Pietro Ingrao il comunista problematico non è piu’ – BombObama “il cartaro” – Berlusconi a tutto campo – Notizie da Italia e mondo – Fondazione An al bivio – L’edicola ( il “Secolo d’Italia” ) e report foto Napoli – Cosenza


OGGI :  Pietro Ingrao il comunista problematico non è piu’ – BombObama “il cartaro” – Berlusconi a tutto campo – Notizie da Italia e mondo – Fondazione An al bivio – L’edicola ( il “Secolo d’Italia” ) e report foto Napoli – Cosenza – [ “Azimut-NewsLetter” : 1 Ottobre 2015 ]
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Associazione Azimut | Raccolta di e-mail dell’Associazione …

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Raccolta di e-mail dell’Associazione Culturale Azimut (per Production Reserved) … “LETTERA AGLI ITALIANI” MARCELLO VENEZIANI A NAPOLI 2 OTTOBRE 

 https://azimutassociazione.wordpress.com

Associazione Azimut
Associazione Culturale Azimut
 
azimutassociazione@libero.it
associazioneazimut@tiscal
 
[ anteprima di web ]
 PARTE PRIMA
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<<  sic transit gloria mundi >>
[ già in rete link – andrà in replica per ottobre, con un commento del nostro collaboratore online dalle Calabrie Olivieri Giancarlantonio ]
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IN COPERTINA – E’ MORTO PIETRO INGRAO

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Morto Pietro Ingrao, uno dei padri della RepubblicaGIU’ IL CAPPELLO ! – 27 Settembre 2015.Pietro Ingrao non è più. A cento anni di età cessa di vivere il comunista più problematico che ha operato sopratutto nel secolo che ci siamo lasciati alle spalle. Come collocare, politicamente e culturalmente, il personaggio?Per noi, in verità, è una domanda senza risposta.Se ci riferiamo alla sua concezione, in totale, naturalmente diremo che non ci piacque all’inizio di quando l’uomo ci interessò, ma non piacque allora, come non continuò a piacerci per più di cinquanta anni e non ci piace neppure oggi.Ciò detto, a parte gli anni giovanili di cui diremo, successivamente una diversa scelta, la sua coerenza di comunista – coincidendo la predica con la pratica – dato che ha, sempre, sino all’ultimo, teorizzato le cose in cui credeva e spesso non temendo di emendarsi, con sincerità, da quel che lui stesso definiva sbagli; e a volte sconfinando oltre la sua ideologia-da cui non s’è mai distaccato -, poteva accadere – com’è accaduto – di condividere, senza che fosse scandaloso, parte delle sue lucide e realistiche analisi. Oggi, della sua dipartita, ne diamo una breve notizia e non vi sarà prosieguo, non volendo occuparci delle cronache di rituali, tra unanimismo e ipocrisia, che licenzieranno i Palazzi; oggi la notizia della dipartita è tratta dall’ineffabile << repubblikas >>, il quotidiano con il vizietto delle censure – omissioni – manipolazioni ( vedi : sotto ) , noi integrando perciò di quel che s’è sottaciuto ( vedi : sotto ); e dell’uomo occorre dire tutto. La biografia non si accompagna mai alla disinformazione.
[ “Azimut”  – il presidente ]
( tratto da :          )

ROMA – Volevo la luna”, il titolo del suo ultimo libro raccoglie e descrive in modo perfetto i 100 anni di vita di Pietro Ingrao. Rivoluzionario di professione, comunista, intellettuale dei più critici, poeta, appassionato di cinema, uomo delle istituzioni nei momenti peggiori della vita della Repubblica. O anche “eretico senza scisma”, secondo la definizione di Fausto Bertinotti. Pietro Ingrao è stato tutto questo e molto altro. Nasce a Lenola il 30 marzo del 1915 ed è a Roma a metà degli anni ’30 che inizia la sua lunga attività politica. Dopo la laurea in Giurisprudenza ed in Lettere entra al Centro sperimentale di cinematografia ma la Guerra di Spagna nel 1936 lo strappa alla sua passione: si avvicina ai gruppi antifascisti con altri giovani intellettuali come Lucio Lombardo Radice (di cui sposerà la sorella Laura) e quindi all’organizzazione clandestina del Pci.

Ormai la sua strada è segnata. Durante la Resistenza lavora fra Milano e la Calabria, nel 1947 viene nominato direttore dell’Unità. E in questa veste si trova ad affrontare la grande crisi ungherese del 1956. Il grande cruccio della sua vita. Togliatti schiera il Pci con i russi contro gli insorti ungheresi e mentre grandi intellettuali come Italo Calvino, Eugenio Reale, Antonio Giolitti lasciano il partito Ingrao sta con il movimento comunista internazionale, l’ortodossia sovietica, e il 25 ottobre 1956 firma un’editoriale di fuoco dal titolo che non lascia adito a dubbi: “Da una parte della barricata a difesa del socialismo”. Una scelta di cui poi si pentirà amaramente: “L’errore più grande”, dirà nel 2001. ( . . . )

 
( tratto dal web )

 ……………tutti fascisti , camaleonti e no

   Cognome e nome  

INGRAO PIETRO
politico Comunista, segretario PCI-Littore di poesia.. Il secondo premio di poesia ai littoriali della cultura dell’anno XIII° và ad un ventenne del GUF di Roma, Pietro Ingrao,per la poesia STAGIONE, il testo viene pubblicato dal giornale di Telesio Interlandi “Quadrivio” il 28 aprile 1935– Partecipa ai Littoriali del 1935  con il GUF di Littoria, in qualità di fiduciario del GUF di Formia . Il 16-9- 1934 vince, ai bagni di Lucca, il premio di G. Ciano “I poeti del tempo di Mussolini” Risulta 10°, dopo Lugi  Longo , al Convegno di Organizzazione Politica del PNF , del 1935 .
 
Link – clicca e leggi
 

Camaleonti: tutti fascisti…. – WWW.STORIA.TK

Durante il Ventennio fu uno zelantissimo apologeta del Fascismo, tanto che nel…… Pietro Ingrao,per la poesia STAGIONE, il testo viene pubblicato dal giornale …

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Immagine per il risultato di tipo notizieIL “TORMENTONE” …..( ultima dal web )
 

(reuters) MILANO – Gli investitori scendono sul terreno legale contro la Volkswagen, …

Altre notizie su volkswagen

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“AZIMUT” – NAPOLI
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E A PROPOSITO RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
—-Messaggio originale—-
Da: o.giancarlantonio@yahoo.it
Data: 24/09/2015 15.20
A: “Associazione Azimut”<associazioneazimut@tiscali.it>, “Vuono”<an.arenella@libero.it>
Ogg: Volks e Fiat (voluntas tua)

E se nel finale di quest’affare Volkswagen ci fosse Marchionne nominato AD della casa automobilistica tedesca (non per molto ancora,questo è certo)?Caro direttore perchè sul blog non lanci un concorso di idee,con relative scommesse,su questo tema e su un’altro correlato e non meno attuale,che risponda al quesito, “Ma in cosa o come ha sgarrato la Merkel per meritare questa tegola in testa da parte di Obama?” Notiamo solo che la scaletta è sempre la stessa,si mette in difficoltà il soggetto che si vuole acquisire o distruggere o ammansire o manipolare e così via,dopodichè con poco costo o sforzo si impone il nuovo tirando fuori dal cilindro magico il coniglio rimedio alla bisogna,sia esso un regime,una democrazia (sic!),un presidente,un dittatore,un governo,una guerra qualsiasi cosa.Non sempre il gioco riesce,ma vale la pena tentare finchè i popoli buoi sono appecoronati.
 
