SIAMO IN GUERRA PER CHI NON LO AVESSE CAPITO E’ LA TERZA GUERRA MONDIALE” MARTEDI ’28 APRILE MESSA PER MUSSOLINI NAPOLI CHIESA SAN FERDINANDO ORE 18:00


SIAMO IN GUERRA PER CHI NON LO AVESSE CAPITO E’ LA TERZA GUERRA MONDIALE” MARTEDI ’28 APRILE MESSA PER MUSSOLINI NAPOLI CHIESA SAN FERDINANDO ORE 18:00  

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25 APRILE 1945 25 APRILE 2015 LIBERAZIONE RESISTENZA E MENZOGNE 28 APRILE A 70 ANNI DALLA SOPPRESSIONE DI MUSSOLINI UNA VERGOGNA !
“SIAMO IN GUERRA PER CHI NON LO AVESSE CAPITO E’ LA TERZA GUERRA MONDIALE” MARTEDI ’28 APRILE MESSA PER MUSSOLINI NAPOLI CHIESA SAN FERDINANDO ORE 18:00  
 [ “AZIMUT-NEWSLETTER” : 25 APRILE 2015 ]
 
 
BERLUSCONI A ONNA APRILE 2009 E ALTRE NEWS SPAZIO LIBERO APERTO A TUTTI SENZA SENZA FILTRI O CENSURE [ “AZ.”-25.04.’15 ]
 
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“SIAMO IN GUERRA PER CHI NON LO AVESSE CAPITO E’ LA TERZA GUERRA MONDIALE” MARTEDI ’28 APRILE MESSA PER MUSSOLINI NAPOLI CHIESA SAN FERDINANDO ORE 18:00  
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Non siamo gli ultimi di ieri ma i primi del domani.
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27 ago 2012 – Caricato da NERO ITALICO

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IN COPERTINA
“SIAMO IN GUERRA PER CHI NON LO AVESSE CAPITO E’ LA TERZA GUERRA MONDIALE” MARTEDI ’28 APRILE MESSA PER MUSSOLINI NAPOLI CHIESA SAN FERDINANDO ORE 18:00  
 [ “AZIMUT-NEWSLETTER” : 25 APRILE 2015 ]
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“SIAMO IN GUERRA…” – IL VIDEO -vedi : oltre
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SU ISRAELE – RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

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——– Original Message ——–

Subject: Yom Ha Atzmaut: Buon compleanno Israele!!!
Date: Thu, 23 Apr 2015 19:06:12 +0200
From: “uri b” <uri.b@fastwebnet.it>
To: <uri.b@fastwebnet.it>


Yom Ha Atzmaut: Buon compleanno Israele!!!

http://www.focusonisrael.org/2010/04/20/yom-ha-atzmaut-ben-gurion/

( . . . )

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Emanuel Baroz 
20 aprile 2010

0 commenti

Yom Ha Atzmaut: Buon compleanno Israele!!!

https://www.youtube.com/watch?v=EJObtrw_E6g

 

Nella notte fra il 5 e il 6 di Iyar del 5708, allo scadere del mandato britannico, veniva proclamata la nascita dello stato di Israele. La Dichiarazione d’Indipendenza venne letta dal Primo Ministro d’Israele, David Ben Gurion il 14 Maggio 1948:

“In Eretz Israel è nato il popolo ebraico, qui si è formata la sua identità spirituale, religiosa e politica, qui ha vissuto una vita indipendente, qui ha creato valori culturali con portata nazionale e universale e ha dato al mondo l’eterno Libro dei Libri. Dopo essere stato forzatamente esiliato dalla sua terra, il popolo le rimase fedele attraverso tutte le dispersioni e non cessò mai di pregare e di sperare nel ritorno alla sua terra e nel ripristino in essa della libertà politica. Spinti da questo attaccamento storico e tradizionale, gli ebrei aspirarono in ogni successiva generazione a tornare e stabilirsi nella loro antica patria…..“

Per leggere il testo integrale della Dichiarazione di Indipendenza del 1948 cliccare qui

Thanks to Barbara

Emanuel Baroz, 20 aprile 2010

 

 

 

 

Categorie: Per non dimenticareStoria di IsraeleVideo
Tags: 14 Maggio 19485 Iyar 57085 Iyar Yom Ha AzmautDavid Ben GurionDavid Ben Gurion Primo Ministro di Israeledichiarazione d’indipendenza Stato d’IsraeleDichiarazione di Indipendenza dello Stato di Israelenascita Stato di Israele 14 Maggio 1948Storia di IsraeleVideoYom Ha Azmaut

 

 [ “AZIMUT” – NAPOLI. AUGURIAMO AL POPOLO ISRAELIANO UN FUTURO DI PACE – PROSPERITA’ E SICUREZZA CHE, IN UNO CON LA RICONCILIAZIONE

TRA EBREI – ARABI E PALESTINESI, POSSA ESSERE IL PROGETTO DEL FUTURO.

 

————————————————————–LA NOSTRA COSTITUZIONE DEMOCRATICA E ANTIFASCISTA – UNO STRALCIO DILCUNI ARTICOLI E IL COMMENTO, OZIOSO E INUTILE, NEL TENTATIVO DI VOLERE CELARE PRINCIPI MUSSOLINIANI CHIARAMENTE INTRODOTTI.

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L’art. 4 riconosce il diritto al lavoro a tutti i cittadini italiani, ponendosi quindi l’obiettivo della piena occupazione. Lo stesso articolo, poi, sancisce il dovere del cittadino di concorrere al “progresso materiale o spirituale della società”, differenziandosi quindi dal diritto liberale classico e privilegiando il bene della collettività a un individualismo astratto. Ma è nel Titolo III che più si evidenzia il carattere progressivo della Costituzione ispirato dai principi socialisti, seppure diluiti in un contesto capitalista. L’art. 36 stabilisce che “Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa”. L’art. 41, pur specificando che “l’iniziativa privata è libera” precisa che “Non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana” e si propone di indirizzarla verso l’utilità sociale. L’art. 42 rincara la dose: “La proprietà privata è riconosciuta e garantita dalla legge, che ne determina i modi di acquisto, di godimento e i limiti allo scopo di assicurarne la funzione sociale e di renderla accessibile a tutti” e inoltre: “La proprietà privata può essere, nei casi preveduti dalla legge, e salvo indennizzo, espropriata per motivi d’interesse generale”. La Carta subordina l’iniziativa e la proprietà privata alla realizzazione del benessere collettivo, giungendo fino a prevedere l’esproprio, qualora questo sia necessario per tale scopo. L’art. 46 riconosce ai lavoratori anche il diritto di partecipare alla gestione delle aziende. Mentre l’art. 47 tutela il risparmio e disciplina il credito. Queste caratteristiche, rendono la nostra costituzione, repubblicana e antifascista, una delle più avanzate e progredite e la pongono in netto contrasto con le visioni neoliberali.

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COSI’ PARLO’ IL SEMPLICE CITTADINO

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[ da messaggio “postato” su facebook ]
 

IL 25 APRILE FESTEGGIANO ( . . . ) ..TRADITORI.

foto di Gabriele Farnocchia.
  • foto di Leon Damasco.
Associazione Azimut
Associazione Culturale Azimut

Associazione Azimut, Naples, Italy.  

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“AZ.” – SULLA RESISTENZA – ECCETERA – I LETTORI E VISITATORI BEN CONOSCONO LA NOSTRA OPINIONE E POSIZIONE.
LEGGIAMO – ORA – QUEL CHE PENSA L’ANTIFASCISTA PANSA :
“…per il settantesimo del 25 aprile 1945, la festa della Liberazione. 

L’ Italia di oggi merita ancora quei figli, rossi, neri, bianchi? Ritengo di no.”
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sabato 25 aprile 2015

Giampaolo Pansa: “Resistenza? Vi spiego tutte le falsità”

Pansa: tutte le falsità sulla Resistenza
 
 
di Giampaolo Pansa 
 
 
 
Gli anniversari dovrebbero essere aboliti. Soprattutto quando celebrano un evento politico che si presta a una giostra di opinioni non condivise. Accade così per il settantesimo del 25 aprile 1945, la festa della Liberazione.  Una cerimonia che suscita ancora contrasti, giudizi incattiviti e tanta retorica. A volte un mare di retorica, uno tsunami strapieno anche di bugie e di omissioni dettate dall’ opportunismo politico. Per rendersene conto basta sfogliare i quotidiani e i settimanali di questa fine di aprile. È da decenni che studio e scrivo della nostra guerra civile. Ma non avevo mai visto il serraglio di oggi. Una fiera dove tutto si confonde. Dove imperano le menzogne, le reticenze, le pagliacciate, le caricature. È vero che siamo una nazione in declino e che ha perso la dignità di se stessa. Però il troppo è troppo.
 
