2011 2015 – MU’ AMMAR GHEDDAFI : <> – (“così passa la gloria del mondo…” ) NOI LO RICORDIAMO CON GRANDE RISPETTO E PER L’AMORE CHE PORTO’ VERSO IL SUO POPOLO. In Suo Onore: “Nemesi” di Olivieri Giancarlantonio


2011 2015 – MU’ AMMAR GHEDDAFI : <<  sic transit gloria mundi >> – (“così passa la gloria del mondo…” ) NOI LO RICORDIAMO CON GRANDE RISPETTO  E PER L’AMORE CHE PORTO’ VERSO IL SUO POPOLO. In Suo Onore: “Nemesi” di Olivieri Giancarlantonio

 2011 2015 – MU’ AMMAR GHEDDAFI : <<  sic transit gloria mundi >> – (“così passa la gloria del mondo…” ) NOI LO RICORDIAMO CON GRANDE RISPETTO  E PER L’AMORE CHE PORTO’ VERSO IL SUO POPOLO. In Suo Onore: “Nemesi” di Olivieri Giancarlantonio [  Associazione “AZIMUT”  Napoli ]
DA SEMPRE FUORI DAL CORO

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[ anteprima di web ]
 
IN QUESTO NUMERO : Original Message — From: “ezio” ; To: “arturo vuono” Sent: Friday, November 12, 2010 5:25 PM Subject: una farfalla mi ha detto… 13.11.10 @ 00:38:51 –IL DOCUMENTO – IN ESCLUSIVA – DA NOI PUBBLICATO, IGNORATO MA MAI SMENTITO: fornisce una precisa chiave di lettura per quel che ha interessato, poi, L’Italia e la Libia, e tutto l’area del mar Mediterraneo;  [ vedi : al termine del servizio ]
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2011 – 2015
LO RICORDIAMO CON RISPETTO PER L’AMORE CHE PORTO’ VERSO IL SUO POPOLO
 
GHEDDAFI A ROMA: BERLUSCONI A CIAMPINO
 
 
Da “Azimut Archivio Online” : azimutassociazione@libero.it
scritto: 15-set-2015 
Anteprima di web : “Associazione Azimut”<associazioneazimut@tiscali.it>
Servizio monotematico : LIBIA
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2011
 [ ACCADDE IERI  – “AZIMUT” / ARCHIVIO ]                

 Nemesi                                                                                                                  

Il magiaro, per ventura

ma non per caso capo                                                                            

dei  Franchi, emulo  del                                                                         

grande corso

ma forse..più banalmente,

semplice esattore d’insoluti

o  esecutore dei desiderata

di  pifferai avidi,

fomentò la lega

ed aizzò l’attacco

Alto disse, è il

grido che ci giunge

per la democrazia e

forte è l’anelito

alle libertà dei libici

Ah!nomi  magici,

il cui pronunciar muove

aerei e navi e bombe

intelligenti.. ed assassini

Quel Muammar Gheddafy,

incalzò è un satrapo,

 un terrorista,

un pericolo per il progresso,

per l’umanità e per la pace

 

E a portar pace, giù guerra

casa per casa,

bomba per bomba  ad ammazzar

cattivi ed appoggiare buoni

c’erano tutti a far piover bombe

sulla Libia e su Muammar

Tutti  padroni e lacchè,

in un patto da branco

Anche Silvio,l’amico,

Ah! com’era stato meglio,

per l’Italia, non esserci

Ed un giorno di ottobre lo vedemmo                                               

Ed un giorno di ottobre lo vedemmo

il Grande Fratello ce lo mostrò

lacero insanguinato pesto,

come il Cristo di Gibson, ma arabo

Ancora vivo ma un’attimo dopo,

mai visto, già morto dissero poi

che lo stanarano da un tubo

implorante e tremebondo,

e  le TV mostrarono il tubo

ma non mostrarono Muammar

mentr’era stanato dal tubo

tremante ed implorante

Certo,chi mostrerà mai

ciò che non è stato?

E sovviene un cappotto

tedesco a celare un Duce

in pavida fuga,ma nessuno

né partigiano né tedesco

né repubblichino mostrò una foto

Così il venti di ottobre

uccisero  Muammar Gheddafi,

Il giorno prima Madame Sarkosy 

ha partorito Julie, per papà Nikolas

Chi sa se il sangue 

porterà buon augurio

alla piccola Julie,

Che certo è innocente

 ma cosa ne penserà

la Nemesi?

Da “ho ripreso a pensare”      Cosenza 23.10.2011

Olivieri Giancarlantonio

[ ACCADDE IERI  – “AZIMUT” / ARCHIVIO ]
 
Original Message From: Giancarlo Lehner To: arturo stenio vuono
Sent: Friday, October 21, 2011 2:17 PM
Subject: FW: Lehner su Gheddafi
Non sono Nato ieri. Le varie versioni inducono a pensare che Gheddafi sia stato assassinato a sangue freddo. Manca solo piazzale Loreto, per completare lo spettacolo barbarico di una guerra libica di cui noi occidentali dovremmo vergognarci.
 
