IL PERSONAGGIO CHIAMATO MATTEO RENZI BATTIAM BATTIAM LE MANI CHE ARRIVA IL DIRETTOR E OSTELLINO SU IL GIORNALE


IL PERSONAGGIO CHIAMATO MATTEO RENZI BATTIAM BATTIAM LE MANI CHE ARRIVA IL DIRETTOR E OSTELLINO SU IL GIORNALE [ “AZ.” – AG. ’15 ]

( da messaggio “postato” su facebook )
IN COPERTINA

10 Agosto 2015………La magia….

E tra superstizione ,scetticismo,sogni e speranze….stanotte staremo tutti con il naso in su e gli occhi al cielo ,che scruteremo con lo stupore di un bambino…..mettendo a nudo il posto piu’ profondo dell’anima…..

Sara’ una bella notte …….stanotte….magica

Altro...

foto di Adriana Musella.
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IL SERVIZIO ODIERNO
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IL PERSONAGGIO CHIAMATO MATTEO RENZI BATTIAM BATTIAM LE MANI CHE ARRIVA IL DIRETTOR E OSTELLINO SU IL GIORNALE

 
[ “AZ.” – AG. ’15 ]
 
Per invio E.mail ( anteprima )
SERVIZIO MONOTEMATICO
   
 
 
 Associazione Culturalsociale “Azimut”
 
( gradimenti )
Piace a 207 persone +1 questa settimana
Ercole Porco e altri 36 amici
[ IN QUESTO NUMERO : il post del presidente di “Azimut”, Arturo Stenio Vuono, l’articolo di Piero Ostellino e il fuorisacco con altre notizie ]
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( . . . ) la foto – da messaggio “postato” su facebook
foto di R.N. Avanguardia Nazionale Calabria.
il post del presidente di “Azimut” – vedi : oltre
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Risultati immagini per mungitori di vacche
LOGO P.U.d.Mu.V.( “PARTITO UNICO dei MUNGITORI VACCHE” )
A chi il potere ? A Noi ! A chi il “restar in sella” ? A Noi ! Forza Matteo, sei tutti noi !
 

Arriva il Direttore – YouTube 

13 mar 2008 – Caricato da Vittorio Peron

Arriva il direttore – Orchestra maestro Angelini – Cantano Gino Latilla – Carla Boni.

battiam le mani – YouTube 

03 gen 2013 – Caricato da metalbaxify

battiam le mani. metalbaxify. SubscribeSubscribedUnsubscribe 2. Loading… Loading… Working… Add 

 
[ tratto dal web ]
“Dopo il Sindaco Sindaco,
il Presidente della Regione Sindaco,
il Primo Ministro Sindaco,
arriva il Preside Sindaco
ed il Presidente della Rai Sindaco.
E così via. ( . . . )
Ma nel Presidente del Consiglio, vediamo solo tanto, troppo narcisismo. E cinismo utilitaristico. Un concetto di potere, come detto, molto vecchio. Questo sì, da rottamare.”
 
