DOPO LA GRECIA ARRIVA LA TEMPESTA STOP AGLI UNTORI E ALTRE NOTIZIE


DOPO LA GRECIA ARRIVA LA TEMPESTA STOP AGLI UNTORI E ALTRE NOTIZIE

anteprima di web
 
   
 
  Associazione Culturalsociale “Azimut”
Napoli
 
OGGI
DOPO LA GRECIA ARRIVA LA TEMPESTA STOP AGLI UNTORI E ALTRE NOTIZIE [ “AZ.”-10.07.’15 ]
 

CI RISIAMO ! ! !

Silvio Berlusconi è stato condannato dal Tribunale di Napoli a tre anni di reclusione per corruzione nel processo per la compravendita dei senatori. Alla stessa pena è stato condannato anche Valter Lavitola.“Prendo atto di una assurda sentenza politica al termine di un processo solo politico costruito su un teorema accusatorio risibile. Resto sereno, certo di aver sempre agito nell’interesse del mio Paese e nel pieno rispetto delle regole e delle leggi, così come continuerò a fare”: così Silvio Berlusconi che parla di “persecuzione giudiziaria” per ledere la sua “immagine di protagonista della politica”.“E’ una sentenza che riteniamo clamorosamente ingiusta e ingiustificata”. Lo ha detto l’avv. Niccolò Ghedini, difensore di Silvio Berlusconi, sottolineando che il processo si prescriverà il 6 novembre. Nonostante la prescrizione Ghedini ha espresso l’auspicio che la Corte di Appello assolva Berlusconi nel merito.“Non commento le sentenze. Prendo atto delle sentenze. Prendo atto che questa sentenza ha condiviso la tesi accusatoria”: lo ha detto il Procuratore di Napoli, Giovanni Colangelo, interpellato dall’ANSA sulla sentenza di condanna di Silvio Berlusconi e Valter Lavitola.“Non mi sono costituito parte civile perché ritengo che sia stata lesa la democrazia e non la mia persona”. Così l’ex presidente del Consiglio Romano Prodi all’ANSA, rispondendo a una domanda sul mancato ingresso nel processo come parte offesa. “C’erano delle voci, ma, come dissi al giudice, non ne sapevo nulla. Se lo avessi saputo sarei ancora presidente del Consiglio”.

—– Original Message ——–
Subject: Lehner: da condannare era Prodi, non Berlusconi
Date: Thu, 9 Jul 2015 07:00:31 +0000
From: Giancarlo Lehner
To:  ( . . . )


La promessa (il guardasigilli Alfano l’annunciò, mentendo per la gola, 12 volte in 3 anni) e mancata riforma della giustizia fa sì che Berlusconi venga condannato per la caduta del governo Prodi. Una giustizia riformata avrebbe, di contro, condannato Prodi alla stessa pena di Vanna Marchi per la seduta spiritica, nella quale non gli apparve la Madonna, bensì via Gradoli.
Giancarlo Lehner

[ PER QUANTO CI RIGUARDA LA NOTIZIA NON C’INTERESSA PIU’ DI TANTO – COME VOLEVASI DIMOSTRARE : “…LA GUERRA CONTINUA…” E QUEL CH’E’ PIU’ GRAVE LA GRANCASSA MEDIATICA SULLA COSIDDETTA “COMPRAVENDITA DEI SENATORI”  ( AL PLURALE ); BEN SI CONOSCE LA STORIA DELL’EX SENATORE DE GREGORIO – E’ UNO SOLO –  CHE, PURE LUI SOTTO L’IMPUT SPIRITICO……… 
( COME IL PRODE PRODI ) DEL PROPRIO PADRE IN SOGNO, S’E’ RITENUTO CORROTTO E HA RITENUTO BERLUSCONI IL SUO CORRUTTORE. IL SUO PASSAGGIO AL CENTRODESTRA – MEGLIO SAREBBE DIRE DI RITORNO ALL’OVILE – CON LA NASCITA DEL MOVIMENTO CHE FONDO’ – USUFRUENDO DI CONTRIBUTI – QUINDI – E SUCCESSIVAMENTE – E’ DIVENTATO”‘AFFARE SPORCO”. – DINNANZI ALLA STORIA INFINITA DEI GRUPPI NUMEROSI DI ELETTI CHE USANO TRASMIGRARE DA UN VERSANTE PARLAMENTARE ALL’ALTRO, USUFRUENDO DI BENEFIT  – COM’E’ NOTO – E DI CONCRETE CONTROPARTITE, SENZA CHE SI MUOVA UNA FOGLIA E RITENUTO LECITO, C’E’ VERAMENTE DA INDIGNARSI![“AZ.”]
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UN DIALOGO TRA SORDI  – NON VOGLIONO O NON POSSONO…..
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martedì, 8 luglio 2015
Alexis Tsipras
 
Salvini a Tsipras, avete mostrato che il re è nudo  – “Ringrazio Tsipras ed il popolo greco e i cittadini che hanno scelto con coraggio di uscire da questa gabbia” dove c’è gente “a cui fa schifo la democrazia” e “parla male del referendum” perché quando il “popolo sceglie, boccia queste scelte idiote” così il leader della Lega nord Matteo Salvini nel suo intervento all’Europarlamento. Tuttavia dice Salvini, “gli rimprovero di non andare fino infondo” ma ha il merito di aver mostrato “che il re è nudo”.
 
( . . . ) il video diMatteo Salvini.
739.710 visualizzazioni

Amici, questa mattina a Strasburgo ho portato il vostro “saluto” alla Merkel e a Renzi.
Che dite, messaggio ricevuto?

 

Referendum Grecia, ha vinto il NO del popolo che non vuole piegarsi al ricatto-massacro Franco-Tedesco.
Ha perso l’Europa, ha perso la politica delle austerità

Altro…

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( . . . )  la fotodi Dimissioni e tutti a casa.
 ·
foto di Dimissioni e tutti a casa.

[ TRATTO DAL WEB ]

