LE PALLE BALLE DEL GIOVIN SIGNORE DELLA SINISTRA I SATRAPI DELL’UE PACHIDERMA MANGIASOLDI E ALTRE NEWS


LE PALLE BALLE DEL GIOVIN SIGNORE DELLA SINISTRA I SATRAPI DELL’UE PACHIDERMA MANGIASOLDI E ALTRE NEWS

[ “AZ.” – 31.05.’15 

   
 
 
 
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A ONOR DI CRONACA E ALL’ORDINE DEL GIORNO ( TRATTO DAL WEB )
 
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LINK – TISCALI REDAZIONE
[ LE ULTIME IN RETE – CLICCA E LEGGI ]
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ELEZIONI REGIONALI – LEGGI GLI ULTIMI NOSTRI SERVIZI – VISITA IL SITO
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azimutassociazione@libero.it – scritto : 26-mag-2015 

“Associazione Azimut”<associazioneazimut@tiscali.it>

UFFICIO STAMPA : ” Ferruccio Massimo Vuono”<massimovuono@libero.it>

Oggi: REGIONALI IN CAMPANIA CON STEFANO CALDORO PRESIDENTE VOTA FORZA ITALIA SCEGLI DI SCALA 
[ “AZ.” – 27.05.’15 ]
 
https://azimutassociazione.wordpress.com: azimutassociazione@libero.it
scritto : 28-mag-2015 – an.arenella@libero.it
Anteprima di web : “Associazione Azimut”<associazioneazimut@tiscali.it>
Uff. Stampa : ” Ferruccio Massimo Vuono”<massimovuono@libero.it>

Oggi : DOMENICA NON DISERTARE PER BATTERE LA SINISTRA DEGLI IMPRESENTABILI SOSTIENI IL CENTRODESTRA 
[ “AZ.” – 29.05.’15 ]
 
azimutassociazione@libero.it

scritto : 29-mag-2015 – an.arenella@libero.it
Anteprima di web : “Associazione Azimut”<associazioneazimut@tiscali.it>
Uff. Stampa : ” Ferruccio Massimo Vuono”<massimovuono@libero.it>

Oggi:
IL SOLUTUS DELLA SINISTRA QUESTI ARROGANTI MANDIAMOLI A CASA! NO ASTENSIONE!!! 
[ “AZ:” – 29.05.’15 ]
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LE PALLE – BALLE DEL GIOVIN SIGNORE DELLA SINISTRA
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[ da messaggio “postato” su facebook ]
foto di Dimissioni e tutti a casa.
[ da messaggio “postato” su facebook ]
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I SATRAPI  DELL’UNIONE EUROPEA – IL PACHIDERMA MANGIASOLDI
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[ da messaggio “postato” su facebook ]
Questa Europa tedesca ha avuto mille e mille occasioni per cambiare e non l’ha fatto. Oggi è solo una macchina burocratica mal funzionante e dannosa, utile in pratica solo a se stessa, agli stipend…
OPINIONE.IT
[ da messaggio “postato” su facebook ]
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ASSOCIAZIONE CULTURALSOCIALE “AZIMUT” NAPOLI – IL POST DEL PRESIDENTE
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DOMENICA 31 MAGGIO 2015
 
