AMMINISTRATIVE RENZIE FONZIE KO E LE PRIME LEGNATE ALTRE NEWS


AMMINISTRATIVE RENZIE FONZIE KO E LE PRIME LEGNATE ALTRE NEWS [ “AZ.”-17.06.’15 ]

anteprima di web
OGGI- AMMINISTRATIVE RENZIE FONZIE KO E LE PRIME LEGNATE ALTRE NEWS [ “AZ.”-17.06.’15 ]
 
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Associazione Culturalsociale “Azimut”
Napoli
azimutassociazione@libero.it
associazioneazimut@tiscali.it
ultime nostre e.mail – anteprima di web
( servizi tra breve in rete )
 
INVASIONE IMMIGRAZIONE ACCOGLIENZA E BUSINESS IL CASO CAMPANIA ANTONIO SASSO MAESTRO DI GIORNALISMO E ALTRE NOTIZIE [ “AZ.” – 15.06.’15 ]
 
GLI ARTICOLI DELLA DOMENICA IL GIORNALE DI MILANO TRIPLA INDECENZA E ALTRE NEWS [ “AZ.”-16.06.’15 ]
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IL GIOVINE BALDANZOSO SENTE IL FIATO SUL COLLO E MOSTRA LA CORDA…..
MATTEO RENZI VANEGGIA : “…SCONFITTA DELLA SINISTRA, NON MIA…”  – [ “AZIMUT” : ROBA DA CHIODI ! ]
Risultati immagini per ma mi faccia il piacere
LA FINE DELL’INIZIO O L’INIZIO DELLA FINE-RENZIE FONZIE KO – ECCO LE PRIME LEGNATE ! ! !
 
Comunali: Venezia, Brugnaro capovolge primo turno è sindaco

Battuto Casson. ‘Ora si lavora per sicurezza, giovani e lavoro’

 
Salvini esulta: Renzi, stiamo arrivando!!!” – “Bellissimi risultati per i sindaci della Lega e sostenuti dalla Lega! Da oggi subito al lavoro: cambiare si può. Renzi, stiamo arrivando!!!”. Così il segretario della Lega Matteo Salvini commenta su Twitter il risultato dei ballottaggi. 
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[ tratto dal web ]

“Dai ballottaggi vengono risultati con luci e ombre.L’analisi puntuale conferma che il Pd è nettamente il primo partito in Italia anche nel numero dei sindaci, ma non è sufficiente a farci brindare” e “giudicare positivo il risultato”. Lo dichiara Lorenzo Guerini che tra l’altro afferma: “Brucia la sconfitta di Venezia”.“Brucia la sconfitta di Venezia come quelle di città importanti quali Arezzo, Fermo, Matera, Nuoro”, sottolinea il vicesegretario del Pd Lorenzo Guerini analizzando il risultato dei ballottaggi per le comunali. “Aver riconquistato città simbolo come Mantova o Trani o confermato buoni amministratori a partire da Lecco non è sufficiente a giudicare positivo questo risultato”.Pd perde Venezia e Arezzo – La maggioranza degli elettori non ha votato; il Pd perde Venezia, Arezzo, Matera e Nuoro: questi i risultati principali del voto per i ballottaggi delle elezioni comunali, che confermano la tendenza all’astensione (ha votato il 47,11%) e segnalano difficoltà per il centrosinistra.Il voto più atteso era quello di Venezia, commissariata da un anno dopo l’arresto del sindaco di centrosinistra Giorgio Orsoni per la vicenda Mose. Il Comune ha cambiato campo: Luigi Brugnaro, sostenuto dal centrodestra, ha battuto il senatore ed ex magistrato Felice Casson col 53,21% dei voti. “Da ora si lavora per la città; io sono per dare una mano a Zaia come a Renzi”, ha dichiarato Brugnaro festeggiando la vittoria. Il successo del centrodestra in Veneto è stato completato dall’elezione a Rovigo del leghista Massimo Bergamin, che si è imposto con circa il 60% delle preferenze. Pd sconfitto anche a Nuoro, in modo clamoroso: il sindaco uscente Alessandro Bianchi si è fermato al 31,6%, cedendo allo sfidante Andrea Soddu (68,4%), appoggiato da quattro liste civiche con il Partito sardo d’azione. Brutte notizie per il partito del premier Matteo Renzi anche da Matera, dove l’uscente Salvatore Adduce è stato battuto da Raffaello De Ruggieri (54,5%), sostenuto da liste civiche del centrosinistra e del centrodestra. Ed anche il testa a testa ad Arezzo fra Matteo Bracciali del centrosinistra e Alessandro Ghinelli del centrodestra si è concluso con la vittoria di quest’ultimo (50,8%). Escono invece confermati i sindaci di centrosinistra a Trani, dove Amedeo Bottaro supera il 75%, ed a Macerata, dove Romano Carancini sfiora il 60%. Nelle Marche il Pd registra la sconfitta di Fermo, dove viene eletto l’ex assessore Paolo Calcinaro (69,9%), sostenuto da liste civiche. In Abruzzo a Chieti vince Umberto Di Primio del centrodestra. Le notizie migliori per il Pd arrivano dalla Lombardia, dove si impongono nettamente Mattia Palazzi (62,6%) a Mantova e Virginio Brivio (54,4%) a Lecco. Oggi urne ancora aperte in Sicilia: si vota dalle 7 alle 15. Occhi puntati su Enna, unico capoluogo siciliano al ballottaggio.Sindaco a 5 Stelle nella rossa Venaria  – Venaria, Comune alle porte di Torino storicamente a sinistra, è passato al Movimento 5 Stelle. Roberto Falcone, informatico, 49 anni, incassando i voti di Sel, ha battuto il candidato del Pd, Salvino Ippolito. Il ballottaggio si è chiuso dopo mezzanotte con il ‘grillino’ oltre il 70%. Il Pd ha invece conquistato il Comune di Valenza, interrompendo una breve parentesi di centrodestra con il sindaco Sergio Cassano. Il nuovo sindaco è l’orafo democratico Gianluca Barbero che ha vinto il ballottaggio con il 53,8% dei voti battendo Cassano che si è fermato al 46,17%. Già durante le primarie Barbero aveva raccolto un grande consenso battendo i candidati di Sel e della lista civica ‘Valenza è la tua città’