BRUXELLES – Il primo ministro greco, Alexis Tsipras, è intervenuto questa mattina alla plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo. Al dibattito sulla Grecia hanno partecipato anche i presidenti di Commissione Ue e Consiglio europeo, Jean-Claude Juncker e Donald Tusk. “La scelta coraggiosa del popolo greco, in condizioni senza precedenti, non è una scelta di rottura con l’Europa ma è la scelta di tornare ai valori che stanno alla base dell’Ue. E’ un messaggio chiarissimo”, così il premier greco Alexis Tsipras alla plenaria dell’Europarlamento. “Occorre rispetto per la scelta del nostro popolo”. “La mia patria si è trasformata in un laboratorio sperimentale di austerità, ma l’esperimento non ha avuto successo”, ha affermato. “Rivendichiamo un accordo con i nostri alleati – dice – che ci porti direttamente fuori dalla crisi, che faccia vedere la luce a fine del tunnel”-  SOLDI SERVITI A SALVARE BANCHE UE E GRECIA – “I soldi dati alla Grecia non hanno mai raqgiunto il popolo, i soldi sono stati dati per salvare le banche europee e greche”, così il premier greco Alexis Tsipras nel suo intervento al Parlamento europeo – PROPOSTA GRECIA NON PESERÀ SU CONTRIBUENTI UE – “La proposta del governo greco per la ristrutturazione del debito non è disegnata per mettere del peso extra sui contribuenti europei”, così il premier greco Alexis Tsipras nel suo intervento al Parlamento europeo.- TUSK, CORSA CONTRO TEMPO PER RIPRISTINO FIDUCIA – “E’ una corsa contro il tempo per ricostruire la fiducia. La scadenza arriva questa settimana”, così il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk alla plenaria del Parlamento europeo di Strasburgo dopo l’Eurosummit sulla Grecia. “Abbiamo tutta la responsabilità di uscire da questa crisi”- JUNCKER, SENZA STOP NEGOZIATI AVREMMO INTESA – “Senza l’interruzione dei negoziati avremmo raggiunto un’intesa: la Commissione Barroso non ha mai svolto confronti diretti come abbiamo fatto noi. Prima erano i tecnocrati a trattare, oggi i Commissari, compreso il Presidente”. Lo ha detto il Presidente della Commissione Ue, Jean Claude Juncker replicando a Tsipras. Per la Grecia “la Commissione aveva proposto un programma pluriennale di prestiti per 35 miliardi di euro. E’ bene che si sappiano tutte le cose che sono state dette dietro quelle porte chiuse- IL PPE A TSIPRAS, HAI DISTRUTTO LA FIDUCIA IN EUROPA – “Con il referendum lei ha distrutto la fiducia in Europa”. Così il leader del Ppe Manfred Weber, vicino alla cancelliera Angela Merkel, al premier della Grecia Alexis Tsipras dopo il suo intervento in plenaria a Strasburgo. “Lei ha un bilancio catastrofico, non rappresenta la speranza”, ha aggiunto- PSE, NON ACCETTEREMO MAI GREXIT E UE SENZA GRECIA – “Per noi socialisti l’Europa senza la Grecia non esiste” e anche se “lei non appartiene al mio partito, noi socialisti non accetteremo mai un Grexit”. Così Gianni Pittella, presidente del gruppo dei socialisti europei, a Tsipras. “Ci opponiamo a speculatori politici, dobbiamo fare di tutto per salvare la Grecia e salvare l’Europa”- VERHOFSTADT A TSIPRAS, AVANTI COME SONNAMBULI VERSO GREXIT – “Stiamo andando avanti come sonnambuli verso il Grexit” e “a pagare il conto purtroppo saranno i cittadini greci”. Così il leader dei liberali all’Europarlamento Guy Verhofstadt a Tsipras dopo il suo intervento all’Europarlamento. “L’unica soluzione possibile è che nei prossimi giorni presentiate un pacchetto di riforme credibili” però, ha attaccato, “lei parla di riforme ma non vediamo riforme concrete

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GLI UNTORI – DOPO LA GRECIA LA TEMPESTA SI AVVICINA….. 
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“Si presenta l’Europa come una sorta di paradiso terrestre, ma nel migliore dei casi l’Europa per noi sarà un limbo, nel peggiore delle ipotesi sarà un INFERNO”

Altro…

SENZA PAROLE
 
404.544 visualizzazioni

La truffa degli aiuti europei alla Grecia spiegata molto chiaramente da D’Alema tra una risata e l’altra. Queste sono state – e continueranno ad essere – manovre CRIMINALI. Ascoltatelo

SENZA PAROLE

( . . . )

  • ( . . . ) il video di Giulia Sarti.
    4 h ·
    Se quello che dice Massimo D’Alema è vero, allora forza fronte del no. E aggiungo anche il commento letto sulla bacheca di Domenico Flotta: Carissimi tutti, in merito al referendum greco non fatevi gabbare: non cambierà nulla per noi comuni cittadini. Se vince il sì Tsipras si dimetterà e ci sarà un Renzi greco al suo posto che farà i compiti chiesti dall’Europa. Se vince il no Tsipras rimarrà al suo posto e continuerà i negoziati con l’Europa con un nuovo potere contrattuale: per la prima volta sentiremo dire ad un premier “ce lo chiedono i cittadini” invece di “ce lo chiede l’Europa”. 

    Onestamente non ho gli strumenti tecninci per valutare, ma tutto sembra molto verosimile.

Europa… di usurai…

Ha l’aria disperata e piange. Immortalato da un fotografo della France Presse quello scatto diventa subito virale sui social network, per certi versi è…
PIOVEGOVERNOLADRO.INFO
SENZA PAROLE
DAL << ROMA >> DI NAPOLI

Con la nostra Grecia Renzi peggio di Merkel

Opinionista:

Vincenzo Nardiello

C’è la Grecia di cui tutti parlano. E quella di cui non frega più nulla a nessuno. Sempre sul filo tra disperazione ed emigrazione. Eccola: campani e siciliani assieme sono 11 milioni, quanto i greci; il Pil di Atene vale 180 miliardi, quello di Campania e Sicilia solo 150; per povertà, pensionati e lavoratori in nero, in Europa nessuno come il nostro Sud è più vicino ai livelli greci. Sono soltanto tre dati, ma si potrebbe continuare. E non sarebbe un bel vedere. Il default greco fa rumore, la bancarotta industriale ed economica del Mezzogiorno neanche più quello. La settimana scorsa, prima che uscissero le ultime cifre Istat sull’occupazione, avevamo previsto che i numeri avrebbero fotografato non la crescita, ma la stagnazione dell’economia italiana. Onde evitare l’accusa d’indovini della catastrofe, diciamo subito che avremmo preferito essere smentiti. Ma ad essere sbugiardato è stato il Governo: nell’ultimo mese si sono persi 63mila occupati e il tasso di occupazione giovanile è sceso al 15% (-0,4%). Per l’Istat la ripresa ha un’intensità «più contenuta rispetto al primo trimestre», ma allora si registrò un misero +0,1% sul primo trimestre 2014. «Più contenuto» di così c’è solo lo zero. La palude dello zero virgola sta condannando più di tutti il Meridione. Una Grecia d’Italia, rispetto alla quale Renzi ha un atteggiamento peggiore di quello che la Merkel ha con Atene. Almeno la cancelliera è costretta a cercare una soluzione; il nostro premier, invece, la sua Grecia l’ha cancellata dal vocabolario. Qui al massimo si esulta per la faticosa difesa dell’esistente. Le vicende Whirlpool, Magneti Marelli e Firema lo dimostrano: intese positive perché evitano un’ulteriore allargamento della crisi, ma conservative e, almeno in due casi, anche con un costo a carico della collettività. Gli annunci di Renzi sono stati tanti: dai fondi Ue «finalmente da spendere» a una «cabina di regia» per il Mezzogiorno. Chiacchiere portate via dal vento. Nulla è stato fatto per rendere meno folle avviare un’impresa da queste parti. Dal credito alla sicurezza, dalle tasse ai trasporti, dalla giustizia alla scuola, nulla si è mosso. Nulla neanche per fermare lo sperpero del pubblico denaro. In Grecia almeno sono stati costretti a smettere. I problemi strutturali si sono aggravati, mentre 3,5 miliardi del Sud sono stati dirottati alla decontribuzione dei contratti. Insomma, un bilancio disastroso. Gli apprendisti stregoni ministeriali, che pensavano bastasse far ripartire l’export del Nord per trascinare il Mezzogiorno, si sbagliavano. E dopo un anno e mezzo siamo ancora qui, a contare i nostri morti e feriti. Per non parlare di chi ha scelto di emigrare per non morire. Senza un disegno strategico, una politica di reindustrializzazione, una visione del ruolo che il Sud può avere nell’economia italiana ed euromediterranea, non resteranno che impoverimento ed emarginazione. Vista da qui, la Grecia degli altri è terribilmente vicina.