“AZIMUT” – IL PRESIDENTE ARTURO STENIO VUONO
E’ TRASCORSO CIRCA UN’ANNO E MEZZO DA QUANDO AVEVAMO SCRITTO SULLO SFASCIO – E OGGI SEMPRE PEGGIO – DA “AZIMUT ONLINE” ( 24 GENNAIO 2014 ) – REPLICA EDITORIALE – DEDICATO A RENZISPOT E AI VASSALLI DEI SATRAPI DELL’UE.
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L’editoriale
AL VISITATORE E AL LETTORE
QUESTO  << STATO – MEDEA >> “UCCIDE” I PROPRI FIGLI 
di Arturo Stenio Vuono *
Scrivevamo, di recente, che “…il tollerare, ulteriormente, il residuo << simulacro >> d’uno Stato, delegato – esclusivamente – alla gestione di parametri monetaristici, e per “conti in ordine”, etc., significherebbe compiere un crimine, non tanto verso noi stessi, quanto in danno di chi ci segue – o seguirà – come i nostri figli, e nipoti, ai quali – già uno su due – si nega il diritto ad una dignitosa esistenza, al lavoro << faber fortunae suae >> , a una famiglia e ad una casa. Tanto avviene, e sembra proprio che non vi sia una sola possibilità di << sblocco >> , tra le tante cause ( come, ad esempio, le distorte funzioni di Unione Europea  e Banca Centrale Europea nonchè l’egemone, egoista, << egocentrismo di prussia >> ), oggettivamente per l’esistenza – aggiungevamo ( sempre di recente ) – “… d’una << economia pesante e non competitiva >> ……. , a motivo di disparità derivanti dalla << concorrenza globalizzata >> …
    Ancora, di recente, e da parte di Bankitalia, e da parte di tutti gli osservatori e addetti all’ economico – statistico, la solita riconferma, di volta in volta “giustificata”, per il rinvio – sistematico – d’una eventuale ( ma in futuribile ) << crescita >> e per una possibile << ripresa  >> , un probabile << sviluppo >> ; nel mentre i dati che, in oscillazione sù e giù (ad iniziare col riferirsi al prodotto interno lordo ), sono – ormai – da “prefisso telefonico”. Dati che ci presentano – incontestabilmente – almeno cinque fattori fissi : l’inarrestabile incremento della non – occupazione ( per carenze del << sistema >> e dei “lacci e lacciuoli” ) , lo sgretolamento del potere di acquisto delle famiglie ( sulle quali gravano, in modo indiscriminato,  vecchi e nuovi “balzelli” ), la diminuzione – irreversibile – delle capacità di impresa ( per via di “sbarramenti” e di “intollerabile fiscalità” ) , il conseguente invecchiamento – come tendenza consolidata – della popolazione e, non per ultimo, l’evidente carenza di ogni tipo di << sussidarietà sociale >> . Questo è il paese, specchio d’una nazione ferita.
    Ci si presenta, checchè – al contrario – se ne dica, una manifesta impotenza delle << classi dirigenti >> a porvi mano con correttivi, a livello politico – economico – sociale, che viene aggravando la situazione – già compromessa e precaria, sul piano generale, – per la perdita di risorse delle neo – generazioni; va delineandosi una fuga, epocale, dei molti – nostri – giovani ( in particolare, rientranti nella cosiddetta << disoccupazione intellettuale >> ) verso la Gran Bretagna, Francia, Germania e, pure, per l’Irlanda. La disoccupazione, risultante principe della << crisi >> in atto , praticamente – e inspiegabilmente ( ma non tanto ) – non è all’ordine del giorno, salvo i soliti e stucchevoli “annunci” in cui non crede più nessuno, e si giunge allo spregevole e sprezzante cinismo di considerarne l’andamento ( sotto – sotto ) come un prezzo da pagarsi  a tutte quelle forme esigenti di << stabilità >> ( un vero e proprio << totem >> che richiede continui  e inutili sacrifici ).
    Ci si muove sul tutto – e il contrario del tutto ( sulla linea di evidenti limitazioni ) – e, con la massima evidenza, sul problema di non potersi chiamare fuori dall’accoglienza delle moltitudini di migranti, com’è – in tal caso – giusto che sia ( ma sino a quando possibile e indefinita ? ), ma i nostri giovani sono stati relegati – in secondario – a una solitudine, ingiusta, a motivo di quel che – perciò – appare una sorta di << neutralismo dello Stato >>. Uno Stato, l’attuale,  che, come Medea, uccide i propri figli : “…così è, se vi pare”. L’imperante demagogia, cui non ha posto fine lo stesso ministero di competenza ( oggi in mano a una titolarità di colore ), in realtà, è per nascondere una deriva innegabile : barconi che attraccano al sud e i disperati che, nella migliore delle ipotesi, andranno ad alimentare il “lavoro nero”; e, purtroppo, a parte il lasciare l’Italia per il << vecchio continente >>, si rivedono i treni, certo più moderni d’una volta, sui quali viaggiano i giovani meridionali; che, ormai, non trovano più posto neppure in ambito della << economia sommersa >>, diretti verso il centro – nord della penisola, anche esso in asfissia ( per insediamenti di “estero imprenditoria”, non solo di cinesi, basati su forme di vera schiavitù e di feroce, disumano, sfruttamento delle maestranze, addette alla produzione ). Ma c’è, sempre, comunque, una cosiddetta << radice del male >> da ricercarsi e sulla quale interrogarsi.