IN SICILIA – LINK ( clicca e leggi tutto )

 

… COMUNALI 2015, ELEZIONI IN DIRETTA (OGGI 15 GIUGNO 2015) – “La poltrona di Renzi …

——————————————————————L’ESITO DELLE AMMINISTRATIVE CONFERMA, SOSTANZIALMENTE, QUANTO DA NOI SCRITTO CIRCA DUE SETTIMANE ORSONO

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Associazione Azimut    

(ri)leggi

NON CON IL SENNO DI POI
di Arturo Stenio Vuono *
 
 Moderatisno fa rima col turismo; c’è ancora chi, e non saprei se ancora lo potrà fare per il futuro, preferisce alle urne la gita fuori porta, l’approdo alla seconda casa e il godimento del ponte tra il fine settimana e la festa. Lasciando, come sempre, un vantaggio alle allineate truppe cammellate della sinistra. ( . . . )

Fatta la premessa, differentemente dal premier – il leader mai eletto – che ha parlato di elezioni con sola valenza locale, noi riteniamo l’esito di questa tornata elettorale un valido test sull’operato dell’esecutivo e del partito democratico, maggioritario alle scorse europee; sono, in pratica, elezioni di medio termine tra il 2013 e, forse, il 2018; perfettamente inutile il mettere le mani avanti di Matteo Renzi che, per l’eventuale incidente di percorso, temeva e teme una regolazione dei conti con l’opposizione interna del Pd.E non intendiamo accodarci, perciò, alla solita manipolazione della realtà che si consuma, per il tramite dei soliti tabulati mediatici – che oscurano l’orientamento dei circa ventitrè milioni di italiani chiamati alle urne – , nella pubblicizzazione di risultati come fosse il derby calcistico tra la riva sinistra e la riva destra : cinque a due ( e per un soffio non quattro a tre ) a riguardo delle regioni; parimenti, dopo il secondo turno, ugualmente sarà per le città, i diciassette capoluoghi di provincia come per i comuni con più di quindicimila elettori sui settecentoquarantadue che rinnovano i sindaci e i consigli, 
( . . . ) Mettiamo in parentesi il rimbrotto per i vacanzieri, in gran parte mancati al centrodestra, e conveniamo sul blocco astensionista che si conferma primo partito; ne possiamo e dobbiamo comprendere le ragioni e ne condividiamo la nausea verso un sistema di potere che, ormai, ha veramente poco di democrazia; però un fenomeno senza sbocco e che, purtroppo, favorisce solo la sinistra di governo ( si fa per dire ). Ma poi che senso ha usufruire del battage bugiardo sul primo, secondo, terzo partito, eccetera, ( . . . ) 
Sarebbe sufficiente che, come per i dati sull’affluenza, si rendessero noti i voti raccolti – in totale e per tutta Italia – dalle diverse liste, sia per le regionali che per le amministrative, onde rendere possibile e chiara l’analisi, vera e reale, sulle elezioni già concluse; per un quadro, veritiero, che mostrerebbe l’inizio della evidente emoraggia di voti, rispetto e al 2013 – e al 2014 -, dei democrat e dei grillini; perdite di voti finiti, in gran parte, nell’astensione e per futuri riposizionamenti;altro discorso per Forza Italia, che non di vera emoraggia si tratta ma di voti in libera uscita, temporaneamente per l’incremento della Lega di Salvini – che li assorbe ( . . . )
a parte che i leghisti sono  – per ora – i soli a vincere, e non altri,(…) 
