ACCADDE NEL BEL PAESE DA MILANO DEGLI INCAPPUCCIATI A ROMA DEI PALAZZI E DA NAPOLI SUDISTA A COSENZA DELLA FEDE E TRADIZIONE


ACCADDE NEL BEL PAESE DA MILANO DEGLI INCAPPUCCIATI A ROMA DEI PALAZZI E DA NAPOLI SUDISTA A COSENZA DELLA FEDE E TRADIZIONE 

jn questo numero
 

Si’ definitivo della Camera alla legge elettorale: l’Italicum approvato a scrutinio segreto. Renzi: “Impegno mantenuto”

La normativa compie il passaggio finale. Boschi: era l’ultima #voltabuona. Bersani: “Dissenso abbastanza ampio”

Risultati immagini per simbolo pci

Risultati immagini per partito democratico

ITALICUM – TIRANNICUM E IL CAUDILLO
[nuova legge elettorale – il nostro commento – vedi : oltre]
 
ACCADDE NEL BEL PAESE DA MILANO DEGLI INCAPPUCCIATI A ROMA DEI PALAZZI E DA NAPOLI SUDISTA A COSENZA DELLA FEDE E TRADIZIONE 
[ “AZIMUT-NEWSLETTER” : 7 MAGGIO 2015 ]

Associazione Azimut
Associazione Culturale Azimut

Associazione Azimut, Naples, Italy.  
“Azimut” associazione – Via P. Del Torto n. 1 – 80131 Napoli 
Telfax 081 – 7701332 Info 340 – 3492379
E.mail: an.arenella@libero.it (segreteria)
massimovuono@libero.it (ufficio stampa)
———————————————————————————————-
ACCADDE NEL BEL PAESE 
PRIMA IL SUD – SEMPRE
———————————————————————————————
 
NAPOLI SUDISTA
[ da messaggi “postati” su facebook ]
Per ordinare il CD da cui è tratta la canzone scrivere a: infovaleriominicillo@gmail.com La canzone intitolata “Questione Meridionale” scritta…
YOUTUBE.COM
foto di Siamo tutti Briganti.

Un giovane universitario quando ha saputo del mio impegno meridionalista ha mostrato la sua collanina con la targhetta duosiciliana…un simbolo identitario portato con orgoglio. Saranno i nostri giovani a riscattare la nostra terra.
Www.siamotuttibriganti.it

—Messaggio originale—-
Da: info@vincenzomannello.it
Data: 04/05/2015 11.32
A: ( . . . )

Ogg: Sud,turismo ed esposizioni varie

Primo maggio al Nord : apre l’Expo2015 a Milano,continua l’Ostensione della Sindone a Torino. Aggiungendo le interessanti iniziative culturali,tutte ben pubblicizzate,che si tengono contemporaneamente da Venezia fino a Bologna e Mantova (con estensione pure per le riviere romagnola  e ligure) il Settentrione pullula di turisti,pellegrini e vacanzieri vari…, in gran parte stranieri.Se consideriamo anche che Firenze e l’Umbria sono sempre attraversate da flussi di visitatori sia per le attrattive artistiche sia per quelle religiose e gastronomiche ed aggiungendo la buona organizzazione turistica delle Marche,presumo che il Centro Italia non se la passi male da questo punto di vista (l’Abruzzo,non so…ritengo abbia problemi). Roma,tra “grande bellezza” e Papa Francesco “tira” sempre e comunque…figuriamoci con il prossimo Giubileo !!Napoli fa caso a parte…troppo bella e “maledetta” per non richiamare ospiti dall’Italia e dall’estero…magari da far sciamare sulla Costiera Amalfitana e dintorni….,inoltre non dimentichiamo che è l’ultima città raggiunta dalla TAV,ovvero dal treno veloce che serve a connettere città e nazioni “civili” su rotaia.Ed il resto…? Ovvero Sud ed Isole (Sardegna compresa) ??La risposta se la diano i “sudisti” stessi che   stiano leggendo queste sintetiche righe e si fermino un attimo a riflettere.Quanti stranieri vedono oggi in giro per le strade delle nostre città ?? Quanti pellegrini nei nostri innumerevoli Santuari ?? Riconoscono accenti lombardi,veneti,romani o magari piemontesi ?? Le spiagge iniziano a popolarsi di teutoniche bellezze o di gentili pulzelle francesi,di esotiche asiatiche o splendide russe ?? Certo,qualche turista in transito si vede negli innumerevoli siti archeologici siciliani,sulle luccicanti spiagge pugliesi e calabre,magari sull’Etna oppure davanti ai Bronzi di Riace (spero sia aperto il museo). Qualche nave da crociera avrà scaricato pure oggi in qualche porto meridionale la carovana di visitatori mordi e fuggi….anzi,piú fuggi che mordi.Ma,facciamoci tutti caso….di che numeri parliamo ??? Decine,centinaia…mai migliaia tutte in una volta !!Basta andare alla Expo od alla Ostensione per trovarsi in mezzo a centinaia di migliaia di visitatori che,Roma insegna,con questo tipo di iniziative laiche e/o religiose divengono milioni e milioni di visitatori…..Tutto al Centro-Nord e “soltanto” da quelle parti…..Ci sarà un motivo,no ???

Torniamo al Regno delle Due Sicilie…magari lasciando Napoli all’Italia !!

