PER L’ITALIA E PER IL SUD UNA NUOVA FRONTIERA AVANTI ! ABROGARE LA COLONIA MEZZOGIORNO FARE PRESTO


PER L’ITALIA E PER IL SUD UNA NUOVA FRONTIERA AVANTI ! ABROGARE LA COLONIA MEZZOGIORNO FARE PRESTO

[ “AZ-NEWS” : 09.04.’15 ]
   
ASSOCIAZIONE CULTURALSOCIALE “AZIMUT” NAPOLI
 
 

https://azimutassociazione.wordpress.com

[ IL VIDEO ]
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OGGI : PER L’ITALIA E PER IL SUD UNA NUOVA FRONTIERA AVANTI ! ABROGARE LA COLONIA MEZZOGIORNO FARE PRESTO [ AZ.-NEWS” : 9 APR. ’15 ]
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[ IN QUESTO NUMERO DEDICATO ALLA  << QUESTIONE MERIDIONALE >>  –  DOPO L’ATTUALITA’ – TROVI L’INTERVENTO TRATTO DA STAMPA LIBERA – PER LEGGERE TUTTO VEDI : OLTRE ]
 

Risultati immagini per vessillo regno due sicilie 

[ “Az.” ] “…Come già per il Regno delle Due Sicilie si vide la grande spoliazione, per l’attuale si assiste all’opera di devastazione dell’Italia intera da parte degli ueisti e dei mondialisti.Chi più di noi meridionali può muovere la giusta battaglia ?…” [ da : il post del presidente – vedi : oltre ]

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STOP QE DRAGHI ! STOP ESM !

    

IL NOSTRO SUD – LA NUOVA << QUESTIONE MERIDIONALE >>

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[ DA “AZIMUT – ARCHIVIO ONLINE ]

PER L’ITALIA E PER IL SUD ! Una nuova frontiera. 

Avanti ! ! !  

ABROGARE LA COLONIA MEZZOGIORNO – FARE PRESTO !