 
“Azimut” – invito accolto, iniziamo noi : BombObama vuole essere il giocatore che distribuisce le carte. Perchè? In lingua napoletana “lo cartaro” ( il cartaro o cartaio ) : Chi fa carte sarria lo cartaro o «mazziere». Primma ca se commenza la jocata la sorta è chiammata pe’ di cere chi è lo primmo a fa’ le ccarte, pecché chi fa ccarte have lo vantaggio ca è l’urdemo a jocare (  Chi fa le carte sarà il cartaro cioè il << mazziere >>. Prima di cominciare la giocata la sorte è chiamata a dire chi è il primo a fare le carte perchè chi fa carte ha il vantaggio di essere l’ultimo a giocare ). Gioco della scopa e scopone, docet !
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VERDINI – CHI L’HA PRECEDUTO E CHI SEGUIRA’….. ( VICENDE DA VOMITO )
 
[ il “cambio di casacca” ch’è diventato “patriottismo”, nel mentre la magistratura del noto << solutus >> ( per la sinistra ), occupata per il solito berlusca che di senatori ne “corruppe” uno ( << caso De Gregorio >>  docet ), non dispone del tempo necessario onde monitorare il continuo “mercato delle vacche”, per carità nessuna “compravendita”….. ]
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da messaggio su facebook
( . . . ) il post di Jole Santelli.

Leggo dichiarazioni di Denis Verdini su ipotetico Centro. Denis è come i pomodori si dice Verde ma poi è Rosso. Sta consegnando a Renzi la sopravvivenza, lui personalmente crede in Renzi, ritiene che governerà dieci anni. Chi va con lui, però, è consapevole di apprestarsi a fare l’utile idiota del Pd e del suo Segretario-Premier. La scommessa è tutta su Renzi e sulla sua Affidabbilità. Scommessa rischiosissima visto quanto è attendibile lo ‘stai sereno’ di Renzi, scommessa rischiosissima perché lo Stesso rischia di sciogliersi come neve al sole appena non servirà più ai suoi burattinai. Troppo evanescente, troppo saccente, troppo finto. In una parola Banale. Certo la Sua posizione deve essere molto in bilico per essere stato costretto ad accettare il Soccorso Verde/Verdini. Un soccorso pesantissimo in termini di consenso e che mostra tutta la debolezza del Premier

da messaggio su facebook
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QUI VULT CAPERE CAPEAT – E CHI VUOLE INTENDERE INTENDA…..
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BERLUSCONI A TUTTO CAMPO
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[ tratto da “il Giornale” di Milano ]

Berlusconi sferza i fuoriusciti “Mestieranti della politica”

Il Cavaliere ad Atreju duro con chi ha lasciato Fi E su Salvini: chapeau per come parla alla gente

Francesco Cramer – Dom, 27/09/2015 

Berlusconi arriva, come promesso, perché «avevo dato la mia parola. Quindi adesso potrei anche andarmene» è la battuta d’esordio all’intervista fatta da Nicola Porro, davanti a migliaia di giovani di Fratelli d’Italia.

Berlusconi arriva, come promesso, perché «avevo dato la mia parola. Quindi adesso potrei anche andarmene» è la battuta d’esordio all’intervista fatta da Nicola Porro, davanti a migliaia di giovani di Fratelli d’Italia.

Una battuta perché Berlusconi, davanti a Giorgia Meloni che stravede per le primarie, di fatto conferma: «Il leader sono io. Ma ritorno in campo quando l’Europa avrà annullato la sentenza ignobile che mi ha cacciato dal Senato».

Cosa dire a questi giovani?, domanda Porro. «Non abbiamo molte cose buone – dice il Cavaliere -. Oggi in Italia non siamo in una democrazia. Per la terza volta c’è un governo non eletto e il premier non è stato nemmeno eletto in Parlamento». Peggio: «L’opposizione non ha il suo leader che è stato fatto fuori con una sentenza assurda, incredibile e ignobile. Questo è il Paese di oggi ma sembra non interessi nessuno. Abbiamo subito 4 colpi di Stato in vent’anni». Poi ammette: «Io vorrei tornare a parlare di politica quando mi sarà restituita la dignità politica». Quelli che se ne vanno? «Evviva, deo gratias . Tutti mestieranti della politica che considerano Fi come un taxi». Parla poi di comunismo: «La sinistra continua a farmi una gran paura». Ma il tema centrale è che già oggi, Fdi, Lega e Fi insieme «sono la maggioranza del Paese e valgono di più del Pd». Applausi in sala perché anche i meloniani vogliono l’unità del centrodestra. Poi parla di Salvini: «Chapeau al modo in cui sa parlare alla pancia della gente. È molto utile al centrodestra». E rivendica il suo ruolo: «Resto alla guida di Forza Italia» e parla del programma. Tira fuori dalla tasca un foglio: «Eccolo qua. Abbiamo fatto un focus, Giorgia, apri le orecchie. Fatto da due meno e tre più. Meno tasse e meno stato; più sicurezza e più aiuti deboli e più benessere». Sciorina i punti programmatici: «Meno tasse su famiglie, imprese e partita Iva. Flat tax al 20 per cento. Via le tasse sulle casa». «Ma lo sta facendo Renzi», ribatte Porro. «No, non lo farà – giura il Cavaliere – la sinistra non la vuole». Poi continua: «La pressione fiscale, quando eravamo al governo, era molto più bassa di oggi».

