ELEZIONI 2005 -REGIONALI E AMMINISTRATIVE TUTTI I RISULTATI


ELEZIONI 2005 -REGIONALI E AMMINISTRATIVE TUTTI I RISULTATI

[ QUESTO E’ UN SERVIZIO – MONOTEMATICO – DI COMUNICAZIONE ED INFORMAZIONE ]


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“Associazione Azimut”<associazioneazimut@tiscali.it>

ELEZIONI 2005 -REGIONALI E AMMINISTRATIVE TUTTI I RISULTATI [ “AZIMUT-NEWS” : 2 GIUGNO 2015 ]


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IL TEST CHE SOLO PER MATTEI NON C’E’…..
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[ da messaggio “postato” su facebook ]

( già  quando – ancora – c’era anche Lupi )

foto di Antonello Schifalacqua.

1947,NASCE LA REPUBBLICA ITALIANA E CON ESSA VARI PARTITI CHE VENIVANO IN GRAN PARTE DAI PARTIGIANI COMUNISTI.

AL GOVERNO DI QUESTA REPUBBLICA,VIENE SUBITO IMPR

Altro...

[ dalle primissime dichiarazioni – tratto dal web ]

Brunetta (Forza Italia): “Dissolto l’effetto Renzi” – “Al momento con i dati che stanno arrivando ne viene fuori una sconfitta netta di Renzi e del renzismo, direi una sconfitta mortale. Il premier si dimetterà”. Questa la previsione di Renato Brunetta, capogruppo forzista alla Camera, in un’ intervista a Repubblica sul voto regionale. Analizzando dati ancora provvisori, Brunetta rileva che “l’ effetto Renzi delle europee non c’ è più. D’ altra parte lo si era già visto nelle elezioni in Trentino, dove il Pd era tornato sotto il 30%, addirittura al di sotto delle amministrative precedenti. Altro che il 40% delle europee”. “Siamo di fronte – aggiunge – alla sconfitta di Renzi, Mister 40% è morto, il partito di Renzi non c’ è più, tutti i suoi candidati sono stati asfaltati al di là del soviet Toscana. La spinta propulsiva di Renzi è finita e ci saranno gravi ripercussioni nel Pd e nel governo. Voglio vedere se ora Renzi insisterà sull’ Italicum, il renzismo è scoppiato, siamo tornati al Pd che se la gioca con il centrodestra come ai tempi di Bersani”.

 

“…il dato emblematico di queste consultazioni regionali è soprattutto la bassa affluenza alle urne: si è recato ai seggi solo il 52,2% degli italiani nelle sette regioni in cui si votava, quasi 12 punti in meno rispetto al 64,1% delle precedenti consultazione omologhe…” [ tratto dal web ]

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LA FESTA E IL SERVIZIO ODIERNO – TRA BREVE IN RETE
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ELEZIONI 2005 – REGIONALI E AMMINISTRATIVE TUTTI I RISULTATI

IN COPERTINA

Risultati immagini per 2 giugno 2015 festa della repubblica Risultati immagini per 2015 festa repubblica
[ASSOCIAZIONE CULTURALSOCIALE “AZIMUT”
NAPOLI – C’E’ VERAMENTE POCO DA FESTEGGIARE]
   
 
  Associazione Culturalsociale “Azimut”
Napoli
 
ELEZIONI 2005 – REGIONALI E AMMINISTRATIVE TUTTI I RISULTATI 
[ “AZIMUT-NEWS” : 2 GIUGNO 2015 ]
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ASSOCIAZIONE CULTURALSOCIALE “AZIMUT” NAPOLI – IL POST DEL PRESIDENTE ( vedi : oltre )
 
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Italia al voto in 7 regioni, oltre 23 milioni alle urne. Affluenza in aumento
[ TRATTO DA TISCALI – REDAZIONE ]
 
 
 
DOMENICA 31 MAGGIO 2015
 
“AZIMUT” – IL PRESIDENTE ARTURO STENIO VUONO
 

 
IL RESISTERE – RESISTERE – RESISTERE… DEI MUNGITORI DI VACCHE E DEI BASSOTTI…
 
 
NON CON IL SENNO DI POI
 Moderatisno fa rima col turismo; c’è ancora chi, e non saprei se ancora lo potrà fare per il futuro, preferisce alle urne la gita fuori porta, l’approdo alla seconda casa e il godimento del ponte tra il fine settimana e la festa. Lasciando, come sempre, un vantaggio alle allineate truppe cammellate della sinistra.Non a caso di Silvio Berlusconi che di tanto se ne intende, sopratutto e innanzitutto, gli appelli ripetuti a non ricadere nell’astensione; e non a caso, come s’è visto,  il tacere del Renzi, furbacchione di tre cotte, sperando nella solita partecipazione a metà degli elettori; e in quanto al grillo (s)parlante, Grillo chi ? Alla vigilia abbiamo scritto, e riscritto,

DOMENICA NON DISERTARE PER BATTERE LA SINISTRA DEGLI IMPRESENTABILI SOSTIENI IL CENTRODESTRA”; e abbiamo ripetuto:”
IL SOLUTUS DELLA SINISTRA QUESTI ARROGANTI MANDIAMOLI A CASA! NO ASTENSIONE!!! . E non solo, mettendo tutti sull’avviso : su
LLE PALLE BALLE DEL GIOVIN SIGNORE DELLA SINISTRA E I SATRAPI DELL’UE PACHIDERMA MANGIASOLDI “.Per tutto il periodo della campagna elettorale, insistentemente interpellati, siamo stati personalmente chiamati in causa; e come sempre schierati, decisamente, ne abbiamo spiegato le ragioni; io stesso ho risposto ai numerosi messaggi che

SI’ SONO SEMPRE IO – E SONO SEMPRE LO STESSO – OGGI FIGLIO DELLA DIASPORA E ORFANO DI TUTTO QUEL CHE AVEVO CONTRIBUITO A COSTRUIRE. MA NON DISERTO LE URNE E RESPINGO LA FRAMMENTAZIONE. E SCELGO, PER INTANTO, SENZA SE O MA, LA LISTA CH’E’IL MAGGIOR FRONTE DELLA RESISTENZA AL REGIME DELLA SINISTRA. NOI DI “AZIMUT” :LIBERI-COERENTI E INDIPENDENTI !VOTIAMO FORZA ITALIA!