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2012
L’OPINIONE [ACCADDE OGGI: SU GHEDDAFI E ALTRO]
[ Olivieri Giancarlantonio ]
Original Message From: “o.g.” To: Vuono Cc: Associazione Azimut Sent: Thursday, October 25, 2012 4:37 PM Subject: su Gheddafy ed altro
Egregio Vuono
Ormai è un’anno che è stato ucciso Gheddafy e qualche considerazione in merito alla situazione odierna in Libia non guasta anche perchè, se aspettiamo che ce le propongano la Rai o taluni giornali nostrani che ancora vanno per la maggiore,allora campa cavallo che l’erba cresce,al più ci ammaniranno un sacco di balle,per far quadrare i conti che in Libia non tornano nè per il Cnt(*) nè per tutti i suoi sostenitori europei. Fattostà che per poter attaccare la Libia,francesi statunitensi ed inglesi,beninteso non i popoli,ma i governi con le relative cancellerie e diplomazie orchestrarono la più ignobile disinformazione messa in piedi dopo quella inscenata per attaccare l’Iraq ed ammazzare Saddam,cosa dimenticata e giustificata troppo in fretta.Il Gheddafy terrorista internazionale,era stato sostituito da un Gheddafy statista riverito e corteggiato dalle cancellerie europee alla caccia di concessioni estrattive,di forniture di petrolio e gas,di partecipazioni fnanziarie e di contratti per grandi progetti e comunque sempre un patner scomodo,fin troppo attento agli interessi della sua nazione ed a tenere a freno gli appettiti franco-anglo-americani,che ben si sa sono insaziabili.In ultimo questo buontempone di Gheddafy,giunge a proporre alla conferenza panafricana,di istituire l ‘unità Economica Africana,con il dinaro-aureo(**) come moneta di riferimento,a cui tutti i paesi africani avrebbero potuto far ricorso, anzichè finire sotto le grinfie del debito con la Banca Mondiale (si fà per dire) o con l’Fmi,proposta accolta con grande entusiasmo specie dal SudAfrica.Era troppo,altro che bombe su aerei e cazzatelle varie del Gheddafy terrorista,ora attentava alla supremazia del dio-dollaro sull’intero continente africano,si dice che Sarkosy lo definì nell’occasioone “una minaccia per la sicurezza finanziaria del genere umano”.Non so se sia questo il solo motivo che spinge Francia,Regno Unito e USA ad esportare la “deemocrazia” in Libia ma certo è stato uno dei più determinanti.Comunque quello che avvenne dopo è storia nota almeno per grandi linee,la primavera araba,i disordini in Libia (indotti ed aiutati),l’accusa a Gheddafy di massacrare il suo popolo,la risoluzione Onu,la no flay zone,il governo provvisorio noto come Cnt,l’intervento “umanitario” e l’epilogo con l’eliminazione fisica del colonnello, seguita “democraticamente”in diretta anche se non proprio,da tutto il mondo.Bene sia come sia qual’è e com’è il dopo Gheddafy,cosa c’è e cosa succede oggi ad un’anno di distanza in Libia,noi non avendo inviati speciali,lanci d’agenzia e compagnia cantando possiamo solo spingerci ad interpretare le macronotizie che giungono da quel paese,quelle che non possono essere sottaciute tanto sono lampanti.Sì perchè c’è da rimarcare il profondo silenzio calato nel dopo Gheddafy sulla Libia,squarciato solo da resoconti a sprazzi e da comunicati ufficiali esitatnti e balbettanti che facevano intuire come le cose non andassero poi tanto bene per quell’accozzaglia improvvisata,con padroni ed interessi i più diversi costituente il Cnt.Una di queste notizie non sottacibili è di pochi giorni fà,recita che il Cnt o chi per lui assedia la città di Bani Walid roccaforte degli ultimi lealisti pro-gheddafy,notizia che vale tutta una storia che adesso provo a ripercorrere,nell’ottica in cui la vedo.Morto Gheddafi in Libia il Cnt e le bande rivoluzionarie scatenano,nel migliore stile barbaro,il repulisti dei pro-gheddafiani,maniera eufemistica per indicare l’eliminazione di chi combattè o sostenne Gheddafi,d’altronde si sa solo ora che solo con Gheddafy furono uccise almeno altre 70 persone,insomma una mattanza ma andiamo per ordine.Tra la fine del 2011 e l’inizio del 2012 i ribelli si ricordano che esiste una città nuovissima chiamata Bani Walid(***)di circa 90.000 abitanti,covo di pericolosi ex estimatori e sostenitori di Gheddafy,della tribù warfallah peraltro collegata ai nomadi del Sahara libico e non solo.Detto fatto qualche “brigata” (ce ne sono molte,dai nomi fantasiosi ed altisonanti che però non rendono conto della loro entità e composizione) parte per Walid e conduce una classica rappresaglia terroristica sacchegiando un quartiere ed uccidendo perlopiù gente disarmata e non preparata alla lotta,la quale peraltro non ha preso parte attiva alla guerra e non ha condotto atti ostili al Cnt nè prima nè dopo la morte di Gheddafi.Questo fatto more solito è passato sotto silenzio da noi,malgrado l’eccidio commesso confermi,ove ce ne fosse bisogno,che i ribelli sono tutto fuorchè cultori dei diritti umani.Dopo di che cala il silenzio dei media per mesi sulla Libia,sul Cnt,su Bani Walid mentre nel frattempo aumenta la pressione sulla Siria pressocchè con lo stesso copione della Libia.Trapela solo qualche notizia circa proteste e dimostrazioni dei Warfallah a Tripoli e col Cnt,oltre a un’intensificata attività ostile delle tribù nomadi nel deserto ed in particolare verso la striscia di Aozun,oasi al confine col Ciad (ricchissime tra l’altro di uranio e che da sempre suscitano la brame della Francia),di attacchi a convogli di incendi nelle zone estrattive e insomma di agitazione,un pò generalizzata.Il 5 giugno scorso però non è sottacibile,financo dai media italiani pur avvezzi a ciò,la notizia di un’attacco con mezzi blindati all’aeroporto di Tripoli senza morti fortunatamente,condotta da una brigata ribelle in disaccordo col Cnt,che chiedeva la liberazione di un suo emissario mandato a trattare col Cnt ed arrestato insomma, una questione interna alle “forze rivoluzionarie”,diciamo per dire.Si saprà più tardi che era una non meglio identificata brigata al-Awfea provenienti dalla città di Tarhuna,il cui emissario era stato arrestato a tradimento mentre trattava,non si sa cosa col Cnt e la l’azione all’aereoporto aveva il solo scopo dimostrativo e fors’anche d’informazione dell’opinione pubblica internazionale di quanto avveniva nella Libia liberata. Sembra anche che questa “brigata” prima pro-gheddafiana era convertita solo di recente alla fede deemocratica del Cnt.In tutto ciò un’aereo dell’Alitalia non aveva potuto decollare ed un reparto di caribienieri del Tuscania aveva scortato il  personale in un’albergo a Tripoli,carabinieri a Tripoli?e che ci facevano erano arrivati apposta perchè la cosa era prevista o erano lì in pianta stabile magari all’ambasciata e l’ambasciata ha bisogno di carabinieri per proteggersi,piccoli misteri che nè Monti nè Terzi ci sveleranno mai.Viene solo da pensare che se ci sono i carabinieri,da qualche parte ci sono anche i marines,truppe speciali francesi e insomma di chiunque accampi interessi da proteggere in terra libica.  Altro silenzio poi a luglio inoltrato vengono enfatizzate le “democratiche” elezioni libiche senza dirci,come si sono svolte,chi vi ha partecipato,qualche percentuale,si sa solo che hanno vinto i moderati ed hanno perso i fanatici religiosi,ma è noto che questi ultimi sono numerosi ed attivi nelle bande (pardon “brigate”)armate al servizio del Cnt,naturalmente quando non sono impegnati in Siria.Ma a luglio non viene data una notizia,qualcuno ha rapito  Omran Shaban,il ragazzo dalla pistola d’oro colui che aveva stanato Gheddafy  da un tubo o da un bunker non si sa bene,sparandogli poi un colpo,l’esecutore insomma della giustizia popolare colui che tolse ai tribunali “democratici “il piacere di processare il mostro per poi impiccarlo,come da copione.Il 12 settembre poi compare lo scoop,Gheddafy non fu ucciso da Omran Shaban,ma da un’agente speciale francese al seguito dei rivoluzionari,allora è vero non solo aerei e bombe ma anche supporto di professionisti della guerra,da dove proviene questa informazione?A fine settembre riappare Omran Shaban ferito gravemente dicono siano stati quei cattivoni di Bani Walid che lo hanno rapito,torturato e che lo restituiscono su intercessione del capo del Cnt,proprio per farsi scoprire,Omran viene portato a Parigi per essere curato ma lì muore il 26 settembre.Puntuale parte il grido di vendetta contro Bani Walid,bisogna farla finita con questi gheddafiani assasini, Omran và vendicato,resta senza risposta la domanda su chi ha rivelato che Gheddafy fu ucciso dai francesi e se sì per ordine di chi?Perchè in questo caso ad Omran fu affidato il ruolo di prestanome magari regalandogli la pistola d’oro e promettendogli i venti milioni d’euro della taglia,certo in questo caso quest’ingenuo ragazzo era un testimone scomodo di un gioco tanto troppo più grande di lui.Il resto è storia d’oggi,con la scusa di Omran viene rinvigorita la crociata contro Bani Walid,dalla Siria arrivano i professionisti del terrore e la città viene nuovamente attaccata per essere distrutta questa volta.Questo giustifica il Nobel per la pace a Barroso girato all’Europa e cosa molto più inquietante giustifica il fatto che Sarkosy và in giro per il mondo a parlare di guerre che potrebbero scoppiare,se…..,come già faceva quand’era in carica annuncia guerre con toni di paternalistico avviso e questa volta le annuncia agli europei.Ieri è stata data la notizia della caduta di Bani Walid,di seguito riporto integralmente un’Ansa in proposito pubblicata da mns.news:(ANSA) – ROMA, 24 OTT – ”Quello che sta accadendo a Bani Walid e’ una tragedia. Il cosiddetto esercito libico, che e’ in realta’ un gruppo di teppisti, si comporta come le cavallette. Stanno attaccando tutto cio’ che incontrano”. Lo riferisce al Guardian Abd al-Nasser Alim, un abitante della citta’ dove oggi sono entrate le milizie filo-governative dopo giorni di violenti scontri con i nostalgici del passato regime. Il testimone parla di donne e bambini uccisi e dice di rimpiangere i tempi di Gheddafi.E’ evidente che in Libia non governa il Cnt ma governano le bande o brigate se preferite e non in accordo tra loro ma ognuna per la propria forza e per il territorio d’influenza.Chissà se mai la Libia tornerà alla normalità e quando,ma forse è proprio questo che si è voluto,così non ci sarà nessuno ad opporsi alla spoliazione delle sue ricchezze e magari con la scusa di proteggerla,inglesi francesi ed americani potranno stazionarvi indisturbati.Però l’imprevisto, tipo l’ambasciatore Stevens,può sempre avvenire ma questa è una storia che fà parte del futuro prossimo,o voi credete all’Innocenza di Maometto.
Note.
(*)Cnt:Comitato Nazionale di Transizione costituito su suggerimento delle cancellerie occidentali e che avrebbe dovuto costituire una sorta di governo provissorio antigheddafy nel corso della lotta armata dando una parvenza di leggittimità a coloro che altrimenti sarebbero stati  solo “ribelli”.
(**)Dinaro-oro:Moneta libica solidissima,non avendo la Libia un cent di debito con chicchesia perdipiù aggangiata all’oro, cosa ben rara di questi tempi e che la banca libica garantiva con 150 tn d’oro possedute,questo con Gheddafy,ora non si sa.
(**)Bani Walid:città di nuovissima costruzione fatta edificare da Gheddafy per i membri della etnia Warfallah,che in Libia conta almeno un milione di membri ex nomadi del deserto,resi stanziali e recuperati alla socialità della nazione libica.