E poi evoca la «chiusura di Equitalia» e la platea esplode. «Aumento del limite del contante a 8mila euro e più aiuti a chi ha bisogno». Obiezione di Porro: «E i soldi? Dove li trovate?». «Abbiamo fatto i conti – giura Berlusconi -. Ci sono risorse anche per dare le pensioni alle mamme. Lo Stato non può più girare la testa dall’altra parte». Quindi parla di «riforma della giustizia» e boccia la riforma delle intercettazioni perché «quella che sta facendo Renzi è un pasticcio». Quindi si riparla di primarie: «Dov’è il leader forte? Qualche volta guardando lo specchio… Non mi sottraggo alla battuta. Nel centrodestra? Non lo so. Io non mi tiro indietro e mantengo senso di responsabilità che mi ha spinto a scendere in campo. E oggi lo sento ancora. Verso il Paese e verso i cittadini anche se avrei voglia di andarmene vista l’età. Anzi, battetemi le mani visto che è il mio compleanno». E ancora: «Se ci sono tutte seconde file vanno bene le primarie e vinca il migliore». E poi parla di classe dirigente «dobbiamo chiamare gente nuova, giovani con passione della politica ma mai come unica professione».

Riforme di destra le possono fare solo quelli della sinistra? Porro cita l’Imu, l’articolo 18 e il decreto anti sindacati. «Se l’avesse fatto lei…». Berlusconi spiega: «Fanno cose di stampo liberale per prendere voti dei moderati ma è una mossa furba. Noi dobbiamo parlare alla massa di delusi per avere una grande maggioranza». Quindi parla di Putin: «Fanno come con me, lo dipingono in modo sbagliato: non è comunista. È riflessivo, profondamente liberale e un democratico. Lo considero un fratello minore e oggi è il numero uno tra i leader del mondo. Dove c’è carenza di leadership». C’è lo spazio per una battuta sulla Mogherini: «Chi scusi?», risponde a Porro ricordando che l’Italia «oggi non conta nulla». Rievoca la battuta sulla Merkel «mai fatta» e ricorda la sua battaglia per la Bce: << ( . . . ) e successe che tutte le banche tedesche furono invitate a vendere miliardi di titoli italiani. Questo portò innalzamento dello spread». Di fatto, un complotto internazionale. Berlusconi giura: « ( . . . ) È stata una guerra finanziaria per far cadere il mio governo». La ripresa economica? «No. Non c’è. Siamo usciti dalla recessione ma è una ripresa superficiale, da zero virgola». Applausi e cori, con tanto di firma di una maglietta del Milan portata da un tifoso rossonero.

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“FIGLIO DI BERLUSCONI” ( SIC) MEDIA ALL’OPERA…..SE NON FOSSE CHE….

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da messaggio su facebook

AVVISATE I PIDDINI,GRILLINI,TROLLINI,GIROTONDINI,POPOLO DEI VIOLINI E SOPRATTUTTO I CRETINI,CHE DOPO IL JOBS ACT,ART,18,TAGLI ALLE PENSIONI,TAGLI ALLA SANITÀ,TA

( . . . )  la foto ( . . . )
foto di Danilo Santini.
( . . . )

GLI ALLA SCUOLA,ART.V DELLA COSTITUZIONE..È PASSATA ANCHE LA LEGGE BAVAGLIO.DITE A LORO CHE NON C’È PIÙ SILVIO BERLUSCONI,MA UN TAL MATTEO RENZI(NON ELETTO E NON CAGATO DA NESSUNO )-MEGLIO AVVISARLI,SIA MAI CHE DOVESSERO TORNARE IN PIAZZA PER PROTESTARE!!
da messaggio su facebook
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TRE “INCIAMPI” – PAPA,  GOVERNO E “VECCHIA SIGNORA”
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( FOTO E NOTIZIE  DAL WEB )
 
( “Az.” – e il sindaco Marino, d nuovo in Usa, non inciampa….. )
 
Libia, Tripoli accusa: boss scafisti a Zuwara ucciso da agenti italiani. La Farnesina smentisce ACCOPPATO UN BOSS DEGLI SCAFISTI, CON LA SUA SCORTA, E LIBIA ACCUSA ITALIA CHE HA PARTECIPATO ( GOVERNO SMENTISCE )
 
 
( da messaggio su facebook )
· 
0:52/0:52
( . . . )

Napoli, l’urlo di Fuorigrotta al gol di Higuain

LEGGI: http://bit.ly/1OYFrOE

Emoticon like  – facebook.com/mattino.it

( da messaggio su facebook )
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E UNO CHE MAI  INCIANPO” E  MAI INCIAMPA   OVVERO SEMPRE INCIAMPO’ E SEMPRE INCIAMPA MA TUTTI IGNORANO – E IL SOLITO “RE GIORGIO” CONTINUA AD ESTERNARE E SENTENZIARE
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( tratto dal web )

NAPOLITANO: “UNGHERESI NAZISTI”

25 settembre 2015 i

Napolitano è lo stesso che aveva salutato con gioia i carri armati sovietici a Budapest. Poteva avere almeno il buongusto di stare zitto. L’incapace.“Il futuro è l’Europa”. E’ il delirante messaggio lanciato dal noto incapace Giorgio Napolitano, che giovedì pomeriggio a Piacenza ha aperto l’ottava edizione del Festival del Diritto.Napolitano, affiancato dal curatore scientifico della manifestazione, un altro parassita, Stefano Rodotà, ha parlato partendo dalla forte “caduta di consenso” che la stessa Europa oggi sta vivendo, sfociata in veri e propri “sentimenti di repulsione verso 50 anni di storia comune”.“L’Europa – ha sottolineato – non è rimasta un semplice sogno e di pochi. Si sono costruite istituzioni, nuovi modi di vita oltre le vecchie frontiere, si è creata un’inedita unione bancaria. Non sta per crollare, come vorrebbe chi vuole tornare alle vecchie sovranità nazionali”.Ricordiamo che Napolitano aveva giurato di difendere, come Presidente, la sovranità nazionale. Siamo in presenza di un traditore da perseguire penalmente.Poi il riferimento ai clandestini: “Il senso e la moralità dell’essere europei si è giocato anche nell’accoglienza ai profughi. Si può tollerare che l’Ungheria, stato membro da 10 anni, adotti strumenti che ricordano il nazismo?”Napolitano è lo stesso che aveva salutato con gioia i carri armati sovietici a Budapest. Poteva avere almeno il buongusto di stare zitto. L’incapace.Si sa, lui che un tempo indicava l’Urss come esempio, non può che fare lo stesso, oggi, con l’Ue.

“AZ.” – Ricordiamo anche che  Giorgio Napolitano-in qualità di capo dello Stato-ha presieduto pure il Consiglio Superiore della Magistratura

e a proposito )

——– Original Message ——–

Subject: Lehner: Bersani ricordi Falcone
Date: Tue, 29 Sep 2015 09:20:40 +0000
From: Giancarlo Lehner
To:  ( . . . )

e a proposito )

Il compagno Pier Luigi Bersani, se avesse un minimo di coscienza, in luogo di far battute sugli “amici di Cosentino” che cercano di entrare nel giardino, dove, peraltro, furono ben accetti, ed anzi venerati, criminali come Stalin, nonché i suoi associati come Togliatti o Moranino, dovrebbe chiedersi se è segno di civiltà giuridica che Nicola Cosentino giaccia in carcere dal marzo 2013, pur in assenza di condanne. Dovrebbe, fra l’altro, tenere a mente, invece del boia Vishinskij, il giusto e savio Giovanni Falcone, il quale profeticamente previde che l’Italia madre del Diritto rischiava di diventarne la tomba.

