GRECIA EGITTO E ALTRE NEWS ARTICOLI VINCENZO NARDIELLO ( IL “ROMA” )


GRECIA EGITTO E ALTRE NEWS ARTICOLI VINCENZO NARDIELLO ( IL “ROMA” ) – [ “AZ.”-13.07.’15 ]

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GRECIA EGITTO E ALTRE NEWS ARTICOLI VINCENZO NARDIELLO ( IL “ROMA” ) – [ “AZ.”-13.07.’15 ]
 
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foto di Dimissioni e tutti a casa.

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Non si può essere complici di questa rapina criminale
Bisogna far capire alla Germania ch…..

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( . . . ) la foto di Giorgia Meloni.
8 min ·

La Merkel e gli altri usurai lo hanno scelto sapientemente: giovane finto rottamatore con i fili già ben saldati dietro la schiena…

foto di Giorgia Meloni.

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Fai crollare una nazione,poi compri interi settori vitali della sua economia a prezzi bassissimi.Facile no?Così ci ha fatto BlackRock,il tutto con la collaborazione dell’UE e dei governi italiani da Monti a Renzi.Nulla succede per caso,è stato tutto stabilito a priori.Ma chi è Blackrock?
Fai crollare una nazione,poi compri interi settori vitali della sua economia a prezzi bassissimi.Facile no?Così ci ha fatto BlackRock,il tutto con la colla
IODUBITO.ALTERVISTA.ORG|DI IODUBIT

IL SERVIZIO ODIERNO

...il peggiore dei nostri è migliore del migliore dei loro…ma noi non lo sappiamo…

 
   
 
  Associazione Culturalsociale “Azimut”
Napoli
 
 
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ALCUNI ARTICOLI RECENTI – LINK
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GRECIA
 
[ ULTIME DAL WEB ]
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Christine Lagarde e Euclid Tsakalotos © EPA

Economia.

Non posso immaginare un’Europa senza”, dice il premier italiano. Ancora un Eurogruppo prima dell’Eurosummit delle 16. Tusk cancella summit Ue a 28. Dombrovskis: complicato, no soluzione oggi. Stubb: molti dubbi, difficile definire condizioni. Padoan: ci sono condizioni per accordo ma Atene deve prendere misure concrete da domani. Il lungo braccio di ferro Atene-creditor

 
Alexis Tsipras © AP

Economia.

Nella notte Tsipras si toglie la giacca: “Prendete anche questa!”. Accordo all’unanimità dopo una maratona di 17 ore, per un Eurosummit record di durata. I mercati brindano  Juncker: “Né vincitori né vinti

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GIA’ AVEVAMO LETTO
DAL << ROMA >> DI NAPOLI
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-Opinionista:

Vincenzo Nardiello

L’infezione del debito

sfigura le democrazie

di Vincenzo Nardiello

Bene, bravi, ma ora risparmiateci il bis. Nei prossimi giorni sapremo se la crisi greca si risolverà in un’intesa o in un dramma dalle conseguenze incalcolabili. In entrambi i casi bisognerà pagare. E molto. Tuttavia, la questione non è contabile. La tragedia di Atene è invece la fine di una lunga fase storica durata circa 40 anni: quella dell’espansione delle democrazie della spesa. Siamo di fronte al tramonto dell’illusione che lo sviluppo si possa fare a suon di debiti, tanto li pagherà sempre qualcun altro. È il crepuscolo dell’idea che il consenso possa essere comprato con leggi dissennate.Il succedersi di politici mediocri, ha fatto sì che la crescita dei redditi e la rivoluzione dei consumi si trasformassero via via in formidabili armi di condizionamento del consenso. In tal modo lo spazio delle democrazie si è progressivamente ridotto all’introduzione e protezione di sempre nuovi diritti (e costi) senza responsabilità. In una sfrenata corsa a chi concedeva di più in cambio di voti. Il proliferare delle lobby ha poi trasformato le contese elettorali in una dilatazione a dismisura della spesa pubblica, seguita dall’inevitabile salasso fiscale per reperire le risorse necessarie a finanziare le elargizioni promesse. Tagliando le gambe all’economia reale. È così che l’infezione del debito ha sfigurato le democrazie.Noi italiani ne sappiamo qualcosa, ma non siamo i soli. Dall’introduzione della moneta unica, la spesa pubblica nell’area euro è aumentata di oltre il 40%. Certo, pesa ciò che è accaduto dal 2008 in poi, ma è un caso se a guidare quest’incremento mostruoso ci sono Italia, Grecia e Spagna? Solo negli ultimi 7 anni la spesa pubblica corrente primaria da noi è aumentata di 107,2 miliardi, mentre le entrate sono cresciute di 77,2 miliardi, facendo dell’Italia l’inferno fiscale e burocratico che conosciamo. Grazie a questo processo, che ha portato i governi occidentali a cercare sempre nuovi capitali per far fronte a concessioni e benefici vari, la finanza si è impadronita della politica. E quindi degli Stati. Alla fine a pagare sono stati i popoli, finiti preda della speculazione.O si ha la consapevolezza che quanto accade in Grecia è l’ultimo stadio di questo processo storico, avendo la forza d’invertire la rotta, o il destino dell’intera Europa è inevitabilmente segnato. Comunque si chiuderà la partita di Atene, bisognerà ripartire cambiando paradigma: non più il primato della spesa, cioè dell’economia finanziaria e debitoria, ma quello della politica, cioè dell’economia reale e produttiva. È una strada impervia, ma necessaria. Per l’Italia vuol dire un serio piano di riduzione del debito, della spesa pubblica e delle tasse per rilanciare produzione e competitività.Il primo leader che lo farà entrerà nei libri di storia. Per tutti gli altri resterà la via greca.
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EGITTO
[ ULTIME DAL WEB ]
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(Agr) Il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni oggi in visita al Cairo dopo la bomba esplosa sabato di fronte al Consolato italiano che ha provocato un morto e una decina di feriti. L’attacco è stato rivendicato dall’Isis ma per gli inquirenti nel mirino potrebbe esserci stato Ahmed al Fuddaly, giudice considerato vicino al presidente egiziano al-Sisi.
Egitto: autobomba esplode davanti a consolato italiano al Cairo © EPA

Africa.

“Esplosi 450 kg di esplosivo dentro una macchina parcheggiata”, un morto e diversi feriti. Gentiloni: L’Italia non is fa intimidire. Renzi: Egitto si salverà solo con leadership Al Sisi

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GIA’ AVEVAMO LETTO
 
DAL << ROMA >> DI NAPOLI
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Ecco per chi suona la campana dell’Isis

Opinionista: 