Né Omero né Beethoven ma salverei Tsipras

Opinionista:

Pietro Lignola

Tanti anni fa, quando io frequentavo la scuola media, si studiava (e s’imparava a memoria!) l’Iliade di Omero nella traduzione italiana di Vincenzo Monti, quella, per intenderci, che iniziava con il verso “Cantami, o diva, del Pelide Achille…”. Io simpatizzavo per i troiani piuttosto che per sbruffoni quasi invulnerabili come Achille e imbroglioncelli come Ulisse, per tacere di Pallade Atena, la più odiosa fra tutte le divinità dell’Olimpo. Certo, ci sono stati poi nella storia greci eccezionali come i trecento di Leonida alle Termopili. Quelli, però, erano spartani governati da due re, che non conoscevano la finanza, abituati com’erano alla moneta di ferro voluta da Dracone; ben diversi dai democratici ateniesi, dediti al lusso e alle conquiste imperialistiche. Non mi piacciono dunque i greci, benché abbiano dato i natali ad Omero, Eschilo, Platone ed Aristofane, e men che meno quelli di orientamento marxista come Tsipras. La riprova che l’attuale leader ellenico non meriti simpatia è data dalle sue cattive amicizie, dalla Boldrini a Vendola a Grillo, tutti accorsi in Ellade chi per dar sostegno morale all’oki, chi per sfoggiare inusitati bikini. De Magistris non è andato, ma resta uno dei suoi più affezionati sodali. Non amo i greci, dunque, ma nemmeno i tedeschi, pur illustrati da geni della musica come Bach e Beethoven. Non amo, in particolare, la Merkel e non perché molto dissimile da Elena di Troia e dalla Venere di Milo (come dimostra la sua foto giovanile, che la ritrae ignuda fra due più piacenti connazionali, mentre escono dalle acque ischitane alla maniera della Anadiomene di Botticelli, chiedo scusa per l’irriverente paragone). Non la amo per quello che fa e per quello che dice, come l’affermazione che i greci sarebbero andati a sbattere contro un muro: ella parla da intenditrice, poiché proviene dall’altro lato di un muro famigerato, laddove era stata segretaria dell’Agitprop per i giovani socialisti presso l’Accademia berlinese delle scienze. Se fossi costretto a scegliere chi gettar giù dalla torre, salverei Tsipras. Un po’ per invidia, perché, a differenza del nostro Petrusiniéllo, non va a lustrare le scarpe dell’abbronzato premio Nobel per la pace e della giunonica Führerin del Quarto Reich e non vuole fare la guerra a Putin; un po’, anche, per solidarietà con il popolo greco, nostro fratello di sventura e simile a noi del Regno sotto molti aspetti (non per nulla la nostra terra è la Magna Grecia). Io mi rendo conto che il referendum di domenica non era gran cosa, come hanno detto i commentatori, rilevando che verteva su una proposta europea già superata. A proposito dei commentatori, mi piace rilevare (repetita juvant!) che, come già accaduto per le elezioni israeliane e quelle inglesi, non hanno ingarrato nulla: parlavano di un testa a testa ed è stato un trionfo del no. Io credo che questo dipenda dal fatto che essi si limitano a copiare le veline di un Minculpop assai più fazioso e fanatico di quello del Ventennio; nessuno spazio ai fatti, molto alle opinioni, nate per di più da menti altrui. In altre parole… la voce del padrone! Questo è dimostrato, di là d’ogni dubbio, dal fatto che autorevoli direttori di paludati organi di stampa, quando lasciano la cadrega e scrivono su testate libere, sembrano l’opposto di se stessi, come il dottor Jekyll quando si liberava dei panni di mister Hyde. Ho divagato abbastanza e vado a concludere. So bene che nulla cambierà domani, ma qualcosa è accaduto. Il popolo greco ha potuto esprimere la sua opinione (a noi non l’hanno mai chiesta e non hanno alcuna intenzione di farlo in futuro; il risultato dei referendum non è mai stato tenuto in considerazione, come avvenne, ad esempio, per la responsabilità dei magistrati e il finanziamento ai partiti). Il burosauro europeo trema e la Merkel corre a Parigi senza truccarsi né pettinarsi. Può darsi che l’Europa del Nord si coalizzi per sostenere il Quarto Reich e difendere i propri interessi. E se, in risposta, un blocco mediterraneo, che pure ha comuni interessi (penso a Grecia, Italia, Spagna e Portogallo), lasciasse l’Europa dei banchieri per mettersi sotto l’ala protettiva di Santa Madre Russia? Ricordo a me stesso che il Principe di Canosa, ministro borbonico licenziato dal re perché troppo borbonico, concluse un suo lavoro teatrale annunziando l’arrivo dei russi. Allora erano truppe dello zar e venivano ad aiutarci contro francesi e liberali, oggi potrebbero liberarci da tedeschi e renziani. E scusate se è poco….

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CORRISPONDENZE – DA CATANIA
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—Messaggio originale—-
Da: info@vincenzomannello.it
Data: 07/07/2015 12.52
A:  ( . . . )
Ogg: Europa,parli il referendu

Premessa necessaria è questa : nel 1977 ,assieme ad altri soci,il sottoscritto fondò la Associazione “Centro Europa” con lo scopo di propagandare la tesi della necessità della creazione di una Europa dei Popoli e dei lavoratori da contrapporre a quella , poi vincente , dei burocrati e dei banchieri. Quindi bene o male, e sia pure in scala ridotta,ritengo di non essere in materia uno sprovveduto. Se dalla promozione di una Europa Unita sono passato (via chiusura del Centro Europa a fine anni ’90) alla denuncia dello UEismo di Bruxelles uno dei principali motivi che mi hanno spinto in questa direzione è quello della mancata ratifica popolare delle principali istituzioni UEiste. Con le relative scelte imposte ai “sudditi” europei.È sui referendum che pongo l’attenzione : quella “chiamata al voto”,nei singoli paesi Europa,per dire un semplice “si o no” alle decisioni prese o,meglio ancora,da prendere a Bruxelles su tematiche riguardanti tutti i 28 membri di questa enorme sovrastruttura economica-politica.Certo,l’ultima chiamata al voto di ieri,quella che ha fatto trionfare il No al diktat UEista ad Atene,ha riproposto il caso : la distanza tra i cittadini (sudditi,secondo molti di noi) europei e le istituzioni comunitarie è enorme.Secondo il mio modesto parere, e quello di decine di milioni di astensionisti (alle europee), la sfiducia nel Parlamento,nella Commissione,nella Bce ed in tutto il resto è tale che non vale la pena neppure votarli….,cadranno da soli come pere mature.A parere di altri milioni di euroscettici,pur lottando dall’interno,sempre alla caduta delle pere si arriverà….Gli UEisti al potere (a Bruxelles e nei singoli parlamenti nazionali) se ne fregano del non rappresentare la maggioranza dei cittadini europei : hanno blindato leggi e norme vincolanti ed hanno dalla loro parte i poteri finanziari e mediatici della intera Europa.Che io non stia scrivendo una balla lo dimostra questo : non è prevista alcuna procedura di uscita dall’euro !! Impossibile,praticamente : “lasciate ogni speranza voi ch’entrate”….Loro,i lacchè dell’UEismo…professoroni universitari in testa,giornalisti dei principali media (specie italiani),politici di alto bordo (e di scarsissimo valore pratico),seguiti da codazzi vari accusano chi vede nello UEismo un pericolo mortale per i greci,gli italiani e tutti gli altri…di “populismo” !!Mah…,lasciamo perdere la disputa ed andiamo al sodo : perché non indire un referendum in tutti i 28 paesi sull’appartenenza all’Unione Europea e,di conseguenza,all’euro ??Stabilito il quorum del 50% +1 degli aventi diritto per renderlo valido si avrebbe assoluta contezza della volontà popolare in Europa.Se la maggioranza votasse il Si,la Unione Europea (e l’euro) resterebbero in vita in tutti quegli stati in cui gli elettori avessero scelto Bruxelles e la moneta unica.Nei singoli stati ove il popolo avesse votato a maggioranza per il No,sarebbero automaticamente fuori dalla UE e si organizzerebbero per altre forme di moneta.Qualora la Unione Europea venisse globalmente delegittimata dal libero voto della maggioranza dei cittadini,gli UEisti dovrebbero chiudere bottega con effetto immediato e,casomai,riorganizzarsi negli stati che si fossero pronunciati per il Si .Spero che questa proposta,tutt’altro che visionaria,possa trovare un minimo di visibilità…ovunque possibile.A me sembra realizzabile (magari in tempi  medi) e senza dubbio espressione di “democrazia partecipata”.