Per non essere soffocato dalla cianfrusaglia, adesso proverò a rammentare qualche verità impossibile da scordare. La prima è che la guerra civile conclusa nel 1945, ma con molte code sanguinose sino al 1948, fu un conflitto fra due minoranze. Erano pochi i giovani che scelsero di fare i partigiani e i giovani che decisero di combattere l’ ultima battaglia di Mussolini. Il «popolo in lotta» tanto vantato da Luigi Longo, leader delle Garibaldi, non è mai esistito. A perdere furono i ragazzi di Salò, i figli dell’ Aquila repubblicana. Ma a vincere non furono quelli che avevano preso la strada opposta. L’ Italia non venne liberata da loro. Se il fascismo fu sconfitto lo dobbiamo ad altri giovani che non sapevano quasi nulla di un Paese che dal 1922 aveva obbedito al Duce e l’ aveva seguito in una guerra sbagliata, combattuta su troppi fronti. La vittoria e la libertà ci vennero donate dalle migliaia di ragazzi americani, inglesi, francesi, canadesi, australiani, brasiliani, neozelandesi, persino indiani, caduti sul fronte italiano. E dai militari della Brigata Ebraica, che oggi una sinistra ottusa vorrebbe escludere dalla festa del 25 aprile.
 
Gli stranieri e gli italiani si trovarono alle prese con una guerra civile segnata da una ferocia senza limiti. Qualcuno ha scritto che la guerra civile è una malattia mentale che obbliga a combattere contro se stessi. E svela l’ animo bestiale degli esseri umani. Tutti gli attori di quella tragedia potevano cadere in un abisso infernale. Molti lo hanno evitato. Molti no. Eccidi, torture, violenze indicibili non sono stati compiuti soltanto dai nazisti e dai fascisti. Anche i partigiani si sono rivelati diavoli in terra. 
 
In un libro di memorie scritto da un comandante garibaldino e pubblicato dall’ Istituto per la storia della Resistenza di Vercelli, ho trovato la descrizione di un delitto da film horror. Una banda comunista, stanziata in Valsesia, aveva catturato due ragazze fasciste, forse ausiliarie. E le giustiziò infilando nella loro vagina due bombe a mano, poi fatte esplodere. La ferocia insita nell’ animo umano era accentuata dalla faziosità ideologica. La grande maggioranza delle bande partigiane apparteneva alle Garibaldi, la struttura creata dal Pci e comandata da Longo e da Pietro Secchia. È una verità consolidata che tra le opzioni del partito di Palmiro Togliatti ci fosse anche quella della svolta rivoluzionaria. Dopo la Liberazione sarebbe iniziata un’ altra guerra. Con l’ obiettivo di fare dell’ Italia l’ Ungheria del Mediterraneo, un Paese satellite dell’ Unione Sovietica. I comunisti potevano essere più carogne dei fascisti e dei nazisti? No, perché chi imbraccia un’ arma per affermare un progetto totalitario, nero o rosso che sia, è sempre pronto a tutto. Ma esiste un fatto difficile da smentire: le stragi interne alla Resistenza, partigiani che uccidono altri partigiani, sono tutte opera di mandanti ed esecutori legati al Pci.
 
La strage più nota è quella di Porzûs, sul confine orientale, a 18 chilometri da Udine. Nel pomeriggio del 7 febbraio 1945, un centinaio di garibaldini assalgono il comando della Osoppo, una formazione di militari, cattolici, monarchici, uomini legati al Partito d’ Azione e ragazzi apolitici. Quattro partigiani e una ragazza vengono soppressi subito. Altri sedici sono catturati e tutti, tranne due che passano con la Garibaldi, saranno ammazzati dall’ 8 al 14 febbraio. Un assassinio al rallentatore che diventa una forma di tortura.
In totale, 19 vittime.
 
La strage ha un responsabile: Mario Toffanin, detto “Giacca”, 32 anni, già operaio nei cantieri navali di Monfalcone, un guerrigliero brutale e un comunista di marmo. Ha due idoli: Stalin e il maresciallo Tito. Considera la guerriglia spietata il primo passo della rivoluzione proletaria. Ma l’ assalto e la strage gli erano stati suggeriti da un dirigente della Federazione del Pci di Udine. Di lui si conosce il nome e l’ estremismo da ultrà che gioca con le vite degli altri.
 
È quasi inutile rievocare le imprese di Franco Moranino, “Gemisto”, il ras comunista del Biellese. Un sanguinario che arrivò a uccidere i membri di una missione alleata. E poi fece sopprimere le mogli di due di loro, poiché sospettavano che i mariti non fossero mai giunti in Svizzera, come sosteneva “Gemisto”. Il Pci di Togliatti difese sempre Moranino e lo portò per due volte a Montecitorio e una al Senato. Anche lui come “Giacca” morì nel suo letto.
 
Tra le imprese criminali dei partigiani rossi è famoso il campo di concentramento di Bogli, una frazione di Ottone, in provincia di Piacenza, a mille metri di altezza sull’ Appennino. Dipendeva dal comando della Sesta Zona ligure ed era stato affidato a un garibaldino che oggi definiremmo un serial killer. Tra l’ estate e l’ autunno del 1944 qui vennero torturati e uccisi molti prigionieri fascisti. Le donne venivano stuprate e poi ammazzate. Soltanto qualcuno sfuggì alla morte e dopo la fine della guerra raccontò i sadismi sofferti.
 
A volte erano dirigenti rossi di prima fila a decidere delitti eccellenti. Le vittime avevano comandato formazioni garibaldine, ma si rifiutavano di obbedire ai commissari politici comunisti. Di solito questi crimini venivano mascherati da eventi banali o da episodi di guerriglia. Uno di questi comandanti, Franco Anselmi, “Marco”, il pioniere della Resistenza sull’ Appennino tortonese, dopo una serie di traversie dovute ai contrasti con esponenti del Pci, fu costretto ad andarsene nell’ Oltrepò pavese. Morì l’ ultimo giorno di guerra, il 26 aprile 1945, a Casteggio per una raffica sparata non si seppe mai da chi.
 
Negli anni Sessanta, andai a lavorare al Giorno, diretto da Italo Pietra che era stato il comandante partigiano dell’ Oltrepò. Sapeva tutto del Pci combattente, della sua doppiezza, dei suoi misteri. Quando gli chiesi della fine di Anselmi, mi regalò un’ occhiata ironica. E disse: «Vuoi un consiglio?
Non domandarti nulla. Anselmi è morto da vent’ anni. Lasciamolo riposare in pace».
 
Un’ altra fine carica di mistero fu quella di Aldo Gastaldi, “Bisagno”, il numero uno dei partigiani in Liguria. Era stato uno dei primi a darsi alla macchia nell’ ottobre 1943, a 22 anni. Cattolico, sembrava un ragazzo dell’ oratorio con il mitragliatore a tracolla, coraggioso e altruista. Divenne il comandante della III Divisione Garibaldi Cichero, la più forte nella regione. Era sempre guardato a vista dalla rete dei commissari comunisti della sua zona.
 
Nel febbraio 1945, il Pci cercò di togliergli il comando della Cichero, ma non ci riuscì. Alla fine di marzo Bisagno chiese al comando generale del Corpo volontari della libertà di abolire la figura del commissario politico. E quando Genova venne liberata, cercò di opporsi alle mattanze indiscriminate dei fascisti.
 
Non trascorse neppure un mese e il 21 maggio 1945 Bisagno morì in un incidente stradale dai tanti lati oscuri. In settembre avrebbe compiuto 24 anni. Ancora oggi a Genova molti ritengono che sia stato vittima di un delitto. Sulla sua fine esiste una sola certezza. Con lui spariva l’ unico comandante partigiano in grado di fermare in Liguria un’ insurrezione comunista diretta a conquistare il potere. Scommetto mille euro che nessuno dei due verrà ricordato nelle cerimonie previste un po’ dovunque. Al loro posto si farà un gran parlare delle cosiddette Repubbliche partigiane. Erano territori conquistati per un tempo breve dai partigiani e presto perduti sotto l’ offensiva dei tedeschi. Le più note sono quelle di Montefiorino, dell’ Ossola e di Alba.
 