    Una << radice del male >> ( con profezie ? )  – che viene da lontano – e in archivio, per pochi “precedenti” dimenticati, per cui  si troverà che, sul finire degli anni settanta, già da parte di Roy Jenkins ( presidente dell’allora Commissione ex C.E.E. ), a Strasburgo, si attribuivano nere previsioni alla “sfida delle nuove tecnologie” : << …se guardiamo il futuro, ciò che ci aspetta è il crollo dell’ordine economico e sociale al quale è stata costretta l’Europa del dopoguerra >> . Noi, oggi, sappiamo esserci stata – prevalente – un’altra causa : l’aver l’Europa, ricostruita se stessa sui modelli  politico – sociali degli anni << ’20 >> , come se non fosse nulla accaduto di  “ardita sperimentazione” ( e di  – temporaneamente – “risolutivo” :  in Italia, con un cammino interrotto – di viva forza – da “potentati ostili” e vicende belliche, e come altrove ). E, sul finire degli anni settanta, già da parte del Fondo Monetario Internazionale, si affermava : << …è assolutamente necessario assicurare la moderazione dei costi interni, specialmente del costo del lavoro, perchè… >> , << …è perciò essenziale che i  nuovi contratti salariali  a livello nazionale ed aziendale assicurino che la crescita dei costi del lavoro in termini reali, incluso l’effetto derivante dalla ristrutturazione del salario…sia mantenuta molto al di sotto della crescita produttiva >> , << …a questo riguardo è necessaria la moderazione dei costi di lavoro nominali oltre che reali… >> ( << raccomandazioni >> – anche allora all’Italia – di cui al << rapporto >> del 9 aprile 1979 ). Noi, oggi, sappiamo esserci stata – prevalente – un’altra cosa : l’avere il montante << capitalismo di carta >> ( uso a “pilotazioni di borsa” e a sottrarsi al “rischio d’intrapresa” ) , in tutti i modi, impedito che si concretizzasse l’evoluzione – in giusta direzione – di quello << produttivo >> e la sua trasformazione – oltre il modello tradizionale ( in mani dei soli << imprenditori proprietari >> e senza l’associazionismo del lavoro dipendente ) – che avrebbe garantito l’innalzamento della produttività ( in uno con la “competitività” ), risolvendo così il << problema >>; costringendo, in pratica, l’imprenditoria privata – pena una marginalizzazione, in ambito, della << economia di mercato >> , e il perimento ( nonostante le resistenze che, nell’attuale, scemano sempre di più ) – a delocalizzarsi per operare in aree vicine ( nei Balcani, ex – Iugoslavia, ex “satelliti sovietici” ) oppure muoversi –  in cointeressamento –  verso gli Stati, come la Cina e i “paesi emergenti”,  che “aprendosi” ( per, poi, monopolizzare e fagocitare il << mercato >> ) – però hanno operato e operano con nuove forme, camuffate, di << economia collettivistica >>.  E, sempre sul finire degli anni settanta, già da parte di non pochi studiosi, venivano le molte preoccupazioni ( ne citiamo, una per tutte, del Pietro Terna, che si chiedeva ) : “…quale sarà  nel prossimo avvenire, il nuovo modello di sviluppo…? Forse, molto semplicemente ( rispondeva lo stesso Terna ) quello della << impossibilità della crescita economica >> ; la macchina economica – precisava – si è inceppata a causa della crescita incompatibile, con le << leggi >> dello sviluppo economico, della quota di reddito di lavoro dipendente sul prodotto industriale…”. Noi, oggi, sappiamo esserci stato – prevalente – un’altro motivo: il cosiddetto << inceppamento >> – non come fatto naturale – è stato semplicemente indotto dalla scelta in direzione, esclusivamente, dei “maggiori profitti” ( con la  predisposta “cortina fumogena” del pervenire, necessariamente,  ai << minimi costi >> ); una “scelta” volta a perpetuare – dopo il declino dell’ << errore affascinante del marxismo >> ( K. Hornung – 1979 ) – l’alienazione dell’ << uomo lavoratore >> ( e siamo portati a porci – e a porre – una domanda : ma c’è stata, veramente, una << caduta del muro di Berlino >> ? dato che la sola Russia, già uscita dal << socialismo reale >>, e oggi – in specie – per merito di Putin, ha cancellato il comunismo – ma avendo rifiutato e rifiutando, decisamente,  il cosiddetto << villaggio globale >> ); è alienazione perchè, quì da noi – come in tutta Europa -, c’è il non occupato, c’e il sottoccupato ( ma, in tal senso, pure per l’occupato ), o perchè altrove, in pratica, vi sono le braccia dell’impiegato-addetto, “collettivamente” o “coattivamente”, occupazione sì ma  una verità “oscurata”.