Per il presidente del consiglio la luna di miele con gli italiani è, dunque, terminata; e, in più, il vagheggiato quadro tripolare, centrosinistra – centrodestra con il M5S, checchè se ne dica, non si consolida ed inizia a fare cilecca. Ciò significa, in pratica, che l’italicum – titannicum non sarà più sufficiente a garantire l’egemonia del renzismo, neppure ad avvantaggiare il grillismo, e non per liquidare la concorrenza del centrodestra – ch’è destinato, nuovamente, vuoi o non vuoi, a riformarsi come coalizione unita -; che non potrà più essere rinvio, sine die, delle politiche.
 
presidente Associazione “Azimut” Napoli
 
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[ DAL WEB – LINK – “AZIMUT” – SI FANNO BEFFE DELL’ITALIA – AHINOI – POVERA PATRIA ! ]
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Europa.

Il francese Cazeneuve: “I migranti non devono passare, l’Italia deve farsene carico”. Le Monde: ‘Parigi vuole creare campi Ue in Italia’. Renzi: “Atteggiamento muscolare dei Paesi amici non aiuta, la Francia non puo’ lasciare migranti in Italia. Il piano B? Fare da soli”. Salvini: Renzi fenomeno. A Ventimiglia qualche migrante lascia gli scogli

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[ ultima dal web – link]
LA PEGGIORE FECCIA CHE LA SINISTRA SPALLEGGIA…..
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[ da messaggi “postati” su facebook ]
 
di Eugenio Benetazzo Alcuni giorni fa sono ritornato in Italia per partecipare come guest speaker ad un convegno sulle opportunità di delocalizzazione…
IMOLAOGGI.IT
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Quelli dei barconi… “Italiani razzisti, siete tutti figli di puttana”

CRONACAsabato, 16, agosto, 2014

di Eugenio Benetazzo

Alcuni giorni fa sono ritornato in Italia per partecipare come guest speaker ad un convegno sulle opportunità di delocalizzazione all’estero e sugli incentivi fiscali che alcuni paesi in questo momento riconoscono a chi è disposto ad intraprendere un’attività imprenditoriale o professionale al di fuori dei confini italiani. Terminata la tavola rotonda, il giorno dopo sono prontamente rientrato a Malta, senza soffermarmi ulteriormente in Italia, solo ascoltare per alcuni minuti il tele giornale o leggere una prima pagina di un quotidiano italiano ormai mi fa venire la depressione e un senso di autocommiserazione. Per cui via dall’Italia il prima possibile. Nel pomeriggio seguente decido di prendere un treno regionale che mi avrebbe portato a Brescia dove avrei trovato lo shuttle per Orio al Serio. Acquisto il biglietto alla stazione e salgo sulla prima carrozza individuando subito il controllore per chiedergli di timbrarmi il biglietto in quanto l’obliteratrice esterna era fuori servizio. Non vi erano molti occupanti, soprattutto persone anziane e qualche studente. Il treno parte e con la mente inizio a ripensare alle difficoltà dell’economia italiana, ai casi di studio affrontati il giorno prima, alla rabbia di chi fa impresa e si vede abbandonato a se stesso, alle richieste di giovani laureati che vorrebbero emigrare alla ricerca di un futuro più gratificante.