“AZIMUT” NAPOLI – il presidente Arturo Stenio Vuono
BATTIAM BATTIAM LE MANI, CHE ARRIVA IL DIRETTOR 
Agli eletti, e al loro appropinquarsi al buen retiro, per metà già vacanzieri,  che progettano il loro rientro, dopo il riposo del guerriero, bene abbronzati e impomatati, per riprendere la solita routine dei giochi di palazzo e il solito esercizio del bizantinismo, cosa dire se non tre domande, tre:sono sempre dell’avviso che il sistema non potrà collassare? di durare sino al 2018? che ventitre milioni di italiani continuino a disertare le urne? L’architrave della formula che li ispira, a ben vedere, è tutta quì e può riassumersi nel gattopardesco che cambi tutto affinchè non cambi nulla; e la certezza delle tre risposte pleonastiche che nulla di diverso può accadere. A prescindere dallo scontato gioco delle parti, salvo qualche isolato bastiancontrario, nelle camere si riprenderà come se nulla fosse il battiam battiam le mani, che arriva il direttor;e che il variegato mondo dei dissidenti, e delle opposizioni di routine parlamentare, con un capo dello Stato non interventore – come se non fosse il suo – , si salvano l’anima per via del sistematico porre la questione di fiducia. Piero Ostellino, su il Giornale di Milano, domenica nove agosto, ha reso molto bene lo stato dell’arte.Dipinto, a cesello, il personaggio, chiamato Matteo Renzi, ch’è il vuoto assoluto e che fa male all’Italia;fondo condivisibile, e lo diamo per letto, tutto giusto se non fosse che, more solito, non è dato capire da chi discenda la colpa del male, dato che non una sola volta si cita chiaramente la sinistra, con il vizietto di accostamenti impropri, e assolutamente fuori luogo, al fascismo e a Mussolini. Non si comprende il perchè, dopo avere denunciato il disastro, non lo si attribuisca ai filone comunista, sia marxismo rosso o bianco, ch’è sino a prova contraria il padre putativo del presidente del consiglio, imposto e non eletto. Che naviga nello squallore del trasformismo e che, se perde pezzi, è una spugna assorbente i pezzi altrui a soccorso.Una vera indecenza, nessuna compravendita per carità che la moglie di Cesare è sempre aldisopra di ogni sospetto; il neo patriottismo dei tanti, senza il famoso vincolo di mandato e con l’arcinoto ed osceno balletto dell’impudico cambio di casacca, la fa da padrona.Quanto al  gregge, per Lor Signori, basta e avanza la metà degli iscritti a votare che ancora votano cosicchè, in tale ambito, contano sempre di più i fedeli delle truppe cammellate – titolari della classica scodella di riso -, e, giocoforza, gli immancabili precettati che si difendono, egregiamente, il loro piatto di minestra.Elezioni, solo l’optonial.Quando, e come, sarà risponderanno alla chiamata; sufficiente, per la maggioranza, il consenso di due italiani su dieci per primeggiare; uno su dieci per l’opposizione a sua maestà ovverosia a quella consentita al Grillo per i grulli; percentuali, in rapporto al voto integrale, di cui si pasce questa democrazia prepotente.Uno squallore, tutto italico, tanto da far dire che il confronto con le vituperate tirannie, di certo, non li premia. E per ritornare a noi, la cosiddetta dittatura del ventennio, che non è stata figlia del fascismo ma conseguenziale, inevitabilmente,  al tentato golpe dell’Aventino, almeno sino a quando l’altro golpe del venticinque luglio la mise fuori gioco, si preoccupò innanzitutto, e sopratutto, a voler parlare di cose serie, modernizzando un paese afflitto da grande arretratezza, di assicurare ad ogni italiano diritti primi : la casa, il lavoro, a ognuno un  letto e un pasto, cure mediche appropriate, eccetera, beninteso senza che il nessuno lasciato solo, invero, annullasse il ciascuno secondo i propri meriti e capacità; ma la propaganda, sostituitasi alla Storia, non dice questo e altro ancora, completando l’opera di disinformazione e in aggiunta che il Duce, e non i circoli che lo pressarono, portò lui la nazione alla guerra; quei circoli che, successivamente, optarono per la badogliata ed il capovolgimento di fronte ed eccitarono gli alleati al battesimo coi confetti delle fortezze volanti. E la dice lunga, in questa democrazia amputata, la persistente demonizzazione del ventennio che nasconde, dopo settanta anni, la realtà dell’Italia – che dicono antifascista – retrocessa alla disgraziata realtà del prefascismo; e,infatti, solo per fare qualche esempio,  i giovani ritornano ad emigrare, quelli che restano possono pure suicidarsi in discoteche, sempre più numerosi gli italiani che prendono  posto nel bracciantato – di fame e dei caporali -, crescono gli indigenti cui non è dato di fruire dei benefici erogati dall’industria dell’accoglienza dei migranti, e l’aumento dei suicidati; ma si sa, quello che poi conta è la ritrovata libertà; un concetto dello Stato – ritornato liberale -, che, però, molto zoppica e contraddistinto da un sistema di potere dove può accadere di marcire per anni in gattabuia, preventivamente – in attesa di giudizio -, e, in moltissimi casi, non per reati  di malavita. Amen!
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Immagine per il risultato di tipo notizie
 
L’ARTICOLO DI PIERO OSTELLINO – LINK
 
 
 
 

Piero Ostellino – IlGiornale.it 

tra cinismo e incapacità. commenti. 1. 23:0009 Ago. di Piero Ostellino. Non fa le … di massa. Poi il premier dice che l'”Europa non deve mostrare i muscoli” …

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Il premier tra cinismo e incapacità

Non fa le riforme, ma qualcosa che, in politica, conta di più: conquista il potere pezzo dopo pezzo con la complicità del silenzio dei media e l’indifferenza degli italiani

Piero Ostellino – Dom, 09/08/2015 

Giorno dopo giorno, Matteo Renzi occupa sistematicamente, con i suoi amici e sodali – per lo più ragazzotte carine, tutte uguali e del suo stesso giro, che ripetono, palesemente senza averne capito il senso, le sue parole d’ordine -, enti e posti, accrescendo il proprio potere personale.Non fa le riforme, ma qualcosa che, in politica, conta di più: conquista il potere pezzo dopo pezzo con la complicità del silenzio dei media e l’indifferenza degli italiani. Ciò che non era riuscito al fascismo – impossessarsi di sezioni della società civile e delle istituzioni politiche, piegandole all’autoritarismo del regime – riesce alla «democrazia di un solo uomo al comando».