Grazie per l’attenzione.
Vincenzo Mannello 

————————————————————————————————————————————————————-

ROMA DEI PALAZZI
 
Italicum, Renzi: "Garantirà stabilità". Voto finale alle 22 ITALICUM – TIRANNICUM E IL CAUDILLO
[ la nuova legge elettorale ]
LUNEDI’ 4 MAGGIO 2015
Redazione Tiscali
La riforma elettorale che “spero, penso e credo sarà approvata stasera dalla Camera” rappresenta “un grande elemento di chiarezza: gli elettori sceglieranno chi vince e governa e per il Paese sarà un punto di riferimento per la stabilità politica” in Europa, ha detto Matteo Renzi nel suo intervento a Piazza Affari a Milano, nel giorno in cui l’Italicum affronta il voto finale alla Camera gravato dalla questione di fiducia. Renzi ha poi parlato della riforma Costituzionale che “metterà chiarezza nei rapporti fra Stato e Regioni e imporrà il dimagrimento di alcuni enti ormai inutili come ad esempio il Cnel”. “Il nostro Governo vuole realizzare un pacchetto di riforme non particolarmente nuovo: da tempo si parla di riforma del mercato del lavoro dove siamo impegnati a superare norme non più attuali, ma quanto sarebbe stata più efficace se l’avessimo fatta quando l’ha fatta la Germania di Schroeder?”, si è chiesto Renzi.- Fi chiede il voto segreto e va sull’Aventino, M5S vota no – Le opposizioni, riunitesi questa mattina per decidere la linea, scendono in trincea. Forza Italia formalizza la richiesta di scrutinio segreto sull’ultima votazione e fa sapere di aver scelto l’Aventino, mentre il M5S decide di restare in Aula e anzi esorta anche le altre forze di opposizione a votare no. Ma, aggiungono i pentastellati, “se dovesse passare il voto segreto, usciremmo anche noi per fare da sponda con i “sostenitori segreti” della riforma”. Poi tocca a Sel annunciare, tramite le parole di Scotto, che il partito di Vendola uscirà dall’Aula: “Renzi, l’Italicum, se lo voti da solo”. –La minoranza Dem orientata per votare no – Le sicurezza della ministra Boschi che stamattina twittava il suo ottimismo, insomma, dovranno fare i conti anche con i deputati Dem che, assentatisi nell’ultima votazione, stanno affilando le armi e studiando la strategia giusta per contrastare un testo per molti “incostituzionale”. Ma in realtà, da quel che sembra, sono poche le chances di arrestare l’avanzata del governo: alla minoranza dem restano due alternative, l’uscita dall’aula o il voto contrario. –La “misura” del dissenso Dem e le scelte delle opposizioni, i timori di un Aula infuocata e la pressoché assoluta certezza che la nuova legge elettorale alle porte segnerà, molto probabilmente, ‘un prima e un dopo’ non solo nelle ‘regole del gioco’ della politica italiana. “Il traguardo”, indicato con forza dal premier Matteo Renzi anche ieri, segnerà anche una nuova tappa nel dissenso interno al Pd dopo lo strappo dei ’38’ della settimana scorsa sulla fiducia. Uno strappo che quel gruppo oggi ribadisce, seppur in forme diverse, e che potrebbe allargarsi rischiando di depauperare l’entità della maggioranza sulla legge elettorale. Anche per questo i renziani puntano innanzitutto a far sì che la soglia, in Aula, non scenda sotto la maggioranza assoluta di 316 deputati anche se il rischio, al momento, sembra davvero lontanissimo.- Boschi: l’ultima #lavoltabuona – “Secondo me questa è l’ultima #lavoltabuona. Ciao, Maria Elena”. La ministra delle Riforme, Maria Elena Boschi, affida a Twitter il suo messaggio ottimistico sull’esito dell’iter della riforma della legge elettorale, giunto alla sua lettura finale. Nonostante le difficoltà che il testo sta incontrando, soprattutto per l’opposizione interna della minoranza Dem, cosa che ha portato Renzi – caso unico nella storia – a mettere la fiducia alla Camera sull’Italicum, la Boschi ironizza. E lo fa rispondendo ad un giornalista che scrive che “quella che si apre oggi” è ” la 105esima ‘settimana decisiva’ per la riforma elettorale”.
04 maggio 2015
————————————————————————————————————————————————————-
Redazione Tiscali