Dopo qualche fermata sale sulla mia carrozza un giovane diversamente bianco, vestito come un damerino, anelli di varia fattezza sulle dita, cappellino alla Puff Daddy e scarpe sportive da almeno 100 euro. Fa entrare nella carrozza anche una bicicletta sportiva nuova fiammante, stile city bike, che sembrava appena comperata e la posiziona senza farsi tanti scrupoli al mio fianco lungo il corridoio. Il controllore lo vede salire e gli si avvicina per chiedergli il biglietto. Risposta del giovane diversamente bianco: “No biglietto”. Il controlore a quel punto gli fa presente che deve fare il ticket sul treno con l’aggravante della sanzione. Risposta del diversamente bianco: “Capo no soldi, ma io bene”. Il controllore chiede a quel punto un documento di riconoscimento per avvisare la stazione di polizia alla prossima fermata. Risposta: “Capo, no documenti, io bene, io lavora”. A quel punto, dopo aver notato che nella tasca destra aveva uno smartphone di qualche centinaia di euro, mi sono alzato e sono intervenuto con una certa decisione. “Adesso basta, ne ho fin sopra di queste scene: adesso o paghi il biglietto come tutti gli altri o smonti dal treno”. Risposta del diversamente bianco: “Che cazzo vuoi biondo stronzo di merda”.

Faccio notare che improvvisamente questa persona ha dato dimostrazione di conoscere e parlare molto bene la ingua italiana, rispetto alla pantomima che ci aveva offerto quando è salito. Inteviene con non poca soggezione il controllore che mi invita cortesemente a sedermi e di lasciar perdere, allo stesso tempo fa segno con la mano al giovane diversamente bianco che deve smontare subito dal treno, il quale era ancora fermo in attesa di una coincidenza. A quel punto inizia il turpiloquio “Pezzo di merda che vuoi da me, vai a fare in culo”. Il controllore a quel punto con veemenza lo incita ad abbandonare la carrozza. Risposta del diversamente bianco: “Italiani razzisti, siete tutti figli di puttana”. Dopo altri “complimenti” che evito di riportare per decoro editoriale, finalmente il treno riparte dopo aver scaricato il passeggero candestino il quale a treno in movimento ha voluto salutare tutti i viaggiatori con il dito medio alzato e svariati sputi sui finestrini della carrozza. Si avvicina il controllore il quale mi ringrazia per il “supporto” psicologico che gli ho dato, ma al tempo stesso mi mette anche in guardia: “Faccia attenzione, eviti in futuro di ripetere tale comportamento, se per caso ci fosse stato uno o più conoscenti del diversamente bianco (lo ha indicato non con questo termine) avremmo rischiato il linciaggio o un coltello sulla schiena.

Queste sono scene quotidiane sui treni italiani, sostanzialmente esiste la discriminazione al contrario: gli italiani devono pagare il ticket, mentre i diversamente bianchi hanno il privilege pass, persino sulle tratte delle Frecce. Oltre a loro ci sono anche gli zingari ed i rom che godono di una Exclusive Carta Viaggi che consente loro di poter salire su un treno senza mai pagare.

Grazie alla stampa radical chic e al ridicolo buonismo di alcuni partiti politici questi diventano ulteriori motivazioni per andarsene da un paese alla sbando privo di leadership e soprattutto autorità. Magari in un altro articolo vedrò di raccontare una vicenda analoga ma con esito tutt’altro diverso che ho visto di persona in Germania. I passeggeri della carrozza che hanno assistito alla vicenda sono rimasti sgomenti, vedevo nei loro occhi un senso di paura ed anche disagio. Quando siamo arrivati al capo linea ho avuto tuttavia una piacevole ed inattesa sorpresa: mentre stavo scendendo dalla carrozza con le valigie, una signora anziana, abbronzata e molto elegante dall’accento toscano, mi si è avvicinata furtivamente dicendomi: “Ero seduta in fondo alla carrozza, ma ho assistito a tutta la scena, ho sempre votato per il centro sinistra e sono sempre stata a favore dell’immigrazione, ma dopo quello che ho visto e sentito oggi con i miei stessi occhi, alle prossime elezioni voterò per chi vuole mettere un freno a queste vergognose situazioni”.

eugeniobenetazzo.com

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[ e a proposito – e non solo – tratto da StampaLibera ]
IMMIGRAZIONE, GENOCIDIO DEL POPOLO EUROPEO
Redazione | 15-06-2015 Categoria: Mondialismo 
 