Giancarlo Lehner

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L’OPINIONE  – VINCENZO MANNELLO DA CATANIA

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—-Messaggio originale—-
Da: info@vincenzomannello.it
Data: 29/09/2015 14.13
A:  ( . . . ) – 
Ogg: Ponte di Messina e mulini a vento

La consapevolezza dei mulini a vento…questo mi ha portato alla mente l’ultimo articolo (La Sicilia) di Tony Zermo  sul Ponte di Messina. Don Chisciotte andava all’assalto dei suoi mostri interiori (questa è la versione psicologica che mi hanno propinato da ragazzino) che assumevano la forma dei mulini a vento nella arida regione spagnola della Mancia,non bastava il fido Sancio Panza (la controparte razionale,se non ricordo male) ad  evitare che partisse all’assalto per poi finire disarcionato dalle pale ed uscirne regolarmente contuso. Lungi da me paragonare,per lucidità,Tony Zermo a Don Chisciotte…(mi permetto confessare di essermi sempre ispirato,per tutti i tipi di comunicazione scritta e verbale, proprio a questo giornalista)….però è da sempre che Zermo si batte per il Ponte nel nome del progresso,non solo della Sicilia. Contro i mostri dell’oscurantismo di comodo (valido esclusivamente per questo progetto) sbandierato in difesa della natura e dell’ambiente…proprio quelle cose praticamente azzerate ed inquinate dalla politica dissennata nazionale e locale nei confronti dell’Isola. Inutile girarci attorno :  il Ponte in qualsiasi parte del mondo sarebbe stato costruito (magari dagli stessi italiani) ed avrebbe portato progresso e soldi sia per la sua utilità sia per la meraviglia dell’opera. Da noi,in Sicilia ed Italia,non vedrà mai la luce…mai,tranne che governino gli alieni.Nelle settimane passate è stato Alfano a rispolverarlo,peccato che lo stesso ministro sia stato al “potere”  con Berlusconi e Renzi…ed il Ponte sia addirittura retrocesso da “fattibile” e progettato ad “inutile” per costi e pericoli di danni economici,naturali e mafiosi. Con relativo scioglimento della società pubblica che se ne incaricava e pagamento esosissimo (da fare ??) di penali ad Impregilo e soci che dovevano realizzarlo.Oh,io stesso sono andato sempre dietro a Zermo nella “battaglia” per la realizzazione del Ponte sullo Stretto…l’ho rilanciata secondo mie possibilità ,ho condiviso speranze (pochissime) e delusioni (una marea) suscitate da politici,economisti,scienziati ed esperti di tutto. Oggi,grazie a Zermo,ci risiamo (magari solo noi due)…riparte alla carica,lancia in resta…il Ponte di Messina è  giusto costruirlo,mostro è chi lo impedisce !! Finisce che lo seguo ancora…follia consapevole !!


p.s. guarda,guarda…quanto sopra (il Ponte) trova spazio oggi su il Fatto Quotidiano che,indignato per l’affronto,spara una delle solite filippiche contro il progetto. Infatti in parlamento si è “osato” riaprire uno spiraglio per la eventuale costruzione del Ponte sullo Stretto….mamma mia che blasfemia solo parlarne !!

Grazie per l’attenzione
Vincenzo Mannello

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Risultati immagini per berlusconi è nato ilSilvio Berlusconi/Data di nascita

29 settembre 1936 (età 79), Milano

————————————-AUGURI———————————–

( da messaggio su facebook )

Marco Picardi ha condiviso il post di Corriere della Sera 

Corriere della Sera ha aggiunto 4 nuove foto.

Silvio Berlusconi compie 79 anni: 20 anni in politica.

Guarda la GALLERY: http://bit.ly/1Vko6o9

( da messaggio su facebook )
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L’EDICOLA – “IL SECOLO D’ITALIA” 
DAL MERCOLEDI’ 23 AL MERCOLEDI’ 30 SETTEMBRE 2015
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( per leggere tutto vai alla seconda parte del servizio odierno ) :
 
OGGI :  Pietro Ingrao il comunista problematico non è piu’…..
 
PARTE SECONDA – [ “Azimut-NewsLetter” : 1 Ottobre 2015 ]
PIETRO INGRAO L’EDICOLA “SECOLO D’ITALIA” 4 OTTOBRE SAN FRANCESCO DI ASSISI E ALTRE NEWS
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FONDAZIONE ALLEANZA NAZIONALE – ASSEMBLEA:ROMA 3 E 4 OTTOBRE 2015 – IL DIBATTITO – IL PROGRAMMA – DOCUMENTI ALL’ORDINE DEL GIORNO
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IL DIBATTITO
 
PREMESSA –  E BASTA…E AVANZA…
 “Azimut” – Arturo Stenio Vuono 
ESTRANEAZIONE – NON PARTECIPIAMO !
IL POST DEL PRESIDENTE 
ABBIAMO AMPIAMENTE INFORMATO SUL DIBATTITO IN CORSO CHE PRECEDE LA RIUNIONE DELLA FONDAZIONE – SPERIAMO MOLTO CHE VENGA RESPINTA L’IMBOSCATA DI COLORO CHE VOGLIONO RIFONDARE UN PARTITO CHE PRENDA LE DISTANZE DA BERLUSCONI E SALVINI NONCHE’ FAGOGITARE LA MELONI E ALTRI; AL SOLO SCOPO DI FORNIRE AL RENZI UN SUPPORTO DI DESTRA PER IL PROGETTO DI RIEDIZIONE D’UNA SORTA DI “BALENA BIANCA” CHE ASSORBA PURE QUEL CHE RESTERA’ DEL PD ONDE LIQUIDARE IL BIPOLARISMO. NO AL “SALTO ALL’INDIETRO” ! NO – TRE VOLTE NO ! ! ! COMPRESO ?
Diamo, oggi, informazione sugli ultimi due documenti da noi ricevuti ( vedi : oltre ). Se si vuole ricostruire la Destra, nulla di male, anzi, però si dichiari – chiaro e tondo – che il progetto sia finalizzato a una riedizione dell’area di centrodestra ( cosa mai, a tutt’oggi, precisato ); e chi intenderebbe farlo non può essere, comunque sia, appartenente alla categoria di coloro che non hanno dato buona prova di sè e che hanno operato di luce riflessa, sotto il provvidenziale “ombrello di Berlusconi”, salvo nell’oggi a praticare il “cambio di cavallo”;se si vuole veramente una Destra lo si faccia, perciò, col disporre di energie e mezzi propri, la Fondazione cosa c’entra mai ? In tal senso quanto sostenuto, e non solo per questo motivo, dall’amico sen. Maurizio Gasparri ed Altri è validamente sostanziato da molte e buone ragioni. Nulla aggiungiamo, e chi vivrà vedrà, e al momento opportuno faremo valere anche le nostre ragioni; ove la riunione, malauguratamente, dovesse sconfinare e ratificare iniziative, non di carattere culturale – organizzativo – statutario,  che non rientrino nelle prerogative della Fondazione.
 