Grazie per l’attenzione.
Vincenzo Mannello 

—Messaggio originale—-
Da: info@vincenzomannello.it
Data: 01/07/2015 8.18
A: ( . . . )
Ogg: Gino Strada “può dire ciò che vuole” (almeno per me)

Gino Strada ha postato,giorni fa, su Facebook un messaggio sulla “emergenza migranti” che personalmente ritengo sia un alto richiamo morale alla solidarietà “umana”.Facile reperirne su internet il contenuto integrale,breve e sintetico nella esposizione,ma di assoluta efficacia mediatica per aver evidenziato quanto scritto su un cartello a Ventimiglia da uno dei migranti stessi : “Noi vogliamo solo passare per raggiungere un posto dove ci sia umanità”. Che,a detta del fondatore di Emergency,sembra proprio un sentimento perso nella “civilissima Europa”, qualcosa che dovremmo e potremmo ritrovare “magari preparandoci  il mangiare per il viaggio, come si è sempre usato da noi, tra le persone per bene”. Quanto scrive questo benemerito italiano,cittadino e benefattore del mondo piú bisognoso,dal punto di vista “umano” non fa una grinza…,occorre ammetterlo. Ed io lo faccio,in piena coscienza, mettendo da parte tutte le valutazioni politiche e sociali del caso (che pure,a volte,contrastano con quelle esternate dallo stesso Strada).Poi,come sia possibile passare ai fatti,è questione molto più difficile da realizzare con il concorso di tutti….speriamo bene. 


Grazie per l’attenzione
Vincenzo Mannello

Testo integrale post su Facebook di Strada

-Quando leggo in questi giorni alcuni commenti sulla “emergenza migranti” mi vengono i brividi: non mi interessano (se esistono) posizioni di destra o di sinistra, il “bisognerebbe fare…” questo o quello. Ci troviamo, io come tutti i cittadini della “civilissima Europa”, di fronte a una situazione chiara: c’è una massa enorme di persone povere, disperate (oh certo tra loro ci sarà anche qualche delinquente! Ma tra noi non ce ne sono?) che scappa dalla guerra e dalla povertà, dai regimi che riducono i popoli alla fame. E’ così difficile capire che sono queste le spinte principali alla migrazione di parti di popolazioni di Paesi diversi? Possiamo darci spiegazioni, ciascuno la sua, del perché questo succeda. Ma alla fine un solo fatto è certo, una sola verità è inconfutabile: ci troviamo di fronte a centinaia di migliaia di persone disperate che chiedono aiuto.E bisogna fare una scelta, da esseri umani di fronte ad altri esseri umani. Qual è la risposta più “umana”? Ce lo ha insegnato qualcuno dal nome sconosciuto, forse un migrante, che ha esposto un cartello di protesta alla frontiera (a proposito, non erano state abolite in Europa?) di Ventimiglia “Noi vogliamo solo passare per raggiungere un posto dove ci sia umanità”. Al posto loro credo e spero che noi avremmo fatto la stessa richiesta, e avremmo sperato di incontrare tanti disposti ad aiutarci nella ricerca di una vita più ricca di umanità, magari preparandoci “il mangiare per il viaggio”, come si è sempre usato da noi, tra le persone per bene.-


Nb. lettera gentilmente pubblicata su La Sicilia del 30 giugno scorso.

 
—Messaggio originale—-
Da: info@vincenzomannello.it
Data: 08/07/2015 6.57
A: ( . . . )
Ogg: incredibile a Zapping

Ieri sera a Zapping,con Landini,si è celebrata la memoria dei morti nei moti del 1960 a Reggio Emilia “massacrati” dalla polizia e carabinieri per difendere i “fascisti” del Msi. Con la scusa che ci fossero “agenti con la bava alla bocca per la droga”,vogliono che i “responsabili” vengano processati e puniti. Non ho sentito nessuna voce discorde,tranne il mio intervento su Facebook,Twitter e sms non letto. Ascoltate la registrazione e vedrete che ho scritto il vero,poi fate ciò che meglio credete. Grazie per l’attenzione.“Bella la esaltazione di un atto eversivo contro un governo ed un partito,il Msi,presente nel 1960..da parte di democraticissimi, pacifici comunisti pure armati di fiori a Genova  ed in tutta Italia. Davvero un atto di coraggio esemplare….dare del drogati agli agenti di allora..l’avesse detto un agente di Landini r compagni lo avreste fucilato !!😊”
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CORRISPONDENZE – DA ROMA
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——– Original Message ——–

Subject: Lehner: calciatori e kalashnikov
Date: Wed, 1 Jul 2015 11:15:06 +0000
From: Giancarlo Lehner 
To: ( . . . ) 


L’allegra finanza calcistica, un vero schiaffo alla miseria, potrebbe, tra le altre follìe, finanziare il terrorismo fondamentalista. I presidenti scemi e spendaccioni dovrebbero, almeno, fare attenzione a consegnare milioni di euro a certi giocatori islamici dai piedi buoni, solo i piedi, però, avendo la testa invasa dal dogmatismo. 
Giancarlo Lehner 


——– Original Message ——–

Subject: Lehner: la Grecia in mano agli incapaci
Date: Tue, 30 Jun 2015 09:27:08 +0000
From: Giancarlo Lehner
To:  ( . . . )


I comunisti riuscirono a far credere alle folle cerebrolese che i treni  dialettici possono volare. Gli epigoni di Syriza, devastando le tasche dei greci, puntano tutto sulla circonvenzione degli euro-incapaci, a cominciare da Hollande e Renzi.
Per nostra fortuna, però, gli incapaci certificati son proprio Tsipras e Varoufakis (e l’iper-inetto Obama, che li sostiene), prove incarnate di quanto il popolo sovrano, davanti alle difficoltà, possa tornare ad essere lo scemo emotivo descritto da Le Bon.
Giancarlo Lehner


——– Original Message ——–

Subject: Lehner: i kamikaze Apicella e Mariani
Date: Tue, 30 Jun 2015 14:19:25 +0000
From: Giancarlo Lehner
To:  ( . . . )


In Italia, il paese più esposto, i rischi mortali provengono da tutte le parti. Da noi, i pericoli pubblici numero si possono chiamare Apicella e Mariani, musicisti non dell’Isis, bensì del Califfo più insidioso denominato Silvio Berlusconi. Le mine vaganti al pianoforte e alla chitarra mi procurano angoscia ed insonnia, fortuna, però, che l’ italo-magistratura, capace di disarmare anche l’efferato feriecida Renzi, vigila e provvede.
Giancarlo Lehner