Si’ definitivo dell’Aula della Camera alla legge elettorale. L’Italicum è stato approvato a Montecitorio a scrutinio segreto con 334 voti a favore, 61 contrari e 4 astenuti. Renzi insomma ce l’ha fatta. Immancabile il suo tweet. “Impegno mantenuto, promessa rispettata. L’Italia ha bisogno di chi non dice sempre no. Aavanti, con umiltà e coraggio#lavoltabuona”, afferma il premier.  Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia hanno formalizzato la richiesta di voto segreto e confermato la scelta dell’Aventino lasciando l’Aula della Camera pochi minuti prima del voto finale. M5S, FI, Lega e Fdi sono usciti in Transatlantico, durante la dichiarazione di voto del vicesegretario del Pd, Lorenzo Guerini. Sono restati poco meno di dieci i deputati del partito di Berlusconi ancora al loro posto. I deputati di Sel sono rimasti al loro posto. “Resterò in aula e voterò no” aveva annunciato Pippo Civati, della minoranza Pd, anche i deputati del Pd Marco Meloni e Stefano Fassina hanno dichiarato che avrebbero votato contro. Il parere finale sulla nuova legge elettorale è stato a scrutinio segreto.
Bersani: “Dissenso ampio”– “Il dissenso è stato abbastanza ampio. Ora cosa fatta capo ha…ma il dato politico sia sull’approvazione della legge sia sulle dimensioni del dissenso è non poco rilevante”, ha dichiarato Pier Luigi Bersani dopo l’approvazione.
Scontro totale – Lo scenario che si delineava era quello dello scontro totale tra il premier Matteo Renzi e le opposizioni che avevano annunciato l’uscita dall’Aula. In un primo momento il M5S si era detto determinato a dare battaglia in Aula, ma la richiesta di scrutinio segreto avanzata da Forza Italia ha compattato le opposizioni. “Usciamo anche noi per non fare da sponda ai ‘sostenitori segreti’ della riforma”, hanno detto i pentastellati. Fuori dall’Aula quindi anche Forza Italia, Lega e Sel.
Renzi: la riforma sarà approvata – La riforma elettorale che “spero, penso e credo sarà approvata stasera dalla Camera” rappresenta “un grande elemento di chiarezza: gli elettori sceglieranno chi vince e governa e per il Paese sarà un punto di riferimento per la stabilità politica” in Europa, ha detto Matteo Renzi nel suo intervento a Piazza Affari a Milano. Renzi ha poi parlato della riforma Costituzionale che “metterà chiarezza nei rapporti fra Stato e Regioni e imporrà il dimagrimento di alcuni enti ormai inutili come ad esempio il Cnel”. “Il nostro Governo vuole realizzare un pacchetto di riforme non particolarmente nuovo: da tempo si parla di riforma del mercato del lavoro dove siamo impegnati a superare norme non più attuali, ma quanto sarebbe stata più efficace se l’avessimo fatta quando l’ha fatta la Germania di Schroeder?”, si è chiesto Renzi.
Fi chiede il voto segreto e va sull’Aventino, M5S vota no – Le opposizioni, riunitesi questa mattina per decidere la linea, scendono in trincea. Come accennato Forza Italia formalizza la richiesta di scrutinio segreto sull’ultima votazione e fa sapere di aver scelto l’Aventino (uscita dall’Aula), mentre il M5S inizialmente deciso a restare e dare battaglia nell’emiciclo, ha annunciato che uscirà. Poi tocca a Sel annunciare, tramite le parole di Scotto, che il partito di Vendola uscirà dall’Aula: “Renzi, l’Italicum, se lo voti da solo”. Anche la Lega opta per l’Aventino.
Boschi: l’ultima #lavoltabuona – “Secondo me questa è l’ultima #lavoltabuona. Ciao, Maria Elena”. La ministra delle Riforme, Maria Elena Boschi, affida a Twitter il suo messaggio ottimistico sull’esito dell’iter della riforma della legge elettorale, giunto alla sua lettura finale. Nonostante le difficoltà che il testo sta incontrando, soprattutto per l’opposizione interna della minoranza Dem, cosa che ha portato Renzi – caso unico nella storia – a mettere la fiducia alla Camera sull’Italicum, la Boschi ironizza. E lo fa rispondendo ad un giornalista che scrive che “quella che si apre oggi” è ” la 105esima ‘settimana decisiva’ per la riforma elettorale”.
04 maggio 2015
Diventa fan di Tiscali su Facebook
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
ITALICUM E VOTO DI FIDUCIA
Associazione Azimut
Associazione Culturale Azimut