Vincenzo Nardiello

La grande guerra. Non quella di cent’anni fa, ma di oggi. Nel Mediterraneo popolato da Estremisti trafficanti di carne umana, terroristi islamici e mafie nordafricane nessuno è al sicuro. Tantomeno un Occidente alle corde, dove la politica dell’appeasement di Obama e l’assenza dell’Europa hanno sprofondato mezzo mondo nel caos. Il venerdì di sangue in Francia, Tunisia e Kuwait è soltanto l’ultima battaglia (per ora) di una guerra che già da tempo si combatte dentro i nostri confini. Eppure nessuno si assume la responsabilità di prenderne atto sul serio. Perché farlo significherebbe dover agire di conseguenza. E per agire di conseguenza occorrerebbero statisti, non i simulacri di amministratori e ragionieri che si vedono in giro. Neanche la voce del Papa è servita a destarci dal letargo: « Siamo entrati nella Terza guerra mondiale, solo che si combatte a pezzetti, a capitoli », aveva ammonito senza mezzi termini Francesco. Parole al vento. D’altra parte, la principale responsabilità del caos globale che dal Medio Oriente al Nord Africa si propaga fin nel cuore dell’Europa, è innanzitutto di coloro che – Francia in testa – hanno voluto l’intervento criminale in Libia. Una guerra anti-italiana che ha distrutto un pezzo della nostra economia, rovesciandoci addosso torme di disperati che per imbarcarsi sono costretti a finanziare a suon di tangenti terroristi e mafiosi che ne gestiscono il traffico. Gli stessi che anche con quei soldi sovvenzionano attentati in Europa. Il sostegno dell’amministrazione Obama alle cosiddette primavere arabe ha fatto il resto. Inaridite le primavere, è arrivato l’inverno islamista con tutto il suo carico di odio. Ma gli Usa non c’erano più. L’unico baluardo rimasto è l’Egitto, che grazie al suo esercito è riuscito a fermare l’avanzata islamista – non senza pagare un alto prezzo – e che oggi rappresenta per noi europei la principale speranza di poter costruire una coalizione in grado di fermare i tagliagole. Ma l’Ue – debole, divisa, alle prese con l’incancrenita crisi greca e che dei pericoli dell’immigrazione incontrollata e ingovernata se ne frega – invece di sostenere il Cairo, stringendo un’alleanza da allargare il più possibile, continua a non muovere un muscolo. Tranne se a chiederlo è Obama. Se si tratta d’imporre sanzioni dementi e autolesioniste a un alleato strategico nella lotta al terrore islamico come Putin, allora Bruxelles è pronta ad agire allineata e coperta. Noi non abbiamo una strategia, i criminali del jihad sì. È questo il punto. Il tentativo di creare un Grande Califfato che dalla Siria avanzi fino al Nord Africa potrà far sorridere chi ancora non vuol vedere, ma è sotto gli occhi di tutti. È geopolitica criminale, ma pur sempre geopolitica. Di fronte a quel che accade c’è ancora chi è convinto che si tratti di pazzi, di singoli fanatici, che la religione non c’entri e che non c’entri neppure l’ideologia islamista. New York, 3mila morti. Madrid, 192 morti. Londra, 55 morti. Parigi, 18 morti. Migliaia di foreign fighters in Europa. Sveglia, l’Isis è già in casa nostra. Per chi suonerà la prossima campana? Se continueremo a limitarci alle parole, a sottovalutare questo massacro globale nella convinzione che la nostra pavidità ci salverà dagli assassini, non faremo altro che preparare il terreno alla prossima strage che verrà. Perché verrà. E siamo tutti nel mirino. 
 
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DA ROMA – GIANCARLO LEHNER
 
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——– Original Message ——–

Subject: Lehner: l’accattonaggio marxista-leninista
Date: Mon, 13 Jul 2015 14:02:21 +0000
From: Giancarlo Lehner 
To: ( . . . ) 


Tsipras è un accattone, ma, in verità, fa parte della tradizione dei comunisti europei abituati da Lenin, sin dal 1921, all’accattonaggio, a danno dei poveracci dell’Est che avevano razionato anche il pane. Si pensi solo al mare di soldi russi, polacchi, ungheresi, cecoslovacchi, bulgari, tedeschi al Pci, proprio quello di Berlinguer, capace di farsi sgridare da Breznev, nauseato per l’esosità e l’insistenza delle richieste, una roba superiore ai 4 milioni di dollari l’anno – quando il dollaro valeva il doppio di oggi -. 
Giancarlo Lehner

——– Original Message ——–

Subject: Lehner: è proprio una testa di Euclides
Date: Sun, 12 Jul 2015 08:45:17 +0000
From: Giancarlo Lehner 
To:  ( . . . )


Tsakalotos, ministro delle finanze e autentica testa di Euclides, ha firmato il piano destinato alla commissione europea con una sigla oscena: il disegno di un’erezione con tanto di testicoli annessi. Non si sa se lo sgorbio intenda rivelare il mistero neuronico dello stesso Euclides o se alluda alla politica di Tsipras fondata sulla presa per il culo.
 