Fatta la premessa, differentemente dal premier – il leader mai eletto – che ha parlato di elezioni con sola valenza locale, noi riteniamo l’esito di questa tornata elettorale un valido test sull’operato dell’esecutivo e del partito democratico, maggioritario alle scorse europee; sono, in pratica, elezioni di medio termine tra il 2013 e, forse, il 2018; perfettamente inutile il mettere le mani avanti di Matteo Renzi che, per l’eventuale incidente di percorso, temeva e teme una regolazione dei conti con l’opposizione interna del Pd.E non intendiamo accodarci, perciò, alla solita manipolazione della realtà che si consuma, per il tramite dei soliti tabulati mediatici – che oscurano l’orientamento dei circa ventitrè milioni di italiani chiamati alle urne – , nella pubblicizzazione di risultati come fosse il derby calcistico tra la riva sinistra e la riva destra : cinque a due ( e per un soffio non quattro a tre ) a riguardo delle regioni; parimenti, dopo il secondo turno, ugualmente sarà per le città, i diciassette capoluoghi di provincia come per i comuni con più di quindicimila elettori sui settecentoquarantadue che rinnovano i sindaci e i consigli, di cui si farà una semplice cronaca delle diverse situazioni locali; e per il resto, nel prosieguo della manfrina, continuare a far pompa pro il funzionale movimento cinque stelle – outsider per i grulli, a guida del “beppe nazionalpopolare”, nella speranza che subentri nel derby. Una pia illusione. Mettiamo in parentesi il rimbrotto per i vacanzieri, in gran parte mancati al centrodestra, e conveniamo sul blocco astensionista che si conferma primo partito; ne possiamo e dobbiamo comprendere le ragioni e ne condividiamo la nausea verso un sistema di potere che, ormai, ha veramente poco di democrazia; però un fenomeno senza sbocco e che, purtroppo, favorisce solo la sinistra di governo ( si fa per dire ). Ma poi che senso ha usufruire del battage bugiardo sul primo, secondo, terzo partito, eccetera, che rispetto al voto integrale – valido solo per la metà di chi non diserta le urne – significa un minimo consenso per i primi e, via via, per altri, assolutamente irrilevante? Sarebbe sufficiente che, come per i dati sull’affluenza, si rendessero noti i voti raccolti – in totale e per tutta Italia – dalle diverse liste, sia per le regionali che per le amministrative, onde rendere possibile e chiara l’analisi, vera e reale, sulle elezioni già concluse; per un quadro, veritiero, che mostrerebbe l’inizio della evidente emoraggia di voti, rispetto e al 2013 – e al 2014 -, dei democrat e dei grillini; perdite di voti finiti, in gran parte, nell’astensione e per futuri riposizionamenti;altro discorso per Forza Italia, che non di vera emoraggia si tratta ma di voti in libera uscita, temporaneamente per l’incremento della Lega di Salvini – che li assorbe e che da tempo s’è contraddistinta per una dura contrapposizione a Matteo Renzi, e non solo, – 
significando che, nella fattispecie, a parte che i leghisti sono  – per ora – i soli a vincere, e non altri, tutto avviene nell’ambito proprio, esclusivamente, di quel rimescolamento in corso nel centrodestra;un discorso tutto aperto. Per il presidente del consiglio la luna di miele con gli italiani è, dunque, terminata; e, in più, il vagheggiato quadro tripolare, centrosinistra – centrodestra con il M5S, checchè se ne dica, non si consolida ed inizia a fare cilecca. Ciò significa, in pratica, che l’italicum – titannicum non sarà più sufficiente a garantire l’egemonia del renzismo, neppure ad avvantaggiare il grillismo, e non per liquidare la concorrenza del centrodestra – ch’è destinato, nuovamente, vuoi o non vuoi, a riformarsi come coalizione unita -; che non potrà più essere rinvio, sine die, delle politiche.
 
ERA IL NOSTRO APPELLO ELETTORALE [ “AZIMUT” – NAPOLI ]
 
Risultati immagini per voto forza italia
ERA IL NOSTRO APPELLO ELETTORALE [ “AZIMUT” – NAPOLI ]
 
 
Italia al voto in 7 regioni, oltre 23 milioni alle urne. Affluenza in aumento
ERA IL NOSTRO APPELLO ELETTORALE [ “AZIMUT” – NAPOLI ]
 

 
CON STEFANO CALDORO PRESIDENTE VOTA FORZA ITALIA SCEGLI DI SCALA AI LETTORI E VISITATORI – PER CHI HA DECISO DI RECARSI ALLE URNE E DI SOSTENERE IL CENTRODESTRA LA NOSTRA SEGNALAZIONE : LISTA DI FORZA ITALIA E MARIA GRAZIA DI SCALA. DUE BUONI MOTIVI PER LA SCELTA : ASSICURARE PURE UNA RAPPRESENTANZA FEMMINILE ANCHE QUELLA DELL’ISOLA VERDE.
 