IL NOSTRO COMMENTO


Risultati immagini per mattarella presidente foto ufficialeRisultati immagini per renzi presidente del consiglio

COME GIA’ NAPOLITANO PER MATTARELLA L’ANOMALIA NON E’ ALL’ORDINE DEL GIORNO – A TUTT’OGGI E’ SILENZIO ASSOLUTO NEL MENTRE LA CAMERA PUNTA A DURARE SINO AL 2018 E RENZI DEBORDA E IMPERA[L’ARCHITRAVE E’ IL GRUPPO DEI 130 DEPUTATI SEDENTI-ABUSIVAMENTE-IN PARLAMENTO QUALE RISULTATO DEL PREMIO DI MAGGIORANZA DICHIARATO ANTICOSTITUZIONALE]
Risultati immagini per lenin LA GUERRA DELLE PAROLE CONTAGIA TUTTI – “FASCISMO RENZIANO”? NOSSIGNORI !  COME SEMPRE LA TIRANNIA E’ ROSSA ! 

…L’ Italicum attribuisce il premio di maggioranza alla lista che supera il 40% al 1° turno o che vince al ballottaggio…

 
“AZ.” – SIGNIFICA CHE – LA COSIDDETTA RIFORMA ( PER GIUNTA APPROVATA COME NON MODIFICABILE ) E’ FATTA SU MISURA PER GARANTIRE AL CAPO DEL POLITBURO ( SEGRETARIO DEL PARTITO ) E PRESIDENTE DEL CONSIGLIO IL PIENO CONTROLLO DELLA FUTURA CAMERA – SOVIET CHE DIVERRA’, DI FATTO, SOLO ORGANO DI RATIFICA. IL VOTO DI FIDUCIA SERVE AD AZZERARE GLI EMENDAMENTI CHE L’AVREBBERO IMPEDITO. DATO CHE IL FUTURO SENATO DELLA REPUBBLICA, NON ABOLITO – COME SI DICE – MA MODIFICATO, NON AVRA’ POTERI DI INTERFERIRE INFATTI IL GIOCO E’ FATTO. SENZA SCENDERE NEI DETTAGLI DEL TIRANNICUM ( PARDON : L’ITALICUM ) LA CAMERA SARA’ IN MANO D’UNA MAGGIORANZA CHE, PER EFFETTO DELLA SOLA META’ DEGLI ELETTORI CHE NON DISERTA LE URNE,  RISULTERA’ DAL VOTO – AL MASSIMO – DI DUE ITALIANI SU DIECI ALLA LISTA DEL PARTITO VINCENTE FRUENTE, PER L’APPUNTO, DEL PREMIO DI MAGGIORANZA. LA SOGLIA MINIMA DI SBARRAMENTO, FISSATA PER L’ENTRATA IN PARLAMENTO DEI PARTITI, LUNGI DALL’INTENZIONE DI VOLERE GARANTIRE LA MASSIMA RAPPRESENTANZA, E’ PREDISPOSTA ALLO SCOPO, E DI REALIZZARE  SOLO L’ULTERIORE  FRAMMENTAZIONE DELLA MINORANZA – COMPOSTA DALLE ALTRE FORZE POLITICHE –  CHE GIA’ HA SCARSA POSSIBILITA’ DI INCIDERE, E PER DOTARE L’ESERCIZIO DEL PARTITO UNICO OVVERO IL SUO GRUPPO PARLAMENTARE – COME L’ESECUTIVO – DELLA FOGLIA DI FICO, RAPPRESENTATA DA QUALCHE GRUPPUSCOLO DI PRETORIANI, D’UNA PRESUNTA COALIZIONE GOVERNATIVA. DUNQUE, UNA “RIFORMA” [ SIC ] PROPRIO COME RICHIESTA DAI SATRAPI DELL’UE PER IL PIENO CONTROLLO DELLA “REPUBBLICA NAPOLITANA” E DEL “PROTETTORATO ITALIA”. QUESTO IL PROGETTO IN CANTIERE CHE SEMBRA RIUSCIRE.MA…. 


———————————————————————————————————————-

PASSA IL TIRANNICUM ( PARDON : L’ITALICUM )
————————————————————————————————————————————————————-
MILANO DEGLI INCAPPUCCIATI
————————————————————————————————————————————————————-

————————————————————————————————————————————————————-

Magistrati complici dei black bloc. Ecco tutte le carte che lo provano

Diversi antagonisti fermati e subito liberati. Alle toghe avevano detto: “Siamo qui per il calcio”. E sono stati creduti. Negate molte espulsioni richieste dalla polizia. E lodato l’antifascismo

Luca Fazzo – Lun, 04/05/2015 – 10:49

Milano – A cosa mai potranno servire dei passamontagna a tre tedeschi calati a Milano tre giorni prima della May Day Parade, il corteo anti expo che ha messo il capoluogo lombardo a ferro e fuoco? La risposta potrebbe essere ovvia, guardando le centinaia di foto e film che hanno documentato lo scempio degli incappucciati.

Ma per il giudice che alla vigilia del finimondo se li è trovati davanti, i tre ragazzotti venuti dalla Germania i passamontagna intendevano usarli semplicemente per fare qualche scritta qua e là senza respirare troppa vernice: dovevano essere «usati – scrive il giudice – come rudimentali maschere a protezione del respiro dai vapori tossici della vernice spray, con la quale i cosiddetti writer hanno a che fare per ore intere».

Insomma, pacifici artisti del graffito, non black bloc. Anche se con precedenti penali, anche se incapaci persino di ricordare dove fossero stati la sera prima («Siamo venuti per vedere una partita di calcio a Bologna, non ricordo quale fosse l’altra squadra e non ricordo il risultato»), i tre vengono rilasciati con tante scuse.

Poche ore dopo a Milano scoppia il finimondo. Andrebbe letta per intero, la sentenza con cui la mattina del Primo Maggio, poche ore prima che a Milano scoppiasse il finimondo, il giudice Guido Vannicelli ordina il rilascio dei tre tedeschi: perché riassume perfettamente la distanza che nelle ore cruciali della vigilia ha separato l’apparato di polizia da una magistratura che non ha rinunciato a spaccare il capello in quattro, forse non rendendosi conto della gravità di quanto si preparava, o forse ritenendo che l’emergenza non giustificasse forzature.

VIDEO CORRELATI

“Potevamo prenderne 100, ci è stato impedito”

Il segretario del Sap Gianni Tonelli ricostruisce la “trattativa” polizia-black bloc avvenuta il 1° Maggio a Milano

Gian Maria De Francesco – Lun, 04/05/2015 – 08:12

Roma – «Ho parlato con i colleghi in prima linea e con altri rimasti feriti e mi hanno detto che, nonostante si siano trovati in condizione eccellente per poter arrestare un numero cospicuo di persone, un centinaio circa, è stato loro impedito».

Gianni Tonelli, segretario del Sindacato autonomo di Polizia (Sap), denuncia la trattativa Stato- black bloc che ha condizionato il mantenimento dell’ordine pubblico durante la manifestazione milanese del primo maggio scorso.

Che cosa è successo?

«I parametri di legalità delle forze dell’ordine sono stati piegati alla Realpolitik , come ha detto il direttore Sallusti».

I video nei quali i funzionari di Polizia intimano agli agenti di non procedere ai fermi sono, dunque, veritieri?