Nel 1944, Montefiorino, in provincia di Modena, contava novemila abitanti. Con i quattro comuni confinanti si arrivava a trentamila persone. L’ area venne abbandonata dai tedeschi e i partigiani delle Garibaldi vi entrarono il 17 giugno. La repubblica durò sino al 31 luglio, appena 45 giorni. Fu un trionfo di bandiere rosse, con decine di scritte murali che inneggiavano a Stalin e all’ Unione Sovietica. Vi dominava l’ indisciplina più totale. Al vertice c’ era il Commissariato politico, composto soltanto da comunisti. Il caos ebbe anche un lato oscuro: le carceri per i fascisti, le torture, le esecuzioni di militari repubblicani e di civili. Ma nessuno si preoccupava di difendere la repubblica. Infatti i tedeschi la riconquistarono con facilità.
 
La repubblica dell’ Ossola nacque e morì nel giro di 33 giorni, fra il settembre e l’ ottobre del 1944. Era una zona bianca, presidiata da partigiani autonomi o cattolici. E incontrò subito l’ ostilità delle formazioni rosse. Cino Moscatelli, il più famoso dei comandanti comunisti, scrisse beffardo: «A Domodossola c’ è un sacco di brava gente appena arrivata dalla Svizzera che ora vuole creare per forza un governino pur di essere loro stessi dei ministrini».
 
La repubblica di Alba venne descritta così dal grande Beppe Fenoglio, partigiano autonomo: «Alba la presero in duemila il 10 ottobre e la persero in duecento il 2 novembre 1944». Durata dell’ esperimento: 23 giorni, conclusi da una fuga generale. Sentiamo ancora Fenoglio: «Fu la più selvaggia parata della storia moderna: soltanto di divise ce n’ era per cento carnevali. Fece impressione quel partigiano semplice che passò rivestito dell’ uniforme di gala di colonnello d’ artiglieria, con intorno alla vita il cinturone rossonero dei pompieri…».
 
In realtà la guerra civile fu di sangue e di fuoco. Con migliaia di morti da una parte e dall’ altra. Dopo il 25 aprile ebbe inizio un’ altra epoca altrettanto feroce. L’ ho descritta nel libro che mi rende più orgoglioso fra i tanti che ho pubblicato: Il sangue dei vinti. Stampato da un editore senza paura: la Sperling e Kupfer di Tiziano Barbieri. Un buon lavoro professionale. Dal 2003 a oggi, nessuna smentita, nessuna querela, ventimila lettere di consenso, una diffusione record. Ma le tante sinistre andarono in tilt. E diedero fuori di matto.
 
Più lettori conquistavo, più venivo linciato sulla carta stampata, alla radio, in tivù. Mi piace ricordare l’ accusa più ridicola: l’ aver scritto quel libro per compiacere Silvio Berlusconi e ottenere dal Cavaliere la direzione del Corriere della Sera. Potrei mettere insieme un altro libro per raccontare quello che mi successe. Qui preferisco ricordare i più accaniti tra i miei detrattori: Giorgio Bocca, Sandro Curzi, Angelo d’ Orsi, Sergio Luzzatto, Giovanni De Luna, Furio Colombo, qualche firma dell’ Unità, varie eccellenze dell’ Anpi, del Pci e di Rifondazione comunista.
Tutti erano mossi dalle ragioni più diverse. Se ci ripenso sorrido.
 
La meno grottesca riguarda l’ ambiente legato al vecchio Pci. Dopo la caduta del Muro di Berlino e la svolta di Achille Occhetto nel 1989, gli restava poco da mordere. Si sono aggrappati alla Resistenza. E hanno inventato uno slogan. Dice: la Resistenza è stata comunista, dunque chi offende il Pci offende la Resistenza. Oppure: chi offende la Resistenza offende il Pci e gli eredi delle Botteghe oscure.
 
Ecco un’ altra delle menzogne spacciate ogni 25 aprile. Insieme alla bugia delle bugie, quella che dice: le grandi città dell’ Italia del nord insorsero contro i tedeschi e li sconfissero anche nell’ ultima battaglia. Non è vero. La Wehrmacht se ne andò da sola, tentando di arrivare in Germania. In casa nostra non ci fu nessuna Varsavia, la capitale polacca che si ribellò a Hitler tra l’ agosto e il settembre 1944. E divenne un cumulo di macerie. In Italia le uniche macerie furono quelle causate dai bombardamenti degli aerei alleati.
 
Che cosa resta di tutto questo? Di certo il rispetto per i caduti su entrambe le parti. Ma anche qualcos’ altro. Quando viaggio in auto per l’ Italia, rimango sempre stupito dalla solitaria immensità del paesaggio. Anche nel 2015 presenta grandi spazi vuoti, territori intatti, mai violati dal cemento. È allora che ripenso ai pochi partigiani veri e ai figli dell’ Aquila fascista. E mi domando se avrei avuto il loro stesso coraggio se fossi stato un giovane di vent’ anni e non un bambino. Si gettavano alle spalle tutto, la famiglia, gli studi, l’ amore di una ragazza, per entrare in un mondo alieno, feroce e sconosciuto. Erano formiche senza paura e pronte a morire. L’ Italia di oggi merita ancora quei figli, rossi, neri, bianchi? Ritengo di no.
 
 
 
 
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 DA GIANCARLO LEHNER
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——– Original Message ——–

Subject: Lehner: Berlusconi lasci la politica
Date: Tue, 21 Apr 2015 09:05:55 +0000
From: Giancarlo Lehner <giancarlolehner@hotmail.com>
To:  ( . . . )
Un modo meno egoista di rispettare e voler bene a Silvio è quello di augurargli di chiudere con la politica e godersi un fertile e gioioso tramonto esistenziale, magari in un Paese ancora immune dalle corporazioni combattenti per il potere e per le ferie. 

Giancarlo Lehner

——– Original Message ——–

Subject: Lehner: Tajani coordinatore è la fine
Date: Fri, 24 Apr 2015 12:22:18 +0000
From: Giancarlo Lehner <giancarlolehner@hotmail.com>
To:  ( . . . )


Alla luce dei precedenti nel Lazio, Tajani coordinatore significa che forza Italia è davvero ad un passo dalla fine.

Giancarlo Lehner
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DEDICATO AI RODITORI VECCHI E NUOVI
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  • Paola Tremante “Io ti do tre voti a te, tu mi dai tre appalti a me” La straordinaria attualità di Totò !
 
DEDICATO AI RODITORI
0:41/5:26
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IL MIO PROGRAMMA ELETTORALE CHE SI TROVA SUL MIO GRUPPO, (SEGUACI DEI VALORI DELLA VITA DIO,PATRIA E FAMIGLIA.)SONO PUNTI FERMI PER POTER FAR RIPARTIRE LA PATRI

Altro…

COSI’ PARLO’ IL SEMPLICE CITTADINO
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SU LO  PORTO – SU ALQAEDA IN ITALIA – E SUI MORTI IN MARE
LE NOTIZIE IN RETE E INTERVENTI DI VINCENZO MANNELLO
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IN PRIMO PIANO
 
Tiscali politica istella notizie | tiscali | web
Lo Porto, Gentiloni alla Camera: “Tre mesi di indagini, Renzi informato il 22”. M5S: “L’avete ucciso due volte” Il ministro degli Esteri risponde all’informativa urgente davanti ad un’Aula semivuota. M5S: lo uccidete una seconda volta    InviaStampaRedazione Tiscali Il premier Matteo Renzi è stato avvertito dal presidente Usa Obama “nella tarda serata del 22 aprile” della morte di Giovanni Lo Porto e dell’altro ostaggio americano. Il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni ha spiegato così il “ritardo” nell’informativa ricevuta dagli Stati Uniti della morte del cooperante italiano Giovanni Lo Porto, ucciso tre mesi fa al confine tra l’Afghanistan e il Pakistan. Davanti ad un’Aula praticamente vuota (ci sono una quarantina di deputati, oltre a due membri del governo e alla presidente Laura Boldrini), il ministro degli Esteri ha spiegato che la “particolare natura dell’operazione antiterrorismo” nella quale è rimasto ucciso Lo Porto ha richiesto “tre mesi per le necessarie verifiche” prima di poter informare il governo italiano di quanto accaduto.  Campione di altruismo Il colloquio – “Nel colloquio telefonico con Renzi – ha spiegato Gentiloni – il presidente Usa ha detto che avrebbe reso nota la notizia ai popoli americano e italiano, assumendosene la piena responsabilità, la successiva mattina del 23 aprile. Prima – ha sottolineato il ministro – l’Unità di crisi della Farnesina ha provveduto a informare i famigliari del cooperante italiano rimasto ucciso nel raid antiterroristico”.
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VINCENZO MANNELLO – DA CATANIA
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—-Messaggio originale—-Da: info@vincenzomannello.it – Data: 21/04/2015 15.07
A: ( . . . ) -Ogg: morti in mare…