 
 
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L’OPINIONE – VINCENZO MANNELLO DA CATANIA
 
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—-Messaggio originale—-
Da: info@vincenzomannello.it
Data: 01/06/2015 10.42
A: ( . . . )
Ogg: astensionismo silenziato

Astensionismo vince ancora : arriva al 46,10% ed,in qualche regione e comune.diviene pure maggioranza.Questo il dato incontrovertibile,il resto sono solo opinioni….piú o meno condivisibili da chi si voglia soffermare sull’ampiezza del fenomeno non-voto per cercare di informarsi meglio o di capirne motivazioni e prospettive.Le istituzioni,i partiti con i loro leader e tutto il codazzo dei principali media che sostengono la partitocrazia imperante,i sociologi ed esperti vari che stiamo vedendo in tv ed ascoltando in radio…glissano sull’astensione e tirano dritto.Peraltro,secondo il loro (e dei tanti che,votando,condividono) ragionamento contano soltanto i voti espressi e gli eletti…il resto mancia !!Da qui,governando loro ed avendo “chi conta” in mano la stampa e le radiotelevisioni nazionali,sembra quasi che tutto sia “normale”.“Ho vinto io,ha perso lui”…e viceversa,”Renzi vince” (forse no),”Salvini trionfa”,”Grillo risorge”,”Berlusconi fa il miracolo”…bla,bla,bla….Io,assertore convinto dell’astensionismo,li vedo,sento e leggo come appartenenti ad un altro pianeta….degli alieni che sono sulla Terra per sfruttarci e levarci il sangue…,dei vampiri-magnaccia che ci prendono in giro con paroloni roboanti e promesse mai mantenute.Tutti,senza eccezioni,dal primo all’ultimo : chiunque partecipi,vincendo o perdendo, fa parte del “sistema” partitocratico,quello che ci sta affossando ed affamando sempre più.Sono pazzo ? Non credo proprio !!Se già praticamente non vota quasi la metà (e spesso più) del corpo elettorale  un motivo ci sarà pure,no ?Non presumo che ciò avvenga per le stesse mie motivazioni e percezioni,ma avviene…è incontestabile.È proprio in questa massa sempre crescente di italiani insoddisfatti del sistema partitocratico ed in cerca od attesa di nuove forme di aggregazione che si annida la speranza di un cambiamento.Come,dove…quando ?Non lo so,ma la storia insegna che proprio tra le masse “insoddisfatte” si realizzano nuove possibilità di rovesciare poteri costituiti non rappresentativi della volontà popolare.Per questo affido la mia analisi piú che altro alle libere testate presenti su internet,quelle pluraliste e che non hanno  “padroni”.Le stesse che,ne condividano o meno il contenuto,ritengano giusto dar voce ad uno della (quasi) metà di italiani che non ci cascano più  !!


Grazie per l’attenzione.
Vincenzo Mannello 

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REGIONALI – RIEPILOGO RISULTATI
 
 
Luca Zaia – rieletto presidente nel Veneto – il più votato, nelle sette regioni, e il solo ad avere superato il 50% dei consensi elettorali (nonostante il sindaco di Verona…)
 
 
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[ TRATTO DAL WEB ]

Il Pd soffre, più del previsto, ma alla fine ottiene quel 5 a 2 che in nottata il vice segretario Lorenzo Guerini ha definito un “importante risultato”. Ma la vittoria di Forza Italia in Liguria brucia e sotto accusa vanno le divisioni di quella che Matteo Renzi in campagna ha più volte definito la “sinistra masochista”. La Lega, dopo la campagna a tappeto del leader Matteo Salvini, ottiene una buona affermazione, soprattutto al centro e il leader del Carroccio mette una seria opa sulla guida del centrodestra. Ma, si ‘consola’ Silvio Berlusconi: quell’area ha bisogno di essere unita per vincere, come avvenuto in Liguria con Giovanni Toti. Bene anche il Movimento cinque stelle che in tutta Italia si stanzia sul 20% con punte in alcune zone come Genova, dove la più giovane candidata governatrice, Alice Salvatore, sfiora un sorprendente 25%, staccata solo di tre punti dalla candidata Pd Lella Paita. I pentastellati sono addirittura il primo partito in tre regioni.Uno dei dai emblematici è la bassa affluenza alle urne: si è recato ai seggi solo il 52,2% degli italiani nelle sette regioni in cui si votava, quasi 12 punti in meno rispetto al 64,1% delle precedenti consultazione omologhe a quelle di ieri.Renzi: voto positivo, avanti con determinazione – “Il risultato del voto è molto positivo, andiamo avanti dunque con ancora maggiore determinazione nel processo del rinnovamento del partito e di cambiamento del paese”. Così il premier Matteo Renzi, di rientro da Herat.LA CONFERENZA STAMPA DEL PD “Siamo soddisfatti – ha commentato Debora Serracchiani – del lavoro fatto in questi mesi: il risultato delle regionali ci colloca con chiarezza e determinazione nella prospettiva del 2018, ancora più determinati a portare avanti il processo delle riforme, che è stato supportato da un chiaro risultato sia a queste elezioni che alle precedenti”. La Serracchiani ha parlato di una “vittoria netta e chiara”. “Non sottovalutiamo  – ha detto il presidente Pd Matteo Orfini – il risultato della Liguria, che è figlio di una scelta irresponsabile della sinistra che oggi festeggia una vittoria della destra”. Il risultato ligure, afferma Debora Serracchiani, “ovviamente ci amareggia”.Il nodo De Luca – “De Luca era candidabile, eleggibile e insediabile e seguirà questo percorso. Dopodiché c’è una legge che assegna competenza agli organi di governo. Ma la legge non parla di decadenza eventualmente di sospensione”. Lo dice Lorenzo Guerini. A chi gli chiede se c’è la possibilità che si torni al voto in Campania risponde secco: “No”. Stessa risposta a chi gli chiede se ci sia l’ipotesi che il governo cambi la Severino dopo l’elezione di De Luca.I risultati – Per cinque regioni la vittoria è sembrata netta già dalle prime proiezioni: in Toscana, Puglia e Marche fa il pieno di voti il centrosinistra. In Veneto il leghista Luca Zaia ‘doppia’ Alessandra Moretti del Pd e lascia molto più indietro il fuoriuscito Flavio Tosi.La sorpresa arriva però dalla Liguria dove il consigliere politico di Silvio Berlusconi, Giovanni Toti, vince con il 34,4%, seguito ad una certa distanza dalla Dem Raffaella Paita con la M5S Alice Salvatore terza e Luca Pastorino, candidato della sinistra, quarto. Con il Pd che, come lo stesso premier Matteo Renzi aveva avvertito nei suoi comizi, paga la prima vera scissione a sinistra. “Il cinico disegno di Cofferati, Civati, Pastorino si realizza compiutamente”, ha commentato la candidata del Pd Raffaella Paita.