«È così, noi volevamo arrestarli, ma secondo la Realpolitik del governo tutto ciò avrebbe significato esporsi al rischio di sclerotizzare le tensioni per sei mesi. Questo è un modo di affrontare la situazione da pagliacci: non si tratta di repressione ma di applicazione della legge».

Hanno barattato Expo con la dignità della Polizia?

«Lo hanno già fatto. I colleghi ubbidiscono ma sono amareggiati. Soprattutto se pensiamo che hanno utilizzato una norma desueta come il Testo unico sul pubblico impiego per un corpo speciale come la Polizia per punire il nostro collega Fabio Tortosa per un like su Facebook relativo al G8 del 2001».

È indignato?

«Se le condizioni sono queste, allora ci lascino in caserma, perché rischiare la nostra vita per le ragioni di bottega di qualcun altro non è appropriato».

La Polizia è indifesa?

«Sono state lanciate 500 bombe carta con pece in grado di cagionare lesioni gravi. Hanno usato molotov di nuova generazione che paiono innocue perché si innescano con la caduta o, forse, al contatto con l’aria e dunque sono molto più pericolose. Dobbiamo ringraziare il cielo che non sia accaduto qualcosa di irreparabile: rischiamo la nostra vita senza mezzi adeguati per 1.200 euro al mese».

Il ministro Alfano, però, è soddisfatto.

«Del compiacimento del ministro non me ne faccio proprio nulla. Servono strumenti concreti come l’arresto obbligatorio per travisamento e danneggiamento. Servono che non vengano votati provvedimenti come il reato di tortura perché se un collega avesse preso un black bloc intimandogli di rivelare il nascondiglio delle molotov, con la nuova normativa, avrebbe rischiato una pena detentiva. Condurre un interrogatorio anche di un mafioso potrebbe diventare difficile».

Cosa vorrebbe dire al capo della Polizia Pansa e al ministro Alfano?

«Che è ora di fatti concreti e non di frasi di circostanza. Ci devono tutelare dal partito anti-Polizia che prolifera nelle istituzioni e in Parlamento e che ci espone al pubblico ludibrio».

La trattativa Stato-black bloc

Il risultato? Qualche arresto di facciata, Renzi & Alfano contenti e Milano raccoglie i cocci

Alessandro Sallusti – Dom, 03/05/2015 – 13:36

La verità non la sapremo mai. Perché in questi casi la verità può essere indicibile. C’è stata una trattativa tra Stato e black-bloc per evitare che una tragedia macchiasse in modo indelebile Expo 2015, pregiudicandone il successo? In altre parole: lo Stato ha permesso che una banda di delinquenti mettesse a ferro e fuoco un quartiere di Milano ottenendo in cambio che nessuno si facesse davvero male e che la cosa finisse lì? È molto probabile, direi praticamente certo, riavvolgendo il film degli scontri di venerdì pomeriggio.

Per capirci meglio: le forze dell’ordine eseguono gli ordini alla lettera. Se la disposizione è di menarle di santa ragione loro menano, se l’ordine è di prenderle loro le prendono. Se c’è da arrestarne cento, cento saranno. Se per salvare la faccia basta ammanettarne cinque – dico cinque, come è accaduto venerdì – i primi cinque pirla finiscono in questura e lì finisce. Morale: il ministro degli Interni fa la figura dell’incapace – cosa che gli riesce bene a prescindere – ma salva il posto. Regione e Comune si affrettano a dire che pagheranno i danni a cittadini e commercianti che hanno subito danni: quarantotto ore di bailamme e di sdegno su giornali e tv e poi è tutto dimenticato. Ma soprattutto l’Expo è salvo e, scommetto, per i prossimi sei mesi nulla più accadrà di sconveniente o grave, almeno su questo fronte.

Tecnicamente tutto questo si chiama «ragione di Stato», cioè tutelare un presunto interesse superiore.

Non è un male assoluto, è che questo Stato ha abbassato di molto l’asticella della «ragione». La sindrome G8 di Genova, con tutto quello che ne è derivato, ha indebolito i concetti di diritto e di difesa. Guai se un no global finisce all’ospedale dopo che la polizia italiana è stata bollata come «torturatrice» dalla Corte europea. Meglio rischiare che la testa se la spacchi un poliziotto o un cittadino. Passi per incapace ma non per fascista. Non condivido, ovviamente, ma siamo purtroppo in pochi a pensarla così. Che almeno Alfano, il capo della polizia e il governo che trattano con dei delinquenti abbiano il pudore di non licenziare un poliziotto, Fabio Tortosa (padre di due bambini), che su Internet ha manifestato il suo orgoglio di essere poliziotto e non torturatore. Occhio che dalla ragione di Stato alla vigliaccata di Stato il passo

———————————————————————————————————————————————————————————
TRATTO DA STAMPA LIBERA
——————————————————————————————————————————————————————————–

EXPO – INCAPUCCIATI, NERI, BLACK BLOC, ANTAGONISTI O SERVIZI SEGRETI?
Redazione | 02-05-2015 Categoria: Cronaca [Altro] Stampa

Ed eccola la Maidan che tutti si aspettavano con tanto di Black Bloc con lecostose  tutine nere appena stirate in stile ISIS. E’ un copione gia visto che solo chi non vuol vedere non vede o finge di non accorgersene.

da Adnkronos:

Scontri e guerriglia urbana a Milano per il May Day contro l’Expo. A manifestare almeno 15mila persone. Il corteo era iniziato in modo pacifico con gli organizzatori che hanno intonato slogan contro l’Expo e il governo di Matteo Renzi. Dopo circa un’ora però sono comparsi gliincappucciati e i black bloc, che hanno cambiato volto al corteo. Vestiti di nero e incappucciati, hanno iniziato a sfasciare qualsiasi cosa sul loro percorso.