——- Original Message ——–

Subject: Lehner: Obama, imperialista rosso
Date: Wed, 8 Jul 2015 08:05:40 +0000
From: Giancarlo Lehner <giancarlolehner@hotmail.com>
To:  


Il compagno Obama, se ama tanto Tsipras, ripaghi i creditori, cioè noi tutti. Invece, con l’arroganza del padroncino rosso,  crede di poter comandare a bacchetta i leader europei, i quali, se gli danno retta, dovranno spiegare ai cittadini europei perché debbono prostrarsi davanti all’imperialista e dissanguarsi a favore di un governo ellenico, mendicante e truffatore.
Giancarlo Lehner
 

——- Original Message ——–

Subject: Lehner: follìa greca, imbecillità italiana
Date: Mon, 6 Jul 2015 12:05:44 +0000
From: Giancarlo Lehner 
To:  ( . . . )


Il premio dell’imbecille globale spetta a quanti hanno scambiato come vittoria della democrazia il delirio oclocratico ellenico, prodotto da demagoghi, imbroglioni, spreconi ed incapaci.Peccato che, a metà del secolo scorso, la rivoluzione comunista in Grecia sia stata bloccata e sconfitta. Una cinquantina d’anni di fame nera sotto l’Unione sovietica avrebbe scongiurato per sempre il rischio di politici come Tsipras e Varoufakis. Per l’imbecillità dei politici italiani, nani da giardino della statista Merkel, purtroppo, non c’è spiegazione, né rimedio. Anzi, tra una stupidaggine e l’altra, si sono pure dimenticati che i greci non ci restituiranno mai 50 miliardi di euro, sottratti, per gettarli in quel pozzo senza fondo, ai cittadini italiani.
Giancarlo Lehner
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CORRISPONDENZE – DA BOLOGNA
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——– Original Message ——–

Subject: UNIVERSITAS News, fine giugno 2015, Gr-Exit ?
Date: Tue, 30 Jun 2015 11:10:28 +0200
From: LUCIANI NINO <nino.luciani@alice.it>
To: universitas1@universitas.bo.it


UNIVERSITAS  News
Foglio Indipendente on Line
Sede in Bologna, via Titta Ruffo 7
NINO LUCIANI, Direttore responsabile
Tel  347 9470152

Edizione straordinaria – fine giugno 2015:

1) In attesa del referendum della Grecia e per salvare l’EURO e L’UE
– MERKEL: “DISPONIBILE A UN COMPROMESSO, SE LA GRECIA VORRA’  TRATTARE”.
– Ma i fatti sono:
a) Le strutture produttive del NORD-UE sono “capital intensive”, mentre quelle del Sud, sono “labour intensive”. Dato il prevalere dell’export del nord, rispetto a quello del sud, deriva un cambio €/$ troppo forte per il sud. Questo di massima, ma ci sono eccezioni. Nel caso della Grecia, il turismo (vedi: trasporto) è divenuto carissimo, quasi una merce rara, e questo è molto grave per l’UE.
b) Il SUD è gravato da un debito pubblico/PIL abnorme, ma anche da una pressione fiscale abnorme, che non potrebbe essere alzata per ammortizzare il debito. In Italia le piccole e medie imprese sono gravate da un fisco del 65% del reddito, dunque eccessivo;
c) La UE può essere salvata solo se grava sul bilancio europeo il debito eccedente il 60% del PIL (per stare a Maastricht) e ammortizzato con una imposta europea (es.: 1% sul PIL di tutti i Paesi della UE ?).
Questo richiede di modificare i Trattati.
CLICCA SU: http://www.universitas.bo.it/

2) Vedi anche: “La Grecia prepara la via per l’Italia, se la UE non si risveglia “patria”
CLICCA su: http://www.universitas.bo.it/#TRE

3) Vedi anche: “Un grafico che  prova che l’aumento della tassazione (2011, Governo Monti, e seguito) è responsabile di avere fatto calare  il PIL in Italia.
CLICCA su: http://www.universitas.bo.it/#MEF

——- Original Message ——–

Subject: DC: conferma incontro nazionale a Bologna, sabato 4 luglio 2015, ore 10,30, per convocare l’assemblea dei soci della DC storica.
Date: Sat, 27 Jun 2015 12:57:01 +0200
From: LUCIANI NINO <nino.luciani@alice.it>
To: dc-dint-808x@impegnopoliticocattolici.bo.it


________________
Centro studi per l’ IMPEGNO Politico dei CATTOLICI
Sede in Bologna, via Titta Ruffo 7
Prof. NINO LUCIANI, Direttore responsabile
Cell. 347 9470152, nino.luciani@alice.it
http://www.impegnopoliticocattolici.bo.it/

Oggetto: Conferma per CONVEGNO PER LA DC STORICA,
a Bologna sabato 4 luglio 2015, in via Marzabotto 24, presso “Cirrebi” Club. (Vicino a Ospedale Maggiore, Via Emilia Ponente).
Attenzione: e’ stato cambiato il luogo: prima, era in via del Porto.

ARGOMENTI DEL CONVEGNO:
– Decisione sulle modalità di CONVOCAZIONE della ASSEMBLEA DEI SOCI DELLA DC STORICA.
– Raccolta delle firme per la domanda al Tribunale Civile di Roma di convocare l’assemblea, ai sensi dell’art. 20, c. 2 del Codice Civile

LETTERA AI DC
Tutti sono invitati a partecipare. Ci saranno GIANNI FONTANA e ALBERTO ALESSI.
Cliccando su: http://www.impegnopoliticocattolici.bo.it/index.html#Anno 2015, si trova
–  il programma;
– come scaricare il modulo per le firme;
– le motivazioni del convegno, spiegate nella LETTERA di LUCIANI, ALESSI, BONALBERTI, CARROZZA, CUGLIARI, LISI .

ALLEGATA la mappa come arrivare al luogo del convegno.
.
I PARTECIPANTI SONO PREGATI DI DARE PRESTO LA CONFERMA
Cell. 347 9470152. Meglio scrivere a: nino.luciani@alice.it

Cordialita’. Luciani

________________
Centro studi per l’ IMPEGNO Politico dei CATTOLICI
Sede in Bologna, via Titta Ruffo 7
Prof. NINO LUCIANI, Direttore responsabile
Cell. 347 9470152, nino.luciani@alice.it
http://www.impegnopoliticocattolici.bo.it/

Oggetto: Resoconto Incontro a Bologna, sabato 4 luglio 2015 per delega a fare domanda, al Tribunale civile, di convocare l’assemblea sei soci della DC storica.
Per una migliore lettura, clicca su: http://www.impegnopoliticocattolici.bo.it/index.html#Anno2015

1) TUTTI gli interventi sono andati nella direzione di voler procedere per la raccolta delle firme, per la domanda alla magistratura di convocare l’assemblea dei soci della DC storica, ai sensi dell’art. 20, comma 2 del codice civile-
E’ noto che il Tribunale di Roma ha annullato il XIX, e non e’ possibile convocare subito un congresso, applicando lo Statuto, in quanto non esistono piu’ le sezioni, da cui partire per i vari congressi provinciali, regionali, nazionale.
E’ stato di grande significato un messaggio scritto dell’On. Dott. Gianni Fontana, che e’ riportato al termine di questo resoconto.
E’ pervenuto un messaggio scritto, di attenzione, dell’On. Dr. Mario Tassone.