Ci risiamo…900,700,500….quante sono,sono..sempre troppe,povere vittime della disperazione.
Che scappino dalle guerre o dalla fame poco cambia,la realtà è questa : ci sono milioni di persone pronte a fuggire dalla loro terra a qualunque costo….ad ulteriore rischio della vita…,occorre capirlo.
Noi assistiamo al dramma dalla “parte opposta”,da quella di chi si ritrova in casa questo flusso disperato che rischia di trasformarsi in uno “tsunami” dagli effetti devastanti,con milioni di profughi e clandestini in arrivo da mezzo mondo, Africa e Medio Oriente in testa.
Non desidero perdermi nelle solite analisi storiche,politiche e sociali per trovare i retroscena di ciò che accade. A mio modesto parere si riduce quasi tutto ad un fattore scatenante : l’ingiustizia !!
Economica,sociale e politica…con strettissima connessione tra la prima e le altre due.
Persino nelle nazioni da cui provengono queste “orde” di sfortunati esistono classi privilegiate e ricconi che possono fuggire all’estero con tanto di visto consolare degli stati di destinazione,non lo scrivo certo io…è (purtroppo) risaputo.
Ed allora ? Ho una soluzione ?
Certo che no !! Come potrei ?
Io stesso sono combattuto nell’analizzare questa catastrofe con visuali diverse : l’umana e la politica,spesso divergenti.
Con il cuore qualunque persona non sia una bestia dovrebbe provare almeno solidarietà per questi milioni di uomini,donne e bambini in fuga dalle devastazioni di guerre,carestie e crudeltà che infestano buona parte del pianeta.
E che,non dimentichiamolo mai,avvengono pure nella “civilissima” Europa (Ucraina oggi,Jugoslavia ed Albania ieri).
Confermo : il cuore comanda di aiutare,come possibile,tutto e tutti.
La ragione (politica),sconsiglia : non facciamo (ulteriori) fesserie !!
Fermandoci soltanto ad esaminare quel che avviene nella “parte di mondo” che ci interessa direttamente (Centro-Nord Africa e Medio Oriente) già i dati di oggi sono agghiaccianti : un milione di disperati sono pronti a tutto pur di attraversare il Mediterraneo per approdare in Italia (vista come punto debole d’Europa) !!
Un milione,gentili amici che leggete..,addirittura al netto dei milioni di profughi che già stazionano in Libano,Giordania,Tunisia,Turchia…una massa sterminata,con nulla o pochissimo piú da perdere !!
È l’Italia,sentimenti a parte,in condizione di reggere questo assalto ??
No,mai e poi mai…lo sappiamo tutti,”buonisti” compresi.
Noi siamo in uno stato precomatoso già per fatti nostri,la povertà avanza paurosamente,il disagio economico e sociale cresce sempre piú..,la fame progredisce,inarrestabile, con i licenziamenti e la impossibilità per i nostri figli di trovare lavoro. Famiglie intere,bimbi al seguito,non arrivano a fine mese e sono senza aiuto alcuno da parte dello stato…sapete che è vero,non è speculazione.
Siamo quindi noi stessi (almeno gran parte della popolazione) a tre passi dal baratro di una rivoluzione apparentemente ancora lontana (visti gli italici costumi) ma  possibilissima in tempi mediamente non lunghi.
Pertanto risultiamo (paradossalmente) in genere le stesse persone che ci impietosiamo per quel che vediamo accadere in mare  (magari correndo a raccogliere indumenti e viveri per i superstiti) e poi mal sopportiamo clandestini o profughi che siano perché ci tolgono possibilità di aiuto da parte delle istituzioni o perché li vediamo lavorare (per italiani) a “prezzi stracciati” che ci danneggiano.
In breve,una soluzione non la ho…si potrebbe però effettuare un tentativo sulla costa a noi prospiciente…in Libia.
Bombardare intanto gli scafi ed i gommoni pronti a salpare non appena individuati (ovviamente vuoti).
Predisporre,sotto egida e protezione militare Onu,sulle coste libiche punti di raccolta umanitari che filtrino il diritto dei profughi ad avere asilo politico in Europa ed altrove vogliano andare. Predisponendo mezzi aerei o navali per il successivo trasferimento nelle nazioni che,per quota,dovranno accoglierli.
Poi,volendola fare “piú sporca”, si potrebbe usare il “metodo” americano (ed israeliano) di eliminare con droni armati e squadre speciali i “nemici”. In questo caso gli scafisti ed i loro finanziatori.
Come risaputo i droni yankee e con stella di David ammazzano impunemente, ovunque vogliano, “terroristi”. Fregandosene del diritto internazionale e delle proteste mondiali.
Pertanto si potrebbe pure utilizzare questo metodo contro delinquenti comuni di tal specie…chi li piangerebbe  ??

Tenete presente che la mitica Sigonella sta proprio a due passi da Tripoli e dintorni….chi deve,decida !!

Grazie per l’attenzione.
Vincenzo Mannello

 
—-Messaggio originale—-
Da: vmannel@alice.it
Data: 24/04/2015 11.22
A:  ( . . . )
Ogg: Lo Porto assassinato da BombObama

Lo scrivo e lo ripeto da sempre,persino Radiouno aveva ripreso la mia (non solo mia,ovviamente) constatazione :
gli Usa (ed Israele) colpiscono ed ammazzano chiunque vogliano, ovunque piaccia loro !!
Assassinando migliaia di civili innocenti…,donne e bambini in testa !!
Ore ci ha lasciato la pelle il povero Lo Porto, che era partito per fare del bene.
Ricordo ai politici falsi ed ipocriti,ai media di regime e,specialmente,a quelli ancora liberi che il Pakistan considera illegali i bombardamenti americani con i droni !!
Effettuati al di fuori del diritto internazionale.
Solo Mattarella non lo sa !!
La magistratura italiana, che apre fascicoli su vecchi di cento anni purché “nazisti”,incriminerà
IL CRIMINALE DI GUERRA BOMBOBAMA  ??

Grazie per l’attenzione.
Vincenzo Mannello

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NON SOLO POLITICA
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Cristiana Calone viene presentata da suo padre Massimo Ranieri su Rai Uno … Emozioni …

Napule è … Tutta n’ata storia
Clicca MI PIACE alla pagina e seguici. Grazie guagliù
https://www.facebook.com/pages/Tutta-Nata-Storia-Tributo-al-Sound-Partenopeo/1447595958863798?sk=timeline

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i balli della tradizione.

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BALLANDO SUL MONTE REVENTINO …..FELICI E CONFLENTI !!

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DEDICATO AI RODITORI
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DEDICATO AI RODITORI
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 AE

venerdì 24 aprile 2015

Re Giorgio, Cossutta & C. Comunisti con due pensioni

I 1.800 politici e sindacalisti con la doppia pensione a sbafo
 
 
 
 
 
Una bella pensioncina (e neanche tanto “ina”) senza mai aver versato il becco di un quattrino in contributi. Non accade nel Paese di bengodi, ma in Italia (per alcuni sono sinonimi). A raccontare la vicenda è il quotidiano Italia Oggi, secondo il quale ci sono migliaia di politici e sindacalisti (la maggior parte di sinistra) che dodono del doppio assegno. A permetterglielo, scrive il quotidiano economico, è la legge Mosca, che, approvata nel 1974, ha permesso lo sbarco a circa 40 mila personaggi, compresi nomi di peso come l’ ex presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, di entrare nel paradiso delle pensioni Inps ottenute senza avere mai versato una lira di contributi.
 
Una sorta di variazione della legge ha consentito a uno stuolo di politic, aggiungendo alla pensione da parlamentare o da sindaacalista anche quella da giornalista, i cui contributi però sono stati pagati dall’ Inpgi, l’ ente di previdenza dei giornalisti, cioè dai giornalisti in servizio. Lo stesso principio di rivalutazione è stato applicato anche ai non parlamentari che abbiano lavorato in nero o senza contratto o con contratto improprio in giornali politici, sindacali ecc. Accorgimento costato alle casse della previdenza dei giornalisti (Inpgi) quattrocento miliardi di lire.
 