In via Carducci manifestanti antagonisti in nero hanno creato un vero e proprio blocco al centro della strada per proteggere altri manifestanti che con asce, bastoni, e martelli hanno colpito vetrine, fermate autobus e distrutto le telecamere di sicurezza. Il clima è diventato sempre più teso e sono esplose diverse bombe carta. Alcuni manifestanti pacifici sono stati aggrediti verbalmente per aver voluto fotografare. Sono state colpite anche diverse auto in via Leopardi.

C’è stata una vera sassaiola contro la polizia posta ai lati del corteo. Non solo sassi, ma anche lancio di fumogeni e petardi con cui la polizia ha risposto con i lacrimogeni. I manifestanti hanno sfasciato vetrine e saccheggiato negoziDue macchine sono state incendiate.Una terza è rimasta danneggiata. Un’altra macchina è stata rovesciata a pochi passi da piazza Cadorna.

La polizia ha utilizzato anche le barriere mobili – una sorta di enorme rete metallica – per impedire ai manifestanti di accedere al centro. La rete è stata messa in via Correnti. Gli antagonisti dal canto loro hanno lanciato bottiglie di vetro contro i poliziotti protetti dalla rete.

Nel corso della corteo in via de Amicis, dopo lo scoppio di alcune bombe carta, gli idranti della polizia hanno bagnato manifestanti vestiti di nero. In via De Amicis, alcuni antagonisti vestiti di nero hanno colpito le vetrine di alcuni negozi e di alcune banche con dei martelli distruggendole. ‘I manifestanti No Expo’ hanno lasciato sui muri scritte per dire no allo sfruttamento, alle nuove regole del mondo del lavoro e ai nuovi fascismi. Nel mirino di manifestanti dei centri sociali sono finiti non solo le vetrine del Mc Donald’s ma anche lebanche, in particolare delle vetrine di una filiale di Intesa Sanpaolo corso De Amicis, “due della aziende colpevoli – a dire dei manifestanti – di aver finanziato Expo”.

Alcuni antagonisti sono state fermati dalla polizia e portati in Questura per accertamenti. Al momento non si conosce il numero preciso dei fermati. Alcuni manifestanti hanno insultato i poliziotti dopo il fermo di una ragazza che avrebbe lanciato una bottiglia contro gli agenti.

QUI SOTTO BLACK BLOC UCRAINI al servizio dei golpisti ucroamericani

[ “AZIMUT” –  SCRITTO VENERDI’ 1 MAGGIO 2015 ]
REPLICA
[ L’AVEVAMO SCRITTO ]
[ “AZIMUT” – BLACK BLOC CHI SIETE – CHI VI FINANZIA – CHI VI COMANDA E CHI VI MANDA ? DI CERTO CI ILLUMINERANNO MATTARELLA RENZI ALFANO E I NOSTRI SERVIZI SEGRETI ]
foto di Marinella Solmi.

Black Bloc

MILANO IN FIAMME – Con tutto il rispetto per il capo dello Stato, ci permettiamo dissentire fermamente, le esternazioni non sono assolutamente sufficienti a soddisfare la nostra indignazione; e in quanto al presidente del consiglio, e al ministro degli interni, che si cimentino – o meno – con le solite e scontate dichiarazioni, e con buona pace del duo affiatato, vadano in parlamento e facciano conoscere i conseguenti provvedimenti da adottarsi. Per il presente e per il futuro. Chiamiamo in causa tutte le istituzioni repubblicane e diciamo, chiaro e tondo, che l’Italia non può più essere una terra di nessuno e una zona franca per i devastatori in servizio permanente effettivo. Le nostre città non possono più restare città aperte per i violenti e di questi strani antagonisti che, guarda caso, non assaltano mai i palazzi del potere che dicono di contestare ma operano solo, e soltanto, in danno dei semplici cittadini e dei loro beni. Ai manifestanti tocca non più di un pizzicotto e lo sanno bene tutte le forze dell’ordine che, volendo uscire dalla difensiva, hanno ordini di non potere andare oltre, pena l’essere tacciati di torture. In fin dei conti per questi discoli così radicali, si fa per dire, resta pur sempre l’appartenenza al filone rosso di chi ci (dis)amministra e ci (s)governa; e, comunque sia, seppure più estremisti, fanno parte dello stesso album di famiglia. Contestatori, non solo, usi a rompere e sfasciare, pure con punte avanzate che possono giungere ad uccidere; una vera e propria patologia di questa, nostra, democrazia che usa la manina e pronta, con pugno di ferro e guanto di velluto, a reprimere però la legittima fisiologia, ove si manifestasse, dell’opposizione civile in piazza contro il sistema di potere, E quì la domanda delle cento pistole. Cui prodest ? a chi giova? cui bono? chi ne beneficia? Che l’Expo sia il motivo, o meno, dell’ennesima parata ha poco importanza; si trova, sempre, ogni volta, una ragione per rinnovare l’addestramento di piazza e l’esercitazione da rivoluzionari da operetta. Dell’Expo ci sarebbe molto da dire, strutture mobili di cartapesta, faraoniche, prive di future funzioni e che, di certo, non entreranno nella storia; quel che si ricorderà è l’inverecondo balletto di incongruenze, di inchieste per corruttele, i favoritismi e familismi che l’hanno contraddistinta. Una grande occasione, per l’Italia, purtroppo mancata. Ma questo è altro problema. All’ordine del giorno, per quanto ci riguarda, è l’irruzione della brigata di miliziani anonimi – detti black bloc – che hanno avuto il primo posto nella platea dei protestatari; avremmo voluto che almeno se ne fosse arrestato uno; dato che, com’è noto, e come da sempre, il loro arrivo è con preavviso; calano dalle loro tane, in missione, agiscono, e se ne vanno; ripercorrono gli itinerari, a ritroso, sempre impuniti; oppure no ? Datevi voi, cari lettori e visitatori, una risposta. Arrestarne e processane almeno uno, ai fini di fargli togliere il cappuccio. fargli declinare le proprie generalità; mostrare la carta d’identità, o il passaporto; e, quindi, per farci conoscere, secondo l’usuale formula a.d.r. – a domanda risponde -, il chi sei ? chi ti finanzia ? chi ti comanda ? e chi ti manda ? E non solo perchè lo merita la Milano in fiamme. E qui vult capere, capeat. Chi vuole intendere, intenda! – In primis, rivolto al Renzispot & Renziscoop – il politico gran sordomuto – e suoi sodali! – Ok !  Uomini del bla bla bla. Comparse – Magnanimi – insomma il troppo che stroppia. Senza ricorrere a dietrologie, senza evocare il grande vecchio ma questa Italietta, dalla storia infinita e di trame, fa veramente schifo; non è la nostra; una vergogna, nella quale si tesse la tela del ragno, fatta di invertebrati ( . . . . )
Expo, Renzi: "Oggi inizia il domani dell'Italia"<br> ATTENDIAMO UNA RISPOSTA IN MERITO…..