“…dissero poi / che lo stanarano da un tubo / implorante e tremebondo, / e  le TV mostrarono il tubo / ma non mostrarono Muammar / mentr’era stanato dal tubo / tremante ed implorante /Certo,chi mostrerà mai / ciò che non è stato…”

LE NEFANDEZZE PRIMA E  DOPO LA MORTE

[ tratto dal web ]

« Gheddafi ucciso dai francesi,  ( . . . ) »

Assassinare Muhammar Gheddafi, per evitare che – una volta catturato – potesse svelare dettagli imbarazzanti sul sostegno libico nell’elezione di Nicolas Sarkozy. A sparare il colpo di pistola che ha ucciso Gheddafi il 20 ottobre 2011 alle porte della sua roccaforte, Sirte, sarebbe stato un agente straniero francese, ( . . . ) l dubbio che la morte del colonnello non sia avvenuta per mano di un guerrigliero locale, ma per l’intervento diretto di un commando-killer della Nato circola da tempo, in Libia. La conferma viene ora da uno dei politici-chiave del cambio di regime in Libia, Mahmoud Jibril, già a capo del Cnt, il Consiglio Nazionale di Transizione. Riprendendo l’intervista di Jibril, rilasciata il 29 settembre 2012 al Cairo, il “Corriere della Sera” riporta nuovi particolari che confermano in parte quanto rivelato appena pochi giorni dopo la morte di Gheddafi da un altro quotidiano italiano, “Il Giornale”.

A Lorenzo Cremonesi, inviato del “Corriere” a Tripoli, l’ex responsabile libico per i rapporti con le agenzie di informazioni straniere, Rami El Obeidi, Gheddafi poco prima della brutale esecuzioneracconta che dietro la localizzazione del raìs, in fuga da settimane, ci sarebbe (. . .)

Sempre sul “Giornale”, già il 23 ottobre 2011 Fausto Biloslavo rivelava una pista siriana: « La fine di Gheddafi forse è arrivata con una telefonata a Damasco, dal suo apparecchio satellitare, intercettato dalla Nato a Sirte ». Un anno dopo, torna l’ombra di un intervento francese: ne parla anche il “Corriere”, citando ambienti diplomatici internazionali. Nella ricostruzione degli ultimi minuti di vita del Colonnello, compaiono « due caccia francesi » che avrebbero colpito per primi il convoglio su cui viaggiava Gheddafi, ( . . . ) e un primo gruppo di insorti. Soltanto dopo sarebbe intervenuto un secondo gruppo, un commando di professionisti. L’impressione, racconta una fonte libica, è che il commando incaricato di assassinare Gheddafi ( . . . .) « sapesse esattamente cosa fare e avesse ordini precisi di eliminare i prigionieri ».