    Come, poi, s’è operato, durante l’ultimo trentennio, nel quale si sviluppava l’invertimento e il sovvertimento, il pervertimento di tutte le logiche politico-economiche, è noto a tutti e si può così riassumere : giungere a tutto quel cui siamo giunti. In Italia, quanto a noi, ereditando gli anni ottanta dell’ex-Pci che – direttamente o indirettamente ( anche per il tramite della CGIL – la << cinghia di trasmissione >> ) – si faceva “scopritore” d’una << nuova economia >> (!) e che, col << breviario dell’austerità operaia >> ( marzo 1978 ), al riferirsi ad un’egualitarismo –livellante la condizione del lavoro – gettando l’esca di generici  e per  successivi “miglioramenti” ( la retribuzione come una << variabile indipendente >> e il “contentino” d’una perequazione salariale, destinando un poco di più alle << mansioni usuranti >> ). In Europa, con la sola eccezione della Germania, a ripararsi e conservarsi ( introducendo : forme di cogestione e coinvolgimento delle maestranze nella << decisionalità produttiva >> ), l’immobilismo e l’indifferenza – suicida – più assoluta. E la sola novità dalla Polonia – del Lech Walesa di “Solidarnosc” – nella quale si smascherò il << padrone – Stato >> ( gennaio 1981 ).
    Ma intervenendo, nel frattempo, la << Laborem Exercens >>, una enciclica intitolata al  << lavoratore >> – che si mosse in direzione del rinnovato antimarxismo ma già contro l’intravedersi d’una forma di  ”capitalismo, definitivamente deragliato, non più produttivo e << deviato >> ” – per rivendicare il lavoro come “fatica senza fatica” ( Lettera Enciclica << Laborem Exercens >> del Pontefice Giovanni Paolo II – 14 Settembre 1981 ); e a Napoli, già a quel tempo – purtroppo – “capitale di tutte le precarietà” , ove – in materia – operava attivamente una << consulta permanente >> ( coordinata dal Mons.Antonino Pace ), l’eminente Cardinale Corrado Ursi – con una lettera pastorale – bollava la disoccupazione di << controvangelo del lavoro >>. Questo e altro, tutte le voci inascoltate : lavoro, natura e capitale, da sempre variabili dipendenti – variabili reciprocamente dipendenti – furono, al contrario, violentate nella loro formula di combinazione; una verità solare e inoppugnabile che ha – poi – compromesso il governare anche la sofisticata economia degli << anni duemila >> ( e oltre ) ; e, ciò, nonostante le facilitazioni – pure – dall’introdotta utilizzazione dei progressi della << cibernetica >>.
    Alla << radice del male >> , dunque, a nostro avviso, v’è solo la ragione di avere svoltato in senso opposto a quel che necessitava, ovvero non per una << modernizzazione >> – da affidarsi in mani delle nuove generazioni –  ma per la << globalizzazione >> – che garantiva il sussistere dei vecchi interessi per diversa collocazione – ; per non avere associato il lavoro a partecipare alla gestione dell’impresa e alle decisioni sulla distribuzione del reddito prodotto; per non avere sgombrato il campo dal residuo della cosiddetta << lotta di classe >> – che ha finìto per il “favorire” , rispettivamente, e il << trasloco del mercato >>  e il declino dell’ << apparato produttivo >> interno : ove si fossero neutralizzate  le conseguenze politiche di tale lotta, la migliore “alleata” del risvolto di << globalizzazione >> ,  tutti i problemi interdipendenti, infatti, avrebbero trovato la più fisiologica delle risoluzioni. Il << nuovo ordine economico >> , come si converrà, non è nato “come un fungo”. E dovrà essere, prima o poi, senza se o ma, rigettato – interamente – per guadagnarsi la << salvezza >>.
    In sintesi, e in sede europea, tale “nuovo ordine”  è passato mancando una costruzione – o ricostruzione economica – che, seppure – sempre – nel rispetto delle leggi dell’economia, si industriasse per una nuova etica della proprietà e dando all’uomo ( principio e fine di ogni attività economica ) il posto che gli è dovuto. Quale l’alternativa intervenuta ? Più chiaramente , e precisamente, come da noi, e non solo : con questo << Stato Medea >> che “uccide” i propri figli. La risposta verrà – se verrà – ma bisogna crederlo ( seppure – per ora – solo una speranza ) : affidandosi al << timone >> d’una, prossima e auspicata, “rivolta giovanile”  contro le devastazioni della << decadenza >> in atto, da Brest a Bucarest, che coniughi – in un solo << blocco >> – la rivincita del  << patriottismo >> , non retorico, della << produzione >> e del << lavoro >>.
    La sola, unica, difficile ma non impossibile,  ”via di uscita” !
 * presidente Associazione Culturalsociale “Azimut” – Napoli
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ALTRE NEWS – CORRISPONDENZE – MESSAGGI
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——- Original Message ——–