Giancarlo Lehner
 

——- Original Message ——–

Subject: Lehner: religione cocaina dei popoli
Date: Fri, 10 Jul 2015 07:31:40 +0000
From: Giancarlo Lehner >
To:  ( . . . )


Dopo l’abolizione della metafisica, il  materialismo dialettico in luogo della spiritualità, le foglie di coca e il Cristo inchiodato su falce e martello, a Bergoglio non resta che annunciare, Urbi et Orbi: “Dio non c’è, la religione è la cocaina dei popoli”. 

 
Giancarlo Lehner


 
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A 100 ANNI DALL’ENTRATA DELL’ITALIA NELLA GRANDE GUERRA E DELLA LEGGENDA DEL PIAVE 
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IN ESCLUSIVA – PROSSIMAMENTE – SU “AZIMUT”
 
Risultati immagini per soldati italiani grande guerra sul piaveRisultati immagini per 'o surdato nnammurato
 
LA GRANDE GUERRA – L’ALTRA STORIA DI OLIVIERI GIANCARLANTONIO  –  [ “AZ.” – LUGLIO 2015 ]

CON L’ INTRODUZIONE DELL’AUTORE – E A  PUNTATE
 
 
[….SI CELEBRA COSI’-VEDI:SOTTO-MA C’E’ L’ALTRA STORIA…..]
 

4 novembre 1918 : bollettino della vittoria. – YouTube 

04 nov 2013 – Caricato da Il nascondiglio del diavolo

“I resti di quello che fu uno dei piu’ potenti eserciti del mondo risalgono in … generale Armando Diaz 

Bollettino della Vittoria

Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.

 testo

« Comando Supremo, 4 novembre 1918, ore 12

La guerra contro l’Austria-Ungheria che, sotto l’alta guida di S.M. il Re, duce supremo, l’Esercito Italiano, inferiore per numero e per mezzi, iniziò il 24 maggio 1915 e con fede incrollabile e tenace valore condusse ininterrotta ed asprissima per 41 mesi, è vinta.


La gigantesca battaglia ingaggiata il 24 dello scorso ottobre ed alla quale prendevano parte cinquantuno divisioni italiane, tre britanniche, due francesi, una czeco slovacca ed un reggimento americano, contro settantatré divisioni austroungariche, è finita.


La fulminea e arditissima avanzata del XXIX Corpo d’Armata su Trento, sbarrando le vie della ritirata alle armate nemiche del Trentino, travolte ad occidente dalle truppe della VII armata e ad oriente da quelle della I, VI e IV, ha determinato ieri lo sfacelo totale della fronte avversaria. Dal Brenta al Torre l’irresistibile slancio della XII, della VIII, della X armata e delle divisioni di cavalleria, ricaccia sempre più indietro il nemico fuggente.


Nella pianura, S.A.R. il Duca d’Aosta avanza rapidamente alla testa della sua invitta III armata, anelante di ritornare sulle posizioni da essa già vittoriosamente conquistate, che mai aveva perdute.


L’Esercito Austro-Ungarico è annientato: esso ha subito perdite gravissime nell’accanita resistenza dei primi giorni e nell’inseguimento ha perduto quantità ingentissime di materiale di ogni sorta e pressoché per intero i suoi magazzini e i depositi. Ha lasciato finora nelle nostre mani circa trecentomila prigionieri con interi stati maggiori e non meno di cinquemila cannoni.


I resti di quello che fu uno dei più potenti eserciti del mondo risalgono in disordine e senza speranza le valli che avevano discese con orgogliosa sicurezza.


Il capo di stato maggiore dell’esercito, il generale Diaz »

Il Piave mormorava (con testo) – YouTube 

14 mag 2009 – Caricato da Francesco Lampasi

Testo della versione completa: Il Piave mormorava calmo e placido al … “La leggenda del Piave” by …

La Canzone del Piave – YouTube 

03 nov 2010 – Caricato da 93theonlyone

La leggenda del Piave, meglio conosciuta come la canzone del Piave, è una delle più celebri canzoni …

 