Quando avevo scritto che Renzi era un pericolo per la democrazia, non avevo evidentemente tutti i torti. Il ragazzotto fiorentino è incolto, furbo e cinico a sufficienza per mettere nel sacco chiunque gli si voglia opporre, contando solo sulle procedure democratiche (che lui ignora). Dopo aver stravolto la Commissione parlamentare per le riforme e conquistato la Cassa depositi e prestiti, dove ci sono i soldi, è la volta della Rai; che, per uno specialista nel raccontare balle, è preziosa.

Aveva promesso che avrebbe liberato la Rai dai partiti e ci è riuscito. Peccato che, ora, la Rai rischi di finire in bocca a un solo partito, quello di governo – una soluzione certamente peggiore, visto che i partiti erano almeno i rappresentanti di un Parlamento eletto, mentre lui non è stato eletto da nessuno. Lo ripeto. Se avesse un disegno, come aveva Mussolini, e le circostanze storiche gli fossero favorevoli, saremmo già al regime, data la sua scarsissima considerazione delle minoranze – alle quali fa volentieri lo sberleffo dopo averle ignorate o ingannate -, compresa quella del suo stesso partito, il Pd, conquistato con la balla della rottamazione della vecchia classe dirigente – che ora gli fa la guerra – ma, poi, pronubo della sua scorciatoia-scalata a Palazzo Chigi. A giudicare dai dati dell’Istat stiamo peggio di prima del suo arrivo al governo e addirittura ai livelli dell’immediato dopoguerra. E, con l’aria che tira, le prospettive sono tutt’altro che incoraggianti…

A che serve, allora, un governo, se non fa nulla di utile per il Paese? Diciamola tutta: non serve a niente. Tutt’al più, serve a soddisfare le ambizioni personali di chi lo dirige, palesi ogni volta che compare in tv. È finito in un posto più grande di lui e si vede: il salto da sindaco di una città, Firenze, a capo del governo è stato troppo forte per le sue (poche) risorse. È privo di cultura politica, che supplisce con un’oratoria strabordante. È fornito di cinismo e di senso del potere massimi. Conquistata anche la Rai, vedrai le balle che racconteranno i telegiornali…

Che ci piaccia o no, Renzi è il prodotto dell’Italia di oggi. Incolta, cialtrona. Inutile prendersela con lui. Lui è quello che compare in tv; uno finito in un posto più grande di lui solo grazie alla propria furbizia e alla propria capacità di intortare chiunque. Ma non dicendo nulla di cui si possa fare il riassunto (è il mio consiglio: riassumere quello che dice, per capire che è da bar Commercio e niente di più). Non si facciano illusioni gli italiani che gli hanno creduto e che ancora gli credono. Con lui non si va lontano; c’è solo da sperare che se ne liberino alle prossime elezioni, dopo aver capito di che pasta è fatto…

piero.ostellino@ilgiornale.it

FUORISACCO
 
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DA ROMA – GIANCARLO LEHNER
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——– Original Message ——–

Subject: Lehner: lo stupro canonico
Date: Sat, 8 Aug 2015 08:10:38 +0000
From: Giancarlo Lehner
To:  ( . . . )


Chrétien e crétin suonano quasi uguali. Tale possibile qui pro quo della fonetica francese  m’è venuto alla mente, ascoltando l’ultima esternazione di Bergoglio.  Se respingere è atto di guerra, allora l’ennesimo stupro – l’ultimo è avvenuto al Pigneto, Roma – da parte di un africano  non respinto sarà classificato dal papa duale come atto d’amore.
Giancarlo Lehner
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E GASPARRI DIXIT
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  • Mentre tanti cittadini della provincia di Napoli combattono tutti i giorni contro la mancanza di lavoro,il degrado ambientale e la criminalità, questo governo di incapaci consente a futuri clandestini di distruggere l’albergo dove sono mantenuti dagli italiani perché non gli bastano vitto e alloggio….l’ospitalità non è di loro gradimento e vogliono anche i soldi!!! Renzi,Alfano ma quando li rispedite a casa loro ?