2) E’ stato molto discusso a quale Tribunale inltrare la domanda, e sono emerse due tesi:
a) doversi fare l’istanza al Tribunale di Roma, in quanto la DC storica (tuttora esistente giuridicamente, secondo la Suprema Corte di Cassazione, dicembre 2010) aveva sede a Roma, in base all’atto costitutivo, mai modificato;
b) potersi adire altro Tribunale (Bari), in quanto la DC e’ una “associazione non riconosciuta”, di cui all’art. 36 del codice civile, e sono ammesse eccezioni (art. 19, del codice di procedura civile) che, tuttavia, secondo altri, non sono applicabili al caso de quo.

3) Al termine ‘ stata approvata alla unanimita’ la mozione LUCIANI-BONALBERTI-SABELLA:
a) doversi continuare a raccogliere le firme, con possiblita’ di adire sia a Roma, sia a Bari (e quindi di dare la delega per l’una e per l’altra);
b) fare la domanda alla magistratura, appena si raggiunge il quorum delle firme.
c) le firme valide per la domanda sono quelle dei soci che hanno fatto la autocerficazione per partecipare al XIX Congresso (sia pur annullato);
c) Per quanto riguarda la partecipazione alla assemblea dei soci (se, e quando il Tribunale la convochera’), saranno invitati TUTTI gli iscritti nel 1992 o in altro anno valido (vale dire anche quelli che nel 2012 non avevano  fatto la autocertificazione per il XIX Congresso).

4) Al termine Alberto Alessi ha dato l’adesione di massima alla GRANDE AGGREGAZIONE CENTRISTA (Popolari, ….  ecc.) movimentata da Ettore Bonalberti. a alcuni mesi.

5)  Allegato un modulo per la delega, da restituire appena possibile.

Estensore del resoconto: Nino Luciani

____________________
Messaggio di Gianni Fontana:

Verona, 3. Luglio 2015

Caro Nino, stimato e apprezzato amico,
ragioni di carattere familiare mi impediscono di essere domani a Bologna con tutti gli amici che con te hanno contribuito a dar vita a codest’assemblea. Sono dispiaciuto e ti prego di conteggiarmi come attivamente presente a questo rinnovato e nobile tentativo di riportare alla ribalta politica italiana il movimento politico dei cattolici.
Ti sarò altresì grato se vorrai portare il mio saluto caloroso e fraterno ad Alberto Alessi, Ettore Bonalberti, Raffaele Lisi, Emilio Cugliari e a tutti i presenti dei quali porto con me volto e cuore con cui avete, tanto generosamente, concorso alla celebrazione del 19° congresso della Democrazia Cristiana.
La gravità della crisi etica, economica e sociale oggi morde in termini ancor più devastanti di tre anni fa. La questione al fondo di tutte le altre sarebbe quella di rifare la forma della politica, ma la fatica dei contendenti sembra quotidianamente consumarsi nell’assillo di “fare le riforme”: il cantiere è insonne.
Accade così che, sul versante sociale risulta incontrastata, se non addirittura favorita, la tendenza degli interessi più forti a chiudersi in vigorosi assetti corporativi, mentre su quello istituzionale si va dispiegando tutto l’impegno della politica in termini di bulimia riformatrice. Ed è proprio su questo versante che vengono assestati i colpi più maldestri: se i conati di riforma della legge elettorale e quelli appunto istituzionali, a partire dal Senato, sono mossi piuttosto che da una percezione corretta di domande ed esigenze di cambiamento, dal balordo machiavellismo volta a volta praticato a destra e a sinistra, la sintesi di questi molteplici attacchi sulle mappe dei meccanismi costituzionali si riassume nell�idea che la stanchezza democratica e l’inettitudine della politica si possano guarire inseguendo la semplificazione delle procedure, la riduzione delle regole e, insomma, incidendo sulla delicata complessità del sistema democratico.
Su questo terreno la sindrome renziana non presenta lacune e rasenta la paranoia. L’idea che governare sia comandare, il fastidio per l’impaccio della dialettica parlamentare, la convinzione che l’investitura popolare sia l’inizio e la fine della geografia democratica, la presunzione di un nesso indiscutibile tra concentrazione del potere ed efficienza delle decisioni, sono, in ultima analisi, la summa del pensiero politico del nostro Presidente del Consiglio.
La virtù della democrazia non si riconosce nell’ansia di rendere più facile il comando e più comodo il potere, ma nella capacità di crescere responsabilità e convinzione così che dal confronto e dal conflitto prenda corpo e consista il sentimento di un’impresa comune, di un impegno corale che è, poi, nella concretezza del divenire sociale, il frutto della libertà dei molti piuttosto che la concessione della libertà dei pochi.
L’alto appello, che ci viene dalle encicliche sociali, di portare al centro la persona umana, è tutto iscritto nel codice del popolarismo. Da quella intuizione, che tentò la sua sorte in un tempo storico ormai remoto, nasce il profilo di una risposta che non si è consumata poiché riguarda, né più né meno, il destino della libertà e della democrazia.
Il talento del popolarismo andrebbe trafficato ora come quello che può ridare fiducia e voglia di futuro ad un contesto sociale che tende a smarrire un’idea di sée declina verso un aggregato di solitudini: come tale corrivo alla tentazione antipolitica e per ciò stesso inerme di fronte agli inganni della politica.
Popolarismo come antidoto al populismo: questa è l’attualità di un’idea purtroppo in esilio dallo scenario politico.
In questo segno rinnovo la mia solidale amicizia con l’auspicio che questa nuova ri-partenza possa godere di più fortuna e successo di quanto, tre anni or sono, seppi fare io.
Vostro
Gianni Fontana

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CORRISPONDENZE – DA NAPOLI
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Bruno Esposito
6 luglio alle ore 18.59
 
Venerdì p.v. dalle ore 17, importante convegno di geopolitica in Napoli, Aula consiliare di Santa Maria La Nova, organizzato dalla Città di Camelot.
Segue dibattito.
Da non mancare.
Foto dal post di Bruno Esposito in La Città di Camelot

Venerdì p.v. dalle ore 17, importante convegno di geopolitica in Napoli, Aula consiliare di Santa Ma…
 
 
 
   
Bruno Esposito
4 luglio alle ore 12.41
 
Mell’ambito del Convegno, Massimo Scalfati terrà una relazione intitolata “L’attacco al cuore della terra”, in cui analizza la strategia americana che nasce, in sostanza, dalla nota teoria geopolitica di H. J. Mackinder (1904) e di Spykman (anni ’30) sull’Heartland (cuore della Terra, ossia la Russia e l’Eurasia) e sul Rimland (paesi del bordo, ossia Germania, Polonia, Turchia, Iran, India, Cina, Giappone)
   
Bruno Esposito
4 luglio alle ore 13.34
 
GRECIA, COMUNQUE VADA IL PROFUMO DI RIVOLTA E’ FORTE… Di Marino Marquad
Incazzati, indignati, populisti, schifati di tutta Europa si ritrovano attorno alla bandiera della Grecia per sostenere la rivolta del governo ellenico contro questa Europa antisociale al servizio dei banchieri. Comunque vada, è un segnale. Dal M5s a Podemos a Syriza alle nascenti aggregazioni di ispirazione sociale. Qualcosa finalmente comincia a muoversi, un profumo di rivolta inebria le coscienze degli onesti in questa calda estate…
04/07/2015 h.13.30

   
Bruno Esposito
6 luglio alle ore 20.47
 
un articolo pubbicato dal settimanale TEMPI, diretto da Luigi Amicone, ed apparso anche sul sito internet www.tempi.it. Si tratta di un intervista Ganandrea GAIANI, direttore di “ANALISIDIFESA”, intitolata “PERCHE’ OBAMA CONTINUA A PROVOCARE PUTIN?” – «Dovremmo liberarci dai nostri liberatori». Non ha mezzi termini Gianandrea Gaiani, direttore di analisidifesa.it ed editorialista per numerose testate giornalistiche. La Nato rafforza la sua presenza ai confini della Russia, e il presidente Vladimir Putin risponde con un piano di investimenti in campo missilistico. Chi minaccia chi? E cosa dovrebbe fare l’Europa? 