 
IL PROGRAMMA

AVVISO AI SENSI DELL’ART.12 COMMA 4 DELLO STATUTO

 

Si comunica che l’Assemblea dei Partecipanti di diritto e degli Aderenti della Fondazione è convocata nei giorni sabato 3 e domenica 4 ottobre 2015, in Roma presso l’Hotel Midas – Via Aurelia n.800.

L’apertura dei lavori è fissata alle ore 15, del 3 ottobre 2015, con il seguente ordine del giorno:

 

1)      Illustrazione del piano generale delle attività e dei risultati della gestione e conduzione amministrativa della Fondazione e prospettive;

2)      Discussione e votazione di eventuali mozioni presentate ai sensi dell’art.12-comma 3 dello Statuto;

3)      Varie ed eventuali.

 

Dalle ore 12.00 di sabato 3 ottobre, presso l’Hotel Midas, sarà possibile effettuare l’accredito per partecipare ai lavori dell’Assemblea.

 DOCUMENTI ALL’ORDINE DEL GIORNO

( gli ultimi due – altri sono stati da noi già pubblicati )

——- Original Message ——–

Subject: Testo Mozione per Assemblea fondazione AN
Date: Fri, 25 Sep 2015 16:49:33 +0200
From: “Maurizio Gasparri” <segreteria.gasparri@senato.it>
To: <associazioneazimut@tiscali.it>


A tutti gli iscritti della

Fondazione Alleanza Nazionale

 

 

Carissimi,

in vista dell’assemblea della Fondazione Alleanza Nazionale del 3 e 4 ottobre p.v., vi inviamo una mozione da noi predisposta.

Il testo della mozione non è definitivo, quindi siamo ben lieti di ricevere suggerimenti, integrazioni e modifiche che, se condivise, saranno inserite nel testo che verrà presentato il giorno dell’Assemblea.

Cari saluti

 

Altero Matteoli

Maurizio Gasparri

Giuseppe Valentino

Marco Martinelli

Alfredo Mantica

Carmelo Porcu

 

 

MOZIONE ASSEMBLEA DEL 3 E 4 OTTOBRE 2015

 

Premesso che,

La “Fondazione Alleanza Nazionale” non può essere trasformata in un partito politico ma deve mantenere la sua attuale connotazione giuridica di “Fondazione” al fine di perseguire le finalità scaturite e imposte dalle determinazioni congressuali del marzo del 2009; – L’attività della Fondazione deve rispettare le norme di legge e non si possono compiere scelte che aprirebbero inevitabilmente un difficile e non auspicabile contenzioso di carattere legale; –Nessuna delle circostanze previste dal Codice Civile, Libro I, capo II, che, agli artt. 27, 28, 29 e 30 stabilisce quali siano le cause di estinzione o di trasformazione della persona giuridica – fondazione, appare ravvisabile nell’ambito della “Fondazione Alleanza Nazionale” la quale sta assolvendo ai suoi impegni secondo le previsioni statutarie e che è stata riconosciuta con i rituali provvedimenti prefettizi previsti dalla Legge. – L’ipotesi che la Fondazione Alleanza Nazionale possa trasformarsi in qualsiasi modo, a maggior ragione con modalità surrettizie, in un partito politico non appare in ogni caso praticabile perché la Fondazione è “vigilata” dal Ministero dell’Interno, attraverso la Prefettura, per cui diventa impossibile immaginare che un soggetto giuridico sottoposto alla vigilanza governativa possa svolgere attività che incidano sulla politica nazionale; –non sarebbe praticabile, per le stesse motivazioni di cui sopra, la costituzione, e la conseguente dotazione economica, di un’associazione che finirebbe poi per essere presentatrice di liste alle elezioni; – i partiti politici sono costituiti da associazioni non riconosciute, dunque, libere associazioni assolutamente autonome nelle loro determinazioni, non sottoposte ad alcun controllo governativo tant’è che anche la recente normativa introdotta dalla legge 21 febbraio 2014, n. 13 individua nel partito politico una “libera associazione”, dunque, associazioni non riconosciute, escludendo quelle riconosciute e, quindi, le fondazioni. – non è possibile ipotizzare che una fondazione possa trasformarsi in un’associazione non riconosciuta sulla base dei principi consolidati nella giurisprudenza. – Lo stesso estensore dello statuto della Fondazione non ha immaginato una soluzione che consentisse la trasformazione in partito politico, pur prevedendo, in aderenza alle determinazioni dell’ultimo congresso di Alleanza Nazionale, una serie di ipotesi di partecipazioni e collaborazione con altri soggetti giuridici, – ciò permette l’interpretazione autentica più puntuale dello spirito che ebbe ad animare gli estensori dello statuto, i quali esclusero tale tipo di collaborazione ed a maggior ragione la trasformazione in un soggetto politico. – Per quanto riguarda l’ipotesi di finanziamenti da parte della Fondazione ad un partito politico le cui finalità siano coincidenti con i principi che hanno ispirato la costituzione della stessa Fondazione AN, vigono gli stringenti limiti al finanziamento previsti dall’art. 10, c. 8 del D.L. 149/2013. – Non può ipotizzarsi che la Fondazione possa aggregarsi ad un partito politico già esistente o da costituire e perseguire comuni finalità per le evidenti ragioni che si sono già riferite a proposito della vigilanza ministeriale che incombe sulla Fondazione, situazione questa che darebbe luogo, paradossalmente, a un intreccio inesplicabile nel quale una struttura facente capo ad un partito politico (la Fondazione) entrerebbe direttamente nella vita politica in violazione di tutta una serie di norme, introducendo di riflesso, attraverso la Fondazione, una possibilità di vigilanza da parte di organi esterni ed istituzionali (Prefettura, Governo) sull’attività del partito dando luogo ad un ibrido in palese violazione con le norme del Codice vigenti e tale da innescare un infinito e doloroso contenzioso. – non essendosi realizzata alcuna delle previsioni di cui all’art. 28 del codice civile che tratta della trasformazione delle fondazioni in altri soggetti giuridici poiché la Fondazione AN è attiva ed operante e svolge i compiti e le funzioni che lo Statuto le attribuisce per il conseguimento dello scopo previsto, peraltro, quanto mai vivo ed attuale, anche tale norma si pone ad ostacolo alla trasformazione in partito politico. – Non appare neppure praticabile l’assunzione di un ruolo surrettizio, attraverso un’associazione direttamente controllata, che comunque incida sulla vita di un partito politico e, sostanzialmente, distragga il patrimonio della Fondazione AN dalle molteplici finalità previste dal suo stesso statuto, finalizzate alla tutela ed all’esaltazione del patrimonio politico e morale di cui fu depositaria Alleanza Nazionale prima e, quindi, la Fondazione;