LE MONTATURE SULLA CATTURA E SULL’UCCISIONE…..
[ VAI AL VIDEO – CLICCA / ASCOLTA E OSSERVI ]
 
“Azimut” – Mostra solo quella ch’è la fase successiva alla vera cattura, saltando tutta l’azione dei francesi – prima e dopo – , allorchè Gheddafi viene dato in pasto a poche centinaia di precettati, preparati, prezzolati…..
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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2013
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LE NEFANDEZZE PRIMA E  DOPO LA MORTE
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2013
“…Sono passati due anni, ma le ferite sono tutte ancora aperte. Safia, la vedova di Muammar Gheddafi, ha lanciato un appello al Consiglio di sicurezza dell’Onu, all’Unione europea ed alle organizzazioni di Difesa dei Diritti dell’Uomo affinché le venga consentito di sapere dove si trovi sepolto il corpo del marito, ucciso due anni fa. L’appello è stato affidato ad una intervista con il quotidiano arabofono algerino Al Ahram, nella quale Safia Gheddafi chiede anche che le sia data la possibilità di mettersi in contatto con il figlio Seif el-Islam, attualmente detenuto a Zenten, nel sud della Libia…” [ tratto dal web ]
 
“AZIMUT” – SIAMO AL 2015 E TUTTI TACCIONO !
 
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2014
 
LINK – SERVIZIO DI “AZIMUT”

mu ‘ammar gheddafi – guida e comandante della grande …

https://azimutassociazione.wordpress.com/…/mu-ammar-gheddafi-guida-…

28 set 2014 – ( anteprima di web ) [ “AZIMUT-NEWSLETTER” : 27 SETT. ‘ 14 ] MU … 26/ott/2012 – La NEMESI: Su Gheddafi ed altro… …. ( oppure visita il sito).

 
[ NEL SERVIZIO UNA   PAGINA INTERA DI VIDEO, TRATTA DAL WEB, CHE RIPRODUCIAMO ( VIDEO – NON DA NOI SELEZIONATI ) SENZA FILTRI O CENSURE ]
per visionare – e ascoltare –  clicca link testo ( vedi : sopra )
 
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IL SERVIZIO CONTINUA
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2015
[ TRATTO DAL WEB ]
21 AGO 2015

(AGI) – Tripoli, 21 ago. – Nuovi video mostrano i funzionari della sicurezza di Tripoli, dove ha sede il governo non riconosciuto dalla comunita’ internazionale, mentre minacciano Saadi Gheddafi, figlio del defunto rais, nel tentativo di estorcergli una confessione. Lo riferisce il sito internet del quotidiano libico “al Wasat”. Saadi e’ detenuto nel carcere tripolitano di Hadba dopo l’estradizione dal Niger avvenuta l’anno scorso. Il figlio del colonello e’ accusato, tra le altre cose, dell’omicidio di un calciatore quando era capo della Federcalcio libica. I funzionari Tripoli, da parte loro, riferiscono che i prigionieri sotto la loro custodia sono trattati bene. Il video e’ stato pubblicato a due settimane da un altro filmato che mostra il terzogenito di Gheddafi bendato ed oggetto di torture.
  Le nuove immagini mostrano un funzionario della sicurezza mentre si rivolge al figlio del colonello in tono minaccioso: “Puoi parlare ora di sua spontanea volonta’ o i nostri ragazzi ti faranno sedere su un proiettile calibro 23 millimetri per avere tutte le informazioni”. Un altro funzionario ricorda che “qui dentro abbiamo rotto le costole di Abdullah Senussi”, l’ex capo dei servizi segreti di Gheddafi. Saadi, da parte sua, chiede di rimuovere la benda sugli occhi: “Non ora, dopo”, rispondono i carcerieri di Tripoli, chiedendo all’ex calciatore di Perugia, Udinese e Sampdoria dei suoi presunti collegamenti con altri gruppi islamisti. “Mi faranno del male. Giuro su dio che mi faranno del male”, risponde uno spaventato Saadi Gheddafi.
  Il mese scorso un tribunale di Tripoli ha condannato a morte in contumacia il fratello maggiore di Saadi, Said al Islam Gheddafi, detenuto dalle milizie di Zintan, nella Libia occidentale. Altri ex funzionari della “Jamahiriya” libica sono stati condannati a morte per fucilazione, inclusi l’ex capo dell’intelligence Senussi e l’ex primo ministro Baghdadi al Mahmoudi. Questi ultimi sono in attesa della conferma delle sentenze da parte della Corte suprema.(AGI) .
INK

Libia: nuovi video di maltrattamenti a Saadi Gheddafi in …

www.agi.it/…/libia_nuovi_video_di_maltrattamenti_a_saadi_gheddafi_in…

21 ago 2015 – Lo riferisce il sito internet del quotidiano libico “al Wasat”. … faranno sedere su un proiettile calibro 23 millimetri per avere tutte le informazioni”.

Cosa sta succedendo in Libia? 5 punti per capire | Trend …

16 feb 2015 – Perchè della Libia si è parlato così poco? … Strategie su energetici made in Italy. I rating … Mercati rimbalzano sulla scia di Wall Street e Shanghai … To-Mi • Avago Technologies • Avon • Axelero • Azimut Holding …. Leggi la nostra informativa sui rischi associati alle informazioni contenute nel nostro sitoWeb.

 

La situazione

….Partiamo prima di tutto con la definizione di quanto sta accadendo in Libia. Dopo la rivoluzione che ha portato il governo di Gheddafi alla distruzione e alla morte del Generale, morte molto sospetta visti i rapporti non sempre trasparenti con le altre diplomazie internazionali e con le collaborazioni ambigue che hanno contraddistinto il suo regno, in Libia si sono alternati periodi di forte confusione politica. Attualmente nel paese si trovano due fronti opposti, entrambi con i rispettivi organi di governo. Ad Est, dalle parti del confine egiziano, si trova il governo di Abdullah al-Tinni, nato dalle elezioni del 25 giugno 2014 e riconosciuto a livello internazionale. Governo poliedrico che raduna molti esponenti di varie correnti, alcuni dei quali presenti anche nel passato governo Gheddafi e che poi lo hanno combattuto. Dall’altra parte, i rappresentanti delle milizie della città di Misurata autodefinitosi Alba della Libia e che ha eletto un governo di salvezza nazionale non riconoscendo valide le elezioni del 2014…..

[ ULTIME DAL WEB ]- SILVIO NRTLUSCONI

<< Bisogna colpire al cuore le cause di questa immigrazione e c’è solo un modo per farlo: estirpare il cancro dell’Isis, mettere fine alla guerra in Siria e mettere a posto la situazione attuale in Libia.

Questo si può fare solo con una grande coalizione che sotto la bandiera della Nazioni Unite metta insieme Europa, Nato, Usa e la Russia fino alla Cina. >>

 
[ VIDEO ]

Da: info@vincenzomannello.it – Data: 22/09/2015 12.16
A: ( . . . ) – Ogg: BombObama chiama Putin

 
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<< LA STORIA NON HA I BINARI OBBLIGATI COME LE FERROVIE >>
 
NOI ITALIANI POTEVAMO CAMBIARE TUTTO…..
 