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GRILLO E COSTA RICA – tratto dal web
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«Tredici società aperte dall’autista di Grillo in Costa Rica e dalla cognata del leader di M5S. Per compiere investimenti e operazioni immobiliari, incluso un resort di lusso. In un Paese inserito nella lista nera dei paradisi fiscali». È quanto scrive L’Espresso in una anticipazione del numero in edicola domani. L’autista sempre al fianco del comico. Il settimanale «ricostruisce l’attività parallela dell’autista di Beppe Grillo, Walter Vezzoli, 43 anni, che da oltre dieci segue come un’ombra il fondatore del Movimento Cinque Stelle». «In piazza San Giovanni, il comico genovese lo ha presentato così alla folla: “Sta con me, fa la logistica, mi protegge, ha tutto sotto controllo. È un ragazzo formidabilè “, scrive L’Espresso.Tra gli amministratori anche la cognata di Grillo.«Quattro di queste società risultano immatricolate con la formula della “sociedad anonima”, uno schermo giuridico che consente di proteggere l’identità degli azionisti – scrive L’Espresso, nell’anticipazione diffusa oggi – Non è dato sapere, quindi, chi abbia finanziato queste iniziative. Dalle carte che l’Espreso ha potuto consultare emerge però che tra gli amministratori compare, insieme a Vezzoli, Nadereh Tadjik, ovvero la cognata di Grillo, la sorella di sua moglie Parvin, di origini iraniane».Il terzo amministratore indagato per narcotraffico nel 1996. «Nella “Armonia Parvin sa”, guarda caso stesso nome della signora Grillo, la presidente Nadereh Tadijk e il segretario Vezzoli sono affiancati da un terzo amministratore, un italiano residente in Costa Rica che si chiama Enrico Cungi – prosegue – Cungi nel 1996 venne coinvolto in un’indagine per narcotraffico. Arrestato in Costa Rica e poi estradato in Italia ha passato tre mesi nel carcere di Rebibbia, ma non risultano condanne a suo carico».Società aperte nei paradisi fiscali. «A che cosa serve questa costellazione di società, dotate per altro di capitali sociali minimi, non più di 10 mila dollari ciascuna? – si domanda L’Espresso – Difficile dare una risposta precisa, visto che l’oggetto sociale indicato nelle carte appare a dir poco ampio. Ad aumentare la difficoltà c’è poi il fatto che il livello di trasparenza delle informazioni societarie in Costa Rica è tra i più bassi al mondo. Non per niente il Paese del Centroamerica è inserito nella black list dei paradisi fiscali dal Tesoro italiano».Il business del resort.«Almeno una delle società targate Vezzoli-Tadijk ha però in cantiere un progetto ben preciso. Ecofeudo, infatti, è il nome di un resort extra lusso da 30 ettari da costruire sulle colline della baia Papagayo – conclude -. A giudicare dalle foto pubblicate Ecofeudo non sarà un villaggio popolare. La zona è considerata una delle più promettenti per chi vuole investire nel turismo. Nel resort le ville saranno di alto livello: potranno avere una superficie fino a 750 metri quadri coperti su un’area propria di 5000 metri quadri».La risposta dell’autista.«I giornali oggi mi indicano come l’uomo delle società anonime all’estero, ma io all’estero vivevo. In Costa Rica è cresciuto mio figlio, io ero il proprietario di una discoteca: dove avrei dovuto registrare le società? A parte che non ho un centesimo, ma non c’era niente da scudare. Perché lì lavoravo e avevo progetti». Risponde così, in un’intervista al Fatto Quotidiano, l’autista di Grillo Walter Vezzoli..Grillo non è mai stato in Costa Rica e non ha fatto investimenti nel paese, dice Vezzoli, aggiungendo che vedrà «se se ci sono gli estremi di una querela». «Il resort di cui parla l’Espresso non esiste, non è mai esistito. Io andai a vedere 30 ettari di terreno e nelle mie intenzioni 15 dovevano essere edificati, ma non ho comprato neanche un metro», spiega Vezzoli. «Il mio sogno era quello di creare 30 abitazioni autosufficienti dal punto di vista energetico, solo che non ho mai trovato gli investitori e quindi il villaggio è rimasto sulle scartoffie di società aperte e chiuse»..Quanto alla Sigla dell’Armonia Parvin, che porta il nome di battesimo della moglie di Grillo, «quella che viene additata come una fantomatica società e forse riconducibile a Grillo era un negozio di prodotti biologici di 20 metri quadrati. Anche quello alla fine chiuso perché non produceva guadagni», prosegue Vezzoli. «Parvin è il nome della moglie di Grillo, ma la titolare del negozio era appunto la sorella di Parvin. Poteva semplicemente piacerle il nome»..Parlando di Enrico Cungi, che secondo la ricostruzione del Fatto fu arrestato perchè in possesso di 2 grammi di cocaina, condannato in primo grado per aver ceduto 2 grammi a una persona a lui vicina e presumibilmente assolto nei gradi successivi, visto che attualmente non risultano condanne a suo carico, Vezzoli spiega: «Conosco Cungi, mio vicino di casa in Costa Rica. Un imprenditore al quale interessava il mio progetto, che è rimasto tale, non c’è mai stata altra relazione».