Massimo Ranieri – ‘O Surdato ‘Nnammurato HD – YouTube 

05 giu 2012 – Caricato da LaMiaBellaNAPOLI

Massimo Ranieri – ‘O Surdato ‘Nnammurato HD ISCRIVITI 🙂

Massimo Ranieri ‘O Surdato ‘Nnammurato – YouTube 

12 feb 2013 – Caricato da Massimo Ranieri

Puoi trovarci anche su Facebook:https://www.facebook.com/pages/Massimo- Ranieri-una-vita-sul 

 
 
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CORRISPONDENZE – ALTRE NEWS – MESSAGGI
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DA NAPOLI – L’AMICO VINCENZO NARDIELLO
 
Carissimo Vuono,
ho letto l’editoriale sulla grecia e l’italia e sono totalmente d’accordo. Attenzione però, il « più becero statalismo, senza socialità » non è figlio né dell’euro né dell’Europa franco-tedesca, ma tutto frutto del nostro putrido sacco. Idem le sperequazioini del sistema pensionistico: le caste le abbiamo inventate noi, e parecchi anni prima che arrivassero l’euro e la merkel.Quindi tutte giuste le critiche al modo in cui si è fatta la moneta unica, ma occhio: uscirne oggi sarebbe solo un disastro peggiore di quello che ci attende restandoci dentro. Il mondo, che ci piaccia o no, va verso una competizione per aree globali: per fare la concorrenza ad americani, cinesi, indiani ecc occorrono grandi economie di scala. Ecco perché l’idea della moneta unica è inevitabile. Ecco perché i britannici sono contrari, la City ne uscirebbe molto indebolita. Il problema è che un’economia europea non esiste e non potrà esistere fino a quando non ci sarà uno Stato europeo. Che magari alleato della Russia potrebbe fare una geopolitica globale. E torniamo sempre allo stesso problema…Intanto vi invio a riguardo della spinta che i poteri forti stanno dando al fenomeno omosessuale.
Vi abbraccio.
Enzo
 
 

Cari gay, ribellatevi
O vi infinocchieranno


di Vincenzo Nardiello

Ma quali diritti. Di quale « liberazione dalle discriminazioni sessuali » cianciate? Questa è una volgare questione di denari. Soldi e basta. Per un pugno di euro i burattinai del turbocapitalismo finanziario sono pronti a tutto. Compreso minare la famiglia e strumentalizzare chi crede che il matrimonio omosessuale (le chiamano « unioni civili tra persone dello stesso sesso », ma è a quella roba lì che pensano) sia cosa buona e giusta. Seguite cosa accade. La riforma della scuola spalanca le porte alla teoria gender, inserendo nell’offerta formativa l’“approccio di genere” volto alla decostruzione del significato di essere uomini e donne. Già oggi nei nostri istituti succede di tutto – dal “gioco” dello scambio d’abiti tra bimbi e bimbe alle testimonianze sul “cambio di sesso” nei licei – figuratevi che cosa accadrà d’ora in avanti.Perché Renzi sente il bisogno di genuflettersi a questo « sbaglio della mente umana » (parole del Papa)? Forse perché ha a cuore i diritti gay? Poveri illusi. Le ragioni sono meno nobili. A strappare questo velo d’ipocrisia è stato Paul Donovan, economista di Ubs, la potentissima Unione delle banche svizzere, spiegando che gli Stati che hanno aperto alle nozze gay « è probabile che ottengano un beneficio economico ». Secondo Donovan « legalizzare i matrimoni tra persone dello stesso sesso potrebbe aumentare la forza lavoro di un Paese, poiché si incoraggia l’immigrazione di persone Lgbt ». Capito? Così come i capitali vanno dove il costo del lavoro è minore, gay e lesbiche saranno incentivati a emigrare dove esisteranno per loro i maggiori diritti. È questa la teoria di Donovan. E appare tutt’altro che campata per aria, visto che i burattinai dell’economia finanziarizzata – che Ubs conosce bene – sono alla perenne ricerca di masse da spostare laddove il capitale speculativo trova più conveniente piazzarsi. La diffusione del gender fin dalle scuole serve a preparare l’humus culturale di quest’operazione.Parliamoci chiaro: ormai per l’economia turbofinanziaria la famiglia tradizionale è un ostacolo. Prendete l’Italia. La propensione al risparmio, l’avversione all’azzardo, la divisione delle spese, la prassi del riciclo e la rete di solidarietà che da sempre contraddistinguono il nostro modello familiare sono viste come un intralcio allo “sviluppo”. Il contrario di ciò di cui ha bisogno l’economia di carta. Molto meglio una meno impegnativa “unione”. Si sarebbe potuto discutere di questo ieri al Mediterranean Pride a Napoli, ma si è preferita la solita carnevalata.Spiace dirlo, ma i primi a doversi ribellare a questo tipo di approccio e denunciare la strumentalizzazione dei loro sentimenti dovrebbero essere i gay. Che però, prigionieri della potente lobby che li rappresenta (e li usa), preferiscono il silenzio. Peccato. Il coraggio, ecco. Quello sì che non ha sesso. 
 