Subject: Lehner: da Duda a Dudù
Date: Tue, 26 May 2015 08:52:50 +0000
From: Giancarlo Lehner 
To:  ( . . . )


Se il partito di Andrzej Duda stravince in Polonia, il partito di Dudù (e Duduina) potrebbe, per assonanza, vincere in Italia.
 
Giancarlo Lehner
( “AZ.” – A PARTE GLI ATTUALI IMPRESENTABILI DI QUESTE ELEZIONI REGIONALI – CLICCA SU TZE TZE )
[ da messaggio “postato” su facebook ]

Prima di andare a votare guardate questo video e taete le conclusioni. Dopo, non vi lamentate.

50.805 visualizzazioni

Ecco a voi tutti i condannati, prescritti e imputati del PD. Sputtanateli, condividete il video. I cittadini devono sapere!

Segui Tommaso Longobardi

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NON E’ VERO MA CI CREDO – TRATTO DAL WEB
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DA “IL MATTO QUOTIDIANO” – SULLE SCIE CHIMICHE
[ “AZ.” – PUBBLICHIAMO IL TESTO ORIGINALE E CONFORME – CI SCUSIAMO PER GLI ERRORI CONTENUTI ]

UN PILOTA CONFESSA: HO SPRUZZATO VELENI CON LE SCIE CHIMICHE PER ANNI

chemi

Infine, un pilota militare ha fatto un passo in avanti per l’umanità e ha completamente rivelato la verità sull’irrorazione chimica del nostro pianeta.Queste attività sono una parte del progetto illegale ed estremamente distruttivo, denominato“Programma Chemtrail globale”.Il video che segue presenta una storia vera di un pilota coraggioso che è devastato perché lui ei suoi commilitoni hanno dovuto effettuare l’irrorazione chimica.Ha rischiato la vita e la vita della sua famiglia. Mentre si ascolta la sua storia o la lettura del testo, bisogna tenere a mente il fatto che l’irrorazione chimica avviene 24 ore al giorno, 7 giorni alla settimana. Questa è solo una parte della sua testimonianza.“Prima di tutto, vorrei dire che disapprovo quello che faccio, tutti quei compiti che devo eseguire. Ma cosa può fare un soldato? Alcuni di noi ritengono che ciò che facciamo è male, tutto il contrario del bene, e di tanto in tanto sono abbastanza sconvolto.Ho bisogno di dirvi che ci tengono nel buio più totale, quando si tratta di ottenere una risposta chiara in merito all’irrorazione del pianeta.Se qualcuno scopre che io o un membro della mia famiglia sta facendo domande sulle scie chimiche, arriveranno misure disciplinari rapide e veloci.HAARP e scie chimiche sono due termini su cui non ci è permesso di indagare e chiedere informazioni. Ogni nostra mossa è sotto sorveglianza. A meno che i nostri bambini imparano qualcosa a scuola all’interno della base, educare i bambini nelle scuole pubbliche e in tutto è vietato proprio tutoraggio.Una delle domande più frequenti è il motivo per cui i piloti avrebbero accettato di avvelenare i propri figli! Personalmente, questo è il mio modo di trattare con quel problema, ma dovete sapere che oltre l’80 per cento dei soldati che lavorano su questi progetti non hanno famiglie, che non ho figli. Essi sono stati scelti con cura dagli abitanti più alta a distanza della forza aerea, marina o guardia costiera, dopo anni di indottrinamento e formazione. La maggior parte dei piloti hanno ottenuto i loro anti-umanità “vaccini” e l’unica cosa che interessa è l’uccisione così come prendersi cura degli aspetti indesiderati d’America e del mondo. Giuro, la maggior parte di loro sono come le macchine. Io li chiamo “Terminator cisterna”.Non dovrei dire questo, ma quasi un terzo di quelle “scie chimiche” voli è controllato da qualche piccola isola “no name”. Queste isole sono sempre più ottenendo nuove basi militari, e almeno otto nuove basi presentano ogni anno.Antenne HAARP (una tecnologia in grado di produrre qualsiasi tipo di condizioni meteorologiche in qualsiasi parte del mondo) si trovano su quelle isole molto distanti, così come altre tecnologie. Navy anche sviluppato una sofisticata tecnologia che può essere utilizzata per la costruzione di basi intere sotto l’acqua di mare.Ciò ha anche fornito le condizioni per la creazione di numerosi robot-sottomarini autonomi, che possono viaggiare per lunghe distanze. Ci sono intere città