 

…..E a portar pace, giù guerra / casa per casa, / bomba per bomba ad ammazzar / cattivi ed appoggiare buoni / c’erano tutti a far piover bombe / sulla Libia e su Muammar / Tutti  padroni e lacchè, / in un patto da branco…..

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IL PARADOSSO DELLA NOSTRA FORZOSA PARTECIPAZIONE…..-
…ANCHE UNA GUERRA CONTRO L’ITALIA….
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( . . . ) Anche Silvio,l’amico, / Ah! com’era stato meglio, / per l’Italia, non esserci ( . . . )
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[ TRATTO DAL WEB ]

Sulla Stampa si descrive un Berlusconi costretto all’intervento: “A trascinarlo « obtorto collo » sarebbero stati Franco Frattini, Gianni Letta e Ignazio La Russa. Con l’autorevole sponda del presidente della Repubblica Napolitano…” ( . . . ) “E poi – ragiona Berlusconi – è mai possibile che il nostro interesse è portare democrazia e libertà sempre nei Paesi dove c’è il petrolio? Allora se dovessimo seguire questo criterio dovremmo dichiarare guerra a mezzo Medio Oriente…”. Insomma, il premier si sente trascinato dentro una missione che non riesce a sentire propria, che non corrisponde a una vera finalità di pace, ma è solo legata a interessi economici e di egemonia politica nel Mediterraneo. Angosciato per quello che potrà accadere a Gheddafi per il quale teme una fine come quella che è toccata a Saddam Hussein”.In realtà, all’inizio il governo poteva rifiutare l’uso delle basi, in quanto la Nato non era ancora ufficialmente coinvolta nella spedizione. Il premier turco Erdogan, ad esempio, si è attenuto alla norma per cui la Nato può intervenire militarmente solo se un paese alleato è attaccato. ( … ) Lasciando intendere di essere stato trascinato da Frattini, Letta e La Russa, poi, il premier(. . .)Il contrasto italo-francese assume anche altri aspetti. (. . . ).Franco Bechis  sostiene che Sarkozy e Gheddafi nel dicembre 2007 a Parigi avevano concordato “la vendita alla Libia di una intera flotta aerea da combattimento confezionata da Dassault e un colossale investimento transalpino per costruire centrali nucleari a Tripoli e dintorni.”  Ma il colonnello avrebbe reso lettera morta tale accordo, sostituendo le imprese francesi con quelle russe e italiane. Da qui il rancore del presidente francese contro il rais.Bechis, inoltre,  su “Libero” sostiene che Sarkozy avrebbe organizzato, con la collaborazione del colonnello libico Nouri Mesmari – che avrebbe rivelato importantissimi segreti militari del suo paese – l’insurrezione di Bengasi. ( . . . ) ci sarebbe stato un incontro all’Hotel Concorde Lafayette  tra Mesmari e Farj Charrant, Fathi Boukhris e All Ounes Mansouri, con funzionari dell’Eliseo e dirigenti dei servizi segreti francesi, per concordare la preparazione dell’insurrezione. ( . . . ) 

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[ tratto da wikipedia ]

L’intervento militare in Libia del 2011 è iniziato il 19 marzo ad opera di alcuni paesi aderenti all’Organizzazione delle Nazioni Unite autorizzati dalla risoluzione 1973 del Consiglio di sicurezza che, nel marzo dello stesso anno, ha istituito una zona d’interdizione al volo sul Paese nordafricano ufficialmente per tutelare l’incolumità della popolazione civile dai combattimenti tra le forze lealiste a Mu’ammar Gheddafi e le forze ribelli nell’ambito della prima guerra civile libica. – L’intervento è stato inaugurato dalla Francia con un attacco aereo diretto contro le forze terrestri di Gheddafi attorno a Bengasi[23], attacco seguito, qualche ora più tardi, dal lancio di missili da crocieratipo “Tomahawk” da navi militari statunitensi e britanniche su obiettivi strategici in tutta la Libia. – Gli attacchi, inizialmente portati avanti autonomamente dai vari paesi che intendevano far rispettare il divieto di sorvolo, sono stati unificati il 25 marzo sotto l’operazione Unified Protector a guidaNATO. La coalizione, composta inizialmente da Belgio, Canada, Danimarca, Italia, Francia, Norvegia, Qatar, Spagna, Regno Unito e USA, si è espansa nel tempo fino a comprendere 19 stati, tutti impegnati nel blocco navale delle acque libiche o nel far rispettare la zona d’interdizione al volo. I combattimenti sul suolo libico tra il Consiglio nazionale di transizione e le forze di Gheddafi sono cessati nell’ottobre 2011 in seguito alla morte del Ra’is. Conseguentemente, la NATO ha cessato ogni operazione il 31 ottobre. – I vari paesi hanno assegnato alle proprie missioni nomi differenti: Odyssey Dawn gli Stati Uniti d’America, la Danimarca, la Norvegia e l’Italia, Ellamy il Regno Unito,Mobile il Canada, Freedom Falcon il Belgio[24] e Harmattan la Francia.[25] ( . . .  )

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MA GIA’ NEL 2010 – AVEVAMO ANTICIPATO…..
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[ “Azimut” – archivio ] in blog 
 “…S’ODE UNA STRANA STORIELLA…”

( . . . ) 13 del novembre 2010 

<<  UNA “FARFALLA”. MI HA DETTO… >> —  Commento di: Ezio 
[ Visitatore ]
Caro Vuono, s’ode una strana storiella…..
 
Original Message — From: “ezio” ; To: “arturo vuono”  Sent: Friday, November 12, 2010 5:25 PM Subject: una farfalla mi ha detto… 13.11.10 @ 00:38:51
 
<< UNA “FARFALLA”. MI HA DETTO >>
Commento di: Ezio [ Visitatore ]
Caro Vuono, s’ode una strana storiella.Racconta di attori e comparse, protagonisti e comprimari. Burattini e burattinai. Narra di strani fili – rigorosamente visibili ai soli pochi eletti – in grado di dettare ritmi e menar danze. La storiella nasce a Tripoli, rimbalza a Mosca, si ritrova a Teheran e conclude la sua bizzarra parabola a Roma, nell’epicentro della più grave crisi politico-istituzionale della Seconda Repubblica. Nientedimeno! Chi la racconta fantastica di scenari internazionali, circoli americani, fondi sovrani, gnomi della finanza ed elfi di chissà cosa……. « Si è spinto troppo in là  », « ha esagerato  », « – si è mosso senza rete », « ha coltivato certi rapporti in maniera eccessivamente spregiudicata  », « non aveva le spalle adeguatamente coperte » sono le espressioni che maggiormente ricorrono. Il soggetto, manco a dirlo, è sempre e solo lui: il divino Silvio. Santo e diavolo, angelo e demone.La storiella racconta di certe smorfie provocate a Washington in seguito ad accordi italo-libici, di mal di pancia eccessivi e persistenti dopo dichiarazioni del tipo di quella di Gheddafi: « La Libia ha il petrolio di cui l’Italia ha bisogno »,  « – L’Italia avrà la priorità su petrolio e gas e in altre forme di investimento, perché è uno Stato amico ». Parole pronunciate nell’arco degli ultimi due anni e ben annodate – racconta la storiella – a diversi fazzoletti. Ma non di soli fazzoletti si tratta.