Scrive Italia Oggi che la leggina fu presentata per sanare la situazione di qualche centinaio di persone, che nel dopoguerra avevano lavorato per sindacati o partiti politici più o meno in nero, cioè senza che a loro nome fossero stati versati all’ Inps i contributi dovuti. Bastava una semplice dichiarazione del rappresentante nazionale del sindacato o del partito e si potevano riscattare, al costo dei soli contributi figurativi, interi decenni di attività. Tra i beneficiari della legge Mosca, molti nomi della politica e del sindacato che furono: Armando Cossutta, Achille Occhetto, Giorgio Napolitano, Sergio D’ Antoni, Pietro Larizza, Franco Marini, Ottaviano del Turco. In base agli ultimi dati disponibili, a godere di questo regime speciale di doppio contributo – in vista di una pensione moltiplicata per lo stesso fattore – sono 1.793 sindacalisti, dei quali ben 1.278 fanno capo alla Cgil.
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SUL 25 E SUL 28 APRILE
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MARTEDI’ 28 APRILE ALLE ORE 18,00 NELLA CHIESA DI SAN FERDINANDO IN PIAZZA TRIESTE E TRENTO DI NAPOLI SARA’ CELEBRATA LA SANTA MESSA IN SUFFRAGIO DI BENITO MUSSOLINI A 70 ANNI DELLA SUA MORTE PER MANO DELLA BARBARIE COMUNISTA.
 SUL 25 APRILE E SUL 28 APRILE 
– LINK
 

  • From: Vuono 
    Politica & Storia. 25 Aprile, fu vera gloria ? Massimo Vuono: onoriamo-anche- i “vinti”!
        In Italia, non c’era proprio bisogno di antifascisti pentiti e di fascisti rinnegati; e vi spieghiamo il perchè.

  •   Intanto ci piace citare: “La storia dopo tutto è la poesia vera” [ Cariyle, Bosurell’s Life of johnson ]; traggo da uno dei tanti – preziosi – libri di mio padre, tutti – o quasi – con dediche particolari degli autori ( è già l’unica e vera eredità che mi lascia ): “La classe dirigente italiana non si è smentita mai nel corso dei secoli: nel ’43 scappò il re e scapparono i generali: restarono gruppi di disperati sia dall’una che dall’altra parte a combattere nel nome dell’Italia;e, purtroppo, si dilaniarono tra di loro, e cosa più grave dopo non si misero d’accordo per governarla…
  •  Nel 1806 scapparono i generali e scappò il re; restò in Calabria Don Giovanni Battista de Micheli con gruppi di disperati << – massisti – >> a far guerra all’armata di Massena: …….. Dopo il 1860, la storia d’Italia nelle nostre scuole è stata insegnata ad << – usum Delfini – >>…Per più di dieci anni i Calabresi lottarono strenuamente contro i francesi…Allora erano convinti che gli eserciti stranieri, per qualsiasi ragione vengano, sono sempre eserciti stranieri. – NEL NON AVER COMPRESO QUESTO C’E’ LA SPIEGAZIONE DELLA STORIA DEL POPOLO ITALIANO, DALLA CADUTA DELL’IMPERO ROMANO FINO AI NOSTRI TEMPI…”
  •     [ da prefazione al libro:”La Guiscarda – Editrice Cosenza – Roma” : << – I massisti e l’armata di Massena in Calabria”  – >> ( G.B. De Micheli – v. preside di Cosenza 1806-1807 / lettere – relazioni…e lettere – quasi petizioni ); prefazione di Luigi Filosa – finito di stampare : 6 agosto ’66 ].
        ( AZ. NewsLetter: 25.04.’11 )

    Vuono .  Azimut : Saturday, April 23, 2011 
    << – speciale “festa liberazione” … – >> : lunedì 25 – 2011 / “Azimut”
     [ AZ. News: 23.04.’11 ]

    25 APRILE, fu vera gloria?

  • 25 APRILE 1945 – 25 APRILE 2008
    AZIMUT – LA PRESIDENZA
    [ ancora : mancano giustizia, verità, riparazioni e la giusta << – memoria – >> ]
    le “terrificanti ovvietà”, solo a << – post – >>, dei tanti << – anti – >> ( e tra di questi, intanto, non mancarono coloro che furono – anche – << �  antemarcia – >>….. ) ovverosia dei cosiddetti “vincitori” ( sic ! ); che, in verità, ai cosiddetti “vinti” fu sempre(s’intende: “democraticamente.”) negata ogni parola…e a tutt�oggi nell’apologia dell’arcinota << – Italia liberata – >> !
    <<- L’insurrezione popolare del 25 aprile non ci fu. A Piazzale Loreto un atroce sussulto di bestialità trasformò la fine di una dittatura
    [ sic ! ] in un atto di barbarie medioevale – >> ( ! ) – [ Silvio Bertoldi ]

      << …… L’insurrezione [ sic ! ]  si è disonorata… >> –
    [ Sandro Pertini ]
     << …quella folla che insultava il corpo morto del Duce non fosse la medesima delle adunate oceaniche…[ sic ! ] >> – [ Leo Valiani ]

     <<- Piazzale Loreto: una scena

    da macelleria messicana- >> –     [ Ferruccio Parri ]

     <<- Nessuno aveva intenzione di liberarsi: tutti aspettavano di essere sollevati dai liberatori in arrivo, dopo che i tedeschi se ne erano andati e i pochi rimasti si erano arresi….La rivolta popolare in Italia non ci fu non perchè qualcuno la impedì ma perchè nessuno avava voglia di farla ->> –
    [ Indro Montanelli ]

    <<- Non vi è dubbio che il popolo di Milano abbia invaso piazza Duomo ma solo a partire dal matttino del 27 quando vi fu la certezza che di fascisti e di tedeschi non restava nemmeno l’ombra ( ….. ). Si poteva abbracciarsi, sventolare bandiere e dichiararsi tutti partigiani ->> ( Piazzale Loreto pag. 58-59 – Silvio Bertoldi ) – [ Silvio Bertoldi ]

     <<… I veri falsi della Resistenza: molte foto partigiane costruite sul set dopo il 25 aprile 1945… >> [ dal Corriere della Sera – domenica 26 novembre 1995 ]

     <<- Al momento dello sfacelo i soldati dell’esercito della Repubblica Sociale Italiana vennero trattati con rispetto da americani, inglesi e brasiliani che in certi casi tributarono loro l’onore delle armi – >> ( … ) << – Vennero però massacrati a migliaia dai partigiani a guerra finita. Turba ancora la sorte toccata alle donne che per la prima volta nella Storia d’Italia erano state arruolate nell’esercito della Rsi ( in numero di 4.413 ) adibite a servizi disarmati. Come finirono queste giovani al momento del crollo da taluni definito liberazione? Con un martirio che fa vergogna ancora oggi – >> – [ Silvio Bertoldi ]
    La <<- dissacrazione dei “miti” – >>…..
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“SIAMO IN GUERRA PER CHI NON LO AVESSE CAPITO E’ LA TERZA GUERRA MONDIALE” 
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MAI NESSUN POLITICO O MEDIA RACCONTERA MAI TUTTO CIO’.

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IL VIDEO PIU’ CENSURATO DI YOUTUBE – GUARDALO E DIFFONDIAMOLO CONTRO LA CENSURA!
Viviamo in un mondo in cui per dire la verità bisogna indossare una maschera.
Diffondere la verità da molto fastidio ai poteri forti, ma noi non ci arrendiamo!

“SIAMO IN GUERRA PER CHI NON LO AVESSE CAPITO E’ LA TERZA GUERRA MONDIALE” 
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L’ESTROMISSIONE DELL’INTRUSO – L’ESPULSIONE DAL SENATO
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Londra conferma: Colpo di Stato contro il Cav ordito da Merkel, Sarkozy e Napolitano”

NEWSPOLITICAmartedì, 21, aprile, 2015

Il complotto contro Berlusconi ci fu e forse fu un vero e proprio colpo di Stato. Lo dicono l’americano Edward Luttwak, esperto di geopolitica e da sempre voce in Italia delle amministrazioni Usa e l’inglese Ambrose Evans-Pritchard, uno dei massimi analisti di economia internazionale.

merkel

Giampaolo Rossi per IL GIORNALE

Il primo, intervistato ieri su Radio24, ha confermato che il complotto «fu ordito da Sarkozy e la Merkel con l’appoggio di molte persone in Italia». Di nomi ne fa due: Giorgio Napolitano e Giuseppe Pisanu. Il nome di Napolitano è stato ampiamente indicato in molte ricostruzioni di quel periodo come il protagonista italiano del complotto. Lo stesso Mario Monti confessò ad Alain Friedman che già nei mesi precedenti alla famosa crisi finanziaria dell’autunno 2011, il presidente della Repubblica gli aveva indicato la necessità che lui prendesse il posto di Silvio Berlusconi.