Considerato che:

non vi sono soltanto queste considerazioni di tipo giuridico, assolutamente insuperabili, a sconsigliare operazioni azzardate e certa causa di un contenzioso legale ma vi sono considerazioni di carattere politico. – In questi anni tanti esponenti che hanno fatto parte di Alleanza Nazionale hanno fatto scelte legittimamente diversificate, alcuni hanno costituito nuovi soggetti politici, altri operano nell’ambito di partiti che fanno parte dell’area e della coalizione di centrodestra, altri ancora hanno scelto opzioni di natura meramente culturale. – ogni scelta è insindacabile, perché ciascuno ha pieno diritto di determinare autonomamente e liberamente le proprie scelte politiche. – Che vi sia un partito che più di altri ritenga di collegarsi all’esperienza della destra politica non incide sui beni e sulle attività della Fondazione. – 

Ritiene che

La Fondazione deve rimanere quindi la casa comune di tutti, a prescindere dalla pluralità delle scelte politiche degli associati. – La fondazione deve rimanere pronta ad utilizzare i suoi beni e le sue risorse per ravvivare il pensiero politico culturale della destra italiana e dell’area culturale che alla Fondazione stessa fa riferimento, sia in funzione di conservazione della memoria storica, sia in funzione di stimolo al dibattito che investe le nuove generazioni – convegni, celebrazioni, iniziative di formazione, attività culturali di vario genere sono perfettamente in linea con la natura della Fondazione Alleanza Nazionale e con i limiti e le funzioni che le Fondazioni in genere devono assolvere. – La vita del mondo della destra negli ultimi anni è stata particolarmente travagliata e aggiungere ulteriori ragioni di lacerazioni e di polemica sarebbe una scelta sbagliata e dannosa sotto il profilo della reputazione di una intera comunità. Non gioverebbe a quanti vogliono comunque svolgere delle attività politiche, né a coloro che hanno maggiori interesse per le attività culturali. – Esistono in Italia del resto molte fondazioni di origine “politica”, che nulla hanno a che vedere con la vita e l’iniziativa dei partiti politici. Dalla Fondazione Einaudi alla Fondazione De Gasperi…a tante altre, tutte partecipi nel dibattito ideale, culturale, economico del Paese, senza innaturali commistioni. – che si debba confermare la natura della Fondazione che la legge e la storia ci indicano, fermo restando che è opportuno rivedere alcuni aspetti organizzativi della Fondazione, garantendo un sempre più ampio coinvolgimento degli iscritti affinché la vita democratica degli associati, la possibilità di ciascun avente diritto di accedere alle risorse e al sostegno della Fondazione trovino concreta attuazione.

 

——– Original Message ——–

Subject: Lettera – Appello – Mozione dei Quarantenni
Date: Mon, 28 Sep 2015 22:07:53 +0200
From: Mozione Alleanza Nazionale <mozionean@gmail.com>
To:  ( . . . )



Roma, 28 settembre 2015                        

                                                                           A tutti gli iscritti della

                                                                           Fondazione Alleanza Nazionale

Carissimi,

siamo i primi firmatari della “Mozione dei quarantenni” che vi è stata inviata nei giorni scorsi in vista dell’Assemblea della Fondazione Alleanza Nazionale del 3 e 4 ottobre. *

Come ricorderete, la nostra Mozione esprime la necessità di dar vita a un grande processo di riaggregazione della Destra italiana, partendo dal punto di riferimento rappresentato dalla Fondazione AN. In un momento di profonda crisi di tutto il centrodestra a noi pare assurdo non impiegare, per quanto possibile e nei limiti di legge, lo strumento della Fondazione per rilanciare la tradizione politica che arriva a noi attraverso l’MSI e AN, in un quadro di leale collaborazione con tutti gli altri soggetti politici che operano nel centrodestra.

Per essere più precisi, la Mozione, integrata dal documento di ForumDestra “Non abbiate paura” precedentemente diffuso, indica un percorso preciso che riassumiamo brevemente:

1.       La Fondazione AN non può e non deve trasformarsi in un partito, ma come tutte le “fondazioni politiche” può svolgere un’attività di elaborazione e diffusione dei valori e delle tesi della Destra politica italiana. Questa attività non può esaurirsi nella celebrazione del passato, ma deve essere direttamente ispirata dalla volontà di svolgere un ruolo di indirizzo nello scenario politico italiano.

2.       Per questi motivi la Fondazione deve “democratizzarsi” modificando il proprio Statuto nel senso indicato dalla mozione già presentata da Nicola Bono e Vincenzo Zaccheo nella precedente Assemblea del dicembre 2013. In pratica il Consiglio di amministrazione deve essere eletto direttamente dall’Assemblea degli iscritti, cancellando ogni criterio di autodeterminazione verticistica.

3.       La Fondazione, avvalendosi delle facoltà previste dallo Statuto, deve contribuire a dar vita ad un’Associazione che, senza partecipare alle elezioni come partito politico, svolga la funzione di luogo di aggregazione di tutte le persone di destra che si vogliono ritrovare in una “casa comune”. Perciò la Fondazione non deve partecipare direttamente all’Associazione, ma si deve limitare a darle vita anche insieme a soggetti  non  iscritti alla Fondazione stessa.

4.       Questa Associazione non deve affatto “assorbire” (in toto o in parte) il patrimonio economico di Alleanza Nazionale, ma deve solo essere messa in condizione di operare dalla Fondazione. In altri termini l’Associazione non sostituisce la Fondazione come detentore del patrimonio e non può in alcun modo essere presentata come una trasformazione “surrettizia” della Fondazione stessa.

5.       L’obiettivo è quello di indire un grande Congresso di fondazione che raccolga tutte le energie presenti nella nostra area politica per dare vita al nuovo Partito unitario della Destra italiana, che non deve essere una riproposizione della vecchia Alleanza Nazionale, ma un’organizzazione nuova con nome, simboli e messaggi in sintonia con i nostri tempi.

6.   Tutti i passaggi che porteranno alla futura costituzione di un partito politico saranno preventivamente sottoposti al parere della “Commissione di garanzia degli statuti e per la trasparenza e il controllo dei rendiconti dei partiti politici” istituita dal D.L. n. 149/2013, in modo da garantire la massima trasparenza e prevenire qualsiasi contenzioso di tipo legale.