 

In Umbria vittoria per Catiuscia Marini (centrosinsitra) anche se nelle prime proiezioni sembrava che potesse aprirsi una chance per il candidato di centrodestra Claudio Ricci.In Campania, dopo un testa a testa che lo ha visto, comunque, sempre in testa anche se di misura si afferma il sindaco di Salerno Vincenzo De Luca primo (al 39,9% contro il 38% di Stefano Caldoro), superando di fatto anche la ‘black list’ stilata dalla presidente della commissione Antimafia Rosy Bindi e ultimo pomo della discordia all’interno del Pd. In Puglia la vittoria scontata per Michele Emiliano il nuovo governatore e tra i primi a salutarlo il presidente uscente Nichi Vendola: “Complimenti sinceri affettuosi Emiliano per una vittoria così netta, forte, e auguri calorosi di buon lavoro, un lavoro che sarà durissimo, di una complessità incredibile”. 

IL PUNTO DALLE VARIE REGIONI:

 Veneto –

– Liguria –

– Marche –

– Toscana –

– Umbria –

– Campania –

– Puglia –

[ il servizio continua ]
 
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AMMINISTRATIVE – RIEPILOGO RISULTATI
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[ TRATTO DAL WEB ]

Per la maggior parte dei 17 comuni capoluogo la parola finale per gli scranni da sindaco la si avrà il 14 giugno, data in cui si terranno i ballottaggi.L’attenzione degli addetti ai lavori va in ogni caso alla città di Venezia, commissariata dopo l’arresto dell’ex sindaco Giorgio Orsoni (Pd) a giugno 2014 per lo scandalo Mose, che vede ora in pole position per lo scranno di sindaco il candidato del Pd Felice Casson. Il pallottoliere delle appartenenze politiche mostra, prime delle elezioni, 10 giunte rette dal centrosinistra, 6 dal centrosinistra e una lista civica. Ma al momento, in cui sono ancora numerosi gli scrutini in corso, l’unico cambio politico è quello di Tempio Pausania, passata dal centrosinistra al centrodestra.– VENEZIA Si delinea il ballottaggio: l’ex magistrato Felice Casson, supportato dal Pd e, tra gli altri, da due liste civiche, si è fermato – a 197 sezioni scrutinate su 256 – al 38,2%. Il suo maggior sfidante, l’imprenditore Luigi Brugnaro, sostenuto da Forza Italia, liste civiche e un’intesa siglata tra Ncd, Udc e Area Popolare, non è andato oltre il 28,4%.– ROVIGO Se ne riparlerà fra due settimane in fase di ballottaggio, anche se lo scrutinio non è ancora terminato. La candidata del centrosinistra, Nadia Romeo (Pd, liste civiche e partito socialista), si è fermata al 24% dei voti, distanziando Massimo Bergamin (Lega Nord e Forza Italia), che ha ottenuto il 18%.– LECCO Il comune lombardo andrà al ballottaggio: nella sfida per ora è in vantaggio il candidato di centrosinistra, Virginio Brivio (Pd più liste civiche), che non è riuscito a fare meglio del 39,2%, mentre il suo principale contendente, Alberto Negrini (Lega Nord, Forza Italia, Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale e una lista civica), si è fermato al 26,5%.– MANTOVA Nonostante gli oltre 20 punti percentuali di distacco rispetto al suo competitor, Mattia Palazzi, candidato di centrosinistra (Pd, liste civiche e Sel), non ce l’ha fatta ad aggiudicarsi al primo turno lo scranno di sindaco, fermandosi al 46,5%. La candidata di centrodestra Paola Bulbarelli (FOrza Italia, Lega Nord, lista civica e Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale) ha totalizzato soltanto il 26,4%.– AREZZO Ballottaggio anche per il comune toscano, anche se i dati non sono ancora definitivi. Matteo Bracciali, candidato del centrosinistra (Pd e liste civiche) per ora è fotografato al 45,4%, mentre Alessandro Ghinelli non ha superato il 35%.– FERMO Fortemente probabile che per il risultato definitivo si debba aspettare il 14 giugno: a scrutinio ancora in corso Antonio Zacheo del centrosinistra (Pd e liste civiche) ha il 27,4% dei voti, seguito a poca distanza da Giambattista Catalini (Forza Italia e liste civiche) con il 22%.– MACERATA Anche per il capoluogo marchigiano, nonostante i dati non ancora definitivi, il risultato dovrebbe slittare al ballottaggio. Il candidato del centrosinistra, Romano Carancini (Pd, liste civiche, Udc e IdV) ha totalizzato il 40%, pur distanziando di molto Deborah Pantana, (Forza Italia, liste civiche e Popolari per l’Italia), fermatasi al 17,6%.– CHIETI Ballottaggio anche in questo caso: il sindaco uscente di centrodestra, Umberto Di Primio (Forza Italia, Ncd, Udc e liste civiche), ha raggiunto il 37% di consensi, mentre Luigi Febo (Pd, Centro democratico e altri) ha raggiunto il 30,2%.– ANDRIA Nonostante i dati ancora parziali, il sindaco di centrodestra uscente, Nicola Giorgino (Forza Italia, liste civiche, Noi con Salvini), dovrebbe essere riconfermato grazie a un 50,1% di voti, battendo così il candidato di centrosinistra (Pd, liste civiche e IdV), Sabino Fortunato, fermo al 24,7%.– TRANI Anche in questo caso i dati non sono definitivi ma tuttavia si fa largo l’ipotesi del ballottaggio, nonostante il candidato di centrosinistra (Pd, Verdi e liste civiche) abbia raggiunto il 47,8%, distanziando Antonio Florio (liste civiche e area popolare) fermo al 14,8%.– MATERA Tutto rimandato al ballottaggio, con Salvatore Adduce (centrosinistra, sostenuto da Pd, Sel e liste civiche) che ha totalizzato il 40,1%, anche se tallonato da Raffello De Ruggieri (liste civiche e socialisti), fermatosi al 36%.– VIBO VALENTIA Nel capoluogo calabrese si è imposto Elio Costa, ex magistrato che dà continuità al centrodestra grazie al 50,8% dei suffragi, battendo Antonio Maria Lo Schiavo del centrosinistra, che non è andato oltre il 37,2%.– AGRIGENTO Rimane al centrosinistra grazie alla prova di Calogero Firetto, deputato regionale di Area Popolare (Pd, Udc, Nuovo Centrodestra e da diverse liste civiche), che si è imposto con circa il 60% dei voti. – ENNA Non sfonda, diversamente dalle aspettative, l’ex senatore Pd Vladimiro Crisafulli (supportato da Enna democratica e da altre due liste in cui convergono Ncd e Udc), che ha raggiunto – a scrutinio ancora in corso – il 41,9% dei voti. Gli si oppone Antonello Maurizio Dipietro (liste civiche), forte del 24,1%.– SANLURI In nome della continuità, l’esito delle comunali nella città sarda ha premiato ancora il centrosinistra con il vicesindaco uscente, Alberto Urpi, che ha raggiunto il 47,2% (nella cittadina sarda, avendo meno di 15mila abitanti, viene assegnata la vittoria a chi, al primo turno, si aggiudica il maggior numero di voti). Positiva ma insufficiente la prova di Giuseppe Tatti, che ha ottenuto il 40,1%.– NUORO Tutto da decidere col ballottaggio: il candidato di centrosinistra, Alessandro Bianchi (Pd, Sel, Psi, Sel e lista civica), ha ottenuto il 29,9% dei voti, pur riuscendo a distanziare Andrea Soddu (liste civiche e partito sardo d’azione), che non ha saputo far meglio del21,4%.– TEMPIO PAUSANIA Qui non sarà più il centrosinistra a governare, grazie all’ex assessore regionale Andrea Biancareddu (Udc), che è riuscito ad imporsi col il 52% delle preferenze.