7 MARZO 2013
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TRATTO DA STAMPA LIBERA
 
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SCIE DI CONDENSA? NO, SCIE CHIMICHE BREVETTATE
Redazione | 08-08-2015 Categoria: Economia Stampa

 

 

Scie chimiche pagate da noi e usate dallo Zio Sam per uccidere la vita? Distribuite con centinaia e centinaia di aerei bombardieri cisterna che volano ininterrottamente senza transponder e altro segno identificativo nella carlinga e nelle ali. Cosa ne dicono i politicanti illegittimi che ci governano… oltre a minacciarci, noi complottofili, di trattamento sanitario obbligatorio?  Solo degli idioti non capiscono e non credono di fronte alle manifeste evidenze e ufficiali dichiarazioni e trattati, solo dei complici non ne parlano, solo dei miserabili criminali li permettono.

A quando un processo ai nostri politici d’accatto per queste azioni contro la nazione e la cessione totale di sovranità al nemico che ci bombarda? ndr

 

SCIE DI CONDENSA? NO, SCIE CHIMICHE BREVETTATE

La miscela di nanoparticolato irrorato sui centri abitati dell’Europa, penetra facilmente negli esseri viventi. Il biossido di titanio (di colore biancastro, prodotto dalla Du Pont – R 931) ha un elevato indice di rifrazione della radiazione infrarossa.

Italia: aerosolchemioterapia bellica Nato

L’ International Agency for Research on Cancer ha classificato il biossido di titanio come possibile cancerogeno per gli umani , classe 2b, se inalato.
http://monographs.iarc.fr/ENG/Monographs/vol93/mono93-7.pdf

[ il servizio continua ]
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NAPOLI – da messaggi “postati” su facebook
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Massimo Iaquinangelo
10 agosto alle ore 11.48
Paura a Istanbul: spari al Consolato Usa, bomba contro una stazione di polizia – Tgcom24

http://www.tgcom24.mediaset.it
Doppio attentato in Turchia, il bilancio provvisorio è di dieci feriti
 
 
Doppio attentato in Turchia, il bilancio provvisorio è di dieci feriti
TGCOM24.MEDIASET.IT
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COSENZA – da messaggi “postati” su facebook
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Con Sasà Renzelli se ne va un pezzo di storia di Cosenza, un signore d’altri tempi, che non solo ha fatto dei suoi Caffè nel Centro Storico e di Piazza dei Bruzi locali storici della migliore tradizione dolciaria ma anche luoghi di incontro degli intellettuali cosentini di varie generazioni, che hanno sempre potuto trovare in lui un cortese e bonario anfitrione. Sono affettuosamente vicino ai suoi cari figliuoli.

foto di Tonino Sicoli.
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NOSTRE PRECEDENTI E.MAIL
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Famiglia e Società – Il 30 agosto dibattito a Castelpoto (BN)  Fondazione An e iniziative altre notizie 
[ “Azimut” – Agosto 2015 ]
FONDAZIONE ALLEANZA NAZIONALE VERSO L’ASSEMBLEA DEL 3 OTTOBRE INIZIATIVE E DIBATTITO [ “AZ.” – AGOSTO 2015 ]
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FINE SERVIZIO

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“Azimut” associazione – Via P. Del Torto n. 1 – 80131 Napoli 
Telfax 081 – 7701332 Info 340 – 3492379
E.mail: an.arenella@libero.it (segreteria)-massimovuono@libero.it (ufficio stampa)
[per sostenere l’associazione-solo su su c/c  banc. intestato Arturo Stenio Vuono]
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ASSOCIAZIONE CULTURALSOCIALE “AZIMUT” NAPOLI
 direzione responsabile: presidenza Associazione
team azimut online:  Fabio Pisaniello webm. adm. des.
Uff. Stampa Associaz. “Azimut”: 
 
Ferruccio Massimo Vuono
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