Per contrastare questo progetto politico è stata diffusa nei giorni scorsi un’altra mozione che vede come primi firmatari Altero Matteoli e Maurizio Gasparri che, invece di essere propositiva, si limita a  tentare di delegittimare il nostro percorso attraverso una serie di considerazioni giuridiche. Queste argomentazioni, al di là della forma paludata con cui vengono presentate, non confutano in alcun modo il parere legale scritto dai proff. Antonino Cataudella e Giovanni Doria su incarico del Cda della Fondazione. Nella mozione di Matteoli e Gasparri c’è soltanto un evidente equivoco: non si può presentare la nascita e il sostegno di un’associazione come la trasformazione “surrettizia” della Fondazione in Partito.

 I proff. Cataudella e Doria furono incaricati di fornire questo parere dall’unanimità del Consiglio di Amministrazione, quindi anche con i voti favorevoli di Matteoli, Gasparri e Martinelli, che però oggi cercano di disconoscere questo contributo.

Per avere una fotografia esatta della situazione, vi alleghiamo il parere dei proff. Antonino Cataudella e Giovanni Doria in maniera tale che possiate rendervi conto che non esiste nessun ostacolo giuridico al percorso da noi indicato.

Tutto dipende solo dalla scelta politica che deve essere presa dall’Assemblea del 3 e 4 ottobre: noi vi proponiamo di far uscire la Fondazione An da un inutile e paralizzante ruolo museale, per contribuire direttamente alla riaggregazione della destra politica italiana. Chi la vede diversamente porti avanti le sue argomentazioni politiche senza nascondersi dietro strumentali e infondate costruzioni giuridiche.

Cari saluti.

Fausto Orsomarso, consigliere regionale Gruppo misto in Calabria

Sabina Bonelli, componente dell’Assemblea nazionale di Fratelli d’Italia

Michele Facci, capogruppo di Forza Italia nel Consiglio comunale di Bologna

Andrea Santoro, consigliere comunale del Nuovo Centrodestra a Napoli

Alessandro Urzì, consigliere regionale del Trentino Alto Adige e provinciale di Bolzano – “L’Alto Adige nel cuore”

Gianluca Vignale, consigliere  regionale di Forza Italia in Piemonte 

 *[ “AZ.” – documento già pubblicato ]

Subject: NON ABBIATE PAURA – VERSO L’ASSEMBLEA DELLA FONDAZIONE AN
Date: Tue, 22 Sep 2015 14:02:37 +0200
From: Mozione Alleanza Nazionale <mozionean@gmail.com>
To:  ( . . . )



ForumDestra.it – Roma, 21 settembre 2015

Non abbiate paura

Verso l’Assemblea della Fondazione AN di Ottobre

 

NON SEPARARE CULTURA E POLITICA

Unità di pensiero e azione: quante volte durante la nostra militanza politica a Destra abbiamo sentito ripetere questo principio! Quante volte ci siamo richiamati ad esso per alimentare l’impegno, per trovare il coraggio della battaglia politica in prima linea, per contrastare ogni comodo ripiegamento in attività speculative e declamatorie fine a se stesse?

A questo principio dobbiamo di nuovo appellarci se vogliamo portare la nostra area politica, quella della Destra nazionale e popolare, fuori dalle secche di una diaspora durata troppo a lungo, origine di tante umilianti sudditanze politiche…..

Documento sottoscritto da ForumDestra, in rappresentanza delle 30 associazioni aderenti, e da Fausto Orsomarso, Sabina Bonelli, Michele Facci, Andrea Santoro, Alessandro Urzì, Gianluca Vignale in rappresentanza della “Mozione dei quarantenni”.

SOLO PER INFORMAZIONE – NO COMMENT !
 
[ DA MESSAGGIO SU FACEBOOK ]

DOMANI ALLA “CONTEA”

Ci avviciniamo alla data 3 e 4 ottobre dell’assemblea dei soci della FONDAZIONE DI ALLEANZA NAZIONALE che dovrà decidere sul futuro della DESTRA IN ITALIA.
Su questo tema LA CONTEA ha invitato vari esponenti della DESTRA CAMPANA mercoledi 30.
Tutti possono aderire all’iniziativa e chiedere di partecipare aderendo all’evento creato su FB oppure all’ e-mail centrostudilacontea@virgilio.it

foto di Luciano Schifone.
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DA ITALIA E MONDO
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da messaggi su facebook
LINK – per leggere tutto clicca sui titoli
La cancelliera tedesca Angela Merkel ha lanciato un appello per l’apertura di un dialogo con il presidente siriano Bashar al Assad allo scopo di rilanciare il processo politico in Siria e mettere fine a oltre…
WWW.RAINEWS.IT
 
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DA ROMA – GIANCARLO LEHNER
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——- Original Message ——–

Subject: FW: LEHNER – GIOVEDI’
Date: Tue, 22 Sep 2015 16:35:00 +0000
From: Giancarlo Lehner 
To:  ( . . . )

 ( manifestazione svolta )

                               

GIANCARLO LEHNER, STORICO VERO

                       APRE LA XVII SCUOLA DEL CENTRO GIOLITTI

 

    E’ Giancarlo Lehner ad aprire alle 9 di giovedì mattina 24 settembre la XVII Scuola del “Centro Giolitti” nel Salone della Cassa di Risparmio di Saluzzo (C.so Italia, 56). Storico di fama mondiale, deputato per una legislatura, Lehner ha fondato riviste e pubblicato saggi fondamentali con Francesco Bigazzi: “La tragedia dei comunisti italiani”, “Carnefici e vittime”, “La famiglia Gramsci in Russia” e, recentemente, “Lenin Stalin e Togliatti: la dissoluzione del socialismo italiano”(Mondadori).

   Lehner, spigoloso e talora sferzante, non cambia giacca secondo le ore del giorno e i tavoli ai quali eventualmente siede: per confrontarsi con principi saldi e a viso aperto.   

  E’ uno spirito libero, un’intelligenza indipendente come tutti i relatori della XVII Scuola del Centro Giolitti: Tito Lucrezio Rizzo, Antonino Zarcone, Ulla Akerstrom, Dario Fertilio, Enrico Tiozzo (esce tra pochi giorni da Aracne il suo “Matteotti senza aureola”, che susciterà scalpore tra i conformisti), Mario Caligiuri, Luigi Pruneti e Cludio Susmel, autore di “I confini naturali dell’Italia”, frutto di decenni di ricerche.

 I lavori sono aperti a Saluzzo da Giovanna Giolitti e Gianni  Rabbia, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Saluzzo, e alle 9 di venerdì mattina nella Sala Giolitti del  Palazzo della Provincia  (Cuneo. C.so Nizza 21) da Giuseppe Catenacci, presidente della Associazione Nazionale ex Allievi della Nunziatella.