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IN CAMPANIA – PER LEGGERE TUTTO VEDI : OLTRE
 
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foto di Alessandra Caldoro.
cinque anni fa stefano mi disse: “nessuno mi ringrazierà, ma se lascerò questa regione meglio di come l’ho trovata avrò onorato il mio mandato.” lo ha fatto, e io lo ringrazio. 

 
STEFANO CALDORO NON RIELETTO – PENALIZZATO DALL’OPPORTUNISMO DEMITIANO E DAI SALTI DELLA QUAGLIA
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IN CAMPANIA – RIEPILOGO RISULTATI
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REGIONALI
 
REGIONE CAMPANIA 4.965.599 2.578.805 550 SU 550 AFFLUENZA TOTALE 51,93%
CIRCOSCRIZIONI ELETTORI VOTANTI COMUNI AFFLUENZA
AVELLINO 439.164 204.633 118 su 118 46,59%
BENEVENTO 276.766 125.692 78 su 78 45,41%
CASERTA 760.833 413.227 104 su 104 54,31%
NAPOLI 2.502.831 1.287.636 92 su 92 51,44%
SALERNO 986.005 547.617 158 su 158 55,53%
 
 
REGIONE CAMPANIA SEZIONI 5.834 SU 5.835
CANDIDATI A PRESIDENTE VOTI PERCENTUALE
../img/DE LUCA.png VINCENZO  DE LUCA 987.651 41,15 %
../img/CALDORO.png STEFANO  CALDORO 920.957 38,37 %
../img/CIARAMBINO.png VALERIA  CIARAMBINO 420.617 17,52 %
../img/VOZZA.png SALVATORE  VOZZA 52.768 2,19 %
../img/ESPOSITO.png MARCO  ESPOSITO 17.857 0,74 %
 
 
REGIONE CAMPANIA SEZIONI PRESIDENTE 5.834 SU 5.835

SEZIONE LISTE CIRCOSCRIZIONALI 5.834 SU 5.835

CANDIDATO A PRESIDENTE DELLA COALIZIONE VOTI PERCENTUALE
../img/DE LUCA.png VINCENZO DE LUCA 987.651 41,15%
LISTE VOTI PERCENTUALE
simbolo PARTITO DEMOCRATICO 443.722 19,49%
simbolo DE LUCA PRESIDENTE 111.682 4,90%
simbolo CAMPANIA LIBERA 108.872 4,78%
simbolo CENTRO DEMOCRATICO-SCELTA CIVICA 62.954 2,76%
simbolo UNIONE DI CENTRO 53.601 2,35%
simbolo PARTITO SOCIALISTA ITALIANO 49.646 2,18%
simbolo CAMPANIA IN RETE 34.316 1,50%
simbolo DAVVERO-VERDI 26.394 1,15%
simbolo ITALIA DEI VALORI 25.924 1,13%
TOTALE VOTI ALLE LISTE 917.111 40,29%
../img/CALDORO.png STEFANO CALDORO 920.957 38,37%
LISTE VOTI PERCENTUALE
simbolo FORZA ITALIA 405.550 17,81%
simbolo CALDORO PRESIDENTE 163.265 7,17%
  D simbolo NCD – CAMPANIA POPOLARE 133.729 5,87%
simbolo FRATELLI D’ITALIA – ALLEANZA NAZIONALE 124.499 5,46%
simbolo NOI SUD 47.373 2,08%
simbolo POPOLARI PER L’ITALIA 17.473 0,76%
simbolo MAI PIU’ LA TERRA DEI FUOCHI 6.625 0,29%
simbolo VITTIME DELLA GIUSTIZIA E DEL FISCO 5.957 0,26%
TOTALE VOTI ALLE LISTE 904.471 39,73%
../img/CIARAMBINO.png VALERIA CIARAMBINO 420.617 17,52%
LISTE VOTI PERCENTUALE
simbolo MOVIMENTO 5 STELLE BEPPEGRILLO.IT 387.327 17,01%
TOTALE VOTI ALLE LISTE 387.327 17,01%
../img/VOZZA.png SALVATORE VOZZA 52.768 2,19%
LISTE VOTI PERCENTUALE
simbolo SINISTRA AL LAVORO 52.980 2,32%
TOTALE VOTI ALLE LISTE 52.980 2,32%
../img/ESPOSITO.png MARCO ESPOSITO 17.857 0,74%
LISTE VOTI PERCENTUALE
simbolo MO! LISTA CIVICA CAMPANIA 14.341 0,63%
TOTALE VOTI ALLE LISTE 14.341 0,63%
TOTALE VOTI PRESIDENTE 2.399.850
TOTALE VOTI LISTE 2.276.230
IL RIPARTO PROVVISORIO DEI SEGGI SI RIFERISCE AD UNO SCRUTINIO NON DEFINITIVO, NON ESSENDO PERVENUTI I RISULTATI DI TUTTE LE SEZIONI
ALLA LISTA CONTRASSEGNATA DAL CARATTERE D E’ STATO DETRATTO UN SEGGIO A FAVORE DEL CANDIDATO PRESIDENTE COLLEGATO
 