Il nome di Pisanu invece compare per la prima volta ed è ampiamente credibile come parte della congiura: l’ex democristiano che a Berlusconi doveva tutta la sua carriera politica, già nel settembre 2011 rilasciò un’intervista a Repubblica auspicando un governo di larghe intese senza il Cavaliere. Il suo nome ricorre inoltre nel 2009, insieme a quello di Gianfranco Fini e Giulio Tremonti, in un documento riservato dell’ambasciatore americano in Italia David Thorne, quello a cui piaccioni i grillini, ndr (pubblicato da Wikileaks) tra coloro che «stavano gettando le basi» per la successione a Berlusconi.

Luttwak specifica che l’obiettivo del complotto «era rovesciare un governo democraticamente eletto». Questo è il motivo per cui gli americani si rifiutarono di partecipare. Il politologo americano, pur ritenendo che «ciò che accadde non fu un vero e proprio colpo di Stato ma un complotto dietro le quinte», confessa: «non so quanto in linea con la Costituzione». In altre parole Luttwak conferma che il presidente della Repubblica (che doveva essere il garante della nostra sovranità) partecipò attivamente a un’operazione organizzata da governi stranieri, tesa a eliminare il premier italiano legittimo e sostituirlo con un altro gradito dai mandanti internazionali.

Ancora più clamoroso ciò che ha scritto Ambrose Evans-Pritchard in un articolo pubblicato ieri sul prestigioso The Telegraph. Partendo dalle recenti dichiarazioni di Tim Geithner sulle pressioni dell’Ue per rovesciare il governo Berlusconi, egli scrive che «ciò che ha rivelato l’ex ministro americano concorda con quanto noi sapevamo all’epoca circa le manovre dietro le quinte e l’azione sui mercati obbligazionai».

Evans-Pritchard è chiarissimo nel suo giudizio: «Io ho sempre trovato bizzarro ciò che accadde». Fino a poco tempo prima «l’Italia era ritenuta un esempio virtuoso, uno dei pochissimi Stati dell’Ue che si avvicinava a un surplus del bilancio primario» e «non era in grave violazione del deficit». Poi clamorosamente aggiunge: «La crisi italiana dell’autunno 2011 fu scatenata dalla Bce che alzò per due volte i tassi provocando una profonda recessione double-dip (il tipo di recessione che segue le fasi di limitata crescita artificiale). Eppure, la colpa di questo disastroso errore politico fu fatta ricadere sul governo italiano».

In altre parole il famoso imbroglio dello spread, con il quale si manipolò l’opinione pubblica facendo credere che il nostro Paese fosse a rischio default, fu costruito per generare una pressione politica violentissima contro Berlusconi e il suo governo.

Evans-Pritchard è netto: quello che è avvenuto contro Berlusconi «è uno scandalo costituzionale di prim’ordine»; ciò che fu fatto in Italia (così come in Grecia con la destituzione del premier Papandreou) «furono colpi di Stato sicuramente nello spirito se non anche nel diritto costituzionale». Fuori dall’Italia, dove la democrazia è ancora una cosa seria e non un giocattolo in mano a vecchi comunisti e maggiordomi dei poteri forti, il tema del complotto contro Berlusconi sta scandalizzando e aprendo questioni politiche importanti sul futuro dell’Europa. Ciò che da mesi sta emergendo dalle rivelazioni internazionali non riguarda un archivio di storia, né attiene al semplice destino di un singolo un uomo politico; ciò che emerge è la fine della democrazia e della nostra sovranità.

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L’ESTROMISSIONE DELL’INTRUSO
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MARINA BERLUSCONI – L’INTERVISTA
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23 aprile 2015 Huffpost Italy Edizione: IT
“PARAFRASANDO UN PERSONAGGIO DA ME LONTANISSIMO COME MAO ZEDONG: LA POLITICA NON SARÀ UN PRANZO DI GALA, VA BENE, MA MI PARE CHE RENZI ABBIA IL VIZIETTO DI AVVELENARE UN PO’ TROPPO SPESSO LE PORTATE”. E’ una battuta sulle vicende del Pd di MARINA BERLUSCONI, presidente di Fininvest e Mondadori, in un’intervista all’ANSA.
“QUELLO GUIDATO DA RENZI MI SEMBRA MOLTO PIÙ UN GOVERNO DI PAROLE CHE UN GOVERNO DI PAROLA”, ha detto il presidente di Mondadori e Fininvest, Marina Berlusconi. “Promesse fin troppe, impegni mantenuti poco o nulla. Anche se come imprenditore ho l’obbligo di ottimismo, ‘NON C’È’ DA STAR SERENI”, spiega. “Quest’anno l’esecutivo prevede una crescita dello 0,7%, dietro di noi nell’area euro c’è solo Cipro, non mi sembra un risultato esaltante”, afferma Marina Berlusconi.
“Bisogna vedere come evolverà la crisi greca”, dice poi sulla situazione economica generale il presidente di Fininvest e Mondadori, “ma mi pare che, a livello generale, dal quantitative easing della Bce, con il crollo del cambio euro-dollaro, fino al calo del prezzo del petrolio, si stiano creando opportunità uniche. Opportunità per le quali l’Italia non ha meriti e che non dureranno in eterno. Per approfittarne appieno ci vorrebbe in primo luogo un governo all’altezza della situazione, che faccia quello che è necessario. La ricetta è sempre la stessa: veri sgravi fiscali finanziati da veri tagli alla spesa, liberalizzazioni, sburocratizzazione, riforme”, aggiunge Marina Berlusconi.
“Un Paese in cui non funziona la giustizia è un Paese che non funziona”, ha poi continuato il presidente di Fininvest commentando la vicenda del ‘processo Ruby’ terminata nell’assoluzione definitiva del padre Silvio. “Un processo senza prove e senza reato”, aggiunge. A proposito del processo Ruby, Marina Berlusconi parla di “grandissima soddisfazione per la fine di un incubo assurdo”, ma al tempo stesso di “grandissima amarezza”.
Un processo, aggiunge dopo l’assemblea di Mondadori della quale è stata confermata presidente, “che però ha infangato mio padre sul piano politico e, ancor peggio, su quello personale, che ha condizionato la vita democratica del Paese, creando danni gravissimi alla sua immagine a livello internazionale. E molti di questi guasti purtroppo sono irreparabili. E’ una vicenda, non la prima e non l’unica, che deve far riflettere tutti, perché un Paese in cui non funziona la giustizia è un Paese che non funziona. E se si fa scempio delle regole il problema riguarda ciascuno di noi, riguarda la democrazia stessa e la nostra convivenza civile”, afferma Marina Berlusconi.
Il presidente di Fininvest e Mondadori si dice poi soddisfatto per la dichiarazione, da parte del Tribunale di Sorveglianza di Milano, di estinzione della pena relativa alla condanna del padre nel processo diritti Mediaset. “Ma quella è un’altra vicenda di una gravità sconcertante, nella quale il diritto è stato ancora una volta calpestato: però sono certa che la verità sarà alla fine ristabilita, attraverso tutte le strade possibili, a cominciare dai ricorsi alla Corte europea di Strasburgo. Il sacrosanto bisogno di giustizia di mio padre non potrà non essere soddisfatto”, conclude Marina Berlusconi.
Quanto all’offerta di Mondadori per l’acquisto di Rcs Libri “è evidente che in un mercato in contrazione occorre consolidare le proprie posizioni nelle attività in cui si è leader. E’ prematuro parlarè”, aggiunge. Comunque Mondadori “è nuovamente in grado di pensare al proprio sviluppo e di finanziarlo. L’offerta per Rcs Libri ne è una dimostrazione”.///
LA MIA OPINIONE
Finalmente Marina Berlusconi ha parlato. Ha parlato da imprenditrice, da manager di un grande gruppo editoriale, ma ha parlato anche da politica. Tutto ciò non vuol dire che la figlia primogenita del Cavaliere abbia l’intenzione di misurarsi nell’agone politico. Ma dimostra che Marina è sempre più a fianco del padre. Sembrano ormai lontani i tempi in cui Piersilvio Berlusconi si dichiarava entusiasta della marcia spedita di Matteo Renzi. E l’entourage familiar-aziendale s’illuminava del putto toscano. Erano tanti Nazareno fa…
Gigi Bisignani è convinto che Silvio non possa prescindere da Marina. Ma anche qualsiasi sondaggista serio è in grado di pesare in poche battute l’effetto Marina sulle asfittiche prospettive del partito.
“Barbara Berlusconi? L’ho conosciuta come studentessa qualche anno fa ed è una ragazza bravissima, appassionata e di una assoluta modestia. In politica potrebbe funzionare meglio di Marina Berlusconi”. SONO LE PAROLE DI MASSIMO CACCIARI, ospite de “La Zanzara”, su Radio24. L’ex sindaco di Venezia nel 2010 era pro Rettore dell’Università San Raffaele di Milano dove si è laureata la figlia del Cavaliere. “BARBARA ” – continua – “NON FACEVA ASSOLUTAMENTE PESARE IL SUO COGNOME. E IN POLITICA PUÒ FUNZIONARE PERCHÉ HA CURIOSITÀ E CULTURA. MARINA MI DICONO INVECE SIA UNA BRAVA AMMINISTRATRICE, MA GLI IMPRENDITORI VERI VOGLIONO COMANDARE E NON POSSONO FARE POLITICA ”.
Come potete vedere, anche il filosofo Cacciari ha le sue idee a proposito del futuro politico della famiglia Berlusconi. Se sia tutto confinato al solito cazzeggio, a metà tra gossip e politica, lo sapremo a breve. Forse a brevissimo
. guglielmo donnini

foto di Guglielmo Donnini.
 