PERSONALMENTE  HO AVUTO – DA SEMPRE – UN SOGNO. Che amici, compagni, camerati e fratelli, che pure monarchici o repubblicani –  fratelli li compendia tutti – hanno da sempre in comune – nel Sud – e, forse, non lo sanno.Mancò e manca, da sempre, solo l ‘appuntamento. Da anni, ormai, non partecipo a convegni e iniziative diverse, convocati dalle varie e note nomenklature che privilegiano platee di sodali silenti e usi solo all’esercizio dell’applauso facile.Quando, infine, ci si ritrova, oggi, sul viale del bel tramonto si temono le dimenticanze e le emozioni. “… Io sono vecchio: e passata la settantina si perdono tanti bei piaceri e tanti invidiabili vantaggi, forse non si diventa nemmeno tanto più saggi (anzi, per la verità c’è il pericolo di rimbambire…), ma in cambio si acquista l’impagabile diritto di dir ormai quel che si vuole. Cari fratelli di non so più quale sponda, siamo stati felici anche quando  eravamo o ci ritenevamo o fingevamo di essere degli Arrabbiati. In fondo, il mondo era nostro: di noialtri happy fews, di noi emarginati e ghettizzati, odiati e disprezzati, discriminati e perseguitati, ma anche Signori dell’Isola-Che-Non-C’è…” ; e dico questo – che non è mio ma in cui mi ritrovo – perchè è venuto il momento che , per Napoli, ognuno deve approdare con la sua storia personale, di cui non vergognarsi, e perchè non c’è bisogno di pentiti e dissociati o rinnegati. Dico che il centralismo è sempre stato ed è  la controparte dei meridionali; vi sono centralismi  piccoli, vi sono centralismi grandi e centralismi – Stato come nel caso della Roma dei Palazzi. Confesso che, in cinquant’anni di militanza politica – senza mai avere richiesto mercede alcuna -, spazio non ci fu per la questione meridionale ma l’impegno di portare l’immenso masso in vetta non ce lo consentiva; e solo in questo avviato e successivo decennio, a Dio piacendo verso il traguardo del 2018, ne ho preso completa coscienza. Credo che rialzare il vessillo del “meno male che il Sud c’è”, il tentativo di far muovere da Napoli una vasta aggregazione di tutti i movimenti che,in tutto il sud, reclamano riparazioni che non vi sono mai state; ricompattare tutti quelli che, giustamente, sono decisi a creare un nuovo rapporto di forze fra gli italiani, già appartenenti all’ex Regno delle Due Sicilie, e l’apparato della prima repubblica – che si rigenera e si ricicla da sempre – non solo sia una giusta aspirazione ma una necessità che potrà rappresentare uno sbocco fecondo per l’intera Italia.In termini politici, in termini economici e in termini istituzionali.Abrogare, oggi,  la colonia mezzogiorno è una priorità ? Certo che sì; e almeno per due motivi: liberare energie, potenzialità e aspirazioni soffocate; riabilitare l’inventiva, la produzione e fantasia creatrice, impedite. L’aspirazione ad un fronte sudista, perciò, non solo va incoraggiato ma, per quel poco che si può, sostenuto e condiviso senza se o ma. Come già per il Regno delle Due Sicilie si vide la grande spoliazione, per l’attuale si assiste all’opera di devastazione dell’Italia intera da parte degli ueisti e dei mondialisti. Chi più di noi meridionali può muovere la giusta battaglia ? Le mie sono elucubrazioni, credo di no e credo di essere in buona compagnia. Recentissimamente, in contesto assai più vasto, direi immensamente planetario, nel quale diviene di fatto vieppiù incluso il sacrificato nostro mezzogiorno, esempio di come  può incidere l’altrui  devastazione, il sacco ed il saccheggio con violenza, l’occupazione cruenta, lo stesso Papa Francesco ha testualmente detto  che : “E’ giunta l’ora di costruire assieme l’Europa…No a sistemi uniformanti di potere finanziario al servizio di imperi sconosciuti”. Io dico, con grande convinzione, che – quì da noi – per riformare assieme l’Italia, occorre a maggior ragione ricostruire il mezzogiorno d’Italia. Diamoci, dunque, questa consegna. D’altronde, come millenni di storia insegnano, sono state sempre le minoranze attive – controcorrente – a godere del carisma di innovare e portare alla sintesi delle antitesi. Quale sarà lo sviluppo, per il futuro, d’una “unificante meridionale”?. Nessuno può dirlo ma occorre e serve procedere per andare oltre; oltre gli schemi, oltre gli steccati e oltre l’attuale. Prima, evidentemente, sul piano culturale e, poi, ovviamente, trasferendola in ambito dell’agone politico vero e proprio; o coordinando l’inserimento, a promuovere una provvidenziale azione meridionale, in ambito di tutte le forze politiche di suoi aderenti, oppure con la concretizzazione di un nuovo e autonomo movimento.E si può. IL SALVINI CHE CALA NEL SUD NON PUO’, DI CERTO, DISPIACERCI…( FA BENE A “PUNGOLARE”… ) MA NOI CHE FACCIAMO ? DIAMOCI UNA RISPOSTA !  La Lega Nord, col sen. Volpi,   ha già fatto il suo convegno a Napoli, “Noi con Salvini”, sotto la veste nuova.  FINANCHE EUGENIO SCALFARI ALTRO “PENTITO & CONVERTITO” ha affermato che l’unificazione piemontese è stata occupazione. Se ancora potrò dedicare altri anni a una missione utile, e non dipende solo da me, il sogno è quello di contribuire a far nascere un comune direttorio, con una guida dirigente e giovane, rappresentativa di  tutti i meridionali e per parlare a tutti  gli italiani. Una nuova frontiera. Avanti ! ! !
Arturo Stenio Vuono
Arturo Stenio Vuono
presidente Associazione Culturalsociale
Napoli
[ alcuni nostri servizi – link ]

NASCE il SUDSIAMONOI – AZIONE MERIDIONALE …

28 gen 2015 – NASCE il SUDSIAMONOI – AZIONE MERIDIONALE ( “BATTESIMO DEL FUOCO” A NAPOLI – SABATO 31 GENNAIO 2015 – PRIMO CONVEGNO … per l’occasione – IL SALUTO DEL PRESIDENTE DI “AZIMUT” …..Siti Amici.

CONVEGNO “il SUDSIAMONOI AZIONE MERIDIONALE …

28 gen 2015 – CONVEGNO “il SUDSIAMONOI AZIONE MERIDIONALE” SABATO 31 GENNAIO 2015 A NAPOLI – GRECIA SYRIZA DI TSIPRAS … [tratto da “Il post del presidente ” – Azimut online] …… Visita il sito http://www.filippogiannini.it.