REGIONE CAMPANIA SEZIONI 5.834 SU 5.835
LISTE CIRCOSCRIZIONALI VOTI PERCENTUALE
simbolo
PARTITO DEMOCRATICO 443.722 19,49%
simbolo
FORZA ITALIA 405.550 17,81%
simbolo
MOVIMENTO 5 STELLE BEPPEGRILLO.IT 387.327 17,01%
simbolo
CALDORO PRESIDENTE 163.265 7,17%
  D
simbolo
NCD – CAMPANIA POPOLARE 133.729 5,87%
simbolo
FRATELLI D’ITALIA – ALLEANZA NAZIONALE 124.499 5,46%
simbolo
DE LUCA PRESIDENTE 111.682 4,90%
simbolo
CAMPANIA LIBERA 108.872 4,78%
simbolo
CENTRO DEMOCRATICO-SCELTA CIVICA 62.954 2,76%
simbolo
UNIONE DI CENTRO 53.601 2,35%
simbolo
SINISTRA AL LAVORO 52.980 2,32%
simbolo
PARTITO SOCIALISTA ITALIANO 49.646 2,18%
simbolo
NOI SUD 47.373 2,08%
simbolo
CAMPANIA IN RETE 34.316 1,50%
simbolo
DAVVERO-VERDI 26.394 1,15%
simbolo
ITALIA DEI VALORI 25.924 1,13%
simbolo
POPOLARI PER L’ITALIA 17.473 0,76%
simbolo
MO! LISTA CIVICA CAMPANIA 14.341 0,63%
simbolo
MAI PIU’ LA TERRA DEI FUOCHI 6.625 0,29%
simbolo
VITTIME DELLA GIUSTIZIA E DEL FISCO 5.957 0,26%
IL RIPARTO PROVVISORIO DEI SEGGI SI RIFERISCE AD UNO SCRUTINIO NON DEFINITIVO, NON ESSENDO PERVENUTI I RISULTATI DI TUTTE LE SEZIONI
ALLA LISTA CONTRASSEGNATA DAL CARATTERE D E’ STATO DETRATTO UN SEGGIO A FAVORE DEL CANDIDATO PRESIDENTE COLLEGATO
 
 
CANDIDATO A PRESIDENTE DELLA COALIZIONE LISTE CIRCOSCRIZIONALI SEGGI
../img/DE LUCA.png VINCENZO DE LUCA Totale 30
simbolo PARTITO DEMOCRATICO 15
simbolo DE LUCA PRESIDENTE 4
simbolo CAMPANIA LIBERA 3
simbolo CENTRO DEMOCRATICO-SCELTA CIVICA 2
simbolo UNIONE DI CENTRO 2
simbolo PARTITO SOCIALISTA ITALIANO 1
simbolo CAMPANIA IN RETE 1
simbolo DAVVERO-VERDI 1
simbolo ITALIA DEI VALORI 1
../img/CALDORO.png STEFANO CALDORO Totale 12
simbolo FORZA ITALIA 7
simbolo CALDORO PRESIDENTE 2
simbolo FRATELLI D’ITALIA – ALLEANZA NAZIONALE 2
 D simbolo NCD – CAMPANIA POPOLARE 1
simbolo NOI SUD
simbolo POPOLARI PER L’ITALIA
simbolo MAI PIU’ LA TERRA DEI FUOCHI
simbolo VITTIME DELLA GIUSTIZIA E DEL FISCO
../img/CIARAMBINO.png VALERIA CIARAMBINO Totale 7
simbolo MOVIMENTO 5 STELLE BEPPEGRILLO.IT 7
../img/VOZZA.png SALVATORE VOZZA
simbolo SINISTRA AL LAVORO
../img/ESPOSITO.png MARCO ESPOSITO
simbolo MO! LISTA CIVICA CAMPANIA
TOTALE SEGGI Totale 49
IL RIPARTO PROVVISORIO DEI SEGGI SI RIFERISCE AD UNO SCRUTINIO NON DEFINITIVO, NON ESSENDO PERVENUTI I RISULTATI DI TUTTE LE SEZIONI
ALLA LISTA CONTRASSEGNATA DAL CARATTERE D E’ STATO DETRATTO UN SEGGIO A FAVORE DEL CANDIDATO PRESIDENTE COLLEGATO
 
 
TUTTI GLI ELETTI NEL NUOVO CONSIGLIO REGIONALE DELLA CAMPANIA
 
 

Questo il nuovo Consiglio regionale della Campania uscito dalle urne del 31 maggio che hanno visto la vittoria di Vincenzo De Luca e dalla coalizione di centro sinistra. La maggioranza di Vincenzo De Luca potrà contare su 30 consiglieri di cui ben 7 delle liste civiche a sostegno del neo governatore e 15 per il Partito Democratico, bene anche Verdi che rientrano in Consiglio Regionale dopo 10 anni. Per il centro destra entrano in consiglio 13 consiglieri insieme al candidato sconfitto Stefano Caldoro, con Forza Italia che perde rispetto al 2010 ma incassa con 8 consiglieri.  Affermazione per il Movimento 5 Stelle che porta in Aula per la prima volta 7 suoi rappresentanti. Nessun seggio per le coalizioni di Salvatore Vozza e Marco Esposito.