DA CATANIA – VINCENZO MANNELLO
 
—-Messaggio originale—-
Da: info@vincenzomannello.it
Data: 13/07/2015 10.39
A:  ( . . . )

Ogg: L’UEismo (per ora) è salvo…

…,la Grecia affonderà del tutto !!

Raggiunto l’accordo per gli “aiuti” alla Grecia…infuriano chiacchiere,polemiche ed opinioni (compresa questa) varie : cosa  accadrà ora ??Partiamo da un dato certo : Atene resta nell’euro..,ricordo a chi legge che il sottoscritto  (testimoni i social) non ha mai creduto ad un Tsipras fautore della Grexit. Ovvero mai e poi mai Syriza,nata per sollevare il popolo greco dall’affamamento,sarebbe arrivata al punto di rivoltarsi contro la Unione Europea. Perché ?? Perché Tsipras è l’immagine riflessa dell’UEismo,quella che offre al liberalcapitalismo imperante a Bruxelles la copertura “a sinistra”…per tenere buoni i greci (tipo Grillo in Italia e prossimamente gli spagnoli con Podemos).Infatti,dato che cerco di essere sempre obiettivo lo ribadisco,lo stesso Alexis MAI ha parlato di uscita della Grecia dall’euro,tantomeno dalla UE…solo di “riequilibrare” i sacrifici : in sostanza,come ottenere altri miliardi (pure italiani) di euro !!Ha tentato per questo la carta del referendum popolare che,come sempre quando si riesce a votare in un paese europeo,ha significato un NO chiaro e netto perlomeno al “dio euro”.Troppo per lo stesso Tsipras,la Merkel e tutta la congrega UEista…giù botte e frustate contro la Grecia !!Non conosciamo esattamente i termini dell’accordo…ma credo sia sempre lo stesso percorso : salvataggio delle banche  (franco-tedesche),restituzione al Fondo Monetario (in dollari) degli anticipi,pagamento degli interessi sul debito agli speculatori e….spolpamento del popolo greco fino alle ossa !!Tsipras ha compiuto il proprio dovere di UEista di complemento…finirà come Monti ?? Non lo so…,io ci spero !I greci gli daranno fiducia ? Troverà un’altra maggioranza ? Si vedrà….Per limitarci alla Grecia resta il fatto che l’unico partito compatto e coerente si dimostra Alba Dorata…sicuramente anti-UEismo.Oddio,lo so che suscita sdegno in molti solo a nominarla…,peraltro neppure sanno cosa faccia concretamente per il popolo greco.Quelli sono “nazisti”….questa l’accusa…dimenticando che soltanto Nazismo e Fascismo, ed è Storia, hanno combattuto il liberalcapitalismo oggi rappresentato dallo UEismo,mica i comunisti ed affini !!