Gaiani, come dovremmo affrontare, noi italiani ed europei, questa rinata contrapposizione tra Oriente e Occidente?
Per il Vecchio continente corre una spaccatura sempre più esasperata che vede, da un lato, l’Europa occidentale, che ha da anni solidi rapporti con la Russia, e dall’altro, angloamericani con l’Europa orientale che, al contrario, vedono i russi e Putin come fumo negli occhi. La posizione angloamericana si è fatta sentire soprattutto in Ucraina durante il “golpe di Maidan”, come io lo definisco, in cui hanno cercato di scavare ulteriormente il solco che separa l’Unione Europea dalla Russia.
Che interesse hanno gli Stati Uniti a dividere l’Unione europea da Mosca?
Da quando l’America è diventata un paese esportatore di energia, non ha fatto altro che rendere instabili tutti gli scenari in cui opera. Pensiamo al Medio oriente e alla Libia: gli Usa destabilizzano, con il nostro consenso più o meno esplicito, tutte le aree dove si producono gas e petrolio. Oro nero che a loro non serve più, ma a noi sì. Non possiamo classificarli solo come “fallimenti” dell’amministrazione Obama, è impossibile che siano tutti dei “casi isolati”; dietro c’è una visione strategica magari non lungimirante, ma sicuramente articolata. Alla fine è lo stesso Obama che gira per l’Europa dicendo che “la Russia è cattiva, il gas ve lo vendo io”, e pazienza se ce lo venderebbe ad un prezzo molto più alto di quello di Putin.
Se la politica estera di Obama può essere riletta in un modo più pragmatico, ai limiti della spregiudicatezza, che ruolo ricopre la Nato nel rinato duello Oriente – Occidente?
La Nato non è stata capace di vincere contro i talebani ma può essere utile per provocare la Russia in casa sua. Putin non ha alcun interesse ad invadere militarmente i paesi baltici, neppure ad annettersi Kiev, ma ha la piena consapevolezza che nessun paese europeo, tanto meno gli Stati Uniti, sia intenzionato a perdere un solo uomo per l’Ucraina. È una grande partita a poker fatta di rilanci continui con due grandi bluff di fondo: il rinnovato impegno militare americano nel Baltico (una sola brigata ancora da schierare) e la potenza offensiva russa, entrambi ridimensionabili al ribasso.
A chi conviene tenere sempre alto il livello della tensione in Europa?
Preso atto che nessuno in Europa come in Russia cerchi pretesti per una guerra, ad oggi le forze armate europee sono nettamente più avanzate di quelle russe. Le crescenti pressioni internazionali hanno però spinto la Russia ad un aumento delle spese militari (che sono, comunque, un sesto di quelle americane) che, unite alla morsa delle sanzioni commerciali e ad un prezzo del petrolio insostenibile per Mosca, nel lungo periodo tentano di stringere in una morsa l’economia russa. Tutto ciò risponde ad un unico disegno: spezzare gli interessi energetici che legavano una forte economia consumatrice di energia come quella europea, ad un paese produttore come la Russia.
Come pensa andrà a finire? Torneranno in auge vecchi ordini costituiti o assisteremo a un ridisegno delle strategie internazionali?
L’attuale strategia della tensione rischia di “allontanare le due sponde dell’Atlantico”, perché è innegabile che tra noi e gli Stati Uniti ci sia soprattutto una diversità di interessi, oltre che di visione. Appena il clamore dello show che è stato messo in piedi dall’Ucraina agli altri fronti caldi si attenuerà, ci renderemo conto di chi effettivamente stia mischiando le carte di questa estenuante partita.


—-Messaggio originale—-
Da: notification+kr4mymgan4wn@facebookmail.com
Data: 03/07/2015 8.32
A: “La Città di Camelot”<816896638406740@groups.facebook.com>
Ogg: [La Città di Camelot] Nuovo evento: “L’America vuole la guerra in Europa ?”

   
 
    La Città di Camelot
 
   
   
 
 
   
Bruno Esposito
3 luglio alle ore 8.32
 
 
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Bruno Esposito
3 luglio alle ore 18.59
 
Il punto (di F.Cardini). Per salvare la Grecia (e l’Europa) bisogna abbattere l’Ue | Barbadillo

http://www.barbadillo.it
Lo storico Franco Cardini contro le euroburocrazie totalitarie: “Per salvare l’Europa bisogna abbatt…
   
Raffaele Bruno
1 luglio alle ore 12.20
 
RAFFAELE BRUNO: SUL REFERENDUM IN GRECIA GRECIA SIAMO PER IL NO. L’EUROPA E’ IL PROBLEMA, USCIRNE E’ LA SOLUZIONE!
Il Segretario Nazionale del Movimento Idea Sociale Raffaele Bruno è intervenuto sulla questione Grecia facendo la seguente dichiarazione!
“La vittoria del no al referendum indetto in Grecia sarà la vittoria di tutti i popoli d’Europa ed un messaggio di speranza e di dignità contro l’oppressione, l’austerità, i vincoli capestro, la disoccupazione, la violazione dei diritti umani e politici, l’abolizione della sovranità nazionale imposti dall’Unione Europea. Sarà anche un no al debito, alle banche usuraie, e spietate, ai burocrati, ai mercanti e all’euro.

L’Europa e le sue istituzioni complici (BCE e FMI), rappresentano gli interessi dei capitalisti e dei banchieri. Impongono politiche neoliberiste, sopprimono le sovranità nazionali. Dalla Grecia parta la riscossa per l’Europa dei Popoli, delle Patrie e delle Nazioni. Esprimo solidarietà al popolo greco e tutto il mio appoggio alla lotta contro l’Unione Europea e le sue istituzioni oppressive e serve del grande capitale.