Consiglio regionale Campania, gli eletti

 

Partito Democratico: Mario Casillo, Lello Topo, Nicola Marrazzo, Enza Amato, Gianluca Daniele, Loredana Raia, Bruna Fiola, Antonio Marciano, Giovanni Chianese, Gennaro Oliviero, Stefano Graziano, Franco Picarone, Tommaso Amabile, Mino Mortaruolo, Rosetta D’Amelio


Campania Libera: Tommaso Casillo, Luigi Bosco, Nello Fiore

De Luca Presidente: Pasquale De Pascale, Alfonso Longobardi, Luca Cascone, Carlo Iannaceù

Centro Democratico: Filomena Letizia, Vincenzo Alaia

Campania in Rete: Alfonso Piscitelli

Udc: Maria Ricchiuti, Maurizio Petracca

Partito Socialista: Enzo Maraio

Verdi: Francesco Emilio Borrelli

Italia dei Valori: Franco Moxedano

Movimento 5 Stelle: Valeria Ciarambino, Luigi Cirillo, Tommaso Malerba, Gennaro Saiello, Luigia Embrice, Vincenzo Viglione, Michele Cammarano

Forza Italia: Armando Cesaro, Michele Schiano, Maria Grazia Di Scala, Ermanno Russo, Flora Beneduce, Gianpiero Zinzi, Monica Paolino Aliberti, Stefano Caldoro,

Caldoro Presidente: Carmine Mocerino, Massimo Grimaldi

Fratelli d’Italia: Luciano Passariello, Alberico Gambino

Nuovo Centro Destra: Pasquale Sommese

 
 
AMMINISTRATIVE
 [ TRATTO DAL WEB ]
 

Elezioni Comunali Campania 2015

Le Elezioni Comunali 2015 si sono tenute il 31 maggio in 75 comuni della regione Campania. L’eventuale turno di ballottaggio è previsto per il 14 giugno.

Si è votato in ventuno comuni con popolazione legale superiore alla soglia dei 15.000 abitanti e per i quali viene applicato il sistema elettorale maggioritario a doppio turno.

In sintesi, i numeri delle elezioni nella regione sono i seguenti:

  • comuni al voto: 75 su 550 comuni campani (13,6%)
  • comuni >15.000 ab: 21 su 75 (28,0%)
  • comuni ≤15.000 ab: 54 su 75 (72,0%)
  • capoluoghi di provincia: 0
(ultimo aggiornamento: 2 giugno 2015 ore 12:12)
 
[ “AZ.” –  per un preciso resoconto – e l’analisi del voto – rinviamo a dopo il secondo turno di giugno delle comunali ]
 
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SUI CANDIDATI DEL CENTRODESTRA – NAPOLI E PROVINCIA [ DUE NOVITA’ ]
 
1° – L’UNICO VERO SUCCESSO E’ QUELLO DELL’AVVOCATO MARIA GRAZIA DI SCALA IN FI.
 
[ da messaggio “popstato” su facebook ]

Maria Grazia DI SCALA 14.443 VOTI.……………………………Emoticon smile

foto di Ferruccio Massimo Vuono.
 
2° –  I TRE MAGNIFICI TROMBATI DEL CENTRODESTRA…ovvero e invero, è proprio così, nella sfortuna…una fortuna…
 
Risultati immagini per marco nonno fratelli d'italia NAPOLI – MARCO NONNO IL CONSIGLIERE COMUNALE CON IL SINDACO  DI NAPOLI LUIGI DE MAGISTRIS (ALIAS “GIGGINO ‘A MANETTA)
Risultati immagini per pietro diodato
Risultati immagini per schifone regione campania 2015
 
NELLE FOTO : i personaggi con lo slogan – il consigliere comunale MARCO NONNO ( “più destra sociale in regione – il domani appartiene a noi”… ), il cons. reg.le usc. Pietro Diodato ( “Coerenti Concreti”… ) e il cons. reg.le usc. Luciano Schifone (“Il tuo consigliere di fiducia”… ); non entrano a far parte nel nuovo consiglio regionale in Campania; non fanno più fortuna, nella coalizione di centrodestra, sulle macerie della destra missina , ora, purtroppo, completamente dispersa, assente e sparita dallo scenario politico. Grazie – anche – a loro, tra gli ineffabili superstiti….. 
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ALTRE NOTIZIE  – REGIONALI E AMMINISTRATIVE
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IL VERO VINCITORE IN CAMPANIA
IL NUOVO CHE AVANZA DEL ROTTAMATORE CHE NON ROTTAMA
ECCOLO : CIRIACO DE MITA
Risultati immagini per ciriaco de mita
 
E’ LUI CHE HA FATTO LA DIFFERENZA, IN UNO CON I SOLITI NOTI E UTILI IDIOTI, COSI’ COME SEGUE : CALDORO 66.684 VOTI IN MENO DI DE LUCA OVVEROSIA I 53.601 VOTI RACCOLTI DALL’UDC PIU’ I 13.083, IN TUTTO, CHE SONO STATI RAGGRANELLATI DAI COSIDDETTI  DISSIDENTI-PRESENTI, O MENO-IN LISTE CIVICHE PRO DE LUCA.
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ELEZIONI 2005 – TUTTE LE NOTIZIE E LE PREVISIONI ALLA VIGILIA DEL VOTO
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ALLA VIGILIA DEL VOTO – TUTTE LE NOTIZIE
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Domenica si vota per 7 Regioni e 1060 comuni. Pericolo astensionismo, test per il governo

Occhi puntati sulla Liguria. Berlusconi: se finisse 4-3 si aprirebbe una questione politica

Domenica si vota per 7 Regioni e 1060 comuni. Pericolo astensionismo, test per il governo
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Redazione Tiscali
I bookmaker stranieri danno in bilico il risultato di tre regioni (Liguria, Campania, Umbria) sulle 7 chiamate domenica al voto. La lista degli impresentabili incombe su tutti gli schieramenti mentre la ministra per le Riforme, Maria Elena Boschi, e il premier Matteo Renzi, assicurano che chi compare nella lista nera non sarà eletto. Piuttosto, ha detto la ministra, il rischio che incombe sulla tornata elettorale è l’astensione. Le regioni dove si rinnoveranno i consigli sono PugliaCampaniaToscana, LiguriaVenetoMarche eUmbria. Occhi puntati sulla Liguria dove c’è un confronto diretto Grillo-Renzi.