  Il Centro propone lezioni di metodo (né apologie né polemiche: documenti  e ragionamenti) e di unità nazionale vera: l’unitarietà Nord/Sud, con la costante presenza dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici  fondato a  Napoli da Gerardo Marotta e da Elena Croce.

  Una Scuola libera per persone libere.

 

                                                                     Aldo A. Mola

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[ “AZIMUT” – GIA’ DA NOI PUBBLICATO ]
——– Original Message ——–

Subject: FW: Lehner: il convegno CENTRO GIOLITTI
Date: Wed, 2 Sep 2015 13:49:48 +0000
From: Giancarlo Lehner 
To:  ( . . . )

Date: Tue, 1 Sep 2015 22:45:20 +0200
Subject: GIANCARLO L. – GIOLITTI XVII
From: aldoamola@gmail.com
To: giancarlolehner@hotmail.com

Caro Giancarlo,

  ecco una prima locandina del convegno.Artigianale. Altre seguiranno.
 A Caselle ti attenderà “Niko” con vistoso cartello. Avrai con te  Tiozzo e sua moglie, Ulla.
 
 Alziamo il coperchio che comprime la storia d’Italia!!                                  aff. Aldo
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——– Original Message ——–

Subject: Lehner: cosa penserà Marx di Bergoglio?
Date: Wed, 23 Sep 2015 05:43:35 +0000
From: Giancarlo Lehner 
To:  ( . . . )


Romano Prodi, esperto in spiritismo e medium provetto, dovrebbe chiedere all’ebreo antisemita Marx, a Lenin, Stalin, Mao, Pol Pot ed agli altri criminali comunisti ospiti dell’Inferno come hanno preso la notizia d’essere oggi rappresentati dal papa croce e martello, compagno Francesco Bergoglio.
 
Giancarlo Lehner

——– Original Message ——–

Subject: Lehner: Marino va dove l’hanno mandato
Date: Tue, 22 Sep 2015 11:17:39 +0000
From: Giancarlo Lehner
To:  ( . . . )


Il popolo sovrano ma imbecille che ha votato Marino alle primarie e poi lo ha eletto sindaco dovrebbe chiedere scusa alla Città purtroppo non più Eterna. Adesso, Marino ritorna a quel Paese, dove i cittadini sani di mente l’hanno da tempo mandato. La tragedia, però, non è soltanto il sindaco che non c’è, ma soprattutto lo stato mentale di quel popolo sovrano capitolino.
Giancarlo Lehner

——– Original Message ——–

Subject: Lehner: Francesco I, l’antipapa
Date: Mon, 21 Sep 2015 08:46:34 +0000
From: Giancarlo Lehner
To: ( . . . ) 


Sulla Genesi sta scritto “non uccidere Caino”, non di rendergli onore, non di festeggiarlo a tarallucci e vino, dimenticando e sacrificando di nuovo Abele. Eppure, Francesco, l’ antipapa, abbraccia i Caino atei di Cuba. Gli manca solo di discutere di teologia pure con Kim Jong-un, il Caino di Corea, per irridere alla memoria di tutti innocenti assassinati dal comunismo, svuotando di senso la semantica delle sacre scritture.
Giancarlo Lehner


——– Original Message ——–

Subject: Lehner: il falso profeta e i tre compagni
Date: Sun, 20 Sep 2015 09:06:03 +0000
From: Giancarlo Lehner 
To:  ( . . . )


Oggi, 20 settembre, anniversario di Porta Pia, m’è scattata un’uggiolina nel cervello, quando ho visto il laicista di sinistra, Francesco, far pappa e ciccia  con Hussein Obama ed  i dragoni sterminatori di Cuba,  Fidel e Raùl Castro.
Così, angosciato dal mistero del papa duale, laico e compagno, e delle tre funeste creature a lui contigue, per chiarirmi l’orizzonte, sono andato a rileggere l’Apocalisse di Giovanni, là dove sta scritto :”E vidi uscire dalla bocca del dragone, da quella della bestia e da quella del falso profeta tre spiriti immondi.
Giancarlo Lehner
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SPAZIO LIBERO, APERTO A TUTTI, SENZA FILTRI O CENSURE
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——– Original Message ——–

Subject: Speciale Serbia di Enrico Vigna
Date: Mon, 21 Sep 2015 11:03:04 +0000 (UTC)
From: Enrico <enricoto@yahoo.it>
To: Enrico Vigna <enricoto@yahoo.it>


La Serbia: avvelenata e occupata dalla NATO, asservita e immiserita dal FMI e dalla UE

Enrico Vigna

settembre 2015
 
 
Prendendo spunto dall’eccezionale reportage dalla Serbia della giornalista russa Daria Aslamova, tradotto e proposto dal Forum Belgrado Italia, dove emerge in modo la situazione della Serbia dei nostri giorni, colgo l’occasione per offrire un altro uno sguardo sulla situazione. Un paese uranizzato e occupato dalla NATO, comprato e asservito dai “Bankster” del FMI e della UE. Una terra avvelenata per i prossimi 100 anni e forse più; un popolo con una grande e fiera storia, immiserito e umiliato.
[ CLICCA SU “LEGGI TUTTO” ]
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REPORT FOTO
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——– Original Message ——–

Subject: foto
Date: Sat, 26 Sep 2015 10:28:35 +0000 (UTC)
From: stenio vuono <stevu48@yahoo.it>
To: “Arturo S. Vuono” <associazioneazimut@tiscali.it>


Napoli nell’ottocento
 
 napoli nell'ottocento

——- Original Message ——–

Subject: cosenza ieri
Date: Tue, 22 Sep 2015 08:28:14 +0000 (UTC)
From: stenio vuono <stevu48@yahoo.it>
To: “Arturo S. Vuono” <arturvu99@yahoo.it>, “Arturo S. Vuono” <associazioneazimut@tiscali.it>


– Cosenza 1956 viale della Repubblica incrocio con via Simonetta,
– via g. de rada
– via p. rossi
– via simonetta
[ FOTO VISIONABILI – TRA BREVE IN RETE ]
 ATT0via g. de radavia p. rossivia simonette p
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FINE SERVIZIO – PRIMA PARTE
 
   
 
 
 Associazione Culturalsociale “Azimut”
Napoli
 
“Azimut” associazione – Via P. Del Torto n. 1 – 80131 Napoli 
Telfax 081 – 7701332 Info 340 – 3492379
E.mail: an.arenella@libero.it (segreteria)-massimovuono@libero.it (ufficio stampa)
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ASSOCIAZIONE CULTURALSOCIALE “AZIMUT” NAPOLI
 direzione responsabile: presidenza Associazione
team azimut online:  Fabio Pisaniello webm. adm. des.
Uff. Stampa Associaz. “Azimut”: 
 
Ferruccio Massimo Vuono

FINE SERVIZIO-BUONA LETTURA E A PRESTO !

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