NASCE il SUDSIAMONOI – AZIONE… – Associazione Azimut

NASCE il SUDSIAMONOI – AZIONE MERIDIONALE ( “BATTESIMO DEL FUOCO” A NAPOLI – SABATO 31 GENNAIO 2015 – PRIMO CONVEGNO – INIZIO …

CONVEGNO “il SUDSIAMONOI AZIONE… – Associazione …

CONVEGNO “il SUDSIAMONOI AZIONE MERIDIONALE” SABATO 31 GENNAIO 2015 A NAPOLI – GRECIA SYRIZA DI TSIPRAS … Associazione Azimut.

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PAPA BERGOGLIO PASQUA 2015 “CRISTIANI PERSEGUITATI CON IL NOSTRO SILENZIO COMPLICE”  E ALTRE NEWS 
 [ “AZ.-8 APR. ’15 ]
 
NOI IN RETE
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Raccolta di e-mail dell’Associazione Culturale Azimut (per Production Reserved)
 
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IL NOSTRO SUD – TRATTO DA STAMPA LIBERA
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[ A PRESCINDERE SE CONDIVISIBILE IN TUTTO, IN PARTE, O MENO, E’ ALTRA DOCUMENTAZIONE CHE VA LETTA; SI OSSERVA  CHE, DA QUALCHE TEMPO, IL << CASO MEZZOGIORNO >> GUADAGNA SPAZIO IN OGNI SITO – “AZ.” ]
QUELLO CHE SUI LIBRI DI SCUOLA NON TROVERAI (parte III)

wlady | 05-04-2015 Categoria: Storia [Cultura] Stampa

LA TRUFFA DELL’UNITA’ D’ITALIA: 
DAL LADRO GARIBALDI AI ROTHSCHILD 

di Enrico Novissimo per collana eXoterica 24/02/2012
Il processo di Unità di Italia ha visto come protagonisti una sfilza di uomini più o meno celebri, i cosiddetti padri del Risorgimento. Dal nord al sud Italia ogni piazza o via principale si fregia di nomi illustri: Garibaldi, Mazzini, Cavour, Vittorio Emanuele etc.

Il popolo viene indottrinato fin dalla più tenera età a considerare costoro dei veri eroi, gli artisti li raffigurano esaltando il loro valore in maniera da rafforzare il mito che li circonda. Innumerevoli sono infatti le opere d’arte che ritraggono l’eroe dei due Mondi ora a cavallo…ora in piedi che impugna alta la sua spada, alcune volte indossa la celebre camicia rossa…altre volte si regge su un paio di stampelle come un martire.

Tuttavia un ritratto che di certo non vedremo mai vorrebbe il Gran Maestro massone, Giuseppe Garibaldi, privo dei lobi delle orecchie. E dire che nessuna raffigurazione potrebbe essere più realistica poiché al nostro falso eroe furono davvero mozzate le orecchie, la mutilazione avvenne esattamente in Sud America, dove l’intrepido Garibaldi fu punito per furto di bestiame, si vocifera che fosse un ladro di cavalli. Naturalmente nessuna fonte ufficiale racconta questa vicenda.

È dunque lecito chiedersi quante altre accuse infanghino le gesta degli eroi risorgimentali? Quante altre macchie vennero lavate a colpi d’inchiostro da una storiografia corrotta e pilotata? Ma soprattutto quale fu il ruolo dei banchieri Rothschild nel processo di Unità d’Italia?

La Banca Nazionale degli Stati Sardi era sotto il controllo di Camillo Benso conte di Cavour, grazie alle cui pressioni divenne una autentica Tesoreria di Stato. Difatti era l’unica banca ad emettere una moneta fatta di semplice carta straccia. Inizialmente la riserva aurea ammontava ad appena 20 milioni ma questa somma ben presto sfumò perché reinvestita nella politica guerrafondaia dei Savoia. Il Banco delle Due Sicilie, sotto il controllo dei Borbone, possedeva invece un capitale enormemente più alto e costituito di solo oro e argento, una riserva tale da poter emettere moneta per 1.200 milioni ed assumere così il controllo dei mercati.

Cavour e gli stessi Savoia avevano ormai messo in ginocchio l’economia piemontese, si erano indebitati verso i Rothschild per svariati milioni e divennero in breve due burattini nelle loro mani. Fu così che i Savoia presero di mira il bottino dei Borbone. La rinascita economica piemontese avvenne mediante un operazione militare espansionistica a cui fu dato il nome in codice di Unità d’Italia, un classico esempio di colonialismo sotto mentite spoglie. L’intero progetto fu diretto dalla massoneria britannica, vero collante del Risorgimento. Non a caso i suddetti eroi furono tutti rigorosamente massoni.