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L’ESTROMISSIONE DELL’INTRUSO-L’ESPULSIONE DAL SNATO
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IL CABALLERO …L’AMMUCCHIATA, E IL GOLPE SODALI … 

10 set 2013 – L’AMMUCCHIATA, E IL GOLPE SODALI E “COMPAGNI DI MERENDE” ADESSO, OGNI ECCEZIONE RIMOSSA, SCASSIAMOLI! 10 settembre …

editoriale[ tratto dal servizio]

LEGGI : RIACCENDERE LA FIACCOLA TRICOLORE DELL’ANTAGONISMO AL << SISTEMA DI POTERE >> , PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI,

 SCASSIAMOLI PRIMA CHE SCASSINO L’ITALIA

( “Azimut” – il presidente, Arturo Stenio Vuono )

Napoli, 10 sett. ’13

Si decide su Berlusconi. << Decisori >> al prossimo giovedì, forse che sì e forse che no. Questo l’italico tormentone, una defatigante e irresponsabile gara al piattello – tiro al piccione che mira al solito, e irrinunciabile, bersaglio. Proprio non se ne può più.Il putridume, di sempre, che spruzza sterco sul << cavaliere >> non ci sorprende. E agli incartapecoriti, vetero repubblikanes, indefessi fruitori del << regime dei privilegi >> e del “parassitismo di stato” , ora, danno man forte financo gli ineffabili e nullafacenti a cinque stelle che si son conquistati la diaria.. ; le note mummie e nuovi guru della rete, insomma, a parte ogni gioco sporco – depistatorio e di contrasti apparenti, al senato della repubblica “se la fanno a braccetto”. Tutto ciò non ci sorprende. Così la << mosca cocchiera >> del noto grillo suona la tromba dell’avanzata e seguono i tamburi del bocconiano con laticlavio nonchè dei vendola con l’orecchino. E Forza Democrat, poi, tutti in coro. Il risultato, ahinoi ! La demolizione di quel che si dice il << ventennio >>, quello di Silvio Berlusconi, oggi, s’ha da portare a termine e si deve perfezionare, con rapidità,  il ripristino dello << stato quo ante >> e la restaurazione… conservatrice delle pregresse porcherie. Con urgenza, eliminare necesse. Ora o mai più, nulla invero ci sorprende e non riusciamo più a indignarci. Tutto scontato. Quel che ci sorprende, invece, è lo stare – ancora – al gioco alla fune di tutti coloro che… si dicono di centrodestra. Ed è solo questo, nel prosieguo, e nell’esaurirsi di ogni benevole pazienza, che finirà per indignarci. Occorre uno stop a questa vera e propria barbarie. E, dunque, noi siamo da subito e decisamente, ogni eccezione rimossa,  a non esitare  e andare allo scontro, RIACCENDERE LA FIACCOLA TRICOLORE DELL’ANTAGONISMO AL << SISTEMA DI POTERE >> , PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI. Spazzando via questa manfrina della squallida << cortina fumogena >> , incentrata sulla rinnovata “querelle Mr. B”, che nasconde la vera realtà d’una nazione a pezzi, ormai, in ginocchio e a rischio, checchè se ne dica, di “assalto ai forni”. Una tragedia epocale, tra servilismo e impotenza, e il rosso vermiglio della vergogna, d’una classe dirigente ( ohibò ) che già s’industriò con l’introduzione dell’arcinota << moneta del diavolo >> , l’europolire (!) ,  e la devastante, criminale,  spoliazione del paese : pagando ciò che ci costava mille a duemila ex-lireitaliane. L’ << antiberlusconismo >> , percià, è solo, soltanto, l’oppio degli italiani – italibani ( capite ? o no ? ). Contro i “miliardari rossi”, << manager iper – retribuiti >> , “pennivendoli oliati”, clientele di mantenuti, e contro tutte le caste dei privilegi, e contro chi vive solo  di benefit – senza una chiara e pubblica attività.

CALLI ALLE MANI DI TUTTA ITALIA, UNITEVI ! ! ! SCASSIAMOLI PRIMA CHE SCASSINO, DEFINITIVAMENTE E IRREVERSIBILMENTE,  L’ITALIA.

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A NAPOLI – MESSAGGI RICEVUTI

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——– Original Message ——–

Subject: Un’importante occasione per parlare di Sud.
Date: Fri, 24 Apr 2015 15:59:36 +0200
From: Mario Coppeto <mario.coppeto@gmail.com>
To:
Immagine in linea 1

Un’importante occasione per parlare di Sud.
Ti aspetto,
Un Abbraccio,

Mario Coppeto
Presidente Municipalità 5
Arenella-Vomero, Comune di Napoli
Via Morghen 84
80128 Napoli
0039.081.7952754 tel
0039.081.7952734 fax
 

——- Original Message ——–

Subject: Spettacolo al teatro Acacia
Date: Tue, 21 Apr 2015 17:03:08 +0200
From: “Gennaro Capodanno” <gcapodanno@gmail.com>
To: “Gennaro Capodanno gmail” <gennarocapodanno@gmail.com>

Care amiche e cari amici,

 

giovedì 21 maggio, alle ore 20:30 al teatro Acacia la compagnia “Passioni teatrali” rappresenterà lo spettacolo “Accadde negli anni ‘60…” un musical scritto da Silvana Buttafarri per la regia di Maurizio Fiorillo.  Per festeggiare i venti anni di rappresentazioni, la Compagnia ha scelto un testo brillante, un commedia con musiche, ambientata negli anni ’60, in una delle tante scuole napoletane alla ripresa delle attività didattiche. Situazioni tipiche con studenti che s’innamorano delle proprie coetanee ma anche infatuati di qualche insegnante e, perciò, disponibili anche… a farsi bocciare. Insegnanti che amoreggiano tra di loro, e, su tutti, una preside che coglie ogni occasione per sfoggiare la propria…”coltura”, tra le risate di discenti e docenti. Il tutto intervallato da musiche e balletti che richiamano proprio i maggiori successi di quegli anni e che si concludono con il Mak P, la classica festa che, al termine del quinto anno di scuola superiore, chiudeva l’anno scolastico cento giorni prima della fine delle lezioni. Tra gli interpreti: Rossella Argo, Sasà Bratti, Silvana Buttafarri, Annamaria Cretella, Vittorio Forgione, Rino Pappagallo, Benedetto Pepe, Ada Punzo, Anna Scardi e Ugo Bardi, nonché un folto gruppo di ragazze e ragazzi che si cimenteranno in balli e canti per la delizia degli spettatori con musiche dal vivo dell’orchestra diretta dal maestro Bruno Vitale.  Le coreografie sono di Sabrina Laloè, mentre audio e luci sono curati da Giovanni Cappetta. Le scene sono state realizzate dai laboratori Malavolta.

Il costo dei biglietti è  € 15,00 per la platea ed € 10,00 per le poltroncine.

I biglietti sono già disponibili presso il botteghino del teatro, aperto sia di mattina, sia nel pomeriggio per la normale programmazione cinematografica. E’ possibile peraltro telefonare allo 0815563999 prima, per assicurarsi degli orari esatti.

Vi sarei grato se voleste diffondere la notizia anche presso parenti, amici e conoscenti per trascorrere tutti insieme una bella serata.

In attesa di un gradito cenno di riscontro, l’occasione mi è gradita per porgere i miei più cordiali saluti.