Roma, 1 luglio 2015 L’Addetto Stampa MIS

   
Raffaele Bruno
25 giugno alle ore 23.36
 
PERIFERIE ABBANDONATE, GANG SCATENATE, IMMIGRAZIONE SELVAGGIA E I COSTI SOCIALI DI UN FALLIMENTO
di Raffaele Bruno – Segretario Nazionale del Movimento Idea Sociale –
Il degrado la fa da padrone nelle sterminate periferie delle grandi città, come anche nei quartieri del centro. Sono numerosi gli atti di vandalismo, le estrosioni, i pestaggi di adolescenti in particolare. Quello che colpisce non è tanto la spregiudicatezza o l’efferatezza messa in campo durante le liti, le rapine, quanto l’assoluta mancanza di paura. Il branco fornisce coraggio e la noncuranza delle conseguenze all’atto del pestaggio, dell’aggressione, della rapina, e la spavalderia ostentata davati alle forze dell’ordine fanno pensare che questi ragazzi sperimentino la violenza come una normale tappa nel proprio percorso formativo. Spesso le baby gang che oggi scorazzano impunite nel centro e nelle periferie delle nostre città sono nate nel benessere: il loro sbando è di natura “culturale”, frutto dei troppi vizi, della strafottenza, di modelli familiari ed educativi basati sulla furbizia e su un edonismo incontrollato. Spesso i coetanei sono assaliti per via di un iPone nuovo o anche solo di uno sguardo di troppo. Poi c’è l’immigrazione selvaggia e clandestina con alcuni quartieri vittime di bande di immigrati e rom intenti a rubare, ad ubriacarsi, a fare risse, a spacciare droga. All’emergenza delle baby gang va aggiunto il problema delle periferie sterminate e abbandonate, dove il degrado la fa da padrone. Dove ambulatori medici, strutture sportive e verde sono quasi assenti. A questo si aggiunge povertà, disoccupazione, diffusione di criminalità, spaccio di droga, fuga dall’obbligo scolastico. Tutti fenomeni che destano disperazione e allarme sociale. Da queste considerazioni nasce forte la richiesta di raddoppio delle pene per i reati che destano allarme sociale del Movimento Idea Sociale e la solidarietà alle Forze dell’Ordine, senza se e senza ma.
Raffaele Bruno
———————————————————————————————————————————————————–
ALTRE NEWS – MESSAGGI
[ per leggere le segnalazioni vasi ai motori di ricerca ]
————————————————————————————————————————————————————
—-Messaggio originale—-
Da: contact@bloc-identitaire.com
Data: 26/06/2015 16.32
A: <an.arenella@libero.it>
Ogg: Le directeur de publication d’Oumma.com renvoyé devant le Tribunal correctionnel

——- Original Message ——–

Subject: “Italiani” n. 170: sull’Enciclica
Date: Mon, 6 Jul 2015 14:43:46 +0200
From: archifress@tiscali.it
To: associazioneazimut@tiscali.it


 

——– Original Message ——–

Subject: Fwd: CIVG Informa N° 68
Date: Mon, 6 Jul 2015 09:48:59 +0200
From: “info@civg.it” <info@civg.it>
To: CIVG <info@civg.it>
 
BANDO DI RECLUTAMENTO, PER IL 2015, DI 7.000 VFP1 NELL’ESERCITO 07/07/2015 – Aperto il bando 2015 per il reclutamento di volontari in ferma prefissata di un anno nell’Esercito Italiano. Per il nuovo concorso VFP1…
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Gruppo Nestlé: opportunità di stage per laureati 01/07/2015 – Il Gruppo Nestlé, azienda specializzata nel settore alimentare, cerca neolaureati in Economia, Marketing, Ingegneria, Scienze della Comunicazione e in discipline…
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  • Arturo Stenio Vuono
    Scrivi un commento…
POSTE ITALIANE assume neolaureatii in tutta Italia 26/06/2015 – Poste Italiane sta effettuando nuove Assunzioni ma questa volta non si tratta ne di Postini ne di Addetti allo Smistamento, l’Azienda cerca giovani NeoLaureati in…
PORTALELAVORO.COM
1.545.531 visualizzazioni

VERGOGNA! I senatori a vita non vanno mai in aula e si intascano 13mila euro al mese. Il giornalista li svergogna, loro scappano. DIFFONDI il video, se ti va, ma‪#‎aprigliocchi‬
Fonte: TzeTz

 
 
 
 
   
Massimo Iaquinangelo
25 giugno alle ore 15.19
 
La Francia abbandona il progetto gender. Hanno vinto le famiglie

http://www.ilfoglio.it
Edizione online del Foglio quotidiano – Direttore Claudio Cerasa
 
 
 
   
Luigi Mercogliano
8 luglio alle ore 14.20
 
Chi volesse aderire è il benvenuto!
 
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IL VIDEO
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Samuele Conti
16 giugno alle ore 8.15 ·
Alberto Dangelo

IL VIDEO PIÙ PERICOLOSO SU INTERNET – CONDIVIDI PRIMA CHE VENGA CENSURATO (2015)
ATTIVO.TV
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LA STORIA
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448 visualizzazioni

IL FASCISMO E GLI EBREI

Il potere di Mussolini.
Realizzato da NeroItalico

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DALLE CALABRIE – COSENZA
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Biagio Politano, il volo di rondine.

Intervento di Biagio Politano, magistrato cosentino, durante la quinta ed ultima giornata di riflessione sulla povertà dal titolo “La legalità come costruzio…
YOUTUBE.COM

Il maggiore Iadevaia, in rappresentanza della Guardia di Finanza.

Intervento del Maggiore Paolo Iadevaia – della Guardia Di finanza di Cosenza, durante la quinta ed ultima giornata di riflessione sulla povertà dal…
YOUTUBE.COM

L’intervento di Don Panizza. Il “prete antimafia” ci racconta la sua esperienza.

Intervento di Don Giacomo Panizza della Comunità Progetto Sud di Lamezia Terme, durante la quinta ed ultima giornata di riflessione sulla povertà dal…
YOUTUBE.COM

L’introduzione di Giuseppe Visini. I saluti del presidente Paolo Palma.

Ringraziamenti e saluti da parte di Paolo Palma, presidente dell’Associazione Dossetti, durante la quinta ed ultima giornata di riflessione sulla povertà dal…
YOUTUBE.COM


 
DA COSENZA [ foto visionabili – tra breve – in rete ]

——- Original Message ——–

Subject: Cosenza ieri
Date: Wed, 24 Jun 2015 17:41:10 +0000 (UTC)
From: stenio vuono <stevu48@yahoo.it>
To: “Arturo S. Vuono” <associazioneazimut@tiscali.it>


Adunata di Piazza della Stazione intorno al 1935.
Adunata di Piazza della Stazione intorno al 1935.

——- Original Message ——–

Subject: cosenza
Date: Wed, 1 Jul 2015 06:00:45 +0000 (UTC)
From: stenio vuono <stevu48@yahoo.it>
To: “Arturo S. Vuono” <associazioneazimut@tiscali.it>


Una volta
Untitled
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ALTRI MESSAGGI AUGURALI –  72.MO COMPLEANNO DEL PRESIDENTE DI “AZIMUT”
———————————————————————————————————————————————————–
 
SILVIO BRUNO GERIA – GIUSEPPE SASSO – PAOLO GONZALES – GIUSEPPE DE GIROLAMO – ITALO ZICARO
—-Messaggio originale—-
Da: notification+kr4mymgan4wn@facebookmail.com
Data: 03/07/2015 8.30
A: “Ferruccio Massimo Vuono”<massimovuono@libero.it>
Ogg: Oggi è il compleanno di Arturo Stenio Vuono

 
   
 
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Augura buon compleanno a Arturo Stenio Vuono
 
Venerdì 3 luglio
 
Arturo Stenio Vuono
 
 
 
 
Libertà Sempre
Libertà Sempre 3 luglio 14.53.42
Auguri

Vedi tutti i messaggi
Maria Rosa Vuono ha scritto sul tuo diario
Maria Rosa Vuono
4 luglio alle ore 9.33
Auguri cugino !
Carlo Consiglio ha commentato il post di Angelo Romano.
Carlo Consiglio
3 luglio alle ore 23.06
auguri
———————————————————————————————————————————————————
ASSOCIAZIONE CULTURALSOCIALE “AZIMUT” NAPOLI
 direzione responsabile: presidenza Associazione
team azimut online:  Fabio Pisaniello webm. adm. des.
Uff. Stampa Associaz. “Azimut”: 
 
Ferruccio Massimo Vuono

FINE SERVIZIO

 
 

    

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