Expo, Napolitano contro i media che hanno dato risalto ai violenti

Expo 2015NEWSsabato, 2, maggio, 2015

Milano devastata, Napolitano: «Sui media realtà capovolta».

No Expo – Milano devastata, il compagno emerito Napolitano attacca i media che hanno messo in evidenza le violenze dei sinistronzoli, invece dell’inaugurazione

 [ “AZ.” ] …E TI PAREVA !

——————————————————————————————————————————————————————————–
NOI IN RETE
———————————————————————————————————————————————————————————

azimutassociazione@libero.it – “Associazione Azimut”<associazioneazimut@tiscali.it>
ULTIMI QUATTRO SERVIZI IN RETE E ULTIME DUE E.MAIL – ANTEPRIMA DI WEB TRA BREVE  IN RETE

LISTE IN CORSA PER ELEZIONI REGIONALI SUL SACCO DI MILANO E I QUATTRO TEPPISTELLI  DEL RENZI ALTRE NOTIZIE 
[ “AZ.”-4.5.’15 ]
 
APRE EXPO  2015 FIAMME A MILANO IRROMPE LA BRIGATA DI MILIZIANI ANONIMI DETTI BLACK BLOC 
[ AZ.-NEWS : 2.05.’15 ]
 
PASSA IL TIRANNICUM – NON C’E’ BISOGNO DI RISCRIVERE LA STORIA COME PER IL RISORGIMENTO SUL SUD PER LA RESISTENZA SUL NORD MENZOGNA L’E’ MORTA E IL PRIMO MAGGIO DEL NON LAVORO

1 VOTE
PASSA IL TIRANNICUM – NON C’E’ BISOGNO DI RISCRIVERE LA STORIA COME PER IL RISORGIMENTO SUL SUD PER LA RESISTENZA SUL NORD MENZOGNA L’E’ MORTA E IL PRIMO MAGGIO DEL NON LAVORO 

Continue reading PASSA IL TIRANNICUM – NON C’E’ BISOGNO DI RISCRIVERE LA STORIA COME PER IL RISORGIMENTO SUL SUD PER LA RESISTENZA SUL NORD MENZOGNA L’E’ MORTA E IL PRIMO MAGGIO DEL NON LAVORO

CONDIVIDI:

BERLUSCONI A ONNA APRILE 2009 E ALTRE NEWS SPAZIO LIBERO APERTO A TUTTI SENZA FILTRI O CENSURE

1 VOTE

BERLUSCONI A ONNA APRILE 2009 E ALTRE NEWS SPAZIO LIBERO APERTO A TUTTI SENZA FILTRI O CENSURE [ “AZ.”-25.04.’15

Continue reading BERLUSCONI A ONNA APRILE 2009 E ALTRE NEWS SPAZIO LIBERO APERTO A TUTTI SENZA FILTRI O CENSURE

CONDIVIDI:

SIAMO IN GUERRA PER CHI NON LO AVESSE CAPITO E’ LA TERZA GUERRA MONDIALE” MARTEDI ’28 APRILE MESSA PER MUSSOLINI NAPOLI CHIESA SAN FERDINANDO ORE 18:00

1 VOTE
SIAMO IN GUERRA PER CHI NON LO AVESSE CAPITO E’ LA TERZA GUERRA MONDIALE” MARTEDI ’28 APRILE MESSA PER MUSSOLINI NAPOLI CHIESA SAN FERDINANDO ORE 18:00  

Continue reading SIAMO IN GUERRA PER CHI NON LO AVESSE CAPITO E’ LA TERZA GUERRA MONDIALE” MARTEDI ’28 APRILE MESSA PER MUSSOLINI NAPOLI CHIESA SAN FERDINANDO ORE 18:00

25 APRILE 1945 25 APRILE 2015 LIBERAZIONE RESISTENZA E MENZOGNE 28 APRILE A 70 ANNI DALLA SOPPRESSIONE DI MUSSOLINI UNA VERGOGNA !