Al sole d’agosto dello scorso anno Turchia e Russia hanno firmato l’intesa che consentirà la costruzione del gasdotto South Stream nel Mar Nero. Il giorno dopo “l’Unità” titolava: « La Banda del Tubo ». E spiegava: « Berlusconi sensale dell’affare del secolo tra Putin ed Erdogan. Joint- venture per far fuori l’Europa e l’America ». Il fatto è che in mezzo a gas e tubi è finita anche la lirica. Eh sì, che gli americani si sono messi in testa di cantare il Nabucco, faraonica opera in quattro atti concorrente del South Stream. Gli Usa, infatti, hanno tutto l’interesse ( nazionale e internazionale ) alla creazione di un gasdotto che, attraversando numerosi “Stati amici”, indebolisca la rinata potenza russa. Il problema, però, è che il gas si trova ad Est, direttamente in Russia o in territori ex sovietici che, mai come oggi, subiscono la diretta influenza di Mosca. A complicare ulteriormente il quadro è la partecipazione al progetto South Stream dell’Eni. Scusate, volete che a Washington non s’incazzino? E infatti la storiella racconta di grandi incavolature e di telefoni bollenti al di qua e al di là dell’Atlantico. Com’è finita? Con un rafforzamento degli approvvigionamenti dell’Eni in Turkmenistan, paese chiave per prendere il gas da trasportare attraverso il gasdotto destinato a rafforzare il monopolio russo. « Ma allora è guerra  », dichiara l’uomo senza volto, io narrante della storiella suddetta.Si dà il caso, infatti, che il gas turkmeno serva anche agli altri progetti alternativi a cui lavorano Usa e Ue. A questo punto la storiella opera un salto in Medio Oriente e ci ricorda come, al termine di un lunghissimo braccio di ferro con gli Usa, alla fine l’Eni pare che abbia ceduto alle pressioni americane: lascerà perdere le sue attività economiche in Iran. Non prima, però, di aver portato a termine gli accordi commerciali esistenti. Per decidersi ci sono volute le minacce americane di penalità economiche contro il cane a sei zampe. Del resto, era stato il Cavalier servente nella sua visita in Israele ad assumere l’impegno per un abbandono delle attività economiche con il regime guidato da Ahmadinejad. Eh già, s’erano incazzati pure gli israeliani. Capirete che far incazzare contemporaneamente americani e israeliani, con annessi e connessi i loro trasversali alleati, non è il massimo per chi la sera voglia poggiare la testa sul cuscino tranquillo. Di recente il ministro degli Esteri, Frattini, ha bisbigliato: « Nel mondo c’è una rete di nemici dell’Italia che vogliono il male dell’Italia ». E te credo, verrebbe da dire.Il fatto è che la presenza Eni in Iran era cominciata con una di quelle brillanti mosse che resero famoso Enrico Mattei. E qui l’io narrante, con gesto eloquente, si gratta.Vorrà mica scacciare qualche brutto presagio?
 
Saluti a voi, e buon lavoro ! ezio
Original Message — From: “ezio” ; To: “arturo vuono”  Sent: Friday, November 12, 2010 5:25 PM Subject: una farfalla mi ha detto… 13.11.10 @ 00:38:51

 
NAPOLI, 4 LUGLIO 2012 – COMMENTO “AZIMUT” : ERA L’ANNO 2010.SIAMO AL 2012, TUTTI I NODI(FATTI SUI FAZZOLETTI)DEVONO ( ANCORA ) ESSERE SCIOLTI ( A COMPLETAMENTO… ).
PER INTANTO l’ASSE ROMA – TRIPOLI – MOSCA…E’ STATO “DISARTICOLATO” : ISOLANDOLO, NEl MEDITERRANEO, DATO E CONSIDERATO IL QUADRO DI ACCORDI CON EGITTO E CON I PAESI DEL MAGREB, PER MEZZO – PRIMA –  DELLE COSIDDETTE < PRIMAVERE ARABE > E, POI, CON L’ELIMINAZIONE FISICA DI GHEDDAFI ( E LA “LIBIA LIBERATA”… ); LA TENTATA…”PRIMAVERA RUSSA” ( GIA’ PREPARATA E “VAGHEGGIATA”… ) E’ ABORTITA, PRIMA ANCOR DI NASCERE, IN ULTIMO – ANCHE –  PER LA RIELEZIONE DI PUTIN. TUTTE LE NAZIONI DELL’EUROPA MERIDIONALE, E LA GRECIA,  COME NOTO, SONO STATE “ASSALTATE” / SONO “ASSALTATE” / DALLE C.D.   < GRANDI CONSORTERIE FINANZIARIE > MENTRE, IN PARTICOLARE, L’ITALIA E’ STATA POSTA, DI FATTO, SOTTO < PROTETTORATO ANONIMO >… E BERLUSCONI “ELIMINATO” DAI < POTERI FORTI > ; SI DISPIEGA, ANCORA OGGI, L’AZIONE DEL < RECUPERO TURCO >…IN SOSPESO SONO LE SISTEMAZIONI CHE RIGUARDANO SIRIA E IRAN…CHE COMPORTANO – PURE – RISCHI PER ISRAELE…ECCETERA… [ “AZIMUT” – POTREMMO CONTINUARE…MA CREDIAMO CHE TANTO BASTI , O NO ? ]
“AZIMUT” NAPOLI –  Arturo Stenio Vuono
IL POST DEL PRESIDENTE
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IL SERVIZIO CONTINUA
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DOCUMENTAZIONE – INFORMAZIONE E DISINFORMAZIONE

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“AZIMUT” – ATTENZIONE ! -Nel documento, più volte pubblicato “UNA FARFALLA MI HA DETTO”, e in tutte le vicende – in vita e in morte –  di Gheddafi (che abbiamo sintetizzato nel servizio odierno ), non è la sola ma prevale una parola chiave  : TUBO.Si legga tutto attentamente, e si capirà.Il tubo ( veicolo per fonti energetiche ).
 azimutassociazione@libero.it
Data: 25-set-2015
“Associazione Azimut”<associazioneazimut@tiscali.it>

2010
 

(DIRE) Roma, 7 dic. – “Nessuno tocchi Julian Assange, mitico pirata informatico che, senza volerlo, ha disvelato cosa c’e’ dietro l’attacco a Berlusconi”.