[ e a proposito – e non solo – tratto da StampaLibera ]

La Terza Fase del Piano Kalergi – Comprare l’assenso alla paneuropeizzazione programmata

Sabato, Giugno 13rd, 2015

– L’editoriale di Sergio Basile, Direttore “Qui Europa”  – 

Redazione Quieuropa,  Sergio Basile, Piano Kalergi, iper immigrazione programmata, capo treno accoltellato a Milano, delinquenza in aumento, annullamento dell’identità di una nazione, promesse e strategie di Matteo Renzi, Massoneria, Cristianesimo, attacco al cuore del Cristianesimo 

Società, Delinquenza e Iper-immigrazione programmata

Renzi propone incentivi ai comuni che ospiteranno i profughi:

soldi pubblici in cambio dell’annullamento dell’identità

del Paese e dell’invasione programmata

 

  Dietro l’aggressione di Milano… un dramma che non si vuol vedere      

 

Milano – di Sergio Basile, Direttore Qui Europa –  L’italiano medio ha un grande difetto, anzi due: reagisce solo dinanzi all’ultimo stadio di un disastro annunciato e ha la memoria corta. Riprogrammati dall’effetto monarch dei media, non ci si entusiasma più per le “sacre cause” della vita e della difesa dell’uomo e della famiglia; in compenso si raggiungono assurdi ed episodici picchi di polemica (di circostanza) destinati a svanire tra l’aroma del caffè ed un cornetto “all’italiana” il giorno dopo del grave fatto di turno… D’altronde questa società-gabbia è stata concepita in maniera tale da evitare il più possibile che il cittadino medio possa godere delle preziosissime ore di confronto e dibattito pubblico e libero, delle quali ciascuno avrebbe il diritto di godere, al pari dell’aria e dell’acqua.

 Lucio aveva ragione…                                                                                        

Per dirla alla Lucio Battisti, bisognerebbe tornare ad “odiare i facili entusiasmi e le ideologie alla moda“, concentrandoci sui drammi che stanno imperversando sulla nostra Penisola. Usura monetaria e bancaria da signoraggio (di primo e secondo livello: causa vera della cosiddetta “crisi economica”) e iper-immigrazione di massa programmata (tra tutti). In tal senso l’ultima drammatica aggressione delle scorse ore, presso la stazione del Passante ferroviario a Milano, ai danni di un capotreno – che alla fine ha subito l’amputazione del braccio – assalito da due passeggeri extra-comunitario (sudamericani) sprovvisti di biglietto, dovrebbe farci pensare ed agire con piena consapevolezza e cognizione di causa.

 Verso l’Eurafrica – Delinquenza in aumento…. e non solo                         

La delinquenza in Italia è in aumento. La povertà indotta e dilagante non aiuta – anzi amplifica all’inverosimile il problema – e non aiuta neppure aprire i nostri confini a migliaia e migliaia di extra-comunitari provenienti dal sud del mondo in maniera indiscriminata e dissennata. Tra di essi ogni giorno si nascondono uomini in buona fede ma anche pericolosissimi delinquenti ed esaltati. Ogni giorno – statisticamente parlando – incameriamo la nostra quotidiana e “sana” dose di delinquenti e potenziali terroristi. Ovviamente la cosa non sembra preoccupare gli artefici occidentali dei giochi sporchi che stanno destabilizzando il Medioriente e l’Africa (e parte della stessa Asia), favorendo specularmente l’invasione dell’Europa, che tra qualche lustro potremmo ribattezzare ormai Eurafrica (vero obiettivo dei fans della paneuropeizzazione massonica del continente – vedi qui Il Piano Kalergi – Quello che Nessuno ti ha mai detto sull’Europa – Prima Parte qui Il Piano Kalergi – La Terzomondializzazione dell’Europa e l’Eurocasta -Seconda Parte qui Canale di Sicilia – 900 morti, ma nessuno dice la verità qui Assuefatti al male e alla menzogna, viviamo convinti del nulla dietro un branco di illusi e qui La verità sull’ISIS).