1 VOTE
25 APRILE 1945 25 APRILE 2015 LIBERAZIONE RESISTENZA E MENZOGNE 28 APRILE A 70 ANNI DALLA SOPPRESSIONE DI MUSSOLINI UNA VERGOGNA ! [ “AZIMUT-NEWSLETTER” : 23 APRILE 2015 ]

Continue reading 25 APRILE 1945 25 APRILE 2015 LIBERAZIONE RESISTENZA E MENZOGNE 28 APRILE A 70 ANNI DALLA SOPPRESSIONE DI MUSSOLINI UNA VERGOGNA !

CONDIVIDI:

FORBIDDEN PROHIBITED VIETATO 25 APRILE DELL’ITALIA LIBERATA RESTA UNA PAGINA BIANCA D’UNA VERITA’ MAI SCRITTA PER IMPEDIMENTO DEMOCRATICO

1 VOTE

Continue reading FORBIDDEN PROHIBITED VIETATO 25 APRILE DELL’ITALIA LIBERATA RESTA UNA PAGINA BIANCA D’UNA VERITA’ MAI SCRITTA PER IMPEDIMENTO DEMOCRATICO

———————————————————————————————————————————————————————————

 COSENZA DELLA FEDE E TRADIZIONE
———————————————————————————————————————————————————————————
[ DA MESSAGGI “POSTATI” SU FACEBOOK ]

E il primo spettacolo della stagione 2015 è andato…grazie a tutti coloro che ci hanno applaudito sotto il palco e grazie Pasquale Perri per averci ospitati.

foto di Mago Nevis.
  • ..

…dopo un bellissimo giro per la città è rientrato nella sua casa…che possa ora visitare le vostre e benedire tutti voi…

 — con Pasquale Perri e altre 15 persone.

foto di Margherita Ciancio.
  • .

Oreste Caputo ha condiviso un post sul diario di Pasquale Perr
foto di Oreste Caputo.
foto di Oreste Caputo.
foto di Oreste Caputo.
foto di Oreste Caputo.
foto di Oreste Caputo.

Festeggiamenti Ss. Crocifisso della Riforma 2015

Ora e sempre viva il SS. Crocifisso della Riforma…

 — con Pasquale Perri.

foto di Valeria Avellino.

Notizie

Sorge l’alba del giorno che porto nel cuore tutto l’anno… Gesù Crocifisso ci benedica tutti… Buona festa…

foto di Pasquale Perri.
foto di Pasquale Perri.
foto di Pasquale Perri.

……..Sarà la notte più bella della mia vita…….da sola con loro,da tanto tempo lo desidero.

 — con Pasquale Perri e altre 9 persone.

foto di Margherita Ciancio.

Cosenza, 1° maggio 2015
Santuario del SS Crocifisso della Riforma

foto di Demetrio Grandinetti.

Cosenza, 1° maggio 2015
Santuario del SS Crocifisso della Riforma

foto di Demetrio Grandinetti.

Notizie

Cosenza, 1° maggio 2015
Santuario del SS Crocifisso della Riforma

foto di Demetrio Grandinetti.

Cosenza, 1° maggio 2015
Santuario del SS Crocifisso della Riforma

foto di Demetrio Grandinetti.

Cosenza, 1° maggio 2015
Santuario del SS Crocifisso della Riforma

foto di Demetrio Grandinetti.

Caterina Spizzirri ha caricato un nuovo video.

E un onore essere un Araldini. …..bellissima serata 1 maggio i nostri campioni so uno spettacolo. …..volevo ringraziare Pasquale PerriMariateresa Valeria Avellino Serena Vercillosere e tutti i frati del santissimo Crocifisso della Riforma. ….grazie. …

113 visualizzazioni

Notizie

vi aspettiamo numerosi SABATO 2 MAGGIO ORE 21.00
PIAZZA RIFORMA COSENZA

 — con Pasquale Perri e altre 2 persone.

foto di Romualdo Montagna Cosenza.

Troppo diseducativo portare i nostri bambini in chiesa…e va bene lo Stato laico, e vanno bene le Istituzioni laiche, ma quando é troppo è troppo

 — conPasquale Perri.

foto di Pasquale Perri.
[ DA MESSAGGI “POSTATI” SU FACEBOOK ]
——————————————————————————————————————————————————————————————————————————————————————————————————————————————————————

ASSOCIAZIONE CULTURALSOCIALE “AZIMUT” NAPOLI
 direzione responsabile: presidenza Associazione
team azimut online:  Fabio Pisaniello webm. adm. des.
Uff. Stampa Associaz. “Azimut”: 
 
Ferruccio Massimo Vuono
Annunci

2 pensieri su “ACCADDE NEL BEL PAESE DA MILANO DEGLI INCAPPUCCIATI A ROMA DEI PALAZZI E DA NAPOLI SUDISTA A COSENZA DELLA FEDE E TRADIZIONE”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...