Grazie per l’attenzione.
Vincenzo Mannello

 
SEGNALAZIONI E INFORMAZIONE

——– Original Message ——–

Subject: UN SUCCESSO TUTTO ISCHITANO
Date: Fri, 10 Jul 2015 17:17:43 +0200
From: ufficio stampa <ufficiostampa@alilauro.it>
To: associazioneazimut@tiscali.it

ALILAURO – TRASPORTO PASSEGGERI TRATTO ITALIA – ALGERIA E LUNGO LE COSTE DI ALGERI

——– Original Message ——–

Subject: [TIBET] Invito adesione: lettera alle autorità cinesi. Chi sono gli Uiguri. 5 carceri cinesi come piccole città. Avvocato cinese prelevato a casa dalla polizia.
Date: Sun, 12 Jul 2015 07:32:25 +0000
From: Laogai Research Foundation <info@laogai.it>
To: associazioneazimut@tiscali.it


[TIBET] Invito adesione: lettera alle autorità cinesi. Chi sono gli Uiguri. 5 carceri cinesi come piccole città. Avvocato cinese prelevato a casa dalla polizia.

 
[ PER SAPERNE DI PIU’ VAI SUI MOTORI DI RICERCA – TROVA SITI E VISITA ]
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PREMIATA DITTA “CASALEGGIO & GRILLO”
[ la lingua batte dove il dente duole ]
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 [ da messaggio “postato” su facebook ]

 la foto di Luigi Di Maio.
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foto di Luigi Di Maio.

Molti giornali sostengono che io guadagni 82.379 euro lordi all’anno. Facendo intendere che mi sia arricchito dopo l’elezione da Deputato della Repubblica.

Nessun giornale specifica però che oltre la metà di quei soldi li restituisco ogni mese facendo un bonifico al fondo per il Microcredito per le Piccole Imprese italiane. www.microcredito5stelle.it

Specifico meglio: ogni mese quei soldi arrivano sul mio conto corrente e faccio una donazione per metà dell’importo. Ovvero pago le tasse come se guadagnassi 82.000 euro, ma in realtà ne percepisco la metà.

Oltre a questo, i media non vi dicono neanche che ho rinunciato:
– all’auto blu
– al telepass gratuito
– allo stipendio aggiuntivo da Vice Presidente della Camera
– ai rimborsi spese aggiuntivi da Vice Presidente della Camera
– ai rimborsi da Deputato che non utilizzo
– ai voli di stato in occasioni istituzionali

Ognuno dei nostri che entra nelle Istituzioni è uno in meno dei loro, e vi costa oltre la metà. A voi la scelta!

[ “AZIMUT” – commento : Il qualificato esponente del Movimento Cinque Stelle, inizia ormai a sentire il fiato sul collo, passa dall’attacco alla difensiva, ma – come già abbiamo più volte scritto – è tra color che si sono perfettamente integrati nel Palazzo e sarà impossibile strappargli da sotto il deretano lo scranno che, come tutti i grillini, s’è conquistato per esercitare la fatica senza fatica; più volte abbiamo  pure scritto che, ad evitare malignità,sarebbe il caso che il M5S pubblicasse l’elenco delle attività esercitate dagli eletti prima che approdassero alle Camere, in Europa, etc.; ovverosia per sgombrare il campo dall’ipotesi malvagia che la stragrande parte di essi sia, in effetti, titolare di un posto di lavoro della premiata ditta “Casaleggio & Grillo”. Tutto quel che elenca, infatti, lascia il tempo che trova e non vale la pena di controargomentare. Quel suo che ci “costa metà” la dice lunga, una evidente coda di paglia, tenuto conto che, comunque sia, utilizzo o non utilizzo – rinuncia o non rinuncia -, i bilanci, nella fattispecie, restano sempre a carico dei contribuenti. Ci mancherebbe che, per la strategia dei protocolli giustificativi circa gli eletti – fissata dal patron – , il Di Maio si servisse dei tanti benefit. ]
 
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ASSOCIAZIONE CULTURALSOCIALE “AZIMUT” NAPOLI
 direzione responsabile: presidenza Associazione
team azimut online:  Fabio Pisaniello webm. adm. des.
Uff. Stampa Associaz. “Azimut”: 
 
Ferruccio Massimo Vuono
FINE SERVIZIO
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