 Il Diabolico Piano Kalergi                                                                                 

Molto abbiamo detto, negli ultimi 5 anni, sul diabolico Piano Kalergi e sulle reali dinamiche pianificate dalla( . . . )massoneria internazionale che stanno destabilizzando a livello sociale, culturale, economico e religioso il nostro amato “Bel Paese”, con la complicità dei detentori del potere politico e di una parte della stessa “chiesa modernista” (con la “c” minuscola) che ai danni della Chiesa di Cristo (con la “C” maiuscola) sembra non vedere e non capire, trincerandosi dietro paroloni come “solidarietà” e “Vangelo”. Senza capire – cioè fingendo di non capire – che si tratta in primis proprio di un attacco alle radici stesse del Cristianesimo/Cattolicesimo (vedi qui Sbarchi pilotati – Attacco al Cuore del Cattolicesimo).

 L’ultima follia di Renzi: pagare i comuni per paneuropeizzare l’Italia   

Ma in questa fase il governo “filo-kalergista” è andato oltre… passando a quella che potremmo definire la terza parte operativa del “Piano Kalergi”: infatti l’ultima “illuminata” genialata del cosiddetto “premier”, Matteo Renzi, ha davvero dell’incredibile: la promessa di incentivi economici (pubblici) ai Comuni che ospiteranno i profughi in fuga dall’Africa e dall’Asia.Pazzesco! La Lega Nord, per contro, ha annunciato per protesta il blocco delle prefetture, senza però – ancora una volta – svelare le radici vere e reali del problema, nel suo complesso (vediqui Sbarchi / UE – La denuncia a metà di Borghezio, che dimentica il Piano Kalergi). La solita demagogia!

 Il paradigma imprescindibile                                                                          

Insomma, carissimi lettori, esiste un paradigma imprescindibile dal quale non possiamo scappare se vogliamo sopravvivere a tutto ciònon ci potranno essere mai Pace e Prosperità (e vera Solidarietà) senza Giustizia; per contro non ci può essere Giustizia senzaVerità. Sarebbe ora di cominciare a dire la Verità (con la “V” maiuscola), prendendo le distanze dai grandi architetti della paneuropeizzazione e dell’imbastardimento culturale e religioso programmato (vedi qui Assuefatti al male e alla menzogna, viviamo convinti del nulla dietro un branco di illusi e il video giù in allegato). Sarebbe ora di riconquistare quegli spazi sociali e/o parrocchiali e/o associativi per sensibilizzare chi vive nell’ignoranza ed è all’oscuro di questi folli progetti massonici di egemonia mondiale. Se non ora quando?

Sergio Basile (Copyright © 2015 Qui Europa)   

Partecipa al dibattito – Redazione Quieuropa – infounicz.europa@gmail.com

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 Video correlato                                                                                                  

Immigrazione: Genocidio del Popolo Europeo IL PIANO KALERGI

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CI SARA’ IL RITORNO ALLE CATTEDRALI ! E’ CERTO CHE VERRA’!
…..NON TUTTO E’ PERDUTO – FARANNO MEGLIO I NOSTRI NIPOTI – LEGGI LA PARABOLA E RIFLETTI…..
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La Città di Camelot
   
Bruno Esposito
14 giugno alle ore 10.46
 
Il pellegrino e i tre spaccapietre

Durante il Medioevo, un pellegrino aveva fatto voto di raggiungere un lontano santuario, come si usava a quei tempi.

Dopo alcuni giorni di cammino, si trovò a passare per una stradina che si inerpicava per il fianco desolato di una collina brulla e bruciata dal sole. Sul sentiero spalancavano la bocca grigia tante cave di pietra. Qua e là degli uomini, seduti per terra, scalpellavano grossi frammenti di roccia per ricavare degli squadrati blocchi di pietra da costruzione.
Il pellegrino si avvicinò al primo degli uomini. Lo guardò con compassione. Polvere e sudore lo rendevano irriconoscibile, negli occhi feriti dalla polvere di pietra si leggeva una fatica terribile. Il suo braccio sembrava una cosa unica con il pesante martello che continuava a sollevare ed abbattere ritmicamente.
“Che cosa fai?”, chiese il pellegrino.
“Non lo vedi?” rispose l’uomo, sgarbato, senza neanche sollevare il capo. “Mi sto ammazzando di fatica”.
Il pellegrino non disse nulla e riprese il cammino.
S’imbatté presto in un secondo spaccapietre. Era altrettanto stanco, ferito, impolverato.
“Che cosa fai?”, chiese anche a lui, il pellegrino.
“Non lo vedi? Lavoro da mattino a sera per mantenere mia moglie e i miei bambini”, rispose l’uomo.
In silenzio, il pellegrino riprese a camminare.
Giunse quasi in cima alla collina. Là c’era un terzo spaccapietre. Era mortalmente affaticato, come gli altri. Aveva anche lui una crosta di polvere e sudore sul volto, ma gli occhi feriti dalle schegge di pietra avevano una strana serenità.
“Che cosa fai?”, chiese il pellegrino.
“Non lo vedi?”, rispose l’uomo, sorridendo con fierezza. “Sto costruendo una cattedrale”.
E con il braccio indicò la valle dove si stava innalzando una grande costruzione, ricca di colonne, di archi e di ardite guglie di pietra grigia, puntate verso il cielo.