La storia ufficiale racconta che i Mille guidati da Giuseppe Garibaldi, benché disorganizzati e privi di alcuna esperienza in campo militare, avrebbero prevalso su un esercito di settanta mila soldati ben addestrati e ben equipaggiati quale era l’esercito borbonico. In realtà l’impresa di Garibaldi riuscì solo grazie ai finanziamenti dei Rothschild, con i loro soldi i Savoia corruppero gli alti ufficiali dell’esercito borbonico che alla vista dei Mille batterono in ritirata, consentendo così la disfatta sul campo.

https://ixquick-proxy.com/do/spg/show_picture.pl?l=italiano&cat=pics&c=pf&q=l%27oro+dei+borboni&h=516&w=330&th=251&tw=160&fn=showImage%3FixImageId%3D9274%26amp;ixImageRes%3D10&fs=172.8%20k&el=boss_pics_1&tu=http:%2F%2Fts1.mm.bing.net%2Fth%3Fid%3DHN.607994570195340968%26pid%3D15.1%26H%3D251%26W%3D160&rl=NONE&u=http:%2F%2Fwww.collectorclub.it%2Fpages%2Fmonete_oro_borboni_sicilia_m5683%2F153&udata=1e6970da3a3b5ef6df38d429ef14e26a&rid=LBLOMQQRPNLR259LRTJUE&oiu=http:%2F%2Fwww.collectorclub.it%2FshowImage%3FixImageId%3D9274%26amp;ixImageRes%3D10Dunque non ci fu mai una vera battaglia, neppure la storiografia ufficiale ha potuto insabbiare le prove del fatto che molti ufficiali dell’esercito borbonico furono condannati per alto tradimento alla corona. Il sud fu presto invaso e depredato di ogni ricchezza, l’oro dei Borbone scomparve per sempre. Stupri, esecuzioni di massa, crimini di guerra e violenze di ogni genere erano all’ ordine del giorno. L’unica alternativa alla morte fu l’emigrazione.

Il popolo cominciò a lasciare le campagne per trovare altrove una via di fuga. Ben presto il malcontento generale fomentò la ribellione dei sopravvissuti, si trattava di poveri contadini e gente di fatica che la propaganda savoiarda bollò con il dispregiativo di “briganti”, così da giustificarne la brutale soppressione.

A 150 anni di distanza si parla ancora di questione meridionale. Anche i più distratti scoveranno diverse analogie con quella che oggi viene invece definita questione palestinese. Stesse tecniche di disinformazione, stesse mire espansionistiche e soprattutto stesse famiglie di banchieri.
Solo che un tempo gli oppressi erano chiamati briganti…oggi invece sono i cattivi terroristi.

di Enrico Novissimo x collana eXoterica
Fonte ufficiale: http://edizionisicollanaexoterica.blogspot.it/

Articoli correlati: 
Quello che sui libri di scuola non troverai mai! (parte prima)
Quello che sui libri di scuola non troverai mai! (Parte II) 
Come e perché l’Inghilterra decise la fine delle Due Sicilie: La vera storia della spedizione dei mille.

http://ningishzidda.altervista.org/

Fonti
wlady

Commenti (3)