sotto l’acqua. Ogni volta che si sente o vede qualcosa di esercitazioni militari di massa in mare, beh, questo è tutto. Non si sarà mai in grado di vederli su, per esempio, Google Earth, a parte occasioni in cui, di volta in volta, correre in alcune sezioni della mappa spalmato in cui le basi militari dovrebbero essere. Essi possono anche fotografare la posizione delle basi, ma anche sapere come creare falsi nuvole e maschera queste località. Capisco perfettamente le vostre preoccupazioni per la sicurezza delle persone.Ma, questo è come va. In primo luogo, ci mostrano un video di una catastrofica distruzione del nostro paese con alcune armi sofisticate e poi ci informano che ci saranno conseguenze se ci rifiutiamo di volare. Ci sono convincenti che il nostro lavoro in realtà è quello di costruire uno scudo di difesa e le armi atmosferici per proteggere la nostra patria e nel mondo.Le nostre vite sono al loro servizio, e ci hanno convinto che il mondo segreto stiamo proteggendo, è stato creato per il nostro bene e la sicurezza. Ci dicono che il segreto è la nostra protezione e che non dovrebbe essere in ascolto per il pubblico e condividendo la loro retorica.Tutti noi della comunità di veterani conoscono il. Questo è il programma di autodistruzione del piano e il pilota, e può essere attivato da qualsiasi luogo, da terra, sotto l’acqua, secondo le proprie esigenze. Siamo consapevoli del fatto che se noi sospettano, ci possono mandare in crash solo in 15 secondi.Ci dicono che quei programmi servono solo come protezione se cadiamo in una zona densamente popolata. Ma, è terrificante per volare sapendo che possono controllare a distanza dei nostri aerei. Inconsciamente, sappiamo tutti che questo programma è in realtà il programma inteso a controllare noi e le nostre azioni. Che avrebbero preferito uccidere noi durante il volo che per farci agire pubblicamente.Avete mai visto che un membro dell’equipaggio sopravvissuto allo schianto? Ogni aereo caduto è stato completamente distrutto. C’è una buona ragione per questo – si sa che. Noi rischiamo la vita con ogni volo. Soprattutto quando si vola di notte.Esse richiedono da noi a volare sempre più in basso. Ci sentiamo come delle massicce “forze oscure”, come strofinacci colture, e la gente a vedere perché si vola molto vicino a loro. Alcuni agricoltori anche sparare a noi. Ma i media non potranno mai prendere in considerazione queste informazioni. Ignorano semplicemente i fatti e non li pubblicano. Essi, inoltre, non sono autorizzati a conoscere, partecipare o seguire i nostri voli. Questa è la verità.Si dovrebbe vedere tali relazioni profonde e dettagliate delle nostre missioni. Alcuni di loro addirittura trapelato fuori, e si possono trovare le screditati, sotto l’etichetta “teoria della cospirazione”, e attraverso l’alternativa e dei media intenzionalmente screditati.E ‘molto difficile trovare qualcuno che è disposto a rischiare e parlare di questo, come me.Anche il mio equipaggio mi avrebbe arrestato e portarmi al tribunale militare, se sapessero della nostra conversazione. Questa è la ragione per cui non posso comunicare direttamente via e-mail. Mi piacerebbe molto tornare a casa, senza dar loro nemmeno un secondo di quel volo velenoso.Mi manca piuttosto, cielo blu dalla mia giovinezza e mi vergogno di essere responsabile per la sua distruzione. Forse alcuni dei miei colleghi leggerà questo e decidere di prendere in considerazione il bene comune.Io sono solo un piccolo pezzo di un quadro più ampio, noto a pochissime persone. Quindi, questa è solo una piccola parte che io so, ma la verità è molto più complessa. Penso che il mondo deve essere consapevole di questo regno segreto, e queste nuove importanti attività accadendo in tutto il pianeta.”

FONTE

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 direzione responsabile: presidenza Associazione
team azimut online:  Fabio Pisaniello webm. adm. des.
Uff. Stampa Associaz. “Azimut”: 
 
Ferruccio Massimo Vuono
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