 
[ se trovi spazio bianco prosegui ugualmente – il servizio continua ]
 
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EVENTI – A NAPOLI
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Fabio Pi ti ha invitato all’evento di News 24h
Mostra “Les Femmes” di Amedeo Modigliani
Sabato 20 giugno
Agorá Morelli a Napoli
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INFORMAZIONE – SEGNALAZIONE ( DA LAOGAI ITALIA )
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—– Original Message ——–

Subject: Incontro storico tra Aung San Suu Kyi e Xi Jinping. La segregazione del regime cinese contro il popolo uiguro. Ricoveri psichiatrici come alternativa alla prigione per i dissidenti politici. Sicilia, l’isola inserita nel piano di sviluppo della Cina.
Date: Sun, 14 Jun 2015 08:51:18 +0000
From: Laogai Research Foundation <info@laogai.it>
To: associazioneazimut@tiscali.it


Incontro storico tra Aung San Suu Kyi e Xi Jinping. La segregazione del regime cinese contro il popolo uiguro. Ricoveri psichiatrici come alternativa alla prigione per i dissidenti politici. Sicilia, l’isola inserita nel piano di sviluppo della Cina.

 
[ per leggere tutte le notizie – vai al sito ]
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DAI NOSTRI AMICI – DA NAPOLI E COSENZA
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[ da messaggi “postati” su facebook ]
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( clicca sulla parola video )
 
[ DA NAPOLI ]
Benito Arena ha condiviso il video di Scott Tour Trophy.·

L’Orgoglio e la felicità di una Nonno vedere il primo nipote, in costume azzurro, insieme alla sua ragazza, vincere lo spettacolare Triathlon svoltosi ad Ischia e premiandosi entrambi al traguardo in un forte abbraccio e un caldo bacio. Bravi!!!

1.241 visualizzazioni

Ischia Sunset Triathlon by Scott Tour Trophy, lo spettacolare triathlon sprint nella perla verde del Mar Tirreno, ha infiammato il caratteristico centro del pae

Altro…

 
[ DA COSENZA ]
  • Mario Palumbo piace il tuo post.

  • Ercole Porco e Ferruccio Massimo Vuono piace il link di Associazione Azimut: “LA REPUBBLICA DELLE BANANE NIENTE…”
 
Piace a 207 persone 0 questa settimana
Roberto Matragrano e altri 36 amici
  • Mario Palumbo piace il tuo post.

    8 ore fa
  • Ercole Porco e Ferruccio Massimo Vuono piace il link di Associazione Azimut: “LA REPUBBLICA DELLE BANANE NIENTE…”.

 
 

Indovinate quale baia della costa cosentina e’ questa?

foto di Roberto Matragrano.
foto di Roberto Matragrano.

Adesso è più facile indovinare!!!

foto di Roberto Matragrano.
foto di Roberto Matragrano.
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IL SERVIZIO VOLGE AL TERMINE – A PRESTO !
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“AZIMUT” – LA POSTAZIONE TELEMATICA DELLA LIBERTA’
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ASSOCIAZIONE CULTURALSOCIALE “AZIMUT” NAPOLI
 direzione responsabile: presidenza Associazione
team azimut online:  Fabio Pisaniello webm. adm. des.
Uff. Stampa Associaz. “Azimut”: 
 
Ferruccio Massimo Vuono
 
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Telfax 081 – 7701332 Info 340 – 3492379
E.mail: an.arenella@libero.it (segreteria)-massimovuono@libero.it (ufficio stampa)
[per sostenere l’associazione-solo su su c/c  banc. intestato Arturo Stenio Vuono]
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