida i risultati delle proprie ricerche con soggetti imprenditoriali stranieri.
Il P2006T, ultraleggero quattro posti in allumino dell’azienda casertana in commercio dal 2009, è stato selezionato..Segue
24 marzo 2015 Airbus A320 di GermanWings, gruppo Lufthansa, in volo da Barcellona a Dusseldorf precipita in Francia

Il relitto localizzato sulle Alpi in Provenza. A bordo 142 passeggeri, due piloti e quattro membri dell’equipaggio. Hollande in tv: Nessun sopravvissuto

Un Airbus A320 della compagnia Germanwings, filiale low cost del gruppo Lufthansa, si è schiantato nel sud della Francia, tra Barcelonnette e Digne, nelle Alpi dell’Alta Provenza. L’aereo era decollato da Barcellona e stava andando a Duesseldorf. Trasportava 142 passeggeri, due piloti e quattro membri dell’equipaggio.
Il presidente francese Francois Hollande ha subito parlato in televisione. «Nessun sopravvissuto e molte vittime tedesche», ha detto. «Ho chiesto l’attivazione della cellula interministeriale di crisi» ha aggiunto il primo ministro francese Manuel Valls. Il ministro dell’Interno francese Bernard Cazeneuve si sta recando sul luogo del disastro…. Segue
24 marzo 2015 I risultati finanziari delle principali aziende europee nel 2014

I ricavi totali delle otto più grandi aziende del settore Aerospazio e Difesa ammontano a 197 mld di dollari

Con la pubblicazione del bilancio 2014 di Finmeccanica lo scorso 18 marzo, tutte le principali aziende europee operanti nel settore Aerospazio e Difesa (A&D) hanno reso noto i dati preliminari. È pertanto possibile tracciare un primo quadro complessivo dei risultati finanziari tenendo presente che, da inizio 2014, le aziende hanno recepito le normative IFRS (International Financial Reporting Standards)…Segue
23 marzo 2015 Capodichino, nuovi investimenti per il terminal e le aree di sosta e movimento degli aerei

Accordo tra Gesac e Enac per il potenziamento dello scalo napoletano

Enac approva il piano di masterplan dell’aeroporto di Napoli dopo un lungo lavoro di valutazione, a breve le fasi di verifica di compatibilità ambientale e urbanistica per avviare investimenti per l’ampliamento del terminal e delle aree di sosta e movimento degli aerei. Il traffico di aviazione generale sarà delocalizzato dall’aeroporto napoletano, dove, quando e come approderà in altri scali, sarà definito da un tavolo tecnico di Enac e Gesac…. Segue
21 marzo 2015 In Cina un parco aeronautico cino – italiano per le PMI dell’aerospazio

Si chiama “Sino-Italian Aviation Enterprises Valley” è il primo parco per le aziende aerospaziali italiane in Cina.

Il Memorandum di cooperazione strategica per la fondazione del parco d’imprese Sino-Italian Aviation Enterprises Valley è stato  firmato  all’ambasciata d’Italia in Cina alla presenza del vice ministro allo Sviluppo Economico, Carlo Calenda, tra Italian Aerospace Network e Xi’an Xixian Airport New City.  Il progetto del parco S-IAP, come riporta  una nota dell’ambasciata d’Italia in Cina, è stato concordato dal presidente del Consiglio Matteo Renzi e dal primo ministro cinese Li Keqiang nel giugno 2014. … Segue
21 marzo 2015 Il drone P1HH di Piaggio Aerospace fuori pista durante le prove

L’HammerHead Unmanned Aerial Systems (UAS) della Piaggio controllata al 98% da Mubadala del Governo di Abu Dhabi

L’incidente è avvenuto a Trapani durante delle prove per la valutazione delle caratteristiche di ground handling del il velivolo a pilotaggio remoto prodotto dalla Piaggio Aerospace che non ha subito danni rilevanti.
La pista dello scalo siciliano è stata temporaneamente chiusa e il traffico aereo dirottato verso l’aeroporto di Palermo…. Segue
21 marzo 2015 MBDA, il gruppo cambierà senza impatto sociale sui siti produttivi

MBDA Italia, il director ed executive group director sales & business development Antonio Perfettiè a Roma alla conferenza stampa per presentare il bilancio 2014.

Non sembra neppure più lui il manager che Pier Francesco Guarguaglini negli anni passati aveva scelto come direttore generale di Alenia Aeronautica con il compito di realizzare l’impianto di Grottaglie e risanare i rapporti istituzionali in Campania dopo che Alenia aveva deciso di realizzare in Puglia il nuovo stabilimento per la produzione del 787, e dopo le promesse disattese di realizzare a Napoli la produzione aeronautica del velivolo A350XwB, … Segue

19 marzo A proposito dei selfie dei lavoratori Alenia di Capodichino…

Sulle pagine di Facebook sono ormai decine le foto e i post di operai di Alenia di Capodichino che esprimono il loro disaccordo con il progetto di Polo delle manutenzioni a Capodichino che prevede il loro passaggio in Atitech.