Si vota in 1060 comuni – Le amministrative si terranno in concomitanza con le regionali nelle Regioni a statuto ordinario, domenica 31 maggio. L’eventuale turno di ballottaggio è fissato per il 14 giugno. Le regioni Friuli Venezia Giulia e Sardegna accorpano le elezioni amministrative a quelle nazionali, mentre in Sicilia si vota sia il 31 maggio che il 1° giugno. Hanno anticipato il voto il Trentino Alto-Adige e la Valle d’Aosta che hanno indetto le elezioni il 10 maggio. Andranno alle urne complessivamente 1.060 comuni, di cui 512 appartenenti a regioni ordinarie e 548 a regioni a statuto speciale.

I candidati governatore sono: in Veneto Luca Zaia (Centrodestra), Alessandra Moretti (Centrosinistra), Jacopo Berti (M5s) e Flavio Tosi (Lista Tosi); in Liguria Raffaella Paita (Centrosinistra) e Giovanni Toti (Centrodestra), Alice Salvatore (M5S) e Luca Pastorino (Sinistra); Marche Gian Mario Spacca (Centrodestra), Luca Ceriscioli (Centrosinistra), Francesco Acquaroli (Destra), Gianni Maggi (M5S); Toscana Enrico Rossi (Centrosinistra), Claudio Borghi (Centrodestra), Giacomo Giannarelli (M5S), Tommaso Fattori (Sinistra);Umbria Catiuscia Marini (Centrosinistra), Claudio Ricci (Centrodestra), Andrea Liberati (M5S), Michele Vecchietti (Sinistra); Campania Stefano Caldoro (Centrodestra), Vincenzo De Luca (Centrosinistra), Valeria Ciarambino (M5S), Salvatore Vozza (Sinistra); Puglia Michele Emiliano (Centrosinistra), Adriana Poli Bortone (Centrodestra), Antonella Laricchia (M5S), Francesco Schittulli (Centrodestra).
Seggi – I cittadini residenti in Veneto, Liguria, Toscana, Umbria, Marche, Campania e Puglia potranno esercitare il loro diritto di voto dalle 7 del mattino fino alle 23, quando chiuderanno i seggi. Inoltre, domani si vota anche per eleggere i sindaci e i consigli di 512 comuni delle regioni a statuto ordinario (di cui 12 capoluoghi di provincia), di 10 comuni del Friuli Venezia Giulia, di 167 comuni della Sardegna (di cui 3 capoluoghi di provincia) e in 53 comuni della Sicilia (di cui 2 capoluoghi di provincia). Proprio in Sicilia sarà diverso l’orario di apertura dei seggi: urne aperte domenica 31 maggio dalle 8 alle ore 22 e lunedì 1° giugno dalle 7 alle ore 15.
Turno di ballottaggio – In caso di turno di ballottaggio per l’elezione dei sindaci si voterà domenica 14 giugno dalle 7 alle 23.; in Sicilia si voterà domenica 14 giugno dalle 8 alle ore 22 e lunedì 15 giugno dalle 7 alle ore 15.
Lo spoglio delle schede – Lo scrutinio dei voti inizierà a partire dalle 23 di domenica 31 maggio, subito dopo la conclusione delle operazioni di voto e l’accertamento del numero dei votanti (tranne in Sicilia ove lo scrutinio inizierà alle 15 di lunedì 1 giugno). In caso di contemporaneo svolgimento di elezioni regionali e comunali lo scrutinio relativo alle elezioni regionali inizierà alle ore 23, mentre quello relativo alle elezioni comunali verrà rinviato alle 14 di lunedì 1° giugno.
29 maggio 2015
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“AZIMUT” – LA POSTAZIONE TELEMATICA DELLA LIBERTA’
 

ASSOCIAZIONE CULTURALSOCIALE “AZIMUT”  NAPOLI – IN SITO WEB L’INFORMAZIONE ONLINE NON CONFORMISTA [ TRA CRONACA E STORIA ] CONTRO IL SISTEMA DELLA MENZOGNA ! ! !
 
“AZIMUT” – CHI SIAMO E DOVE STIAMO…..
 
OPERIAMO A NAPOLI – IN TERRITORIO DELLA V^ MUNICIPALITA’ COLLINA DI ARENELLA VOMERO

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LA NOSTRA RINNOVATA << SCELTA DI CAMPO >>
[ SI PUO’ COSTRUIRE LA COALIZIONE CHE VINCE ]
 
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LA NOSTRA ULTIMA PARTECIPAZIONE ELETTORALE CON VUONO IUNIOR CHE, IN FUTURO, RINNOVEREMO.
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“Azimut” associazione – Via P. Del Torto n. 1 – 80131 Napoli 
Telfax 081 – 7701332 Info 340 – 3492379
E.mail: an.arenella@libero.it (segreteria)-massimovuono@libero.it (ufficio stampa)
[per sostenere l’associazione-solo su su c/c  banc. intestato Arturo Stenio Vuono]
Iban IT74 YO1O 1003 4351 0000 0003 506  BIC IBSPITNA         Banco Napoli SpA Filiale Na. 35 Via Onofrio Fragnito nn. 28/52   80131 Napoli
 
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FINE SERVIZIO
ASSOCIAZIONE CULTURALSOCIALE “AZIMUT” NAPOLI
 direzione responsabile: presidenza Associazione
team azimut online:  Fabio Pisaniello webm. adm. des.
Uff. Stampa Associaz. “Azimut”: 
 
Ferruccio Massimo Vuono
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