 

Gennaro Capodanno

Evento al link: https://www.facebook.com/events/518985064900332/

 

——- Original Message ——–

Subject: Lavori Piazza Municipio
Date: Fri, 24 Apr 2015 17:15:58 +0200
From: “Arch. Gaetano Troncone” <tronconestudio@tiscali.it>
To: <associazioneazimut@tiscali.it>
Reply-To: tronconestudio@tiscali.it

Gentile cittadina/o,
desidero inviarti il link dove troverai alcune osservazioni in merito all’ intensificarsi dei lavori
in Piazza Municipio, probabilmente dovuti all’ appuntamento per l’inaugurazione prevista
per il prossimo 16 maggio, a cui parteciperà il Presidente del Consiglio Matteo Renzi.
Temo che per la fretta si stia correndo il rischio di compromettere la corretta esecuzione dei lavori
Per approfondimenti:
http://gaetanotroncone.blogspot.it/2015/04/alcune-osservazioni-su-inaugurazione.html

Consigliere Comunale Napoli
Arch. Gaetano Troncone

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CORRISPONDENZE – MESSAGGI E ALTRE NEWS

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Andrea Landi ha condiviso il post di Simone Furlan.

nica soluzione possibile sul fronte degli sbarchi: chiudere le frontiere meridionali e affondare i barconi che sono in partenza dal Nord Africa. Dal Consiglio Ue ci aspettiamo soluzioni concrete, non liste di punti che non sono risolutivi e servono solo a Renzi per autocelebrarsi. Contro il tentativo di invasione del nostro Paese occorre il piglio duro, non possiamo dimostrare debolezza”. Lo afferma Simone Furlan, componente del comitato di presidenza di Fi.(ANSA). IRA-COM 23-APR-15 14:58 NNNN
  • Fernanda Petrolati Silvio deve ritornare ma con una scia di persone con le palle lui e valido pero ci vuole chi lo aiuta sinceramente

    foto di Fernanda Petrolati.
Piero Fassino, sindaco di Torino e presidente dell’Anci, in un’intervista al Messaggero commenta l’emergenza migranti a nome di tutti i primi cittadini…
PIOVEGOVERNOLADRO
  • .
foto di Il Gazzettino (sito ufficiale).

DRAMMA SFIORATO A SAN MARCO – Turista travolta in Piazza da un venditore abusivo in fuga, cade e batte la testa –> http://owl.li/M1oZm

  • Andonio Leale Landi ieri una turusta americana è stata travolta da un veneziano che scappava dai vigili urbani per non aver pagato il biglietto dell’autobus. Perchè non l’hai scritto mona di un mona?
    ..
Presentato progetto di legge formato da 11 articoli. Oltre all’albo per i predicatori e la mappatura delle moschee presenti in Italia, si prevede l’obbligo di…
ITALIACHIAMAITALIA.IT
Le promesse fin troppe, gli impegni mantenuti poco o nulla. Nell’area euro meno dell’Italia cresce solo Cipro
WWW.ITALIACHIAMAITALIA.IT
Intanto per l’opinione pubblica le priorità continuano ad essere l’economia e l’immigrazione
ITALIACHIAMAITALIA.IT

SONO ASSOLUTAMENTE D’ACCORDO SU OGNI PAROLA DICHIARATA DA MARINABERLUSCONI, AGGIUNGO DI MIO QUESTO GOVERNO RENZI è LA PIU GRANDE SCHIFEZZA CHE L’ITALIA HA AVUTO DA UN SECOLO A OGGI. SPUDORATO, IPOCRITA, BUGIARDO,FALSO INVENTORE DI FATTI MAI ACCADUTI, NOTIZIE FALSE, DICHIARAZIONI FALSE, PREPOTENZA DITTATORE, IL PEGGIO DI TUTTO, CHE HA PORTATO ALLA ROVINA ECONOMICA E MORALE L’ITALIA. RENZI CON PAROLE NON VA DA NESSUNA PARTE HA MENTITO SU TUTTO E GLI ITALIANI MUIONO DI FAME, M

Altro…

Il governo di Tripoli non accettera’ che l’Unione Europea bombardi le coste libiche per colpire gli scafisti e anzi “affrontera’” questa minaccia:…
NOTIXWEB.COM
  • commento…
Il ministro degli Esteri Gentiloni: colpire i barconi dei trafficanti di esseri umani ‘è fondamentale’, ci vogliono ‘azioni singole e mirate’. Gli sbarchi intanto…
ITALIACHIAMAITALIA.IT
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MESSAGGI – GAETANO DANIELE
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Gaetano Daniele ha pubblicato qualcosa in Esercito di Silvio
Gaetano Daniele
20 aprile alle ore 7.18
il Notiziario: Bollette salate della luce e del gas Ecco quando si può non pagare

ilnotiziariolocale.blogspot.com
Gaetano Daniele ha pubblicato qualcosa in Esercito di Silvio
Gaetano Daniele
20 aprile alle ore 7.23
il Notiziario: Colf, parrucco, idraulici e doposcuola La mappa delle nostre evasioni

ilnotiziariolocale.blogspot.com
Gaetano Daniele ha pubblicato qualcosa in Esercito di Silvio
Gaetano Daniele
21 aprile alle ore 0.40
il Notiziario: Berlusconi vuol tornare con Renzi “Mi occupo io degli immigrati”

ilnotiziariolocale.blogspot.com
Gaetano Daniele ha pubblicato qualcosa in Esercito di Silvio
Gaetano Daniele
20 aprile alle ore 23.29
il Notiziario: Il piano anti-Cav delle toghe: un ricorso può ribaltare tutto

ilnotiziariolocale.blogspot.com
Gaetano Daniele ha pubblicato qualcosa in Esercito di Silvio
Gaetano Daniele
21 aprile alle ore 6.55
il Notiziario: Trasporto pubblico: l’abbonamento dei mezzi si potrà detrarre dalle tasse

ilnotiziariolocale.blogspot.com
Gaetano Daniele ha pubblicato qualcosa in Esercito di Silvio
Gaetano Daniele
21 aprile alle ore 21.01
il Notiziario: Cassazione: il matrimonio resta valido anche se il coniuge cambia sesso

ilnotiziariolocale.blogspot.com
Gaetano Daniele ha pubblicato qualcosa in Esercito di Silvio
Gaetano Daniele
21 aprile alle ore 20.54
il Notiziario: “Gli olandesi sono civili, mica come…” Furia dei napoletani sulla Littizzetto

ilnotiziariolocale.blogspot.com

[ IL SERVIZIO VOLGE AL TERMINE ]

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UNA BUONA LETTURA – A PRESTO !
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ASSOCIAZIONE CULTURALSOCIALE “AZIMUT” NAPOLI
L’INFORMAZIONE ONLINE NON CONFORMISTA – TRA CRONACA E STORIA – CONTRO IL SISTEMA DELLA MENZOGNA 
azimutassociazione.wordpress.com/

Raccolta di e-mail dell’Associazione Culturale Azimut (per Production Reserved)

SVEGLIATEVI !
Associazione Azimut
Associazione Culturale Azimut

 
<< – La Storia non ha i binari obbligati come le ferrovie – >>
 
[Legum omnes  servi sumus ut liberi esse possimus]
  
Associazione Azimut, Naples, Italy.  
  
 
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info : 340 – 3492379

telfax : 081- 7701332

 
ASSOCIAZIONE CULTURALSOCIALE “AZIMUT” NAPOLI
 direzione responsabile: presidenza Associazione
team azimut online:  Fabio Pisaniello webm. adm. des.
Uff. Stampa Associaz. “Azimut”: 
 
Ferruccio Massimo Vuono

 

(Arturo Stenio Vuono – presidente di “Azimut” – Napoli)

“AZIMUT” – VIA P. DEL TORTO, 1 – 80131 NAPOLI

Noi, noi non navighiamo “a vista”…
          

 

INFORMATIVA AI SENSI DEL D.LGS. 196/2003. Si informano i destinatari della presente email che gli indirizzi sono stati forniti direttamente dall’interessato o, in alcuni casi, reperiti direttamente in internet. Inoltre tali indirizzi vengono utilizzati unicamente per le comunicazioni di carattere politico, culturale, economico, etc., dell’Associazione e non verranno nè comunicati, nè ceduti a terzi. I titolari possono, ai sensi dell’articolo 7 del D.lgs. 196/2003 richiedere la cancellazione; comunicando, nei modi d’uso, agli indirizzi di posta elettronica : ogni loro decisione in merito. 
FINE SERVIZIO
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2 pensieri su “SIAMO IN GUERRA PER CHI NON LO AVESSE CAPITO E’ LA TERZA GUERRA MONDIALE” MARTEDI ’28 APRILE MESSA PER MUSSOLINI NAPOLI CHIESA SAN FERDINANDO ORE 18:00”

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