Che gli operai Alenia vogliono restare nel gruppo di Finmeccanica dimostrando senso di appartenenza alla società aeronautica per molti è una notizia. Certamente c’è nella loro reazione anche molta preoccupazione dall’uscire da un grande gruppo, “Siamo e resteremo sempre Alenia” oggi postano, dove è possibile, molti di questi i giovani che sono passati per la trafila interinale e poi assunti dall’azienda di Finmeccanica. E’ a loro che oggi si chiede di passare in Atitech, com’è avvenuto per altri loro colleghi in anni passati a Capodichino anche se provvisoriamente e con modalità diverse. Questa ‘appartenenza’ espressa dai lavoratori oggi è una notizia e riporta a una riflessione su come si sia riuscito a dissipare quel patrimonio di autentica identificazione dei dipendenti con l’azienda aeronautica che invece era fortissima in passato.. Segue
19 marzo 2015 Mosca cerca di rilanciare il Superjet portando in India l’assemblaggio

Dopo le forti perplessità espresse da Moretti anche in Russia si cercano soluzioni per il programma sviluppato con Alenia

Anche a Mosca non tornano i conti sul programma Sukhoi Superjet, condotto in jv con Alenia Aermacchi. In Italia ormai da mesi crescono le perplessità intorno alla partecipazione in questo progetto di jet regionale, tanto che nell’ultima audizione in Commissione Industria del Senato il numero uno di Finmeccanica Mauro Moretti ha espresso forti dubbi sulla sostenibilità economica del programma, dicendo che si trova “sotto osservazione”. Tradotto vuol dire che si cerca una exit strategy.. Segue
16 marzo 2015 A Capodichino il Polo delle Manutenzioni: “un milione di ore lavoro dirette entro i prossimi cinque anni “

E’ quello che sarebbe emerso da un incontro con i sindacati in Finmeccanica. Confermato il trasferimento a Torino delle attività sul C-27J

Prime informazioni sul progetto di Polo della Manutenzioni sono emerse da un incontro che si è svolto questa mattina  nella sede di Finmeccanica  tra sindacati e rappresentanti delle imprese impegnate nella realizzazione del progetto. “Atitech, che, insieme ad Etihad, acquisirà da Alenia Aermacchi il ramo d’azienda di Capodichino, per la realizzazione di un centro di manutenzione di aerei di corto e lungo raggio, è intenzionata a crescere fino a 1 milione di ore di lavoro dirette entro cinque anni”…. Segue

16 marzo De Magistris: Finmeccanica non ci ha rassicurato, incontrerò i sindacati

Il Sindaco chiama i sindacati per difendere le imprese campane

L’Amministratore delegato di Finmeccanica, Mauro Moretti, ha risposto nei giorni scorsi alla lettera del primo cittadino che lamentava le pesanti ricadute del nuovo piano industriale di Finmeccanica rispetto al territorio di Napoli, all’area metropolitana e alla Regione. Analoga lettera è stata inviata dal primo cittadino al Presidente del Consiglio dei Ministri. In una nota diffusa dal Comune si legge: “Nonostante ciò che ha scritto il dott. Moretti io non mi sento affatto rassicurato circa i destini produttivi ed occupazionali per il nostro territorio derivanti dal Piano industriale di Finmeccanica. Scorgo un progetto a trazione settentrionale, la chiusura od il ridimensionamento di produzioni strategiche, leader nel mondo. Il nuovo Piano è interamente pagato dalla Campania, e ciò è inaccettabile”… Segue
16 marzo 2015 Napoli torna protagonista nello Spazio

Dal 10 al 12 Aprile la Federico II ospiterà il Nasa International Space Apps Event

Dal 10 al 12 Aprile 2015 l’Università di Napoli Federico II ospiterà il Nasa International Space Apps Event, un evento in cui team di tecnologi, scienziati, designer, artisti, educatori, imprenditori, sviluppatori e studenti di tutto il mondo collaborano e interagiscono per la progettazione di soluzioni
innovative alle sfide globali. E’ il più grande Hackathon a livello mondiale, con migliaia di partecipanti in tutti i continenti. Per l’anno 2014 sono state proposte 50 sfide nei settori della tecnologia spaziale, volo spaziale, cambiamento climatico globale e asteroidi, con temi educativi e raccolta dati. … Segue

13 marzo Il Premier Renzi ha visitato lo stabilimento di AgustaWestland a Vergiate

Moretti: “siamo orgogliosi per i riconoscimenti espressi dal Presidente del Consiglio”