Scritto da belli corrado
06-04-2015 09:04

Scritto da Primerano Primerano

Buona Pasqua a tutti i lettori e alla Redazione di Stampa Libera! Ottimo articolo, sintetico ma autentico, che riassume brevemente cio’ che e’ storicamente realmente accaduto in Italia. Intanto non dimentichiamoci che la bandiera tricolore (di cui non sono mai andato molto fiero) e’ un vessillo della massoneria: il rosso rappresenta il gran maestro (massonico), il bianco identifica il massone (o libero muratore o compagno) mentre il verde secondo alcuni rappresenta gli operai (i lavoratori, ovvero gli schiavi, ossia il resto del popolo al servizio di quella putrida minoranza di privilegiati massoni), mentre secondo altri rappresenterebbe l’iniziato (il grado piu’ basso della massoneria), colore il verde che ha sostituito il blu, piu’ antico e presente nelle bandiera francese, britannica e americana. L’Italia, una nazione che da quando e’ stata creata, e’ sempre stata al servizio dello straniero (inizialmente dei francesi). Come ho gia scritto un’altra volta, prima dell’unita’ d’italia, i vari staterelli italiani erano invidiati da tutte le altre nazioni europee, sia per la loro ricchezza non solo economica (gli stati indipendenti italiani non necessitavano di avere colonie oltreoceano da depredare di tutte le loro ricchezze, come facevano nazioni come l’olanda, il regno unito, la francia, il portogallo, la spagna o gli usa), ma anche artistica e intellettuale, oltre alle bellezze paesaggistiche e naturalistiche di cui la penisola (e le isole) disponeva: per ogni europeo di una certa classe, un viaggio nella colta e sofisticata italia era un quasi un obbligo, un po’ come per un mussulmano andare alla mecca almeno una volta nella vita. Prima dell’unita’ d’italia tutti gli italiani erano rispettati, ammirati e imitati (in particolare nell’arte). L’unico staterello che era la pecora nera al di qua delle Alpi, era proprio il piemonte: un popolo di falsi cortesi, ridicoli, tirchi e pezzenti. E son stati proprio i piemontesi dopo aver depredato tutte le ricchezze del sud italia, a trarne il maggior beneficio dall’unita’ d’italia. Mentre al sud e’ cominciata una vera e propria decadenza, non solo economica e finanziaria e industriale, ma anche culturale e artistica. I piemontesi, ma in particolare quei pezzi di merda dei savoia, hanno posto le basi per nascita del brigantaggio nel sud italia, ovvero camorra, andragheta, sacra corona unita e mafia, quest’ultima incredibilmente inaspritasi ancor di piu’ dopo lo sbarco degli americani (sempre loro) durante la seconda guerra mondiale. A mio avviso l’italia (come unita’ di nazione) e’ come un cancro che attacca ogni singola cellula (ovvero ogni regione italiana), facendo infine morire molto lentamente l’intero organismo. Di soluzioni e approcci per guarire da questo male ce ne sarebbero tantissimi. Uno potrebbe essere quello di eliminare l’unita’ d’italia e rendere ogni singola regione uno stato sovrano completamente indipendente (auspicabilmente rompendo contemporaneamente anche qualsiasi rapporto sia con l’UE, gli Usa e la Nato e persino l’Onu). L’istituzione di una democrazia diretta e l’abolizione del signoraggio bancario sarebbero il naturale secondo passo. Se miracolosamente un vero uomo coraggioso e saggio riuscisse a diventare presidente del consiglio italiano, le prime cose che dovrebbe fare sarebbero: 1) cambiare l’orribile bandiera italiana, con un disegno piu’ bello e piu’ artistico, che rappresenti veramente l’intera penisola, e la scelta di quale bandiera assumere dovrebbe infine essere decisa da tutto il popolo mediante referendum; 2) stessa cosa vale per il simbolo della repubblica italiana, ovvero la ruota dentata e la stella a cinque punte, entrambi simboli massonici che fanno davvero schifo e che dovrebbero essere eliminati immediatamente; 3) Mediante un referendum fare scegliere al popolo se decidere di restare uniti oppure trasformare ogni regione in uno stato sovrano e indipendente; 4) Se si decide di restare uniti, ci si deve staccare in ogni caso dall’UE, dall’Euro, dalla Nato e dall’Onu, e cacciare a calci nel culo tutti gli americani, gli inglesi e gli israeliani dal territorio italiano, ambasciatori inclusi. Noi non abbiamo bisogno degli altri per essere prosperi e indipendenti, anzi e’ esattamente il contrario. 4) Anche se gli italiani decidessero di restare uniti, l’abolizione del signoraggio bancario, la condanna a morte per i responsabili delle scie chimiche, l’istituzione di un reddito di cittadinanza, l’istituzione di un’autentica democrazia diretta, l’abolizione del segreto di stato, l’abolizione dei servizi segreti (che dovrebbero invece operare alla luce del sole, senza alcun segreto per il popolo italiano), l’abolizione delle tasse ed anche del codice fiscale, dovrebbero essere una priorita’ assoluta. Ci vuole solamente una persona evoluta spiritualmente, saggia, altruista e coraggiosa che decida di diventare presidente del consiglio, per mettere in pratica tutte queste idee. Se qualcuno si fa avanti, io lo/la votero’ molto volentieri!
ASSOCIAZIONE CULTURALSOCIALE “AZIMUT” NAPOLI
 direzione responsabile: presidenza Associazione
team azimut online:  Fabio Pisaniello webm. adm. des.
Uff. Stampa Associaz. “Azimut”: 
 
Ferruccio Massimo Vuono

 

(Arturo Stenio Vuono – presidente di “Azimut” – Napoli)
“AZIMUT” – VIA P. DEL TORTO, 1 – 80131 NAPOLI
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