Cosi’ il deputato PdL, Giancarlo Lehner, che spiega: “Silvio, ce lo dicono le note degli ambasciatori americani, ha commesso lo stesso peccato mortale di Enrico Mattei: ha voluto garantire all’Italia, alleata ma non piu’ colonia, attraverso il rapporto con Putin e Gheddafi, la sovranita’ e l’indipendenza energetiche”.
Lehner continua: “Quarant’anni fa, il mandante a stelle e strisce affido’ alla manovalanza mafiosa, ben inserita nel partito kennedyano, il compito di togliere di mezzo Enrico Mattei, reo d’aver sfidato le sette delinquenziali sorelle. Oggi, in attesa di soluzioni finali cruente contro il patriota Berlusconi, l’altrimenti kennedyano Obama si affida a Spatuzza, Ciancimino, alle toghe rosse, agli idioti utili e disutili di Murdoch, ai Soros e agli altri usurai della City e di Wall Street, nonche’ a Bersani, Franceschini, D’Alema, con l’aggiunta di Chiara Moroni, Fabio Granata e Giancarlo Tulliani”.
Il deputato PdL conclude: “Onoriano la memoria di Enrico Mattei, al grido di W l’Italia e W l’Europa, spazzando via tutti i traditori al servizio dell’Impero al tramonto”.

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2011 – LINK [ “Azimut” ]
 

21 | ottobre | 2011 | Associazione Azimut

https://azimutassociazione.wordpress.com/2011/10/21/

21 ott 2011 – 1 post pubblicato da Production Reserved il October 21, 2011. … Misurata attende il corpo di Gheddafi – Lo riporta il sito di Sky News, citando il

 
2011 – VIDEO [ L’ULTIMA INTERVISTA ]
 

Quando Gheddafi ci disse: “Senza me vi invaderanno” – Il …

www.ilgiornale.it/…/quando-gheddafi-ci-disse-senza-me-vi-invaderanno-…

17 feb 2015 – E il Mediterraneo diventerà un mare di caos» era la profezia del colonnello Gheddafi nell’intervista esclusiva a il Giornale del 15 marzo 2011.

«Il Mediterraneo sarà invaso» – Corriere della Sera

www.corriere.it › Esteri

Gheddafi da Tripoli: «La scelta è tra me o Al Qaeda L’Europa tornerà ai tempi del Barbarossa» … L’INTERVISTA AL RAIS. «Il Mediterraneo …. 07 marzo 2011.

Libia, l’ultima intervista di Gheddafi: “senza di me i terroristi …

www.strettoweb.com/2015/02/libia…intervistagheddafi-i…/246677/

15 feb 2015 – Libia, l’ultima intervista di Gheddafi: “senza di me i terroristi invaderanno il … poi crollati dopo la sua barbara uccisione a Sirte nell’ottobre2011.

Libia e la minaccia dell’Isis, la profezia di Gheddafi nel 2011 …

17 feb 2015 – A farla fu Muammar Gheddafi, nella sua ultima intervista italiana il 15 marzo 2011 , al Giornale. Era appena iniziata la guerra in Libia, Tripoli era …

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2012 – LINK [ “Azimut” ]
 

La NEMESI: Su Gheddafi ed altro… 21 Ottobre 2011 – 21 …

https://azimutassociazione.wordpress.com/…/sugheddafi-ed-altro-21-ott…

26 ott 2012 – Per invio E.mail ( tra breve in rete ) : Su Gheddafi ed altro…..21 Ottobre 2011 – 21 Ottobre 2012 : ( sempre ) < Enigma … [ “Azimut-NewsLetter“: venerdì, 26 ottobre 2012 ] ….. oppure visita, direttamente, il sitodell’Associazione.

 
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2013 – LINK [ “Azimut” ]
 

SPECIALE MU’ AMMAR GHEDDAFI | Associazione Azimut

https://azimutassociazione.wordpress.com/…/speciale_mu_ammar_ghedd

30 ott 2013 – [ PER LEGGERE TUTTO – CLICCA LINK O VISITA IL SITO ]. PARTE I^ …. Copia cache. 26/ott/2012 – La NEMESI: Su Gheddafi ed altro…

 

azimut | Associazione Azimut

https://azimutassociazione.wordpress.com/tag/azimut/

Posts about azimut written by Production Reserved. … Azimut su Facebook · Associazione Azimut 1 sito · Azimut su Twitter · Azimut Video · Archivio … Oggi: < < SPECIALE MU’ AMMAR GHEDDAFI >> : 20 OTTOBRE 2011 – 20 OTTOBRE 2013.

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2014 – LINK [ “Azimut” ]
 

mu ‘ammar gheddafi – guida e comandante della grande …

https://azimutassociazione.wordpress.com/…/mu-ammar-gheddafi-guida-…

28 set 2014 – ( anteprima di web ) [ “AZIMUT-NEWSLETTER” : 27 SETT. ‘ 14 ] MU … 26/ott/2012 – La NEMESI: Su Gheddafi ed altro… …. ( oppure visita il sito).

 
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2015 – LINK [ “Azimut” ]

Risultati di ricerca

10 | maggio | 2015 | Associazione Azimut

https://azimutassociazione.wordpress.com/2015/05/10/

10 mag 2015 – 1 post pubblicato da Production Reserved il May 10, 2015. … IL LIBICO SCOMODO COSI’ PARLAVA GHEDDAFI LAOGAI ITALIA E CIVG.

2015 – LINK  [ INTERVISTA 2009 ]

NF – Nazionalisti Friulani | Facebook

Gheddafi parla dell’Iraq, dell’Afganistan e del terrorismo. NF – Nazionalisti Friulani. … Altri video di NF – Nazionalisti Friulani · Indietro · Avanti …

Gheddafi show: “Nel 1986 gli Usa terroristi come Al Qaeda …

www.blitzquotidiano.it/…/gheddafi-1986-stati-uniti-terroristi-come-al-qa…

11 giu 2009 – … terroristi come Al Qaeda. Poi hanno fatto dell’Iraq un paese islamico. Corea del Nord libera di essere comunista, l’Afghanistan può scegliere i mullah”. E parla anche dell’Italia: “Potere al popolo, basta partitocrazia” ….VIDEO YouTube: cede lastra di vetro, uomo salvo per miracolo · VIDEOYouTube: non

ALTRI LINK

Gheddafi parla dell’11 Settembre… poi sarà … – YouTube

25 dic 2012 – Caricato da MrCortomaltese

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31 mar 2011 – Caricato da PinoGigliano

Finchè é andato bene,Gheddafi era buono da tenersi stretto. … Ieri ho visto un video sull’11 settembre …

Libia, la storia di Muammar Gheddafi – Video – Sky TG24 HD

video.sky.it/news/mondo/libia_la_storia_di…gheddafi/v100194.vid

Guarda il video Libia, la storia di Muammar Gheddafi. Aggiornati con le ultimevideo … 21/10/2011 – Morte Gheddafi, parla Luciano Piacentini di Fondazione Icsa …

“…UNA FARFALLA MI HA DETTO…” [ il documento ]
Silvio Berlusconi e Muammar Gheddafi OGGI COME IERI…..
    