Nel corso della mattinata  accompagnato dall’ ing Mauro  Moretti, e dall’amministratore delegato di AgustaWestland, Daniele Romiti, il Presidente del Consiglio ha visitato, in provincia di Varese, la linea di assemblaggio e ha assistito allo spettacolare volo del rivoluzionario convertiplano AW609 e dell’elicottero AW169.
L’AW609 di AgustaWestland, primo convertiplano civile al mondo, ha eseguito una serie di passaggi in volo dimostrando le sue uniche caratteristiche di elicottero e di aeroplano, recentemente il velivolo è stato oggetto, durante l’ultimo salone americano Heli Expo, di un importante accordo con Bristow Group per svilupparlo ulteriormente. .. Segue
13 marzo 2015 Cina, Beijing General Aviation investirà 5 mld di yuan in centro di produzione aeronautica

L’azienda cinese è partner strategico di AgustaWestland

Da anni ormai Aerospazio Campania fornisce ai suoi lettori una finestra sull’industria aeronautica cinese, ancora avvolta da scetticismo e da un po’ di mistero, ma destinata a diventare senza dubbio protagonista, se non leader, nei prossimi anni.
E dalla Cina viene oggi la notizia che la zona di sviluppo industriale nazionale hi-tech di Changzhou ha siglato un accordo quadro di cooperazione con la Beijing General Aviation Co. Ltd., (BGAC), nell’ambito del quale BGAC investirà più di 5 miliardi di yuan (circa 820 milioni di dollari) in un quinquennio al fine di costituire l’unico centro di produzione generale aeronautica e servizi operativi nella provincia del Jiangsu, nella Cina orientale… Segue

13 marzo La prima uscita ufficiale di un F-35 italiano

Cerimonia di roll-out per il primo caccia costruito in Italia

Ha fatto la sua prima “apparizione pubblica” il primo F-35A Lightning II italiano. Il caccia è uscito dallo stabilimento FACO (Final Assembly and Check Out) a Cameri. Il velivolo, denominato AL-1, sarà ora sottoposto ad attività di controllo supplementari prima che possa effettuare il suo primo volo, previsto più avanti nel corso dell’anno. “Il roll-out testimonia lo stretto rapporto di partnership tra il Ministero della Difesa italiano, Finmeccanica-Alenia Aermacchi e Lockheed Martin.” Afferma una nota del costruttore aeronautico americano. .. Segue
13 marzo 2015 La Novotech presenta il nuovo impianto sperimentale di AFP

Ad Avetrana, in Puglia, una giornata con aziende, Università e centri di ricerca

E’ stato presentato alle Imprese, ai Centri di Ricerca ed alle Università del settore aerospaziale, l’impianto sperimentale di AFP (Automated Fiber Placement) della Novotech Srl, installato presso il Laboratorio di Avetrana(TA). Si tratta di un modernissimo impianto, all’avanguardia nel settore, costituito da un robot della Coriolis Composites di Lorient (Francia) in grado di deporre su stampi fissi e rotanti di varie tipologie e forme, 8 nastri (tow) di fibre di carbonio unidirezionali di larghezza di ¼’ (6,4 mm), per un totale di circa 5 cm, ad una velocità di circa 1 m/s… Segue

12 marzo Il Comune di Napoli e i sindacati contro il piano industriale di Finmeccanica

In Campania cresce la preoccupazione per il futuro  del lavoro e delle imprese del comparto aerospaziale.

I sindacati regionali  preoccupati sopratutto per le conseguenze occupazionali del piano industriale di Finmeccanica, i segretari regionali, Anna Rea e Franco Tavella, parlano d’iniziative a difesa degli impianti e dell’occupazione in Campania.In un documento delle Confederazioni Cgil, Cisl, Uil si esprime un vero allarme raccolto dal Comune di Napoli che rilancia e scende in campo con una nota dell’assessore alle attivit� Produttive, Enrico Panini… Segue

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REPORT FOTO DALLE CALABRIE  ( STENIO VUONO – DA COSENZA )

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Stenio Vuono ha aggiunto delle foto all’album Rione Santa Lucia.
"Vico Primo Santa Lucia"
"Vico Primo Santa Lucia con la cantina di Bozzo"
"particolare zona Santa Lucia"
"particolare zona Santa Lucia"
"particolare zona Santa Lucia"
  • Ferdinando Morrone Grazie Stenio per le belle foto che stai pubblicando. Non ti nascondo che in alcuni vicoli forse non vi sarò mai passato! La mia impressione è che alcune foto sembrano essere di tempi passati (non vi è la data ma potrebbe essere solo l’effetto della foto) ma i contenuti sono reali; è cambiato ben poco in tanti anni?
  •  

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1 commento su “THATCHER EURO FATALE COOP ROSSE E TANGENTI ALTRE NEWS Alenia Aermacchi, Filippo Bagnato guiderà il gruppo aeronautico”

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