[“Azimut”]-OGGI COME IERI…..

Craxi – Mattei – l’Eni – Sigonella – Italia e  Sicilia Trinacria – il giornalista De Mauro….COME SEMPRE….

[ INSERITO IN MOLTI SERVIZI – VEDI  SOTTO: LINK ]

13 del novembre 2010 – INSERITO IN MOLTI SERVIZI ( ecc. )

Blog Associazione Azimut : COSI’ – A SUO TEMPO …

associazioneazimut.blogattivo.com/Azimut…/COSI-A-SUO-TEMPO-AL…

12 ago 2012 – “Azimut” – ( nella foto ): Silvio Berlusconi, Bettino Craxi ed Enrico Mattei ( capite ? ) … Commento di: Ezio [ Visitatore ]. Caro Vuono, s’ode una strana storiella. …. < La Storia non ha i binari obbligati come le ferrovie >> … http:// AssociazioneAzimut.blogattivo.com/Azimut-b1/COSI-A-SUO-TEMPO-ALDIFUORI -DI- …

UNA FARFALLA MI HA DETTO (S’ODE UNA STRANA …

https://azimutassociazione.wordpress.com/…/alle-camere-appello-mement…

03 set 2013 – Associazione culturalSociale “Azimut” – NAPOLI … Commento di:Ezio [ Visitatore ]. Caro Vuono, s’ode una strana storiella. …. [ …..ma non lastoria di un’ anno… ne sono venti !….. ] … www.associazioneazimut.blogattivo.com.

“Tutti i nodi, già fatti ai fazzoletti (…e non solo di fazzoletti si …

https://azimutassociazione.wordpress.com/…/tutti-i-nodi-gia-fatti-ai-fazzo…

26 feb 2012 – … di: Ezio [ Visitatore ]. Caro Vuono, s’ode una strana storiella. … Saluti a voi, e buon lavoro ! ezio … Associazione Azimut –www.associazioneazimut.blogattivo. com …. La Storia non ha i binari obbligati come le ferrovie – >>.

(ULTIMORA – CASO SALLUSTI) – BERLUSCONI: “(IL …

https://azimutassociazione.wordpress.com/…/ultimora-caso-sallusti-berlus…

26 set 2012 – Associazione Azimut – Blogattivo14 lug 2012 … … .blogattivo.com/Azimut-b1/ Sintesi-delle-antitesi-vo-cercando-la-Storia-e-le-Idee-che-mossero-il- … Commento di: Ezio [ Visitatore ]. Caro Vuono, s’ode una strana storiella.

A RENZI ORA BASTA!!! QUESTIONE MORALE ( IPPOLITO …

https://azimutassociazione.wordpress.com/…/a-renzi-ora-basta-questione-…

13 giu 2015 – E LA STORIA SI RIPETE… … AZIMUT” – a suo tempo anticipammo, in esclusiva, “…una farfalla mi ha detto…s’ode una stranastoriella… …. Caro Vuono, s’ode una strana storiella. … Original Message — From: “ezio” ; To: “arturo vuono” Sent: Friday, … Associazione Azimut NAPOLI – SENZA PAROLE…

“Aperta”, di fatto la crisi | Associazione Azimut

https://azimutassociazione.wordpress.com/2010/…/aperta-di-fatto-la-crisi/

15 nov 2010 – www.associazioneazimut.blogattivo.com. D A U N V I S I T A T O R E. Commento di: Ezio [ Visitatore ]. Caro Vuono, s’ode una strana storiella.

una citta’ in lutto per il giovane tifoso del napoli calcio ciro …

https://azimutassociazione.wordpress.com/…/una-citta-in-lutto-per-il-giov…

27 giu 2014 – NEWS” : 28 – 29 GIUGNO 2014 ] Associazione Azimut – Friday, June 27, 2014 ( tratto dal web ) – ( . … Un caro saluto a tutti … la storia politica del nostro Paese della seconda metà del Novecento. …… Caro Vuono, s’ode una strana storiella. … Original Message — From: “ezio” ; To: “arturo vuono” Sent: Friday, …

(ITALY): LO STATO DELL’ARTE DEI “LIVREA-SERVENTI” EI

https://azimutassociazione.wordpress.com/…/roma-italy-lo-stato-dellarte-…

17 set 2013 – Associazione Azimut | Raccolta di e-mail dell’Associazione Culturale … … Commento di: Ezio [ Visitatore ]. Caro Vuono, s’ode una stranastoriella. ….. www. associazioneazimut.blogattivo.com …. ( L’ALTRA STORIA ) DI OLIVIERI GIANCARLANTONIO A 100 ANNI DALL’ENTRATA DELL’ITALIA NELLA …

LA “PERFIDA ALBIONE” AL COLLE (ELISABETTA E …

https://azimutassociazione.wordpress.com/…/la-perfida-albione-al-colle-e…

03 apr 2014 – Associazione Azimut Thursday, April 03, 2014 OGGI : LA “PERFIDA ALBIONE” AL COLLE … 1944; Gennaro Santucci, partigiano; EzioCampasso, partigiano; Mario Francesconi, …. ( LA STORIA E LE VERITA’ ) ….Caro Vuono, s’ode una strana storiella. ….. http://www.associazioneazimut.blogattivo.com

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 Associazione Culturalsociale “Azimut”
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Telfax 081 – 7701332 Info 340 – 3492379
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 direzione responsabile: presidenza Associazione
team azimut online:  Fabio Pisaniello webm. adm. des.
Uff. Stampa Associaz. “Azimut”: 
 
Ferruccio Massimo Vuono

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3 pensieri riguardo “2011 2015 – MU’ AMMAR GHEDDAFI : <> – (“così passa la gloria del mondo…” ) NOI LO RICORDIAMO CON GRANDE RISPETTO E PER L’AMORE CHE PORTO’ VERSO IL SUO POPOLO. In Suo Onore: “Nemesi” di Olivieri Giancarlantonio”

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